Sistema Museale Territoriale Alpi Lepontine PROPOSTE EDUCATIVE per scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado Gite di uno o due giorni nel territorio della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio in Provincia di Como Piano Integrato d’Area • La Via Regina • riscoperta del passato per un futuro sostenibile Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio PREMESSA I MUSEI E I LUOGHI TOCCATI DAGLI ITINERARI I l Sistema Museale Territoriale Alpi Lepontine, che ha il suo fulcro nel museo Casa Pagani a Castello Valsolda, è stato istituito nel gennaio del 2006 con l’intento di sviluppare la conoscenza e la conservazione attiva del patrimonio culturale e ambientale del territorio e di coordinare e razionalizzare le iniziative didattiche e di svago messe in atto dalle realtà museali che vi hanno aderito. Per gli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013 il Sistema ha sviluppato, in collaborazione con Koinè Cooperativa Sociale Onlus, alcune proposte educative che offrono la possibilità di approfondire con le più svariate metodologie (visite guidate, attività manuali e dimostrazioni esemplificative) le tematiche che caratterizzano il territorio: l’evoluzione geologica, storica ed economica dell’area, le emergenze artistiche, naturalistiche e paesaggistiche, mestieri antichi e nuovi, tradizioni e parlate locali. Questo progetto è finanziato con Fondi FESR del Programma Operativo Regionale Lombardia 2007 -2013. Linea d’intervento 4.1.1.1. – P.I.A. “La Via Regina: riscoperta del passato per un futuro sostenibile” Operazione 14 - QuaMontemezzo Trezzone Livo lificazione dell’offerta turistica Dosso del Liro Vercana Sorico per target specifici. Peglio Stazzona Garzeno Dongo Musso Cavargna S. Nazzaro V.C. Pianello del Lario S. Bartolomeo V.C. Corrido Valsolda Cremia Cusino Val Rezzo Porlezza Carlazzo Bene Lario Grandola ed Uniti Plesio S. Siro Menaggio Gera Lario Domaso Gravedona ed Uniti Il Sistema Museale coordina un museo d’arte, 4 musei etnografici, 2 naturalistici, un museo d’impresa e una Villa storica. Museo della Valle a Cavargna Costituito nel 1982 per conservare le testimonianze del passato della Val Cavargna, raccogliendo ed analizzandone tradizioni, usi e costumi, il museo non si qualifica come “una semplice raccolta di cose” ma, grazie alla ricostruzione di veri e propri “ambienti di vita quotidiana” offre l’occasione per rivivere la storia di questa valle. Qui la popolazione si è adattata all’ambiente “addomesticandolo” attraverso l’ingegnosa tecnologia complessa e versatile dei mestieri e delle lavorazioni tradizionali del contadino allevatore di montagna, dell’alpigiano, del boscaiolo, del falegname, del fabbro, del magnano… Museo del Latte a Carlazzo Aperto nel 2002 nella sede della Latteria Sociale di Carlazzo, il museo è composto da un’unica stanza a piano terra dove è allestita una collezione di strumenti legati alla raccolta, conservazione e lavorazione tradizionale del latte (bidoni, dosatori, stadere, zangole) nonché il registro dei soci. Casa Rurale di Carcente a San Siro Rara testimonianza di architettura spontanea tradizionale delle frazioni montane, questa dimora rustica, arredata come se fosse ancora abitata, consente un suggestivo ritorno ad atmosfere passate. Nella “Casa Rurale” sono conservati manufatti e attrezzi legati all’attività agricola, pastorale ed artigianale: falci di varie forme e dimensioni; attrezzi per la raccolta, la sgranatura e la pulitura dei cereali; cesti e utensili per la produzione del burro e del formaggio e per la lavorazione del legno e la filatura della lana. Museo della Stampa della Regio Insubrica a Carlazzo La stampa antica e moderna, nella sua evoluzione dai caratteri mobili alla composizione a computer è il tema del museo allestito a Carlazzo dalla famiglia Sampietro, che opera nell’editoria da oltre quarant’anni. Il percorso museale è guidato da pannelli esplicativi che illustrano sia le varie tecniche di stampa, sia il funzionamento delle attrezzature ivi esposte. Ampio spazio è dato alla riproduzione di immagini con complessi macchinari di metà Novecento. In mostra anche semplici torchi (il più antico dei quali di fine Settecento) oltre a strumenti ed oggetti attinenti l’arte I MUSEI E I LUOGHI TOCCATI DAGLI ITINERARI della tipografia. Impreziosiscono il museo ex-libris giapponesi, la pregevole collezione Sampietro con opere dell’artista Enrico Vannuccini e un reparto fotografico con una serie di apparecchi fotomeccanici e fotocamere d’epoca. straordinario panorama del Lago di Como, offre l’opportunità di un percorso tra natura, arte e letteratura. Museo del Dialetto di Dosso del Liro Situato nei piani superiori di Villa Camozzi, questo museo conserva testimonianze etnografiche, storiche e naturalistiche della valle. Esso è stato creato con l’intento di dar vita a una struttura di riferimento per coloro che desiderano approfondire tematiche riguardanti la Val Sanagra ed il suo parco. Esso è suddiviso in diversi settori, tra i quali spiccano: la sala paleontologica, con campioni di rocce fossilifere assolutamente esclusive; la sezione etnografica, in cui viene dato spazio all’attività del contadino, dell’allevatore, del falegname, del muratore, del fabbro, del casaro e delle donne che lavoravano la canapa o la lana; la sezione naturalistica, arricchita con diorami che ricostruiscono fedelmente ambienti naturali della Val Sanagra; la sala dedicata alla banda cittadina e l’esposizione di documenti storici e fotografici riguardanti l’ex ferrovia Menaggio-Porlezza, attiva dal 1884 al 1939. Il presente museo costituisce un centro di catalogazione, censimento e documentazione dei dialetti dell’Alto Lario; ideato per tramandare alle nuove generazioni il patrimonio culturale e linguistico sviluppato nei secoli dagli abitanti di queste valli. L’idea di un museo dedicato al dialetto è nata sia dalla necessità di preservare questo importante aspetto della vita di un territorio (prima che esso scompaia insieme alla fascia più anziana della popolazione) sia dalla constatazione che in queste valli non esiste un unico dialetto ma diverse parlate locali che tramandano inflessioni lontane derivanti dai Franchi e Longobardi, espressioni che evidenziano sia la continuità con la lingua latina sia la prolungata emigrazione degli abitanti locali verso Palermo. Il viaggio tra i dialetti prende avvio nella Stanza dei Suoni, prosegue nella sala etnografica e si conclude al piano superiore dove, attraverso dialoghi, filmati documentari e animazioni, è possibile confrontarsi con storie e racconti locali. Museo Casa Pagani a Castello Valsolda Capofila del Sistema Museale Territoriale Alpi Lepontine, questo museo è allestito nella dimora valsoldese del pittore secentesco Paolo Pagani, del quale sono conservate due tele originali oltre alla riproduzione delle sue ultime opere. Il museo raccoglie anche altre testimonianze del fervore artistico dei maestri valsoldesi che tra il XIV e il XIX secolo contribuirono ad estendere la cultura artistica comasca in Italia ed Europa. All’interno del caratteristico borgo di Castello è possibile visitare anche la Chiesa di S. Martino che, costruita sul finire del Cinquecento sui resti di un più antico edificio, custodisce il mirabile capolavoro di Paolo Pagani: la volta affrescata con scene che alludono alle speranze e alle incredulità seguite all’avvento del Messia sulla terra e l’Assunzione della Vergine in cielo. Raccolta Museale di Villa Vigoni a Loveno di Menaggio Interessante esempio di dimora borghese lombarda modificata con gusto neoclassico, la villa è oggi sede del Centro Italo-Tedesco; con le ricche collezioni d’arte e il vasto parco, affacciato sullo Museo Etnografico e Naturalistico della Val Sanagra a Grandola ed Uniti Riserva Naturale Lago di Piano a Carlazzo La Raccolta Museale della Casa della Riserva racconta, in sintesi, quello che il visitatore può osservare durante un’escursione nell’area protetta circostante, nella quale, oltre all’aspetto naturalistico (la riserva costituisce un vero e proprio eco-mosaico che presenta ambienti interconnessi, caratterizzati da un elevato livello di biodiversità e dalla presenza di alcune specie vegetali tutelate a livello europeo), sono situate emergenze antropiche non trascurabili, come il borgo agricolo medioevale del Castello di Carlazzo, gli antichi mulini, le cascine, i muri a secco, le ghiacciaie, un vetusto torchio e il lavatoio del Lembra. Vetrine e pannelli didattici descrivono gli ambienti che caratterizzano la Riserva (il lago, la zona umida, i prati, il bosco, le siepi, i muri a secco, il paesaggio rurale) e ne illustrano la vegetazione e la fauna, attraverso un erbario floristico e l’esposizione di tronchi in sezione, di muschi e di reperti animali. Vi è inoltre una cornoteca di palchi di cervo, integrata da una monografia cartografica dedicata a questo ungulato. Collegato alla Riserva, ma sull’altra sponda del lago, vi è l’Osservatorio Naturalistico, attrezzato per l’accoglienza di visitatori e per assicurare un ricovero temporaneo ad animali in difficoltà. 1 PRIMA TEMATICA: LAVORI ANTICHI... E NUOVI Itinerario 1.A “A ferro e fuoco” Durata: percorso di un giorno, dalle 6 alle 8 ore Luoghi da visitare: Miniera di Mezzano (San Bartolomeo Val Cavargna) – Museo della Valle a Cavargna Questo itinerario va a toccare alcuni dei punti più significativi della Via del Ferro: uno dei tracciati storici più importanti del territorio, lungo il quale sono ancora ben visibili numerose testimonianze del passato siderurgico di queste vallate di confine (Val Cavargna, Valle Albano, Val Colla e Val Morobbia). Il percorso prende avvio con la visita alla suggestiva Miniera di Mezzano, con i suoi 120 metri di gallerie scavate dai minatori nella prima metà dell’Ottocento; tale percorso, che si propone di far scoprire ai ragazzi le emergenze naturali e antropiche legate soprattutto allo sfruttamento del ferro di quest’area, trova complemento nella visita al Museo della Valle a Cavargna che conserva, tra le altre cose, antiche testimonianze delle attività estrattive presenti sul territorio. Equipaggiamento Zaino per escursione e borraccia. Per l’ingresso in miniera si consigliano, inoltre, stivali/scarponcini impermeabili, k-way e pila (la miniera è comunque illuminata a “led” fotovoltaici). Accessibilità Entrambe le località sono raggiungibili soltanto con pullman piccoli (max 30-35 posti). Itinerario 1.C Fattorie, lavorazione del latte e zincarlin! Per questo itinerario è possibile scegliere tra quattro diverse proposte, tre della durata di un giorno e una di due giorni. 1 La proposta intende mostrare e far rivivere uno degli antichi mestieri legati alla vita contadina nonché di sperimentare le attuali tecniche della lavorazione del latte, attraverso una dimostrazione di lavorazione presso un’azienda agricola presente sul territorio. L’itinerario offrirà l’occasione di comprendere l’importante ruolo rivestito dal settore agricolo nella conservazione del paesaggio e della biodiversità della Riserva Naturale Lago di Piano; inoltre, grazie ad un’attività laboratoriale, sarà possibile riscoprire un prodotto tradizionale: lo zincarlin. Il percorso si conclude con la visita al Museo del Latte di Carlazzo. 2 Itinerario 1.B Archeologia industriale in Val Sanagra Equipaggiamento Si suggerisce l’uso di scarponcini impermeabili, k-way, zaino per escursione e borraccia. Accessibilità La località di partenza è raggiungibile con pullman da 50 posti. Durata: percorso di un giorno Luoghi da visitare: Museo del Latte a Carlazzo – Museo della Valle a Cavargna Visita al Museo della Valle a Carvagna dove sarà possibile sperimentare di persona la tradizionale lavorazione del latte attraverso un laboratorio di caseificazione. Possibilità di inserire nel percorso anche la visita al Museo del Latte di Carlazzo, dove è esposta una collezione di strumenti legati a questa lavorazione. Durata: percorso di un giorno Luoghi da visitare: Museo Val Sanagra, Grandola ed Uniti – Fiume Sanagra ed edifici artigianali o proto-industriali lungo le sue sponde (Vecchia Chioderia, Mulini, Fornace Galli). Itinerario storico-archeologico lungo il fiume Sanagra nel tratto percorribile a piedi dalla “Vecchia Chioderia” alla località Mulini, con visita alla Fornace Galli, antico opificio dove si producevano mattoni in argilla. Un percorso etnografico volto a scoprire le attività proto-industriali che sfruttavano la corrente del fiume. Durata: percorso di un giorno Luoghi da visitare: Fattoria Crispi – Riserva Naturale Lago di Piano – Museo del Latte 3 Durata: percorso di un giorno Luoghi da visitare: Casa Rurale di Carcente a San Siro La Casa Rurale di Carcente offre la possibilità di conoscere utensili, materiali e attrezzature tradizionali relativi a questo antico mestiere. L’itinerario prosegue con la visita all’allevamento caprino dell’azienda agricola San Martino con dimostrazione e laboratorio di lavorazione del latte. 1 PRIMA TEMATICA: LAVORI ANTICHI... E NUOVI Itinerario 1.C Fattorie, lavorazione del latte e zincarlin! 4 Durata: percorso di due giorni Luoghi da visitare: Museo della Valle a Carvagna – Museo del Latte a Carlazzo – Casa Rurale di Carcente a San Siro Il percorso, suddiviso in due giornate, offre la possibilità di compiere un itinerario completo alla scoperta delle principali strutture del territorio che conservano testimonianze legate alla lavorazione del latte. Il primo giorno prevede la visita al Museo della Valle e al Museo del Latte, ove si potrà assistere ad alcune dimostrazioni di lavorazioni casearie tradizionali ed effettuare un laboratorio di caseificazione. Il secondo giorno prevede prima la visita al Museo Casa Rurale di Carcente, che dà l’occasione di conoscere utensili, materiali e attrezzature tradizionali relativi a questo antico mestiere, poi al caratteristico borgo rurale; infine, ci sarà la possibilità di effettuare un percorso didattico all’interno dell’azienda agricola “S. Martino”, specializzata nell’allevamento caprino. Equipaggiamento Si suggerisce l’uso di scarponcini impermeabili, k-way, zaino per escursione e borraccia. Accessibilità Tutte le località sono raggiungibili soltanto con pullman piccoli (max 30-35 posti). Itinerario 1.D La stampa Durata: percorso di un giorno Luoghi da visitare: Museo della stampa della Regio Insubrica – Riserva Naturale Lago di Piano (presso la “Casa della Riserva”) Questo itinerario si propone di mostrare l’evoluzione dell’arte della stampa dai primordi fino ai giorni nostri e di conoscerne, anche attraverso pannelli esplicativi, gli strumenti, i macchinari e il loro funzionamento. Al termine della visita si propongono laboratori didattici presso la vicina “Casa della Riserva” dove si potranno sperimentare le diverse tecniche di stampa (caratteri mobili, rotativa, litografia). Accessibilità Le località sono raggiungibili con pullman da 50 posti. Il percorso sulla stampa è adatto anche ai disabili. La Casa della Riserva è raggiungibile con pullman da 50 posti, posteggiando negli spazi limitrofi al supermercato “Billa”. Itinerario 1.E Artisti Valsoldesi: pittori, scultori, architetti e scalpellini in viaggio Durata: percorso di un giorno Luoghi da visitare: Valsolda (San Mamete – Museo Casa Pagani e Chiesa di S. Martino a Castello) L’itinerario proposto comprende un’escursione di circa un’ora in Valsolda, da San Mamete a Castello, lungo il sentiero che percorrevano gli artisti in passato per raggiungere il lago e i vari luoghi di lavori nelle principali città italiane ed europee. La visita guidata avvicinerà alle valenze storico-artistiche del borgo di Castello attraverso la visita al Museo Casa Pagani e alla vicina chiesa di San Martino dove sono visibili opere realizzate con diverse tecniche di produzione artistica, dalla tela all’affresco, dallo stucco alla scagliola. Al termine dell’itinerario si propone dunque un laboratorio didattico in cui i ragazzi potranno utilizzare colori naturali o cimentarsi nelle varie tecniche artistiche. Accessibilità È possibile raggiungere Casa Pagani con autobus da 25 posti. 2 SECONDA TEMATICA: NATURA Itinerario 2.A L’erbario per conoscere le piante Durata: percorso di un giorno Luoghi da visitare: Museo Val Sanagra, Grandola ed Uniti Escursione al Rogolone oppure Casa della Riserva – Escursione in Riserva alla scoperta dei cinque sensi, con l’aiuto della fantasia e dello scenario naturale sempre diverso e suggestivo che la Riserva offre. Racconto delle storie del bosco e del lago. Itinerario 2.D Biomonitoraggio Durata: percorso di un giorno Luoghi da visitare: Casa della Riserva – Escursione in Riserva Il percorso, dopo l’accoglienza e la visita al Museo Val Sanagra, conduce con una breve escursione alla scoperta di un monumento naturale: il “Rogolone”, secolare e maestosa quercia. Oppure l’itinerario, partendo dalla Casa della Riserva Naturale Lago di Piano conduce i ragazzi nei diversi ambienti della Riserva. Nel pomeriggio laboratorio a cielo aperto per imparare a riconoscere gli organismi vegetali, le loro caratteristiche, proprietà e utilizzi. La ricerca delle piante che crescono in ciascun ambiente e la raccolta di campioni porteranno alla realizzazione di un erbario. Itinerario 2.B Tracce Durata: percorso di un giorno Luoghi da visitare: Museo Val Sanagra,Grandola ed Uniti – Escursione al Rogolone oppure: Casa della Riserva – Escursione in Riserva – Osservatorio Naturalistico L’itinerario offre un’occasione unica per esplorare l’ambiente, conoscere gli animali osservando i segni e le tracce del loro passaggio, ascoltando i rumori e i suoni del bosco e del prato. L’attività stimola i partecipanti a guardare e ricercare tracce e di animali. Attraverso fotografie, disegni e raccolta di campioni costruzione di un catalogo o di un piccolo museo di tracce. Itinerario 2.C Percorso fantastico alla scoperta dei cinque sensi Durata: percorso di un giorno Luoghi da visitare: Casa della Riserva – Escursione in Riserva L’itinerario permette a bambini e ragazzi di vivere un’esperienza all’aria aperta, in ambienti completamente naturali. Stimola a guardare la natura con occhi diversi, a stupirsi delle piccole cose, rendendo speciale ciò che c’è nella semplicità dei segnali e dei ritmi della natura. Passeggiata a tappe Il percorso porta a scoprire l’acqua come elemento vitale, costitutivo degli esseri viventi, a ricercare e conoscere le acque superficiali e sotterranee, gli ecosistemi d’acqua, le piante e gli animali acquatici attraverso l’analisi chimico fisica e biologica delle acque. Durante la giornata viene effettuato un campionamento di invertebrati come indicatori biologici. Itinerario 2.E Tra fiume e lago Durata: percorso di due giorni Luoghi da visitare: Museo Val Sanagra, Grandola ed Uniti - Casa della Riserva – Escursione in Riserva L’itinerario ha inizio con l’accoglienza e visita al Museo etnografico e naturalistico della Val Sanagra, escursione lungo il fiume alla scoperta delle specie vegetali tipiche della zona umida. Oppure possibilità di arrivare al secolare rovere detto “ Rogolone”, uno tra i più importanti alberi monumentali in Italia. Il secondo giorno è dedicato alla scoperta dei diversi ambienti che caratterizzano la Riserva Naturale Lago di Piano con un’escursione accompagnata da attività di laboratorio volte alla costruzione di un erbario o di un catalogo di tracce. Equipaggiamento Si suggerisce l’uso di scarponcini impermeabili, k-way, zaino per escursione con mantella per la pioggia e borraccia.. Accessibilità Tutte le località proposte in questa sezione sono raggiungibili con il pullman da 50 posti. 3 TERZA TEMATICA: PARLATE LOCALI, DIALETTI, GERGHI L’itinerario diventa occasione per rivivere il forte legame con i ritmi della natura, le fatiche e le gioie del lavoro manuale, la dimensione del tempo, le relazioni tra le persone locali e straniere, gli spostamenti e i viaggi. Itinerario 3.A Museo del dialetto Durata: percorso di un giorno Luoghi da visitare: Museo del dialetto Dosso del Liro Parole e modi di dire tutti da scoprire! Visita al museo in cui si possono ascoltare narrazioni, canti, dialoghi e visionare carte, dizionari e atti. Un vero e proprio tuffo nel passato che consente ai bambini e ai ragazzi di riscoprire le tradizioni del territorio, gli antichi mestieri e i dialetti che stanno lentamente perdendosi. Visita alla stanza dei suoni, al piccolo museo etnografico (organizzato in sezioni tematiche) e alla “stanza teatrino” con la proiezione di una suggestiva fiaba in lingua. Accessibilità Le località sono raggiungibili soltanto con il pullman piccolo da 30-35 posti. Itinerario 3.B Il lavoro dei magnani e il loro gergo, il rungin Durata: percorso di due giorni Luoghi da visitare: Carlazzo –Ponte Dovia–San Bartolomeo–Miniera di Mezzano –Museo della Valle Visita alla miniera di Mezzano-Oggia, partendo da Darnì, località di San Bartolomeo con escursione a piedi di 30 minuti (raggiungibile con bus da 25 posti), oppure partendo da Cusino con escursione a piedi di un’ora (raggiungibile con bus da 40 posti). Laboratorio di riconoscimento rocce e minerali. Trasferimento a Cavargna con sistemazione per la cena e per la notte. Dopo cena verso i Boschi Dolai, ascolto dei rumori della notte e racconto delle storie e delle leggende di paese. Il secondo giorno prevede la visita al Museo della Valle con possibile dimostrazione di un antico mestiere, visione del video sui magnani e laboratorio sul rungin il loro gergo, oppure laboratorio sulla lavorazione del rame, escursione a piedi fino a fondo valle dove si trovano i Vecchi Forni. Equipaggiamento Obbligo di scarponcini impermeabili per effettuare comodamente l’escursione ed entrare nelle fattorie e nelle malghe. Protezioni per la pioggia (consigliata la mantella), zaino per escursione con borraccia. Accessibilità Le località sono raggiungibili soltanto con il pullman piccolo da 30-35 posti. INFORMAZIONI Per maggiori informazioni sui percorsi di educazione ambientale e al patrimonio artistico culturale proposti potete contattare: n il numero 02 42292265 interno 4 Annullamento delle attività da parte della scuola n oppure inviare una mail a [email protected] L’annullamento dell’attività da parte della scuola deve avvenire almeno 20 giorni prima della data dell’escursione, pena il versamento di una quota di rimborso pari al 10% del costo dell’attività didattica prenotata. Quote di partecipazione, sconti e gratuità Organizzazione degli itinerari turistici n Gite di un giorno (€ 240,00 a classe) Koinè offrirà supporto logistico rispetto a pernotto, vitto e spostamenti, comunicando eventuali preventivi dei fornitori convenzionati. Le attività diurne avranno una durata di circa 7 ore a partire dalle 9.00/10.00 fino alle 16.00/17.00. Durante l’arco della giornata vi sarà alternanza di attività all’aria aperta e di esperienze pratiche o di laboratorio. Le attività serali avranno una durata di circa 2 ore tra le 20.30 e le 22.30. n Gite di due giorni (€ 425,00 a classe). Sono previste 12 gratuità per le gite di un giorno e 4 gratuità sulle gite di due giorni, che verranno assegnate alle prime classi aderenti al progetto (tale agevolazione è resa possibile grazie ad un contributo della Comunità Europea). Le gratuità non possono essere applicate sugli itinerari che comprendono la Riserva Naturale Lago di Piano. La quota comprende: n un educatore per gruppo classe; n i materiali didattici utilizzati durante le attività; n l’eventuale supporto organizzativo per i mezzi di trasporto in loco, il vitto e l’alloggio (gli effettivi costi di trasporto, vitto e alloggio saranno a carico della scuola). Modalità di richiesta informazioni, di prenotazione e pagamento Per prenotare un itinerario è necessario: 1. contattare la segreteria di Koinè Cooperativa Sociale Onlus per fissare le date di svolgimento del percorso scelto, telefonando al numero 02-42292265. È necessario fornire alla segreteria i dati della scuola, lasciare il nominativo di un insegnante di riferimento per ogni classe. 2. confermare la prenotazione inviando, via mail (m.rubolini@koinecoopsociale. it) o via fax (al numero 02-4237239), la scheda di prenotazione, compilata in ogni sua parte e firmata, almeno un mese prima dell’inizio del percorso. La sola prenotazione telefonica non sarà ritenuta valida. 3. effettuare il pagamento tramite bonifico dell’intera quota prevista entro una settimana dall’uscita e inviare copia del bonifico effettuato o numero di CRO a [email protected]