Via Crucis
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Diocesi di Nola
2013
INTRODUZIONE
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Il Signore sia con voi
E con il tuo spirito
Fratelli e sorelle,
ripercorriamo il cammino della Croce,
ascoltando la nostra Chiesa attraverso la voce del suo Pastore.
In questi anni, ci ha insegnato che il credente è il cittadino più bello!
Vogliamo pregare insieme, ascoltare le grida della nostra terra
e della nostra gente,
partecipare alle sofferenze e alla solitudine di Cristo
per gioire della sua Risurrezione.
Insieme preghiamo il Signore Gesù
che intercede presso il Padre.
Kyrie eleison, Christe eleison, Kyrie eleison.
Signore, mandato dal Padre
per salvare i contriti di cuore,
accorda il tuo perdono.
Kyrie eleison, Christe eleison, Kyrie eleison.
Cristo, che sei venuto nel mondo
a chiamare i peccatori,
accorda il tuo perdono.
Kyrie eleison, Christe eleison, Kyrie eleison.
Signore, che sei alla destra del Padre
e intercedi per tutti noi,
accorda il tuo perdono.
Kyrie eleison, Christe eleison, Kyrie eleison.
2
Dio che è benedetto nei secoli,
ci conceda di essere in comunione gli uni con gli altri
secondo la sapienza del suo Spirito
in Cristo Gesù nostro Signore.
Amen.
3
I stazione
GESÙ CONDANNATO
A MORTE
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Giovanni 18,37-38
Pilato disse a Gesù: «Dunque tu sei re?».
Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per
questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità.
Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». Gli dice Pilato: «Che
cos’è la verità?».
Dal Messaggio del nostro Vescovo Beniamino per la Pasqua 2012
Vorrei che noi, insieme, diventassimo una rete di sentinelle. Porte
spalancate sulle città, capaci di incontrare e ascoltare tutti, di spendere parole e gesti di verità e solidarietà. Uomini e donne che sanno
raccogliere il meglio delle risorse presenti sul territorio - professionisti, no profit, imprese, sindacati, gente di buona volontà - e indirizzarlo verso i bisogni degli ultimi e dei penultimi. E se proprio non
possiamo rinunciare a quella denominazione, “amministratori”, beh
allora traiamone il senso positivo, divenendo “ amministratori” della
carità, “amministratori” di quel patrimonio di generosità e gratuità
che nel nascondimento si pone al servizio di tutti. Mi chiederete: può
e deve, un sindaco, curare la spiritualità di una città, averne a cuore
4
l’”anima”? Ragionando in termini laici, dico sì, senza esitazioni. Perché dare uno spirito, una morale, un patrimonio di valori ad una città
non significa consegnarle o imporle dettami religiosi. Significa, invece,
persuadere tutti che le virtù personali e civiche sono l’unica strada
plausibile per una umanità migliore, più fraterna, più giusta e solidale.
E il punto di partenza per un obiettivo così ambizioso, a mio avviso, è
molto semplice: aprirsi alla città, ascoltarla sino a commuoversi per le
sue fragilità e le sue ricchezze. Politici capaci di tanta umanità diventano, per tutti, una luce nel buio.
Preghiera Comune
Illumina, sostieni e accompagna la tua Chiesa, o Signore,
perché possa essere comunità convertita e riconciliata:
Signore, donaci occhi che vedono.
Illumina, o Signore, coloro che ci governano,
perché siano onesti nell’amministrare,
attenti alle necessità di ognuno,
esperti nel perseguire il bene comune:
Signore, donaci occhi che vedono.
Illumina, o Signore, coloro che amministrano la giustizia umana,
applichino la legge dello stato con giustizia ed equità:
Signore, donaci occhi che vedono.
Signore Gesù,
assisti coloro che sono impegnati nella politica
e nella pubblica amministrazione;
ispira in loro propositi di saggezza
perché, in accordo con la tua volontà,
operino scelte giuste per il bene comune e per il progresso sociale.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Padre nostro.
5
II stazione
GESÙ È CARICATO DELLA
CROCE
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Giovanni
19,6-7.16-17
I capi dei sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi
e crocifiggetelo; io in lui non trovo colpa». Gli risposero i Giudei: «Noi
abbiamo una Legge e secondo la Legge deve morire, perché si è fatto
Figlio di Dio».
Allora [Pilato] lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Essi presero
Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio,
in ebraico Gòlgota.
Dal Messaggio del nostro Vescovo Beniamino
per la Missione Diocesana 14. I. 2005
Il Vangelo è la dichiarazione di vita più pratica ed immediata, è il messaggio di vita che dice le relazioni, la loro qualità; che si ispira ad un
grande senso della socialità e della giustizia, dell’equità e della responsabilità personale e comunitaria. Riproporre la logica del Vangelo
è rifondare il vivere sociale e l’impegno civile in una reale dimensione
di servizio. La nostra gente ha bisogno di avvertire la novità di una
proposta radicalmente volta al bene dell’uomo e alla speranza. Questo il nostro intento: farci seminatori di speranza nei sentieri dell’uo6
mo. Si tratta di riproporre a ciascuno di noi la possibilità di riprendere
coraggio, alzare la testa e dire che il futuro è possibile, che esiste la
possibilità per ciò che è vero e buono, che la nostra vita può essere
bella, pur tra le difficoltà e la fatica. Il segno della fraternità e della
prossimità dei credenti ad ogni uomo, il passaporto per questa nuova
mentalità che insieme desideriamo proporre e vivere.
Preghiera Comune
Per la Chiesa di Nola, perché senza ambiguità e compromessi,
educhi i suoi figli ad una responsabile azione sociale:
Insegnaci la fedeltà o Signore.
Perché i nostri pastori non si lascino vincere dalla pigrizia
e dai sentimenti di sfiducia di fronte agli insuccessi,
ma con umiltà sappiano porre la propria speranza nel Signore:
Insegnaci la fedeltà o Signore.
Per le nostre comunità parrocchiali,
perché abbandonino ogni forma di ostentazione e vuoto ritualismo,
e sappiano riproporre la logica del Vangelo:
Insegnaci la fedeltà o Signore.
Signore Gesù,
donaci la forza del tuo Amore, perché testimoniamo,
in un rapporto nuovo con i nostri fratelli e il nostro territorio,
la verità che ci fa liberi e promotori di liberazione.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Padre nostro.
7
III stazione
GESÙ CADE
PER LA PRIMA VOLTA
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Matteo.
11,28-30
«Venite a me,voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite
e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo
infatti è dolce e il mio peso leggero».
Dal messaggio del nostro Vescovo Beniamino
a venti anni dalla Visita Pastorale di Giovanni Paolo II
25.V.2012
Ai giovani, ai quali guardo con maggiore sofferenza e trepidazione,
chiedo un atto coraggioso, un atto di sfida positiva verso quelle generazioni che con la loro irresponsabilità li hanno condannati nel deserto. Restate, studiate, insistete nel far valere le vostre ragioni e i vostri
meriti. Pressate le istituzioni, la scuola, I’università, pressate anche la
Chiesa perché I’andazzo della mediocrità non venga accettato come
stile di vita ineluttabile. Respingete con fermezza scorciatoie e violenze, ma a testa alta fate squadra con gli adulti più generosi contro
soprusi, ingiustizie, stili di vita disonesti e illegali. Puntate ancora una
volta sulle vostre città, confidando nel Signore della Speranza, il quale
è prodigo di segni verso chi tenacemente grida la sua sete di giustizia
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e il suo desiderio di carità.
Preghiera Comune
Alle nuove generazioni che sono trepidanti per il loro futuro:
Infondi coraggio, o Signore.
Ai giovani che cercano lavoro:
Infondi coraggio, o Signore.
A coloro che un lavoro lo hanno perso:
Infondi coraggio, o Signore.
A chi è costretto a lasciare la nostra terra:
Infondi coraggio, o Signore.
Ai chi non riesce a valorizzare i sacrifici dello studio:
Infondi coraggio, o Signore.
A coloro che sconfortati hanno smesso di cercare un’occupazione:
Infondi coraggio, o Signore.
Signore Gesù,
abbiamo bisogno di te,
ascolta il grido dei giovani
che si leva dalle nostre famiglie:
fa’ che non siano travolti dal vento della disperazione
ma diventino seme di un’umanità nuova,
aperta, libera e solidale.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Padre nostro.
9
IV stazione
GESÙ
INCONTRA LA MADRE
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Giovanni
19,25-27
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che
egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al
discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con
sé.
Dal messaggio del nostro Vescovo Beniamino
a venti anni dalla Visita Pastorale di Giovanni Paolo II 25.V.2012
Devo e voglio, con la Chiesa di Nola, ascoltare, assistere, indirizzare, formare, porre argini morali perché mai le difficoltà economiche
e sociali si trasformino in disprezzo della vita, perché mai le ristrettezze e la disperazione portino verso il crimine e altre false soluzioni. Devo e voglio testimoniare che la Speranza c’è, esiste e resiste
oltre ogni ragionevole dubbio insinuato dalla realtà sociale: Gesù
Cristo ha voluto vivere la più grande umiliazione, la morte per palese
ingiustizia, per dire a ciascuno di noi che nessuna condizione di disagio
può toglierci la dignità di persone. In nome della croce iniqua di Gesù,
dobbiamo, insieme, lottare e non arrenderci. Mai.
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Preghiera Comune
Nella Chiesa che ci parla nel tuo nome:
Fa’ che ti riconosciamo Signore.
Nella solidarietà che fiorisce:
Fa’ che ti riconosciamo Signore.
In ogni frammento di autentica novità che metti intorno a noi:
Fa’ che ti riconosciamo Signore.
In coloro che reagiscono allo scetticismo
e credono in progetti di rinascita del nostro territorio:
Fa’ che ti riconosciamo Signore.
Nelle tante associazioni
che contrastano l’opera della malavita organizzata:
Fa’ che ti riconosciamo Signore.
In coloro che credono alla possibilità di recupero di ogni uomo:
Fa’ che ti riconosciamo Signore.
Signore Gesù,
che sulla croce ci hai dato Maria per madre,
concedi a noi che la invochiamo con fiducia,
di imitarne la sollecita prontezza
nell’assistere e valorizzare ogni uomo e donna
che incontriamo sul nostro cammino.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Padre nostro.
11
V stazione
GESÙ È AIUTATO DA
SIMONE DI CIRENE
A PORTARE LA CROCE
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Luca
23,26
Mentre conducevano via Gesù, fermarono un certo Simone di Cirene,
che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro
a Gesù.
Dal messaggio del nostro Vescovo Beniamino
ai sindaci neoeletti nel 2009
Ogni giorno vengo a conoscenza di persona delle molte risorse e positività del nostro popolo, ma tocco anche con mano le tantissime
povertà che con dignità, ma anche con estrema sofferenza, vivono i
nostri concittadini e gli stranieri. Carissimi, permettete che il mio cuore di padre dei tantissimi figli di questa meravigliosa terra vi confidi
una preoccupazione: nessuno di noi potrà dormire sonni tranquilli fin
quando non ascolteremo il “grido dei poveri” e finché ci sarà una sola
persona bisognosa tra la nostra gente.
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Preghiera Comune
Per la Chiesa perché sia sempre più comunità di preghiera,
di fede limpida e maestra di carità.
Aiutaci, o Signore, a servirti con gioia.
Per tutti gli operatori della pastorale della carità,
per tutti quelli che collaborano nei centri Caritas diocesani,
siano i fratelli affettuosi delle persone a cui si avvicinano.
Aiutaci, o Signore, a servirti con gioia.
Per coloro che operano nei consultori familiari di ispirazione cristiana,
perché aiutino le coppie e le famiglie a non perdere di vista
i valori che sono a fondamento della vita umana.
Aiutaci, o Signore, a servirti con gioia.
Per i genitori che adottano o prendono in affido bambini e ragazzi,
perché siano segni dell’amore con il quale Dio assiste ogni creatura.
Aiutaci, o Signore, a servirti con gioia.
Signore Gesù,
che nella follia della croce manifesti quanto è distante la tua sapienza dalla logica del mondo, donaci il vero spirito del Vangelo, perché ardenti nella fede diventiamo instancabili nella carità.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Padre nostro.
13
VI stazione
VERONICA ASCIUGA
IL VOLTO DI GESÙ
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dalla seconda lettera ai Corinzi di san
Paolo Apostolo 4,6
Dio, che disse: «Rifulga la luce dalle tenebre», rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della
gloria di Dio sul volto di Cristo.
Dal messaggio del nostro Vescovo Beniamino
per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia
Una domanda mi sta altrettanto a cuore: noi, meridionali e italiani,
siamo desti? Siamo attenti e svegli di fronte a tutto ciò che mina la
nostra unità materiale e morale? Siamo pronti a difendere e promuovere quei grandi valori, molti mutuati dalla tradizione cristiana, che
ci caratterizzano nel mondo? Ma, soprattutto, siamo desti nel riconoscere insidie come l’illegalità, l’ingiustizia, l’irresponsabilità, la disaffezione al bene comune? Oggi, a mio parere, essere meridionali fedeli
alla nostra storia, e italiani fedeli al meglio del nostro passato e del
nostro presente, significa essere persone capaci di riconoscere il male
privato e sociale, di affrontarlo, di fare di tutto per sradicarlo.
14
Preghiera Comune
O Signore, insegna alla nostra chiesa il coraggio della Veronica,
perché con la parola e l’esempio,
sia capace di stimolare la crescita umana e cristiana
degli uomini e delle donne della nostra terra.
Fa’ splendere su di noi il tuo volto, o Signore.
O Signore suscita costantemente nelle nostre comunità parrocchiali
dei veri maestri di umanità e testimoni di carità,
perché siano fiaccole che illuminano ed esempio che trascina.
Fa’ splendere su di noi il tuo volto, o Signore.
O Signore, guida i discepoli della parola e della carità,
perché nei gruppi, nei movimenti, nelle associazioni, negli oratori,
la fatica del ministero li renda forti e lieti
nel partecipare ai giovani l’amore divino.
Fa’ splendere su di noi il tuo volto, o Signore.
O Signore, sostieni coloro che sono impegnati
nell’esperienza della formazione culturale e politica,
perché il Vangelo ispiri costantemente la loro opera,
per il bene delle nostre città.
Fa’ splendere su di noi il tuo volto, o Signore.
Signore Gesù,
che riveli il tuo volto
a chi ti cerca con cuore sincero,
rinsalda la nostra fede nel mistero della croce,
e donaci un cuore appassionato,
perché possiamo seguirti docilmente come discepoli.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Padre nostro.
15
VII stazione
GESÙ CADE PER LA
SECONDA VOLTA
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dalla prima lettera di san Pietro Apostolo2, 21b-24
Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: egli non
commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca; insultato, non rispondeva con insulti, maltrattato,
non minacciava vendetta, ma si affidava a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce,
perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle
sue piaghe siete stati guariti.
Dal messaggio del nostro Vescovo Beniamino
ai lavoratori, alle aziende, alle istituzioni
e alle comunità parrocchiali di Pomigliano d’Arco 20.XI.2012
Sono rimasto scosso dalle immagini e dalle parole che hanno riguardato il polo industriale Fiat di Pomigliano d’Arco. Seguo la vicenda da
anni, in buona sostanza sin dal mio insediamento come vescovo di
Nola, e spesso ho ritenuto doveroso intervenire per proporre a tutti e
a ciascuno un patrimonio condiviso di valori e priorità:
Non è giusto che Pomigliano diventi la “cavia” di disegni che nulla
hanno a che fare con il dramma locale che stiamo vivendo. Ci sono
altre sedi e altri luoghi in cui confrontare diverse visioni del Paese,
dell’industria e del sindacato: ma “qui e ora” azienda e sindacati deb16
bono tornare alla loro missione originale - missione svolta bene in
diverse occasioni, tra l’altro -, ovvero lavorare insieme per risolvere
problemi concreti.
Il resto, permettetemi, appartiene al maligno.
Preghiera Comune
Per coloro che sono stati licenziati e per i cassintegrati,
perché la società si senta impegnata
a rivedere le attuali regole del lavoro e dell’economia.
Ascolta, Signore, la nostra preghiera.
Per coloro che perdono il lavoro in età matura,
perché sia rispettata la loro dignità,
che viene prima di ogni interesse e profitto economico.
Ascolta, Signore, la nostra preghiera.
Per coloro che hanno visto chiudere la loro fabbrica
o esercizio commerciale,
perché la fede in Dio li sostenga
in questo momento di prova.
Ascolta, Signore, la nostra preghiera.
Per coloro che sono in difficoltà a causa dei debiti e delle imposte,
perché non si lascino vincere dallo sconforto
e siano aiutati dalla solidarietà dei fratelli.
Ascolta, Signore, la nostra preghiera.
Signore Gesù,
centro della vita e della storia,
guarda con bontà a quanti soffrono per la perdita del lavoro,
trovino la solidarietà dei loro fratelli
che è libertà, pace, e giustizia nel tuo amore.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Padre nostro.
17
VIII stazione
GESÙ INCONTRA LE DONNE
DI GERUSALEMME
CHE PIANGONO SU DI LUI
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Luca 23,27-31
Lo seguiva una grande moltitudine di
popolo e di donne, che si battevano il
petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro,
disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su
voi stesse e sui vostri figli»
Dal messaggio del nostro Vescovo Beniamino
alla vedova del Brig. Giuseppe Coletta,
carabiniere morto nell’attentato di Nassiriya.
Diletta Margherita, molti si sono meravigliati delle tue parole di perdono, del tuo saper parlare solo il linguaggio del Vangelo. Molti sono
restati abbagliati dalla tua serenità, dal tuo candore, dalla tua compostezza. So che per te è invece normale pensare e agire in questo
modo. Un cristiano non può non pensare ed agire diversamente. Io
mi meraviglio, allora, della meraviglia degli altri. Mi meraviglio, infatti,
perché molti ritengono eccezionale e straordinario che possano esistere cristiani autentici e cristallini, capaci non solo di predicare bene
me di vivere bene.
18
Preghiera Comune
Hai voluto il “Sì” di una donna per realizzare la Redenzione:
Eterno è il tuo amore per noi.
Hai voluto le donne accanto a te sulla via dell’annuncio del Regno:
Eterno è il tuo amore per noi.
Hai inviato una donna ad annunciare
la buona notizia della Risurrezione:
Eterno è il tuo amore per noi.
Apri le strade della partecipazione femminile
alla vita sociale e politica:
Eterno è il tuo amore per noi.
Suscita educatrici sensibili ai valori della pace e della giustizia:
Eterno è il tuo amore per noi.
Accompagna il cammino delle donne impegnate nel lavoro:
Eterno è il tuo amore per noi.
Sostieni con forza le madri coraggio nei tempi di crisi:
Eterno è il tuo amore per noi.
Signore Gesù,
guarda con dolcezza le donne maltrattate e abusate,
quelle sfruttate e vendute, le donne torturate,
le bambine mutilate, le donne che non possono studiare,
le donne considerate solo una proprietà,
le donne disperate che non riescono a sfamare i propri figli,
quelle sfigurate, perseguitate, uccise.
Fa’ che nessuno di noi sia complice nell’indifferenza.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Padre nostro.
19
IX stazione
GESÙ CADE
PER LA TERZA VOLTA
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Luca 22, 28-30a.31-32
«Voi siete quelli che avete perseverato
con me nelle mie prove e io preparo per
voi un regno,come il Padre mio l’ha preparato per me, perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno...Simone, Simone, ecco:
Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per
te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito,
conferma i tuoi fratelli».
Dal messaggio del nostro Vescovo Beniamino
al Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti in Campania
9.XI.2007
Dobbiamo evitare assolutamente che queste bellissime terre continuino ad essere lo sversatoio privato delle ecomafie nazionali, che
continui il traffico dei rifiuti tossici in discariche abusive gestite dalla
criminalità organizzata, e che il nostro ambiente continui ad essere la
“pattumiera ufficiale” della Campania. Ascoltando i tanti fedeli e gli
stessi sacerdoti che vivono in mezzo alla gente osservo tanto dolore,
rabbia e un certo spirito di rassegnazione. Le stesse patologie tumorali e delle vie respiratorie sono in costante crescita e la gente non
ne può più. [...] La Chiesa è pronta a continuare il suo impegno so20
prattutto nella formazione delle coscienze per far crescere il senso di
responsabilità ambientale, di legalità, per una cittadinanza più attiva
e per un ritorno ad uno stile di vita più sobrio.
Preghiera Comune
La tua Parola ci invita a riconoscerti nella bellezza della terra,
ma noi ci siamo dimenticati di te:
Ascolta il nostro grido, Signore, e perdona
La tua Parola ci chiama a vegliare, ma noi siamo stati distratti:
trascurando la nostra responsabilità
e non ci siamo opposti a chi faceva scempio della nostra terra.
Ascolta il nostro grido, Signore, e perdona.
La tua Parola ci chiama alla custodia della terra,
ma oggi ogni tipo di rifiuto avvelena le nostre città,
le nostre campagne, i nostri fiumi,
l’esistenza degli uomini e le donne:
Ascolta il nostro grido, Signore, e perdona.
La terra geme e noi oggi gridiamo a te assieme con essa:
facci ritornare a te, in stili di vita rinnovati.
Ascolta il nostro grido, Signore, e perdona.
Signore Gesù,
donaci una nuova cultura
che ci faccia sentire ospiti
e non possessori della terra;
che ci faccia responsabili e pronti
a risanare le ferite del creato
presenti ovunque nel nostro territorio.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Padre nostro.
21
X stazione
GESÙ È SPOGLIATO
DELLE SUE VESTI
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Giovanni
19,23-24
I soldati poi... presero le vesti di Gesù, ne
fecero quattro parti – una per ciascun
soldato – e la tunica. Ma quella tunica
era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò
dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamola a sorte a chi tocca».
Così si compiva la Scrittura, che dice: “Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte”... E i soldati fecero così.
Dal messaggio del nostro Vescovo Beniamino
per la Quaresima 2012
Bisogna imparare a cercare la felicità solo e unicamente nell’amore
dato e ricevuto. In nient’altro. Cosa e chi ci potrà ferire a morte, anche
in un momento così duro, se restiamo saldi nei nostri affetti, se ci abbracciamo l’un l’altro nelle reti familiari e comunitarie? Se ci riscaldiamo nel bene che ci vogliamo, cosa ci può abbattere? Se continuiamo
a seminare dolcezza reciproca, se ci manteniamo l’un l’altro in posizione eretta grazie all’amore che doniamo e ci scambiamo, sapremo
reggere anche ai colpi più duri.
22
Preghiera Comune
Signore, fa’ che l’amore che coltiviamo,
a volte con fatica, nelle nostre famiglie,
riveli sempre il carattere di definitività e di indissolubilità
della tua alleanza con la Chiesa, tua sposa:
Benedici le nostre famiglie Signore.
Signore, fa’ che le giovani generazioni
trovino nella famiglia un forte sostegno per la loro umanità
e la loro crescita nella verità e nell’amore:
Benedici le nostre famiglie Signore.
Signore, fa’ che famiglie in gravi difficoltà economiche,
sperimentino la tua provvidenza
nell’agire solidale di tanti fratelli e in una rapida ripresa lavorativa
che scacci lo spettro della miseria:
Benedici le nostre famiglie Signore.
Signore Gesù,
come sposi,
come figli,
come sorelle e fratelli,
come madri e come padri,
è difficile vivere insieme per anni senza incontrare sofferenze. Aiutaci perché ognuno di noi,
nelle nostre famiglie, riesca ad amare per primo; aiutaci a continuare ad amare anche quando non siamo amati, senza perdere la speranza nella possibilità della riconciliazione.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Padre nostro.
23
XI stazione
GESÙ È INCHIODATO
SULLA CROCE
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Giovanni 19,18-22
Lo crocifissero e con lui altri due, uno
da una parte e uno dall’altra, e Gesù in
mezzo. Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi
era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei».
Dal messaggio del nostro Vescovo Beniamino
alla comunità cristiana del Vallo di Lauro 20.I.2005
Nessuno deve sentirsi escluso dal dovere della conversione. Nessuno può essere escluso dal cammino della conversione. Gesù di Nazaret é venuto per tutti, per i peccatori anzitutto, ma specialmente
per coloro che si presumono giusti: se il pubblicano, peccatore, ha
bisogno di convertirsi, il fariseo, presunto giusto, deve convertirsi! Anche il camorrista, presunto uomo d’onore, non sarà mai vero uomo se
non si aprirà all’azione della Grazia e se non si convertirà al bene ed
alla legalità; anzi proprio in quel momento diverrà veramente uomo
d’onore: smettendo la via della rapina e dell’iniquità, della violenza e
della sopraffazione, egli renderà onore alla verità che abita all’interno
dell’uomo, cioè a Dio stesso, al quale renderà il giusto posto prima
delle cose, prima dell’arricchimento, prima di se stesso.
24
Preghiera Comune
A chi sfrutta gli immigrati in lavori disumani:
Converti il cuore, Signore.
A chi assume lavoratori in nero
ed espone nei cantieri gli operai al rischio e al pericolo:
Converti il cuore, Signore.
A chi evade il fisco, fattura il falso, froda lo stato
con false richieste di contributi, e truffa le assicurazioni:
Converti il cuore, Signore.
A chi fonda il convivere sulla violenza e sul culto del potere,
sgretolando con mentalità camorristica le nostre città:
Converti il cuore, Signore.
A chi entra nelle nostre case per rubare:
Apri il loro cuore, Signore.
A chi pratica l’usura e impone il pizzo
ai danni di commercianti, artigiani e professionisti:
Apri il loro cuore, Signore.
Perdona Signore, chi uccide per le nostre strade:
Apri il loro cuore, Signore.
Signore Gesù,
aiutaci a tracciare
nel nome del Vangelo
il cammino sicuro per recuperare ogni tuo figlio.
Ci guidi la tua Luce, fonte di speranza e verità
tra le tenebre, lungo i sentieri della vita.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Padre nostro.
25
XII stazione
GESÙ
MUORE SULLA CROCE
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Giovanni 19,28-30
Gesù, sapendo che ormai tutto era
compiuto, affinché si compisse la
Scrittura,disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero
perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela
accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «E’ compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
Dal messaggio del nostro Vescovo Beniamino
per la Quaresima 2012
Questo è il cristiano, non un cieco né un sordo, piuttosto un uomo che
sa condividere e portare con gli altri il peso del male, ma senza farsi
schiacciare e senza mai, mai, mai cedere alla disperazione. No, amici.
Gesù non è lontano. Gesù non è distante dalla crisi, dai bilanci in rosso
delle famiglie, dai giovani disperati per una disoccupazione cronica. Il
suo “verbo” non è illusione, oppio, sotterfugio, rifugio per scansare la
dura realtà. Basterebbe leggere le vibranti parole del Maestro - sempre seguite da gesti concreti - in difesa di ogni ultimo, di condanna ad
ogni ingiustizia, di biasimo durissimo ad approfittatori, farisei, ipocriti
e sfruttatori.
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Preghiera Comune
Fratelli carissimi,
nel contemplare il Crocifisso morto per la nostra salvezza,
ricordiamo tutti coloro che in un momento di disperazione
si sono tolti la vita.
Non possiamo assolutamente giudicare il gesto
insensato compiuto in un momento di debolezza
ma solo pregare e chiedere al Signore
che abbia pietà di questi nostri fratelli.
Uniamoci dunque nel ricordo di questi nostri fratelli.
Dal Salmo 117
Il Signore è per me, non avrò timore: che cosa potrà farmi un uomo?
Il Signore è per me, è il mio aiuto,
e io guarderò dall’alto i miei nemici.
Nella tua casa, o Signore, avrò la pace.
È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti.
Nella tua casa, o Signore, avrò la pace.
Mi hanno circondato come api,
come fuoco che divampa tra i rovi.
Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, ma il Signore è stato il mio aiuto.
Nella tua casa, o Signore, avrò la pace.
Padre nostro.
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XIII stazione
GESÙ
È DEPOSTO DALLA CROCE E
CONSEGNATO ALLA MADRE
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Giovanni 19,32-35.38
Vennero i soldati e spezzarono le gambe
all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però
da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe,
ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco,e subito ne uscì
sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate (...)
Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma
di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo
di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù.
Dal messaggio del nostro Vescovo Beniamino
per la Quaresima 2013
Anche Gesù, di fronte alle tentazioni, di fronte ad accusatori falsi e in
malafede, avrebbe potuto smettere di lottare. Invece, in Dio, ha trasformato la croce in vita. Dio è davvero pronto ad ascoltarci per trasformare la disperazione in speranza, e la speranza in forza. Fidiamoci
di lui, affidiamoci a lui. E quando ci predisponiamo davvero a dialogare con lui, quando con sincerità attendiamo la sua luce sulle nostre
vicende, la nostra vita – con le fatiche e le gioie ordinarie – viene to28
talmente convertita. Tutto cambia, tutto assume un’altra prospettiva.
La crisi, le relazioni, gli affetti, i sacrifici… Non che i problemi svaniscano, ma cresce la convinzione, la consapevolezza di poterli affrontare
e superare attraverso il bene, l’amore, la perseveranza, la sobrietà,
attraverso nuovi stili di vita equi e solidali.
Preghiera Comune
Signore Gesù, aiuta i tuoi figli ad uscire dalla dipendenza del gioco:
In te Signore vinceremo la morte.
Aiuta gli alcolisti affinché dal buio ritornino alla luce:
In te Signore vinceremo la morte.
Soccorri i nostri fratelli
tossicodipendenti che si trascinano verso la distruzione:
In te Signore vinceremo la morte.
Converti i mercanti di morte che appestano la nostra gioventù:
In te Signore vinceremo la morte.
Benedici coloro che con umiltà, pazienza
e amore si dedicano a strappare tanti infelici
da ogni schiavitù:
In te Signore vinceremo la morte.
Signore Gesù,
che ami l’uomo e lo liberi da ogni giogo di oppressione,
guarda alla preghiera dei tuoi figli,
affinché, liberati da ogni pesantezza del male,
ti servano con cuore libero e sereno.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Padre nostro.
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XIV stazione
GESÙ È DEPOSTO
NEL SEPOLCRO
V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Giovanni
19,40-42
Presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi,come
usano fare i Giudei per preparare la sepoltura. Ora, nel luogo dove
era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era
il giorno della Parasceve dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino,
posero Gesù.
Dal messaggio del nostro Vescovo Beniamino
per la Visita Pastorale XI.2006
È pronta davvero la sposa dell’Agnello che abita nella Chiesa di Nola?
È pronta la nostra Chiesa diocesana ad offrirsi integralmente all’Agnello della Pasqua eterna? Abbiamo davvero rinnovato la nostra veste
battesimale, siamo effettivamente ritornati alle radici della fede cristiana, allo stile di vita sobrio, generoso, solidale e rinnovato di chi si è
lasciato incontrare dal Signore che battezza e conferma, che purifica e
redime? I consacrati hanno riscoperto le perle della castità, dell’obbedienza e del distacco dai beni materiali? I presbiteri hanno rinnovato
l’adesione alla vocazione divina che li chiama alla cura meticolosa degli altri? I laici hanno riqualificato la loro partecipazione responsabile
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alla progettazione pastorale? Anche se non fossimo ancora del tutto
pronti, cantiamo il nostro Alleluia, fratelli e sorelle!
Preghiera Comune
O Cristo, la tua Passione continua nella storia:
nei piccoli e nei deboli, sfruttati dai furbi e dai potenti.
Per la tua Croce, salvaci, Signore!
O Cristo, la tua Passione continua nella storia:
in chi è solo, inchiodato ad un letto di malattia.
Per la tua Croce, salvaci, Signore!
O Cristo, la tua Passione continua nella storia:
in chi è anziano e vive nell’abbandono.
Per la tua Croce, salvaci, Signore!
O Cristo, la tua Passione continua nella storia:
nelle famiglie abbandonate con i loro figli disabili.
Per la tua Croce, salvaci, Signore!
O Cristo,
stella radiosa del mattino,
incarnazione dell’infinito amore,
salvezza sempre invocata e sempre attesa,
tutta la Chiesa ora ti grida come la sposa pronta per le nozze:
Vieni, Signore Gesù, unica speranza del mondo,
tu che regni con il Padre e lo Spirito Santo,
in eterno e per sempre.
Amen.
Padre nostro.
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Il Sepolcro vuoto
COSTRUIRE LA SPERANZA
Mentre si predispone la croce nel luogo predisposto chi presiede la celebrazione invita all’adorazione con queste o simili parole:
Avvicinarsi alla Croce,
deporre la fronte sul legno,
può essere un segno di comunione
con chi soffre perché è vittima della povertà,
dell’ingiustizia,della violenza.
La Croce è anche segno di unità:
attorno ad essa
condividiamo la speranza
del Cristo Risorto.
Dal discorso del Beato Giovanni Paolo II nel C.I.S. di Nola
23.V.1992
Non è questa per voi, per ciascuno di voi, carissimi fratelli e sorelle,
una grande sfida? Sì, tutti insieme siete chiamati a costruire la speranza. Costruitela, innanzitutto voi, cari giovani. Di fronte alle difficoltà
del vostro ambiente e all’incertezza che grava sul vostro futuro, non
cedete allo scoraggiamento; resistete alle lusinghe del consumismo
che prospetta una vita facile basata sull’avere. Siate persone di forte tempra, che non schivano le fatiche e il sacrificio. Ci sono in voi
enormi potenzialità: il vostro entusiasmo, la vostra creatività, il vostro
impegno. Mettete le risorse della vostra giovinezza a disposizione del
bene. Voi, imprenditori, operatori economici, responsabili dei servizi,
abbiate chiaro e forte il senso della vostra vocazione. Siete chiamati
a servire al bene di tutti ricercando con le vostre risorse, oltre che il
legittimo profitto, anche e soprattutto la solidale crescita della vostra
comunità di lavoro. Sia vostra cura contribuire alla gioia e alla realizzazione piena di quanti, prima di essere vostri “dipendenti”, sono vostri
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fratelli. Mi rivolgo a voi, lavoratori. Grazie alla vostra laboriosità, all’attaccamento alla famiglia e alla vostra occupazione, alla saldezza dei
vostri principi etici e spirituali, voi potete contribuire in grande misura
all’autentico progresso di questo territorio. Siatene coscienti e portate avanti con coerenza la vostra missione. A quanti svolgono funzioni
pubbliche e sono responsabili dell’assetto complessivo della società,
vorrei rinnovare l’invito a operare in ogni circostanza per il vero bene
dei fratelli. Occorre riportare la politica all’altezza della sua missione.
Nei nostri tempi di rapidi mutamenti sociali si avverte questa urgenza
che concerne in primo luogo gli uomini “politici”, ma esige l’impegno
di tutti, specie di quanti si richiamano agli ideali evangelici. Dinanzi
all’ampiezza dei compiti da realizzare, di fronte alla serietà dei problemi da affrontare ci si può sentir presi da trepidazione e forse anche da
scoraggiamento. Carissimi, non abbiate paura delle difficoltà che potete incontrare sul vostro cammino. Accanto ai nostri passi incerti, c’è
sempre il passo del Risorto, che cammina con noi. Cristo, solamente
Cristo, è il fondamento incrollabile della nostra speranza!
Preghiamo
Dio Padre misericordioso,
che ha inviato il suo Verbo
e donato il suo Spirito
per guidarci alla verità tutta intera,
ci faccia discepoli
e testimoni del vangelo
Amen.
Benedizione
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Per le illustrazioni si ringrazia il Maestro Amedeo Brogli.
Amedeo Brogli, nato in Lucania nel 1948, vive e lavora a Roma, dove si
è inserito nell’ambito dell’arte e dello spettacolo dopo aver completato il corso di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Pittore e scenografo, è stato collaboratore di Renato Guttuso nelle
ultime grandi tele e nei dipinti pubblici di Varese e Messina. Ha curato
allestimenti teatrali, ha collaborato a scenografie cinematografiche e
a Parigi ha lavorato per il museo d’Orsay.
Pittore intimista, isolato, padroneggia un linguaggio pittorico figurativo con una sintassi di idee volte all’assolutezza del racconto vivacizzato da forti accordi cromatici.
Tra le ultime mostre ha tenuto personali in Roma al Complesso del
Vittoriano e di S. Salvatore in Lauro, alle scuderie Estensi di Tivoli, al
Columbus Centre di Toronto. Sul tema del sacro ha realizzato le illustrazioni per le “Litanie Lauretane”, pubblicate dalle Edizioni Vaticane;
ha dipinto pale di altare, arazzi per canonizzazioni, è intervenuto con
vetrate, mosaici e sculture in vari spazi sacri.
Via Crucis
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Diocesi di Nola
2013
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Signore - Diocesi di Nola