Guida assemblaggio PC
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GUIDA ASSEMBLAGGIO PC
Indice
Guida assemblaggio PC ........................................................................................................................ 3
1. IL CASE (O CABINET) ...................................................................................................................... 3
2.
ALIMENTATORE............................................................................................................................. 5
3. SCHEDA MADRE (O MOTHERBOARD) ........................................................................................... 5
4. PROCESSORE (o CPU) ..................................................................................................................... 8
4.1. Montaggio del processore .................................................................................................... 8
4.2. Sistema di raffreddamento ................................................................................................... 8
5. RAM ............................................................................................................................................. 10
6. HARD DISK ................................................................................................................................. 111
6.1. Hard disk IDE ...................................................................................................................... 112
6.2. Hard disk SATA ................................................................................................................... 133
7. CONSIGLI PRATICI ...................................................................................................................... 114
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Per assemblare un PC la prima cosa da fare è procurarsi i componenti necessari,
quindi avremo bisogno di:
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Scheda Madre
Processore (con relativo Dissipatore e Ventola)
Scheda Video
RAM
Scheda Audio (se non integrata nella scheda madre)
Hard Disk
Masterizzatore CD/DVD e/o Lettore CD/DVD
Case (o Cabinet)
Lettore floppy da 3,5”
Alimentatore
Cavetteria (Solitamente inclusa nella confezione della scheda madre)
Questo è ciò che andremo a montare all’interno del nostro PC, ma avremo anche
bisogno di materiali “ausialiari” per il montaggio.
- Giraviti di vari tipi e dimensioni
- Pasta siliconica termoconduttiva
- Viti (solitamente incluse nella confesione dalla scheda madre)
A questo punto possiamo iniziare!
1. IL CASE (O CABINET)
Il case è quel “contenitore” al cui interno vanno montati tutti i componenti del vostro PC. La scelta
del case può sembrare marginale ma invece è da effettuare in maniera oculata perché un case di
cattiva qualità può influire negativamente sulle prestazioni del vostro PC. Prima di tutto dovete
scegliere le dimensioni del vostro case in base alle componenti che volete inserirvi all’interno,
ricordate però che un case più piccolo ingombra meno ma permette un minor ricircolo di aria al
suo interno per cui se il vostro sistema dissipa molto calore potreste andare in contro a problemi
di surriscaldamento.
La scelta va effettuata tra case di tipo
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Desktop
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Big Tower
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Server
Mini Tower
Tower
Oltre alle dimensioni altri fattori da tenere in considerazione sono:
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Robustezza
Qualità dei materiali
Isolamento
Numero degli alloggiamenti disponibili per Hard disk, lettori etc. (che deve essere superiore
al numero di unità che avete intenzione di installare perché occupare tutti gli slot equivale
a constringere le unità a lavorare sotto stress termico)
Eventuali alloggiamenti accessori per Ventole e sistemi di dissipazione del calore
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e…perché no…il design!
Una volta effettuata la scelta del case passiamo alla scelta e al montaggio delle varie componenti.
Apriamo il case, smontando il pannello di sinistra e mettiamolo su una scrivania o su un tavolo in
modo da potervi accedere agevolmente
2. ALIMENTATORE
In alcuni casi l’alimentatore è già montato all’interno del case, ma, nel caso voi lo compriate a
parte, sarà necessario fissarlo all’intenro dell’apposito alloggiamento situato solitamente
in alto a sinistra. Sarà sufficiente posizionare l’alimentatore sulle apposite “slitte”, adagiarlo in una
posizione stabile e fissarlo con le viti che vanno avvitate sulla parte posteriore del case in
corrispondenza dei rispettivi fori.
3. SCHEDA MADRE (O MOTHERBOARD)
La scheda madre è il primo componente da montare poiché su
di essa andrà fissato tutto il resto (o quasi). La scheda madre va
alloggiata sul pannello di destra del case, quindi, a questo
punto, posizionate la scheda madre sulla paratia metallica
forata e segnate quali sono i fori della paratia che
corrispondono ai fori della scheda. Inserire i sostegni per la
scheda madre (vedi foto) forniti all’interno della confezione, nei
fori precedentemente individuati e provvedete a fissare la scheda con le viti fornite a corredo della
scheda stessa.
I supporti servono per “tenere lontana” la scheda madre dal case perché se facessero contatto
potrebbero causare un cortocircuito e far “friggere” il vostro sistema, le viti invece servono ad
ancorare la scheda alla paratia del case in modo tale che non si muova, perciò fate attenzione a
stringerle molto bene. Ora è necessario fornire tensione elettica alla scheda e ciò è possibile grazie
all’apposito attacco ATX.
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Gli attacchi ATX possono essere di tre tipi:
• ATX a 20 poli, quindi con 20 contatti elettrici (usato nelle schede più “obsolete”)
• ATX a 24 poli, con 24 contatti elettrici (usato nella schede più recenti)
• ATX a 4 poli, connettore ausiliario dotato di quattro contatti elettrici da usare a supporto di un
connettore ATX a 24 poli in schede madri che necessitano di un gran quantitativo di energia
elettrica.
Per fornire corrente alla scheda madre, è necessario collegare il connettore ATX dell’alimentatore
al relativo attacco ATX sulla scheda. In caso la vostra scheda madre possieda un attacco ATX a 24
poli e il vostro alimentatore sia dotato un connettore ATX a 20 poli e uno a 4 poli, sarà sufficiente
collegare insieme i due connettori in posizione adiacente sull’attacco per poter comunque avviare
il sistema. Se, invece, la vostra scheda madre richiede un’alimentazione a 24poli ma l’alimentatore
ha solo un connettore a 20poli sarà ncessario cambiare alimentatore poiché il PC non si accenderà
neanche a causa di una tensione elettrica insufficiente, si può tentare di bypassare questa
limitazione usando un adattatore in grado di convertire un connettore a 20poli in un connettore a
24poli, questo però potrebbe causare dei problemi in caso di un’elevato assorbimento di energia
da parte del sistema.
Di seguito, vi presentiamo uno schema relativo alla disposizione delle varie parti che compongono
una scheda madre andando a distinguere tra schede madri con AGP (vecchia generazione) e
schede madri pci-express (nuova generazione
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Scheda Madre con Slot AGP 8x
Scheda Madre con Slot PCI-Express x16
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4. PROCESSORE (o CPU)
4.1. Montaggio del processore
Il Processore è l’unità di calcolo che gestisce il traffico dei
dati all’interno del PC, ricevele istruzioni, le elabora e
restiuisce una risposta. Ha un compito essenziale e da
esso dipendono in maniera considerevole le prestazioni
di tutto il sistema.
Prima di procedere al montaggio del Processore
nell’apposito alloggiamento della scheda madre (socket),
è necessario sollevare la levetta posta al lato del socket
in modo da sbloccare l’accesso al socket stesso. Dopo
aver sbloccato il socket introduciamo il processore
nell’alloggiamento facendo combaciare i “piedini” posti sotto il
processore con i “fori” posti sull’alloggiamento. Il processore può
essere inserito solo in un senso quindi non ci si può sbagliare, però
occore fare attenzione e procedere con molta calma perché la
“piedinatura” della CPU è molto delicata e un piedino rotto
potrebbe
voler
dire:
processore
da
buttare.
Dopo aver inserito il processore nel socket, riportare la levetta nella
posizione di partenza per bloccare il processore all’interno del suo
alloggiamento.
4.2. Sistema di raffreddamento
Viste le sempre più elevate frequenze operative raggiunte da un processore moderno, si sta
assistendo ad una richiesta, da parte del mercato, di sistemi di dissipazione sempre più
performanti in grado di dissipare il calore prodotto dal processore e permettere quindi allo stesso
processore di lavorare senza problemi, dato che il silicio sottoposto ad alte temperature varia le
sue proprietà e quindi riagisce diversamente agli impulsi elettrici che riceve, di conseguenza, una
temperatura di esercizio relativamente bassa è un presupposto importante per un buon sistema
che sia veloce e preciso ma anche longevo. In questa guida ci limiteremo alla trattazione del
raffreddamento ad aria. Un sistema di raffreddamento ad aria per processore è composto da un
dissipatore, solitamente in Rame o in Alluminio (quelli in alluminio costano meno ma quelli in
rame sono migliori in virtù della maggiore capacità di condurre calore), e una ventola che montata
sopra il dissipatore disperde il calore che il dissipatore ha a sua volta assorbito dal processore.
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Solitamente la ventola è già montata sopra il dissipatore, in caso non lo fosse o in caso vogliate
sostituire la ventola preinstallata con un'altra, è sufficiente svitare le viti che fissano la ventola al
dissipatore, togliere la “vecchia” ventola, posizione sul dissipatore la nuova ventola e riavvitare le
viti in modo da ancorarla al dissipatore stesso.
Prima di montare il dissipatore sul processore è necessario verificare alcune condizioni.
Passare un dito sulla faccia superiore del processore per vedere se è già presente una strato
“preinstallato” di pasta termoconduttiva. In caso questo strato non sia presente, sarà necessario
procurarsi un tubetto di pasta siliconica termoconduttiva (la si trova in un qualsiasi negozio di
informatica), e spalmarne una quantità davvero minima sul dorso del processore facendo in modo
che risulti coperto uniformemente da un sottilissimo strato di pasta. Per spalmare la pasta
siliconica si può adoperare il polpastrello di un dito o una spatolina.
Dopo aver posizonato la pasta sul processore, procedete con il posizonare delicatamente il
dissipatore sul processore, facendo in modo che aderisca al meglio, e poi provvedete a fissare il
dissipatore al socket tramite gli appositi agganci. Infine, collegare il cavo di alimentazione della
ventola
agli appositi tre PIN (contatti) posti sulla scheda madre nelle vicinanze del processore e
contrasseganti
dalla
scritta
CPU_Fan.
In alcuni casi ci si può trovari dinnanzi a ventole che si
alimentano tramite normali connettori molex; in questo
caso, il molex maschio della ventola va collegato
direttamente al molex femmina che viene fuori
dall’alimentatore.
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Molex femmina
Attenzione!!!!: è importante prestare molta attenzione nella scelta del processore e del relativo
dissipatore. Un processore può avere socket 462,754,939,940 (rispettivamente con 462,754,939 e
940 “piedini”) se è AMD e 478,479,775 (rispettivamente con 478,479 e 775 “piedini) se è Intel.
Ovviamente per questioni puramente meccaniche un processore a 754 “piedini” non potrà mai
essere montato su una scheda madre con socket 462, ovvero con “solo” 462 “fori”. Stesso discorso
vale per il dissipatore, poiché la dimensione dei vari socket è diversa, e poiché il dissipatore va
ancorato ai lati del socket, un dissipatore dimensionato per socket 462 non potrà essere montato
su socket 754, quindi si consiglia di fare molta attenzione in fase d’acquisto e leggere bene quanto
riportato sulle scatole dei prodotti e/o nei manuali utente.
5. RAM
La RAM è la memoria di sistema, è paragonabile ad una
matrice di tipo elettronico al cui interno vengono
temporanenamente allocati i dati in uso o in attesa di
essere
processati.
Un banco di RAM come quello nella figura , va inserito
all’interno di uno zoccolo di questo tipo
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L’installazione di un banco di RAM è una procedura alquanto semplice, è suffciente aprire i
“piedini” posti ai lati dello zoccolo, inserire la RAM nell’alloggiamento e premere senza forzare
troppo fino a quando non si sente “clac”; al che è necessario verificare che i “piedini” si siano
chiusi andando a bloccare il banco di RAM.
L’unica accortezza va presa nella fase d’acquisto. Al momento, sul mercato, ci sono tre tipi di
memorie:
-SDRAM
-DDR
-DDR2
Queste memorie oltre ad avere differenze prestazionali, sono carattarizzate da una
differenziazione sotto il profilo meccanico, infatti ogniuna di esse ha una piedinatura differente ed
è quindi in grado di andarsi ad inserire solo in uno specifico slot. Per questo, per evitare un inutile
esborso di denaro, si consiglia di verificare quale tipologia di RAM sia supportata dalla propria
scheda madre e quale sia la frequenza massima di funzionamento della RAM supportata dalla
propria Motherboard in modo da potersi regolare di conseguenza in fase di acquisto.
6. HARD DISK
L’hard disk è la principale unità di “deposito” dati, è l’unità dove verranno salvati tutti i vostri files
perciò è importante valutare bene la quantita di spazio che vi potrebbe essere necessaria, prima di
effettuare l’acquisto (io consiglierei un hard disk dai 160GB in su visto ormai l’ “irrisorio” costo di
questi supporti).Gli hard disk in commercio in questo momento sono di tre tipi:
-IDE
-SATA
-SATAII
Gli IDE e i SATA sono incompatibili tra loro, i SATA e I SATA II sono compatibili e, un hard disk
SATAII può essere tranquillamente installato su una scheda madre SATA “normale” anche se si
dovrà rinunciare alle funzionalità (a dir la verità poche) introdotte dal SATAII. Vista la loro diversità
analizzeremo separatamente hard disk IDE e SATA.
6.1. Hard disk IDE
Gli hard disk dotati di interfaccia IDE sono quelli che fanno parte della “vecchia” generazione di
Hard disk e garantiscono una velocità di trasferimento dati
di
133MB/s.
Gli hard disk vanno alloggiati nell’apposito vano per
perifericheda
3,5”
posto
all’interno
del
case.
Un hard disk IDE, nella parte posteriore è fatto circa così:
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Nello slot IDE, va collegato il cavo FLAT di collegamento dell’hard disk alla scheda madre.
Si noti come il cavo sia composto da tre attacchi. I due più vicini tra loro vanno collegati ad hard
disk o lettori/masterizzatori cd/dvd, il terzo va collegato sulla
scheda
madre.
Il primo attacco è detto Master e sta ad indicare la periferica
principale su quel canale, il secondo è detto slave e sta ad
indicare la periferica secondaria posta su quel canale. Questo
sarà molto importante per impostare successivamente i
Jumpers. Se si ha necessità di collegare due hard disk è
consigliabiale installarli su due canali IDE diversi ma se ciò non
è possibile si consiglia di inserire l’hard disk principale (quello
con il sistema operativo) come Master e il secondo come Slave.
La terza estremità va collegata su uno di questi due connettori presenti sulla scheda madre, che
rappresentano i due canali IDE disponibili (è possibile che su alcune schede madri i canali siano 4
piuttosto che 2)
A destra del connettore IDE (sull’hard disk) sono presenti dei contatti elettrici (PIN,jumpers) ed un
ponticello il plastica. Quei contatti servono per settare l’hard disk come master o slave. Per sapere
dove andare a collocare il ponticello di plastica, guardate sul dorso dell’hard disk, vi è uno schema
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con la posizione che il ponticello dovrebbe assumere per ottenere le varie configurazioni. Quindi
se avrete collegato l’hard disk al primo attacco dovrete impostare i PIN su Master altrimeti su
slave. Molti hard disk permettono anche una terza opzione: il Cable Select; in caso non siate sicuri
di come impostare i jumpers (se master o slave) o se dovete cambiare spesso la posizione dell’hard
disk, è possibile impostare i PIN su Cable Select in modo che l’hard disk riconosca da sé su quale
canale si trova.
Infine è necessario fornire tensione elettrica all’hard disk, e questo è possibile farlo collegando un
cavo molex (vedi sopra) al relativo attacco posto sul retro dell’hard disk.
6.2. Hard disk SATA
Il discorso per quanto riguarda gli Hard Disk SATA è più semplice visto che sui SATA è stato
eliminato il settaggio del canale tramite Jumper.
Se si possiede un hard disk SATA è sufficiente inserire l’hard disk nel vano da 3,5” all’interno del
case (vedi sopra) e collegare ai relativi spinotti i cavi di alimentazione e di trasferimento dati.
Nell’attacco di destra va inserito il cavo di trasferimento dati, al connettore di sinistra, invece, va
collegata l’alimentazione tramite l’apposito connettore di alimentazione presente sugli
alimentatori più recenti o tramite un convertitore da molex a SATA, solitamente incluso nella
confezione dell’hard disk o della scheda madre.
L’estremità libera del cavo dati va, infine, “fissata” sulla scheda madre in corrispondenza del
relativo attacco.
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7. Consigli pratici
7.1 Ordinare i cavi per migliorare i flussi d’aria
Terminata l’installazione di tutte le componenti, il vostro PC sarà invaso da cavi d’ogni genere.
Soprattutto se possedete un sistema di ultima generazione in cui il calore prodotto dal sistema è
molto cospiquo e la cui dissipazione, quindi, riveste un luogo molto importante all’interno degli
equilibri del sistema stesso, si consiglia di raggruppare i cavi nella zona centrale del case tramite
apposite fascette, piuttosto che lasciarli in totale disordine; ciò permette di migliorare il ricircolo
dell’aria all’interno del cabinet con indubbi benefici per tutte le componenti del sistema.
7.2 Lasciare sempre slot liberi tra le unita magneto-ottiche
Andando a montare gli Hard disk (unità magnetiche) e i lettore/masterizzatori cd/dvd (unità
ottiche) ricordate sempre di lasciare almeno uno slot vuoto tra 1 unità e l’altra in modo da
permettere alle unità di potersi avvantaggiare di un certo ricircolo d’aria per evitare uno stress
termico delle unità che alla lunga potrebbe causare una rottura dell’unità interessata.
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