CON-VIVERE CON LA
RIFORMA TRA DISCIPLINE E
RELAZIONI
ELENA BESOZZI
UNIVERSITÀ CATTOLICA DI MILANO
Milano, 15 ottobre 2010
Argomenti di riflessione
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Uno scenario in movimento
Quale modello di scuola e di insegnante dietro le
i processi di cambiamento e le istanze riformiste?
La posizione “focale” dell’insegnante e le
strategie di adattamento
Con-Vivere con la riforma: capitale culturale,
capitale sociale, comunità di pratiche
1. Uno scenario in movimento
Uno scenario in movimento
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Pluralismo culturale, cosmopolitismo, crisi dell’appartenenza e
dell’identità sociale
Enfasi sull’individualizzazione, sulla personalizzazione,
sull’orientamento al sé
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Fluidità dei saperi e delle certezze scientifiche (sapere aperto)
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Crisi delle credenziali educative e del rapporto istruzione-occupazione
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Nuove tecnologie: modificano gli stili cognitivi e le modalità di
apprendimento
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Molteplicità ed eterogeneità di aspettative, anche contraddittorie
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Debole condivisione di valori, finalità, stili educativi …
Qual è il mandato sociale oggi alla
scuola?
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Formare il lavoratore …
Valorizzazione della singola persona e sua
piena realizzazione (coltivazione delle doti,
delle motivazioni, delle aspettative e
dell’impegno)
Formare il cittadino …
Valorizzazione della appartenenza (delle
appartenenze) e dei legami societari e
solidaristici (cittadinanza societaria)
Elementi della trasformazione
dell'agire di ruolo dell'insegnante
Saperi consolidati (riferiti a un
patrimonio culturale e scientifico
consolidato)
Saperi “circolanti” (informazioni e
conoscenze diffuse in molti ambiti e
situazioni, continue acquisizioni
scientifiche)
Competenze legate all'insegnamento
Nuove competenze (di
programmazione, gestionali, ecc.) su
settori, problemi o progetti
Modalità tradizionali di insegnamento
(lezione, lavori di gruppo, studio
individuale, prove …)
Nuove didattiche (apprendimento per
prova ed errori, per scoperta,
cooperativo, ipertesti, multimedialità ,
ecc.)
Modalità tradizionali di apprendimento
(lineari, sequenziali, basati sulla
cultura scritta e un'oralità)
Nuovi processi della mente (riguardanti
i processi di esplorazione e
associazione, di memorizzazione, ecc.)
L’autonomia scolastica come segnale
del cambiamento
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Sistema nazionale
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Sistema decentrato
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Decisionalità al vertice
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Decisionalità trasferita
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Habitus standard del
docente
Uniformità e trasferibilità
degli apprendimenti e
delle competenze
Organizzazione
burocratica
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Comunità scolastica e
condizioni specifiche
dell’apprendimento
Interazione con il territorio
e curricolo locale
Organizzazione « che
apprende »
2. Quale modello di scuola e di
insegnante dietro i processi di
cambiamento e le istanze riformiste?
Tante parole …
Efficienza ed efficacia, qualità, uguaglianza delle
opportunità, equità, conoscenze e competenze,
capitale umano, eccellenza, merito, valutazione …
Qual è il peso e il significato di questi termini?
Come collocare tutti questi obiettivi all’interno di un
contesto di realizzazione della riforma?
Il rapporto scuola-società e il ruolo
insegnante
Rapporto
scuola-società
lineare
• Dipendenza della scuola dalla società
• In funzione dello sviluppo e del progresso
• Ruolo insegnante di trasmissione e integrazione
sociale
Rapporto
scuola-società
discontinuo
• Riproduzione dei privilegi
• Selezione in funzione delle posizioni sociali
• Ruolo insegnante custode della cultura e dei valori
dominanti o di promozione delle fasce deboli
Rapporto
scuola-società
circolare
• Costruttività e doppia strutturazione
• Interdipendenza tra processi sociali e processi
scolastici
• Ruolo insegnante di intermediazione di saperi e
relazioni, di comunicazione , attivatore di legami
Verso un nuovo paradigma?
L’interdipendenza educazione-società
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reciproca influenza e strutturazione (“Doppia
strutturazione”)
riconoscimento che le istituzioni formative sono luogo di
costruzione di cultura e di socialità
oltre che ambito di valorizzazione della società e della
sua cultura
è la costruttività e l’interdipendenza a
ridefinire la scuola come luogo dinamico in rapporto
alla società e alla cultura di riferimento
Il mandato sociale alla scuola oggi
Capitale
culturale
• conoscenze
• competenze
Capitale
sociale
• relazioni
• legami
Con quale scopo?
Capitale
sociale
Capitale
culturale
Capitale
umano
Il capitale umano …
tecnofunzionalismo
costruttivismo
• Capitale umano in funzione
della società e del suo sviluppo
• Distribuzione delle risorse
umane in base al merito
• Competizione, stratificazione
sociale e mobilità sociale
• Capitale umano come insieme di
singoli individui sollecitati alla loro
autorealizzazione per sé e per gli
altri
• Costruzione di una società migliore,
fondata sul valore della persona e
sulla solidarietà
• Equità, merito, sostegno
3. La posizione “focale” dell’insegnante e
le strategie di adattamento
dirigente
scolastico
Ministero
USR/USP
colleghi
Insegnante
una posizione focale
allievi
famiglie
territorio
L’ambivalenza come condizione
esistenziale del ruolo
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Tra agire individuale e agire istituzionale
Tra autonomia ed eteronomia
Tra aspettative plurime e contrastanti

è necessario …
saper agire nella complessità, tra vincoli e
condizioni, rischi e conflitti
 saper reggere un ruolo ambivalente
Un profilo docente …
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Che pone problemi di definizione univoca
Che si caratterizza per una struttura dilemmatica,
aperta all’elaborazione e alla ricomposizione
continua
Che presenta esigenze di flessibilità, dinamismo,
capacità di bilanciamento tra sé e le situazioni
Che sa affrontare gli errori, gli esiti inattesi, i rischi
Un ruolo “diffuso” …
mentre attiva ciò che sa
mette in gioco ciò che è …
Sovraccarico funzionale?
Sull’insegnante si concentrano
molteplici aspettative anche
contraddittorie provenienti da più parti
Come rispondere alla molteplicità di
aspettative, bisogni, condizioni?
Quali sfide occorre affrontare?
Strategie di adattamento
Adattamento
interiorizzato
accettazione degli
obiettivi dell’istituzione
Ridefinizione
strategica
conflitto e
rielaborazione
Compiacenza
strategica
protezione e difesa
dalle pressioni
istituzionali
4. Con-Vivere con la riforma: capitale
culturale, capitale sociale, comunità di pratiche
I rischi e le sfide da affrontare …
inerzia
erosione
“zona grigia”
spreco
Rischi e sfide per la scuola e per gli insegnanti
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Erosione di capitale culturale da una generazione all’altra,
sfilacciamento delle relazioni, impoverimento delle
scuole
Inerzia: scarso incremento del capitale culturale e sociale
degli alunni, mancanza di attivo reperimento di risorse,
di riconoscimento di capacità, di competenze
Spreco di cultura, di talenti, di relazioni …
Ma il rischio più grande è quello di rifugiarsi in una
”zona grigia” …
L’insegnante, un professionista inserito in una istituzione, organizzazione, comunità
di pratiche …
formazione
professionalista
riflessivo
Knowledge Worker
comunità di
pratiche
formazione
continua
« L’indebolimento di una percezione globale
conduce all’indebolimento del senso della
responsabilità, poichè ciascuno tende a essere
responsabile solo del proprio compito
specializzato, così come all’indebolimento della
solidarietà, poichè ciascuno percepisce solo il
legame organico con la propria città e con i
propri concittadini … »
(E.Morin, La testa ben fatta, 2000)
grazie
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