Descrizione delle opere Febbraio 2011 1) MURATURE E TAVOLATI I muri perimetrali dovranno essere comprensivi di mazzette e voltini, atti alla posa dei serramenti di legno, come da particolari esecutivi, comprensivi d’ogni altra opera che l’architettura stessa del fabbricato richiede. I blocchi esterni saranno in POROTON o similare portante sp. cm. 25. I Valori delle trasmittanze dovranno essere conformi alla Legge 10 allegata al progetto. Il setto di muro divisorio tra gli appartamenti sarà così composto per poter garantire, secondo la nuova Legge in materia di isolamento acustico, i 50 db di potere fonoisolante normalizzato, ed è per questo che si dovranno impiegare dei materiali idonei. Esso sarà costituito con forato sp. 12 cm, 8 cm di pannelli in poliuretano estruso, entrambi fissati alla muratura con tasselli plastici, intonaco di sabbia e cemento contro una faccia interna dei tavolati, secondo tavolato in forato sp. 8 cm, oltre intonaco sulle facce esterne in rispetto a quanto riportato specificatamente nelle caratteristiche termiche e igrometriche alla Legge 10. I tavolati di divisione dei locali interni, al fine di attuare spostamenti e modifiche, così come indicato negli elaborati di progetto esecutivo, dovranno essere realizzati in mattoni forati dello spessore di cm. 8 o di cm. 12, secondo quanto indicato sugli elaborati tecnici, con legante in malta bastarda, compresi voltini, aperture ed ogni altra opera accessoria, come da disposizione della D.L. Cassettature in tavelle forate, dello spessore di cm. 4,5 a mascheramento di tutti i nuovi montanti degli impianti tecnici di servizio e delle canne fumarie in acciaio inox (avvolte con isolamento in materassino di lana di vetro). Le dimensioni delle cassettature, dove non fossero indicate sugli elaborati di progetto, andranno preventivamente concordate con la D.L. Riquadrature e paraspigoli durante l’applicazione d’intonaco. Oneri della voce par. 12.01. Stesso rivestimento si dovrà prevedere in corrispondenza di tutti gli innesti dalla parte interna del divisorio dei travetti in legno. Si raccomanda la perfetta piombatura di tutti i tavolati di ogni tipo e la preventiva sigillatura di eventuali sbrecciature nei materiali, in quanto sui tavolati non andrà posato intonaco ma direttamente il “pronto” (stucco alla francese). La stessa finitura riguarda anche la parte interna dei muri perimetrali.(ad eccezione di tutte le pareti di bagno e cucine). 2) MANTO DI COPERTURA La costruzione, come evidenziato negli elaborati di progetto, si presenta in generale composta a falde. Tali opere andranno eseguite secondo le indicazioni fornite negli elaborati di progetto sia architettonici sia strutturali. Il manto di copertura dovrà essere realizzato con “coppo di Francia” del tipo antichizzato prodotto dalla Wierer e dovrà essere completo di ogni accessorio, quali colmi, finali, tre vie, comignoli per esalatori. Le tegole saranno posate su listelli di legno di abete inchiodati trasversalmente alla pendenza di copertura. 1 Il manto di copertura dovrà essere posato sottofilo, corredato da tutti gli accessori e pezzi speciali come sopra descritti e compresi nella fornitura. I comignoli delle canne fumarie saranno eseguiti in muratura, su particolari esecutivi e/o disposizioni della D.L., con finiture intonacate e tinteggiate, anch’essi compresi nella fornitura. Tutti i manufatti sporgenti sul manto di copertura, quali comignoli, torrini di esalazione e gli attacchi dell’antenna TV, dovranno essere raccordati ai fini della perfetta tenuta all’acqua al manto di copertura stesso per mezzo di speciali scossaline sagomate di piombo sp. 20/10 oppure di rame sp. 10/10, rivettate e saldate a stagno. In copertura dovranno essere previsti obbligatoriamente i sistemi anticaduta certificati UNI EN 795 come da elaborati grafici (Tav. pianta copertura allegata alla D.I.A.); particolare cura dovrà essere posta alla impermeabilizzazione in corrispondenza dell'attacco in copertura. L'impresa appaltatrice dovrà consegnare alla D.L. I certificati di tali dispositivi e rilasciare idoneo certificato di installazione a regola d'arte. 3) IMPERMEABILIZZAZIONI E COIBENTAZIONI TERMICHE E ACUSTICHE Coibentazione termica del primo solaio a piano terra sarà realizzata mediante l'applicazione all'intradosso del solaio medesimo di lastre stampate per termocompressione (30 Kg/mc) in polistirene espanso aventi uno spessore di cm 5 intonacate con intonaco di calce o gesso. Coibentazione termica dei solai intermedi sarà realizzata mediante la posa di lastre stampate per termocompressione (30 Kg/mc) in polistirene espanso aventi uno spessore di cm 10 interposte tra il massetto in cls cellulare ed il sottofondo della pavimentazione. Coibentazione termica del solaio di copertura realizzato mediante struttura in C.A. è costituita da doppio materassino di pannelli semirigidi posati in modo incrociato di fibra di vetro (30 Kg/mc) aventi spessore pari a cm. 8+8. L’alternativa per l’isolamento della copertura realizzata in muricci e tavelloni dovrà prevedere l’isolamento dell’ultimo solaio piano sovrastante l’appartamento mediante massetto alleggerito di spessore idoneo in calcestruzzo cellulare con polistirolo in rispetto a quanto sancito dalla L. 10/91. Le murature a divisione degli appartamenti ed in aderenza ai vani scala, saranno coibentate mediante pannelli in lana di roccia formato cm 290x60 tipo Rockwool 403.116 spess. cm 10, densità nominale 90 kg/mc. Coibentazione acustica del solaio piano terra, primo e secondo con membrana ISOLMANT Under Special sp. 8 mm., prodotto composto da polietilene espanso a cellule chiuse reticolato, fisicamente accoppiato a speciale tessuto serigrafato sul lato superiore e ad un tessuto prodotto su specifiche calibrate ad alta resa acustica sul lato inferiore. Per la posa dovranno essere seguite scrupolosamente le indicazioni fornite dalla scheda tecnica della ditta produttrice. Sono da realizzare pertanto sormonti adeguati e si raccomandano i risvolti su tutti i tavolati e muri perimetrali. Tali sormonti dovranno contenere l’intero pacchetto pavimento al finito) Sotto tutte le murature e tavolati interni, comprese quelle esterne, sarà posata la guaina ISOLMANT TAGLIAMURO ACUSTICO spessore 4 mm densità 50Kg/mc. Realizzazione di cappotto esterno mediante l'impiego di pannelli in polistirene espanso estruso spess. cm 12 mediante “TERMOK8” prodotto dalla ditta I.V.A.S. Industrie vernici S.p.a., marcati CE secondo la normativa vigente EN 13163:2003, aventi le seguenti caratteristiche: 2 - dimensioni 1000 x 5000 mm - conducibilità termica =0,035 W/mk - reazione al fuoco: classe E (EN 13501) Saranno posizionati i teli di ARMATEX sulla malta rasante, Klebocem annegandoli nella malta stessa, avendo cura di sovrapporli per almeno 10 cm. Ad essicazione avvenuta, se la trama della rete risulta visibile in alcune zone, è necessario applicare una seconda mano di malta rasante. Lo strato di finitura a spessore realizzato con rivestimento plastico continuo RIVATONE PLUS a base di resine acriliche e viniliche in dispersione. N.B.= Dovranno essere previsti tutti gli accessori necessari al montaggio e tutti gli oneri per assistenza muraria, sollevamento, tagli e sfridi. Particolare cura dovrà essere posta all’impermeabilizzazione delle aperture praticate per il passaggio della fognatura nera e chiara e degli impianti tecnici posti sotto il livello del terreno. L’impermeabilizzazione dei terrazzi e dei balconi, prima della posa dei pavimenti, dovrà essere realizzata secondo la seguente descrizione: - formazione di pendenze realizzate in malta di sabbia e cemento. - posa di manto impermeabile costituito da due membrane elastomeriche (BPE), applicate a mezzo fiamma di bruciatore a gas propano, previo trattamento dei piani di posa con imprimitura a base bituminosa compresi sfridi di lavorazione e sovrapposizione, e risvolti in parete. - getto di sottofondo in sabbia e cemento, previa stesura di tessuto non tessuto sopra l’impermeabilizzazione in PVC, per l’ancoraggio della successiva pavimentazione finale in gres porcellanato antigelivo per esterni. Esecuzione di zoccolino di raccordo dello stesso materiale a perimetro contro muratura. Al piano terra, tutti i pianerottoli, i marciapiedi perimetrali del fabbricato avranno impermeabilizzazione costituita da una membrana bituminosa poliestere armata con tessuto di vetro dello sp. di 4 mm., compresi i risvolti, stesa sul massetto di pendenze in sabbia e cemento previa spalmata di bitume a freddo, indi sottofondo e pavimentazione come nei successivi punti. Impermeabilizzazione di tutti i muri contro terra con risvolto fin sotto alla muratura perimetrale con guaina bituminosa saldata a fiamma sp. 4mm. Al piano terra, tutti i pianerottoli, i marciapiedi perimetrali del fabbricato avranno impermeabilizzazione costituita da una membrana bituminosa poliestere armata con tessuto di vetro dello sp. di 4 mm., compresi i risvolti, stesa sul massetto di pendenze in sabbia e cemento previa spalmata di bitume a freddo, indi sottofondo e pavimentazione come nei successivi punti. Impermeabilizzazione di tutti i muri contro terra con risvolto fin sotto alla muratura perimetrale con guaina bituminosa saldata a fiamma sp. 4mm 4) OPERE DA LATTONIERE Le scossaline a grembiule di raccordo dei comignoli, sia delle canne fumarie delle caldaie sia di quelle di esalazione delle colonne dei bagni ecc., dovranno essere di piombo sp. 20/10 o di rame sp. 10/10. Le stesse dovranno essere opportunamente saldate a stagno e raccordate perfettamente al camino ed al manto di copertura, onde garantire una perfetta tenuta all’acqua piovana. Disposizioni a cura della D.L. I canali del tetto dovranno essere eseguiti in rame dello spessore di 8/10 e dello sviluppo di circa 60/70 cm., da posarsi in opera a completamento delle gronde. Detti canali 3 saranno opportunamente sagomati e dimensionati come da particolari forniti dalla D.L. La posa avverrà all’esterno delle gronde, mediante l’impiego di opportuni tiranti e cicogne in piatto di rame 40x5 mm. con sagomatura, da posarsi ogni ml. circa. I canali di gronda, nei loro punti di giunzione, dovranno essere forati e rivettati in doppia fila con rivetti in rame a testa cieca diametro 5x12 mm., indi saldati in continuo a stagno nelle giunzioni, con sormonti non inferiori a cm.10¸15, con esclusione assoluta di mastice al silicone o similare. L’opera dovrà essere completa d’ogni accessorio con i relativi bocchettoni in rame da raccordare ai pluviali anch’essi in rame e dotati di parti sporgenti con curve e controcurve, che andranno posati secondo le indicazioni della D.L. Nei canali di gronda è necessario prevedere gli opportuni giunti di dilatazione, chiusi con testate a tenuta e coprigiunti, tenendo conto di realizzare attentamente le pendenze dei canali verso i bocchettoni. Fornitura e posa di pluviali in rame del tipo aggraffato, dello spessore di 8/10 e diametro cm.10. Detti pluviali dovranno essere raccordati ai canali del tetto e proseguiranno verticalmente fino a terra. Andranno eseguiti e posati opportuni braccioli nella muratura, staffe murate e collarini con stacca goccia ed ogni altro accessorio, come da disposizioni della D.L. 5) CANALIZZAZIONI E RETE DI FOGNATURA Tutte le tubazioni e le canalizzazioni che, per esigenze di progetto, dovranno attraversare le strutture in C.A. e i sottofondi collaboranti dei solai, dovranno transitare in appositi vani ricavati con opportuni accorgimenti e predisposti direttamente nel corso dei getti; ove non fosse possibile, essendo le strutture già esistenti, sarà necessario far transitare in altra sede le colonne fumarie ed esalatrici o creare appositi bilancini. La posizione dei condotti d’aspirazione e d’esalazione è indicata sugli elaborati di progetto. Le canne dovranno essere in acciaio inox a doppia parete con isolante per camini e caldaie e in acciaio a parete singola per gli esalatori delle cappe, scarichi fognari ecc. Esse andranno fissate alla muratura o alla struttura in C.A. mediante corrette grappe metalliche di sostegno. Le canne troveranno alloggio nelle apposite cassettature in precedenza descritte al capo tavolati. Completamento con pezzi speciali d’immissione e d’ispezione e di comignoli in sommità, come da particolari esecutivi, comprese scossaline di raccordo di rame sp. 10/10. Alla sommità delle colonne degli scarichi, degli esalatori e/o aspiratori, dovranno essere posati i torrini prefabbricati in cotto diametro 15 cm. circa. Le canne sia fumarie d’eventuali sia d’aspirazione, dovranno avere alla base un raccoglitore di condensa, da collegarsi direttamente alla rete di smaltimento delle acque chiare. Le canne d’esalazione dovranno essere costituite come già descritto, dal proseguimento della rete di fognatura, sino al tetto sul quale verrà collocato un apposito torrino in cotto completo di tegola di raccordo. Le canne d’esalazione degli impianti fognari e d’aspirazione dei bagni ciechi (aspirazione forzata con apposito estrattore tipo Vortice o similare), dovranno essere dello stesso materiale della rete di scarico. Il sistema di scarico dei montanti dei w.c. sarà della GEBERIT Silent -20 db. La scelta è stata determinata perché sia i tubi ed i raccordi Geberit Silent-db20 si caratterizzano per una nuova composizione ed un nuovo design. Geberit Silent-db20 è composto da una miscela di PE amalgamata con una scelta di fibre minerali che conferiscono al tubo e ai raccordi quella pesantezza e quelle caratteristiche fisiche necessarie per ottenere un potere fono isolante a 13 dB(A). Prima dell’esecuzione della condotte dei camini esse andranno verificate con apposito installatore abilitato che a fine lavori dovrà redigere certificato di conformità e progetto dei camini, che andrà presentato in Comune. Tutte le condotte di fognatura verticali, orizzontali e sub/orizzontali 4 dovranno essere eseguite secondo gli elaborati di progetto e dietro disposizioni della D.L. seguendo la descrizione del presente Capo. Le colonne discendenti dell’impianto di fognatura (scarichi d’acque nere di bagni) dovranno seguire l’andamento previsto negli elaborati di progetto. Le due reti, acque chiare e nere, dovranno essere scrupolosamente separate, e le acque bianche dovranno essere disperse per sub-irrigazione (se possibile). La rete orizzontale di fognatura sarà eseguita come la rete esterna sub-orizzontale interrata che sarà eseguita in tubi di PVC serie UNI 303 con bicchiere ed anello elastomerico e dovrà essere comprensiva di scavo, sottofondo di cls. a 3 q.li/mc., sigillatura dei tubi, rinfianco e copertura con cls. a 2 q.li/mc.. La linea di sub-irrigazione dei giardini sarà realizzata in tubi speciali in PVC forati; reinterro finale. Nei pozzetti d’ispezione la fognatura dovrà essere continua; il relativo pozzetto in cemento prefabbricato con chiusino in ghisa carrabile, dovrà contenere il pezzo speciale d’ispezione a tappo. Le rete orizzontale passante sotto il solaio del piano terra dovrà essere alloggiata con idonea pendenza su supporti in muratura piena poggianti su getto di cls. e dovrà risultare ispezionabile nei suoi raccordi e gomiti tramite idonei tappi di ispezione. Tutti i passaggi dovranno essere predisposti prima del getto. La linea e il diametro dei condotti dovranno essere eseguiti come prescritto sugli elaborati di progetto allegati e in ogni caso secondo le disposizioni della D.L. L’impianto acque nere dovrà collegarsi alla cameretta d’ispezione con braga, sifone e ispezione, da predisporre nel cortile di proprietà, e successivamente, alla rete di fognatura comunale. Un pozzetto d’ispezione si dovrà collocare anche per ogni cambiamento di direzione della linea. La rete delle acque chiare dovrà collegarsi all collegamento di troppo pieno che scaricherà nella rete acque nere. Lo schema generale dell’impianto di fognatura è indicato sulle tavole esecutive allegate alla D.I.A. 6) INTONACI Saranno applicati in rispetto al progetto architettonico, vari elementi prefabbricati alleggeriti in polistirolo con rivestimento spruzzato in resina e minerali della ditta Arbloc, Dekorbau o similare; la posa in opera degli stessi, verrà eseguita rispettando i materiali per l'incollaggio e le schede tecniche fornite dalla ditta fornitrice per un corretto lavoro a regola dell'arte. Sulle superfici dei tavolati dei locali di abitazione, quali camere, soggiorni, disimpegni, nonché sulla parte interna dei muri perimetrali dei locali stessi avranno rasatura di stucco alla “francese” (Pronto) del tipo premiscelato, steso a mano o a macchina con finitura a gesso scagliola, detta finitura sarà eseguita direttamente a contatto del cotto della muratura, avrà uno spessore minimo di cm.1. Con la stuccatura descritta saranno realizzati anche i risvolti, i voltini, le mazzette delle finestre ed ogni altra parte che il progetto prevede. Durante l’esecuzione dell’intonaco a gesso si dovranno posare paraspigoli in alluminio sottogesso, per tutti gli angoli soggetti ad urto e come da disposizione della D.L., compresi gli spigoli interni delle finestre e porte-balcone. L’applicazione di detto materiale comporta tassativamente la formazione di piombature per mezzo di staggi in numero sufficiente, gli spigoli rientranti sia verticali sia orizzontali a soffitto dovranno essere perfettamente a piombo. Esecuzione di intonaco completo a civile per tutte le superfici esterne delle cucina e dei bagni per la parte non interessata dal rivestimento. Tutte le zone interessate dal rivestimento dovranno essere i in intonaco di malta bastarda tirata al frattazzo fine. Intonacatura completa al civile per esterni per tutti i balconi, parapetti all’interno e all’esterno nonché tutti gli intradossi. 5 Per tutte le finestre e porte balcone indicate in progetto dovranno essere eseguiti dei contorni (il tutto come da elaborati progettuali) con polistirene spess di cm. 2 e per una larghezza di cm. 20, formanti controspalle, controcappelli e controdavanzali, completi di armatura interna in filo di acciaio dolce. Finitura e trattamento completa come al paragrafo riguardante il cappotto di facciata. 6 7) OPERE IN PIETRA NATURALE E AFFINI Fornitura e posa in opera, per tutte le finestre e porte balcone di davanzali, controdavanzali e soglie in granito rosa beta, sp. 3 cm. per i davanzali (solo i davanzali avranno verso la parte esterna incollata idoneo mastice da marmista una seconda lastra sempre di 3 cm in modo che la parte visibile all'esterno sia di almeno 6 cm), comprese tutte le lavorazioni di laboratorio quali gocciolatoi, fresate, tacche, ecc. Davanzale e controdavanzale saranno costituiti da due pezzi, con interposto strato isolante per taglio termico da disporre a cavallo del serramento(come particolari costruttivi allegati) Predisporre campionatura del materiale da approvarsi dalla D.L. Fornitura e posa in opera di gradini scale interne in granito rosa beta, con lucidatura su tutti lati a vista. Le alzate e le pedate di detta scala avranno uno spessore rispettivamente di cm. 2 e cm. 3. Tra alzata e pedata andrà previsto uno scuretto di cm. 1x1 lucidato. I pianerottoli di sosta e d’arrivo della scala saranno dello stesso materiale sp. cm. 3. Saranno compresi gli zoccolini sempre dello stesso materiale sp. 1 cm h. 10 cm. Fornitura e posa in opera per tutto il perimetro dell’edifico a piano terra di zoccolatura in lastre di serizzo antigorio piano sega dotate di scuretto verticale altezza cm. 40. I pilastrini dei balconi saranno dotati di cappello in granito rosa beta lucidato spessore cm. 3+3 dotato di gocciolatoio. I fascioni, e le copertine dei balconi saranno sempre realizzati mediante granito rosa beta lucidato. Particolare cura si dovrà avere nelle giunzioni che dovranno essere senza fuga perfettamente combacianti e non si dovrà usare silicone. La pavimentazione esterna antistante i boxes sarà realizzata con piastrelle di gres porcellanato antiscivolo avente colorazione e forma similare alla pavimentazione esterna in masselli autobloccanti; tale pavimentazione sarà interrotta all'incontro con la griglia di raccolta acque meteoriche. Tutta la pavimentazione esterna restante sarà composta da masselli autobloccanti carrabili di tipo colorato anticato spessore cm. 6, aventi le medesime caratteristiche di quella preesistente. Tale pavimentazione poggerà su sottofondo di cls armato con doppia rete elettrosaldata. L'anello che perimetra i vari chiusini, caditoie ecc... sarà costituito da cemento e quarzo colorato in modo da non creare discontinuità tra la pavimentazione in masselli ed i chiusini medesimi. Tutti gli elementi di marmo esterni ed interni, dovranno essere di prima qualità e completi di lavorazioni quali: gocciolatoi, fresate, lucidatura o levigatura dei piani, delle coste e delle teste in vista, ove previste, formazione di tacche, secondo il tipo d’impiego per ciascun elemento. La larghezza sarà variabile secondo le disposizioni e i particolari esecutivi della D.L. Si precisa che la posa dei marmi dovrà essere particolarmente accurata. Tali marmi andranno posati su opportuno sottofondo in malta di sabbia e cemento e dovranno avere, se orizzontali, pendenze verso l’esterno in modo da evitare il ristagno dell’acqua piovana. Le parti lucidate saranno quelle a vista. Non saranno ammesse in cantiere lastre fessurate o sbrecciate. Nelle posizioni ove necessiti, si dovranno prevedere zanche d’acciaio per ancoraggio, a giudizio della D.L. 7 8) OPERE DA FALEGNAME La Ditta Cooperativa Produzione Serramenti Dolcini a s.r.l. che sarà incaricata dell’esecuzione di tutte le opere di legno, dovrà essere approvata dalla D.L. e dovrà presentare alla D.L. stessa, la campionatura del legno o dei singoli manufatti, prima di passare alla loro esecuzione. Si fa presente che serramenti, porte, ecc., che non saranno state preventivamente concordate con la D.L., saranno fatte rifare a spese e cura dell’Impresa. Dovranno essere fornite in opera le seguenti opere in legno: porte in legno interne eseguite con ante tamburate, complete di maniglia in ottone, ferramenta ottonata, serratura tipo patent, telaio raggio 10, guarnizione in battuta, coprifili telescopici da mm. 70 posati a 90°, essenza laminatino noce naturale, noce nazionale, ciliegio, bianco. Le porte andranno posate su falsi telai premurati. Fornitura e posa, per tutte le finestre e porte balcone di serramenti in legno Pino lamellare sp.70 mm., da scegliersi dalla D.L.,(N.B.: dovrà essere fornito per l’approvazione finale il campione del serramento) smaltate nel colore da scegliersi dalla D.L. Saranno previste ante apribili a battente, come da disposizioni della D.L. stessa. Fissaggio di falsitelai in legno con robuste zanche alla muratura perimetrale. Contro i falsitelai saranno fissati i serramenti mediante robuste viti in ottone e successivamente dovrà essere posata una guarnizione autoadesiva tra serramento e falsotelaio, onde eliminare infiltrazioni d’aria creando una perfetta aderenza degli elementi che compongono il manufatto. Mascheramento interno mediante opportuni coprifili di legno massiccio. Ferramenta in ottone tipo pesante, lucido o satinato, a scelta della D.L. Le cerniere saranno del tipo anuba, (tre cerniere per le porte balcone, due cerniere per le finestre), sempre in ottone pesante, lucido o satinato, da fissarsi saldamente al telaio. Resta inteso che detti manufatti dovranno essere forniti completi di fermavetri di legno e guarnizioni di gomma per le battute e di tutti gli accessori necessari a garantire una perfetta tenuta alle infiltrazioni d’aria e d’acqua. N.B.: tutte le finestre, porte finestre e lucernari dovranno essere certificate per una trasmittanza non superiore al valore di 1,6 W/MqK al fine di poter rispettare la legge 10 allegata Fornitura e posa in opera di persiane a battente della ditta CPSD , anch’esse in legno pino lamellare con sistema di bloccaggio alla piemontese, fissati ai montanti dei serramenti, smaltati con colore tinta noce. Fornitura e posa di portoncini blindati di ingresso agli appartamenti, dim. cm. 90x210, con foderine in rilievo di tipo riportato. Detti portoncini dovranno essere blindati a tutti gli effetti, infatti i rivestimenti interni ed esterni dovranno essere eseguiti sopra le lamiere di sicurezza delle porte in ferro che saranno costruite blindate e complete di telaio in ferro con lunghe zanche da fissare alla muratura. Detti portoncini dovranno avere la serratura di sicurezza a chiusura multipla con cilindro a profilo Europeo e blocco antistrappo. Fornitura e posa in opera di un lucernario e di un passo d'uomo nel numero indicato nei disegni in legno Pino di Svezia, della Ditta Velux, verniciati esternamente dello stesso colore delle tegole, da installarsi a raso delle falde di copertura aventi pendenza, nelle posizioni che saranno indicate dalla D.L. e nel numero indicato dai disegni di progetto, completi di ogni accessorio; apertura a vasistas (deve aprirsi in modo da consentire il passaggio di una persona), dimensioni medie cm. 98x78 per gli accessi alla copertura . Dotazione di vetro temperato antigrandine. Scossaline varie di raccordo in rame sp. 8/10, completamente funzionanti in opera, a perfetta tenuta d’acqua.(N.B.: come da regolamento ASL la superficie minima non deve essere inferiore o 0,50 mq e il lato 8 minore non essere inferiore a cm 70) N.B.: la trasmittanza complessiva (sistema serramento e vetro) non deve essere superiore a 1,6 Fornitura e posa in opera di corrimani per parapetti scale interne , o contro la parete in muratura, da realizzarsi su disegno particolare della D.L. in legno di pino/abete, avvitati al corrente di ferro, compresi eventuali pezzi speciali. Il pacchetto serramento dovrà prevedere tra lo stesso e il sistema di oscuramento la zanzariera, a saliscendi per le finestre e a scorrimento laterale per le porte finestre. 9) OPERE DI FERRO Fornitura e posa di parapetti a disegno semplice per tutti i balconi, terrazzi e rampe scale rampanti. Questi parapetti avranno un’altezza minima di cm. 110 e saranno realizzati su disegno esecutivo della D.L. Saranno forniti e posati in opera n. 2 dissuasori a scomparsa ad automazione oleodinamica dotati di centralina idraulica incorporata, avente una colonna cilindrica in acciaio di diametro 100 mm, che si alza dalla pavimentazione con un semplice comando a distanza. La colonna avrà un’escursione pari a 800 mm. Sarà fornita e posata in opera un casellario postale da ubicarsi a secondo del caso, in aderenza al fabbricato da costruirsi . Fornitura e posa in opera di canalina grigliata di acciaio zincato, con pozzetto sottostante in opera o prefabbricato in cls., per la raccolta delle acque piovane sopra nei punti previsti dal progetto, eseguita a tutta larghezza, come da progetto, di tipo rinforzato carrabile, a maglia ridotta antitacco, completi di telaio di bordura perimetrale anch’esso zincato, fissato con zanche al pozzetto stesso. La griglia sarà eseguita in due o tre pezzi in modo che possa essere agevolmente rimossa per la pulizia del pozzetto. Detta canalina sarà realizzata in corrispondenza di tutti i cancelletti pedonali e in corrispondenza di tutte le entrate dei box. 10) OPERE DA VERNICIATORE Ogni tipo di vernice o tinta da usarsi dovrà essere prima approvata dalla D.L. Verniciatura di tutte le opere di ferro interne ed esterne, da eseguirsi con due mani di minio e due mani di smalto sintetico speciale della Ditta Sikkens o similare, previa spazzolatura delle superfici; colori a scelta della D.L. su campionatura da effettuarsi sul posto. Si dovrà provvedere alla preparazione delle superfici previo decapaggio o sgrassaggio, prima della posa del minio. Tinteggiatura esterna dei prospetti, sottobalconi e di tutte le parti esterne che saranno indicate dalla D.L. (prevalentemente quelle intonacate a civile), eseguita con pittura speciale al quarzo per esterni che abbia tassativamente la proprietà di essere idrorepellente e traspirante. Colori da scegliersi dalla D.L. su campionatura eseguita sul posto. Impregnazione delle travi e degli assiti dei solai a vista con prodotti protettivi antitarlo e antimuffa ; prima di procedere al trattamento la ditta appaltatice deve preventivamente fornire la scheda tecnica del prodotto alla D.L. per l’approvazione. 9 11) OPERE DA VETRAIO Fornitura e posa in opera, per tutti i serramenti di legno, di vetrate vetro-camera bassoemissive. Tutti i vetri interni delle porte finestre devono essere obbligatoriamente del tipo stratificato 3+3/12/4 mm. N.B.: la trasmittanza non deve essere superiore a 1,00 W/MqK e la trasmittanza complessiva dell'intero serramento non deve essere superiore a 1,6 W/mqK I vetri devono essere certificati per un valore di Rw pari ad almeno 36 dBA e devono avere una classe di permeabilità all'aria A3 o A4. La classe di permeabilità dei serramenti deve essere A4. Tutti i certificati dei vetri e dei serramenti devono essere consegnati alla D.L. Prima della posa. 12) OPERE DI PAVIMENTAZIONE E RIVESTIMENTO INTERNI I pavimenti per la zona giorno, saranno in gres porcellanato nei formati 33x33 cm di primaria marca (Marazzi e /o similare) con posa ortogonale unita eseguita mediante incollaggio su idoneo sottofondo di sabbia e cemento. I pavimenti per i bagni in ceramica 20x20 cm monocottura di primaria marca (Marazzi e /o similare) con posa ortogonale unita eseguita mediante incollaggio come sopraccitato . I pavimenti della zona notte e del disimpegno saranno in listelli di legno nobile sp. 10 mm, posati a correre, a scelta nelle essenze Iroko, Merba e Rovere. I rivestimenti degli angoli cottura, avranno un’altezza di 1.80 m. I rivestimenti dei bagni avranno un’altezza di 2.00 m. Le piastrelle saranno in ceramica smaltata di primaria marca (Marazzi e /o similare) 20x20 cm . Fornitura e posa, per tutti i locali, ad esclusione dei servizi igienici ed angoli cottura (solo dove esiste il rivestimento in ceramica), di zoccolino eseguito in legno h. cm. 8, essenza noce tanganika. Relativamente alle pavimentazioni descritte al presente capo, l’Impresa dovrà osservare le seguenti disposizioni: a)- Tutti i materiali e le modalità di posa dovranno essere approvate dalla D.L. b)- Tutte le piastrelle dovranno essere posate su un perfetto piano di sottofondo compresa stuccatura dei giunti e pulizia con segatura a posa ultimata. c)- Tutte le pavimentazioni andranno protette a lavoro ultimato. d)- L’Impresa sarà ritenuta responsabile di ogni danno e/o furto che si dovesse verificare prima o durante la posa dei pavimenti e dei rivestimenti, fino alla data di consegna degli alloggi, per tutti i materiali depositati in cantiere. e)- L’Impresa dovrà fornire alla Committente 1 mq. circa di materiale di pavimentazione a titolo gratuito per ogni tipo di materiale posato, quale scorta per eventuali futuri lavori di rappezzo o rifacimento parziale. f)- Saranno compresi i giunti come da indicazioni del progetto dell'impianto di riscaldamento al fine di permettere le naturali dilatazioni del pavimento senza la rottura delle piastrelle. Verranno compresi anche i giunti di dilatazione perimetrale sempre per le esigenze del riscaldamento a pavimento. 10 13) OPERE DI PAVIMENTAZIONE ESTERNA E SISTEMAZIONI ESTERNA I balconi saranno pavimentati mediante piastrelle di gres porcellanato antigelivo ed antisdrucciolo nel formato 15x15 cm posati con fuga e zoccolino del medesimo tipo. La pavimentazione esterna del cortile, sarà eseguita previo sottofondo in massetto di cls. con interposta rete elettrosaldata; in masselli autobloccanti anticati di disegno similare a quella preesistente. Tutte le pavimentazioni sopra descritte dovranno essere completate, su indicazioni della D.L., di ogni pezzo speciale di raccordo di finitura con altri elementi, quali murature o altro, dello stesso materiale delle piastrelle stesse, come zoccolini, guscie di finitura per pavimenti balconi, piastrelle speciali per pedate ed alzate scalette e quant’altro si renderà necessario. A tale scopo sarà opportuno, in accordo con la D.L., scegliere un tipo di materiale che preveda nella propria gamma una serie di pezzi accessori tali da assecondare le esigenze di rifinitura di tali pavimentazioni. Sistemazioni esterne, piantumazioni e verde: - Pulizia generale di tutto l’esterno, a lavori ultimati, per dare luogo alla sistemazione esterna del verde. - Fornitura, stesa e modellazione di terra di coltura, eseguita per tutte le zone indicate sui disegni di progetto. 14) IMPIANTO IDROSANITARIO Per consentire una normale e sufficiente erogazione di acqua potabile a tutti i punti dei fabbricati, si dovrà tenere in considerazione l’altezza dello stabile e si dovrà adottare un impianto di alimentazione e distribuzione di acqua potabile con partenza dal contatore, di colonne montanti e rete di distribuzione di acqua calda dagli apparecchi scalda-acqua a quelli di erogazione. Ad esclusione delle colonne montanti verticali che saranno in acciaio zincato, tutta la rete orizzontale di distribuzione dell’acqua fredda e calda sarà costituita da tubazioni in multistrato, complete di raccordi, congiunzioni, pezzi speciali. Dovrà essere prevista e posata una rete in rame, per la fornitura del gas metano dal contatore al bruciatore della caldaia e delle cucine, comprese saracinesche e ogni altra opera accessoria. Tutti i servizi igienici saranno dotati di apparecchi sanitari come indicato sui disegni esecutivi allegati. Gli apparecchi dovranno essere forniti in vetrochina di colore bianco, Ideal Standard ESEDRA, completi di rubinetterie monocomando della Ideal Standard, serie Cerasprint e tutti gli accessori di carico e scarico adatti alla serie stessa. Nella cucina dovranno essere previsti gli attacchi di carico e scarico sia per la lavastoviglie sia per il lavello. Tutti i bagni di servizio dovranno prevedere attacco di carico e scarico per lavatrice. Sono da prevedere anche tutte le assistenze murarie quali tracce, scanalature, ripristini, copertura tubazioni, ecc. prestate per l’installazione delle reti e dei contatori, compresi quelli del gas. Fornitura, posa e allacciamento alla rete acqua potabile, di n° 2 rubinetti (per ogni unità abitativa a piano terra) a sfera con portagomma, da collocarsi all’esterno dell’edificio, in altrettanti appositi pozzetti dotati di telai e chiusini in pvc carrabili. (i rubinetti saranno posizionati uno verso il giardino e uno verso il posto auto coperto) Ogni unità abitativa dovrà avere un misuratore di consumo dell’acqua potabile, per l’uso di innaffiamento o irrigazione. 15) IMPIANTO GAS ALL’INTERNO DEGLI ALLOGGI 11 In ogni alloggio, a partire dal contatore installato in apposite zone predisposte, sarà realizzata la rete del gas in tubi di rame di diametro adeguato per alimentare i fornelli della cucina e la caldaia per l’impianto di riscaldamento centralizzato. La caldaia a condensazione di marca FER o similare sarà collocata nel luogo indicato nel disegno di progetto. L’impianto solare comprensivo di collettori solari, centralina e bollitore sarà della marca SONNENKRAFT o similare. Le cassette di contabilizzazione saranno della marca CALEFFI o similare. Saranno montati rubinetti in ottone con comando a farfalla per intercettare i fornelli, dotati di rubinetti portagomma. Occorrerà prevedere l’allacciamento alla rete pubblica dei contatori Formazione di bocche di aerazione, complete di manufatto in alluminio tondo o quadro, completo di telaio, controtelaio, alette, collocate nelle posizioni previste a Norme di Legge, per l’esalazione degli ambienti con presenza di forni e fornelli a metano, capacità minima 200 cmq. 16) IMPIANTO DI RISCALDAMENTO Per tutte le unità abitative sarà previsto un impianto di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento marca GIACOMINI o similare (per le caratteristiche, tipologia caldaia e pannelli solari termici di tipo vakkum si rimanda alle prescrizioni della legge 10). L'impresa appaltante dovrà provvedere alla redazione del progetto definitivo ed esecutivo dell'intero impianto di riscaldamento verificando pertanto il dimensionamento dei pannelli solari termici, e della capacità del bollitore. La progettazione degli impianti ed i disegni esecutivi dovranno essere approvati dalla D.L., alla quale dovrà essere consegnata una copia del progetto e dei calcoli prima dell’inizio dei lavori. La caldaia centralizzata, dovrà essere a condensazione con bollitore esterno, dimensionato secondo i calcoli del progetto impianti eseguito a cura dell'impresa appaltatrice, dovranno essere approvate dalla D.L. e particolarmente adatte per bruciatori a metano, complete di mantello, per la produzione di calorie sufficienti per l’impianto, completa di attrezzi per il governo, termometro per temperatura della caldaia. CONSEGNA PROVVISORIA DEGLI IMPIANTI La consegna provvisoria degli impianti si effettuerà dopo l’ultimazione di tutti gli impianti ed il risultato positivo delle prime prove di funzionamento da esercitarsi da parte della Committente. La presa in consegna provvisoria degli impianti da parte dell’appaltante costituirà una prova generica di funzionamento e non una prova del raggiungimento delle garanzie prescritte. Alla data della consegna provvisoria il fornitore consegnerà una raccolta di Norme corredate da schemi e disegni riguardanti il funzionamento e la manutenzione degli impianti. Tali schemi dovranno essere aggiornati definitivamente prima del collaudo definitivo. COLLAUDI IMPIANTI Sono previsti i seguenti collaudi: - collaudi di tenuta - collaudo provvisorio - collaudo finale - Collaudi di tenuta a freddo a - I collaudi di tenuta consistono nelle prove di tenuta a freddo dei circuiti. 12 b - Le prove di tenuta a freddo saranno effettuate sottoponendo i circuiti ad una pressione pari ad almeno una volta e mezzo la pressione di esercizio ma, comunque, non inferiore a 5,0 atm. c - Le prove di tenuta devono continuare per un periodo di tempo sufficiente a garantire l’individuazione di tutte le perdite e, comunque, per un tempo non inferiore a 2 ore. d - Dopo il collaudo a freddo tutte le perdite o difetti devono essere riparati e, indi, si deve procedere ad una nuova verifica. e - Gli oneri per il rifacimento delle prove e saranno a carico dell’ Installatore. - Collaudi di tenuta a caldo a - I collaudi di tenuta a caldo consistono nella verifica del comportamento dei circuiti sottoposti alla massima temperatura di esercizio. Verranno verificate l’assenza di perdite, di sforzi e di deformazioni permanenti a parti o componenti degli impianti. b - Dopo il collaudo di tenuta a caldo tutti i difetti dovranno essere riparati e, indi, si procederà ad una nuova verifica. c - Gli oneri per il rifacimento delle prove saranno a carico dell’Installatore. - Collaudo provvisorio Il collaudo provvisorio potrà coincidere con la prova di tenuta a caldo. Esso consisterà nella verifica del sostanziale completamento degli impianti e del loro funzionamento generico. In nessun caso l’esito favorevole del collaudo provvisorio solleverà l’Installatore dalle sue responsabilità contrattuali. - Collaudi finali Il collaudo consisterà nella verifica qualitativa e quantitativa di dettaglio delle installazioni e nelle prove e misurazioni di funzionamento. GARANZIE L'Impresa ha l'obbligo di garantire tutto l'impianto, per la qualità dei materiali, per il montaggio ed, infine, per il regolare funzionamento, fino al termine della prima stagione invernale successiva al collaudo per gli impianti di riscaldamento. Pertanto, fino al termine di tali periodi, l'Impresa deve riparare, tempestivamente ed a sue spese, tutti i guasti e le imperfezioni che si verifichino nell'impianto per effetto della non buona qualità dei materiali o per difetto di montaggio o di funzionamento, escluse soltanto le riparazioni dei danni che non possono attribuirsi all'ordinario esercizio dell'impianto, ma ad evidente imperizia o negligenza del personale dell'Amministrazione appaltante stessa che ne fa uso, oppure a cattiva qualità dei combustibili impiegati, ovvero a normale usura. Tutte le installazioni saranno garantite per un periodo minimo di anni uno dalla data del collaudo definitivo favorevole, mentre per le apparecchiature installate saranno valide le condizioni di garanzia fornite dalle case produttrici. Quanto sopra rimane valido salvo il caso vengano specificati termini di garanzia più lunghi. Nel qual caso la garanzia dei materiali si intende estesa per il maggior periodo, intendendosi che per tutto questo periodo la Ditta installatrice risponderà di ogni difetto di costruzione e provvederà alla sostituzione in 13 opera dei pezzi difettosi, senza alcun onere per la Committente. Per i pezzi sostituiti o riparati un nuovo periodo di garanzia di anni uno decorre dal giorno della ripresa del servizio. DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ Al termine dei lavori, la ditta Appaltatrice dovrà rilasciare alla Committente la relativa dichiarazione di conformità delle opere realizzate, nel rispetto delle norme di cui all’articolo 7 della Legge. 46/90. La dichiarazione di conformità dovrà essere resa su modelli predisposti con decreto del Ministro dell’industria, del commercio Di tale dichiarazione, sottoscritta dal titolare dell’impresa e recante il numero di partita IVA e il numero di iscrizione all’albo delle imprese artigiane, sono parte integrante la relazione descrittiva dei lavori eseguiti, la specifica contenente la tipologia dei materiali impiegati ed i rispettivi certificati di omologazione, i verbali delle prove di tenuta in pressione effettuate sugli impianti esistenti, il progetto, ove previsto, e gli schemi finali dell’impianto realizzato. 17) IMPIANTO ELETTRICO IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE SCALE ESTERNE: L’impianto di illuminazione delle varie rampe di scale sarà realizzato installando applique complete di lampade fluorescenti da 22 W complete di reattore a starter cablate e rifasate in numero adeguato al fine di garantire una sufficiente illuminazione. Le lampade saranno comandate da pulsanti luminosi collegati ad un relé a tempo. Ogni linea di alimentazione in partenza dal quadro generale servizi sarà realizzata con conduttori isolati in NO 7V/K protetta da tubo PVC rigido serie pesante e disporre di proprie cassette di derivazione. IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE ESTERNA: L’impianto di illuminazione del cortile dovrà garantire un sufficiente livello di illuminazione serale e notturno. In linea di massima i centri luminosi saranno disposti nel numero di due. Il tratto interrato verrà infisso in fondazione di calcestruzzo di dimensione 40x40x50. Sul palo a circa 10 cm. dall’estremità inferiore sarà praticato un foro di circa 20 mm. di diametro per il passaggio del cavo di alimentazione. All’interno di ogni lampione, che avrà uno schermo in policarbonato infrangibile, sarà installata una lampada a vapori di mercurio a bulbo fluorescente da 125 W a basso consumo, completa di reattore da esterno e condensatore di rifasamento. Le linee elettriche di alimentazione saranno realizzate con cavo avente isolamento G5 R/4, infilate entro tubazioni di plastica di tipo pesante avente diametro comunque non inferiore a 5 cm., interrate a non meno di 60 cm. di profondità su letto di sabbia ricoperto da uno strato pure di sabbia e massello di cemento da 10 cm. 14 Le derivazioni alle lampade saranno effettuate direttamente nella griffa portalampada che dovrà pertanto contenere i necessari morsetti di serraggio idonei a fissare almeno due conduttori di sezione 4 mmq., bloccati su una basetta di materiale isolante non igroscopico. Dovrà essere previsto un numero sufficiente di pozzetti rompitratta tali da rendere facilmente sfilabili i vari conduttori. Il comando dell’accensione e spegnimento sarà realizzato con comando per mezzo di interruttore automatico crepuscolare. Impianto di messa a terra e collegamenti equipotenziali: L’impianto di messa a terra realizzato con conduttori in rame di adeguata sezione minimo 35 mmq., farà capo ad un complesso di spandenti di terra infissi in appositi pozzetti di dimensione cm. 50 x 50 a profondità nel terreno circostante gli edifici. Si dovrà realizzare un nodo equipotenziale avente dimensioni adeguate cui collegare le masse estranee (tubazioni acqua e gas). L’impianto di terra dovrà raggiungere tutti i quadri elettrici, i punti luce, le prese, tutte le parti metalliche in genere di apparecchiature elettriche. All’ingresso di ogni bagno si realizzerà un nodo equipotenziale cui faranno capo i collegamenti delle tubazioni acqua e riscaldamento. La sezione del conduttore di terra dovrà essere sempre adeguata e rispondente a quanto previsto dalle norme. All’esterno del fabbricato, in corrispondenza della scala, dovrà essere installata una serie di dispersori di terra in modo che il valore della resistenza di terra globale soddisfi le vigenti norme C.E.I., con un valore complessivo in ogni caso non superiore a 20 ohm. La testa di ogni spandente dovrà essere munita di apposito morsetto di serraggio e sezionamento con vite di bronzo adatta a stringere la corda di terra di rame nudo di sezione 35 mmq. Ogni spandente, realizzato in materiale idoneo, sarà sistemato in un pozzetto di dimensioni 500 x 500 mm., recante a filo terra un chiusino facilmente sollevabile. Tra i vari spandenti dovrà in ogni caso sussistere una distanza di almeno due volte la profondità di infissione. L’anello di terra sarà collegato alle fondazioni del fabbricato mediante apposite staffe sezionabili. In tutti i locali, servizi e cucine dovranno essere realizzati i collegamenti equipotenziali delle tubazioni idriche e delle masse metalliche esistenti nei suddetti locali. Contatori e montanti dal locale contatori ai quadretti d’appartamento: I contatori di energia elettrica saranno collocati in apposita nicchia collocata all'esterno dell'edifico (la nicchia si troverà all'interno della proprietà in adiacenza alla parete dell'edificio confinante posto a dx rispetto al cancello carraio completa di telaio metallico e dotata di pannelli in policarbonato trasparente). A valle in ogni contatore sarà installato un interruttore magnetotermico bipolare 2 x 25 A; da esso partirà la linea montante che sarà infilata in tubazione in P.V.C. rigido pesante incassata nella muratura; avrà isolamento NO 7V/K e sezione minima di 6 mmq. con conduttore di terra di pari sezione. IMPIANTO ELETTRICO INTERNO ALL'APPARTAMENTO: Ogni unità immobiliare dovrà disporre di un proprio quadro elettrico di comando e protezione che troverà ubicazione in prossimità dell’ingresso dell’appartamento. Nel quadro troveranno posto: - n.1 interruttore bipolare differenziale ad alta sensibilità da 25 A. - n.1 interruttore automatico da 10 A bipolare per circuiti luce e prese. - n.1 interruttore automatico da 16 A bipolare per circuiti prese. 15 - n.1 trasformatore 220/12 V per la suoneria. - n.1 suoneria di bronzo da 12 V per il campanello di ingresso a pulsante posto a lato della porta di ingresso. Le apparecchiature elettriche di comando saranno installate ad un’altezza di circa 0.90 mt. dal pavimento, le prese a circa 30 cm. dal pavimento. Nessun componente dell’impianto elettrico dovrà essere installato all’interno della zona di rispetto nei servizi degli appartamenti, come espressamente indicato dalle norme C.E.I. Normalmente si dovrà considerare n° 1 punto luce in ogni locale, comandato da 2 o 3 interruttori; n° 2 punti nei bagni, uno a soffitto + una applique. Le prese di corrente DA 10/A saranno installate nel n° di 3 per ogni locale, con aggiunta di prese da 16/A nei locali cucina e bagno per i vari servizi quali lavatrice, lavastoviglie, frigorifero e forno elettrico; in ogni soggiorno si dovrà considerare in piu’almeno una presa comandata; punti TV e punti telefonici come più avanti specificato (n°1 in ogni locale). Installazione di cronotermostato ambiente FANTINI & COSMI nella posizione indicata in disegno. Predisposizione delle tubazioni per impianto di allarme volumetrico e a punti di contatto; punti telefono in ogni locale con predisposizione per attacchi multimediali. frutti della “Bticino” serie Living International in tecnopolimetro colore da definire con la D.L. Punto luce per balconi compreso corpo illuminante. Impianto di videocitofono. Impianto satellitare. n.b. = prevedere interruttori tipo “shuco” per zona apparecchi di cucina e lavatrice. Installazione per tutti i servizi igienici privi di finestre, di aspiratori d’aria della Ditta VORTICE, adeguatamente dimensionati per una capacità di estrazione di 12 Vol/h. Detti aspiratori saranno collegati all’interruttore del punto luce centrale del servizio igienico ed entreranno sempre in funzione contemporaneamente all’accensione del locale stesso. L’espulsione d’aria avverrà nelle canne di esalazione appositamente installate, con fissaggio a muro ad altezza secondo regolamenti. N.B. = collegare ad ogni appartamento il proprio box . IMPIANTO DI SEGNALAZIONE: - Impianto di campanelli: Per ogni appartamento, l’impianto di campanelli sarà costituito da: - n° 1 pulsante all’esterno della porta d’ingresso con targhetta portanome tipo da incasso con piastra rettangolare. - n.1 suoneria da incasso sistemata nel quadro elettrico dell’appartamento - le linee di alimentazione N07K-K saranno costituite da conduttori di sezione 1,5 mmq. Con isolamento, infilati entro apposite tubazioni con diametro interno non inferiore a 11.5 mm. 18) IMPIANTO TELEFONICO Nel vano scala dovranno essere predisposti i montanti in partenza del locale contatori in tubo P.V.C. rigido pesante e le relative scatole di derivazione per il passaggio dei cavetti dell’impianto telefonico urbano. Le derivazioni agli alloggi saranno realizzate in tubo P.V.C. pesante rigido del diametro di 20 mm. L’impianto negli alloggi sarà realizzato in modo da costituire punti telefonici posti in ogni locale. Le tubazioni e le cassette di derivazione dovranno essere del tipo approvato dalla TELECOM con la quale l’Impresa dovrà prendere gli opportuni accordi in fase di realizzazione degli impianti. 16 19) IMPIANTO CENTRALIZZATO DI ANTENNA TV Per quanto non in contrasto con la presente descrizione, l’impianto dovrà essere realizzato in ossequio ai requisiti tecnici e di sicurezza contemplati nelle norme C.E.I. 1215, da quelle contenute nel R.D. 3 agosto 1928 n. 2295 e nel D.P.R. 27.4.55. LO STABILE SARÀ DOTATO DI UN’ANTENNA RICEVENTE, CENTRALIZZATA. ATTA ALLA RICEZIONE DEL DIGITALE TERRESTRE E PARABOLA PER LA RICEZIONE DEI CANALI SATELLITARI. La visione non deve essere soggetta ad interferenze, radiofrequenze, riflessioni, aloni. Deve essere possibile ruotare l’antenna sia intorno all’asse degli elementi captanti, sia intorno al supporto delle antenne stesse per poter ottenere la riduzione di possibili immagini multiple prodotte da fabbricati vicini e di possibile futura costruzione. La distanza tra l’antenna più bassa ed il piano fisso sottostante non dovrà essere inferiore a mt. 1.80. Il sostegno zincato dell’antenna, di diametro 43 mm., sarà corredato di corona di attacco per le controventature che dovranno essere non meno di tre, di cavetto di acciaio zincato di almeno 5 mmq. di sezione e dovrà avere una lunghezza non inferiore a 6 mt. con uno spessore minimo di 3 mm. Per il dimensionamento del sostegno e dei suoi ancoraggi, la velocità del vento dovrà essere considerata in 100 Km/h: Il collegamento a terra del palo d’antenna sarà subordinato ai calcoli di probabilità di fulminazione C.E.I. 81-1. L’antenna sarà completata dal relativo traslatore d’impedenza sistemato in contenitore stagno, da esso partirà la discesa in cavo coassiale che raggiungerà entro apposita tubazione protettiva la centrale elettronica. Le apparecchiature elettroniche d’antenna saranno del tipo modulare fissato su basetta sistemata in un locale adatto del sottotetto, in posizione aerata ed il più possibile vicina alla relativa antenna. Le apparecchiature saranno sistemate entro un armadio metallico di protezione dotato di feritoie d’aerazione a portello d’ispezione. L’armadio sarà realizzato in lamiera, verniciata adeguatamente. Le apparecchiature in esso contenute dovranno essere facilmente accessibili in tutte le loro parti, collegamenti compresi. L’armadio dovrà essere dotato di serratura con chiave. I vari cablaggi dei componenti saranno effettuati in modo da presentare le minime perdite al passaggio della corrente di radiofrequenza, evitare la risonanza ed escludere interferenze e radiofrequenze. In caso di necessità, i vari componenti elettronici dovranno essere opportunamente schermati per impedire inneschi di radiofrequenze. Il centralino alimentatore dovrà essere dimensionato in modo tale da consentire l’alimentazione di tutte le apparecchiature elettroniche atte alla ricezione dei programmi richiesti e di tre programmi di futura installazione. Nel quadro dovranno essere previsti: a)-prese per il controllo dei segnali TV in arrivo e distribuzione della centrale. b)-filtri per la riduzione di possibili disturbi o interferenze presenti sul luogo dell’impianto. c)-regolatori dei segnali di radiofrequenza per ogni canale, per una migliore equalizzazione dei segnali TV. d)-lampadina per il controllo dell’accensione a funzionamento dell’amplificatore. e)-attacco per la messa a terra del quadro. Tutti i cavi dovranno entrare nel quadro del centralino esclusivamente dal basso ad evitare che eventuali sgocciolamenti determinino l’introduzione d’acqua nel quadro. 17 Il collegamento tra la centralino e le varie utenze sarà realizzato impiegando opportune tubazioni nelle quali i cavi potranno essere facilmente sfilabili: sarà pure messo in opera un congruo numero di cassette e di scatole di derivazione. La distribuzione di utenze sarà del tipo a derivazione: non sono ammesse giunzioni di nessun tipo sul cavo coassiale non vi dovranno essere curve di percorso ad angolo retto. Le tubazioni dovranno essere del tipo in P.V.C. rigido pesante. Gli attacchi di utenza dovranno rispondere a quanto previsto dalle norme C.E.I. 12-15 al punto 4.1.02 ed essere sistemate in idonee scatole da incasso. Nel caso di segnale fluttuante dovranno essere adottate tutte le possibili soluzioni tecniche atte a ridurre al minimo tale inconveniente. Dovranno essere stabilmente collegati a terra i centralini di amplificazione la schermatura dei cavi coassiali. Se il calcolo di probabilità di fulminazione risulta positivo il conduttore di protezione del palo sarà in rame, della sezione minima di 35 mmq e sarà infilato in una tubazione in P.V.C. indipendente ed il più possibile distante da tutte le altre: inoltre il conduttore di protezione dovrà essere allacciato direttamente alla rete generale di messa a terra seguendo il percorso più breve. La risposta di tutto il complesso amplificatore dei centralini, cavi e prelievi di utenza deve dare un’escursione in funzione della frequenza non superiore a +/- 2 db entro la banda di frequenza di ciascun canale. 20) IMPIANTO DI VIDEOCITOFONO Sarà installato un impianto di videocitofono con chiamata e conversazione di canale tra l’esterno e gli apparecchi derivanti interni. Le postazioni, o la postazione esterna, saranno composte di scatole, telai e placche con tasti modulari componi-bili, gruppo fonico monoblocco completo d’altoparlante con membrana in nylon, microfono magnetodinamico amplificato, telecamere, pulsante d’apertura, illuminazione del quadro esterno, elettroserratura all’ingresso principale, compreso ogni collegamento. L’alimentazione MIQ, comprenderà un raddrizzatore stabilizzato, un amplificatore con uscita non inferiore a 80 MW su 20, circuiti fonici protetti dalle sovracorrenti e circuiti ausiliari. Gli apparecchi derivati interni saranno applicati a parete con chiamata su ronzatore. Saranno caratterizzati da contatti di commutazione sottovuoto, capsule microfoniche, pulsanti per le serrature elettriche dell’ingresso principale dell’edificio. 18