1
VI CONGRESSO NAZIONALE DI SCIENZA
E TECNICA DELLE ASSICURAZIONI
Bologna, 18-20 gennaio 2004
PRODOTTI ASSICURATIVI SANITARI
E PREVIDENZIALI
NEL NUOVO SCENARIO DEMOGRAFICO.
PROFILI ATTUARIALI
Ermanno Pitacco
Università di Trieste
ep
2
AGENDA
•
•
•
•
•
ep
Introduzione
Alcuni aspetti dello scenario demografico
I prodotti assicurativi
Profili attuariali
Conclusioni
3
INTRODUZIONE
• Notevoli mutamenti nello scenario demografico
• Necessità di prodotti previdenziali ed
assicurativo-sanitari
• Strutturazione e gestione di tali prodotti in
funzione dei nuovi scenari
• Profilo di rischio
ep
4
ALCUNI ASPETTI DELLO
SCENARIO DEMOGRAFICO
• Evoluzione della mortalità
– diminuzione della mortalità infantile
– aumento della vita attesa, sia alla nascita sia ad
età elevate
– spostamento in avanti del punto di Lexis
(“espansione”)
– crescente concentrazione dei decessi ad età
elevate (“rettangolarizzazione”)
• Incertezza della futura evoluzione
 longevity risk
ep
5
Andamento della vita attesa e del punto di Lexis
(maschi). Fonte: ISTAT
90
80
70
60
età
50
40
30
e0
Lexis
e65+65
20
10
0
SIM1881
SIM1901
SIM1931
SIM1951
SIM1961
anno di calendario
ep
SIM1971
SIM1981
SIM1992
6
Funzioni di sopravvivenza relative a
varie tavole (maschi). Fonte: ISTAT
Curve dei decessi relative a varie
tavole (maschi). Fonte: ISTAT
ep
7
Scarti quadratici medi ed endurance
(maschi). Fonte: ISTAT
60
50
età
40
sqm età 0
endurance
sqm età 65
30
20
10
0
SIM1881
SIM1901
SIM1931
SIM1951
SIM1961
anno di calendario
ep
SIM1971
SIM1981
SIM1992
8
• Natalità e dimensione dei nuclei famigliari
– decrescenza della natalità
– diminuzione della dimensione dei nuclei famigliari
• Immigrazione
– ringiovanimento della popolazione residente in Italia
– ulteriore causa di incertezza sulla futura evoluzione
della mortalità
ep
9
Numero medio di figli per donna.
Fonte: ISTAT
3
2,5
2
1,5
1
0,5
0
1960
1965
1970
1975
1980
1985
1990
1995
30
20
Numero di componenti per
famiglia. Fonte: ISTAT
10
0
1
2
1991
3
1981
4
1971
5
6
4
3
2
1
1961
ep
1971
1981
1991
Numero medio di componenti
per famiglia. Fonte: ISTAT
1961
10
I PRODOTTI ASSICURATIVI
• Rendite vitalizie
– modello tradizionale della rendita vitalizia differita:
incompatibile con l’attuale scenario demografico
(caso della Equitable Life nel 2000)
– rendite vitalizie con maggiore grado di flessibilità
– “separazione” tra periodo di accumulazione (attività)
e periodo di erogazione della rendita (quiescenza)
– accumulazione attuariale o puramente finanziaria
– scelta del momento in cui è garantito il coefficiente di
conversione
– eventuale possibilità di alterare il coefficiente di
conversione (prima della fine del periodo di accum.)
ep
11
Livello di rischio per l’assicuratore
[E. Pitacco (2002), “Longevity risk in living benefits”, CeRP, Torino]
Non-guaranteed
annuity
Insurer's risk
Guaranteed
annuity
0
Deferment period
Annuity payment
Time of mortality table locking
ep
12
• Modello generale per la costruzione del “postretirement income”
– possibilità, in qualunque istante dei periodi di attività
e di quiescenza, di convertire in rendita
(“annuitization”) parte del fondo accumulato
– casi estremi:
• immediata conversione in rendita differita di ogni importo
versato al fondo durante il periodo di attività
• completa assenza di acquisti di rendite, in entrambi i periodi
– vario grado di flessibilità nelle scelte di investimento
– vario livello di trasferimento del rischio di mortalità (e
del longevity risk in particolare) all’assicuratore o al
fondo pensioni
ep
13
Processo di accumulo e conversione in rendita
E. Pitacco (2002), “Longevity risk in living benefits”, CeRP, Torino]
Contributions
(before retirement)
Annuity
purchase
ANNUITIZED
FUND
NON-ANNUITIZED
FUND
Interests
Interests
Mortality
Income
drawdown
(after retirement)
ep
Annuity
payment
(after retirement)
14
• Assicurazioni Long Term Care
–
–
–
–
bisogno crescente nell’attuale scenario demografico
“barriere” nella domanda e nell’offerta
possibilità di “integrazione” negli schemi previdenziali
esempio di integrazione: “enhanced pension”
• in luogo di una rendita vitalizia di rata R costante, una
rendita di rata R’ (R’ < R) finché il soggetto è autosufficiente
ed una rendita di rata R” (R” > R) da quando il soggetto è
non autosufficiente
• “costo” dell’aumento R”-R’ finanziato dalla rinuncia R-R’
• enhancing option  problemi di antiselezione
ep
15
• Assicurazioni malattia per anziani
– struttura tradizionale dell’assicurazione malattia in
Italia: coperture su base monoannuale, possibilità
di recesso dell’assicuratore
– assicurazioni pluriennali (riserve di “senescenza”)
– estensione della copertura alle età anziane,
possibilmente a vita intera (“post-retirement
sickness cover”)
– problema: regimi di pagamento premi
[A. Olivieri, E. Pitacco (2002), “Premium systems for postretirement sickness covers”, Belgian Actuarial Bulletin]
ep
16
PROFILI ATTUARIALI
• Proiezione della mortalità
– resa necessaria dal trend evolutivo
– interessa ogni prodotto previdenziale e assicurativosanitario con prestazioni in caso vita (rendite
vitalizie, assicurazioni LTC, ecc.)
– ampia gamma di metodologie, dai primi approcci (A.
Lindstedt, 1912) ai recentissimi contributi (L. Carter e
L. Lee) e relative generalizzazioni
ep
17
• Evoluzione aleatoria della mortalità
– rischio di scarti “sistematici” (oltre al rischio di scarti
accidentali); ad età anziane  longevity risk
– “non-pooling risk”: impatto finanziario crescente al
crescere della dimensione del portafoglio o del fondo
pensioni
– espressione dell’incertezza sul trend della mortalità:
insieme di “scenari”
– approcci per la quantificazione dei risultati
• scenario testing: approccio deterministico
• simulazione Montecarlo: approccio probabilistico
[P. Marocco, E. Pitacco (1998), “Longevity risk and life annuity
reinsurance”, Transactions of the 26th ICA, Birmingham]
[A. Olivieri (2001), “Uncertainty in mortality projections”, Insurance:
Mathematics & Economics]
ep
18
– Confronto
V = riserva “best estimate”
V[W] = riserva “worst case”
V[B] = riserva “bad case”
V < V[B] < V[W]
Q(N0,) = (attivi richiesti / V ) – 1
solo scarti accidentali
 Qdet(N0,)
scarti acc. + scarti sistem.  Qprob(N0,)
R[W] = V[W] / V – 1 (indipend. da N0, )
R[B] = V[B] / V – 1 (indipend. da N0, )
[A. Olivieri, E. Pitacco (2003), “Solvency requirements for pension
annuities”, Journal of Pension Economics & Finance]
ep
19
Relazioni (ovvie):
1 < R[B] < R[W]
Qdet(N0,) < Qprob(N0,)
Quali relazioni tra gli indici Q e gli indici R ?
ep
20
Solvibilità a fronte di scarti accidentali e sistematici
ratios
R[W]
R[B]
Qprob(N0,)
scarti
accidentali
scarti
sistematici
Qdet(N0,)
N0
ep
21
– Conclusioni
• inefficienza di una politica di allocazione di mezzi basata
su soli valori attesi (riserve matematiche), ancorché
prudenziali (o fortemente prudenziali)
• necessità di un’accurata quantificazione del profilo di
rischio di un portafoglio di rendite o di un fondo pensioni
(includendo aspetti finanziari)
• uso di strumenti di simulazione stocastica, in particolare
per la valutazione degli effetti del longevity risk
• Rischi sistematici nelle assicurazioni LTC
– trend aleatori riguardanti
• durata attesa totale di vita
• durata attesa di vita in condizioni di autosufficienza
[A. Olivieri, S. Ferri (2003), “Mortality and disability risks in
Long Term Care insurance ”, IAAHS Online Journal]
ep
22
• Eterogeneità delle popolazioni
– imputabile a fattori osservabili
– imputabile a fattori non osservabili
• modellizzazione mediante la “frailty”
– livello di eterogeneità
• “autoselezione” degli acquirenti di rendite vitalizie
 minore eterogeneità
• maggiore eterogeneità in forme pensionistiche ad adesione
obbligatoria
– aspetti attuariali
• trascurare l’eterogeneità  possibile sottostima degli impegni
dell’assicuratore o del fondo pensioni (aggravantesi con
l’aumentare dell’età di una generazione)
ep
23
CONCLUSIONI
• Particolare attenzione (anche dal punto di vista
attuariale) a:
– prodotti tradizionali che richiedono impostazioni non
tradizionali (rendite vitalizie)
– prodotti non tradizionali (Long Term Care)
– prodotti che richiedono significative ristrutturazioni ed
estensioni (assicurazioni malattia)
• Necessità di implementare nella tecnica assicurativa
le nuove proposte scientifiche
– modelli per la quantificazione del longevity risk
– modelli di eterogeneità
ep
24
Grazie per l’attenzione …
e buon …
ep
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Prodotti assicurativi sanitari e previdenziali nei nuovi scenari