Carissimi rotariani, Su indicazione delle autorità centrali del Rotary, il nostro club ha dovuto modificare il testo degli articoli 7 e 8 del Regolamento, riguardanti le Commissioni e i loro compiti, testo che è stato già approvato dall’assemblea dei soci del 5 dicembre 2006. È dovere di chi è socio di un club o di una associazione conoscere le disposizioni che ne regolano la vita e l’attività ma spesso sia lo Statuto che il Regolamento Interno del sodalizio sono ignorati e solo situazioni particolari inducono a ricercare, tra i vari articoli, la soluzione del problema concreto. Lo Statuto del Rotary, all’art.14, stabilisce che con il pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali il socio accetta i principi del Rotary e si impegna a osservare lo Statuto e il Regolamento, è da essi vincolato e solo a tali condizioni ha diritto ai privilegi del club e sottolinea che non si può essere dispensati dall’osservanza delle regole con la scusa di non averne ricevuto copia. Tutti i soci del nostro club hanno ricevuto dal segretario, al momento dell’ammissione, una copia dello Statuto e del Regolamento ma è possibile che le disposizioni da osservare siano state dimenticate e che a distanza di tempo il prezioso libretto non sia più a portata di mano. Durante la sua presidenza l’amico Camillo Piazza Spessa lo ha fatto ristampare e ne ha curato la distribuzione a tutti i soci, rinnovarne l’invio, perciò, potrebbe considerarsi non strettamente necessario. Ritengo però opportuno cogliere l’occasione dell’accennata modifica per inviare nuovamente a tutti i soci una copia dello Statuto e del Regolamento con l’invito a rileggere tutte le disposizioni. In particolare richiamo l’attenzione sull’articolo 9 del regolamento che prevede l’esonero temporaneo dalla partecipazione alle riunioni del club, su domanda scritta e per ragioni valide e sufficienti e sul comma 2 dell’articolo 8, sulle assenze giustificate. Sono disposizioni che opportunamente utilizzate possono contribuire a giustificare quei soci che per motivi vari non sempre riescono a partecipare alle riunioni del club. È comunque sullo scopo del Rotary che è giusto riflettere maggiormente: l’ideale del servire, promuovere e sviluppare relazioni amichevoli, proporre la comprensione reciproca, la buona volontà e la pace. Nell’art.4 dello Statuto c’è tutto questo e molto di più. Leggiamolo e teniamolo in memoria perché è da questo articolo che scaturisce il principio fondamentale del Rotary: “SERVIRE AL DI SOPRA DI OGNI INTERESSE PERSONALE “ (Service Above Self). IL PRESIDENTE 2006/2007 Mimmo De Rosa Pesaro, 15 marzo 2007 2 Statuto e regolamento del Rotary club di Pesaro 3 Statuto Articolo 1 - Definizioni. Così come sono impiegati in questo statuto, e se il contesto non indica altrimenti, i termini in questo articolo hanno il seguente significato: I. Consiglio: Il consiglio direttivo del club. II. Regolamento: Il regolamento del club. III. Consigliere: Un membro del consiglio direttivo. IV. Socio: Un socio attivo del club. V. RI: Il Rotary International. VI. Anno: L'anno rotariano che inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno. Articolo 2 - Nome. Il nome di questa organizzazione è Rotary Club di Pesaro, membro del Rotary International. Articolo 3 - Località del club. I limiti territoriali di questo club sono i seguenti: Comune di Pesaro, Gabicce, Gradara, Montebaroccio, Monteciccardo, Montelabbate, S. Angelo in Lizzola, Tavullia e Colbordolo. (approvati dal Consiglio Centrale del Rotary International il 27 novembre 1967). Il territorio è condiviso con il Club Pesaro Rossini di cui il R otary Club di Pesaro è il padrino Articolo 4 - Scopo. Lo scopo del Rotary è di diffondere l'ideale del servire,inteso come motore e propulsore dì ogni attività.In particolare,esso sì propone di: Primo. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri membri per renderli me lio atti a servire l'interesse enerale; Secondo. Informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni,riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e far sì che esse vengano esercitate nella maniera più degna,quali mezzi per servire la società; Terzo. Orientare l'attività privata,professionale e pubblica di ogni membro del club al concetto di servizio; Quarto. Propagare la comprensione reciproca,la buona volontà e la pace fra nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti le più svariate attività economiche e professionali,unite nel comune proposito e nella volontà di servire. 4 Articolo 5 - Riunioni. Comma 1 - Riunioni regolari. Il club si riunisce una volta alla settimana nel giorno e all'ora indicati nel suo regolamento. Per validi motivi, il consiglio può rimandare una riunione a un'altra data (ma entro quella della riunione successiva), oppure può spostarla a un'ora diversa dello stesso giorno o in un luogo diverso da quello usuale. Il consiglio può cancellare una riunione se essa cade in un giorno di festa, in caso di decesso di un socio o nell'eventualità di un conflitto armato che può mettere a repentaglio le vite dei soci. Il consiglio può cancellare al massimo quattro riunioni all'anno per cause diverse da quelle sopra indicate, ammesso che si riunisca almeno tre volte di seguito. Comma 2 - Riunione annuale. Il regolamento stabilisce che la riunione annuale per l'elezione dei dirigenti avvenga entro e non oltre il 31 dicembre. Articolo 6 - Effettivo. Comma 1 -Requisiti generali. Il club si compone d'individui adulti di buona volontà e buona reputazione professionale. Comma 2 - Tipi di affiliazione. Il club ammette due tipi di soci: attivi e onorari. Comma 3 - Soci attivi. Può essere ammesso come socio attivo del club chiunque sia in possesso dei requisiti indicati all'articolo 5, comma 2 dello statuto del R.I. Comma 4 - Trasferimento di un ex Rotariano. Un socio può proporre come socio attivo del club un individuo proveniente da un altro club, la cui affiliazione sia terminala in seguito al trasferimento dell'attività professionale al di fuori dei limiti territoriali del club originario. L'ex socio può essere anche proposto dal club di provenienza. Comma 5 - Doppia affiliazione. Nessuno può essere socio attivo di questo e di un altro club o di altri club service. Nessuno può essere contemporaneamente socio attivo e onorario del club. Nessuno può essegre socio attivo di questo club e socio di un club Rotaract. Comma 6 - Soci onorari. Eleggibilità. Possono essere ammessi come soci onorari del club, e per un periodo stabilito dal consiglio, individui che si siano distinti al servizio degli ideali rotariani. Tali individui possono essere soci onorari di più di un club. Diritti e privilegi. I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche all'interno del club e non rappresentano alcuna classifica, ma hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio. L'unico diritto e privilegio di cui i soci onorari godono presso un altro club, è quello di visitarlo senza essere ospiti di un Rotariano. 5 Comma 7 - Titolari di cariche pubbliche. I soci che assumano una carica pubblica per un periodo limitato di tempo continueranno a rappresentare la classifica originale anziché quella della carica temporanea. Fanno eccezione alla regola le cariche giudiziarie e quelle presso istituzioni scolastiche di vario livello. Comma 8 - Impiego presso il Rotary International.. Chiunque sia dipendente del R.I. può essere anche gsocio del club. Articolo 7 - Classifiche. Comma 1 - Provvedimenti generali. Ogni socio è classificato in base alla sua attività professionale. La classifica è quella che descrive l'attività principale del socio o della ditta, società o ente di cui fa parte. Se le circostanze lo richiedono, il consiglio direttivo può rettificare o adattare la classifica di qualsiasi socio. In tal caso, il socio sarà informato della modifica e avrà diritto a esprimere il proprio parere in proposito. Comma 2 - Restrizioni. Il club non può ammettere un socio attivo in una classifica che sia già rappresentata da cinque o più soci, a meno che il club non abbia più di 50 soci, nel qual caso può ammettere un socio attivo in una classifica, purchè il numero dei suoi rappresentanti non superi il 10% dei soci attivi del club. Il numero complessivo dei rappresentanti di una classifica non include i soci pensionati. Se un socio cambia classifica, può mantenere la propria affiliazione al club nella nuova classifica indipendentemente da queste restrizioni. Articolo 8 - Assiduità. Comma 1 - Provvedimenti generali. Ogni socio del club è tenuto a partecipare alle riunioni regolari dello stesso. Un socio è considerato presente a una riunione regolare se vi partecipa per almeno il 60% del tempo, o se, dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, in seguito dimostra in maniera soddisfacente che l'assenza è dovuta a motivi validi, o ancora se recupera in uno dei modi seguenti: a) Se quattordici giorni prima o dopo la riunione cui non può partecipare, il socio • partecipa per almeno il 60% del tempo alla riunione regolare di un altro club o di un club provvisorio; • partecipa alla riunione regolare di un club Rotaract o Interact, di un Gruppo Rotariano Comunitario, di un club Rotaract o Interact provvisorio, o di un Gruppo Rotariano Comunitario provvisorio; • partecipa a un Congresso del R.I., a un consiglio di legislazione, a un'assemblea internazionale, a un istituto del Rotary per dirigenti passati e presenti del R.I., a un istituto del Rotary per dirigenti passati, presenti ed entranti del R.I., o a qualsiasi altra riunione convocata con l'approvazione del Consiglio Centrale del R.I. ( o del presidente del R.I. che agisca per conto del Consiglio), a un congresso multizonale del Rotary, a una riunione di una commissione del R.I., a un congresso distrettuale, a un'assemblea distrettuale, a una qualsiasi riunione distrettuale convocata dal Consiglio Centrale del R.I., alla riunione di una commissione distrettuale convocata dal governatore, o a una riunione intracittadina di club regolarmente annunciata; 6 • si presenta all'ora e nel luogo in cui avvengono di consueto le riunioni di un altro club, con l'intenzione di parteciparvi, ma non può perchè la riunione non ha luogo; • partecipa a un progetto di servizio del club, a un evento o incontro sponsorizzato dal club e autorizzato dal suo consiglio; • partecipa a una riunione del consiglio o, se autorizzato dal medesimo, alla riunione di una commissione cui e stato assegnato. Qualora un socio si trovi al di fuori del Paese in cui risiede per più di quattordici giorni, i limiti di tempo non sono imposti, così da permettere al socio di prender parte, in qualsiasi momento, alle riunioni nel Paese in cui si trova, che saranno considerate un valido recupero di quelle cui non ha potuto prender parte durante il soggiorno all'estero. b) Se, all'epoca della riunione, il socio si trova • in viaggio per via possibilmente diretta verso o da una delle riunioni indicate alla lettera (a) di questo comma; • in viaggio per affari rotariani, come dirigente, membro di una commissione del R.I. o amministratore della Fondazione Rotary; • in viaggio per affari rotariani, come rappresentante speciale del governatore distrettuale in occasione della formazione di un nuovo club; • in viaggio per affari rotariani, come dipendente del R.I.; • direttamente e attivamente impegnato in un progetto di servizio sponsorizzato dal distretto, dal R.I. o dalla Fondazione Rotary in una zona remota in cui non esista la possibilità di compensare l'assenza; • impegnato in attività rotariane debitamente autorizzate dal consiglio, che non consentano la partecipazione alla riunione. c) Se il socio, trovandosi in trasferta all'interno del Paese in cui risiede per un prolungato periodo di tempo e avendo ottenuto il consenso del proprio club e di un club designato, partecipa alle riunioni di quest'ultimo. Comma 2 - Assenze giustificate. L'assenza di un socio è giustificata se A) tale assenza si verifica in conformità con le condizioni e le circostanze approvate dal consiglio. Il consiglio può giustificare l'assenza di un socio per motivi che considera validi e sufficienti. B) l'età del socio e i suoi anni di affiliazione a uno o più club, combinati insieme, equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio ha comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato, ottenendo il permesso del consiglio. Comma 3 - Assenze dei dirigenti del R.I. L'assenza di un socio è giustificata se il socio è dirigente del R.I. Comma 4 - Registri delle presenze. Un socio le cui assenze sono giustificate in base a quanto indicato al comma 2, lettera (b) del presente articolo non è considerato ai fini del computo delle presenze e delle assenze alle riunioni del club. 7 Articolo 9 Consiglieri e dirigenti. Comma 1- Corpo dirigente. Il corpo dirigente del club è rappresentato dal consiglio direttivo, costituito e composto in conformità al regolamento del club. Comma 2- Autorità. L'autorità del consiglio si estende a tutti i dirigenti e le commissioni e, se ha motivi validi, può dichiarare vacante un ufficio. Comma 3 - Decisioni del consiglio. Le decisioni del consiglio in merito a qualsiasi aspetto dell'attività del club hanno carattere definitivo e sono soggette solo ad appello del club. Tuttavia, nel caso in cui il consiglio decida di cessare I'affiliazione di un socio, l'interessato può, conformemente all'articolo 11, comma 6, fare appello al club o avvalersi della clausola arbitrale. In caso di appello, una decisione può essere annullata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a una riunione ordinaria in cui ci sia il numero legale dei partecipanti, purché I 'appello sia stato notificato dal segretario a ogni socio del club almeno cinque giorni prima della riunione. In caso di appello, la decisione del club ha valore definitivo. Comma 4 - Dirigenti. I dirigenti del club sono: il presidente, il presidente eletto e uno o più vicepresidenti, il segretario, il tesoriere e il prefetto. Presidente, presidente eletto e vicepresidenti sono membri del consiglio, mentre segretario, tesoriere e prefetto possono esserlo o non esserlo, a seconda di quanto stabilisce il regolamento del club. Comma 5 - Elezione dei dirigenti. • I dirigenti sono eletti in base a quanto stabilito dal regolamento del club e, tranne il presidente, entrano in carica il 1° luglio immediatamente successivo alla loro elezione e restano in carica per il periodo relativo alla stessa, o fino all'elezione e all'insediamento dei loro successori. • • Il presidente è eletto in base a quanto stabilito dal regolamento del club, non più di due anni e non meno di diciotto mesi prima del giorno in cui entra in carica. Il presidente serve come presidente eletto per l'anno immediatamente precedente a quello per cui è stato eletto presidente. Il mandato presidenziale dura un anno, dal 1° luglio al 30 giugno successivo o fino all'elezione e all'insediamengto di un successore. Tutti i dirigenti e i membri del consiglio sono soci in regola del club. Il presidente eletto è tenuto a partecipare al seminario d'istruzione dei presidenti eletti e all'assemblea distrettuale, a meno che non ne sia dispensato dal governatore eletto. In tal caso, il presidente eletto invia in sua vece un rappresentante del club incaricato di informarlo sui lavori. Articolo - 10 Quote sociali. Ogni socio è tenuto a pagare una quota di ammissione e quote sociali annuali, come stabilito dal regolamento, con l'eccezione dei soci provenienti da altri club, i quali, se ammessi al club, non devono pagare una seconda quota di ammissione (articolo 6, comma 4) 8 Articolo 11 - Durata dell' affiliazione. Comma 1- Durata. L'affiliazione al club dura fintanto che esiste il club, salvo cessazione secondo le disposizioni che seguono. Comma 2 - Cessazione automatica. (a) Qualifiche.Un socio cessa automaticamente di far parte del club quando non soddisfa più i requisiti di appartenenza. Tuttavia: • il consiglio può dare a un socio che si trasferisca al di fuori del territorio del club un permesso speciale di un anno al massimo, per consentirgli di visitare un club nella comunità in cui si trasferisce e farsi conoscere, purché il socio mantenga la stessa classifica e continui a soddisfare gli altri requisiti di appartenenza al club; • il consiglio può consentire a un socio che si trasferisca al di fuori del territorio del club di mantenerne l 'affiliazione, purché il socio mantenga la stessa classifica e continui a soddisfare gli altri requisiti di appartenenza al club; • un socio che perda, senza intenzione, la propria classifica può conservarla e ottenere un permesso di un anno al massimo per trovare un altro impiego all'interno della classifica attuale o di una nuova. Detto socio deve continuare a soddisfare gli altri requisiti di appartenenza al club. L'affiliazione cesserebbe solo al termine del periodo coperto dal permesso. (b) Riammissione.Un socio la cui affiliazione cessi per uno dei motivi esposti alla lettera (a) può presentare domanda di riammissione, mantenendo la classifica precedente o richiedendone una nuova, senza dover pagare una seconda quota di ammissione. (c) Cessazione di affiliazione come socio onorario. Un socio onorario cessa automaticamente di essere tale al termine del periodo stabilito dal consiglio per tale affiliazione. Il consiglio può tuttavia estendere detto periodo, come può anche revocare l 'affiliazione onoraria in qualsiasi momento. Comma 3 - Cessazione per morosità. a) Procedura. Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro 30 giorni successivi alla scadenza, è invitato a versarle dal segretario mediante un sollecito scritto, inviato all'ultimo indirizzo noto. Se il pagamento non avviene entro 10 giorni dalla data del sollecito, il Consiglio può, a propria discrezione, annullare l'affiliazione del socio. b) Riammissione. Il consiglio può riammettere un socio che abbia perso l'affiliazione al club, previa domanda e sistemazione di tutte le pendenze. Nessun socio, tuttavia, può essere riammesso come socio attivo se la propria classifica è stata nel frattempo occupata. 9 Comma 4 - Cessazione per assenza abituale. (a) Percentuali di assiduità.Un socio deve: • partecipare ad almeno il 60% delle riunioni regolari del proprio club o di un altro (come eventuale forma di recupero), in ciascuno dei due semestri dell'anno sociale; • partecipare ad almeno il 30% delle riunioni regolari del proprio club in ciascuno dei due semestri dell'anno sociale. I soci che non soddisfano questi requisiti perdono l'affiliazione al club, a meno che non siano dispensati dal consiglio per validi motivi. (b) Assenze consecutive. Un socio che non sia dispensato dal consiglio per validi motivi o in base a quanto stabilito all'articolo 8, comma 2 o 3, e che risulti assente a quattro riunioni consecutive, sarà informato dal consiglio che la sua assenza può essere interpretata come rinuncia all'affiliazione al club. Dopodiché il consiglio può, con la maggioranza dei voti, cessare l'affiliazione. Comma 5 - Cessazione per altri motivi. (a) Il consiglio può cessare l'affiliazione di qualsiasi socio che non soddisfi più i requisiti richiesti per l'appartenenza al club, o per altri motivi validi, mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri, durante una riunione convocata per l'occasione. (b) Prima di intervenire come indicato alla lettera a) del presente comma, il consiglio provvederà a informare il socio delle intenzioni, mediante un preavviso di almeno dieci giorni, dandogli la possibilità di rispondere per iscritto. Il socio avrà inoltre diritto a esporre di persona le proprie ragioni davanti al consiglio. Il preavviso sarà recapitato di persona o mediante raccomandata all'ultimo indirizzo noto del socio. (c) Una volta che il consiglio ha cessato l'affiliazione di un socio per i motivi sopra esposti, il club non ammetterà un altro socio nella stessa classifica dell'ex socio fintanto che non sarà scaduto il termine per gli appelli e non sarà stata annunciata la decisione ultima del club o degli arbitri. Comma 6 - Diritto di appello o cessazione per decisione arbitrale. (a) Entro sette giorni dalla decisione del consiglio di cessare l'affiliazione, il segretario invia al socio comunicazione scritta della decisione. Il socio ha quindi quattordici giorni per comunicare per iscritto al segretario la propria intenzione di appellarsi al club o di richiedere una decisione arbitrale, come stabilito all'articolo 15. (b) In caso di appello, il consiglio decide la data in cui sarà discusso, a una riunione regolare del club entro ventuno giorni dalla ricezione della richiesta di appello. Ogni socio deve essere informato dell'argomento particolare della riunione con almeno cinque giorni di anticipo. A tale riunione sono ammessi solo i soci del club. (c) In caso di arbitrato, ognuna delle due parti nomina un arbitro e gli arbitri nominano un giudice. Arbitri e giudice devono essere soci di un Rotary club. (d) In caso di appello, la decisione del club avrà carattere definitivo per tutte le parti e non sarà soggetta ad arbitrato. (e) In caso di arbitrato, la decisione degli arbitri o, se gli arbitri non raggiungono un accordo, del giudice, avrà carattere definitivo per tutte le parti e non sarà soggetta ad appello. 10 Comma 7 - Decisioni del consiglio. La decisione del consiglio diventa definitiva in mancanza di appello al club o di richiesta di arbitrato. Comma 8 - Dimissioni. Le dimissioni di un socio dal club devono essere comunicate per iscritto al presidente o al segretario, e sono accettate dal consiglio a condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al club. Comma 9 - Perdita dei diritti relativi al patrimonio sociale. Un socio che cessi, per qualsiasi motivo, di appartenere al club perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al club. Articolo 12 - Affari locali, nazionali e internazionali. Comma 1 - Argomenti appropriati. Il benessere generale della comunità, della nazione e del mondo interessa naturalmente i soci del club, e ogni questione pubblica che abbia a che fare con tale benessere deve essere oggetto di analisi e discussione alle riunioni del club, in modo che i soci possano farsi un 'opinione personale. Ciò nonostante, il club non deve esprimere opinioni in merito ad alcun provvedimento controverso in sospeso. Comma 2 - Neutralità. Il club non appoggia o raccomanda candidati a cariche pubbliche, nè discute durante le sue riunioni i meriti o i demeriti di tali candidati. Comma 3 - Apoliticità. • Il club non può adottare nè diffondere risoluzioni o giudizi, nè prendere decisioni in merito a questioni o problemi internazionali di natura politica. • II club non può rivolgere appelli a club, popoli o governi, nè diffondere lettere, discorsi o programmi per la risoluzione di problemi internazionali specifici di natura politica. Comma 4 - Celebrazione delle origini del Rotary. La settimana in cui ricorre I'anniversario della fondazione del Rotary (23 febbraio) è stata designata Settimana della Pace e della Comprensione Mondiale. Durante questa settimana, il club celebra il servizio rotariano, riflette sui risultati conseguiti in passato e si concentra sui programmi intesi a promuovere la pace, la comprensione e la buona volontà nella comunità e nel resto del mondo. Articolo 13 - Riviste rotariane. Comma 1 - Abbonamento obbligatorio. A meno che il club non sia stato dispensato dal Consiglio Centrale, in conformità con il regolamento del R.I., dall'osservare gli obblighi stabiliti nel presente articolo, ogni socio deve, per la durata dell’affiliazione, abbonarsi alla rivista ufficiale del Rotary International o a una rivista rotariana approvata e prescritta per il club dal Consiglio Centrale. L'abbonamento è pagato ogni sei mesi, fintanto che dura I'affiliazione del socio al club e fino al termine del semestre in cui il socio cessi eventualmente di far parte del club. 11 Comma 2 - Riscossione. Il club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli abbonamenti di tutti i soci per semestri anticipati, e di trasmetterli alla Segreteria del R.I. o all'ufficio della pubblicazione rotariana prescritta, in base a quanto stabilito dal Consiglio Centrale del R.I. Articolo 14 - Accettazione dello scopo e osservanza dello statuto e del regolamento. Con il pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, il socio accetta i principi del Rotary, quali sono espressi nel suo scopo, e si impegna a osservare lo statuto e il regolamento di questo club e a esserne vincolato, e soltanto a tali condizioni ha diritto ai privilegi del club. Nessun socio può essere dispensato dall’osservanza dello statuto e del regolamento adducendo la scusa di non averne ricevuta copia. Articolo 15 - Arbitrato. In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club, un suo dirigente o il consiglio, riguardo a una questione che non sia una decisione del consiglio e che non possa essere risolta mediante la procedura prevista in questi casi, la controversia sarà deferita, mediante richiesta al segretario da una delle due parti, a un collegio arbitrale. La procedura da seguire in tal caso è indicata all'articolo 11, comma 6, lettere c) ed e) . Articolo 16 - Regolamento. Il regolamento non deve essere in contrasto con lo statuto o il regolamento del R.I., con le norme per l'amministrazione di una zona, là dove esistano, e con il presente statuto. Detto regolamento può incorporare provvedimenti supplementari e può essere emendato di tanto in tanto secondo le disposizioni in esso contenute. Articolo 17 - Interpretazione. Comma 1 Ogni riferimento a "Rotariano", "socio", "dirigente" e a ognuna delle cariche relative all'amministrazione del club, del distretto e del Rotary International va inteso anche per le persone di sesso femminile. Comma 2 L'uso del termine "posta", in qualsiasi forma, derivazione e combinazione appaia nel presente statuto, implica l'uso sia della posta tradizionale che di quella elettronica (e-mail), quest'ultima intesa come mezzo per ridurre i costi e ottimizzare i tempi di risposta. Articolo 18 - Emendamenti. Comma 1 Salvo per quanto stabilito al comma 2 di questo articolo, il presente statuto può essere emendato solo dal Consiglio di Legislazione nel modo stabilito dal regolamento del R.I. per l'emendamento del medesimo. 12 Comma 2 Gli articoli 2 (Nome) e 3 (Località del club) del presente statuto possono essere emendati in qualunque riunione regolare del club cui sia presente il quorum, mediante voto affermativo della maggioranza dei soci presenti e votanti, purché la proposta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci almeno dieci giorni prima della riunione, e purché tale emendamento sia sottoposto all'approvazione del Consiglio Centrale del R.I. ed entri in vigore solo dopo tale approvazione. Norma transitoria. Nonostante quanto indicato all'articolo 6, comma 2, nessun socio che sia divenuto tale entro il 1° luglio 2001 perderà l’affiliazione a causa del decreto 01 148 approvato dal Consiglio di Legislazione nel 2001. 13 Regolamento Articolo 1 - Elezione dei consiglieri e dei dirigenti. Comma 1 – Nella prima riunione del mese di Dicembre viene indetta una Assemblea per l'elezione dei dirigenti. Il presidente in carica invita i soci del club a designare i candidati a presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere e un numero di consiglieri, fissato di volta in volta dagli stessi, da un minimo di cinque ad un massimo di otto. Le nomine possono anche essere presentate da un'apposita commissione preventivamente designata dai soci del club. I nomi dei candidati sono iscritti su una scheda in ordine alfabetico a fianco di ogni carica e sottoposti al voto dell'assemblea annuale. I candidati a presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere e consigliere che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono dichiarati eletti alle rispettive cariche. Il presidente cosi eletto entra a far parte del consiglio direttivo in qualità di presidente eletto per I'anno che inizia il 1° luglio immediatamente successivo alla sua elezione, e assume l’ufficio di presidente il 1° luglio immediatamente successivo all’anno in cui è stato membro del Consiglio Direttivo. Comma 2 - I dirigenti e i consiglieri così eletti formano, insieme al presidente uscente, il Consiglio Direttivo e assumono l'ufficio il 1° luglio immediatamente successivo. Entro una settimana dalla sua elezione, il Consiglio Direttivo si riunisce ed elegge a prefetto un socio del club. Articolo 2 - Consiglio direttivo. L'organo amministrativo del Rotary club di Pesaro è il Consiglio Direttivo, composto da un numero minimo di dodici fino ad un massimo di quindici soci del club, e cioè da cinque a otto consiglieri eletti in conformità all'articolo 1, comma 1, del presente regolamento: il presidente, il vicepresidente, il presidente eletto, il segretario, il tesoriere, il prefetto e l'ex presidente. Articolo 3 - Mansioni dei dirigenti. Comma 1 - Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio direttivo e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo ufficio. Comma 2 - Presidente eletto. Ha il compito di servire nel consiglio direttivo del club e di svolgere altre mansioni affidategli dal presidente del club o dal consiglio stesso. Comma 3 - Vice Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio direttivo in assenza del presidente, e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo ufficio. 14 Comma 4 - Segretario. Ha il compito di tenere aggiornato l'albo dei soci; registrare le presenze alle riunioni; diramare gli avvisi riunione del club, del consiglio direttivo e delle commissioni; redigere e conservare i verbali di tali riunioni; compilare i rapporti richiesti dal Rotary International, inclusi i rapporti semestrali sull'effettivo, da trasmettere alla Segreteria del R.I. al 1° luglio e al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti rateali da trasmettere alla Segreteria al 1° ottobre e al 1° aprile per ogni socio attivo ammesso dopo l'inizio del semestre luglio - dicembre o gennaio - giugno; compilare i rapporti sui mutamenti dell'effettivo, da trasmettere alla Segreteria del R.I.; compilare il rapporto mensile di assiduità alle riunioni del club, da trasmettere al governatore entro i 15 giorni successivi all'ultima riunione del mese; riscuotere e trasmettere al R.I. l'importo relativo agli abbonamenti al ROTARIAN; svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo ufficio. Comma 5 - Tesoriere. Ha il compito di custodire i fondi, rendendone conto al club ogni anno e in qualsiasi altro momento gli venga richiesto dal consiglio, e di svolgere le altre mansioni connesse al suo ufficio. Al termine dell'incarico, il tesoriere trasmette al tesoriere entrante o al presidente tutti i fondi, i libri contabili o qualsiasi altro bene del club. Comma 6 - Prefetto. Entra a far parte del consiglio direttivo e svolge le mansioni normalmente connesse a questo incarico e altre eventualmente decise dal presidente o dal consiglio direttivo. Articolo 4 - Riunioni. Comma 1 - riunione annuale. La riunione annuale del club si tiene entro il quindici dicembre di ogni anno. In tale occasione saranno eletti i dirigenti e i consiglieri per l'anno successivo. Comma 2- riunione settimanale. La riunione settimanale del club si tiene il martedì alle ore venti e quindici. In caso di cambiamenti o di cancellazione, i soci saranno informati in anticipo. Alla riunione ogni socio in regola, tranne quelli onorari ( o digspensati dal consi glio direttiva del club, in conformità con quanto stabilito all'articolo 8, comma 2 (b) dello statuto), sarà considerato presente o assente secondo le modalità previste dall’art. 8 dello statuto Comma 3 – quorum riunioni dei soci. Sia per la riunione annuale che per le riunioni ordinarie settimanali, il quorum è rappresentato da un terzo dei soci. Comma 4 – Riunioni del consiglio direttivo. Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo si terranno di norma una volta al mese. Riunioni speciali saranno convocate con debito preavviso dal presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di due membri del consiglio. Comma 5 - quorum del consiglio direttivo. Il quorum del consiglio direttivo è costituito dalla maggioranza dei suoi membri. 15 Articolo 5 - Quote sociali. Comma 1 - Ogni socio del club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di ammissione di I 775 (settecentosettantacinque euro) Comma 2 - La quota sociale annua è pagabile in quattro rate trimestrali. Sei dollari di ogni rata andranno in favore dell'abbonamento annuale al ROTARlAN, che costa 12 dollari. Articolo 6 - Sistema di votazione. Le decisioni riguardanti il club saranno prese con votazione a viva voce, ad eccezione dell'elezione dei dirigenti, dei consiglieri, dei nuovi soci e quelle relative alle persone, che avverranno mediante scrutinio segreto. Articolo 7 - Commissiomni. Comma 1 - Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle quattro vie d’azione del Rotary. Il Presidente entrante, il presidente e l’ultimo past presidente del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quanto vi siano posti vacanti, ed deve riunirsi con le commissioni all’inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club. Comma 2 - Le commissionmi ordinarie sono le seguenti: effettivo (compagine dei soci) relazioni pubbliche dedl club amministrazione del cldub progetti rotary foundation Comma 3 (a) Se ritenute necessarie dal club, il Presidente può istituire anche altre commissioni, previa approvazione del Consiglio, nominando i membri, perchè si occupino di particolari aspetti dell’azione e dei compiti istituzionali delle Commissioni stesse, come indicati all’artd. 8. (b) Ognuna delle Commissioni è composta da un Presidente, scelto dal Presidente del club, e da almedno altri due membri.d 16 (c) Il presidente del club è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale, gode di tutti i diritti derivante da tale partecipazione. (d) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta l’approvazione. (e) Il presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte. (f) Il club ha altresì la facoltà di autorizzare il presidente a creare le commissioni necessarie a facilitarne le attività di volontariato e socializzazione ed a nominare una o più commissioni incaricate di occuparsi delle attività giovanili. Comma 4 ORGANIGRAMMA DELLE COMMISSIONI Effettivo Classiche Effettivo Sviluppo dell’effettivo Informazione rotariana Pubbliche relazioni Amministraz. del club Pubbliche relazioni Presenze Bollettino Azione Interna Affiatamento Rivista Programma 17 Progetti Sviluppo della comunità Azione d’interesse pubblico Protezione ambientale Sviluppo umano Azione internazionale Partner nel servire Volontari rotariani Azione professionale APIM Giovani Fondazione Rotary Ex borsisti Contributi annuali Sovvenzioni Scambi di gruppi di studio (SGS) Fondo permanente PolioPlus Borse di studio Articolo 8 - Compiti delle Commissioni. Comma 1 - Commissione per l’effettivo. I problemi dell’effettivo sono di competenza delle seguenti commissioni: Classifiche Effettivo Sviluppo dell’effettivo Informazione rotariana (a) Classifiche Conduce ogni anno un’indagine sulle attività e le professioni locali, che deve essere consegnata entro il 31 agosto. Compila un registro delle classifiche occupate o vacanti utilizzando i risultati della suddetta indagine. Rivede periodicamente le classifiche rappresentate nel club. Riferisce al consiglio tutti i problemi rigudardanti le classifiche. (b) Effettivo Adotta una strategia coerente per lo sviluppo dell’effettivo e coadiuva con i dirigenti del club per reclutare e conservare i soci del club. Assiste il consiglio direttivo nella valutazione del carattere, attività, professione, posizione sociale ed eleggibilità complessiva di tutte le persone di cui è stata proposta la candidatura. Riferisce al consiglio direttivo la decisione della commissione su ogni proposta di ammissione. (c) Sviluppo dell’effettivo Stabilisce gli obiettivi di crescita dell’effettivo assieme al presidente. Aiuta il presidente a prepare un piano per l’effettivo. Studia le strategie per raggiungere gli obbiettivi di crescita stabiliti e i metodi per migliorare il livello di soddisfazione dei soci. Individua nuovi sisterni per promuovere la conservazione dell’effettivo. Incoraggia tutti i membri del club a proporre nuovi soci. Promuove il seminario distrettuale sullo sviluppo dell’effettivo e quelli sponsorizzati dai coordinatori dell’effettivo del Rotary International e dai coordinatori di zona. Chiede la convocazione di un’assemblea di club per discutere i problemi dell’effettivo non appena gli obbiettivi, i piani e le strategie sono stati decisi. Esamina regolarmente l’elenco delle classifiche occupate o vacanti del club. Presenta un programma per la conservazione e lo sviluppo dell’effettivo. Propone al consiglio direttivo i nomi di persone quaIificate per coprire le classifiche vacanti. Progetta iniziative per celebrare il Mese dell’espansione interna ed esterna (agosto). Rammenta regolarmente ai soci gli obiettivi di crescita dell’effettivo. (d) Informazione rotariana Dà informazioni sui privilegi e sulle responsabilità dell’affiliazione a nuovi e vecchi soci e ai candiddati all’ammissione. Segue l’orientamento dei nuovi soci durante il loro primo anno nel club. Fornisce ai soci informazioni sul Rotary, la sua storia, il suo scopo, i suoi obiettivi e le sue attività. 18 (d) Informazione rotariana Informa i soci sull’andamento delle attività del Rotary International. Progetta delle iniziative per celebrare il Mese della sensibilizzazione al Rotary (gennaio). Comma 2 - Commissione per le Relazioni Pubbliche. Informa il pubblico sulle attività del club e sulla storia, lo scopo e le realizzazioni del Rotary durante tutto il corso dell’anno ma specialmente durante il Mese della sensibilizzazione al Rotary (gennaio). Lavora con i media per assicurare un’adeguata pubblicità alle attività del club. Lavora con le commissioni impegnate in attività di servizio per pubblicizzare i progetti di successo sdui media locali. Redige una lista dei suoi contatti nei media e l’aggiorna regolarmente. Risponde tempestivamente e accuratamente alle domande dei media sulle attività del club. Dà consigli al presidente del club su tutto ciò che riguarda le pubbliche relazioni. Comunica con le principali organizzazioni e con gIi esponenti più autorevoli della comunità. Fornisce informazioni al presidente della commissione distrettuale per le pubbliche relazioni sui fatti più significativi, che potrebbero suscitare interesse anche al di fuori della comunitdà locale. Lavora con la commissione per la rivista per informare il RI sui progetti del club che potrebbero essere menzionati sul ROTARIAN . Comma 3 - Commissione per l’Amministrazione del Club. Una buona amministrazione costituisce l’impalcatura che consente al club di funzionare in modo efficiente. Le attività amministrative indispensabili per una corretta gestione del club sono: Incoraggiare, monitorare e fare rapporti sull’assiduità dei soci alle riunioni del club. Organizzare i programmi di tutte le riunioni ordinarie o speciali del club. Promuovere l’affiatamento tra i soci del club. Fornire informazioni attraverso - Bollettino del club - Rivista ufficiale del Rotary, il R OTARIAN o la rivista regionale. I responsabili dell’amministrazione del club devono lavorare assieme - coordinando i loro sforzi nelle suddette aree - per assicurare il perfetto funzionamento di ogni attività. Commissione per l’assidudità Invita i soci a partecipare alle riunioni ordinarie del club o a quelle di altri club quando sono temporanedamente fuori sede. Informa regolarmente i soci sugli obblighi ddi assiduità. Si impegna a eliminare le cause che hanno prodotto una partecipazione insoddisfacente. Invita i soci a partecipare agli appuntamenti del Rotary, come il congresso distrettuale, i seminari distrettuali d’istruzione, le riunioni tra club di diverse città e il congresso del RI. 19 Commissione per il bollettino del club Diffonde attraverso il bollettino settimanale informazioni sul club, sui soci e sulle attività del Rotary nel mondo. Stimola l’interesse per le attività del club e invita i soci a parteciparvi. Anticipa il programma della prossima riunione settimanale. Riporta i punti principali della riunione della settimana precedente. Promuove l’affiatamednto. Contribuisce all’educadzione e all’orientamento di tutti i soci. Commissione per l’azionde interna Guida e aiuta i soci ad svolgere correttamdente i loro compiti di club Supervisiona il lavoro di tutte le commissioni che si occupano del corretto funzionamento del club. Commissione per l’affiadamento Promuove la conoscenza reciproca e l’amicizia tra i soci del club. Promuove la partecipazione dei soci alle attività ricreative e sociali del club. Si occupa dell’accoglienza dei Rotariani in visita e degli ospiti del club. Commissione per la rivista Stimola l’interesse per il R OTARIAN e per la rivista regionale del Rotary. Si occupa delle manifestazioni indette in occasione del Mese della rivista rotariana (aprile). Presenta brevi resoconti mensili dei contenuti della rivista nelle normali riunioni di club. Incoraggia l’uso della rivista nell’orientamento dei nuovi soci. Fornisce una copia della rivista ai non Rotariani invitati a parlare nelle riunioni di club. Offre copie della rivista a biblioteche, ospedali, scuole e altri luoghi pubblici di lettura. Invia notizie e fotografie sui progetti del club alla redazione del ROTARIAN o della rivista regionale del Rotary. Commissione programmi Prepara e organizza i programmi di tutte le riunioni ordinarie o speciali del club. Fa in modo che questi programmi siano utili de interessanti per i soci. Comma 4 - Commissione Progetti operativi. Sviluppare un progetto di servizio di successo è uno sforzo che richiede la collaborazione di tutti. Diverse commissioni devono infatti lavorare assieme ai dirigenti di club per selezionare, pianificare, attuare e valutare il progetto. I progetti di servizio sono responsabilità primaria delle seguenti commissioni: Sviluppo comunitario Azione di interesse pubblico Protezione dell’ambidente Progresso umano Azione internazionale Partner nel servire 20 Volontari del Rotary Azione professionale Azione di pubblico interesse mondiale (APIM) Giovani Sviluppo comunitario Si occupa dei problemi che riguardano le condizioni materiali della comunità e delle sue strutture. Si dedica a progetti destinati a centri comunitari, strutture sanitarie, miglioramento delle infrastrutture, biblioteche, parchi e centri ricreativi, servizi pubblici, sicurezza, igiene ambientale, scduole, recupero urbadno e rurale. Azione di interesse pubblico Coordina il lavoro delle commissioni che si occupano di servizi per la comunità o che fanno progetti per migliorarla. Prepara progetti di servizio per la comunità a cui partecipano tutti i soci del cIub. Protezione dell’ambiente Studia le condizioni ambientali della comunità. Realizza progetti per Ia protezione degli animali, l’abbellimento e la bonifica dell’ambiente, la qualità dell’aria, la conservazione e la promozione delle risorse energetiche, il rimboschimento, la riduzione dei rumori, il riciclaggio, la protezione del suolo, l’eliminazione dei rifiuti tossici, il trattamento dei rifiuti urbani e quello delle acque. Progresso umano Promuove il benessere dei membri della comunità. Sviluppa progetti e attività di servizio che toccano tutti gli aspetti dell’esistenza, fornendo assistenza e sostegno materiale alle persone che si trovano in stato di bisogno. Studia come festeggiarde il Mese della Famiglia (dicembre). Azione internazionale Guida e assiste i soci che sono impegnati in attività di servizio internazionali. Organizza progetti di servizio internazionali che prevedono il coinvolgimento di tutti i soci. Fornisce il proprio sostegno ai programmi del RI che hanno una dimensione internazionale, come gli Scambi di giovani e gli Scambi di amicizia rotariana. Studia come celebrarde il Mese dell’intesa mondiale (febbraio) e la Giornata della pace e della comprensione mondiali (23 dfebbraio). Partner nel servire Promuove e cura le relazioni tra i Rotariani e le organizzazioni sponsorizzate dal Rotary, come Rotaract (club di servizio per giovani di 18-30 anni), Interact (club di servizio per giovanissimi di 14-18 anni) e i Gruppi rotariani comunitari - GROC (Gruppi di non Rotariani disposti a servire la comunità). Orgatizza corsi di formazione per i dirigenti dei gruppi sponsorizzati dal Rotary, che li aiuteranno a pianificare e a realizzare progetti di sviluppo destinati alla comunità. 21 Studia come festeggiare la Settimana mondiale Rotaract (quella del 13 marzo), il Mese delle nuove generazioni (settembre) e la Settimana mondiale Interact (quella del 5 novembrde). Volontary del Rotary Seleziona progetti locali di una certa consistenza che richiedono l’impiego di volontari. Funziona come sottocommissione della commissione per l’azione professionale. Incoraggia il ricorso ai Volontari del Rotary. Sviluppa progetti di servizio locali a cui possono prendere parte i Volontari del Rotary. Azione professionale Invita le varie professioni ad adottare principi etici rigorosi. Pianifica attività di servizio per tutti i soci e tutte le professioni rappresentate nel club. Studia come celebrare il Mese dell’azione professionale (ottobre). Azione di pubblico interesse mondiale (APIM) Funziona come sottocommissione della commissione per l’azione internazionale. Fornisce ai Rotariani informazioni sul programma APIM e sulle risorse messe a loro disposizione dal Rotary International e dalla Fondazione. Inserisce in una apposita banca dati (World Community Service Projects Exchange,) che si trova sul sito web del RI, i progetti che hanno bisogno di assistenza e i club che cercano iniziative da sostenere. Giovani Coordina le attività ddi club riservate ai giovani. Promuove il programma RYLA (Rotary Youth Leadership Awards). Promuove il programma degli Scambi di giovani. Comma 5 - Commissione per la Fondazione Rotary La missione della Fondazione Rotary è di sostenere l’impegno del Rotary International nell’attuazione dello Scopo del Rotary ed nel perseguimento della pace e della comprensione mondiali attraverso programmi locali, nazionali e internazionali a fini umanitari, educativi e culturali. Commissioni e sottocommissioni sono parte integrante delle attività della Fondazione Rotary in ogni club. Coordina Ie attività ddelle sottocommissioni per la Fondazione Rotadry. Incoraggia una partecipazione attiva ai programmi della Fondazione Rotary. Incoraggia il sostegno finanziario alla Fondazione Rotary. Fa conoscere il lavoro della Fondazione Rotary all’interno e all’esterno del club. Si occupa delle manifestazioni che si tengono nel Mese della Fondazione Rotary (novembre). La commissione può avere le seguenti sottocommissioni: Ex borsisti Identifica gli ex borsidsti con i requisiti adatti come potenziali Rotariani. Conserva un elenco completo degli ex borsisti della Fondazione appartenenti alla comunità. Informa il distretto e il RI su ogni cambiamento dei dati riguardanti gli ex borsisti (indirizzi, numeri di telefono, ecc.). 22 Invita gli ex borsisti della Fondazione a partecipare alle attività di club e a parlare delle loro esperienze nelle riunioni di club. Contributi annuali Spiega la relazione esistente tra i programmi della Fondazione Rotary e i contributi da versare al Fondo programmi. Invita tutti i Rotariani a versare un contributo annuale di almeno 100 USD al Fondo programmi. Studia e realizza un programma per consentire al club di raggiungere il suo obiettivo annuale nella raccolta di contributi per la Fondazione. Sovvenzioni Conosce tutti i programmi della Fondazione e sa dove trovare informazioni sui requisiti e sulla procedura per ottenere una sovvenzione. Sa come funziona il Fondo di designazione distrettuale (FODD), come ottenere delle sovvenzioni utilizzando i fondi accreditati sul FODD del proprio distretto e come chiedere alla commissione distrettuale per la FR l’autorizzazione a usare questi fondi per i progdetti del club. Lavora con la commissione per l’azione internazionale, con la sottocommissione APIM e con la commissione per razione professionale. Lavora con il presidente della sottocommissione distrettuale per le sovvenzioni per assicurarsi che tutte le domande di sovvenzione siano compilate correttamente. Si occupa dell’invio adlla Fondazione, nei tedmpi stabiliti, dei rapporti del club sull’uso delle sovvenzioni ricevute. Scambio di gruppi di studdio (SGS) Conosce gli obiettivi del programma, i requisiti per parteciparvi e come presentare le domande. Identifica le persone che dovranno far parte del gruppo di studio e appoggia la loro candidatura presso il distretto. Rende note le esperienze fatte in precedenza da esponenti della comunità selezionati dal club per partecipare all’iniziativa e li invita a parlare nelle riunioni del club. Organizza scambi di ospitalità e giornate di approfondimento professionale per i soci del cIub e offre la propria disponibilità a ospitare i gruppi di studio in visita nel distretto. Pubblicizza la visita e le attività di un gruppo di studio che viene a conoscere la comunità locale. Fondo permanente Invita i Benefattori a mantenere i loro impegni (lasciti testamentari e donazioni dirette di almeno 1.000 USD al fondo danno diritto al titolo di Benefattore della Fondazione Rotary). Comunica regolarmente con il responsabile distrettuale del fondo per identificare i soci che sono in grado di fare donazioni di una certa entità e decidere come coltivarli o sollecitarli, a seconda dei casi. Incoraggia i Rotariadni e i loro amici che ddesiderano diventare mdembri deIla Bequest Society a includere la Fondazione Rotary tra i loro eredi testamentari con un lascito di almeno 10.000 USD e a notificare per iscritto le loro intenzioni alla Fondazione. 23 PolioPlus Sponsorizza campagne di vaccinazione per bambini che vivono nelle regioni colpite daIla polio. Finanzia un progetto del programma Partner PolioPlus. Promuove delle raccolte fondi per PolioPlus. Organizza un programma di club dedicato a PolioPlus. Aggiorna costantemente il club sui progressi fatti dalla campagna internazionale per l’eradicazione della polio. Borse di studio Conosce gli obiettivi dei programmi educativi della Fondazione e le procedure per Ia richiesta delle Borse degli ambasciatori, deIle Borse di studio per la pace e delle sovvenzioni per docenti universitari. Si informa presso la commissione distrettuale per la FR sul tipo e sul numero di borse di studio e di sovvenzioni disponibili nel distretto e sulle scadenze per la presentazione dellde domande da parte dei club. Rende nota la disponibilità di borse degli Ambasciatori, di borse di studio per la Pace e di sovvenzioni per docenti universitari e seleziona i candidati da presentare al distretto. Fornisce informazioni sul Rotary a studenti e docenti universitari sponsorizzati dal club. Individua gli assistenti ospiti che si devono occupare dei borsisti della Fondazione e dei Centri rotariani di studi intemazionali nonché dei docenti universitari giunti nel distretto e li aiuta a svolgere i loro compiti, come richiesto dai dirigenti distrettuali Articolo 9 - Esoneri. I soci che presentino al consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e sufficienti, possono ottenere un permesso che li esonera dalla partecipazione alle riunioni del club per un determinato periodo di tempo. (N.B. Tale permesso evita al socio di perdere la propria affiliazione al club, ma non può farlo considerare presente alle riunioni mancate dello stesso. Se il socio dispensato non partecipa alla riunione settimanale di un altro club, sarà considerato assente a meno che la sua assenza, se autorizzata in base a quanto stabilito all’art.8, comma 2 (b) dello statuto, non sia considerata ai fini del computo delle presenze alle riunione del club ) Articolo 10 Finanze. Comma 1 - Il tesoriere deposita tutti i fondi del club in una banca designata dal consiglio. Comma 2 - Tutte le fatture sono pagate tramite assegni firmati dal tesoriere, in base ad autorizzazioni di pagamento del presidente. Una volta all'anno, tutte le operazioni finanziarie del club saranno sottoposte a un'accurata revisione contabile condotta da un ragioniere o da un altro individuo qualificato. 24 Comma 3 - I dirigenti che abbiano in carico o controllino fondi del club devono prestare garanzia, qualora ne siano richiesti dal consiglio. Le spese relative all'operazione sono a carico del club. Comma 4 - L 'anno finanziario del club comincia il 1° luglio e termina il 30 giugno dell’anno successivo, e per l'esazione delle quote sociali viene diviso in quattro trimestri a partire dal 1° luglio di ogni anno. Il pagamento delle quote pro capite e degli abbonamenti alla rivista ufficiale saranno effettuati entro il 1° luglio e il 1° gennaio di ogni anno, in base al numero dei soci del club nelle date sopra indicate. (N.B. Gli abbonamenti alla rivista dei soci ammessi nel corso di un semestre sono fatturati direttamente dalla Segreteria) Comma 5 - All'inizio di ogni anno finanziario, il consiglio prepara o fa preparare un preventivo delle entrate e delle uscite per l'anno in questione. Questo preventivo, approvato dal consiglio, rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del consiglio. Articolo 11 - Procedure di ammissione al club. Comma 1 - Il nome di un potenziale socio, proposto da almeno due soci attivi del club, viene comunicato, nel rispetto della privacy, verbalmente al consiglio tramite il Segretario. Un ex socio, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dall'ex club o club di provenienza. In questa fase, la proposta deve essere trattata con gla massima riservatezza. Comma 2 - preclusioni e divieti - Nelle città in cui esistano più di un Rotary Club è fatto divieto di candidare, e comunque di ammettere nel club candidati sui quali si sia già espresso negativamente altro Rotary Club. Non è possibile ripresentare candidature in precedenza non accettate. La consultazione fra i vari Dirigenti dei Club deve avvenire nella massima riservatezza. Comma 3 - Il Consiglio, superata la fase di cui al precedente comma, si confronta circa l’ammissibilità e l’eventuale classifica da attribuire al candidato, previo parere dell’apposita commissione per l’ammissione e le classifiche. Il consiglio, valido nel quorum, approva o respinge, attraverso un voto segreto, la proposta entro 30 giorni dalla sua presentazione. La domanda non viene accettata se ottiene due o più voti negativi. Della decisione raggiunta il Segretario del Club provvederà ad informare il proponente. Comma 4 - Se la decisione del consiglio è negativa il segretario del club comunicherà l’esito ai due proponenti, in via definitiva, se invece l’esito della votazione è favorevole, il candidato viene informato degli obiettivi del Rotary, come anche dei privilegi e delle responsabilità derivanti dall'affiliazione, dopo di che viene invitato a firmare il modulo di proposta corredata dal curriculum e dalla dichiarazione di consenso ex art. 11 della 25 legge 675/96, al trattamento dei propri dati personali da parte del Rotary International ed a fornire i propri dati e la classifica proposta perché siano comunicati ai soci del club. Comma 5 –Il Segretario comunicherà a tutti i soci con lettera l’esito della votazione invitandoli a presentare eventuali obbiezioni scritte e motivate. Se entro dieci giorni dalla comunicazione dell’esito della votazione, il consiglio non riceve obiezioni, il candidato pagherà la quota d'ammissione prevista da questo regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario) e sarà quindi considerato ammesso al club. Qualora fossero presentate obiezioni, il consiglio voterà in proposito, sempre a scrutinio segreto, alla riunione successiva. Se la candidatura sarà approvata (ferma la maggioranza qualificata di cui al comma terzo del presente articolo) nonostante le obiezioni, il candidato pagherà la quota d'ammissione prevista da questo regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario) e sarà quindi considerato ammesso al club. Comma 6 - Dopo l'ammissione, il presidente del club provvederà alla presentazione del nuovo socio al resto del club; il segretario gli consegnerà la tessera del club, comunicando i suoi dati al R.I.; e la commissione per l'informazione rotariana fornirà il materiale da consegnare al nuovo socio in occasione della sua presentazione al club, assegnandogli inoltre un socio incaricato di assisterlo nel processo di assimilazione. Articolo 12 - Risoluzioni. Nessuna risoluzione o mozione che impegni il club sarà presa in considerazione dal medesimo se non dopo essere stata presa in esame dal Consiglio Direttivo. Tali risoluzioni o mozioni, se presentate a una riunione del club, saranno deferite al Consiglio senza discussione. Articolo 13 - Ordine del giorno delle riunioni • Apertura. • Presentazione degli ospiti e dei Rotariani in visita. • Corrispondenza e annunci. • Eventuali rapporti delle commissioni. • Eventuali argomenti non esauriti. • Nuovi argomenti. 26 • Relazione o presentazione in programma. • Chiusura. Articolo 14 - Emendamenti Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria alla quale sia presente il numero legale dei partecipanti, dai due terzi dei voti dei soci presenti, purché ogni socio abbia ricevuto notifica dell'emendamento proposto almeno dieci giorni prima della riunione. Il regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che siano in conflitto con lo statuto del club o con lo statuto o il regolamento del RI. 27 28