Comune di Grumolo delle Abbadesse P.A.T. Piano di Assetto del Territorio DOCUMENTO PRELIMINARE art. 3, 5 e 15 L.r. 11/2004 giugno 2011 1 Versioni: V1 – Adozione Giunta Comunale 2 giugno 2011 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT INDICE Premessa..................................................................................................................................... 5 1. Il TERRITORIO DI GRUMOLO DELLE ABBADESSE........................................................ 7 1.1 Inquadramento territoriale............................................................................................. 7 1.2 Indirizzi del PTCP della provincia di Vicenza................................................................ 8 1.3 I segni storici dell’insediamento di Grumolo delle Abbadesse .................................... 10 1.2 Il modello insediativo e gli obiettivi strategici .................................................................... 11 2. SCELTE STRATEGICHE E OBIETTIVI DI SOSTENIBILITA’ DEL PIANO ...................... 16 2.1 Il sistema ambientale: risorse naturalistiche e ambientali e paesaggio naturale ........ 16 2.2 La difesa del suolo...................................................................................................... 17 2.3 Ambiti di paesaggio agrario di interesse storico-culturale........................................... 18 2.4 I centri storici............................................................................................................... 20 2.5 Il sistema insediativo................................................................................................... 21 2.6 Il territorio rurale.......................................................................................................... 23 2.7 Le attività produttive.................................................................................................... 24 2.8 L’archeologia industriale ............................................................................................. 25 2.9 Il settore turistico-ricettivo e ricreativo ........................................................................ 25 2.10 Il sistema dei servizi.................................................................................................... 26 2.11 Il sistema infrastrutturale............................................................................................. 27 2.11.1 Le infrastrutture a scala sovracomunale ............................................................. 27 2.11.2 Le infrastrutture a scala locale ............................................................................ 27 3. IL PAT E LA VAS: Rapporto ambientale preliminare .................................................... 28 3 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 4 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT Premessa La nuova L.U.R. – obiettivi, contenuti e finalità per il governo del territorio • La LR 11/2004 stabilisce all’articolo 2 criteri, indirizzi, metodi e contenuti che gli strumenti di pianificazione devono avere per conseguire il raggiungimento di obiettivi relativi a: • promozione e realizzazione di uno sviluppo sostenibile e durevole; • tutela delle identità storico-culturali e della qualità degli insediamenti attraverso le operazioni di recupero e riqualificazione; • salvaguardia e valorizzazione dei centri storici, del paesaggio rurale e montano e delle aree naturalistiche; • difesa dai rischi idrogeologici; • coordinamento con le politiche di sviluppo di scala nazionale ed europea. • • • In attuazione dei principi di sussidiarietà e concertazione, l’art. 5 introduce il metodo del confronto e della concertazione con gli enti pubblici territoriali al fine di pervenire ad una disciplina condivisa delle risorse economicoterritoriali. l’individuazione di due diversi livelli di pianificazione in funzione della dimensione locale, sovracomunale o regionale degli interessi coinvolti; il riconoscimento della responsabilità diretta ai Comuni relativamente alla gestione del proprio territorio per lo sviluppo della comunità locale da esercitare, secondo i principi di sussidiarietà e partenariato, con le province e la regione per le funzioni di salvaguardia, coordinamento e sviluppo territoriale; la semplificazione dei procedimenti amministrativi, garantendo trasparenza e partecipazione; la disponibilità del quadro conoscitivo e l’accessibilità al pubblico delle informazioni che lo costituiscono. Il Documento Preliminare, adottato dalla Giunta Comunale, costituisce la piattaforma programmatica con la quale l’Amministrazione apre la fase di concertazione e confronto con i cittadini, le associazioni e i portatori di interesse (art. 5 – concertazione e partecipazione) per concorrere alla definizione degli obiettivi e delle scelte strategiche di sviluppo del territorio. Tale metodo, di cui agli art. 5 e 15, viene attuato attraverso: • le procedure di copianificazione per la formazione condivisa e partecipata del piano urbanistico, finalizzata a migliorare il processo decisionale e la successiva gestione; • la predisposizione e sottoscrizione del presente documento preliminare contenente la disciplina degli obblighi reciproci, la modalità di acquisizione del quadro conoscitivo, gli obiettivi della pianificazione e il programma di coordinamento del lavoro; 5 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 6 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 1. 1.1 Il TERRITORIO DI GRUMOLO DELLE ABBADESSE Inquadramento territoriale Il territorio comunale di Grumolo delle Abbadesse è localizzato nella parte orientale della provincia di Vicenza, città capoluogo dalla quale dista circa 11 Km. Con una superficie di 14,91 kmq il territorio è caratterizzato da una morfologia tipica della pianura padana. La popolazione residente al 1 gennaio 2010 risulta di 3.778 abitanti. Grumolo delle Abbadesse confina con i comuni di: Camisano Vicentino Gazzo (Pd) Grisignano di Zocco Longare Montegalda Torri di Quartesolo. In rapporto agli enti sovraordinati alla gestione dei servizi, il comune appartiene all’Ulss n. 6 (distretto sanitario est)1, al Bacino Idrografico del fiume Brenta-Bacchiglione e al Consorzio di bonifica Pedemontana Brenta, mentre i principali servizi pubblici sono forniti da Etra S.p.A. - Energia Territorio Risorse Ambientali (acqua), da So.ra.ri.s (rifiuti) e da E.ON per la rete del gas. Grumolo delle Abbadesse è interessato dalla seguente viabilità sovracomunale: • Autostrada A4 Brescia Padova che attraversa la parte meridionale del comune2; • S.R. 11 che costituisce il collegamento diretto tra Vicenza e Padova; • S.P. 24 Via Camisana (collegamento est-ovest)che, attraversando il paese a nord, collega la S.R. 11 a Camisano Vicentino; La tratta ferroviaria Milano-Venezia divide in due parti il territorio comunale. Le stazioni ferroviarie più vicine sono ad ovest quella di Lerino e a sud est quella di Grisignano di Zocco. Le principali strade locali che attraversano il territorio comunale e permettono gli spostamenti con le frazioni ed i territori limitrofi sono: Via Monache (asse nord sud) che all’incrocio con via Camisana diventa via Roma e collega Grumolo a Vancimuglio; Via Rasega e via Fogazzaro che collegano Grumolo alla frazione di Sarmego; 1 L’ambito territoriale dell’Azienda Ulss 6 comprende 39 Comuni, che si estendono su un’area di 739 kmq e comprendono una popolazione di circa 312.000 abitanti. Il territorio è suddiviso in quattro Distretti Socio Sanitari: 2 I caselli autostradali più vicini sono quello di Vicenza est e quello di Grisignano di Zocco, entrambi sull’A4. 7 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT Una fitta rete di canali interessa il territorio di Grumolo delle Abbadesse, più diffusi nella zona nord, tra i quali si citano: • Scolo Tesinella, • Rio Riale, • Roggia Meneghina, • Rio Prà Lungo, • Rio Tergola, • scolo Fossona, • Fosso Buganello, • Roggia Tesinella • Rio Settimo 1.2 Indirizzi del PTCP della provincia di Vicenza Il PTCP, adottato da parte del Consiglio Provinciale nel maggio del 2010, fornisce le direttive per una pianificazione coordinata d’ambito tra le quali, particolarmente interessanti relativamente all’Ambito Insediativo di cui fa parte Grumolo delle Abbadesse (Area Urbana Centrale) appaiono : I_Indirizzi per il ”Sistema insediativo-produttivo” a. riequilibrare e rafforzare il ruolo del capoluogo, anche al fine della ricostituzione della complessità del sistema insediativo reticolare, in relazione ai servizi di base, civili, commerciali e artigianali e industriali b. salvaguardare e valorizzare il centro antico di Vicenza relativamente al valore che riveste sotto il profilo storico, culturale, socioeconomico e amministrativo e al ruolo di riferimento che svolge nei confronti dell’intero territorio Provinciale. c. consolidare la struttura policentrica e l'identità civile e culturale dei paesi, frazioni e quartieri, in modo da configurare il sistema insediativo come un sistema policentrico, costituito da piccole città dotate di propria autonomia e di servizi; d. favorire la riqualificazione e l’integrazione funzionale dei nuovi quartieri residenziali; e. individuare le necessarie connessioni paesistico/ambientali e i collegamenti fruitivi tra la città di Vicenza e con i territori limitrofi; f. destinare le aree ancora libere al collegamento paesistico ed ecologico Nord-Sud, evitando quindi l’individuazione di nuovi insediamenti in corrispondenza di tali spazi; g. recuperare e riutilizzare aree produttive per attività di innovazione e sperimentazione tecnologica di qualità; h. per la città di Vicenza, creazione di percorsi ciclo-pedonali sicuri/attrezzati/piacevoli finalizzati alla creazione di una continuità urbana tra gli spazi della vita sociale (es. percorso centro storico - nuovo teatro…); 8 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT II_ Indirizzi per il “Sistema infrastrutturale e della mobilità” a. Governare in modo equilibrato lo sviluppo del sistema infrastrutturale e consentirne una migliore efficienza complessiva; b. Governare in modo equilibrato gli impatti ambientali causati dal traffico, dalle infrastrutture viarie e ferroviarie e dal polo commerciale di Torri di Quartesolo; c. Valorizzare l’intermodalità di trasporto (Grisignano di Zocco, futuro CIS, SFMR); d. migliorare l’accessibilità e le connessioni alla rete di interesse nazionale e regionale; e. Rendere il trasporto pubblico efficiente e competitivo con il mezzo privato; f. Favorire l’accessibilità ai poli insediativi e produttivi principali, con particolare riguardo alla riduzione ed ottimizzazione della mobilità merci e persone indotta dalle attività produttive; g. Tutelare il valore ambientale dei territori attraversati dalla nuova tangenziale di Vicenza; h. Prevedere itinerari ciclabili coordinati e in sicurezza per l'accessibilità ai servizi e alle attività urbane. i. Pianificare le aree limitrofe agli accessi alle stazioni SFMR e FTV di Vicenza interessate da tessuti urbani consolidati, strategiche e di rilevante interesse provinciale mediante accordo con la Provincia e gli enti interessati, intesi al generale obiettivo della perequazione e dell’equilibrio territoriale,garantendo l’unitarietà del disegno urbanistico. Estratto PTCP Tavola 4 Sistema insediativo Infrastrutturale III_Indirizzi per il “paesaggio agrario e storico” a. Salvaguardare e tutelare l’area delle risorgive; b. Conservare e valorizzare il territorio agricolo oltre che sostenere e rafforzare le strutture aziendali agricole esistenti; c. Prevedere per l’area la redazione di un piano ambientale; Inoltre per il PTCP l territorio comunale di Grumolo delle Abbadesse è interessato da : • nell’ambito dei Territori interessati dalla Valdastico Sud (art.89 _ Territori interessati dalla Valdastico Sud); • è interessato dal PATI tematico “Vicenza e il Vicentino” in quanto compreso nell’ambito dell’ “Area urbana centrale - Vicenza e i Comuni di cintura” Estratto PTCP Tavola 3 Sistema Ambientale 9 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 1.3 I segni storici dell’insediamento di Grumolo delle Abbadesse Nell’attuale sistema insediativo di Grumolo delle Abbadesse sono riconoscibili alcuni elementi e segni storici che ancora oggi costituiscono elementi importanti dell’organizzazione insediativa e del complesso delle relazioni con il territorio circostante: - il collegamento Vicenza-Padova meridionale del territorio comunale; nella parte - gli assi est-ovest (Strada Provinciale Camisana) e nord-sud (via Monache, via Roma) che attraversano il centro del paese; - i nuclei storici di Grumolo (Gromolo), Vancimuglio (Vanzimulio) e Sarmego con: 1. Villa Canal Fioccardo Rossi a Grumolo delle Abbadesse; 2. Villa Modena, Lioy, Piovene e Villa Chiericati nella frazione di Vancimuglio; 3. Villa Fracasso, Lampertico, Villa Godi, Da Porto e Villa Volpe Godi Da Porto nella frazione di Sarmego; - gli ambiti delle risaie che, individuati dalla carta del Von Zach, corrispondono in gran parte con gli ambiti che il PTCP disciplina con l’art. 26 _Area ad elevata utilizzazione agricola - la presenza della risorsa acqua (Scolo Tesinella, Rio Riale, Roggia Meneghina, Rio Tergola) Estratto Tav.X 15 (Vicenza) della Carta del Von Zach Sovrapposizione Von Zach con tav. Sistema ambientale PTCP 10 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 1.2 Il modello insediativo e gli obiettivi strategici La configurazione e l’assetto odierno del comune di Grumolo delle Abbadesse è frutto di un’espansione urbanistica avvenuta prevalentemente negli ultimi 40 anni trasformando importanti porzioni di territorio ma che nel complesso, ha conservato una vocazione agricola ancora molto significativa. Partendo dall’analisi dei segni storici evidenziati precedentemente si possono riconoscere i seguenti sistemi insediativi: a) il sistema residenziale di Grumolo delle Abbadesse, Vancimuglio e Sarmego: è formato dai tre centri prevalentemente residenziali. Lo sviluppo di Grumolo delle Abbadesse, oltre al progressivo accrescimento dell’originario centro storico, ha seguito la maglia viaria locale, che si distingueva ancora nella cartografia storica del Von Zach; per questo i territori aperti nell’ambito settentrionale del Comune risultano più frammentati. L’assetto insediativo piuttosto compatto delle due frazioni (Vancimuglio e Sarmego), ha permesso, invece, di salvaguardare ampi spazi di territorio agricolo integro nella parte centrale e meridionale del territorio comunale. Grumolo delle Abbadesse si è sviluppato intorno al proprio centro storico, e all’asse centrale di via Monache / via Roma che lo attraversa in direzione nord-sud. Lo sviluppo residenziale si è distribuito negli anni in maniera omogenea ad est e ad ovest di via Roma e ad est di via Monache, ma la tendenza ad uno sviluppo lungo gli assi stradali che collegano il paese a Camisano Vicentino ha creato storicamente altri nuclei urbani sparsi lungo via Camisana (SP24), via Sabbioni e via Boschetta e via Rasega. Alcuni filamenti meno compatti sono costituiti dagli insediamenti residenziali e agricoli localizzati in via Fogazzaro, via Parini, via Monteverdi, via Baruchelle e via Sarmego. In via Roma e in via Ole si trovano rispettivamente la Scuola media di primo grado e la Scuola elementare, in via Verdi è presente una scuola materna (privata). Nella porzione ovest del sistema insediativo principale è situato il polo dei servizi sportivi mentre nel settore est si stanno completando nuove aree di trasformazione con il trasferimento di funzioni pubbliche (municipio, biblioteca, nuova piazza…). Sarmego è costituito essenzialmente da due nuclei urbani compatti, sviluppati lungo via Venezia e compresi tra la ferrovia Milano-Venezia e l’autostrada A4. Un primo nucleo è appena a sud della linea ferroviaria e ospita la Scuola materna statale, l’altro (Scuole) è ad est di via Venezia nel tratto che la collega alla SR 11. A sud ovest dell’abitato sono presenti edifici storici di pregio di interesse storico-architettonico come Villa Godi, Da Porto Bissari, Piovene Porto Godi, Villa Volpe, Godi, Da Porto Bissari, Piovene Porto Godi, Bettanin, Pavin , e Villa Fracasso, Lampertico Buzzaccarini, Bettinardi Vancimuglio si sviluppa in due piccoli nuclei, uno a nord dell’autostrada A4, lungo la strada regionale 11, con alcuni edifici storici di interesse storico-architettonico, e l’altro (Ponte Settimo) esclusivamente residenziale, a sud della ferrovia, cresciuto lungo via Longare, che lo collega appunto al Comune medesimo. A nord del centro abitato ci sono Villa Chiericati, Porto, Ongarano, Rigo e Villa Modena, Lioy, Piovene, Laverda, Macerata che conservano ancora un vasto contesto figurativo costituito da territorio agricolo integro. Obiettivi: La funzione prevalentemente residenziale dei tre centri impone prioritariamente la realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento della qualità urbana e territoriale con i seguenti obiettivi specifici che saranno perseguiti dal PAT attraverso direttive e indicazioni per il successivo Piano degli Interventi: 11 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT - - - - il consolidamento e ri-equilibrio della crescita urbana, verificando le densità edilizie esistenti e previste alla luce degli effetti prodotti e delle componenti della domanda abitativa il conseguimento di migliori condizioni abitative attraverso il completamento dei servizi e un’attenta riconsiderazione dell’arredo urbano e degli spazi pubblici; la riqualificazione delle aree centrali delle frazioni, rafforzandone l’identità; il consolidamento e completamento del polo dei servizi pubblici di Grumolo; il riequilibrio dell’offerta residenziale considerando la domanda diffusa, attraverso la ricognizione dei bordi urbani pur nella conferma della vocazione residenziale in un contesto agricolo di pregio, evitando eccessive densità edilizie e l’ulteriore compromissione di aree non urbanizzate; il riconoscimento del sistema di edificazione diffusa al fine di promuovere il recupero del patrimonio edilizio esistente, il riordino delle contrade anche attraverso eventuali limitati ampliamenti; b) il sistema produttivo: Le principali zone artigianali-industriali presenti nel territorio sono due. La prima è in continuità con il sistema residenziale di Grumolo delle Abbadesse ed è compresa tra via Riale e via Roma appena a nord della linea ferroviaria. Viene indicata come “non ampliabile” nella tavola del Sistema insediativo e infrastrutturale del PTCP (art.71). La seconda, attestata tra la SR 11 e l’A4 ad est di Vancimuglio, viene invece indicata dal PTCP come “area produttiva ampliabile” (art.67), per la sua posizione strategica rispetto agli assi di collegamento di importanza sovracomunale (Strada Regionale 11, l’Autostrada A4 e buona prossimità con il casello autostradale di Vicenza est): Obiettivi: Il PAT si pone i seguenti obiettivi: - la conferma dell’ambito produttivo di Grumolo e delle attività produttive esistenti verificando le esigenze di ampliamento all’interno degli obiettivi di compatibilità ambientale con il contesto sia per quanto riguarda l’accessibilità sia il rapporto con le aree residenziali che con il territorio agricolo aperto; - ambito di possibile potenziamento, in coerenza con il PTCP, viene indicato il contesto produttivo di Vancimuglio che necessita comunque di un’attenta riqualificazione degli spazi prospettanti la SR 11, del riordino degli accessi e del potenziamento dei servizi il Pat censisce, inoltre, le attività fuori zona o in contesti non opportuni, verificando le condizioni per la loro permanenza o il loro trasferimento. c) il sistema infrastrutturale: Il comune di Grumolo delle Abbadesse è attraversato in località Vancimuglio dalla Strada Regionale 11 che collega Vicenza a Padova, dall’Autostrada A4, dalla rete ferroviaria Milano-Venezia, dalla Strada Provinciale Camisana che collega Torri di Quartesolo con Camisano Vicentino, oltre che dalla rete locale di collegamento interno. Grumolo è posto tra due caselli autostradali (VI EST e Grisignano di Zocco) ed è a pochi chilometri da due stazioni ferroviarie locali (Lerino e Grisignano di Zocco). 12 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT Obiettivi: Gli obiettivi principali sono: - riconoscimento del fasci infrastrutturale costituito dalle infrastrutture territoriali esistenti (A4, ferrovia, SR 11) e di progetto (tangenziali venete, AC/AV) programmando interventi di mitigazione degli impatti indotti sul territorio comunale; - per quanto riguarda la viabilità interna vanno perseguiti obiettivi di miglioramento dell’accessibilità agli insediamenti (esistenti e programmati) e il miglioramento della sicurezza stradale (in particolare per gli utenti deboli quali pedoni e ciclisti) con il completamento dei marciapiedi ad iniziare da quelli prossimi a funzioni attrattive quali i negozi; - il completamento e la realizzazione delle piste ciclabili intercomunali nonché il potenziamento della rete cicliopedonale di collegamento tra i vari nuclei frazionali. d) il sistema ambientale dei territori aperti: è costituito da ambiti con caratteristiche omogenee connotati dalla destinazione agricola con alta valenza ambientale e paesaggistica e dall’importanza del settore primario (con l’importante la presenza delle risaie). Si possono distinguere tre settori: 1. le aree agricole settentrionali: il territorio agricolo posto a nord rispetto alla linea ferroviaria Milano-Venezia è più frammentato rispetto al resto del territorio agricolo comunale, questo per la presenza di nuclei di case sparse che assieme al centro storico di Grumolo delle Abbadesse si sviluppano lungo le vie principali di connessione locale. Più omogeneo nella parte settentrionale, il territorio agricolo in quest’ambito è attraversato da una pista ciclabile individuata con il PTCP che connette i territori limitrofi di Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo e Camisano Vicentino. 2. le aree agricole centrali, comprese tra l’autostrada A4 e la linea ferroviaria Milano Venezia, sono omogenee e caratterizzate da una significativa valenza paesaggistica. Come indicato dalla tavola del PTCP del Sistema di Paesaggio, entrambe le frazioni di Grumolo delle Abbadesse, Vancimuglio e Sarmego e relativi spazi aperti, sono comprese in quelli che il Piano Provinciale riconosce come Contesti Figurativi di alto interesse provinciale. Ben cinque delle sei ville venete successivamente elencate, riconosciute come di rilevante interesse provinciale, sono comprese nel suddetto ambito (allegato A, PTCP, scheda n.18 a-b-c-d). 3. le aree agricole meridionali, a sud dell’autostrada A4, caratterizzate dalla presenza di allevamenti intensivi e altre attività agricole. Il contesto agricolo è integro, ed è in connessione con le aree agricole della centuriazione di Longare e Montegalda (più frastagliate per la presenza di edificazione sparsa) ma la presenza della discarica di bacino RSU e di allevamenti intensivi la connotano come l’ambito agricolo di minor pregio; Obiettivi: Il Pat riconosce la valenza strategica di questi porzioni di territorio sia per garantire l’equilibrio ecologico-ambientale del sistema sia come aree fondamentali per lo sviluppo del settore primario e anche come territori da valorizzare per la fruizione e il tempo libero. Pertanto l’obiettivo è la salvaguardia, la protezione e la tutela delle risorse ambientali e paesaggistiche di pregio da perseguire anche attraverso azioni di valorizzazione volte alla fruizione ecocompatibile degli spazi naturali e il recupero dei volumi esistenti in funzione ricettivo-turistica . Riconosce inoltre il carattere agricolo –produttivo di vaste porzioni del territorio di Grumolo promuovendo il censimento degli allevamenti e delle aziende agricole per una migliore tutela. 13 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT Lettura per ambiti omogenei: si può accompagnare la lettura per sistemi del territorio di Grumolo delle Abbadesse anche con una lettura per “ambiti” che possono essere propedeutici alla successiva individuazione degli Ambiti Territoriali Omogenei. Sinteticamente si può suddividere il territorio nei seguenti ambiti, ben individuati dagli assi infrastrutturali che attraversano il comune e che costituiscono, per molti tratti, delle barriere scarsamente superabili tra le diverse parti, all’interno dei quali declinare gli obiettivi precedentemente descritti: - A) ambito settentrionale (a nord della ferrovia): è caratterizzato dalla presenza del nucleo di Grumolo con la prevalente funzione residenziale e i principali servizi pubblici per il territorio; il contesto del territorio aperto è piuttosto frastagliato dalla presenza di alcuni nuclei di edificazione diffusa (localizzati in prossimità di itinerari locali) ma si riconoscono, prevalentemente nel settore nord ampie porzioni di territorio agricolo integro. Il PAT persegue: - il consolidamento del centro di Grumolo (con attenzione al ri-equilibrio delle densità), - la verifica e ridisegno dei bordi urbani privilegiando le esigenze dei residenti, - il completamento del polo dei servizi pubblici per il territorio; - riconoscimento degli ambiti di edificazione diffusa (localizzati in prossimità di itinerari locali) - tutela delle porzioni di territorio agricolo integro; - B) ambito centrale (compreso tra ferrovia e autostrada): è la porzione di territorio di maggior pregio ambientale/paesaggistico dovuta alla presenza delle Ville Venete e dai relativi contesti figurativi in gran parte inedificati. Le aree edificate sono costituite dalle due frazioni (Vancimuglio e Sarmego) e dalla zona industriale compresa tra la SR 11 e l’autostrada A4. Il PAT persegue: la tutela dei territori aperti in osservanza ai vincoli e alle indicazioni della programmazione sovraordinata, fatte salve eventuali integrazioni del tessuto edificato che non interferiscono con la salvaguardia dei contesti tutelati - riqualificazione della zona industriale con riordino degli accessi e potenziamento dei servizi. - C) ambito meridionale (a su dell’autostrada): è una vasta porzione di territorio agricolo aperto connotato dalla presenza di importanti allevamenti zootecnici intensivi e dalla discarica RSU. Il PAT favorisce: la permanenza del settore produttivo primario e lo sviluppo di settori innovativi per la produzione di energie alternative. 14 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT A B C 15 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 2. SCELTE STRATEGICHE E OBIETTIVI DI SOSTENIBILITA’ DEL PIANO 2.1 Il sistema ambientale: risorse naturalistiche e ambientali e paesaggio naturale mediterranea, il bosco di pianura, il bosco collinare e le formazioni montane con aree di sosta e cartelli esplicativi della vegetazione ed è attraversato da una rete di sentieri pedonali in terra battuta. Il PAT relativamente al Sistema Ambientale provvede, alla tutela delle Risorse Naturalistiche e Ambientali e all’integrità del Paesaggio Naturale, quali componenti fondamentali della “Risorsa Territorio”, rispetto alle quali è valutata la “sostenibilità ambientale” delle principali trasformazioni del territorio anche con riferimento all’art. 4 LR 11/2004 e alla Direttiva 2001/42/CE del 27.6.2001 sulla Valutazione Ambientale Strategica. Le aree di valore naturale ed ambientale, sono individuate e disciplinate dal PAT/PATI, che ne definisce gli obiettivi generali di valorizzazione, in coerenza con le indicazioni della pianificazione sovraordinata. - In fase preliminare si evidenziano: - Il territorio di Grumolo delle Abbadesse non è direttamente interessato da zone identificate come Siti di Importanza Comunitaria o Zone Protezione Speciale, ma è opportuno comunque segnalare l’appartenenza di alcune aree dei comuni limitrofi di Torri di Quartesolo, Quinto Vicentino e Gazzo Padovano al SIC IT3220040 denominato “Bosco di Dueville e risorgive limitrofe” , perché attraversati da alcuni corsi d’acqua che ve ne fanno parte; - il territorio di Grumolo delle Abbadesse è situato fra i fiumi Tesina e Cresone ed è attraversato da un fitto reticolo di rogge artificiali che ne costituiscono un elemento importante del paesaggio e dell’equilibrio idraulico e ambientale ma anche di notevole importanza per l’agricoltura con i prati irrigui e le risaie; - il territorio agricolo integro con vaste porzioni inedificate e con la presenza di sistemazioni agrarie storiche con filari, alberature e siepi interpoderali. - il parco naturalistico didattico Moneghina, un’area di 8 mila mq situata centralmente nel comune di Grumolo delle Abbadesse, delimitata da via Camisana, via Ole e dal rio Meneghina all’interno del quale si sono ricreate le quattro varietà di boschi presenti in Veneto alle diverse altitudini: la macchia 16 Il sistema delle risaie (il violone nano di Grumolo delle Abbadesse è un presidio Slow food) , costituisce un elemento di valore strategico per il territorio di Grumolo e rappresenta una sintesi efficace tra l’opera dell’uomo e la vita vegetale e animale costituendo unità di paesaggio di pregio (con alto valore anche per il sistema dell’avifauna). Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 2.2 La difesa del suolo Il PAT dovrà verificare e integrare le indagini delle aree soggette a pericolosità idraulica con particolare riguardo: Il PAT provvede alla difesa del suolo attraverso la prevenzione dai rischi e dalle calamità naturali, accertando la consistenza, la localizzazione e la vulnerabilità delle risorse naturali, individuando la disciplina per la loro salvaguardia. - l’insufficienza delle sezioni di deflusso dei corsi d’acqua del territorio di Grumolo e i fenomeni di rigurgito dei livelli idrometrici massimi che si stabiliscono nel Tesinella. Conseguenze sono gli allagamenti della Strada Provinciale Camisana, della frazione di Rasega e del territorio attraversato dallo scolo Fossona3. - al principio di efficienza idraulica relativamente ai corsi d’acqua secondari, individuando le situazioni di potenziale pericolo, prevedendo le operazioni di manutenzione dei torrenti e la verifica del carico idraulico in rapporto alle opere di regimazione e deflusso esistenti, ai tombinamenti e alle coperture dei corsi d’acqua realizzati negli ultimi decenni che costituiscono punti di effettiva criticità. In particolare è compito del PAT definire le aree a maggiore rischio di dissesto idrogeologico, le aree esondabili e quelle a maggiore rischio sismico provvedendo a: - individuare i necessari interventi di miglioramento e riequilibrio ambientale da realizzare o le azioni di monitoraggio delle aree a rischio idraulico; - definire indirizzi e prescrizioni per gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia nelle zone sottoposte a vincolo idrogeologico nelle aree urbanizzate o da urbanizzare anche attraverso meccanismi quali il credito edilizio; - accertare la compatibilità degli interventi con la sicurezza idraulica del territorio, subordinando, ove necessario, l’attuazione di talune previsioni alla realizzazione di infrastrutture, opere o servizi per il deflusso delle acque meteoriche e verifica la compatibilità idraulica ai sensi della DGRV n. 1322 del 10 maggio 2006 e DGRV n. 2948 del 06 ottobre 2009 secondo il principio di “invarianza idraulica”; In particolare sarà cura del PAT dare indicazioni sia per la tutela della risorsa idrica dal punto di vista qualitativo (interferenze delle attività industriali e delle attività zootecniche,) sia dal punto di vista della sicurezza idraulica indicando e tutelando le aree idonee ad eventuali interventi di mitigazione del rischio quali bacini di laminazione, in coordinamento con le autorità idrauliche competenti (Genio Civile e Consorzi di Bonifica). Il PAT verifica inoltre la sicurezza idrogeologica con particolare riferimento alle aree individuate nella Perimetrazione e classificazione delle aree in relazione alla pericolosità idraulica del Progetto di Piano stralcio per l’assetto idrogeologico predisposto dall’Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, BrentaBacchiglione, Adige, Piave – adottato dal Comitato istituzionale il 3 marzo 2004. Il PAI individua gran parte del territorio come area con Pericolosità P1. Il PTCP evidenzia inoltre alcune aree classificate come aree a Rischio R1 dal Piano Provinciale delle Emergenze. 3 17 Comune di Grumolo, Ipros (a cura di), op. cit., pag. 61 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 2.3 Ambiti di paesaggio agrario di interesse storico-culturale relativa disciplina promuovendo il recupero e la tutela di: Il PAT individua gli ambiti o unità di paesaggio agrario di interesse storico-culturale e gli elementi significativi del paesaggio di interesse storico. - edifici di valore storico-architettonico, culturale e testimoniale e i relativi spazi inedificati di carattere pertinenziale come le ville venete e contesti figuraivi (vedi elenco IRVV), edifici di particolare interesse storico-monimentale; - sistema insediativo rurale e le relative pertinenze scoperte (corti) e piantumate; - viabilità storica extraurbana; - sistema storico delle acque derivate e delle opere idrauliche con particolare riguardo al sistema idraulico minore, del sistema dei prati irrigui e delle aree delle risaie; - sistemazioni agrarie tradizionali con particolare riguardo alle piantate, le baulature, gli scoli, le alberature interpoderali; - itinerari d’interesse storico-ambientale e paesaggistico come l’area del Tergola indicata dal PTCP come “Ambito di interesse naturalistico e paesaggistico da valorizzare”; - individuazione e tutela dei contesti figurativi delle ville venete con particolare riguardo a quelle di interesse provinciale indicate nel PTCP (art. 46 NTA) e nel rispetto delle direttive di cui all’art. 46 delle NTA del PTCP [contesto Allegato A, scheda n. 18 e contesto Villa Chiericati a Vancimuglio – Allegato B, scheda 6] Per gli ambiti o unità di paesaggio agrario di interesse storico-culturale assicura, nel rispetto delle esistenti risorse agro-produttive: - - - la salvaguardia delle attività agricole ambientalmente sostenibili e dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici presenti nel territorio (edifici rurali di pregio, le corti e le frazioni…); la conservazione o la ricostituzione del paesaggio agrario e del relativo patrimonio di biodiversità, delle singole specie animali o vegetali, dei relativi habitat, e delle associazioni vegetali e forestali (connessioni ecologiche del SIC, ambiti aperti, varchi ecologici); la salvaguardia o ricostituzione dei processi naturali, degli equilibri idraulici, idrogeologici e degli equilibri ecologici. Qualora negli ambiti agricoli di rilievo paesaggistico sussistano limitazioni all’utilizzazione agricola dei suoli, la pianificazione urbanistica comunale promuove anche lo sviluppo di attività integrative del reddito agricolo, quali la silvicoltura, l’offerta di servizi ambientali, ricreativi, per il tempo libero e per l’agriturismo promuovendo le eccellenze enogastronomiche e le peculiarità ambientali e culturali del territorio. Relativamente agli elementi significativi del paesaggio di interesse storico, recepisce ed integra nel proprio quadro conoscitivo i sistemi e gli immobili da tutelare e ne specifica la 18 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT Tra gli immobili di interesse storico, 6 sono gli immobili individuati dall’Istituto Regionale delle Ville Venete nel territorio di Grumolo delle Abbadesse: Codice Denominazione Vincolo Autore 00184285 Villa Fracasso Lampertico Buzzaccarini, Bettinardi L.1089/1939 notifica1968/ 03/ 05 00184284 Villa Godi, Da Porto Bissari, Piovene Porto Godi L.1089/1939 notifica1964/ 04/ 10 Scamozzi Vincenzo Bertotti Scamozzi Ottavio, Piovene Antonio 00184286 Villa Modena, Lioy, Piovene, Laverda, Macerata L.1089/1939 1958/ 06/ 18 00184282 Villa Canal, Fioccardo, Gargani, Rigon, Trivellin, Rossi, Celin L. 364/1909 1930/ 10/ 24 L.1089/1939 1973/ 11/ 27 00184287 Villa Chiericati, Porto, Ongarano, Rigo L.1089/1939 1956/ 09/ 04 00184283 Villa Volpe, Godi, Da Porto Bissari, Piovene Porto Godi, Bettanin, Pavin L.364/1909 1927/ 04/ 20 Fonte: Istituto regionale ville venete - www.irvv.net Fonte: PTCP 2010 19 Palladio Andrea, Groppino Domenico, Bertotti Scamozzi Ottavio Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 2.4 I centri storici Il PAT definisce la classificazione dei Centri Storici di cui all’Atlante Regionale (Grumolo delle Abbadesse, Sarmego, Vancimuglio) in relazione all’entità, al ruolo storico, alle caratteristiche strutturali ed insediative oltre ad individuare eventuali altri nuclei di interesse storico4. 2 Per ogni centro storico ne individua la perimetrazione, gli elementi peculiari le potenzialità di qualificazione e sviluppo, nonché gli eventuali fattori di abbandono o degrado sociale, ambientale ed edilizio. Individua inoltre la disciplina generale diretta ad integrare le politiche di salvaguardia e riqualificazione del centro storico con le esigenze di rivitalizzazione dello stesso, anche con riguardo alla presenza di attività commerciali e artigianali, favorendo al tempo stesso, il mantenimento delle funzioni tradizionali, affievolite o minacciate, prima fra queste la residenza della popolazione originaria. Il PAT stabilisce le direttive e le prescrizioni per la formazione del Piano degli Interventi PI, nonché le norme per la salvaguardia degli elementi di rilievo storico-architettonico In particolare il PAT detta i criteri per la formazione del PI relativamente a : - l’acquisizione del quadro conoscitivo relativo a tutti i fabbricati e manufatti presenti all’interno dei centri storici, nonché agli spazi liberi esistenti d’uso privato o pubblico a cui il PI si uniformerà per la classificazione del patrimonio edilizio esistente con apposite schede; - le modalità per l’individuazione delle categorie in cui gli elementi sopra descritti 4 L’Atlante dei Centri storici (Regione Veneto, 1984) indica per il Comune di Grumolo delle Abbadesse i seguenti centri: Denominazione n. catalogo Grumolo delle Abbadese * 772 Sarmego* 773 Vancimuglio 95/769 *non cartografato Il PTCP della Provincia di Vicenza (Carta del Paesaggio) indica gli stessi centri storici classificandoli secondo i seguenti gradi di interesse: 2 - Centri storici di grande interesse: Vancimuglio 3 - Centri storici di medio interesse: Grumolo delle Abbadesse Sarmego 20 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT devono essere raggruppati, per caratteristiche tipologiche e pregio storicoarchitettonico; - colturali, dislivelli, filari alberati, fossati o corsi d’acqua minori, etc; la gamma degli interventi possibili (gradi di protezione), quelli comunque necessari alla tutela degli elementi di pregio, (norme puntuali), nonché le condizioni per le possibili variazioni al grado di protezione (flessibilità), anche attraverso schemi e prontuari; - le destinazioni d’uso possibili in relazione alle caratteristiche tipologiche, alla consistenza ed al ruolo urbano; - l’individuazione dei limiti per la nuova edificazione, in funzione allo stato di conservazione, al pregio degli edifici, ed alla struttura del tessuto urbano; a tale proposito i limiti dell’edificato saranno determinati su segni distinguibili in CTRN corrispondenti a elementi riconoscibili nel territorio quali, per esempio, cambi - la delimitazione degli ambiti da assoggettare a progettazione unitaria tramite, strumento urbanistico attuativo o programma integrato; - l’individuazione delle aree e degli edifici da destinare a servizi, nonché le opere o gli impianti di interesse collettivo o sociale e le nuove viabilità; - la definizione delle norme e degli indirizzi per la soluzione dei problemi della circolazione nonché degli spazi di sosta e di parcheggio per gli autoveicoli, indicando le aree pedonali ed i percorsi ciclabili. 2.5 Il sistema insediativo previsione, precisando gli standard di qualità urbana e gli standard di qualità ecologico-ambientale; Relativamente al Sistema Insediativo il PAT: - verifica l’assetto fisico funzionale degli insediamenti e promuove il miglioramento della funzionalità degli insediamenti esistenti e della qualità della vita all’interno delle aree urbane, definendo per le aree degradate gli interventi di riqualificazione, e di possibile di riconversione e per le parti o elementi in conflitto funzionale le eventuali fasce o elementi di mitigazione funzionale. - Individua delle opportunità di sviluppo residenziale in termini quantitativi e localizzativi, definendo gli ambiti preferenziali di sviluppo insediativo, in relazione al modello evolutivo storico dell’insediamento, all’assetto infrastrutturale ed alla dotazione di servizi, secondo standard abitativi e funzionali condivisi. - stabilisce il dimensionamento delle nuove previsioni per A.T.O. e per ciascuna realtà specifica, con riferimento ai fabbisogni locali . - definisce gli standard urbanistici, le infrastrutture e i servizi necessari gli insediamenti esistenti e di nuova - definisce gli standard abitativi e funzionali, che nel rispetto delle dotazioni minime di legge, determinino condizioni di vita decorose e coerenti con l’evoluzione storica degli insediamenti, favorendo la permanenza delle popolazioni locali. In particolare: - 21 per i centri storici di Grumolo, Vancimuglio e Sarmego e i nuclei in zona agricola è necessario la verifica della zonizzazione attuale e degli interventi di recupero previsti da indicazione puntuale, stabilendo quelli che si configurano come “invarianti” (i manufatti di maggior interesse da assoggettare prevalentemente a restauro) e quelli atti a favorire le azioni di riqualificazione “di contesto” piuttosto che la conservazione del singolo elemento dell’edificio, spesso di solo valore documentale; Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT - agricolo di pregio, evitando eccessive densità edilizie e l’ulteriore compromissione di aree non urbanizzate la ricognizione e verifica dei bordi urbani riconoscendo nei segni del territorio (cambi colturali, scoline, carrarecce..) i limiti fisici della zonizzazione; - la riqualificazione dei nuclei residenziali con miglioramento della dotazione delle aree a servizio della residenza (parcheggi, viabilità, aree verdi); - la verifica e l’adeguamento del sistema dei sottoservizi al fine di garantire efficacemente il sistema insediativo e le espansioni in atto; - verifica delle previsioni del vigente P.R.G. se coerenti con i criteri enunciati, con eventuali potenziali ampliamenti in aderenza al tessuto edilizio esistente confermando l’impianto compatto del sistema insediativo. Considerate le potenzialità edificatorie non ancora attuate sarà prioritario verificare le densità edilizie in modo da garantire un equilibrato sviluppo degli insediamenti favorendo la redistribuzione delle volumetrie ammesse attraverso nuovi strumenti come il credito edilizio e la perequazione. - le nuove aree di espansione, in prossimità del nucleo di Grumolo, saranno finalizzate principalmente alla redistribuzione delle capacità edificatorie non ancora attuate; - la ricongnizione degli insediamenti sparsi o filamenti urbnai saranno atttatui attraverso l’individuazione di aree di edificazione diffusa per rispondere alle domande di carattere famigliare; - il riequilibrio dell’offerta residenziale considerando la domanda diffusa, attraverso la ricognizione dei bordi urbani pur nella conferma della vocazione residenziale in un contesto 22 - ai completamenti ed espansioni saranno applicati i principi perequativi con l’obiettivo principale di completare la dotazione infrastrutturale (es. miglioramento dell’accessibilità), di servizi pubblici (es. potenziamento e riorganizzazione dei poli dei servizi pubblici di Grumolo) e il reperimento di potenzialità edificatorie per il soddisfacimento della domanda proveniente dalle componenti più deboli (es. giovani coppie, famiglie a più basso reddito...); - perseguire, attraverso i meccanismi del credito edilizio e della perequazione, i conseguimento di migliori condizioni di qualità della vita (in termini di dotazione di servizi, percorsi in sicurezza, cura e miglioramento degli spazi pubblici) e garantire il riordino di situazioni degradate (corti con superfetazioni e condoni successivi), di mitigazione degli impatti derivanti da conflitti funzionali o da attività in zona impropria, riordino edilizio e paesaggistico dei volumi inutilizzati (es. ex allevamenti); Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 2.6 Il territorio rurale Per il territorio rurale il PAT si pone l’obiettivo di salvaguardare anche gli aspetti storicoculturali delle attività tradizionali, e di attuare le politiche di sviluppo delle attività agricole sostenibili attraverso la promozione di specifiche opportunità. Il PAT persegue principali: pertanto due - definisce le caratteristiche tipologiche, costruttive e formali, della edificazione in zona agricola; - promuove la valorizzazione e il recupero del patrimonio edilizio esistente attraverso il riutilizzo dei fabbricati rurali non più funzionali all’attività agricola e di quelli abbandonati, valutando l’opportunità di inserire destinazioni residenziali o turistico-ricettive, in funzione della loro localizzazione all’esterno o all’interno di nuclei o centri storici nel rispetto delle leggi L.r. 11/’04, L.r. 33/’02 e L.r. 9/’97; - disciplina le strutture precarie (legittime anche a seguito del condono edilizio), al fine di realizzare un decoroso riordino degli insediamenti ed il miglioramento complessivo delle condizioni paesaggistiche ed ambientali; - definisce le condizioni e i criteri per il recupero degli ex allevamenti e degli edifici non più funzionali perseguendo la riqualificazione paesaggistica, il recupero delle capacità edificatorie anche attraverso meccanismi del credito edilizio e della perequazione urbanistica nel rispetto delle leggi L.r. 11/’04 e L.r. 9/’97; - individua i percorsi ciclabili e i percorsi pedonali di carattere territoriale utilizzabili per la fruizione turistica del territorio e promuove il recupero degli edifici esistenti quale incentivo all’attività agrituristicaricettiva; - favorisce le attività complementari all’agricoltura legate allo sviluppo del territorio anche con funzione agrituristicoricettiva e con funzione didattica nel rispetto delle leggi L.r. 11/’04, L.r. 33/’02 e L.r. 9/’97; - il PAT provvederà inoltre a dare indicazioni per la mitigazione e riqualificazione del paesaggio agrario con particolare attenzione, alla porzione meridionale del territorio comunale dove insistono allevamenti intensivi e la discarica di bacino RSU., e che si configura come ambito idoneo a localizzare eventuali nuovi insediamenti zootecnici intensivi. obiettivi - tutelare i suoli ad elevata vocazione agricola, limitandone il consumo; - promuovere lo sviluppo di una agricoltura sostenibile, improntata sull’impiego di tecnologie non inquinanti e finalizzata al risparmio di energia e di risorse non riproducibili. In particolare il PAT: - individua le caratteristiche produttive del settore primario, le vocazioni colturali, le peculiarità forestali, la consistenza dei settori zootecnico e orto-floro-vivaistico; - promuove la valorizzazione del territorio rurale disciplinando i movimenti di terra, l’apertura di nuove strade, la conservazione ed il miglioramento dei boschi di pianura, delle aree prative, delle aree umide, delle aree golenali; - stabilisce i criteri per gli interventi di: ▪ miglioramento fondiario; ▪ riconversione colturale; ▪ infrastrutturazione del territorio rurale; - definisce i criteri per la classificazione del territorio secondo le seguenti caratteristiche: ▪ produzione agricola tipica; ▪ aree integre, di primaria importanza per la funzione agricolo produttiva; ▪ aree compromesse, caratterizzate da un elevato frazionamento fondiario; ▪ aree boscate di pianura; ▪ aree prative; - individua i beni culturali tipici della zona agricola e indica i criteri per la loro disciplina; - tutela e valorizza i caratteri insediativi originari composti dalla trama delle sistemazioni agrarie e delle risaie; 23 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 2.7 Le attività produttive produttive localizzate in aree decentrate garantendo la compatibilità insediativa con il contesto (accessibilità e rapporto con il territorio aperto); ▪ riqualificazione e potenziamento dei servizi ed eventuale ampliamento dell’area produttiva di Vancimuglio secondo gli indirizzi del PTCP (area ampliabile) e nel rispetto delle aree di tutela dei contesti figurativi posti a nord della zona industriale. Per le attività produttive il PAT valuta la consistenza e l’assetto del settore secondario e terziario e ne definisce le opportunità di sviluppo, in coerenza con il principio dello “sviluppo sostenibile”. Il PAT individua le parti del territorio caratterizzate dalla concentrazione di attività economiche, commerciali e produttive e le distingue in: - - ambiti specializzati per attività produttive di rilievo sovracomunale (polo produttivo di Vancimuglio), caratterizzati da effetti sociali, territoriali ed ambientali, che interessano più Comuni e/o relazionati ad altri comprensori produttivi di livello regionale. Per tale aree, potenzialmente ampliabile per il PTCP, saranno privilegiati interventi di ristrutturazione e riqualificazione anche con il rafforzamento dei servizi alla funzione produttiva aree produttive di rilievo comunale (area industriale/artigianale di Grumolo), caratterizzate da minori dimensioni delle limitati impatti delle attività insediate o da insediare. Per tale area si confermano le attività esistenti ed eventuali ampliamenti dovranno essere verificati nel quadro di un sempre migliore inserimento nel contesto sia in termini di conflitti funzionali sia di accessibilità e di mitigazione verso il territorio aperto - migliora la funzionalità complessiva degli ambiti specializzati per attività produttive, commerciali e direzionali, garantendo una corretta dotazione di aree per servizi, opere ed infrastrutture; - delimita gli ambiti per la localizzazione delle medie e grandi strutture di vendita qualora il tema emergesse durante la fase di confronto e concertazione; - definisce per il P.I. le condizioni ed i limiti per il mantenimento delle attività produttive in zona impropria precisando la specifica disciplina per le attività da confermare. Definirà, inoltre, i parametri atti alla valutazione dei possibili interventi compatibili con la zona in cui ricadono, per il recupero degli edificio industriali non compatibili con la zona e/o inutilizzati a seguito di trasferimento o cessazione dell’attività, anche a mezzo di credito edilizio e compatibilmente con quanto disposto dal D.P.R. n. 447/98 e relativa Circ. reg. n. 16/2001; - precisa gli standard di qualità dei servizi, che si intendono perseguire per ottimizzare il rapporto tra attività di produzione, servizi tecnologici, qualità dell’ambiente e del luogo di lavoro con particolare attenzione alla verifica dello stato di realizzazione degli standard e delle attrezzature pubbliche nonché l’incentivazione alla realizzazione di aree filtro; - propone un attento monitoraggio (anche in sede di VAS) delle ripercussioni ambientali delle attività produttive (emissioni, rumori, prelievi d’acqua) e un controllo dinamico delle trasformazioni che incentivi l’innovazione tecnologica All’interno del sistema produttivo il PAT: - definisce l’assetto fisico funzionale degli ambiti specializzati per attività produttive di rilievo sovracomunale, quantificando il fabbisogno di aree e dei relativi servizi, con riguardo alle diverse destinazioni in essere in sintonia con gli indirizzi contenuti nel PTCP della Provincia di Vicenza; - stabilisce il dimensionamento e la localizzazione delle nuove previsioni produttive, commerciali e direzionali, con riferimento alle caratteristiche locali ed alle previsioni infrastrutturali a scala territoriale: ▪ conferma delle zone previste dal vigente PRG e verifica di eventuali attività 24 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT seguendo le trasformazioni dell’attività e del processo produttivo anche dopo il momento dell’autorizzazione edilizia (bilancio ambientale positivo, autorizzazione ambientale integrata, compensazioni e mitigazioni); 2.8 L’archeologia industriale Il PAT definisce comunque i criteri per il recupero di tutti i manufatti di “archeologia industriale” la cui disciplina è precisata dal Piano degli Interventi e persegue l’inserimento di tali elementi nei percorsi di fruizione del territorio. Il PAT prevede il riuso dei principali e più significativi, manufatti che documentano la storia della civiltà agraria di Grumolo. A tale scopo individua e valorizza le zone e i manufatti dell’archeologia industriale (mulini – magli – rete delle risaie, ecc.), con lo scopo di un loro possibile recupero e riutilizzo per usi culturali, didattici, espositivi. In ogni caso prospettando destinazioni maggiormente compatibili con gli insediamenti e/o l’ambiente circostante e coerenti con le caratteristiche tipologiche originarie. Il PAT promuove il recupero e riqualificazione delle testimonianze di archeologia industriale quali, ad esempio, il Mulino in loc. Piovene (cfr. allegato D alle NTA del PTCP). 2.9 Il settore turistico-ricettivo e ricreativo segnaletica turistica e di quella pubblicitaria, comunque localizzata; Per il settore turistico - ricettivo il Piano di Assetto del Territorio, valuta la consistenza e l’assetto delle attività esistenti e promuove l’evoluzione delle attività turistiche, nell’ambito di uno sviluppo sostenibile e durevole, che concili le esigenze di crescita (soprattutto in termini qualitativi) con quelle di preservazione dell’equilibrio ambientale, socio-culturale, agroproduttivo,: - - In questa prima fase preliminare si rende opportuno sottolineare la presenza di alcuni elementi sui quali operare gli opportuni approfondimenti per la loro valorizzazione: l’individuazione di aree, e strutture idonee, vocate al turismo di visitazione, all’escursionismo, all’agriturismo, all’attività sportiva, ottimizzando e riqualificando le strutture ricettivoturistiche esistenti nel rispetto delle leggi L.r. 11/’04, L.r. 33/’02 e L.r. 9/’97; - la dotazione di servizi ed il rafforzamento delle attrezzature esistenti, in funzione sia della popolazione locale, che di quella legata alla fruizione turistica, secondo modelli culturalmente avanzati. - la regolamentazione, tramite il PI, dei percorsi ciclabili, pedonali, con la precisazione della normativa per la la definizione disciplinare di particolari siti e strade paesaggisticamente significative. 25 - Il sistema delle emergenze storicoarchitettoniche costituite dall’insieme degli edifici censiti come Ville Venete, che necessitano di interventi di valorizzazione e riqualificazione; - Il potenziamento dell’offerta di accoglienza agriturismi e B&B che possono essere incentivate all’interno di programmi di valorizzazione della filiera enogastronomica; - il progetti della pista ciclopedonale (IPA risorgive) anche in connessione con il sistema dell’Ostiglia Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 2.10 Il sistema dei servizi Il PAT individua, i principali servizi a scala territoriale, ovvero le parti del territorio ad elevata specializzazione funzionale nelle quali sono concentrate una o più funzioni strategiche, o servizi ad alta specificazione economica, scientifica, culturale sportiva, ricreativa e della mobilità. Tali ambiti sono definiti “Poli Funzionali”. I Poli Funzionali sono caratterizzati inoltre dalla forte attrattività di persone e di merci e da un bacino di utenza, tali da comportare un forte impatto sul sistema territoriale. - individua gli interventi di trasformazione e qualificazione funzionale, urbanistica ed edilizia, dei poli esistenti; - definisce le caratteristiche morfologiche, l’organizzazione funzionale e del sistema delle infrastrutture e delle dotazioni territoriali necessarie per i poli funzionali di nuova previsione; Il PAT L’assetto dei servizi proposto dal Documento Preliminare è dato dalla conferma e riqualificazione dei servizi di base presenti a Grumolo delle Abbadesse, Sarmego e Vancimuglio garantendo l’autonomia dei tre centri, la qualità dei servizi offerti e l’accessibilità in sicurezza. - esegue la ricognizione dei Poli Funzionali esistenti da consolidare, ampliare e riqualificare; - programma i nuovi Poli Funzionali definendo gli ambiti idonei per la loro localizzazione; - definisce i bacini di utenza, la scala territoriale di interesse, gli obiettivi di qualità e le condizioni di sostenibilità ambientale e territoriale; Il PAT verifica, tramite il PI, il sistema dei servizi di prossimità (parcheggi e verde di quartiere) e predispone gli obiettivi per il miglioramento. 26 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 2.11 Il sistema infrastrutturale - Per quanto riguarda il sistema infrastrutturale il PAT suddivide il sistema delle infrastrutture per la mobilità, in sottosistema infrastrutturale sovracomunale e in sottosistema infrastrutturale locale raccordandosi con la pianificazione di settore prevista e attraverso un coordinamento con le politiche e le scelte di livello provinciale. tracciato dell’Alta Capacità/Alta Velocità ferroviaria: anche in questo caso l’attenzione prioritaria è concentrata sulla mitigazione degli impatti della nuova infrastruttura rispetto alle aree residenziali e verso il territorio agricolo di maggior pregio. - 2.11.1 Le infrastrutture a scala sovracomunale Il PAT recepisce ed integra le previsioni della pianificazione sovraordinata e provvede a definire: 2.11.2 Le infrastrutture a scala locale Il PAT definisce, tramite il PI : - il sistema della viabilità locale e della mobilità ciclabile e pedonale, ed i collegamenti con la viabilità sovracomunale; - le prestazioni che le infrastrutture viarie locali debbono possedere in termini di sicurezza, geometria, sezione, capacità di carico, la definizione dei livelli di funzionalità, accessibilità, fruibilità del sistema insediativo, per gli obiettivi di qualità urbana ed ecologico-ambientale definiti; - precisa la dotazione di standard e servizi alla viabilità sovracomunale; le fasce di rispetto delle infrastrutture per la mobilità locale, ed il perimetro del “Centro Abitato” ai fini dell’applicazione dei rispetti stradali; In particolare relativamente alla viabilità sovracomunale il PAT dovrà approfondire le seguenti questioni: Per la viabilità di carattere locale il PAT, tramite il PI,propone i seguenti obiettivi: - - riordino e ristrutturazione della viabilità interna promuovendo anche la messa in sicurezza e la valorizzazione dell’arredo urbano (verde etc); - completamento della viabilità a servizi delle recenti espansioni residenziali e dei servizi per migliorarne l’integrazione con il sistema urbano e l’accessibilità; - la realizzazione di percorsi in sicurezza sia della rete pedonale che ciclabile (Pista intercomunale IPA risorgive) e l’eliminazione dei punti particolarmente critici e pericolosi. - - - la rete di infrastrutture e di servizi per la mobilità di maggiore rilevanza (Autostrada A4, Ferrovia Milano Venezia, SR 11 Padana superiore); le opere necessarie per assicurarne la sostenibilità ambientale e paesaggistica e la funzionalità rispetto al sistema insediativo ed al sistema produttivo. Individuando le fasce di ambientazione e le opere di mitigazione a compensazione degli impatti sul territorio circostante e sull’ambiente; tracciato delle Tangenziali Venete (Brescia-Padova) che attraversa il territorio, a sud del capoluogo, con direzione est-ovest: in prossimità dell’A4 Milano Venezia: si verificherà l’ipotesi di tracciato promuovendo la realizzazione di opere di mitigazione sia verso le aree agricole di maggior pregio ambientale sia nei tratti di maggior vicinanza agli insediamenti residenziali. Va inoltre garantita la permeabilità dell’infrastruttura dalla rete viaria locale, anche minore attraverso l’attenta progettazione delle opere d’arte (scatolari, tratti in trincea o galleria…); 27 Comune di Grumolo delle Abbadesse Documento Preliminare al PAT 3. IL PAT E LA VAS: Rapporto ambientale preliminare In questo modo ogni passo del processo di Pianificazione sarà affiancato da una tappa del processo di Valutazione, alcune volte anche dal punto di vista formale e normativo, con una forte interazione, dialogo continuo e meccanismi di feed-back tra i due processi. Affinché la Vas sia uno strumento utile è necessario che lo strumento urbanistico non sia inteso come l’unico “contenitore” nel quale individuare le strategie di sviluppo sostenibile, ma sarà necessario orientare opportunamente la valutazione sugli aspetti che effettivamente sono controllabili e modificabili dal Piano oggetto di Valutazione. Ne consegue che anche per la scelta degli indicatori e degli aspetti da monitorare, non si dovranno compilare sterminati elenchi di dati, ma si approfondiranno le questioni strategiche individuate nella fase di scoping (definizione dell’ambito di influenza del Piano) e soffermarsi sulle criticità emerse e gli obiettivi preposti dal piano (facendo una verifica sulla coerenza degli stessi). Per quanto riguarda l’obbligatorietà della valutazione ambientale strategica sugli strumenti urbanistici di cui alla Direttiva 2001/42/CE e gli obblighi di cui all’art. 4 della LR 11/2004, si sottolinea che la procedura della VAS dovrà configurarsi come elemento fondante per la costruzione del piano, valutando gli effetti ed i differenti scenari derivanti dalle azioni pianificatorie sul territorio al fine di promuovere uno sviluppo equilibrato nel rispetto dell’uso sostenibile delle risorse. Per questo motivo il Quadro Conoscitivo dovrà essere strutturato in coerenza con gli obiettivi sulla valutazione dell’impatto delle scelte pianificatorie. La Vas viene intesa come uno strumento di supporto alla decisione e da questo orientamento emerge come l’utilità della VAS stia nell’essere un percorso interno al processo di pianificazione e non una valutazione ex-post del piano. Questo approccio metodologico permette di integrare fin dall’inizio la questione ambientale nelle scelte strategiche e operative di piano con un confronto tra alternative e una verifica continua delle implicazioni delle scelte adottate. Il Documento Preliminare è accompagnato dalla Rapporto ambientale preliminare ai sensi della DGRV n. 791 del 31.03.2009. 28