Sistema Museale Territoriale
Alpi Lepontine
PROPOSTE EDUCATIVE
per scuole dell’infanzia, primarie
e secondarie di primo grado
Gite di uno o due giorni nel territorio della
Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio
in Provincia di Como
Piano Integrato d’Area •
La Via Regina • riscoperta del passato per un futuro sostenibile
Comunità Montana
Valli del Lario e del Ceresio
PREMESSA
I MUSEI E I LUOGHI TOCCATI DAGLI ITINERARI
I
l Sistema Museale Territoriale Alpi Lepontine, che ha il suo fulcro nel museo Casa
Pagani a Castello Valsolda, è stato istituito nel gennaio del 2006 con l’intento di sviluppare la conoscenza e la conservazione attiva del patrimonio culturale e ambientale del territorio e di coordinare e razionalizzare le iniziative didattiche e di svago messe in
atto dalle realtà museali che vi hanno aderito.
Per gli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013 il Sistema ha sviluppato, in collaborazione
con Koinè Cooperativa Sociale Onlus, alcune proposte educative che offrono la possibilità di approfondire con le più svariate metodologie (visite guidate, attività manuali e
dimostrazioni esemplificative) le tematiche che caratterizzano il territorio: l’evoluzione
geologica, storica ed economica dell’area, le emergenze artistiche, naturalistiche e paesaggistiche, mestieri antichi e nuovi, tradizioni e parlate locali.
Questo progetto è finanziato con Fondi
FESR del Programma Operativo Regionale Lombardia 2007 -2013. Linea d’intervento 4.1.1.1. – P.I.A. “La Via Regina:
riscoperta del passato per un futuro sostenibile” Operazione 14 - QuaMontemezzo
Trezzone
Livo
lificazione dell’offerta turistica
Dosso del Liro
Vercana
Sorico
per target specifici.
Peglio
Stazzona
Garzeno
Dongo
Musso
Cavargna
S. Nazzaro V.C.
Pianello del Lario
S. Bartolomeo V.C.
Corrido
Valsolda
Cremia
Cusino
Val Rezzo
Porlezza
Carlazzo
Bene Lario
Grandola
ed Uniti
Plesio
S. Siro
Menaggio
Gera Lario
Domaso
Gravedona
ed Uniti
Il Sistema Museale coordina un museo d’arte, 4 musei etnografici,
2 naturalistici, un museo d’impresa e una Villa storica.
Museo della Valle a Cavargna
Costituito nel 1982 per conservare le testimonianze del passato
della Val Cavargna, raccogliendo ed analizzandone tradizioni, usi
e costumi, il museo non si qualifica come “una semplice raccolta
di cose” ma, grazie alla ricostruzione di veri e propri “ambienti di
vita quotidiana” offre l’occasione per rivivere la storia di questa
valle. Qui la popolazione si è adattata all’ambiente “addomesticandolo” attraverso l’ingegnosa tecnologia complessa e versatile
dei mestieri e delle lavorazioni tradizionali del contadino allevatore di montagna, dell’alpigiano, del boscaiolo, del falegname, del
fabbro, del magnano…
Museo del Latte a Carlazzo
Aperto nel 2002 nella sede della Latteria Sociale di Carlazzo, il
museo è composto da un’unica stanza a piano terra dove è allestita una collezione di strumenti legati alla raccolta, conservazione
e lavorazione tradizionale del latte (bidoni, dosatori, stadere, zangole) nonché il registro dei soci.
Casa Rurale di Carcente a San Siro
Rara testimonianza di architettura spontanea tradizionale delle
frazioni montane, questa dimora rustica, arredata come se fosse ancora abitata, consente un suggestivo ritorno ad atmosfere
passate. Nella “Casa Rurale” sono conservati manufatti e attrezzi
legati all’attività agricola, pastorale ed artigianale: falci di varie
forme e dimensioni; attrezzi per la raccolta, la sgranatura e la pulitura dei cereali; cesti e utensili per la produzione del burro e del
formaggio e per la lavorazione del legno e la filatura della lana.
Museo della Stampa
della Regio Insubrica a Carlazzo
La stampa antica e moderna, nella sua evoluzione dai caratteri
mobili alla composizione a computer è il tema del museo allestito a Carlazzo dalla famiglia Sampietro, che opera nell’editoria
da oltre quarant’anni. Il percorso museale è guidato da pannelli
esplicativi che illustrano sia le varie tecniche di stampa, sia il funzionamento delle attrezzature ivi esposte. Ampio spazio è dato
alla riproduzione di immagini con complessi macchinari di metà
Novecento. In mostra anche semplici torchi (il più antico dei quali di fine Settecento) oltre a strumenti ed oggetti attinenti l’arte
I MUSEI E I LUOGHI TOCCATI DAGLI ITINERARI
della tipografia. Impreziosiscono il museo ex-libris giapponesi,
la pregevole collezione Sampietro con opere dell’artista Enrico
Vannuccini e un reparto fotografico con una serie di apparecchi
fotomeccanici e fotocamere d’epoca.
straordinario panorama del Lago di Como, offre l’opportunità di
un percorso tra natura, arte e letteratura.
Museo del Dialetto di Dosso del Liro
Situato nei piani superiori di Villa Camozzi, questo museo conserva testimonianze etnografiche, storiche e naturalistiche della
valle. Esso è stato creato con l’intento di dar vita a una struttura di
riferimento per coloro che desiderano approfondire tematiche riguardanti la Val Sanagra ed il suo parco. Esso è suddiviso in diversi settori, tra i quali spiccano: la sala paleontologica, con campioni
di rocce fossilifere assolutamente esclusive; la sezione etnografica,
in cui viene dato spazio all’attività del contadino, dell’allevatore,
del falegname, del muratore, del fabbro, del casaro e delle donne che lavoravano la canapa o la lana; la sezione naturalistica,
arricchita con diorami che ricostruiscono fedelmente ambienti
naturali della Val Sanagra; la sala dedicata alla banda cittadina
e l’esposizione di documenti storici e fotografici riguardanti l’ex
ferrovia Menaggio-Porlezza, attiva dal 1884 al 1939.
Il presente museo costituisce un centro di catalogazione, censimento e documentazione dei dialetti dell’Alto Lario; ideato per
tramandare alle nuove generazioni il patrimonio culturale e linguistico sviluppato nei secoli dagli abitanti di queste valli. L’idea
di un museo dedicato al dialetto è nata sia dalla necessità di
preservare questo importante aspetto della vita di un territorio
(prima che esso scompaia insieme alla fascia più anziana della
popolazione) sia dalla constatazione che in queste valli non esiste
un unico dialetto ma diverse parlate locali che tramandano inflessioni lontane derivanti dai Franchi e Longobardi, espressioni che
evidenziano sia la continuità con la lingua latina sia la prolungata emigrazione degli abitanti locali verso Palermo. Il viaggio tra
i dialetti prende avvio nella Stanza dei Suoni, prosegue nella sala
etnografica e si conclude al piano superiore dove, attraverso dialoghi, filmati documentari e animazioni, è possibile confrontarsi
con storie e racconti locali.
Museo Casa Pagani a Castello Valsolda
Capofila del Sistema Museale Territoriale Alpi Lepontine, questo
museo è allestito nella dimora valsoldese del pittore secentesco
Paolo Pagani, del quale sono conservate due tele originali oltre
alla riproduzione delle sue ultime opere. Il museo raccoglie anche
altre testimonianze del fervore artistico dei maestri valsoldesi che
tra il XIV e il XIX secolo contribuirono ad estendere la cultura
artistica comasca in Italia ed Europa. All’interno del caratteristico borgo di Castello è possibile visitare anche la Chiesa di S.
Martino che, costruita sul finire del Cinquecento sui resti di un più
antico edificio, custodisce il mirabile capolavoro di Paolo Pagani:
la volta affrescata con scene che alludono alle speranze e alle incredulità seguite all’avvento del Messia sulla terra e l’Assunzione
della Vergine in cielo.
Raccolta Museale di Villa Vigoni
a Loveno di Menaggio
Interessante esempio di dimora borghese lombarda modificata
con gusto neoclassico, la villa è oggi sede del Centro Italo-Tedesco; con le ricche collezioni d’arte e il vasto parco, affacciato sullo
Museo Etnografico e Naturalistico
della Val Sanagra a Grandola ed Uniti
Riserva Naturale Lago di Piano
a Carlazzo
La Raccolta Museale della Casa della Riserva racconta, in sintesi, quello che il visitatore può osservare durante un’escursione
nell’area protetta circostante, nella quale, oltre all’aspetto naturalistico (la riserva costituisce un vero e proprio eco-mosaico
che presenta ambienti interconnessi, caratterizzati da un elevato
livello di biodiversità e dalla presenza di alcune specie vegetali
tutelate a livello europeo), sono situate emergenze antropiche
non trascurabili, come il borgo agricolo medioevale del Castello
di Carlazzo, gli antichi mulini, le cascine, i muri a secco, le ghiacciaie, un vetusto torchio e il lavatoio del Lembra. Vetrine e pannelli
didattici descrivono gli ambienti che caratterizzano la Riserva
(il lago, la zona umida, i prati, il bosco, le siepi, i muri a secco, il
paesaggio rurale) e ne illustrano la vegetazione e la fauna, attraverso un erbario floristico e l’esposizione di tronchi in sezione,
di muschi e di reperti animali. Vi è inoltre una cornoteca di palchi di cervo, integrata da una monografia cartografica dedicata a
questo ungulato. Collegato alla Riserva, ma sull’altra sponda del
lago, vi è l’Osservatorio Naturalistico, attrezzato per l’accoglienza
di visitatori e per assicurare un ricovero temporaneo ad animali
in difficoltà.
1 PRIMA TEMATICA: LAVORI ANTICHI... E NUOVI
Itinerario 1.A “A ferro e fuoco”
Durata: percorso di un giorno, dalle 6 alle 8 ore
Luoghi da visitare: Miniera di Mezzano (San Bartolomeo Val Cavargna) – Museo della Valle
a Cavargna
Questo itinerario va a toccare alcuni dei punti più significativi
della Via del Ferro: uno dei tracciati storici più importanti del
territorio, lungo il quale sono ancora ben visibili numerose testimonianze del passato siderurgico di queste vallate di confine
(Val Cavargna, Valle Albano, Val Colla e Val Morobbia). Il percorso prende avvio con la visita alla suggestiva Miniera di Mezzano, con i suoi 120 metri di gallerie scavate dai minatori nella
prima metà dell’Ottocento; tale percorso, che si propone di far
scoprire ai ragazzi le emergenze naturali e antropiche legate soprattutto allo sfruttamento del ferro di quest’area, trova complemento nella visita al Museo della Valle a Cavargna che conserva,
tra le altre cose, antiche testimonianze delle attività estrattive
presenti sul territorio.
Equipaggiamento
Zaino per escursione e borraccia. Per l’ingresso in miniera si consigliano, inoltre, stivali/scarponcini impermeabili, k-way e pila (la miniera è comunque illuminata a “led” fotovoltaici).
Accessibilità
Entrambe le località sono raggiungibili soltanto con pullman piccoli (max 30-35 posti).
Itinerario 1.C Fattorie, lavorazione del latte e zincarlin!
Per questo itinerario è possibile scegliere tra quattro diverse proposte, tre della durata di un
giorno e una di due giorni.
1
La proposta intende mostrare e far rivivere uno
degli antichi mestieri legati alla vita contadina
nonché di sperimentare le attuali tecniche della
lavorazione del latte, attraverso una dimostrazione di lavorazione presso un’azienda agricola
presente sul territorio. L’itinerario offrirà l’occasione di comprendere l’importante ruolo rivestito dal settore agricolo nella conservazione
del paesaggio e della biodiversità della Riserva
Naturale Lago di Piano; inoltre, grazie ad un’attività laboratoriale, sarà possibile riscoprire un
prodotto tradizionale: lo zincarlin. Il percorso si conclude con la visita al Museo del Latte di
Carlazzo.
2
Itinerario 1.B Archeologia industriale in Val Sanagra
Equipaggiamento
Si suggerisce l’uso di scarponcini impermeabili, k-way,
zaino per escursione e borraccia.
Accessibilità
La località di partenza è raggiungibile con pullman da
50 posti.
Durata: percorso di un giorno
Luoghi da visitare: Museo del Latte a Carlazzo
– Museo della Valle a Cavargna
Visita al Museo della Valle a Carvagna dove sarà possibile sperimentare di persona la tradizionale lavorazione
del latte attraverso un laboratorio di caseificazione. Possibilità di inserire nel percorso anche la visita al Museo
del Latte di Carlazzo, dove è esposta una collezione di
strumenti legati a questa lavorazione.
Durata: percorso di un giorno
Luoghi da visitare: Museo Val Sanagra, Grandola ed Uniti – Fiume Sanagra ed edifici artigianali o proto-industriali lungo le sue sponde (Vecchia Chioderia, Mulini, Fornace Galli).
Itinerario storico-archeologico lungo il fiume Sanagra nel tratto percorribile a piedi dalla “Vecchia Chioderia” alla località Mulini, con visita alla Fornace Galli, antico opificio dove si producevano mattoni in argilla. Un percorso etnografico volto
a scoprire le attività proto-industriali che sfruttavano la
corrente del fiume.
Durata: percorso di un giorno
Luoghi da visitare: Fattoria Crispi – Riserva Naturale Lago di Piano – Museo del Latte
3
Durata: percorso di un giorno
Luoghi da visitare: Casa Rurale di Carcente a San Siro
La Casa Rurale di Carcente offre la possibilità di conoscere utensili, materiali e attrezzature
tradizionali relativi a questo antico mestiere. L’itinerario prosegue con la visita all’allevamento
caprino dell’azienda agricola San Martino con dimostrazione e laboratorio di lavorazione del
latte.
1
PRIMA TEMATICA: LAVORI ANTICHI... E NUOVI
Itinerario 1.C
Fattorie, lavorazione del latte e zincarlin!
4
Durata: percorso di due giorni
Luoghi da visitare: Museo della Valle a Carvagna – Museo del Latte a Carlazzo – Casa
Rurale di Carcente a San Siro
Il percorso, suddiviso in due giornate, offre la possibilità
di compiere un itinerario completo alla scoperta delle
principali strutture del territorio che conservano testimonianze legate alla lavorazione del latte.
Il primo giorno prevede la visita al Museo della Valle e
al Museo del Latte, ove si potrà assistere ad alcune dimostrazioni di lavorazioni casearie tradizionali ed effettuare un laboratorio di caseificazione. Il secondo giorno
prevede prima la visita al Museo Casa Rurale di Carcente, che dà l’occasione di conoscere utensili, materiali
e attrezzature tradizionali relativi a questo antico mestiere, poi al caratteristico borgo rurale;
infine, ci sarà la possibilità di effettuare un percorso didattico all’interno dell’azienda agricola
“S. Martino”, specializzata nell’allevamento caprino.
Equipaggiamento
Si suggerisce l’uso di scarponcini impermeabili, k-way, zaino per escursione e borraccia.
Accessibilità
Tutte le località sono raggiungibili soltanto con pullman piccoli (max 30-35 posti).
Itinerario 1.D
La stampa
Durata: percorso di un giorno
Luoghi da visitare: Museo della stampa della Regio Insubrica – Riserva Naturale Lago di
Piano (presso la “Casa della Riserva”)
Questo itinerario si propone di mostrare l’evoluzione
dell’arte della stampa dai primordi fino ai giorni nostri e di conoscerne, anche attraverso pannelli esplicativi, gli strumenti, i macchinari e il loro funzionamento.
Al termine della visita si propongono laboratori didattici presso la vicina “Casa della Riserva” dove si
potranno sperimentare le diverse tecniche di stampa
(caratteri mobili, rotativa, litografia).
Accessibilità
Le località sono raggiungibili con pullman da 50 posti. Il percorso sulla stampa è adatto anche ai
disabili. La Casa della Riserva è raggiungibile con pullman da 50 posti, posteggiando negli spazi
limitrofi al supermercato “Billa”.
Itinerario 1.E
Artisti Valsoldesi: pittori, scultori, architetti e
scalpellini in viaggio
Durata: percorso di un giorno
Luoghi da visitare: Valsolda (San Mamete – Museo Casa Pagani e Chiesa di S. Martino a
Castello)
L’itinerario proposto comprende un’escursione di circa un’ora in Valsolda, da San Mamete a Castello, lungo
il sentiero che percorrevano gli artisti in passato per
raggiungere il lago e i vari luoghi di lavori nelle principali città italiane ed europee. La visita guidata avvicinerà alle valenze storico-artistiche del borgo di Castello attraverso la visita al Museo Casa Pagani e alla
vicina chiesa di San Martino dove sono visibili opere
realizzate con diverse tecniche di produzione artistica,
dalla tela all’affresco, dallo stucco alla scagliola. Al termine dell’itinerario si propone dunque un laboratorio
didattico in cui i ragazzi potranno utilizzare colori naturali o cimentarsi nelle varie tecniche artistiche.
Accessibilità
È possibile raggiungere Casa Pagani con autobus da
25 posti.
2 SECONDA TEMATICA: NATURA
Itinerario 2.A
L’erbario per conoscere le piante
Durata: percorso di un giorno
Luoghi da visitare: Museo Val Sanagra, Grandola ed Uniti Escursione al Rogolone
oppure Casa della Riserva – Escursione in Riserva
alla scoperta dei cinque sensi, con l’aiuto della fantasia e dello scenario naturale sempre diverso e
suggestivo che la Riserva offre. Racconto delle storie del bosco e del lago.
Itinerario 2.D
Biomonitoraggio
Durata: percorso di un giorno
Luoghi da visitare: Casa della Riserva – Escursione in Riserva
Il percorso, dopo l’accoglienza e la visita al Museo Val Sanagra,
conduce con una breve escursione alla scoperta di un monumento naturale: il “Rogolone”, secolare e maestosa quercia. Oppure
l’itinerario, partendo dalla Casa della Riserva Naturale Lago di
Piano conduce i ragazzi nei diversi ambienti della Riserva. Nel pomeriggio laboratorio a cielo aperto per imparare a riconoscere gli
organismi vegetali, le loro caratteristiche, proprietà e utilizzi. La
ricerca delle piante che crescono in ciascun ambiente e la raccolta
di campioni porteranno alla realizzazione di un erbario.
Itinerario 2.B
Tracce
Durata: percorso di un giorno
Luoghi da visitare: Museo Val Sanagra,Grandola ed Uniti – Escursione al Rogolone
oppure: Casa della Riserva – Escursione in Riserva – Osservatorio Naturalistico
L’itinerario offre un’occasione unica per esplorare
l’ambiente, conoscere gli animali osservando i segni e le
tracce del loro passaggio, ascoltando i rumori e i suoni
del bosco e del prato. L’attività stimola i partecipanti a
guardare e ricercare tracce e di animali.
Attraverso fotografie, disegni e raccolta di campioni
costruzione di un catalogo o di un piccolo museo di
tracce.
Itinerario 2.C
Percorso fantastico alla scoperta dei cinque sensi
Durata: percorso di un giorno
Luoghi da visitare: Casa della Riserva – Escursione in Riserva
L’itinerario permette a bambini e ragazzi di vivere un’esperienza all’aria aperta, in ambienti completamente naturali. Stimola a guardare la natura con occhi diversi, a stupirsi delle piccole cose,
rendendo speciale ciò che c’è nella semplicità dei segnali e dei ritmi della natura. Passeggiata a tappe
Il percorso porta a scoprire l’acqua come elemento vitale, costitutivo degli esseri viventi, a ricercare e conoscere le acque superficiali e
sotterranee, gli ecosistemi d’acqua, le piante e gli animali acquatici
attraverso l’analisi chimico fisica e biologica delle acque. Durante la
giornata viene effettuato un campionamento di invertebrati come
indicatori biologici.
Itinerario 2.E
Tra fiume e lago
Durata: percorso di due giorni
Luoghi da visitare: Museo Val Sanagra, Grandola ed Uniti - Casa della Riserva – Escursione
in Riserva
L’itinerario ha inizio con l’accoglienza e visita al Museo
etnografico e naturalistico della Val Sanagra, escursione
lungo il fiume alla scoperta delle specie vegetali tipiche
della zona umida. Oppure possibilità di arrivare al secolare rovere detto “ Rogolone”, uno tra i più importanti
alberi monumentali in Italia.
Il secondo giorno è dedicato alla scoperta dei diversi
ambienti che caratterizzano la Riserva Naturale Lago
di Piano con un’escursione accompagnata da attività di
laboratorio volte alla costruzione di un erbario o di un
catalogo di tracce.
Equipaggiamento
Si suggerisce l’uso di scarponcini impermeabili, k-way,
zaino per escursione con mantella per la pioggia e borraccia..
Accessibilità
Tutte le località proposte in questa sezione sono raggiungibili con il pullman da 50 posti.
3 TERZA TEMATICA: PARLATE LOCALI, DIALETTI, GERGHI
L’itinerario diventa occasione per rivivere il forte legame con i ritmi della natura, le fatiche e le
gioie del lavoro manuale, la dimensione del tempo, le relazioni tra le persone locali e straniere,
gli spostamenti e i viaggi.
Itinerario 3.A
Museo del dialetto
Durata: percorso di un giorno
Luoghi da visitare: Museo del dialetto Dosso del Liro
Parole e modi di dire tutti da scoprire! Visita al museo
in cui si possono ascoltare narrazioni, canti, dialoghi e
visionare carte, dizionari e atti. Un vero e proprio tuffo
nel passato che consente ai bambini e ai ragazzi di riscoprire le tradizioni del territorio, gli antichi mestieri e
i dialetti che stanno lentamente perdendosi.
Visita alla stanza dei suoni, al piccolo museo etnografico (organizzato in sezioni tematiche) e alla “stanza
teatrino” con la proiezione di una suggestiva fiaba in
lingua.
Accessibilità
Le località sono raggiungibili soltanto con il pullman
piccolo da 30-35 posti.
Itinerario 3.B
Il lavoro dei magnani e il loro gergo, il rungin
Durata: percorso di due giorni
Luoghi da visitare: Carlazzo –Ponte Dovia–San Bartolomeo–Miniera di Mezzano –Museo
della Valle
Visita alla miniera di Mezzano-Oggia, partendo da Darnì, località di San Bartolomeo con
escursione a piedi di 30 minuti (raggiungibile
con bus da 25 posti), oppure partendo da Cusino con escursione a piedi di un’ora (raggiungibile con bus da 40 posti). Laboratorio di riconoscimento rocce e minerali. Trasferimento a
Cavargna con sistemazione per la cena e per la
notte. Dopo cena verso i Boschi Dolai, ascolto
dei rumori della notte e racconto delle storie e
delle leggende di paese.
Il secondo giorno prevede la visita al Museo della Valle con possibile dimostrazione di un antico
mestiere, visione del video sui magnani e laboratorio sul rungin il loro gergo, oppure laboratorio
sulla lavorazione del rame, escursione a piedi fino a fondo valle dove si trovano i Vecchi Forni.
Equipaggiamento
Obbligo di scarponcini impermeabili per effettuare comodamente l’escursione ed entrare nelle fattorie e nelle malghe. Protezioni per la pioggia (consigliata la mantella), zaino per escursione con
borraccia.
Accessibilità
Le località sono raggiungibili soltanto con il pullman piccolo da 30-35 posti.
INFORMAZIONI
Per maggiori informazioni sui percorsi di educazione ambientale e al patrimonio
artistico culturale proposti potete contattare:
n il numero 02 42292265 interno 4
Annullamento delle attività da parte della
scuola
n oppure inviare una mail a [email protected]
L’annullamento dell’attività da parte della scuola deve avvenire almeno 20 giorni
prima della data dell’escursione, pena il versamento di una quota di rimborso
pari al 10% del costo dell’attività didattica prenotata.
Quote di partecipazione, sconti e gratuità
Organizzazione degli itinerari turistici
n Gite di un giorno (€ 240,00 a classe)
Koinè offrirà supporto logistico rispetto a pernotto, vitto e spostamenti, comunicando eventuali preventivi dei fornitori convenzionati. Le attività diurne avranno una durata di circa 7 ore a partire dalle 9.00/10.00 fino alle 16.00/17.00. Durante l’arco della giornata vi sarà alternanza di attività all’aria aperta e di esperienze
pratiche o di laboratorio. Le attività serali avranno una durata di circa 2 ore tra
le 20.30 e le 22.30.
n Gite di due giorni (€ 425,00 a classe).
Sono previste 12 gratuità per le gite di un giorno e 4 gratuità sulle gite di due
giorni, che verranno assegnate alle prime classi aderenti al progetto (tale agevolazione è resa possibile grazie ad un contributo della Comunità Europea).
Le gratuità non possono essere applicate sugli itinerari che comprendono la Riserva Naturale Lago di Piano.
La quota comprende:
n un educatore per gruppo classe;
n i materiali didattici utilizzati durante le attività;
n l’eventuale supporto organizzativo per i mezzi di trasporto in loco, il vitto e
l’alloggio (gli effettivi costi di trasporto, vitto e alloggio saranno a carico della
scuola).
Modalità di richiesta informazioni,
di prenotazione e pagamento
Per prenotare un itinerario è necessario:
1. contattare la segreteria di Koinè Cooperativa Sociale Onlus per fissare le date
di svolgimento del percorso scelto, telefonando al numero 02-42292265. È necessario fornire alla segreteria i dati della scuola, lasciare il nominativo di un
insegnante di riferimento per ogni classe.
2. confermare la prenotazione inviando, via mail (m.rubolini@koinecoopsociale.
it) o via fax (al numero 02-4237239), la scheda di prenotazione, compilata in
ogni sua parte e firmata, almeno un mese prima dell’inizio del percorso. La
sola prenotazione telefonica non sarà ritenuta valida.
3. effettuare il pagamento tramite bonifico dell’intera quota prevista entro una
settimana dall’uscita e inviare copia del bonifico effettuato o numero di CRO
a [email protected]
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Dettaglio dei pacchetti turistici - KOINE`