Progetto di riconversione delle modalità di erogazione
delle mammografie di screening nella Regione Piemonte
Piera Vicari*, Adele Caprioglio*, Nereo Segnan*, Antonio Ponti*, Ettore Mancini**.
* CPO Piemonte S.C. Epidemiologia dei Tumori 2 AO Città della Salute e della Scienza di Torino
** CPO Piemonte, UVOS ASL TO1
Obiettivi: valutare l’applicazione della normativa regionale piemontese (DGR 111/2006 e successive circolari applicative) che autorizza
l’erogazione della mammografia di screening esclusivamente entro il Programma di screening Prevenzione Serena per realizzare il
superamento del doppio regime di erogazione delle prestazioni.
Materiali e metodi: sono stati analizzati i dati delle prestazioni ambulatoriali e delle prestazioni di screening nel periodo 2008-2011 a
livello regionale e dipartimentale, per fasce di età e per tipo di ente erogatore (pubblico o convenzionato). Sono stati studiati la frequenza e
la sovrapposizione fra i due canali di erogazione e i costi. Oltre alle mammografie sono state analizzate le prestazioni ambulatoriali di
mammografia+ecografia e sola ecografia. In particolare per il Dipartimento di Torino è stata analizzata una coorte di donne di età
compresa fra 50 e 64 anni residenti a Torino continuativamente dal 2007 al 2010 (totale 83.666) per verificare l’utilizzo della mammografia
nei due canali.
Risultati
Fig.1 Mx ambulatoriali Regione Piemonte 2008- 2011
Fig.2 MX ambulatoriali per ente erogatore Regione Piemonte
60.000
Fig.3 Mx ambulatoriali per dipartimento età 50-69
160.000
12.000
140.000
50.000
10.000
120.000
8.000
40.000
2009
30.000
2.008
100.000
2008
80.000
2010
2011
2.010
pubblico
2.011
4.000
60.000
20.000
2.009
6.000
convenzionato
40.000
2.000
20.000
0
2008
2009
2010
2011
As
ti
Iv
re
a
es
sa
nd
ria
>75
Al
70-74
Cu
ne
o
50-69
No
va
ra
45-49
Ve
rc
el
liBi
40-44
M
<40
ol
i
0
Ri
v
To
r in
0
on
ca
lie
ri
o
10.000
Dal 2008 al 2011 il numero di mammografie ambulatoriali è diminuito del 41% in totale, del 34% nelle strutture pubbliche e del 60% in
quelle convenzionate. La diminuzione si osserva in tutte le fasce di età, eccetto nella fascia 75+ ed è più marcata nelle fasce 45-49 e 50-69.
Fig.4 MX ambulatoriali e di screening tutte le età Regione Piemonte
350.000
Nella fascia 50-69 la percentuale di
mammografie di screening sul totale
delle mammografie eseguite è passata
dal 72% (2008) all’82% (2011), nella
fascia 45-49 dal 42 al 78% e nella
fascia 70-74 dal 10 al 42%.
Fig.5 Mx ambulatoriali e di screening età 50-69 Regione Piemonte
250.000
300.000
200.000
250.000
150.000
200.000
150.000
100.000
100.000
50.000
50.000
0
0
2008
2009
ambulatoriali
2010
2011
2008
2009
screening
2010
Ambul
2011
screening
Fig.6 Mx ambulatoriali e di screening età 45-49 Regione Piemonte
Fig.7 Mx ambulatoriali e di screening età 70-74 Regione Piemonte
60.000
18.000
16.000
50.000
14.000
40.000
12.000
10.000
30.000
8.000
6.000
20.000
4.000
10.000
2.000
0
0
2008
2009
2010
ambulatoriale
2008
2011
2009
2010
ambulatoriale
screening
2011
screening
Fig.9 MX, mx+eco, eco ambulatoriali Regione 9Piemonte per età
Fig.8 Mx, eco,mx+eco ambulatoriali Regione Piemonte
300000
160000
Tab.1 Costi
140000
250000
Anno
120000
100000
>=70
eco
80000
50-69
mx+eco
60000
45-49
40000
<45
200000
150000
mx
100000
2009
2010
2011
2008
2009
2010
2011
eco
mx+eco
mx
eco
mx+eco
mx
eco
mx+eco
mx
eco
mx
2008
mx+eco
0
0
costo screening
€
mx ambulatoriali
2009
2010
2011
158.450
159.668
174.701
199.482
8.049.260,00
€
8.111.134,40
143.278
costo mx ambulatoriali*
20000
50000
mx di screening
2008
€
tot
7.701.192,50
€ 15.750.452,50
€
8.874.810,80
134.861
€
€ 10.133.685,60
116.762
7.248.778,75
€
€ 15.359.913,15
6.275.957,50
€ 15.150.768,30
83.836
€
4.506.185,00
€ 14.639.870,60
* il costo delle mx ambulatoriali è dato dalla tariffa di 41,05 euro + il costo degli approfondimenti assumendo stessi importi e modalità
del calcolo per lo screening
Le fig.8 e 9 illustrano i dati delle prestazioni ambulatoriali di mx+eco (codice
87.37.05) e di ecografia mammaria bilaterale (88.73.1) che vengono utilizzati
anche a fini preventivi nonostante le indicazioni regionali prevedano la sola
mammografia come test di screening
Nelle fig.11 e 12 sono rappresentati i risultati dell’analisi di una coorte di 83.666
donne residenti a Torino continuativamente dal 2007 al 2010
Fig.10 Donne piemontesi (età 50-65 anni nel 2007) che hanno eseguito almeno una mx di
screening o ambulatoriale nel periodo 2007 -2011
totale 732.120 donne (dallo screening sono esclusi i casi positivi; linkate per codice fiscale)
Fig. 11
fanno solo screening
128.846 17,60%
1 mx
185.272 25,31%
2 mx
63.503
8,67%
3 mx
4.285
0,59%
4 mx
972
0,13%
>=5 mx
382.878
52%
totale
fanno solo ambulatoriale
152.193 20,79%
1 mx
56.037
7,65%
2 mx
25.358
3,46%
3 mx
14.593
1,99%
4 mx
9.053
1,24%
>=5 mx
totale
257.234
35%
fanno entrambi
2 mx
38.367
3 mx
34.180
4 mx
14.326
5 mx
4.623
6 mx
458
7 mx
47
> 7 mx
7
totale
92.008
5,24%
4,67%
1,96%
0,63%
0,06%
0,01%
0,00%
13%
100%
4357
3335
13882
12988
18.239 Non aderenti
16.323 Non invitate
75%
50%
25%
0%
eseguono mx ambulatoriali
Fra le 4.891 donne che eseguono sia mx di screening che
ambulatoriali, il 22% passa alternativamente da un canale
all’altro, il 43% passa dal canale ambulatoriale a quello di
screening
non fanno esami
Le donne non aderenti eseguono più
esami ambulatoriali che le non
invitate (differenza significativa
p.value <0.001)
CONCLUSIONI: l’applicazione della DGR 111/2006 ha determinato un calo del numero di mammografie di tipo opportunistico nell’intera
Regione, si è passati da 143.233 mammografie nel 2008 a 83.836 mammografie nel 2011; il calo è più marcato in alcuni dipartimenti (fig.3) e
presso gli enti convenzionati (fig.2), la percentuale di mammografie di screening sul totale delle mammografie eseguite è in netto aumento
soprattutto nelle fasce 45-49 anni e 70-74 (fig.6-7). Ciò si riflette nell’analisi dei costi, da cui emerge complessivamente una riduzione (tab.1).
Permangono zone di inappropriatezza (mx in regime ambulatoriale in età di screening, mx opportunistiche in fasce di età <45anni e >75,
periodismi non corretti, ricorso a test di prevenzione diversi dalla mammografia). Persistono aree di sovrapposizione fra il canale ambulatoriale
e quello di screening (fig10-11-12), l’analisi dei dati del dipartimento di Torino evidenzia un 10% di sovrapposizione fra i due canali con una
tendenza però a passare allo screening. E’ indispensabile proseguire con le azioni di formazione ai medici di base e agli specialisti e di
informazione all’utenza.
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