ESTRATTO DAL REGISTRO ORIGINALE DELLE DELIBERAZIONI
DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
92
18.12.2015
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N.
DEL
OGGETTO:. P.O. FESR 2007-2013 - ASSE VI - LINEA INTERVENTO 6.2 AZIONE 6.2.2.
RISTRUTTURAZIONE E RECUPERO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE CONSORTILE
DELL'EX PUNTO FRANCO.CONTO FINALE. DETERMINAZIONI IN MERITO ALLA
PENALE PER RITARDATA ULTIMAZIONE DEI LAVORI
L'anno duemilaquindici il giorno 18 del mese di dicembre, alle ore dicembre, presso
la sede consortile, convocato nelle forme prescritte dalla Statuto consortile, si è
riunito il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ASI di Brindisi così composto:
Presenti
Marcello ROLLO
- Presidente
X
Barbara BRANCA
- V. Presidente
X
Nicola SANTORO
- Consigliere
X
Per il Collegio
Sindacale, convocato secondo le
Assenti
prescritte
norme statutarie, è
presente il dr. ……………………………………//////////////////………………….………………….
Assume la presidenza il Presidente Marcello Rollo.
Assiste con funzioni di segretario previste dall’art. 15, comma 4.1.3), del vigente
Statuto, il Direttore Generale dell'Ente, Dott. Giuseppe DE PACE.
Il Presidente, accertato il numero legale dei presenti per la validità della riunione,
invita il Direttore Generale a relazionare sull’argomento all’ordine del giorno.
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Con deliberazione della Giunta Regionale n. 657 del 05.04.2011 è stata introdotta nel
Piano Pluriennale di Attuazione (P.P.A.) dell’Asse VI “Competitività dei sistemi
produttivi e occupazione” del P.O. FESR 2077-2013, l’azione 6.2.2 – “Interventi volti
a migliorare l’efficienza gestionale dei sistemi infrastrutturali delle aree di
insediamento industriale di competenza dei Consorzi delle Aree di Sviluppo
Industriale”. Obiettivo prioritario dell’azione è la qualificazione del sistema
regionale delle aree di insediamento industriale di competenza dei Consorzi per le
Aree di Sviluppo Industriale.
In data 13 marzo 2012, con deliberazione n. 446 del Registro delle Deliberazioni, la
Giunta Regionale deliberava di ripartire la somma complessivamente impegnata pari
a €. 35.000.000,00. In base a tale ripartizione, veniva assegnata al Consorzio A.S.I. di
Brindisi la somma di €7.449.000,00.
Tra gli interventi dell’azione 6.2.2. di competenza del Consorzio ASI di Brindisi vi è,
tra l’altro, il progetto “Ristrutturazione e recupero del patrimonio immobiliare
consortile dell’ex Punto Franco” (ID 49, codice operazione FE6.200138).
Il Servizio Tecnico consortile ha provveduto ad elaborare il Progetto Preliminare,
che, con nota prot. n. 1759 del 27.04.2012, è stato trasmesso alla Regione Puglia.
In data 03/08/2012 è stato sottoscritto il disciplinare regolante i rapporti tra la
Regione Puglia ed il Consorzio ASI di Brindisi riguardante l’intervento in parola.
In data 11 maggio 2012, con deliberazione n. 069 del Registro delle Deliberazioni, il
Consiglio di Amministrazione consortile ha approvato il Progetto Preliminare ed il
Quadro Economico per la Ristrutturazione e recupero del patrimonio immobiliare
consortile dell’ex Punto Franco; inoltre ha nominato Responsabile del Procedimento
l’ing. Pietro Palma, previa revoca del punto n. 3 della del. n. 53 del 02.04.2012.
A seguito di gara espletata tra cinque professionisti si è individuato il progettista e
direttore dei lavori dell’intervento nell’aggiudicatario Arch. Salvatore De Simone con
studio in Brindisi alla via centauro, 13. Con nota n. 4159 del 1/10/2012 l’Arch.
Salvatore De Simone ha trasmesso al Consorzio ASI il Progetto Definitivo.
Con nota n. 4989 del 20/11/2012 il Consorzio A.S.I. ha inviato il Progetto Definitivo
alla Regione Puglia – Area Politiche per lo Sviluppo Economico.
Con nota del 19/12/2012, acquisita al protocollo consortile al n. 5445, l’AVCP ha
attribuito all’intervento in oggetto il CIG 4812186582.
Con nota n. 5448 del 19/12/2012 il Consorzio ASI ha indetto Conferenza di Servizi con
convocazione per il giorno 22/01/2013, al fine dell’acquisizione di tutti i pareri e
nulla osta di competenza delle Istituzioni e degli Enti gestori di infrastrutture
preposti.
Per l’intervento in parola è stato acquisito il seguente Codice Unico Progetto (CUP):
C89C12000060008.
Con nota n. 2164 del 07/05/2013 è stata comunicata la chiusura della Conferenza di
Servizi del 22/01/2013 a tutti gli Enti ed Istituzioni aventi competenza; nessuna
osservazione è pervenuta in merito alla chiusura della predetta Conferenza.
Con Deliberazione consortile n. 55 del 01.07.2013 è stato approvato il Progetto
Definitivo, con relativo Quadro economico, e, tramite il Responsabile del
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Procedimento, è stato dato mandato al progettista incaricato, Arch. Salvatore De
Simone, per la redazione del Progetto Esecutivo.
In data 19.07.2013, con nota n. 3395, il professionista incaricato arch. Salvatore De
Simone ha consegnato il Progetto esecutivo unitamente al Piano di sicurezza e
coordinamento ed al Fascicolo dell’opera.
L’intervento consiste nella demolizione e ricostruzione di un fabbricato consortile,
realizzato negli anni sessanta dello scorso secolo, già adibito ad alloggio del custode
e che si intende destinare a “control room” per la vigilanza della zona industriale di
Brindisi nonché come sede del sistema di videosorveglianza realizzato con
precedente intervento POR, attualmente ubicato nella sede uffici consortili.
Con delibera n. 73 del 08.08.2013 è stato approvato il Progetto Esecutivo con relativo
Quadro Economico; si è preso, inoltre, atto che il progetto, localizzato su superficie
di pertinenza consortile, non necessita di espropri. Con la stessa delibera n. 73 si è
stabilito di avviare il procedimento per l’indizione della gara d’appalto con la
procedura aperta secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa,
con condizione sospensiva dell’aggiudicazione in relazione alla mancata copertura
finanziaria dell’IVA da anticipare.
Con delibera n. 62 del 07/08/2014 è stata sancita l’aggiudicazione definitiva
dell’appalto in parola all’impresa N. & D. Impianti Tecnologici Avanzati S.r.l.
Con nota del 14/08/2013 n. 3721 il Consorzio ha trasmesso alla Regione Puglia, Area
Politiche per lo Sviluppo Economico, la Delibera n. 73 del 08.08.2013 inerente
l’Approvazione del progetto Esecutivo e l’avvio della procedura per l’indizione di
gara dell’intervento in oggetto.
Con delibera consortile n. 87 del 10/10/2013 si è stabilito di indire gara d’appalto. Il
bando di gara è stato pubblicato, tra l’altro, sulla G.U.R.I. n. 126 del 25/10/13.
Con delibera n. 113 del 09/12.2013 e successiva delibera n. 118 del 23/12/13 è stata
nominata la Commissione giudicatrice di gara.
La Commissione ha espletato le operazioni di propria competenza aggiudicando la
gara in parola all’impresa N. & D. Impianti Tecnologici Avanzati S.r.l. corrente in
Brindisi ed indicando come seconda classificata l’impresa Edil.Pro. S.r.l. La Ditta N.
& D. Impianti Tecnologici Avanzati S.r.l. ha offerto per l’esecuzione dei lavori il
prezzo di € 444.298,29 al netto degli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso
stabiliti in € 22.218,62 per un totale di € 466.517,24. L’offerta dell’aggiudicatario si
completa con l’indicazione del tempo offerto per l’esecuzione dei lavori pari a giorni
centodieci (110) nonché del tempo offerto per manutenzione straordinaria e
ordinaria
all’immobile
realizzato:
giorni
consecutivi
(2.555)
duemilacinquecentocinquantacinque successivamente alla data del collaudo tecnico
amministrativo.
Con delibera n. 53 del 04/03/2014 il Consorzio ha dato atto che l’attività relativa
all’opera: “ID 49 - Ristrutturazione e recupero del patrimonio immobiliare consortile
dell’ex Punto Franco”. non rientra in attività di impresa e, conseguentemente,
l’I.V.A. su detta opera è indetraibile e quindi rappresenta un costo per l’Ente. Per
quanto sopra questo Ente ha proposto alla Regione Puglia – Assessorato Sviluppo
Economico in uno con la modifica del quadro economico a seguito di gara il
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finanziamento dell’I.V.A. relativa all’intervento in oggetto (prot. n. 3522 del
05/09/2014).
Il contratto d’appalto è stato sottoscritto in data 02/12/2014 rep. n. 873 del
02/12/2014, registrato a Brindisi il 22/01/2015 al n. 76 serie 3.
Ai sensi del predetto contratto, e come previsto dal bando di gara, la stazione
appaltante deve erogare all’appaltatore l’anticipazione sull’importo contrattuale
nella misura minima del 10%. Il sopra citato contratto richiama le delibere ed atti
dirigenziali della Regione Puglia inerenti il P.O. FESR 2007-2013 – Asse VI linea
d’intervento 6.2 azione 6.2.2 e, nello specifico, quelli riguardanti il progetto ID49
nonché le modalità di erogazione del contributo da parte della Regione Puglia.
In data 14/10/2014 il Comune di Brindisi ha rilasciato il permesso di costruire n.
154/14.
La consegna dei lavori è avvenuta in data 10/12/2014. Il Responsabile del
Procedimento ha attestato in data 16/12/2014 l’effettivo inizio dei lavori.
L’impresa appaltatrice N & D impianti tecnologici avanzati S.r.l. ha prodotto fattura
n. 6/2015 in data 19/01/2015 con la causale di anticipazione sull’importo
contrattuale per l’importo di € 46.651,69 oltre € 4.665,16 per I.V.A. per un totale di
€ 51.316,85 da saldarsi mediante bonifico bancario sul c/c indicato in fattura presso
la Banca Sella di Brindisi. Con la medesima nota di trasmissione acquisita al prot.
consortile al n. 178 del 19/01/2015 l’impresa appaltatrice ha prodotto garanzia
fidejussoria per l’anticipazione del 10% n. PROF50E3CE57EC3 rilasciata da Confidi
Reale S.C.P.A. emessa in data 22/12/2014.
In data 05/01/2015 è stato rilasciato il DURC cod. id. n. 20141725543519 prot.
3278577 del 19/11/2014 valido 120 giorni dalla data di emissione che attesta la
regolarità contributiva dell’impresa N & D impianti tecnologici avanzati alla data del
30/12/2014.
In data 06/03/2015 è pervenuta al Consorzio la prima erogazione da parte della
Regione Puglia relativa all’intervento in oggetto.
Si deve tener conto che, in data 16.02.2015 al n.580 di prot. consortile, è stato
acquisito atto di pignoramento presso terzo del Tribunale di Brindisi, ad istanza della
ditta Publimpianti S.r.l., con sede in Brindisi, alla Via Cesare Battisti, 11, nei
confronti della Ditta N.& D. Impianti Tecnologici Avanzati S.r.l., con sede in Brindisi,
alla Via S.Barbara 8, sino alla concorrenza creditoria di €.22.500,00.
In relazione al contratto d’appalto che la ditta N.&D. ha in essere con questo
Consorzio ASI di Brindisi l’anticipazione sull’importo contrattuale dell’importo di €
46.651,69 viene decurtata dell’importo di €.22.500,00 di cui sopra da corrispondere
al creditore istante.
Conseguentemente con atto dirigenziale n. 14 del 09/03/2015 è stata liquidata
all’appaltatore la somma di €.24.651,69 (=46.651,69-22.500,00) oltre I.V.A. come per
legge.
In data 01/04/2015 il Direttore dei lavori, Dott. Arch. Salvatore De Simone, faceva
pervenire (prot. cons. n. 1297) il primo stato di avanzamento lavori a tutto il
31/03/2015 ed il certificato di pagamento N.1, regolarmente sottoscritti dal
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Responsabile del procedimento, da cui si evince l’importo netto di € 60.400,00 da
liquidarsi all’impresa, oltre I.V.A. (€ 6.040,00), a titolo di rata di acconto per
corrispettivo d’appalto.
Con determina n. 29 del 09/04/2015 si stabiliva tra l’altro:
1. Di liquidare e pagare all’impresa appaltatrice N & D impianti tecnologici
avanzati S.r.l. , corrente in Brindisi alla via P. Santabarbara c. 8 , a titolo di
corrispettivo di appalto - certificato di pagamento N.1 - l’importo di
€.60.400,00 oltre €.6.040,00 per I.V.A. per un totale di € 66.440,00 (Euro
Sessantaseimilaquattrocentoquaranta).
2. Di dare atto che presso il Servizio Ragioneria era trattenuta la somma di
€.22,500,00 in virtù di atto di pignoramento presso terzi, emesso del
Tribunale di Brindisi ed acquisito in data 16.02.2015 al n.580 di prot.
consortile.
Con delibera n. 32 del 16/04/2015 si stabiliva, tra l’altro:
3. Di prendere atto del provvedimento, trasmesso dall’Avv. Festa con nota prot.
n.1340 del 03.04.2015, con il quale il Tribunale di Brindisi ha assegnato la
somma complessiva di €.18.047,27 in favore della Publimpianti S.r.l. ai danni
del debitore N.& D. S.r.l.;
4. Di dare mandato al Servizio Ragioneria di accreditare alla Publimpianti S.r.l.,
corrente in Brindisi, alla Via Cesare Battisti 11, a mezzo di bonifico da
accreditare sul conto corrente ad essa intestato, portante il seguente codice
IBAN:IT80J0578715900032570039422 la somma assegnata dal Tribunale di
Brindisi di €.18.047,27;
5. Di dare mandato al Servizio Ragioneria di liquidare e pagare alla ditta N. & D.
S.r.l. la differenza tra l’importo trattenuto di €.22.500,00 , in virtù di atto di
pignoramento presso terzi, emesso dal Tribunale di Brindisi ed acquisito in
data 16.02.2015 al n.580 di prot. consortile e l’importo di €.18.047,27
assegnato dal Tribunale di Brindisi in favore della Publimpianti S.r.l. ai danni
del debitore N.& D. S.r.l., pari ad €.4.452,73, a saldo della fattura trasmessa
da N. & D. S.r.l.
n.6/2015 del 19/01/2015 di anticipazione sull’importo
contrattuale;
A fronte di quanto sopra risulta, quindi, completamente liquidata ogni spettanza
dell’impresa appaltatrice per quanto concerne il primo stato di avanzamento lavori.
In data 22/05/2015, con nota acquisita in pari data al prot. consortile n. 2096, la
direzione lavori faceva pervenire gli atti relativi al 2° stato di avanzamento lavori N.
2 in uno con il certificato di pagamento N° 2. A fronte di un avanzamento dei lavori
al lordo di € 127.398,37 il certificato di pagamento n. 2 prevede una rata di
€.59.900,00 oltre € 5.990,00 per I.V.A., in totale € 65.890,00, che ai termini
dell’art. 2 del contratto d’appalto possono essere corrisposti in acconto all’impresa.
Quest’ultima ha fatto pervenire, in relazione allo stato di avanzamento emesso, al
prot. consortile n. 2105 del 22/05/2015 fattura n. 15/2015 per l’importo di
€.59.900,00 oltre I.V.A. € 5.990,00,per un totale di € 65.890,00.
Per quanto attiene la verifica della regolarità contributiva presso lo sportello unico
previdenziale, con prot. (SPU) n.35491201 del 14/05/2015 C.I.P. n. 20141409191935,
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il Servizio Tecnico consortile ha inoltrato richiesta di nuovo DURC. In data
27/05/2015 è stato emesso DURC prot. n° 35491201 (prot. cons. n. 2180 del
27/05/2015) dal quale l’impresa appaltatrice risulta in regola con i versamenti
contributivi.
Con determina n.44 del 27.05.2015, si stabiliva, tra l’altro, di liquidare e pagare
all’impresa appaltatrice Ditta N. & D. Impianti Tecnologici Avanzati S.r.l. il
certificato di pagamento n. 2 per l’importo di €. 59.900,00 oltre € 5.990,00 per
I.V.A., in totale € 65.890,00 (Sessantacinquemila-ottocento-novanta) a saldo della
fattura n. 15/2015 emessa in data 22/05/2015.
Risulta, quindi, completamente liquidata ogni spettanza dell’impresa appaltatrice
per quanto concerne il secondo stato di avanzamento lavori.
Con nota prot. consortile n.2575 del 22.06.2015, la direzione lavori faceva pervenire
gli atti relativi al 3° stato di avanzamento lavori in uno con il certificato di
pagamento n° 3. A fronte di un avanzamento dei lavori di €.194.150,44 il certificato
di pagamento n. 3 prevede una rata di €.62.700,00 oltre € 6.270,00 per I.V.A., in
totale € 68.970,00, che ai termini dell’art. 2 del contratto d’appalto possono essere
corrisposti in acconto all’impresa. Quest’ultima ha fatto pervenire, in relazione allo
stato di avanzamento emesso, al prot. consortile n. 2559 del 19/06/2015 fattura n.
18/2015 per l’importo di €.62.700,00 oltre I.V.A. pari ad €.6.270,00, per un totale di
€ 68.970,00.
Il sopracitato DURC del 27/05/2015 è valido 120 giorni dalla data di emissione.
Con determina n. 53 del 25/06/2015 si stabiliva di liquidare e pagare all’impresa
appaltatrice Ditta N. & D. Impianti Tecnologici Avanzati S.r.l.
il certificato di
pagamento n. 3 per l’importo di di € 62.700,00, oltre €. 6.2700,00 per I.V.A., in
totale € 68.970,00 (Sessantottomila-novecentosettanta) a saldo della fattura n.
18/2015 emessa in data 19/06/2015.
Con nota del 23/07/2015 acquisita in pari data al n. 3111 di prot. consortile la
Direzione Lavori faceva pervenire gli atti contabili relativi al quarto s.a.l. - per un
avanzamento dei lavori di € 280.267,71 - comprendenti il certificato di pagamento n.
4 per l’importo di euro 81.800,00 oltre € 8.180 per I.V.A., in totale € 89.980,00. Con
determina n. 74 del 03/08/2015 si stabiliva di liquidare e pagare all’impresa
appaltatrice Ditta N. & D. Impianti Tecnologici Avanzati S.r.l. il certificato di
pagamento n. 4 . per l’importo di euro 81.800,00 oltre € 8.180 per I.V.A., in totale €
89.980,00 (Ottantanovemilanovecentottanta/00) a saldo della fattura n. 22/2015 del
23/07/2015, fatta pervenire dall’impresa al n. 3127 di prot. del 23/07/2015.
Con nota n. 3680 del 09/09/2015 la Direzione lavori faceva pervenire gli atti
contabili relativi al quinto s.a.l. per un avanzamento netto dei lavori di € 369.969,90,
comprendenti il certificato di pagamento n. 5 per l’importo di euro 68.100,00 oltre
euro 6.810,00 per I.V.A. , in totale euro 74.910,00 (settantaquattromilanovecentodieci/00) che, con determina n.85 del 11.09.2015, si liquidava e pagava, a
saldo della fattura di pari importo n. 26/2015 trasmessa dall’impresa ed acquisita al
prot. n. 3684 del 09/09/15. A fronte del ritardo di n. 67 giorni accumulato
dall’impresa rispetto al termine contrattuale, si tratteneva con il quinto s.a.l. la
provvista per penale di € 16.750,00 valutata a mente del art. 4.1. capo III del
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contratto di appalto, fatte salve le successive valutazioni, i conteggi e le
determinazioni da assumersi in sede di conto finale.
Con nota prot. n.5278 dell’11.12.2015, la Direzione lavori faceva pervenire gli atti
contabili relativi al sesto (ultimo) s.a.l. per un avanzamento netto dei lavori di €
423.955,75, comprendenti il certificato di pagamento n. 6 per l’importo di euro
34.700,00 oltre euro 3.470,00 per I.V.A. , in totale euro 38.170,00
(trentottomilacentosettanta/00). I lavori sono stati ultimati a meno di piccole
lavorazioni residue in data 04/11/2015.
Il termine per l’esecuzione delle opere veniva a scadere in data 25/06/2015, ragion
per cui l’ultimazione è avvenuta con 132 giorni di ritardo rispetto al termine fissato.
Il contratto d’appalto, conformemente agli atti di gara stabilisce l’applicazione di
una penale giornaliera di 250 € per ciascun giorno di ritardo. La penale si calcola,
pertanto, in in € 33.000,00 (132 gg x 250 €/g). Con nota acquisita al prot. n. 5364 del
15/12/2015 l’impresa N & D Impianti Tecnologici avanzati S.r.l ha fatto prevenire
richiesta di disapplicazione della penale ai sensi dell’art. 22 c. 4 del Capitolato
Generale d’Appalto. In merito a tale richiesta , ai sensi di quanto disposto dall'art.
145 c. 8 del DPR 207/2010, deve pronunciarsi l’amministrazione appaltante su
proposta del RUP sentito il Direttore dei lavori e l’Organo di collaudo. La richiesta di
disapplicazione è motivata secondo l’appaltatore in gran parte da difficoltà di
approvvigionamento di materiali e componenti. Con nota n. 5368 del 15/12/2015 è
stato chiesto al direttore dei lavori (Arch. Salvatore DE SIMONE) ed al collaudatore
tecnico amministrativo (Arch. Luigi DELL’ATTI) il rispettivo parere in merito. Con
nota acquisita al prot. n. 5390 del 17.12.2015, il Direttore dei lavori esprimeva un
parere sostanzialmente negativo sulla disapplicazione della penale evidenziando che
i ritardi accumulati si sarebbero potuti evitare con una migliore gestione tempistica
degli ordini dei materiali (in particolare caldaia, serramenti, ascensore, gruppo
elettrogeno). Il collaudatore si esprimeva con nota del 17/12/2015 acquisita in pari
data al n. 5400 di prot. rimettendosi in sostanza al pensiero del direttore dei lavori in
merito alla non accettabilità delle motivazioni addotte dall’impresa. Il collaudatore
fa notare, comunque, che non vi è stato un tangibile danno economico per la
Stazione Appaltante a causa del mancato utilizzo del fabbricato. L’interesse comune
di completare l’intervento entro i termini prescritti dall’Ente finanziatore induce a
non penalizzare oltremodo l’impresa ricercando un criterio che esuli dalla pedissequa
applicazione della penale giornaliera di capitolato.
Il Responsabile del procedimento sulla scorta dei pareri acquisiti si esprimeva con
nota n. 5414 del 18/12/2015.
Sulla scorta dei pareri espressi il RUP non ravvede la possibilità della disapplicazione
della penale così come richiesta dall'appaltatore.
Deve notarsi, tuttavia, che non vi sono state riserve di alcun genere da parte
dell'impresa, ragion per cui si traguarda la chiusura dell'appalto entro i termini
prescritti dal Programma Operativo regionale. Ai sensi dell'art 145 c 6 del
Regolamento LL.PP. (DPR 207/2010) resta da stabilire se la penale contrattuale sia
"manifestamente sproporzionata rispetto all'interesse della stazione appaltante" . Il
medesimo art. 145 al comma 3 così recita:
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"Per il ritardato adempimento delle obbligazioni assunte dagli esecutori, le penali
da applicare sono stabilite dal responsabile del procedimento in sede di
elaborazione del progetto posto a base di gara ed inserite nel contratto in misura
giornaliera compresa tra lo 0,3 per mille e l'1 per mille dell'ammontare netto
contrattuale, e comunque complessivamente non superiore al dieci per cento, da
determinare in relazione all'entità delle conseguenze legate all'eventuale ritardo."
Nel caso in specie l’importo netto di contratto ammonta a € 444.298,29 + € 22.218,62
per oneri sicurezza= € 444.298,29. La penale giornaliera è stata stabilita in progetto
dell'ordine dello 0,562 per mille (250 / 444.298,29 * 1000). Ove si riconosca
sproporzionata rispetto agli interessi dell'amministrazione la penale stabilita in
progetto ed in contratto, la stessa non potrà ridursi a meno di 0,3/1000 x 444.298,29
x 132 = € 17.594,21. In tal caso l'impresa dovrà dichiarare di non avere null'altro a
pretendere a qualsivoglia titolo.
Valutato che l'interesse preminente dell'amministrazione consiste nella chiusura
entro il corrente anno dell'appalto in parola, preso atto dell'avvenuta completa
ricostruzione del fabbricato oggetto dei lavori, ritenuto che allo stato finale nessun
concreto beneficio in termini di accelerazione del cantiere sia ottenibile col monito
della detrazione sugli stati di avanzamento, si propone l'applicazione, allo stato
finale e fatte salve le risultanze del collaudo, della penale nella misura minima
prevista dal Regolamento ex DPR 5/10/2010 n°207 e, quindi nell'importo di €
17.594,21=0,3/1000 x 444.298,29 x 132 a condizione che l'impresa non avanzi pretese
di alcun compenso aggiuntivo, consentendo la regolare chiusura tecnico
amministrativa dell'intervento.
Il Presidente, sulla base della relazione del Direttore Generale, propone:
1.
2.
l'applicazione nel contratto d'appalto sottoscritto in data 02/12/2014 rep. n.
873 del 02/12/2014, registrato a Brindisi il 22/01/2015 al n. 76 serie 3, allo
stato finale e fatte salve le risultanze del collaudo, della penale nella misura
minima prevista dal Regolamento ex DPR 207/2010, quindi nell'importo di
€.17.594,21=0,3/1000
x
444.298,29
x
132
(diconsi
euro
Diciassettemilacinquecentonovantaquattro/21) a condizione che l'impresa non
avanzi pretese di alcun compenso aggiuntivo allo stato finale, consentendo la
regolare chiusura tecnico amministrativa dell'intervento.
Di sottoporre la presente all’impresa appaltatrice richiedendone la
sottoscrizione in segno di incondizionata accettazione.
Il Consiglio di Amministrazione
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Preso atto della relazione del Direttore Generale e della proposta del Presidente
DELIBERA
1. l'applicazione nel contratto d'appalto sottoscritto in data 02/12/2014 rep.
n. 873 del 02/12/2014, registrato a Brindisi il 22/01/2015 al n. 76 serie 3,
allo stato finale, della penale nella misura minima di legge e, quindi
nell'importo di €.17.594,21=0,3/1000 x 444.298,29 x 132 (diconsi euro
Diciassettemilacinquecentonovantaquattro/21) a condizione che l'impresa
non avanzi pretese di alcun compenso aggiuntivo allo stato finale,
consentendo la regolare chiusura tecnico amministrativa dell'intervento.
2. Di sottoporre la presente all’impresa appaltatrice richiedendone la
sottoscrizione in segno di incondizionata accettazione.
Il Direttore Generale
f.to Giuseppe De Pace
Il Presidente
f.to Marcello Rollo
Il Vice Presidente
f.to Barbara Branca
Il Consigliere
f.to Nicola Santoro
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ID 49_determinazioni sulla disapplicazione della penale_ Ditta ND