Windows Development Day
28/01/05 Bologna
Windows Development Usability
Marco Trevisan
[email protected]
Bazzmann Srl
Principali obiettivi dell’ usabilità.
semplicità d’uso
intuitività
riduzione del margine di errore
facilità di interazione e successo nelle
operazioni (acquisto, registrazione utente, …)
efficacia (comunicativa e di utilizzo)
riduzione del superfluo
…in pratica rendere semplice anche il complesso.
Progettare per l’utente.
Quando progettiamo pensando prima di tutto all’utente,
facciamo in modo che il lavoro di tutti i giorni, che le
operazioni quotidiane come la scrittura di un documento,
la gestione dell’amministrazione aziendale,
l’elaborazione di progetti e via dicendo, risulti quanto più
produttiva possibile.
Questo rende il lavoro più piacevole, più facile e più
intuitivo.
Ciò porta ad una maggiore ottimizzazione delle
risorse, ad un ritorno dell’investimento effettivo ed
una maggiore produttività.
L’interfaccia utente: gioie e dolori.
Fin dalla prima iterazione tra l’uomo e la macchina, il
problema dell’interfacciamento tra essi è risultato un
problema complesso, che richiede un approccio
pragmatico e su più livelli.
Le attuali interfacce grafiche hanno migliorato molto
l’esperienza dell’utente cosiddetto “medio”, ma non
hanno comunque risolto totalmente gli aspetti
caratteristici di questa iterazione.
Non è un problema di specificità, ma di complessità.
La specificità.
Quando si parla di specificità si intende qualcosa di
ben dettagliato e ben preciso che, con accurate analisi
e ricerca della soluzione può essere superato e/o
migliorato in maniera soddisfacente e relativamente
veloce.
La specificità è quando abbiamo un pulsante o una
procedura che abbisogna di migliorie e che può essere
analizzata nel suo unico e singolo caso, o in condizioni
comunque ben precise.
Ma questo risolve solo una parte delle possibile
problematiche generali, anche se permette di farlo al
meglio.
La complessità.
La complessità è invece qualcosa di ben diverso.
Deve tenere in considerazione la visione globale e fare in modo
che le varie specificità dialoghino bene insieme e formino un
contesto generale appropriato, efficace e facilmente utilizzabile.
Un pulsante, oltre che funzionare bene (specificità), deve anche
essere posizionato nel posto appropriato, utilizzando il contesto
giusto e in maniera omogenea rispetto al contesto generale
(complessità).
Questo richiede una maggiore attenzione, pone una maggiore
difficoltà di risoluzione dell’errore e maggiori compromessi cui si
deve venire a patti.
Offre, però, una migliore affidabilità ed efficacia globale.
Windows Development Day
28/01/05 Bologna
Esempi pratici: Windows History
Windows 3.11.
Windows 3.11.
I primi approcci di interfaccia grafica erano
ancora molto spartani, potevano sfruttare
pochi colori e una risoluzione molto bassa.
Il design dell’interfaccia e dei suoi oggetti
risulta dispersiva e laboriosa.
Windows 95.
Windows 95.
Windows 95 introduce una rivoluzione
nell’interfaccia del suo sistema operativo.
Nasce il pulsante “Start” che raggruppa
tutto il necessario per lavorare e interagire
con il sistema operativo.
Il primo impatto è un totale
disorientamento.
Successivamente l’approccio risulta più
ordinato rispetto a prima e l’esperienza
migliore.
Windows 2000.
Windows 2000.
Da Windows 98, ME al 2000 l’interfaccia
rimane pressochè identica. Il pulsante
“Start” viene mantenuto, così come le voci
principali del menù e la taskbar inferiore.
Questa coerenza mantiene agevole
l’approccio con il sistema operativo, anche
se aumentano le funzionalità e la
complessità del sistema.
Windows XP.
Windows XP.
Anche con l’avvento di Windows XP viene
mantenuto lo standard del pulsante “Start” e del
relativo menù, che mantiene saldo
l’orientamento e l’approccio delle persone al
sistema operativo e alle sue funzionalità.
La coerenza e la persistenza risultano vincenti in
questo caso perché la persona si trova a dover
imparare eventuali nuovi strumenti e il loro
funzionamento, ma non l’interazione generale
con il sistema.
Lavoriamo per complessità, non per specificità.
Windows Development Day
28/01/05 Bologna
Esempi pratici: Pannello di controllo
Windows XP: nuovo pannello.
Windows XP: nuovo pannello.
Windows XP introduce una differente architettura
organizzativa per il pannello di controllo.
Abituati al vecchio pannello di controllo molti
utenti si sentono indubbiamente disorientati.
Per questo motivo è stata mantenuta la
possibilità di visualizzare il vecchio formato,
attraverso un semplice link nella colonna sinistra.
Windows XP: nuovo pannello.
Windows XP: nuovo pannello.
Ecco infatti come appare il pannello di controllo
dopo aver “switchato” nella visualizzazione
classica.
Abituare le persone a dei modelli e mantenerli
nel tempo, senza cambiamenti drastici non
motivati è molto importante.
Mantenere una certa persistenza dei modelli di
approccio appresi rende infatti gli utenti più
tranquilli, meno disorientati e, nel caso
dell’ambiente professionale, più produttivi.
Regole semplici ma efficaci.
Affrontare prima l’architettura su carta, poi su digitale. Prima di mettersi
a fare qualsiasi cosa, abituarsi ad abbozzare la struttura e il flusso dei dati,
dei processi e delle interazioni su un foglio di carta, su un programma per il
disegno di diagrammi e poi, ma soltanto poi, iniziare a lavorare sul codice e
sulla grafica. Questo risolverà un gran numero di problematiche e renderà il
tutto più snello e funzionale.
Farla semplice. E’ inutile incanalare l’utente del nostro sito o del nostro
applicativo nei meandri contorti del nostro genio & sregolatezza. Più le cose
sono facili da usare e più le persone ci ringrazieranno e continueranno ad
usare i nostri prodotti.
Lavorare con le persone, non con le macchine. Per comprendere le
esigenze reali di approccio al nostro progetto da parte delle persone non c’è
altro da fare che lavorare con loro e ascoltare a mente aperta le eventuali
critiche e suggerimenti. Successivamente elaborare un modello funzionale
che dovrà essere mantenuto il più possibile costante con il tempo.
Regole semplici ma efficaci.
Pensare molecolare™. La vita di un progetto è in costante evoluzione,
integrazione, un continuo verificarsi di addizioni e sottrazioni. Dobbiamo
pensare alle molecole, non ad un monolito. Tutto deve potersi integrare al
massimo della funzionalità e non dover essere riscritto da capo.
Così potremo offrire ai nostri utenti un programma integrabile, scalabile ed in
continua evoluzione ed aggiornamento senza drastici sconvolgimenti di
interfaccia e di funzionalità.
Seguire gli standard. Lavorare su modelli standard è molto importante
perché sono derivazioni di assunzioni globali, comuni e conosciute. Ad
esempio, il menu utente va tenuto in alto a sinistra, così come le icone
funzionali. Utilizziamo le combinazioni di tastiera conosciute e non
personalizzate secondo i propri gusti: CTRL + P è universalmente
conosciuto come il comando “stampa”, così come CTRL + W è conosciuto
per “chiudi finestra”.
Seguire gli standard fa perdere un sacco di tempo in meno a noi e ai nostri
utenti.
Regole semplici ma efficaci.
Lavoriamo accessibile e universale. Associare l’accessibilità ai
soli disabili è quantomai deleterio e quanto di più errato possa
esistere. L’accessibilità è anche per i disabili. Progettare usabile ed
accessibile permette di adottare un criterio qualitativo in più che
offrirà benefici a tutte le persone che si troveranno ad interagire con
il nostro prodotto, web o applicativo che sia.
Gradevolezza, efficacia, piacevolezza. Un’interfaccia, qualunque
essa sia, svolge una funzione di mediatrice tra la persona e la
macchina. Questo ruolo implica aspetti propri del design e della
comunicazione che non possono mancare al fine di ottenere un
prodotto di qualità e di successo.
Una buona interfaccia si vede anche dalla semplicità con cui viene
proposta, dalla sua gradevolezza di utilizzo e dalla piacevolezza con
cui viene disegnata. Meglio affidarsi ad un buon talento grafico e
ottenere un prodotto efficace che confidare ai modelli predefiniti del
vostro strumento di sviluppo. Un piccolo investimento che si renderà
molto efficace per il vostro prodotto.
Corsi
Dalla nostra esperienza su:
standard web (XHTML, XML, CSS, XSL, RSS, …),
accessibilità, usabilità, architettura dell’informazione,
comunicazione, design web e di interfacce…
Corsi in aula e on site per aziende e Pubblica
Amministrazione.
Per restare informati:
http://corsi.bazzmann.it
Marco Trevisan
Presidente e Amministratore Delegato
Bazzmann Srl Advanced Labs
Info:
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Magazine: http://www.bazzmann.com/
Corsi:
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