TEATRO COMUNALE IL CASSERO
Stagione 2015 – 2016
a cura del GRUPPO TEATRALE BOTTEGA DEL BUONUMORE
“RISATE AL CASSERO”
(Ottava edizione)
ALESSANDRO BENVENUTI sabato 24 OTTOBRE 2015 (eventuale REPLICA domenica 25.10.
2015)
GIORGIO VERDUCI sabato 7 NOVEMBRE 2015
SAVI & MONTIERI sabato 21 NOVEMBRE 2015
MALANDRINO & VERONICA sabato 5 DICEMBRE 2015 (eventuale replica domenica 6
DICEMBRE 2015)
SPETTACOLO BOTTEGA DEL BUONUMORE sabato 26 DICEMBRE 2015 POMERIGGIO E
SERALE
CAPODANNO GIOVEDI’ 31 DICEMBRE 2015 SERATA CON COMICI ZELIG
ALESSANDRO FULLIN sabato 23 GENNAIO 2016
STEFANO CHIODAROLI sabato 13 FEBBRAIO 2016
MAX PISU sabato 27 FEBBRAIO 2016
PROSA GIOVANE
(Terza edizione)
POP ECONOMY, DA DOVE ALLEGRAMENTE VIEN LA CRISI E DOVE VA
novembre 2015
PRIMO domenica 24 GENNAIO 2016
BULLI E PUPE sabato16 GENNAIO 2016
NON MI RICORDO sabato 12 MARZO 2016
venerdì 20
E’ un nome prestigioso quello che sabato 24 ottobre aprirà la stagione 2015- 2016 al Teatro
Comunale Il Cassero con possibilità di replica domenica 25 ottobre. Per l’ottava edizione della
rassegna “Risate al Cassero”, Alessandro Benvenuti, ha accettato l’invito del direttore
artistico Davide Dalfiume di inaugurare la nuova stagione teatrale. Alessandro Benvenuti
attore, regista, fondatore dello storico trio toscano dei Giancattivi formato da lui, Francesco
Nuti e Athina Cenci.
Ma non sarà il solo ed unico evento di spicco. Tanti gli artisti di richiamo nella rassegna, comici
di fama e tra i più interessanti del panorama italiano, con all’attivo la partecipazione alle
trasmissioni televisive tra le più quotate a livello nazionale: da Max Pisu a Giorgio Verduci , da
Alessandro Fullin a Stefano Chiodaroli. Da Radio 105 arriverà il duo Savi & Montieri, dal
successo di Insolito Bus di Bologna arriveranno Veronica & Malandrino, due roccaforti della
comicità emiliana. Il piatto è ghiottamente ricco per le festività di fine anno: nel varietà di Santo
Stefano l’ospite di eccellenza dello spettacolo/varietà 2016 di Dalfiume e la Bottega del
Buonumore, oramai diventato un classico per i castellani, sarà il mitico Maurizio Ferrini. Chi
non si ricorda di lui nella trasmissione di Renzo Arbore o in Buona Domenica nei panni della
signora Coriandoli? Per la serata di Capodanno invece l’appuntamento di prestigio è con i
comici/le comiche di Zelig, tra cui Nadia Puma dal gruppo Le scemette di Zelig.
La Prosa quest’anno è decisamente Giovane. Un evento veramente di rilievo sarà quello
dedicato a Primo Levi, scrittore deportato vicino Auschwitz, interpretato da Jacob Olesen, uno
spettacolo che girerà la Polonia e la Slovacchia. Mira a raccontare quello che è successo
durante il nazismo proprio ai giovani, perché non ci si dimentichi dello sterminio degli ebrei.
Confidiamo di ricevere il supporto delle Associazioni dei Partigiani e delle Istituzioni
Scolastiche. Anche lo spettacolo Pop Economy è marcatamente per i giovani, costruito con
una didattica apposta specifica per spiegare perché siamo in crisi, confidando che affrontare
l’argomento li porti a trovare nuove soluzioni e idee per combattere la situazione economica
stagnante che viviamo. Lo spettacolo Bulli e Pupi affronterà il tema del bullismo, un
argomento di scottante attualità sui quotidiani. Ormai i gruppi non sono più solo di maschi,
anche le femmine anziché trovare interessi e uno scambio di esperienze in comune, si
accaniscono contro dei soggetti più deboli, emarginandoli e causando nell’animo dei ragazzivittime, ferite profonde quanto quelle causate dalla violenza fisica, dalla discriminazione
razziale, dall’estorsione materiale.
L’ultimo spettacolo sarà quello dedicato al tema della salute e di quanto l’amore possa fare per
aiutare chi non ha più le giuste condizioni di autonomia. Ascolteremo le parole di un giovane
che combatteva per un mondo più giusto e che amava la sua compagna. Parole che durante il
coma indicano a Ginetta la via per affrontare l’ulteriore prova: vivere non significa sognare e
sperare, vivere significa capire e lottare.
COMICO
Sabato 24 ottobre 2015 (eventuale replica domenica 25.10.2015) ore 21
ARCA AZZURRA TEATRO
Presenta
Alessandro Benvenuti
UN COMICO FATTO DI SANGUE
Scritto
da
Alessandro
Benvenuti
Collaborazione drammaturgica di Chiara Grazzini
Regia di Alessandro Benvenuti
L'autore e la sua compagna di vita analizzano con un linguaggio comico modernissimo
e con chirurgica spietatezza i rapporti tra i membri di una famiglia che sa tanto d'Italia, di
questa nostra Italia che ha perso la bussola del buon senso e naviga ormai a vista tra i
flutti sempre più minacciosi del mar dell'incertezza. Una commedia in cinque atti rapidi ed
incisivi dove nessuna parola è messa lì per caso. Una drammaturgia sorprendente nella
sua semplicità. Dal 2000 al 2015, passando attraverso cinque momenti chiave o
testimonianze,
l'autore narra il progressivo degenerare dei rapporti di una famiglia composta da un
marito, una moglie, due figlie e qualche animale... di troppo.
E più i fatti, via via che il tempo passa, si fanno seriamente preoccupanti, e più, nel raccontarli,
diventano, per chi li ascolta divertenti. E' il comico, che essendo fatto di sangue non rinuncia
neppure di fronte a un dramma al piacere di poter piacere a chi lo ascolta? O è il fatto di
sangue in sé che nonostante la usa tragicità diventa a suo modo comicamente sorprendente?
Allo spettatore il piacere, spero, di decidere ascoltandolo.
un
Autore, regista teatrale e cinematografico, si formò nel cabaret negli anni settanta. Nel 1972 con
Paolo Nativi e Athina Cenci fondò il trio dei Giancattivi, storico gruppo cabarettistico toscano che
raggiunse la fama nazionale con l'ingresso di Francesco Nuti e la partecipazione al programma
televisivo Non stop. Esordì nel cinema nel 1982 con la commedia Ad ovest di Paperi no. Nel 1987
partecipò a un episodio di Professione vacanze e al film Soldati - 365 all'alba. Conduttore su Rai 3
del varietà La fabbrica dei sogni, dove c’erano in gara artisti, comici raggruppati per le varie
regioni d'Italia: da ricordare il tormentone New Zealand con cui introduceva i vari numeri.
Dopo lo scioglimento dei Giancattivi, avvenuto nel 1990, Benvenuti diresse Benvenuti in casa
Gori, affresco disincantato di un Natale in famiglia tratto da una sua rappresentazione teatrale.
Del 1991 è Zitti e Mosca, nel quale si analizza la trasformazione del PCI in PDS con garbo e brio
(fu tra l'altro l'esordio cinematografico di Leonardo Pieraccioni). Nel 1993 girò Caino e Caino,
pellicola ambientata nel mondo del settore tessile pratese dove condivise il r uolo di protagonista
con Enrico Montesano.
Altre pellicole sono Ritorno a casa Gori (1996, sequel del precedente); I miei più cari amici
(1998) e Ti spiace se bacio mamma? (2003).
Nell'autunno del 2000 è interprete e regista della miniserie di Rai Uno Un c olpo al cuore, con
Ornella Muti.
Nel 2006 è stato nominato direttore artistico del Teatro Dante di Campi Bisenzio.
COMICO
Sabato 7 novembre 2015 ore 21
GIORGIO VERDUCI
presenta
PROVE di GIO’
Autori: Giorgio Verduci e Paolo Uzzi
Scritto da Giorgio Verduci e Paolo Uzzi, Prove di Giò si articola in
differenti situazioni comiche: Padre Donovan – il predicatore
americano di Zelig – scende tra il pubblico per coinvolgerlo nella
traduzione delle sue “parabole”; il sig. Verduci, (il personaggio “con la mazza”) continuerà a
trovare soluzioni “alternative e vivaci” alle ingiustizie di tutti i giorni; il portinaio tuttofare ci
racconterà le sue avventure di condominio. In tutto questo si troverà anche il tempo di leggere
il diario di una ninfomane, schietta e passionale, e di celebrare le gioie della vita di paese,
soprattutto se confrontata con quella delle grandi città.
Attore esilarante ed eclettico con una ricca formazione alle spalle, GIORGIO VERDUCI e una
delle personalita comiche su cui porre attenzione. Lo spirito comico sempre presente, attivo e
dinamico e, in Giorgio, una costante non solo sul palco ma anche nella vita quotidiana. La
straordinaria capacita della battuta sempre pronta lo accompagna dall’inizio del suo lungo iter
professionale.
Giorgio Verduci nel 2000 si iscrive per pura curiosità ad un corso di dizione e recitazione presso
il C.T.A. e nel 2001 a Campo Teatrale, due rinomate scuole di Milano. Frequenta due stage sul
clown. Dal 2002 al 2005 continua la sua formazione con il regista Manuel Serantes Cristal. Nel
2005 debutta in televisione su Mtv nel programma “Comedy Lab2”, collabora con Radio Monte
Carlo e Radio 105, nel programma “Tutto Esaurito”. Giorgio in coppia con Paolo Labati, debutta
a “Zelig Off” per poi essere promosso sul palco di “Zelig” accanto a Vanessa Incontrada e Claudio
Bisio. La sua grande capacità di coinvolgere il pubblico ha contagiato tutti. Il 2008 è l'anno
dell'ingresso nel cast di Zelig Arcimboldi con Padre Donovan, il predicatore dell'amore che si fa
trasportare con fervore dalle parabole ricche di citazioni della vita quotidiana, conosciuto dal
pubblico di Zelig col suo tormentone da predicatore: “Everibody say YEAH!” diventato uno
slogan per i giovani e meno giovani! Nel 2009 è uno dei prestigiosi quasi-inviati del QuasiTG di
Rocco Tanica. Nell'edizione di Zelig 2010 presenta il sig. Verduci, uomo dalle apparenze
tranquille, in camicia e cravatta, armato di mazza da baseball, che trova sfoghi 'vivaci e
alternativi' alle ingiustizie e alle prepotenze, pronto a dare “randellate” ai comportamenti più
divertenti, c’è anche il portinaio tuttofare Caponazzo, anche detto “meccanico della battuta”. In
“Comedy Central – La cena dei cretini”, il nuovo show targato Comedy, interpreta Giorgio
Pizzeria, un maître di sala affetto da perfezionismo acuto, moralista, intollerante e
incredibilmente attaccato ai soldi.
COMICO
Sabato 21 novembre 2015 ore 21
RADIO ITALIA
Presenta
Savi & Montieri
BUONE NUOVE
(Spegnete pure la TV)
Autori Stefano Zaccarella e Luca Domenicali
Regia: Luca Domenicali
Egidio ed Ovidio sono i due pensionati di “Buone Nuove”, divenuti
“cult” nella seguitissima trasmissione che Savi & Montieri
conducono tutte le mattine su Radio Italia, e che ora approdano finalmente a teatro. Ma non lo
fanno da soli: sono accompagnati da decine di quei personaggi della politica, della cultura,
dello sport, che in 25 anni di sodalizio, spesso con la collaborazione ai testi di Stefano
Zaccarella e con le musiche di Marco Trifone e Giovanni Rosina, si sono divertiti a prendere di
mira con le loro “inimitabili imitazioni”.
Egidio ed Ovidio passano il loro tempo al Bar da Iridio, davanti ad un mega televisore virtuale;
ed è lì che si materializza il carosello di quei personaggi che la amata-odiata scatolona
catodica ha proiettato, spesso nostro malgrado, nella nostra vita di teledipendenti.
Vedremo un surreale “Porta a porta” con i protagonisti degli ultimi 20 anni della politica e
condotto da due Bruno Vespa (come se uno non bastasse!), un “Blob” montato ad un ritmo
vertiginoso, da Mourinho a Sgarbi, da Del Piero a Papa Francesco, da Taxi Driver a Natale in
casa Cupiello. Ed alla fine di questo incredibile carosello, tra una risata e l’ altra, Savi e
Montieri potranno dimostrare il loro inedito teorema : grazie alla radio, spenta la tivù, si
accende il teatro.
ENZO SAVI, e ANTONIO MONTIERI iniziano la loro collaborazione nel 1989, grazie a Franco Rosi, che
li lancia in RAI nel programma radiofonico "Via Asiago Tenda"e vincono ad Alassio il prestigioso
premio “Alighiero Noschese”. Nel ’90 approdano in TV, collaborano con Antonio Ricci a "Striscia la
Notizia" e "Natale in Casa Gabibbo". Dal 1995 al 1997, grazie al programma "105 Happy Days" di Radio
105, ricevono il Telegatto per tre anni di seguito.
Nel 1991 partecipano con successo alla trasmissione RAI “Stasera mi butto”, per la regia di Pier
Francesco Pingitore. Vincono il premio della critica "Ugo Tognazzi" al festival del cabaret di Cremona.
Nel ’99 sono nel cast del film "La grande prugna"con Luciana Littizzetto ed Enzo Iacchetti e nel 2007
con Vincenzo Salemme “SMS Sotto Mentite Spoglie”. Del 2001 il primo premio al "Festival di
Champoluc", un riconoscimento questo che porterà ai due comici una grande fortuna, visto che l'anno
successivo approderanno alla trasmissione di Italia 1, "Guida al Campionato", della quale fanno parte
del cast fisso per sei stagioni. Nel 2003 a Cervia vincono il "Premio Walter Chiari" come rivelazione
comico-televisiva dell'anno. A cavallo tra il 2009 e il 2010 prendono parte al video musicale di
Mondomarcio “Non sono una rockstar”, nei panni di Robert De Niro e Rino Gattuso.
Attualmente collaborano con Disney: doppiaggio di alcuni dei personaggi del film “Planes 2 – Missione
Antincendio”. Mediaset, doppiaggio de "i Calciatoons", i cartoni animati sul calcio, nel corso del
programma "La Tribù del Calcio" e voci narranti del programma “Football’s Greatest” e “The Legend”.
Radio Italia Solomusicaitaliana con il seguitissimo programma "Buone Nuove", dal lunedì al venerdì
alle 7:00 del mattino, premiato con il "Premio Charlot" per due anni consecutivi nel 2012 e 2013.
COMICO
Sabato 5 dicembre 2015 ore 21 (eventuale replica domenica 6 dicembre
2015)
MALANDRINO E VERONICA
presentano
D.O.C.
Duo organizzato comico
di e con Paolo Maria Veronica e Roberto Malandrino
L'ANNATA di Malandrino & Veronica è quella delle migliori: della gavetta al mitico Derby di
Milano negli anni 80, quella della tivù dei NON STOP del grande Enzo Trapani, quella di
QUELLI CHE…IL CALCIO di Fabio Fazio, quella del TEATRO di strada, di piazza, di cantina fino
al Teatro Stabile.
Uno Spettacolo D.O.C. ovvero la storia di due comici particolari. Due comici senza battute,
completamente estranei al quotidiano televisivo, incapaci di imitare un personaggio, negati
per la satira politica. Due comici innamorati dei loro personaggi Reali come PADRE BUOZZI e
MARCOLINO o i FRATELLI MAFIOSI Vito e Santino Caruzzelli ma anche seguaci del Surreale
come DROGHERIA SPETTATORI o I RACCONTI DELLA FOLLIA. Due comici con un ritmo e una
energia esuberante (e anche preoccupante vista l’età), gustosi, saporiti… aromatici!
CURRICULUM TELEVISIVO:
1984 debuttano nel programma di RAI UNO ""LORETTA GOGGI IN QUIZ""."
1985 DRIVE IN ITALIA UNO
1989 due nuovi personaggi: Padre Buozzi e Marcolino nei programmi "FATE IL VOSTRO GIOCO", "CHI
C'È C'È", "TIRAMISU" RAIDUE"
1991 "VIA TEULADA 66", "PIACERE RAI UNO", "SANREMO FOLLIES", "SANREMO FAMOSI" RAIUNO"
1992-93 "RAIUNO DOMENICA IN", interpreti de "Le Grandi Attrazioni". 1994 "ASCOLTA...SI FA
NOTTE" (40 puntate). Protagonisti Padre Buozzi, Marcolino e altri personaggi.
1995 "RUVIDO SHOW RAIUNO", "GRAN CASINÒ", regia di Bruno Corbucci RAI UNO
1997 "CIAO MARA" CANALE 5, ZELIG ITALIA UNO"
1996:1999 Commentatori con Padre Buozzi e Marcolino per "QUELLI CHE IL CALCIO... RAI TRE/DUE
2001:2004 "MILLENNIUM RAIUNO, "QUELLI CHE IL CALCIO" RAIDUE, "COLORADO CAFFÈ" ITALIA
UNO, "BUGIE" RAITRE, "COSTANZO SHOW" CANALE 5
2005:2009 JIMMY CHANNEL con "NON SOLO BUOZZI", "QUIZ SHOW", "PADRE BUOZZI SHOW", 40
puntate di "ASCOLTA…SI FA NOTTE", " 2011 "LE RICETTE DEI FRATELLI CARUZZELLI" gustatv
CINEMA:
PER NON DIMENTICARE regia M. Martelli
IL TORO regia C.Mazzacurati
VESNA VA VELOCE regia C. Mazzacurati
UN GIORNO FORTUNATO regia M. Martelli
MUZUNGU di Giobbe Covatta
IL SEGRETO DEL SUCCESSO tratto da I PERDENTI regia M. Martelli ( primo premio miglior
soggetto cinema festival Solinas 2000).
COMICO
Sabato 26 dicembre 2015 ore 16.00 (fuori abbonamento) e ore 21.00 in
abbonamento
La Bottega del Buonumore
presenta
DAVIDE DALFIUME
Il varietà
“NATALE con i TUOI,
SANTO STEFANO con NOI”
Davide Dalfiume assieme alla formazione Lumache di corsa antesignani del ballo comico,
presenta nuovi sketch, monologhi e, ciliegina sulla torta, un ospite d’eccezione:
MAURIZIO FERRINI.
Lanciato da Renzo Arbore in "Quelli della Notte" e voluto da
Gianni Boncompagni a “Domenica In” con l’esuberante Signora
Coriandoli.
Ebbe grande successo negli anni ‘90 in “Striscia la Notizia” che
lo portò al debutto nel cinema insieme a grandi registi come
Dino Risi e Carlo Verdone.
Giovedì 31 dicembre 2015 ore 21.30 (fuori abbonamento)
DAVIDE DALFIUME
presenta
Serata ZELIG
DAVIDE DALFIUME presenta
“RIDE BENE CHI RIDE L’ULTIMO
E ANCHE IL PRIMO”
con cast comici ZELIG:
NADIA PUMA dalle Scemette di Zelig,
Anna Maria Chiarito da Zelig
Fulvio Fuina da Zelig
NADIA PUMA fa parte del Gruppo delle Scemette di Zelig assieme a Cinzia Marseglia, Viviana Porro,
Alessandra Ierse, Alessandra Sarno, Rossana Carretto e Laura Magni, attrici comiche di spessore e
valore riconosciuto – quasi tutte hanno fatto o Zelig o Colorado o addirittura tutte e due e poi ancora
Belli Dentro, Il Mammo e cinema. Sette donne, attrici, comiche, che prendono in giro vizi e difetti –
delle donne contemporanee, con un’attenzione particolare ai temi di stretta attualità.
Anna Maria Chiarito ospite nella trasmissione Zelig Off su Italia 1 e Zelig Circus su Canale 5.
Fulvio Fuina, musicista, scrittore e cabarettista, scoperto dal Laboratorio Comici Sotto un Ponte di
Teramo è stato ospite nella trasmissione comica di Canale5 Zelig Off su Italia 1.
COMICO
Sabato 23 gennaio 2016 ore 21
Produzione BANANAS
presenta
ALESSANDRO FULLIN
Fullin legge Fullin
Spettacolo leggermente autoreferenziale
di e con Alessandro Fullin
Alessandro Fullin si racconta attraverso l’attività che più ama: scrivere.
Dalla lista della spesa agli spensierati aforismi, dalle lettere d’amore alle mail mai inviate, il
ritratto di un uomo che molti percepiscono come un comico non vedendolo per quello che
realmente è: una missionaria.
Gli anni passano e le carte aumentano: se ci fosse un ventilatore questo spettacolo sarebbe
un’opera di Boltanski. Anche per il tono, che ha momenti di assoluta comicità e di tristezza
fulminante, un po’ come i tweet che Fullin ogni giorno, alle 9.00 a.m., lancia ai suoi followers.
Solo sul palco, per 60 minuti, Fullin si legge per tentare di trovare un filo logico in una vita che
ha fatto il possibile per essere un gomitolo che anche Arianna avrebbe difficoltà nel dipanare.
COMICO
Sabato 13 febbraio 2016 ore 21
STEFANO CHIODAROLI
Sono rimasti solo i grissini
di S. Chiodaroli e M. Sangalli
regia di Massimo Martelli
Lo spettacolo di Stefano Chiodaroli è imprevedibile come lui; sappiamo solo che sicuramente
non mancherà la furia buona del panettiere tanto visto a Colorado Café, la magia surreale del
mago Abat JOUR, la sensualità provocante di Ornello l’ex fotomodello il tutto tenuto insieme
dal collante di monologhi un po’ strampalati, mai banali e sempre divertenti. Lanciato dallo
Zelig di Milano e dal programma televisivo «Facciamo cabaret», il comico varesino ha reso
popolare l’originale personaggio del panettiere burbero e indaffarato, e diventato famoso per
il tormentone «Sono troppo tribolato». Ma il suo repertorio non si ferma al panettiere,
Stefano Chiodaroli dà vita anche ad altri suoi esilaranti personaggi. Propone Cinzio di Santo
Domingo, grande mago e sensitivo conosciuto in Europa con il nome di Mago Abat-Jour,
affetto da asma, dichiaratamente contro i maghi comici, millantatore dall’improvvisazione
facile e dal coinvolgimento diretto del pubblico: Ornello l’ex fotomodello, maschio e felice di
esserlo, Brian il falso musicista di jazz ed infine Tempesta Ormonale, il semidio celtico dotato
della follia degli antichi bardi irlandesi, spaccone, smargiasso e irascibile….
Stefano Chiodaroli dopo una lunga carriera in giro per il mondo come autore e interprete di
monologhi comici, nel 1998 accede all’area Zelig Cabaret entrando a far parte del laboratorio
Natural Born Comedians, uno show itinerante per le varie piazze e teatri italiani. In seguito
partecipa a diverse produzioni televisive: da “Facciamo Cabaret” su Italia Uno, a “Aspettando le
jene” sempre in onda su Italia Uno; partecipa sia a “Convention a colori” che su Rai 2 a
“Bulldozer”. È ospite fisso nel cast di “Colorado Café a Milano” e in seguito nel programma
comico “Colorado Café Live” di Diego Abatantuono su Italia Uno. Interpreta inoltre Mariano,
ladro di macchine e picchiatore “dal cuore d’oro” nella sitcom “Belli Dentro” (Canale 5). Per il
cinema ha partecipato al nuovo film “La Febbre” di Alessandro D’Alatri, “La Terza Stella” di Ale
& Franz, “La cura del gorilla” di Claudio Bisio. Nel 2007 Stefano Chiodaroli è tra i protagonisti di
“2061 – un anno eccezionale” di Carlo Vanzina, al fianco di Diego Abatantuono, nei panni de “il
grosso”.
COMICO
Sabato 27 febbraio 2016 ore 21
MAT&TEO
presenta
MAX PISU
“AMNESIE”
di Riccardo Piferi e Max Pisu
Max Pisu, in questo spettacolo teatrale, lascia i panni di Tarcisio per vestire quelli di diversi
personaggi che ci danno la misura di quanto possa essere “surreale” la realtà e di come sia
straordinario il quotidiano, anche passando attraverso l'ovvietà, vera o falsa che sia, di tanti
“luoghi comuni”.
Monologhi che però sembrano dialoghi. Dialoghi con l’altro, immaginario ma presente, o
meglio, assente ma verosimilmente lì. Quello che ci lascia parlare e, ascoltandoci, smaschera il
nostro cinismo nascosto, fa suonar ridicole, persino comiche, le nostre parole ma forse tragici
tanti dei pensieri che le generano.
Max Pisu debutta l'8 giugno 1991 presso il locale milanese La Corte dei Miracoli. La prima fase
della "gavetta" è riservata alla partecipazione a premi e concorsi per farsi conoscere. Vince nel
1992 il Premio Città di Milano e inizia a far parlare di se nel mondo del teatro. Quattro anni
dopo è il vincitore del Premio Petrolini – BravoGrazie a Courmayeur e nello stesso anno
esordisce a Radio Milano International nel programma Anche la Domenica.
Dedica tutto il 1997 all'esperienza radiofonica, prima a Radio Italia e poi a Radio Due. Ma le
sorprese non smettono mai di sorprendere, tanto che finalmente la televisione si accorge della
sua simpatia e gli propone il programma Due come voi. E' l'anno delle conquiste perché Pisu
vince anche il premio "Ugo Tognazzi", città di Cremona. Parallelamente ai suoi impegni Max
non smette di esibirsi nei vari locali milanesi, tra cui lo Zelig, considerandoli una vera palestra.
Nel 1998 arriva il momento del grande salto sulle reti Mediaset e Max diventa uno dei
protagonisti di Facciamo cabaret su Italia 1, per due edizioni. Nel 1999 la Lega Anti-Abbandono
degli Animali lo vuole come testimonial e la Sony lo reclama per l'ultimo spot televisivo del
secolo. Il 2000 è l'anno della consacrazione di Max Pisu che diventa con Tarcisio uno dei
personaggi più amati del programma Zelig in onda su Italia 1. Sempre su Italia 1 partecipa allo
spettacolo Macchemù condotto da Paola Barale e Guida al Campionato (confermato anche per
l'edizione 20001-2002). Il suo curriculum vanta per ora la presenza in due pellicole
cinematografiche: la prima nel 1999 in La Grande Prugna di Claudio Malaponti e il secondo nel
2000 in Chiedimi se sono felice di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Stagione di prosa giovane
Venerdì 20 novembre 2015 ore 21
Teatro Popolare Europeo
presenta
ALBERTO PAGLIARINO
Pop Economy, da dove
allegramente vien la crisi
e dove va,
Autori: Alberto Pagliarino e Nadia Lambiase,
Paolo Piacenza
Supervisione artistica: Alessandra Rossi
Ghiglione
Prodotto da Banca Etica e dal Teatro
Popolare Europeo
Pop Economy racconta i fatti storici e i meccanismi del
sistema economico attraverso la narrazione e il
rapporto diretto con il pubblico. Alberto Pagliarino è attore, formatore ed esperto in
progettazione culturale ed europea, lavora nell’ambito del teatro sociale e di comunità e del
teatro e impegno civile. Dirige e realizza progetti in ambito internazionale, è docente di Teoria
e tecniche del Teatro educativo e sociale presso l'Università di Torino.
Con Pop Economy Pagliarino propone una conferenza-spettacolo per riflettere sull'uso
responsabile del denaro a partire dalle vicende della crisi, che vengono affrontate in maniera
approfondita ma con piglio ironico, offrendo chiavi di lettura e spunti per stili di vita più
sostenibili. Il pubblico non è semplice spettatore, ma parte in causa delle vicende con la
possibilità di interagire con il narratore.
A fianco dei fatti economici, l'attore ricostruisce fatti storici, personaggi, meccanismi di un
sistema che che ha impoverito molti e arricchito enormemente pochissimi - dalla bolla dei
titoli tecnologici degli anni Novanta al grande buco nero del sistema bancario americano del
2008, dai mutui subprime al tracollo della Grecia - senza dimenticare le vite di tutti e i
cambiamenti radicali che la crisi ha prodotto.
Ci prefiggiamo di coinvolgere le istituzioni scolastiche alla visione dello spettacolo.
STAGIONE DI PROSA GIOVANE
Domenica 24 gennaio 2016 ore 21
Enrico Carretta
presenta
JACOB OLESEN
PRIMO
Regia Giovanni Calò
Lo spettacolo ha debuttato in Italia (Teatro India e Teatro
Argentina di Roma), Polonia, Austria e Slovacchia e
debutterà in altre città Europee nel 2016. E’ stato
selezionato dalla FONDAZIONE FOSSOLI per gli studenti de
IL TRENO DELLA MEMORIA da Fossoli ad
Auschwitz/Birkenau.
Questo progetto vuole ricordare la Shoah, le leggi razziali, la
persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che
hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte e tutti
coloro che si sono opposti al progetto di sterminio, ed a
rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i
perseguitati.
«Nulla è più nostro. Ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci
ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero». Il racconto inizia il 13 dicembre 1943,
quando Primo Levi è arrestato dalla milizia Fascista e in seguito deportato nel campo BunaMonowitz, vicino Auschwitz, dove sopravvive fino alla liberazione, avvenuta il 27 gennaio
1945.
La terribile realtà della sua testimonianza, evitando toni pietistico o patetici, viene
rappresentata con i colori dello stupore, della semplicità e, per quanto questo sia arduo, della
leggerezza. E’ il mezzo per “contagiare” emotivamente lo spettatore con quella vergogna “che
il giusto prova davanti alla colpa commessa da altrui”. Primo Levi è sopravvissuto per
raccontare. “Primo” vuole dare voce alla sua testimonianza, perché non si può dimenticare,
non si deve. Racconta il regista: “Volevamo far rivivere l’esperienza di Levi e dei suoi
compagni scomparsi, alle nuove generazioni. L’intensità e la leggerezza della parola di Levi, i
suoi dialoghi hanno già una forza teatrale e la descrizione che fa degli uomini aiuta il lavoro
dell’attore. Abbiamo dato molta attenzione anche verso momenti ed episodi di vita quotidiana,
di distensione, di sogno.
Un attore d’eccezione, JACOB OLESEN, conosciuto per l duo comico DONATI & OLESEN, si cala nei panni
sofferti e poetici di Primo. OLESEN, attore di origine svedese/danese, presente sulle scene italiane da
oltre 30 anni. La sua lunga e ricca carriera artistica affonda le radici in Svezia, suo paese di origine, dove
frequenta nel 1978-79 la “Clownskolan”, di Stockholm e prosegue a Parigi dove nel 1979-81 si forma all’
Ècole “Jacques Lecoq”. A Roma dove abita da 23 anni, consegue il diploma di insegnante del “Metodo
Feldenkrais” nel 2002. L’abilità di parlare sei lingue, Italiano, Inglese, Tedesco, Danese e Svedese, gli ha
reso possibile recitare in tutta Europa, in Nord Africa, Sud America, Asia etc, e in numerosi film e
cortometraggi. In teatro ha presentato molti spettacoli di successo in cui oltre che attore
protagonista o coprotagonista è stato anche autore e regista. Nella radio e in televisione ha
scritto e recitato in numerosi programmi nelle diverse reti.
Ci prefiggiamo di coinvolgere le istituzioni scolastiche alla visione dello spettacolo.
Stagione di prosa giovane
Sabato 16 gennaio 2016 ore 21
Pandemonium Teatro
presenta
TIZIANO MANZINI
BULLI E PUPI
Autore e regia Tiziano Manzini
Lo spettacolo fa parte di una delle azioni de "L'Esempio Buono:
adulti generosi al servizio dei giovani", ovvero il progetto vincitore
del bando Cariplo "Avvicinare nuovo pubblico alla cultura".
Lo spettacolo è il risultato di un percorso iniziato da molti anni sul
tema del bullismo e portato avanti soprattutto in ambiente
scolastico grazie a due metodologie:
• i laboratori di educazione all’ascolto che affrontano il tema del
rispetto reciproco
• le letture teatrali, con testi, tra gli altri, di autori quali Roald Dahl, Ian MacEwan, Jaqueline
Wilson, Susin Nielsen, Hélèn Vignal che offrono stimoli e suggerimenti importanti.
Nel corso di queste esperienze uno fra i tanti temi emersi è stato quello del cosiddetto
bullismo verbale o da derisione ed emarginazione.
Questa tipologia di comportamenti sopraffattivi verbali viene spesso considerata, a torto,
marginale, minore. Eppure è forse la forma di bullismo più diffusa e che troppo spesso lascia,
nell’animo dei ragazzi-vittime, ferite profonde quanto quelle causate dalla violenza fisica, dalla
discriminazione razziale, dall’estorsione materiale.
La storia raccontata prende spunto da esperienze vere rielaborate in chiave drammaturgica.
Si produce così un impatto emotivo assai coinvolgente, portando i giovani -spesso refrattari,
se non ostili- a parlare di questo argomento. Indice della rimozione praticata è la negazione di
richiesta di aiuto e soccorso al mondo adulto.
La vicenda è ambientata in luoghi molto vicini alla quotidianità dei ragazzi: la scuola,
innanzitutto, e il campo di calcio.
Pandemonium Teatro nasce nel 1988 da alcuni artisti ed operatori italiani attivi nel settore
Teatro Ragazzi e Giovani, formatisi alle scuole del Teatro alle Grazie di Bergamo e del Piccolo
Teatro di Milano. Da anni impegnato nella realizzazione di rassegne dedicate alle scuole in cui
proporre stimoli e riflessioni verso tematiche importanti come questa, è sostenuto dal
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali quale Teatro Stabile d’Innovazione per l’Infanzia e
la Gioventù.
Ci prefiggiamo di coinvolgere le istituzioni scolastiche alla visione dello spettacolo
Stagione di prosa giovane
Sabato 12 marzo 2016 ore 21
Ginetta Maria Fino e Giuseppe Mainieri
presentano
NON MI RICORDO
di e con
Ginetta Maria Fino
Giuseppe (Pino) Mainieri
Voci recitanti
Lello Lombardi
Guido Barbieri da radio3 RAI
Video Fabio Avoni
Luci Eva Bruno
Regia
Corrado Nuzzo e Maria Di Biase
Ripercorse le tappe fondamentali della sua vita di coppia, Ginetta non trova conferme nel suo
compagno Pino che non ricorda quasi nulla del passato, smemoratezza affrontata dai due con
ironica allegria.
Suggestivi interventi audio-video rafforzano il contrasto- continuità fra passato e presente,
testimoniando il valore dei Documenti.
Intensa la rievocazione della notte in cui accadde l’incidente che provocò la perdita di
memoria.
Le lettere di Pino inviate a Ginetta durante il servizio di leva da Messina nel 1975 sono un
prezioso documento che testimonia chi e come fosse Pino prima del trauma che gli ha
divorato la memoria. Parole di un giovane che combatteva per un mondo più giusto e che
amava la sua compagna. Parole che durante il coma indicano a Ginetta la via per affrontare
l’ulteriore prova:
vivere non significa sognare e sperare, vivere significa capire e lottare .
L’epistolario di Pino giunge fra i dieci finalisti al Premio Pieve 2006 dell’Archivio Diaristico
Nazionale di Pieve Santo Stefano fondato da Saverio Tutino. A undici anni dall’incidente, a
Pieve il passato riemerge in tutta la sua rilevanza umana e storica.
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CONF. STAMPA (file comico e prosa)