2014 CATALOGO CORSI CORSI ECM 2014 N° CORSO Ore di Corso Crediti ECM 1 La gestione dei conflitti 32 40 2 La movimentazione del paziente: l’indice MAPO 12 15 3 La relazione con persone affette da patologie mentali 20 25 4 Stimolare il senso di appartenenza 22 27,5 5 La relazione con i familiari dei pazienti in ambito socio assistenziale 24 30 6 Interpretazione pratica dell’elettrocardiogramma 8 10 7 La gestione del paziente 24 30 8 La gestione del rischio clinico 16 20 9 La nutrizione dell’anziano 16 20 10 La responsabilita’ civile e penale nelle professioni sanitarie 16 20 11 Il dolore: dalla diagnosi al trattamento 8 10 12 Il piede diabetico: prevenzione e cura delle complicanze con le ortesi 16 20 13 La sindrome del burnout 16 20 14 Rianimazione cardiopolmonare di base ed avanzata pediatrica - PBLS 8 10 15 Cateteri periferici e centrali 8 10 16 Accompagnamento alla morte 16 20 17 L’informatica in ambiente sanitario 16 20 18 La responsabilità professionale del medico: profili pratici dell’azione giudiziaria 8 10 19 Rianimazione cardiopolmonare di base ed avanzata - BLSD 8 10 20 La riabilitazione ortottica nell’ipovisione dell’adulto 16 25 21 Il sistema integrato qualita’ e sicurezza nelle strutture socio sanitarie 40 50 Per maggiori informazioni sui corsi o se avete necessità di sviluppare formazione ECM specifica siamo a vostra disposizione ai riferimenti seguenti. ASSOCIAZIONE ABILIA SVILUPPO Corso Salvemini, 57 - 10137, Torino Telefono: 011.311.33.99 mail: [email protected] - [email protected] ECM CRS_SA_001 DESCRIZIONE LA GESTIONE DEI CONFLITTI Ogni comunicazione lacunosa o superficiale o che generi conflitto comporta sempre la ripetizione di un lavoro e l’aumento dei costi. Avere la piena gestione delle emozioni per trasformare una situazione conflittuale, conoscere le tecniche più efficaci per migliorare la relazione con il cliente e comprenderne le esigenze, agevolare il processo di decision making delle aziende, instaurare una relazione di fiducia reciproca, trasformare qualsiasi tipo di obiezione da nemica a preziosa alleata, padroneggiare tutte le fasi della negoziazione, sono elementi e capacità fondamentali per assicurare una corretta comunicazione sia interna che esterna all’azienda e per assicurare il pieno raggiungimento dei risultati lavorativi. Il corso affronta concretamente le difficoltà connesse a tutte le situazioni negoziali, con l’obiettivo di fornire le competenze necessarie per il riconoscimento delle cause che generano i conflitti, per riconoscere i fattori emotivi personali che generano i conflitti ed individuare delle soluzioni adeguate in ogni situazione lavorativa. • Pragmatica della comunicazione e i giochi relazionali CONTENUTI • Come intervenire nel conflitto per risolverlo • Dal conflitto alla negoziazione • Strategie e tecniche di negoziazione DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Tutte le professioni del settore sanitario 32 ore 40 ECM CRS_SA_002 DESCRIZIONE LA MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE: L’INDICE MAPO Per movimentazione dei pazienti si intendono tutti quei semplici ma fondamentali spostamenti quotidiani per i pazienti ormai non autosufficienti: trasportarli dal letto, sulla sedia a ruote, al tavolo, al bagno. Un servizio fondamentale, ma anche una situazione di rischio di infortuni. Il metodo Mapo serve a misurare questo rischio: tiene conto della formazione del personale, delle attrezzature presenti nella struttura, dell’organizzazione del lavoro. L’indice Mapo varia quindi, a mo’ di semaforo, da verde (rischio minimo) a giallo (rischio medio) a rosso (rischio elevato) Il corso intende ripercorrere i principali cenni di epidemiologia e la patogenesi dei disturbi e delle patologie del rachide e la loro relazione con il sovraccarico bio-meccanico, al fine di trasferire a tutti i partecipanti le corrette indicazioni per una maggiore qualità dell’agire della persona, che si riflette inevitabilmente sulla qualità dell’assistenza prestata. L’ottica è dunque quella di mettere gli operatori nelle condizioni di poter svolgere la propria attività in sicurezza nel pieno rispetto degli obiettivi aziendali e della propria professionalità. • Cenni di anatomia e fisiologia dell’apparato muscolo-scheletrico CONTENUTI • Le patologie da sovraccarico bio-meccanico del rachide e dell’arto superiore • Epidemiologia occupazionale del dolore lombo sacrale (low back pain) • Le patologie causate dalla movimentazione manuale dei carichi e da movimenti ripetitivi DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Tutte le professioni del settore sanitario 12 ore 15 ECM CRS_SA_003 DESCRIZIONE LA RELAZIONE CON PERSONE AFFETTE DA PATOLOGIE MENTALI Il percorso formativo muove dall’esigenza di promuovere ed approfondire la conoscenza della psicopatologia demente e non, fornendo basi teoriche e tecniche d’intervento sulle principali problematiche relazionali che s’instaurano nel lavoro di cura del paziente. Si intende inoltre far acquisire conoscenze sul gruppo (terapeutico e istituzionale) e sul suo funzionamento al fine di promuo¬vere la consapevolezza dei fattori che ne determinano l’andamento. I contenuti vertono sui principi della comunicazione e del lavoro di gruppo, sulla struttura della personalità e sui diversi tipi di patologia mentale. Oltre alle lezioni teoriche sono previsti momenti esperienziali, al fine di favorire l’apprendimento dei contenuti. Saranno utilizzate tecniche di giochi di ruolo e metodologie d’intervento dello psicodramma analitico. Le lezioni mireranno ad essere interattive al fine di rendere partecipe il coinvolgimento delle operatrici nel processo d’apprendimento. • La comunicazione CONTENUTI • • • • • • • • • • DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Gruppi terapeutici e istituzionali La struttura di personalità La depressione Demenza senile Aspetti riabilitativi Modelli e atteggiamenti da adottare nella relazione con il paziente demente Modi tipici disfunzionali di relazionarsi con il paziente Lo stato delirante I disturbi relazionali Lo stress di chi si prende cura del malato Tutte le professioni del settore sanitario 20 ore 25 ECM CRS_SA_004 DESCRIZIONE STIMOLARE IL SENSO DI APPARTENENZA Senso di appartenenza e spirito di gruppo si esprimono nella consapevolezza della identità comune che in un contesto aziendale è il risultato delle strategie decise ai vertici ma anche dei contributi e del vissuto dei dipendenti. Ciò consiste nella condivisione di comportamenti, modi di pensare e atteggiamenti in riferimento alla mission aziendale, al metodo e agli obiettivi di lavoro. Un problema classico di comunicazione a livello orizzontale è per esempio la necessità di avviare nuove sinergie tra quegli uffici abituati da sempre ad agire a “compartimenti stagni” e a non collaborare tra loro. Un altro contesto su cui lavorare risiede invece nei rapporti di tipo verticale che richiedono la necessità di migliorare la comunicazione interna tra dirigenti e dipendenti di una stessa struttura ed è proprio per queste principali ragioni che lavorare sul gruppo, stimolare le persone a conoscersi e a collaborare non è mai un costo, ma sempre un ottimo investimento. Tramite attività di costruzione della squadra (team building) e lavori di gruppo (team work), lo scopo del corso è stimolare l’aggregazione motivata dell’intera popolazione aziendale intesa non più in maniera generica e slegata, ma come un team vincente che, grazie ad un concerto a più voci e attraverso l’effetto moltiplicatore possa raggiungere in maniera sinergica risultati condivisi. • Rafforzare un grande gruppo CONTENUTI • Aggregazione motivata • Senso di conquista collettiva • Scambi di informazione • Personalità di gruppo DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Tutte le professioni del settore sanitario 22 ore 27,5 ECM CRS_SA_005 LA RELAZIONE CON I FAMILIARI DEI PAZIENTI IN AMBITO SOCIO ASSISTENZIALE DESCRIZIONE La capacità di comunicare in modo efficace e di stabilire una relazione positiva ed emotivamente armonica con i familiari dei pazienti è oggi riconosciuta utile in ogni branca della medicina, specie nell’ambito delle malattie croniche degli anziani. A tal fine è necessario che il medico, l’infermiere, l’operatore sanitario vengano appositamente formati a riconoscere e governare tutte quelle istanze comunicativo - relazionali ed emozionali. La letteratura nazionale ed internazionale e i cambiamenti legislativi più recenti danno sempre maggior attenzione all’importanza di informare pazienti e familiari sul loro stato di salute. Molto è stato scritto a proposito della comunicazione di Bad News in ambito sanitario, ma ancora manca una specifica formazione in questo senso. • Abilità comunicative CONTENUTI • La relazione d’aiuto • Il rapporto con i familiari dell’ospite DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Tutte le professioni del settore sanitario 24 ore 30 ECM CRS_SA_006 DESCRIZIONE CONTENUTI INTERPRETAZIONE PRATICA DELL’ELETTROCARDIOGRAMMA Per garantire un’interpretazione accurata e fedele dell’elettrocardiogramma è necessario un approccio sistematico. L’interpretazione dell’elettrocardiogramma non è un esercizio di riconoscimento morfologico. Al contrario, richiede che l’esaminatore adotti un atteggiamento mentale investigativo e si sforzi di capire perché l’elettrocardiogramma mostri una certa morfologia. Ciò richiede una comprensione completa della sequenza di conduzione cardiaca, dell’anatomia e della fisiologia del cuore. Alterazioni anatomiche simili si manifestano sull’elettrocardiogramma di superficie in modo differente secondo la derivazione elettrocardiografica presa in esame. Conoscere le correlazioni fra elettrocardiogramma e anatomia cardiaca è di aiuto nel pianificare una strategia interpretativa che riduca le probabilità di farsi sfuggire un segno importante. Inoltre spesso l’elettrocardiogramma può essere utile come primo indicatore di una patologia cardiaca occulta. L’interpretazione è fonte di gratificazione soprattutto quando l’interprete ne deduce uno stato patologico e avvisa il clinico del risultato. Con l’esperienza certi segni elettrocardiografici possono essere identificati contemporaneamente, delineando nel loro insieme una diagnosi clinica che li riunisce. • Anatomia e fisiologia del muscolo cardiaco; fisiologia del sistema di conduzione. • Basi teoriche dell’elettrocardiogramma; depolarizzazione e ripolarizzazione, deflessioni, onde e intervalli: il PQRST. • Diagnosi del ritmo cardiaco. Ritmi sopraventricolari, ritmi ventricolari, conduzione atrioventricolare, complessi insoliti. • Strumenti particolari per la registrazione dell’attività elettrica: elettrocar- diogramma a più canali, monitor defibrillatori manuali e semiautomatici. • Riconoscimento dei ritmi defibrillabili e non defibrillabili; riconoscimento dei ritmi dell’arresto cardiaco. • Analisi con casi di aritmie DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Tutte le professioni del settore sanitario 8 ore 10 ECM CRS_SA_007 DESCRIZIONE LA GESTIONE DEL PAZIENTE Questo corso si propone di fornire agli operatori le conoscenze e le competenze per poter assicurare ai pazienti un adeguato livello di benessere. Verranno trattati i bisogni del paziente da differenti punti di vista: il punto di vista sociale e dei servizi (con l’obiettivo di conoscere il contesto culturale di riferimento degli ospiti e orientarsi nella rete dei servizi), il punto di vista della relazione (con l’obiettivo di porsi positivamente nei confronti della persona assistita, utilizzare correttamente il linguaggio verbale e non con i pazienti e i familiari, comprendere le comunicazioni anche non verbali dell’anziano e saper gestire e controllare le proprie emozioni) ed infine il punto di vista della cura della persona (con l’obiettivo di soddisfare in modo adeguato il bisogno di igiene del paziente in relazione al diverso grado di dipendenza e monitorare la corretta assunzione della terapia). Comunicazione e relazione Psicologia del paziente, aspetti generali e specificità • La comunicazione con il paziente • Il rapporto con i familiari del paziente • Aspetti etici: la libertà dell’individuo, il rispetto del paziente Cura della Persona • Cenni sull’invecchiamento normale e sull’invecchiamento patologico • Identificare i bisogni di accudimento (nursing) della persona assistita • La demenza: strategie di gestione del quotidiano Area sociale e dei servizi • L’anziano nella cultura e nella società italiana • I servizi di pubblica utilità nell’emergenza • Le pratiche amministrative più utilizzate dagli ospiti CONTENUTI • DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Tutte le professioni del settore sanitario 24 ore 30 ECM CRS_SA_008 DESCRIZIONE CONTENUTI LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO La necessità di prevenire i rischi clinici nelle attività sanitarie è ormai diffusa nella percezione e nella consapevolezza dei professionisti e dei gestori delle strutture sanitarie, preoccupati di non nuocere ai pazienti, di garantire agli operatori tranquillità e di contenere i costi addizionali derivati da errori ed eventi avversi. L’approccio preventivo, da integrare opportunamente con gli altri approcci, difensivo e reattivo, richiede l’acquisizione di efficaci metodologie che rendano sistematica, condivisa ed efficace l’attenzione e l’intervento sui punti deboli dell’organizzazione delle attività cliniche. Si propone pertanto un ciclo formativo che dopo una prima giornata introdut¬tiva consenta ai partecipanti di acquisire metodologie e tecniche, soprattutto preventive, che potranno svolgere, se applicate in modo sistemico, una funzio¬ne di garanzia per la riduzione del rischio clinico. • Sicurezza dei pazienti e gestione del rischio clinico: quadro generale di riferimento • Modalità di prevenzione e controllo del rischio: Metodi e Strumenti • La componente etica nella gestione del rischio clinico e la comunicazione • Documentazione sanitaria, responsabilità professionale e aspetti medicolegali DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Tutte le professioni del settore sanitario 16 ore 20 ECM CRS_SA_009 DESCRIZIONE LA NUTRIZIONE DELL’ANZIANO L’importanza del riconoscimento del ruolo dell’alimentazione e una precoce valutazione della malnutrizione nell’anziano dipende dalla stretta correlazione tra malnutrizione e rischio di morbilità e mortalità; anche la durata della ospedalizzazione e l’esito dei trattamenti medico-chirurgici risultano condizionati dallo stato nutrizionale: pertanto risulta pregnante a questo proposito il ruolo dell’equipe di lavoro nel contribuire al raggiungimento e al mantenimento di condizioni cliniche e funzionali ottimali anche grazie ad una corretta valutazione dello stato nutrizionale, dei fattori di rischio e a una buona gestione della somministrazione dei pasti. Obiettivi formativi: • comprendere l’importanza dell’inserimento della valutazione dello stato nutrizionale come routine nella pratica assistenziale; • Identificare la prevalenza, i fattori di rischio associati con malnutrizione; • Identificare i metodi per la valutazione dello stato nutrizionale nell’ anziano più adeguati; • Gestire la somministrazione dei pasti, garantendo il soddisfacimento dei fabbisogni nutrizionali considerando il pasto come un importante momento di relazione con l’anziano tenendo conto del background personale e culturale. • I mutamenti fisiolgici dell’ anziano, in particolare dell’ apparato digerente CONTENUTI • • • • • DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Fabbisogno nutrizionale dell’ anziano e prevenzione delle principali carenze nutrizionali Valutare lo stato nutrizionale dell’ anziano. Metodi e strumenti per gli operatori sanitari, con esercitazioni L’anziano a domicilio ed in rsa:problematiche nutrizionali Procedure per una corretta gestione della nutrizione da parte degli operatori, con esercitazioni Cenni sulla nutrizione artificiale e particolari problematiche assistenziali Assistenti sanitari - Dietisti - Infermieri 16 ore 20 ECM CRS_SA_010 DESCRIZIONE LA RESPONSABILITA’ CIVILE E PENALE NELLE PROFESSIONI SANITARIE Il corso si propone di illustrare, attraverso l’esame della normativa e della casistica giurisprudenziale più ricorrente, i criteri che fondano la responsabilità di coloro che esercitano una professione sanitaria e socio-sanitaria, individuando le tipologie di danni risarcibili e le cautele da adottarsi per prevenire o contenere la possibilità del verificarsi di un danno al paziente. Ampio rilievo viene riservato alle modalità con cui devono essere assolti gli obblighi informativi sui rischi legati allo svolgimento dell’attività sanitaria, attraverso un corretto approccio alla tematica del consenso informato del paziente, nonché alla corretta gestione della tutela dei dati sensibili del paziente, attraverso una compiuta regolamentazione del diritto di accesso alle informazioni contenute nella cartella clinica. Durante le lezioni verrà dato ampio spazio alla soluzione di casi pratici, suggeriti dal docente o suscitati dai quesiti posti dai partecipanti. • La responsabilità penale: gli elementi costitutivi del reato CONTENUTI • • • • • • • DESTINATARI DURATA CREDITI ECM La responsabilità civile: responsabilità contrattuale ed extracontrattuale Responsabilità e deontologia La responsabilità delle strutture sanitarie Il dovere d’informazione Il nesso di causalità nella responsabilità sanitaria Il ruolo di linee guida e protocolli nella valutazione della colpa Responsabilità d’èquipe, principio dell’affidamento e cooperazione colposa Tutte le professioni del settore sanitario 16 ore 20 ECM CRS_SA_011 DESCRIZIONE IL DOLORE: DALLA DIAGNOSI AL TRATTAMENTO Fin dagli albori dell’esistenza la comprensione, il controllo e l’eliminazione del dolore sono stati tra i principali problemi dell’uomo. Molte malattie possono essere meglio individuate proprio grazie alla sua localizzazione e alle sue caratteristiche. Se tutto questo è vero per le malattie acute, il discorso cambia quando il dolore tende a cronicizzare, cioè quando esaurisce il suo compito di sentinella perdendo l’utilità di allarme e tendendo a divenire esso stesso più malattia che sintomo. Il metodo di lavoro si basa sulla logica della didattica attiva, verrà quindi sempre utilizzato un metodo di lavoro che favorisca l’apprendimento dall’esperienza e il coinvolgimento diretto dei partecipanti. I contributi teorici sono finalizzati a fornire indicazioni di tipo concettuale e a sintetizzare quanto appreso in forma esperienziale. Nella formazione si alterneranno, a seconda dei casi, lezioni frontali, esercitazioni pratiche, case study, e lavori in gruppo. • Definizione e concetto di dolore CONTENUTI • Dati dalla ricerca • Decreto Direzione Generale Sanità • Ospedale senza dolore: manuale applicativo e obiettivo del progetto • Rilevazione e monitoraggio del dolore nelle strutture sanitarie: scala numerica verbale scala verbale di rilevazione del dolore a 6 items • Valutare e gestire il dolore DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Tutte le professioni del settore sanitario 8 ore 10 ECM CRS_SA_012 DESCRIZIONE IL PIEDE DIABETICO: PREVENZIONE E CURA DELLE COMPLICANZE CON LE ORTESI Nel diabete le complicanze neurologiche e vascolari che spesso si presentano, coinvolgono in modo particolare il piede. Pertanto la cura professionale del piede è molto importante per prevenire le complicanze del piede diabetico. Accanto al ruolo essenziale del diabetologo e del podologo, non secondario è quello del tecnico ortopedico, che con la costruzione di ortesi plantari e di calzature idonee prosegue la prevenzione e la cura messa in atto dal medico. Il metodo di lavoro si basa sulla logica della didattica attiva, verrà quindi sempre utilizzato un metodo di lavoro che favorisca l’apprendimento dall’esperienza e il coinvolgimento diretto dei partecipanti. I contributi teorici sono finalizzati a fornire indicazioni di tipo concettuale e a sintetizzare quanto appreso in forma esperienziale. Nella formazione si alterneranno, a seconda dei casi, lezioni frontali, esercitazioni pratiche, case study, e lavori in gruppo. • Il piede diabetico: inquadramento generale CONTENUTI • • • • • • • DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Biomeccanica: le alterazioni del passo nel diabetico Esame clinico del piede: classi di rischio Dalla clinica all’ortesi Upgrade tecnico e caratteristiche dei materiali delle ortesi Tutorizzazione: la corretta tecnica realizzativa Prevenzione: la scarpa ideale, i materiali e le tecniche del plantare Fase acuta: casting di scarico e calzature temporanee Podologi - Tecnici Ortopedici 16 ore 20 ECM CRS_SA_013 DESCRIZIONE LA SINDROME DEL BURNOUT Il lavoro è una parte centrale ed essenziale della vita dell’uomo. È necessario per la sua sopravvivenza fisica, per il suo sviluppo psicologico, per la sua serenità personale. Il corso di formazione, centrato sul soggetto quale agente di cambiamento individuale ed organizzativo, si propone di approfondire le abilità relazionali e le tecniche indispensabili alla prevenzione di sindromi da lavoro. La sindrome si caratterizza per una condizione di nervosismo, irrequietezza, apatia, indifferenza, cinismo, ostilità degli operatori, sia fra loro sia verso terzi, che però si distingue dallo stress, eventuale concausa del burnout, così come si distingue dalle varie forme di nevrosi in quanto non disturbo della personalità ma del ruolo lavorativo. Queste manifestazioni psicologiche e comportamentali possono essere raggruppate in tre categorie di disturbi: l’esaurimento emotivo, la depersonalizzazione e la ridotta realizzazione personale. Il percorso formativo intende favorire l’elaborazione e la gestione di situazioni contestuali e psicologiche che, considerate e vissute in modi non ottimali, conducono alla cosiddetta sindrome da “burnout”. • Definizione e manifestazioni del burnout CONTENUTI • • • • • • • • DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Cause strutturali, sociali, personali Il potenziale iatrogeno delle organizzazioni Il Mobbing Dinamiche di gruppo I meccanismi di difesa Teorie della motivazione e burnout Auto-osservazione e autocontrollo Strategie di prevenzione e gestione del burnout Tutte le professioni del settore sanitario 16 ore 20 ECM CRS_SA_014 RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE DI BASE ED AVANZATA PEDIATRICA - PBLS DESCRIZIONE Lo scopo della Rianimazione Cardiopolmonare è quello di salvaguardare la vita in attesa di soccorsi avanzati evitando l’insorgenza di esiti neurologici. Per ottenere questo l’azione prioritaria del soccorritore, è quella di mantenere un adeguato apporto di ossigeno al cuore ed al cervello assicurando alla vittima adeguate manovre di rianimazione. Il corso PBLS-D, con utilizzo del defibrillatore DAE, ha l’obiettivo di proporre strumenti conoscitivi e metodologici essenziali per riconoscere ed affrontare le situazioni di emergenza pediatrica nei diversi ambiti assistenziali, nonché di sviluppare competenze per la gestione del bambino e del lattante in condizioni critiche nell’attesa dell’arrivo dell’equipe avanzata. Il professionista sanitario che partecipa all’evento formativo dovrà acquisire (oppure migliorare) la conoscenza delle specifiche procedure per affrontare l’emergenza/urgenza pediatrica, qualunque essa sia e in qualunque ambito si verifichi. Ne deriva la necessità di educare la maggior parte delle persone (maestre di asilo, insegnanti scuole elementari, assistenti sociali di bimbi disabili, addetti alle palestre, personale addetto alle ludoteche, educatori etc etc) a sapere riconoscere precocemente l’arresto cardiorespiratorio e ad avere cognizione delle corrette manovre di rianimazione. • Cenni di anatomia/fisiologia del bambino e del lattante CONTENUTI • • • • • • • DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Concetto di emergenza/urgenza. Le principali emergenze nell’età pediatrica ABC dell’emergenza. La catena della sopravvivenza. Il sistema dell’emergenza territoriale L’emergenza in ospedale. L’unità salvavita Prevenzione primaria e prevenzione secondaria. Cenni sul trauma pediatrico Il modello di intervento nelle emergenze pediatriche: A-B-C--D Manovre di disostruzione delle vie aeree da corpi estranei nel bambino e nel lattante. Aspetti etici e medico-legali nelle emergenze pediatriche Skill Station: esercitazioni a gruppi ed a rotazione (isola “lattante”, isola “bambino”) sulla RCP (rianimazione cardio-polmonare) e sulla manovra di Heimlich (rimozione di corpi estranei dalle vie aeree), utilizzo del DAE nel bambino. Tutte le professioni del settore sanitario 8 ore 10 ECM CRS_SA_015 DESCRIZIONE CATETERI PERIFERICI E CENTRALI La gestione dei pazienti critici ricoverati nelle U.O. ospedaliere di terapia intensiva, oncologia ed ematologia, degenze riabilitative e cure palliative ed in tutti quei casi in cui comunque l’approccio terapeutico è complesso, disporre di un valido accesso venoso (A.V.) facilita il processo assistenziale e curativo. Processo curativo che in maniera sempre più frequente non avviene solo in ospedale ma può avere continuità presso le strutture deospedalizzate come gli Hospice, le Residenze Sanitarie e Riabilitative, l’assistenza in ADI e in qualsiasi altra tipologia organizzativa di assistenza al domicilio del malato. Questo significa che tutti gli infermieri, a prescindere da quale sia l’ambito lavorativo, che assistono una persona che necessita di terapie endovenose, devono essere in grado di gestire un accesso venoso centrale e/o periferico. • Breve excursus storico del cateterismo venoso CONTENUTI • Aspetti normativi e cateterismo venoso • Cateteri venosi periferici • Procedure d’inserzione e gestione • Complicanze infettive • Cateteri venosi centrali • Posizionamento di un catetere venoso centrale • Gestione del cvc • Il management per l’impianto e post impianto • Assistenza infermieristica nell’inserimento e nella gestione del catetere venoso centrale • Utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da parte degli operatori • L’assistenza domiciliare e il follow-up DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Infermieri e Operatori Socio Sanitari 8 ore 10 ECM CRS_SA_016 DESCRIZIONE ACCOMPAGNAMENTO ALLA MORTE L’obiettivo è dare un contributo concreto al crearsi di una cultura della vita che includa il cambiamento e la morte tra le figure professionali che sono coinvolte nel percorso assistenziale rivolto al morente. Il corso vuole approfondire e far riflettere sugli aspetti clinici, culturali ed etici del morire facendo acquisire al personale nuove conoscenze e prospettive con cui guardare alla morte, anche attraverso la sperimentazione, e l’ acquisizione di conoscenze e competenze sulle principali abilità comunicative nella relazione d’aiuto orientata al paziente in fin di vita quali l’empatia, l’ascolto attivo, la riformulazione e la comunicazione attraverso il corpo. Indagare le reazioni psicologiche di fronte alla morte consente di migliorare e instaurare una relazione di aiuto efficace con l’ospite/utente e nel contempo di individuare il ruolo dell’operatore nell’accompagnamento alla morte, che può gestire al meglio la propria emotività e prevenire situazioni di burnout. Al termine del percorso formativo i partecipanti avranno acquisito conoscenze di natura teorica sugli aspetti clinici, culturali ed etici del morire; conoscenze di natura pratica nelle reazioni psicologiche del morente, del familiare e degli operatori di fronte alla morte; e avranno migliorato le capacità comunicative nella relazione d’aiuto. • La morte ed il morire CONTENUTI • • • • • DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Fasi di kubler-ross: l’isolamento, la collera, il patteggiare Attivita’ pratica esperienziale sulle fasi di kubler-ross Le fasi di kubler-ross: la depressione e l’accettazione Attivita’ pratica esperienziale sulle fasi di kubler-ross Role playing accompagnare alla morte Tutte le professioni del settore sanitario 16 ore 20 ECM CRS_SA_017 DESCRIZIONE L’INFORMATICA IN AMBIENTE SANITARIO Oggi le nuove tecnologie ed in particolare l’informatica rivestono un ruolo centrale nella gestione delle attività delle persone, sia in campo personale sia in campo professionale. Basti pensare al balzo in avanti avvenuto in questi ultimi anni con l’introduzione di cellulari “intelligenti” e dei tablet. Ciò che è diventato ormai centrale quindi è la gestione delle informazioni, gestione che però non è sempre semplice e lineare. In ambito sanitario poi ci sono diverse professionalità che a diversi livelli utilizzano strumenti informatici per gestire informazioni. Il corso quindi si propone di dare una base comune a tutti gli operatori, senza volersi concentrare su un software specifico, ma piuttosto di dare indicazioni in merito all’utilizzo dell’informatica per la gestione delle comunicazioni e delle informazioni, sia di carattere professionale, sia di caratttere più provato. Un occhio di riguardo poi sarà per l’utilizzo di tecnologie che prevedono la trasmissione di dati sulla rete; l’ambito sanitario è soggetto molto più di altri a problemi di privacy e di corretta gestione delle informaioni automatizzate. • Utilizzo di software opensource CONTENUTI • Redazione di un curriculum vitae nel formato europeo con strumeni online • Modelli base per la gestione delle informazioni (lettere, informative) • Utilizzo consapevole della rete e dei social network • Cenni di privacy dal punto di vista informatico DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Tutte le professioni del settore sanitario 16 ore 20 ECM CRS_SA_018 LA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE DEL MEDI- CO: PROFILI PRATICI DELL’AZIONE GIUDIZIARIA DESCRIZIONE La responsabilità medica è una species di responsabilità professionale, afferendo all’esercizio di un’attività di carattere intellettuale, che trova i suoi elementi qualificanti: • nella prestazione di un’opera intellettuale, improntata oltre che ai generali canoni di diligenza e prudenza, alle specifiche regole o c.d. leges artis del settore di riferimento del professionista (c.d. perizia); • nella (tendenziale) autonomia e discrezionalità (specialiter tecnica) riconosciuta al professionista nell’esecuzione della prestazione, anche ove si inserisca in un rapporto di lavoro subordinato (su tutti l’esempio del medico dipendente dell’ente ospedaliero); • nel carattere personale della prestazione ai sensi dell’art.2232 c.c. Molteplici e lungamente dibattute sono le problematiche connesse a tale tipo di responsabilità, le quali, peraltro, tagliano trasversalmente diversi rami del diritto (dal penale al civile e all’amministrativo). • La colpa medica: caratteri generali e regime applicabile CONTENUTI • La responsabilità della struttura sanitaria pubblica e privata. • La natura della responsabilità del medico: contrattuale o extracontrattuale? • Onere della prova dell’inesatto adempimento. • Nesso di causalità: distinzione con la colpa (oggettivizzata), onus probandi e criteri di valutazione. DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Medici Chirurghi 8 ore 10 ECM CRS_SA_019 RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE DI BASE ED AVANZATA - BLSD DESCRIZIONE L’arresto cardiaco improvviso (o “morte cardiaca improvvisa”) è un evento che colpisce nel mondo occidentale centinaia di migliaia di persone ogni anno. Si può calcolare 1 arresto cardiaco improvviso per mille abitanti per anno: ciò significa in Italia (58 milioni di abitanti) un’incidenza di 50 - 60 mila casi ogni anno. Per la maggior parte si tratta di individui in età ancora giovane, spesso ignari dei fattori di rischio da cui sono affetti, dove l’arresto cardiaco è la prima manifestazione di patologie che possono essere curate efficacemente. I dati degli studi clinici hanno dimostrato che queste persone, se soccorse prontamente ed in maniera adeguata, hanno buone probabilità di ripresa. Il supporto di base delle funzioni vitali consiste nelle procedure di rianimazione cardiopolmonare (RCP) necessarie per soccorrere un paziente adulto che: ha perso coscienza, non respira, non ha polso. L’obiettivo principale del BLS è la prevenzione dei danni anossici cerebrali; le procedure sono finalizzate a: prevenire l’evoluzione verso l’arresto cardiaco in caso di ostruzione respiratoria o apnea; provvedere alla respirazione e alla circolazione artificiali in caso di arresto di circolo. In questo corso alla componente BLS si aggiunge l’uso del DAE (Defibrillatore automatico esterno) che in particolari condizioni di ritmo cardiaco erogando la scarica elettrica può permettere la ripresa della normale attività cardiaca. • Strategie di intervento di BLS-D CONTENUTI • Rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce • Manovra di Heimlich e sequenza completa BLSD (fino alla D, non algoritmo) • Tecniche di apertura delle vie aeree BLSD posizione laterale sicurezza (ventilazione-compressioni toraciche - attivazione individuale del DAE - posizionamento piastre, analisi, shock, tecniche di apertura delle vie aeree • Sequenze BLSD a 2 soccorritori: sequenza con chiamata del DAE da altra sede sequenza con ritmo iniziale non defibrillatore sequenza BLS senza disponibilità di DAE sequenza BLSD con DAE immediatamente disponibile DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Tutte le professioni del settore sanitario 8 ore 10 ECM CRS_SA_020 DESCRIZIONE LA RIABILITAZIONE ORTOTTICA NELL’IPOVISIONE DELL’ADULTO La perdita parziale o totale di specifiche funzioni visive comporta la condizione di ipovisione, la cui insorgenza compromette le capacità funzionali strettamente correlate (es. lettura, mobilità, ecc.), e non di rado per l’ipovedente diventa impossibile svolgere compiutamente il ruolo che gli compete per età, sesso, fattori sociali e culturali. Il corso si propone di fornire adeguate competenze alla figura dell’ortottista-professionista sanitario della riabilitazione visiva e di consentire un uso più razionale di strutture multidisciplinari per l’erogazione di prestazioni finalizzate alla gestione globale del paziente ipovedente. Il corso ha i seguenti Obiettivi formativi: • Conoscere la neuro-fisiopatologia della visione • Fornire gli strumenti operativi e metodologici per la gestione del paziente ipovedente e della famiglia: presa in carico, valutazione funzionale, training riabilitativo, prescrizione e fornitura di ausili visivi, follow up. • Mettere in atto procedure riabilitative con strumenti e metodiche di ultima generazione attraverso la presentazione e la discussione di casi clinici. • Fisiologia della visione CONTENUTI • • • • • • • DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Definizione e classificazione dell’ipovisione Patologie causa di ipovisione Approccio multidisciplinare al paziente ipovedente Visita specialistica Sistemi ottici, elettronici, multimediali utilizzati in ipovisione Training ortottico-riabilitativo Presentazione di casi clinici Ortottisti-assistenti di oftalmologia, oculisti, psicologi 20 ore 25 ECM CRS_SA_021 DESCRIZIONE IL SISTEMA INTEGRATO QUALITA’ E SICUREZZA NELLE STRUTTURE SOCIO SANITARIE La sempre maggiore competitività del contesto economico richiede all’azienda un impegno continuo per fornire prodotti e servizi che rispondano sempre meglio alle esigenze qualitative dei propri clienti. Molte aree operative delle strutture socio-sanitarie rivestono particolare interesse per certe controparti collettive, generalmente esterne. Ciò vale in particolare nelle aree della qualità e della sicurezza. I sistemi gestionali elettivi nelle aree sopra indicate sono: • per la Qualità la norma ISO 9001; • per la SSL la specifica Organizational Health and Safety Association Standard (OHSAS 18001) citata nel d.lgs. 81/2008 come norma di cui si possono dotare le organizzazioni per dare fiducia della conformità legislativa. I diversi sistemi gestionali dei quali si parla hanno molte componenti comuni, sovrapponibili o contigue. Nasce così l’esigenza di razionalizzare il complesso degli adempimenti necessari per aderire a tali sistemi, i quali spesso risultano coincidenti. La razionalizzazione può avvenire attraverso la fusione dei tre Sistemi considerati in un unico “Sistema di Gestione Integrato”. • Concetti di base della qualità CONTENUTI • • • • • • • • • DESTINATARI DURATA CREDITI ECM Norma UNI EN ISO 9001 Approccio per processi e documentazione di sistema Miglioramento continuo e problem solving Processi di valutazione Customer satisfaction La norma OHSAS 18001 Le linee guida uni inail La legislazione sulla sicurezza (d.lgs.81/2008) La documentazione del sistema di gestione integrato qualità e sicurezza Tutte le professioni del settore sanitario 40 ore 50