SEMINARIO FIPPO La lotta alle erbe infestanti nelle piante officinali opportunità nella meccanizazione Dr. Andrea Primavera – Agronomo Perugia © Pianta utile, pianta infestante, pianta officinale? Il concetto di pianta infestante è un concetto utilitaristico oggi superato. Esistono solo piante che crescono nel posto sbagliato. Le officinali sono spesso fra queste specie, ovvero crescono in abbondanza nei campi, almeno fino a quando non ci mettiamo in testa di coltivarle. Colture poco competitive per conformazione Specie ad accrescimento lento Mancanza di diserbanti specifici Ciclo colturale molto simile su diverse specie Specie spesso poliennali Bassa tollernaza di impurità nel prodotto e contaminazioni crociate Sono la maggiore causa di perdite di raccolto Sono la causa di maggiore insuccesso di chi comincia questa attività Possono essere il maggiore dei costi di produzione in campo La banca dei semi Qualche concetto sulla dinamica delle infestanti nel suolo. Un terreno convenzionale contiene circa di 5000 semi di infestanti nei 10 cm di suolo superiore In A.B. avremo finoa mq a 35000 semi a mq. Non tutti semi emergono durante la coltivazione ma solo quelli che trovano le condizioni di luce umidità e clima ideali La flora emersa stabilisce un equilibrio in base alla coltura impiantata e alle pratiche agronomiche, emergento in qualità e numero che varia da anno in anno. In annate particolari o a seguito di pratiche agronomiche errate hanno luogo infestazioni distruttive. L'emergenza delle infestanti è una cosa molto imprevedibile e incredibilmente veloce. Dr. Andrea Primavera – Agronomo – Perugia © Evoluzione delle erbe infestanti su malva Evoluzione delle malerbe Infestazione a 11 giorni dal trapianto Infestazione a 17 giorni dal trapianto Dr. Andrea Primavera – Agronomo – Perugia © Prevenire è meglio che reprimere: 10 regole 1) Non iniziare su terreni incolti, su sterpaie o terreni abbandonati, partire invece sempre su terreni puliti 2) eliminare i “conviventi pericolosi” come le perenni rizomatose 3) aprire la rotazione con annuali competitive come cereali o leguminose 4) con le sarchiature lavorare sempre gli strati superficiali del terreno 5) ricorrere al trapianto per le officinali a lento accrescimento 6) Utilizzare gli sfalci precoci o trinciature per eliminare le infestanti annuali 7) utilizzare sempre del seme pulito (per le semine dirette) 8) non maltrattare il terreno 9) utilizzate alte densità di impianto 10) il momento di intervenire è sempre oggi e mai domani I mezzi di lotta seconod il canone agronomico Mezzi agronomici : rotazione, aratura leggera, consociazioni, falsa semina e falsa semina ripetuta, blind tillage Mezzi diretti chimici: ci sono erbicidi registrati solo su menta (uno) e alcuni prodotti usabili su finocchio da seme (registrati su finocchio), su carciofo e poco altro usabile legalmente. Mezzi diretti meccanici: erpici, strigliatori, sarchiatrici, frese rotative interfila, zappature manuali Mezzi diretti fisici: pirodiserbo, vapore, idrossido di potassio, Altre tecniche: pacciamatura, consociazione, sovesci repressivi, Modello di rotazione ideale con erbe officinali Rotazione Officinale annuale da foglia o da seme primaverile estiva (anice, lino, prezzemolo) I Favino da sovescio o da granella cereale autunno vernino XI VII - X Medica o trifoglio per 23 anni II (ad es. orzo da perlatura) III - VI Poliennale a filari per 3-4 anni (salvia, menta, melissa) Dr. Andrea Primavera – Agronomo – Perugia © Modello di rotazione “propiziatoria” con erbe officinali Rotazione Maggese con rippature estive e aratura ad agosto 0 cereale autunno vernino Poliennale a filari per 3-4 anni (salvia, menta, melissa) I (ad es. farro orzo da perlatura) III - VI II Officinale annuale a ciclo primaveile estivo Dr. Andrea Primavera – Agronomo – Perugia © MECCANIZZAZIONE Attrezzi per le lavorazioni interfila a basso impatto sul terreno Blade weeder Strato dei semi dormienti Dr. Andrea Primavera – Agronomo – Perugia © Dr. Andrea Primavera – Agronomo – Perugia © Attrezzi per le lavorazioni interfila a basso impatto sul terreno Weel weeder Strato dei semi dormienti Dr. Andrea Primavera – Agronomo – Perugia © Altri attrezzi per interfila Fresatrice interfila Dr. Andrea Primavera – Agronomo – Perugia © Attrezzi per le lavorazioni interfila a basso impatto sul terreno Zone lavorate dalla molla Spring o tin weeder Interfila da ripassare Dr. Andrea Primavera – Agronomo – Perugia © Finger weeder Dr. Andrea Primavera Ph.D. © FILMATI Pirodiserbo a fiamma libera a tutto campo Avanzamento Linea del seme seminato su fila con schermatura a getto d’aria Getti d’aria compressa per la schermatura delle piante sulla fila Dr. Andrea Primavera Ph.D. © Effetto delle lavorazioni schermate o al buio Lavorazione tradizionale Induzione luminosa durante il rovesciamento del terreno Germinazione Blind tillage Seme quiescente Schermatura Dr. Andrea Primavera Ph.D. © Pacciamatura La pacciamatura nella coltivazione delle erbe ha senso solo in pochi casi. 1. Colture annuali: la durata dei teli è sempre inferiore a 6 mesi 2. Telo pre-seminato: ottimo ma costoso 3. Teli a lunga durata: costoso e utile solo per colture da alto reddito (da foglia, da fresco; da radice) 4. Pacciamature organiche (paglia, fibre, cortecce): difficile da attuare su grandi superfici Dr. Andrea Primavera – Agronomo – Perugia © Dr. Andrea Primavera – Agronomo – Perugia © CONCLUSIONI 1) il controllo delle malerbe è un aspetto centrale della produzione in campo delle piante officinali 2) Le rotazioni sono uno strumento primario di controlo delle malerbe e nel computo della superficie aziendale ad officinali è opportuno aggiungere da un quarto ad un terzo in più come spazio di rotazione 3) Il controllo meccanico è strategico ma occorre scegliere macchine giuste che smuovono poco la terra, che siano leggere 4) La tempestività d'intervento è anche fondamentale e occorre entrare in campo sempre molto presto e per più volte 5) Il controllo meccanico non esime comunque da un certo controllo manuale che però deve essere limitato ad un massimo di 100 ore/ha/anno