Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abb. Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, Lo/Mi | F. E 12,50 | PTE CONT. E 8,50 | CH CT Cfh 13.20
RIZA
Febbraio 2013 | N° 69 | Anno 6 | PERIODICO MENSILE | Euro 5,50
Mentecorpo + Gli alimenti super dimagranti € 13,90 / Mentecorpo + Curarsi con la fitoterapia € 15,40
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MenteCorpo
Scritta dagli esperti di Riza per farti vivere bene
LE 10 REGOLE CHE TI RIMETTONO IN LINEA SUBITO
Come dimagrire
senza dieta
Con il metodo psicosomatico
Elimini i chili in più una volta per tutte
RIATTIVA IL METABOLISMO
BRUCIA LE CALORIE CON I NUOVI RIMEDI
CHE SCIOLGONO I GRASSI OGNI GIORNO
IL PERICOLO DELLE DIETE
I PRO E I CONTRO DELLA DUKAN E
DEGLI ALTRI REGIMI ALIMENTARI
FAME NERVOSA: I CONSIGLI PRATICI CHE FUNZIONANO
RIZA
MenteCorpo
a cura dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica
Direttore responsabile: Raffaele Morelli.
Condirettori: Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante.
Direttore generale: Liliana Tieger.
Redazione: Marco Missiroli.
Grafica e impaginazione: Simone Acetti.
Comitato scientifico: Piero Parietti, Maria Ceriani,
Alfonso Rogora, Romeo Compostella,
Maurizio Cusani, Pietro Fornari, Paolo Marzorati,
Paola de Vera d’Aragona, Maria Grazia Tumminello,
Katia Vignoli.
Hanno collaborato
Testi: Barbara Fornari, Mariachiara Marazzina,
Maria Grazia Tumminello, Marilena Zanardi.
Copertina: Fotolia.
Immagini: Fotolia, 123rf.
(L’editore ha svolto tutte le ricerche necessarie per reperire i
titolari di diritti di alcune immagini presenti nella rivista; non
essendo stato possibile rintracciarli, resta a disposizione degli
aventi diritto per eventuali regolari spettanze).
Direttore marketing e diffusione: Riccardo Gentile.
Pubblicità: Elisabetta Alborghetti, Doris Tieger.
Responsabile Amministrativo: Danila Pezzali.
Segreteria: Luana Lombardi.
Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello.
Ufficio abbonamenti: Sara Dognini, Valeria Malacrida.
Corsi dell’Istituto Riza
Responsabile: Patrizia Peri.
Segreteria: Pierangela Scapuzzi, Alessandra Montagna.
Sommario
3
L’editoriale di Raffaele Morelli
8
Le lettere del mese
14
Le curiosità
19
La medicina ufficiale
Associato a: A.N.E.S.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE EDITORIA
PERIODICA SPECIALIZZATA
CONFINDUSTRIA
Questo numero è stato chiuso 17|12|2012
In forma con la febbre del sabato sera
IL DIMAGRIMENTO: L’ANALISI SCIENTIFICA
■ Il segreto è trovare una nuova mentalità
■ Ecco cosa c’è dietro la fame “nervosa”
■ I rischi invisibili sono nello stress
■ Così perdiamo il peso della salute
■ Italiani: solo la metà è in forma
33
pag. 20
pag. 22
pag. 24
pag. 28
pag. 30
La lettura psicosomatica
LE CAUSE NASCOSTE DEI NOSTRI CHILI IN PIÙ
■ Quando il cervello diventa affamato
pag. 34
■ Il cibo: la piccola droga quotidiana
pag. 36
■ L’unica vera dieta è cambiare mentalità
pag. 38
■ Fai decidere al tuo senso “naturale”
pag. 40
■ Così si zavorra l’anima e il corpo
pag. 42
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Le news
Quando la notte porta chili in più
48
Redazione, amministrazione, servizio abbonamenti e
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Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 196
del 26-3-’07. ISSN 1971-8888.
Storie di battaglia con la bilancia
51
I Sì e i No
I DIECI CONSIGLI BRUCIA-CALORIE
■ Sì - Ingrassa di piacere se vuoi dimagrire pag. 52
■ No - Fiducia solo alle diete... non basta! pag. 56
Gli incontri
con Raffaele Morelli
sommario
Ogni giovedì al Centro Riza
di Medicina Naturale
(via L. Anelli 4, Milano)
alle ore 17.00 Raffaele Morelli
conduce gruppi su autostima
e consapevolezza.
Solo su prenotazione
Info: tel. 02-5820793
Ecco perché la creatività accelera il
metabolismo: scopriamolo nella sezione
dedicata alla lettura psicosomatica e ai
consigli quotidiani (qui un’opera di Renoir)
63
Cure e tecniche psicosomatiche
L’AIUTO IN PIÙ PER NON INGRASSARE
■ Le bugie pesano più delle calorie
■ Così riconquisti la vera leggerezza
■ Il farmaco snellente è la tua creatività
■ Stimola il cervello che brucia le calorie
■ Più coccole... e la pancia di Sara sparì
75
I rimedi verdi
COME RIATTIVARE IL TUO METABOLISMO
■ Ortosifon e arancia i veri brucia-calorie
■ Così perdi peso con intelligenza
■ Kombu e wakame sistemano il girovita
87
pag. 64
pag. 66
pag. 68
pag. 70
pag. 72
pag. 76
pag. 80
pag. 82
Prevenzione alimentare
ORA SCEGLI LE TUE CALORIE INTELLIGENTI
■ Uovo, ceci, orzo: il nostro tris d’assi
■ Il “mattino” che scioglie il grasso
■ Dai un calcio al grasso ostinato
pag. 88
pag. 90
pag. 92
CONFERENZA A VERONA
LA VIA DELL’ANIMA
Dall’Alchimia alla psicoterapia le leggi
misteriose ci guidano a ritrovare noi stessi
Dott. Vittorio Caprioglio
A cura della Scuola di Naturopatia
dell’Istituto Riza
17 gennaio 2013 ore 21.00
Hotel San Marco - Via Longhena, 42 - Verona
Ingresso gratuito – Per informazioni: 045.975800
numero 69
Febbraio 2013
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La via
della scienza
I MECCANISMI ORGANICI CHE FANNO INGRASSARE
Ecco cosa c’è dietro
la fame “nervosa”
Tra cervello e senso dell’appetito si scatena
un “dialogo” alla base dei chili di troppo
ISTINTO
IMMEDIATO
T
utti noi siamo consapevoli dell’interazione tra intestino e
cervello. La tipica “fame nervosa”, ad esempio, o la sensazione di stomaco chiuso durante i momenti stressanti,
sono esempi di come l’apparato digerente sia influenzabile dal
sistema nervoso. La sensazione di sazietà e quella di appetito,
infatti, sono mediate da ormoni come la leptina, l’insulina o
la grelina, che vengono prodotti grazie al contributo fondamentale del cervello.
La leptina viene prodotta dal tessuto adiposo e trasportata
ai recettori all’interno del cervello, nell’ipotalamo. Se le
riserve lipidiche aumentano, le cellule adipose bianche
producono più leptina per segnalare all’ipotalamo che
occorre ridurre l’assunzione di cibo. Se viceversa le riserve di grasso diminuiscono, il tessuto adiposo produrrà meno leptina e il cervello comunicherà all’organismo che occorre aumentare l’assunzione di cibo.
La grelina invece è il principale indicatore della fame,
ed è prodotta dalle cellule presenti sul fondo dello
stomaco: i suoi livelli aumentano prima dei pasti e
diminuiscono subito dopo.
Il cervello può dare l’input del senso di fame senza ascoltare
il reale bisogno dell’organismo: dipende dalla dimensione
ormonale, dai recettori ma anche da un riflesso “ansioso”
22
LA MOLECOLA “DIMAGRANTE”
L’accumulo
di adipe
condiziona
i neuroni e
viceversa: così
anche la mente
è appesantita
U
no scienziato italiano ha recentemente scoperto nel cervello un sensore che aiuterebbe
a perdere a peso e a non riacquistare quello perduto. Si tratta di una molecola, chiamata Fox01,
che una volta “disattivata” permette di ridurre
l’apporto di cibo senza limitare il dispendio energetico. Quando si perde peso, infatti questa molecola spinge l’organismo a “bruciare” di meno,
rendendo vani i nostri sforzi.
L’INTELLIGENZA DIETETICA
L’
assenza di una specifica tipologia di neuroni
del Sistema Nervoso centrale (Neuroni AgRP)
sembra condurre all’obesità e al diabete. È quanto
emerge da una ricerca condotta da alcuni ricercatori negli Stati Uniti. Ciò dimostra una volta in più
quanto i circuiti cerebrali siano decisivi nell’influenzare le modalità con cui i macronutrienti
sono utilizzati dall’organismo.
Il cervello tuttavia è abilitato non solo a riconoscere
la presenza di grelina, ma anche, se necessario, a
sintetizzarla, aumentando quindi in maniera autonoma la sensazione di fame.
Pancia piena o vuota: il dilemma
LA LEGGEREZZA CHE PROTEGGE IL CERVELLO
I vantaggi del perdere peso non si limitano alla salute di cuore, arterie e reni, ma si estendono anche
alla nostra mente e alle sue funzioni.
È stato rilevato che chi arriva obeso in età avanzata corre un rischio molto maggiore rispetto ai
suoi coetanei normopeso di subire un declino delle funzioni cerebrali. Si è giunti a
questa conclusione osservano le capacità mentali di un nutrito campione di
persone tra i 60 e i 70 anni: i punteggi
cognitivi più bassi sono in diretta relazione con il peso elevato e la circonferenza della vita.
Anche dal punto di vista degenerativo
i rischi sono maggiori: chi supera di 20
chili il proprio peso forma è esposto del
25% in più all’Alzheimer e alle altre patologie degenerative del cervello.
L’
ALLA RADICE IL BISOGNO DI EMOZIONI
alternanza tra fame e sazietà si fonda su un
equilibrio delicatissimo, perfezionato nel corso dell’evoluzione. Tuttavia in alcune persone questo bilanciamento non è regolato dalla necessità di
nutrirsi correttamente, ma dal bisogno di appagare
stimoli emotivi. Già nel 1959 si è osservato
come in molti obesi patologici il senso
della fame fosse regolato quasi esclusivamente da stati emozionali. L’appetitto autentico, infatti, dovrebbe essere indotto dall’ipotalamo laterale,
mentre in moltissimi casi lo stimolo
a mangiare proviene dalla corteccia
orbito-frontale, sede delle gratificazioni e dei ricordi: è il processo alla base della fame nervosa.
Si calcola che solo il 70% delle calorie
introdotte nell’organismo sia “richiesto”
dall’ipotalamo, il resto è fame nervosa
Ipotalamo
numero 69
Febbraio 2013
23
La via
della scienza
Piccola guida per
orientarsi tra le diete
La “tavola” che va di moda: le diete Dukan e Atkins hanno avuto un grande successo
negli ultimi cinque anni dopo che negli Stati Uniti sono state adottate dalle celebrità
Segue da pag. 24
Il problema sta nella mentalità con cui ci si approccia alle diete: qualsiasi “dieta” non deve essere concepita come un insieme di sacrifici e rinunce (di cui è inevitabile stancarsi) ma come un
nuovo comportamento alimentare consapevole.
Solo in questo modo è possibile nutrirsi in maniera corretta e duratura, convincendosi che dimagrire
non è il risultato delle
privazioni ma la conseguenza di un’alimentazione sana.
Nell’Occidente industrializzato le diete alimentari
più che uno strumento medico sono quasi un fatto di costume. Sono poche le persone, infatti, che
si sottopongono a un programma di dimagrimento personalizzato, il più delle volte ci si affida al
passaparola o alle informazioni reperite sui media,
dando vita a delle vere e proprie mode. In questo
periodo, ad esempio, sono molto in voga le diete iperproteiche, e per questo motivo analizzeremo in maniera analitica le due più “famose”: la
“Dukan” e la “Atkins”.
Il metabolismo si riattiva già dopo un mese
di esercizio fisico regolare. Bastano anche
passeggiate quotidiane con distanze mirate
26
LA PIÙ CELEBRE È FRANCESE
AMATA DALLE CELEBRITÀ
Che cos’è la dieta Dukan
L’analisi della dieta Atkins
a dieta Dukan è diventata molto famosa negli
ultimi anni, sollevando accesi dibattiti sulla sua
efficacia e la sua presunta pericolosità.
L
a dieta Atkins è stata divulgata negli anni Settanta e, dopo aver raccolto molti consensi negli Stati Uniti, si è diffusa anche in Europa.
Si tratta di un regime alimentare che promette una perdita di peso rapida, senza
imporre limiti di quantità ai cibi consumati. La dieta Dukan è una dieta
ipocalorica e iperproteica, suddivisa in tre fasi: durante la prima fase
si possono mangiare solo proteine
pure, e sono bandite frutta e verdura, durante la seconda fase si introducono alcune verdure, mentre
nella terza fase riappaiono i carboidrati. I sostenitori di questa dieta sottolineano la sua capacità di far perdere peso in maniera rapida e gratificante,
senza essere difficile da seguire. I detrattori
invece sostengono che si tratti di una dieta sbilanciata nei nutrienti e dunque pericolosa, soprattutto
per ipertesi e cardiopatici. Il forte consumo di proteine, infatti, potrebbe comportare un aumento del
colesterolo cattivo, oltre a eventuali alterazioni della funzionalità epatica, renale e gastrointestinale.
Inoltre non è garantito che si perda peso bruciando
grasso, anzi è più probabile che si perdano muscoli e liquidi in eccesso. Infine, una volta esaurito
lo stimolo proteico, è verosimile che l’organismo
reagisca bloccando il dimagrimento.
È una dieta a basso contenuto glucidico, che punta a soddisfare le richieste
energetiche principalmente attraverso grassi e proteine. Limitando
i carboidrati e aumentando l’introduzione di proteine, infatti,
si mira ad aumentare il senso
di sazietà e ad accrescere il dispendio energetico (dato che la
sintesi delle proteine richiede un
surplus di lavoro dell’organismo).
La dieta Atkins, inoltre, stimola
la produzione di ormoni anabolici,
che abbinati all’esercizio fisico sono
in grado di aumentare la massa muscolare
innalzando il metabolismo.
Tuttavia i carboidrati sono fondamentali per l’organismo e per l’energia del cervello. Tutti noi
abbiamo bisogno di bruciare zuccheri, poiché
per consumare esclusivamente le riserve grasse
finiamo col produrre delle sostanze che rendono fortemente acido il sangue, rendendoci più
vulnerabili all’attacco di numerose patologie.
Inoltre questo regime alimentare provoca un
aumento di trigliceridi e colesterolo, con conseguente rischio cardiovascolare.
L
SE LO STILE ALIMENTARE È QUOTIDIANO
L
a dieta mediterranea è uno stile alimentare per mantenere in salute l’organismo. È una vera e propria dieta?
La definizione di “dieta mediterranea” risale a metà Novecento, quando si osservò che i Paesi dell’Europa del sud
registravano un’incidenza bassa di malattie cardiovascolari. Si ipotizzò che ciò fosse dovuto alla tipica alimentazione di questi Paesi, povera di grassi e proteine animali,
e ricca di cereali, frutta e verdura. Recentemente la dieta
mediterranea è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio
dell’umanità. Alcuni principi di questo regime alimentare rappresentano infatti la miglior difesa contro malattie
come aterosclerosi e ipertensione.
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Fisse e ossessioni
sballano la bilancia
3
L’immobilismo mentale
Chi soffre di sovrappeso vive sulla difensiva: vuole conservare
ciò che ha, tenerselo stretto, perché cambiare vuol dire soprattutto perdere punti di riferimento, certezze, perfino identità. Dal punto di vista
cognitivo questo assetto mentale si traduce in principi di ferro, molti
pregiudizi mai messi alla prova, idee apparentemente forti ma in realtà
deboli perché non in grado di sostenere il confronto. Per smuovere il corpo, ossia il metabolismo, dobbiamo accelerare anche
quello mentale. Ecco perché prima ancora di metterci a dieta
quello che ci serve è un po’ di apertura e di curiosità, su tutto
ciò che ci circonda. Prova a importelo come esercizio: ogni
giorno fai una piccola cosa che di solito non fai, ad esempio
prendere l’ascensore al primo piano anziché al piano terra,
portarti il pranzo da casa se mangi sempre al bar, invitare un
amico a cena, fare la spesa in un negozio nuovo…
Come si fa a cambiare mentalità per dimagrire?
Si comincia sostituendo le “soddisfazioni”
alimentari con nuove passioni e attività quotidiane
LA NOIA IN CUCINA È UN VERO RISCHIO
S
ei negato ai fornelli? Sai cucinare solo due o tre
piatti per di più ipercalorici? Partiamo da una regola
fondamentale: in cucina, come a letto, tutto è possibile,
è solo questione di fantasia…
Dimentichiamoci la tradizione, la cucina di mamma,
le ricette scritte e sbizzarriamoci ad accostare sapori
inconsueti, spezie non convenzionali, ingredienti esotici… Un piatto inventato sazia di più di uno canonico e
quasi sempre ha meno calorie.
58
L’ERRORE GRAVE: TENERE TROPPO CIBO IN CASA
H
4
La paura del dietologo
Per chi mangia in modo molto scorretto e irregolare l’intervento rieducativo del
nutrizionista è determinante. Il rapporto con
il dietologo però non sempre è facile, per
la sua funzione finisce spesso col diventare
una sorta di papà che ci rimprovera, giudica,
indirizza, corregge… Almeno questa è l’impronta che normalmente assegniamo a una
figura medica che si colloca tra un esperto di
alimentazione e uno psicologo. Se ogni volta
che andiamo a fare un controllo ci vergogniamo di aver sgarrato, temiamo di deludere il
dietologo, vuol dire che su di lui stiamo proiettando un immagine distorta. Non disertare
i controlli se ci sono problemi, non dire sì a
qualunque sua proposta se non sei d’accordo,
informati, chiedi, discuti, proponi alternative
ai cibi che non gradisci, e se non riesci a mangiare come ti prescrive dillo in modo franco:
lui è lì anche per ascoltarti e aiutarti…
5
L’ossessione delle calorie
Passare dalle abbuffate al conteggio ossessivo delle calorie non è un buon segno,
anzi spesso il fallimento delle diete è annidato in repentini cambi di abitudini alimentari. Se è vero che dobbiamo rispettare
la dieta, è anche vero che dobbiamo imparare a essere elastici e pian piano ad autoregolamentarci... il termine “essere a dieta”
dovrebb essere sostituito con “migliorare il
modo di mangiare”. Non serve fare conti
millesimali per recuperare un filo di olio in
più caduto sulla bistecca, o un cioccolatino
che ci è capitato di mangiare…
Il controllo ossessivo è l’altra faccia della
mancanza totale di controllo. Per questo
quando siamo a dieta dobbiamo anche pian
piano imparare a pesare con gli occhi e a
valutare l’introito di calorie ascoltando il
nostro corpo e il senso di sazietà. La bilancia
interiore è molto più precisa di quella elettronica: il senso di pesantezza, di leggerezza, di
soddisfazione o di pienezza, il bruciore alla
bocca o allo stomaco, il senso di disgusto devono guidarci soprattutto a dieta finita.
ai l’abitudine di fare le grandi scorte per non pensarci più?
Tieni sempre il gelato nel freezer, la crema alla nocciola
con la scusa dei bimbi … ma poi, di fatto, li mangi tu? Ebbene è
venuto il momento di ripulire frigo, dispensa e freezer: butta via
il cibo conservato da troppo tempo o gli alimenti ipercalorici e
non nutritivi (patatine, arachidi, crackers, salse) e tieni in casa il
minimo indispensabile. Non comprare dolci… se non
li trovi ripiegherai sulla frutta.
Fare la spesa ogni due
giorni: è la tempistica
giusta per limitare le
scorte a rischio in casa
LA CASTITÀ NON AIUTA A DIMAGRIRE
I
l sesso è un lontano ricordo? Ti imbarazzi se in tv c’è
qualche scena erotica? Tanto più l’eros è rimosso tanto
più il grasso è resistente. L’eros è il fuoco migliore per
riattivare il metabolismo e cambiare modo di bruciare le
calorie in più.
Coltivalo, fai l’amore, non censurare le fantasie trasgressive, leggi libri erotici, cura la biancheria intima… risvegliare il desiderio significa bruciare calorie.
Uno studio canadese sul rapporto calorie-eros
ha messo in luce che il 34% di chi ha
accumulato peso nell’arco di due anni
aveva diminuito sensibilmente l’attività erotica
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febbraio 2013
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I rimedi
“verdi”
DIMAGRIRE CON LE PIANTE: TUTTE LE SOLUZIONI
Ortosifon e arancia
i veri brucia-calorie
Sono i primi due rimedi fitoterapici per cominciare ad
aggredire i chili in eccesso e il grasso più radicato
Di Marilena Zanardi
IE
OR
CAL IVE”
ST
“FE
A
nche quest’anno, come sempre, alla vigilia di Natale e Capodanno
ci eravamo ripromessi di non eccedere a tavola ma poi, come ogni
anno, ce ne siamo dimenticati e ora tra i ricordi delle feste ce n’è
uno spiacevole: quello dei tanti pranzi e brindisi che si è depositato in
forma solida su fianchi, addome e cosce.
Oltre all’eloquente immagine che ci rimanda lo specchio, dobbiamo
anche scontare la rivolta di un fegato affaticato (con sintomi specifici come la bocca amara), un’emicrania “ballerina”, l’insonnia e il
peso allo stomaco, la sgradevole sensazione di pesantezza di un
organismo carico di tossine.
È il momento di correre ai ripari e mettersi a dieta, non solo
perché i chili accumulati si consolidano col tempo diventando sempre più difficili da smaltire, ma soprattutto perché a
risentire del grasso in eccesso è anche la testa.
Continua a pag. 78
I “pericoli” nascosti - Dopo un accumulo calorico
l’organismo rischia di attivare meccanismi metabolici
che si radicano: li sblocchi con la fitoterapia
76
ANANAS (ANANAS COMOSUS): L’ESTRATTO SECCO SMALTISCE IL GRASSO IN ECCESSO
M
olte persone consumano a fine pasto una fetta di
ananas pensando che li aiuti a smaltire le calorie
consumate, ma a essere davvero utile,
dal punto di vista fitoterapico, è il
suo gambo.
Oltre a numerosi principi attivi,
esso contiene grandi quantità
di bromelina, un enzima capace di scindere le proteine con grande efficacia,
rendendole rapidamente
assimilabili e inattivando quelle coinvolte nei processi
infiammatori, e i grassi a catena lunga.
Va utilizzato sia come “spinta” per aiutare a smaltire
i chili in più, sia come drenante antinfiammatorio per
il riassorbimento degli edemi, in associazione al tarassaco, quando i chili in più si depositano anche sotto
forma di cellulite.
Modo d’uso: estratto secco di gambo d’ananas, una
capsula due volte al giorno, prima dei pasti principali.
Assumiamolo per un mese circa, interrompiamo per
altri 30 giorni, ricominciamo per un altro mese.
Ananas
ORTOSIFON (ORTOSIPHON STAMINEUS) PER LA RITENZIONE
Q
uando l’aumento di peso è soprattutto caratterizzato da gonfiore diffuso e
notevole ritenzione idrica è il momento di ricorrere ad uno tra i più potenti
drenanti renali e diuretici naturali: l’ortosifon. Ricco di composti fenolici, flavonoidi e glucosidi, acidi organici, alcaloidi e potassio, l’ortosifon stimola l’attività renale,
aumenta il volume di urine e l’eliminazione delle scorie azotate, degli acidi urici, del
cloro e del sodio, liberando i tessuti infiltrati da acqua e scorie. Data la sua estrema
potenza diuretica, va usato per un tempo limitato - non più di 15 giorni continuativi - evitandone l’assunzione nelle ore serali e notturne per non disturbare il sonno.
Modo d’uso: estratto secco nebulizzato e titolato al 5% in composti fenolici
totali, una capsula due volte al giorno, lontano dai pasti. Per due settimane.
N.B. sconsigliato in caso di insufficienza renale o cardiaca.
ARANCIO AMARO (CITRUS AURANTIUM) PER LA FAME NERVOSA
L
a scorza del suo frutto acerbo contiene
un concentrato di principi attivi: oltre
a sostanze ad azione sedativa contro
la fame nervosa, anche un complesso di amine simpaticomimetiche,
in particolare la sinefrina, capaci
di stimolare i processi ossidativi
dell’organismo mediante l’aumento della termogenesi.
L’effetto brucia-grassi si esercita sia sul grasso bruno
(quello che si deposita soprattutto nell’addome) che su
quello bianco, migliorando complessivamente il rapporto tra massa grassa e massa magra. Molto utile se
associato a esercizio fisico regolare.
Modo d’uso: estratto secco di Citrus aurantium, 2 capsule 2 volte al giorno, prima dei pasti con un bicchiere
d’acqua. Da assumere per cicli di tre settimane, quattro
volte all’anno (meglio nei cambi di stagione)
Echinacea
numero 69
Febbraio 2013
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