OASI ARTE NATURA 1 INDICE GENERALE LIPU OASI GAGGIO Via Matteotti 26 30020 Gaggio di Marcon www.oasigaggio.it Progetto e direzione a cura di: Marilisa Brocca e-mail: [email protected] La Giuria Stefano Cusumano, Amalia Lieta Smajato, Ennio Tortato e Maria Rosa Da Ponte Con il patrocinio di: PATROCINIO REGIONE del VENETO PROVINCIA DI VENEZIA COMUNE di MARCON Con il contributo di: Funzionari regionali Sonia Calderola e Carlo Giaggio Per poeti opere Haiku Giorgia Pollastri Gruppo operativo Coordinamento sezioni di lavoro Marilisa Brocca e Silvia Brugnera Sezioni Giovani Maria Sanfilippo e Annalisa Gheller Sezione Fotografia Adriano Zaninello, Ennio Stefan Sezione Allestimento mostra Francesca Bergamini e Annamaria Salvadori Sezione Amministrativa Giovanna Caputo, Paolo Borgato, Oronzo (Renzo) Giannuzzi, COMUNE di MARCON Con la collaborazione ed il contributo del Centro di Servizio del Volontariato della Provincia di Venezia Progetto grafico catalogo Maria Sanfilippo Impaginazione ed elaborazione digitale Web-Art - V.le XXIV Maggio 11 - 31100 Treviso Tel. 0422 430584 - Fax. 1786003093 [email protected] Lipu, Sezione di Venezia www.oasigaggio.it Stampa Tipolitografia DBS AUSER SEZIONE CULTURA www.arteit.it [email protected] [email protected] 2 Intervento curatrice del progetto Marilisa Brocca Assessore Ambiente Mauro Scroccaro Assessore Politiche Culturali, Gianpietro Puleo Intervento Funzionari Regionali, Sonia Calderola e Carlo Giaggio Intervento LIPU Sez. Venezia di Gianpaolo Pamio Intervento per la Giuria di Stefano Cusumano Intervento Area Giovani di Maria Sanfilippo pag. 5 pag. 7 pag. 9 pag. 10/11 pag. 12/13 pag. 15 pag. 17 GLI ARTISTI PARTECIPANTI Ardizio Carla Lorella Battaggia Elisabetta Bellini Fabrizio Bergamini Francesca Berton Silvano Boccanegra Fabio Bonotto Valeria Bordin Roberto Bortolotti Liana Boscarato Monica Braggion Francesca Brocca Marilisa Brugnera Giancarlo Brugnera Silvia Buranello Giovanna Busatto Luigino Bussola Sara Candeago Giovanna Cappelletto Samuele Caputo Giovanna Ciaravella Maria Cosi Fabio Dalla Via Maurizio Danuti Sonia Davanzo Rosanna De Vettor Roberta Della Bella Loretta Dolcetta Maria Rosa Doni Ines Morena Farruggia Maria Grazia Gennari Orlando Gheller Annalisa Giacomin Gianna pag. 69 pag. 28 pag. 57 pag. 54 pag. 76 pag. 38 pag. 41 pag. 68 pag. 29 pag. 49 pag. 53 pag. 37 pag. 30 pag. 19 pag. 71 pag. 48 pag. 39 pag. 60 pag. 25 pag. 61 pag. 28 pag. 20 pag. 52 pag. 38 pag. 29 pag. 74 pag. 38 pag. 76 pag. 26 pag. 34 pag. 68 pag. 67 pag. 27 Giannuzzi (Renzo) Oronzo Giurizzato Albina Longo Raffaella Lugato Franca Maguolo Donatella Mancuso Samuele Manfrin Arianna Marcellan Ida Masiero Luigina Pamio Giampolo Penso Mara Perozzo Rosanna Pollastri Giorgia Ritt Anna Salvadori Annamaria Sanfilippo Maria Scatto Giuliana Soldà Giacomo Spithost Ria Elly Stefan Ennio Stilval Emanuele Taschin Franco Tenderini Luigino Tommasi Tommaso Toniolo Marilena Trevisan Rossella Ugo Lorenzo Ugo Paolo Vallongo Raffaella Vanzella Michele Vargiu Amelia Vernier Sabrina Vio Mariella Ximena Fernandez Turin Zambon Luigina Zancanaro Carla Zaninello Adriano Zecchini Marco Zuanetto Silvia pag. 66 pag. 33 pag. 50 pag. 22 pag. 22 pag. 52 pag. 75 pag. 24 pag. 21 pag. 51 pag. 56 pag. 18 pag. 32 pag. 73 pag. 46 pag. 59 pag. 20 pag. 62 pag. 31 pag. 24 pag. 45 pag. 43 pag. 70 pag. 55 pag. 75 pag. 39 pag. 63 pag. 42 pag. 74 pag. 44 pag. 23 pag. 74 pag. 47 pag. 35 pag. 36 pag. 72 pag. 65 pag. 64 pag. 40 Cartoline area giovani “L’Oasi che Vorrei” Elenco area giovani e artisti selezionati pag. 77 –78 - 79 pag.80 3 Oasi arte e natura Promozione ed Interpretazione delle Oasi LIPU Cave Gaggio Nord - Marcon Certamente non è né la prima e sicuramente non sarà l’ultima volta che sentiremo parlare delle Oasi LIPU. Tuttavia grazie alla mutevolezza ed alla fantasia che ci riserva la natura, anche questa volta sarà come leggere una nuova storia. L’idea di questa iniziativa è nata soprattutto per promuovere un territorio che ci è vicino e spesso non abbastanza conosciuto. Nei primi incontri avuti con gli operatori LIPU è emersa la mancanza di informazione e di coinvolgimento della cittadinanza sia rispetto la semplice conoscenza che nella consapevolezza che in qualità di patrimonio comune è da proteggere. Riflettendo sulla parola OASI invece ci ha colpito l’evidente esistenza delle tante oasi che ci circondano, non solo naturalistiche ma culturali, ambientali, sociali. “Entità” che spesso ruotano isolate, l’una vicina all’altra, ognuna con un proprio percorso che si sviluppa il più delle volte in un perimetro circoscritto. Ciò ci ha fatto desiderare che tra queste “oasi” iniziasse una sinergia, una comunicazione, non necessariamente verbale ma comune. Grazie al coinvolgimento di gruppi già esistenti di fotografia, di pittura, di poesia, naturalistici e partecipazioni individuali amatoriali è nato, attraverso le immagini proposte da 72 meravigliosi artisti, il progetto OASI ARTE E NATURA. La vera prima donna, l’OASI LIPU CAVE GAGGIO NORD, ci ha aperto le porte ricordandoci come, nonostante esistano ritmi ed equilibri diversi, che vanno rispettati, si può convivere insieme armoniosamente. Ed in occasione delle visite che abbiamo organizzato, con rispettoso silenzio siamo entrati in quel mondo. Il benvenuto ci è stato offerto da una flora ed una fauna generosa, ricca di colori e voli d’ali che per l’occasione hanno dato il meglio di sé. Da parte nostra abbiamo riscoperto quel senso di meraviglia che hanno ancora i bambini ed ogni luogo è stato per tutti grande ispiratore di emozioni. E proprio i bambini, anche loro esploratori d’eccezione, ci hanno dimostrato con le cartoline dell’”Oasi che vorrei”, quanto possa essere romantico ed avventuroso guardarsi intorno e riuscire a stupirsi ancora. I ranocchi e i colibrì hanno fatto a gara per farsi scoprire da loro ma per qualcuno più fortunato, così ci è stato detto, ha fatto capolino tra il fogliame, un dinosauro ed un paio di caimani. Ragazzi fortunati! Dedichiamo al progetto OASI Arte e Natura ampio risalto con questo libro, concentrato di idee ed energie, con la produzione di un annullo speciale in collaborazione con le Poste Italiane affisso su 8 esclusive cartoline artistiche che condivideremo coi tanti amanti del mondo filatelico, e con una mostra aperta per ben 365 giorni grazie al nuovo calendario 2009. Un messaggio a tutti coloro che vivono il territorio, per conoscere, sostenere e proteggere patrimoni comuni. Un’opportunità di interpretazione con nuovi punti di vista. Un’Oasi di Gaggio così raccontata, consapevoli che già domani sarà diversa, con nuovi abitanti, nuove sfaccettature, tutta ancora da descrivere. E allora, forse, toccherà a voi. Marilisa Brocca Curatrice del progetto Foto d’archivio Lipu - A.Zaninello 5 PRESERVARE E VALORIZZARE; OVVERO QUANDO IL VALORE DI UN TERRITORIO PASSA ATTRAVERSO LA SUA CONOSCENZA E LA SUA FRUIZIONE Molto spesso, spinti da un sistematico assedio al nostro istintivo bisogno di naturalità, coniughiamo tra di loro i concetti di ambiente e di conservazione, come se fosse possibile fermare il tempo all’interno di spazi definiti che ci piace immaginare come rigogliose e lussureggianti oasi di natura. Ma tutto ciò è una sostanziale contraddizione nei termini perché non c’è nulla di meno statico della natura, nulla di meno immobile di quel regno animale o vegetale che molto spesso vorremmo erroneamente congelare come se tutto quello che ci circonda fosse meramente riducibile ad una sezione museale. Forse si tratta solo di un bisogno di sicurezze o forse di una perduta relazione con l’ambiente che ci circonda e che vorremmo adattare di volta in volta al nostro desiderio di parco attrezzato, di oasi protetta, di piccola “piazza verde”. Si tratta di una lunga e forse pesante premessa ma che parte dalla considerazione che l’ambiente in cui viviamo, il territorio in cui ci spostiamo devono diventare parte integrante di noi e delle nostre percezioni come un tutt’uno che passa con la stessa “naturalità” dall’ufficio di lavoro, al centro commerciale all’area naturalistica dato che ci piaccia o meno, questa è la condizione dell’uomo del XXI secolo. Difficile oggi non arrivare all’oasi di Gaggio Nord (per i più nel linguaggio corrente l’Oasi LIPU) senza rimanere colpiti, o meglio fagocitati, dalla sua naturalità che sembra spostare fuori del tempo questa incredibile area. Difficile non provare le stesse sensazioni alle cave di Praello che assieme a Gaggio nord costituiscono un SIC (Sito di Interesse Comunitario) e una ZPS (Zona di Protezione Speciale). Un po’ più difficile è ricordare che queste aree poche decine di anni fa erano delle cave da dove si estraeva argilla; profonde cicatrici sul terreno; squallidi buchi riempiti molto spesso con quello che prima capitava a tiro (rifiuti, inerti, ecc). Attività storicamente presenti nel nostro territorio e di cui muta e affascinante testimonianza rimane la canora della novecentesca fornace sulle rive dello Zero, già immortalata in alcune storiche fotografie che ritraggono il vecchio aeroporto realizzatoci di fianco ai tempi della prima guerra mondiale. Senza quelle cave, senza quei buchi e senza la lungimiranza e la percezione di chi ha creduto ad una loro trasformazione e ad un loro recupero e “ricostruzione” ambietale, oggi forse questi spazi sarebbero delle “semplici” aree coltivate, o forse edificate o forse chissà che altro, testimonianza, comunque sia, che qui non ha operato la conservazione, ma la intelligente trasformazione. Con questa chiave di lettura è sicuramente in continuità l’idea, con questa iniziativa praticata, che il nostro essere di tutti i giorni, qui ricondotto alla volontà e alla capacità di espressione artistica, sia essa pittorica che poetica che fotografica, trovi una sua naturalità quasi quotidiana nel raccontare anche questa parte del territorio in cui viviamo. Mauro Scroccaro Assessore all’Ambiente Foto d’archivio Lipu - F.Taschin Foto d’archivio Lipu - F.Taschin La sensibilizzazione e la promozione dell’ambiente può passare anche attraverso l’esperienza artistica? Io dico di si. Un’ immagine immortalata da uno scatto fotografico, un’ immagine spalmata da un pennello intriso dal colore, ovvero un’emozione trasmessa dal’animo di un artista possono essere il mezzo per valorizzare e far conoscere il territorio in cui viviamo. Ma non solo, anche la parola trasformata in poesia racconta la vita, il pensiero, il moto interiore dell’anima. L’iniziativa “Oasi arte e natura” esprime tutto ciò, ovvero far conoscere il territorio, in questo caso l’oasi L.I.P.U. di Gaggio. Una realtà che può sembrare lontana ma che in verità è molto vicina e che aspetta solo di essere scoperta. Ecco quindi scendere in campo l’associazionismo locale, le persone che con il loro impegno vogliono rendere vivo e vitale il nostro territorio. Il patrimonio ambientale che Marcon offre è consistente e con questa iniziativa culturale si aprono le porte all’interpretazione artistica del territorio, un modo originale per raccontare l’ambiente che ci circonda. Un invito a vivere il territorio nella sua completezza, a valorizzarlo e rispettarlo nella consapevolezza che si tratta di una risorsa unica ed importante. I dipinti, le foto, le poesie realizzate per questa occasione resteranno come delle pietre miliari per testimoniare l’impegno che tutti gli artisti hanno profuso per lasciare il segno del loro amore per il nostro territorio. Proprio per questo l’Amministrazione Comunale ha inteso patrocinare questa iniziativa, poiché la valorizzazione del territorio e dell’ambiente vive anche attraverso l’impegno dei cittadini, in questo caso “artisti per la natura e l’ambiente”. Gianpietro Puleo Assessore alle politiche culturali Foto d’archivio Lipu - L.Busatto Foto d’archivio Lipu - M.Sanfilippo L’Oasi Cave di Gaggio gestita dalla LIPU è parte del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e della Zona di Protezione Speciale (ZPS) “CAVE DI GAGGIO IT3250016” che, nei due corpi a nord-est e a sud della frazione di Gaggio, è situato nel Comune di Marcon. Nelle immagini qui a sinistra è localizzata tramite un’immagine Landsat della NASA del 2001 (sulla quale sono anche segnate le aree Natura 2000) e, in quattro fotografie aeree, se ne può osservare l’evoluzione dal 1954 ai giorni nostri. Da un momento in cui l’autostrada che la separa dalla fornace (per la quale si estraeva argilla) non era ancora presente, si può osservare l’attuale configurazione dell’area come un significativo intervento naturalista che offre a diverse specie animali un luogo di vita e al pubblico un punto di interessante osservazione di habitat in una particolare zona umida. La tutela della biodiversità nel Veneto avviene principalmente con l’istituzione e successiva gestione delle aree naturali protette (parchi e riserve) e delle aree costituenti la rete ecologica europea Natura 2000. Questa rete si compone di ambiti territoriali designati come Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.), che al termine dell’iter istitutivo diverranno Zone Speciali di Conservazione (Z.S.C.), e Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.) in funzione della presenza e rappresentatività sul territorio di habitat e specie animali e vegetali indicati negli allegati I e II della direttiva 92/43/CEE “Habitat” e di specie di cui all’allegato I della direttiva 79/409/CEE “Uccelli” e delle altre specie migratrici che tornano regolarmente in Italia, Direttive che sono state recepite dall’ordinamento nazionale rispettivamente con D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 (modificato con D.P.R. 12 marzo 2003, n. 120), e con la legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”. Nel Veneto, attualmente, ci sono complessivamente 128 siti “rete Natura 2000”, con 67 Z.P.S. e 102 S.I.C. variamente sovrapposti. La superficie complessiva, tenuto conto delle sovrapposizioni, è pari a 414.628 ettari (22,5% del territorio regionale) con l’estensione delle Z.P.S. pari a 359.835 ettari e quella dei S.I.C. a 369.656 ettari. Parallelamente all’individuazione e istituzione dei S.I.C. e delle Z.P.S., la Regione del Veneto ha provveduto, sempre in adempimento alle due Direttive comunitarie “Uccelli” e Habitat” ed alla normativa nazionale di recepimento, all’individuazione di apposite misure di conservazione finalizzate al mantenimento, o eventuale ripristino in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat e delle specie di fauna e di flora di interesse comunitario presenti all’interno di ciascun sito, tenendo conto delle esigenze di sviluppo economico, sociale e culturale e delle particolarità regionali e locali e prevedendo all’occorrenza appropriati Piani di gestione. Le misure, attualmente riferite alle sole Z.P.S. ma “pensate” in funzione dell’intera rete ecologica veneta, sono state approvate con Delibera della Giunta regionale n. 2371 del 27 luglio 2006 e successivamente inserite come Allegato E alle legge regionale 5 gennaio 2007, n. 1 , che ha approvato il Piano faunistico venatorio regionale 2007/2012. Le Cave di Gaggio sono parte integrante della rete ecologica regionale essendo classificate sia come Z.P.S. che come S.I.C. (sito IT3250016). Gli obiettivi di conservazione che sono stati individuati per questo sito prevedono: - tutela dell’avifauna nidificante, svernante e migratrice legata agli ambienti umidi: ardeidi, anatidi, sternidi, limicoli, rapaci; - riduzione del disturbo alle specie di interesse conservazionistico che frequentano gli ambienti agricoli. Miglioramento e creazione di habitat di interesse faunistico ai margini delle aree coltivate all’interno del sito; - tutela degli ambienti umidi, miglioramento o ripristino della vegetazione igrofila. Diminuzione dei potenziali disturbi conseguenti ai processi di urbanizzazione. Ricostruzione e riqualificazione di habitat di interesse faunistico; - conservazione dell’habitat 3150 “Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition”. La Regione del Veneto, nell’attuale Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, ha tenuto conto degli obblighi che i siti della Rete Natura 2000 pongono alle attività agricole e forestali: i conduttori di terreni sui quali sono imposti i vincoli di condizionalità derivanti dall’applicazione delle norme di tutela dei siti Natura 2000, possono rivolgere istanza di contributo che, con canali privilegiati, permetteranno forme di speciale compensazione economica. Sonia Calderola Ufficio Pianificazione faunistico venatoria Regione del Veneto 10 Carlo Giaggio Unità Complessa Sistema Informativo Settore Primario e Controllo Regione del Veneto 11 Foto d’archivio Lipu -G.Pamio Foto d’archivio Lipu -G.Pamio Quanto distano arte e natura? La LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli è nata nel 1965 con le finalità di difendere la natura e di veicolare tutte quelle attività volte a sensibilizzare e proteggere il nostro ecosistema. Successivamente è riconosciuta Ente Morale ed Organizzazione di Utilità Sociale e diventa partner italiano di BirdLife International, network mondiale per la tutela degli uccelli e dell’ecosistema. La LIPU è presente in tutte 12 le regioni italiane ed in molte province; nella Regione Veneto, con le sue 8 sezioni si occupa di difesa della biodiversità, di educazione ambientale, di ricerca scientifica, di ecologia urbana e di gestione di aree naturali. Localmente la sezione Lipu-BirdLife gestisce l’Oasi di Ca’ Roman nella laguna Veneziana e l’Oasi di Gaggio nell’entroterra. E’ di particolare interesse la tutela di quest’ultima, perché inserita nell’elenco dei SIC, Siti di Interesse Comunitario e ZPS, Zone di Protezione Speciale, facenti parte di Rete Natura 2000. Il network Rete Natura 2000 è il principale strumento per la conservazione della biodiversità, previsto dalle Direttive Europee Uccelli ed Habitat recepite dalla normativa nazionale. Rete Natura 2000, che permette di individuare le aree da tutelare non più in relazione ai confini nazionali dei singoli Stati, sta completando un sistema di aree strettamente correlate dal punto di vista ecologico - funzionale e non un semplice insieme di territori isolati. Anche l’Oasi di Gaggio è un sito inserito in un contesto più vasto di quello che crediamo. L’importanza di quest’area è confermata dai periodici censimenti e dalla stazione di inanellamento a scopo scientifico presente nell’Oasi: nel 2007 sono state contate, considerando le stanziali e migratorie, 131 specie di uccelli! Senza contare poi i pesci (recente la scoperta della presenza del cobite comune), i rettili, i mammiferi, gli insetti e le specie arboree e botaniche. Gli abitanti del Comune di Marcon hanno la fortuna di possedere quest’area, che proprio in relazione ai grandi cambiamenti in corso nel territorio legati alla viabilità e agli insediamenti abitativi e produttivi, consente una naturale mitigazione e com- pensazione. L’Oasi di Gaggio si inserisce in un’area molto vasta in cui sono in progettazione, nel rispetto delle prescrizioni di tutela della biodiversità, diverse attività di fruizione per i cittadini. Preservare e valorizzare quest’Oasi, significa quindi, non solo ottemperare alle normative italiane ed europee in difesa della biodiversità, ma traghettare nel futuro un comprensorio naturalistico a beneficio di tutti. L’iniziativa Oasi Arte e Natura, alla sua prima edizione, ha l’obiettivo di far avvicinare la gente a questo scrigno di natu- ralità, associando valori, apparentemente distanti, come arte e natura. Il sentimento di amore e di protezione verso la natura possono essere espressi in tante forme, passando anche da un pennello, da un obbiettivo di macchina fotografica, da una penna. Gianpaolo Pamio Delegato LIPU Sezione di Venezia 13 L’opinione della giuria Il 3 Maggio ’08 si sono ritrovati i componenti della giuria: Maria Rosa Da Ponte, Amalia Lieta Smajato, Ennio Tortato ed il sottoscritto Stefano Cusumano. L’occasione, pur contenibile entro i limiti di un evento di limitate dimensioni, si è rivelata, comunque, interessante sotto molti punti di vista. Primo fra tutti quello umano, con l’incontro di persone che, individualmente dotate ciascuna del proprio bagaglio culturale e senza precedenti rapporti di conoscenza, si trovano a dover giudicare, improvvisamente, una mattina, un certo numero di opere d’arte visiva per mettere poi a confronto i propri pareri. Lo scoprirsi, il mettere a nudo i propri giudizi, inizialmente individuali, con fare prima circospetto e prudente, poi, sempre più celere e sicuro, di pari passo con la consapevolezza dell’accrescersi di una comune sensazione di sostanziale, accettabile, uniformità dei giudizi, con poche inevitabili divergenze: questi gli aspetti interattivi più interessanti di quella mattina. Quindi la selezione, con i perché e la verbalizzazione dei motivi critici ed estetici che giustificano questa o quell’altra scelta. Ed il conseguente ragionare d’arte. Perché ciò che sottende una scelta d’arte è sempre un sottofondo culturale, un retroterra di sensibilità ma, alla fine, un groviglio di motivi sotterranei che sale da profondità innumerevoli. Assai diverse da soggetto a soggetto. Come mai, allora, dei giudizi sostanzialmente così poco discostanti? Il tema era apparentemente alla portata di tutti: esprimere qualcosa sulla natura. Ma qui è gia una prima contraddizione, come fa la natura ad essere solo confinata in un’oasi? E tutto ciò che è fuori dell’oasi? Cos’è? una non natura? E l’arte deve solo parlare di una natura violentata e costretta a star dentro un’oasi, per essere salvata, o può, per contrapposizione, accennare a qualcosa che continua ad essere natura anche fuori dal recinto, mescolata al delirio ambientale e commerciale ed al trasformismo tecnologico? Ed il linguaggio di quest’arte é solo quello aulico e bucolico di un uccello che ha ancora la forza di cantare fra i rami di uno splendido vegetale confinato con eleganza o quello di una intima conflittualità che esprima le contraddizioni di una segregazione ambientale? La vera arte riesce ad assumere un linguaggio comune se ha la forza di prendere gli occhi giù fino in fondo dentro il petto e fin dentro noi stessi, a costringerti ad almeno una domanda. Quando questo succede la sensazione di una comunicazione avvenuta è piuttosto uniforme e le divergenze d’opinione poche. Al di là di una realizzazione tecnica più o meno perfetta, e non soltanto scolastica, o di maniera, ciò che sta davanti ai nostri occhi “vedenti” deve avere capacità di far percepire qualcos’altro oltre il visibile, deve avere un significato che pretenda di essere indagato e, se possibile, raggiunto. Oasi come inevitabile apartheid della natura, arte come ultimo canto di una libertà perduta. Quando da talune immagini è emerso questo dubbio il nostro sentire giudicante ha avuto poche esitazioni. E questo non è avvenuto raramente in quella mattina di Maggio a Marcon. Foto d’archivio Lipu - S. Brugnera Stefano Cusumano Artisti in erba per “l’Oasi che vorrei” Sarà perché le aspettative di salvaguardia del futuro dell’oasi sono riposte in questi piccoli adulti di domani, che per noi attivisti LIPU, la manifestazione Oasi Arte e Natura nella sua versione Junior ha rivestito una particolare importanza. “L’oasi che vorrei”, questo era l’imput che doveva spingere i giovanissimi a immaginare e disegnare l’oasi ideale, nella pratica si è trasformato in “L’oasi che ho visto”. E non perché non si sia lasciato spazio alla loro fantasia, ma perché la realtà dell’oasi ha evidentemente appagato l’immaginazione, il sogno, la bizzarria. Alla stregua dei grandi, i piccoli si sono cimentati con creatività nel disegno e nella pittura, ma con ponderata riflessione hanno scelto di non sovvertire una realtà che li ha emozionati e divertiti. E allora ecco teneri disegni di cardi in fiore e di ghiande, di aironi e di anatre, popolati, come si conviene a bambini del terzo millennio, di scritte e richiami dell’iconografia pubblicitaria e televisiva. Molti di loro avevano già visitato l’Oasi di Gaggio durante le attività scolastiche nei corsi di educazione ambientale... con occhi diversi però. Che piacere, per me e Annalisa Gheller che ha coordinato la “sezione junior”, vederli incantarsi per una sgarza ciuffetto, per una mantide religiosa o ancora per il tuffo improvviso di un pesce che rompe lo specchio dell’acqua e il silenzio dell’Oasi; quanti animali sconosciuti a portata di mano! Che soddisfazione vederli riprodurre un’inerte catasta di legna, adesso sanno cos’è: è la casa di chissà quanti animali, nel sogno e nella realtà abitata da ricci, lucertole, insetti. E ancora di più sapere di aver contribuito ad instillare un concetto fondamentale, vedendoli liberare un grillo appena catturato, perché sanno di aver tolto un piccolo ma importante anello da una grande catena: la biodiversità. Per un po’, gli animali e le piante del nostro territorio hanno surclassato i dinosauri, i caimani, gli squali, le liane, rendendo l’Oasi di Gaggio misteriosa e affascinante come una giungla. Fortunati i giovani artisti che hanno saputo entusiasmarsi, per loro “l’oasi che vorrei” ...esiste. Maria Sanfilippo Attivista LIPU 17 Arginarmi in Quest’oasi, qui l’acqua È cielo d’alga Rosanna Perozzo atmosfere Silvia Brugnera, “gocce”, fotografia. Giulian Scatto 20 Fabio Cosi, fotografia. Luigina Masiero, “canneto”, matita e acquerello. 21 Donatella Maguolo,”leggerezza”, acquerello. 22 Franca Lugato, “ninfee”. acquerello Amelia Vargiu, acquerello. 23 Ennio Stefan, fotografia 24 Ida Marcellan, “tramento”, pastello. Samuele Cappelletto “noi siamo le colonne”, fotografia. Verde oasi Di rugiada lucente In dolce alba Ines Morena Doni colori Gianna Giacomin, “l’oasi delle meraviglie”, olio. Elisabetta Battaggia,“tramonto”, acrilico. 28 Maria Ciaravella,“sempre”. Liana Bortolotti, “oasi di gaggio”, acrilico. Rosanna Davanzo, acrilico. 29 Brugnera Giancarlo, “oasi con albero corallo”, acrilico. 30 Spithost Ria-Elly “sinergy”, acrilico. Foglia che vibra un pensiero di luce musica suona Giorgia Pollastri visioni Albina Giurizzato, acquerello. Mariagrazia Farruggia, “Ali blu a pelo sull’acqua”, acrilico. 34 Ximena Fermandez Turin, “continuità”, acrilico. Luigina Zambon, olio. 36 Marilisa Brocca “La finestra sull’oasi”, acrilico. Fabio Boccanegra, “l’airone”, acrilico. 38 Sonia Danuti, “il canneto”, acrilico. Rossella Trevisan, olio. Sara Bussola, “siesta al sole”, acrilico. 39 A pelo d’acqua Oziano testuggini Come sospese Silvia Zuanetto animali Valeria Bonotto, fotografia. Paolo Ugo, “ nitticora e ninfee”, fotografia. 42 Franco Taschin, “tortore selvatiche”, fotografia. 43 Michele Vanzella, “domenica in famiglia”, fotografia. 44 Emanuele Stival, “garzetta”, fotografia. 45 Annamaria Salvadori, “giardino di piume”, acrilico. 46 Mariella Vio, “energia”, acrilico. 47 Luigino Busatto, “airone guardabuoi”, fotografia. Monica Boscarato, acrilico. 49 Distrutti campi Divelte le radici A noi che oasi? Raffaella Longo punti di vista Gianpaolo Pamio, “tra terra e cielo”, fotografia. Maurizio Dalla Via, fotografia. 52 Samuele Mancuso, fotografia. Francesca Braggion, fotografia. 53 Francesca Bergamini, “è uno scrigno”, fotografia. 54 Tommaso Tommasi, “uno sguardo all’oasi”, fotografia. 55 D’amore un canto Fra le canne rimbalza. Ride lo stagno astrattismi Fabrizio Bellini, “lipu”, acrilico e olio. Mara Penso Loretta Della Bella, “presenze assenze”, fotografia. 58 Maria Sanfilippo, “animale, vegetale, minerale”, fotografia. 59 Giovanna Candeago, “volo di farfalle”, acrilico. 60 Giovanna Caputo, “piume”, acrilico. 61 Solca l’azzurro Con ali di cristallo La libellula Giacomo Soldà dettagli Lorenzo Ugo, “libellula a gaggio”, fotografia. Marco Zecchini, “tra i riflessi dell’oasi”, fotografia. Adriano Zaninello, “luci”, fotografia. 65 Oronzo (Renzo) Giannuzzi, “il cavaliere d’Italia”, olio. 66 Annalisa Gheller, “cardi”, incisione 67 Orlando Gennari, “un’oasi di pace”, china e acquerello. 68 Roberto Bordin, “oasi a fumetti”, acrilico. Carla Lorella Ardizio, “civetta nana”, acquerello. 69 Tenderini Luigino, “oasi”, olio. 70 Giovanna Buranello, “l’evanescenza di una ninfea”, acrilico. 71 E’ qui che Dio Diede ali al cuore Dono divino. Carla Zancanaro ambienti Anna Ritt, “emozioni tra cielo e terra”, acquerello. Roberta De Vettor, olio. 74 Raffaela Vallongo, acrilico. Sabrina Vernier, “germani reali”, acrilico. Marilena Toniolo, acquerello. Arianna Manfrin, “magia allo stagno”, acquerello. 75 76 Silvano Berton, collage. “L’Oasi che vorrei” Maria Rosa Dolcetta, acrilico. 80 Elenco area giovani “L’Isola che Vorrei” Artisti Selezionati Agirmo Luna Agirmo Samuele Bacci Mattia Battaglia Sara Berni Aurora Bertevello Andrea Boggian Francesco Busso Gaia Camillo Irene Camolese Cristina Carcione Giacomo Carcione Saverio Carraio Alessandro Carraro Marco Craciun Elena Dotta Davide Facca Marco Fasolo Diego Fossaluzza Irene Fulciniti Jacopo Gabbanotto Francesca Gaggiato Sebastiano Joao Gava Matteo Gobbo Davide Gobbo Sara Greco Gabriele La Fortezza Federico Lachin Nicolò Lucchi Manuele Per la fotografia Lumine Andrea Maculan Nicholas Maguolo Manuel Mauro Angelina Mazzilli Micelle Mazzolato Eleonora Pamio Beatrice Parin Nicola Pittaluga Marco Pizzol Jacopo Rigon Emiliano Romano Chiara Scalchi Alice Scomparin Mattia Scotto di Clemente Angela Serafin Luna Sponchiado Jacopo Sponchiado Matilde Tavera Maya Tonda Giorgio Tortato Agnese Visemi Laura Volpato Carlotta Volpato Marco Volpato Pietro Zanardo Greta Zanatta Alessio Zanetti Simone Bergamini Francesca Bonotto Valeria Braggion Francesca Cappelletto Samuele Brugnera Silvia Busatto Luigino Zecchini Marco Sanfilippo Maria Vanzella Michele Pamio Giampolo Stilval Emanuele Taschin Franco Ugo Lorenzo Ugo Paolo Tommasi Tommaso Zaninello Adriano selezione calendario 2009 selezione cartolina selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione cartolina selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione cartolina selezione calendario 2009 selezione cartolina Per la pittura Ardizio Carla Lorella Bellini Fabrizio Boscarato Monica Brocca Marilisa Buranello Giovanna Candeago Giovanna Caputo Giovanna Gheller Annalisa Giacomin Gianna Giurizzato Albina Masiero Luigina Ritt Anna Salvadori Annamaria Spithost Ria Elly Vargiu Amelia Vio Mariella Ximena Fernandez Turin selezione cartolina selezione cartolina selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione cartolina selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione cartolina selezione copertina calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione calendario 2009 selezione calendario 2009