Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abb. Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, Lo/Mi | F. E 12,50 | PTE CONT. E 8,50 | CH CT Cfh 13.20 RIZA Febbraio 2013 | N° 69 | Anno 6 | PERIODICO MENSILE | Euro 5,50 Mentecorpo + Gli alimenti super dimagranti € 13,90 / Mentecorpo + Curarsi con la fitoterapia € 15,40 Mentecorpo + Lunga vita con il te € 13,90 / Mentecorpo + Dizionario di medicina psicosomatica € 15,20 Mentecorpo + Le ricette facili e veloci € 13,90 / Mentecorpo + Curare e vincere i dolori articolari € 15,40 MenteCorpo Scritta dagli esperti di Riza per farti vivere bene LE 10 REGOLE CHE TI RIMETTONO IN LINEA SUBITO Come dimagrire senza dieta Con il metodo psicosomatico Elimini i chili in più una volta per tutte RIATTIVA IL METABOLISMO BRUCIA LE CALORIE CON I NUOVI RIMEDI CHE SCIOLGONO I GRASSI OGNI GIORNO IL PERICOLO DELLE DIETE I PRO E I CONTRO DELLA DUKAN E DEGLI ALTRI REGIMI ALIMENTARI FAME NERVOSA: I CONSIGLI PRATICI CHE FUNZIONANO RIZA MenteCorpo a cura dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica Direttore responsabile: Raffaele Morelli. Condirettori: Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante. Direttore generale: Liliana Tieger. Redazione: Marco Missiroli. Grafica e impaginazione: Simone Acetti. Comitato scientifico: Piero Parietti, Maria Ceriani, Alfonso Rogora, Romeo Compostella, Maurizio Cusani, Pietro Fornari, Paolo Marzorati, Paola de Vera d’Aragona, Maria Grazia Tumminello, Katia Vignoli. Hanno collaborato Testi: Barbara Fornari, Mariachiara Marazzina, Maria Grazia Tumminello, Marilena Zanardi. Copertina: Fotolia. Immagini: Fotolia, 123rf. (L’editore ha svolto tutte le ricerche necessarie per reperire i titolari di diritti di alcune immagini presenti nella rivista; non essendo stato possibile rintracciarli, resta a disposizione degli aventi diritto per eventuali regolari spettanze). Direttore marketing e diffusione: Riccardo Gentile. Pubblicità: Elisabetta Alborghetti, Doris Tieger. Responsabile Amministrativo: Danila Pezzali. Segreteria: Luana Lombardi. Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello. Ufficio abbonamenti: Sara Dognini, Valeria Malacrida. Corsi dell’Istituto Riza Responsabile: Patrizia Peri. Segreteria: Pierangela Scapuzzi, Alessandra Montagna. Sommario 3 L’editoriale di Raffaele Morelli 8 Le lettere del mese 14 Le curiosità 19 La medicina ufficiale Associato a: A.N.E.S. ASSOCIAZIONE NAZIONALE EDITORIA PERIODICA SPECIALIZZATA CONFINDUSTRIA Questo numero è stato chiuso 17|12|2012 In forma con la febbre del sabato sera IL DIMAGRIMENTO: L’ANALISI SCIENTIFICA ■ Il segreto è trovare una nuova mentalità ■ Ecco cosa c’è dietro la fame “nervosa” ■ I rischi invisibili sono nello stress ■ Così perdiamo il peso della salute ■ Italiani: solo la metà è in forma 33 pag. 20 pag. 22 pag. 24 pag. 28 pag. 30 La lettura psicosomatica LE CAUSE NASCOSTE DEI NOSTRI CHILI IN PIÙ ■ Quando il cervello diventa affamato pag. 34 ■ Il cibo: la piccola droga quotidiana pag. 36 ■ L’unica vera dieta è cambiare mentalità pag. 38 ■ Fai decidere al tuo senso “naturale” pag. 40 ■ Così si zavorra l’anima e il corpo pag. 42 www.riza.it e-mail: [email protected] [email protected] (corsi Istituto Riza) [email protected] (abbonamenti) [email protected] (pubblicità) GARANZIA DI RISERVATEZZA PER GLI ABBONATI L’Editore garantisce la massima riservatezza dei dati forniti dagli abbonati e la possibilità di richiederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione scrivendo a: Edizioni Riza - via L. Anelli, 1 - 20122 Milano. Le informazioni custodite nell’archivio elettronico Riza verranno utilizzate al solo scopo di inviare agli abbonati vantaggiose proposte commerciali (art. 13, d.lgs 196/2003 tutela dati personali). Le news Quando la notte porta chili in più 48 Redazione, amministrazione, servizio abbonamenti e pubblicità: via L. Anelli 1, 20122 Milano, tel. 02/5845961 (8 lineea r.a.) fax 02/58318162. Stampato in Italia da: Mondadori Printing S.p.A. Distribuzione per l’Italia e per l’estero: SO.DI.P .“Angelo Patuzzi” S.p.A., via Bettola 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI). Una copia: euro 5,50. Arretrati: euro 11,00. Abbonamento annuale (12 numeri): euro 43,00. Paesi europei: euro 109,00. Altri paesi: euro 145,00. Oceania: euro 187,00. Versamenti da effettuare sul C.C.P. n. 25847203, intestato a Edizioni Riza S.p.A., via L. Anelli 1, 20122 Milano. Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 196 del 26-3-’07. ISSN 1971-8888. Storie di battaglia con la bilancia 51 I Sì e i No I DIECI CONSIGLI BRUCIA-CALORIE ■ Sì - Ingrassa di piacere se vuoi dimagrire pag. 52 ■ No - Fiducia solo alle diete... non basta! pag. 56 Gli incontri con Raffaele Morelli sommario Ogni giovedì al Centro Riza di Medicina Naturale (via L. Anelli 4, Milano) alle ore 17.00 Raffaele Morelli conduce gruppi su autostima e consapevolezza. Solo su prenotazione Info: tel. 02-5820793 Ecco perché la creatività accelera il metabolismo: scopriamolo nella sezione dedicata alla lettura psicosomatica e ai consigli quotidiani (qui un’opera di Renoir) 63 Cure e tecniche psicosomatiche L’AIUTO IN PIÙ PER NON INGRASSARE ■ Le bugie pesano più delle calorie ■ Così riconquisti la vera leggerezza ■ Il farmaco snellente è la tua creatività ■ Stimola il cervello che brucia le calorie ■ Più coccole... e la pancia di Sara sparì 75 I rimedi verdi COME RIATTIVARE IL TUO METABOLISMO ■ Ortosifon e arancia i veri brucia-calorie ■ Così perdi peso con intelligenza ■ Kombu e wakame sistemano il girovita 87 pag. 64 pag. 66 pag. 68 pag. 70 pag. 72 pag. 76 pag. 80 pag. 82 Prevenzione alimentare ORA SCEGLI LE TUE CALORIE INTELLIGENTI ■ Uovo, ceci, orzo: il nostro tris d’assi ■ Il “mattino” che scioglie il grasso ■ Dai un calcio al grasso ostinato pag. 88 pag. 90 pag. 92 CONFERENZA A VERONA LA VIA DELL’ANIMA Dall’Alchimia alla psicoterapia le leggi misteriose ci guidano a ritrovare noi stessi Dott. Vittorio Caprioglio A cura della Scuola di Naturopatia dell’Istituto Riza 17 gennaio 2013 ore 21.00 Hotel San Marco - Via Longhena, 42 - Verona Ingresso gratuito – Per informazioni: 045.975800 numero 69 Febbraio 2013 5 La via della scienza I MECCANISMI ORGANICI CHE FANNO INGRASSARE Ecco cosa c’è dietro la fame “nervosa” Tra cervello e senso dell’appetito si scatena un “dialogo” alla base dei chili di troppo ISTINTO IMMEDIATO T utti noi siamo consapevoli dell’interazione tra intestino e cervello. La tipica “fame nervosa”, ad esempio, o la sensazione di stomaco chiuso durante i momenti stressanti, sono esempi di come l’apparato digerente sia influenzabile dal sistema nervoso. La sensazione di sazietà e quella di appetito, infatti, sono mediate da ormoni come la leptina, l’insulina o la grelina, che vengono prodotti grazie al contributo fondamentale del cervello. La leptina viene prodotta dal tessuto adiposo e trasportata ai recettori all’interno del cervello, nell’ipotalamo. Se le riserve lipidiche aumentano, le cellule adipose bianche producono più leptina per segnalare all’ipotalamo che occorre ridurre l’assunzione di cibo. Se viceversa le riserve di grasso diminuiscono, il tessuto adiposo produrrà meno leptina e il cervello comunicherà all’organismo che occorre aumentare l’assunzione di cibo. La grelina invece è il principale indicatore della fame, ed è prodotta dalle cellule presenti sul fondo dello stomaco: i suoi livelli aumentano prima dei pasti e diminuiscono subito dopo. Il cervello può dare l’input del senso di fame senza ascoltare il reale bisogno dell’organismo: dipende dalla dimensione ormonale, dai recettori ma anche da un riflesso “ansioso” 22 LA MOLECOLA “DIMAGRANTE” L’accumulo di adipe condiziona i neuroni e viceversa: così anche la mente è appesantita U no scienziato italiano ha recentemente scoperto nel cervello un sensore che aiuterebbe a perdere a peso e a non riacquistare quello perduto. Si tratta di una molecola, chiamata Fox01, che una volta “disattivata” permette di ridurre l’apporto di cibo senza limitare il dispendio energetico. Quando si perde peso, infatti questa molecola spinge l’organismo a “bruciare” di meno, rendendo vani i nostri sforzi. L’INTELLIGENZA DIETETICA L’ assenza di una specifica tipologia di neuroni del Sistema Nervoso centrale (Neuroni AgRP) sembra condurre all’obesità e al diabete. È quanto emerge da una ricerca condotta da alcuni ricercatori negli Stati Uniti. Ciò dimostra una volta in più quanto i circuiti cerebrali siano decisivi nell’influenzare le modalità con cui i macronutrienti sono utilizzati dall’organismo. Il cervello tuttavia è abilitato non solo a riconoscere la presenza di grelina, ma anche, se necessario, a sintetizzarla, aumentando quindi in maniera autonoma la sensazione di fame. Pancia piena o vuota: il dilemma LA LEGGEREZZA CHE PROTEGGE IL CERVELLO I vantaggi del perdere peso non si limitano alla salute di cuore, arterie e reni, ma si estendono anche alla nostra mente e alle sue funzioni. È stato rilevato che chi arriva obeso in età avanzata corre un rischio molto maggiore rispetto ai suoi coetanei normopeso di subire un declino delle funzioni cerebrali. Si è giunti a questa conclusione osservano le capacità mentali di un nutrito campione di persone tra i 60 e i 70 anni: i punteggi cognitivi più bassi sono in diretta relazione con il peso elevato e la circonferenza della vita. Anche dal punto di vista degenerativo i rischi sono maggiori: chi supera di 20 chili il proprio peso forma è esposto del 25% in più all’Alzheimer e alle altre patologie degenerative del cervello. L’ ALLA RADICE IL BISOGNO DI EMOZIONI alternanza tra fame e sazietà si fonda su un equilibrio delicatissimo, perfezionato nel corso dell’evoluzione. Tuttavia in alcune persone questo bilanciamento non è regolato dalla necessità di nutrirsi correttamente, ma dal bisogno di appagare stimoli emotivi. Già nel 1959 si è osservato come in molti obesi patologici il senso della fame fosse regolato quasi esclusivamente da stati emozionali. L’appetitto autentico, infatti, dovrebbe essere indotto dall’ipotalamo laterale, mentre in moltissimi casi lo stimolo a mangiare proviene dalla corteccia orbito-frontale, sede delle gratificazioni e dei ricordi: è il processo alla base della fame nervosa. Si calcola che solo il 70% delle calorie introdotte nell’organismo sia “richiesto” dall’ipotalamo, il resto è fame nervosa Ipotalamo numero 69 Febbraio 2013 23 La via della scienza Piccola guida per orientarsi tra le diete La “tavola” che va di moda: le diete Dukan e Atkins hanno avuto un grande successo negli ultimi cinque anni dopo che negli Stati Uniti sono state adottate dalle celebrità Segue da pag. 24 Il problema sta nella mentalità con cui ci si approccia alle diete: qualsiasi “dieta” non deve essere concepita come un insieme di sacrifici e rinunce (di cui è inevitabile stancarsi) ma come un nuovo comportamento alimentare consapevole. Solo in questo modo è possibile nutrirsi in maniera corretta e duratura, convincendosi che dimagrire non è il risultato delle privazioni ma la conseguenza di un’alimentazione sana. Nell’Occidente industrializzato le diete alimentari più che uno strumento medico sono quasi un fatto di costume. Sono poche le persone, infatti, che si sottopongono a un programma di dimagrimento personalizzato, il più delle volte ci si affida al passaparola o alle informazioni reperite sui media, dando vita a delle vere e proprie mode. In questo periodo, ad esempio, sono molto in voga le diete iperproteiche, e per questo motivo analizzeremo in maniera analitica le due più “famose”: la “Dukan” e la “Atkins”. Il metabolismo si riattiva già dopo un mese di esercizio fisico regolare. Bastano anche passeggiate quotidiane con distanze mirate 26 LA PIÙ CELEBRE È FRANCESE AMATA DALLE CELEBRITÀ Che cos’è la dieta Dukan L’analisi della dieta Atkins a dieta Dukan è diventata molto famosa negli ultimi anni, sollevando accesi dibattiti sulla sua efficacia e la sua presunta pericolosità. L a dieta Atkins è stata divulgata negli anni Settanta e, dopo aver raccolto molti consensi negli Stati Uniti, si è diffusa anche in Europa. Si tratta di un regime alimentare che promette una perdita di peso rapida, senza imporre limiti di quantità ai cibi consumati. La dieta Dukan è una dieta ipocalorica e iperproteica, suddivisa in tre fasi: durante la prima fase si possono mangiare solo proteine pure, e sono bandite frutta e verdura, durante la seconda fase si introducono alcune verdure, mentre nella terza fase riappaiono i carboidrati. I sostenitori di questa dieta sottolineano la sua capacità di far perdere peso in maniera rapida e gratificante, senza essere difficile da seguire. I detrattori invece sostengono che si tratti di una dieta sbilanciata nei nutrienti e dunque pericolosa, soprattutto per ipertesi e cardiopatici. Il forte consumo di proteine, infatti, potrebbe comportare un aumento del colesterolo cattivo, oltre a eventuali alterazioni della funzionalità epatica, renale e gastrointestinale. Inoltre non è garantito che si perda peso bruciando grasso, anzi è più probabile che si perdano muscoli e liquidi in eccesso. Infine, una volta esaurito lo stimolo proteico, è verosimile che l’organismo reagisca bloccando il dimagrimento. È una dieta a basso contenuto glucidico, che punta a soddisfare le richieste energetiche principalmente attraverso grassi e proteine. Limitando i carboidrati e aumentando l’introduzione di proteine, infatti, si mira ad aumentare il senso di sazietà e ad accrescere il dispendio energetico (dato che la sintesi delle proteine richiede un surplus di lavoro dell’organismo). La dieta Atkins, inoltre, stimola la produzione di ormoni anabolici, che abbinati all’esercizio fisico sono in grado di aumentare la massa muscolare innalzando il metabolismo. Tuttavia i carboidrati sono fondamentali per l’organismo e per l’energia del cervello. Tutti noi abbiamo bisogno di bruciare zuccheri, poiché per consumare esclusivamente le riserve grasse finiamo col produrre delle sostanze che rendono fortemente acido il sangue, rendendoci più vulnerabili all’attacco di numerose patologie. Inoltre questo regime alimentare provoca un aumento di trigliceridi e colesterolo, con conseguente rischio cardiovascolare. L SE LO STILE ALIMENTARE È QUOTIDIANO L a dieta mediterranea è uno stile alimentare per mantenere in salute l’organismo. È una vera e propria dieta? La definizione di “dieta mediterranea” risale a metà Novecento, quando si osservò che i Paesi dell’Europa del sud registravano un’incidenza bassa di malattie cardiovascolari. Si ipotizzò che ciò fosse dovuto alla tipica alimentazione di questi Paesi, povera di grassi e proteine animali, e ricca di cereali, frutta e verdura. Recentemente la dieta mediterranea è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Alcuni principi di questo regime alimentare rappresentano infatti la miglior difesa contro malattie come aterosclerosi e ipertensione. numero 69 Febbraio 2013 27 Fisse e ossessioni sballano la bilancia 3 L’immobilismo mentale Chi soffre di sovrappeso vive sulla difensiva: vuole conservare ciò che ha, tenerselo stretto, perché cambiare vuol dire soprattutto perdere punti di riferimento, certezze, perfino identità. Dal punto di vista cognitivo questo assetto mentale si traduce in principi di ferro, molti pregiudizi mai messi alla prova, idee apparentemente forti ma in realtà deboli perché non in grado di sostenere il confronto. Per smuovere il corpo, ossia il metabolismo, dobbiamo accelerare anche quello mentale. Ecco perché prima ancora di metterci a dieta quello che ci serve è un po’ di apertura e di curiosità, su tutto ciò che ci circonda. Prova a importelo come esercizio: ogni giorno fai una piccola cosa che di solito non fai, ad esempio prendere l’ascensore al primo piano anziché al piano terra, portarti il pranzo da casa se mangi sempre al bar, invitare un amico a cena, fare la spesa in un negozio nuovo… Come si fa a cambiare mentalità per dimagrire? Si comincia sostituendo le “soddisfazioni” alimentari con nuove passioni e attività quotidiane LA NOIA IN CUCINA È UN VERO RISCHIO S ei negato ai fornelli? Sai cucinare solo due o tre piatti per di più ipercalorici? Partiamo da una regola fondamentale: in cucina, come a letto, tutto è possibile, è solo questione di fantasia… Dimentichiamoci la tradizione, la cucina di mamma, le ricette scritte e sbizzarriamoci ad accostare sapori inconsueti, spezie non convenzionali, ingredienti esotici… Un piatto inventato sazia di più di uno canonico e quasi sempre ha meno calorie. 58 L’ERRORE GRAVE: TENERE TROPPO CIBO IN CASA H 4 La paura del dietologo Per chi mangia in modo molto scorretto e irregolare l’intervento rieducativo del nutrizionista è determinante. Il rapporto con il dietologo però non sempre è facile, per la sua funzione finisce spesso col diventare una sorta di papà che ci rimprovera, giudica, indirizza, corregge… Almeno questa è l’impronta che normalmente assegniamo a una figura medica che si colloca tra un esperto di alimentazione e uno psicologo. Se ogni volta che andiamo a fare un controllo ci vergogniamo di aver sgarrato, temiamo di deludere il dietologo, vuol dire che su di lui stiamo proiettando un immagine distorta. Non disertare i controlli se ci sono problemi, non dire sì a qualunque sua proposta se non sei d’accordo, informati, chiedi, discuti, proponi alternative ai cibi che non gradisci, e se non riesci a mangiare come ti prescrive dillo in modo franco: lui è lì anche per ascoltarti e aiutarti… 5 L’ossessione delle calorie Passare dalle abbuffate al conteggio ossessivo delle calorie non è un buon segno, anzi spesso il fallimento delle diete è annidato in repentini cambi di abitudini alimentari. Se è vero che dobbiamo rispettare la dieta, è anche vero che dobbiamo imparare a essere elastici e pian piano ad autoregolamentarci... il termine “essere a dieta” dovrebb essere sostituito con “migliorare il modo di mangiare”. Non serve fare conti millesimali per recuperare un filo di olio in più caduto sulla bistecca, o un cioccolatino che ci è capitato di mangiare… Il controllo ossessivo è l’altra faccia della mancanza totale di controllo. Per questo quando siamo a dieta dobbiamo anche pian piano imparare a pesare con gli occhi e a valutare l’introito di calorie ascoltando il nostro corpo e il senso di sazietà. La bilancia interiore è molto più precisa di quella elettronica: il senso di pesantezza, di leggerezza, di soddisfazione o di pienezza, il bruciore alla bocca o allo stomaco, il senso di disgusto devono guidarci soprattutto a dieta finita. ai l’abitudine di fare le grandi scorte per non pensarci più? Tieni sempre il gelato nel freezer, la crema alla nocciola con la scusa dei bimbi … ma poi, di fatto, li mangi tu? Ebbene è venuto il momento di ripulire frigo, dispensa e freezer: butta via il cibo conservato da troppo tempo o gli alimenti ipercalorici e non nutritivi (patatine, arachidi, crackers, salse) e tieni in casa il minimo indispensabile. Non comprare dolci… se non li trovi ripiegherai sulla frutta. Fare la spesa ogni due giorni: è la tempistica giusta per limitare le scorte a rischio in casa LA CASTITÀ NON AIUTA A DIMAGRIRE I l sesso è un lontano ricordo? Ti imbarazzi se in tv c’è qualche scena erotica? Tanto più l’eros è rimosso tanto più il grasso è resistente. L’eros è il fuoco migliore per riattivare il metabolismo e cambiare modo di bruciare le calorie in più. Coltivalo, fai l’amore, non censurare le fantasie trasgressive, leggi libri erotici, cura la biancheria intima… risvegliare il desiderio significa bruciare calorie. Uno studio canadese sul rapporto calorie-eros ha messo in luce che il 34% di chi ha accumulato peso nell’arco di due anni aveva diminuito sensibilmente l’attività erotica numero 69 febbraio 2013 59 I rimedi “verdi” DIMAGRIRE CON LE PIANTE: TUTTE LE SOLUZIONI Ortosifon e arancia i veri brucia-calorie Sono i primi due rimedi fitoterapici per cominciare ad aggredire i chili in eccesso e il grasso più radicato Di Marilena Zanardi IE OR CAL IVE” ST “FE A nche quest’anno, come sempre, alla vigilia di Natale e Capodanno ci eravamo ripromessi di non eccedere a tavola ma poi, come ogni anno, ce ne siamo dimenticati e ora tra i ricordi delle feste ce n’è uno spiacevole: quello dei tanti pranzi e brindisi che si è depositato in forma solida su fianchi, addome e cosce. Oltre all’eloquente immagine che ci rimanda lo specchio, dobbiamo anche scontare la rivolta di un fegato affaticato (con sintomi specifici come la bocca amara), un’emicrania “ballerina”, l’insonnia e il peso allo stomaco, la sgradevole sensazione di pesantezza di un organismo carico di tossine. È il momento di correre ai ripari e mettersi a dieta, non solo perché i chili accumulati si consolidano col tempo diventando sempre più difficili da smaltire, ma soprattutto perché a risentire del grasso in eccesso è anche la testa. Continua a pag. 78 I “pericoli” nascosti - Dopo un accumulo calorico l’organismo rischia di attivare meccanismi metabolici che si radicano: li sblocchi con la fitoterapia 76 ANANAS (ANANAS COMOSUS): L’ESTRATTO SECCO SMALTISCE IL GRASSO IN ECCESSO M olte persone consumano a fine pasto una fetta di ananas pensando che li aiuti a smaltire le calorie consumate, ma a essere davvero utile, dal punto di vista fitoterapico, è il suo gambo. Oltre a numerosi principi attivi, esso contiene grandi quantità di bromelina, un enzima capace di scindere le proteine con grande efficacia, rendendole rapidamente assimilabili e inattivando quelle coinvolte nei processi infiammatori, e i grassi a catena lunga. Va utilizzato sia come “spinta” per aiutare a smaltire i chili in più, sia come drenante antinfiammatorio per il riassorbimento degli edemi, in associazione al tarassaco, quando i chili in più si depositano anche sotto forma di cellulite. Modo d’uso: estratto secco di gambo d’ananas, una capsula due volte al giorno, prima dei pasti principali. Assumiamolo per un mese circa, interrompiamo per altri 30 giorni, ricominciamo per un altro mese. Ananas ORTOSIFON (ORTOSIPHON STAMINEUS) PER LA RITENZIONE Q uando l’aumento di peso è soprattutto caratterizzato da gonfiore diffuso e notevole ritenzione idrica è il momento di ricorrere ad uno tra i più potenti drenanti renali e diuretici naturali: l’ortosifon. Ricco di composti fenolici, flavonoidi e glucosidi, acidi organici, alcaloidi e potassio, l’ortosifon stimola l’attività renale, aumenta il volume di urine e l’eliminazione delle scorie azotate, degli acidi urici, del cloro e del sodio, liberando i tessuti infiltrati da acqua e scorie. Data la sua estrema potenza diuretica, va usato per un tempo limitato - non più di 15 giorni continuativi - evitandone l’assunzione nelle ore serali e notturne per non disturbare il sonno. Modo d’uso: estratto secco nebulizzato e titolato al 5% in composti fenolici totali, una capsula due volte al giorno, lontano dai pasti. Per due settimane. N.B. sconsigliato in caso di insufficienza renale o cardiaca. ARANCIO AMARO (CITRUS AURANTIUM) PER LA FAME NERVOSA L a scorza del suo frutto acerbo contiene un concentrato di principi attivi: oltre a sostanze ad azione sedativa contro la fame nervosa, anche un complesso di amine simpaticomimetiche, in particolare la sinefrina, capaci di stimolare i processi ossidativi dell’organismo mediante l’aumento della termogenesi. L’effetto brucia-grassi si esercita sia sul grasso bruno (quello che si deposita soprattutto nell’addome) che su quello bianco, migliorando complessivamente il rapporto tra massa grassa e massa magra. Molto utile se associato a esercizio fisico regolare. Modo d’uso: estratto secco di Citrus aurantium, 2 capsule 2 volte al giorno, prima dei pasti con un bicchiere d’acqua. Da assumere per cicli di tre settimane, quattro volte all’anno (meglio nei cambi di stagione) Echinacea numero 69 Febbraio 2013 77