Università Cattolica
del Sacro Cuore
Milano
Discorsi di famiglia
Il detto e il non detto della famiglia nei discorsi sociali e nei media
Roma, 23 novembre 2007
Il mandato di ricerca e l’ipotesi di lavoro
Il mandato: esplorare le “immagini di famiglia”
messe in circolazione dai media.
• L’ipotesi: le immagini di famiglia dipendono dal
processo di mediazione
•
•
•
•
•
attenzione ai produttori e non ai prodotti
attenzione ai discorsi (mediali e sociali) e non ai singoli
testi (potenzialmente infiniti e contraddittori)
attenzione ai meccanismi della mediazione e non alle
singole rappresentazioni
attenzione ai saperi di senso comune che costituiscono
l’implicito dei discorsi.
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
La metodologia della ricerca
•
18 Interviste non direttive a operatori dei media e
dell’associazionismo familiare:
•
•
•
•
•
5 giornalisti (quotidiani e periodici)
4 professionisti della produzione di fiction televisiva
4 professionisti della pubblicità
5 responsabili delle Associazioni familiari
Mappatura degli spazi della famiglia autoprodotti
dagli utenti su Internet (Web 2.0)
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
Le domande di ricerca
1.
2.
3.
4.
Quali sono le immagini della famiglia proposte dai
diversi discorsi sociali e mediali ?
Quali sono i condizionamenti che danno forma ai
discorsi dei vari media ?
Quale consapevolezza dimostrano gli operatori dei
media nei confronti di questi condizionamenti ?
Quali sono le principali differenze tra i discorsi prodotti
dai media e quelli prodotti dall’associazionismo e dalle
famiglie ?
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
I principali risultati: i discorsi dei media (1)
•
Esistenza di un sistema di regole che governa la
rappresentazione della famiglia:
•
•
•
•
•
•
Linguaggio
Orizzonte del senso comune
Condizioni di produzione
Specificità di tali regole nei diversi ambiti mediali
Introiezione del sistema di regole da parte degli operatori
Sviluppo di alcune retoriche “attore-sistema” circa i limiti
imposti dalle regole
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
I principali risultati: i discorsi dei media (2)
•
•
Differenti regimi di discorso nei diversi ambiti espressivi e
professionali
Comune e ineliminabile dialettica normalità vs. singolarità:
•
•
•
generativa del discorso stesso (sia come eccezione, sia come caso
esemplare)
basata sulla implicita nozione di norma
Rilevanza della dimensione commerciale dei media e del
riferimento all’universo dei consumi (sia mediali che
materiali)
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
La rappresentazione della famiglia in pubblicità
•
•
Lì non si sa se la madre era vedova o
in una situazione più moderna di secondo
compagno, ma sono situazioni rare
Presenza di una rappresentazione
e di una rassicurante
minoritaria, ma
e in ogni casodominante
anche lì una situazione
nel senso che è vero che quest’uomo non è
entrambe stereotipate
Rappresentazione dominante: il padre naturale del bambino,
ma c’è un rapporto di affetto, di amicizia,
•
“Modello tradizionale” (famiglia nucleare:dipadre,
madre, uno o due figli)
complicità
•
•
Rappresentazione minoritaria:
•
•
Assenza o distanza di uno o entrambi i genitori (implicito)
Famiglie ricomposte, Famiglie uniparentali, Famiglie estese
In entrambi i casi:
•
•
•
Armonia e affettività
Conflitti assenti o superficiali, comunque superati grazie al prodotto
Presenza di indicatori di benessere (bellezza, salute, disponibilità
economica, realizzazione professionale etc.)
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
I condizionamenti in pubblicità
•
Vincoli linguistici:
•
•
•
Brevità del formato che impone scorciatoie espressive (stereotipi, parodie,
caricature, situazioni ipercodificate etc.)
Tone of voice: Realismo convenzionale (slice of life, idealtipo) vs. Realismo
magico (ironia, iperbole, comicità, non-sense etc.)
I miei modelli non
Prodotto/brand e relativo sistema di valori sono personali, sono
Target di riferimento e sue caratteristiche (sociodemo;
stili dièvita
già mediali,
la etc.)
famiglia felice della
Immaginario familiare mediale e di senso comune
pubblicità
Processo di valorizzazione:
•
•
•
•
Ci sono dei tempi
brevissimi, la pubblicità
dura pochissimo, non c’è
tempo per raccontare; c’è
la necessità di dare
segnali immediati
Vincoli di accettabilità:
•
•
•
Cliente e suoi gusti personali
Resistenze del pubblico (soprattutto per i prodotti di largo consumo)
Resistenze del sistema (media, Istituto di Autodisciplina etc.)
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
La consapevolezza degli operatori della pubblicità
•
•
Introiezione delle regole: limite o sfida alla creatività personale ?
Introiezione dei frame interpretativi del pubblico:
•
•
•
•
•
“famiglia” vs. “coppia”;
citazione, intertestualità, autoreferenzialità
Funzioni della famiglia in pubblicità: rassicurare il consumatore
Il cliente ti dice che non si può! Ti
dice: Divertente, divertente, ma non
Conservatorismo
pubblicitario:
possiamo farlo, perché le nostre
•
la pubblicità
tende a replicare
modelli dominanti
consumatrici
sono consumatrici
•
la pubblicità
non anticipa
ma cavalca
il mutamento sociale già accettato
tradizionali,
che vivono
una vita
normale, vogliono essere rassicurate
La deontologia:
dal brand. …e per cui ciò che vogliono
•
agisce più sulla dimensione pragmatica (correttezza nei confronti del
è la famiglia classica. Il cliente non se
pubblico) che su quella semantica (adeguatezza alla realtà)
la sente di rischiare
•
complicità con il pubblico
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
La rappresentazione della famiglia nella fiction Tv
•
•
•
Specificità culturali (Italia vs. Usa = “onnipresenza della famiglia”)
Compresenza di una pluralità di modelli e di forme familiari
Trasversalmente ai modelli, narrazione di una crisi e della sua
ricomposizione:
•
•
•
•
impossibilità di raccontare la normalità e la quotidianità
C’è un problema anche narrativo a monte. Nella
famiglie
ricomposte (almeno
provvisoriamente)
scritturadisgregate
si predilige ile cambiamento.
c’è una tendenza
alto atasso
di conflittualità
ma anche
di solidarietà
rappresentare
la crisi maggiore
rispetto…
è più
interessante
la crisi perché
più ohai
crisi più hai
fortissima
componente
emotiva
passionale
materiale narrativo. A torto o a ragione c’è l’idea che
una famiglia felice offra meno materiale narrativo
•
Sentimentalismo:
la ricomposizione avviene in nome della (cosiddetta)
rispetto a una famiglia non felice… nel momento in
autenticità
cui dei
due sentimenti
si sposano pensi, accipicchia, adesso tu cosa
racconti
di questi due che
si sono etica
sposati,
dato che
si tolleranza e della
•
Valore
dell’inclusività
solidale:
debole
della
presuppone che siano felici
correttezza politica
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
I condizionamenti nella fiction Tv
•
•
fa conto due settimane dopo che noi li
avevamo faticosamente separati dalla
convivenza
[ndr:
su indicazione della
Il meccanismo
narrativo
e drammaturgico:
direzione
di rete] arrivadell’equilibrio
il focus marketing
•
Ordine,
crisi e ricomposizione
familiare
dove
questahappy
coppia
di (serialità
omosessuali
•
Variabili
di genere:
end
brevesono
o media) o prosecuzione del
adorati,
racconto
(lungavengono
serialità) considerati gli attori più
bravi, ladella
storia
più carina
ecc. quindi
•
Funzionalità
famiglia:
onnipresente
luogonuova
delle relazioni, amplifica la
frenata,
gira, sterza
e tornamateriali
indietro.narrativi
(…) così
portata
dei personaggi
e fornisce
abbiamo dovuto rifare
tutto per due
volte
il personaggio
singolo
è uno che ha
Esigenze editoriali:
•
•
•
•
•
•
•
meno possibilità di racconto e quindi
Identità di rete e linea editoriale (ruolo dell’editor e della dirigenza di rete)
ti dà una tridimensionalità
Segmentazione e identità l’inserimento
del pubblico (rete
e fasciaSeoraria)
in famiglia.
tu lo vedi
Performance del programma
solo(audience
sul luogoedimarketing)
lavoro e non lo vedi
Programmazione della concorrenza
poi in un altro ambito che in genere
Vincoli pubblicitari
è quello familiare ti rimane monco,
puoiprotette
far sapere
Vincoli normativi (Authority,non
fasce
etc.)quello che pensa
se èstruttura)
da solo…
Pressioni esterne (che si scaricano sulla
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
La consapevolezza degli operatori della fiction Tv
•
Introiezione delle regole:
•
•
•
Consapevolezza delle funzioni della famiglia nella fiction Tv:
•
•
•
•
Lo story telling prima di tutto
Adeguamento alle esigenze editoriali attraverso il lavoro di équipe
Riconciliare il pubblico con la propria esperienza quotidiana attraverso
immedesimazione
e distanziamento
la spettatrice della
soap ha una famiglia positiva felice,
Cogliere
il
però,tempestivamente
se vive una sortaedirappresentare
piattezza dellaconvenzionalmente
propria vita
mutamento
sociale
cerca nella
soap una evasione che può essere anche
quella cosa che nella sua vita reale non farebbe mai –
La deontologia
agisce
soprattutto
dimensione
pragmatica:
trovarsi un
amante,
lasciare lasulla
famiglia
– ma in qualche
•
Catturare
pubblico
rispettandone
la sensibilità
modo ilgioca
la tensione
tra la solidità
della famiglia reale
e il sogno:variabile
vedo nella
soap
che gli intrecci
troppo
•
Consapevolezza
della
responsabilità
sociale
del proprio agire
complicati
portanoetica
dolore
mi rendoetc.)
conto che la mia
(pedagogia,
ideologia,
deleracconto
anche se può sembrare un po’ piatta,
Altri generisituazione,
(reality e talk)
sviluppano una rappresentazione meno
monotona, noiosa però alla fine è positiva
convenzionale e più problematica della famiglia
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
La rappresentazione della famiglia nella stampa
•
•
•
•
•
•
Assenza programmatica del modello tradizionale nella sua normalità
quotidiana
Presenza di una casistica ampia che tende a non configurare modelli
proprio in quanto privilegia le eccezioni, l’imprevisto, l’inatteso -anche
traumatico- (soprattutto la cronaca)
Predilezione per i modelli innovativi ed enfasi sul mutamento sociale
(soprattutto l’inchiesta)
un po’ difficile per
noi parlarel’informazione di servizio)
Ampio spazioRisulta
alle problematicità
(soprattutto
famiglia tradizionale
perché …conflitti genitori/figli, nuovi
Temi/problemidella
privilegiati:
disagio di coppia,
diamo per scontato che questo sia la
modelli familiari,
violenza domestica, difficoltà quotidiane,
normalità, e tutto quello che fa notizia
provvedimentièlegislativi
quello che si discosta da questo.
Immagine medicalizzata e frammentata in prospettiva specialistica
(sociologi, psicologi, sessuologi etc)
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
I condizionamenti nella stampa
•
Criteri di notiziabilità: ideologia della notizia
•
•
•
Criteri editoriali (che interagiscono con i criteri di notiziabilità)
•
•
•
•
Eccezione vs. norma
Mutamento vs. permanenza
Proprietà / Direzione e relative linee editoriali
Caratteristiche del proprio pubblico
Legame pubblico / target - inserzionista - contenuti (soprattutto per i
periodici)
Noi la famiglia l’abbiamo sempre nel
Criteri
redazionali: attenzione a come le notizie
mirino…facendo
•
•
quotidiane possono
richiamare
l’argomento.
Strutturazione
per pagine
o rubriche
fisseÈ
comunque uno
dei nostri temi fondamentali.
conseguente
sovrarappresentazione
di alcuni temi e relativo
Ci
sono
quei
valori
non
negoziabili
scuola,
“effetto agenda” (soprattutto per i periodici)
famiglia, vita – e quindi noi su questi tre
valori non negoziabili stiamo sempre con il
fucile puntato
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
La consapevolezza degli operatori della stampa
•
•
Gli articoli sono scritti da persone,
sulla
tv ledimensione
notizie sono date
da
Accentuazione
della
ideologico-culturale
nella
persone. Se la persona è attenta a
definizione delle
linee editoriali e dell’adesione ad esse da parte
non superare certi limiti, a usare
del giornalista
linguaggio rispettoso non c’è una
difficoltà
così grossa
Introiezione dei criteri
di notiziabilità,
editoriali e redazionali che
rende inutile qualunque forma di censura
• Forte accentuazione della natura referenziale del discorso
prevalentemente c’è una grande condivisione del
giornalistsico
•
•
•
progetto del giornale, forse lo si condivide prima
Accentuazione
della funzione
emancipatoria
ancora di entrarci,
forse lo si condivide
perché cidell’informazione
entri e ti convinci
che la linea delpersonale
giornale è quella
Accentuazione
della dimensione
della responsabilità
giusta, forse ci entri e un certo punto tu stesso
del giornalista
a livellodel
di posto
scrittura)
concorri (soprattutto
a determinare l’identità
in cui
insomma, nessuno
mi haall’endorsement
mai detto cosa
Variabilesei...
disponibilità
personale
su questioni
dovessi fare
riguardanti la famiglia (anche
su posizioni opposte).
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
I principali risultati: i discorsi dell’associazionismo
•
•
•
•
•
Partenza dall’esperienza condivisa
Centralità antropologica e sociale della famiglia naturale, fondata sul
matrimonio e riconosciuta dall’articolo 29 della Costituzione
Necessità di promuovere tale centralità sociale, sia da parte delle
Istituzioni e della politica, sia da parte dei media
Sottorappresentazione mediale della famiglia “normale”, nella sua
ordinaria quotidianità e in quanto risorsa positiva per le persone e la
società nel suo complesso
Sovrarappresentazione mediale della famiglia “eccezionale”
•
•
•
•
in quanto luogo critico, negativo e problematico
in quanto modello “alternativo” a quello “normale”
Sospetto di una pressione lobbistica sul mondo dei media volta a un
progetto ostile alla famiglia
Crisi del rapporto fiduciario con i media, sia in quanto soggetti sociali
che tentano di accedervi, sia in quanto semplici utenti.
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
I principali risultati: i discorsi del Web
Omologia tra Web e sociabilità familiare (orizzontalità,
relazionalità, connettività, semi-gratuità, capillarità,
domesticità etc.)
• Scarsa presenza familiare
• Luogo della narrazione e dell’autonarrazione
(dall’espressione del sé all’espressione del noi)
• Luogo della memoria familiare, pubblica o privata
• Luogo di condivisione delle risorse con funzione di servizio
•
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
Il continuum dei regimi di discorso
Pubblicità
Stampa
Fiction TV
Associazionismo
Web
Realismo
magico;
Realismo
convenzionale
Realismo
drammaturgico;
Realismo
riflessivo
Realismo
fenomenologico
Realismo
naturalistico
Naturalismo
rappresentativo
Naturalismo
autobiografico
Presenza
strumentale
Onnipresenza
drammatizzata
Emergenza
Esperienza
quotidiana
Scarsa
presenza
Funzione
rassicurante
Funzione
conciliatoria o
autoriflessiva
Funzione
referenziale o
emancipatoria
Funzione di
rappresentanza
Funzioni
Espressiva
Memoriale
Di servizio
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
Due questioni aperte
•
La pluralità dei discorsi:
•
•
•
•
•
Pluralità dei relativi sensi comuni sulla famiglia (e sui media)
Media come terreno di gioco di diversi sensi comuni
Diverso grado di visibilità sociale dei diversi discorsi
Il grado di compatibilità reciproca dei diversi discorsi
Il rapporto rappresentazione - rappresentanza
•
•
Autonomia di ciascuna rappresentazione
Aspettative di rappresentazione adeguata e di rappresentanza
sociale da parte dell’Associazionismo
•
•
Crisi di fiducia nei processi di mediazione
Rinnovata capacità di dare forma ai processi di mediazione
O s s com – Osservatorio sulla Comunicazione
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Discorsi di famiglia - Forum delle Associazioni Familiari