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Atleta
•Unsuccessosenzabarriere •Coni Ragazzi: il progetto
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Una nuova
da vincere
sfida
• FABIO SETTA
Una novità. Una nuova
sfida per e con gli sport
migliori. Per continuare
a raccontare con passione le imprese dei nostri
atleti, per offrire un servizio migliore ai nostri
lettori abbiamo deciso
di lanciare il nostro
nuovo sito atletanotizie.it. Una nuova piattaforma per continuare a
raccontare con la consueta passione lo sport
che più ci piace. I numeri ottenuti in questi mesi
dal blog, nato dallo spirito d'iniziativa del caporedattore Angelo De
Nicola, ci ha spinti e
convinti a fare un ulteriore passo in avanti. E
così congiuntamente al
direttore
editoriale
Gianpiero Scafuri, abbiamo deciso di avviare
questo cambiamento,
nella stagione sportiva
che porta alle Olimpiadi di Rio. Uno sforzo
importante dal punto di
vista editoriale che grazie al supporto della
nostra intera redazione
porteremo avanti con
grande amore, sperando che possa risultare
gradito sia ai nostri lettori, sia agli atleti, che
sono i veri protagonisti
de l'Atleta. Come grande protagonista è il giovane Alessandro Marasco, campione italiano
nella categoria Cadetti
di salto in lungo, cui è
dedicata la prima pagina. Così come sono
protagonisti tutti gli
altri atleti che troverete
in queste dodici pagine.
In nome degli sport
migliori.
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ottobre|novembre 2015
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Sognoacinquecerchi
Un salto
verso
Roma 2024: è iniziata la corsa per ospitare i Giochi Olimpici
La Campania candida i golfi di Napoli e Salerno per la vela pag .10
il futuro
Alessandro Marasco ha vinto
il titolo italiano categoria cadetti:
«L'Atletica Leggera è la mia vita»
Una foto che vale
il terzo titolo italiano
Ne Safari Foto Sub Liguori si conferma al vertice
Sulmona, Campionato italiano Cadetti. È l'ultimo salto. In testa c'è
Rossi che ha saltato la misura di 6.64. Resta un ultimo salto in cui condensare gli sforzi di un anno, la passione e la voglia di arrivare lontano.
Alessandro Marasco corre, veloce, stacca e atterra a 6.67 conquistando
il titolo italiano. Sofferto, ma per questo motivo ancor più bello. Ma
soprattutto una logica conclusione di un'annata che l'ha visto numero
uno di categoria, con la miglio prestazione di categoria con 6.82: "E'
stata una grande emozione, davvero indescrivibile" - conferma il portacolori dell'Ideatletica Aurora di Battipaglia" - "in fin dei conti vincere un
titolo italiano non è cosa di tutti i giorni". Una soddisfazione per il presidente Lanzara e per il tecnico Cosimo Melchionda. Classe 2000,
Marasco è più di una speranza: "E' un ragazzo che può puntare davvero
in alto perché ha la mentalità giusta" - conferma il presidente del sodalizio battipagliese. Un ragazzo che ha iniziato a coltivare il suo sogno a
dodici anni, iniziando con i lanci, peso e vortex, provando varie discipline, prima di scegliere il salto in lungo. Giustamente, visti i risultati e il
successo ottenuto, per il quale è stato premiato da Sara Simeoni:
"Dedico questa vittoria alla mia famiglia che mi è sempre vicina, al mio
tecnico e a mio nonno. Se fosse ancora vivo sarebbe orgoglioso di me".
Alternando studio, Alessandro frequenta il liceo scientifico, e allenamenti, cinque a settimana, gli obiettivi futuri sono già fissati: "Nel 2016
sono in programma gli Europei Cadetti. Per qualificarsi bisogna raggiungere i sette metri. Pensavo di riuscirci già quest'anno ma qualche infortunio di troppo mi ha fermato. E poi nel 2017 ci sono i mondiali".
Obiettivi chiari, traguardi da raggiungere, spunto da una grande passione: "L'Atletica Leggera è la mia vita e grazie alla mia famiglia che mi
sostiene sempre credo di poter proseguire questo sogno e arrivare ad alti
livelli". Con un sogno preciso sullo sfondo: "Partecipare ai Giochi
Olimpici sarebbe davvero il massimo". E passo dopo passo chissà che
questo sogno non possa realizzarsi. Alessandro ha già dimostrato di
poter essere una certezza. la strada è lunga, ma se la riscossa dell'Atletica
italiana partisse proprio dalla provincia di Salerno? Chissà, salto dopo
salto, i sogni si possono realizzare...
(red.atl.)
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Anno VII numero 10
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Atleta
Il consigliere comunale Memoli: «Che emozione vedere oltre trecento atleti provenienti da tutta la regione»
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«Se puoi sognarlo, puoi farlo davvero»
Dall’equitazione alla pallacanestro, dal tennis tavolo alla scherma, all’atletica leggera:
tanti gli sport protagonisti della giornata nazionale dello sport paralimpico a Salerno
• ANNACATERINA SCARPETTA
Se puoi sognarlo, puoi farlo. E non è una
citazione pescata a caso bensì il modus
vivendi di centinaia di ragazzi che, nonostante i propri limiti fisici, si pongono degli obiettivi e li raggiungono brillantemente. Anche e
soprattutto quando si tratta di sport.
A questo proposito il Comitato Italiano
Paralimpico si impegna promuovendo tredici discipline sportive paralimpiche con il
compito di garantire la massima diffusione
dell’idea paralimpica ed il più proficuo
avviamento alla pratica sportiva delle persone disabili, in stretta collaborazione con il
Coni.
Sono tante le difficoltà che si incontrano per
riuscire realmente e concretamente a realizzare ciò, prima tra tutte quella di suscitare
l’interesse tra i giovani diversamente abili
che, per le più svariate motivazioni, continuano a tenersi lontani dal mondo sportivo.
Un riscontro effettivo di ciò si è constatato
durante la Giornata dello Sport Paralimpico
che si è tenuta a Salerno.
“E’ stata davvero una bella emozione vedere
trecento atleti provenienti da ogni angolo
della regione cimentarsi in diciannove discipline - commenta il vicepresidente della commissione consiliare Sport e Politiche
Giovanili, Gianluca Memoli - Tra queste
equitazione, tennis tavolo, basket, tiro con
l’arco, scherma, calcio a 5, torball, calcio
balilla, atletica leggera. Una giornata splendida dove non c’erano record da battere ma
solo cuori da alleggerire e visi da far sorridere. Il rammarico è non aver coinvolto diversamente abili che non praticano ancora
sport. Il nostro obiettivo è proprio rivolgerci
a loro, sradicarli dalle loro case per mostrar-
gli una nuova realtà. Pertanto la giornata
che si è tenuta quest’anno ha rappresentato
un punto di partenza per il 2016 dove
siamo certi ci sarà un riscontro migliore,
sotto questo punto di vista”.
Nonostante i passi in avanti fatti durante questi anni, non tutte le società sportive promuovono alla stregua della disciplina per normodotati anche l’attività
paralimpica.
Un evento
fantastico
senza record
da battere
ma solo cuori
da alleggerire
e visi da far sorridere
“A Salerno siamo riusciti ad ottenere buoni
risultati per sport come il basket in carrozzina, scherma, sitting volleyball, nuoto con
tutti i regimi, barriere architettoniche, assistenza in vasca. Siamo molto contenti di questi risultati ma ancora non pienamente soddisfatti in quanto il progetto riuscirà solo
quando ci sarà un reale coinvolgimento di
tutti, o per lo meno della maggior parte, dei
diversamente abili che vi sono nella nostra
città”. Tra le belle novità di quest’anno vi è
l’Associazione affiliata alla Federazione
Paralimpica Italiana Calcio Balilla nata a San
Mango Piemonte su iniziativa di vari soggetti operanti nel mondo del volontariato e dell’assistenza ai soggetti diversamente abili: i
Gladiatori del Terzo Tempo.
Una realtà particolare in quanto si rivolge
esclusivamente ai disabili con una “discriminazione” per i normodotati in quanto non
esiste un regolamento per questi ultimi.
L’associazione, partita dal Calcio Balilla, ha
come obiettivo quello di ampliarsi e di riuscire un giorno a trattare varie discipline.
“Spero che le società sportive possano seguire la sua scia in quanto si tratta di un esempio positivo per tutte le realtà salernitane. Lo
scopo comune deve essere promuovere lo
sport paralimpico in quanto lo sport è uno e
non possono esistere distinzioni.” conclude il
vicepresidente Memoli.
Da Baronissi fin lassù sul tetto d’Italia
La Enrico Millo del presidente Montuori ha conquistato il titolo italiano nella specialità “Raffa”
grazie alla storica prestazione di Nicola Ladalardo, Giovanni Marigliano e Claudio De Simone
• VALENTINA LIGUORI
Quando ti muove la passione, puoi
raggiungere obiettivi straordinari.
Anche solo sognati ma che poi con
costanza e allenamento possono
trasformarsi in realtà. E così da
Baronissi al tetto d’Italia il passo
non è poi certo troppo grande.
Grande è la gioia dei protagonisti e
della società, la Bocciofila Enrico
Millo, glorioso sodalizio con 112
anni di attività, che ha conquistato il
tricolore nella specialità raffa, categoria D – terna a Brescia, teatro dell’edizione 2015 dei Campionati
Nazionali seniores. Chi in pista, chi
incollato ala televisione, tutti lì
pronti a realizzare questo grande
sogno realizzato al termine di una
grande performance dei campioni
Nicola Ladalardo, Giovanni Marigliano e Claudio De Simone. La
vittoria della terna irnina in finale, ai
danni di Sassoferrato Ancona, è
stata schiacciante: 12-5 e grande
festa a Baronissi, in testa il presidente Franco Montuori. In Lombardia,
i bocciofili erano stati accompagnati dal vice presidente Gaetano De
Simone e da campioni regionali
erano già approdati di diritto agli
ottavi di finale. Sulle corsie di gara
lombarde, la “Enrico Millo” ha
fatto percorso netto: vittoria agli
ottavi per 12-3 contro Torino, contro Verona ai quarti (12-4), contro
Ascoli Piceno in semifinale (12-2).
L’atto conclusivo era un cerchio
aperto e richiuso a distanza di mesi.
A luglio, in Coppa Italia, proprio
Sassoferrato aveva infatti estromesso Baronissi dalla manifestazione
tricolore. La corazzata irnina, stavolta, ha fatto sua la rivincita con gli
interessi ed è salita sul gradino più
alto del podio. «E’ il secondo titolo
italiano durante la mia presidenza –
ricorda Franco Montuori – perché
in precedenza il nostro Raffaele
Ferrara si era imposto nella categoria under 23. La Bocciofila aveva
fatto festa anche nel 1982 per il titolo italiano conquistato dal compianto Donato Zottola nella categoria
B». A Brescia, con i tre “moschettieri” Ladalardo, Marigliano e De
Simone, c’erano anche Raffaele
Cerrato e Domenico Scafuti. Il cammino di Cerrato, impegnato nella
categoria C (singolo) si è fermato ai
quarti di finale. Scafuti è stato sconfitto ai sedicesimi. «Faccio i complimenti a tutti gli atleti, è stata una
grande soddisfazione che ci ripaga
dei tanti sacrifici», conclude Franco
Montuori che della “Millo” è anche
Direttore Tecnico per quanto riguarda la prima squadra, neo promossa in serie B. La società ha voluto confermare il gruppo storico che
ha regalato alla Bocciofila la promo-
zione in serie B, ma ha anche
aggiunto a Santoriello, Ferrara e
Scolletta un altro elemento di spicco. «Abbiamo ingaggiato Gennaro
Laudato giocatore di serie A che ha
militato anche in campionati importanti, nelle file della Cacciatori di
Nocera Superiore. Ha già giocato
con Santoriello, Ferrara e Scolletta,
quindi l’affiatamento è più semplice.
Farà parte della rosa pure un gradi-
to ritorno: giocherà di nuovo con
noi Gianluca Romano. Il primo
obiettivo è il mantenimento della
categoria conquistata, ma siccome c’è la possibilità di accedere ai
play off come terza in classifica io
sono fermamente convito che
questo gruppo possa far bene e ci
proveremo con tutte le nostre
forze a centrare un nuovo e
importante obiettivo ».
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Atleta
Rispetto e grande passione
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Ottimo riscontro per la IV edizione del Millennium che ha visto al via tanti atleti da tutta la Campania
nella gabbia delle sfide
Il Taurus Team fondato dal M° Allegretti è nato con l’obiettivo di diffondere le Arti Marziali Miste
«La nostra disciplina può aiutare le nuove generazioni a scovare la giusta strada del sacrificio
che porta al proprio miglioramento fisico e tecnico e al tempo stesso forgiare anche il carattere»
• ANGELO DE NICOLA
Nella gabbia si sono sfidati all'insegna del
rispetto e della passione per le arti marziali miste, una disciplina in crescita sul territorio della regione Campania. A Nocera
Superiore il 17 ottobre i team provenienti
da tutte le province si sono riuniti mettendo alla prova i migliori atleti nel corso
della quarta edizione del "Millennium"
evento dedicato alle MMA ideato, promosso e organizzato dal maestro Roberto
Allegretti fondatore del Taurus Team di
Nocera con la collaborazione della segretaria del Taurus Team Claudia Serio e dei
tecnici Mario Baldi e Antonio Di Leva.
"L'A.s.d. Taurus Team è nato con il preciso scopo di creare eventi che diffondono il
settore delle arti marziali miste sul
nostro territorio - ha commentato
Roberto Allegretti, presidente
dell'A.s.d. Taurus Team - Uno di
questi è la competizione del Millennium,
una gara che vuole creare coesione tra i
migliori team campani in modo da selezionare atleti e maestri idonei a offrire un
grande spettacolo sportivo al pubblico
partecipante. Siamo giunti ora alla quarta
edizione, con le prime che hanno riscosso
un grande successo, e hanno fatto conoscere la nostra disciplina alle persone che purtroppo a volte pensa che si tratti di sport
violenti. Le arti marziali miste, infatti, sono
tutt'altro ed è una disciplina fatta di
coesione, di principi e di rispetto. Tutti
principi che i ragazzi della nostra società
dovrebbero sempre seguire”. Un valido
aiuto per i ragazzi che rappresentano il
futuro di ogni disciplina sportiva. “La
nostra disciplina, infatti, può aiutare le
nuove generazioni a trovare la giusta strada del sacrificio che porta al proprio
miglioramento tecnico e fisico, ma che al
tempo stesso forgia il carattere responsabilizzando il praticante delle arti marziali
miste. – ha continuato il maestro Allegretti
- Il Millennium si svolge a basso costo e
verrà ripetuto a distanza di ottanta giorni
da un'edizione all'altra, ringraziamo il
mensile L'Atleta che ci ha dato la possibilità di parlare del nostro settore sulla testata giornalistica esclusiva per gli altri sport.
Gli interessati possono contattarci sulla
nostra pagina facebook”. Un team di
appassionati che fa crescere le arti marzia-
li miste sul territorio grazie all’entusiasmo
delle nuove generazioni di praticanti.
"L'idea di questa manifestazione è nata
dalla volontà del maestro Allegretti per far
crescere questo settore sul territorio insieme agli atleti del Taurus Team e degli altri
team provenienti da tutta la regione che si
sono incontrati quì alla New Fitness
World a Nocera Superiore questo questo
meraviglioso evento- ha dichiarato Stefano
Apicella, vice presidente del Taurus Team l'auspicio è che questa disciplina si sviluppi sempre di più non solo nella nostra
regione, ma anche in tutta Italia. Nelle arti
marziali miste si insegna il rispetto per l'avversario e l'autodisciplina che responsabilizza l'atleta e lo fa crescere con l'idea di
migliorare se stesso combattendo con lealtà. I ragazzi sono seguiti dal nostro team di
maestrie nel corso degli eventi abbiamo
l'ausilio dello staff medico pronto a intervenire. Nelle MMA ci sono dei regolamenti ben precisi da rispettare e noi tutti siamo
pronti a insegnare ai ragazzi la via dell'onore che deve seguire ogni buon combattente. Consiglio a tutti di praticare le arti
marziali miste, poiché è una disciplina
completa che forgia il carattere affrontando l'avversario con onore e rispetto".
Onore, rispetto e passione per il combattimento entrano nella gabbia delle sfide,
mentre le arti marziali miste diffondono il
loro messaggio alle generazioni future.
«La regola? Rispettare le regole»
«Molti vedendo
la gabbia
Di Natale: «Ci sono anche tante donne che praticano quest’attività»
potrebbero
invitato a partecipare alla manifeerroneamente
stazione sportiva organizzata a
Nocera Superiore - ha commentapensare
to Vincenzo Caterino, vice presidente Dojo Panaro - praticare
che si tratti
questo settore spinge i ragazzi al
Molti vedendo la gabbia
di una disciplina rispetto.
del combattimento potrebbero
erroneamente pensare che si tratti
di un'attività violenta, invece c'è il
violenta,
rispetto nel corso del confronto
i due atleti che si salutano
invece c'è grande tra
prima di ogni incontro ". Cresce
Il nostro team è nato
rispetto nel corso ladapassione."
poco tempo, cerchiamo di far
avvicinare i ragazzi a questa disciplina facendoli crescere nel rispetdel confronto
to delle regole - ha aggiunto
Mario Di Natale, del team Di
tra gli atleti»
Natale di Melito - l'obiettivo è
Da una provincia all’altra la passione per le arti marziali miste si
diffonde. “Il nostro obiettivo è
crescere insieme alle altre palestre
e colgo l'occasione per ringraziare il maestro Allegretti che ci ha
l
Atleta
farli diventare dei buoni atleti e
non è uno sport solo per uomini.
Ci sono tante ragazze e donne che
praticano questo settore”.
La crescita dei giovani. "Sono più
di tre anni che stiamo creando un
movimento dedicato a questa
Cultura e informazione sportiva
Direzione c/o Associazione Culturale l’Atleta - via Posidonia - Salerno
e-mail [email protected]
Gianpiero Scafuri
Fabio Setta
Angelo De Nicola
Direttore editoriale
Direttore responsabile
Caporedattore
l
’Atleta infoline | 3 3 8
Progetto grafico
red.atl.
9229842 |
Autorizzazione del tribunale di Salerno n. 20/2009 del 29-04-2009
Stampa Arti Grafiche Capozzoli via Irno, snc loc. Sardone
84098 Pontecagnano Faiano Salerno
disciplina per avvicinare i ragazzi
a questo sport facendoli appassionare - ha commentato Domenico
Pezzullo, Legionarius Team Capua - è necessario che le nuove
generazioni capiscano che solo
con sacrificio è possibile raggiungere dei risultati in ogni settore
sportivo e nelle arti marziali miste.
Alcuni ragazzi riescono anche a
trasformare questa passione in un
vero e proprio lavoro, diventando
a loro volta maestri e trasmettendo tutto quello che hanno imparato in tanti anni di allenamento e
gare. In linea di massima dopo
circa un anno di preparazione si è
in grado di affrontare già qualche
incontro di discreto livello". Onore e rispetto nel combattimento. "Nel nostro team gli atleti
hanno la possibilità di praticare
tanti sport da combattimento
come la Muay Thai con il nostro
Vittorio Marotta atleta di punta e
riferimento per i giovani - ha
aggiunto Angelo Veniero, del
team Naresuan di Sorrento - e
adesso ci siamo adoperando
anche per la diffusione e la crescita delle arti marziali miste"."Il
mio maestro è stato Paolo Di
Clemente e oggi grazie al maestro
Roberto Allegretti ci troviamo a
Nocera Superiore per partecipare
a questa bellissima manifestazione
dedicata alle arti marziali miste dice Michele Narciso, del team
Narciso Di Clemente - considero
Allegretti non solo un grande
organizzatore di eventi, ma anche
uno dei migliori combattenti in
Italia. Ho profonda stima anche
per il maestro Angelo Veniero che
ha grandi progetti per il team e le
idee chiare sul settore”.
(adn)
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di Salerno
e Provincia
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Risultati positivi anche per i portacolori della Vis Nova Salerno
Gioia in casa Delta Atletica Ebolitana
Nella meravigliosa cornice di Berlino, tra fascino e storia
ottima prova del podista salernitano Alfonso Della Rocca
Simona e Marco Coppola protagonisti
ai campionati italiani cadetti a Sulmona
• VINCENZO MONETTI
• BARBARA TROTTA
È uno degli eventi più importanti
dell’anno per i runner. Più di
40mila persone provenienti da
ogni parte del mondo si danno
appuntamento, di norma, nell’ultimo fine settimana di settembre a
Berlino per percorrere le vie più
delle della città in una maratona
unica nel suo genere e particolarmente suggestiva. Non a caso,
quella di Berlino è inserita nella
World Marathon Majors, il circuito delle sei più grandi maratone del
mondo, insieme a quella di New
York, Boston , Londra, Chicago e
Tokyo. Berlino, però, ha un fascino
tutto suo da tipica capitale europea: la competizione, infatti, si
svolge in una città bellissima, snodandosi tra le vie più belle e note e
tocca i più importanti monumenti.
Ma il simbolo della metropoli e
della sua Maratona è la Porta di
Brandeburgo: un monumento, allineato nell’asse che attraversa
Berlino da Est ad Ovest, dai tanti
significati; nel tempo, infatti, dapprima era stato l’emblema della
potenza dell’impero prussiano, poi
della divisione dell’Europa poiché
il muro di Berlino passava ai suoi
piedi fino a diventare segno della
riunificazione. La 42sima edizione
della BMW Berlin Marathon si è
Un eredità di talento che ha già
fatto sentire il suo peso. Simona e
Marco Coppola, ancora giovanissimi, hanno preso parte ai Campionati Italiani categoria cadetti/e
che si sono tenuti a Sulmona, provincia dell’Aquila, il 10-11 ottobre
scorsi. I due atleti della Asd Delta
Atletica Ebolitana si sono classificati rispettivamente quattordicesima e ventunesimo. Simona ha partecipato alla gara di salto in lungo
raggiungendo i 4,83 metri, mentre
Marco ha ottenuto un 38,47 m nel
lancio del giavellotto. «Sono andati abbastanza bene - ha commentato il presidente della società,
Antonio Gasparro – e hanno conseguito delle buone misure, anche
se non hanno superato il loro
record personale. Simona, infatti,
ha un personale di 5,06 m nel salto
in lungo e Marco di oltre 40m nel
giavellotto. È stato, comunque, un
risultato di grande importanza ed è
cialità in cui hanno gareggiato a
Sulmona. «Si distinguono – ha precisato il presidente – anche nel
salto in alto, in velocità, negli ostacoli e nel lancio del peso. Noi alleniamo in tutte le specialità, con
multilateralità: lanciare, correre,
saltare, camminare. I nostri atleti
fanno pentathlon e partecipano a
competizioni di marcia, corsa,
salto, lanci (disco, giavellotto, martello). È chiaro che se si trovano
buoni allenatori si ottengono ottimi risultati».
Marco e Simona, intanto, sono
felicissimi dei successi raggiunti.«Sono contenti e appassionati di
questo sport – ha continuato – e
sono diventati i beniamini della
cinquantina di ragazzi che compongono la nostra squadra».
L’atletica leggera, poi, li ha portati
pure a viaggiare, a conoscere il
mondo. «Entrambi sono già stati
in Slovacchia per un meeting internazionale tra il 21 e il 30 luglio
motivo di grande orgoglio. I nostri
atleti hanno rappresentato la
Campania in questa gara che è
stata sia individuale sia a squadre».
Il padre dei due ragazzi, che ora è
tecnico ed allenatore della stessa
della Asd Delta Atletica Ebolitana,
è stato un decatleta di valore nazionale.«Li ha avviati lui a questo
sport, subito dopo i 10 anni. Sono
figli di genitori che già hanno fatto
atletica. La madre è insegnante di
educazione fisica. All’inizio hanno
fatto piccole gare, poi già dal 2014
Simona ha riportato risultati
importanti e Marco da quest’anno» ha ricordato ancora Gasparro. Non sono bravi solo nelle spe-
scorsi. La nostra società è gemellata con questa nazione e l’anno
prossimo festeggeremo i 40 anni di
scambi culturali e sportivi con
essa».
La della Asd Delta Atletica
Ebolitana ha, infatti, dietro do sé
una lunga storia, essendo stata fondata nel 1963. «Sono più di cinquant’anni che facciamo attività a
Sud di Salerno – ha concluso
Gasparro- e tra i tanti nostri atleti
ci sono stati Christian Gasparro,
Giovanni Coppola e Alessandra
Melchionda che hanno ottenuto
diversi titoli italiani di categoria ed
assoluti e convocazioni in nazionale giovanile ed assoluta».
Maratona d’emozioni «Ilnostroorgoglio»
tenuta domenica 27 settembre ed
ha visto una larga partecipazione
di italiani, tra cui una nutrita spedizione campana. Sotto i colori dell’associazione Campania Felix, una
selezione di varie società della
nostra regione creata con l’intento
di promuovere i prodotti del territorio regionale e di mettere in risalto i bravi imprenditori che vi operano, in modo da evidenziare la
nostra regione ricca di eccellenze,
hanno corso anche diversi atleti
della città di Salerno. A tenere alti i
colori del capoluogo di San Matteo
ci hanno pensato gli atleti della Vis
Nova, Gaetano Bartiromo e Luca
De Rosa, ed Ernesto Marino. Ma,
Ringrazio
mia moglie,
mia figlia
e tutti i compagni
di allenamento
per avermi aiutato
ad essersi distinto in particolar
modo, è stato Alfonso Della
Rocca, 38enne podista per passione che ha tagliato il nastro d’arrivo
con l’ottimo tempo di 2 ore e 54
secondi. Si tratta di un autentico
record per il podismo salernitano
perché da diversi anni un atleta
non registrava un tempo inferiore
alle 3 ore in una maratona di grande spessore. Da sempre appassionato di sport, Alfonso è stato arbitro di calcio della sezione AIA di
Salerno ed attualmente ricopre un
ruolo dirigenziale all’interno
dell’Avellino Calcio. Avvocato di
professione e podista per passione,
Della Rocca è giunto 1041simo
nella classifica generale su circa
45mila partecipanti ed è un traguardo dal grande valore per lui
che si è sempre allenato con dedizione ed impegno; quella di Berlino
è solo l’ultima impresa che si
aggiunge alle maratone di New
York (a cui ha partecipato nel
2014) e di Roma (2015, ndr).
L’atleta non ha nascosto la sua soddisfazione ed il suo orgoglio per
quanto fatto in terra tedesca:
“Ringrazio Sabino Basso per aver
posto le basi dell’associazione
Campania Felix, di cui sono vicepresidente, che ha lo spirito di
promuovere il nostro territorio;
logicamente non posso non ringraziare mia moglie e mia figlia
che sono sempre al mio fianco
sostenendomi giorno dopo giorno e tutti gli amici che mi hanno
accompagnato durante gli allenamenti” ha chiosato Della Rocca,
un salernitano alla Maratona di
Berlino.
Shooting Range, la vera casa dei tiratori
A Giffoni Valle Piana dal 2012 l’associazione aiuta gli appassionati a realizzare i propri sogni:
«Abbiamo scoperto questa passione e i nostri allievi ci hanno regalato grandi soddisfazioni»
Quando la passione per una
disciplina sportiva spinge un
gruppo di praticanti a creare
una struttura è in quel momento che nasce un centro d'aggregazione per condividere l'amo-
re per lo sport. A Giffoni Valle
Piana dal 2012 è lo "Shooting
Range" che aiuta le nuove
generazioni di tiratori a realizzare i propri sogni nel settore.
Il 31 ottobre si è svolto il
primo corso di ricarica."Il
corso è stato rivolto ai nostri
soci ed eventi del genere possono avvicinare però anche tante
altre persone a questa disciplina - dice Giovanni Ciccarone,
Presidente della Shooting Range e vice presidente Nazionale
della Iasa Italia –abbiamo aperto nel 2012 per passione e i
nostri allievi ci hanno regalato
grandi soddisfazioni come
Antonio Patti Campione Italiano I Assoluto single stack,
campione italiano divisione
single stack categoria Master,
Vincenzo D’Amico campione
Italiano divisione Single Stack
categoria Expert e terzo classificato assoluto campionato single stack division, Rosa Granese campionessa Italiana divi-
sione Limited categoria Lady
sottolineando i passaggi di
Giancarlo Cianciulli da Novice
a Sharp Shooter in sole tre gare
e Granese da Novice a Sharp
shooter. Oltre ad essere efficiente poligono siamo armeria
e ringraziamo il nostro fornitore Fiocchi per le munizioni”.
Uno dei segreti del buon tiratore è un saggio istruttore.
"Insegniamo tiro a lunga distanza, tiro statico, tiro di campagna a 100 metri, tiro dinamico, tiro operativo, tiro a volo,
tiro con l'arco e il tiro in movimento detto operativo con il
calibro 22. - ha commentato
Roberto Serrano, collaboratore
- Per entrare in una forma ottimale da gara occorre tempo ed
è una questione molto soggetti-
va e dipende dalle potenzialità
latenti del tiratore. Nel 2012
mi sono avvicinato al progetto
dello Shooting Range e ho proseguito in qualità di collaboratore e istruttore del poligono a
Giffoni Valle Piana".
Grandi obiettivi per il futuro."La mia passione è per l'arma corta e ho deciso d'intraprendere il percorso agonistico
già da alcuni anni - ha aggiunto Angelo D'Agosto, collaboratore - Nel Tiro Operativo ho
conquistato il titolo italiano
nella categoria juniores conseguendo anche il passaggio da
Novice a Elite. L'obiettivo ora
è conquistare quanti più titoli
possibile".
(adn)
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La prima squadra partecipa al campionato di serie B
numero
Atleta
di Salerno
e Provincia
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Ruggi…to per il futuro
Progetti e ambizioni del sodalizio del patron Pignata:
«Riserveremo grande attenzione al nostro vivaio»
• CRISTIAN MARCHETTI
Una nuova stagione da vivere tutta
d’un fiato. Canestro dopo canestro
inseguendo un sogno. Il Basket
Ruggi Salerno si è presentato ai suoi
tifosi nella sala “Santamaria” del
Coni di Salerno. Una serata che ha
visto il sodalizio salernitano ospiti
del neo delegato Coni, Paola
Berardino, la quale si è manifestata
molto attenta e interessata al progetto presentato da patron Rino
Pignata “Abbiamo a cuore il vivaio,
Il grande
problema
anche
quest’anno resta
quello relativo
agli impianti
perché sono fermamente convinto
che costituisce il futuro di una società” - ha esordito il massimo dirigente dello storico sodalizio salernitano– “mentre la prima squadra,fa da
traino alle più giovani”. Grande
attenzione quindi sarà riservata al
settore giovanile: “Il settore Minibasket è da sempre stato il fulcro
della nostra società, seguito dagli
istruttori Paolo Iacovazzo e Maria
Lucia Danieli, occupandosi rispettivamente di maschietti e femminucce. Abbiamo l’under 13 che esordirà in campionato l’8 dicembre ed è
allenata da me e Federica Di Pace,
siamo infatti l’unica società di
Salerno e provincia a partecipare a
questo campionato regionale.
Inoltre, schieriamo anche due squadre under 16 e 18, create in collaborazione con la Salerno Basket ’92
della presidentessa Angela Somma,
allenate da Tommaso Pignata e Sara
Braida”. “La nota dolente è sicuramente la situazione impianti sportivi nella città di Salerno”, non omette denuncia il patron, che convive
da diversi anni ormai, ma con i sem-
pre più insistenti problemi logistici
anche solo per effettuare gli allenamenti. “Con le giovanili ci alleniamo al De Sanctis, ma siamo in attesa di poter disporre nuovamente
qualche spazio anche alla scuola
media Torrione Alto, dove 45 anni
fa abbiamo iniziato la nostra attività. Con la prima squadra invece ci
alleniamo e giochiamo al Pala
Silvestri di Salerno, ma anche in
questo caso le problematiche sono
notevoli visto che ad oggi, pur
essendo la società più storica ad allenarsi in quella struttura e che ha
dimostrato il proprio valori negli
anni, non disponiamo ancora di
spazi definitivi per gli allenamenti e
ciò, rappresenta un notevole problema visto che la maggior parte del
nostro roster è formato da ragazze che non solo provengono chi
dalla provincia di Napoli, chi
Caserta, chi Avellino, ma sono anche studentesse o lavoratrici, per
cui sapere solo il giorno prima
quando e se possiamo allenarci,
non è per niente facile. Vorremo
solamente godere di una distribuzione oraria su basi di merito”.
La parola passa poi al capitano
della prima squadra Federica Di
Pace, che presenta il roster “Siamo
un gruppo che ha buone potenzialità, ma non le ha ancora espresse e
sicuramente possiamo crescere e
migliorare. Ci sono tutte le possibilità per disputare una stagione da
protagonisti”. E i primi risultati
ottenuti in questo nuovo campionato di serie B, con successi importanti già in archivio, confermano le
qualità del gruppo del presidente
Pignata. Canestro dopo canestro,
sempre con grande passione, inseguendo un sogno.
Alla guida della formazione è stato confermato coach Raffaele Carmando. Aggregati diversi giovani alla prima squadra
«Pronti per un campionato da protagonisti»
Al via il torneo di serie B per l’Handball Lanzara del presidente Sica che punta in alto:
«Vogliamo far divertire i nostri tanti tifosi e poi migliorare quanto fatto l’anno scorso»
tani conquistarono un terzo posto
finale nel raggruppamento Campania – Puglia sino ad arrivare ai
quarti di finale dei Play Off promozione. Carmando potrà contare,
salvo qualche eccezione, sull’ intera ro-sa dello scorso anno puntellata dall’ inserimento degli atleti delle
giovanili in modo da costituire un
unico blocco a disposizione del tecnico nel corso dell’ intera stagione.
La prima fase del campionato è
articolata in un girone all’italiana
con gare di doppia andata e doppio ritorno al quale prenderanno
parte le compagini della Campania: Handball Benevento, USC
È iniziata l’ avventura dell’ Handball Lanzara 2012 nel campionato interregionale di Serie B maschile. La compagine di Castel San
Giorgio, al quarto anno di attività,
prenderà parte per la seconda volta
al campionato cadetto. Sotto la
guida del tecnico Raffaele
Carmando, sin dalla fine da agosto
i giovani atleti della Handball
Lanzara 2012 stanno lavorando
duramente per raggiungere la
miglior condizione fisica e perfezionare i meccanismi di gioco, al fine
di poter migliorare il risultato della
passata stagione, quando i salerni-
Unite sotto un’unica bandiera
Avellino e Salerno hanno dato vita al progetto della Due Principati Rugby
«Settore giovanile, sinergie con le scuole e una serie C1 da riconquistare»
Una nuova voce del rugby ha trovato il modo di
farsi ascoltare nel panorama sportivo campano.
Dall’unione di due realtà diverse ma non poi tanto
distanti come Salerno ed Avellino, è nato il Rugby
Due Principati. Il Rugby Salerno e l’Avellino Rugby si sono unite, ufficialmente, il 21luglio del
2014, dando forma ad un nuovo progetto sportivo presieduto da Luigi Sbozza che, passo dopo
passo, sta piantando solide radici nel terreno da
gioco della palla ovale, malgrado il primo anno sia
stato un po’ turbolento dal punto di vista dei risultati sportivi, come ci racconta Arturo Romeo,
responsabile insieme a Maurizio Cascone (ex presidente del Salerno Rugby, ndr), della prima squadra: “La scorsa stagione abbiamo militato in Serie
C1 ma non è stata un’annata molto felice in quanto siamo retrocessi”. Ma il nuovo anno agonistico
è iniziato nel migliore dei modi, con il primato nel
girone salernitano-molisano: “L’obiettivo è quello
di riconquistare la serie persa perché una società
come la nostra deve disputare almeno la C1” è il
monito di Romeo. Oltre al merito di aver unito
sotto la stessa bandiera due realtà spesso rivali
come quella salernitana ed irpina, un altro punto
a favore del Due Principati è l’importanza riservata al settore giovanile: “È fondamentale per noi,
infatti abbiamo squadre per ogni categoria,
dall’Under 12 all’Under 18, cosa che in Campania
è molto rara. Il vivaio rappresenta una risorsa preziosa da cui attingere forze fresche per la prima
squadra;basti pensare che quest’anno ben tre
ragazzi classe ’96 fanno parte della formazione
titolare”. A livello dilettantistico, però, fare programmazione nel rugby non è cosa semplice:
“L’anno scorso i problemi maggiori erano di tipo
logistico poiché gli allenamenti si dividevano tra
Avellino e Salerno; - racconta Romeo - poi il campionato ha preso una brutta piega ed i giocatori si
sono demotivati. Le difficoltà? Spesso i ragazzi
abbandonano questo sport per esigenze di vita
come il lavoro o lo studio e così sei costretto a
ripartire da zero ogni anno. Ad Avellino non c’è
una forte tradizione rugbistica, i giovani si avvicinano più al calcio o al basket”. Per ovviare a questa situazione, l’allenatore ha studiato una soluzione: “Stiamo cercando di creare diverse sinergie con
le scuole, come abbiamo già fatto lo scorso anno,
in modo da poterci confrontare con i ragazzi e
contagiarli con la nostra passione per il rugby, così
da rimpolpare il settore giovanile”. Una cosa è
certa: il Due Principati ha voglia di stupire gli
addetti ai lavori, c’è da scommetterci.
(v.m.)
Atellana, Olimpia La Salle e Pallamano Scafati, oltre all’Handball
Lanzara 2012. Al termine della
prima fase scatteranno i Play Off
Promozione, dove le campane
affronteranno le formazioni del
raggruppamento pugliese al fine di
stabilire le squadre che accederanno in Serie A2 maschile. “Siamo
pronti ed entusiasti per questa
nuova avventura” - esordisce
Domenico Sica, presidente dell’
Handball Lanzara 2012 - “In queste settimane ho visto molto motivato mister Carmando il quale più
di tutti ci tiene ad iniziare con il
passo giusto questa nuova stagione. Quest’anno faremo il possibile
e daremo il meglio di noi stessi
innanzitutto per divertirci ma
soprattutto per far divertire i tanti
appassionati che ci seguono e che
aspettano con ansia l’inizio del
campionato. Il mio augurio è quello di disputare un’annata serena,
cercando di dare il massimo partita dopo partita e di confermare, se
non migliorare, quanto di buono è
stato fatto nella passata stagione”.
E l’esordio è stato sicuramente
positivo. Nell’atteso derby contro
Scafati è arrivata una vittoria davvero convincente: “Sicura-mente
questo primo impegno stagionale è
stato molto positivo – dichiara
Danilo Pecoraro, giocatore dell’
Handball Lanzara 2012 - anche al
di sopra delle aspettative. Il nostro
tecnico Raffaele Carmando ci ha
preparato alla grande sia sotto l’
aspetto mentale, che fisico, nonché
tecnico-tattico, ed i risultati si sono
già visti in questa occasione.
Questa vittoria ci deve far comunque volare bassi. Continueremo a
lavorare duramente come stiamo
facendo da fine agosto, perché il
campionato è ancora lungo. Sono
sicuro che, continuando su questa
scia, riusciremo a toglierci belle
soddisfazioni”.
(red.atl.)
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Atleta
La classe non è acqua Direzione Rio
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Risultati entusiasmanti sul lago Fusaro e a Bagnoli
Risultati positivi a Caracas e Orleans
Al ritorno alle gare, il salernitano Orazio Manzo
si conferma tra gli atleti più forti della Campania
Ottime prove di Rossella Gregorio
che punta dritto ai Giochi Olimpici
• ALDO BONUCCI
Conquistare vittorie, podi e punti verso un unico obiettivo:
Rio 2016. Rossella Gregorio ha ben chiaro l’obiettivo stagionale. Una lunga stagione di Coppa del Mondo è appena iniziata e per la sciabolatrice salernitana i primi risultati sono
sicuramente positivi, in chiave olimpica. Sia a Caracas sia ad
Orleans la Gregorio ha lasciato il segno. La campionessa ha
chiuso al terzo posto la prova d’esordio stagionale del circuito di Coppa del Mondo di sciabola femminile in Venezuela
conquistando il primo podio internazionale della scherma italiana nella nuova stagione. Sulle pedane venezuelane, la
Gregorio è stata artefice di un’ottima prestazione, avviata nel
primo turno del tabellone principale con il successo contro la
russa Obintseva per 15-10. A seguire Rossella Gregorio ha
fatto suo, col tiratissimo punteggio di 15-14, il derby azzurro
contro l’amica-rivale Loreta Gulotta, mentre nel turno delle
16, ha sconfitto nettamente la polacca Socha per 15-6. Ai
quarti è poi giunto il successo, col punteggio di 15-14, sulla
cinese Shen Chen. In semifinale è giunta però la sconfitta che
ha “indirizzato” l’azzurra sul terzo gradino del podio, contro
la sorprendente 22enne sudcoreana, Jiyeon Seo, col punteggio
di 15-12. “Dovrà essere questo lo spirito che non dovrà mancare per l’intera stagione che si annuncia durissima. Era
importante però – conclude la Gregorio – iniziare bene e questo è il primo tassello”. A squadre il podio, invece, è stato solo
sfiorato. La formazione azzurra composta da Rossella
Gregorio, reduce dal terzo posto nella gara individuale, Irene
Vecchi, Loreta Gulotta e Martina Petraglia, è stata sconfitta
per 45-38 dalla Polonia nella finale per il terzo gradino del
podio. Identica posizione anche nella seconda prova, in
Francia ad Orleans. Le quattro azzurre hanno esordito nel
turno delle 16, superando la compagine di Hong Kong col
punteggio di 45-32. A seguire, nei quarti di finale, l'Italia ha
sconfitto per 45-40 la squadra degli Stati Uniti approdando in
semifinale. Qui è giunta la sconfitta col punteggio di 45-39
contro l'Ucraina di Olga Kharlan, poi vincitrice finale della
prova. La finale per il terzo posto ha poi visto le azzurre contrapposte alle padrone di casa della Francia, capaci di rimontare il vantaggio italiano negli ultimi parziali e di chiudere poi
sul definitivo 45-39, che lascia l'Italia ai piedi del podio finale. Ma in direzione Rio 2016.
Più forte del tempo e degli infortuni. Orazio Manzo è uno di quegli atleti che grazie alla passione,
al lavoro e al sacrificio non smetterà mai di essere in copertina. Il
tempo di assorbire l’ultimo intervento e poi subito in acqua con la
sua canoa a caccia di nuove vittorie. Ma con una novità importante, il cambio di società: “Adesso il
mio sodalizio è l’Associazione
Polisportiva Dilettantistica Circolo Ilva Bagnoli di Napoli” – ha
dichiarato l’esperto canottiere –
“Ho pensato di tesserarmi con
questa società grazie anche al mio
amico Dario Geremicca, atleta
della stessa società, e quasi per
scherzo, durante una passeggiata
in canoa sul litorale partenopeo.
Ed è bastato poco per mettersi
d’accordo e trovare posto come
atleta”. E nonostante un anno di
assenza dalle gare ed un assetto
nuovo da trovare con la nuova
canoa, i risultati importanti sono
arrivati subito. Nelle gare disputatesi a Lago Fusaro a metà ottobre, Manzo ha partecipato a tre
gare. Nella K1 Senior 200 metri
ha chiuso al secondo posto: “In
partenza sono incappato in una
serie di onde causate da un motoscafo del giudice, che hanno sbilanciato il mio kayak proprio
durante il via, morale della favola
ho perso i primi colpi di partenza
di conservare il vantaggio sui
rivali”. E poi la giornata si è chiusa con la conquista del titolo
regionale nella categoria K1
master D 5000 metri: “Questa
gara consisteva in tre giri ad anel-
rimanendo leggermente attardato,e seppur recuperando qualcosa
ho chiuso in seconda posizione”.
Poi però è arrivato il primo posto
nella K1 Master D sempre sui
200 metri: “Questa gara l’ho
vinta grazie ad una partenza al
fulmicotone ch emi ha consentito
lo di 1770 metri circa. E’ stata
molto dura e sfiancate. Sono partito in modo controllato per poi
andare ad un ritmo più alto”.
Risultati importanti confermati
poi pochi giorni dopo nelle gare
organizzate a Bagnoli, proprio
dalla società di Orazio Manzo
che da padrone di casa ha confermato le attese della vigilia: “Nella
gara k1 senior 200 metri, prima
gara della giornata, mi sono classificato al primo prima. Quella
dei 200 metri è una gara particolare. Considerato che la distanza
è breve, il distacco dagli avversari
è minimo. Comunque dopo un
errore in partenza mi sono trovato mezza barca di svantaggio, ma
sono riuscito a recuperare sul finire della gara riuscendo a staccare
il secondo. E poi ho chiuso al
primo posto anche la k1 senior
500 metri dopo una partenza
contenuta e una lotta per la prima
posizione durata trecento metri,
poi il mio ritmo costante e più elevato mi ha consentito di chiudere
con un buon vantaggio e soprattutto conquistare un’altra vittoria”. Di vittoria in vittoria sempre
con la grande passione di sempre.
Adesso gareggio
per il Circolo Ilva
Bagnoli di Napoli
grazie
al mio amico
Dario Geremicca
Se sei appassionato di sport, ti piace scrivere
e vuoi unirti a noi, manda una mail alla redazione
raccontandoci di cosa ti piacerebbe occuparti.
Ti aspettiamo!
[email protected]
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Una filosofia di vita Gioia sulle punte
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Orlando: «Lavoriamo sia sul fisico sia sulla tecnica»
Valerio De Simone è il fondatore del Team Agoge:
«Il nostro obiettivo è migliorare quotidianamente»
• ANGELO DE NICOLA
È riuscito a formare un gruppo di
giovani e promettenti combattenti che condividono con lui la passione per gli sport da combattimento. Il suo sogno era creare un
dojo punto di riferimento per i
ragazzi e le ragazze affinché si
allenassero tutti insieme senza
alcuna differenza e ha insegnato
ai suoi allievi che sul tappeto e
sul ring si sale per affrontare l'avversario con onore e rispetto. A
Scafati l'istruttore Valerio De
Simone ha fondato il Team
Agoge che si prefigge il compito
di avviare agli sport da combattimento le nuove generazioni
facendoli crescere nello sport e
nella vita. "Il nostro team nasce
con l'idea di un tipo di allenamento la cui filosofia ricorda
quella spartana, con un percorso
da seguire per migliorare quotidianamente - ha dichiarato
Valerio De Simone, istruttore e
fondatore del Team Agoge - da
tre anni stiamo svolgendo la
nostra attività avvicinando un
gran numero di giovani appassionati del settore. Siamo partiti con
quattro atleti e oggi ne contiamo
oltre quaranta tra i quali molti
hanno già affrontato esperienze
agonistiche a livello nazionale e
ci auguriamo ben presto inizino a
distinguersi anche a livello internazionale". Uno sport anche per
c'è stato un po' di imbarazzo
quando entrai in un dojo dove
prevalentemente gli allievi erano
ragazzi. Poi con il tempo mi
sono ambientata anche con
l'aiuto dei miei compagni con i
ragazze. "Ormai da quando ho
iniziato a praticare questo sport
è passato quasi un anno e la mia
passione è nata per curiosità e
dopo una prima lezione di prova
ho deciso di proseguire - ha
commentato Terry Raimo, del
team Agoge Scafati - All'inizio
quali ho fatto amicizia " Una
profonda filosofia."Ho deciso di
praticare gli sport da combattimento per provare qualcosa di
diverso dagli altri settori - ha
dichiarato Annalisa Prisco, del
Team Agoge Scafati - di questa
disciplina mi affascina la filosofia di vita e la voglia che ho di
migliorare mi sta spingendo a
perfezionare la mia tecnica di
combattimento per essere sempre al massimo della condizione
quando devo affrontare un
incontro".
Nuove generazioni di combattenti. " Sono cinque anni che mi
alleno con continuità, vincendo
un campionato regionale ed è
fondamentale partire da buone
basi di allenamento curando non
solo il fisico, ma anche la tecnica. - dice Ferdinando Orlando,
del Team Agoge Scafati - Ho
praticato molti sport e questo
settore mi ha regalato moltissime soddisfazioni. Lo consiglio a
tutti i ragazzi che potrebbero
appassionarsi alla disciplina.
Bisogna essere pronti a fare dei
sacrifici, ma la ricompensa al
termine del match può ripagare
tutti gli sforzi fatti". Il sacco
della crescita del settore va colpito con l’impegno dei nuovi
combattenti.
Da tre anni
svolgiamo
la nostra attività
avvicinando
tanti giovani
appassionati
del settore
numero
10 ottobre|novembre 2015
Silvia Lambiase di Danza in Prima:
«Un ambiente idoneo per gli allievi»
Indossare un paio di scarpe da punta e volteggiare leggera come
una farfalla su grandi palcoscenici è il sogno di molte bimbe che
oggi entrano per la prima volta in una scuola di danza. A
Capezzano è nata una realtà che avvicina le nuove generazioni
sia al settore della danza classica, che a quello dell'hip hop assecondando i gusti dei piccoli ballerini che in corso d'opera scelgono quale settore intraprendere con la guida di "Danza in
Prima", fondata dalla responsabile Silvia Lambiase, con la maestra Fabiana Lambiase e l'insegnante Silvana Barba. "Siamo
pronti a ricominciare tutte le attività dopo la pausa estiva nella
nostra scuola di Danza in Prima in via Grillo a Capezzano - dice
Silvia Lambiase, maestra e fondatrice dell'associazione Danza in
Prima con la maestra Fabiana Lambiase e l'istruttrice Silvana
Barba - nella nostra palestra a Capezzano abbiamo creato un
ambiente idoneo per i bambini che vengono da noi e praticano
la danza divertendosi, seguiti passo dopo passo dalle nostre
maestre. Per aiutare i bambini nel loro percorso teniamo i nostri
esami per il passaggio di livello, ma anche in quel caso l'esame
diventa un momento di gioia e di passione per lo sport poiché i
nostri allievi sono prima amici e poi ottimi ballerini e danzatrici. La nostra associazione si sta preparando per il grande evento
a teatro che nasce dalla voglia di mettersi in gioco approfittando di un pubblico di amici e appassionati che come noi amano
tanto la danza - prosegue Silvia Lambiase - in questo lungo
periodo ci dedichiamo agli allenamenti presso la nostra scuola di
danza dove da oltre sei anni abbiamo creato un punto di riferimento con la maestra Fabiana Lambiase e l'insegnante Silvana
Barba per questo settore che sta crescendo grazie all'entusiasmo
di un nutrito gruppo di bambini e bambine”. Una grande passione sia per la danza classica che per l’hip hop. “Sono favorevolmente colpita dal grande interesse che i bambini hanno dimostrato per la danza classica, ma anche per il settore hip hop che
sta riscuotendo un grande successo. Danza in Prima non è però
solo attività sportiva. I nostri allievi sono infatti impegnati anche
negli eventi di solidarietà che Telethon organizza nella Valle
dell'Irno un territorio che ha nello sport un grande valore che
aiuta le nuove generazioni. La danza può dare tanto ai ragazzi
e noi ci impegneremo per diffonderla sempre di più. Tutti gli
interessati - conclude la maestra Silvia Lambiase, fondatrice
di Danza in Prima a Capezzano - possono contattarci alla
nostro sito web www.danzainprima.it. Siamo pronti ad aiutare i giovani".
(adn)
a cura
della REDAZIONE SPORTIVA
SPORTIV A
de
interviste, ospiti e servizi
se AMI lo SPORT è la TTua
ua TRASMISSIONE
campAnia
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10 ottobre|novembre 2015
«La Pallanuoto? Ad Avellino ci siamo noi»
La Nuotatori Campani parteciperà per la prima volta nella sua storia a un campionato federale:
«Ce la stiamo mettendo tutta per far conoscere la nostra realtà e far crescere questa disciplina»
• STELLA COLUCCI
L’Asd Nuotatori Campani di
Avellino parteciperà per la prima
volta ad un campionato federale di
pallanuoto. La rosa composta da
nuotatori tra i 16 e i 24 anni è allenata da mister Fabio Luciano.
Il movimento della pallanuoto si
candida ad essere un’alternativa agli
sport più seguiti in città. Un decisivo
passo in avanti in tale ottica sarà la
partecipazione al prossimo campionato nazionale di serie D Fin. Gli
irpini, all’esordio in tale disciplina, si
scontreranno con realtà più radicate
delle vicine province di Napoli e
Salerno.
Siete l’unica squadra in Irpinia, quali
sono le difficoltà per promuovere
questo sport?
«La prima è sicuramente il fatto che
la pallanuoto qui ad Avellino è uno
sport semi-sconosciuto a differenza
di altre realtà campane. Ce la stiamo
mettendo tutta affinché la nostra
squadra venga conosciuta, in modo
tale da avvicinare sempre più persone a questo sport che, nonostante
non sia popolare quanto il calcio e il
basket, è comunque bello, emozionante e affascinante.
State investendo nel settore giovanile per una programmazione futura
del movimento?
«Al momento il nostro mister si sta
occupando anche di un settore giovanile, il quale sarà impegnato quest'anno in un campionato regionale
CSI under 17».
La pallanuoto è uno sport per tutti,
quali sono le caratteristiche tecniche
e fisiche necessarie?
«Come tutte le discipline, è sì uno
sport per tutti, ma comunque, se
si vuole arrivare ad alti livelli, c'è
bisogno di alcune caratteristiche
Ben cinque gli atleti protagonisti
fisiche che non tutti hanno, come
ad esempio l'altezza, un fisico
asciutto e ben definito. Per quanto
riguarda le caratteristiche tecniche, quelle si sviluppano grazie ad
un costante allenamento, facendo
tanti sforzi e sacrifici».
Come vi presentate ai nastri di partenza del prossimo campionato?
«Timori ce ne sono, siamo all'esordio di un torneo importante per noi
e andremo ad affrontare squadre di
alto livello che vengono dalle province di Napoli e Salerno, dove lì c'è
una grande cultura della pallanuoto.
Le uniche certezze che abbiamo al
momento sono l'entusiasmo e la
grande voglia di fare bene. Noi
siamo molto carichi, per il resto sarà
il campo a parlare».
Perché un ragazzo o ragazza dovrebbero avvicinarsi a questo sport?
È uno sport che ti forma, sia fisica-
mente che mentalmente. Insegna a
stare insieme con gli altri, ti fa sentire parte di un gruppo e ti dà una propensione allo sforzo e al sacrificio
notevole. Nascono poi delle amicizie che non terminano alla fine di un
allenamento ma vanno anche fuori
dalla piscina e durano per tutta la
vita. Non esiste solo il calcio ad
Avellino ma ci siamo anche noi e la
pallanuoto. Praticatela e supportateci, non facciamo in modo che questo
sport nasca e finisca con noi, ma tramandiamolo a tutti i nostri conoscenti e creiamo un'alternativa ad
altri sport già popolari.
E la società si aggiudica il titolo di prima società juniores maschile d'Italia
Raion… di sole Un sogno dipinto di azzurro
Brillano gli atleti del Chanbara
• LOREDANA ZARRELLA
Lo sport chanbara irpino cresce facendosi conoscere
sempre di più a livello nazionale. Una convocazione
importante, appena giunta, non può che confermare la
qualità del gruppo sportivo di Avellino.
Cinque atleti dell'A.s.d. Raion di Manocalzati, in provincia di Avellino, sono infatti stati convocati dalla
nazionale italiana di sport chanbara per un allenamento
agonistico in vista di rappresentare l'Italia nelle varie
competizioni ufficiali o amichevoli riservate a squadre
nazionali. Cinque gli atleti convocati: il maestro Luciano
Natalino, Francesco Cammuso, Manuel D'Onofrio,
Christian D'Onofrio e Matteo Sarno.
L'allenamento si è tenuto per l'occasione nella città di
Salerno, con un numero ristretto di partecipanti, circa
una ventina. L'obiettivo dell'ASD Raion, che con queste
convocazioni conferma di aver raggiunto alti livelli, è
quello di rappresentare l'Irpinia anche nei prossimi
incontri nazionali.
La Nazionale è una delle più titolate del mondo e annovera nel suo palmarès numerosi successi in capo mondiale ed europeo. Per i prossimi impegni agonistici in
campo Internazionale, la Federazione ha organizzato
una serie di incontri per valutare lo stato tecnico e fisico
degli atleti della squadra. I prossimi allenamenti in programma sono previsti in tutta Italia, in sedi che rappresenteranno le regioni italiane.
Il prossimo appuntamento è previsto a Piacenza nei giorni 21 e 22 novembre, organizzato dalla federazione
sport chanbara italia e dall'asi nazionale in collaborazione con la wtka.
Il giovanissimo campione della Royal Gym Riccardo Maria Tescione
vestirà la maglia della Nazionale ai Campionati Europei Paralimpici
• FELICE CACCESE
Riccardo Maria Tescione vestirà la
maglia della nazionale italiana di
pesistica paralimpica. L'atleta della
Asd Royal Gym di Montecalvo
Irpino è stato convocato dalla
Federazione Italiana Pesistica ai
Campionati Europei di Pesistica
Paralimpica, in programma dal 21 al
28 novembre a Eger, in Ungheria. Il
pesista quindicenne, il più giovane
del gruppo, si unirà agli altri azzurri, Martina Barbierato, Matteo
Cattini e Ludovico Forte, presso il
Centro di Preparazione Olimpica
dell'Acquacetosa di Roma il 20
novembre. Il Direttore Tecnico Nazionale, Alessandro Boraschi, guiderà i nazionali in questa avventura.
Grande la soddisfazione per il prof.
Antonio Di Rubbo, nella sua doppia
veste di Presidente della Royal Gym
e Direttore Tecnico e Responsabile
delle Attività Paralimpiche della
FIPE Campania. “È il giusto premio
per il grande impegno svolto dalla
nostra società e da tutta la federazione in questa disciplina. La nostra
storia paralimpica è breve, ma puntiamo a fare grandi risultati. Speriamo questo sia solo l'inizio di una
lunga serie e che presto possa arrivare anche la convocazione per altri
ragazzi “.
Riccardo si è avvicinato alla pesistica paralimpica un po' come tutti,
per gioco. Probabilmente non si
aspettava un risultato di questa portata. La chiamata in Nazionale è un
grande impegno, ma anche una
presa di coscienza delle proprie
capacità. Sicuramente questo è uno
degli aspetti migliori dello sport,
soprattutto nelle diversabilità. Riccardo soffre di una paraplegia che
condiziona molto i livelli di autonomia. Grazie alla pesistica, sia la perdita di peso, che le capacità condizionali allenate, le ripercussioni
positive alla deambulazione sono
state enormi. Da adolescente ad atleta. Riccardo per ora ce l'ha fatta. Un
plauso anche al tecnico federale
Antonio Moriello, che lo segue negli
allenamenti.
E come qualcuno diceva, non finisce
qui! La Royal Gym si è aggiudicata
il titolo di prima società juniores
maschile d'Italia. Risultato che sottolinea come l’associazione irpina
possegga un importante vivaio di
atleti. Segno di un grande lavoro nell'attività giovanile, sia nel reclutamento che nella specializzazione,
passando attraverso una corretta
educazione motoria. La Palestra del
piccolo centro campano punta così
dritta alla leadership nella pesistica
italiana. Sognando le olimpiadi?
Nella Federpesi campana ci credono
in molti. “Stiamo lottando per traguardi ambiziosi in tutte le nostre
attività. - dice Davide Pontoriere Siamo soddisfatti, ma abbiamo
ancora tanta strada davanti. Sono
convinto, però, che sapremo fare un
grande lavoro e porteremo i nostri
colori in alto”.
“Il Podio” organizza
corsi di
Shaolin
TaiJiQuan
corsi Federali FIWUK
palestra Liceo da Procida
giovanni de falco n. 2
lunedì|mercoledì|venerdì|19-21
[email protected]
Info e affiliazioni: 335.6686446
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Nelle acque di Panarea arriva il terzo titolo italiano per Gianpiero Liguori nel Safari Foto Sub
e avendo come modella una splendida cernia bruna ha vinto anche il premio per la miglior foto
• JOSÈ ASTARITA
Elba 2013, Alassio 2014, Panarea 2015. Da Nord a Sud
nel Safari Foto Sub a dettare legge è Gianpiero Liguori.
Sorrentino doc, Liguori gareggia per il sodalizio costiero
del Poseidon team. Una crescita costante maturata anno
dopo anno sino a diventare tra i primi ad aver fatto tris.
Tre volte campione italiano consecutivamente, Liguori
anche questa stagione si è reso protagonista agli Italiani
che si sono tenuti in Sicilia. Una vittoria al termine di una
stagione senza particolari patemi per l’alfiere rosso blu.
Infatti, il pass per Panarea lo aveva ottenuto lo scorso
anno ad Alassio. Il nuovo scudetto giunge l termine di una
estate, quella del 2015, fatta di perfezionamenti.
Perfezionamenti di tecniche, scatti, ma soprattutto alla
ricerca dei modelli giusti.
Una full immersion non solo nelle acque del Parco Marino
di Punta Campanella, ma in tutta la zona della costa sorrentina. Qualche salto nelle rassegne campane, nuovi
premi e la consapevolezza che quell’azzurro, nazionale,
non è poi così lontano. La messa a punto dell’attrezzatura è avvenuta al largo della “spiaggia di Lauro” a Massa
Lubrense. Una disciplina particolare quella del Safari Foto
Starace torna
in campo
La Corte Federale ha annullato le radiazioni di Potito
Starace e Daniele Bracciali. Al secondo è stato comminata una sospensione di un anno con ammenda mentre al cervinarese nessuna sanzione. I fatti risalgono a
più di un anno fa, quando nell’ambito dell’inchiesta
sulle scommesse sportive nel mondo del calcio condotta dalla Procura di Cremona, che vedeva indagati
personaggi dal calibro di Beppe Signori, vennero tirati in ballo anche due tennisti che avevano avuto presunti rapporti con uno dei capi dell’organizzazione
per alterare incontri di tennis in cambio di denaro.
Il sei agosto di quest’anno il Tribunale Federale della
Federtennis ha emesso in seguito alla chiusura delle
indagini della procura di Cremona la propria sentenza in ambito sportivo decretando la radiazione dei due
atleti. La difesa si è appellata alla Corte Federale che
in pratica per mancanza di prove sufficienti all’incriminazione ha deciso di annullare la sentenza di primo
grado della giustizia sportiva. In attesa di eventuali
risvolti in sede ordinaria ad oggi Potito Starace è libero da qualsiasi accusa e può tornare liberamente a giocare a tennis. A 34 anni l’irpino non ha alcuna intenzione di smettere e ha già annunciato la volontà di
partecipare al Challenger di Napoli in primavera. La
parabola di Poto è cominciata sulla terra rossa di
Parigi, era il 2004 al Roland Garros quando le prestazioni e il passaggio del turno richiamarono l’attenzione dei media e le simpatie degli sportivi sulle tribune.
Non ha mai vinto uno slam ma è arrivato ad essere nel
ranking il primo degli italiani nella classifica mondiale riuscendo a difendere con onore la maglia azzurra
sia in singolo sia in doppio proprio con Bracciali. Il
caudino si è sempre professato innocente e subito
dopo la sentenza della Corte Federale ha espresso la
propria soddisfazione per l’assoluzione e la voglia di
tornare a giocare perché sarà solo lui a decidere quando smettere.
Tecnicamente non è mai stato un tennista adatto alle
superfici veloci, il meglio di sé l’ha sempre dimostrato
sulla terra battuta dando filo da torcere a campioni
dal calibro di Rafael Nadal, colui che è considerato il
miglior giocatore della storia su questo tipo di superficie. Non è attendista fin dal primo servizio cerca di
imprimere il proprio ritmo alla gara, non ha una battuta potente rispetto alla sua fisicità, ha nel dritto la
sua arma migliore. L’amore per il tennis è una passione di famiglia, a Cervinara già il nonno gestiva dei
campi da tennis per promuovere la diffusione di questa pratica sportiva, un po’ tutta la famiglia a livello
dilettantistico si è cimentata nell’attività avendo in
Potito la punta di diamante. Molti giovani della Valle
Caudina si allenano al centro sportivo Potito Starace
fondato dal nonno di Potito.
(s.c.)
Sub. Una disciplina che fonda le sue radici sulla qualità
dello scatto e sulla rarità delle specie immortalate nei
fondali. A Panarea, Liguori è riuscito ad essere quello
che nella categoria Ara Master (reflex con bombole) ha
fotografato più specie, ben 46. Suo il migliore scatto
della manifestazione. A fare da modella è stata una cernia bruna che gli ha consentito di ottenere anche il riconoscimento per la foto più bella.
Il distacco di ben 300punti sul secondo classificato
Tirnetta ha sancito la superiorità di Liguori. Una tradizione vincente quella costiera nel Safari Foto Sub. Infatti,
dopo Marco Gargiulo ecco Gianpiero Liguori. Due
dinastie alla ricerca dello scatto perfetto quella di
Gargiulo e Liguori.
Il nuovo tri-campione Italiano è cresciuto a pane e reflex
grazie ai consigli e all’esperienza di papà Virgilio.
Gianpiero è in acqua dalla tenera età di cinque anni e si
è cucito sul petto il tricolore per la terza volta in tre anni.
A coronare un fine settimana quasi perfetto il secondo
posto nella categoria Apnea Compatte di Giancarlo
Crimaldi con il sesto del presidente Antonio Mario e il
settimo posto a nella graduatoria a squadre.
La Dike Napoli pronta a scrivere una nuova storia tutta europea
L’inizio di un’avventura regala sempre
emozioni e brividi. Per la Dike Napoli,
targata Saces Mapei Givova, quest’anno per la prima volta si sono aperte le
porte dell’Europa. Per il sodalizio
napoletano è l’inizio della propria storia in Europa, una nuova pagina tutta
da scrivere, canestro dopo canestro.
Nel girone di Eurocup a contendersi i
primi due posti che assicurano il passaggio del turno con la Dike ci sono le
olandesi dell’Orange Blizzards Zwol-
le, l’Aluinvent Miskolc e la formazione ceca del Valosun Brno. L’inizio è
stato sicuramente positivo. All’esordio
Burdick e compagne hanno vinto in
Olanda per poi affrontare in casa in
un palazzetto gremito il Valosun. Pur
senza Carta e Pastore coach Ricchini
ha potuto contare sulla contemporanea presenza di Quinn, Burdick,
Petronyte, Achonwa e Ivezic alimentano le rotazioni a disposizione ed i
sogni di vittoria. L’inizio è di quello
delle partite migliori perché la Dike
punisce la difesa del Valosun con
Petronyte e Ivezic: il primo tempo si
chiude sul 50-35 e l’inerzia è tutta per
le bianco-arancio di casa. Nel terzo
quarto Napoli si mantiene in vantaggio mentre le ospiti nell’ultimo quarto
riescono a riportarsi addirittura meno
3. Ma è solo un attimo.
La Dike si riprende e conquista il
secondo successo europeo, il primo
davanti ai propri tifosi.
Arzano, dove il volley è di qualità
Per la società partenopea arriva dalla Fipav l’importante riconoscimento
per gli ottimi risultati ottenuti nella scorsa stagione nei tornei giovanili
• DAVIDE VILLA
Arzano Volley ancora una volta fra le
big d’Italia. La Fipav per il secondo
anno biennio di fila insignisce la società del Marchio di Qualità d’Argento.
Il risultato non coglie di sorpresa la
società del direttore tecnico Antonio
Piscopo, l’attività giovanile della società arzanese ha raggiunto livelli di tutto
rispetto ed il triplete di titoli sfiorati
nella scorsa stagione sono la prova
palese che la federazione italiana ha
saputo puntare sul cavallo vincente.
Più di dieci anni fa l’arrivo del
Marchio Standard e poi la crescita
anche come Scuola federale di
Pallavolo. Da qualche anno l’Arzano
Volley ha scelto di puntare la maggior
parte della sua attenzione nella crescita e nella valorizzazione delle giovani
leve. Anche la nostra prima squadra
che milita nel campionato di serie B1
femminile si basa su atlete cresciute nei
vivai della Campania. Con grande
orgoglio l’Arzano si conferma fra le
società che in Italia lavorano con
costanza e dedizione e il Marchio di
Qualità d’Argento deve essere un
trampolino di lancio per una crescita
ulteriore. Non nasconde il suo orgoglio il direttore tecnico Antonio
Piscopo: ” Ancora una volta ci confermiamo con il marchio d’argento. questo ci dà lo sprono per continuare su
questa strada. Sono ancora vivi i ricordi delle tre finali nazionali svolte in
questi due anni. Vogliamo migliorarci
sicuramente nei risultati. Come direttore tecnico mi corre l’obbligo di ringraziare tutto lo staff del settore giovanile che tanto fa per queste giovani:
Gianpaolo Marino, Nello Caliendo,
Valentina Pavia, Melania Pavia,
Simona Ferrara, Lorena Coppola,
Patrizio Romano. Dal minivolley
all’Under 18 sono tutti bravi allenatori”. Quest’anno l’Arzano Volley è
impegnata in 18 campionati fra giovanili e non e sicuramente a fine anno la
bacheca sarà arricchita di nuovi trofei
oltre che di nuova esperienza immagazzinata da tutte le tesserate della
rosa. “Anche in questa stagione ci
teniamo a fare bella figura in tutti i
campionati che ci vedono ai nastri di
partenza -commenta il direttore tecnico Antonio Piscopo- . Saremo al via
nei campionati di serie C, serie D e
prima divisione oltre a fare le varie
under”. La prima squadra partecipa
invece al campionato di serie B1:
“Dobbiamo esaltarci sul campo” –
dice coach Caliendo –“ proprio a partire dalle gare in casa. Abbiamo le atlete giuste per sfruttare al meglio quelle
che sono le caratteristiche complessive
della squadra. Il grande potenziale tecnico deve essere confermato da un
gioco bello e vincente”. E il campionato è inizia sicuramente bene con il successo contro l’Acca Montella e con il
ritorno in campo di Dora Sollo:
“Davvero bello. Una grande emozione
tornare in campo dopo due anni di
assenza e cominciare in questo modo.
Grande squadra, grande pubblico.
Arzano è casa mia e tutto è andato
come speravo”.
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12-11-2015
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Atleta
Il Comitato Promotore è al lavoro: «Anche se il futuro sembra lontano, in realtà comincia proprio adesso»
numero
10 ottobre|novembre 2015
Il sogno olimpico della Campania
Presentata la candidatura di Roma per l’organizzazione dei Giochi Olimpici del 2024:
la Regione propone i golfi di Napoli e Salerno come sede per ospitare le gare di vela
• FABIO SETTA
“Anche se il futuro sembra lontano, in realtà comincia proprio
adesso”.
Questo lo slogan con cui si apre il
sito internet www.roma2024.org.
Già, Roma 2024, questo è il
sogno da coltivare, questo il progetto che va curato sin da oggi
affinché si realizzi. Dopo Roma
1960, l’Italia è in corsa per ospitare i Giochi Olimpici. Il 2024 è lontano ma solo sul calendario. Il
comitato promotore è già al lavoro per realizzare questo sogno di
offrire la cornice incantevole di
Roma e delle sue bellezze un po’
come accaduto nel 1960, una
delle edizioni dei Giochi passate
alla storia, per il successo sia in
termini di risultati sportivi sia
organizzativi. Come nel 1960 nei
progetti è previsto che alcune gare
possano essere disputate lontano
da Roma. Nel corso di quell’edizione, la diciassettesima, che si
svolte dal 25 agosto all’undici settembre, parecchi discipline furono
dislocate in altre regioni italiani il
calcio, in Abruzzo e Toscana e la
vela, le cui gare si disputarono nel
golfo di Napoli. E propri inseguendo quel ricordo, la Campania
è pronta a vivere il suo sogno
olimpico.
Raddoppiando e aggiungendo
alla candidatura anche il golfo di
Salerno a quello di Napoli. La
notizia che già circolava da qualche mese è stata recentemente
confermata proprio da Palazzo
Santa Lucia. Tanto è vero che continuano i contatti, già avviati nelle
scorse settimane, tra il presidente
della Giunta regionale Vincenzo
De Luca e il presidente del
Comitato promotore Roma 2024
Luca Cordero di Montezemolo.
Come comunica una nota dell’ufficio del governatore della
Campania: "Esiste la possibilità
concreta, in caso di assegnazione
a Roma delle Olimpiadi, che si
svolgano in Campania - come
avvenne per Napoli nel 1960 - le
prove olimpiche della Vela. Le due
città indicate dalla Regione
Campania sono Napoli e Salerno,
con i rispettivi golfi che potranno
ora essere valutati e inseriti prima
nella short list e quindi nel dossier
di presentazione della candidatura
italiana". Ma quali sono gli ostacoli per la vittoria di Roma?
Innanzitutto le quattro avversarie.
Su tutte Parigi. Per la capitale
transalpina si tratterebbe della
terza volta. La prima nel 1900
passata inosservata per la contemporaneità con l’Esposizione Universale; la seconda nel 1924 a
cento anni esatti da quella per cui
corre adesso. E poi c’è Los
Angeles, che si è iscritta soltanto
all’ultimo dopo la rinuncia di
Boston. Anche per la città statunitense si tratterebbe della terza
volta, dopo le edizioni del 1932 e
del 1984. Candidata agguerrita è
sicuramente Amburgo che ha
superato Berlino e si propone
come una porta del mondo. Il
progetto, infatti, prevede la
costruzione dello stadio e del villaggio olimpico su un’isola cittadina, la pedonalizzazione del centro
cittadino, come a sottolineare la
grande capacità di accoglienza del
sistema tedesco. Per Amburgo
sarebbe la prima volta così come
lo sarebbe per Budapest, inevitabile fanalino di coda in questa griglia di partenza. La situazione
politica attuale non aiuta, ma l’idea di tornare a dei Giochi
Olimpici a misura d’uomo, ovvero in una città non così grande
potrebbe essere un punto a favore.
Così come il fiore all’occhiello del
piano impianti potrebbe essere il
mega stadio del nuoto che ospiterà i Mondiali del 2017. Cinque
città in corsa per un sogno olimpico. E anche Napoli e Salerno
sognano un’avventura a cinque
cerchi. Un appuntamento con la
storia, da non mancare.
Parigi,
Los Angeles,
Ambrugo
e Budapest
le avversarie
da superare
per avere i Giochi
seguici
da novembre è anche online
www.atletanotizie.it
nform
nformAA
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numero
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Atleta
10 ottobre|novembre 2015
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pagina di informazione a cura del Coni Point di Salerno
Il convegno
“Incoraggiate i giovani a praticare uno sport,
farete loro del bene: è altamente educativo e
non toglie spazio allo studio, anzi aiuta a concentrarsi meglio. Chi eccelle nello sport va
bene anche a scuola. Lo sport è un valore
insostituibile nella vita umana, è passione,
decisione, costanza e organizzazione. Mi ha
aiutata ad essere determinata e mi ha accompagnato per tutta la mia vita.” Questo l’invito
del delegato provinciale del Coni Paola
Berardino, ospite dell’incontro conviviale, intitolato: “Esperienza di un arbitro alle Olimpiadi”, organizzato dal Club Panathlon di Salerno. Nel corso della serata la professoressa
Berardino ha ripercorso anche la sua carriera:
“Ho praticato vari sport, ma poi ho scelto la
ginnastica ritmica alla “Palestra Gallo” con
Vittorio Gallo e Luisa Manzo. Poi ho lavorato
con Maria Bruna Ugatti con la quale ho aperto il centro di ginnastica “Aurora De Sio”. Oggi
sono ancora Commissario Sportivo Regionale.
Ho conseguito vari titoli e brevetti a livello tecnico e arbitrale nella ginnastica ritmica che
mi hanno portato a diventare giudice internazionale di ginnastica ritmica e responsabile
dei giudici italiani, dal 2000 al 2012. Ho arbitrato le squadre di ginnastica ritmica alle
Olimpiadi di Atene e di Pechino e in oltre sessanta gare internazionali”. E ora la sfida alla
guida del Coni Point di Salerno.
“Alleniamoli a crescere bene”
Al via il nuovo progetto Coni Ragazzi: che unirà attività sportiva e sociale
permettendo a tanti bambini dai 5 ai 13 anni di fare sport gratuitamente
Coni Ragazzi è questo il nuovo progetto lanciato in base alla Convenzione firmata tra la
Presidenza del Consiglio dei Ministri e il CONI
e all’Accordo di collaborazione tra la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, il
Ministero della Salute e il CONI. L’obiettivo è
promuovere iniziative per la diffusione della
pratica sportiva e motoria anche quale strumento di tutela della salute e del benessere
psico-fisico dei bambini e dare l’opportunità
alle famiglie in condizioni di disagio e iscrivere
i figli per dieci mesi. “E’ sicuramente un’iniziativa importante” - conferma il delegato del
Coni Point di Salerno, Paola Berardino - “sia dal
punto di vista sociale sia di promozione dello
sport, in quanto supporta le famiglie che non
hanno la possibilità di far praticare sport ai propri figli, promuovendo così l’attività sportiva e
uno stile di vita attivo e sano”. In questo contesto, lo sport ricopre un ruolo fondamentale,
rappresentando uno dei più importanti strumenti educativi e di prevenzione di disagio
sociale e psicofisico: lo sport, infatti, favorisce
lo sviluppo delle capacità d’integrazione e di
socializzazione, attraverso il confronto e l’interazione. Il Progetto prevede l’erogazione del
servizio di attività sportiva pomeridiana, offer-
to gratuitamente a bambini di età compresa tra
i 5 e i 13 anni, appartenenti a famiglie residenti o domiciliate in aree disagiate o a rischio
sociale, attraverso le Associazioni\Società
sportive dilettantistiche presenti sul territorio.
La scelta dei Comuni e delle aree disagiate è
stata effettuata sulla base di uno studio
dell’Anci. Tale identificazione è avvenuta sulla
base di quattro parametri oggettivi: dispersio-
Una mini Olimpiade per gli under 14
Grande successo a Lignano Sabbiadoro per la fase finale della 2^edizione del Trofeo Coni
In gara anche la provincia di Salerno con dieci società che hanno raccolto ottimi risultati
Grande successo a Lignano Sabbiadoro per la
fase finale della seconda edizione del Trofeo Coni,
il progetto nazionale multisport riservato agli atleti under 14. Nei tre giorni di gara gli atleti arrivati
in Friuli Venezia Giulia, in rappresentanza delle
diverse Regioni hanno gareggiato in varie discipline di 33 federazioni, in 20 strutture ed impianti
sportivi dislocate in 10 comuni del Friuli Venezia
Giulia. Una vera e propria “mini Olimpiade giovanile” che ha visto la partecipazione di oltre 3mila
ragazzi under 14 (per oltre 4000 persone complessive) che hanno regalato spettacolo ed emozioni
nei due giorni di competizione. Si è trattato
insomma di una grande festa di sport all’insegna
del divertimento e con lo scopo di promuovere al
meglio i valori di amicizia, conoscenza e partecipazione. Entusiasmo e divertimento hanno caratterizzato i quattro giorni vissuti all’insegna dello
Sport e del sano divertimento. La delegazione
Coni Campania è stata tra le più numerose con
ben 34 associazioni sportive presenti, con oltre
200 presenze tra atleti, tecnici e accompagnatori.
Ventidue le discipline sportive a cui hanno gareggiato gli atleti campani, ottenendo anche risultati
di rilievo. Per la provincia di Salerno hanno partecipato al Trofeo Coni: A.S.D. Piscine San
Vincenzo,(Fipsas), Club Scherma Salerno A.S.D.
(Fis), Rds Fitness Club A.S.D.(Fikbms), A.S.D.
Campolongo Hospital Roller Sa 1984 (Fihp), Tiro A
Segno Nazionale Sez. Dilettantistica Cava De'
Tirreni (Uits), A.S.D. Ideatletica Aurora (Fidal),
New Latin Team A.S.D. (Fids), A.S.D. Roland's
School Agropoli (Fids), New Volley Eburum Eboli
A.Pol. Dil. (Fipap), A.S.D. Compagnia Arcieri di
Castel S.Giorgio (Fitarco).
ne scolastica nella scuola secondaria di I° e II°
grado (fonte MIUR), reddito IRPEF/persone fisiche (fonte MEF), tasso di disoccupazione (fonte
Istat), elenco delle “Aree Interne”, periferiche e
ultraperiferiche (fonte MEF). Sono stati inoltre
inclusi nel Progetto tutti i capoluoghi di
Regione con focalizzazione sui quartieri più disagiati di tali città. “Per la provincia di Salerno
sono undici i Comuni coinvolti nel progetto:
Agropoli, Angri, Baronissi, Camerota, Cava de’
Tirreni, Nocera Superiore, Pontecagnano
Faiano, Salerno, San Giovanni a Piro, Sarno e
Scafati. Una volta individuati i ragazzi, saranno
poi assegnati alle diverse società che hanno
fatto richiesta di partecipare al progetto. Le
discipline coinvolte sono tante, dal basket alla
ginnastica, alla pallavolo, alla scherma”. Il
Progetto prevede tre filoni d’intervento:
L’attività sportiva pomeridiana per 2 ore a settimana per i partecipanti per circa 23 settimane; La campagna informativa sui corretti stili di
vita, attraverso gli eventi sportivi Coni; La
“Giornata Nazionale dello Sport e della
Prevenzione” su tutti i principali campi di gioco
della massima serie delle principali discipline
sportive di squadra. Quattro sono pertanto gli
obiettivi che il progetto punta a raggiungere:
incoraggiare i bambini a svolgere attività fisica
facilitando il processo di crescita sana dei piccoli dal punto di vista logico, motorio e relazionale, aiutandoli ad acquisire consapevolezza
delle proprie potenzialità e della personalità
individuale; promuovere l’acquisizione di stili di
vita corretti e salutari contrastando l’obesità
infantile e le cattive abitudini alimentari; promuovere i valori educativi dello sport quali lo
spirito di gruppo, l’inclusione sociale e la valorizzazione delle differenze; supportare le famiglie che per le difficili condizioni economiche in
cui versano non potrebbero sostenere i costi
dell’attività sportiva extrascolastica.
Uno sportello di consulenza fiscale gratuita per le associazioni sportive
L’iniziativa del Coni Point di Salerno: il primo giovedì di ogni mese un pool di esperti a disposizione di dirigenti e società
La necessità di conoscenza di come condurre
un ente sportivo, gli aspetti legislativi e tributari, le tante formalità da rispettare, la corretta
redazione dello statuto e del verbale, l’approvazione del rendiconto ma anche le modalità di
partecipazione alle gare di appalto per la
gestione del patrimonio immobiliare sportivo
pubblico hanno convinto il Coni Point Salerno,
sull’esempio del Coni Napoli, ad aprire uno
sportello di pronto soccorso per tutte le associazioni e società sportive di Salerno e provincia. L’idea nasce dopo la nomina di Cosimo
Sibilia presidente del Coni Campania e del professor Chieffo quale responsabile della Scuola
Regionale dello Sport. Il primo passo è stato
l’appuntamento di formazione, con la direzione
regionale dell'Agenzia delle entrate che vide
una grande partecipazione di dirigenti sportivi
di Salerno e provincia. Successivamente c’è
stato il corso per dirigenti sportivi che ha registrato ottimi numeri in termini di partecipazione
di società sportive. Da qui lo sportello completamente gratuito e funzionante il primo giovedì
di ogni mese presso la sede del Coni Salerno. Il
responsabile è il dottor Enzo Marra affiancato
dall’avvocato Simona Bardi e dalla tributarista
Alessandra Izzo. Il dottor Marra è un veterano
in questo settore in quanto è responsabile
dello sportello del Coni Campania, collabora
ed ha collaborato con diversi periodici e quotidiano come Italia Oggi, Fiscosport, Cultura
fisica, Coni Notizie, è autore diversi libri di diritto sportivo, l’ultimo sulla sussidiarietà nella
gestione degli impianti sportivi che ha visto il
riconoscimento dell’Associazione Comuni
d’Italia e dell’Unione Province. È docente pres-
so scuola regionale dello sport della Campania
cosi come l’avvocato Bardi e la dottoressa Izzo.
Lo sportello sta trovando un grande apprezzamento tra i dirigenti sportivi anche se non è
ancora molto conosciuto e in un’ottica di collaborazione con la redazione de l’Atleta, su insistenza del delegato Coni di Salerno, Paola
Berardino, è nata l’idea di aprire dal prossimo
numero uno spazio in cui saranno pubblicati i
quesiti che perverranno al Coni Salerno o alla
redazione de l’Atleta e saranno comunicate
tutte le novità del settore.
www.atletanotizie.it
www.atletanotizie.it
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/redazioneatleta
/redazionea
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edazioneatleta
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tletasalerno
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novembre 2015 - Editoriale Atleta