Municipio XV
Arvalia - Portuense
Agenda 21
nel Municipio Roma XV
l’esperienza di un anno
INFORMAZIONI
DIBATTITI
PROGETTI SUL TERRITORIO
ASCOLTO ATTIVO
SENSIBILIZZAZIONE
VISITE GUIDATE AGLI IMPIANTI
LABORATORI
S.r.l. unipersonale
di proprietà della
Fondazione WWF Italia
DECISIONI PARTECIPATE
Gruppo di Lavoro per il WWF Ricerche e Progetti S.r.l.
Rita Runza, Alessia Fabri, Annamaria Budoni
Gruppo di Lavoro per il Municipio Roma XV Arvalia-Portuense
Anna Fiorella D’Angelo, Cristina Di Legge
A cura di
Rita Minucci, Alessia Fabri, Daniela Lotrecchiano
Foto di
Alessia Fabri (AF), Lorenzo Nesi (LN)
Progetto grafico e impaginazione di
Paola Venturini
Anno di attività del Forum 2005
INDICE
4
PRESENTAZIONI
Giovanni Paris, Presidente del Municipio Roma XV . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Raniero Maggini, Presidente Sezione Lazio WWF . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
5
INTRODUZIONE - Ambiente, società, partecipazione
Adriano Paolella, WWF Ricerche e Progetti S.r.l. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5
7
IL FORUM TRA PARTECIPAZIONE E APPRENDIMENTO
Agenda 21 a Roma: l’iter del processo a livello comunale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7
I pionieri del processo a livello municipale: l'esperienza pregressa del Municipio XV . . . . . . . . . . . . .7
• “Rete dei Municipi di Roma per l’Agenda 21 Locale” finanziato dal programma
comunitario URBAL Rete 6 Ambiente Urbano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9
• Complesso residenziale IACP al Corviale (1972-82) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11
• Alcuni dati riguardanti il Municipio Roma XV . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13
14
L'ATTIVAZIONE DEI TAVOLI COME MOMENTO DI CONFRONTO
L'organizzazione degli incontri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Quello che propongono i cittadinI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .20
21
23
IL PROFILO DEI PARTECIPANTI
GLI OUTPUT DEL FORUM
Ad un anno dal primo ciclo di incontri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .23
Il Forum Agenda 21 del Municipio XV per il 2006 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .27
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
3
PRESENTAZIONI
l nostro Municipio, per le sue iniziative, spesso uniche a
Roma e talora significative anche nel contesto nazionale, è portato ad esempio, è caso di studio, è indicato quale
obiettivo da emulare e raggiungere. Oggi siamo meritatamente considerati “Municipio pilota” sui temi dell’Agenda
21. Dopo aver invano atteso l’iniziativa, gli indirizzi e le
direttive degli Organi centrali del Comune, la Giunta
municipale ha rotto gli indugi e con la Memoria dell’aprile 2002 “Attuazione delle politiche di sostenibilità
ambientale nel XV Municipio” puntualizzava gli obiettivi
programmatici e definiva gli indirizzi operativi generali del
Municipio. Colta al volo l’opportunità offerta dal Q.C.S.
(Quadro Cittadino di Sostegno), il Municipio indicava
l’“Attivazione e gestione del Forum Agenda 21
Municipale”, quale progetto da finanziarsi nel 2004 (9.400
Euro). Agli inizi del 2005 si è quindi concretizzato il Forum
Agenda 21 Municipale che, a dispetto dell’esiguità della
spesa, assume particolare rilevanza per le sue ambizioni
ed il suo carattere innovativo: coniugare i contenuti della
sostenibilità ambientale (Agenda 21) con i metodi della
democrazia diretta (alla “Porto Alegre” per intenderci).
Infatti il processo partecipativo, avviato con il Forum, e
finanziato anche per una seconda annualità, è finalizzato
non solo alla definizione degli obiettivi, delle priorità e
delle azioni del Piano d’Azione Ambientale comunale
(indirizzo di riferimento strategico per lo sviluppo sostenibile, a cui riferire i piani programmatici
dell’Amministrazione comunale) per il Municipio XV, ma,
soprattutto, all’informazione e divulgazione delle “migliori pratiche” di sostenibilità, possibilmente già sperimentate dal Municipio, ai fini della più ampia e diffusa condivisione e quindi riproducibilità in altri contesti sia pubblici
che privati (disseminazione). Il Forum civico è tuttora in
fase di gestazione; nascerà, quando sarà in grado di autogestirsi ed autodeterminarsi, approvando il proprio
Statuto e Regolamento d’Assemblea, e quando, forte di
centinaia di adesioni di Cittadini del XV, assumerà autorevolezza ed autonoma rappresentatività, sganciandosi dal
cordone ombelicale con le strutture amministrative e
politiche del Municipio. Il Municipio ha creato l’opportunità, l’iniziativa sta ora ai Cittadini.
I
Giovanni Paris
Presidente del Municipio Roma XV
estrapolato da “Quindicesimo un’idea di città.
2001-2006 cinque anni di governo del territorio”, marzo 2006,
Municipio Roma XV Arvalia
4
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
a recente approvazione del Nuovo Piano Regolatore di
Roma ha visto tra i punti di forza dello stesso il varo
del Regolamento per la Partecipazione.
Questo strumento, fortemente voluto da cittadini ed
associazioni, rappresenta non solo la garanzia del coinvolgimento delle realtà territoriali nelle future trasformazioni urbanistiche della città ma anche il riconoscimento
della spontanea e viva adesione al dibattito animatosi in
relazione al destino della Capitale.
Il valore della partecipazione è certo il fulcro di Agenda 21
ed in tal senso l’esperienza condotta nel XV Municipio
costituisce il primo caso applicativo a Roma del Forum,
quale strumento attuativo dei processi partecipativi.
Un’occasione colta dalla nostra associazione come opportunità per avviare un percorso che permettesse di coniugare le emergenze ambientali e le esigenze dei cittadini in
una soluzione che dettasse le linee di intervento per la
pubblica amministrazione.
Questa prima fase ha avuto necessariamente anche una
funzione pedagogica che consentisse un livello base di
informazione su contenuti, strumenti ed attori interessati
al fine di favorire un’elaborazione più consapevole delle
criticità come anche delle potenzialità.
Sul territorio abbiamo registrato l’aumento di alcune sensibilità che vertenze particolarmente sentite come prioritarie - pensiamo alla gestione del ciclo dei rifiuti - hanno
spontaneamente determinato.
Ora raccogliendo i primi elementi scaturiti dal lavoro svolto nell’arco del 2005 sappiamo possibile investire in una
seconda esperienza che promuova una fase più attuativa
della partecipazione degli iscritti al Forum.
Difficoltà, tensioni ed incomprensioni nate in tutta Italia
relativamente ad opere di trasformazione del territorio
crediamo indichino l’esigenza per qualsiasi amministrazione di porre in essere momenti di confronto con la
popolazione, sia per veicolare correttamente le ragioni di
una proposta altrimenti interpretabile come immediato
rischio, sia per ascoltare umilmente le tesi di chi vive quotidianamente quella realtà e che sicuramente può essere
portatore di importanti riflessioni.
Agenda 21 riteniamo possa essere lo strumento utile per
promuovere un nuovo modo di governo del territorio, che
nel XV Municipio di Roma ha già preso le mosse per rappresentare un laboratorio sicuramente utile per tutta la
città.
L
Raniero Maggini
Presidente, WWF Sezione Lazio
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
I N T R O D U Z I O N E /AMBIENTE, SOCIETÀ, PARTECIPAZIONE
el mondo contemporaneo molti dei fattori che determinano la qualità della vita sono subiti passivamente dalle comunità locali.
Ciò dipende, in parte, dai limiti di un sistema democratico
in cui troppo spesso le decisioni vengono prese senza l’attuazione di verifiche con i cittadini: troppo spesso, infatti, la lontananza tra decisori e cittadini - sia nei linguaggi
sia nei problemi - è abissale; troppo spesso vi è una effettiva difficoltà da parte dei cittadini ad interpretare le scelte attuate ed a riscontrare in esse un interesse comune.
In altra parte, questa situazione dipende dalle limitazioni
che i sistemi democratici in qualche modo subiscono da
parte dell’economia del mercato globale: numerose sono
le attività e le merci che conformano l’esistenza degli individui (e per estensione delle comunità), relegati ad un
ruolo di consumatori con l’unica opzione esprimibile:
comprare/non comprare.
Solo per fare un esempio, per il mercato delle automobili
è del tutto evidente come la scelta di immettere sul mercato veicoli di grandi dimensioni e cilindrate ad alto consumo energetico, attuata dalle principali case di produzione, vada in direzione contraria al benessere dei cittadini,
incidendo negativamente sulla già cattiva qualità dell’aria.
Pur in assenza di una domanda significativa - nessun cittadino aveva richiesto tali autoveicoli, nessun cittadino ne
aveva necessità - con il sostegno di una adeguata campagna di comunicazione commerciale, questi modelli hanno
conquistato una buona parte del mercato e gli effetti
negativi sono ricaduti su tutti, tra l’altro con l’aggravio
dell’assenza quasi totale di regolamentazioni e/o norme
per l’uso emanate dalle amministrazioni.
Riesce difficile ipotizzare una risposta immediata da parte
dei governi alle infinità di merci dannose, nocive, inquinanti, inutili che quotidianamente vengono immesse nel
mercato, ma tuttavia potrebbe essere interessante che le
politiche governative sostengano percorsi diversi, meno
trainati dal mercato e dalle merci.
N
Questa carenza (o inadeguatezza) delle politiche è tanto
più visibile se si guarda al modo in cui è stato affrontato
il problema dei cambiamenti climatici.
L’approccio seguito è sintetizzabile in due principali azioni: la prima agisce sul cittadino chiedendo che siano i cittadini stessi, a fronte della dichiarata urgenza del problema, a modificare i propri comportamenti; la seconda prevede però la contemporanea attuazione di attività coerenti con le consolidate politiche energetiche e di mercato.
Il risultato di questa impostazione ad oggi è che, nonostante sia ormai acclarata e condivisa la necessità imprescindibile di avviare profondi cambiamenti per migliorare
le condizioni dell’ambiente e nonostante ampie parti della
popolazione planetaria si mostrino interessate a partecipare attivamente a questi cambiamenti, al fine di non
modificare l’attuale assetto del mercato (e dei profitti) si
rendono di fatto impraticabili soluzioni alternative.
In conseguenza di ciò, ancora oggi non vi sono paesi che
hanno effettivamente iniziato a ridurre i consumi, sono
rari quelli che tendono alla riduzione delle emissioni,
pochi quelli che hanno avviato una consistente produzione energetica da fonti rinnovabili. Contemporaneamente,
la pratica diretta di sistemi alternativi risulta tuttora difficoltosa, sia a causa dei prezzi dei prodotti che sono mantenuti elevati (si pensi al fotovoltaico), sia a causa delle
scarse agevolazioni e facilitazioni che invece potrebbero
sostenere altre soluzioni del tutto praticabili (si pensi a
mini-idro e mini-eolico); l’informazione, al contrario, è
tuttora incentrata su tecnologie o non ancora completamente testate o effettivamente impraticabili in maniera
diffusa (mobilità ad idrogeno o elettrica) con il risultato di
rimandare ad un futuro non meglio specificato la risoluzione dei problemi, individuata nella massiccia utilizzazione delle tecnologie stesse.
Il mercato segue le sue regole nella commercializzazione
dei prodotti, i monopoli agiscono per garantirsi che il
mercato non gli sfugga di mano: in questo senso merci
aggiuntive sono maggiormente tollerate che merci sostitutive. Così nel 2000 il mercato italiano ha registrato un
aumento del 30% nel giro di pochi anni delle vendite di
impianti di condizionamento che, come a tutti noto, peggiorano le condizioni climatiche emettendo aria calda e
consumando energia in grandissima quantità.
Eppure, molti cittadini cercano soluzioni alternative: lo
testimoniano l’interesse nei confronti di prodotti a basso
consumo, di mezzi di trasporto alternativi alle automobili, della possibilità perseguita di adeguare gli edifici per
ridurre la dispersione dell’energia, etc.
Questi cittadini, tuttavia, devono affrontare un mercato in
cui le loro richieste sono considerate “di nicchia”: debbono ricercare la disponibilità dei prodotti arrivando anche a
doversi interessare di tutta la filiera (dal produttore al
distributore), devono ricercare ed avvalersi di tecnici che
sostengano le loro scelte e, soprattutto, normalmente
devono sostenere costi maggiori, riducendo così inevitabilmente la quantità delle scelte praticabili a quelle strettamente minoritarie.
I cittadini, in pratica, sono dissuasi dall’agire al di fuori del
mercato; basterebbe aiutare queste tendenze, sostenerle,
supportarle.
In una società civile i cittadini debbono condividere attivamente le scelte, recuperando un ruolo attivo che per
troppo tempo è stato marginalizzato nelle pratiche di
gestione della società.
Questo ruolo attivo si concretizza sia nell’operare le scelte - potendo acquisire o meno le merci in base al loro
“peso” ambientale e sociale, nonché della reale necessità
delle stesse - ma anche nel partecipare ai processi decisionali che interessano la comunità.
Il benessere dei cittadini oggi sembra indipendente dalle
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
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loro decisioni. Si è in presenza di processi decisionali che
appaiono lontani dalle comunità, sia per essere effettivamente operati in luoghi altri, sia per essere gestiti in tempi
e modi non raccordati con le questioni locali, sia per investire questioni e problematiche in cui spesso la decisione
locale appare irrilevante rispetto a processi di dimensione
e consistenza globali.
Conseguenza frequente di questo processo è la sensazione di irrilevanza provata dai cittadini rispetto alla valenza
delle proprie azioni; ciò allontana i cittadini dalle regole
della società, spingendoli a diffidare dei loro stessi rappresentanti e favorendone il ritiro in un individualismo esasperato in cui l’interesse personale, a breve termine, è
l’unico riferimento considerato.
La riduzione della comunità ad un insieme di individui è
una degradazione a cui contribuisce un modello economico che vede negli individui sganciati dalla società il
migliore acquirente delle merci prodotte e che dunque,
seppur senza un dichiarato progetto, stimola questa parcellizzazione che contribuisce alla trasformazione dell’individuo in consumatore.
Ma questa sensazione, indotta e sostenuta dagli interessi,
non è esatta. Le comunità ed i cittadini possono concretamente cambiare la propria esistenza prendendo decisioni condivise; possono migliorare la qualità della loro vita
proprio attraverso un’assunzione di responsabilità riferita
alla consapevolezza degli effetti derivanti dalle proprie
scelte, in maniera tale da orientare le proprie successive
decisioni.
I processi partecipativi, dunque, possono essere degli
strumenti per riannodare le fila nel percorso decisionale,
per rendere palesi gli effetti delle scelte, per relazionare
tra loro individui ed amministratori.
I processi partecipativi sono anche il mezzo con cui realizzare modalità differenti di rapporti che, basandosi sulla
riacquisita autonomia della comunità, siano alternativi al
modello delle relazioni commerciali.
La partecipazione è dunque importante: in primo luogo,
per essere altro dal modello economico; in secondo luogo,
perché offre una modalità alternativa per la gestione degli
interessi della popolazione.
Anche per questo, appare fondamentale riportare la questione ambientale nel tessuto sociale, dando autonomia
tecnica e decisionale alle singole comunità, riaggregando
queste ultime intorno alla predisposizione di soluzioni per
le problematiche energetiche, che sono alla base del loro
futuro.
Partendo dal presupposto che la capacità di costruirsi un
futuro passa dalla possibilità di non condividere un futuro non voluto.
Adriano Paolella
Amministratore Unico, WWF Ricerche e Progetti S.r.l.
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Agenda 21 nel Municipio Roma XV
Il forum tra partecipazione
e apprendimento
Agenda 21 a Roma:
l’iter del processo a livello comunale
Il processo partecipativo su Agenda 21 a Roma inizia nel
1998 con la costituzione del Forum Agenda 21 Locale
(A21L) anche se il Comune di Roma aderisce alla carta di
Alborg già nel 1994, predispone il documento preliminare
al Piano d’Azione Ambientale (P.A.A.) nel 1996 e pubblica
la Relazione sullo Stato dell’Ambiente nel 1997.
Nel 1999 viene attivata la consultazione ai tavoli che porterà poi nel 2002 il Consiglio comunale ad approvare il
Piano di Azione Ambientale nella sua forma definitiva e il
Regolamento del Forum.
L’organizzazione del Forum è stata fatta in base ad alcune
sessioni tematiche che sono:
– Conservazione delle biodiversità e delle aree agricole.
– Mobilità, qualità dell’aria, rumore.
– Gestione delle acque.
– Gestione dei Rifiuti.
– Politica energetica.
– Riqualificazione dell’ambiente urbano.
– Difesa e valorizzazione dell’eredità storica e culturale.
Gli obiettivi che il Comune di Roma si è proposto di raggiungere attraverso l’approvazione di un Piano di Azione
Ambientale partecipato, come si legge nelle premesse del
piano stesso, sono quelli di:
– migliorare il coordinamento sulle politiche ambientali
all’interno della struttura organizzativa dell’amministrazione, nonché rafforzare i processi e le azioni per
l’informazione e la partecipazione attiva e concreta dei
cittadini;
– formulare ed adottare un idoneo strumento di piano
per definire obiettivi, strumenti e percorsi della sostenibilità ambientale a Roma;
– definire strutture e compiti dell’amministrazione per la
fase successiva alla redazione dei P.A.A. (monitoraggio
delle attività), nonché alla valutazione dei risultati ed
eventuale identificazione delle retroazioni da compiere;
– predisporre le iniziative pilota ed i progetti di massima
per la realizzazione immediata di programmi concreti
sul territorio;
– indicare la conversione in senso ecosostenibile del
bilancio dell’amministrazione, in ogni sua articolazione, ivi comprese i municipi e le aziende comunali.
I pionieri del processo a livello
municipale: l’esperienza pregressa
del Municipio XV
Il Forum Locale Agenda 21 del Municipio Roma XV si è
insediato ufficialmente il 5 febbraio del 2005 e l’intervento dell’Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di
Roma Dario Esposito ha dato l’avvio ai lavori. Alla giornata inaugurale ha preso parte anche il Dirigente dello
Sviluppo Sostenibile del Dipartimento X del Comune di
Roma Mauro Degli Effetti che ha presentato il percorso di
A21L di Roma nel suo complesso.
A livello locale sono intervenuti gli ideatori e promotori
del Forum Municipale Agenda 21: il Presidente del
Municipio Giovanni Paris e l’Assessore alle Politiche
Sostenibilità Ambientale Riccardo Traversi che ha illustrato gli obiettivi del processo appena nato.
Perché il Municipio XV si sia attivato nella costituzione di
un processo nuovo come quello di Agenda 21 è da ricondurre al “Progetto politico”, guida di tutta l’attività del
governo locale, nel quale i temi legati alla sostenibilità
ambientale ne costituiscono un presupposto fondamentale. Difatti l’Amministrazione municipale, anche prima di
questa specifica esperienza, è stata in grado di portare
avanti diverse azioni collocabili sotto l’ombrello della
sostenibilità ambientale.
Esempio concreto è la realizzazione del più importante
impianto fotovoltaico a livello comunale: 20 kilowatt di
potenza sul tetto della scuola Cuoco a Marconi. A questo
hanno fatto seguito altri vari ed importanti interventi sul
tema energetico, che pongono oggi il Municipio XV quale
punto di riferimento per tutto il Comune di Roma.
Il Forum A21L del Municipio XV si colloca nei progetti
finanziati dal Quadro Cittadino di Sostegno 2004, insieme
ad uno studio di fattibilità tecnico-economica per la pianificazione pluriennale di un programma di solarizzazione
dei 40 edifici ad uso scolastico presenti nel Municipio e al
Piano di Riassetto Analitico delle Emissioni
Elettromagnetiche Territoriali.
Il Municipio XV è stato anche scelto, quale Municipio
pilota, per il progetto presentato dal Comune
“RomaperKyoto - Realizzazione del Piano di Azione del
Comune di Roma per il raggiungimento degli obiettivi del
Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di gas
ad effetto serra”, approvato e finanziato dall’Unione
Europea e pertanto verranno fatte sul territorio del
Municipio XV sperimentazioni che poi diverranno per
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
7
ri pratiche da seguire.
Che la sostenibilità ambientale sia un tema centrale nelle
scelte politiche del Municipio XV è reso evidente anche
dalla “funzione pedagogica” che le viene riconosciuta
infatti, è stato anche previsto un finanziamento per effettuare attività di educazione ambientale nelle scuole con il
fine di consentire ai giovani di acquisire quegli strumenti
necessari per avere la possibilità di conoscere e riconoscere le risorse del proprio territorio.
La direzione già intrapresa costituisce una forte base che
orienta le scelte del Forum di A21L che, come ricordato
dall’Assessore Politiche Sostenibilità Ambientale Traversi,
sono riconducibili ad alcuni importanti e prioritari obiettivi specifici.
Il primo obiettivo enunciato è di far crescere la coesione
sociale e quindi la solidarietà ed il controllo sociale, come
prima ricchezza della comunità; un valore portatore di
benessere diffuso, non solo economico. In particolare,
viene manifestata la volontà di far coincidere l’istituzione
municipio con la comunità locale e non come un attore
esterno ed estraneo ad essa.
Il secondo obiettivo è quello di non voler costruire un
forum “ambientalista” ma un forum che affronti i temi
della sostenibilità ambientale, etichetta che racchiude
questioni quotidiane e planetarie, ambientali ma al tempo
stesso economiche e sociali, che in ogni caso coinvolgono
tutti i cittadini dal locale al globale.
Il terzo obiettivo è quello di far divenire il Forum il luogo
di incontro e confronto dei singoli cittadini e non il luogo
delle “rappresentanze dei portatori d’interessi”; quindi un
esperimento di democrazia diretta, in cui i cittadini concorrono alla definizione degli obiettivi e strategie del
governo del territorio in cui vivono e/o operano, sempre
nell’ottica di realizzare programmi in cui la sostenibilità
ambientale costituisce l’elemento chiave.
Il quarto obiettivo del Forum è quello di indicare soluzioni condivise non solo dalla Politica e dall’Amministrazione,
ma anche da ogni singolo cittadino partecipante in una
logica di responsabilizzazione individuale e collettiva condivisa.
Infine, quinto e ultimo obiettivo, più di tipo pratico, è di
diffondere e sviluppare le migliori azioni concrete di
sostenibilità ambientale affrontandole, inizialmente, in
due tavoli tematici, uno sull’energia e uno sui rifiuti.
L’Agenda 21 quindi diviene una sfida da raccogliere per
tentare un esperimento difficile come quello della democrazia diretta che per riuscire necessita della coesistenza
di diversi fattori fondamentali, alcuni ascrivibili ai singoli
cittadini che partecipano (la fiducia nelle istituzioni, il
senso di appartenenza al territorio, il senso dei beni
comuni) altri alle istituzioni stesse (la condivisione di problemi e soluzioni, la capacità di innovazione, la gestione
dei conflitti etc.).
8
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
“Rete dei Municipi di Roma per l’Agenda 21
Locale” finanziato dal programma comunitario
URBAL Rete 6 Ambiente Urbano
L’attività svolta è stata finalizzata ad integrare le competenze acquisite
dai municipi durante il percorso formativo, attraverso la redazione di
progetti nei quali la sostenibilità ambientale doveva permeare tutti i
settori della politica. Al termine del percorso formativo si è attivata una
Commissione Tecnica con la finalità di promuovere, indirizzare e coordinare l’avvio del percorso di Agenda 21 presso le singole realtà municipali.
Gli obiettivi erano:
- diffondere la sostenibilità nell’azione amministrativa dei Municipi;
- favorire lo sviluppo di una vera è propria rete dei municipi
per l’Agenda locale 21 di Roma.
Il Gruppo di Lavoro che si è costituito è riuscito ad integrare in maniera efficace la formazione in aula con le esperienze anche personali in
un clima di collaborazione e simpatia per trasformare i contenuti in
vere e proprie azioni.
Quindi attraverso la condivisione delle esperienze sviluppate nei
Municipi e in particolar modo quella del XV Municipio si è riusciti ad
individuare e formulare un percorso di attivazione e gestione dei processi di Agenda 21 e conseguentemente poter dare finalmente attuazione al Piano di Azione Locale.
Si vuole sottolineare che esistono delle fasi standardizzate di Agenda 21
locale (es. Guida Europea dell’Agenda 21 locale, ICLEI), ma è necessario
programmare, sviluppare ed elaborare delle strategie locali che consentano tramite adeguate azioni di intervenire e realizzare concreti obiettivi di sostenibilità in un giusto equilibrio con gli aspetti sociali, economici e culturali e che soprattutto rispondano in modo adeguato alle
diverse esigenze del territorio.
Questo percorso è stato un momento importante per la mia esperienza
personale, infatti pur lavorando al Comune solo da 2 anni e mezzo ho
potuto valorizzare la mia professionalità e mettere in pratica immediatamente quanto appreso in aula attraverso il lavoro svolto dalla
Commissione tecnica costituita.
Auspico che questa Commissione abbia, nel prossimo futuro, l’opportunità di continuare a rendersi operativa e che la professionalità acquisita non consista solamente in un “pezzo di carta” chiuso in un cassetto.
Ribadisco l’importanza che il supporto datoci dalle strutture impegnate nella formazione debba continuare, per garantire il futuro di quanto
faticosamente raggiunto. Vorrei inoltre sottolineare che purtroppo dei
19 municipi soltanto 9 hanno potuto/voluto aderire, nonostante il
corso fosse gratuito.
Cristina Di Legge
Staff Direzione, Ufficio Qualità, Municipio Roma XV
IN SINTESI
Il Comune di Roma
Il Comune di Roma, tra il 1998 ed
il 2001, ha sviluppato un percorso
partecipativo, attraverso il “Forum
Agenda 21 Locale di Roma”.
Il risultato di questo lavoro è stato
recepito nel “Piano d'Azione
Ambientale” del Comune, che è
divenuto operativo nel settembre
2002 con delibera del Consiglio
comunale.
Nel 2006 il P.A.A. è stato
aggiornato in ogni sua parte.
Il Municipio Roma XV
Il Forum, secondo gli auspici del
Municipio Roma XV, si configura
quindi non solo come un
momento di democrazia diretta, in
cui i cittadini concorrono alla
definizione e condivisione degli
obiettivi di sostenibilità
ambientale del loro territorio, ma
anche come l'opportunità di
diffondere e sviluppare le migliori
pratiche di sostenibilità
ambientale già disponibili.
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
9
II numeri del Municipio Roma XV
l Municipio Roma XV Arvalia-Portuense si estende su un
territorio di oltre 70 kmq e comprende le seguenti zone e
quartieri: Marconi - Nuova Magliana - Portuense - Trullo
- Magliana Vecchia - Corviale - Casetta Mattei - Ponte
Galeria - Piana del Sole.
Il Municipio XV risulta essere il 7° Municipio per numero
di abitanti (oltre 150.000) con il 6% dell’intera popolazione romana.
Questo territorio è spesso citato per essere la sede di una
costruzione molto discussa negli anni passati, il Corviale,
il cosiddetto serpentone di cemento progettato all’inizio
degli anni 70. L’amministrazione comunale da alcuni anni,
nella messa in opera di progetti di riqualificazione delle
periferie, ha avviato (e da poco approvato) alcuni contrat-
ti di quartiere tra cui uno specifico dedicato al Corviale.
La scelta, quindi, di questa amministrazione municipale di
scegliere come luogo di incontro del Forum proprio il
Corviale risponde ad un’esigenza di cambiare l’immagine
dell’edificio da simbolo della periferia sbagliata a luogo di
sperimentazione e creazione di una nuova immagine per
il territorio con l’aiuto degli abitanti stessi.
Il Municipio XV
ha un numero di abitanti
superiore a quello di
Perugia che al Censimento
del 2001 è la 24esima
città italiana per residenti
I Municipi del Comune di Roma
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Agenda 21 nel Municipio Roma XV
Corviale
Luogo degli incontri
Sala Consiliare
Via Mazzacurati, 73-75
Il territorio del Municipio XV: localizzazione del Corviale e del luogo d’incontro del Forum
Complesso residenziale IACP al Corviale
(1972-82)
Via Poggio Verde (Via Casetta Mattei /Via Portuense)
Coordinamento sezione edilizia: Mario Fiorentino
con Romano De Simoni, Maurizio Montani, Elio Piroddi.
Capigruppo sezioni edilizie: Mario Fiorentino, Federico Gorio, Piero
Maria Lugli, Giulio Sterbini, Michele Valori.
Nuovo Corviale è un complesso edilizio romano, un intervento integrato costruito negli anni settanta dall’Istituto Autonomo Case Popolari,
che si colloca a sud-ovest della città, nel territorio del Municipio XV, a
destra della via Portuense e in direzione di Fiumicino (a circa 2 Km dal
raccordo anulare). Più che un edificio, l’intervento del Corviale (noto
come la “casa lunga un chilometro”, alto nove piani, più due cantine e
seminterrato) nasce come “parte di città” o, meglio ancora, come ultimo bastione abitato della città, oltre il quale si apre la campagna.
Qualsiasi tipo di valutazione dell’intervento - per le sue eccezionali
dimensioni e dislocazione - non deve dimenticare la mancata realizzazione del nucleo di servizi e la parziale attivazione di quelli che sono
stati realizzati all'internodi questa “città”, abitata da 6000 persone.
Il Corviale rappresenta un tentativo di dare forma fisica ad una utopia
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
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che negli anni settanta cercava di “riprodurre una città
compressa in un solo volume lineare”, un unico sistema di 200 metri si spessore
con tipologie edilizie originali e realizzato con avanzate tecniche di prefabbricazione.
Già nella fase di realizzazione tuttavia il tentativo è
“compromesso” da inceppamenti provocati nel gigantesco cantiere da una
gestione non dimensionata
alla nuova scala proposta e dalle contraddizioni tra una tale “operazione spettacolare” tutta gestita a livello tecnico e l'amministrazione delle
richieste dei cittadini, che si manifestano organizzando accampamenti
per rivendicare gli alloggi finiti e non assegnati.
L’arch. Fiorentino tenta con il Corviale un “controllo sulla foresta della
periferia”, cercando una risposta tecnica alle esigenze sociali.
Il comprensorio attualmente comprende 1202 appartamenti, divisi in
cinque corpi, un edificio più basso in parallelo ed una terza costruzione
posta trasversalmente, proiettato verso il quartiere esistente di Casetta
Mattei, come “una mano allungata per un'integrazione tra vecchio e
nuovo tessuto urbano”. Una strada pedonale lo attraversa, fiancheggiata da qualche negozio. Al di là dell’anello stradale principale c'è un centro scolastico con una materna, un’elementare ed una media. Il complesso comprende un anfiteatro all'aperto (terzo lotto), una sala per le
riunioni (quarto lotto) e cinque sale condominiali; il quarto piano, per
tutta la sua lunghezza, è destinato a botteghe artigiane e servizi, doveva essere, infatti, quel piano riservato a impianti collettivi e invece è
rimasto per anni inutilizzato, a parte qualche sporadica iniziativa immediatamente rientrata.
Attualmente edifici come il Corviale sono soggetti ad una rivisitazione
critica.
In questo contesto si colloca il tentativo di attivare un processo partecipato con la popolazione come Agenda 21 finalizzato alla riacquisizione da parte dei cittadini di un ruolo attivo nei confronti del proprio
ambiente abitativo.
12
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
Il Corviale, foto LN
Alcuni dati riguardanti il Municipio Roma XV
Superficie territoriale (in kmq): 70.875
Popolazione residente: 153.145 (al 31/12/2004)
Densità di popolazione (abitanti per kmq): 2.161
Il Municipio XV è tra i municipi più all’avanguardia sul fronte delle sperimentazioni di fonti di energia alternativa; l’utilizzo di fonti rinnovabili (vedi tabella) è infatti uno dei maggiori punti di forza di questa amministrazione.
IL CONTRIBUTO AGLI IMPEGNI DI KYOTO
La svolta fotovoltaica: al XV Municipio il primato a Roma
Impianti realizzati
entrata
potenza
(espressi progetti finamziati)
in esercizio
installata
(Kwp)
Plesso Vincenzo Cuoco (Marconi)
settembre 2004
20
Plesso Mazzacurati (Corviale)
aprile 2006
20
Plesso Vigna Pia (Portuense)
settembre 2006
19,3
Scuola dell’infanzia “Greve”
dicembre 2006
10
(Nuova Magliana)
TOTALI
Risorse impegnate 650.284 Euro
produzione
risparmio
minori
annuale
annuale
emissioni
(Kw)
bolletta (€)
Co2 (Kg)
24.000
3.120
12.744
24.000
3.120
12.744
25.090
3.362
13.323
13.000
1.742
6.903
69
86.090
11.344
45.714
alberi
equivalenti
1.662
1.662
1.737
900
5.960
Curiosità: gli “alberi equivalenti”, cioè il “bosco” in grado di fissare annualmente la CO2 pari a quella non emessa, superano la consistenza delle alberate pubbliche di tutto il Municipio; il risparmio sulla bolletta è pari al 2,7% della spesa per
elettricità delle 64 funzioni scolastiche del Municipio.
Il contributo del Municipio XV agli impegni di Kyoto
Un altro dato importante riguarda la raccolta differenziata che ha visto
un forte incremento nei gli ultimi 4 anni e che conferma l'importanza
che questa amministrazione dà al tema ambiente e spiega quindi perché proprio in questo municipio sia iniziata per prima la sperimentazione dell'Agenda 21 Locale.
848 INCREMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA SU STRADA
(cassonetti bianco e blu) E DEL CARTONE
(esercizi commerciali) NEL MUNICIPIO (2001-2005)
+58% (ton./anno)
1.775
2.092
1.305
8.48
2.638
1.968
2001
Carta +34%
2005
Cartone +147%
Multimateriale +36%
Incremento della raccolta differenziata dei rifiuti nel Municipio XV
dal 2001 al 2005
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
13
L’attivazione dei tavoli
come momento di confronto
L’organizzazione degli incontri
Il primo ciclo di Forum di Agenda 21 ha avuto inizio il 5
febbraio 2005 con una Sessione Plenaria che ha coinvolto
attivamente sia soggetti politici comunali che municipali.
In questo primo incontro, il WWF Ricerche e Progetti S.r.l.,
a cui è stato affidata la Presidenza del Forum e il compito
di organizzare gli incontri, ha presentato gli obiettivi dei
due tavoli tematici: Politica Energetica e Gestione dei
Rifiuti. I tavoli tematici rappresentano il luogo di appro-
fondimento, per i cittadini partecipanti, di divulgazione e
di confronto su tematiche specifiche. La scelta del
Municipio XV è ricaduta su queste due tematiche perché
rappresentano dei nodi critici in questo territorio che
necessita di nuove soluzioni a vecchi problemi e inoltre
rappresentano tematiche di grande attualità ed interesse.
Gli argomenti trattati sono stati scelti tenendo conto
anche delle competenze e capacità dell’Amministrazione
locale e soprattutto perché il Municipio XV era in grado di
presentare progetti concretamente realizzati e attivati su
GLI INCONTRI DEL 2005
•
•
•
•
7 SESSIONI PLENARIE
6 INCONTRI TAVOLO RIFIUTI
3 INCONTRI TAVOLO ENERGIA
2 VISITE IMPIANTI
I Sessione Plenaria:
I
Sessione Plenaria:
5 febbraio 2005
LE SESSIONI PLENARIE
5 febbraio 2005
II Sessione Plenaria:
19 aprile 2005
III Sessione Plenaria:
24 maggio 2005
IV Sessione Plenaria:
27 settembre 2005
V Sessione Plenaria:
22 novembre 2005
VI Sessione Plenaria:
20 dicembre 2005
VII Sessione Plenaria:
31 gennaio 2006
I TAVOLI ENERGIA
I
Tavolo Energia:
1 marzo 2005
II Tavolo Energia:
21 giugno 2005
III Tavolo Energia:
8 novembre 2005
I
Tavolo Rifiuti:
I TAVOLI RIFIUTI
15 marzo 2005
II Tavolo Rifiuti:
13 settembre 2005
III Tavolo Rifiuti:
25 ottobre 2005
IV Tavolo Rifiuti:
15 novembre 2005
V Tavolo Rifiuti:
6 dicembre 2005
VI Tavolo Rifiuti:
17 gennaio 2006
I
LE VISITE GUIDATE
Visita impianti energia:
5 luglio 2005
II Visita impianto rifiuti:
14
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
15 dicembre 2005
I Tavoli Tematici sulla Gestione dei Rifiuti
La tematica relativa alla Gestione dei Rifiuti è stata una
scelta dovuta al fatto che il problema è “molto sentito” nel
territorio sia per la presenza della discarica di Malagrotta,
sia per la proposta d’installazione del gassificatore sullo
stesso territorio, sia per il fatto di essere un Municipio
penalizzato nella dotazione di cassonetti (particolarmente
per la raccolta differenziata) rispetto al numero dei residenti.
Obiettivo del Forum per questa tematica è stato quello di
informare e sensibilizzare i cittadini verso un percorso di
“consapevolezza” e stimolare l’AMA a sperimentare iniziative innovative nella riduzione della produzione dei rifiuti
e l’aumento della raccolta differenziata nel territorio del
Municipio Roma XV.
A questo proposito sono stati coinvolti esperti sulla tematica (Rete Regionale Rifiuti WWF Sezione Lazio, AMA
S.p.a., esperti LCA, ecc.).
In particolare, ai diversi incontri hanno partecipato Enrico
Marsili, esperto in LCA (Life Cycle Assessment) che ha
trattato il tema dell’applicazione della metodologia LCA
per la riduzione dei rifiuti nei beni di consumo; Alessia
Fabri WWF Ricerche e Progetti S.r.l. che ha trattato il tema
della gestione dei rifiuti al tempo della sostenibilità;
Giovanni Iudicone, coordinatore Rete Regionale Rifiuti
WWF Lazio che ha trattato il tema dei Municipi protagonisti di una svolta per Roma in tema di gestione dei rifiuti e ha presentato e commentato il Rapporto Rifiuti 2005
del Lazio; Antonio Ferro, Direttore Relazioni Esterne e
Comunicazione AMA S.p.a. che ha trattato il tema della
raccolta differenziata a Roma e il ruolo dell'AMA;
Caterina Gillespie, Referente Agenda 21 AMA S.p.a. che
ha trattato il tema dell'impegno AMA per l'Agenda 21;
Silvio Zaccarelli, AMA S.p.a. Ufficio Raccolta
Differenziata che ha trattato il tema della raccolta differenziata porta a porta a Roma e nel XV Municipio; Aldo
Vendittozzi, Responsabile Direzione Tecnico-Operativa
C.T.R. (Compagnia Tecnologie Recupero) che ha trattato il
tema della raccolta differenziata meccanizzata a Roma;
Giuseppe Rubrichi, AMA S.p.a. Responsabile degli
impianti che ha parlato degli impianti AMA per la gestione dei rifiuti a Roma; Marco Casonato, Direttore
Divisione AMACITY, AMA S.p.a. che ha presentato i servizi
generali dell'AMA ed in particolare Amacity e il servizio di
spazzamento delle strade a Roma.
Dall’alto in basso
in senso orario:
Enrico Marsili
durante il
I Tavolo Tematico
Gestione Rifiuti,
foto AF;
Un momento del
I Tavolo Tematico
Gestione Rifiuti,
foto AF;
Giovanni
Iudicone durante
il II Tavolo
Tematico
Gestione Rifiuti,
foto AF;
Caterina Gillespie
e Antonio Ferro
durante il II
Tavolo Tematico
Gestione Rifiuti,
foto AF;
Un momento del
III Tavolo
Tematico
Gestione Rifiuti,
foto AF;
Aldo Vendittozzi
e Silvio Zaccarelli
durante il III
Tavolo Tematico
Gestione Rifiuti,
foto AF
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
15
Dall’alto a sinistra in senso orario:
Giuseppe Rubrichi durante il IV Tavolo
Tematico Gestione Rifiuti, foto AF;
Un momento del IV Tavolo Tematico
Gestione Rifiuti, foto AF;
Giovanni Iudicone e Marco Casonato
durante il V Tavolo Tematico Gestione
Rifiuti, foto AF;
Antonio Ferro durante il II Tavolo
Tematico Gestione Rifiuti, foto AF
16
LCA Life Cycle Assessment
R.R.R. Rete Regionale Rifiuti
La valutazione del ciclo di vita
(in inglese Life Cycle Assessment
o LCA) è una valutazione
completa degli impatti ambientali
di un prodotto.
La LCA permette di valutare
l’efficienza ambientale di un
prodotto e fornisce indicazioni su
come ridurre le emissioni in acqua,
aria e suolo.
La LCA è uno degli strumenti
utilizzati per appoggiare o
confutare le politiche ambientali.
La Rete Regionale Rifiuti del Lazio
si è costituita il primo luglio 2004
e nel corso di questi due anni ha
indirizzato la propria attività
soprattutto nella diffusione della
conoscenza delle buone pratiche
nella gestione dei rifiuti urbani,
sviluppando rapporti intensi sia
con le Istituzioni che con le forze
sociali.
Associazioni ambientaliste,
sindacali, di tutela dei
consumatori e comitati locali,
dopo un dibattito aperto e sereno,
si sono aggregati sottoscrivendo
una piattaforma unitaria cui man
mano hanno aderito altre realtà
fino a raggiungere il numero
attuale di circa quaranta.
Questa è ad oggi la lista degli
aderenti: Greenpeace Italia, VAS,
ItaliaNostra, Legambiente, Fare
Verde, Forum Ambientalista,
WWF-Lazio, Arci-Roma, Medicina
Democratica, RICREA, CGIL-Roma
e Lazio, UIL- Roma e Lazio,
ACUROMA, ADUSBEF, COBAS,
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
RDB, ADICONSUM, CODACONS,
Associazione Italiana Esposti
Amianto-Onlus, Comitato
Malagrotta, Comitato Guidonia,
Comitato Ambiente Settecamini Case Rosse, Comitato salute e
ambiente-Bracciano,
Associazione Amici dell'Inviolata,
Cittadinanzattiva, Sinistra
ecologista, Occhio del riciclone,
Comitato Popolare Unitario
Antitermovalorizzatore di Latina,
Movimento Consumatori-Roma,
Medici per l'Ambiente-Roma, Ass.
Consortile Casale Monte
Boccalone, Consiglio di Quartiere
PISANA 64, Comitato cittadino per
il XX Municipio, Coldiretti Lazio,
Associazione Radici, Coop sociale
La Cacciarella, Coop Fuoricentro,
Centro sociale Intifada,
Associazione Ambiente Roma
Nord Ovest, Coordinamento X
Municipio.
Raccolta differenziata a Roma dal sito www.amaroma.it
La raccolta differenziata permette
di avviare i diversi materiali alle
filiere di riciclaggio e garantisce
un trattamento adeguato ai rifiuti
pericolosi per la salute e per
l'ambiente. AMA è oggi in grado di
gestire in modo differenziato una
grande varietà di rifiuti: dal vetro
alle batterie usate, passando per
la plastica, la carta, i metalli, e
altro ancora. A Roma 130.000
tonnellate di rifiuti sono state
MATERIALE
Carta e cartone
Vetro
Plastica
Alluminio
Barattolame ferroso
Scarti della manutenzione aree verdi
Organico da mercati, ristoranti e mense
Misti di costruzione
Indumenti usati
Beni durevoli contenenti CFC
Ferro
Legno
Televisori e apparecchiature elettroniche
Consumabili da stampa
Batterie per autotrazione
Pile scariche
Lampade al neon
Farmaci scaduti
raccolte in modo differenziato nel
2002 (il 9,1% del totale dei rifiuti
raccolti) e 212.000 tonnellate nel
2003 (14,2%). Fin dal momento in
cui vengono introdotti nei diversi
contenitori, i rifiuti si avviano su
strade diverse. Mentre il
contenuto dei cassonetti verdi
viene trasportato in discarica, i
rifiuti differenziati sono diretti
verso la filiera del riciclaggio, ossia
l'insieme dei passaggi che
trasformeranno i materiali di
scarto in materie prime. Quasi
tutte le filiere sono gestite da
consorzi che raccolgono le varie
aziende.
Di seguito sono elencate tutte le
destinazioni finali (aziende ed
industrie) dove vengono conferiti i
materiali raccolti in modo
differenziato.
DESTINAZIONE FINALE
CartiereCOMIECO:RENO DE MEDICI, NUOVE CARTIERE TIVOLI,
COOPERATIVA LIRI 85, SICART, UNION PAPER
Vetrerie CO.RE.VE.:AVIR SpA, COOPERATIVA PIEGARESE
Industrie CO.RE.PLA.:POLITECKNE,MONTELLO
ConsorzioC.I.AL.:Fonderie METALFERRO e BERETTA ROTTAMI
ConsorzioC.N.A.:ECOFER
Impiantocompostaggio TECNOGARDEN SERVICE
Impianto di compostaggio AMA S.p.A. di Maccarese
Impianto di recupero di RIME1 srl
Impianti di recupero: RAVITEX, LANTEX
Recupero/smaltimento pressoTRED SUD srl
Consorzio CNA :piattaforma di filiera dell' acciaio ECOFER
Consorzio Rilegno:piattaforma ECOLEGNO, PORCARELLI e TRASH
Impianto di recupero NIKE
Rigenerazione presso Impianto COPRES
Recupero presso Consorzio COBAT
Smaltimento presso Impianto di ECOCENTRO
Trattamento e recupero c/o impiantodi ECOCENTRO
Smaltimento presso il forno inceneritore per rifiuti ospedalieri di AMA
S.p.A. di Ponte Malnome
Rapporto Rifiuti 2005
Il Rapporto Rifiuti 2005 - ottava
edizione - è il prodotto
dell'attività di raccolta, analisi ed
elaborazione di dati, svolta
dall'APAT e dell'ONR con lo scopo
di fornire un quadro conoscitivo
generale, esauriente ed
omogeneo, sul ciclo di gestione
dei rifiuti urbani e speciali. Il
sistema informativo nazionale sui
rifiuti costituisce un riferimento
istituzionale, che dispone di una
serie storica consolidata di dati,
tale da consentire la verifica dello
stato di attuazione della
normativa ambientale e della sua
efficacia e può essere considerato
il più avanzato a livello europeo.
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
17
I Tavoli Tematici sulla Politica Energetica
La scelta del tavolo tematico Politica Energetica è nata
dalla considerazione che l'energia rappresenta una tematica attuale in cui si possono proporre innovazioni che
peraltro il Municipio XV ha concretamente iniziato ad
attuare (“una buona politica” è ciò che si realizza non
quello che si programma o peggio si promette di realizzare).
Obiettivo del Forum per questa tematica è stato la divulgazione di informazioni e sensibilizzazione sui seguenti
argomenti:
– riduzione dei consumi energetici a parità e/o miglioramento del servizio reso;
– aumento dell'efficienza energetica negli usi finali (coibentazioni, manutenzione infissi, doppi vetri, ecc.);
– promozione dell'utilizzo delle fonti rinnovabili;
– realizzazione di impianti fotovoltaici in edifici privati e
pubblici.
A questo proposito sono stati coinvolti esperti e imprese
del settore come relatori a tale tavolo tematico (ISES
Italia, Agesi, RomaEnergia Onlus, InterEnergy S.r.l., ecc.).
In particolare, ai diversi incontri hanno partecipato
Emanuele Piccinno e Daniele Villoresi, ISES Italia
(International Solar Energy Society) che hanno trattato il
tema dell'attuazione del Protocollo di Kyoto, la fissazione
del carbonio nella biomassa e l'energia da fonti rinnovabili; Bruno Salsedo, RomaEnergia Onlus che ha trattato il
tema dell'utilizzo delle fonti rinnovabili a Roma e nel
Municipio Roma XV facendo esempi di impianti esistenti
ed in progetto; Alex Sorokin, (InterEnergy S.r.l. International Consulting ) che ha trattato il tema dell'energia eolica; Massimo Nossan, AGESI (Associazione
Imprese Facility Management ed Energia) che ha trattato
il tema del risparmio energetico negli edifici; Elena
Calabria, AGESI che ha trattato il tema del risparmio
energetico negli impianti di riscaldamento e climatizzazione; Claudia Di Biase, AGESI che ha trattato il tema
ROMAENERGIA O.n.l.u.s.
18
Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo
Sostenibile del Comune di Roma, è
stata costituita tra il Comune di
Roma, l'ACEA S.p.a., l'A.M.A. S.p.a.,
l'ATAC, il COTRAL, l'IACP e l'Italgas
nell'ambito del programma SAVE
della Unione Europea, che prevede
la creazione di agenzie locali e
regionali finalizzate alla gestione
dell'efficienza energetica e all'uso
di energie rinnovabili.
Il lavoro dell'Agenzia ha un
riferimento immediato nel
territorio del Comune di Roma per
quei programmi che hanno una
scala cittadina, regionale o
nazionale. L'Agenzia partecipa a
programmi finanziati dall'Unione
Europea, insieme ad Agenzie per
l'Energia italiane ed europee.
Aderisce alla Rete Europea di
Agenzie Cittadine per l'Energia
(ENERGIE CITÉS) e alla Rete
Italiana (RENAEL).
L'obiettivo generale dell'Agenzia è
promuovere l'efficienza
energetica attraverso la gestione
della domanda e lo stimolo
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
Risparmio Energetico
dell'offerta, nella direzione
dell'uso di tecnologie energetiche
rinnovabili ed efficienti,
contribuendo in tal modo anche
alla riduzione delle emissioni di
gas inquinanti e climalteranti. Dal
punto di vista operativo l'Agenzia
contribuisce:
- all'attuazione delle scelte in
materia energetica operate a
livello comunale;
- alla realizzazione degli
orientamenti e programmi
sviluppati in sede nazionale e
comunitaria;
- alla promozione, presso gli
imprenditori e i progettisti del
settore delle costruzioni e presso
gli utenti finali dell'energia,
dell'utilizzo di tecnologie che
ricorrono a fonti rinnovabili e
della adozione di criteri
progettuali e di tecniche di
efficienza energetica;
- all'organizzazione di corsi di
aggiornamento professionale e di
formazione di tecnici (progettisti e
installatori).
Il risparmio energetico è una
importante fonte di energia
rinnovabile, è anche la più
immediata e accessibile a tutti,
spesso con tempi di recupero
dell'investimento inferiori a
qualunque tecnologia energetica
e a cominciare da scale di
investimento minime, anche di
poche centinaia di euro.
Ci sono due diverse accezioni :
• Risparmio di energia “in
assoluto” a scopi di rispetto
ambientale ma senza risparmio
per l'utente (es. uso dei pannelli
fotovoltaici ).
• Risparmio sui costi energetici:
mediante acquisto di energia a
prezzi più convenienti (utilizzo di
energia in orari notturni ma
nessun beneficio per l'ambiente)
e mediante riduzione dei
consumi (=efficienza).
Dall’alto a sinistra in senso orario:
Emanuele Piccinno e Daniele Villoresi
durante il II Tavolo Tematico Politica
Energetica, foto AF;
Bruno Salsedo e Alex Sorokin durante
il II Tavolo Tematico Politica
Energetica, foto AF;
Massimo Nossan, Elena Calabria e
Claudia Di Biase durante il II Tavolo
Tematico Politica Energetica, foto AF;
Bruno Salsedo durante il III Tavolo
Tematico Politica Energetica, foto AF
E.S.Co. Energy Service Company
Le E.S.Co., è l'abbreviazione,
l'acronimo, di “Energy Service
Company”, ovvero Società di
Servizi Energetici. Storicamente le
prime Esco sono nate negli Stati
Uniti, alla fine degli anni '70 per
rispondere alle esigenze di
risparmio energetico e risorse, nei
settori pubblici e anche privati.
Lo scopo della Esco è di ridurre la
bolletta energetica degli utenti
finali di una percentuale variabile
dal 10 al 50% tramite interventi di
risparmio energetico e finanziario.
L'originalità dell'attività della Esco
consiste nel fatto che gli
interventi materiali necessari a
conseguire gli obiettivi di
risparmio energetico sono
sostenuti dalle stesse Esco e non
dal cliente o utente finale.
L'utente energetico è sgravato da
ogni forma di investimento, e non
dovrà preoccuparsi di finanziare
gli interventi migliorativi
dell'efficienza dei propri impianti.
La Esco si ripaga l'investimento e il
costo dei servizi erogati, con una
parte del risparmio energetico
effetto dell'intervento. Il risparmio
energetico è quello rilevato a
consuntivo e non quello teorico.
In Italia la prima definizione
formale di E.S.Co si ha nel 2003,
con la delibera 103/03
dell'Autorità per l'Energia Elettrica
ed il Gas, in base alla quale il
riconoscimento della qualifica di
società di servizi energetici viene
rilasciato alle società, comprese le
imprese artigiane e le loro forme
consortili, che hanno come
oggetto sociale, anche non
esclusivo, l'offerta di servizi
integrati per la realizzazione e
l'eventuale successiva gestione di
interventi di risparmio energetico.
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
19
Quello che propongono i cittadini
Il ciclo di Forum attivato nel 2005 oltre a rappresentare
un momento di incontro e di confronto per i cittadini
del territorio, è anche stato l'incubatore di idee nuove,
di proposte da valutare e di strumenti da adottare.
Le proposte estrapolate dai vari interventi dei partecipanti al Forum durante le Sessioni Planarie e i Tavoli Tematici,
sono state raccolte nei verbali degli incontri e sono state
successivamente suddivise per temi e per tipologia:
“richieste di approfondimento su temi specifici”, “idee
progettuali”, “azioni di monitoraggio e verifica” e “strumenti di divulgazione” come si seguito riportato.
Strumenti di divulgazione
Gli strumenti di divulgazione per aumentare il numero dei
partecipanti al Forum stesso e dare la massima diffusione
delle tematiche affrontate possono essere riassunte nell'utilizzo di nuovi siti internet e di giornali di quartiere,
affissione di locandine in punti strategici tramite i quali
garantire la visibilità della attività del Forum verso la cittadinanza del Municipio Roma XV.
Richieste di approfondimento su temi specifici
Le richieste di approfondimento di argomenti in parte
trattati durante i tavoli tematici si possono riassumere in:
– incontro d’approfondimento sull’impatto delle discariche, degli inceneritori e dei gassificatori sulla salute
umana e dell’ambiente;
– incontro con chi si cura delle sanzioni relative al nuovo
Regolamento Comunale (Polizia Municipale, Nucleo
Decoro Urbano del Comune di Roma, Polizia
Provinciale, Polizia, Municipio, Carabinieri) per capire
lo stato attuale dell'applicazione coinvolgendo anche
le scuole;
– come si può attuare l'LCA nel caso del gassificatore e
raccolta porta a porta (esempi già realizzati).
Coinvolgendo eventualmente Lifegate.
Momenti delle
Sessioni Plenarie,
foto AF
Idee progettuali
Le idee progettuali proposte dai partecipanti al Forum si
possono riassumere in:
– progetto “La filiera dei rifiuti” che consiste nel mappare le strutture significative del territorio (ospedali, cliniche, case di riposo, scuole, asili nido, mercati rionali,
grande distribuzione) su cui verificare come viene
effettuata la raccolta dei rifiuti e seguire poi il loro
percorso per lo smaltimento;
– progetto “Energia e ambiente nel territorio del
Municipio XV” che consiste nel valutare e valorizzare
l'esistente diffondendolo tramite gli ecoconsigli, con
l'aiuto di comune, municipi e scuole;
– calcolo del Bilancio Ambientale sui rifiuti del
Municipio Roma XV prima e dopo la sperimentazione
del porta a porta che potrebbe essere attivato in alcuni quartieri del Municipio XV. Si prendono in considerazione le aziende, le utenze domestiche e i residenti
nella zona. Vanno raccolti dati su: costi, quantitativi
rifiuti raccolti in maniera differenziata, che tipi di rifiuti si raccolgono. Incontro preliminare con AMA sui
risultati delle sperimentazioni di raccolta porta a porta
in atto negli altri municipi di Roma.
20
re in:
– certificare gli asili nido del Municipio Roma XV che
utilizzano cibi biologici, smaltiscono i rifiuti in modo
corretto e utilizzano meno imballaggi;
– verificare l’attuazione degli art.11 messi in cantiere
sulla riqualificazione ambientale.
Azioni di monitoraggio e verifica
Le azioni di monitoraggio e verifica si possono riassumeAgenda 21 nel Municipio Roma XV
Il profilo dei partecipanti
Durante i diversi incontri svolti nel corso dell’anno 2005 è
stato chiesto ai partecipanti al Forum di compilare un
modulo di accredito contenente un questionario volto a
rilevare i principali tratti di coloro i quali hanno scelto di
far parte di questa esperienza.
Sono state previste due modalità di adesione: i Cittadini
che risiedono e/o lavorano nel Municipio Roma XV (partecipano quindi a titolo personale) e gli Uditori i quali aderiscono in rappresentanza di Associazioni, Imprese,
Istituzioni, ecc.. Il totale dei questionari somministrati è di
110 Cittadini e 9 Uditori.
Alcuni dati richiesti dal questionario riguardavano dati
anagrafici, tipo di attività lavorativa, livello d’istruzione,
preferenze tra le tematiche dei tavoli che si andavano ad
affrontare e appartenenza ad associazioni di vario tipo.
Tali dati sono stati raccolti ed elaborati per rilevare il contesto sociale, lavorativo e d’istruzione nel quale si andava
ad inserire il Forum e quindi per poter tarare al meglio le
modalità di diffusione delle tematiche affrontate.
Dai dati in possesso si evince innanzitutto che ci si trova
dinnanzi ad una ripartizione omogenea di presenze femminili e maschili (figura1), con una leggera prevalenza
femminile (52%).
Per quel che riguarda l’età dei partecipanti è evidente
come questo tipo di processo abbia interessato in larga
misura persone di età adulta. La maggioranza dei cittadini, infatti, si colloca nella fascia d’età 31-50, seguita dalla
fascia 51-65; la somma percentuale di queste due fasce
rappresenta il 65% del totale (figura 2).
L’attività lavorativa dei cittadini che hanno partecipato è
abbastanza varia e oscilla tra la libera professione (24%) e
il settore impiegatizio (23%); non è da trascurare però un
buon 15% di insegnanti e un 10% di pensionati (figura 3).
Questo dato andrebbe poi confrontato con quello relativo
al titolo di studio che vede due percentuali molto alte sia
per il numero di diplomati che di laureati (figura 4).
Un dato estremamente interessante è il numero di cittadini che è coinvolto in associazioni culturali, politiche etc.
Infatti il grado di associazionismo è presente anche se
non nella maggior parte dei casi (35%) e nella maggior
parte di questi casi si tratta di associazionismo legato ai
temi dell’ambiente e della vivibilità urbana (figura 5).
Questi dati ci aiutano a delineare anche se solo superficialmente il profilo di quello che è stato i partecipante
medio agli incontri del Forum A21. In sintesi si tratta di un
cittadino di età adulta tra i 30 e i 65 anni, di livello socio
culturale medio alto e con interesse medio verso i temi
ambientali. La descrizione, quindi, lascia aperti molte possibilità di ampliamento della partecipazione in questo
municipio, sia per quel che riguarda il coinvolgimento di
singoli che di parti della società civile organizzata.
PARTECIPANTI SUDDIVISI PER SESSO
Uomini
Donne
48%
52%
Figura 1
PARTECIPANTI SUDDIVISI PER ETÀ
Fino a 30 anni
31-50 anni
51-65 anni
Oltre 65 anni
Non risponde
5%
18%
24%
12%
41%
Figura 2
PARTECIPANTI SUDDIVISI PER ATTIVITÀ LAVORATIVA
Impiegato
Libero professionista
Insegnante
Casalinga
Pensionato
19%
2%
Studente
Altro
4%
Vuote
10%
23%
24%
3%
15%
Figura 3
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
21
PARTECIPANTI SUDDIVISI PER TITOLO DI STUDIO
Licenza elementare
Licenza media
Maturità
Laurea
Non risponde
2%
5%
19%
39%
35%
Figura 4
GRADO DI ASSOCIAZIONISMO DEI PARTECIPANTI
Si
No
35%
65%
Figura 5
22
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
Gli output del Forum
Ad un anno dal primo ciclo di incontri
Ad un anno dal primo ciclo di incontri si può affermare
che, seppure con margini di miglioramento, questa esperienza sia stata molto positiva sia per i risultati nei confronti del Municipio Roma XV che nei confronti dei cittadini.
L'amministrazione infatti ha saputo cogliere l'opportunità
offerta prima dalle istituzioni sopranazionali, poi nazionali ed infine comunali, di far proprio questo processo e di
pensare di costruirlo insieme ai cittadini del proprio territorio.
I cittadini, d'altro canto, i veri destinatati di questa politica, si sono trovati a poter discutere con esperti, imparare
e trasferire le proprie conoscenze gli uni con gli altri in
una logica di apprendimento continuo.
Lo Statuto e il Regolamento
Il primo risultato di questo Forum è quindi l’aver saputo
calare sul territorio dei problemi e degli argomenti che
riguardano i beni comuni e aver fatto in modo che i cittadini del Municipio ne potessero discutere. Questo è il
primo step della partecipazione che prevede il coinvolgimento della società civile non ancora nelle scelte ma
quanto meno nella discussione dei problemi.
Il secondo risultato potrebbe esser definito un vero prodotto della partecipazione. Un risultato questo che
risponde all'esigenza di istituzionalizzare questo processo
è l'approvazione di uno Statuto municipale del Forum,
punto di riferimento per tutti i momenti di incontro che si
sono tenuti e si terranno all'interno della pratica di
Agenda 21. Nel Box seguente ne viene riportato l'indice, il
testo integrale si può scaricare direttamente dal sito
www.arvalia.net (Ambiente - Sostenibilità Ambientale Forum Agenda 21 - Documenti - Statuto e Regolamento
Forum).
Oltre alla stesura partecipata di questo Statuto, avvenuta
in diversi incontri appositamente organizzati per i partecipanti al Forum che avevano dato la loro adesione alla
Commissione sullo Statuto/Regolamento (tramite il
modulo d'accredito), si è proceduto all'approvazione
anche di un Regolamento che riguardasse l'organizzazione delle assemblee per permettere ai partecipanti uno
svolgimento lineare e ben organizzato di tutti gli incontri.
Nel Box seguente ne viene riportato l'indice; il testo integrale si può scaricare direttamente dal sito
www.arvalia.net.
Le visite agli impianti
Un terzo risultato importante raggiunto dal Forum è stato
quello di essere andato oltre la sola discussione dei temi
in esame, infatti, la mera discussione alle volte può risultare sterile se non accompagnata da esempi pratici.
Inoltre, le visite hanno permesso di creare contatti tra i
cittadini, il Municipio, le aziende locali e i gestori di servizi ponendo le basi per una migliore messa in rete di conoscenze ed esperienze. Si è allora deciso di far vedere ai cittadini le cose di cui si parlava attraverso delle visite tematiche.
La prima visita agli impianti ha riguardato le energie rin-
Indice dello Statuto del Forum
FORUM CIVICO AGENDA 21 DEL MUNICIPIO ROMA XV ARVALIA-PORTUENSE
STATUTO DEL FORUM CIVICO AGENDA 21 DEL MUNICIPIO ROMA XV
ARVALIA-PORTUENSE
SOMMARIO
TITOLO I (dei presupposti, degli ambiti, degli obiettivi e della durata)
Articolo 1 (I presupposti del Forum civico)
Articolo 2 (L’ambito tematico)
Articolo 3 (L’ambito territoriale)
Articolo 4 (Gli obiettivi)
Articolo 5 (Durata)
TITOLO II (dei metodi di approccio e di lavoro)
Articolo 6 (Il metodo di approccio)
Articolo 7 (Il metodo di lavoro)
TITOLO III (dell’organizzazione del Forum civico)
Articolo 8 (Adesione al Forum civico)
Articolo 9 (Uditori)
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
23
Articolo 10 (Riservatezza)
Articolo 11 (Articolazione del Forum civico)
Articolo 12 (L’Assemblea ed i Tavoli tematici)
Articolo 13 (Il Comitato di coordinamento)
Articolo 14 (La Struttura di supporto)
TITOLO IV (dell’esercizio della democrazia diretta)
Articolo 15 (Convocazione dell’Assemblea e dei Tavoli tematici)
Articolo 16 (L’Ordine del Giorno dei lavori dell’Assemblea)
Articolo 17 (Atti per i quali è obbligatoria la convocazione dell’Assemblea in
sessione deliberante)
Articolo 18 (Presentazione di mozioni)
Articolo 19 (Concertazione e sondaggio)
Articolo 20 (Verifica aderenti)
TITOLO V (transitoria, di garanzia e finali)
Articolo 21 (Reggenza del Forum civico e prima nomina del Comitato di coordinamento)
Articolo 22 (Modifica dello Statuto e del Regolamento d’Assemblea)
Articolo 23 (Primo insediamento o rinnovo del Comitato di coordinamento)
Articolo 24 (La verifica della fiducia al Comitato di coordinamento)
Articolo 25 (La fiducia o la sfiducia alla Struttura di supporto)
Articolo 26 (Accesso agli Atti)
Articolo 27 (Commissariamento del Forum civico)
Articolo 28 (Scioglimento del Forum civico)
Indice del Regolamento dell’Assemblea del Forum
REGOLAMENTO DELL’ASSEMBLEA DEL FORUM CIVICO AGENDA 21
DEL MUNICIPIO ROMA XV ARVALIA-PORTUENSE
SOMMARIO - ASSEMBLEA IN SEDUTA ORDINARIA O DELIBERANTE
Articolo 1 (L’insediamento della sessione assembleare)
Articolo 2 (I lavori dell’Assemblea in sessione ordinaria)
Articolo 3 (I lavori dell’Assemblea in sessione deliberante)
Articolo 4 (Casi particolari nei lavori dell’Assemblea)
Articolo 5 (Il Verbale sommario dei lavori dell’Assemblea)
Articolo 6 (Lavori dei Tavoli tematici)
ASSEMBLEA IN SEDUTA STRAORDINARIA
Articolo 7 (Per la modifica dello Statuto e del Regolamento d’Assemblea)
Articolo 8 (Per il primo insediamento o il rinnovo del Comitato di coordinamento)
Articolo 9 (Per la verifica della fiducia al Comitato di coordinamento)
Articolo 10 (Per la fiducia o la sfiducia alla Struttura di supporto)
24
to passivo mediante serra solare presso il Casale della
Torre (zona nord - est di Roma). La visita a sottoscrizione
comprendeva la visita degli impianti con operatore qualificato della Coop. T.E.R.R.E., al quale i partecipanti hanno
rivolto tutte le domande del caso, e la distribuzione di
materiale informativo.
La seconda visita agli impianti ha riguardato la gestione
dei rifiuti e si è svolta il 15 dicembre 2005. Durante tale
uscita i partecipanti hanno potuto (grazie alla presenza
del Ing. Domenico Desideri AMA S.p.a. che si è reso pienamente disponibile a rispondere a tutte le curiosità dei parAgenda 21 nel Municipio Roma XV
Momenti della visita all’impianto
Centro Dimostrativo T.E.R.R.E.,
foto AF
tecipanti) capire il ruolo di tale impianto nella gestione dei
rifiuti ospedalieri e approfondire la relazione tra tale
impianto ed il territorio d'appartenenza (emissioni gassose controllate, trasporto dei rifiuti a norma, ecc.) riuscendo così a sedare il loro stato di preoccupazione nei confronti di tale impianto dovuto alla mancata conoscenza
del suo funzionamento e dei rigorosi controlli che vengono effettuati.
Importante sottolineare come le visite, oltre a rappresentare un approfondimento tematico che aiuta tutti ad
avere maggiormente chiaro un processo, siano anche un
T.E.R.R.E. Tecnologie Energetiche Rinnovabili
e Risparmio Energetico
T.E.R.R.E. è una piccola società cooperativa costituitasi nel marzo 1999.
I suoi soci, laureati in fisica, si sono specializzati nel settore delle energie rinnovabili e della comunicazione ambientale. Grazie ad un finanziamento del Comune di Roma la cooperativa ha realizzato un centro
dimostrativo per la diffusione e la promozione delle fonti energetiche
rinnovabili e per il risparmio energetico in un area interna al Parco dalla
Valle dell’Aniene che si trova nella zona nord est di Roma. Il centro
dimostrativo è il punto di partenza per le attività cui la cooperativa si
dedica: didattica, formazione e informazione sui sistemi da fonte rinnovabile, rivolta a vari livelli, dall’ampio pubblico alle scuole, dai docenti ai
tecnici che intendono specializzarsi nel settore, il settore della progettazione e dell’installazione di sistemi da fonte rinnovabile con particolare
attenzione al solare termico, che già dispone di un mercato in via
d’espansione.
Attualmente all’interno del centro sono stati installati alcuni impianti di
solare termico “passivo” e “attivo”, sono stati effettuati una ristrutturazione della struttura secondo criteri di risparmio energetico, un impianto per il riscaldamento degli ambienti alimentato esclusivamente da
fonti rinnovabili e un impianto fotovoltaico connesso alla rete elettrica.
Il centro sarà ampliato in futuro con impianti alimentati da altre fonti
rinnovabili e con ulteriori interventi di risparmio energetico.
Casale della Torre, Centro Dimostrativo allestito dalla cooperativa
TERRE (Via Bertero, 13 Roma):
- impianto FV da 1 kW in retrofit su tetto a falda;
- impianto Solare Termico per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria;
- impianto di riscaldamento degli ambienti Solare Termico e Biomassa;
- Serra Solare per il riscaldamento degli ambienti;
Momenti della visita all’impianto
AMA d’incenerimento dei rifiuti
ospedalieri di Ponte Malnome,
foto AF
Gli impianti per il trattamento dei rifiuti dell’Ama
S.p.a.
L’Ama S.p.a., da diversi anni, è impegnata in uno sforzo finanziario e
produttivo, finalizzato alla progettazione e costruzione di nuovi
impianti e stabilimenti per la gestione dei propri servizi.
Di seguito vengono descritti sinteticamente gli impianti AMA.
TERMOVALORIZZATORE PER RIFIUTI SPECIALI DI PONTE MALNOME (Via
Benedetto Luigi Montel 61 Roma): entrato a regime nel 1996, è costituito da 2 linee di incenerimento con forno a tamburo rotante, seguite
da due linee di trattamento e depurazione fumi. Nell'impianto possono
essere conferite fino a 100 tonnellate al giorno di rifiuti, provenienti
prevalentemente da strutture sanitarie e dalla raccolta differenziata dei
farmaci scaduti. Nel 2002 è stata raddoppiata la capacità produttiva
dell'impianto con conseguente aumento dei rifiuti inceneriti, passati da
12.811 (nel 2001) a 13.989 tonnellate. È dotato di un sistema di recupero energetico con produzione di circa 3 MW di energia elettrica.
IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO DI MACCARESE: inaugurato nel febbraio
del 2002, è situato all'interno del comprensorio del Polo Scientifico
Romano sulle Agrobiotecnologie. Nell'impianto vengono conferiti i
rifiuti della raccolta dei mercati rionali gestita da AMA e i residui orgaAgenda 21 nel Municipio Roma XV
25
oltre e a rifiuti ligneo - cellulosi, che vengono trasformati in compost,
ovvero fertilizzante e ammendante impiegato nell'agricoltura, utilizzato
anche nelle colture biologiche. L'impatto ambientale delle circa 30.000
tonnellate all'anno di rifiuti organici che può trattare è stato minimizzato dagli accorgimenti tecnici e dalla modernità delle strutture utilizzate.
IMPIANTO DI SELEZIONE MULTIMATERIALE DI ROCCA CENCIA: inaugurato nel luglio del 2003, consente la selezione del materiale proveniente
dalla raccolta differenziata, separando i materiali raccolti nei cassonetti
blu: plastica, vetro, alluminio e banda stagnata, con una capacità di
selezione di 100 tonnellate al giorno per turno.
IMPIANTO DI SELEZIONE MULTIMATERIALE DI VIA LAURENTINA: consente la selezione del materiale proveniente dalla raccolta differenziata,
separando i materiali raccolti nei cassonetti blu: plastica, vetro, alluminio e banda stagnata, con una capacità di selezione di 70 tonnellate al
giorno.
IMPIANTO DI SELEZIONE INDIFFERENZIATO DI ROCCA CENCIA: inaugurato nel gennaio del 2006 situato presso lo stabilimento AMA di Rocca
Cencia, consente la selezione di rifiuti indifferenziati con produzione di
Cdr (Combustibile da rifiuti) e compost grezzo.
IMPIANTI IN COSTRUZIONE: attualmente è in costruzione un impianti,
Il Sito Web
L'ultimo importante risultato riguarda la divulgazione di
quanto è stato fatto all'interno del Forum di Agenda 21.
Tutta la documentazione prodotta dai tavoli, gli interventi delle sessioni plenarie, i siti internet utili per la ricerca di
buone pratiche, sono presenti e scaricabili dal sito del
Municipio XV (www.arvalia.net).
Questo è un ottimo modo che permette anche a chi non
c'è stato di capire quel che questo Municipio sta facendo
sui temi della sostenibilità ma anche di essere di aiuto ad
altre amministrazione locali che possono trovare spunti
interessanti da emulare da questa esperienza e da riproporre nelle proprie realtà locali.
Durante il primo anno di attività del Forum di Agenda 21
inoltre sul sito Arvalia è stato possibile trovare l'aggiornamento sulle date degli appuntamenti, le relazioni, lo stato
dell'arte degli incontri, le visite agli impianti e le segnalazioni di interesse ambientale avute direttamente dai cittadini (incontri, seminari, iniziative, ecc.). Inoltre, per ogni
incontro è stato redatto un verbale che ha permesso la
creazione di Report periodici custoditi dal Municipio
Roma XV.
26
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
Dall’alto: dal sito www.arvalia.net
Ambiente- Sostenibilità
Ambientale- Agenda 21; Dal sito
www.arvalia.net AmbienteSostenibilità Ambientale- Forum
Agenda 21- Stato dell’arte;
Dal sito www.arvalia.net AmbienteSostenibilità Ambientale- Forum
Agenda 21- Documenti
Il Forum Agenda 21 del Municipio XV
per il 2006
Attualmente ci si trova ancora in una fase “preliminare”
del Forum A21 Municipale incentrata soprattutto sulla
formazione dei partecipanti al fine di incentivare l'impegno e la loro collaborazione, per farli diventare veicolo
d'informazione e sensibilizzazione per la cittadinanza.
D'altro canto, il Municipio XV sta lavorando molto in questa direzione realizzando concretamente una serie di iniziative (impianti fotovoltaici nelle scuole; attraverso un
progetto LIFE si impianteranno 10 ha di bosco) in modo da
costituire per la cittadinanza un “modello” ed uno stimolo.
Finita l'esperienza di questo primo anno, diverse sono le
strade percorribili in questo secondo anno di attività. Il
Municipio XV è deciso ad investire nuovamente in questa
esperienza e questo significa voler dare ai cittadini la possibilità di crescere insieme, di discutere insieme e di prendere parte alle decisioni che il Municipio XV potrà adottare in futuro.
Il prodotto ultimo di questa esperienza potrà essere un
Piano di Azione Ambientale Municipale da sottoporre al
vaglio dell’Amministrazione Locale affinché questo documento costituisca il Programma delle attività che questo
Municipio intende realizzare nei prossimi anni al fine di
proseguire ad assicurare una crescita sostenibile del territorio.
Ma quello che sarà la seconda annualità del Forum lo
decideranno soprattutto i partecipanti; a loro spetterà il
compito di scegliere di riprendere i temi della scorsa edizione del Forum e/o aprire nuovi tavoli tematici di discussione, di proporre all'interno dei tavoli per ogni area
tematica delle idee progettuali da discutere insieme.
Dal punto di vista organizzativo, gli incontri saranno così
suddivisi:
2 Tavoli Tematici sulla Gestione dei Rifiuti
1 Tavolo Tematico/laboratorio sulla Politica Energetica
3 Tavoli Tematici/visite sulla Gestione delle Acque
4 Sessioni Plenarie
2 Seminari sull’Impronta Ecologica e i consumi critici
Il programma e le date dei singoli incontri saranno disponibili sul sito e saranno divulgati attraverso l’indirizzario
Forum Agenda 21, locandine presenti sul territorio e gli
ulteriori strumenti di divulgazione che verranno attivati.
Agenda 21 nel Municipio Roma XV
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PER INFORMAZIONI
Municipio XV
Arvalia - Portuense
Municipio Roma XV
Tel. 066915325- 0669615220
Fax 0669615224
e-mail: [email protected]
[email protected]
Associazione Italiana per il WWF Onlus,
Sezione Lazio
Tel. 0684497206
e-mail: [email protected]
S.r.l. unipersonale
di proprietà della
Fondazione WWF Italia
WWF Ricerche e Progetti S.r.l.
Tel. 0685305477 - 0685356595
Fax 0685800002
e-mail: [email protected]
(c.a. dott.ssa Alessia Fabri)
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