REGIONE BASILICATA “Culture in loco” IL PAESAGGIO COME BENE CULTURALE Potenza, 10-11 giugno 2008 Claudio Gamba REGIONE BASILICATA IL PAESAGGIO COME BENE CULTURALE PRIMA PARTE: fondamenti teorici, estetici, artistici e storici (le definizioni di paesaggio; ambiente, paesaggio e territorio; il paesaggio nella storia della filosofia, nella letteratura e nella storia dell’arte; il paesaggio e la città; il paesaggio italiano dal Grand tour al turismo di massa). SECONDA PARTE: il paesaggio nella storia della tutela (le principali tappe legislative del Novecento); l’attuale assetto normativo e il “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (le ultime modifiche, i compiti del Ministero, la Convenzione europea); l’aggressione al paesaggio e il consumo di suolo; la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione come fattori di sviluppo e come opportunità per il territorio. REGIONE BASILICATA La Costituzione della Repubblica Italiana PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. REGIONE BASILICATA I confini di un oggetto sconfinato... È possibile una definizione di paesaggio? REGIONE BASILICATA Le parole chiave: territorio, ambiente, paesaggio come si differenziano e in quale rapporto sono tra loro? Territorio Ambiente Paesaggio REGIONE BASILICATA Le parole chiave 1 Territorio • è una porzione abbastanza estesa di terreno • che può avere caratteri e delimitazioni convenzionali, soggettivi, mobili, elastici; • oppure assumere la connotazione di una regione delimitata da precisi confini anche in senso giurisdizionale e amministrativo. REGIONE BASILICATA Le parole chiave 2 Ambiente • lo spazio fisico e naturale che ci circonda (flora, fauna, suolo, acqua, aria, clima) • in senso figurato è l’insieme di condizioni sociali e culturali in cui si trova una persona o una comunità; lo spazio fisico diventa quindi spazio storico; • nella società industriale, con l’affermarsi delle esigenze di limitazione dei danni alla natura e di difesa della salute dei cittadini, il tema dell’ambiente ha assunto specifici caratteri ecologici. REGIONE BASILICATA Le parole chiave 3 Paesaggio • 1) genere pittorico che rappresenta una porzione di territorio in termini realistici o idealizzati; • 2) la veduta prospettica o panoramica dell’ambiente naturale da un determinato punto di osservazione; • 3) in termini geografici è il complesso di elementi caratteristici di una zona determinata. REGIONE BASILICATA Bellezza Visione gerarchica e idealistica Paesaggio come panorama Ambiente Territorio REGIONE BASILICATA Bellezza Visione gerarchica e idealistica Corrispondenza con i beni artistico-architettonici Monumenti e opere d’arte Città e spazi urbanizzati Territorio REGIONE BASILICATA • Il paesaggio è connotato dal riconoscimento di uno specifico valore per la collettività, la sua definizione è quindi legata alla progressiva presa di coscienza da parte dei singoli e di tutti i gruppi sociali. • Il termine paesaggio ha subito lungo il corso del Novecento un ampliamento di significato, passando dalla contemplazione di piccole porzioni di eccezionale bellezza alla coincidenza con la totalità dei fattori identitari della popolazione, cioè del modo in cui una comunità trasforma il territorio e si autorappresenta. • Se dunque negli anni Sessanta e Settanta si preferiva l’uso del termine “beni ambientali” per superare la concezione idealistica delle isolate “bellezze naturali”, il termine “paesaggio” è stato poi recuperato nel suo significato più esteso e onnicomprensivo finendo per comprendere al suo interno elementi della tutela dell’ambiente e della qualificazione del territorio. REGIONE BASILICATA Superamento della visione idealistica con una visione integrata e di scambio reciproco tra le componenti che caratterizzano il legame uomo-spazio-natura Paesaggio cittadino Territorio Ambiente Una popolazione consapevole dovrebbe: conoscere il territorio, rispettare l’ambiente, tutelare il paesaggio, promuovere la loro valorizzazione. REGIONE BASILICATA Paesaggio Paesaggio naturale Cause naturali: clima, agenti atmosferici, terremoti, eruzioni, incendi, inondazioni, ecc. uomo Elementi di trasformazione Paesaggio antropizzato Azione umana: lavoro dei campi, caccia, pascolo, disboscamento, bonifica, costruzione di edifici, città, infrastrutture, dighe, cave, fenomeni d’inquinamento, guerre, ecc. REGIONE BASILICATA Il paesaggio antropizzato • Il paesaggio antropizzato è il prodotto del rapporto tra uomo e natura. Lungo i secoli l’ambiente naturale è stato modificato in diversa misura e secondo variegate modalità, definendo caratteri sia locali che nazionali, sia stabili che dinamici, in tensione tra ruralismo e urbanesimo. • Il paesaggio antropizzato è un palinsesto storico che racconta il perpetuarsi di peculiari caratteri geografici e demologici, il sedimentarsi di secolari tradizioni, l’affacciarsi di progressive trasformazioni tecniche e sociali, i contatti con altre culture. • Il paesaggio è un patrimonio vivo, non riducibile a una immobile astrazione atemporale: trasforma i comportamenti sociali e rappresenta sempre un fatto di grande attualità. • La piena e integra percezione del nostro spazio naturale, storico e culturale è indispensabile per bilanciare le sfide della globalizzazione e l’appiattimento della società di massa. REGIONE BASILICATA Elementi di storia ed estetica del paesaggio Filosofia: Visione e Riflessione Letteratura :Natura e Poesia Arte: Quadro e Veduta Architettura: Spazio interno e spazio esterno Grand tour: Viaggio e REGIONE BASILICATA La pittura di paesaggio ha contribuito in modo determinante al riconoscimento del valore delle bellezze naturali e dei beni paesaggistici • • • • • • Antichità classica Medioevo Funzione scenica e Funzione simbolica La pittura profana e civica Giotto Simone Martini e Ambrogio Lorenzetti REGIONE BASILICATA Ambrogio Lorenzetti, Effetti del Buon Governo in città e in campagna , 1337-1340, 14 m. circa, Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena REGIONE BASILICATA dettaglio REGIONE BASILICATA Il Quattrocento: paesaggio, prospettiva, natura, simbolo • • • • • L’eredità del gotico internazionale Brunelleschi e Donatello Fra’ Angelico Piero della Francesca Giovanni Bellini e Vittore Carpaccio REGIONE BASILICATA Il Quattrocento Piero, Doppio ritratto (Federico da Montefeltro e Battista Sforza), 1465-1466, Galleria degli Uffizi, Firenze. REGIONE BASILICATA Il Quattrocento Giovanni Bellini, Pala Pesaro, 14731476, Pesaro, Museo Civico (e Pinacoteca Vaticana) REGIONE BASILICATA Leonardo: dalla prospettiva matematica alla prospettiva aerea Il 5 agosto 1473 Leonardo data la sua prima opera certa, il disegno con una veduta a volo d'uccello della valle dell'Arno, oggi agli Uffizi. REGIONE BASILICATA Figura o Natura? Leonardo vs Michelangelo REGIONE BASILICATA Il paesaggio veneto: Giorgione • Giorgione, Tre filosofi, 1509, Kunsthistorisch es Museum, Vienna REGIONE BASILICATA Giorgione: natura o allegoria? • Giorgione, "La Tempesta", 1507-1508, Venezia, Gallerie dell’Accademia REGIONE BASILICATA Tiziano: città e campagna • Dürer: Studi naturalistici Tiziano, Concerto campestre, ca. 1510 olio su tela, 105 x 136,5 cm Musée du Louvre, Departement des Peintures, Paris REGIONE BASILICATA L’ideale classico e la pittura di paesaggio Annibale Carracci: Fuga in Egitto, Galleria Doria Pamphilj, Roma. REGIONE BASILICATA L’ideale classico e la pittura di paesaggio N. Poussin: Paesaggio con i funerali di Focione REGIONE BASILICATA L’ideale classico e la pittura di paesaggio Claude Lorrain: Porto al tramonto REGIONE BASILICATA Il paesaggio e il “sublime” Salvator Rosa, Marina della Galleria Palatina di Firenze REGIONE BASILICATA Il vedutismo settecentesco: rigore e invenzione • Roma: Gaspar van Wittel • Veneto: Luca Carlevarijs, Antonio Canaletto, Bernardo Bellotto, Michele Marieschi, Francesco Guardi • G.P. Pannini, J.F. van Bloemen detto l’Orizzonte, G.B. Piranesi REGIONE BASILICATA Il vedutismo settecentesco Gaspar Van Wittel, veduta del borgo dal Rio Vicano, 1691 Ronciglione VT REGIONE BASILICATA Il vedutismo settecentesco Bernardo Bellotto, Veduta di Pirna, 1753-1755, Dresda, Gemäldegalerie REGIONE BASILICATA L’Ottocento europeo John Constable: Flatford Mill, 1817, Tate Britain, Londra William Turner, L’incendio del Palazzo del Parlamento REGIONE BASILICATA L’Ottocento europeo J.B. Camille Corot: Volterra, Louvre, dipinto durante un viaggio in Italia nel 1834 Vincent Van Gogh, Notte stellata, 1889, New York, Museum of Modern Art REGIONE BASILICATA Il paesaggio come antiretorica nel Novecento Mario Mafai: Paesaggio di Roma dal Pincio, 1937 REGIONE BASILICATA Viaggio e Paesaggio: il Grand Tour Johann Heinrich Wilhelm Tischbein, Goethe nella Campagna romana, (1786), Frankfurter Städelsches Museum. REGIONE BASILICATA Architettura e Paesaggio spazio interno e spazio esterno Rispetto all’Architettura il Paesaggio costituisce lo spazio esterno con cui si interfaccia l’edificio Rispetto al Paesaggio l’Architettura è, insieme alla stessa natura, solo una componente dello spazio interno REGIONE BASILICATA La storia della tutela: origini • Nel 1515 papa Leone X nomina Raffaello Sanzio “Commissario alle Antichità”. REGIONE BASILICATA La storia della tutela: inizi • Nel 1802 Pio VII emana una prima legge di tutela del patrimonio artistico • Lo scultore Antonio Canova è nominato ispettore generale delle Antichità e Belle Arti dello Stato della Chiesa, con vasti poteri sul recupero, acquisto e conservazione dei beni artistici. • Nel 1820 è emanato l’editto Pacca. REGIONE BASILICATA La storia della tutela: Primi provvedimenti Dall’Unità al 1909 A partire dal 1861 furono avanzati numerosi progetti finalizzati alla protezione del patrimonio storico e artistico della nazione; ma non si arrivò a un progetto definitivo. Nel frattempo nasceva, presso il Ministero della Pubblica Istruzione, la Direzione generale degli Scavi e dei Musei (1875), poi diventata delle Antichità e Belle Arti (1881), e venivano istituiti, dopo le commissioni provinciali, gli Uffici regionali per la conservazione dei monumenti (1891). REGIONE BASILICATA La storia della tutela: Prime Leggi Legge Nasi: all’inizio del secolo fu approvata la prima Legge sulla conservazione dei monumenti e degli oggetti di antichità e d’arte (L. 12 giugno 1902 n. 185). Legge Rosadi: nel 1906 fu nominata una Commissione, presieduta da Giovanni Rosadi, che terminò i suoi lavori nel 1909 con la promulgazione della L. 20 giugno 1909 n. 364. Alla Legge faceva seguito il Regolamento (R.D. 30 gennaio 1913 n. 363). Con la L. 23 giugno 1912 n. 688, la legge del 1909 veniva estesa anche a “ville, parchi e giardini”. REGIONE BASILICATA Legge 11 giugno 1922, n. 778 per la tutela delle bellezze naturali e degli immobili di particolare interesse storico Il ministro Benedetto Croce REGIONE BASILICATA Costituzione dei parchi nazionali • 1922 Parco Nazionale del Gran Paradiso nelle Alpi Graie • 1923 Parco Nazionale d’Abruzzo • 1934 Parco Nazionale del Circeo • 1935 Parco Nazionale dello Stelvio • Solo nel 1968 è stato istituito un nuovo Parco Nazionale, quello della Calabria REGIONE BASILICATA 1939: le Leggi Bottai Nel 1939 fu riordinata la normativa di tutela con la promulgazione delle due Leggi di tutela volute dal ministro Giuseppe Bottai: • sulla “Tutela delle cose d’interesse artistico o storico” (L. 1 giugno 1939 n. 1089) • sulla “Protezione delle bellezze naturali” (L. 29 giugno 1939 n. 1497). • solo di quest’ultima fu emanato anche il Regolamento (per la n. 1089 rimase in vigore il Regolamento del 1913). • Inoltre nel 1942 fu promulgata la legge sull’Urbanistica (L. 17 agosto 1942 n. 1150). REGIONE BASILICATA Legge 29 giugno 1939, n. 1497 sulla protezione delle bellezze naturali e panoramiche Art. 1 Sono soggetti alle disposizioni di questa Legge a causa del loro notevole interesse pubblico: • 1) le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale o di singolarità geologica; • 2) le ville, i giardini e i parchi che, non tutelati dalle leggi per la tutela degli oggetti di interesse artistico o storico, si distinguono per la loro non comune bellezza; • 3) i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale; • 4) le bellezze panoramiche considerate come quadri e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico da quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze. REGIONE BASILICATA La Costituzione della Repubblica Italiana 1947-48 PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. REGIONE BASILICATA Ampliamento del significato del termine paesaggio Bellezze naturali e panoramiche Beni ambientali e paesaggistici (determinate aree di pregio e categorie di beni) Paesaggio naturale-culturale come identità dei popoli (insieme dei valori che connotano il territorio) REGIONE BASILICATA Evoluzione normativa della tutela del paesaggio Legge del 1922 (n. 778) Legge del 1939 (n. 1497) Commissione Franceschini (1964-67); nascita del Ministero per i beni culturali e ambientali (1975); Legge Galasso (1985) Convenzione europea del paesaggio (del 2000, ratificata dall’Italia nel 2006); recepita dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (modifiche approvate nel 2008) REGIONE BASILICATA Commissione Franceschini (1964-67) • • Tra il 1964 e il 1967 si svolsero i lavori della cosiddetta Commissione Franceschini, ovvero la “Commissione d’indagine per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, artistico e del paesaggio”, presieduta dall’on. Francesco Franceschini e istituita con Legge del 26 aprile 1964 n. 310 (gli “Atti e documenti” furono editi con il titolo Per la salvezza dei beni culturali in Italia, Roma 1967), finalizzata alla revisione delle leggi di tutela, dell’ordinamento del personale e all’adeguamento dei mezzi finanziari. La Commissione sancì la diffusione, per la prima volta in Italia, della nozione di bene culturale come “testimonianza materiale avente valore di civiltà”, e propose la creazione di una Amministrazione autonoma dei beni culturali. REGIONE BASILICATA La nascita dei Ministeri per i Beni culturali e ambientali (1974) e dell’Ambiente (1985) • • Alla proposta di una Amministrazione autonoma, suggerita dalla Commissione Franceschini, fecero seguito le due successive Commissioni Papaldo (9 aprile 1968 e 31 marzo 1971), le cui proposte però non giunsero mai all’esame del Consiglio dei ministri. Solo nella nuova legislatura (IV e V Governo Rumor) fu istituito un Ministero senza portafoglio per i beni culturali, che nel successivo Governo Moro fu assegnato a Giovanni Spadolini cessando dalla carica “senza portafoglio”: il Ministero per i beni culturali e ambientali fu istituito con Decreto Legge del 14 dicembre 1974 n. 657 (convertito nella Legge 29 gennaio 1975 n. 5). Con la Legge 8 luglio 1986, n. 349, fu istituito il Ministero dell’Ambiente per assicurare “la promozione, la conservazione ed il recupero delle condizioni ambientali conformi agli interessi fondamentali della collettività ed alla qualità della vita, nonché la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale nazionale e la difesa delle risorse naturali dall'inquinamento”. REGIONE BASILICATA Legge Galasso (1985) Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, art. 82, commi 5, 6 e 7, aggiunti dal decreto legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito con modificazioni nella legge 8 Agosto 1985, n. 431, art. 1 e 1-quater 1. Sono sottoposti a vincolo paesaggistico della L. 29 giugno 1939 n. 1497: a) i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare; b) i territori contermini ai laghi compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i territori elevati sui laghi; c) i fiumi, i torrenti ed i corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e le relative sponde o piede degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna; REGIONE BASILICATA d) le montagne per la parte eccedente 1.600 metri sul livello del mare per la catena alpina e 1.200 metri sul livello del mare per la catena appenninica e per le isole; e) I ghiacciai e i circhi glaciali; f) i parchi e le riserve e nazionali o regionali, nonché i territori di protezione esterna dei parchi; g) i territori coperti da foreste e da boschi, ancorché percorsi o danneggiati dal fuoco, e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento; h) le aree assegnate alle università agrarie e le zone gravate da usi civici; i) le zone umide incluse nell'elenco previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 1976, n.448; l) i vulcani; m) le zone di interesse archeologico. REGIONE BASILICATA Testo Unico (1999) “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali” (D.Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490) TITOLO II Beni paesaggistici e ambientali - Capo I Individuazione Articolo 138 Beni ambientali 1. Sono beni ambientali, tutelati secondo le disposizioni di questo Titolo in attuazione dell'articolo 9 della Costituzione: a) i beni e le aree indicati all' articolo 139 individuati a norma degli articoli da 140 a 145; b) i beni e le aree indicati all'articolo 146. Articolo 139 Beni soggetti a tutela (Legge 29 giugno 1939, n. 1497, art. 1) Articolo 146 Beni tutelati per legge (Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, art. 82, commi 5, 6 e 7, aggiunti dal decreto legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito con modificazioni nella legge 8 Agosto 1985, n. 431, art. 1 e 1-quater) REGIONE BASILICATA La Prima Conferenza Nazionale sul Paesaggio, Roma 14-16 ott. 1999 • una politica per il patrimonio culturale sempre meno può fondarsi solo sulla tutela del singolo bene o della singola cosa d’arte o di storia, oppure sull’intervento vincolistico a salvaguardia delle cosiddette bellezze naturali, come si esprimeva la legge del 1939; ma sempre più deve essere una politica concertata e programmata che abbia per oggetto il bene culturale e ambientale considerato nel suo contesto, contesto urbano, territoriale, paesistico, prescindendo dal quale l’intervento singolo di tutela è destinato il più delle volte a rivelarsi tardivo, inadeguato, inefficace. Giuseppe Chiarante REGIONE BASILICATA Convenzione Europea sul Paesaggio LEGGE 9 gennaio 2006, n.14 – Ratifica ed esecuzione della Convenzione Europea sul Paesaggio, fatta a Firenze il 20 ottobre 2000. Articolo 1. Definizioni • "Paesaggio" designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni; REGIONE BASILICATA • • • • • "Politica del paesaggio" designa la formulazione, da parte delle autorità pubbliche competenti, dei principi generali, delle strategie e degli orientamenti che consentano l'adozione di misure specifiche finalizzate a salvaguardare gestire e pianificare il paesaggio; "Obiettivo di qualità paesaggistica" designa la formulazione da parte delle autorità pubbliche competenti, per un determinato paesaggio, delle aspirazioni delle popolazioni per quanto riguarda le caratteristiche paesaggistiche del loro ambiente di vita; "Salvaguardia dei paesaggi" indica le azioni di conservazione e di mantenimento degli aspetti significativi o caratteristici di un paesaggio, giustificate dal suo valore di patrimonio derivante dalla sua configurazione naturale e/o dal tipo d'intervento umano; "Gestione dei paesaggi" indica le azioni volte, in una prospettiva di sviluppo sostenibile, a garantire il governo del paesaggio al fine di orientare e di armonizzare le sue trasformazioni provocate dai processi di sviluppo sociali, economici ed ambientali; "Pianificazione dei paesaggi" indica le azioni fortemente lungimiranti, volte alla valorizzazione, al ripristino o alla creazione di paesaggi. Dal Preambolo della Convenzione: • • • • • BASILICATA Desiderosi di pervenire ad unoREGIONE sviluppo sostenibile fondato su un rapporto equilibrato tra i bisogni sociali, l'attività economica e l'ambiente; Constatando che il paesaggio svolge importanti funzioni di interesse generale, sul piano culturale, ecologico, ambientale e sociale e costituisce una risorsa favorevole all'attività economica, e che, se salvaguardato, gestito e pianificato in modo adeguato, può contribuire alla creazione di posti di lavoro; Consapevoli del fatto che il paesaggio coopera all'elaborazione delle culture locali e rappresenta una componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale dell'Europa, contribuendo così al benessere e alla soddisfazione degli esseri umani e al consolidamento dell'identità europea; Riconoscendo che il paesaggio è in ogni luogo un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni: nelle aree urbane e nelle campagne, nei territori degradati, come in quelli di grande qualità, nelle zone considerate eccezionali, come in quelle della vita quotidiana; Osservando che le evoluzioni delle tecniche di produzione agricola, forestale, industriale e pianificazione mineraria e delle prassi in materia di pianificazione territoriale, urbanistica, trasporti, reti, turismo e svaghi e, più generalmente, i cambiamenti economici mondiali continuano, in molti casi, ad accelerare le trasformazioni dei paesaggi; REGIONE BASILICATA Codice BCP (2004, 2006, 2008) DECRETO LEGISLATIVO 22 GENNAIO 2004, N. 42 recante il “CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO”, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137. Articolo 2 - Patrimonio culturale • 1. Il patrimonio culturale è costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici. • 2. Sono beni culturali le cose immobili e mobili che, ai sensi degli articoli 10 e 11, presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà. • 3. Sono beni paesaggistici gli immobili e le aree indicati all’articolo 134, costituenti espressione dei valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici del territorio, e gli altri beni individuati dalla legge o in base alla legge. • 4. I beni del patrimonio culturale di appartenenza pubblica sono destinati alla fruizione della collettività, compatibilmente con le esigenze di uso istituzionale e sempre che non vi ostino ragioni di tutela. Articolo 134 Beni paesaggistici • 1. Sono beni paesaggistici: REGIONE BASILICATA • a) gli immobili e le aree di cui all’articolo 136, come individuati ai sensi degli articoli da 138 a 141; • b) le aree di cui all’articolo 142; • c) gli ulteriori immobili ed aree specificamente individuati a termini dell’articolo 136 e sottoposti a tutela dai piani paesaggistici previsti dagli articoli 143 e 156. Articolo 136 Immobili ed aree di notevole interesse pubblico • 1. Sono soggetti alle disposizioni di questo Titolo per il loro notevole interesse pubblico: • a) le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, [o di] singolarità geologica o memoria storica, ivi compresi gli alberi monumentali; • b) le ville, i giardini e i parchi, non tutelati dalle disposizioni della Parte seconda del presente codice, che si distinguono per la loro non comune bellezza; • c) i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri e i nuclei storici; • d) le bellezze panoramiche [considerate come quadri] e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze. ddd REGIONE BASILICATA IL CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO riformato nel 2008 (dal doc. 2008 del MiBAC sui 20 mesi di Governo) • Alla Commissione per la Riforma del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, presieduta dal prof. Salvatore Settis, è stato affidato il compito di rafforzare gli strumenti di tutela grazie a una maggiore collaborazione con le Regioni in sede di copianificazione; alla revisione dei vincoli con il superamento di rischi connessi alla loro attuale eccessiva genericità; alla previsione un esercizio più incisivo del potere di revisione del nulla osta paesaggistico rilasciato dai Comuni da parte delle Soprintendenze sul territorio. • Il testo di riforma del Codice, elaborato dalla Commissione, è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 25 gennaio 2008. • Le modifiche alla parte Terza del Codice riguardante il paesaggio muovono dalla considerazione, di recente ribadita dalla Corte Costituzionale con sentenza 14 novembre 2007 n. 367, che il paesaggio è un valore “primario e assoluto” che deve essere tutelato dallo Stato, prevalente rispetto agli altri interessi pubblici in materia di governo e di valorizzazione del territorio. Partendo da questo presupposto le novità introdotte dal provvedimento rafforzano la tutela del paesaggio a vari livelli: definizione di paesaggio. • Sulla scorta dei principi espressi dalla Corte Costituzionale è stata formulata una nuova definizione di “paesaggio”, adeguata ai principi espressi dalla Convenzione REGIONE BASILICATA Europea nonché alle finalità di tutela del Codice. pianificazione paesaggistica. • Viene ribadita la priorità della pianificazione come strumento di tutela e di disciplina del territorio. Pur rientrando la redazione del piano tra le competenze delle regioni è riconosciuta al Ministero dei beni culturali la partecipazione obbligatoria alla elaborazione congiunta con le regioni di quelle parti del piano che riguardano beni paesaggistici (vincolati in base alla legge Galasso o in base ad atti amministrativi di vincolo). Ciò dovrebbe servire a stabilire fin da principio regole certe e univoche dalle quali non possono sottrarsi gli strumenti urbanistici e gli atti di autorizzazione alla realizzazione di interventi sul paesaggio. La finalità è anche quella di eliminare un inutile e attualmente cospicuo contenzioso sulle autorizzazioni richieste. autorizzazione degli interventi sul paesaggio. • Attualmente le Sopraintendenze rivestono un ruolo marginale essendogli consentito un mero controllo di legittimità successivo sull’autorizzazione rilasciata dai comuni. Col nuovo codice le sopraintendenze dovranno, invece, emettere un parere vincolante preventivo sulla conformità dell’intervento ai piani paesaggistici ed ai vincoli, così rafforzando la tutela del paesaggio. ddd REGIONE BASILICATA Le intese di copianificazione paesaggistiche Per garantire la conservazione dei beni paesaggistici, sono state sottoscritte intese di copianificazione paesaggistica fra il Ministero e le Regioni Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Toscana, Campania. Nel caso in cui le Regioni risultino inadempienti a quanto disposto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, è stata adottata la dichiarazione di notevole interesse pubblico. In ambito nazionale, il Ministero sta sviluppando su questo fronte anche altre iniziative come la progettazione per interventi sperimentali di riqualificazione di aree degradate, ad esempio nell’area di Punta Perotti, e l’attivazione di un Osservatorio Nazionale sulla qualità del Paesaggio. Oltre agli strumenti legislativi, esistono, tuttavia, anche altre forme di contrasto al degrado del territorio e del paesaggio italiano. Risposte tecnologiche come quella costituita dal SITAP (Sistema Informativo Territoriale Ambientale e Paesaggistico), una banca dati a riferimento geografico su scala nazionale REGIONE BASILICATA La Direzione Generale PARC del MiBAC Art. 7. del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA , 26 novembre 2007, n° 233 1. La Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee svolge le funzioni e i compiti, non attribuiti alle Direzioni regionali ed ai soprintendenti di settore ai sensi delle disposizioni in materia, relativi alla qualità ed alla tutela paesaggistica, alla qualità architettonica ed urbanistica ed alla promozione dell'arte contemporanea. 2. In particolare, il Direttore generale: b) elabora, anche su proposta delle direzioni regionali, i programmi concernenti studi, REGIONE BASILICATA ricerche ed iniziative scientifiche in tema di inventariazione e catalogazione dei beni paesaggistici; d) irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice per la violazione delle disposizioni in materia di beni paesaggistici; f) esprime le determinazioni dell'Amministrazione, concordate con le altre direzioni generali competenti, in sede di conferenza di servizi o nei procedimenti di valutazione di impatto ambientale per interventi di carattere intersettoriale, di dimensione sovraregionale; g) adotta la dichiarazione di notevole interesse pubblico relativamente ai beni paesaggistici, ai sensi dell'articolo 141 del Codice; i) istruisce, acquisite le valutazioni delle altre competenti direzioni generali, i procedimenti di valutazione di impatto ambientale ed esprime il parere per le successive determinazioni del Ministro; l) propone al Ministro la stipulazione delle intese di cui all'articolo 143, comma 3, del Codice; m) propone al Ministro, d'intesa con la Direzione regionale competente, l'esercizio di poteri sostitutivi per l'approvazione dei piani paesaggistici; REGIONE BASILICATA Il consumo di suolo Da un articolo di Vittorio Emiliani, Se l’Italia diventa brutta, “l’Unità”, 10 novembre 2007: C’è ormai anche una accentuata preoccupazione per i terreni agricoli, o a bosco o a pascolo, sempre più sottratti alle colture e agli allevamenti: nel decennio 1990-2000 la superficie italiana libera si è ridotta di altri 3,1 milioni di ettari e 1,8 milioni di essi erano “Sau”, superifici agrarie utilizzate. Che sono sparite, inghiottite in una periferia senza verde, nei centri commerciali, negli outlet, nelle multisala e così via. I terreni agricoli, anche i più produttivi, sono dunque terreni in attesa di reddito edilizio. La campagna è in attesa di diventare periferia. O di venire lottizzata per seconde e terze case. Ne esce una Italia sfigurata per sempre. Sorte tremenda se pensiamo che appena due secoli fa (un soffio per la storia) Wolfgang Goethe era ammirato degli italiani i quali avevano saputo “costruire” paesaggi mirabili, agendo con spirito e cultura da artisti anche se erano contadini, mezzadri, capimastri - una “seconda natura” intrecciata a quella originaria, abbellendola persino: era la “natura naturata”, cioè antropizzata, identificata da Averroè e che non si contrapponeva ma si fondeva alla “natura naturans”, a quella cioè primordiale. Una cultura alta, demolita, distrutta da una idea bassa di “sviluppo” a tutti i costi, di mercato senza freni, da una sorta di paleo-capitalismo che dissipa brutalmente beni primari irriproducibili, fondamentali per la vita degli individui e delle comunità, ma anche per quel turismo culturale e naturalistico che è il solo che “tira” ormai e che ha prospettive di lungo periodo. Se non si semina cemento appena fuori dalle mura delle città d’arte. REGIONE BASILICATA I cittadini in vedetta I meriti delle Associazioni: Italia Nostra, FAI, Associazione Bianchi Bandinelli, Comitato per la bellezza, Legambiente, WWF, ecc. La rete del web: appelli, mailing list, siti internet (patrimoniosos, eddyburg, ecc.) I comitati dei cittadini: l’esempio toscano REGIONE BASILICATA Quale fruizione del paesaggio? • • • Il modello di fruizione del paesaggio è quello dello slow-food, che non è una prassi neutra ma la difesa di una crescita più civile e meno consumistica della società: la fruizione “lenta” dovrebbe diventare un vero modello da estendere a numerose altre forme di fruizione che rischiano di venire snaturate da un consumo frettoloso e inconsapevole. Il primo elemento importante di qualsiasi forma di fruizione che voglia trasformarsi in una esperienza duratura, è la consapevolezza di quello che si sta facendo. La società dei consumi tende a trasformare ogni esperienza legata al territorio nell’appagamento di frustrazioni psicologiche, cioè nel mero “ingurgitamento” degli spazi, che è il contrario della “degustazione lenta” dei luoghi e dell’assimilazione consapevole delle nostre radici. In una prospettiva di futuro sostenibile abbiamo davanti a noi una sfida per i prossimi anni: il recupero dei tempi lenti, che non significa certo rinnegare le innovazioni tecnologiche, significa solo fare in modo che non siano la tecnologia e l’economia a decidere per noi, a condizionare il nostro rapporto con il mondo, con la natura, con gli altri esseri umani. REGIONE BASILICATA Opportunità della tutela e conoscenza del paesaggio La valorizzazione: un valore, non un prezzo Paesaggio e turismo La tutela come sviluppo e come opportunità Il concetto di restauro, il paesaggio e la conservazione programmata La catalogazione del paesaggio La conoscenza: il rapporto formazione-professioni REGIONE BASILICATA La conoscenza: il rapporto formazione-professioni La questione del rapporto con l’Università è una delle più scottanti: nonostante gli appelli e i disegni di legge per la riunificazione dei Ministeri dell’Istruzione e dei Beni e Attività culturali, rimangono due mondi che non comunicano, se non in isolate e volontaristiche eccezioni: una grande potenzialità sprecata, perché in collaborazione con le soprintendenze (opportunamente potenziate) si potrebbe ottenere un’alta qualificazione specialistica, la sola che a lungo termine produce sviluppo, mentre si preferisce il sottoutilizzo della nostra professionalità per correre poi ogni volta all’illusione taumaturgica dei “privati”.