MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA
INFANZIA,PRIMARIA,SECONDARIA1°GRADO
Via Michelangelo, 1 - 66038 SAN VITO CHIETINO (CH)
Cod. Fisc. 90015790695
DISTRETTO SCOLASTICO N. 10
Tel. 0872.61017 Fax 0872.61066
e-mail - [email protected]
( delibera n° 2 del Consiglio d’Istituto del 14 /12/2011 )
Anno scolastico 2011/2012
1
Il Piano dell’Offerta Formativa,
(secondo il Regolamento sull’autonomia didattica ed organizzativa, (275/99)
è il documento fondamentale della scuola, la connota dal punto di vista curricolare
e progettuale e ne esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa
e didattica.
Il POF
fa riferimento



agli Obiettivi Generali Educativi Nazionali,
al contesto socio/economico/culturale di provenienza
ai seguenti valori
 VIVERE LA LIBERTA’
( Abilitare ai linguaggi fondamentale per comprendere e farsi
comprendere nella complessità del mondo moderno)
 SCOPRIRE LA DEMOCRAZIA
(Acquisire autonomia di giudizio;partecipare alla vita sociale e politica
del paese)
 AVERE COSCIENZA DELLA DIGNITA’ DELL’UOMO:
(Comprendere che la diversità è una ricchezza )
per pianificare
una proposta educativa che promuova il successo formativo di ogni alunno.
Per questo motivo terrà sempre conto delle richieste espresse dagli insegnanti,
dagli alunni e dai genitori e troverà i modi più efficaci per far emergere i bisogni,
sollecitare gli interessi e sviluppare le capacità individuali.
2
IDENTITA’CULTURALE PERSEGUITA DAL NOSTRO ISTITUTO
“ l’educazione deve offrire simultaneamente
le mappe di un mondo complesso e
la bussola che consente agli individui di trovarsi la propria rotta”
( Dal Libro bianco 1997)
MAPPA
nuclei fondanti
CURRICOLO
cultura forte
conoscenze
sapere
stabili
essenziali
capitalizzabili
agire sul proprio ambiente
BUSSOLA
saper fare
lavorare con gli altri
Imparare a imparare
ROTTA
ORIENTAMENTO
saper essere
progetto di vita
modalità educativa permanente
1.2 IL PROGETTO DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “D’ANNUNZIO” di SAN VITO
3
Curricolare
Extracurricolare
Progetti
Infanzia : 40 h
Infanzia : 40 h
Primaria 27 h obbl+3 f/o
(Primaria Treglio Cl. 1e 2 :
tempo prolungato (36 h)
Sec I ° : 29+1 obblig
di cui
80%Curr.nazionale
+ Quota del 20% curricolo locale
( uscite didattiche , manifestazioni
Primaria 27 h obbligatorie +
3 e opzionali. 1e 2: tempo
prolungato (36h settimanali)







Il POF






Sezione Primavera
Attività sportiva con CONI
Educ alla solidarietà
Educ. Stradale
Recupero debiti
Sostegno allo studio
Potenziamento(Cambrige/mate
/latino)
Idoneità alla guida del
ciclomotore
Giornalino on line
Orientamento
Arte/musica e teatro
Educ ambientale
Laboratori in continuità
Lingua italiana agli stranieri.
esplicita
la progettazione
Sostegno allo studio
Organizzativa
Regolamento d’istituto.
Patto di corresponsabilità
Flessibilità nei
Gruppi
Orario
Spazi
Docenti
Attività
per adeguare la proposta
formativa alle esigenze
del territorio e garantire
il successo formativo a TUTTI
una scuola di qualità
Potenziamento
Educativa
Sezione Primavera
Attività sportiva
Edula solidarietà
Arte/musica e teatro
Educ ambientale
Labor.
in continuità
“Le
Finalità
della scuola devono
Innovascuola
essere definite a partire dalla
Innova didattica
persona
apprende,agli
con stranieri.
Linguache
italiana
l’originalità
suo pensiero che
Recupero del
debiti
Premio
D’Agostino
apprende e le aperture offerte
dalla rete di relazioni, che la
legano alla famiglia e agli
ambiti sociali”
( Indicazioni per il curricolo ) Le
Finalità della scuola devono
essere definite a partire dalla
persona che apprende, con
l’originalità del suo pensiero
che apprende e le aperture
offerte dalla rete di relazioni,4
che la legano alla famiglia e
agli ambiti sociali”
( Indicazioni per il curricolo)
2.1 ILTERRITORIO
San Vito è la mia Mecca,
la mia città santa,
a cui vanno le più alte aspirazioni dell’essere
“Gabriele D’Annunzio”
Le scuole che fanno capo all’Istituto Comprensivo di San Vito Chetino, nato nel 1999, si trovano in
provincia di Chieti,nella zona ad est, fra il capoluogo di provincia e il fiume Sangro.
La sede centrale dell’Istituto è a San Vito Chietino, importante centro turistico sulla costa dei
trabocchi.
Gli altri plessi dell’istituto si trovano in parte nel comune stesso( S Apollinare e Marina), ed in parte
nei due comuni limitrofi: Treglio a nord-ovest e Rocca S. Giovanni a sud-est.
2.2 PROFILO SOCIO-ECONOMICO
L’Istituto Comprensivo “G. d’Annunzio” insiste su tre realtà comunali distinte e differenti, che
presentano caratteristiche simili, ma anche specifiche peculiarità.
La popolazione complessiva dei tre centri si aggira attorno alle 8500 unità, sparse su un territorio di
poco più di 40 km.,con una densità abitativa superiore alla media nazionale, ma con differenze
significative tra un comune e l’altro. Il paese nettamente più popoloso, San Vito, registra una buona
urbanizzazione ed una concentrazione abitativa focalizzata sui tre centri che lo
compongono(marina, capoluogo e S Apolinare) ; Treglio risulta popolato quasi completamente nel
proprio centro ed in periferia per l’immigrazione di famiglia da Lanciano; Rocca San Giovanni, il
più esteso dei comuni dell’Istituto, presenta una diffusione più capillare delle abitazioni ed un
carattere degli insediamenti prevalentemente rurale.
Dal punto di vista sociale ciò ha certamente delle ripercussioni, perché se è vero che il problema
dell’aggregazione è presente in tutti e tre i paesi, stanti la loro natura e la loro storia, legate al
mondo dell’agricoltura, è ancor più vero che Rocca San Giovanni, da questo punto di vista, presenta
5
una situazione più problematica., alla luce anche della collocazione all’interno delle direttrici di
traffico, che vedono questo comune in posizione certamente più defilata rispetto agli altri due..
L’economia dei tre paesi è piuttosto varia e multiforme: storicamente si tratta di centri agricoli,
circondati da campagne nelle quali si coltivano prevalentemente l’olivo e la vite, tuttavia il lavoro
agricolo è oggi affiancato, non solo a livello sociale, ma anche all’interno degli stessi nuclei
familiari, ad altre occupazioni, prima tra tutte quella nell’industria della vicina e sviluppata Val di
Sangro.
Molto alto, come da media nazionale, è anche il dato relativo al terziario, mentre risulta di
particolare valore, dal punto di vista storico, la tradizione marinaresca soprattutto di San Vito, ma
anche, in parte, di Rocca,una tradizione che, accanto alla valorizzazione dei prodotti tipici locali,
viene oggi progressivamente riscoperta nell’ottica dello sviluppo di quella che pare la risorsa
potenzialmente più feconda per l’avvenire di questi tre paesi: il turismo
Dal punto di vista della situazione occupazionale, il tasso di attività medio dei tre comuni è più
basso del dato nazionale, a testimonianza di un tessuto sociale nel quale gli anziani sono molti di
più dei giovani, mentre le cifre relative alle nascite, pur positive in confronto a quelle nazionali,
hanno comunque portato, negli ultimi anni, ad una drastica riduzione della popolazione scolastica e
ad un doloroso taglio delle classi.
Negli ultimi anni il trend negativo delle nascite è stato comunque parzialmente bilanciato dalle
migrazioni da altre zone d’Abruzzo e d’Italia, mentre il pur crescente dato sulla popolazione
straniera, che comunque deve portare la scuola ad una rapida riflessione e ad una conseguente
azione, risulta ancora nettamente inferiore alle percentuali nazionali.
Non si palesano, nei tre comuni, particolari sacche di disagio, anche se non mancano casi di
problematicità dei ragazzi o di difficoltà da parte delle famiglie.
Nonostante tali casi isolati, nel complesso si può dire che quasi tutte le famiglie del comprensorio
sono in grado, dal punto di vista economico ma non solo, di sostenere la crescita, anche scolastica e
culturale, dei propri figli.
2.3 SCOLARIZZAZIONE E STIMOLI CULTURALI
L’analisi della vita scolastica attuale nei diversi plessi risulta positiva rispetto al dato generale
relativo alla popolazione complessiva: rarissimi sono gli abbandoni scolastici, piena risulta la
frequenza della Scuola dell’Infanzia e praticamente tutti gli alunni in uscita dalla scuola media
iniziano il percorso della Scuola Secondaria di II grado, che in percentuale massiccia proseguono e
concludono.
Tuttavia, tale positivo trend scolastico spesso, per le suddette ragioni, non viene accompagnato da
un reale interesse per lo studio come bagaglio culturale umano, prevalendo un’idea del successo
scolastico legata agli obiettivi immediatamente verificabili e spendibili, quali la valutazione, il
conseguimento di riconoscimenti, l’apertura di immediati sbocchi lavorativi e via discorrendo.
La cultura del sapere, dunque, nell’area dell’Istituto, risulta prevalentemente una cultura
strumentale, legata alla finalità pragmatica del titolo di studio, del quale invece spesso sfugge il
valore di arricchimento umano e della personalità dell’individuo nella sua totalità.
Inoltre, stante la natura, come detto, dispersiva della distribuzione della popolazione dei tre centri,
le attività socializzanti risultano in alcuni casi assolutamente assenti, in altre scarsamente
frequentate, e molti ragazzi le praticano saltuariamente o per niente.
E se è vero che, negli ultimi anni, i comuni molto hanno fatto per favorire la socializzazione,
attraverso mirate politiche ed adeguate strutture, si comprende , pur tuttavia la necessità, da parte
della scuola, di ritagliarsi uno spazio più ampio e stimolante all’interno delle comunità.
6
3.1 RISORSE UMANE : ALUNNI E DOCENTI
Infanzia
S.Vito capoluogo
Responsabili di plesso
S Vito Marina
Sez 3
N alunni 79
sez 1 primavera
Alunni 20
De Nardis
Responsabili di plesso
S.Apollinare
Responsabili di plesso
Treglio
Sez 2
Alunni 34
Diversabili 0
Franceschini
Sez 2
Alunni 47
Responsabili di plesso
Rocca S Giovanni
Trevisan
Sez 2
Alunni 36
Responsabili di plesso
Totale sezioni/classi
Totale alunni
Totale docenti
Di Tommaso F
8
196+20
16
Primaria
Classi 5
Alunni 104
Diversabili 3
Arrizza
Classi 5
Alunni 90
Diversabili 2
Bosco
Classi 5
Alunni 61
Diversabili 4
Valerio
Classi 5
Alunni 60
Diversabili 1
De Laurentis
Classi 5
Alunni 65
Diversabili 3
Di Iullo
25
380
41
Sec I°
Sez A/ B / C
classi 9
alunni 160
Diversabili 9
Angellotti
SEZ A
Classi 3
Alunni 50
Diversabili 4
De Nobile S
12
210
27
3.2 RISORSE UMANE : PERSONALE NON DOCENTE
Presidenza
Dirigente scolastico
Prof.ssa Rosanna D’Agostino
I° collaboratore
Ins.Manuela Azzurra Di Nardo
II° collaboratore
Prof.sa Angellotti Anna
Segreteria
DSGA
Antonietta Capuzzi
N° 4 assistenti amministrativi
De Nardis Giovina
Cancellara Maria
Firmani Nicola
Di Camillo Gianni
Collaboratori
scolastici
14 + 1 LSU
LA SEGRETERIA è aperta la pubblico tutti i giorni
dalle ore 11,30 alle 13,30
E il martedì dalle 15,30 alle 17,30
IL DIRIGENTE SCOLASTICO riceve tutti i giorni
dalle ore 11,30 alle 13,30
7
3.3 FLUSSO ALUNNI NELL’ISTITUTO
sc. infanzia
privata
marina
sc. infanzia
s. vito mancini
sc.primaria
s. vito
capoluogo
sc.infanzia
Rocca s. g.
sc. infanzia
s. vito
s.apollinare
sc.primaria
s. vito
marina
sc.primaria
s. vito s. apollinare
sc .
secondaria di I
grado
Rocca s.
Giovanni
Sc Secondaria
I grado
s. vito
capoluogo
Sc. dell’infanzia
Treglio
sc.primaria
Rocca s.
Giovanni
sc primaria
Treglio
Scuola
media
Lanciano
8
3.4 COMPONENTI CONSIGLIO D’ISTITUTO: TRIENNIO 2011/2014
PRESIDENTE : D’ADDARIO LUIGI
DOCENTI
ORDINE DI SCUOLA
D’AGOSTINO ROSANNA
CAPO D’ISTITUTO
ARRIZZA MARIA GELTRUDE PRIMARIA
BARCHI GUISEPPE
SECONDARIA
DE NOBILE ROSANNA
SECONDARIA.
DI IULLO DAVIDE
PRIMARIA
DI VIRGILIO ANNA
PRIMARIA
INFANZIA
FRANCO GIOVANNA
SCOCCIMARRA CUSTODINA INFANZIA
TESTA MARIA
PRIMARIA
SEDE SERVIZIO
TELEFONO
328/5632568
CAPOLUOGO
SAN VITO
0872/618360
ROCCA S. GIOVANNI
ROCCA S GIOVANNI
S. VITO MARINA
3395878181
3383498748
3475189919
3341262536
0872/61232
3336930573
TREGLIO
S. VITO CAPOLUOGO
S. VITO /TREGLIO
3382715279
GENITORI
FIGLI
PLESSO
ALTOBELLI ENZO
CECE CARMELA
D’ADDARIO LUIGI
D’ALESSANDRO ALIRIA
D’ANGELO CLAUDIO
FUMAROLA FABRIZIO
NARDONE SUSANNA
SANTOMERO ANNALISA
ALTOBELLI IRENE
SERAFINI COSTANTINO
D’ADDARIO MARCO
SCARINCI DANIELE
D’ANGELO MARIA GIOVANNA
INF.S. APOLLINARE
CL. 1 TREGLIO
CL. 3 CAPOLUOGO
CL. 4 S. V. MARINA
INF. ROCCA S. G.
CL. 1 TREGLIO
CL. 3 S.APOLLINARE
PERSONALE A.T.A.
QUALIFICA
DI MATTEO ROSANNA
DI CAMILLO GIANNINO
COLL.RE SCOLASTICO
ASS.TE AMMINISTRATIVO
FUMAROLA FEDERICA EUGENIA
DELLE DONNE RAFFAELLO
DELLA FAZIA LUCA
CL. 1 SECONDARIA ROCCA
0872/587159
0872/709202
0872/618627
0872/61034
0872/58378
0872/850564
0872/58472
0872/60483
ROCCA S. GIOVANNI
3339358146
S. VITO CAPOLUOGO
3804170564
COMPONENTI DELLA GIUNTA ESECUTIVA
PRESIDENTE : D’AGOSTINO ROSANNA
DOCENTI
ORDINE DI SCUOLA
ARRIZZA MARIA GELTRUDE PRIMARIA
GENITORI
FIGLI
SEDE SERVIZIO
TELEFONO
CAPOLUOGO
0872/618360
PLESSO
D’ADDARIO LUIGI
D’ANGELO CLAUDIO
D’ADDARIO MARCO
CL. 3 CAPOLUOGO
D’ANGELO MARIA GIOVANNA INF. ROCCA S. G.
PERSONALE A.T.A.
QUALIFICA
CAPUZZI M. ANTONIETTA
DI CAMILLO GIANNINO
DSGA
ASS.TE AMMINISTRATIVO
S. VITO CAPOLUOGO
0872/618627
0872/58378
3804170564
9
3.5 GENITORI RAPPRESENTANTI
CONSIGLIO INTERSEZIONE-INTERCLASSE-CLASSE
GENITORE
ALUNNO
INFANZIA
DI VIRGILIO IOLANDA
LEONI BARBARA
FRANCO CARMEN
CLASSE/SEZIONE
TELEFONO
FORTUNATO MARTINA 33813563710872/61261
SANTOBUONO MARCO 0872/61242
TURCO MIRIM
3206968415
INFANZIA
FLAMMINIO MARUSCA
PATONE SABRINA
SAN VITO CAPOLUOGO
DI MICOLI GIORGIA
NENNA LORENZO
1^ SEZ
2^ SEZ
3^ SEZ
SANT’APOLLINARE
3474434742
3479147028
INFANZIA
1^ SEZ
2^SEZ
ROCCA SAN GIOVANNI
D’ANGELO CLAUDIO
D’ANGELO MARIA
GIOVANNA
0872/58378
1^ SEZ.
CARAVAGGIO SONIA
URBISCI MORENA
3471184582
2^SEZ.
INFANZIA
DI RENZO FRANCESCA
TORELLI NINO C.
UCCI GIUSEPPE
UCCI ELISA
TREGLIO
32866209183298696655
0872/710983
PRIMARIA
DI BONITO ANNA
LUPOLI MARIA ROSARIA
MORETTI LUCIA
MANCINI STEFANIA
LABROZZI CATIA
GALO’ CHIARA
BAIO CHRISTIAN C.
IUBATTI CARMINE
BIANCO GIACOMO
OLIVIERI DORA RITA
PRIMARIA
1^ SEZ
2^ SEZ
S. VITO CAPOLUOGO
Classe 1
2
3
4
5
3498705007
3289276982
3387597002
0872/618324
0872/61127
S. VITO MARINA
Classe 1^
RULLO SILVIA
CAMPANELLA
LUDOVICA
3394655792
DI MARTINO SERGIO
PUNZIO NUNZIA
DI MARTINO CLAUDIA
DI GIOVANNI
ANTONIO
FLAMMINIO
MARIANNA
SCARINCI SIMONE
0872/618719
3332630186
2
3
0872/61392-3202179486
4
0872/610343381434805
5
PANCELLA TERESA
D’ALESSANDRO ALIRIA
PRIMARIA
CARABILLO’ LAURA
ALTOBELLI NICOLA
DONATANGELO CONCETTA SBARAGLIA
LUDOVICA
BUCCO ROSANNA
DI BICCARI EDOARDO
CATENARO SARA
SCIARRETTA GAIA
GASBARRI MANUELA
CATENARO
GIAMPIERO
PRIMARIA
SANT’APOLLINARE
0872/587159
0872/58514
Classe 1^
2^
0872/58544
0872/588043
0872/587377
3^
4
5
TREGLIO
10
SERAFINI PATRIZIA
MARGHEGIANO STEFANIA
CECE MARIELLA
VIGLIOTTI ANTONIETTA
CONTARTESE CARMEN
FUMAROLA FEDERICA
E
TURDO’ PINO
SCOCCIMARRA
MATTEO
VEZZANI ENNIO
REPOPOLI LEONARDO
PRIMARIA
GIOVANNELLI FIORELLA
CARAVAGGIO SONIA
DEL PRETE MARIA RITA
AMOROSO ILARIA
URBISCI VALENTINA
AIMOLA PAOLO
MEMME LISIANA
D’AMBROSIO EMILIA
D’ANGELO RICCARDO
CARAVAGGIO PETRA
0872/850564
Classe 1^
0872/710519
0872/54211
2^
3^
0872/54116
0872/54129
4
5^
0872/620570
3471184582
0872/6070163392211099
0872/607912
3397078354
SECONDARIA 1°
SCHIARIZZA ALFREDO
DI LORETO VINCENZA
VERI MARIA
TREVERSA MATILDE
SCHIARIZZA FRANCESCO 3475035691
SIMONE FEDERICA
VERI EMANUELE
LAPOMARDA
MARTINA
CROGNALE TIZIANA
CARBONE ERIKA
IEZZI ANGELA
DE NOBILE BEATRICE
BOCCHINI VANDA
ALTOBELLI LORIS
PATONE BEATRICE
CARBONE BRIGIDA
VERI NINO
VERI ANGELA
MASCIANGELO FRANCESCA ALTOBELLI ROBERTA
DE NARDIS M. GIOVINA
RULLO DAVIDE
BUCCO FRANCO
BUCCO LUDOVICA
RUSCELLO M. PAOLA
GIARDINO ROCCO
SEVERO CARMINE
STANTE ADRIANA
BERARDI KATIA
BRACCIALE ANNA
BERNARDI LICIA
BELLANTUONO
ANTONIETTA
LORENZO M. CARMELA
VITELLI ANNA RITA
LABROZZI RENATA
MATTUCCI LUCA
GIARDINO MARCO
SEVERO SIMONE
MATTUCCI LINDA N.
ROSATO DAVIDE
SPADACCINI FRANCO
DI PAOLO SIMONE
SETARO GIADA
VERI TILDE
OLIVASTRI CHIARA
VERI VALENTINA
PICCIRILLI
ANTONELLA
DRAGANI STEFANIA
AIMOLA EMANUELA
CATTAFESTA DEBORAH
DI PAOLO GABRIELLA
COSTANTINI
0872/618604
0872/609226-3404048915
3291968544
ROCCA SAN GIOVANNI
Classe 1^
2^
3^
4^
5^
SAN VITO
Classe 1^ A
1^A
1^A
1^A
3297489027
0872/618188
3288181517-3281233745
0872/61379
0872/618451
0872/61742
0872/6182750872/61017
0872/618781333158092
0872/609320
0872/618956
0872/619068
0872/61571
0872/609232
3289315689
0872/54455
0872/61484
2^A
2^A
2^A
2^A
3^ A
3^A
3^A
0872/709191
0872/609304
0872/58038
3^ B
3^ B
3^ B
0872/58606
0872/618431
0872/618394
1^ C
1^ C
1^ C
0872/6180253475464164
0872/61085
2^ C
0872/619005
0872/609320
3335744195
0872/61780
0872/609226
2^ C
2^ C
3^ C
3^ C
3^ C
3^A
1^B
1^ B
1^ B
1^ B
2^ B
2^ B
2^ B
3^ B
ANTONELLA
BONANNI MAURA
FIRMANI ANTONIO
BIANCO GABRIELLA
OLIVIERI EMANUELE
M
BOCCONCELLA ELIA
MATTUCCI STEFANO
POLIDORO SIMONE
DI PAOLO LETIZIA
VERI ILARIA
LANCI MARIELLA
RUSCELLO M. PAOLA
TIBURZIO ANTONINA
NARDONE PATRIZIA
VERI MARIA
2^ C
11
PRIMOMO EVA
CROGNALE ANNA
MORETTI PAOLINI NICOLA
SALTARELLA TIZIANA
MORETTI MARILINA
LANCI DONATELLA
SALICCIO PATRIZIA
SANTOMERO ANNALISA
MILANTONI PALMINA
SECONDARIA 1°
MARTELLI GINO LEO
BELLISARIO SARA
MORETTI MARTINA
LONGO ANDREA
NUOVAVIA ANDREA
SALTARELLA SIMONE
PECO LORENZA
DELLA FAZIA MONICA
PACE FEDERICO
0872/620587
0872/620024
0872/607984
0872/60587
0872/60137
0872/608576
0872/607709
0872/60483
0872/607206
ROCCA SAN GIOVANNI
Classe 1^
1^
1^
2^
2^
2^
3^
3^
3^
12
4.1 SEZIONE PRIMAVERA
MANCINI
ORARIO: DAL LUNEDI’ AL VENERDI’
DALLE ORE 08,30 ALLE ORE 16,30
N° 20 alunni dai 24 ai 36 mesi
MENSA: ORE 11,20
PERSONALE PRESENTE NEL PLESSO a.s. 2011/2012
TUCCI CLAUDIA
Educatrice
DI VINCENZO SILVANA ANA
Educatrice
FESTA GIOVANNA
PISTONE ALESSANDRA
Assistente educativa
Assistente educativa
13
O
4. 2 SCUOLE DELL’INFANZIA
4.2.1 MANCINI : 3 SEZIONI ( 6 DOCENTI ) alunni 79
ORARIO: DAL LUNEDI’ AL
VENERDI’
O
DALLE ORE 08,10 ALLE ORE
16,10
MENSA: ORE 12,20
De Nardis Antonietta
II Sez
Docente
Sirolli Grazietta
IISez,
Docente
Scoccimarra Custodina
I Sez,
Docente
Marinucci Tonia
I Sez,
Docente
Falcone Lucia Rosa
III Sez
Docente
Rizzacasa Emanuela
III Sez
Docente
Centi Fiorella
Candeloro Rosamaria
Tocco Angela
Leoni Barbara
Collaboratori Scolastici
Cuoca
Aiuto Cuoca
FLESSIBILITA’ ORARIA
Le insegnanti si alternano in turni di cinque ore intercambiabili in ogni settimana e comprensivi
di un tempo di co-presenza.
La co-presenza lavorativa per cinque giorni alla settimana, dalle 11,15 alle ore 13,05 favorisce
l’attivazione di specifici laboratori e centri di interesse volti a favorire strategie di recupero, attività
progettuali e interventi di piccolo/medio gruppo omogeneo per età mirati all’arricchimento delle
opportunità e delle esperienze formative.
14
4.2.2 SANT’APOLLINARE
2 SEZIONI:
3 DOCENTI - 34 ALUNNI
ORARIO: DAL LUNEDI’ AL
VENERDI’
DALLE ORE 08,15 ALLE
ORE 16,15
MENSA: ORE 12,00
PERSONALE PRESENTE NEL PLESSO a.s.2011/2012
FRANCESCHINI MARISA
I/IISEZ
DOCENTE
PAOLUCCI ANNA RITA
I/ II SEZ
DOCENTE
AIMOLA EMANUELA
I/II SEZ
DOCENTE
SCACCIA ROSARIA
Collaboratori Scolastici
Esposito Marietta
Cuoca
FLESSIBILITA’ ORARIA
Le insegnanti si alternano in turni di cinque ore intercambiabili in ogni settimana e comprensivi
di un tempo di co-presenza.
La co-presenza lavorativa per cinque giorni alla settimana, dalle 11,15 alle ore 13,15 favorisce
l’attivazione di specifici laboratori e centri di interesse volti a favorire strategie di recupero, attività
progettuali e interventi di piccolo/medio gruppo omogeneo per età mirati all’arricchimento delle
opportunità e delle esperienze formative.
15
4.2.3 TREGLIO
2 SEZION:
4 DOCENTI
- 47 ALUNNI
ORARIO: DAL LUNEDI’ AL VENERDI’
DALLE ORE 08,25 ALLE ORE 16,25
MENSA: ORE 12,00
PERSONALE PRESENTE NEL PLESSO a.s. 2011/2012
DI BUCCHIANICO AMELIA
PELLICCIOTTA EVANDRA
I SEZ.
I SEZ.
FRANCO GIOVANNA B.
II SEZ.
DOCENTE
DOCENTE
DOCENTE
II SEZ
TREVISAN GIANNA MARIA
DOCENTE
CELENZA ANTONIETTA
COLLABORATORI SCOLASTICI
DI BUCCHIANICO LUCIA
CUOCA
AIUTO CUOCA
FLESSIBILITA’ ORARIA
Le insegnanti si alternano in turni di cinque ore intercambiabili in ogni settimana e comprensivi
di un tempo di co-presenza.
La co-presenza lavorativa per cinque giorni alla settimana, così strutturata:
lunedi dalle ore 11,15 alle ore 13,15
martedi’ e giovedi’ dalle ore 10,15 alle ore 13,15
mercoledi’ e venerdi’ dalle ore 12,15 alle ore 13,15
favorisce l’attivazione di specifici laboratori e centri di interesse volti a favorire
strategie di
recupero, attività progettuali e interventi di piccolo/medio gruppo omogeneo per età mirati
all’arricchimento delle opportunità e delle esperienze formative.
16
4.2.4 ROCCA SAN GIOVANNI
2 SEZIONI: 3 DOCENTI 37 ALUNNI
ORARIO: DAL LUNEDI’ AL
VENERDI’
DALLE ORE 08,30 ALLE ORE
16,30
MENSA: ORE 12,15
PERSONALE PRESENTE NEL PLESSO a. s. 2011/2012
TARTAGLIA AMALIA
I SEZ
DOCENTE
DI TOMMASO GIUSEPPINA
I SEZ
DOCENTE
DI TOMMASO FLORA.
II SEZ
DOCENTE
AVITABILE VITTORIA
COLLABORATORI SCOLASTICI
COOPERATIVA
MENSA
FLESSIBILITA’ ORARIA
Le insegnanti si alternano in turni di cinque ore intercambiabili in ogni settimana e comprensivi
di un tempo di co-presenza.
La co-presenza lavorativa per cinque giorni alla settimana, dalle 11,15 alle ore 13,15 favorisce
l’attivazione di specifici laboratori e centri di interesse volti a favorire strategie di recupero, attività
progettuali e interventi di piccolo/medio gruppo omogeneo per età mirati all’arricchimento delle
opportunità e delle esperienze formative.
17
ORARIO LEZIONI:
4. 3 LE SCUOLE PRIMARIE
dal lunedì al sabato
dalle ore 08,15 alle ore
13,15
4.3.1 CAPOLUOGO
5 CLASSI 104 alunni
6 DOCENTI + 5 DOCENTI ITINERANTI +
2 SOSTEGNO + 1 INGLESE specialista
PERSONALE PRESENTE NEL PLESSO a.s. 2011/12
1
ARRIZZA MARIA GERTRUDE
DE FELICE ADA
DI FLORIO ASSUNTA
DI SIPIO LIBERATA RITA
PORFILIO CLARA
UCCI TERESA
PANGALLO GIOVANNA
OTTAVIANO TERESA
DE NOTARIIS ALESSANDRA
D’ANGELO ROSALIA
4
2
3
Docente
Matematica -Ed. Motoria- Scienze
Matematica -Ed. Motoria- Scienze
Docente
Ambito Antropologico,scienze
Ambito Antropologico,scienze,
motoria
Ambito Antropologico,scienze
Docente
Ed. al suono e alla musica
Ed. al s. e alla musica, motoria
Ed. al suono e alla musica
Ed. al suono e alla musica, motoria,
religione
Ed. al s.e alla musica,motoria
Italiano,immagine
Italiano,immagine
Italiano,immagine,antropologica
Italiano,immagine
Matematica, scienze
Matematica
Matematica
5
1
2
3
4
5
3
4
1
4
2
3
5
2
1, 2, 3, 5
3
Docente
Docente
Docente
Docente
Docente
Italiano, immagine, inglese
Religione
Docente
Sostegno
docente
Sostegno
DI PAOLO TERESA
1, 2, 3, 4, docente
5
specialis
Assistente educativa
MORENA LOREDANA
Assistente educativa
SPINELLI ANGELA
collaboratore scolastico
VALENTE ROSA MARIA
lingua inglese
18
4.3.2 SAN VITO MARINA
ORARIO LEZIONI:
dal lunedì al sabato
dalle ore 08,25 alle ore
13,25
5 CLASSI alunni 90
8 DOCENTI +2 DOCENTI ITINERANTI +
1 INGLESE specialista + 1 SOSTEGNO
PERSONALE PRESENTE NEL PLESSO a.s. 2011-2012
2
Matematica,Amb.Antropologico,motoria
BOSCO MARIA
4
Amb.Antropologico,inglese
docente
ANTONELLA
4
Italiano,immagine,motoria,musica
D’AQUINO MARIA
5
Amb.Antropologico,,immagine, motoria
docente
GABRIELLA
1
Italiano, immagine, religione
DE NARDIS
5
Matematica, scienze
docente
GIOVANNA
3
docente
Italiano, immagine, musica, inglese
DI MELE STEFANIA
specializzato
1
Matematica,scienze
DI VIRGILIO ANNA
4
Matematica,scienze,religione
docente
LA FARCIOLA
M.TERESA
TESTA MARIA
OTTAVIANO TERESA
DE NOTARIIS
ALESSANDRA
DI BATTISTA ELISA
2
5
docente
specializzato
Italiano, inglese, musica, immagine
Italiano, musica
1,5
Docente
specialista
Docente
Lingua inglese
2, 3, 5
Docente
Religione
Sostegno
Collaboratore scolastico
19
4.3.3 SANT’APOLLINARE
ORARIO LEZIONI:
5
6
1
1
classi alunni 61
DOCENTI + 3 DOCENTI ITINERANTI +
DOCENTE DI SOSTEGNO +
DOCENTE DI INGLESE SPECIALISTA + 1 religione
dal lunedì al sabato
dalle ore 08,10 alle ore
13,10
PERSONALE PRESENTE NEL PLESSO a.s. 2011-2012
CIARELLI CELESTINA
2
4
Docente
Italiano,immagine,musica
Italiano,immagine
VALERIO ROSARIA
1
3
Docente
Antropologica,italiano,immagine
Italiano,immagine
CORVETTIERO ADELE
1
3
Docente
Matematica,scienze,musica, motoria
Matematica, scienze
DI MELE STEFANIA
2
docente
Musica, antropologica, scienze
DI PERNA MARIA PIA
2
4
Docente
Matematica, motoria
Matem.,scienze, inglese
FERRINI LIVIA
4
5
Docente
Antropologica ,motoria, musica
Matematica, scienze, musica, motoria
IEZZI GRAZIELLA
3
5
Docente
Antropologica, motoria, musica
Italiano, antropologica, immagine
SCAGLIARINI FULVIA
1,2,3,4,5
docente
Religione
TESTA MARIA
1,5
docente
specialista
Lingua inglese
VALENTE ROSAMARIA
2, 3
docente
specialista
Lingua inglese
docente
sostegno
CIAMPOLI/DI SANTO
MORETTI MARIA
Assistente Educativa
MICOLUCCI MARA
Assistente Educativa
MATTONE IDA
collaboratore scolastico
20
4.3.4 TREGLIO
ORARIO LEZIONI:
dal lunedi al sabato
dalle ore 08,30 alle ore 13,30
martedi e giovedi
dalle ore 08,30 alle ore 16,30
5 CLASSI alunni 60
6 DOCENTI + 3 DOCENTI ITINERANTI +
1 DOCENTE DI SOSTEGNO + 1 DOCENTE DI RELIGIONE
PERSONALE PRESENTE NEL PLESSO a.s. 2011-2012
2
BOMBA MARIA
4
5
DE LAURENTIIS LAURA
Docente
Matematica
Matematica
Matematica, scienze
Docente
DI LALLO ISABELLA
4
5
1
Docente
PANGALLO GIOVANNA
5
2
Docente
Matematica, scienze
Docente
Musica
Antropologica, scienze, musica, motoria
Musica
Musica
Musica
3
Docente
Italiano, immagine, motoria
3
4
5
Docente
Antropologica
Antropologica, scienze, motoria
Sostegno
1
2,
docente
Matematica, scienze, inglese
Italiano, immagine
1,2,3,4,5
Docente
Religione
1,3,4
Docente
Specialista
Lingua inglese
1, 2
Docente
Immagine e drammatizzazione
COZZO ROSALIA
1
2
3
4
5
DI NARDO MANUELA
AZZURRA
PICCOLI LUCIANA
D’ANGELO ROSALIA
CICCOCIOPPO
MARIADELE
SCAGLIARINI FULVIA
TESTA MARIA
CIARELLI CELESTINA
MARTELLI IVA
FERRANTE ROSARIA
Docente
Italiano, immagine
Italiano, immagine, motoria
Italiano, Antropologica, immagine,motoria
Antropologica
Assistente educativo
Collaboratore scolastico
21
4.3.5 ROCCA SAN GIOVANNI
5 classi alunni 65
6 docenti + 1 docente di sostegno +
1 docente di inglese (specialista ) +
1 docente di religione
DI IULLO DAVIDE
DI FLORIO ASSUNTA
BIANCO MARIA GRAZIA
DE INNOCENTIIS LUCIA
DI TORO FILOMENA
IEZZI ADELIA
PICCIRILLI MARILLA
STRAZZERI ROCCA RITA
dalle ore 08,20
alle ore 13,20
1
3
5
5
docente
1
docente
4
2
3
docente
4
5
1,2,3,4,5
1,
2,
4
5
1
4
3
5
NANNI GABRIELLA
DI SANTO
VALENTE ROSA MARIA
ORARIO LEZIONI:
1,2, 4
docente
docente
docente
docente
Matematica, scienze
Matematica
Matematica, scienze
Antropologica
Matematica, antropologica,
scienze
Matematica,scienze
Immagine
Immagine, italiano, motoria,
musica
Immagine, motoria
Immagine
Religione
Musica, motoria
Italiano,Musica, motoria
Musica, antropologica
Musica
Italiano,antropologica, immagine
Italiano,
docente
specializ.
docente
Antropologica, scienze, inglese
Inglese, italiano, motoria
Sostegno
docente
specialista
Inglese
MARTORELLA LUCIA
Assistente educativo
DI MATTEO ROSANNA
collaboratore scolastico
22
4.4 LE SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO
4.4.1 ROCCA SAN. GIOVANNI
ORARIO LEZIONI:
dalle ore 08,20
alle ore 13,20
3 CLASSI alunni 50
12 DOCENTI + 2 SOSTEGNO
DOCENTI PRESENTI NEL PLESSO a.s. 2011-2012
DE NOBILE SANDRO
FRATTURA LUCA
VERI’ LUCIA
DI FABRIZIO MARIA LUISA
DE NOBILE ROSANNA
POLIDORO PATRIZIA
DI PAOLO PAOLO
MALATESTA TIZIANA
RUBINO ANTONELLA
SCARINCI GIUSEPPE
MANZITTI ULDERINA
CHIRICO ROBERTO/DE LUCA
ALBERTINELLI ROBERTA
DI MATTEO ROSANNA
I
III
I-II-III
I
II- III
I-II-III
I
II- III
I-II- III
I-II-III
I-II-II
I
III
I/II/III
Italiano, storia,
Italiano,storia-geo-cittad
Religione
educazione tecnica
educazione tecnica
matematica
educazione fisica
educazione fisica
educazione artistica
Spagnolo
Inglese
Italiano –storia
Storia- geografia-cittad.
educazione musicale
Sostegno
ASSISTENTE EDUCATIVO
COLLABORATORE SCOLASTICO
23
4.4.2 SAN VITO
CAPOLUOGO
ORARIO LEZIONI:
3 CORSI /9 CLASSI –ALUNNI 160 22 DOCENTI
ANGELLOTTI ANNA
D’OTTAVIO
FRANCESCO
BARCHI GIUSEPPE
BUSSOLA CARMEN
dal lunedì al sabato
dalle ore 08,25 alle
ore 13,25
DOCENTI PRESENTI NEL PLESSO a.s. 2011-2012
I/II/III B
Matematica/ scienze
I-II-II A/B/C
educazione tecnica
I/II/III C
Matematica, scienze
IC
III C
IC
II C
italiano-storia
italiano-storia- geog/-cittadin
italiano-storia
italiano-storia /geogr/ cittad
I/II/III A
Matematica/ scienze
II B
III B
I-II III A/B/C
italiano-storia
italiano-storia- geografia- cittad
ed. artistica
I – II- III A/B/C
religione
MALATESTA TIZIANA
COGNATI ANTONELLA
I e II A-B( 1gruppo)
spagnolo
I e II A- B (1gruppo)
I-II- III C
Francese
MASCITELLI
ALESSANDRA
RUBINO ANTONELLA
NOCCIOLA LETIZIA
I /II/III A-B
Inglese
I /II/III C
Inglese
IA
III A
italiano-storia
italiano-storia/geogr/cittadin
CARMINETTI MARIA
ANTONIETTA
D’ALESSANDRO PIA
DE FILIPPIS ANTONIA
FINI PIETRO
FRATTURA LUCA
SIGISMONDI ALFREDO I-II III A-B-C
I-II -III A-B-C
ZULLI ANTONIO
D’OTTAVIO / DE LUCA /GAMMARACCIO
DE NARDIS /LALLI / PIETROCOLA
Musica
educazione fisica
Sostegno
collaboratori scolastici
24
5.1 CALENDARIO SCOLASTICO A.S. 2011/2012
ll calendario scolastico per A.S. 2011/2012 è determinato :
 dalle seguenti festività a carattere nazionale
tutte le domeniche;
il 1° novembre, festa di tutti i Santi;
l’8 dicembre, Immacolata Concezione;
il 25 dicembre Natale;
il 26 dicembre ;
il 1° gennaio, Capodanno;
il 6 gennaio Epifania;
il lunedì dopo Pasqua;
il 25 aprile, anniversario della Liberazione;
il 1° maggio, festa del Lavoro;
il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
la festa del Santo Patrono.

dal calendario scolastico della regione Abruzzo
Inizio Lezioni: 13 settembre 2011
Termine Lezioni: 9 giugno 2012
Festività Natalizie: dal 24 dicembre 2011 al 7 gennaio 2012
Festività Pasquali: dal 5 aprile 2012 all'11 aprile 2012
Altre Festività: 31 ottobre 2011, 30 aprile 2012
Note: La scuola dell'infanzia termina le attività educative il 30 giugno 2012

dalle seguenti scelte dell’ istituto comprensivo di s. Vito Chietino
12 settembre 2011: inizio delle lezioni
21 settembre 2011: festa del Santo patrono di Rocca s. Giovanni
21 febbraio 2012: sospensione delle lezioni (per recupero dell’anticipo
dell’apertura rispetto al calendario regionale )
23 aprile 2012; festa del Santo patrono di Treglio
25
5.2
CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEGLI AMBITI AI DOCENTI DELLA PRIMARIA.



valorizzazione delle competenze individuali
continuità didattica
equa distribuzione delle discipline ripartizione dei macroambiti(
linguistico/matematico-scientifico/antropologico)
 rispetto del monte ore attribuito ad ogni disciplina dal C D.
 distribuzione equa delle contemporaneità nelle classi
 attribuzione di pari dignità a tutte le discipline
Soglie orarie disciplinari (minime e massime di lezione frontale)
DISCIPLINA
Italiano
Arte e immagine
Musica
Corpo, movimento e sport
Storia
Geografia
Cittadinanza costituzione
Matematica
Scienze – Tecnologia
Lingue comunitarie
Religione
TOTALE
CLASSE
PRIMA
CLASSE
SECONDA
8/10
1/2
1/2
1/2
1/2
1
1
6/7
2
1/2
2
27 + 3
6/8
1/2
1/2
1/2
1/2
1
1
6/7
2
2
2
27 + 3
CLASSI TERZA –
QUARTA –
QUINTA
6/8
1/2
1/2
1/2
2/3
2
1
6/7
2
3
2
27 + 3
TREGLIO : TEMPO LUNGO martedi e giovedi
ATTIVITA’
ITALIANO
MATEMATICA
ANTROPOLOGICA
LINGUA INGLESE
ARTE E IMMAGINE
ARTE E DRAMMATIZZAZIONE
SCIENZE
MUSICA
MOTORIA
RELIGIONE
MENSA
TOTALE
N° DI ORE
10
7
3
3
2
1
2
2
2
2
2
36
26
5.3
CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE SEZIONI/CLASSI
scuola dell’infanzia
o Plesso con 3 sezioni: classi omogenee per età
o Plesso con due sezioni: Omogenee (3/4 anni) (4/5 anni) miste nei laboratori
scuola secondaria di I Grado
Attività propedeutica
o
o
Incontro preparatorio tra docenti delle classi V della scuola primaria ed una
commissione di docenti della scuola secondaria di I per presentare gli alunni ed
evidenziare particolari situazioni
Riunione della commissione formata da docenti della scuola sec I , che procedono
alla formazione dei gruppi/classe , attenendosi ai criteri di seguito elencati. La
riunione è presieduta dal Dirigente scolastico o da un suo delegato.
Criteri per la costituzione di gruppi-classe
o
o
o
o
o
o
Costituzione di gruppi di alunni per fasce di livello e per provenienza ;
Ripartizione per la seconda lingua scelta(2/3 francese ; 1/3 spagnolo )
Distribuzione equa per numero e per gravità di handicap e di alunni con problemi
( prestando particolare attenzione a separare alunni con incompatibilità
dichiarata)
Presenza di gruppi di 5/6 alunni provenienti dallo stesso plesso
Assegnazione di alunni nelle sezioni frequentate dai fratelli ( sotto richiesta e se
almeno il 50% dei testi in adozione non è stato modificato)
Spostamento da una sezione all’altra solo se questo non comporta sbilanciamenti
nella eterogeneità della provenienza e del livello di preparazione della classe e se
esiste la possibilità di uno scambio in modo da lasciare inalterato il numero dei
componenti
Attività conclusiva
Ad esclusione del corso C che avrà come L2 il francese , per gli altri due gruppi/classe, si
procederà, per sorteggio, all’abbinamento alle due sezione A e B bilingue. L’operazione
sarà compiuta nel primo consiglio d’istituto del mese di luglio.
27
5.4










ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO SETTIMANALE DELLA SCUOLA PRIMARIA
L’orario di servizio dei docenti si articola in non meno di 5 giorni settimanali;
Il giorno di riposo sarà attribuito tenendo conto: dell’accordo tra i docenti, della
disponibilità individuale e della rotazione, in caso di contrasto, avrà precedenza il
docente con disponibilità a supplire i colleghi assenti;
Gli ambiti disciplinari vanno preferibilmente distinti ;
Le discipline, come lingua italiana e matematica, dovranno avere la durata di 2h
continuative;
Ogni docente deve operare almeno in due classi;
Le ore di disponibilità, nella scuola primaria, vanno destinata, in parte,per
sostituzioni nelle classi ,in parte per alunni diversabili ed in parte in progetti di
cui beneficiano tutti gli alunni;
La lingua inglese deve avere la durata di 1h continuativa giornaliera;
Il tempo della ricreazione va vigilato dal docente delle prime due ore di lezione;
L’orario rimarrà provvisorio per circa trenta giorni dopodiché diverrà l’orario
definitivo ;
Le ore di programmazione si svolgeranno in tutti i plessi il martedì pomeriggio
secondo i seguenti orari:
Calendario programmazione della scuola primaria
MARTEDI’
S.Vito capol.
15,30/17,30
S. Vito Marina
14,10/16,10
S Apollinare
15,00/17, 00
Treglio
16,35/18,35
Rocca
15,30/17,30
I genitori degli alunni saranno ricevuti dai docenti , su appuntamento, tutti i martedì durante le ore
di programmazione
28
5.5 ORARI SCOLASTICI
:
ROCCA S GIOVANNI
INFANZIA
Anti meridiano
8.30-13,30
mensa
8.30-13,30
mensa
8.30-13,30
mensa
8.30-13,30 mensa
8.30-13,30 mensa
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
.
Doppio turno
8,30-16,30
PRIMARIA
Anti meridiano
8,20-13,20
SECONDARIA
Anti meridiano
8,20-13,20
8,30-16,30
8,20-13,20
8,20-13,20
8,30-16,30
8,20-13,20
8,20-13,20
8,20-13,20
8,20-13,20
8,20-13,20
SAN VITO CHIETINO
8,20-13,20
8,20-13,20
8,20-13,20
8,30-16,30
8,30-16,30
INFANZIA
Sant’Apollinare
Antimeri
diano
Lunedi
8,15
13,15 con
mensa
Martedì
8,15
13,15 con
mensa
Mercoled 8,15
i
13,15 con
mensa
Giovedì
8,15
13,15 con
mensa
Venerdi
8,15
13,15 con
mensa
Sabato
Doppio
turno
8,15
16,15 con
mensa
8,15
16,15 con
mensa
8,15
16,15 con
mensa
8,15
16,15 con
mensa
8,15
16,15 con
mensa
PRIMARIA
SEC I°
Mancini
S.Apollinar Marina
Capol.
e
Antimer Pomerid Antimeridia Antimeri Antim
idiano
iano
no
diano
eridian
o
8,10
8,10
8,10
8,25
8,15
13,10
16,10
13,10
13,25
13,15
S.Vito
8,10
13,10
8,10
16,10
8,10
13,10
8,25
13,25
8,15
13,15
8,25
13,25
8,10
13,10
8,10
16,10
8,10
13,10
8,25
13,25
8,15
13,15
8,25
13,25
8,10
13,10
8,10
16,10
8,10
13,10
8,25
13,25
8,15
13,15
8,25
13,25
8,10
13,10
8,10
16,10
8,10
13,10
8,25
13,25
8,15
13,15
8,25
13,25
8,10
13,10
8,25
13,25
8,15
13,15
8,25
13,25
Antim
eridian
o
8,25
13,25
TREGLIO
INFANZIA
Antimeridiano
Doppio turno
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
8.25-13,25 mensa 8,25-16,25
8.25-13,25
8,25-16,25
mensa
8.25-13,25
8,25-16,25
mensa
8.25-13,25
8,25-16,25
mensa
8.25-13,25
8,25-16,25
mensa
PRIMARIA
Tempo prolungato Antimeridiano
(martedì, giovedì) Classi: 3-4-5
Classe:1 e 2
8,30- 13,30
8,30-13,30
8,30- 16,30 mensa 8,30-13,30
8,30- 13,30
8,30-13,30
8,30- 16,30 mensa
8,30-13,30
8,30- 13,30
8,30-13,30
8,30- 13,30
8,30-13,30
29
5.6 ORARIO RICEVIMENTO SCUOLA/FAMIGLIA GENITORI
DOCENTI SCUOLA SECONDARIA 1° – SAN VITO CHIETINO
DISCIPLINA
DOCENTE
ANGELLOTTI ANNA
BARCHI GIUSEPPE
MALATESTA TIZIANA
BUSSOLA CARMEN
CARMINETTI M. ANTONIETTA
COGNATI ANTONELLA
D’ALESSANDRO EUSEBIA
D’OTTAVIO FRANCESCA
D’OTTAVIO FRANCESCO
DE FILIPPIS ANTONIA
DE LUCA DANIELE
FINI PIETRO
FRATTURA LUCA
GAMMARACCIO EMILIA
LUDOVICO PAOLA
MASCITELLI ALESSANDRA
NOCCIOLA LETIZIA
RUBINO ANTONELLA
SANTEUSANIO ALICE
SIGISMONDI ALFREDO
ZULLI ANTONIO
ORARIO DI
RICEVIMENTO
Matematica/scienze MERCOLEDI 10,40 - 11,20
Matematica/scienze MERCOLEDI 9,25 - 10,20
GIOVEDI 9,25 - 10,00
Spagnolo
Italiano/st.geo.citt SABATO 11,30 - 12,20
Italiano/st.geo.citt LUNEDI 10,40 - 11,30
MARTEDI 10,40 – 11,30
Francese
Matematica/scienze MARTEDI 10,40 -11,30
VENERDI – 11,30 - 12,20
Sostegno
MERCOLEDI 9,30 - 10,20
Ed. tecnica
Italiano/st.geo.citt LUNEDI 11,30 – 12,20
SABATO 10,40 - 11,10
Sostegno
GIOVEDI 10,40 – 11,30
Ed. artistica
Religione catt. MARTEDI 9,30 – 10,00
GIOVEDI 10,40 – 11,30
Sostegno
VENERDI 9,25 – 10,00
Sostegno
LUNEDI 9,25 – 10,30
Inglese
Italiano/st.geo.citt SABATO 11,30 – 12,20
VENERDI 10,40 – 11,30
Inglese
Italiano/st.geo.citt MARTEDI 9,25 – 10,20
LUNEDI 11,30 – 12,20
Ed. musicale
VENERDI 10,40 – 11,30
Ed. motoria
ROCCA S GIOVANNI
INSEGNANTE
MALATESTA TIZIANA
DE NOBILE ROSANNA
DE NOBILE SANDRO
DI CASTELNUOVO FEDERICA
DI FABRIZIO MARIA LUISA
DI PAOLO PAOLO
FRATTURA LUCA
MANZITTI ULDERINA
POLIDORO PATRIZIA
RUBINO ANTONELLA
SCARINCI GIUSEPPE
VERÍ LUCIA
DISCIPLINA GIORNO
Spagnolo
Matematica
Lettere
Arte
Tecnologia
Ed. Motoria
Religione
Musica
Ed. Motoria
Inglese
Lettere
Tecnologia
Lunedì
Giovedì
Mercoledì
Martedì
Mercoledì
Lunedì
Mercoledì
Giovedì
Sabato
Lunedì
Mercoledì
Venerdì
ORA
10:20-11:20
11:20-12:20
11:20-12:20
11:20-12:00
10:20-11:20
11:20-11:40
10:00-10:20
12:20-12:40
11:00-11:20
9:20-10:20
10:40-11:20
10:40-11:20
I genitori degli alunni saranno ricevuti dai docenti negli orari stabiliti, nella seconda settimana dei
mesi di : novembre- gennaio- marzo- maggio
.
30
5.7 ELENCO COORDINATORI E SEGRETARI NEI CONSIGLI
SCUOLA DELL’INFANZIA
PLESSO
COORDINATORE
SEGRETARIO VERBALIZZANTE
SAN VITO C.
DE NARDIS ANTONELLA
FALCONE LUCIA
SANT’APOLL. FRANCESCHINI MARISA
AIMOLA EMANUELA
ROCCA S.G. DI TOMMASO FLORA
DI TOMMASO GIUSEPPINA
TREGLIO
TREVISAN GIANNA
PELLICCIOTTA EVANDRA
CLASSE
1A
2A
3A
1B
2B
3B
1C
2C
3C
SCUOLA PRIMARIA
COORDINATORE
SEGRETARIO VERBALIZZANTE
ARRIZZA MARIA G.
PORFILIO CLARA
BOSCO ANTONELLA
DI MELE STEFANIA
VALERIO ROSARIA
FERRINI LIVIA
DI IULLO DAVIDE
NANNI GABRIELLA
DE LAURENTIIS LAURA
BOMBA CONCETTA
SCUOLA SEC. I GRADO SAN VITO CAPOLUOGO
COORDINATORE
SEGRETARIO VERBALIZZANTE
D’ALESSANDRO
GAMMARACCIO
SANTEUSANIO
D’OTTAVIO FRANCESCO
NOCCIOLA
DE LUCA
ANGELLOTTI
COGNATI
MASCITELLI ALESSANDRA
FRATTURA
DE FILIPPIS ANTONIA
FINI
BARCHI
SIGISMONDI
CARMINETTI
D’OTTAVIO FRANCESCA
BUSSOLA
ZULLI
CLASSE
1A
2A
3A
SCUOLA SEC. I GRADO ROCCA SAN GIOVANNI
COORDINATORE
SEGRETARIO VERBALIZZANTE
DE NOBILE SANDRO
CHIRICO
SCARINCI
MANZITTI
DE NOBILE ROSANNA
RUBINO
PLESSO
CAP.
MARINA
SANT’APOLL.
ROCCA S.G.
TREGLIO
31
5.8 PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’
IL presente documento esplicita la pianificazione annuale dell’insieme delle attività formative e le modalità della loro
attuazione.
Si ritiene di dover fornire alcune indicazioni per la lettura del documento:
 I giorni e le ore delle riunioni potranno subire dei cambiamenti , che verranno comunicati tempestivamente agli
interessati ( ordinariamente cinque giorni prima, salvo per le convocazioni di particolare urgenza) così come
integrazioni, modifiche e cambiamenti al calendario di seguito riportato.
 La durata di ogni riunione è indicativa e nel caso si dovesse protrarre oltre i 30 minuti verrà aggiornata al
primo giorno libero da altri impegni della settimana
 I docenti coordinatori dei consigli di intersezione , nei quali è prevista la presenza dei genitori, sono tenuti a
consegnare agli alunni , almeno 5 giorni prima, la convocazione delle riunioni. Sarà loro cura, di volta in volta,
controllare l’avvenuta ricezione della comunicazione ai genitori, previa firma sul diario. L’Ufficio di segreteria
provvederà ad inviare ai plessi , almeno 5 giorni prima della data delle riunioni, la convocazione per i
rappresentanti dei genitori nei consigli di intersezione, interclasse e di classe;
 Agli incontri quadrimestrali con i genitori saranno presenti tutti i docenti
 All’incontro con i genitori delle classi 3 della scuola sec I° per la consegna del consiglio orientativo e del
modello di domanda di iscrizione alla scuola sec di II °sarà presente solo il docente coordinatore di classe; lo
stesso provvederà ( entro 5 giorni )alla raccolta delle domande di iscrizione , che consegnerà al 2 collaboratore
unitamente ad un elenco degli alunni con l’indicazione della scuola prescelta( copia dell’elenco va inserita nel
fascicolo di classe ). Sarà cura del 2 collaboratore far pervenire l’ elenco e le domande in segreteria in tempi
utili per l’inoltro delle domande alle scuole superiori.
 Le schede quadrimestrali saranno riconsegnate ed illustrate ai genitori dai docenti coordinatori di classe ( sec
I°) e dal team docente nella scuola primaria
 Le votazioni per il rinnovo degli organi collegiali saranno precedute da un’assemblea di classe in cui il docente
coordinatore ( nella scuola sec I°) ed il team docente ( nella scuola dell’infanzia e primaria) illustreranno la
proposta formativa elaborata;
 Nel caso in cui le date del presente Piano coincidessero con altre attività organizzate dai singoli docenti, sarà
data precedenza alle seguenti attività istituzionali .
 Nel presente piano non sono calendarizzati i dipartimenti disciplinari per la scuola sec di I° , in quanto lasciati
all’autonoma decisione ed organizzazione della commissione relativa alla F.S 2, né le programmazioni
congiunte della scuola primaria e dell’infanzia in quanto saranno convocate secondo le necessità che
emergeranno nel corso dell’anno;
 Alle seguenti attività di carattere collegiale vanno aggiunti gli adempimenti individuali: preparazione delle
lezioni e delle esercitazioni; correzione degli elaborati,rapporti individuali con le famiglie ( le modalità ed i
criteri di ricevimento delle famiglie sono definite dal C d’Istituto “ sulla base delle proposte del C.D.)
SCUOLA DELL’INFANZIA
SETTEMBRE 2011
GIORNO
PLESSI
ORARIO
ATTIVITA’
Art. 29 c. 3
B
C
Collegio Docenti Unitario
Progettazione in continuità tra i plessi
Organizzazione dei Plessi
Organizzazione dei Plessi
Organizzazione dei Plessi
Collegio Docenti Unitario
A
2
3
3
3
3
2
B
C
CCNL
GIOVEDI’ 1
VENERDI’ 02
LUNEDI’ 05
MARTEDI’ 06
MERCOLEDI’ 07
GIOVEDI 09
TUTTI
TUTTI
TUTTI(Sede propria)
TUTTI(Sede propria)
TUTTI(Sede propria)
TUTTI
09.30 – 11.30
09.00-12.00
09.00 – 12.00
09.00 – 12.00
09.00 – 12.00
09.30 – 11.30
OTTOBRE 2011
GIORNO
VENERDI’ 21
MERCOLEDI’ 26
PLESSI
TUTTI
TUTTI
ORARIO
17.00 – 19.00
17.00 – 18.00
ATTIVITA’
Collegio Docenti Unitario
Ass. Rinn. Cons. Intersezione
A
2
NOVEMBRE 2011
GIORNO
GIOVEDI’ 03
PLESSI
TUTTI
ORARIO
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Insediamento Cons. Intersezione
A
1
B
2
C
32
DICEMBRE 2011
GIORNO
MARTEDI’ 13
PLESSI
TUTTI
GENNAIO 2012
GIORNO
VENERDI’ 20
PLESSI
TUTTI
FEBBRAIO 2012
GIORNO
VENERDI’ 24
PLESSI
TUTTI
MARZO 2012
GIORNO
VENERDI’ 02
APRILE 2012
GIORNO
VENERDI’ 27
MAGGIO 2012
GIORNO
LUNEDI’ 07
VENERDI’ 18
GIUGNO 2012
GIORNO
MERCOLEDI’ 06
VENERDI’ 29
ATTIVITA’
Incontro Scuola-Famiglia
A
2
B
C
ORARIO
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Traguardi di sviluppo
A
B
C
2
ORARIO
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Collegio Docenti Unitario
A
2
B
C
ATTIVITA’
Intersezione tecnica
Intersezione completa
A
B
C
ORARIO
17.00 – 19.00
PLESSI
TUTTI (Sede
propria)
ORARIO
17.00 – 19.00
PLESSI
TUTTI
ORARIO
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Incontro Scuola-Famiglia
A
2
B
C
ORARIO
17.00 – 19.00
A
B
2
C
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Intersezione tecnica
Intersezione completa
Collegio Docenti Unitario
ORARIO
17.00 – 19.00
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Traguardi di sviluppo
Collegio Docenti Unitario
A
B
C
2
2
28
7
PLESSI
TUTTI (Sede
propria)
TUTTI
PLESSI
TUTTI
TUTTI
2
2
Totale
PROGETTAZIONI DI PLESSO
SCUOLA DELL’INFANZIA “MANCINI”
GIORNO
NOVEMBRE
GENNAIO
MARZO
MAGGIO
GIORNO
NOVEMBRE
GENNAIO
MARZO
MAGGIO
ORARIO
17.00 – 19.00
17.00 – 19.00
17.00 – 19.00
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Progettazione di PLESSO
Progettazione di PLESSO
Progettazione di PLESSO
Progettazione di PLESSO
SCUOLA DELL’INFANZIA TREGLIO
ORARIO
ATTIVITA’
17.00 – 19.00
Progettazione di PLESSO
17.00 – 19.00
Progettazione di PLESSO
17.00 – 19.00
Progettazione di PLESSO
17.00 – 19.00
Progettazione di PLESSO
SCUOLA DELL’INFANZIA S.APOLLINARE + ROCCA SAN GIOVANNI
GIORNO
ORARIO
ATTIVITA’
NOVEMBRE
17.00 – 19.00
Progettazione di PLESSO
GENNAIO
17.00 – 19.00
Progettazione di PLESSO
MARZO
17.00 – 19.00
Progettazione di PLESSO
MAGGIO
17.00 – 19.00
Progettazione di PLESSO
A
B
2
2
2
2
8
C
A
B
2
2
2
2
8
C
A
B
2
2
2
2
C
33
.SCUOLA PRIMARIA
SETTEMBRE 2011
GIORNO
GIOVEDI’1
VENERDI’ 2
MERCOLEDI’ 7
GIOVEDI’8
VENERDI’ 9
MARTEDI’ 14
OTTOBRE 2011
GIORNO
LUNEDI’ 10
VENERDI’ 21
GIOVEDI’ 27
NOVEMBRE 2011
GIORNO
GIOVEDI’ 10
DICEMBRE 2011
GIORNO
LUNEDI’ 12
GENNAIO 2012
GIORNO
VENERDI’ 27
FEBBRAIO 2012
GIORNO
MERCOLEDI’ 01
GIOVEDI’ 02
VENERDI’ 03
GIOVEDI’ 16
VENERDI’ 24
MARZO 2012
GIORNO
VENERDI’ 30
APRILE 2012
GIORNO
VENERDI’ 27
MAGGIO 2012
GIORNO
LUNEDI’ 07
LUNEDI’ 20
GIUGNO 2012
GIORNO
VENERDI’ 01
LUNEDI’ 04
MARTEDI’ 05
VENERDI’ 15
GIOVEDI’ 16
LUNEDI’ 18
VENERDI’ 22
MARTEDI’ 26
MERCOLEDI’ 27
VENERDI’ 29
ORARIO
ATTIVITA’
TUTTI
TUTTI
Docenti classi V
TUTTI
TUTTI
TUTTI
TUTTI
09.30 – 11.30
09.00 – 12.00
9,30/10,00
10,00-12,00
10,30/ 12,30
09.30 – 11.30
09.30 – 11.30
Collegio Docenti Unitario
Attiv. Di programmazione
c.di classe sec I°
interclasse tecnico
Attiv. Di programmazione
Collegio Docenti Unitario
Collegio Docenti Unitario
PLESSI
TUTTI
TUTTI
TUTTI
ORARIO
17,00-19,00
17.00-19.00
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Interclasse tecnico
Collegio Docenti Unitario
Ass. rinnovo Cons. Int.
PLESSI
TUTTI
ORARIO
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Insediamento Interclasse
A
B
2
C
PLESSI
TUTTI
ORARIO
16.00 – 19.00
ATTIVITA’
Incontro Scuola-Famiglia
A
3
B
C
PLESSI
TUTTI
ORARIO
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Interclasse Tecnico/ Completo
A
B
2
C
PLESSI
TUTTI
TUTTI
TUTTI
TUTTI
TUTTI
ORARIO
17.00 – 19.00
17.00 – 19.00
17.00 – 19.00
16.00 – 19.00
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Compilazione Documenti
Compilazione Documenti
Compilazione Documenti
Consegna Doc. di Valutazione
Collegio Docenti Unitario
A
B
C
2
2
2
PLESSI
TUTTI
ORARIO
17,00 – 19.00
ATTIVITA’
Interclasse Tecnico/ Completo
A
B
2
C
PLESSI
TUTTI
ORARIO
16.00 – 19.00
ATTIVITA’
Incontro Scuola – famiglia
A
3
B
C
PLESSI
TUTTI
ORARIO
17.00 – 19.00
A
B
2
C
TUTTI
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Interclasse Tecnico
Interclasse Completo
Collegio Docenti Unitario
B
C
2
2
2
3
3
3
13
21
PLESSI
PLESSI
S. Apoll./Marina
Treglio/R.S.G.
San Vito Cap
TUTTI
TUTTI
TUTTI
TUTTI
TUTTI
1 docente di V
TUTTI
ORARIO
15.00 – 19.00
15.00 – 19.00
17.00 – 19.00
09.00 – 12.00
09.00 – 12.00
09.00 – 12.00
16.00 – 19.00
09,00-11.00
09.00- 12.00
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Interclasse Tecnico scrutini
Interclasse Tecnico scrutini
Interclasse Tecnico scrutini
Compilazione Documenti
Compilazione Documenti
Compilazione Documenti
Consegna Doc.di Valutazione
verifica del Pof
Formazione classi prime sec I°
Collegio Docenti Unitario
TOTALE
Art. 29 c. 3
CCNL
A B C
2
3
2
2
2
2
A
B
2
C
2
1
3
2
2
A
3
2
2
31
34
SCUOLA SECONDARIA I GRADO:SAN VITO CAPOLUOGO E ROCCA SAN GIOVANNI
SETTEMBRE 2011
GIORNO
PLESSI
ATTIVITA’
ORARIO
Art. 29 c. 3 CCNL
A
GIOVEDI’ 01
VENERDI’ 02
LUNEDI’ 05
GIOVEDI’ 08
TUTTI
TUTTI
TUTTI
TUTTI
VENERDI’ 09
OTTOBRE 2011
GIORNO
LUNEDI’ 12
TUTTI
PLESSI
Corso A SVC
MARTEDI’ 13
Corso A RSG
MERCOLEDI’ 14
Corso B SVC
GIOVEDI’ 15
Corso C SVC
VENERDI’ 21
VENERDI’ 28
TUTTI
Coordinatori
NOVEMBRE 2011
GIORNO
MARTEDI’22
C
2H
1 h .X
classe
2
A
ORARIO
15.00 – 16.00 3A
16.00 – 17.00 1A
17.00 – 18.00 2A
15.00 – 16.00 2A
16.00 – 17.00 1A
17.00 – 18.00 3A
15.00 – 16.00 1B
16.00 – 17.00 2B
17.00 – 18.00 3B
15.00 – 16.00 2C
16.00 – 17.00 1C
17.00 – 18.00 3C
ATTIVITA’
Consiglio di Classe
con genitori
ultimi 15 minuti
Consiglio di Classe
con genitori
ultimi 15 minuti
Consiglio di Classe
con genitori
ultimi 15 minuti
Consiglio di Classe
con genitori
ultimi 15 minuti
A
ORARIO
16.00 – 19.00
16.00 – 19.00
ATTIVITA’
Incontro Scuola-Famiglia
Incontro Scuola-Famiglia
A
3
3
B
C
PLESSI
Rocca S.G.
S. Vito Ch.
S. Vito Ch.
S. Vito Ch
Propria sede
Coord. Cl. Terze
ORARIO
15.00 – 16.00 3^A
16.00 – 17.00 3^A
17.00 – 18.00 3^B
18,00-19,00 3^ C
16.00 – 17.00
ATTIVITA’
Cons. classi terze
(Formulazione Consiglio orientativo
attitudinale)
A
B
1h
per
cl.
C
PLESSI
Corso A
SVC
ORARIO
15.00 – 16.00 3°A
16.00 – 17.00 1°A
17.00 – 18.00 2°A
15.00 – 16.00 1B
16.00 – 17.00 2B
17.00 – 18.00 3B
15.00 – 16.00 2°
16.00 – 17.00 1°
17.00 – 18.00 3°
ATTIVITA’
Consiglio di Classe
VALUTAZIONE
PLESSI
Corso A
S. Vito Ch.
GIOVEDI’ 24
Corso B
S. Vito Ch.
VENERDI’ 25
Corso C
S. Vito Ch
FEBBRAIO 2012
GIORNO
MERCOLEDI’ 01
B
2
3
ATTIVITA’
Cons. di classe:
analisi della situazione iniziale
Piano Lavoro Annuale
Consiglio di classe
analisi della situazione iniziale
Piano Lavoro Annuale
Consiglio di classe
analisi della situazione iniziale
Piano Lavoro Annuale
Consiglio di classe
analisi della situazione iniziale
Piano Lavoro Annuale
Collegio Docenti Un.
Ass. Rinn. Cons. di CL.
El. rappr. genitori
Corso A
Rocca S.G.
LUNEDI’ 23
Collegio Docenti U.
Progettazione inizio anno
Consigli delle classi prime
Consigli delle classi II
Consigli delle classi III
Collegio Docenti U.
ORARIO
15.00 – 16.00 3A
16.00 – 17.00 1A
17.00 – 18.00 2A
15.00 – 16.00 2A
16.00 – 17.00 1A
17.00 – 18.00 3A
15.00 – 16.00 1B
16.00 – 17.00 2B
17.00 – 18.00 3B
15.00 – 16.00 2C
16.00 – 17.00 1C
17.00 – 18.00 3C
17.00 – 19.00
17.00 – 18.00
MERCOLEDI’23
DICEMBRE 2011
GIORNO
MERCOLEDI’14
GIOVEDI’ 15
GENNAIO 2012
GIORNO
GIOVEDI’ 19
09.30 – 11.30
09.00 – 12.00
09.30 – 11.30
09.30 – 10.30
10,30-11,30
09.30 – 11.30
PLESSI
SVC
RSG
GIOVEDI’ 02
Corso B
SVC
VENERDI’ 03
Corso A
RSG
Consiglio di Classe
VALUTAZIONE
C
1 h.
X classe
1 h.
X classe
1 h.
X classe
1 h.
X classe
2
1
Incontro scuola famiglia
Orientamento
Consiglio di Classe
VALUTAZIONE
B
B
1 h.
per
classe
1 h.
per
classe
1 h.
per
classe
1 h.
per
classe
C
1h
per
cl.
A
B
C
1h.
per
cl.
1h.
1h.
per
cl
35
LUNEDI’ 05
Corso C
SVC
VENERDI 17
Rocca S.G. e
S. Vito Ch. Coord.
Classi
VENERDI’ 24
MARZO 2012
GIORNO
LUNEDI’ 19
MARTEDI’ 20
Corso A
RSG
MERCOLEDI’ 21
Corso C
LUNEDI’ 26
Corso A
SVC
APRILE 2012
GIORNO
LUNEDI’ 16
MARTEDI’ 17
MAGGIO 2012
GIORNO
MERCOLEDI’ O2
15.00 – 16.00 2C
16.00 – 17.00 1C
17.00 – 18.00 3C
16.00 – 18.00
Consiglio di Classe
VALUTAZIONE
TUTTI
17.00 – 19.00
Collegio Docenti Unitario
PLESSI
Corso B
SVC
ORARIO
15.00 – 16.00 1B
16.00 – 17.00 2B
17.00 – 18.00 3B
15.00 – 16.00 3A
16.00 – 17.00 1A
17.00 – 18.00 2A
15.00 – 16.00 2C
16.00 – 17.00 1C
17.00 – 18.00 3C
15.00 – 16.00 3A
16.00 – 17.00 1A
17.00 – 18.00 2A
ATTIVITA’
Consiglio di Classe
con genitori
ultimi 15 minuti
Consiglio di Classe
con genitori
ultimi 15 minuti
Consiglio di Classe
con genitori
ultimi 15 minuti
Consiglio di Classe
con genitori
ultimi 15 minuti
A
B
1h.
per
cl.
1h.
per
cl.
1h.
per
cl.
1h.
per
cl.
C
ATTIVITA’
Incontro Scuola – fam.
Incontro Scuola – fam.
A
3
3
B
C
ORARIO
15.00 – 16.00 2A
16.00 – 17.00 1A
17.00 – 18.00 3A
15.00 – 16.00 3A
16.00 – 17.00 1A
17.00 – 18.00 2A
15.00 – 16.00 1B
16.00 – 17.00 2B
17.00 – 18.00 3B
15.00 – 16.00 IC
16.00 – 17.00 IIC
17.00 – 18.00 IIIC
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Consiglio di Classe
con genitori
ultimi 15 minuti
Consiglio di Classe
con genitori
ultimi 15minuti
Consiglio di Classe
con genitori
ultimi 15 minuti
Consiglio di Classe
con genitori
ultimi 15 minuti
Collegio Docenti Unitario
A
B
1h.
per
cl.
1h.
per
cl.
1h.
per
cl.
1h.
per
cl.
C
ORARIO
15.00 – 16.00 3A
16.00 – 17.00 1A
17.00 – 18.00 2A
15.00 – 16.00 3A
16.00 – 17.00 1A
17.00 – 18.00 2A
15.00 – 16.00 1B
16.00 – 17.00 2B
17.00 – 18.00 3B
15.00 – 16.00 2 C
16.00 – 17.00 1C
17.00 – 18.00 IIIC
17.00 – 19.00
ATTIVITA’
Consiglio di Classe
VALUTAZIONE
A
B
C
1h.
per
cl.
1h.
per
cl.
1h.
per
cl.
1h.
per
cl.
PLESSI
RSG
SVC
PLESSI
Corso A
Rocca S.G.
GIOVEDI’ 03
Corso A
S. Vito Ch.
VENERDI’ 04
Corso B
S. Vito Ch.
LUNEDI’ 07
Corso C SVC
LUNEDI’ 20
GIUGNO 2012
GIORNO
LUNEDI’ 11
TUTTI
MARTEDI’ 12
Corso A
RSG
GIOVEDI’ 17
Corso B
SVC
VENERDI’ 18
Corso C di SVC
VENERDI’ 21
Rocca S.G. e
S. Vito Ch.
Coord. Classi
COMMISSIONE
TUTTI
LUNEDI’ 25
VENERDI’ 29
PLESSI
Corso A
SVC
ORARIO
16.00 – 19.00
16.00 – 19.00
9,00-12,00
17.00 – 19.00
Consegna Documento di
Valutazione quadrimestrale
Alle famiglie
1h.
per
cl
1h.
per
cl
2
2
2
Consiglio di Classe
VALUTAZIONE
Consiglio di Classe
VALUTAZIONE
Consiglio di Classe
VALUTAZIONE
Consegna Documento
di Valutazione
2° quadrimestre
Formazione delle classi I
Collegio Docenti Unitario
2
2
31
36
5.9 . FUNZIONI STRUMENTALI AL POF: AREE DI INTERVENTO
Area
Funzione
Profilo
Piano
dell’offerta
formativa
Elaborazione
del
Piano
dell’offerta
formativa;
DI
IULLO
Davide
D’OTTAVIO
Francesca
gestione
monitoraggio
l’analisi
e
valutazione
processi
e
prodotti
 Revisionare il POF
 Coordinare le attività di progettazione e di
ampliamento dell’offerta formativa
 realizzare attività di monitoraggio finalizzate a
migliorare l’efficacia e l’efficienza del servizio
scolastico;
 predisporre– previa raccolta dei dati – le
relazioni di fine quadrimestre e di fine anno da
sottoporre all’approvazione del collegio dei
docenti.
 Fornire indicazioni, suggerimenti metodologici e
strumenti ai docenti per effettuare osservazioni
sistematiche in una visione curricolare ;
 predisporre gli strumenti per la raccolta e la
diffusione
delle
informazioni
sugli
apprendimenti;
 coordinare l’analisi del processo di valutazione
dell’insegnamento/ dell’apprendimento e di
sistema ( INVALSI)
Coordinare la progettazione del Curricolo di Base
per l’infanzia, la primaria e la secondaria di I°
Coordinare la progettazione e sperimentazione di
MODULI disciplinari e interdisciplinari nella
prospettiva della continuità educativa scuola
infanzia - scuola primaria e sec I° e nell’ottica
dell’acquisizione delle competenze disciplinari e
trasversali
oordinare il protocollo di ricerca/ azione sulle
Indicazioni per il curricolo
Organizzare l’attività di formazione per i docenti
del
per
la
dei
dei
del
Ricerca
e Elaborazione
curricolo
d’istituto
Innovazione
didattica
2 docenti
STRAZZERI
FRANCESCHI
NI
Coordinamento
delle
attività
ricerca/azione
funzionali
all’innovazione
allo sviluppo
Disagio
e
Integra
zione
Integrazione
degli alunni
diversament
e abili
NANNI
Rapporti
con i servizi
di supporto
all’integrazi
one
scolastica
Accoglienza,
orientamento
,sostegno agli
studenti e
promozione
della scuola
Coordinamento di
iniziative volte a
un costante e
costruttivo
rapporto col
territorio in cui
l’istituzione
scolastica opera.
CHIRICO
di
e
Mediare la relazione educativa e formativa tra
Scuola ed Enti esterni (ASL, EELL, famiglie,
assistenti sociali, psicologi) per le
iniziative
didattiche e metodologiche volte alla prevenzione e
dispersione;Coordinare l’attività delle assistenti
educ, la didattica dell’integrazione in prospettiva
anche di una collaborazione con le altre scuole
presenti nel territorio.Coordinare i
gruppi H;
convocare e coordinare i gruppi H d’istituto ( in
assenza del D.S.)Assumere la responsabilità dei
sussidi didattici alunni H e predisporre i nuovi
acquisti; formulare e attivare progetti mirati a
favorire l’integrazione e il recupero in raccordo con
gli insegnanti di classe ; curare la documentazione
riguardante gli alunni diversamente abili e
successiva
archiviazione;organizzazione
e
coordinamento dei vari progetti A.S.L (screening
Commissione
visite
guidate e
viaggi
d’istruzione
( 2 docenti :
DE NOBILE
S.
DE NOBILE
R.
DI FLORIO
+
1
ASS.AMMINI
STRATIVO
Coordinatori
dipartimenti
De Nobile R.
Carminetti
Arrizza
Pellicciotta
Docenti
sostegno
Promuovere e partecipare ad iniziative culturali in
collaborazione con enti esterni. Organizzare
manifestazioni scolastiche , documentare e
pubblicizzare le attività con il coinvolgimento dei
genitori nel progetto formativo della scuola.
Coordinare il progetto di InterculturaRapportarsi
con le scuole superiori del territorio per predisporre
l’orientamento degli alunni in uscita. Pianificare
incontri dell’Istituto con le agenzie formative del
territorio inerenti tutto ciò che concerne la
promozione dell’offerta formativa della scuola
37
di
Capitolo 6: IL CURRICOLO D’ISTITUTO
“Se il maestro è saggio veramente, non vi offrirà di entrare nella casa della propria sapienza;
vi condurrà fino alla soglia della vostra mente”.
(G. K. Gibran)
L’OFFERTA FORMATIVA
Tenendo conto delle motivazioni di fondo dell’Atto di indirizzo (8 settembre 2009) che
richiedono l’armonizzazione tra Indicazioni “nazionali” e “per il curricolo” e
l’essenzializzazione dei curricoli stessi, le scuole primarie e secondarie di I grado
dell’Istituto Comprensivo hanno elaborato un CURRICOLO IN VERTICALE, con
particolare attenzione al tema delle competenze disciplinari e trasversali di cittadinanza.
La costruzione del curricolo
La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano
la ricerca e l’innovazione educativa. Il nostro curricolo d’Istituto ha come linee guida le
coordinate culturali proposte dal capitolo “Cultura Scuola Persona” delle Indicazioni per
il curricolo, ma in particolare si è fatto riferimento alle otto competenze chiave di
cittadinanza (allegato 2 del DM 139/2007, con modifiche) ed agli assi culturali in cui si
articolano i saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione (allegato 1
del medesimo DM).
Il curricolo si snoda attraverso le discipline, raggruppate in aree, nella scuola del primo
ciclo.
Lo schema guida utilizzato dai docenti dell’Istituto ha come riferimento lo sviluppo delle
competenze-chiave di cittadinanza trasversali, delle competenze di area disciplinare,
dei traguardi di sviluppo delle competenze (mete da raggiungere per lo sviluppo delle
competenze dell’alunno). Questi ultimi, a loro volta, vengono raggiunti attraverso gli
obiettivi di apprendimento in ciascuna disciplina.
Le otto competenze-chiave di cittadinanza
Le competenze chiave di cittadinanza (allegato 2 del DM 139/2007, con modifiche) sono
competenze trasversali a tutte le discipline da acquisire al termine dell’istruzione
obbligatoria.
Sono quelle di cui ogni persona ha bisogno per la realizzazione dello sviluppo sociale,
della cittadinanza attiva, dell’inclusione sociale e dell’occupazione. Il concetto di
cittadinanza richiama sia la dimensione della cittadinanza attiva, sia quella planetaria e
si completa con la dimensione della cittadinanza competente correlata alle seguenti otto
competenze chiave:
1. Imparare ad imparare
2. Comunicare
3. Progettare
4. Collaborare e partecipare
5. Agire in modo autonomo e responsabile
6. Risolvere i problemi
7. Individuare collegamenti e relazioni
38
8. Acquisire ed interpretare l’informazione
Le competenze che si sviluppano nell’ambito di ciascuna disciplina concorrono
trasversalmente a promuovere competenze per l’esercizio della cittadinanza attiva.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, vengono
individuati traguardi per lo sviluppo delle competenze. Tali traguardi, posti al termine dei
più significativi snodi del percorso curricolare, rappresentano riferimenti per gli
insegnanti, indicano mete da raggiungere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo
sviluppo integrale dell’alunno.
Obiettivi di apprendimento:
Gli obiettivi di apprendimento sono definiti in relazione al termine del terzo e del quinto
anno della scuola primaria e al termine del terzo anno della scuola secondaria di primo
grado. Sono obiettivi ritenuti strategici ed indicano le tappe necessarie per raggiungere i
traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni.
I docenti dell'Istituto hanno provveduto a distribuire le competenze disciplinari e
trasversali, i traguardi di sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento per
ciascun anno scolastico (scuola primaria) e per biennio – classe in uscita (scuola
secondaria di I grado) in modo da avere un quadro completo di riferimento per le
programmazioni di ogni classe dell'Istituto e per l’individuazione di quegli indicatori e
descrittori del registro e della scheda di valutazione, fondamentali ai fini della valutazione
del processo di apprendimento dell’alunno.
Un percorso innovativo che, partendo dalla valorizzazione dell’apprendimento centrato
sull’esperienza, offre agli alunni gli strumenti per sviluppare competenze chiave utili
nella vita adulta, dando senso a ciò che apprendono.
MAPPA DEL CURRICOLO D’ISTITUTO
39
6.1 SCUOLA DELL’INFANZIA
Orientamenti regolati dal D.M. 26 giugno 2000 n. 234, che prevedono la
sperimentazione della flessibilità curricolare ai sensi dell’articolo 8 del d.p.r.
275/1999, dalla legge delega 2003 e dal decreto legislativo n° 59 2004.
Per la scuola dell’infanzia il curricolo fa riferimento anche ai campi d’esperienza
definiti, negli orientamenti i diversi “ AMBITI DEL FARE E DELL’AGIRE DEL
BAMBINO” e quindi settori specifici e individuali di competenza nei quali il
bambino conferisce significato alle sue molteplici attività, sviluppa il suo
apprendimento e persegue i suoi traguardi formativi.
Quota 80%
CAMPI DI ESPERIENZA
QUOTA 20%
ATTIVITA’ PROGETTUALI CURRICOLARI
- Il sé e l’altro: le grandi
domande,il senso morale,il vivere
insieme
Nel pieno rispetto delle scelte dei
singoli alunni saranno sviluppate le
seguenti azioni inerenti le tre
macroaree progettuali:
- Il corpo e il movimento:
identità, autonomia, salute
- Linguaggi, creatività,
espressione: gestualità, arte,
musica, multimedialità
- I discorsi e le parole
Comunicazione, lingua, cultura
- La conoscenza del mondo
Ordine, misura, spazio, tempo,
natura

BENESSERE PSICO/FISICO E
RELAZIONALE:
progetto trasversale“
PARI OPPORTUNITA’ DI SUCCESSO
SCOLASTICO:
:
Informatica(alunni ultimo anno)
Teatro
Inglese(alunni ultimo anno)
AMBIENTE E SALUTE:
-IN CEA
Uscite didattiche nel territorio
circostante
Le insegnanti si alternano in turni di cinque ore intercambiabili in ogni
settimana e comprensivi di un tempo di compresenza.
40
6.2 SCUOLA PRIMARIA
Riferimenti normativi
Programmi didattici del Ministero della Pubblica Istruzione del 12 febbraio
1985.
 Indicazioni Nazionali di cui alla L. 59/2004;
 Indicazioni di Fioroni
 Atto di indirizzo 08-09-2009
I curricoli faranno riferimento ai documenti citati nel rispetto delle scelte
formative e didattiche dei singoli docenti e dei team.

ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI
Quota 80%
-Italiano
Matematica
Inglese
Storia
Geografia
Cittadin/ costituzione
Scienze
Arte/immagine
Ed. musicale
Ed. motoria
Religione
Quota20%
 Educazioni:
ambiente
sicurezza
 Recupero
curricolare
 Lettura e
scrittura
creativa
▪ Visite guidate
e
viaggi di
istruzione
Concorsi e
manifestazioni
Nel pieno rispetto delle scelte dei
singoli alunni saranno sviluppate
azioni inerenti le tre macroaree
progettuali:
PARI OPPORTUNITA’ DI SUCCESSO
SCOLASTICO:
-recupero di lingua italiana e
matematica.
-attività di orientamento e continuità
-lingua italiana agli stranieri
AMBIENTE E SALUTE:
-INCEA
LINGUAGGI ALTRI:
teatro, musica,
arte figurativa,
L’orario settimanale di lezione risulterà composto da 27+3(opzionali) ore
settimanali per un totale di 990 ore annuali così ripartite:
o 713 ore per la quota dell’ 80%
o 178 ore per la quota del 20%
o
99 ore opzionali-facoltative
ORE FACOLTATIVE/OPZIONALI
Le attività opzionali/ facoltative risultano tre in ogni classe e si svolgono sotto
forma di laboratori , da attivare secondo le esigenze e le competenze dei docenti
del plesso( si rimanda all’orario dei vari plessi dove sono indicati gli stessi ).
41
6.3 SCUOLA SECONDARIA DI 1°
 Indicazioni Nazionali di cui alla L. 59/2004
 Indicazioni di Fioroni
Gli obiettivi, le competenze e i contenuti relativi alle discipline possono essere
conseguiti attraverso percorsi formalizzati, attraverso attività di scoperta e
laboratoriali per permettere a ciascun allievo di “crescere” secondo il proprio
modo di essere.
AMBITO COGNITIVO
La programmazione didattica prevede, pertanto, una suddivisione dei percorsi
educativi in UNITA’ DIDATTICHE O UNITA’ DI APPRENDIMENTO, LABORATORI
E PROGETTI.
Le programmazioni didattiche e i piani di studio stabiliranno il numero delle
unità in rapporto ai bisogni evidenziati dalle singole classi .
Quota 80%
curricolo nazion.
TUTTE LE
CLASSI
- Religione
- Italiano
- Inglese
- Francese
- Storia
- Geografia
- Cittadinanza e
Costituzione
- Scienze
motorie e
sportive
- Matematica
- Scienze
Arte
ed
immagine
- Tecnologia
- Informatica
- Musica
Quota20%
curricolo
locale
●recupero
curricolare
Extracurricolo
Nel pieno rispetto delle scelte dei singoli
alunni saranno sviluppate azioni inerenti
le tre macroaree progettuali:
●visite
guidate e
viaggi
d’istruzione
PARI OPPORTUNITA’ DI SUCCESSO
SCOLASTICO:
-recupero di lingua italiana, matematica
e lingue straniere
-attività di orientamento e continuità
-lingua italiana agli stranieri
Concorsi e
-potenziamento di latino e
matematica
manifestazion - Cambridge
i
- Patentino
AMBIENTE E SALUTE :
-incea
LINGUAGGI ALTRI
-drammatizzzione
-arte
- musica
L’orario settimanale di lezione , secondo la normativa vigente risulta composta da:
29H + 1h di cittadinanza e costituzione ore per tutte le classi di tutti i corsi di
San Vito Chietino e Rocca San Giovanni.
42
6.3.1
PROGETTAZIONE CURRICOLARE ( secondaria I°)
Discipline e attività fondamentali obbligatorie
Il piano di studi di questo Istituto contempla, , i seguenti insegnamenti
obbligatori:
TUTTI
MATERIE
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA ,
GEOGRAFIA
MATEMAT.
SCIENZE
LINGUA STRAN. (inglese )
LINGUA STRAN. (francese)
1
6
2
1
1
4
2
3
2
LINGUA STRAN. (spagnolo)
2
CITTADINANZA/COSTITUZIONE
TECNOLOGIA
ARTE E IMMAGINE
EDUC. MUSICALE
EDUC. MOTORIA
SVC
A/B/C
1C/2C/3C
1/II/III A e B
Metà alunni
1/II/III A e B
Metà alunni
ROCCA
1-2-3 A
1-2-3 A
2
2
2
2
TOTALE 30
43
6.4 INDICATORI
PER L’AREA SOCIO-AFFETTIVO- RELAZIONALE E PER L'AREA COGNITIVA
Le rilevazioni dal registro del docente confluiscono nella griglia di osservazione del
consiglio di classe/interclasse
SITUAZIONE INIZIALE
Motivazione
5) Viva
4) Costante
3) Nella norma
2) Instabile
1) labile
Inserimento
5) agevole
4) spontaneo
3) nel piccolo
gruppo
2) riservato ai
margini
1) difficoltoso
Impegno
5)assiduo
4) continuo
3)regolare
2)indispensabile
1) inadeguato
Competenze pregresse
Comunicative-logiche –
operative acquisite:
5) in modo esauriente ed
approfondito
4)in modo conforme alle
indicazioni ricevute
3)in modo corretto ma non
esauriente
2)nelle sue linee essenziali
1) in modo incerto e lacunoso
SITUAZIONE IN ITINERE
Adeguatezza del
percorso formativo
5) procede
agevolmente
4) segue con
attenzione
3) asseconda
gli
interventi
2) si adegua
1) procede con
difficoltà
Comportamento
sociale
5) rispettoso
delle regole
ed
interattivo
4) controllato e
collaborativo
3) collaborativo
nel piccolo
gruppo
2) non sempre
conforme
alle regole
1) inadeguato
Metodo di lavoro
5) corretto e
funzionale
4) adeguato
alle richieste
3) applicativo
nelle
procedure
2) approssimati
vo
1) incerto
Competenze
Comunicative-logiche –
operative acquisite:
5) in modo esauriente ed
approfondito
4)in modo conforme alle
indicazioni ricevute
3)in modo corretto ma non
esauriente
2)nelle sue linee essenziali
1) in modo incerto e lacunoso
SITUAZIONE FINALE
Sviluppo delle
capacità
5) completo
4) apprezzabile
3) adeguato
2) parziale
1) limitato
Integrazione
5) completa e
4)
3)
2)
1)
fattiva
corretta
limitata al
piccolo
gruppo
parziale
difficoltosa
Metodo di lavoro
5) autonomo
4) corretto
3) esecutivo
2) approssimati
vo
1) incerto
Competenze
Comunicative-logiche –
operative acquisite:
5) in modo esauriente ed
approfondito
4)in modo conforme alle
indicazioni ricevute
3)in modo corretto ma non
esauriente
2)nelle sue linee essenziali
1) in modo incerto e lacunoso
44
7.1 ACCOGLIENZA
Con il PROGETTO ACCOGLIENZA, la scuola si impegna, con opportune azioni, e
atteggiamenti adeguati da parte di tutti gli operatori, a favorire l’ingresso degli alunni ,dei
nuovi docenti e delle famiglie nella comunità scolastica .
Destinatari
Obiettivi
Alunni


Attività
Evitare
situazioni
di
disagio
nel
delicato
momento di passaggio da
un grado di scuola ad un
altro
Creare,
nell’ambiente
scolastico, quel clima di
BEN-ESSERE
che
consenta ad ognuno di
star bene con se stesso e
con gli altri.
Nella scuola dell’infanzia e
nella
primaria,
predisposizione
di
un
ambiente accogliente;
Svolgimento di un modulo
trasversale di accoglienza
attraverso cui l’alunno sia
portato a conoscere il nuovo
ambiente e l’organizzazione
del lavoro scolastico
genitori

docenti
Chiarire
loro
le
problematiche
relative
alla
transizione tra i vari
ordini di scuole;
Offrire incentivi ed
incontri
che
li
coinvolgano ad una
partecipazione più
responsabile
al
progetto educativo
della scuola.
Favorire l’inserimento dei
nuovi docenti nella scuola
attraverso la conoscenza
dell’organizzazione
della
stessa
Assemblee a febbraio( al
momento
dell’iscrizione)
per presentare l’ordine di
scuola che sarà frequentato
dal figlio ed a ottobre ( in
occasione delle votazioni
per il rinnovo degli OOCC)
per illustrare il POF
Consegna della sintesi del
POF
al
momento
dell’iscrizione.
Creazione del sito WEB
dell’istituto
Conoscenza
degli
strumenti di lavoro e
dell’organizzazione
della
scuola
attraverso
l’affiancamento
di
un
docente tutor

L’accoglienza, pertanto, rappresenta non solo il momento iniziale dell’inserimento degli
alunni e dei docenti nella nuova comunità scolastica, ma una “modalità educativa
permanente”, che si attua nell’intero corso di studi ed ha , come principio fondamentale,
quello che ogni individuo è portatore di bisogni formativi che vanno realizzati e
individualizzati.
45
7.2 CONTINUITA’
7.2.1 CONTINUITA’ VERTICALE tra ordini di scuole:
Finalità: avviare forme di comunicazione continua fra i vari ordini , progettando
iniziative didattiche congiunte, per facilitare il passaggio degli alunni da una
scuola all’altra
Ordini di
scuole
obiettivi
attività
Sezione Primavera
scuola primariascuola sec. di I grado e
scuola dell’infanzia
scuola sec. di I grado
scuola sec di II grado
scuola primaria
Aiutare gli alunni a vivere in modo positivo e sereno l’ingresso a scuola o in un
nuovo ordine di scuola
Verificare il possesso dei prerequisiti indispensabili per accedere ad un nuovo
ordine di scuola
Formare classi eterogenee per provenienza, livello socio/culturale e di
apprendimento,
Momenti di accoglienza e festa. (
--Momenti di attività -compilazione
settembre)
comuni tra i ragazzi scheda di passaggio
- Visita reciproca dei bambini
delle classi prime della -avvio allo studio
della sezione Primavera , della
scuola secondaria e le del LATINO ( II
scuola dell’infanzia e della scuola quinte della primaria quadrimestre
primaria.( maggio)
per
presentare /alunni delle classi
- Scambio di informazioni sui
l’organizzazione
della 3)
bambini da parte dei docenti (
scuola sec di I°
-approccio allo
giugno)e compilazione scheda di
- Incontro di fine anno studio della fisica
passaggio
fra i docenti dei due -visite alle scuole
- Organizzare eventuali progetti
ordini di scuola per la superiori del
comuni ( progetto lettura,
presentazione
degli territorio
progetto teatro, progetto motoria, alunni
in
uscita Progetto
progetto musica) e uscite sul
Collaborazione
alla Orientamento
territorio.
formazione delle future
- Progetto “Have fun with prime classi attraverso
English”- l’insegnamento della la compilazione di una
lingua inglese
griglia di osservazione
E Progetto d’Informatica per la per ogni alunno.
realizzazione di percorsi mirati progetti
PONTE
(
ad un primo approccio alle progetto
lettura,
Nuove tecnologie Didattiche
progetto teatro, progetto
motoria … ) e uscite sul
territorio
46
7.2.2 CONTINUITA' PER GLI ALUNNI IN DIFFICOLTÀ
Obiettivi
-conoscere ed approfondire la
situazione dell'alunno con bisogni
educativi speciali.
- ridurre i comportamenti problematici
dell'alunno che si possono verificare
nel momento del passaggio da un
ordine di scuola all'altro.
-conoscere le strategie metodologiche e
didattiche utilizzate dai docenti nel
corso degli anni precedenti
-Predisporre una situazione facilitante
per permettere all'alunno la
conoscenza dei nuovi insegnanti e dei
nuovi compagni.
-
attività
-
-
-
Visita alla nuova scuola con la
classe e con l’insegnante di
sostegno .
Affiancamento da parte del
docente di sostegno,nei primi
giorni di scuola, dei bambini
certificati inseriti nella nuova
scuola.
Incontro a fine anno tra le
insegnanti di sostegno degli “anni
ponte” per conoscere le strategie
metodologiche e didattiche
utilizzate dai docenti nel corso
degli anni precedenti.
7.2.3 CONTINUITA’ ORIZZONTALE :
ACCORDI DI RETE e COLLABORAZIONI
Sottoscrizione di intese , di convenzioni e di accordi di programma con le
strutture sociali e culturali del territorio.
Attualmente l’istituto fa parte delle seguenti RETI:
 TESSERE INSIEME con scuola capofila L’Istituto tecnico commerciale di
Ortona
 PEGASO con scuola capofila la D.D di Loreto Aprutino
 INNOVARE PER RINNOVARE:DD II circolo di Lanciano e IC di
Castelfrentano , Quadri e Fossacesia (S Vito cap)
 Patto SANGROAVENTINO
 INFORMARE PER FORMARE ( Casoli scuola capofila)
 FORMARSI PER DIRIGERE (per la formazione dei dirigenti)
 PIANO LAVAGNE INTERATTIVE (scuola cap ORSOGNA)
 ICF (ITC CASOLI cap)
Collabora con
 Enti locali dei territori di riferimento : S.VITO /ROCCA S
GIOVANNI/TREGLIO
 Il CIRENEO / S. STEFAR / ANFFAS /L’ASSISTENZA (per l’assistenza ai
disabili)
 ENTE D’AMBITO ( per l’ assistenza specialistica ai disabili)
 Le COOPERATIVE attive sul territorio per il servizio di mensa e la sezione
Primavera
47


ASSOCIAZIONI SPORTIVE . in particolare con alcune società sportive
sono state attivate convenzioni per l’utilizzo della palestra della scuola
primaria della marina
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI “G. D’ANNUNZIO DI CHIETI” per la
formazione di docenti ricercatori
Ha attivato le seguenti convenzioni
 per l’utilizzo dei locali scolastici:
 PALESTRA adiacente la scuola primaria di S Vito marina: convenzione con
le società sportive di seguito elencate, che l’utilizzo nelle ore antimeridiane
dance Nicole
arti marziali
calcio
pallavolo
Le società si impegnano a versare un contributo alle scuole ( deliberato dal
Consiglio d’istituto) ed a rendersi disponibili per affiancare l’attività di motoria,
svolta in orario curricolare, dai docenti di classe
 ATRIO scuola primaria di S Apollinare al sig. Patricelli per svolgere attività
musicali
 ATRIO della scuola dell’infanzia e della scuola primaria di Treglio , in
occasione della festa del vino novello ( 12/13 novembre 2011).
 Per un servizio di prescuola e postscuola
Con il comune di s Vito Chietino che ha messo a disposizione della scuola
dell’infanzia di San Vito, scuola primaria di San Vito marina e sec di I° di s
Vito un operatore/esperto per l’attivazione di un prescuola e di un postscuola.
48
7.2.4. PATTO DI CORRESPONSABILITA’ SCUOLA FAMIGLIA
La continuità orizzontale , per eccellenza , è quella che la scuola stabilisce con la famiglia
attraverso la CONDIVISIONE DEL PATTO DI CORRESPONSABILITA’ , che viene
sottoscritto da ambo le parti al momento dell’ingresso a scuola
Patto Educativo di Corresponsabilità tra Scuola e Famiglia
“Per una Efficace Alleanza Educativa”
Il Patto Educativo di Corresponsabilità è stato redatto tenendo conto di:
• DPR n°249 del 24.06.1998 - Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti
della scuola secondaria;
• Direttiva Ministeriale n°5843/A3 del 16.10.2006 - Linee di indirizzo sulla cittadinanza
democratica e legalità;
• D.M. n° 16 del 5.02.2007 - Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la
prevenzione e il bullismo:
• Prot. n° 30 del 15.03.2007 - Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni
cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni
disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti;
• DPR n° 235 del 21.11.2007 - Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del
Presidente della Repubblica 24.06.1998, n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria
COS’È
Il contratto formativo è l’insieme degli accordi tra docenti, genitori e alunni
finalizzato a migliorare gli interventi di tipo educativo e l’organizzazione della scuola:
• per promuovere una comune azione educativa;
• per creare un clima sereno che possa permettere un pieno sviluppo dei processi d’apprendimento e
di socializzazione;
• per far crescere rapporti di rispetto, di fiducia, di collaborazione e di partecipazione;
• per favorire lo sviluppo del senso di responsabilità e l’impegno personale nel rispetto dei ruoli e
delle competenze di ciascuna componente.
COME SI ARTICOLA
Il contratto formativo si articola in tre parti:
 il dirigente s’impegna a ….
 I docenti s’impegnano a….
 la famiglia s’impegna a…..
 lo studente s’impegna a …..
VIENE SOTTOSCRITTO DA
Il Dirigente scolastico , i docenti della sezione e i genitori dell’alunno/a
QUANDO
All’inizio di ogni percorso educativo (infanzia/primaria/secondaria di I°
49
SCUOLA DELL’INFANZIA
Le scuole dell’infanzia dell’Istituto comprensivo G. D’ANNUNZIO di S Vito Chietino si rendono garanti
del rispetto e della tutela dei diritti dei bambini e delle bambine ad esse affidati
Diritti dei bambini alla Scuola dell’Infanzia
Ogni bambino ha il diritto di:
 essere considerato unico e irrepetibile.
 essere accolto, ascoltato, compreso e rispettato.
 perseguire una sempre più chiara consapevolezza di sé, verso la conquista della
propria identità e autonomia.
 vivere serenamente le opportunità formative, relazionali e affettive offerte dalla scuola.
 essere stimolato e arricchito da esperienze scolastiche coinvolgenti, qualificate e qualificanti.
 ricevere aiuto dall’insegnante con modalità adeguate all’età, alle diverse attitudini e
potenzialità.
 vivere all’interno della scuola in ambienti accoglienti, stimolanti e gioiosi ,salubri e sicuri.
Il Dirigente Scolastico s’impegna a
 garantire e favorire l’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori, docenti
e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo nel pieno rispetto dei
diritti tutelati dalla Costituzione (il diritto all’apprendimento degli alunni, la libertà di insegnamento
dei docenti e la libertà di scelta educativa delle famiglie)
 garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità
scolastica
 promuovere tutte le iniziative e gli interventi utili a favorire il successo formativo degli alunni tenuto
conto delle diverse esigenze degli stessi.
I docenti si impegnano a:
 creare un ambiente accogliente, stimolante e sereno
 collaborare con i genitori, nella consapevolezza delle reciproche competenze, per la formazione degli
alunni ispirata ai valori costituzionali: rispetto degli individui, educazione alla tolleranza culturale,
alla solidarietà, ad una civile convivenza democratica
 programmare opportuni interventi educativi e didattici finalizzati sia al recupero sia
all’approfondimento mediante l’utilizzo di adeguati strumenti
 Informare periodicamente i genitori sull’andamento educativo e didattico dell’alunno, sulla
progettazione educativa, sulla metodologia, sulle strategie didattiche, sugli strumenti di verifica e sui
criteri di valutazione.
I genitori, o chi ne fa le veci, nel sottoscrivere il presente patto, si impegnano a:
 partecipare alla vita della scuola, attraverso gli Organi Collegiali (Consiglio di Intersezione e di
Istituto), le assemblee
 collaborare con i docenti, nella consapevolezza delle reciproche competenze, alla formazione di un
ambiente stimolante e sereno ispirato ai valori costituzionali che sancisca il rispetto degli individui,
educhi alla tolleranza culturale, alla solidarietà, ad una civile convivenza democratica
 collaborare con i docenti, fornendo nel corso dei colloqui, indicazioni utili alla progettazione di
percorsi educativi rispondenti ai bisogni del figlio
I genitori, o che ne fa le veci, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta
convivenza civile, sottoscrive , condividendone gli obiettivi e gli impegni, il presente PATTO EDUCATIVO
DI CORRESPONSABILITA’ insieme con il Dirigente scolastico e i docenti
Il presente patto è parte integrante del REGOLAMENTO D’ISTITUTO
50
SCUOLA PRIMARIA
VALORI EDUCATIVI
E INTERVENTI DIDATTICI
RELAZIONALITA’
OFFERTA
FORMATIV
A
Il Dirigente Scolastico s’impegna a

garantire e favorire l’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori, docenti e personale non
docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo nel pieno rispetto dei diritti tutelati dalla Costituzione (il
diritto all’apprendimento degli alunni, la libertà di insegnamento dei docenti e la libertà di scelta educativa delle famiglie)

garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità scolastica

promuovere tutte le iniziative e gli interventi utili a favorire il successo formativo degli alunni tenuto conto delle diverse
esigenze degli stessi
I DOCENTI
SI IMPEGNANO A…
proporre una Offerta Formativa
rispondente ai bisogni dell’alunno e
lavorare per il suo successo formativo
LA FAMIGLIA
SI IMPEGNA A….
leggere capire e condividere il Piano
dell’Offerta Formativa e sostenere
l’Istituto nell’attuazione di questo
progetto facendone materia di
riflessione con i propri figli.
LO STUDENTE
SI IMPEGNA A….
condividere con gli insegnanti e la
famiglia la lettura del Piano
Formativo, discutendo con loro le
responsabilità di ciascuno.
promuovere rapporti interpersonali
positivi fra alunni, insegnanti, personale
non docente e famiglie, concertando con
le varie componenti regole certe e
condivise;
impartire ai figli le regole del vivere
civile, dando importanza alla buona
educazione, al rispetto degli altri e
delle cose di tutti;
usufruire
correttamente
ed
ordinatamente degli spazi disponibili
e del materiale di uso comune;
favorire la collegialità delle scelte
didattiche
accettare, rispettare ed aiutare gli altri
e i diversi da sé impegnandosi a
comprendere le ragioni dei loro
comportamenti;
far conoscere alle famiglie in modo
semplice e dettagliato il proprio
percorso di lavoro e fornire indicazioni
su come sostenere il percorso scolastico
dei figli;
gestire con la necessaria riservatezza le
informazioni relative agli studenti e alle
loro famiglie.
informarsi costantemente del percorso
educativo-didattico dei propri figli
non portare a scuola oggetti pericolosi
per sé e per gli altri
Informare costantemente i propri
genitori sull’attività svolta
fornire ai docenti informazioni utili a
migliorare la conoscenza del proprio
figlio
esprimere anche disagi /difficoltà
personali con i docenti, con i genitori
e con il Dirigente
favorire un ambiente sereno e adeguato
al massimo sviluppo delle capacità
dell’alunno;
curare l'igiene e l'abbigliamento
decoroso dei figli;
riflettere con adulti e compagni sui
comportamenti da evitare;
offrire sempre il meglio di sé;
coadiuvare le famiglie nel far acquisire
agli alunni competenze sociali e
relazionali
fornire ai propri figli competenze
sociali e comportamentali;
considerare la scuola
impegno importante;
Evitare di esprimere opinioni o giudizi
sui genitori e sul loro operato in
presenza degli alunni per non creare
loro disagi;
migliorare l’apprendimento degli alunni,
effettuando interventi individualizzati e
in piccoli gruppi;
promuovere il merito e situazioni di
eccellenza;
favorire la piena integrazione degli
alunni stranieri ;
Evitare di esprimere opinioni o giudizi
sugli insegnanti e sul loro operato in
presenza dei propri figli per non
creare loro insicurezze;
Cooperare con i docenti per
l’attuazione di eventuali strategie di
recupero,
potenziamento
e
integrazione;
Evitare di esprimere giudizi e/o
opinioni su compagni ed il loro
operato
elaborare
e
verificare
le
programmazioni
didattiche
ed
educative, armonizzarle con la realtà
della classe e concordarle con il proprio
rispettare il ruolo e la funzione degli
insegnanti senza interferire nelle
scelte metodologiche e didattiche;
non considerare lo studio solo come
un obbligo, ma anche come un valore,
una opportunità per crescere…
come
un
partecipare al lavoro scolastico
individuale e in piccoli gruppi;
considerare le attività di recupero/
rinforzo come una opportunità da
sfruttare con il massimo impegno;
partecipare ad attività curricolari ed
extracurricolari di sostegno allo
studio, potenziamento e integrazione;
51
gruppo di lavoro;
valorizzare i comportamenti positivi
degli studenti;
applicare le sanzioni disciplinari
previste dal Regolamento di Istituto,
sottolineando sempre il valore formativo
delle sanzioni stesse
VALUTAZIONE
COMPITI A CASA
PUNTUALITA’
PARTECIPAZIONE
Far accrescere il senso di appartenenza
ad una comunità anche attraverso il
controllo quotidiano dell’uso del
grembiule
Pubblicizzare un calendario di massima
degli incontri ad inizio anno scolastico
mandare avvisi, comunicazioni e
annotazioni per mantenere uno stretto e
costruttivo contatto con le famiglie;
aprire spazi di discussione e tenere in
considerazione le proposte di alunni e
genitori;
garantire la puntualità e la continuità del
servizio scolastico;
fornire avvisi per ogni interruzione
dell’attività
scolastica
(scioperi,
assemblee) ed a controllare l’avvenuta
ricezione delle famiglie
distribuire e calibrare i compiti a casa in
un arco di tempo ragionevole, avendo
cura di assicurare un raccordo tra i
docenti del team
verificare costantemente l’esecuzione
dei compiti, provvedendo sempre alla
correzione degli stessi ed eventualmente
a fornire ogni spiegazione agli studenti
che mostrano che hanno avuto difficoltà
ad eseguirli.
Fare in modo che ogni lavoro assegnato
sia calibrato sulla tipologia e sul grado
di difficoltà della lezione proposta in
classe
concordare tra docenti le attività di
verifica scritta ed orale;
Comunicare
sollecitamente
ogni
difficoltà e/o disagio degli alunni
nonché attivare e favorire, negli stessi,
processi di autovalutazione che
consentano di individuare i propri
punti di forza e di debolezza e quindi
migliorare il proprio rendimento;
rispettare le consegne;
gratificare con sapienza i propri figli
per i risultati ottenuti a scuola e per
l’impegno quotidiano profuso nello
studio;
accettare con serenità e spirito di
collaborazione eventuali rimproveri
e/o sanzioni disciplinari;
far riflettere i propri figli sui
provvedimenti disciplinari che la
scuola dovesse assumere.
Controllare ed assicurare che il
proprio figlio indossi quotidianamente
il grembiule anche attraverso la
formazione di un “abbigliamento a
strati” che consenta al proprio figlio di
ottenere una protezione adeguata
controllare ogni giorno il diario per
leggere e firmare tempestivamente gli
avvisi
accettare le sanzioni disciplinari
interpretandole come momento di
riflessione sui propri comportamenti
negativi e come opportunità per
migliorarsi
partecipare attivamente alle riunioni
/assemblee previste;
fare proposte e collaborare alla loro
realizzazione, nel rispetto dei propri
ruoli e delle funzioni;
Garantire la regolarità della frequenza
scolastica e la puntualità nell’ingresso
a scuola;
permettere assenze solo per motivi
validi e ridurre il più possibile le
uscite e le entrate fuori orario;
Rispettare
le
modalità
di
giustificazione delle assenze, dei
ritardi e delle uscite anticipate
aiutare i figli a pianificare e ad
organizzarsi: orario, studio, controllo
del diario, preparazione della cartella;
esprimere civilmente il proprio punto
di vista sia ai docenti, sia al Preside;
richiedere ai figli di portare a termine
ogni lavoro intrapreso.
svolgerli con puntualità e accuratezza;
evitare di sostituirsi ai figli
nell’esecuzione
dei
compiti
e
nell’assolvimento degli impegni;
capire che è molto più produttivo e
leale svolgere autonomamente i
compiti(anche se in modo errato),che
copiarli o farseli svolgere da altri
Accogliere
tempestivamente
le
comunicazioni dei docenti ed attivarsi
per studiare e concordare con loro le
possibili strategie per superare
difficoltà e/o disagi
accettare le valutazioni dei docenti,
impegnandosi costantemente per
migliorare il proprio rendimento
anche riflettendo con i docenti ed i
genitori sul proprio processo di
crescita
e
apprendimento
evidenziando in particolare le proprie
difficoltà
riflettere sulle eventuali annotazioni
ricevute;
Indossare quotidianamente il
grembiule testimoniando il proprio
senso di appartenenza alla comunità.
Trascrivere e conservare
diligentemente gli avvisi, le
comunicazioni e le annotazioni e farle
firmare tempestivamente
rispettare l’orario di ingresso a scuola;
far firmare tempestivamente gli avvisi
scritti e le giustificazioni sul diario;
portare a termine i compiti assegnati
nei tempi stabiliti
prendere regolarmente
compiti assegnati;
nota
dei
pianificarli
utilizzando
con
responsabilità il tempo a disposizione;
52
SICUREZZA
MEDICINE A SCUOLA
tenere
sempre
nella
giusta
considerazione
l’errore,
senza
drammatizzarlo ma considerandolo
come tappa da superare nel processo
individuale di apprendimento;
controllare con regolarità i compiti,
correggerli in tempi ragionevolmente
brevi.
condividere
con
i
docenti
l’atteggiamento da adottare nei
confronti dell’andamento educativodidattico dei propri figli;
considerare l’errore occasione di
miglioramento ed impegnarsi per
correggerlo ;
garantire
la
trasparenza
della
valutazione, facendo partecipi gli
alunni e le famiglie dei criteri
utilizzati
evitare di assegnare più di una prova
di verifica in classe nella stessa
mattinata, salvo casi eccezionali.
collaborare per potenziare nei figli
una coscienza delle proprie risorse e
dei propri limiti
riconoscere le proprie capacità, le
proprie conquiste e i propri limiti
come occasione di crescita;
Distribuire
equamente
e
calendarizzare nel corso della
settimana le discipline anche al fine di
influire positivamente sul peso dello
zaino
Adottare tutte le misure indispensabili
per alleggerire il peso dello zaino
Controllare quotidianamente che i
figli abbiano nello zaino solo il
materiale
scolastico
necessario
evitando giochi, album e quanto di
superfluo possa influire sul peso dello
zaino
Evitare di portare nello zaino cose
superflue e non strettamente legate
alle attività previste per quel giorno
accompagnare la classe, in fila
all’uscita e affidare gli alunni ai
genitori e/o alle assistenti dello
scuolabus
accompagnare e prelevare i figli
all’ingresso della scuola;
chiedere l’autorizzazione al D.S. per il
rientro autonomo a casa del minore,
qualora non si abbia la possibilità di
prelevarlo all’uscita da scuola.
Rispettare attentamente l’ordine di
uscita disposto dal docente senza
correre e spingere i compagni
vigilare sui comportamenti e sulla
sicurezza degli alunni in tutte le
attività e gli ambienti scolastici;
Raccomandare e richiamare i propri
figli,
quotidianamente,
al
mantenimento di un comportamento
corretto nel rispetto delle norme di
sicurezza
rispettare le norme sulla sicurezza in
tutti gli spazi scolastici;
organizzare prove di evacuazione a
cadenza mensile ;
Far comprendere ai propri figli
l’importanza
delle
prove
di
evacuazione per la sicurezza di se
stessi e degli altri
eseguire le prove di evacuazione con
prontezza, senso di responsabilità e
serietà
Ai sensi della nota prot. 2312
Dip/Segr “Atto di raccomandazioni
contenenti le linee guida per la
definizione degli interventi finalizzati
all’assistenza
di
studenti
che
necessitano di somministrazione di
farmaci in orario scolastico” il
Dirigente
Scolastico
concede
l’autorizzazione ai genitori per la
somministrazione di farmaci, ovvero
individua fra il personale scolastico in
possesso dei requisiti di Primo
Soccorso i somministratori dei
farmaci, ovvero mette in atto tutte le
possibili forme di collaborazione per
Il genitore richiede formalmente la
somministrazione di farmaci al
proprio figlio dietro presentazione di
relativa certificazione medica
attestante lo stato di malattia
dell’alunno con la
prescrizione specifica dei farmaci da
assumere (conservazione, modalità e
tempi di
somministrazione, posologia)
Il genitore non potrà, in ogni caso,
richiedere la somministrazione di
farmaci per la quale sia necessario il
possesso di cognizioni specialistiche
di tipo sanitario, né l’esercizio di
53
la somministrazione degli stessi.
Il Dirigente Scolastico avrà cura di
individuare appositi spazi idonei alla
conservazione e alla somministrazione
dei farmaci.
In caso di incidenti o malori la scuola
darà sollecita informazione alla
famiglia ovvero in caso di mancata
risposta provvederà ad informare gli
organismi sanitari competenti – 118.
Assicurarsi che il rientro a scuola
dopo un periodo di 3 giorni sia
accompagnato da idonea
certificazione medica
VISITE GUIDATE
VIAGGI D’ISTRUZIONE
Comunica tempestivamente la
presenza di fenomeni di pediculosi e/o
altre situazioni epidemiche
comunicare in anticipo il programma;
assicurare la presenza di un docente
accompagnatore ogni 12/15 alunni;
discrezionalità tecnica da parte
dell’adulto
Il genitore avvisato tempestivamente
delle condizioni di salute del proprio
figlio provvede a prelevare lo stesso
con sollecitudine e/o a consentire alla
scuola l’intervento degli organismi
sanitari preposti
Fornire apposita certificazione medica
dopo un’assenza pari o superiore a
giorni 3.
Giustificare tempestivamente le
assenze del proprio figlio
Si attiene scrupolosamente ai
suggerimenti della Direzione
Scolastica
Firmare, tempestivamente l’adesione e
versare in tempo la quota di
partecipazione;
evitare di far portare ai figli bibite
gassate nello zaino
raccomandare un comportamento
corretto;
accompagnare alla partenza e
riprendere al rientro dalla visita
guidata (di un’intera giornata) i propri
figli in orario
Mantenere un comportamento corretto
in tutte le situazioni evitando di
sporcare l’autobus e tutti i luoghi da
visitare
Non consumare cibi durante il
trasporto in autobus né durante lo
svolgimento delle attività previste.
Rimanere nel gruppo assegnato dalla
scuola, sotto la responsabilità di un
docente evitando di allontanarsi per
fare acquisti o altro.
54
7.3
ORIENTAMENTO
L’orientamento si sviluppa all’interno di tutta la vita di un individuo e si distingue in

sincronico in quanto (di fronte a delle scelte)dà al soggetto le informazioni che gli
permettono di leggere la complessa realtà dominata dal cambiamento e di
servirsene in funzione delle proprie potenzialità;

diacronico(modalità educativa permanente )in quanto offre condizioni di
sviluppo della personalità in tutte le direzioni; si sviluppa all’interno di tutta
l’azione educativa come obiettivo trasversale tendente a far sì che l’alunno acquisti
la capacità di apprendere ad apprendere , di progettare, di vivere in relazione.
ATTIVITA’
Orientamento
diacronico
Tutte le materie
attraverso
la
specifica
metodologia
disciplinare,
concorrono ad
orientare
l’alunno
nella
costruzione del
proprio progetto
di vita, facendo
emergere
attitudini
e
coltivando
interessi
Orientamento sincronico
(in prossimità delle scelte)
Metodologia
Laboratori di :Francese, Spagnolo,
( classi V primaria)
Laboratori di Greco, Latino, Matematica fisica( classi 3
sec I°)
Illustrazione del sistema scolastico
Presentazione delle scuole superiori
presenti nel territorio e delle rispettive offerte formative
Simulazioni di lezioni nelle scuole superiori e presa
visione di testi e materiali ivi utilizzati
Partecipazione a laboratori organizzati dagli istituti
superiori della zona
Organizzazione di occasioni di incontro e conoscenza
tra scuole superiori, famiglie e alunni
Visita alle scuole da parte degli alunni e delle famiglie
in orario extra scolastico (scuole aperte)
Incontro, anche in orario scolastico, tra gli alunni della
scuola superiore e le classi terze
Informazioni sulle professioni e sul mondo del lavoro
ad opera dei docenti di classe
Distribuzione agli alunni di materiale
illustrativo delle offerte formative dei vari istituti
Visite guidate presso stabilimenti di aziende e
testimonianze di imprenditori locali
Rapporti con le agenzie del territorio in grado di
descrivere le opportunità e l’andamento del mondo del
lavoro (Provincia di Chieti, Centro per l’Impiego, Società
interinali, Patto Sangro-Aventino, altre scuole del
territorio).
Classi aperte
Attività
individuali,
di
coppia,
in
piccolo gruppo
Metodo
di
studio
brain storming
circle time
discussioni
guidate
compilazione di
schede
e
questionari
incontri con gli
psicologi
scolastici
(sportello
di
ascolto)
55
Nell’ambito dei processi di riforma e di innovazione nella scuola, la formazione costituisce
una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale del personale, per il
necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, per un’efficace politica di sviluppo
delle risorse umane attraverso qualificate iniziative di prima formazione ed in servizio, di
mobilità, di riqualificazione e riconversione professionale, nonché di interventi formativi
finalizzati a specifiche esigenze.
Per gestire con professionalità e competenza il processo di riforme che ha investito la
scuola , saranno organizzati :

Per le famiglie
-Utilizzo dello sportello di ascolto presso la scuola sec di I° di S Vito e di Rocca, per
problemi relazionali tra genitori e figli o tra docenti e alunni.
-Progetto di formazione legato alle problematiche relazionali, rivolto principalmente ai
genitori della scuola primaria.
. assemblee

Per i docenti
La formazione iniziale
Nell’Istituto svolgono il periodo di prova i seguenti insegnanti ,ai quali sono stati
assegnati docenti Tutor con il compito di guidarli nel percorso di formazione che si
concluderà con la discussione di un elaborato alla presenza del Comitato di Valutazione
DOCENTI IN PROVA
DOCENTI TUTOR
RIZZACASA EMANUELA
FALCONE LUCIA
MARINUCCI TONIA
DE NARDIS ANTONELLA
PAOLUCCI ANNARITA
FRANCESCHINI MARISA
DE NOTARIIS ALESSANDRA
RUBINO ANTONELLA
D’ANGELO ROSALIA
MASCITELLI ALESSANDRA
DE LUCA DANIELE
CHIRICO ROBERTO
L’Istituto, inoltre, ha stabilito convenzioni con le università de L’AQUILA , di Chieti , di
Urbino e con agenzie , che organizzano formazione ,quale la DIERREFORM, per
accogliere docenti che devono svolgere tirocinio a condizione che siano enti di formazione
riconosciuti dal Ministero e accreditati a rilasciare titoli di studio
56
La formazione in itinere
 Corso di primo soccorso e antincendio per tutti i docenti
 informativa circa le nuove norme sulla sicurezza e illustrazione dei piani di
emergenze dei singoli plessi
 ricerca/azione con” Indicazioni per il curricolo” in rete con Castelfrentano e DD II°
circolo di Lanciano sul tema” Costruzione di un curricolo di storia”
 corso di formazione in rete su “Cooperative learning”
 progetto ICF
 Rischi e responsabilità del personale della scuola
 Corso di perfezionamento in ‘’Il docente ricercatore nella scuola delle competenze”
 Con l’Università degli studi di Chieti
 Gold per la documentazione delle attività
Formazione con agenzie esterne:
 ERICKSON : problematiche legate alla disabilità
 ANFFAS : problematiche legate alla disabilità
 CIDI per la formazione sulla didattica delle discipline
 LA NUOVA ITALIA per la formazione sulle LIM
 INFORMARE PER FORMARE per un corso di formazione di diritto amministrativo
tenuto dall’avvocato PENNISI
 UNIVERSITA’ DI CHIETI
Per il personale ATA:
Corso di primo soccorso e antincendio per tutti
Informativa circa le nuove norme sulla sicurezza e illustrazione dei piani di emergenze
dei singoli plessi
L’istituto, inoltre, accoglierà tutte le proposte di formazione offerte dal territorio e vi
aderirà se le riterrà valide ai fini della crescita di tutte le professionalità presenti nella
scuola .
Criteri per la partecipazione ad iniziative di formazione (docenti)
Premesso che in ogni anno scolastico il docente ha diritto a 5 giorni di permesso per la
partecipazione ad iniziative di formazione, nei casi di eccedenza delle domande rispetto al
numero dei posti disponibili si terranno presenti i seguenti criteri:
1. formazione riguardante l’ambito disciplinare di propria competenza;
2. avvicendamento e/o rotazione a favore di chi si è formato meno degli altri;
3. età inferiore;
4. non appartenenza allo stesso modulo/ disciplina dell’altro collega interessato a
partecipare allo stesso tipo di formazione.
Criteri per la partecipazione ad iniziative di formazione (ATA)
La partecipazione del personale ATA sarà valutata di volta in volta in base alle esigenze di
servizio ed al tema della formazione che dovrà essere attinente ai compiti assegnati
nell’organizzazione del lavoro
57
9.1 MOTIVAZIONI E CRITERI DI AMMISSIONE DEI PROGETTI
I diversi progetti e laboratori attivati intendono favorire la crescita armonica dei
molteplici aspetti della personalità di ciascun alunno e in particolare:
 Stimolare l’acquisizione di linguaggi diversificati ( visivo, musicale, teatrale,
grafico-pittorico, verbale, motorio, informatico etc.) valorizzando tutte le
forme di intelligenza dell’alunno ( secondo la teoria di H. Gardner)
 Sviluppare la capacità cooperativa , attraverso il lavoro per gruppi)
 Favorire il recupero dello svantaggio culturale e delle difficoltà individuali, sia
attraverso momenti specifici per l’attività individualizzata e di piccolo gruppo, sia
attraverso l’uso di linguaggi non-verbali, l’organizzazione di gruppi di interesse e di
laboratori a classi aperte)
 Favorire l’emergere di attitudini in vista delle scelte future;
PROCEDURA PER L’AMMISSIBILITA’ DEI PROGETTI
1 – Il progetto deve essere coerente con :
* motivazioni, finalità e obiettivi della macroarea e azione di riferimento
* programmazione di classe/sezione
* tempi di attuazione fissati nell’azione di riferimento.
2- deve prevedere l’adesione volontaria degli alunni
3 Sarà data priorità ai progetti di
Sostegno allo studio nella sec di I°
Continuità tra i vari ordini di scuole
Trasversali per la scuola dell’infanzia
Integrazione di alunni di più classi
CONDIZIONI E REQUISITI
ALUNNI
– Adesione personale
Gruppi formati da minimo 10
alunni massimo 15-20 a
seconda dell’età o
dell’l’indicazione del progetto
stesso.
Gruppi omogenei per età e per
classi parallele;
Gruppi eterogenei per classi
precedenti o successive
Per sostegno allo studio:
* gruppi di alunni formati da
massimo 12 individuati per
classi parallele, secondo
un’attenta analisi e
documentazione delle reali
difficoltà
DOCENTI
Il docente con competenze specifiche e disponibile
In caso di non disponibilità del primo:
- il docente della classe o sezione che ha dato
disponibilità per quell’azione progetto e non
impegnato in un’altra
-il docente di classe o sezione diversa, ma della
stessa disciplina, che ha dato la disponibilità per
quell’azione progetto e non impegnato in un’altra
-il docente che ha dato la disponibilità anche per
quell’azione-progetto anche se impegnato in un’altra
E’ opportuno che un docente sia impegnato in
massimo due progetti( anche in plessi diverso dal
proprio, in caso di mancanza di disponibilità di altri
docenti
58
9.2 CRITERI GENERALI PER LE ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI
Nell’organizzazione delle attività extracurricolari occorre rispettare le PRIORITA’ del nostro Istituto
deliberate dal Collegio docenti del 30 giugno 2011:
1. assicurare il SUCCESSO FORMATIVO a tutti gli alunni
2. garantire la CONTINUITA’ VERTICALE/ ORIZZONTALE e l’ORIENTAMENTO
Per il conseguimento di tali obiettivi , ogni anno, è stata destinata una quota rilevante del FIS (
circa il 60% della quota destinata ai docenti) distribuendola secondo i seguenti criteri:
 nella scuola sec di I°:
--sostegno allo studio in due momenti : nel primo quadrimestre per italiano e matematica e nel
secondo quadrimestre anche per le lingue straniere
--potenziamento nel secondo quadrimestre con “Cambridge”, avvio allo studio del latino e della
fisica, idoneità alla guida del ciclomotore
 nella scuola primaria
- orientamento allo studio delle lingue straniere( francese e spagnolo)
- continuità scuola primaria/sec di I° prima della frequenza alla prima media
- sviluppo dei linguaggi non verbali ( arte, musica e drammatizzazione)
 nella scuola dell’infanzia
- continuità scuola dell’infanzia- primaria
- orientamento allo studio della lingua inglese e dei linguaggi multimediali
Tutti i progetti devono contenere l’indicazione esplicita degli obiettivi attesi e della misura del loro
conseguimento, (attraverso indicatori possibilmente quantitativi –misurabili-- o almeno
qualitativi-- osservabili/descrivibili oggettivamente--) nonché del differenziale di miglioramento
atteso rispetto all’esistente.
9.3 INDICAZIONE PER L’ATTIVITÀ PROGETTUALE (scadenziario e modalità)
FASE
ATTIVITA’
ATTORE/I
TEMPI
PROGETTUALE
Individuazione aree
progettuali
Individuazione dei
progetti
Ripartizione del FIS
Stesura progetto
definitivo
Organizzazione
amministrativa
Realizzazione del
progetto
Monitoraggio e
valutazione
Documentazione
finale
Conclusione
dell’azione
progettuale
Proposta nel collegio docenti del 30 giugno. Approvazione del
POF nel collegio del 9 settembre
Ogni consiglio di intersezione/interclasse/classe individua i
progetti da realizzare nell’anno scolastico
 Individuazione disponibilità fondo
 Criteri di ripartizione
 Comunicazione ai plessi dei progetti approvati
 Richiesta materiali
 Elenco degli alunni partecipanti ( secondo le
autorizzazioni raccolte)
 Calendarizzazione degli incontri
 Indicazione di eventuali visite d’istruzione
 Nomina docenti
 Consegna del registro attività e firme
 Acquisto e consegna materiali
 Autorizzazione avvio progetto
 Attuazione del progetto
 Comunicazione scritta, da inviare in presidenza, per ogni
variazione del progetto
 Somministrazione questionario alunni
 Compilazione scheda valutativa inserita nel registro
 Raccolta ed elaborazione dati
 Riconsegna registro delle attività
 Stesura relazione finale


Verifica della correttezza e della completezza degli
adempimenti
Rendicontazione al collegio docenti
Docenti
Docenti
DS e DSGA
DS e RSU
DS
Giugno/sette
mbre
Dal 1 al 12
settembre
Prima metà
del mese di
ottobre
Docenti
Entro il 18
ottobre
DS
DSGA
DSGA
DS
Entro il mese
di
ottobre
Docenti e alunni
Docenti e alunni
F.S.1
docenti
5 giorni
conc progetto
Ufficio amm.
F.S 1
59
9.3 PROGETTI extracurricolari ( deliberati dal Collegio Docenti )
ORDI
NE
CURR
DI
RIFE
R.
1.1
PARI
OPPORTUN
ITA’ DI
SUCCESSO
SCOLASTI
CO
INS.
EXTRA
(II
Quad)
AZIONE
AMBITO /
MACROARE
A
1
CLASS
E/I
INS.
EXTR
A
(I
Quad)
SAN
VITO
ROCCA
SOSTEGNO ALLO
STUDIO
ITALIANO
ITALIANO
S
S
S
Si
Si
I
II
8
8
12
12
ITALIANO
MATEMATICA
S
S
Si
Si
III
I A-B
III C
8
8
8
MATEMATICA
S
Si
II B
III B
8
8
MATEMATICA
S
Si
II A-C
III A
8
8
INGLESE
INGLESE
INGLESE
FRANCESE
FRANCESE
SPAGNOLO
ITALIANO
ITALIANO
MATEMATICA
MATEMATICA
S
S
S
S
S
S
Si
Si
Si
Si
Si
Si
I
II
III
I/II
III
I/II
II-III
I
I
III
9
9
10
6
12
11
11
11
11
11
11
10
10
10
10
10
10
11
11
10
14
II-III
INGLESE
INGLESE
SPAGNOLO
I
II/III
I/II/III
10
10
10
60
ORDI
NE
DI
RIFER
.
AMBITO
/MACROAREA
CONTINUITA’
E
ORIENTAMENT
O
1.2.1 SPAGNOLO
S.V.C
R.S.G
1.3
1.2.2
FRANCESE
POTENZIA
MENTO
1.3.1 LATINO
1.3.2MATEMATIC
A
1.3.3
CAMBRIDGE
1.3.4 PATENTINO
P/S
P/S
S
S
(II Quad)
No
V
10
10
10
No
V
10
10
No
III
6 SV
6
R,S.G.
No
II A-BC
III A-BC S.
Vito
III
R.S.G.
V/
III
P/S
No
S
No
III
CURR
CLASS
E/I
Si
V
primaria
I sec
II
III
ORDI
NE
DI
RIFER
.
6 SV
6 R.S.G.
8 san vito
10 san vito
10 R.SG
12
12 per 2
Fondi
sicurezza
13 ORE
INS.
EXTRA
(I
Quad)
INS.
EXTRA
(II Quad)
AZIONE
AMBITO/
MACROAREA
2.1
2
INS.
EXTRA
P/S
1.3.
2MATEMATICA
S.V.C
R.S.G
AMBIENTE E
SALUTE
INS.
EXTRA
(I
Quad)
AZIONE
1.2
PARI
OPPORTUNI
TA’ DI
SUCCESSO
SCOLASTIC
O
CURR
CLASS
E/I
EDUCAZIONE
AMBIENTALE
2.1.3 VIAGGI DI
ISTRUZIONE
2.1.4 PROGETTO
TRASVERSALE
INFANZIA
I/P/S
P/S
I
Si
5 anni
Forf.
Forf
16
inseganti
61
ORDIN
E DI
RIFER.
AMBITO/
MACROAR
CLASSE/I
INS.
EXTRA
COORD
(1)
AZIONE
3.1
LABORATORI DI
/P/
DRAMMATIZZAZI
ONE
ARTE
P
P
MUSICA
P
V
20
IV
20
12
12
II-III-V
Mancini
3.2
HAVE FUN WITH
ENGLISH
LINGUAGGI
“ALTRI”
I
Mancini
3.3
INFORMATICA
3.4
5 anni
Treglio
Rocca
S Apollinare
IL GIORNALE DI
ISTITUTO
I
P/S
Treglio
Rocca
S Apollinare
tutte
12
12
12
12
12
Forf
12
12
12+ 12
12
5h
Non
Ins.
5h
Non
ins
Forf
10h non
inseg
docenti
lettere
50 coord
62
9.4
ULTERIORI INIZIATIVE PROGETTUALI
VIAGGI DI
ISTRUZIONE E
VISITE GUIDATE
AFFRESCHIAMOCI
-PROGETTO
SICUREZZA
SULLE STRADE :
Il patentino
Educazione stradale
PROGETTO
DISPERSIONE
PROGETTO
INTERCULTURA
PROGETTO CONI
PROGETTO INCEA
IL CONSIGLIO
COMUNALE DEI
RAGAZZI
PALESTRE APERTE
Giornata dello sport
SPORTELLO
D’ASCOLTO
MOVIMENTAIMOCI
EDUCAZIONE
SOCIOAFFETTIVA
SEZIONE
PRIMAVERA
PROGETTO
CONTINUITA’
SCUOLA
DELL’INFANZIAPRIMARIA
PROGETTO GOLD
FINALITA’
Ricercare
soluzioni
didattiche
innovative
attraverso l’interazione
diretta con le varie realtà
culturali e ambientali del
territorio.
Sviluppare
il
senso
estetico
Apprendere una tecnica
pittorica
Sviluppare la cultura
della sicurezza attraverso
iniziative di formazione
ed informazione
Prevenire gli insuccessi
scolastici
Favorire l’integrazione di
alunni di culture altre
Avviare gli alunni alla
pratica sportiva
Sviluppare competenze
specifiche e trasversali
Educare alla cittadinanza
attiva
ATTIVITA’
Laboratori didattici da realizzare
presso musei, gallerie d’arte, località
di interesse storico, artistico e parchi
naturali.
DESTINATARI
Scuola secondaria
.(1 giorno classi I e
II; 2 gg classi 3)e
scuola primaria 1g
Affresco di alcune pareti della scuola
primaria di Treglio
Alunni
della
primaria di Treglio
Attività didattiche finalizzate da
realizzare in tutte le sezioni e in tutte
le classi dell’Istituto.
Diffusione di materiale informativo
specifico.
Attività di preparazione alle prove
d’esame
Avvio all’insegnamento della lingua
italiana agli stranieri
Recupero dei debiti scolastici
Attività di continuità primaria e sec
di I°
Attività motoria con il supporto di
esperti del CONI
Laboratori di educ ambientale con
esperti
Elezioni del consiglio comunale dei
ragazzi
Gli alunni dei tre
ordini di scuola ,
Alunni che abbiano
compiuto 14 anni (
Il patentino)
Primaria
e
secondaria di I°
Primaria
e
secondaria di I°
Favorire il benessere
psicofisico di tutti i
ragazzi
Supportare i ragazzi
durante
il
periodo
dell’adolescenza
Favorire il benessere
psicofisico di tutti i
ragazzi
Favorire il benessere
EMOZIONALE di tutti i
ragazzi
Acquisire le autonomie
di base;
Conoscere i problemi
ambientali,
ascoltare
fiabe, storie e realizzare
manufatti.
Danza, arti marziali, calcio e basket
presso la palestra della marina e di
Rocca
Apertura settimanale dello sportello
con una psicologa
Documentare
capitalizzare
per
Alunni delle classi
III/IV/V/primaria
infanzia/primaria
sec I°
sec I° di Rocca S
Giovanni
SecI° SVC
Attività sportiva con il supporto di
un’esperta
Primaria marina
Attività “emozionali” nel gruppo
classe
Sec I° classi 2
SVC/RSG
Attività di manipolazione, musicali e
di drammatizzazione
Lettura di favole, memorizzazione di
filastrocche, rielaborazioni grafico
pittoriche
Bambini dai 24 ai 36 mesi
Documentare tutte le attività per
conservare memoria e riprogettare
nell’ottica del miglioramento
Tutte le attività progettate
Infanzia e primaria
63
9.5 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Ad ogni visita guidata/viaggio d’istruzione è sotteso un progetto che abbia le
seguenti caratteristiche:
Tempi di attuazione: dalla metà di ottobre alla metà di maggio.
Risorse umane: docenti interni ed eventuali esperti esterni.
Soggetti protagonisti: docenti ed alunni della nostra Scuola.
Motivazione da cui scaturisce il progetto:
necessità di integrare,
completare e verificare sul luogo argomenti di studio in atto o trattati a
scuola; o di conoscere le attività lavorative presenti nel territorio, per
l’orientamento scolastico.
Contenuti: si fa riferimento alle programmazioni disciplinari e a quelle dei
Consigli di Classe.
Forme di documentazione finale:
produzioni e/o elaborati grafici,
letterari, audio-visivi, ecc
Tipologie di visite guidate
 Uscite didattiche nell’ambito del territorio comunale, in orario
antimeridiano;
 visite guidate all’esterno del territorio comunale, della durata di un
giorno;(classi della scuola primaria e classi I e II secondaria di I°)
Tipologie di viaggi d’istruzione:
 viaggi d'istruzione, per le sole classi terze, della durata di più giorni.
Visite guidate e viaggi d’istruzione saranno stabiliti dai Consigli di Classe del
mese di novembre in relazione alle programmazioni ed agli specifici
argomenti di studio in atto o trattati.
Per le visite guidate i genitori rilasceranno una autorizzazione unica, valida per
tutto l’anno scolastico.
Per la realizzazione dei viaggi d’istruzione di uno o più giorni è indispensabile la
partecipazione dell’80% della classe.
I docenti delle classi quinte , a conclusione della scuola primaria, organizzano un
viaggio di istruzione con lo stesso itinerario per tutti gli alunni
E’opportuno programmare solo un viaggio di istruzione (della durata di uno o più
giorni per classe)
Una commissione costituita da docenti e personale amministrativo provvederà
all’organizzazione delle visite guidate
64
PROSPETTO DELLE VISITE GUIDATE
SCUOLA DELL’INFANZIA – PRIMARIA - SECONDARIA DI PRIMO °
SCUOLE DELL’INFANZIA
Plesso
Meta
Mese
Alunni
3-4-5
Autobus di linea
Alunni
5 anni
Prima elementare
Treglio
R:S:G:
Scuolabus
Tutti gli alunni
17 maggio
Scuolabus
Tutti gli alunni
31 maggio 2012
Autobus di linea
Alunni
5 anni
Prima elementare
Autobus di linea
Alunni
5 anni
Prima e seconda e
primaria
Lanciano
Infanzia Treglio
Primaria Treglio
Infanzia R.S.G.
Primaria R.S.G.
Piana delle mele
24
Il bosco delle meraviglie
maggio
Infanzia
Lago di Bomba
Infanzia San Vito
Primaria San Vito
Foce Rocca San
Giovanni
Sorgenti Fara San
Martino
Classi
Scuolabus
Infanzia Treglio
S.Apollinare
Rocca San Giovanni
Infanzia
S.Apollinare
Rocca San Giovanni
Infanzia
S.Apollinare
Primaria Sant’Apollinare
Mezzo di trasporto
15 dicembre
3 maggio
Piana delle mele
30
Il bosco delle meraviglie maggio
SCUOLA PRIMARIA SAN VITO CAPOLUOGO
Meta
MESE
Mezzo di trasporto Classi
Parco avventura
(PIANA DELLE MELE)
6 giugno 2012
autobus di linea
I- II
Teatro
LANCIANO
5 marzo 2012
scuolabus
I-II-III
Polo museale
LANCIANO
14
dicembre2011
scuolabus
II
Polo museale
LANCIANO
15
dicembre2011
scuolabus
III
Polo museale
LANCIANO
22 febbraio
2012
scuolabus
II-III
Museo etnografico
BOMBA
21 marzo
2012
scuolabus
III- IV
ATESSA (sport)
maggio
2012
autobus (coni)
III- IV- V
Aereoporto
PESCARA
18 aprile
2012
autobus
IV-V
Oltremare
RIMINI
27 APRILE
2012
AUTOBUS DI
LINEA
III- IV
65
SCUOLA PRIMARIA SAN VITO MARINA
Meta
MESE
Mezzo di trasporto
Classi
Polo museale
LANCIANO
6 febbraio 2012
SCUOLABUS
I
Polo museale
LANCIANO
13 febbraio 2012
SCUOLABUS
II
Polo museale
LANCIANO
10 febbraio 2012
SCUOLABUS
III
Polo museale
LANCIANO
12 dicembre 2012
SCUOLABUS
IV
Polo museale
LANCIANO
15 dicembre 2012
SCUOLABUS
V
Teatro
LANCIANO
23 gennaio 2012
AUTOBUS FORNITO
DALL’ORGANIZZAZIONE
TEATRALE
I-II – III – IV- V
Teatro
LANCIANO
22 marzo 2012
AUTOBUS FORNITO
DALL’ORGANIZZAZIONE
TEATRALE
I-II – III – IV – V
AUTOBUS DI LINEA
I-II – III – IV
“Zoomarine”
TORVAIANICA
SCUOLA PRIMARIA SANT’APOLLINARE
Meta
Teatro
LANCIANO
Fattoria didattica
“La rosa dei venti”
LANCIANO
MESE
Mezzo di trasporto
Classi
28 novembre
AUTOBUS FORNITO DAL
TEATRO
I-II – III – IV – V
Maggio
AUTOBUS DI
DI LINEA
I-II – III – IV – V
SCUOLA PRIMARIA TREGLIO
Meta
*Polo Museale Lanciano
Sezione Arte Moderna: “Piccoli impressionisti
crescono”*Esposizione Internazionale d’Arte della
Biennale di Venezia
LANCIANO
Biblioteca comunale di Lanciano
“Assaggi d’arte”, laboratorio artistico
LANCIANO
Biblioteca di Lanciano
“I racconti di Orbil”
( letture ad alta voce e laboratorio creativo)
LANCIANO
II – III – IV – V
Biblioteca di Lanciano
“I fantastici quattro elementi”
(Laboratorio scientifico per la scuola primaria)
LANCIANO
MESE
Mezzo di trasporto
Classi
21
NOVEMBRE
2011
SCUOLABUS
III – IV – V
30
SCUOLABUS
GENNAIO
2012
13
SCUOLABUS
FEBBRAIO 2012
III – IV – V
14
MARZO
2012
SCUOLABUS
I – II – III
II – III – IV – V
66
SCUOLA PRIMARIA ROCCA SAN GIOVANNI
Meta
MESE
Mezzo di
trasporto
Classi
DA DEFINIRE
maggio
AUTOBUS DI
LINEA
I- II
Confindustria
Mozzagrogna
25 novembre
SCUOLABUS
III
Multisala Ciak city Policenter
26 novembre
SCUOLABUS
I- II- II
Museo della battaglia
Ortona
marzo
SCOLABUS
III
Coppa speranze fiat
febbraio
SCUOLABUS
I- II- II
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SAN VITO
Meta
MESE
Mezzo di trasporto
Progetto di educazione
ambientale
Maggio
AUTOBUS DI LINEA I- II
25 novembre
SCUOLABUS
III
26 novembre
SCUOLABUS
I- II- II
Marzo
SCOLABUS
III
Confindustria
Mozzagrogna
Multisala Ciak city
Policenter
Museo della battaglia
Ortona
Classi
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ROCCA SAN GIOVANNI
Meta
MESE
Mezzo di trasporto
Classi
Progetto di educazione
ambientale
Maggio
AUTOBUS DI LINEA I- II
Confindustria
Mozzagrogna
25 novembre
SCUOLABUS
III
Multisala Ciak city Policenter 26 novembre
SCUOLABUS
I- II- II
Museo della battaglia
Ortona
Marzo
SCOLABUS
III
Coppa speranze fiat
Febbraio
SCUOLABUS
I- II- II
67
La qualità dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità
è la qualità stessa dell’intero sistema scolastico e formativo.
(Andrea Canevaro )
10.1 INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
Premessa
L'inserimento nella nostra scuola di alunni diversamente abili è stata, nel corso degli anni,
un'esperienza altamente positiva per l'intera comunità scolastica, dal momento che gli alunni sono
stati portatori di contributi specifici alla comunità stessa, sia per il loro valore personale, sia per i
valori umani, familiari, sociali e per gli atteggiamenti positivi che hanno suscitato.
Tutto ciò si è tradotto nel corso degli anni in occasioni preziose di riqualificazione degli interventi
educativi nel loro complesso: la nostra scuola si è attivata per rispondere alle diverse esigenze di
alunni in situazione di difficoltà predisponendo interventi didattico-pedagogici e strutturali che sono
sostanzialmente benefici per la totalità degli alunni.
La normativa scolastica offre alle scuole la possibilità di attuare differenti percorsi per favorire
l’integrazione di ogni persona nello sviluppo delle proprie soggettive potenzialità.
Perché questa autonomia venga attuata, non è sufficiente la normativa ma è necessario che ci sia la
volontà d’ essere flessibili, sensibili e collaborativi al fine di realizzare Piani e Percorsi formativi
orientati all’integrazione.
Finalità
Le finalità educative degli interventi si propongono di:




promuovere una cultura dell’integrazione attraverso la sensibilizzazione di tutte le forze
presenti nella Scuola e nel territorio;
realizzare l’integrazione di tutti gli alunni disabili, di quelli con problemi e difficoltà di tipo
cognitivo e relazionale e di quelli provenienti da altre culture;
realizzare l’alfabetizzazione culturale di tutti gli alunni nel rispetto dell’armonico sviluppo
della personalità e delle potenzialità di ognuno;
promuovere il rispetto di ogni singolo individuo che, a pieno titolo, possiede proprie
peculiarità che lo differenziano dagli altri rendendolo unico ed originale, riconoscendogli il
diritto di vivere relazioni piene e soddisfacenti.
Gli insegnanti di sostegno
I docenti di sostegno operanti nella scuola sono in tutto dieci (cinque nella scuola primaria e cinque
nella scuola secondaria di I grado) che, con competenze specifiche , unitamente ai relativi consigli
di classe e interclasse, favoriscono la piena integrazione degli alunni diversamente abili nella
comunità scolastica e nel territorio attraverso un piano programmato di interventi psico-pedagogici
e didattici.
L’insegnante di sostegno rappresenta:
68
-
-
una risorsa importante non solo per l’alunno diversamente abile, ma per l’intera classe,
poiché contribuisce in maniera determinante a progettare interventi individualizzati e
curricolari;
una figura di riferimento per gli alunni, che assume una valenza affettiva importante
all’interno del sistema scolastico.
Il progetto didattico
La programmazione e, in particolare, la progettazione didattica tengono conto a priori della
presenza del bambino diversamente abile, prediligendo scelte metodologiche integranti.
La progettazione del percorso è collegiale, corresponsabile e prevede diversi momenti di:
- osservazione del bambino
- individuazione delle aree potenziali di sviluppo
- organizzazione del lavoro individualizzato, per gruppi e collettivo
- verifica e valutazione sistematica sia dell’attività integrante, svolta prevalentemente nella
classe d’inserimento, sia delle abilità sviluppate dall’alunno.
Sulla base di detti elementi è possibile definire due percorsi:
A. programmazione con obiettivi minimi
B. programmazione differenziata
dette programmazioni sono definite da ciascun consiglio di classe, con la consulenza del personale
individuato per il coordinamento delle attività di integrazione, in accordo con i familiari degli
alunni ed i medici che hanno redatto la diagnosi, dopo un preliminare periodo di osservazione.
Per progettazione con obiettivi minimi si intende quella che fa riferimento agli obiettivi previsti
dai programmi ministeriali, che sono risultati compatibili con le caratteristiche psichiche
dell’alunno (intese come l'insieme delle funzioni che danno all'individuo autocoscienza,
determinandone l'agire).
Può prevedere una modifica o una riduzione dei contenuti affrontati purché ciò
non determini ostacolo nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal curricolo,
in termini di competenze terminali.
Per Progettazione differenziata si intende il percorso individuale proposto ad un alunno le cui
competenze o caratteristiche psichiche siano tali da non consentire l’accesso ai contenuti/obiettivi
previsti dai programmi ministeriali, per parte o tutte le discipline previste dal curricolo.
Momenti peculiari per il lavoro di integrazione sono gli incontri del
1)Gruppo H d’istituto, formato da tutti gli insegnanti di sostegno dell'Istituto , presieduto dal
dirigente Scolastico;
2) Il Gruppo H operativo di Studio e di Lavoro per l'integrazione degli alunni diversamente abili
che si riunisce per stilare, aggiornare e fare il bilancio del profilo dinamico funzionale, per
progettare il P.E.I. e per verificare i risultati raggiunti dagli alunni.
Per promuovere e realizzare l’integrazione, la scuola attua un modello organizzativo/ didattico
flessibile caratterizzato dalle seguenti modalità di lavoro:
 organizzazione di laboratori, a piccoli gruppi o apertura delle classi per :
. dare stimoli più adeguati,
. favorire l’uso di più linguaggi,
. potenziare le abilità cognitive,
. prevenire e/o ridurre i comportamenti problematici.
 utilizzo graduale e progressivo di diverse metodologie e tecniche per :
. facilitare la didattica rendendola adeguata alle esigenze individuali,
. accrescere l’efficacia del processo insegnamento- apprendimento,
. rompere l’isolamento della classe e della scuola con il mondo esterno.
69

.
.
.
.
.
.
.
avvio di progetti, oppure partecipazione a tutti quelli che, a livello di plesso, di classe o
di piccolo gruppo, coinvolgono gli alunni in difficoltà ed i loro compagni per:
sviluppare le capacità di relazionarsi con gli altri,
favorire l’autonomia personale,
promuovere la creatività.
 continuità educativa fra i diversi gradi di scuola per:
favorire l’inserimento nel nuovo ambiente,
favorire la socializzazione con i nuovi insegnanti e i nuovi compagni,
mantenere la propria autostima.
consentire ai nuovi docenti l’impostazione e l’avvio di un piano educativo individualizzato
Accoglienza e inserimento del bambino in difficoltà
L’Integrazione dell’alunno disabile ha il suo seme nell’accoglienza.
L’accoglienza è un processo che ha un suo inizio, una sua evoluzione ed è continuo: è la gestione
quotidiana, dinamica e mutevole delle relazioni all’interno della comunità scolastica, della scuola e
della classe.
Continuità
In riferimento alla Continuità, la nostra Scuola è da sempre impegnata ad attuare forme di
collaborazione e condivisione con le varie agenzie educative coinvolte, al fine di armonizzare al
meglio le fasi di passaggio da un ordine scolastico ad un altro. Ritenendo il passaggio una tappa
cruciale del percorso del bambino diversamente abile e della sua famiglia, sono organizzate forme
di consultazione fra gli insegnanti della classe frequentata dall’alunno e le figure di riferimento per
l’integrazione delle future scuole per realizzare un significativo trasferimento di informazioni nella
continuità educativo-didattica, ottimizzando l’applicazione delle esperienze già maturate e la
prosecuzione delle buone prassi avviate con l’alunno.
A tal fine si prevede anche la possibilità per l’insegnante di sostegno, nell’ambito di progetti
sperimentali fra le istituzioni scolastiche, di accompagnare l’alunno nell’ordine di scuola
successivo, per un periodo di tempo definito in sede di progettazione.
Alunni con disturbi specifici dell’apprendimento
Già da alcuni anni i docenti dell’Istituto si sono attivati favorendo progetti e partecipando a corsi di
formazione sui disturbi specifici dell’apprendimento.
La nostra Scuola garantisce:
• l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro
scolastico che tengano conto anche delle caratteristiche peculiari dei soggetti, adottando una
metodologia e una strategia educativa adeguate;
• l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le
tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini
della qualità dei concetti da apprendere.
Inoltre ogni Consiglio di classe predispone il modello del piano didattico personalizzato
concernente le misure compensative e dispensative previste dalla Legge.
70
10.2 INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
MOTIVAZIONE
Considerata la presenza negli ultimi anni, nel nostro Istituto, di ragazzi stranieri,
si è resa necessaria ed ineludibile una progettazione che, tenendo conto dei
molteplici aspetti legati alla conoscenza di altre culture, sia finalizzata all’
acquisizione dei valori necessari alla convivenza pacifica e democratica.
obiettivi
attività
Favorire
l’inserimento di
alunni stranieri
prevenendo
situazioni di disagio
Educare alla
Pace,
alla solidarietà e
alla valorizzazione
delle altre culture
Potenziare il
confronto, la
ricerca, la verifica e
la collaborazione
Percorsi di recupero
individualizzato e di
approfondimento
Corsi di lingua
italiana
Proposte di attività
che permettano di
acquisire abilità
trasferibili in ambiti
extrascolastici.
Creazione di momenti
di conoscenza delle
reciproche culture (
sviluppo di un
modulo
interdisciplinare sull’
intercultura)
Aumentare
l’autostima, la
sicurezza, la fiducia
e l’autonomia
Lavori di gruppo
eterogenei per
provenienza etnica e
sociale
risultati attesi e
prodotti
alunni
interessati
risorse
utilizzate
tempi previsti
Sviluppo
completo
delle
proprie
potenzialità
Alunni
dell’Istituto
di recente
immigrazione
Docenti
dell’Istituto
Integrazione
positiva degli alunni
stranieri
Manifestazione finale
idem
Materiale
didattico
specifico
Accettazione
dell’altro
idem
Anno
scolastico
71
11.1 DEFINIZIONE ED AMBITI
La valutazione è “ un processo sistematico di raccolta e di interpretazione dei dati
che portano, come parte del processo stesso, ad un giudizio di valore, in vista di
un’azione “ ( Beeby Worf) .
Possiamo individuare tre dimensioni della valutazione:
VALUTAZIONE
DELL’APPRENDIMENTO
La valutazione è un
processo sistematico
per determinare il
grado in cui gli
obiettivi sono stati
raggiunti dagli studenti
DELL’INSEGNAMENTO
La valutazione è lo
strumento privilegiato
per la continua
regolazione della
programmazione ,
permettendo agli
insegnanti di introdurre ,
per tempo , quelle
modifiche o integrazioni
che risultassero
opportune.
DELLA QUALITÀ
DELL’ISTRUZIONE
L’autoanalisi di istituto
consente di raccogliere
una serie di dati che
evidenziano i punti di
forza ed i punti di
debolezza di una scuola
per attivare un progetto
di miglioramento
72
11.2 LA VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO
La valutazione avviene a diversi livelli, individuali e collegiali, sulla base delle
osservazioni sistematiche dei processi di apprendimento e delle verifiche
periodiche, per tutte le discipline, delle attività programmate, degli interventi
realizzati e dei risultati ottenuti.
Le verifiche dei compiti in classe e delle prove oggettive, valutate dall’insegnante,
saranno conservate dai docenti ed esibite al genitore che ne facesse richiesta.
I dati delle osservazioni sistematiche, raccolti nel registro personale e nelle griglie
del C. di classe/interclasse , contribuiscono ad attivare la valutazione formativa
di processo e a supportare la valutazione sommativa. Accanto al registro
personale, si sottolinea l’importanza di tutti i registri di verbalizzazione collegiale.
La valutazione dovrà accertare l’acquisizione di un patrimonio culturale comune,
del conseguimento di abilità e competenze indispensabili per l’inserimento , senza
difficoltà, nelle classi successive, per il superamento agevole dell’esame di licenza
e per una serena prosecuzione degli studi.
L’istituto della ripetenza rappresenta uno strumento formativo cui
opportunamente ricorrere qualora non siano conseguiti gli obiettivi suddetti e
imprescindibili per i livelli della scuola media, anche ai fini di non danneggiare e
vanificare apprendimenti successivi.
Agli alunni e alle famiglie saranno partecipati , in termini trasparenti ed
interattivi e con una comunicazione proattiva e orientativa , gli esiti della
valutazione di processo e di quella finale. Al termine dell’annualità, agli alunni
che non hanno conseguito appieno gli obiettivi previsti in alcune discipline, sarà
consegnata una nota con l’indicazione dei tempi e dei modi del recupero. Nello
specifico , per gli alunni della scuola sec di I sono previsti, a settembre, prima
dell’inizio delle lezioni, prove di verifica che accertino il recupero dei debiti.
Tempi della valutazione:
Il comportamento sociale e di lavoro e le valutazioni disciplinari vengono rilevate
nella situazione di partenza e nelle scadenze quadrimestrali, (in quanto sono
processi che evolvono lentamente)secondo la tabella di seguito riportata. Ad inizio
di anno scolastico e nelle scadenze quadrimestrali le valutazioni vengono
socializzate al C. di Classe/interclasse.
Nelle riunioni quadrimestrali il Consiglio di /interclasse provvede ad elaborare un
giudizio globale , in forma descrittiva, sul processo di formazione che sta
avvenendo, facendo riferimento agli ambiti stabiliti nelle programmazione . Tale
giudizio è incentrato sulla dinamica evolutiva del soggetto e descrive, in termini
intellegibili e coerenti con le ipotesi formative , le modificazioni comportamentali
avvenute o non avvenute in conseguenza di un apprendimento realizzato. Il
giudizio viene riportato , alle cadenze quadrimestrali e finali, sulla scheda di
valutazione.
73
11.3 CRITERI E MODALITA’
per la valutazione degli apprendimenti e per l’osservazione dei comportamenti dell’area socio/affettiva
a) interventi preventivi
ordine
di
scuola
strumenti
infanzia
primaria
secondaria i°
patto
di
corresponsabilità;
incontri
in
continuità tra ordini
di scuole
patto di corresponsabilità
progetto continuità
incontri in continuità tra
ordini di scuole
formazione delle classi
patto di corresponsabilità
incontri in continuità tra ordini di
scuole
progetto dispersione (con recupero
“debiti”)
tempi
settembre
settembre
settembre
b) valutazione diagnostica
ordine
di
scuola
strumenti
infanzia




tempi
primaria
osservazion
e
intersezione
tecnica
socializzazi
one
alle
famiglie
(colloqui)
progettazio
ne di plesso
settembre/ottobre
secondaria i°


osservazione
prove d’ingresso
disciplinari
e
trasversali
 interclasse tecnico
 compilazione
di
griglie riassuntive
 socializzazione alle
famiglie (colloqui)
 progettazione
interventi
compensativi
settembre/ottobre






osservazione
prove d’ingresso disciplinari
e trasversali (classi i°)
c. di classe tecnico
compilazione
di
griglie
riassuntive
socializzazione alle famiglie
(colloqui e pagellino)
progettazione
interventi
compensativi
settembre/ottobre
c) valutazione in itinere
ordine
di
scuola
strumenti
infanzia



tempi
primaria
osservazione
traguardi
di
sviluppo
socializzazione
alle
famiglie
(colloqui)
gennaio/febbraio


osservazione
prove
di
verifica
 compilazione
di
griglie
riassuntive i
quad
 interclasse
tecnico
(scrutini)
 socializzazion
e alle famiglie
(pagella)
gennaio/febbraio
secondaria i°





osservazione
prove di verifica
compilazione
di
griglie
riassuntive i quad)
c. di classe(scrutini)
socializzazione alle famiglie
(pagella)
gennaio/febbraio
74
d)
ordine di
scuola
strumenti
infanzia



valutazione sommativa
primaria
osservazione
traguardi
di
sviluppo
socializzazione
alle
famiglie
(colloqui)



osservazione
prove di verifica
compilazione di
griglie
riassuntive
ii
quad
secondaria i°




osservazione
prove di verifica
c. di classe(scrutini)
compilazione
di
griglie
riassuntive ii quad
socializzazione alle famiglie
(pagelle con eventuale nota di
segnalazione “ debiti e
interventi compensativi))
prove invalsi (classi 1 e 3)
esami di stato


criteri per
il
passaggio
alla classe
successiva
progressi nel processo
di crescita
Tempi
Maggio/giugno
interclasse
tecnico (scrutini)
 socializzazione
alle
famiglie
(pagelle
con
eventuale nota di
segnalazione “
debiti”)
 prove
invalsi
(classi 2 e 5)
progressi nel percorso
formativo
conseguimento
competenze
programmate
Maggio/giugno


progressi nel percorso formativo(
valutazioni con max un 4 e due 5 )
conseguimento
competenze
programmate
Maggio/giugno
e) valutazione di follow up
ordine
di
scuola
STRUMENT
I
INFANZIA
Tempi
Gennaio/febbraio

Monitoraggio
classi prime
PRIMARIA

Monitoraggio
apprendimenti
in italiano e
matematica
classi V
Gennaio/febbraio
SECONDARIA I°

Monitoraggio sec di II°(n°
dei bocciati)
Gennaio/febbraio/giugno
75
11.4 TABELLA DEI CRITERI DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE
A seguito del Regolamento sul coordinamento delle norme vigenti in materia di valutazione (D.M.
22/06/2009, n 122, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19/08/2009) il Collegio dei Docenti delibera i
seguenti criteri per la valutazione del comportamento sociale e di lavoro e del livello conseguito negli
apprendimenti
Voto
10
9
8
Ambito cognitivo
 apprendimento rapido, consolidato,
sicuro, con conoscenze
approfondite/bagaglio culturale
notevole, anche rielaborato in modo
critico e/o personale;
 partecipazione costruttiva ad
esperienze opzionali o laboratoriali o
extrascolastiche;
 positiva e costante evoluzione degli
atteggiamenti e degli apprendimenti
e miglioramento costante e
progressivo anche rispetto alla buona
situazione di partenza.
 apprendimento sicuro e criticamente
appreso;
 partecipazione costruttiva e
propositiva ad esperienze opzionali o
laboratoriali o extrascolastiche;
evoluzione positiva degli
atteggiamenti e degli apprendimenti,
e della capacità di rielaborare
esperienze e conoscenze, con
miglioramento significativo della
situazione di partenza.


7


Ambito comportamentale
 Impegno serio, costante, accurato,
responsabile;
 partecipazione attiva, continua, interessata e
propositiva; attenzione costante e produttiva;
 metodo di lavoro efficace, autonomo, con
personale orientamento di studio;
 Il comportamento è corretto e sempre
positivo: l’alunno rispetta le regole, ha un
atteggiamento responsabile in ogni
situazione, è collaborativo nei confronti dei
compagni e dell’insegnante e si pone come
elemento trainante nella classe





apprendimento soddisfacente, in
qualche caso da approfondire;
partecipazione collaborativa e
interessata a esperienze opzionali o
laboratoriali o extrascolastiche;
capacità di evoluzione personale e di
riutilizzo delle conoscenze anche in
contesti nuovi, e sostanziale
raggiungimento degli obiettivi
stabiliti.




apprendimento soddisfacente ma
ripetitivo/ mnemonico/ poco
approfondito; partecipazione
discontinua/ non sempre positiva/ a
esperienze opzionali o laboratoriali o
extrascolastiche;
evoluzione non sempre positiva
rispetto alla situazione di partenza




Impegno serio, accurato e costante;
partecipazione attiva, coerente, personale e
significativa;
attenzione costante;
metodo di lavoro produttivo ed efficace,
emergenza di interessi personali;
Il comportamento è sempre corretto: l’alunno
rispetta le regole, è collaborativo nei
confronti dei compagni e dell’insegnante,
partecipa attivamente alla vita della classe ed
in modo pertinente, con contributi personali
Impegno serio e adeguato;
partecipazione attiva, costruttiva e coerente;
attenzione costante;
metodo di lavoro preciso, autonomo e
ordinato;
Il comportamento è generalmente corretto:
l’alunno rispetta le regole, è collaborativo nei
confronti dei compagni e dell’insegnante,
rispetta le cose comuni, è responsabile,
partecipa attivamente alla vita della classe
Impegno accettabile (oppure) costante ma
dispersivo;
partecipazione interessata, ma non sempre
collaborativa (oppure) selettiva o
discontinua;
attenzione adeguata solo in alcune discipline
(oppure) non sempre adeguata; metodo di
lavoro non sempre preciso (oppure) a volte
76
(oppure) raggiungimento degli
obiettivi con risultati più positivi in
alcune discipline.
6



5



4



apprendimento troppo ripetitivo /
mnemonico/ a volte superficiale /
con qualche lacuna;
partecipazione discontinua/ passiva/
senza interesse a esperienze
opzionali o laboratoriali o
extrascolastiche;
evoluzione minima rispetto alla
situazione di partenza (oppure)
sostanziale raggiungimento degli
obiettivi per lui/lei stabiliti (oppure)
raggiungimento parziale degli
obiettivi stabiliti ma buoni
miglioramenti rispetto alla situazione
di partenza

apprendimento difficoltoso/
frammentario/ con molte lacune;
non ha partecipato a nessuna delle
esperienze opzionali o laboratoriali o
extrascolastiche/ oppure è stato in
esse elemento di disturbo;
evoluzione non positiva per il
mancato raggiungimento degli
obiettivi stabiliti (oppure) ha
raggiunto gli obiettivi solo
parzialmente/ solo in alcune
discipline/ i miglioramenti sono stati
modesti/ non adeguati alle possibilità
.
metodo di lavoro non applicato/
disordinato/ improduttivo/ mancante;
apprendimento difficoltoso/ non ha
appreso nuove conoscenze o abilità;
non ha partecipato a nessuna delle
esperienze opzionali o laboratoriali o
extrascolastiche/ oppure è stato in
esse elemento di disturbo;












disordinato (oppure) non del tutto
consolidato;
Il comportamento è esuberante, ma corretto
nel rispetto delle regole,(oppure) disponibile
ma non sempre rispettoso delle regole ,
(sebbene l’alunno tenti di auto correggersi)
(oppure) migliorato solo per alcuni aspetti.
Impegno non sempre adeguato (oppure:)
adeguato solo in alcune discipline (oppure:)
poco approfondito e non produttivo;
partecipazione discontinua (oppure:) limitata/
da sollecitare/ esecutiva; attenzione
discontinua, non sempre adeguata, non
produttiva;
metodo di lavoro poco preciso, ma
accettabile (oppure:) accettabile ma non
autonomo;
Il comportamento non sempre è corretto:
l’alunno rispetta le regole ma solo se
continuamente sollecitato, oppure non ha
rispettato le regole in episodi sporadici ,
mostrando però la buona volontà di
migliorare.
Impegno saltuario, discontinuo, non adeguato
alle richieste;
partecipazione discontinua (oppure:) limitata/
superficiale/ da sollecitare/ esecutiva;
attenzione discontinua/ non sempre adeguata/
non produttiva/ mancante nella maggior parte
delle discipline;
Il comportamento è poco corretto: l’alunno
non rispetta le regole di comportamento , pur
sollecitato e richiamato, a volte usa un
linguaggio scurrile
Impegno superficiale/ discontinuo/
mancante;
partecipazione superficiale/ con scarso
interesse/ senza contributi personali/
nemmeno se sollecitato o guidato;
attenzione mancante;
metodo di lavoro non applicato/ disordinato/
improduttivo/ mancante
Il comportamento è generalmente scorretto:
l’alunno è recidivo nel non rispetto delle
regole e tenta di trascinare gli altri nei suoi
comportamenti ; mette in pericolo se stesso e
gli altri, danneggia le strutture e produce
volontariamente danni. Usa spesso un
linguaggio scurrile.
77
11.5 CRITERI DI VERIFICA DELL’ORALITA’ E DELLE PROVE SCRITTE
10
9
8
7
6
5
4
orale
L’alunno ha rielaborato in modo originale i
contenuti e li espone in modo autonomo e
brillante
L’alunno ha approfondito i contenuti e li
espone in modo sostanzialmente autonomo
dalle sollecitazioni e dalle domande guida
dell’insegnante
L’alunno ha organizzato ed approfondito i
contenuti e li sa esporre ordinatamente
L’alunno ha organizzato i contenuti in modo
adeguato e li sa esporre in modo corretto
L’alunno mostra di possedere i concetti
essenziali che sa esporre in modo sintetico,
seppure con qualche approssimazione
L’alunno mostra una preparazione incompleta
e presenta imprecisioni nell’esposizione , pur
ricordando i concetti essenziali
L’alunno mostra gravi lacune nell’acquisizione
dei concetti e dei contenuti oltre che
nell’esposizione
Scritto
L’elaborato presenta caratteri di eccellenza per
l’originalità e lo sviluppo creativo della
consegna
L’elaborato è pienamente adeguato alla
consegna, graficamente ordinato , molto preciso
( oppure con tratti di originalità creativa)
L’elaborato è pienamente corretto e svolge la
consegna in modo adeguato
L’elaborato è sostanzialmente corretto,
nonostante qualche imprecisione o errore
sporadico.
L’elaborato presenta pochi errori non gravi o
imprecisioni ripetute , ma delinea un livello
essenziale di competenze raggiunte.
L’elaborato :
 è Incompleto ma essenzialmente
corretto
 pur essendo completo, presenta pochi
ma gravi errori
 pur essendo completo presenta molti
errori non gravi
L’elaborato presenta gravi lacune
 è gravemente incompleto con molti e
gravi errori
 Pur essendo completo , presenta
numerosissimi errori e imprecisioni
11.6 CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE OGGETTIVE
10
9,5
9
8,5
8
100%
96-99%
91-95%
86-90%
81-85%
7,5
7
6,5
6
5,5
76-80%
71-75%
66-70%
56-65%
51-55%
5
4,5
4
46-50%
41-45%
0-40%
11.7 LA VALUTAZIONE DELLA QUALITA’ DELL’ISTRUZIONE
1) Il monitoraggio
Il monitoraggio dell’offerta formativa sposta il centro di interesse dall’apprezzamento delle prestazioni
dell’alunno alla qualità delle azioni didattiche intraprese dalla scuola al fine di tendere ad un uso ottimale di
tutte le risorse a disposizione degli insegnanti: ritmi di insegnamento, metodologie, strategie didattiche etc..
La finalità dei periodici monitoraggio è di individuare i punti deboli dell’efficacia e dell’efficienza del
servizio per produrre cambiamenti concreti nella direzione della qualità.
Dalla sua applicazione ci si aspetta:
78


un rapporto sullo stato della scuola riferito al precedente anno scolastico;
la rilevazione degli elementi di funzionalità e di disfunzionalità più rilevanti per effettuare le scelte
relative alle priorità d’azione per il miglioramento.
Il monitoraggio sarà attuato a fine anno scolastico, attraverso dei questionari, su un ambito dell’offerta
formativa concordato con il collegio dei docenti.
2) La valutazione di sistema e degli apprendimenti affidata all’INVALSI
Gli indicatori di successo della proposta formativa dell’Istituto sono:
incremento delle iscrizioni
 N° degli alunni iscritti che, in otto anni, conseguono la licenza
 N° degli abbandoni scolastici;
 N° di alunni che decidono di proseguire gli studi.
 La distribuzione delle valutazioni negli scrutini finali e negli esami di licenza
 La soddisfazione delle famiglie
 Il successo scolastico negli istituti di istruzione superiore
11.8 COMITATO DI VALUTAZIONE
Il comitato di valutazione è un organo elettivo dell’istituzione scolastica, di durata
annuale, deputato alla valutazione del personale docente che deve superare il
periodo di prova previsto per la conferma in ruolo. Per l’anno scolastico in corso il
comitato è così costituito :

Membri effettivi
-
SCUOLA DELL’INFANZIA: ins. Tartaglia Amalia
SCUOLA PRIMARIA: ins. Ciarelli Celestina
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: prof. De Nobile Sandro

Membro supplente
-
SCUOLA PRIMARIA: ins. Testa Maria
DOCENTI IN ANNO DI PROVA :
DOCENTI IN PROVA
DOCENTI TUTOR
RIZZACASA EMANUELA
FALCONE LUCIA
MARINUCCI TONIA
DE NARDIS ANTONELLA
PAOLUCCI ANNARITA
FRANCESCHINI MARISA
DE NOTARIIS ALESSANDRA
RUBINO ANTONELLA
D’ANGELO ROSALIA
MASCITELLI ALESSANDRA
DE LUCA DANIELE
CHIRICO ROBERTO
79
11.9 ORGANO DI GARANZIA
Contro la sanzione disciplinare è ammesso il ricorso all’Organo di Garanzia da parte
della famiglia entro 15 giorni dalla comunicazione della stessa.
L’Organo di garanzia è composto da:
•
Dirigente Scolastico
DOCENTI
• Di Virgilio Anna
• Testa Maria
GENITORI
• Fumarola Fabrizio
• Santomero Annalisa
80
Per garantire la sicurezza delle singole scuole dell’Istituto Comprensivo, in base alla
normativa vigente, è stato redatto dal responsabile del servizio di Prevenzione e
Protezione –RSPP- ( dott- VERRATTI)il Documento di valutazione dei rischi per ogni
plesso in cui si evidenziano i rischi di ogni struttura e il programma di interventi da
mettere in atto. Esso viene aggiornato e rappresenta una fotografia della situazione che
viene costantemente monitorata congiuntamente dalla Scuola e dagli Enti Locali per
predisporre
i
programmi
di
intervento.
In ogni scuola esiste il Piano di emergenza e di evacuazione, con modulistica
appositamente predisposta, un documento operativo in cui sono indicate le operazioni
da compiere in caso di emergenza, al fine di consentire un rapido, sicuro e ordinato
sgombero
di
tutte
le
persone
presenti
nell’edificio
scolastico.
Ogni plesso è tenuto ad organizzare almeno una volta al mese una prova di evacuazione
Un’attività fondamentale svolta con particolare attenzione nel nostro Istituto è quella di
formazione e informazione di tutto il personale che opera nella scuola attraverso la
partecipazione ad appositi corsi, incontri, convegni e con la consultazione di ciò che viene
prodotto
nei
singoli
plessi.
Ogni anno scolastico il personale docente e un contingente di personale Ata frequenta
corsi di formazione e informazione sulle tematiche della “prevenzione incendi” e sul
“primo
soccorso”.
Tra il personale formato ogni anno vengono individuati dal Dirigente scolastico gli
addetti antincendio e del primo soccorso di ogni plesso scolastico.
Una risorsa fondamentale di cui dispone l’Istituto in merito alla sicurezza è
l’organizzazione del personale che gestisce responsabilmente le problematiche relative,
dalle più semplici, alle più complesse allo scopo di essere tutti soggetti attivi che
promuovono la cultura della sicurezza e diffondono la cultura della prevenzione dei rischi
secondo
il
seguente
organigramma
RESPONSABILE DEL SERVIZIO
DI SICUREZZA E PREVENZIONE
DOTT. VERRATTI
DOCENTI REFERENTI
DEI SINGOLI PLESSI:
Assistente amministrativo
addetto al coordinamento:
NICOLA FIRMANI
ADDETTI ALLA
SICUREZZA
RAPPRESENTANTE DEI
LAVORATORI
ASSUNTA DI FLORIO
Responsabili di plesso
Vari docenti
formati
appartenenti ai
singoli plessi
81
ATTITUDINE: quantità di tempo di cui un individuo ha bisogno per conseguire la padronanza di un compito
APPRENDIMENTO MECCANICO: memorizzazione di una nuova informazione senza farla interagire con la preesistente struttura di
conoscenza
APPRENDIMENTO PER RICEZIONE: l’informazione, già strutturata, viene trasmessa all’alunno da altri e, quindi, recepita in modo
passivo.
APPRENDIMENTO PER SCOPERTA: il discente viene a diretto contatto con una nuova informazione in modo attivo ed autonomo
APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO: collegamento della nuova conoscenza a concetti e proposizioni rilevanti già posseduti , con
ristrutturazione del campo cognitivo
BISOGNO FORMATIVO: è l’esigenza profonda che l’esperienza formativa tende a soddisfare . I bisogni formativi vengono individuati
attraverso una meditata osservazione del mondo d’oggi: un’analisi socio-culturale dell’ambiente che circonda la scuola e un’approfondita
lettura e interpretazione della “domanda” degli utenti portano a individuare i bisogni in base ai quali si deve strutturare la proposta
formativa della scuola . Sulla base di accertati bisogni formativi , raccolti ed organizzati in una mappa , secondo criteri di priorità, verranno
individuati gli obiettivi ed i risultati formativi da conseguire attraverso il curricolo scolastico
BRAIN STORMING o tempesta di cervelli: si basa sul principio che le idee intorno ad un argomento sono più numerose e più efficaci di
quelle prodotte a livello individuale. La riunione può comprendere da 10 a 50 persone ed ha lo scopo di ricercare il maggior numero di idee
su un tema preciso , senza che sia permesso alcun tipo di critica a quanto viene singolarmente esposto. Occorre conservare le idee prodotte
dai partecipanti , scrivendole alla lavagna , perché in questo modo rimangono presenti e visibili a tutto il gruppo.
CONTENUTI DISCIPLINARI : teorie, concetti-chiave, metodi e strumenti tipici di indagine e linguaggio specifico di ogni disciplina.
COMPETENZA: ciò che , in un contesto dato, si deve saper fare(abilità) sulla base di un conoscere(conoscenze) per raggiungere l’obiettivo
atteso e produrre (nuove) conoscenze (le competenze possono , poi, essere di base/di cittadinanza e specifiche di una disciplina e/o
trasversali, riferite a più discipline)
CREDITO FORMATIVO : il concetto di credito formativo è presente nel disegno di legge approvato da Consiglio dei Ministri in tema di
riordino dei cicli scolastici . C’è credito formativo quando un alunno ha maturato apprendimenti attraverso esperienze ( corsi di lingua, di
informatica
etc..) che superano il curricolo ordinario previsto
per il tipo di scuola. Tali esperienze vanno accertate e verificate con valutazioni che andranno annotate sul “ libretto personale formativo “
Il Collegio dei Docenti può progettare iniziative di formazione che permettano agli alunni di acquisire conoscenze, competenze, abilità
quali estensioni o ampliamenti degli apprendimenti ordinari.
CURRICOLO : piano di apprendimento comprendente tutti quegli elementi che giocano un ruolo nel pianificare , nell’attuare e nel
giustificare i processi formativi. Il c. determina i principi e i punti di partenza; seleziona e definisce(ma non prescrive) i contenuti di
riferimento) ; indica i tempi di minima e di massima per la sua realizzazione; indica i criteri di organizzazione dei contenuti, delle strategie,
; presenta i contenuti e identifica modalità e criteri per il loro apprezzamento ; seleziona risorse adeguate; individua criteri di
rendicontazione di apprezzamento e di valutazione. A differenza del programma che può essere definito “un piano per l’insegnamento” il
curricolo è “un piano per l’apprendimento”
DESCRITTORI: individuazione di specifici “saper fare” riferiti ad aspettative di prestazione.
DIAGNOSI FUNZIONALE: descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell’alunno in situazione di
handicap
DISCIPLINA : complesso dinamico di concetti e metodi che si configura come risultato della ricerca scientifica in un dato campo di
indagine. Tale complesso è sottoposto a sfide, mutamenti e accrescimenti
EDUCAZIONE : riduzione di asimmetria tra essere e dover essere( Larocca). Complesso ecosistema di attività intenzionalmente rivolte a
promuovere e garantire lo sviluppo dell’identità della persona e la sua integrazione nella vita sociale.
ESITO FORMATIVO: è il risultato da conseguire e il cui raggiungimento è dimostrato da prestazioni dei soggetti in formazione .
FADING: attenuazione progressiva di uno stimolo.
FINALITA’ : affermazioni che esprimono scopi generali dell’educazione e , quindi, della scuola
INDICATORI: variabili del sistema di istruzione cui corrisponde un criterio di misura (eventualmente tradotto in scala).
INTERDISCIPLINARITA’: collaborazione tra specialisti di campi, in qualche modo finitimi, che interagiscono tra loro anche nella
metodologia e nella strutturazione concettuale di un’indagine, sia pur settoriale(A Visalberghi). Interdisciplinarità è il lavoro che si compie
per risolvere problemi tipici di una disciplina , con i mezzi necessari allo scopo e disponibili da un’altra disciplina( D.Antiseri)
ISTRUZIONE: apprendimento essenzialmente cognitivo, di tipo non solo disciplinare, ma pluri-inter-multidisciplinare
LIVELLI: posizioni in scale descrittive dei fenomeni educativi nelle quali sia possibile stabilire, in modo univoco, una relazione d’ordine(
maggiore, minore)
MAPPE CONCETTUALI: strumenti metacognitivi usati per mettere in evidenza le connessioni di significato fra concetti. Nelle mappe
concettuali al vertice si trovano i concetti più generali ed inclusivi e più in basso quelli via via più espliciti e particolari
MASTERY LEARNING: individualizzazione dell’istruzione , mediante la definizione esatta di che cosa si intende far apprendere agli
studenti e sino a che livello, concedendo loro tempo supplementare per imparare e aiutandoli a superare le difficoltà che incontrano.
MATERIA: selezione a fini formativi di problemi, teorie, principi, operazioni, realizzata in campi disciplinari affini dal legislatore e/o
dall’insegnante.
MATRICE COGNITIVA: concetti e principi che ognuno possiede , in relazione alle esperienze di apprendimento vissute.
MEDIATORI DIDATTICI: strumenti di varia natura che consentono di mediare l’oggetto della conoscenza con il soggetto che apprende.
METACOGNIZIONE : consapevolezza e controllo che l’individuo ha dei propri processi cognitivi e dei prodotti di conoscenza ad essi
connessi.
82
MISURAZIONE : raccolta e registrazione di informazioni, espressa in forma quantitativa
MODELING: modellamento = imitazione di un modello competente
MODULO: blocco autonomo a valenza sia disciplinare che pluridisciplinare riferito ad insegnamenti di un segmento del curricolo. I moduli
presuppongono che si inventino percorsi brevi , componibili tra di loro e scomponibili al loro interno , non privi di propedeuticità dall’uno
all’altro e quindi di “catenacci” , ma ciascuno dotato di una relativa autonomia , di un proprio significato , di una propria certificabilità e
spendibilità
MOTIVAZIONE : stato interno che attiva , dirige e sostiene un determinato comportamento.
MULTIDISCIPLINARITA’: utilizzo di più discipline coniugate insieme, per la soluzione di problemi
NUCLEO CONCETTUALE: concetti e nodi metodologici che strutturano una disciplina.
OBIETTIVO: espressione del comportamento degli alunni capace di rivelare attività cognitive , affettive e di relazione, compiute o in atto,
cui si connetta un significato ai fini della delineazione di un profilo culturale
ORIENTAMENTO: modalità educativa continua e permanente , coinvolgente scuola famiglia, ambiente sociale e individuo per la
promozione del processo di sviluppo della persona
PORT-FOLIO: strumento per la registrazione e la memorizzazione di dati significativi relativi ad ogni alunno , mediante cui è possibile
ricostruire la storia personale come si viene strutturando nell’arco dell’itinerario scolastico individuale.
PROBLEM-SOLVING: attività di soluzione di problemi attraverso un processo decisionale.
PROGRAMMA : è un documento nel quale sono indicati finalità, obiettivi, priorità generali e indirizzi contenutistici relativi ad un certo
livello e grado di scuola.
PROGRAMMAZIONE: rappresenta le modalità di traduzione locale delle finalità e degli obiettivi contenuti nel programma.
PREREQUISITI: indicano ciò che l’alunno deve sapere o saper fare o saper essere prima di cominciare un lavoro. Sono spesso il risultato
dell’attività precedente in termini di conoscenze e/o competenze.
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE : atto successivo alla diagnosi funzionale ed indica, in via prioritaria , dopo un primo periodo di
inserimento scolastico, il prevedibile livello di sviluppo che l’alunno in situazione di handicap dimostra di possedere nei tempi brevi (6
mesi) e nei tempi lunghi(2Anni)
PROGETTAZIONE : da iacio= gettare avanti: organizza il complesso delle condizioni che rendono possibile l’azione didattica ed
educativa della scuola
PROGRAMMARE: intervenire, intenzionalmente in un processo per raggiungere obiettivi predefiniti e, quindi, verificabili.
RISULTATI ATTESI: comportamenti finali o azioni visibili e controllabili che indicano il grado di approssimazione agli obiettivi. Ogni
azione formativa si conclude con un più o meno alto grado di avvicinamento all’obiettivo e con un risultato ben preciso
ROLE PLAYNG o gioco dei ruoli: rappresentazione scenica che prende avvio da un problema o da un’idea da esaminare e che si svolge da
due o più persone dinanzi ad un gruppo di osservatori. Dopo un primo breve momento di analisi del ruolo assegnato, l’attore si immerge in
tale ruolo, decentrandosi ed investendosi del punto di vista altrui, senza un impegno razionale. Quest’ultimo, invece, viene esercitato dagli
osservatori e dagli attori stessi, quando, dopo la drammatizzazione, discutono sui loro vissuti durante la rappresentazione scenica e
ricostruiscono il perché di determinate scelte.
STANDARD: complesso dei tratti che definiscono il profilo culturale individuale e/o collettivo in un momento determinato della vita
STANDARD FORMATIVO: definisce il livello che una prestazione deve rispettare in termini qualitativi e quantitativi per essere ritenuta
accettabile. La determinazione degli standard è uno strumento di tenuta del processo formativo a livello di classe o a livello di scuola.
TASSONOMIA: classificazione degli obiettivi, teoricamente fondata su un sistema coerente ed unitario
TEST: prova, quesito o insieme di quesiti , costruiti in modo mirato per misurare e valutare le attitudini, il livello culturale dei singoli
individui.
TUTORING: apprendimento cooperativo in cui un alunno più competente impara ad essere formativo nei confronti di alunni meno
competenti.
VARIABILI ASSEGNATE: variabili ricevute dalla scuola in una dimensione qualitativa e quantitativa ( curricolo implicito)
VARIABILI INDIPENDENTI: variabili che possono essere modificate dalla scuola per migliorare la qualità dell’istruzione (tempi, luoghi,
curricoli, strumenti)
VARIABILI DIPENDENTI: variabili sulle quali la scuola intende intervenire esplicitamente ed intenzionalmente ( componenti cognitive,
affettive, relazionali)
VALUTAZIONE : un giudizio di stima o di accettabilità del risultato ottenuto: questo giudizio può confermare in tutto o in parte la
programmazione fatta. Oggetto della valutazione, quindi, non è solo la prestazione dell’alunno , ma anche la programmazione
dell’insegnante e la successiva realizzazione. Il momento della valutazione , che non può esserci senza una preventiva verifica, è
fondamentale per correggere , modificare le decisioni prese dal singolo insegnante o dal consiglio di classe. E’ in sede di v. periodica che si
decidono “interventi integrativi e di sostegno” qualora i risultati non vengano considerati accettabili. La v. ha, quindi, una funzione
essenzialmente formativa.
VERIFICA: operazione complessa che consiste essenzialmente nel raccogliere dati relativi al processo in atto, organizzarli e confrontarli tra
di loro.
ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE : ciò che il soggetto non è in grado di fare da solo, che corrisponde al suo livello di sviluppo attuale
, ma che può riuscire a fare se gli è offerto un aiuto
83
Pag.
PREMESSA
2
1 PROGETTO EDUCATIVO GENERALE
1.1 identità culturale
3
1.2 il progetto dell’istituto” D’ANNUNZIO “ di S VITO
4
2
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
2.1 il territorio
5
2.2 profilo socio/economico
5
2.3 scolarizzazione e gli stimoli culturali
6
3
DATI STRUTTURALI E RISORSE UMANE
3.1 Risorse umane: alunni, docenti
7
3.2 Personale non docente
7
3.3
8
flusso degli alunni
3.4 componenti consiglio d’istituto: triennio 2011-2014
9
3.5 genitori rappresentanti consiglio intersezione-interclasse-classe
10
4. GLI ORDINI DI SCUOLA E I PLESSI
4.1 sezione Primavera
13
4.2 scuole dell’infanzia
4.2.1. scuola dell’infanzia mancini
14
4.2.2 scuola dell’infanzia S Apollinare
15
4.2.3 scuola dell’infanzia Treglio
16
4.2..4scuola dell’infanzia Rocca S Giovanni
17
4.3 scuole primarie
4.3.1scuola primaria capoluogo
18
4.3.2 scuola primaria S Vito marina
19
4.3.3.scuola primaria s Apollinare
20
4.3.4 scuola primaria Treglio
21
4.3.5scuola primaria Rocca S Giovanni
22
84
4.4 scuole secondarie di I° grado
4.4.1 ° Rocca S Giovanni
23
4.4.2 S Vito capoluogo
24
5
ORGANIZZAZIONE
5.1 calendario anno scolastico 2011-2012
25
5.2 criteri di attribuzione degli ambiti ai docenti della scuola primaria
26
5.3 criteri per la formazione delle classi/sezioni
27
5.4 articolazione dell’orario settimanale nella scuola primaria
28
5.5 orari scolastici
29
5.6 orario ricevimento scuola/famiglia genitori
30
5.7 elenco coordinatori e segretari nei consigli
31
5.8 piano annuale delle attività
32
5.9 funzioni strumentali al POF: aree di intervento
37
6
IL CURRICOLO D’ISTITUTO
38
6.1 scuola dell’infanzia
40
6.2 scuola primaria
41
6.3 scuola secondaria di primo grado
42
6.3.1 progettazione curricolare (secondaria I°)
43
6.4 indicatori
44
7
ACCOGLIENZA,CONTINUITA’ e ORIENTAMENTO
7.1 Accoglienza
45
7.2 Continuità
46
7.2.1.continuità verticale tra ordini di scuole
46
7.2.2 continuità per gli alunni in difficoltà
47
7.2.3 continuità orizzontale
47
7.2.4 il Patto di Responsabilità scuola famiglia
49
7.3 orientamento
55
8
FORMAZIONE DEL PERSONALE
56
9
L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
9.1 motivazioni e criteri di ammissione dei progetti
58
85
9.2 criteri per le attività extracurricolari
59
9.3 Progetti extracurricolari
60
9.4 Ulteriori iniziative progettuali
63
9.5 visite guidate e viaggi d’istruzione
64
10
L’INTEGRAZIONE
10.1 Inclusione scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali
68
10.2 Integrazione degli alunni stranieri
71
11
LA VALUTAZIONE
11.1 Definizione ed ambiti
72
11.2 La valutazione dell’apprendimento
73
11.3 Criteri e modalità
74
11.4 Tabella dei criteri di verifica e di valutazione
76
11.5 Criteri di verifica dell’oralità e delle prove scritte
78
11.6 Criteri di valutazione per le prove oggettive
78
11.7 La valutazione della qualità dell’istruzione
78
11.8 Comitato di valutazione
79
11.9 Organo di garanzia
80
12 LA SICUREZZA NELLA SCUOLA
81
GLOSSARIO
82
INDICE
84
86
Scarica

Il POF - San Vito Chietino