Qesù
tra
i sltoi tiscepofi
Catecfresi tuú fr
'Vtti
[egfi Apostofi"
San Luca, raccontando la vita del Signore, la distingue in due tempi.
Nel primo tempo Luca pone gli awenimenti di Gesù dal
concepimento alla risurrezione. È n Vangelo secondo Luca.
Nel secondo tempo Luca narra quanto awiene dopo la risumezione
di Gesù. Ciò è riportato negli Atti degli Apostoli.
Nel Yangelo Luca narra I'umanità fisica di Gesù Cristo, negli Atti
narra I'umanità mistica di Gesù Cristo, cioè Gesù Risorto vivente nelle
vicende dei discepoli.
Gli Atti degli Apostoli raccontano la presenza del Signore, rivelata
dallaforza dello Spirito Santo, dalla dffisione della Parola di Dio e dalla
fede dei credenti.
L'a[6ero {ef regno
1u
catechesi
[[ granaeffu ffif @ggruc
Luca 13,18-19
[GesùJ diceva: <A che cosa è simile
il regno di Dio, e a che cosa lo
posso paragonare? È simite a un granello di senape, che un uomo prese e
gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo
vennero afare il nidafra i suoi rami>.
L'Amore di Dio non si estingue. È umile, come un granello. Ma
è
forte come un regno. Se muore, è per vivere di piu; se è gettato, è per
acarescersi ed accogliere.
L'Amore di Dio
è
il "regno di Dio" in Gesù.
Gesù è l'Amore gettafo, che risorge, cresce e ci accoglie.
2u catechesi
Q
esù corarÍuinwat otrrueor@
Atti l,l-2
Nel primo racconto, o Teofilo, ho trattato di tutto quello che Gesù
ftce e insegnò dagti
inizi rtno al giorno in cui
fu
assunto in cielo, dopo
ever dato disposizioni agli apostoli che sí era scelti per mezzo dello Spirito
Santo.
Luca scrive in greco. Ecco in scrittura greca un po' del brano
riportato sopra:
óu np€o(,ro
o 'Itloouq
norúv te roì òròciorcetu.
Alla lettera dice: o'di quelle cose che cominciò Gesù a fare
e
insegnare".
Rifletti: quanto Gesù ha fatto e insegnato fino alla risurrezione è solo
f inizio ! Gesù non ha finito di fare e insegnare !
Il bello ha da venire. Gesù 1o farà e lo insegnerà, rimanendo
con i
suoi discepoli. Gesù ha inaugurato in Galilea una presenza d'Amore, cioè
il "Regno di Dio", perché cresca e arrivi a tutto il mondo.
3u catechesi
Qesù veffirà
Atti
1,9-11
... Mentre
[i
discepoliJ Io guardavano, [GesùJ
fu
elevato in alto
una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando
egli se ne andava, quand'ecco due uomini in bianche vesti
e
il cielo mentre
sî
presentarono
a loro e dissero: <(Iomíni di Galilea, perché state a guardare il cielo
?
Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso
modo in cui I'avete visto andare in cielo>
La "nube" non è quella grigia che prepara il temporale, ma quella
luminosa dei "cieli". È lo Spirito del Padre "che sei nei cieli".Lanube
è
tutta luce e solo luce; senzaombre né divisioni. È nube di pace e di gioia;
è
nube d'Amore. È l'abbraccio dolcissimo del Padre.
Il
Padre accoglie
il Figlio nel suo Amore,
non per trattenerlo, ma per
donarcelo come Amato in mezzo a noi.
A Betlemme Gesù fu dato per stare con noi. Ora verrà per stare in
mezzo a noi.
4u catechesi
[ra aúú@s@ 6a Qcsù
Atti l,l2-14
Allora [gti apostoliJ ritornarono a Gerusalemme ... Entrati in città,
salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi
erano Pietro
e Giovanni,
Giacomo e Andrea, Filippo
e
Tommaso,
Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda
figtio di Giacomo. Tutti questi
ereno perseveranti
e
concordi nella
preghíera, insíeme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai
fratelli di lui.
Il momento è delicato. Il gruppo di Gesù può andare in crisi. Eppure
gli amici di Gesù non si disperdono. Ci sono tutti. Pure Maria, con i fratelli
di Gesù. E a dar forza c'è Pietro, il primo nel servire tutti.
Sono tanti, eppure sono uno. Pregano, lodano, ringtaziano.
La preghiera addolcisce e unisce i cuori.
Così la comunità si prepara ad accogliere la presenza di Gesu.
Iffuoco feffo Spirito
5u catechesi
fio Sparnrt@ m $esù
Atti 2,I-4
Mentre stava compiendosi
il giorno della Pentecoste, si trovavano
tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improwiso dal cielo unfragore,
quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove
stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che
si divideveno, e si
posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo
e
cominciarano a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava
loro il potere dí esprimersi.
Insieme pregano, insieme sperano, insieme attendono. Nessuno s'è
chiuso nell' isolamento.
Ecco improwiso un caldo vento di Vita.
E ognuno
vede I'altro
illuminato dalla fiamma d'Amore dello Spirito Santo.
La gioiosa luce dello Spirito, riflessa dall'altro, attesta il dono
ricevuto da ciascuno. Una bella chiarezza brilla in tutti; non c'è più
confusione e oscurità.
6u catechesi
@a úúezzaún un Qesù
Atti 2,36-38
fPietro parlò alla folla: J<sappia dunque con certezza tutta la casa
d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete
crocifisso>. All'udire queste cose si sentirono trafiggere
il cuore e dissero
a Pietro e agli altri apostoli: <Che cosa dobbiamo fare, fratelli? >. E
Pietro disse loro: <Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel
nome di Gesù Cristo, per il perdono dei peccati, e yice'verete
il
dono dello
Spirito Santo>.
Pietro indica con sicurezza I'unica via
di
salvezza: lasciarsi
perdonare dal Signore.
Egli mostra che Gesù è stato ucciso da noi, dai nostri peccati. Ma il
Padre ha risuscitato Gesù e 1o ha costituito per noi Redentore. Si noti bene,
non vendicatore ) Ína Redentore
!
Fino alla fine dei tempi, Gesù offrirà
il
suo perdono ad ogni uomo.
Chi si pente e si converte, è posto in comunione con Gesù mediante il
battesimo.
Tale battesimo è l'insieme di purificaziane nell'acqua, dono dello
Spirito
e comunione al Corpo di Cristo; cioè battesimo,
eucarestia.
cresima ed
7u catechesi
ff Conoo
)L ffa Gesù
"//
Atti 2,42.47 e Atti 4,32
F
credentiJ erano perseveranti nell'insegnamento degli
apostoli e nella comunione, nello spezzare íl pane e nelle preghiere
Intanto
il
...
Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che
erano salvati.
La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore
solo e un'anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli
apparteneva, mafra loro tutto era comune.
L'eucarestia è unione al Corpo di Cristo, cioè a Cristo vivente nella
comunità.
È to Spirito che unisce a Cristo, perché unisce alla Chiesa. Lo Spirito
infonde l'amore di Gesù e ci spinge ad incontrare Gesù nell'insegnamento
degli apostoli, nell'unità fraterna, nel pane eucaristico condiviso e nella
preghiera.
Ecco così che il Corpo di Cristo cresce
!
8u
catechesi
Coruúernryfure Qcsù
Atti 7 ,55-56
di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la
gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: <<Ecco,
fStefanoJ, pieno
contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio>.
Stanno per uccidere Stefano. Nei suoi confronti
i cuori degli uomini
sono serrati. Ma i cieli gli sono aperti.
La gloria dell'Amore, che splendette a Betlemme, è ora davanti allo
sguardo
di
Stefano.
Lo Spirito, che colma d'Amore i cuori dei discepoli,
unisce Stefano a Gesù.
Gesù è vicinissimo a chi lo ama. Si rivela a chi soffre per lui. E lo
sostiene nella prova. Come ora awiene a Stefano.
La Luce lef Signore
9u catechesi
fr'arneornúro
eo)flru
Qesù
Atti 9,3-6
Awenne che, mentre [SauloJ era in viaggio e stava per awicinarsi a
Damasco, all'improwiso lo awolse una luce dal cielo e, cadendo a terra,
uù una voce che gli
diceva: <Saulo, Saulo, perché mi perséguiti
Rispose: (Chi sei, o Signore ?D. Ed egli:
<<Io
?)).
sano Gesù, che tu perséguiti !
Ma tu àlzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devifare>.
Saulo non sopporta pensare che Gesù sia risorto. Secondo
lui
non
può essere vero. Per lui, questa storia del Risorto è fantasia dei cristiani;
anzi è menzogna da cancellare. Per questo si accanisce contro i cristiani,
dovunque essi siano.
Ora Saulo ha raggiunto le porte di Damasco. All'improwiso
è
scaraventato a terra. Una misteriosaforza di luce lo vince e lo awince. È
la gloria di Gesù, è la verità di Gesù, è l'amore di Gesù.
È Gesù, vivente, risorto e presente, che lo sorpassa, lo perdona e lo
chiama.
Da ora Saulo sarà amico di Gesù. E
i
conoscerlo con il nome di Paolo: Paolo apostolo
!
credenti impareranno a
10u catechesi
Qesù è
no
oVuúa
Atti 9,36-4I
A Giaffa c'era
una discepola chiamata Tabità, nome che signfita
Gazzella... In quei giorni ella si ammalò e morì...
Pietro si trovava
I discepoli udito che
lì fin una città vicinaJ, gli mandarono
due uomini
invitarlo: <l{on indugiare, vieni da noi!>. Pietro allora si alzò e andò con
loro. Appena arrivato ... Pietrofece uscire tutti e si inginocchiò apregare;
poi, rivolto al corpo, disse: <Tabità, àlzati!>. Ed ella aprì gli occhi, vide
Pietro e si mise a sedere. Egli le diede la mano e la fece alzare, poí
chiamò i fedeli e le vedove e la preryy!ò loro viva.
Pietro è Apostolo. Mandato a portare la Vita.
Non è un filosofo, esperto di discorsi e ragionamenti, dottrine
e
dimostrazioni. Niente affatto. È testimone del Vivente, di Gesù. La Verità
che Pietro porta è il Risorto.
A Giaffa è morta una discepola. Pietro è chiamato. Va e prega. Poi
due sole parole: <Tabità, alzati
!>>
È Gesù che la chiama. Tabità obbedisce. E Pietro laúalza.
I lu catechesi
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(gTesî't
tn0efr6L
Atti
12,1-7
In quel tempo Erode Erode cominciò a perseguitare alcuni membri
della Chiesa ... fece arrestare
Pietro
Mentre Pietro era tenuto in
carcere, dalla Chiesa saliva incessantemente a Dio una preghiera per lui.
In quella notte ... Pietra, piantonato da due soldati e legata con due
catene, stava dormendo ... Ed ecco, gli si presentò un angelo del Signare e
una luce sfolgorò nella cella... e disse: <Alzati infretta!D. E le catene
gli
caddero dalle mani ...
F",\ì,Kll+r.+M#l#
La forza di Erode è la violenza; la forua dei credenti è invece la
preghiera. Erode ricorre alla spada e ai soldati; la Chiesa ricorre alla fede e
al Signore.
Ora Pietro è tenuto
in carcere, in attesa di essere ucciso. Pare
impossibile sfuggire alla forza della violenza. Eppure i fratelli, tutti e senza
sosta, elevano una preghiera al Signore. La Chiesa intercede per Pietro. E
la preghiera viene esaudita.
Un angelo del Signore raggiunge Pietro,
conduce oltre i soldati e le porte del carcere.
Pietro è libero
!
1o libera dalle catene e lo
12u catechesi
Pe
/l-^^:
'f
Ql est* raoru @lb 0 úra4Jotrua
Atti t8,9-11
(Ina notte, in visione,
il
Signore disse a Paolo: <llion aver paura;
continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cerclterà
difarti del male: in questa città io ho un popolo
numeroso)). Così Paolo si
fermò un anno e mezza, e insegnava fra loro la parola di Dio.
Paolo è a Corinto. Predica Gesù Cristo ai Giudei; ma è rifiutato
e
disprezzato. Pensa di ritirarsi, di tacere. Gli sembra di aver sbagliato tutto,
di non esser all'altezza del compito.
Il
cuore di Paolo è in tumulto e nell'amarezza.
E così lo trova il
Signore, venuto a lui durante la notte.
Gesù conferma a Paolo la sua fiducia. Ha da predicare, perché a
Corinto sorgerà una numerosa comunità. Che Paolo pensi all'annunzio, ad
operare invece ci penserà Gesù stesso.
I1 Signore non abbandona
i suoi apostoli
!
If pane úgfiApostofi
13u catechesi
rr
l1
Atti
27
Í' fr'
f
l"L
lpatîrue
aMLLlLfl sff)erqLffit"z@
,33-36
Paolo esortava tutti a prendere cibo dicendo: <... Vi invito perciò a
prendere cibo: è necessario per la vostra salvezza ...>. Detto questo, prese
un pane, rese grazie a Dio davanti
a tutti, lo spezzò e cominciò
a
mangiare. Tutti sifecero coraggio e anch'essi presero cibo.
La nave è ormai fuori rotta. Una violenta tempesta ha rovinato la
nave, in procinto di affondare da un momento all'altro.
Eppure Paolo ha speranza; è certo della salvezza. Ed esorta a sperare.
Come segno di questa speranza,Paolo prende
lo spezza di fronte
a
il
pane, rende grazie e
tutti.
È I'Euca.estia. È il cibo che dà forza. È I'anticipo della salvezza che
il
Signore assicura a tutti.
L'Eucarestia, che la Chiesa celebra, è messaggio di speranza per
l'umanità intera. La Chiesa intercede per il mondo.
14u catechesi
L'urneoraúro eonfl u 1fuatefffi
Atti 28,L1-15
Dopo tre mesi salpammo con una nave da Alessandria
Approdammo
a
Siracusa, dove rimanemmo tre giorni. Salpati
giungemmo a Reggio.
trovammo alcuni
Il
di
qui,
giorno seguente... arrivammo a Pozzuoli. Qui
fratelli,
i
quali ci invitarono a restare con loro una
settimana. Quindi arrivamma e Roma. I fratelli di là, avendo avuto notizie
dí noi, ci vennero incontro ... Paolo, al vederli, rese grazie a Dio e prese
coraggto.
Paolo
.dî
è lontano da Tarso, la patria dove è nato. È
lontano da
Gerusalemme, la città dove si è formato. È lontano dai suoi cari. Eppure
non è solo.
Approda
in terre sconosciute, ma non straniere. È
raggiunto da
fratelli ed accolto come fratello. La Chiesa non conosce stranieri. Essa è il
segno dell'universale amore di Gesù per ogni uomo.
L'alberello del regno cresce: I'unico amore di Gesù unisce i fratelli
dispersi. L'amore di Gesù unisce oltre le distanze.
15u catechesi
Ifparae 6effu @ata
Afii 24,7-12
Il primo giorno della settimana ci eravamo riuníti a spezzare il pane,
e Paolo ... prolungò
il discorso -frno e mezzanotte ... Ora, un ragazzo di
nome Èúico, seduto
allafinestra... sopraffatto dal sonno, cadde giù dal
terzo piano e venne raccolto morto. Paolo allora scese, si gettò su di lui,
lo abbracciò e disse: <Nonvi turbate; è vivo!>. Poi risalì, spezzò il pane,
mangiò ... Intanto avevano ricondotto il ragazzo vivo
...
È o'domenica", il primo giorno della settimana. Siamo a Troad e, la
prima città dell'Asia, a venire dalla Grecia. Paolo è con tutta la comunità
dei credenti. C'è la gioia dell'eucarestia.
In questo stesso giorno, dovunque si trovano, i cristiani si
riunendo per ascoltare gli apostoli e per spezzare
Gesù risorto, è
il
pane. E
il
stanno
giorno di
il giorno dell'unità, è il giorno della vita.
Proprio la Vita accade a Troade: la comunità si è riunita; Paolo sta
predicando; improwisamente Èutico precipita; Paolo
lo abbraccia e lo
riporta in vita. La comunità gioisce, perché oggi, ancora una volta,la Vita
ha vinto la morte.
16u catechesi
flfparae
effie
ffiàforza
Atti 9,8-19
fSulla via di DamascoJ Saulo allora si alzò da terra ma, aperti glí
occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per manq lo condussero a
Damasco. Per tre giorni rimase cieco e non prese né cibo né bevanda.
C'era a Damasca un discepolo di nome Anania... Allora Anania
andò, entrò nella case, gli impose le mani e disse: <Saulo, fratello, mi ha
mandato a te
il
Signore...D E subito
gli caddero dagli occhi come delle
squame e recuperò la vista. Si alzò e venne battezzato, poipyese clbe e le
forze gli tornarono.
Paolo-Saulo conosce bene
la forza del cibo eucaristico. È il primo
cibo assunto dopo la sua conversione. È it cibo dell'amore accogliente.
Infatti, folgorato da Gesù, Paolo si trova cieco e incapace di mangiare
e bere. Raggiunto da Anania, è accolto e amato. Qundi, recuperata la vista,
è battezzato e nutrito.
Il
cibo che lo nutre è l'Amore della Chiesa, è il
Corpo di Cristo, vivo nella comunità.
Con Ia forza di questo cibo d'Amore, Paolo percorrerà
proclamerà la misericordia del Signore.
il
mondo
e
I{ seme
e fe spigfre
l7u catechesi
JLAL sffiu0l@
]L O)
Vangelo di Luca 8,4-8
Gesù disse: ...
<Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre
seminave, una parte cadde lungo la strada
e
fu
calpestata, e glí uccelli del
cielo la mangiarono. Un'altra parte cadde sulla pietra e, appena
germogliata, seccò per mancanza di umidità. (Jn'altra parte cadde in
mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocnrona. (Jn'altra
parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto>.
Gesù è seme di vita e di gioia. Egli vive in quelli che lo amano. Dà
loro di essere come lui. Con la sua risurrezione, Gesù è vivo e cresce in
coloro che credono in lui e accolgono le sue parole.
Così Gesù è vivo in Pietro, in Paolo, in Stefano, in Filippo, in te, in
mamma e papà, nei credenti che veffanno dopo di noi. Fino alla fine del
mondo.
Non è bello ciò
?
18u catechesi
M @amgefio 6effu guoaa
Atti 8,30-35
(Jn angelo det Signore
Un Etìope,
parlò a Fitippo e disse: <Alzati
e vQ' ...
... seduto sul suo carro, leggeva il profeta Isaia ...
invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui. Il passo era questo:
Come una pecora egli fu sondotto al macello ...
Filippo ... partendo da quel passo della Scrittura, annunciò a lui
Gesù ... Fecerofermare
il carro e scesero tutti e due nell'acqua, Filippo e
I'eunuco, ed egli lo battezzò... Quando risalirono dall'acqua, lo Spirito
del Signore rapì Filippo e I'eunuco non lo vide più; e, pieno di gioía,
.:-.^ la
r^ sua
^-.^ strada.
^+--^-lproseguiva
Un ministro della regina d'Etiopia lascia Gerusalemme. Lungo il
viaggio legge un brano di Isaia. Non comprende però chi sia I'uomo mite
e
buono, ucciso come si uccide un docile agnellino, di cui parla Isaia.
Filippo gli fa riconoscere in quest'agnello Gesù. Gesù è I'innocente
messo a morte ma risuscitato dal Padre, che è vivo
credono
Il
in mezzo a coloro che
il lui e nel suo nome sono battezzati.
cuore dell'Etìope si infiamma d'amore. Vuole
il battesimo. Filippo
lobattezza. Ora il suo cammino è illuminato dalla gioia.
19u catechesi
[,,a c@s& dfa fufuanma
Atti
12,10-16
fL'angelo e PietroJuscirono fdal carcereJ ... Pietro allora, rientrato
in sé, disse: <Ora so veramente che il Signore ha mandato il suo angelo
e
mi ha strappato dalla mano di Erode ...>.
Dopo aver riflettuto, si recò alla casa di Maria, madre di Giovanni,
detto MArco, dove molti erano riuniti e pregavano. Appena ebbe bussata
alla porta esterne, unr serva ... per la gioia non aprì la porta ... intanto
[PietroJ continuava a bussare e, quando aprirono e lo videro, rimasero
stupefatti.
La mamma di Marco è una donna veramente in gamba. Come tutte le
mamme che hanno giudizio, crea familiarità, infonde fiducia ed accoglie
con gioia. Si chiama Maria, come la mamma di Gesù.
Ella ama Gesù. Ha infatti
messo la sua casa a disposizione di Gesù.
La sua casa è la casa di Gesù, perché accoglie i discepoli di Gesù, si prega
con Gesù, si diventa famiglia di Gesù. La casa di Maria è Chiesa.
E Pietro, fiducioso, lasciato il carcere ricorre qui, dove I'amore di
Maria e dei fratelli gli assicurano rifugio e protezione.
20u catechesi
T) r'wa swmtp aúaea
s @re
ffifl
Atti 16,14-15
Salpati da Troade, facemmo vela ... verso ... Filippi. Restammo in
questa città alcuni giorni.
Il
sabato ... rivolgemmo la parola alle donne là
riunite. Ad ascoltare c'era anche una donna di nome Lidia... il Signore le
aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo.
Dopo essere stata battezzata insieme allafamiglia, ci invitò dicendo:
<Se
mi avete giudicata fedele al Signore, venite e rimanete nella mia
ceso). E ci costrinse ad accettare.
Paolo e
i
suoi collaboratori annunziano l'amore di Gesù. Saranno
respinti o accolti ? Sono nella ciuà greca di Filippi e non conoscono
nessuno.
Una simpatica signora, Lidia, ascolta con fiducia Paolo e decide di
ospitare sempre nel suo cuore Gesù. Chiede
comunione con
il
i sacramenti,
vuole vivere in
Signore. Viene baltezzata (cresimata e comunicata).
Ora è sorella, fa parte dei discepoli, è della famiglia di Gesù.
Per cui Paolo e
i
suoi compagni non sono più forestieri. Le sono
fratelli. La sua casa è la loro casa. E Lidia li conduce presso di
sé.
Illustrazioni tratte da:
J.
VeNmq Ho incontrato Gesù,Messaggero, Padova 1985;
J. V,qNmR, Cammino con Gesù,Messaggero, Padova 1988.
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atti degli apostoli per i bambini - ACI – Azione Cattolica Italiana di