ROTARY INTERNATIONAL • 2060o DISTRETTO Rotary Club Trentino Nord trento CLUB CONTATTO R.C. MAINBURG PROGRAMMA DI GENNAIO 2009 - Martedì 6 gennaio 2009: festività, no Rotary - Martedì 13 gennaio 2009: ore 13, lunch al Grand Hotel Trento. Giro di ruota sulla attività del Club. ROTARY 2008/09 Conviviale del 2 dicembre 2008 N. 7 30 DICEMBRE 2008 Grand Hotel Trento ASSEMBLEA DEI SOCI Marina Prati 24° Presidente del Club (2010/2011) Eletto il Direttivo 2009/2010 di Giorgio Andreotti Adempimenti statutari - Martedì 20 gennaio 2009: ore 19.30, al Grand Hotel Trento, conviviale con consorti e ospiti. Relazione di Pietro Laino, del R.C. Valsugana, Tema: “Edoardo e il Teatro del 900” - Martedì 27 gennaio 2009: ore 19,30, all’interporto di Trento Relatore: Ing. Pier Renato Maschio, nostro socio “Interporti e Intermodalità: oggi e in futuro” Per evidenti motivi organizzativi è necessaria la prenotazione e-mail: [email protected] o al segretario Armando Botteon cell 335 8012302 AUGURISSIMI, A ..... Maria Gemma Pompei: 1° gennaio Gios Bernardi: 1° gennaio Fiorella Gaiardelli: 2 gennaio Maria Antonietta Postal: 5 gennaio Marina Gelmi Di Caporiacco: 10 gennaio Giacomo Santini: 10 gennaio Erica Colombini: 14 gennaio Luca Valentini: 14 gennaio Bruno Cesconi: 17 gennaio Giannamaria Andreotti: 20 gennaio Giorgio Andreotti: 20 gennaio Luciano Paris: 22 gennaio Stefano Manara: 24 gennaio Violetta Menapace: 27 gennaio Albana De Salvador: 30 gennaio Stefano Mengoni: 31 gennaio SITO INTERNET: www.rotary2060.it - vedi: Trentino Nord Un poker di “generazioni” di Presidenti del Club passati, presente e futuri: Giogio Andreotti (2009/10), Paolo Dalrì (1987/88), Marina Prati, neo nominata per il 2010/11 e Daniele Orrico. Serata tutta dedicata all’Assemblea annuale, come al solito molto sentita dai soci - 29 presenti - che sarebbero stati assai di più se acciacchi di stagione vari e impegni fuori Trento non avessero bloccato i 24 che hanno così motivato la loro assenza. L’ordine del giorno è lungo, ma il Presidente Orrico imprime un ritmo sostenuto, peraltro mai affrettato. Affronta subito il primo punto esprimendo il suo parere sullo stato del Club che al quinto mese di questa annata rotariana risulta concretamente positivo. Si sofferma sull’assiduità del Club, buona rispetto ad altri, caratterizzato da soci ancora fortemente impegnati con attività in fase di espansione o consolidamento. Lo zoccolo duro dei quasi sempre presenti garantisce l’affiatamento e l’omogeneità di base, mentre gli “intermittenti” contribuiscono a cambiare la fisionomia delle varie serate. Forte l’auspicio che gli assenti quasi cronici, tutti stimati e di piacevole compagnia, riescano a trovare qualche serata per il Club. L’Assemblea affronta quindi alcuni temi economici, dapprima approfondendoli e quindi approvando il bilancio consuntivo 2007/08 (Luciano Paris), chiuso in attivo, e quello preventivo della a.r. in corso presentato in pareggio (Alberto Errigo). BOLLETTINO N. 7/2008-09 - R.C. TRENTINO NORD • Approvate all’unanimità le proposte di un contributo “una tantum” di 75 euro a favore della Rotary Foundation, impegnata in sforzi immani nel portare avanti grandi service umanitari e quella di adeguare parzialmente la quota Club, ferma al 2002, con aumento di 50 euro il quadrimestre. Approvata all’unanimità la proposta di Orrico di designare Paolo Dalrì, quale storico Presidente del Club, come Presidente del “seggio elettorale”, assieme a Reina e Manara. Entrando nel vivo della serata il past-President Franco Marchesoni informa che dai sondaggi previsti dal nostro Regolamento è emersa la designazione orientativa di Marina Prati quale Presidente per l’a.r. 2010/11. Il plauso per tale risultato è stato quindi sancito dalla votazione a scrutinio segreto, subito accompagnata da espressioni di grande stima e di cordialità per una socia che in pochi anni ha saputo conquistarsi la fiducia unanime di tutti. In quanto, anche, primo Presidente donna, non poteva mancare l’omaggio floreale del Club, ricevuto da Marina visibilmente emozionata. Come da Regolamento il Presidente incoming Giorgio Andreotti ha dato quindi formale comunicazione di aver nominato i seguenti membri di diritto del Consiglio Direttivo dell’a.r. che inizierà il 1° luglio 2009: Gianni Cainelli, Segretario, Lucio Marta, Prefetto e Luciano Paris, Tesoriere. Alle felicitazioni per tali membri è seguita la nomina, a scrutinio segreto, dei tre membri dello stesso C.D. che debbono essere designati dall’Assemblea: Enrico Giglioli, Renzo Colombini e Carlo Curzel; supplenti Aldo Giuliani e Lucia Pedot. Chiusa la fase elettorale, l’Assemblea esamina il 7° punto all’odg: la modifica allo “Statuto” del Club. Il Segretario Botteon evidenzia che trattasi di modifica di dettaglio divenuta obbligatoria per adeguarsi al nuovo Statuto reso obbligatorio dal Rotary International e sul quale il Club può intervenire solo per indicare il proprio nome e, in parte, sulla estensione territoriale. Accenna che per quest’ultima il R.I. ha abrogato le riserve territoriali e quindi il Club può decidere autonomamente. Stante l’ora e le diversità di opinioni emerse sul nome da confermare o dare al Club, i presenti hanno deciso di rinviare ad altra Assemblea questo argomento assieme a quello ad esso strettamente collegato: la modifica del “Regolamento” del Club, secondo le nuove definizioni e impostazioni date dal R.I. Il tocco di campana di Daniele Orrico ha quindi concluso una serata serena e costruttiva degna di un Club che, nella piena maturità dei suoi 22 anni di vita, ora con 64 soci, ha visto protagonisti, e in parte premiati, alcuni dei soci che più si sono prodigati per il Club. A.B. Chi c’era martedì 2 dicembre Andreotti, Botteon, Cadrobbi, Cesconi, Chini, Colombini, Curzel, Paolo Dalrì, Errigo, Gaiardelli, Giglioli, Giuliani, Manara, Marchesoni, Marta, Maschio, Menapace, Orrico, Pallaoro, Paris, Pedot, Pedrazzoli, Michele Pizzinini, Prati, Reina, Rigamonti, Tononi, Luca Valentini, Zambiasi. BOLLETTINO N. Conviviale del 9 dicembre 2008 7/2008-09 - R.C. TRENTINO NORD • Grand Hotel Trento UN’IDEA DI DONNA: ICONE, MITI, VELI Relatrice: dr. Annagrazia Giannuzzi Il presidente presenta la figura della relatrice che dirige l’area immigrazione e cittadinanza presso il Commissariato del Governo e collabora con la Facoltà di lettere dell’Università di Trento ove porta avanti studi di genere. La Dr. Giannuzzi, per rendere più efficace il suo intervento, si avvale ampiamente della proiezione di immagini Il suo vuole essere un rapido percorso storico che ci conduca ad aprire la riflessione su alcune questioni che ci portino a delle conclusioni da ritenere come punti fissi. A tale proposito è necessario prestare attenzione a quanto è influenzato dalla natura e quanto dalla cultura. Il femminismo è un movimento. Giova ricordare quanto detto da Rosa Luxemburg: “Chi non si muove non può rendersi conto della proprie catene”. Uno sguardo alla storia italiana ci fa constatare che, nella storia della formazione dello stato italiano del 1860, non si parla praticamente di donne: la stessa Anita Garibaldi è presente in quanto compagna di Garibaldi, ma non per il suo impegno personale che pur c’era. In realtà non era così. Si potrebbe elencare tutta una serie di donne che hanno partecipato per es. ai moti di Brescia ecc., ma i cui nomi normalmente non figurano, perché la storia l’ha scritta l’uomo. Volendo parlare di diritti della donna all’interno dei diritti umani non si può non fare cenno anche ad altri diritti più o meno calpestati come per esempio i diritti dei bambini coi quali la relatrice si scontra spesso nel suo lavoro e quindi ampliare il discorso anche ad altre categorie. Ma in questo caso li ricordiamo solamente perché il tema è circoscritto alla donna. Vengono proiettati una serie di dagherrotipi, immagini storiche di donne che è giusto ricordare e che hanno pagato per portare avanti le loro idee, nonché manifesti del Women suffrage con cui le suffraggette richiedevano Da dove sono partite le donne e in particolare le donne italiane per affermare i loro diritti dopo l’unificazione del 1860? Da una situazione alquanto pesante. Si pensi che non potevano nemmeno disporre del proprio patrimonio: per farlo dovevano chiedere un permesso. Non potevano votare. La differenza tre i vari Stati che poi hanno costituito l’Italia era abbastanza marcata anche per il discorso che ci riguarda e, per certe zone, l’unificazione costituì addirittura un passo indietro. il voto per le donne. A proposito di femminismo viene da chiedersi a cosa serve. Certamente occorre fissare alcuni principi, ad evitare che esso possa apparire in certo qual modo spettacolo e che vadano in secondo piano le idee che intende portare avanti. Quello di femminismo è un concetto complesso ed eterogeneo. Il termine vede la sua origine verso il 1882 in senso più che altro dispregiativo. È una parola astratta e neutrale. Il linguaggio maschile è neutro ed universale: diritto, politica, scienze, economia e medicina vengono usati in certo qual modo e impropriamente come protesi del corpo maschile, quasi che la donna vi sia estranea. Il principio di eguaglianza di genere trova fondamento nella Costituzione e quindi sembra tutelato. In realtà vi è un contrasto tra le indicazioni di principio e la pratica. Vengono citate alcune figure di donne nella storia, femministe ante litteram attraverso i secoli dal 1300 fino agli inizi dell’ottocento, e vengono proiettate alcune immagini in vario modo rappresentative della condizione della donna. Viene quindi passata brevemente in rassegna una serie di figure di donne che in tutto il mondo hanno sviluppato il tema dei diritti delle donne e viene citato in particolare l’inglese John Stuart Mill (1806-1873) filosofo, sociologo ed economista inglese che sostiene i principi del femminismo liberale, facendo notare anche talune grosse contraddizioni della società. È stata abolita la schiavitù: possibile che manteniamo le donne in posizione subordinata? Abbiamo una regina, ma non abbiamo donne all’interno del parlamento. La sua campagna per i diritti delle donne venne portata avanti anche in parlamento, oltreché davanti all’opinione pubblica attraverso i suoi scritti (La servitù delle donne 1869) Quando si parla di donna spesso si vedono emergere non poche pregiudizi. Uno stereotipo evoca pudore, mancanza di senso pratico, civetteria, ecc. È difficile sradicare questi pregiudizi. Le caratteristiche fisiche e sessuali rispondono alla domanda? È qui il caso di spendere qualche parola su genere e sesso. La biologia non è destino. Il genere è un concetto, una categoria socialmente, culturalmente costruita che sfida l’idea secondo la quale la biologia è destino. La tesi che tu come donna dovrai fare questo, perché sei stata costruita in un certo modo, non regge nemmeno per quanto più specifi- © Rotary Club Trentino Nord - Periodico d’informazione - Sede: 38100 Trento, Via Alfieri, 1 - www.rotary2060.it - Cod. Fisc.: 96048070229 CONSIGLIO DIRETTIVO: Presidente: Daniele Orrico - Vice Presidente: Franco Marchesoni - Segretario: Armando Botteon - Prefetto: Stefano Manara - Tesoriere: Aberto Errigo - Consiglieri: Michele Pizzinini e Luca Valentini - Presidente incoming: Giorgio Andreotti (2009/10) e Marina Prati (2010/2011). Hanno collaborato a questo numero: Armando Botteon e Daniele Cozzini - La foto sopra è di Gianna Adreotti - Impaginazione e altre foto di A. Botteon BOLLETTINO N. catamente femminile: basti pensare all’avvento della fecondazione artificiale, all’impiego su larga scala del latte artificiale ecc. La biologia non è destino: quindi più che di sesso dobbiamo correttamente parlare di genere. L’uguaglianza va al di là del sesso e deve essere un’uguaglianza sostanziale. Ad esempio le donne devono essere davvero pagate come gli uomini cosa che ora, se si guardano le statistiche, ci si accorge che non avviene. La parità c’è nella legge, ma nella pratica c’è disuguaglianza: sono pagate meno. Dalla mancanza di eguaglianza sostanziale derivano degli svantaggi e, a ben guardare, non solo per le donne. Svantaggio delle donne soprattutto per quanto riguarda le condizioni di accesso e partecipazione al mercato del lavoro. Ma c’è anche uno svantaggio degli uomini per quanto riguarda le condizioni di partecipazione alla vita familiare. Segue un dibattito molto partecipato a dimostrazione dell’interesse dei presenti per l’argomento. (D.C.) 7/2008-09 - R.C. TRENTINO NORD • Chi c’era martedì 9 dicembre Andreotti con Giannamaria, Chini, Colombini, Cozzini, Franco Dal Rì, Paolo Dalrì, Errigo con Daniela, Giglioli con Sandra, Giuliani con Patrizia, Labruna, Manara, Marchesoni, Marta con Chiara, Mengoni, Orrico con Claudia, Pallaoro, Prati, Togn con M.Luisa, Zambiasi con Paola. Marilena Segnana e Tiziano Odorizzi hanno lasciato il Club, ambedue per l’eccesso di impegni professionali che non consentono loro di partecipare con l’assiduità desiderata. Nell’esprimere il loro dispiacere per tale decisione, hanno colto l’occasione per inviare a tutti i soci i più cordiali saluti, ringraziando per l’amicizia trovata in seno al Club. Nel prendere atto con rammarico delle dimissioni irrevocabili dei due soci che si sono guadagnati la simpatia e la stima di tutti, il Consiglio Direttivo del Club, anche a nome di tutti i soci, invia a Marilena e a Tiziano i più cordiali saluti, con gli auguri di tanti meritati successi nelle loro attività professionali. Conviviale del 16 dicembre 2008 Grand Hotel Trento FESTA DEGLI AUGURI con consegna del Paul Harris Fellow a Daniele Cozzini, cronista emerito del Club e a Mario Santorum, per meriti distrettuali Il presidente Daniele Orrico, nell’aprire la serata dedicata alla tradizionale Festa degli Auguri, annuncia che quest’anno si è deciso di lasciar perdere la parte spettacolare che talvolta si è cercata, per vivere questo momento in modo più intimo tra di noi, all’insegna dell’amicizia. Rivolge quindi un caldo benvenuto a tutti i soci e agli ospiti e in particolare ai presidenti di Club, nonché degli Inner Wheel e del Rotaract che ci hanno onorato della loro presenza e, tra gli ospiti, in particolare alla signora Maria Grazia Garbari, alla Signora Tiribelli e al dott. Giuliano Corradini. Passa quindi la parola ad Alberto Cristanelli presente nella doppia veste di Socio del Club e di Governatore del Distretto, che porge a tutti i più fervidi auguri di Buon Natale e Buon Anno, ricordando che la serata dello scambio degli auguri è sempre stata un momento importante: è bello trovarsi insieme per sottolineare il senso della famiglia rotariana unita qui come unite sono le nostre singole famiglie in occasione del Natale. Seguono il saluto e gli auguri da parte dei presidenti dei Rotary Club presenti, dell’ Inner Wheel, del Rotaract. Quindi il Governatore Cristanelli coglie l’occasione per ringraziare Mario Santorum per il prezioso lavoro svolto per curare il sito distrettuale, ma anche per aver contribuito a completare e rivitalizzare i siti degli 81 Clubs del Distretto, che erano in parte in costruzione e in parte non operanti. Non avendo potuto farlo al momento della visita istituzionale al Club, per l’assenza di Mario che si trovava all’estero, coglie questa occasione per conferirgli il Paul Harris Fellow. Mario Santorum ringrazia nella convinzione che quanto fatto possa veramente essere utile all’intero Distretto e ai soci che hanno ora uno strumento snello e completo da consultare per ogni utile informazione. BOLLETTINO N. Il Presidente Orrico conferisce a sua volta un Paul Harris Fellow a Daniele Cozzini per il suo impegno nella stesura delle relazioni per il bollettino del Club. Cozzini ringrazia augurandosi che il contributo dato sia efficace per l’informazione dei soci che per qualsiasi motivo non hanno potuto presenziare alle conviviali, ma anche per costituire una sorta di memoria storica delle attività che vengono svolte dal Club. La serata prosegue in piacevole conversazione con un menù di tutto rispetto e si conclude con il tradizionale brindisi augurale e con la consegna, da parte del Presidente, di un bouquet di fiori a tutte le gentili ed elegantissime signore presenti. Il prossimo appuntamento è per la serata del 21 dicembre in Duomo per il Concerto di Natale offerto dal Rotary Club Trentino Nord alla città in collaborazione col Giornale L’Adige e con alcuni sponsor rotariani che il presidente elenca, ringraziandoli caldamente. Infine il 31 dicembre alle ore 12.30 ci sarà un breve brindisi augurale per l’Anno Nuovo. (D.C.) Chi c’era martedì 16 dicembre Andreotti con Giannamaria, Bertagnolli con Marina, Botteon con Albana, Cadrobbi, Cesconi con Giuseppina, Chini, Colombini, Cozzini con Liana, Cristanelli con Lucina, Curzel con Loredana, Dal Rì Franco con Lidia, Dalrì Paolo con Marinella, De Amicis con 7/2008-09 - R.C. TRENTINO NORD • Mariapaola, Debiasi con Francesca, Errigo con Daniela, Garbari con Elisabetta, Giglioli con Sandra, Giuliani Patrizia, Labruna, Manara con Maria, Marchesoni con Sonia, Marta, Maschio con Leandra, Mellarini con Manuela, Orrico, Pallaoro con Nadia, Paris con Patrizia, Parolari con Margherita, Pedot, Pedrazzoli, Petroni, Prati con Antonio, Rossaro con Maralba, Santorum con M.Gioia, Togn con M.Luisa, Tomasi con Giuliana, Livio Valentini con Lina, Alessandra Valentina, Zambiasi con Paola, BOLLETTINO N. Lunedì 22 dicembre 2008 TRADIZIONALE 7/2008-09 - R.C. TRENTINO NORD • Organizzato da “l’Adige” e dal nostro Club CONCERTO DI NATALE IN DUOMO A TRENTO Ensemble “Girolamo Frescobaldi” - Coro Filarmonico Trentino Come da tradizione anche quest’anno il nostro Club ha offerto alla cittadinanza, in collaborazione col giornale l’Adige e con La Cassa di RisparmioSparkasse, e grazie alla disponibilità delle Autorità religiose, il Concerto di Natale nel Duomo di Trento. L’incontro con la cittadinanza è stato possibile in particolare per le trascinanti doti organizzative e l’impegno personale di Danilo Curti dell’Adige e del nostro Carlo Curzel, nonché al prezioso contributo degli sponsor rotariani ai quali va il nostro ringraziamento, quali Sosi, Gaierhoh, Habitat, Esperia, Erre.bi, Sovecar, Interbrennero, Errek, Farmacia Romani. Il Concerto ha visto una grande partecipazione di pubblico con duomo gremito e ha creato una suggestiva atmosfera natalizia attraverso le note musicali di pezzi intonati alla ricorrenza e alla sede religiosa in cui si svolgeva. L’iniziativa è stata presentata anche dal Presidente Daniele Orrico, che ha illustrato ai presenti le finalità del Rotary in generale e quelle del concerto offerto alla città; a sua volta l’Arcivescovo Luigi Bressan, nostro socio onorario, ha portato il suo saluto. Si sono quindi esibiti l’Ensemble “Girolamo Frescobaldi” e il “Coro Filarmonico Trentino” diretto dal Maestro Sandro Filippi i quali, pur con un programma artisticamente impegnativo, con la loro elevata esecuzione sono riusciti coinvolgere l’attento pubblico il quale, a sua volta, ha risposto con notevoli applausi. L’impegnativo programma comprendeva una serie di pezzi per coro e ottoni o per solo coro e solo ottoni, spaziando dall’”Adeste Fideles”ne ll’elaborazionei di H.D.Wolf, al “Resonet in laudibus” armonizzato da J.Gallus (1550-1591), al “Singt, ihr lieben Christen all” e al “Es ist ein Ros entsprungen”ambedue di Pretorius (1571-1621), al “two Trumpet Tunes and Ayre” di H. Purcell (1659-1695), al Salmo “Jauchzet dem Herrn”armonizzato da J: Pachelbel (1653-1706). Sempre di Pachelbel sono i due successivi pezzi “Versetti sul magnificat I-II per solo organo e “Magnificat” per coro misto e organo. Dai soli ottoni viene eseguita la “Canzona”di G. Gabrielli (1557-1612) cui seguono tre brani di G.F. Händel “Bourrée - Air from Water Music - Hornpipe”. Segue il “Nisi Dominus”dello sloveno J.K.Dolar (1620-1673) con alternanza di voci soliste e coro. Infine la“suite”per soli ottoni di Th. Susato (1515.1566) e il già citato “Singt, ihr lieben Christen all”di Pretorius per coro e ottoni. È seguito un simpatico rinfresco presso la vicina sede del coro Dolomiti durante la quale si sono scambiati gli auguri natalizi con i musicisti e gli ospiti. Ancora una volta, attraverso la sentita partecipazione del pubblico, si è avuta conferma della bontà dell’iniziativa assunta già da alcuni anni dal nostro Club e che è ormai entrata a far parte delle tradizioni dalla città. (D.C.) Chi c’era al brindisi di martedì 30 dicembre Andreotti, Botteon, Curzel, Paolo Dal Rì, Maschio, Mellarini, Orrico, Pedrazzoli, Sosi, Togn, Toniatti, Zambiasi, Zendri.