Comune di
Grumolo
delle Abbadesse
P.A.T.
Piano di Assetto del Territorio
DOCUMENTO PRELIMINARE
art. 3, 5 e 15 L.r. 11/2004
giugno 2011
1
Versioni:
V1 – Adozione Giunta Comunale
2
giugno 2011
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
INDICE
Premessa..................................................................................................................................... 5
1.
Il TERRITORIO DI GRUMOLO DELLE ABBADESSE........................................................ 7
1.1
Inquadramento territoriale............................................................................................. 7
1.2
Indirizzi del PTCP della provincia di Vicenza................................................................ 8
1.3
I segni storici dell’insediamento di Grumolo delle Abbadesse .................................... 10
1.2 Il modello insediativo e gli obiettivi strategici .................................................................... 11
2.
SCELTE STRATEGICHE E OBIETTIVI DI SOSTENIBILITA’ DEL PIANO ...................... 16
2.1
Il sistema ambientale: risorse naturalistiche e ambientali e paesaggio naturale ........ 16
2.2
La difesa del suolo...................................................................................................... 17
2.3
Ambiti di paesaggio agrario di interesse storico-culturale........................................... 18
2.4
I centri storici............................................................................................................... 20
2.5
Il sistema insediativo................................................................................................... 21
2.6
Il territorio rurale.......................................................................................................... 23
2.7
Le attività produttive.................................................................................................... 24
2.8
L’archeologia industriale ............................................................................................. 25
2.9
Il settore turistico-ricettivo e ricreativo ........................................................................ 25
2.10
Il sistema dei servizi.................................................................................................... 26
2.11 Il sistema infrastrutturale............................................................................................. 27
2.11.1
Le infrastrutture a scala sovracomunale ............................................................. 27
2.11.2
Le infrastrutture a scala locale ............................................................................ 27
3.
IL PAT E LA VAS: Rapporto ambientale preliminare .................................................... 28
3
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
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Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
Premessa
La nuova L.U.R. – obiettivi, contenuti e
finalità per il governo del territorio
•
La LR 11/2004 stabilisce all’articolo 2 criteri,
indirizzi, metodi e contenuti che gli strumenti di
pianificazione devono avere per conseguire il
raggiungimento di obiettivi relativi a:
• promozione e realizzazione di uno
sviluppo sostenibile e durevole;
• tutela delle identità storico-culturali e della
qualità degli insediamenti attraverso le
operazioni di recupero e riqualificazione;
• salvaguardia e valorizzazione dei centri
storici, del paesaggio rurale e montano e
delle aree naturalistiche;
• difesa dai rischi idrogeologici;
• coordinamento con le politiche di sviluppo
di scala nazionale ed europea.
•
•
•
In attuazione dei principi di sussidiarietà e
concertazione, l’art. 5 introduce il metodo del
confronto e della concertazione con gli enti
pubblici territoriali al fine di pervenire ad una
disciplina condivisa delle risorse economicoterritoriali.
l’individuazione di due diversi livelli di
pianificazione
in
funzione
della
dimensione locale, sovracomunale o
regionale degli interessi coinvolti;
il riconoscimento della responsabilità
diretta ai Comuni relativamente alla
gestione del proprio territorio per lo
sviluppo della comunità locale da
esercitare,
secondo
i
principi
di
sussidiarietà e partenariato, con le
province e la regione per le funzioni di
salvaguardia, coordinamento e sviluppo
territoriale;
la semplificazione dei procedimenti
amministrativi, garantendo trasparenza e
partecipazione;
la disponibilità del quadro conoscitivo e
l’accessibilità
al
pubblico
delle
informazioni che lo costituiscono.
Il Documento Preliminare, adottato dalla Giunta
Comunale,
costituisce
la
piattaforma
programmatica con la quale l’Amministrazione
apre la fase di concertazione e confronto con i
cittadini, le associazioni e i portatori di interesse
(art. 5 – concertazione e partecipazione) per
concorrere alla definizione degli obiettivi e delle
scelte strategiche di sviluppo del territorio.
Tale metodo, di cui agli art. 5 e 15, viene attuato
attraverso:
• le procedure di copianificazione per la
formazione condivisa e partecipata del
piano urbanistico, finalizzata a migliorare il
processo decisionale e la successiva
gestione;
• la predisposizione e sottoscrizione del
presente
documento
preliminare
contenente la disciplina degli obblighi
reciproci, la modalità di acquisizione del
quadro conoscitivo, gli obiettivi della
pianificazione e il programma di
coordinamento del lavoro;
5
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
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Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
1.
1.1
Il TERRITORIO DI GRUMOLO DELLE ABBADESSE
Inquadramento territoriale
Il territorio comunale di Grumolo delle Abbadesse è localizzato
nella parte orientale della provincia di Vicenza, città capoluogo
dalla quale dista circa 11 Km. Con una superficie di 14,91 kmq il
territorio è caratterizzato da una morfologia tipica della pianura
padana. La popolazione residente al 1 gennaio 2010 risulta di
3.778 abitanti.
Grumolo delle Abbadesse confina con i comuni di:
ƒ Camisano Vicentino
ƒ Gazzo (Pd)
ƒ Grisignano di Zocco
ƒ Longare
ƒ Montegalda
ƒ Torri di Quartesolo.
In rapporto agli enti sovraordinati alla gestione dei servizi, il
comune appartiene all’Ulss n. 6 (distretto sanitario est)1, al
Bacino Idrografico del fiume Brenta-Bacchiglione e al Consorzio
di bonifica Pedemontana Brenta, mentre i principali servizi
pubblici sono forniti da Etra S.p.A. - Energia Territorio Risorse
Ambientali (acqua), da So.ra.ri.s (rifiuti) e da E.ON per la rete
del gas.
Grumolo delle Abbadesse è interessato dalla seguente
viabilità sovracomunale:
• Autostrada A4 Brescia Padova che attraversa la parte
meridionale del comune2;
• S.R. 11 che costituisce il collegamento diretto tra
Vicenza e Padova;
• S.P. 24 Via Camisana (collegamento est-ovest)che,
attraversando il paese a nord, collega la S.R. 11 a
Camisano Vicentino;
La tratta ferroviaria Milano-Venezia divide in due parti il territorio
comunale. Le stazioni ferroviarie più vicine sono ad ovest quella
di Lerino e a sud est quella di Grisignano di Zocco.
Le principali strade locali che attraversano il territorio comunale
e permettono gli spostamenti con le frazioni ed i territori limitrofi
sono:
ƒ Via Monache (asse nord sud) che all’incrocio con via
Camisana diventa via Roma e collega Grumolo a
Vancimuglio;
ƒ Via Rasega e via Fogazzaro che collegano Grumolo alla
frazione di Sarmego;
1
L’ambito territoriale dell’Azienda Ulss 6 comprende 39 Comuni, che si estendono su un’area di 739 kmq e comprendono una
popolazione
di
circa
312.000
abitanti.
Il
territorio è
suddiviso
in
quattro
Distretti
Socio
Sanitari:
2
I caselli autostradali più vicini sono quello di Vicenza est e quello di Grisignano di Zocco, entrambi sull’A4.
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Documento Preliminare al PAT
Una fitta rete di canali interessa il territorio di Grumolo delle
Abbadesse, più diffusi nella zona nord, tra i quali si citano:
• Scolo Tesinella,
• Rio Riale,
• Roggia Meneghina,
• Rio Prà Lungo,
• Rio Tergola,
• scolo Fossona,
• Fosso Buganello,
• Roggia Tesinella
• Rio Settimo
1.2
Indirizzi del PTCP della provincia di Vicenza
Il PTCP, adottato da parte del Consiglio Provinciale nel
maggio del 2010, fornisce le direttive per una pianificazione
coordinata d’ambito tra le quali, particolarmente interessanti
relativamente all’Ambito Insediativo di cui fa parte Grumolo
delle Abbadesse (Area Urbana Centrale) appaiono :
I_Indirizzi per il ”Sistema insediativo-produttivo”
a. riequilibrare e rafforzare il ruolo del capoluogo, anche al fine
della ricostituzione della complessità del sistema insediativo
reticolare, in relazione ai servizi di base, civili, commerciali e
artigianali e industriali
b. salvaguardare e valorizzare il centro antico di Vicenza
relativamente al valore che riveste sotto il
profilo storico, culturale, socioeconomico e amministrativo e al
ruolo di riferimento che svolge nei confronti dell’intero territorio
Provinciale.
c. consolidare la struttura policentrica e l'identità civile e
culturale dei paesi, frazioni e quartieri, in modo da configurare il
sistema insediativo come un sistema policentrico, costituito da
piccole città dotate di propria autonomia e di servizi;
d. favorire la riqualificazione e l’integrazione funzionale dei nuovi
quartieri residenziali;
e. individuare le necessarie connessioni paesistico/ambientali e i
collegamenti fruitivi tra la città di
Vicenza e con i territori limitrofi;
f. destinare le aree ancora libere al collegamento paesistico ed
ecologico Nord-Sud, evitando quindi
l’individuazione di nuovi insediamenti in corrispondenza di tali
spazi;
g. recuperare e riutilizzare aree produttive per attività di
innovazione e sperimentazione tecnologica
di qualità;
h. per la città di Vicenza, creazione di percorsi ciclo-pedonali
sicuri/attrezzati/piacevoli finalizzati
alla creazione di una continuità urbana tra gli spazi della vita
sociale (es. percorso centro storico - nuovo teatro…);
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Documento Preliminare al PAT
II_ Indirizzi per il “Sistema infrastrutturale e della mobilità”
a. Governare in modo equilibrato lo sviluppo del sistema
infrastrutturale e consentirne una migliore efficienza
complessiva;
b. Governare in modo equilibrato gli impatti ambientali causati
dal traffico, dalle infrastrutture viarie e ferroviarie e dal polo
commerciale di Torri di Quartesolo;
c. Valorizzare l’intermodalità di trasporto (Grisignano di Zocco,
futuro CIS, SFMR);
d. migliorare l’accessibilità e le connessioni alla rete di interesse
nazionale e regionale;
e. Rendere il trasporto pubblico efficiente e competitivo con il
mezzo privato;
f. Favorire l’accessibilità ai poli insediativi e produttivi principali,
con particolare riguardo alla riduzione ed ottimizzazione della
mobilità merci e persone indotta dalle attività produttive;
g. Tutelare il valore ambientale dei territori attraversati dalla
nuova tangenziale di Vicenza;
h. Prevedere itinerari ciclabili coordinati e in sicurezza per
l'accessibilità ai servizi e alle attività urbane.
i. Pianificare le aree limitrofe agli accessi alle stazioni SFMR e
FTV di Vicenza interessate da tessuti urbani consolidati,
strategiche e di rilevante interesse provinciale mediante accordo
con la Provincia e gli enti interessati, intesi al generale obiettivo
della perequazione e dell’equilibrio territoriale,garantendo
l’unitarietà del disegno urbanistico.
Estratto PTCP
Tavola 4
Sistema insediativo Infrastrutturale
III_Indirizzi per il “paesaggio agrario e storico”
a. Salvaguardare e tutelare l’area delle risorgive;
b. Conservare e valorizzare il territorio agricolo oltre che
sostenere e rafforzare le strutture aziendali agricole esistenti;
c. Prevedere per l’area la redazione di un piano ambientale;
Inoltre per il PTCP l territorio comunale di Grumolo delle
Abbadesse è interessato da :
• nell’ambito dei Territori interessati dalla Valdastico Sud
(art.89 _ Territori interessati dalla Valdastico Sud);
• è interessato dal PATI tematico “Vicenza e il
Vicentino” in quanto compreso nell’ambito dell’ “Area
urbana centrale - Vicenza e i Comuni di cintura”
Estratto PTCP
Tavola 3 Sistema Ambientale
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Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
1.3
I segni storici dell’insediamento di Grumolo delle Abbadesse
Nell’attuale sistema insediativo di Grumolo delle Abbadesse
sono riconoscibili alcuni elementi e segni storici che ancora
oggi costituiscono elementi importanti dell’organizzazione
insediativa e del complesso delle relazioni con il territorio
circostante:
-
il collegamento Vicenza-Padova
meridionale del territorio comunale;
nella
parte
-
gli assi est-ovest (Strada Provinciale Camisana) e
nord-sud (via Monache, via Roma) che
attraversano il centro del paese;
-
i nuclei storici di Grumolo (Gromolo), Vancimuglio
(Vanzimulio) e Sarmego con:
1. Villa Canal Fioccardo Rossi a Grumolo
delle Abbadesse;
2. Villa Modena, Lioy, Piovene e Villa
Chiericati nella frazione di Vancimuglio;
3. Villa Fracasso, Lampertico, Villa Godi, Da
Porto e Villa Volpe Godi Da Porto nella
frazione di Sarmego;
-
gli ambiti delle risaie che, individuati dalla carta
del Von Zach, corrispondono in gran parte con gli
ambiti che il PTCP disciplina con l’art. 26 _Area
ad elevata utilizzazione agricola
-
la presenza della risorsa acqua (Scolo Tesinella,
Rio Riale, Roggia Meneghina, Rio Tergola)
Estratto Tav.X 15 (Vicenza) della
Carta del Von Zach
Sovrapposizione Von Zach con
tav. Sistema ambientale PTCP
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Comune di Grumolo delle Abbadesse
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1.2 Il modello insediativo e gli obiettivi strategici
La configurazione e l’assetto odierno del comune di Grumolo delle Abbadesse è frutto di
un’espansione urbanistica avvenuta prevalentemente negli ultimi 40 anni trasformando importanti
porzioni di territorio ma che nel complesso, ha conservato una vocazione agricola ancora molto
significativa.
Partendo dall’analisi dei segni storici evidenziati precedentemente si possono riconoscere i
seguenti sistemi insediativi:
a)
il sistema residenziale di Grumolo delle Abbadesse, Vancimuglio e Sarmego: è
formato dai tre centri prevalentemente residenziali. Lo sviluppo di Grumolo delle Abbadesse,
oltre al progressivo accrescimento dell’originario centro storico, ha seguito la maglia viaria
locale, che si distingueva ancora nella cartografia storica del Von Zach; per questo i territori
aperti nell’ambito settentrionale del Comune risultano più frammentati. L’assetto insediativo
piuttosto compatto delle due frazioni (Vancimuglio e Sarmego), ha permesso, invece, di
salvaguardare ampi spazi di territorio agricolo integro nella parte centrale e meridionale del
territorio comunale.
Grumolo delle Abbadesse si è sviluppato intorno al proprio centro storico, e all’asse
centrale di via Monache / via Roma che lo attraversa in direzione nord-sud. Lo sviluppo
residenziale si è distribuito negli anni in maniera omogenea ad est e ad ovest di via
Roma e ad est di via Monache, ma la tendenza ad uno sviluppo lungo gli assi stradali
che collegano il paese a Camisano Vicentino ha creato storicamente altri nuclei urbani
sparsi lungo via Camisana (SP24), via Sabbioni e via Boschetta e via Rasega. Alcuni
filamenti meno compatti sono costituiti dagli insediamenti residenziali e agricoli localizzati
in via Fogazzaro, via Parini, via Monteverdi, via Baruchelle e via Sarmego. In via Roma
e in via Ole si trovano rispettivamente la Scuola media di primo grado e la Scuola
elementare, in via Verdi è presente una scuola materna (privata). Nella porzione ovest
del sistema insediativo principale è situato il polo dei servizi sportivi mentre nel settore
est si stanno completando nuove aree di trasformazione con il trasferimento di funzioni
pubbliche (municipio, biblioteca, nuova piazza…).
Sarmego è costituito essenzialmente da due nuclei urbani compatti, sviluppati lungo via
Venezia e compresi tra la ferrovia Milano-Venezia e l’autostrada A4. Un primo nucleo è
appena a sud della linea ferroviaria e ospita la Scuola materna statale, l’altro (Scuole) è
ad est di via Venezia nel tratto che la collega alla SR 11. A sud ovest dell’abitato sono
presenti edifici storici di pregio di interesse storico-architettonico come Villa Godi, Da
Porto Bissari, Piovene Porto Godi, Villa Volpe, Godi, Da Porto Bissari, Piovene Porto
Godi, Bettanin, Pavin , e Villa Fracasso, Lampertico Buzzaccarini, Bettinardi
Vancimuglio si sviluppa in due piccoli nuclei, uno a nord dell’autostrada A4, lungo la
strada regionale 11, con alcuni edifici storici di interesse storico-architettonico, e l’altro
(Ponte Settimo) esclusivamente residenziale, a sud della ferrovia, cresciuto lungo via
Longare, che lo collega appunto al Comune medesimo. A nord del centro abitato ci sono
Villa Chiericati, Porto, Ongarano, Rigo e Villa Modena, Lioy, Piovene, Laverda, Macerata
che conservano ancora un vasto contesto figurativo costituito da territorio agricolo
integro.
Obiettivi: La funzione prevalentemente residenziale dei tre centri impone
prioritariamente la realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento della
qualità urbana e territoriale con i seguenti obiettivi specifici che saranno
perseguiti dal PAT attraverso direttive e indicazioni per il successivo Piano
degli Interventi:
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Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
-
-
-
-
il consolidamento e ri-equilibrio della crescita urbana, verificando le
densità edilizie esistenti e previste alla luce degli effetti prodotti e delle
componenti della domanda abitativa
il conseguimento di migliori condizioni abitative attraverso il
completamento dei servizi e un’attenta riconsiderazione dell’arredo
urbano e degli spazi pubblici;
la riqualificazione delle aree centrali delle frazioni, rafforzandone
l’identità;
il consolidamento e completamento del polo dei servizi pubblici di
Grumolo;
il riequilibrio dell’offerta residenziale considerando la domanda diffusa,
attraverso la ricognizione dei bordi urbani pur nella conferma della
vocazione residenziale in un contesto agricolo di pregio, evitando
eccessive densità edilizie e l’ulteriore compromissione di aree non
urbanizzate;
il riconoscimento del sistema di edificazione diffusa al fine di
promuovere il recupero del patrimonio edilizio esistente, il riordino
delle contrade anche attraverso eventuali limitati ampliamenti;
b) il sistema produttivo: Le principali zone artigianali-industriali presenti nel territorio sono
due. La prima è in continuità con il sistema residenziale di Grumolo delle Abbadesse ed
è compresa tra via Riale e via Roma appena a nord della linea ferroviaria. Viene indicata
come “non ampliabile” nella tavola del Sistema insediativo e infrastrutturale del PTCP
(art.71). La seconda, attestata tra la SR 11 e l’A4 ad est di Vancimuglio, viene invece
indicata dal PTCP come “area produttiva ampliabile” (art.67), per la sua posizione
strategica rispetto agli assi di collegamento di importanza sovracomunale (Strada
Regionale 11, l’Autostrada A4 e buona prossimità con il casello autostradale di Vicenza
est):
Obiettivi: Il PAT si pone i seguenti obiettivi:
- la conferma dell’ambito produttivo di Grumolo e delle attività produttive
esistenti verificando le esigenze di ampliamento all’interno degli
obiettivi di compatibilità ambientale con il contesto sia per quanto
riguarda l’accessibilità sia il rapporto con le aree residenziali che con il
territorio agricolo aperto;
- ambito di possibile potenziamento, in coerenza con il PTCP, viene
indicato il contesto produttivo di Vancimuglio che necessita comunque
di un’attenta riqualificazione degli spazi prospettanti la SR 11, del
riordino degli accessi e del potenziamento dei servizi
il Pat censisce, inoltre, le attività fuori zona o in contesti non
opportuni, verificando le condizioni per la loro permanenza o il loro
trasferimento.
c) il sistema infrastrutturale: Il comune di Grumolo delle Abbadesse è attraversato in
località Vancimuglio dalla Strada Regionale 11 che collega Vicenza a Padova,
dall’Autostrada A4, dalla rete ferroviaria Milano-Venezia, dalla Strada Provinciale
Camisana che collega Torri di Quartesolo con Camisano Vicentino, oltre che dalla rete
locale di collegamento interno. Grumolo è posto tra due caselli autostradali (VI EST e
Grisignano di Zocco) ed è a pochi chilometri da due stazioni ferroviarie locali (Lerino e
Grisignano di Zocco).
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Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
Obiettivi: Gli obiettivi principali sono:
- riconoscimento del fasci infrastrutturale costituito dalle infrastrutture
territoriali esistenti (A4, ferrovia, SR 11) e di progetto (tangenziali
venete, AC/AV) programmando interventi di mitigazione degli impatti
indotti sul territorio comunale;
- per quanto riguarda la viabilità interna vanno perseguiti obiettivi di
miglioramento dell’accessibilità agli insediamenti (esistenti e
programmati) e il miglioramento della sicurezza stradale (in particolare
per gli utenti deboli quali pedoni e ciclisti) con il completamento dei
marciapiedi ad iniziare da quelli prossimi a funzioni attrattive quali i
negozi;
- il completamento e la realizzazione delle piste ciclabili intercomunali
nonché il potenziamento della rete cicliopedonale di collegamento tra i
vari nuclei frazionali.
d) il sistema ambientale dei territori aperti: è costituito da ambiti con caratteristiche
omogenee connotati dalla destinazione agricola con alta valenza ambientale e
paesaggistica e dall’importanza del settore primario (con l’importante la presenza delle
risaie). Si possono distinguere tre settori:
1. le aree agricole settentrionali: il territorio agricolo posto a nord rispetto alla linea
ferroviaria Milano-Venezia è più frammentato rispetto al resto del territorio agricolo
comunale, questo per la presenza di nuclei di case sparse che assieme al centro
storico di Grumolo delle Abbadesse si sviluppano lungo le vie principali di
connessione locale. Più omogeneo nella parte settentrionale, il territorio agricolo in
quest’ambito è attraversato da una pista ciclabile individuata con il PTCP che
connette i territori limitrofi di Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo e Camisano
Vicentino.
2. le aree agricole centrali, comprese tra l’autostrada A4 e la linea ferroviaria Milano
Venezia, sono omogenee e caratterizzate da una significativa valenza paesaggistica.
Come indicato dalla tavola del PTCP del Sistema di Paesaggio, entrambe le frazioni
di Grumolo delle Abbadesse, Vancimuglio e Sarmego e relativi spazi aperti, sono
comprese in quelli che il Piano Provinciale riconosce come Contesti Figurativi di alto
interesse provinciale. Ben cinque delle sei ville venete successivamente elencate,
riconosciute come di rilevante interesse provinciale, sono comprese nel suddetto
ambito (allegato A, PTCP, scheda n.18 a-b-c-d).
3. le aree agricole meridionali, a sud dell’autostrada A4, caratterizzate dalla presenza di
allevamenti intensivi e altre attività agricole. Il contesto agricolo è integro, ed è in
connessione con le aree agricole della centuriazione di Longare e Montegalda (più
frastagliate per la presenza di edificazione sparsa) ma la presenza della discarica di
bacino RSU e di allevamenti intensivi la connotano come l’ambito agricolo di minor
pregio;
Obiettivi: Il Pat riconosce la valenza strategica di questi porzioni di territorio
sia per garantire l’equilibrio ecologico-ambientale del sistema sia come aree
fondamentali per lo sviluppo del settore primario e anche come territori da
valorizzare per la fruizione e il tempo libero. Pertanto l’obiettivo è la
salvaguardia, la protezione e la tutela delle risorse ambientali e
paesaggistiche di pregio da perseguire anche attraverso azioni di
valorizzazione volte alla fruizione ecocompatibile degli spazi naturali e il
recupero dei volumi esistenti in funzione ricettivo-turistica .
Riconosce inoltre il carattere agricolo –produttivo di vaste porzioni del
territorio di Grumolo promuovendo il censimento degli allevamenti e delle
aziende agricole per una migliore tutela.
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Documento Preliminare al PAT
Lettura per ambiti omogenei: si può accompagnare la lettura per sistemi del territorio di
Grumolo delle Abbadesse anche con una lettura per “ambiti” che possono essere
propedeutici alla successiva individuazione degli Ambiti Territoriali Omogenei.
Sinteticamente si può suddividere il territorio nei seguenti ambiti, ben individuati dagli assi
infrastrutturali che attraversano il comune e che costituiscono, per molti tratti, delle
barriere scarsamente superabili tra le diverse parti, all’interno dei quali declinare gli
obiettivi precedentemente descritti:
-
A) ambito settentrionale (a nord della ferrovia): è caratterizzato dalla presenza del
nucleo di Grumolo con la prevalente funzione residenziale e i principali servizi
pubblici per il territorio; il contesto del territorio aperto è piuttosto frastagliato dalla
presenza di alcuni nuclei di edificazione diffusa (localizzati in prossimità di itinerari
locali) ma si riconoscono, prevalentemente nel settore nord ampie porzioni di
territorio agricolo integro.
Il PAT persegue:
- il consolidamento del centro di Grumolo (con attenzione al ri-equilibrio
delle densità),
- la verifica e ridisegno dei bordi urbani privilegiando le esigenze dei
residenti,
- il completamento del polo dei servizi pubblici per il territorio;
- riconoscimento degli ambiti di edificazione diffusa (localizzati in
prossimità di itinerari locali)
- tutela delle porzioni di territorio agricolo integro;
-
B) ambito centrale (compreso tra ferrovia e autostrada): è la porzione di territorio di
maggior pregio ambientale/paesaggistico dovuta alla presenza delle Ville Venete e
dai relativi contesti figurativi in gran parte inedificati. Le aree edificate sono costituite
dalle due frazioni (Vancimuglio e Sarmego) e dalla zona industriale compresa tra la
SR 11 e l’autostrada A4.
Il PAT persegue:
la tutela dei territori aperti in osservanza ai vincoli e alle indicazioni
della programmazione sovraordinata, fatte salve eventuali integrazioni
del tessuto edificato che non interferiscono con la salvaguardia dei
contesti tutelati
- riqualificazione della zona industriale con riordino degli accessi e
potenziamento dei servizi.
-
C) ambito meridionale (a su dell’autostrada): è una vasta porzione di territorio
agricolo aperto connotato dalla presenza di importanti allevamenti zootecnici
intensivi e dalla discarica RSU.
Il PAT favorisce:
la permanenza del settore produttivo primario e lo sviluppo di settori
innovativi per la produzione di energie alternative.
14
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
A
B
C
15
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
2.
SCELTE STRATEGICHE E OBIETTIVI DI SOSTENIBILITA’ DEL PIANO
2.1 Il sistema ambientale: risorse naturalistiche e ambientali e paesaggio naturale
mediterranea, il bosco di pianura, il bosco
collinare e le formazioni montane con aree
di sosta e cartelli esplicativi della
vegetazione ed è attraversato da una rete di
sentieri pedonali in terra battuta.
Il PAT relativamente al Sistema Ambientale
provvede,
alla
tutela
delle
Risorse
Naturalistiche e Ambientali e all’integrità del
Paesaggio
Naturale,
quali
componenti
fondamentali della “Risorsa Territorio”, rispetto
alle quali è valutata la “sostenibilità ambientale”
delle principali trasformazioni del territorio
anche con riferimento all’art. 4 LR 11/2004 e
alla Direttiva 2001/42/CE del 27.6.2001 sulla
Valutazione Ambientale Strategica.
Le aree di valore naturale ed ambientale, sono
individuate e disciplinate dal PAT/PATI, che ne
definisce gli obiettivi generali di valorizzazione,
in coerenza con le indicazioni della
pianificazione sovraordinata.
-
In fase preliminare si evidenziano:
-
Il territorio di Grumolo delle Abbadesse non
è direttamente interessato da zone
identificate come Siti di Importanza
Comunitaria o Zone Protezione Speciale,
ma è opportuno comunque segnalare
l’appartenenza di alcune aree dei comuni
limitrofi di Torri di Quartesolo, Quinto
Vicentino e Gazzo Padovano al SIC
IT3220040 denominato “Bosco di Dueville e
risorgive limitrofe” , perché attraversati da
alcuni corsi d’acqua che ve ne fanno parte;
-
il territorio di Grumolo delle Abbadesse è
situato fra i fiumi Tesina e Cresone ed è
attraversato da un fitto reticolo di rogge
artificiali che ne costituiscono un elemento
importante del paesaggio e dell’equilibrio
idraulico e ambientale ma anche di notevole
importanza per l’agricoltura con i prati irrigui
e le risaie;
-
il territorio agricolo integro con vaste
porzioni inedificate e con la presenza di
sistemazioni agrarie storiche con filari,
alberature e siepi interpoderali.
-
il parco naturalistico didattico Moneghina,
un’area di 8 mila mq situata centralmente
nel comune di Grumolo delle Abbadesse,
delimitata da via Camisana, via Ole e dal rio
Meneghina all’interno del quale si sono
ricreate le quattro varietà di boschi presenti
in Veneto alle diverse altitudini: la macchia
16
Il sistema delle risaie (il violone nano di
Grumolo delle Abbadesse è un presidio
Slow food) , costituisce un elemento di
valore strategico per il territorio di Grumolo
e rappresenta una sintesi efficace tra
l’opera dell’uomo e la vita vegetale e
animale costituendo unità di paesaggio di
pregio (con alto valore anche per il sistema
dell’avifauna).
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Documento Preliminare al PAT
2.2 La difesa del suolo
Il PAT dovrà verificare e integrare le indagini
delle aree soggette a pericolosità idraulica con
particolare riguardo:
Il PAT provvede alla difesa del suolo attraverso
la prevenzione dai rischi e dalle calamità
naturali, accertando la consistenza, la
localizzazione e la vulnerabilità delle risorse
naturali, individuando la disciplina per la loro
salvaguardia.
-
l’insufficienza delle sezioni di deflusso dei
corsi d’acqua del territorio di Grumolo e i
fenomeni di rigurgito dei livelli idrometrici
massimi che si stabiliscono nel Tesinella.
Conseguenze sono gli allagamenti della
Strada Provinciale Camisana, della frazione
di Rasega e del territorio attraversato dallo
scolo Fossona3.
-
al
principio
di
efficienza
idraulica
relativamente ai corsi d’acqua secondari,
individuando le situazioni di potenziale
pericolo, prevedendo le operazioni di
manutenzione dei torrenti e la verifica del
carico idraulico in rapporto alle opere di
regimazione e deflusso esistenti, ai
tombinamenti e alle coperture dei corsi
d’acqua realizzati negli ultimi decenni che
costituiscono punti di effettiva criticità.
In particolare è compito del PAT definire le aree
a maggiore rischio di dissesto idrogeologico, le
aree esondabili e quelle a maggiore rischio
sismico provvedendo a:
-
individuare i necessari interventi di
miglioramento e riequilibrio ambientale da
realizzare o le azioni di monitoraggio delle
aree a rischio idraulico;
-
definire indirizzi e prescrizioni per gli
interventi di trasformazione urbanistica ed
edilizia nelle zone sottoposte a vincolo
idrogeologico nelle aree urbanizzate o da
urbanizzare anche attraverso meccanismi
quali il credito edilizio;
-
accertare la compatibilità degli interventi
con la sicurezza idraulica del territorio,
subordinando, ove necessario, l’attuazione
di talune previsioni alla realizzazione di
infrastrutture, opere o servizi per il deflusso
delle acque meteoriche e verifica la
compatibilità idraulica ai sensi della DGRV
n. 1322 del 10 maggio 2006 e DGRV n.
2948 del 06 ottobre 2009 secondo il
principio di “invarianza idraulica”;
In particolare sarà cura del PAT dare
indicazioni sia per la tutela della risorsa idrica
dal punto di vista qualitativo (interferenze delle
attività industriali e delle attività zootecniche,)
sia dal punto di vista della sicurezza idraulica
indicando e tutelando le aree idonee ad
eventuali interventi di mitigazione del rischio
quali bacini di laminazione, in coordinamento
con le autorità idrauliche competenti (Genio
Civile e Consorzi di Bonifica).
Il PAT verifica inoltre la sicurezza idrogeologica
con particolare riferimento alle aree individuate
nella Perimetrazione e classificazione delle
aree in relazione alla pericolosità idraulica del
Progetto di Piano stralcio per l’assetto
idrogeologico predisposto dall’Autorità di
Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, BrentaBacchiglione, Adige, Piave – adottato dal
Comitato istituzionale il 3 marzo 2004.
Il PAI individua gran parte del territorio come
area con Pericolosità P1.
Il PTCP evidenzia inoltre alcune aree
classificate come aree a Rischio R1 dal Piano
Provinciale delle Emergenze.
3
17
Comune di Grumolo, Ipros (a cura di), op. cit., pag. 61
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
2.3 Ambiti di paesaggio agrario di interesse storico-culturale
relativa disciplina promuovendo il recupero e la
tutela di:
Il PAT individua gli ambiti o unità di paesaggio
agrario di interesse storico-culturale e gli
elementi significativi del paesaggio di interesse
storico.
-
edifici di valore storico-architettonico,
culturale e testimoniale e i relativi spazi
inedificati di carattere pertinenziale come le
ville venete e contesti figuraivi (vedi elenco
IRVV), edifici di particolare interesse
storico-monimentale;
-
sistema insediativo rurale e le relative
pertinenze scoperte (corti) e piantumate;
-
viabilità storica extraurbana;
-
sistema storico delle acque derivate e delle
opere idrauliche con particolare riguardo al
sistema idraulico minore, del sistema dei
prati irrigui e delle aree delle risaie;
-
sistemazioni
agrarie
tradizionali
con
particolare riguardo alle piantate, le
baulature,
gli
scoli,
le
alberature
interpoderali;
-
itinerari d’interesse storico-ambientale e
paesaggistico come l’area del Tergola
indicata dal PTCP come “Ambito di
interesse naturalistico e paesaggistico da
valorizzare”;
-
individuazione e tutela dei contesti figurativi
delle ville venete con particolare riguardo a
quelle di interesse provinciale indicate nel
PTCP (art. 46 NTA) e nel rispetto delle
direttive di cui all’art. 46 delle NTA del
PTCP [contesto Allegato A, scheda n. 18 e
contesto Villa Chiericati a Vancimuglio –
Allegato B, scheda 6]
Per gli ambiti o unità di paesaggio agrario di
interesse storico-culturale assicura, nel rispetto
delle esistenti risorse agro-produttive:
-
-
-
la salvaguardia delle attività agricole
ambientalmente sostenibili e dei valori
antropologici,
archeologici,
storici
e
architettonici presenti nel territorio (edifici
rurali di pregio, le corti e le frazioni…);
la conservazione o la ricostituzione del
paesaggio agrario e del relativo patrimonio
di biodiversità, delle singole specie animali
o vegetali, dei relativi habitat, e delle
associazioni
vegetali
e
forestali
(connessioni ecologiche del SIC, ambiti
aperti, varchi ecologici);
la salvaguardia o ricostituzione dei processi
naturali, degli equilibri idraulici, idrogeologici
e degli equilibri ecologici.
Qualora negli ambiti agricoli di rilievo
paesaggistico
sussistano
limitazioni
all’utilizzazione
agricola
dei
suoli,
la
pianificazione urbanistica comunale promuove
anche lo sviluppo di attività integrative del
reddito agricolo, quali la silvicoltura, l’offerta di
servizi ambientali, ricreativi, per il tempo libero
e per l’agriturismo promuovendo le eccellenze
enogastronomiche e le peculiarità ambientali e
culturali del territorio.
Relativamente agli elementi significativi del
paesaggio di interesse storico, recepisce ed
integra nel proprio quadro conoscitivo i sistemi
e gli immobili da tutelare e ne specifica la
18
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
Tra gli immobili di interesse storico, 6 sono gli immobili individuati dall’Istituto Regionale delle Ville
Venete nel territorio di Grumolo delle Abbadesse:
Codice
Denominazione
Vincolo
Autore
00184285
Villa Fracasso Lampertico Buzzaccarini, Bettinardi
L.1089/1939 notifica1968/ 03/ 05
00184284
Villa Godi, Da Porto Bissari, Piovene Porto Godi
L.1089/1939 notifica1964/ 04/ 10
Scamozzi
Vincenzo
Bertotti
Scamozzi
Ottavio,
Piovene
Antonio
00184286
Villa Modena, Lioy, Piovene, Laverda, Macerata
L.1089/1939 1958/ 06/ 18
00184282
Villa Canal, Fioccardo, Gargani, Rigon, Trivellin,
Rossi, Celin
L. 364/1909 1930/ 10/ 24
L.1089/1939 1973/ 11/ 27
00184287
Villa Chiericati, Porto, Ongarano, Rigo
L.1089/1939 1956/ 09/ 04
00184283
Villa Volpe, Godi, Da Porto Bissari, Piovene Porto
Godi, Bettanin, Pavin
L.364/1909 1927/ 04/ 20
Fonte: Istituto regionale ville venete - www.irvv.net
Fonte: PTCP 2010
19
Palladio
Andrea,
Groppino
Domenico,
Bertotti
Scamozzi
Ottavio
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
2.4 I centri storici
Il PAT definisce la classificazione dei Centri
Storici di cui all’Atlante Regionale (Grumolo
delle Abbadesse, Sarmego, Vancimuglio) in
relazione all’entità, al ruolo storico, alle
caratteristiche strutturali ed insediative oltre ad
individuare eventuali altri nuclei di interesse
storico4.
2
Per ogni centro storico ne individua la
perimetrazione, gli elementi peculiari le
potenzialità di qualificazione e sviluppo, nonché
gli eventuali fattori di abbandono o degrado
sociale, ambientale ed edilizio.
Individua inoltre la disciplina generale diretta ad
integrare le politiche di salvaguardia e
riqualificazione del centro storico con le
esigenze di rivitalizzazione dello stesso, anche
con riguardo alla presenza di attività
commerciali e artigianali, favorendo al tempo
stesso, il mantenimento delle funzioni
tradizionali, affievolite o minacciate, prima fra
queste la residenza della popolazione
originaria.
Il PAT stabilisce le direttive e le prescrizioni per
la formazione del Piano degli Interventi PI,
nonché le norme per la salvaguardia degli
elementi di rilievo storico-architettonico
In particolare il PAT detta i criteri per la
formazione del PI relativamente a :
-
l’acquisizione del quadro conoscitivo
relativo a tutti i fabbricati e manufatti
presenti all’interno dei centri storici, nonché
agli spazi liberi esistenti d’uso privato o
pubblico a cui il PI si uniformerà per la
classificazione del patrimonio edilizio
esistente con apposite schede;
-
le modalità per l’individuazione delle
categorie in cui gli elementi sopra descritti
4
L’Atlante dei Centri storici (Regione Veneto, 1984) indica per il Comune di Grumolo delle Abbadesse i seguenti centri:
Denominazione
n. catalogo
Grumolo delle Abbadese *
772
Sarmego*
773
Vancimuglio
95/769
*non cartografato
Il PTCP della Provincia di Vicenza (Carta del Paesaggio) indica gli stessi centri storici classificandoli secondo i seguenti gradi di
interesse:
2 - Centri storici di grande interesse:
Vancimuglio
3 - Centri storici di medio interesse:
Grumolo delle Abbadesse
Sarmego
20
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
devono
essere
raggruppati,
per
caratteristiche tipologiche e pregio storicoarchitettonico;
-
colturali, dislivelli, filari alberati, fossati o
corsi d’acqua minori, etc;
la gamma degli interventi possibili (gradi di
protezione), quelli comunque necessari
alla tutela degli elementi di pregio, (norme
puntuali), nonché le condizioni per le
possibili variazioni al grado di protezione
(flessibilità), anche attraverso schemi e
prontuari;
-
le destinazioni d’uso possibili in relazione
alle caratteristiche tipologiche, alla
consistenza ed al ruolo urbano;
-
l’individuazione dei limiti per la nuova
edificazione, in funzione allo stato di
conservazione, al pregio degli edifici, ed
alla struttura del tessuto urbano; a tale
proposito i limiti dell’edificato saranno
determinati su segni distinguibili in CTRN
corrispondenti a elementi riconoscibili nel
territorio quali, per esempio, cambi
-
la
delimitazione
degli
ambiti
da
assoggettare a progettazione unitaria
tramite, strumento urbanistico attuativo o
programma integrato;
-
l’individuazione delle aree e degli edifici
da destinare a servizi, nonché le opere o
gli impianti di interesse collettivo o sociale
e le nuove viabilità;
-
la definizione delle norme e degli indirizzi
per la soluzione dei problemi della
circolazione nonché degli spazi di sosta e
di parcheggio per gli autoveicoli,
indicando le aree pedonali ed i percorsi
ciclabili.
2.5 Il sistema insediativo
previsione, precisando gli standard di
qualità urbana e gli standard di qualità
ecologico-ambientale;
Relativamente al Sistema Insediativo il PAT:
-
verifica l’assetto fisico funzionale degli
insediamenti e promuove il miglioramento
della funzionalità degli insediamenti
esistenti e della qualità della vita
all’interno delle aree urbane, definendo
per le aree degradate gli interventi di
riqualificazione, e di possibile di
riconversione e per le parti o elementi in
conflitto funzionale le eventuali fasce o
elementi di mitigazione funzionale.
-
Individua delle opportunità di sviluppo
residenziale in termini quantitativi e
localizzativi,
definendo
gli
ambiti
preferenziali di sviluppo insediativo, in
relazione al modello evolutivo storico
dell’insediamento,
all’assetto
infrastrutturale ed alla dotazione di servizi,
secondo standard abitativi e funzionali
condivisi.
-
stabilisce il dimensionamento delle
nuove previsioni per A.T.O. e per
ciascuna realtà specifica, con riferimento
ai fabbisogni locali .
-
definisce gli standard urbanistici, le
infrastrutture e i servizi necessari gli
insediamenti esistenti e di nuova
-
definisce gli standard abitativi e
funzionali, che nel rispetto delle dotazioni
minime di legge, determinino condizioni di
vita decorose e coerenti con l’evoluzione
storica degli insediamenti, favorendo la
permanenza delle popolazioni locali.
In particolare:
-
21
per i centri storici di Grumolo,
Vancimuglio e Sarmego e i nuclei in
zona agricola è necessario la verifica
della zonizzazione attuale e degli
interventi di recupero previsti da
indicazione puntuale, stabilendo quelli
che si configurano come “invarianti” (i
manufatti di maggior interesse da
assoggettare
prevalentemente
a
restauro) e quelli atti a favorire le
azioni di riqualificazione “di contesto”
piuttosto che la conservazione del
singolo elemento dell’edificio, spesso
di solo valore documentale;
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
-
agricolo di pregio, evitando eccessive
densità
edilizie
e
l’ulteriore
compromissione
di
aree
non
urbanizzate
la ricognizione e verifica dei bordi
urbani riconoscendo nei segni del
territorio (cambi colturali, scoline,
carrarecce..) i limiti fisici della
zonizzazione;
-
la
riqualificazione
dei
nuclei
residenziali con miglioramento della
dotazione delle aree a servizio della
residenza (parcheggi, viabilità, aree
verdi);
-
la verifica e l’adeguamento del sistema
dei sottoservizi al fine di garantire
efficacemente il sistema insediativo e
le espansioni in atto;
-
verifica delle previsioni del vigente
P.R.G. se coerenti con i criteri
enunciati, con eventuali potenziali
ampliamenti in aderenza al tessuto
edilizio
esistente
confermando
l’impianto compatto del sistema
insediativo. Considerate le potenzialità
edificatorie non ancora attuate sarà
prioritario verificare le densità edilizie
in modo da garantire un equilibrato
sviluppo degli insediamenti favorendo
la redistribuzione delle volumetrie
ammesse attraverso nuovi strumenti
come il credito edilizio e la
perequazione.
-
le nuove aree di espansione, in
prossimità del nucleo di Grumolo,
saranno finalizzate principalmente alla
redistribuzione
delle
capacità
edificatorie non ancora attuate;
-
la ricongnizione degli insediamenti
sparsi o filamenti urbnai saranno
atttatui attraverso l’individuazione di
aree di edificazione diffusa per
rispondere alle domande di carattere
famigliare;
-
il riequilibrio dell’offerta residenziale
considerando la domanda diffusa,
attraverso la ricognizione dei bordi
urbani pur nella conferma della
vocazione residenziale in un contesto
22
-
ai completamenti ed espansioni
saranno applicati i principi perequativi
con l’obiettivo principale di completare
la dotazione infrastrutturale (es.
miglioramento dell’accessibilità), di
servizi pubblici (es. potenziamento e
riorganizzazione dei poli dei servizi
pubblici di Grumolo) e il reperimento di
potenzialità
edificatorie
per
il
soddisfacimento
della
domanda
proveniente dalle componenti più
deboli (es. giovani coppie, famiglie a
più basso reddito...);
-
perseguire, attraverso i meccanismi
del
credito
edilizio
e
della
perequazione, i conseguimento di
migliori condizioni di qualità della vita
(in termini di dotazione di servizi,
percorsi in sicurezza, cura e
miglioramento degli spazi pubblici) e
garantire il riordino di situazioni
degradate (corti con superfetazioni e
condoni successivi), di mitigazione
degli impatti derivanti da conflitti
funzionali o da attività in zona
impropria,
riordino
edilizio
e
paesaggistico dei volumi inutilizzati
(es. ex allevamenti);
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
2.6 Il territorio rurale
Per il territorio rurale il PAT si pone l’obiettivo
di salvaguardare anche gli aspetti storicoculturali delle attività tradizionali, e di attuare
le politiche di sviluppo delle attività agricole
sostenibili attraverso la promozione di
specifiche opportunità.
Il PAT persegue
principali:
pertanto
due
-
definisce le caratteristiche tipologiche,
costruttive e formali, della edificazione in
zona agricola;
-
promuove la valorizzazione e il recupero
del patrimonio edilizio esistente attraverso
il riutilizzo dei fabbricati rurali non più
funzionali all’attività agricola e di quelli
abbandonati, valutando l’opportunità di
inserire
destinazioni
residenziali
o
turistico-ricettive, in funzione della loro
localizzazione all’esterno o all’interno di
nuclei o centri storici nel rispetto delle
leggi L.r. 11/’04, L.r. 33/’02 e L.r. 9/’97;
-
disciplina le strutture precarie (legittime
anche a seguito del condono edilizio), al
fine di realizzare un decoroso riordino
degli insediamenti ed il miglioramento
complessivo
delle
condizioni
paesaggistiche ed ambientali;
-
definisce le condizioni e i criteri per il
recupero degli ex allevamenti e degli
edifici non più funzionali perseguendo la
riqualificazione paesaggistica, il recupero
delle
capacità
edificatorie
anche
attraverso meccanismi del credito edilizio
e della perequazione urbanistica nel
rispetto delle leggi L.r. 11/’04 e L.r. 9/’97;
-
individua i percorsi ciclabili e i percorsi
pedonali di carattere territoriale utilizzabili
per la fruizione turistica del territorio e
promuove il recupero degli edifici esistenti
quale incentivo all’attività agrituristicaricettiva;
-
favorisce
le
attività
complementari
all’agricoltura legate allo sviluppo del
territorio anche con funzione agrituristicoricettiva e con funzione didattica nel
rispetto delle leggi L.r. 11/’04, L.r. 33/’02 e
L.r. 9/’97;
-
il PAT provvederà inoltre a dare
indicazioni
per
la
mitigazione
e
riqualificazione del paesaggio agrario con
particolare attenzione, alla porzione
meridionale del territorio comunale dove
insistono allevamenti intensivi e la
discarica di bacino RSU., e che si
configura come ambito idoneo a
localizzare eventuali nuovi insediamenti
zootecnici intensivi.
obiettivi
-
tutelare i suoli ad elevata vocazione
agricola, limitandone il consumo;
-
promuovere lo sviluppo di una agricoltura
sostenibile, improntata sull’impiego di
tecnologie non inquinanti e finalizzata al
risparmio di energia e di risorse non
riproducibili.
In particolare il PAT:
-
individua le caratteristiche produttive del
settore primario, le vocazioni colturali, le
peculiarità forestali, la consistenza dei
settori zootecnico e orto-floro-vivaistico;
-
promuove la valorizzazione del territorio
rurale disciplinando i movimenti di terra,
l’apertura
di
nuove
strade,
la
conservazione ed il miglioramento dei
boschi di pianura, delle aree prative, delle
aree umide, delle aree golenali;
-
stabilisce i criteri per gli interventi di:
▪ miglioramento fondiario;
▪ riconversione colturale;
▪ infrastrutturazione del territorio rurale;
-
definisce i criteri per la classificazione del
territorio
secondo
le
seguenti
caratteristiche:
▪ produzione agricola tipica;
▪ aree integre, di primaria importanza per
la funzione agricolo produttiva;
▪ aree compromesse, caratterizzate da un
elevato frazionamento fondiario;
▪ aree boscate di pianura;
▪ aree prative;
-
individua i beni culturali tipici della zona
agricola e indica i criteri per la loro
disciplina;
-
tutela e valorizza i caratteri insediativi
originari composti dalla trama delle
sistemazioni agrarie e delle risaie;
23
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
2.7 Le attività produttive
produttive localizzate in aree decentrate
garantendo la compatibilità insediativa
con il contesto (accessibilità e rapporto
con il territorio aperto);
▪ riqualificazione e potenziamento dei
servizi ed eventuale ampliamento
dell’area produttiva di Vancimuglio
secondo gli indirizzi del PTCP (area
ampliabile) e nel rispetto delle aree di
tutela dei contesti figurativi posti a nord
della zona industriale.
Per le attività produttive il PAT valuta la
consistenza e l’assetto del settore secondario
e terziario e ne definisce le opportunità di
sviluppo, in coerenza con il principio dello
“sviluppo sostenibile”.
Il PAT individua le parti del territorio
caratterizzate dalla concentrazione di attività
economiche, commerciali e produttive e le
distingue in:
-
-
ambiti specializzati per attività produttive
di rilievo sovracomunale (polo produttivo
di Vancimuglio), caratterizzati da effetti
sociali, territoriali ed ambientali, che
interessano più Comuni e/o relazionati ad
altri comprensori produttivi di livello
regionale. Per tale aree, potenzialmente
ampliabile per il PTCP, saranno privilegiati
interventi
di
ristrutturazione
e
riqualificazione anche con il rafforzamento
dei servizi alla funzione produttiva
aree produttive di rilievo comunale (area
industriale/artigianale
di
Grumolo),
caratterizzate da minori dimensioni delle
limitati impatti delle attività insediate o da
insediare. Per tale area si confermano le
attività esistenti ed eventuali ampliamenti
dovranno essere verificati nel quadro di
un sempre migliore inserimento nel
contesto sia in termini di conflitti funzionali
sia di accessibilità e di mitigazione verso il
territorio aperto
-
migliora la funzionalità complessiva degli
ambiti specializzati per attività produttive,
commerciali e direzionali, garantendo una
corretta dotazione di aree per servizi,
opere ed infrastrutture;
-
delimita gli ambiti per la localizzazione
delle medie e grandi strutture di vendita
qualora il tema emergesse durante la fase
di confronto e concertazione;
-
definisce per il P.I. le condizioni ed i limiti
per il mantenimento delle attività
produttive in zona impropria precisando la
specifica disciplina per le attività da
confermare. Definirà, inoltre, i parametri
atti alla valutazione dei possibili interventi
compatibili con la zona in cui ricadono,
per il recupero degli edificio industriali non
compatibili con la zona e/o inutilizzati a
seguito di trasferimento o cessazione
dell’attività, anche a mezzo di credito
edilizio e compatibilmente con quanto
disposto dal D.P.R. n. 447/98 e relativa
Circ. reg. n. 16/2001;
-
precisa gli standard di qualità dei servizi,
che si intendono perseguire per
ottimizzare il rapporto tra attività di
produzione, servizi tecnologici, qualità
dell’ambiente e del luogo di lavoro con
particolare attenzione alla verifica dello
stato di realizzazione degli standard e
delle attrezzature pubbliche nonché
l’incentivazione alla realizzazione di aree
filtro;
-
propone un attento monitoraggio (anche
in sede di VAS) delle ripercussioni
ambientali
delle
attività
produttive
(emissioni, rumori, prelievi d’acqua) e un
controllo dinamico delle trasformazioni
che incentivi l’innovazione tecnologica
All’interno del sistema produttivo il PAT:
-
definisce l’assetto fisico funzionale degli
ambiti specializzati per attività produttive
di rilievo sovracomunale, quantificando il
fabbisogno di aree e dei relativi servizi,
con riguardo alle diverse destinazioni in
essere in sintonia con gli indirizzi
contenuti nel PTCP della Provincia di
Vicenza;
-
stabilisce il dimensionamento e la
localizzazione delle nuove previsioni
produttive, commerciali e direzionali, con
riferimento alle caratteristiche locali ed alle
previsioni
infrastrutturali
a
scala
territoriale:
▪ conferma delle zone previste dal vigente
PRG e verifica di eventuali attività
24
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
seguendo le trasformazioni dell’attività e
del processo produttivo anche dopo il
momento
dell’autorizzazione
edilizia
(bilancio
ambientale
positivo,
autorizzazione
ambientale
integrata,
compensazioni e mitigazioni);
2.8 L’archeologia industriale
Il PAT definisce comunque i criteri per il
recupero di tutti i manufatti di “archeologia
industriale” la cui disciplina è precisata dal
Piano
degli
Interventi
e
persegue
l’inserimento di tali elementi nei percorsi di
fruizione del territorio.
Il PAT prevede il riuso dei principali e più
significativi, manufatti che documentano la
storia della civiltà agraria di Grumolo. A tale
scopo individua e valorizza le zone e i
manufatti dell’archeologia industriale (mulini –
magli – rete delle risaie, ecc.), con lo scopo di
un loro possibile recupero e riutilizzo per usi
culturali, didattici, espositivi. In ogni caso
prospettando destinazioni maggiormente
compatibili con gli insediamenti e/o l’ambiente
circostante e coerenti con le caratteristiche
tipologiche originarie.
Il PAT promuove il recupero e riqualificazione
delle testimonianze di archeologia industriale
quali, ad esempio, il Mulino in loc. Piovene
(cfr. allegato D alle NTA del PTCP).
2.9 Il settore turistico-ricettivo e ricreativo
segnaletica
turistica
e
di
quella
pubblicitaria, comunque localizzata;
Per il settore turistico - ricettivo il Piano di
Assetto del Territorio, valuta la consistenza e
l’assetto delle attività esistenti e promuove
l’evoluzione delle attività turistiche, nell’ambito
di uno sviluppo sostenibile e durevole, che
concili le esigenze di crescita (soprattutto in
termini qualitativi) con quelle di preservazione
dell’equilibrio ambientale, socio-culturale,
agroproduttivo,:
-
-
In questa prima fase preliminare si rende
opportuno sottolineare la presenza di alcuni
elementi sui quali operare gli opportuni
approfondimenti per la loro valorizzazione:
l’individuazione di aree, e strutture idonee,
vocate
al
turismo
di
visitazione,
all’escursionismo,
all’agriturismo,
all’attività
sportiva,
ottimizzando
e
riqualificando
le
strutture
ricettivoturistiche esistenti nel rispetto delle leggi
L.r. 11/’04, L.r. 33/’02 e L.r. 9/’97;
-
la dotazione di servizi ed il rafforzamento
delle attrezzature esistenti, in funzione sia
della popolazione locale, che di quella
legata alla fruizione turistica, secondo
modelli culturalmente avanzati.
-
la regolamentazione, tramite il PI, dei
percorsi ciclabili, pedonali, con la
precisazione della normativa per la
la definizione disciplinare di particolari siti
e strade paesaggisticamente significative.
25
-
Il sistema delle emergenze storicoarchitettoniche costituite dall’insieme degli
edifici censiti come Ville Venete, che
necessitano di interventi di valorizzazione
e riqualificazione;
-
Il
potenziamento
dell’offerta
di
accoglienza agriturismi e B&B che
possono essere incentivate all’interno di
programmi di valorizzazione della filiera
enogastronomica;
-
il progetti della pista ciclopedonale (IPA
risorgive) anche in connessione con il
sistema dell’Ostiglia
Comune di Grumolo delle Abbadesse
Documento Preliminare al PAT
2.10 Il sistema dei servizi
Il PAT individua, i principali servizi a scala
territoriale, ovvero le parti del territorio ad
elevata specializzazione funzionale nelle quali
sono concentrate una o più funzioni
strategiche, o servizi ad alta specificazione
economica, scientifica, culturale sportiva,
ricreativa e della mobilità. Tali ambiti sono
definiti “Poli Funzionali”.
I Poli Funzionali sono caratterizzati inoltre
dalla forte attrattività di persone e di merci e
da un bacino di utenza, tali da comportare un
forte impatto sul sistema territoriale.
-
individua gli interventi di trasformazione e
qualificazione funzionale, urbanistica ed
edilizia, dei poli esistenti;
-
definisce le caratteristiche morfologiche,
l’organizzazione funzionale e del sistema
delle infrastrutture e delle dotazioni
territoriali necessarie per i poli funzionali di
nuova previsione;
Il PAT
L’assetto dei servizi proposto dal Documento
Preliminare è dato dalla conferma e
riqualificazione dei servizi di base presenti a
Grumolo delle Abbadesse, Sarmego e
Vancimuglio garantendo l’autonomia dei tre
centri, la qualità dei servizi offerti e
l’accessibilità in sicurezza.
-
esegue la ricognizione dei Poli Funzionali
esistenti da consolidare, ampliare e
riqualificare;
-
programma i nuovi Poli Funzionali
definendo gli ambiti idonei per la loro
localizzazione;
-
definisce i bacini di utenza, la scala
territoriale di interesse, gli obiettivi di
qualità e le condizioni di sostenibilità
ambientale e territoriale;
Il PAT verifica, tramite il PI, il sistema dei
servizi di prossimità (parcheggi e verde di
quartiere) e predispone gli obiettivi per il
miglioramento.
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Documento Preliminare al PAT
2.11 Il sistema infrastrutturale
-
Per quanto riguarda il sistema infrastrutturale
il PAT suddivide il sistema delle infrastrutture
per la mobilità, in sottosistema infrastrutturale
sovracomunale
e
in
sottosistema
infrastrutturale locale raccordandosi con la
pianificazione di settore prevista e attraverso
un coordinamento con le politiche e le scelte
di livello provinciale.
tracciato dell’Alta Capacità/Alta Velocità
ferroviaria: anche in questo caso
l’attenzione prioritaria è concentrata sulla
mitigazione degli impatti della nuova
infrastruttura rispetto alle aree residenziali
e verso il territorio agricolo di maggior
pregio.
-
2.11.1
Le infrastrutture a scala
sovracomunale
Il PAT recepisce ed integra le previsioni della
pianificazione sovraordinata e provvede a
definire:
2.11.2
Le infrastrutture a scala locale
Il PAT definisce, tramite il PI :
-
il sistema della viabilità locale e della
mobilità ciclabile e pedonale, ed i
collegamenti
con
la
viabilità
sovracomunale;
-
le prestazioni che le infrastrutture viarie
locali debbono possedere in termini di
sicurezza, geometria, sezione, capacità di
carico, la definizione dei livelli di
funzionalità, accessibilità, fruibilità del
sistema insediativo, per gli obiettivi di
qualità urbana ed ecologico-ambientale
definiti;
-
precisa la dotazione di standard e servizi
alla viabilità sovracomunale;
le fasce di rispetto delle infrastrutture per
la mobilità locale, ed il perimetro del
“Centro Abitato” ai fini dell’applicazione
dei rispetti stradali;
In particolare relativamente alla viabilità
sovracomunale il PAT dovrà approfondire le
seguenti questioni:
Per la viabilità di carattere locale il PAT,
tramite il PI,propone i seguenti obiettivi:
-
-
riordino e ristrutturazione della viabilità
interna promuovendo anche la messa in
sicurezza e la valorizzazione dell’arredo
urbano (verde etc);
-
completamento della viabilità a servizi
delle recenti espansioni residenziali e dei
servizi per migliorarne l’integrazione con il
sistema urbano e l’accessibilità;
-
la realizzazione di percorsi in sicurezza
sia della rete pedonale che ciclabile (Pista
intercomunale
IPA
risorgive)
e
l’eliminazione dei punti particolarmente
critici e pericolosi.
-
-
-
la rete di infrastrutture e di servizi per la
mobilità di maggiore rilevanza (Autostrada
A4, Ferrovia Milano Venezia, SR 11
Padana superiore);
le opere necessarie per assicurarne la
sostenibilità ambientale e paesaggistica e
la funzionalità rispetto al sistema
insediativo ed al sistema produttivo.
Individuando le fasce di ambientazione e
le opere di mitigazione a compensazione
degli impatti sul territorio circostante e
sull’ambiente;
tracciato delle Tangenziali Venete
(Brescia-Padova) che attraversa il
territorio, a sud del capoluogo, con
direzione est-ovest: in prossimità dell’A4
Milano Venezia: si verificherà l’ipotesi di
tracciato promuovendo la realizzazione di
opere di mitigazione sia verso le aree
agricole di maggior pregio ambientale sia
nei tratti di maggior vicinanza agli
insediamenti residenziali. Va inoltre
garantita la permeabilità dell’infrastruttura
dalla rete viaria locale, anche minore
attraverso l’attenta progettazione delle
opere d’arte (scatolari, tratti in trincea o
galleria…);
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Documento Preliminare al PAT
3.
IL PAT E LA VAS: Rapporto ambientale preliminare
In questo modo ogni passo del processo di
Pianificazione sarà affiancato da una tappa
del processo di Valutazione, alcune volte
anche dal punto di vista formale e normativo,
con una forte interazione, dialogo continuo e
meccanismi di feed-back tra i due processi.
Affinché la Vas sia uno strumento utile è
necessario che lo strumento urbanistico non
sia inteso come l’unico “contenitore” nel quale
individuare le strategie di sviluppo sostenibile,
ma
sarà
necessario
orientare
opportunamente la valutazione sugli aspetti
che effettivamente sono controllabili e
modificabili dal Piano oggetto di Valutazione.
Ne consegue che anche per la scelta degli
indicatori e degli aspetti da monitorare, non si
dovranno compilare sterminati elenchi di dati,
ma si approfondiranno le questioni strategiche
individuate nella fase di scoping (definizione
dell’ambito di influenza del Piano) e
soffermarsi sulle criticità emerse e gli obiettivi
preposti dal piano (facendo una verifica sulla
coerenza degli stessi).
Per quanto riguarda l’obbligatorietà della
valutazione ambientale strategica sugli
strumenti urbanistici di cui alla Direttiva
2001/42/CE e gli obblighi di cui all’art. 4 della
LR 11/2004, si sottolinea che la procedura
della VAS dovrà configurarsi come elemento
fondante per la costruzione del piano,
valutando gli effetti ed i differenti scenari
derivanti dalle azioni pianificatorie sul territorio
al fine di promuovere uno sviluppo equilibrato
nel rispetto dell’uso sostenibile delle risorse.
Per questo motivo il Quadro Conoscitivo
dovrà essere strutturato in coerenza con gli
obiettivi sulla valutazione dell’impatto delle
scelte pianificatorie.
La Vas viene intesa come uno strumento di
supporto alla decisione e da questo
orientamento emerge come l’utilità della VAS
stia nell’essere un percorso interno al
processo di pianificazione e non una
valutazione ex-post del piano.
Questo approccio metodologico permette di
integrare fin dall’inizio la questione ambientale
nelle scelte strategiche e operative di piano
con un confronto tra alternative e una verifica
continua delle implicazioni delle scelte
adottate.
Il Documento Preliminare è accompagnato
dalla Rapporto ambientale preliminare ai
sensi della DGRV n. 791 del 31.03.2009.
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