Istituto Mendel
aprile 2011
crisafulli
indice
• Il concetto di competenza ( con qualche
escursus nella valutazione)
• La scheda di certificazione
crisafulli
Competenza
M. Pellerey
L’insieme strutturato di conoscenze, capacità e
atteggiamenti necessari per l’efficace svolgimento
di un compito
Conoscenze
Capacità
Atteggiamenti
crisafulli
Competenza:
Competenze : indicano la comprovata capacità di
usare conoscenze, abilità e capacità personali,
sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro
o di studio e nello sviluppo professionale e/o
personale
Le competenze sono descritte nel QEQ in termini di
responsabilità e autonomia
glossario
crisafulli
Competenza:
Conoscenze : indicano il risultato
dell'assimilazione di informazioni attraverso
l'apprendimento.
Le conoscenze sono l'insieme di fatti,
principi, teorie e pratiche, relative a un
settore di studio o di lavoro;
le conoscenze sono descritte
nel QEQ
Europeo delle come teoriche e/o pratiche
crisafulli
Competenza:
Abilità : indicano le capacità di applicare
conoscenze e di usare know-how per portare
a termine compiti e risolvere problemi
Le
abilità
sono
descritte nel QEQ come
cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo)
e pratiche (che implicano l'abilità manuale e l'uso di
metodi, materiali, strumenti)
crisafulli
Spunti di riflessione…
Innanzi tutto una competenza non si misura, bensì si
apprezza. Il problema vero sotteso alla domanda mi pare sia quello
di … non partire dalla coda! In realtà il processo di certificazione
delle competenze rappresenta l’ultimo atto di un percorso di
valutazione che comporta :l’analisi delle competenze da sviluppare,
la determinazione dei livelli di competenza attesi, la predisposizione
di una pluralità di strumenti per la rilevazione dei dati e delle
informazioni necessarie, la sintesi valutativa dei dati e delle
informazioni raccolte. Non solo, l’istanza di valutazione delle
competenze presuppone a monte una progettazione formativa
orientata allo sviluppo di tali competenze e un insieme di interventi
didattici conseguenti ad essa. Se il problema si pone a partire dal
modello di certificazione non si può che procedere a ritroso, nella
consapevolezza che si tratta di un processo lungo da impostare e
sviluppare passo passo, cercando di anno in anno di fare qualche
passo indietro: insomma non ci sono scorciatoie! Oppure,
parafrasando Manzoni, “Indietro Pedro, cum juicio!”.(Mario Castoldi)
In dettaglio….
• l’analisi delle competenze da sviluppare,
• la determinazione dei livelli di competenza attesi,
• la predisposizione di una pluralità di strumenti per la
rilevazione dei dati e delle informazioni necessarie,
• la sintesi valutativa dei dati e delle informazioni
raccolte.
• la progettazione formativa orientata allo sviluppo di
tali competenze e
• un insieme di interventi didattici conseguenti ad essa.
Non si tratta più di
trasmettere contenuti
ma di
usare i contenuti
per sviluppare conoscenze e abilità
e quindi competenze
crisafulli
La competenza non esclude i saperi
ma ne implica l’assoluta padronanza
Non è solamente un saper fare,
ma c'è bisogno di cimentarsi in qualcosa da
fare perché essa si possa sviluppare
Essa non corrisponde agli atteggiamenti,
ma li presuppone.
crisafulli
La competenza è la capacità di
mobilizzare il sapere, il saper fare e
insieme gli atteggiamenti.
Inoltre, ogni competenza deve essere
trasferibile, le conoscenze e gli
atteggiamenti che essa implica devono
poter essere riutilizzati in contesti
analoghi.
Es. skateboard
Es. dadi
Es. influenza
Ocse pisa
crisafulli
Non si tratta più
di elencare ad inizio d’anno
da quale “contenuto” (vd. capitolo del libro) a quale
“contenuto”(altro capitolo) voglio “fare” in classe,
ma di scegliere a priori
quali conoscenze e abilità sono funzionali
all’acquisizione delle competenze
e quindi quali contenuti mi occorrono per
trasmetterle.
grappolo
crisafulli
Esempio…
italiano
produzione scritta
Sa scrivere in modo graficamente ed ortograficamente corretto
contenuti
Sa usare un lessico appropriato
Sa strutturare un testo in modo grammaticalmente e
sintatticamente corretto
·
Sa organizzare il testo secondo la traccia data
· Sa scrivere testi di tipo diverso (descrittivo, narrativo,
poetico, espositivo)
grappolo
Si tratta quindi di
rivedere
tutto il proprio lavoro all’origine
e
modificare
il proprio modo di trasmettere
“i contenuti”
crisafulli
Problema: insegnare (per)
competenze
Cosa cambia ?
Non i contenuti, ma il metodo
crisafulli
La scheda di certificazione
Scheda di certificazione
LIVELLI
EUROPA
crisafulli
Attenzione!
Le competenze non si valutano,le competenze
si certificano o si attestano.
Le competenze o ci sono o non ci sono,
e quando ci sono si può solo osservare a che
“livello” si esprimono.
glossario
crisafulli
VALUTARE
CERTIFICARE
Dare un valore
Validare – attestare ufficialmente
Atto pedagogico che rimanda alla relazione Atto istituzionale che responsabilizza chi
insegnante/studente
certifica verso l’istituzione
Atto
ripetuto
che
scandisce
gli
apprendimenti e che si inserisce nella pratica
quotidiana della classe ( controlli, compiti,
osservazioni…). Permette la misurazione dei
progressi e deve favorire la messa a punto di
iniziative di recupero o sostegno…
Atto definitivo
Il valore attribuito si esprime con un voto, un
giudizio, una croce, ….
La certificazione è su tre livelli: base,
intermedio, avanzato; oppure non c’è
Chi valuta?
Ognuno per il proprio insegnamento, per le
proprie attività educative
Chi certifica? Il dirigente scolastico
(però è il consiglio di classe che deve arrivare
a formulare i livelli)
Di solito è un atto individuale
Deve essere una decisione collegiale
presa incrociando le opinioni dei valutatori
La scheda…
Due livelli:
Assi culturali (NON discipline!)
glossario
Scheda
Competenze chiave di cittadinanza
crisafulli
Livello base
Lo studente svolge compiti semplici in
situazioni note, mostrando di possedere
conoscenze ed abilità essenziali e di saper
applicare regole e procedure fondamentali
crisafulli
Livello intermedio
Lo studente svolge compiti e risolve
problemi complessi in situazioni
note, compie scelte consapevoli,
mostrando di saper utilizzare le
conoscenze e le abilità acquisite
crisafulli
Livello avanzato
Lo studente svolge compiti e problemi
complessi in situazioni anche non note,
mostrando padronanza nell’uso delle
conoscenze e delle abilità. Es. proporre e
sostenere le proprie opinioni e assumere
autonomamente decisioni
consapevoli
castoldi
tabella
crisafulli
Problema : le competenze chiave
di cittadinanza
“Le competenze di base relative agli assi culturali sopra
richiamati sono state acquisite dallo studente con
riferimento
alle
competenze
chiave
di
cittadinanza […]
1. imparare ad imparare;
2. progettare;
3.comunicare;
4. collaborare e partecipare;
5. agire in modo autonomo e responsabile;
6.risolvere problemi;
7. individuare collegamenti e relazioni;
8. acquisire e interpretare l’informazione”
crisafulli
Le competenze chiave di
cittadinanza
Le competenze chiave sono quelle di cui
ogni persona ha bisogno per la
realizzazione e lo sviluppo personali, la
cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e
l’occupazione
crisafulli
Ciascun docente dovrebbe lavorare
affinché attraverso la propria disciplina il
ragazzo acquisisca tutte quelle
conoscenze e abilità che gli
permetteranno di sviluppare le
competenze chiave di cittadinanza.
crisafulli
Un passo indietro…
Il processo della valutazione non si esaurisce
nell’osservazione/misurazione
di conoscenze e abilità
NECESSARIO
osservare l’alunno “come persona” nella sua
interezza
Obiettivi formativi comuni
crisafulli
conoscenze
abilità
Obiettivi formativi
Competenze
crisafulli
Imparare ad imparare
“Organizzare
il
proprio
apprendimento
individuando, scegliendo ed utilizzando varie
fonti e vari modalità di informazione e di
formazione (formale, non formale
ed
informale), anche in funzione dei tempi
disponibili delle proprie strategie e del proprio
metodo di studio e di lavoro”
ogni giovane deve acquisire un proprio metodo
di studio e di lavoro.
crisafulli
Progettare
“Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo
sviluppo delle proprie attività di studio e di
lavoro, utilizzando le conoscenze apprese
per stabilire obiettivi significativi e
realistici
e le relative priorità,valutando i
vincoli e le ossibilità esistenti, definendo
strategie di azione e verificando i risultati
raggiunti”
crisafulli
Comunicare
Comprendere messaggi di genere diverso
(quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di
complessità diversa, trasmessi utilizzando
linguaggi diversi (verbale, matematico,
scientifico, simbolico ecc.) mediante diversi
supporti cartacei, informatici e multimediali,
rappresentare eventi, fenomeni, principi,
concetti, norme,
procedure, atteggiamenti,
stati d’animo, mozioni e diverse conoscenze
disciplinari, mediante diversi supporti.
crisafulli
Collaborare e partecipare
“Interagire in gruppo,comprendendo i
diversi punti di vista, valorizzando le proprie
e
le
altrui
capacità,
gestendo
la
conflittualità, contribuendo all’apprendimento
comune ed alla realizzazione delle attività
collettive, nel riconoscimento dei diritti
fondamentali degli altri.”
crisafulli
Acquisire ed interpretare
l’informazione
“Acquisire ed interpretare criticamente
l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed
attraverso diversi strumenti comunicativi,
valutandone l’attendibilità e l’utilità,
distinguendo tra fatti ed opinioni”.
crisafulli
Risolvere problemi
“Affrontare
situazioni
problematiche,
costruendo e verificando ipotesi, individuando le
fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e
valutando
dati,
proponendo
soluzioni
utilizzando, secondo il tipo di problema,
contenuti e metodi delle diverse discipline”
crisafulli
Agire in modo autonomo e
responsabile
“Sapersi inserire in modo attivo e
consapevole nella vita sociale e far valere
al suo interno i propri diritti e bisogni,
riconoscendo al contempo quelli altrui, le
opportunità comuni, i limiti, le regole, le
responsabilità
crisafulli
Individuare collegamenti e
relazioni
“Individuare e rappresentare, elaborando argomenti
coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e
concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti
disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo,
cogliendone la natura sistemica, individuando analogie
e differenze,coerenze ed incoerenze,cause ed effetti e la
loro natura probabilistica
ogni giovane deve possedere strumenti che gli
permettano di affrontare la complessità del vivere nella
società globale del nostro tempo.
crisafulli
Competenza
competenze
Conoscenze
(discipline)
Abilità
(discipline)
crisafulli
Lavorare “per competenze” implica quindi:
•obiettivi formulati in funzione delle
competenze (abilità, conoscenze, attitudini e
comportamenti attesi)
•finalità generali formulate secondo le
competenze attese dall'alunno ( obiettivi
formativi)
• attività di apprendimento che servano ad
assicurare il raggiungimento degli obiettivi
conferma del possesso delle competenze
(verifica e certificazione)
crisafulli
“urgenze…”
• Riorganizzare i percorsi disciplinari semplificando al
massimo (dalla competenza alla conoscenza /abilità, quindi ai
contenuti funzionali a …)
Castoldi
• Definire anche per le competenze chiave descrittori
ed obiettivi comuni e condivisi da tutto il collegio
• Stabilire modalità di osservazione delle competenze e
creare strumenti funzionali
• Introdurre momenti di confronto per “assi disciplinari”
• Rivalutare il lavoro d’equipe del consiglio di classe
• Comunicare il “tutto” agli alunni… principali attori del
processo educativo
Pea
crisafulli
Competenza :
riferimenti normativi
• Ministero dell’Istruzione con il dm 139/07
(assi culturali)
• Ministero dell’Istruzione dm 9/10 ( adozione
del modello di certificazione)
• DPR 122 – 2009 (valutazione)
• Raccomandazione Europea del 23 aprile 2008
(QEQ)
• Raccomandazione del 18 dicembre 2006
(competenze di cittadinanza)
crisafulli
Un regalo…
Noi sottovalutiamo la potenza della passività; e
ci ostiniamo a opporre la nostra energia a
quella dell'intero universo. Invece, se
impariamo a fare silenzio, saremo in grado di
cogliere l'eterna danza che ci circonda
Giovanni Allevi
crisafulli
È solo coltivando una rosa reale
che mi rendo conto di quante
nozioni devo conoscere e di quanta
cura, quanta vigilanza devo avere.
È solo facendo le cose concrete e di
fronte ai risultati che imparo la
responsabilità. Un insegnamento
che mi servirà qualsiasi mestiere,
qualsiasi professione poi io faccia.
(F. Alberoni, CdS 16.06.08)
Skateboard 1/2
Prodotto
Prezzo
in zed
Skateboard
completo
82 o 84
Tavola
40, 60 o
65
Un set di 4
rotelle
Un set di 2
blocchi
Un set di
accessori
(cuscinetti
a sfera,
placchette di
gomma,
dadi e viti)
14 o 36
16
10 o 20
Il contesto della prova è
personale
in
quanto
lo
skateboard fa parte della
cultura giovanile, anche se
forse più di quella maschile che
non di quella femminile. L a
prova
rappresenta
una
situazione di vita reale in cui
può trovarsi uno studente.
Nello stimolo della prova vi è
una tabella con i prezzi sia
degli skateboard completi sia
dei vari pezzi necessari per
costruirlo, da cui lo studente
deve trarre i dati per rispondere
alle domande.
Dadi da gioco 2/2
(Livello 3); Competenza: connessioni
Idea chiave: spazio e forma
Quale/i delle seguenti forme puoi
ripiegare in modo da formare un dado
che obbedisca alla regola per cui la
somma delle facce opposte è 7? Per
ciascuna forma, fai un cerchio intorno
a «Sì» o «No» nella tabella che segue.
FORMA
Obbedisce alla regola
per cui la somma delle
facce opposte è 7?
I
Sì/No
II
Sì/No
III
Sì/No
IV
Sì/No
Il quesito è classificato nel
raggruppamento di competenza delle connessioni, che
comprende la capacità di
passare da una forma di
rappresentazione di un oggetto
a
un’altra
e
di
distinguere tra diverse forme
di rappresentazione (spazio e
forma). La prova richiede
abilità
di
ragionamento
spaziale all’interno di una
situazione personale. Il livello
di difficoltà è 3: a tale livello
si presume che uno studente
sia in grado di collegare
diverse
forme
di
rappresentazioni
di
oggetti
familiari e di usare la
percezione visiva e le abilità
elementari di ragionamento
spaziale in situazioni familiari
Influenza 1/3
PROGRAMMA ACOL DI VACCINAZIONE
ANTINFLUENZALE VOLONTARIA
Sicuramente sapete che l’influenza può colpire all’improvviso e
gravemente durante l’inverno. Può lasciare le sue vittime malate per
settimane.
Il modo migliore per combattere il virus è avere un corpo sano e in
forma. L’esercizio fisico quotidiano e una dieta ricca di frutta e verdura
sono vivamente raccomandati per aiutare il sistema immunitario a
respingere l’invasione di questo virus.
ACOL ha deciso di offrire ai suoi dipendenti l’opportunità di vaccinarsi
contro l’influenza come rimedio aggiuntivo per prevenire la diffusione
dell’insidioso virus fra di noi. Su richiesta dell’ACOL, un’infermiera
provvederà ad eseguire le vaccinazioni in sede, rimanendo a disposizione
per mezza giornata durante l’orario lavorativo, nella settimana del 17
novembre. Questo servizio è gratuito e aperto a tutto il personale.
La partecipazione è volontaria. Ai dipendenti che usufruiranno del servizio
verrà chiesto di firmare un foglio di consenso in cui dichiareranno di non
soffrire di alcuna allergia e di essere a conoscenza del possibile
manifestarsi di leggeri effetti collaterali.
Secondo le indicazioni mediche la vaccinazione non provoca influenza. Può
causare, tuttavia, alcuni effetti collaterali come affaticamento, febbre
leggera e indolenzimento al braccio.
CHI DOVREBBE ESSERE VACCINATO?
Tutti coloro che vogliono essere protetti dal virus.
La vaccinazione è particolarmente raccomandata alle persone di
età superiore ai 65 anni.
Indipendentemente dall’età, è raccomandata a TUTTI COLORO
che siano affetti da una malattia cronica debilitante,
specialmente se cardiaca, polmonare, bronchiale o diabetica.
In un ambiente d’ufficio, TUTTO il personale corre il rischio di
prendere l’influenza.
CHI NON DOVREBBE ESSERE VACCINATO?
Le persone che presentano ipersensibilità alle uova, chi è affetto
da malattia febbrile acuta e le donne in gravidanza.
Consultate il vostro medico se state assumendo farmaci o avete
avuto in precedenza una reazione al vaccino antinfluenzale.
Se desiderate essere vaccinati nella settimana del 17
novembre, potete contattare il Direttore del personale,
Giovanna De Laurentis, entro venerdì 7 novembre. La data e
l’ora
verranno fissate in base alla disponibilità dell’infermiera, al
numero dei partecipanti e all’orario più comodo per la
maggioranza del personale. Se desiderate essere vaccinati per
il prossimo inverno, ma non potete essere presenti negli orari
previsti, contattate Giovanna De Laurentis. È possibile fissare
un altro appuntamento, se si raggiunge un numero di
partecipanti sufficiente.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi a Giovanna al numero
interno 5577.
Certificazione
Documento ufficiale con cui un'autorità
riconosciuta attesta ad un soggetto il possesso
di determinate competenze sulla base di
determinati standard di riferimento.
crisafulli
Asse Culturale
Tessuto per la costruzione di percorsi di
apprendimento
orientati
all’acquisizione
delle
competenze chiave che preparano i giovani alla vita
adulta e che costituiscono la base per consolidare e
accrescere saperi e competenze in un processo di
apprendimento permanente, anche ai fini della futura
vita lavorativa.
Fonte
Decreto 22 agosto 2007 Regolamento recante norme
in materia di assolvimento dell’obbligo d’istruzione
crisafulli
La valutazione : cos’è
Processo che al termine o durante una
determinata fase
di insegnamento/ apprendimento
consente di
raccogliere informazioni
che sono utili per prendere importanti
decisioni
crisafulli
La valutazione : cos’è
Fondamentale sapere:
Quali informazioni
si vogliono acquisire
In che modo
le si vuole acquisire
crisafulli
La valutazione : cos’è
Quando si parla di valutazione si intende
sia il
“modo di misurare”
sia il
“modo di scegliere
ciò che deve essere misurato”
crisafulli
La valutazione : cos’è
Se conosco “il cosa”
ma non “il come”…
Se conosco “il come”
ma non “il cosa”…
L’azione educativa
fallisce
crisafulli
La valutazione : cos’è
Formativa:
E’ qualitativa, è circoscritta ad acquisizioni limitate,
avviene “in itinere”.
Scopi:
informativo per insegnanti e
studenti
( a che punto siamo arrivati)
regolativo dell’attività
dell’insegnante
( sto lavorando bene, cosa devo
correggere)
crisafulli
La valutazione : cos’è
Sommativa
E’ sempre quantitativa, circoscritta ad acquisizioni più
ampie, avviene al termine di una fase più o meno lunga
di insegnamento/apprendimento
Scopi:
Verificare il conseguimento di un
obiettivo finale
Informare dell’esito studenti, famiglie e
dirigenza
Organizzare azioni di recupero e/o
sostegno in caso di necessità
crisafulli
La valutazione : cos’è
Valutazione
della
prestazione
ciò che gli studenti possono fare con
quanto hanno appreso
Valutazione
autentica
ciò che gli studenti sono in grado di fare
impegnandosi in prestazioni scolastiche che
simulano o riflettono prestazioni proprie della
vita reale
Valutazione
continua
Ha luogo in situazioni fuori della scuola.
Integrando informazioni sulle prestazioni e
feedback aiuta a migliorare le successive
prestazioni ( prestazioni sportive)
crisafulli
La valutazione deve essere:
Valida
perché misura quello che vuole misurare
Affidabile
perché precisa nelle misure
Imparziale
crisafulli
DPR 22 GIUGNO 2009, N° 122
Art. 1, comma 2: … Ogni alunno ha
diritto ad una valutazione trasparente
e tempestiva…
crisafulli
DPR 22 GIUGNO 2009, N° 122
Art. 1, comma 5: Il collegio dei docenti
definisce modalità e criteri per assicurare
omogeneità, equità e trasparenza
della valutazione […] detti criteri e
modalità fanno parte del piano dell’offerta
formativa.
crisafulli
Parentesi… Come si analizza
Oggetto da valutare
Dimensione 1
Dimensione 3
Dimensione 2
descrittore
descrittore
descrittore
Sottodimensione 2
Sottodimensione 1
descrittore
descrittore
descrittore
descrittore
Dimensione 4
descrittore
descrittore
descrittore
TIPI DI COMPETENZA
competenze di base
sono competenze di tipo generale,
trasferibili a differenti compiti, rilevanti
per la formazione e la preparazione
professionale generale della persona (ad
esempio informatica di base, lingua
straniera,
economia,
organizzazione,
diritto e legislazione del lavoro). Queste
competenze
fanno
riferimento
alla
dimensione culturale generale di un
individuo.
crisafulli
TIPI DI COMPETENZA
competenze tecnico professionali
sono competenze altamente specifiche e
sono acquisite in ambiti specialistici; sono
connesse ad un contenuto lavorativo e si
identificano
in
mestieri
e
ambiti
professionali.
Tali
competenze
fanno
riferimento a determinate aree disciplinari.
crisafulli
TIPI DI COMPETENZA
competenze trasversali
sono competenze che consentono la
traduzione di saperi e capacità in
comportamenti
efficaci;
consistono
nell’abilità di mettere in atto strategie
efficienti per collegare le proprie capacità
alle richieste dell’ambiente, integrando le
diverse
risorse
possedute.
Queste
competenze, quindi, appaiono come
strategie generali, riferite all’ambiente,
flessibili e modificabili.
crisafulli
Competenza : tre dimensioni
 La prima è di natura cognitiva e riguarda la
comprensione e organizzazione dei concetti,
che sono direttamente coinvolti.
 La seconda è di natura operativa e concerne
le abilità che la caratterizzano.
 La terza è di natura affettiva e coinvolge
convinzioni, atteggiamenti, motivazioni ed
emozioni, che permettono di darle senso e
valore personale.
crisafulli
La comunità europea ha definito i livelli che tutti i sistemi formativi devono
garantire a varie fasce di età.
La tabella compara i livelli europei con i vari livelli del sistema italiano.
Italia
Unione europea
Fine scuola obbligo
Qualifica a 17 anni
Seconda qualifica 18 anni
Diploma o qualifica a 19
anni
Titolo Alta Istruzione
Titoli successivi
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 4
Livello 5
Livelli 6, 7, 8
Livello 1
La U.E. definisce questi obiettivi per il livello di qualifica
Conoscenze
Conoscenza generale di base
Abilità
Abilità di base necessarie a svolgere mansioni /compiti semplici
Competenza
Lavoro o studio, sotto la diretta supervisione, in un contesto
strutturato
Livello 2
La U.E. definisce questi obiettivi per il livello di qualifica
Conoscenze
Conoscenza pratica di base in un ambito di lavoro o di studio
Abilità
Abilità cognitive e pratiche di base necessarie all’uso di informazioni
pertinenti per svolgere compiti e risolvere problemi ricorrenti usando
strumenti e regole semplici.
Competenza
Lavoro o studio sotto la supervisione con un certo grado di
autonomia
Cosa è una competenza?
Un buon esempio di metodo per approfondire il concetto di competenza
è offerto dall’interessante lavoro fatto dal professore Lucio Guasti sulla
definizione di standard di competenze nella didattica per adulti.
(vedi “Le competenze di base degli adulti” QUADERNI degli Annali
dell’Istruzione n. 97 - anno 2001 - LE MONNIER –
liberamente scaricabile dal sito:
www.annaliistruzione.it/riviste/quaderni/pdf/QAI96.pdf )
CONOSCENZE
Le conoscenze
rappresentano il sapere di un individuo, il
sistema di contenuti, informazioni e concetti
acquisiti nelle esperienze quotidiane, di
studio e professionali. Le conoscenze
possono essere generali, specifiche di un
contenuto professionale, o relative ad un
contesto. Si può anche distinguere tra
conoscenze dichiarative (il “sapere cosa”) e
conoscenze procedurali (il “sapere cosa
fare”).
CAPACITA’
Consistono nel saper fare, nel mettere in pratica i
saperi. Si tratta di abilità manuali o concettuali che
si traducono in comportamenti operativi e sono
correlate a prestazioni concrete. Si distingue tra:
- capacità professionali specifiche, strettamente
legate ai contenuti specialistici di un lavoro o di
un’attività (capacità di programmare software
informatici) correlati alla posizione di lavoro;
- capacità trasversali, di natura più generica e
flessibile, connesse anche alle risorse personali di
un soggetto, utilizzabili in compiti e attività
differenti (per esempio la capacità di organizzare),
non solamente correlati alla posizione ricoperta.
ATTEGGIAMENTI
Gli atteggiamenti
rappresentano una variabile “stabile” per la
valutazione positiva o negativa che
determina il grado di predisposizione, da
parte dell’individuo, a reagire in modo
costante nei confronti di determinate
situazioni. Gli atteggiamenti (avere
iniziativa, essere flessibili, essere disponibili
al cambiamento) influenzano la visione del
mondo in quanto costituiscono le chiavi di
lettura attraverso cui si interpreta e si
semplifica la realtà.
RISORSE PERSONALI
Le risorse personali
sono inclinazioni cognitive e affettive
acquisite ed elaborate da un soggetto
nell’ambito di qualsiasi esperienza personale
o lavorativa nel corso della sua biografia.
Queste risorse riflettono qualità di natura
personale e psico-sociale, utili ai fini di un
comportamento lavorativo e organizzativo
efficace.
•
In effetti, solo le competenze conclusive del percorso obbligatorio decennale hanno una
valenza formale ai fini del proseguimento degli studi nell’·istruzione o nella formazione
professionale o dell’·accesso all’·apprendistato,
Il Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli
contiene le seguenti definizioni:
Conoscenze
«indicano il risultato dell'assimilazione di informazioni attraverso
l'apprendimento. Le conoscenze sono l'insieme di fatti, principi, teorie e
pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono
descritte come teoriche e/o pratiche»
Abilità
«indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare
a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive
(uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l'abilità
manuale e l'uso di metodi, materiali, strumenti)»
Competenze
«indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali,
sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo
professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di
responsabilità e autonomia»
L'istruzione è completa solo quando la teoria si confronta con
l'esperienza. Io sogno una scuola in cui si studiano
rigorosamente tutte le materie letterarie e scientifiche, ma poi
si fa anche sport, teatro, musica, e si imparano lavori manuali
come l'elettricista, il falegname, il cuoco, il giardiniere e ci si
confronta con il risultato. È solo coltivando una rosa reale che
mi rendo conto di quante nozioni devo conoscere e di quanta
cura, quanta vigilanza devo avere. È solo facendo le cose
concrete e di fronte ai risultati che imparo la responsabilità.
Un insegnamento che mi servirà qualsiasi mestiere, qualsiasi
professione poi io faccia.
(F. Alberoni, CdS 16.06.08)
Asse dei linguaggi
- Padronanza della lingua italiana
- Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi e
operativi
- Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del
patrimonio artistico e letterario
- Utilizzare e produrre testi multimediali
Asse matematico
- Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico,
rappresentandole anche sotto forma grafica
- Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e
relazioni
- Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
- Analizzare dati e interpretarli……
Asse scientifico-tecnologico
- Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni, appartenenti alla
realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i
concetti di sistema e di complessità
- Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati
alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza
- Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al
contesto culturale e sociale in cui vengono applicate
Asse storico-sociale
- Comprendere il cambiamento e la diversita’ dei tempi storici in una
dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una
dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e
culturali.
- Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul
reciproco riconoscimento dei diritti della Costituzione, della persona, della
collettività, dell’ambiente
- Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per
orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio
Imparare
ad
imparare
Asse
matematico
Collaborare
e partecipare
Agire in modo
autonomo e
responsabile
Asse scientificotecnologico
Risolvere
problemi
Individuare
collegamenti e
relazioni
Progettare
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Certificazione di una competenza:
definizione
La certificazione di una competenza è la
rappresentazione di un saper fare intenzionale
ed efficace raggiunto dall’allievo che viene
descritto in relazione al contesto di uso in cui
è espressa.
Contributo del Gruppo Tecnico Nazionale del Progetto "Wiki
Milano, 28 gennaio 2011
La valutazione nella didattica per competenze
Nella scuola italiana il problema della valutazione delle
competenze è particolarmente complesso,
infatti la nostra scuola è tradizionalmente basata sulla trasmissione
di saperi e saper fare ed ha affrontato in modo disorganico il
problema.
Per semplicità facciamo riferimento a due scuole di pensiero che
poggiano su due tesi contrapposte.
La valutazione nella didattica per competenze
La prima, cui in Italia fanno riferimento soprattutto i Centri di
Formazione Professionale, afferma:
Che la competenza non è valutabile in modo oggettivo e che il suo
raggiungimento è “insito” nell’aver vissuto una certa esperienza
(stage, alternanza scuola lavoro, apprendistato) e/o nell’aver
realizzato un prodotto (capolavoro).
Conseguenza di questa teoria è poca attenzione alle valutazioni
tradizionalmente usate nel nostro sistema di istruzione e molta
attenzione alla frequenza dello studente, soprattutto alle fasi
didattiche in cui si “lavora sul campo”.
La valutazione nella didattica per competenze
La seconda afferma che la competenza è:
valutabile integrando
- l’osservazione dei comportamenti durante il processo didattico
- con una buona batteria di prove oggettive che valutano le
conoscenze e le abilità che sono presupposto alla competenza che si
vuole valutare.
Secondo questa scuola una competenza non può essere raggiunta se
non si è in possesso delle conoscenze e delle abilità che sono alla
base della competenza stessa.
La valutazione nella didattica per competenze
in Lombardia la prima tesi è stata adottata nella formazione
professionale,
Tale tesi è funzionale ai suoi obiettivi legati alla formazione di personale
con mansioni prevalentemente esecutive,
ma risulta insufficiente nel sistema dell'istruzione, in cui la competenza
deve diventare consapevole e ciò può avvenire solo mediante
l'apprendimento dei saperi e dei saper fare.
La valutazione nella didattica per competenze
Un esempio per meglio chiarire il concetto:
il falegname può costruire un ottimo soppalco, anche se non conosce le leggi della
statica,
ma il geometra deve conoscerle ed utilizzarle per progettare e verificare la
stabilità della struttura.
Quindi al geometra sono richieste capacità critiche e progettuali che implicano la
padronanza del modello teorico che sta applicando
questa padronanza richiede anche conoscenze raggiungibili solo mediante uno
studio di tipo speculativo.
La valutazione nella didattica per competenze
E’ chiaro che per verificare i più alti livelli di competenza non basta la
valutazione del risultato del processo e delle esperienze vissute durante il
processo, ma è richiesta anche la valutazione dei saperi e delle abilità.
L’analisi fatta mette in evidenza come la valutazione di competenze sia una
attività molto complessa e delicata.
Il sistema scolastico italiano è basato su binari separati e noi dobbiamo tenere
conto che l’utenza delle scuole professionali ha formazione, attitudini, ambizioni
più basse e poche attitudini allo studio di tipo speculativo.
Come affermava Don Milani: non c’è niente di più ingiusto che far parti uguali tra
diversi.
La valutazione nella didattica per competenze
Perciò la valutazione delle competenze non può essere la stessa in tutti gli
ordini di scuola, ed in tutte le fasce di età.
Possiamo affermare che si deve pensare ad un sistema di valutazione che
integri e trovi un buon equilibrio tra l’osservazione dei “comportamenti
sul campo” e serie “prove di valutazione” dei saperi e dei saper fare.
Ma, soprattutto nella scuola dell’obbligo formativo, l’equilibrio tra queste
due componenti deve essere diverso tra le varie scuole ed adattarsi agli
obiettivi formativi dell’istituto scolastico.
La valutazione nella didattica per competenze
In ultima analisi:
- nel sistema dei licei e dei tecnici non ci si può limitare a far vivere
esperienze formative direttamente sul campo, ci si deve accertare che la
competenza sia supportata da una solida formazione teorica.
- nelle scuole professionali l’esperienza diretta sarà predominante rispetto
all’accertamento dei saperi, sarà invece da valutare con attenzione la
capacità di applicare conoscenze e saper fare alla soluzione di casi concreti
La valutazione nella didattica per competenze
Accettare questa tesi implica una revisione dei principi regolatori
della attività di valutazione, in cui lo strumento di valutazione scelto
deve tenere fortemente conto del tipo di obiettivo che si sta
cercando di misurare.
In particolare, quando si devono valutare:
saperi ed abilità si possono usare i tradizionali strumenti di
valutazione sia orale che scritta
(interrogazioni, compiti in classe, test, …),
La valutazione nella
didattica per competenze
quando si devono valutare:
competenze di asse o di cittadinanza di natura più operativa
(esempio: tecnologie informatiche) si possono utilizzare prove in
cui si chiede di risolvere situazioni problematiche di varia natura
(esempio: i quesiti P.I.S.A.),
quando si devono valutare:
competenze di cittadinanza si devono mettere in atto osservazioni
dei comportamenti dello studente nelle varie fasi dell’attività
didattica
(guidate con agili griglie).
La valutazione nella
didattica per competenze
Vediamo alcuni esempi.
La valutazione di saperi e abilità non richiede particolari
approfondimenti, in questo ambito la scuola italiana non è
seconda a nessuno.
Farò solo alcune osservazioni:
Meglio utilizzare verifiche scritte, la verifica orale ha una
componente relazionale che la rende più adatta alla
valutazione della “persona” che non del semplice possesso
di abilità e saper fare.
La valutazione nella
didattica per competenze
Meglio utilizzare verifiche veloci, mirate a micro obiettivi chiari e
ben specificati.
Non stiamo valutando competenze tipo “capacità di concentrazione”
ma semplici conoscenze e saper fare, in questa fase la verifica non
dovrebbe superare la mezzora ed essere centrata su piccoli segmenti
del sapere e saper fare.
Una verifica eccessivamente lunga e su obiettivi diversi richiede
capacità di concentrazione per lunghi tempi, elasticità mentale, …,
tutti fattori che possono far “sbagliare” la verifica anche se è
presente la conoscenza cercata.
La valutazione nella
didattica per competenze
La valutazione di competenze di asse richiede l’uso di prove in cui
si chiede di risolvere situazioni problematiche di varia natura
(esempio: i quesiti P.I.S.A.).
Queste prove di verifica devono essere più complesse e lunghe
rispetto alla fase precedente: la valutazione di competenze richiede
complessità e difficoltà.
I problemi devono essere esterni alla disciplina (dalla realtà) e
devono essere problemi “veri” cioè devono richiedere la capacità di:
-discernere tra dati utili e inutili,
-di prendere decisioni relativamente a dati mancanti,
-…
La valutazione nella
didattica per competenze
La valutazione di competenze di cittadinanza di natura relazionale
passa attraverso l’osservazioni dei comportamenti dello studente
nelle varie fasi dell’attività didattica.
La valutazione della capacità di “collaborare con il gruppo di
lavoro” può essere fatta solo osservando i comportamenti dello
studente durate un lavoro di gruppo di produzione.
A tal scopo può essere utile l’uso di semplici e veloci griglie di
osservazione delle attività simili a questa:
La valutazione nella
didattica per competenze
La valutazione nella
didattica per competenze
La valutazione delle competenze di cittadinanza più
“operative”, quali “risolvere problemi” o “individuare
collegamenti e relazioni”, può essere effettuata
contestualmente alla valutazione delle competenze di asse,
anche se si preferisce verificarle in altro momento possono
essere utilizzate prove dello stesso tipo.
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