1
2
I partecipanti del corso di formazione per “animatori polivalenti”,
organizzato e gestito dall’Enaip e finanziato dal fondo sociale
europeo, hanno svolto una Ricerca-Intervento sul territorio del
Quartiere Cogne dal 9 al 14 dicembre 2009, che ha avuto come
obiettivo una conoscenza maggiore delle persone di età superiore
ai 65 anni e delle loro famiglie.
Nella organizzazione della Ricerca-Intervento i 16 animatori si sono
divisi in due gruppi e sono state concepite due tipi di interviste:
una rivolta alle persone sopra i 65 anni e l’altra alle persone dai 25
ai 64 anni. Il fatto innovativo è stato che le interviste rivolte agli
ultra 65enni venivano somministrate da un adulto della categoria
25-64 anni e le interviste rivolte alle famiglie venivano fatte da un
ultra 65enne. Il ruolo di ogni animatore era di osservare lo
svolgimento delle interviste e di segnare le risposte.
La Ricerca-Intervento è stata pubblicizzata tramite lettere di
presentazione,volantini e contatti con i presidenti, responsabili di
varie strutture, servizi e associazioni.
3
All’interno della Ricerca-Intervento, svoltasi dal 9 al 14 dicembre 2009 nel
quartiere Cogne di Aosta, sono state raccolte le seguenti informazioni di
Scenario:
- 157 documenti di cui 75 interviste agli anziani e 82 agli adulti.
La popolazione totale del Quartiere Cogne è di circa 2.738 persone.
Le persone coinvolte nella ricerca-intervento sono state 250, circa il 10%
del totale.
Di queste sono stati intervistati 82 Maschi e 75 Femmine.
In più, nell’intervistare gli anziani, sono state coinvolte 43 persone adulte
under 65 mentre nell’intervista agli adulti 55 persone anziane over 65.
Gli intervistati adulti rientrano principalmente nella fascia di età compresa
tra il 1949 e il 1968, (52%), in contrapposizione, per gli intervistati anziani
la fascia d’età principale è compresa tra il 1931 e il 1950 (89%).
Continuando, nella preparazione della ricerca-intervento sono state
coinvolte diverse persone a cui si è comunicato il progetto. Alcuni esempi
sono:
- Il Presidente della cooperativa per
l’autogestione
- Il Servizio centro per le famiglie.
- La cooperativa Trait d’Union
- La Bocciofila
- Il Cral Cogne
4
•Quesito
Che percezione ha l’anziano di sé nella società e come pensa di
essere visto dal resto della società.
•Cambiamento
Che l’anziano venga visto e si senta una risorsa per la società.
•Utenti: persone anziane da 65 anni in avanti
•Luogo:
Quartiere Cogne:
circolo sportivo-ricreativo Bocciofila
C.C.S Cogne
Cooperativa “Anziani per l’Autogestione”
Mercato di quartiere “Via Liconi”
Vie del quartiere
•Strumenti
Fonti :
-Esprit
-Cral Cogne
-Internet
interviste individuali e/o di gruppo
utilizzo macchine digitale per foto
5
1947
1
1941-1950
44,6%
1946
1
1931-1940
45,9%
1945
2
1921-1930
9,5%
1944
11
1943
8
1942
7
1941
3
1940
7
1939
4
1938
3
1937
2
1936
5
1935
3
1934
2
1933
4
1932
1
1931
3
1930
1
1929
1
1928
2
1925
1
•
•
•
•
Dati Anagrafici
Sesso
m60%
f40%
6
Pensionato
Occupato
7
1 In casa lei vive?
a)Da solo
b)con coniuge
c)figli
d)nipoti
e)altro
8
2 Lei ha figli ?
77,3%
22, 7%
3 Quanti
ne ha?
77,3%
22, 7%
31,5%
38,6%
24,6%
4 I figli abitano vicino a casa sua ?
5,3%
53,8
%
0%
4A-
46,2
%
Dove ?
a)stesso palazzo
b)stesso quartiere
c)in città
d)altro comune
e)altra regione
13,1%
8,2%
32,8%
32,8%
13,1%
9
5 Che tipo di relazione ha con i suoi figli ?
6 Lei ha nipoti ?
SI
84%
NO
16%
10
7 Collabora o contribuisce alla vita familiare ?
a)tutti i giorni
b)tutte le settimane
c)qualche giorno
d)il weekend
e)mai
11
8 Come trascorre la giornata ?
Risposte
Persone
Faccende domestiche
24
Occupazione- lavoro
3
Cura dei nipoti- famiglia
8
Hobbies
5
Relazioni- amici
16
Tempo libero (di cui 10
volontariato)
50
31,3 %
9 Come trascorre le
feste ?
1.Da solo
7,5%
2.Col Coniuge
29,3%
3.Con i figli
4.Altro
34,9%
5. Non risponde
28,3%
22,9%
12
10 La sua vita è migliorata o peggiorata
da quando è andata in pensione ?
a)Migliorata
b)Uguale
c)Peggiorata
d)non so
33,7%
12,1%
0%
La sua vita dopo i 65 anni ha comportato cambiamenti ?
Quali sono stati ?
13
14
◊
◊
◊
◊
◊
15
Dai risultati ottenuti , si puo’ osservare che gli anziani del quartiere cogne
(i 62 intervistati) hanno principalmente
bisogno di relazioni personali con la propria famiglia.
allo stesso tempo un numero uguali di intervistati esprime il suo ottimo rapporto
con la famiglia senza voler richiedere nessuna esigenza particolare.
Gli anziani ci riferiscono che:
le loro famiglie principalmente non hanno tempo da dedicare all’anziano
le loro famiglie hanno problemi economici per questo
non hanno la possibilita’ di venire incontro alle loro esigenze.
Migliorare le relazioni personali tra famiglie e anziani.
16
58 persone hanno figli e 17 no
17
Dai risultati ottenuti,si può osservare che gli anziani intervistati del “quartiere
Cogne”, hanno principalmente bisogno di relazioni personali con la propria
famiglia.
Allo stesso tempo un numero alla pari di intervistati esprime il suo ottimo
rapporto con la famiglia senza voler richiedere nessuna esigenza particolare.
gli anziani ci riferiscono che il motivo per cui ci sono poche relazioni personali è
perché le loro famiglie principalmente non hanno tempo da dedicare all’anziano
oppure perché le loro famiglie hanno problemi economici per questo non hanno la
possibilità divenire incontro alle loro esigenze.
Dalle nostre interviste è emerso che gli intervistati collaborano e contribuiscono
alla vita familiare.
Nel loro tempo libero si dedicano alla lettura, alle passeggiate, al ballo, agli
incontri al bar, a giocare a carte o a scacchi,al collezionismo, o al cucito.
Il tempo che le famiglie dedicano all’anziano non è molto ma ciò è dovuto
anche alle diverse esigenze di tipo lavorativo e di vari impegni dovuti dalla
società odierna.
INTERVENTO ANIMATIVO POSSIBILE
Migliorare le relazioni personali tra famiglie e anziani.
18
Quesito
Che percezione hanno le famiglie dell’anziano nella società e i bisogni che
hanno nella gestione dell’anziano stesso.
Cambiamento
Che l’anziano venga visto come una risorsa per la società e che le famiglie
abbiano più consapevolezza dei servizi utili nella cura dell’anziano.
Utenti: adulti capifamiglia.
Luogo:
Quartiere Cogne:
circolo sportivo-ricreativo Bocciofila
Scuola
Cooperativa “Anziani per l’Autogestione”
Mercato di quartiere “Via Liconi”
Vie del quartiere
Strumenti
Fonti :Cral Cogne
Internet
Interviste individuali e/o di gruppo
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I BISOGNI DELLA FAMIGLIA
NELLA
GESTIONE DEGLI ANZIANI
Dati intervistato:
20
Nazionalità:
italiano
91,2%
straniero
8,8%
Nella vostra famiglia ci sono persone sopra i 65 anni?
si
72
89%
no
9
11%
21
22
•
Quali servizi a pagamento sarebbe disposta ad attivare per
l’anziano o per potersi occupare meglio dell’anziano?
•
NESSUNO
33
SERVIZI PER LA CURA
28
CENTRO DI AGGREGAZIONE
4
SERVIZI PUBBLICI
2
NON HO BISOGNO
2
NON RISPONDE
2
TURISMO
1
TUTTO
3
Quali difficoltà ha ad attivare i servizi in questione?
Problemi economici
13
Trasporti
1
Burocrazia
6
Nessuno
Mancanza di
informazione
20
5
23
•
Immagina altre forme di aiuto attivabili per i bisogni
degli anziani?
NON SO
41%
COMPAGNIA 7%
•
Secondo lei com'è essere anziano nella società di oggi?
1 -non risponde / Non sa (8+1)
2 -Bisogni relazione/solitudine (12)
3 -Malessere (36)
4 -Benessere (25)
5 - Stranezze:
- avvelenati
-inquinati
-inutili  produttivamente
- necessari consumo
24
Alla domanda N° 6 “Cosa sarebbe disposto a ridurre per l’anziano”il 57% degli
intervistati adulti ha affermato che ridurrebbe il proprio tempo libero per una
persona anziana a scapito del denaro e delle ore di lavoro in quanto è più facile
rinunciare a beni immateriali che materiali. E evidente che al giorno d’oggi, una
delle difficoltà che pesa maggiormente sulle famiglie è quella di tipo economico, di
qui infatti solo il 14% era disposto a ridurre del denaro e il 19% era disposto a
ridurre delle ore lavorative.
Si può tenere conto anche che a questo tipo di domanda poteva essere più facile
e sbrigativo rispondere con il tempo libero siccome è più facile pensare di ridurre
delle ore al posto di qualcosa di concreto.
25
Da sottolineare che alcuni intervistati hanno dato più di un’opzione per
rispondere in quanto la domanda non obbligava a dare una scelta singola.
Alla domanda N°7, “quali servizi a pagamento sareste disposto ad attivare
o per potersi occupare al meglio dell’anziano?” del questionario il dato che
salta all’occhio è che la maggior parte degli intervistati ha risposto che non
attiverebbe niente.
Bisogna specificare che nella rielaborazione dei questionari sono state
accorpate diverse tipologie di domande; in questo caso vi sono coloro che
hanno risposto che non sarebbero disposti a pagare ma anche coloro che
non hanno bisogno dei suddetti servizi. Si può affermare quindi che nel
quartiere Cogne una buona parte degli anziani utilizzano i servizi che sono
già disponibili sul territorio.
Un altro dato rilevante è che numerosi intervistati sarebbero disposti a
pagare solo per servizi di cura della persona come badanti, assistenza
domiciliare e strutture adeguate.
26
Risulta quindi che per le famiglie del quartiere la possibilità di interventi
animativi a pagamento sono poco probabili.
Alla domanda n° 8 “quali difficoltà ha ad attivare i seguenti servizi?” la
maggior parte degli intervistati non trova nessun problema sia perché non ne
ha bisogno sia perché nel quartiere l’appoggio alla famiglie, da parte dei
servizi sociali , sembra essere molto presente e funzionale.
Per alcuni rimane comunque il problema economico insieme ad una difficoltà
legata alla burocrazia e alla mancanza d’informazione.
Un possibile intervento animativo può essere rivolto a snellire e semplificare
le difficoltà burocratiche e per aumentare la conoscenza dei servizi che il
comune offre ai cittadini.
Come si può vedere dalla domanda n°9 “immagina altre forme di servizi non
a pagamento?” quasi la metà degli intervistati non ha saputo rispondere.
Questo può essere interpretato come una poca conoscenza ed interesse del
settore dei servizi per gli anziani. Una piccolissima parte vorrebbe dei servizi
per “la compagnia”. Questo denota come nel quartiere i servizi la
relazione e per la compagnia siano per efficiente per la maggior
parte dei cittadini.
27
Bisognerebbe informare di più sui servizi, sia a pagamento che gratuiti, e
sull’animazione.
Dal punto di vista animativo questo è un ampio spazio da poter colmare con
attività adeguate. (C’è comunque da ricordare che pochi sono coloro che sono
disposti a pagare per tutto ciò).
La maggioranza degli intervistati (42%) ha affermato che essere anziani oggi è
vissuto come un malessere sia dall’anziano che dalla famiglia. L’anzianità
inoltre è vissuta, secondo il 14% degli adulti, come un periodo di solitudine per
la persona. Si nota comunque che il 30% degli intervistati ha riposto che
l’anzianità e vissuta nel benessere.
La visione dell’anziano nella società di oggi è molto negativa; molti intervistati
rispondono che essere anziano è solamente essere un peso per la società. La
maggior parte degli adulti che ha risposto col in modo positivo l’ha fatto perché
“gli anziani hanno la pensione sicura, noi no”. Si può dire quindi che la
figura dell’anziano non è vista socialmente positiva ma
soltanto economicamente.
28
Non tutti i corsisti conoscevano l’ubicazione del Quartiere Cogne e delle
strutture/servizi a cui ci siamo appoggiati per lo svolgimento della nostra ricerca
perché alcuni vivono in altri comuni o in Piemonte, per cui “chi era di casa” li ha
guidati al suo interno.
La ricerca di intervistati ed intervistatori si è diretta dapprima verso persone di nostra
conoscenza e poi verso gli estranei.
Abbiamo riscontrato una certa diffidenza da parte delle persone coinvolte perché non
sapevano di che cosa ci stessimo occupando ed anche perché da parte nostra c’è
stato un certo grado di “intrusione” sia nelle loro vite che nel loro ambiente.
Alcuni tra intervistati ed intervistatori si sono sentiti “etichettati” dalla definizione
“anziano” per cui erano un po’ restii a collaborare non sentendosi come tali.
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rapporto di ricerca