Gestione e Masterizzazione di
file immagini, file mp3 e video
2a Lezione: Martedì 18 Dicembre
2007 - Masterizzazione
immagini/audio/video
In questa lezione
Allora..i programmi per audio e immagini?
Che cos’è il Divx?Che cos’è l’avi?
Formati video
Differenze fra CD e DVD e fra i vari formati
+/Masterizziamo un cd dati con Windows Xp
Professional
Masterizziamo un cd audio con Windows
Media Player
Usiamo Ahead Nero
Programmi audio e immagini
Il miglior programma per sentire gli mp3 è:
Winamp www.winamp.com
Ma ci permette di ascoltare solo gli mp3?
E se usassimo solo Windows Media Player?
E per le immagini? Abbiamo il visualizzatore
di Windows, oppure…ve ne sono tantissimi,
se volte “spendere” acquistate ACDSee,
altrimenti IrfanView
Programmi audio e immagini
(2)
Ma io ho sentito che c’è anche un programma che si chiama iTunes…
iTunes è il nome di un programma sviluppato dalla Apple Inc. per riprodurre e
organizzare file multimediali, permettendo l'acquisto online delle canzoni, video
e film attraverso il servizio iTunes Store. Le versioni attualmente distribuite sono
compatibili con i sistemi operativi Mac OS X, Windows XP e Windows Vista. Le
prime versioni di iTunes erano compatibili anche con Mac OS 9 (non più
supportato da Apple). La distribuzione di iTunes come freeware, la sua
semplicità di utilizzo e la sua capacità di mantenere una buona organizzazione
della libreria audio ne hanno fatto lo standard de facto sotto Mac OS X. Inoltre
iTunes supporta nativamente il lettore di musica digitale dell'Apple, iPod.
iTunes può essere utilizzato per organizzare la propria libreria musicale in
playlist, modificare le informazioni dei brani, registrare i propri CD, scaricare le
canzoni nel proprio lettore di musica digitale, acquistare musica su internet
utilizzando il negozio integrato (iTunes Store), visualizzare degli effetti grafici
associati alla musica suonata, codificare la propria musica utilizzando vari
formati, ascoltare la radio dal web, riprodurre brevi filmati compatibili con
QuickTime e trasmettere musica a distanza utilizzando periferiche abilitate
(Airport Express). Una caratteristica interessante sono le 'smart playlist', sono
playlist aggiornate dinamicamente (tipo le query nei database) usando dei criteri
definiti dall'utente.
Che cos’è il Divx?
Il DivX® è una tecnologia multimediale di cui fa parte tra l'altro un celebre compressore video sviluppato
da DivX Inc. ed utilizzato da circa 200 milioni di persone nel mondo. Grazie a questa tecnologia, DivX Inc.
ha creato un ecosistema che permette di usufruire in modo più immediato del video digitale. Di tale
ecosistema fanno parte, oltre ad applicazioni (software) per computer, anche lettori DVD/DivX e macchine
fotografiche digitali. Attraverso l'apposito codec è possibile riprodurre e creare file video di questo formato.
La particolarità del DivX, oltre alla sua presenza in parecchi prodotti di elettronica di consumo, sta nella sua
versatilità nel produrre file di dimensioni ridotte di filmati di lunga durata, lasciando pressoché inalterata la
qualità dell'immagine. In pratica, con le opportune impostazioni, è possibile convertire un film DVD di 6-8
Gigabyte in un file DivX di 700 Mb (la dimensione di un cd rom) con una qualità video e audio più che
discrete. Per questo motivo è stato al centro di controversie per il suo utilizzo nella duplicazione e
distribuzione di DVD protetti.
Nel 1997, la Microsoft inizia a sviluppare un innovativo sistema di compressione video. Il suo obiettivo è
creare un file video di ottima qualità e di ridotte dimensioni, da destinare allo streaming e alla diffusione
nella rete. Tuttavia, la ristretta banda delle connessioni Internet e l'impossibilità di sfruttare il già creato
formato Mpeg, si schierano come un ostacolo insormontabile. Dopo circa un anno, gli sviluppatori
dell'azienda di Seattle realizzano il sistema di compressione Div (Digital Internet Video) che fu chiamato
MPEG-4 (codename Windows Media Video V3) e scherzosamente definito l'Mp3 del video. Fu deciso di
associare a questo tipo di file l'estensione ASF (Advanced Streaming Format) e, di conseguenza, nel codec
fu integrata la funzione AVI Lock, in modo da impedire la creazione di file video AVI. Nonostante gli sforzi
dei programmatori, i risultati furono, però, pessimi: l'immagine, in particolare nelle scene molto
movimentate, tendeva a rovinarsi in modo ben visibile. Dunque, il progetto fu abbandonato (verrà ripreso
per creare il formato WMV).
DivX
Nel 1998, un hacker francese di nome Jerome Rota (allora
conosciuto in rete come Gej), deluso dal formato ASF e
interessato all'idea di creare un formato video adatto alla
diffusione in rete, decide di estrarre il codice sorgente dal codec.
Nell'estate del 1999, grazie all'aiuto dell'hacker tedesco Max
Morice, ci riesce e viene a conoscenza dell'algoritmo di
compressione che è il cuore dell'Mpeg-4. Come prima modifica,
annullano il sistema AVI Lock, permettendo, così, la
realizzazione di file AVI in formato Mpeg-4. Successivamente,
integrano un sistema per riprodurre l'audio nel formato Mp3:
una modifica che, nella sua semplicità, permette di ridurre
ulteriormente le dimensioni finali del file video. Jerome decide di
chiamare il codec DivX ;-) (includendo nel nome una emoticon
sorridente, con riferimento sarcastico al fallimento del Div di
Microsoft).
DivX
Per la sua capacità di memorizzare un film di lunga durata in un file di ridotte dimensioni
senza alterare la qualità dell'immagine, il DivX è chiaramente destinato allo streming e alla
diffusione in rete.
Negli ultimi anni, molte aziende puntano sui CD multimediali, al posto delle classiche
brochure, per presentarsi ai clienti in modo più originale ed efficiente. In questo ambito, il
DivX si dimostra essere una buona soluzione nel caso di presenza di molti contenuti video.
La possibilità di integrare in un semplice CD filmati di lunga durata permette di ridurre
notevolmente i costi di produzione, in quanto il supporto CD è chiaramente più economico
del supporto DVD.
L'utilizzo più diffuso del DivX è, certamente, nell'ambito della duplicazione di film in DVD. Un
tipico film in DVD originale (e cioè offerto dalla casa editrice o cinematografica che lo
pubblica o commercializza) occupa mediamente 6-8 Gigabytes di spazio; con il DivX questo
può essere compresso fino ad arrivare ad una dimensione di circa 700 Megabytes, così da
farlo stare su un singolo CD-ROM. La perdita di qualità non è significativa, se si escludono
scene con molta azione. Alla compressione video eseguita con questo codec, bisogna
aggiungere un'ulteriore risparmio di spazio dovuto alla compressione audio, per la quale
viene in genere utilizzato il noto MP3. Esistono molti programmi software che possono
produrre un file DivX partendo da un normale DVD video, estraendo prima la traccia
audio/video dal supporto originale by-passando la protezione CSS dei DVD (processo di
ripping) e quindi convertendo la traccia video in un file in formato DivX e la traccia audio in
mp3 (processo di encoding). Il file AVI risultante può quindi essere facilmente tenuto sul
disco rigido, masterizzato su un CD-R o DVD+/-R, o essere messo in condivisione su una
rete peer-to-peer.
DivX
Con le innovazioni offerte dalla versione 6, si stanno affermando i DVD di nuova
generazione basati sul DivX. Infatti, accanto alla notevole capacità di
compressione associata a un'ottima qualità dell'immagine, adesso c'è la
possibilità di integrare tutti gli elementi tipici dei DVD standard: menu interattivi,
sottotitoli, lingue alternative e audio Surround 5.1 e DTS. Nel Febbraio 2007, la
DivX Network ha rilasciato DivX Author 1.0, il software ufficiale per creare filmati
DivX con le caratteristiche avanzate tipiche dei DVD.
Lo streaming è un sistema attraverso il quale è possibile visionare un film
direttamente da una pagina web in tempo reale senza, necessariamente, dover
prima scaricare l'intero film sull'hard disk. Perché un film possa essere adatto
allo streaming deve avere delle caratteristiche specifiche, in particolare buona
qualità in pochissimi bytes. La DivX Networks Inc., con la pubblicazione del DivX
6, ha rilasciato uno speciale plugin chiamato DivX Web Player che permette, con
una serie di semplici comandi, di inserire un player Divx nelle proprie pagine
web per leggere filmati DivX in streaming. Nel sito è disponibile una form che,
compilata con i dati essenziali del proprio video, restituisce il codice html da
copiare e incollare. Già ai tempi del Project Mayo, fu proposto il progetto DivX
Streaming che, però, fu subito boicottato ed abbandonato.
Il DivX 6
Nel Novembre del 2004, la DivX Labs (una sezione della DivX
Networks Inc. dedicata allo sviluppo del codec) annuncia il
rilascio di DivX Plasma Alpha. Si tratta del primo prototipo
dell'atteso DivX 6. Ma si dovrà aspettare l'estate del 2005 per
l'uscita ufficiale della sesta release. DivX 6 non è una semplice,
nuova versione del codec. Si tratta di una vera e propria
rivoluzione. DivX 6, oltre ad una serie lunghissima di migliorie
tecniche, supporta una serie di novità che lo rendono il diretto
concorrente del DVD. Adesso, infatti, può incorporare menu
interattivi, capitoli, sottotitoli, tracce audio e video indipendenti
(per nuove lingue e nuovi contenuti video) e l'audio fino a 6
canali (quindi dal Surround 5.1 al DTS). Supporta anche l'Alta
Definizione (HD).
XviD
XviD è un codec video open source aderente allo standard
MPEG-4 (profilo ASP) originariamente basato su OpenDivX. Il
progetto XviD è partito nel Luglio 2001, con la chiusura del
progetto OpenDivX da parte di DivXNetworks Inc., società
creatrice del popolare codec DivX.
Il codec XviD ha avuto una considerevole diffusione soprattutto
nell'ambito del file sharing, dove viene utilizzato principalmente
per comprimere la parte video dei film in modo che possano
occupare poco spazio ed essere trasferiti velocemente nelle reti,
appunto, di file sharing. La diffusione sul p2p di questo codec e
il fatto che aderisse allo standard MPEG-4 ASP hanno fatto si
che molti produttori di lettori DVD che già erano in grado di
leggere flussi video compressi in DivX (questi particolari lettori
DVD spesso vengono chiamati lettori Stand Alone)
aggiungessero il supporto ad XviD. La diffusione di XviD, oggi, è
paragonabile a quella del codec "rivale" DivX.
Avi
Abbiamo accennato all’avi…ma che cos’è?
AVI, acronimo di Audio Video Interleave, è un Contenitore
multimediale realizzato dalla Microsoft nel 1992 come formato
standard video per il sistema operativo Windows. Nel febbraio
del 1996, Microsoft decide di integrare nel formato AVI un set di
estensioni sviluppate da Matrox OpenDML. Questo nuovo tipo di
file AVI viene chiamato, non ufficialmente, "AVI 2.0".
AVI è un contenitore multimediale quindi ha lo scopo di
contenere flussi video, audio e sottotitoli. Purtroppo AVI non
supporta alcun formato di sottotitoli che devono quindi essere
trasformati ed inseriti dentro il flusso video. La mancanza del
supporto per sottotitoli e la mancanza di supporto per formati
aperti lo differenzia da altri contenitori multimediali come
Matroska ed Ogg
WMV
Windows Media Video (WMV) è il nome generico per una serie di tecnologie
proprietarie sviluppate da Microsoft per lo streaming di file video. Fa parte della
piattaforma Windows Media. A partire dalla versione 7 (WMV1), Microsoft ha
usato una sua versione modificata dello standard MPEG-4. Lo stream video è
spesso abbinato a quello audio di Windows Media Audio.
I file WMV sono riproducibili con Windows Media Player su sistemi operativi
Microsoft Windows e Macintosh. Esistono anche player di terze parti, come
MPlayer per Linux, che riproduce file WMV usando l'implementazione FFmpeg
del codec di WMV, non sempre riuscendoci, in quanto le specifiche di codifica e
di decodifica non sono sempre pubbliche ( il VC-1 è uno standard, ma windows
media video usa anche altri codec video ).
I Video WMV possono essere incorporati in contenitori di formato Audio Video
Interleave (AVI) o Advanced Streaming Format (ASF), a formare file chiamati
.avi o .asf rispettivamente (in quest'ultimo caso il contenuto può essere soltanto
audio e video).
Di solito WMV utilizza il contenitore AVI quando si usa per la codifica Windows
Media Video 9 VCM per Windows. Microsoft's Windows Media Player per Mac,
invece, supporta solo il contenitore ASF. WMV è dotato anche dell'opzione di
gestione dei diritti digitali ("Digital rights management").
ASF
Advanced Systems Format (conosciuto anche come
Advanced Streaming Format) è un formato di contenitore audio
e video proprietario della Microsoft particolarmente utilizzato per
lo streaming delle informazioni multimediali. ASF fa parte del
Windows Media framework.
I file più comuni contenuti in file ASF sono Windows Media
Audio (WMA) and Windows Media Video (WMV).
I file ASF possono contenere anche metadati come il nome
dell'artista, dell'album e il genere, il regista di un film ecc. come
gli ID3 tag dei file MP3.
I file che contengono solamente audio possono essere salvati
usando l'estensione WMA e i file che contengono audio e video
possono essere salvato con estensione WMV. Entrambi i formati
possono comunque utilizzare l'estensione ASF.
Programmi
Abbiamo visto che ci sono delle
similitudine fra audio e video a livello di
compressione..
Windows Media Player andrà bene?
E Winamp?
Il miglior player video è VLC
www.videolan.org
CD
Un compact-disc (letteralmente in italiano disco compatto) (nell'acronimo di
lingua inglese CD) è un supporto di memorizzazione digitale composto da un
disco di resina termoplastica trasparente, generalmente di 12 centimetri di
diametro, che racchiude al suo interno un sottile foglio di materiale metallico sul
quale sono memorizzate le informazioni come successioni "buchi" e "terre" (in
inglese "pits" e "lands") successivamente letti per mezzo di un laser - per questo
motivo sono detti anche dischi ottici.
L'origine del CD risale al 1979, quando fu inventato, congiuntamente, dalle
aziende Sony e Philips.
La genesi del CD è dovuta alla ricerca, da parte del mondo della telefonia, di un
sistema efficiente di moltiplicazione per le informazioni, attraverso la
numerizzazione e semplificazione dei segnali.
L'applicazione congiunta del sistema numerico binario al suono e del laser diede
vita al compact disc.
Fu il 17 agosto 1982 che il primo CD per l'utilizzo commerciale venne prodotto in
una fabbrica della Philips ad Hannover in Germania.
Il primo CD musicale ad essere messo in commercio fu The Visitors del gruppo
svedese degli ABBA[1] (curiosamente il loro ultimo album prodotto in studio).
CD
CD Audio: Fu il primo tipo di compact disc messo in commercio nei
primi anni ottanta, concepito per la memorizzazione di flussi audio.
(Red Book)
CD-ROM: Acronimo di Compact Disc Read Only Memory, sono usati per
la memorizzazione di dati generici. Si ottengono stampati con appositi
macchinari industriali. I CD-ROM di più larga distribuzione vedono una
capienza di 74 minuti/650 MB e di 80 minuti/700 MB, mentre più rari
sono i formati da 90 minuti e da 100 minuti/870 MB. (Yellow Book)
CD-R/CD-RW: Acronimo di Compact Disc Recordable e di Compact Disc
Re-Writable. L'arrivo sul mercato nel 1990 dei primi masterizzatori di
CD rendeva necessario uno standard commerciale. L'orange book
prevede, in realtà tre diverse tipologie:
CD-R Compact Disc Scrivibili
MO Dischi magneto-ottici
RW Compact disc Riscrivibili
(Orange Book)
CD
CD-i: Acronimo di Compact Disc Interactive. Inventato dalla
Philips nel 1986 e ceduto poi alla Sony, può essere definito il
progenitore del DVD, in quanto è un supporto in grado di
contenere audio, video ed altra multimedialità integrata seppur
di qualità comparabile alle cassette VHS. La loro diffusione è
limitata all'oriente e agli Stati Uniti. Fanno parte di questo
standard anche i Photo CD di origine Kodak. (Green book)
Video CD: Si tratta di un formato in grado di memorizzare audio
e video in formato MPEG-1, con qualità più o meno equivalente
a quella di una videocassetta VHS. Può contenere sino a 74
minuti di video a schermo pieno, e di solito un film completo è
memorizzato su due dischi. Molto diffusi in oriente e pressoché
sconosciuto da noi, è stato in gran parte soppiantato dal DVD.
(White Book)
CD
CD-XA: Detto anche CD-Extra, è la contrazione di
Compact Disc Extended Architecture. Formato
apparso nel 1989 da una collaborazione tra Sony,
Philips e Microsoft, che permette di mescolare tracce
audio secondo il Red Book, tracce di dati secondo lo
Yellow Book, permettendo così di ottenere CD audio
multimediali, CD-Text, CD-Plus o CD+G (Karaoke).
Una delle caratteristiche di questo formato,
fondamentale per il multimedia, è la tecnica
dell'interleaving: è possibile memorizzare fisicamente
le informazioni in modo diverso dall'ordine logico, in
modo da minimizzare il movimento della testina.
(Blue book)
DVD
Il DVD, acronimo di Digital Versatile Disc (in italiano Disco Versatile Digitale,
originariamente Digital Video Disc, Disco Video Digitale) è un supporto di
memorizzazione di tipo ottico.
Il DVD è il prodotto della cooperazione di alcune fra le maggiori aziende nel
campo della ricerca e dell'elettronica di consumo: il cosiddetto DVD forum,
ovvero l'istituzione che si è incaricata di redigere le specifiche del nuovo
supporto, era infatti formato da Philips, Sony, Matsushita, Hitachi, Warner,
Toshiba, JVC, Thomson e Pioneer. L'intento era quello di creare un formato di
immagazzinamento di grandi quantità di video digitali che fosse accettato senza
riserve da tutti i maggiori produttori, evitando quindi tutti i problemi di
incertezza del mercato dovuti alla concorrenza fra formati che si erano
presentati al tempo dell'introduzione delle videocassette per uso domestico.
Il DVD forum individua 3 principali campi d'applicazione per il DVD:
il DVD-Video, destinato a contenere film, in sostituzione della videocassetta;
il DVD-Audio, pensato per sostituire il CD Audio grazie a una maggiore fedeltà
e capacità;
il DVD-ROM, destinato a sostituire il CD-ROM.
DVD
Sia nel DVD-Video che nel DVD-Audio sono previsti sistemi di protezione in grado di disincentivare la
duplicazione dei contenuti (si veda a tal proposito la voce Content Scrambling System). Proprio a causa di
problemi nello sviluppo dei codici di sistemi di protezione adeguati, lo standard DVD-Audio sembra essere
l'applicazione meno fortunata del formato DVD (vedi oltre). Al contrario lo standard DVD-Video e DVD-ROM
sono apparsi sul mercato sin dal 1997, ottenendo un enorme successo commerciale.
In Italia il primo lettore DVD è stato commercializzato dalla Panasonic nell'aprile 1998 al costo di 1.200.000
lire (619,75 euro), anche se ancora era impossibile acquistare DVD.
A stampare i primi film in DVD per il mercato italiano è stata la Columbia Tristar Home Video della Sony
dall'estate 1998 cominciando con, al prezzo 54.900 lire (28,35 euro, ovvero 34 euro rivalutati all'estate
2007), quattro grandi successi cinematografici: Jerry Maguire, Jumanji, Nel centro del mirino e L'incredibile
volo. Da quel momento la Columbia ha pubblicato quattro film al mese. Successivamente, a partire
dall'autunno dello stesso anno, anche Warner ha diffuso nei negozi i suoi primi titoli ad un prezzo
consigliato di 44.900 lire (23,19 euro, ovvero 28 euro rivalutati all'estate 2007) tra i quali Qualcuno volò sul
nido del cuculo, I ponti di Madison County, Guardia del corpo e altri.
DVD-RAM
In un secondo momento, lo stesso DVD Forum introdusse gli standard per i formati registrabili del DVD.
Formalizzato nel corso del 1999, il formato DVD-R è lo standard ufficiale per i DVD Registrabili. Esso si
suddivide nei formati "DVD-R for authoring" e "DVD-R for general use". I primi sono destinati alla
creazione di copie di video protette da diritto d'autore, necessitano di uno speciale masterizzatore e sono in
grado di implementare i sistemi di protezione dalla duplicazione. La differenza fondamentale tra i due
formati risiede nella diversa lunghezza d’onda del laser: 635 nm per il DVD-R(A) e 650 nm per il DVD-R(G).
I secondi sono in grado di contenere qualunque tipo di materiale, ma non sono compatibili con i sistemi di
protezione utilizzati nei DVD-Video.
DVD
Nel 2000 è stato formalizzato lo standard DVD-RW, che ricalca le caratteristiche
dei DVD-R "for general use", ma con la possibilità di essere riutilizzato fino a
mille volte (teoricamente).
Negli anni necessari alla formalizzazione dello standard DVD-R, sono stati
commercializzati altri 2 formati per la registrazione in formato DVD: il DVD+R (e
DVD+RW) dal consorzio Sony-Philips, ed il formato DVD-RAM, supportato da
Matsushita e JVC. Questi formati differiscono notevolmente dal formato DVD-R
in termini tecnici, anche se i più moderni lettori e masterizzatori sono in grado di
supportare DVD registrabili in qualunque formato (con qualche riserva per il
DVD-RAM). Il DVD-R/-RW e il DVD+R/+RW usano una tecnica di registrazione
elicoidale. Il DVD-RAM usa una tecnica di registrazione a cerchi concentrici,
similare a un HardDisk, al quale è assimilabile nell'uso.
Più recente è l'introduzione di standard per la masterizzazione di DVD a doppio
strato, simili al DVD-9 industriale, e con una capienza di circa 9 GB di
informazioni. Anche in questo caso la cordata Sony-Philips ha giocato d'anticipo,
commercializzando il formato DVD+R Dual Layer (c.d. DVD+R DL) fin dal
2002, mentre solo nel 2004 si è formalizzato lo standard ufficiale DVD-R DL.
DVD
Le dimensioni dei DVD di produzione industriale sono di quattro tipi:
DVD-5: 4.7 GB Lato unico e singolo strato
DVD-9: 8.5 GB Lato unico e doppio strato
DVD-10: 9.4 GB Due lati e singolo strato
DVD-18: 17 GB Due lati e doppio strato
La memorizzazione delle informazioni avviene sullo "strato di incisione", tramite
un laser, focalizzato su esso, che ne modifica la riflettività, riproducendo la
sequenza 0, 1. Ogni strato è suddiviso in tracce circolari e concentriche di 0,74
micron.
In lettura la luce laser viene riflessa dallo strato di memorizzazione in modo
diverso a seconda dell'indice di riflessione e conoscendo la velocità di rotazione
del disco e la traccia su cui si sta leggendo, si può risalire alla sequenza 0,1.
La minima velocità di trasmissione dati da un DVD è nove volte maggiore di
quella di un CD, cosicché un lettore DVD da 1x è quasi equivalente ad un lettore
CD da 8x. Più precisamente, 1x per un lettore DVD equivale a 1350 KBps,
mentre 1x per un lettore CD equivale a 150KBps.
Il file system largamente usato nei DVDRom è l'UDF (Universal Disk Format).
DVD
Anche se l'industria ha decretato che il DVD è tecnologicamente
morto, si ha l'impressione che il suo uso continuerà per un
periodo non troppo breve. Nel frattempo è già in atto una
terribile guerra per stabilire cosa lo sostituirà.
Gli standard proposti per succedere al DVD sono il Blu-ray e il
DVD ad alta definizione (HD DVD), tra loro incompatibili. Si
spera che le industrie raggiungano rapidamente un accordo, per
evitare guerre commerciali che disorientino i consumatori (come
avvenne ai tempi della guerra tra i formati di videocassette VHS
e Betamax).
Lo studio di possibile standard che permetterebbe il successivo
salto di qualità è già allo studio avanzato: si tratta
dell'Holographic Versatile Disc (HVD), basato sulla tecnologia
delle memorie olografiche, e permetterà di contenere tra i 300 e
gli 800 Gigabyte su un disco.
Formati DVD
Vi sono essenzialmente due tipologie di DVD, i DVD – e i DVD
+.
I DVD seguono le specifiche del ”DVD Forum”
(organizzazione internazionale composta da compagnie di
hardware, software media che usano e sviluppano il formato
DVD. Inizialmente era conosciuto come il Consorzio DVD quando
fu fondato nel 1995)
I DVD + seguono le specifiche della “DVD+RW Alliance”
(Alleanza DVD+RW è un gruppo di produttori hardware
elettronico, archiviazione ottica e software che hanno creato e
promosso un formato standard di registrazione e riscrittura dei
DVD conosciuto come il formato plus (più). I formati sono 3:
DVD+R (rilasciato nel 2004), DVD+RW (rilasciato nel 2004) e
DVD+R DL (rilasciato nel 2005)
Formati DVD
Ma quali fabbriche fanno parte di uno o
dell’altro gruppo?
DVD – : Hitachi (IBM), Pioneer, Philips,
Sony, Thomsom, Toshiba
DVD +: Dell, Hp, Ricoh, Sony, Yamaha
Masterizzare..
E ora masterizziamo…
..e ora una chicca
E se volessimo sentire la radio?
Provate a cercare “radio” su google.it…
Ci sono essenzialmente 3 possibilità:
1- utilizzano windows media player
2- utilizzano un altro player
3- un plugin al sito in questione
Radio
E se volessimo registrare…
Cercate su google…
Foto on line
Dove mettiamo le nostre foto online?
Sul web esistono tanti modi per mettere
online le foto, fra le quali: proprio sito
web, blog, album fotografici