Carissimi rotariani,
Su indicazione delle autorità centrali del Rotary, il nostro club ha dovuto
modificare il testo degli articoli 7 e 8 del Regolamento, riguardanti le
Commissioni e i loro compiti, testo che è stato già approvato dall’assemblea
dei soci del 5 dicembre 2006.
È dovere di chi è socio di un club o di una associazione conoscere le
disposizioni che ne regolano la vita e l’attività ma spesso sia lo Statuto
che il Regolamento Interno del sodalizio sono ignorati e solo situazioni
particolari inducono a ricercare, tra i vari articoli, la soluzione del problema
concreto.
Lo Statuto del Rotary, all’art.14, stabilisce che con il pagamento della
quota di ammissione e delle quote sociali il socio accetta i principi del
Rotary e si impegna a osservare lo Statuto e il Regolamento, è da essi
vincolato e solo a tali condizioni ha diritto ai privilegi del club e sottolinea
che non si può essere dispensati dall’osservanza delle regole con la scusa
di non averne ricevuto copia.
Tutti i soci del nostro club hanno ricevuto dal segretario, al momento
dell’ammissione, una copia dello Statuto e del Regolamento ma è possibile
che le disposizioni da osservare siano state dimenticate e che a distanza
di tempo il prezioso libretto non sia più a portata di mano.
Durante la sua presidenza l’amico Camillo Piazza Spessa lo ha fatto
ristampare e ne ha curato la distribuzione a tutti i soci, rinnovarne l’invio,
perciò, potrebbe considerarsi non strettamente necessario.
Ritengo però opportuno cogliere l’occasione dell’accennata modifica per
inviare nuovamente a tutti i soci una copia dello Statuto e del Regolamento
con l’invito a rileggere tutte le disposizioni.
In particolare richiamo l’attenzione sull’articolo 9 del regolamento che
prevede l’esonero temporaneo dalla partecipazione alle riunioni del club,
su domanda scritta e per ragioni valide e sufficienti e sul comma 2
dell’articolo 8, sulle assenze giustificate.
Sono disposizioni che opportunamente utilizzate possono contribuire a
giustificare quei soci che per motivi vari non sempre riescono a partecipare
alle riunioni del club. È comunque sullo scopo del Rotary che è giusto
riflettere maggiormente: l’ideale del servire, promuovere e sviluppare
relazioni amichevoli, proporre la comprensione reciproca, la buona volontà
e la pace.
Nell’art.4 dello Statuto c’è tutto questo e molto di più. Leggiamolo e
teniamolo in memoria perché è da questo articolo che scaturisce il principio
fondamentale del Rotary: “SERVIRE AL DI SOPRA DI OGNI INTERESSE
PERSONALE “ (Service Above Self).
IL PRESIDENTE 2006/2007
Mimmo De Rosa
Pesaro, 15 marzo 2007
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Statuto e regolamento
del
Rotary club di
Pesaro
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Statuto
Articolo 1 - Definizioni.
Così come sono impiegati in questo statuto, e se il contesto non indica altrimenti,
i termini in questo articolo hanno il seguente significato:
I.
Consiglio: Il consiglio direttivo del club.
II.
Regolamento: Il regolamento del club.
III.
Consigliere: Un membro del consiglio direttivo.
IV.
Socio: Un socio attivo del club.
V.
RI: Il Rotary International.
VI.
Anno: L'anno rotariano che inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno.
Articolo 2 - Nome.
Il nome di questa organizzazione è Rotary Club di Pesaro, membro del Rotary
International.
Articolo 3 - Località del club.
I limiti territoriali di questo club sono i seguenti: Comune di Pesaro, Gabicce,
Gradara, Montebaroccio, Monteciccardo, Montelabbate, S. Angelo in Lizzola,
Tavullia e Colbordolo. (approvati dal Consiglio Centrale del Rotary International
il 27 novembre 1967).
Il territorio è condiviso con il Club Pesaro Rossini di cui il R otary Club di Pesaro è
il padrino
Articolo 4 - Scopo.
Lo scopo del Rotary è di diffondere l'ideale del servire,inteso come motore e
propulsore dì ogni attività.In particolare,esso sì propone di:
Primo. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri membri per
renderli me lio atti a servire l'interesse enerale;
Secondo. Informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e
delle professioni,riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e far sì che esse
vengano esercitate nella maniera più degna,quali mezzi per servire la società;
Terzo. Orientare l'attività privata,professionale e pubblica di ogni membro del
club al concetto di servizio;
Quarto. Propagare la comprensione reciproca,la buona volontà e la pace fra
nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra
persone esercitanti le più svariate attività economiche e professionali,unite nel
comune proposito e nella volontà di servire.
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Articolo 5 - Riunioni.
Comma 1 - Riunioni regolari.
Il club si riunisce una volta alla settimana nel giorno e all'ora indicati nel suo
regolamento.
Per validi motivi, il consiglio può rimandare una riunione a un'altra data (ma entro
quella della riunione successiva), oppure può spostarla a un'ora diversa dello
stesso giorno o in un luogo diverso da quello usuale.
Il consiglio può cancellare una riunione se essa cade in un giorno di festa, in
caso di decesso di un socio o nell'eventualità di un conflitto armato che può
mettere a repentaglio le vite dei soci. Il consiglio può cancellare al massimo
quattro riunioni all'anno per cause diverse da quelle sopra indicate, ammesso
che si riunisca almeno tre volte di seguito.
Comma 2 - Riunione annuale.
Il regolamento stabilisce che la riunione annuale per l'elezione dei dirigenti
avvenga entro e non oltre il 31 dicembre.
Articolo 6 - Effettivo.
Comma 1 -Requisiti generali.
Il club si compone d'individui adulti di buona volontà e buona reputazione
professionale.
Comma 2 - Tipi di affiliazione. Il club ammette due tipi di soci: attivi e onorari.
Comma 3 - Soci attivi.
Può essere ammesso come socio attivo del club chiunque sia in possesso dei
requisiti indicati all'articolo 5, comma 2 dello statuto del R.I.
Comma 4 - Trasferimento di un ex Rotariano.
Un socio può proporre come socio attivo del club un individuo proveniente da un
altro club, la cui affiliazione sia terminala in seguito al trasferimento dell'attività
professionale al di fuori dei limiti territoriali del club originario. L'ex socio può
essere anche proposto dal club di provenienza.
Comma 5 - Doppia affiliazione.
Nessuno può essere socio attivo di questo e di un altro club o di altri club
service. Nessuno può essere contemporaneamente socio attivo e onorario del
club. Nessuno può essegre socio attivo di questo club e socio di un club Rotaract.
Comma 6 - Soci onorari.
Eleggibilità. Possono essere ammessi come soci onorari del club, e per un
periodo stabilito dal consiglio, individui che si siano distinti al servizio degli ideali
rotariani. Tali individui possono essere soci onorari di più di un club.
Diritti e privilegi. I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota di
ammissione e delle quote sociali, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire
cariche all'interno del club e non rappresentano alcuna classifica, ma hanno il
diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio. L'unico
diritto e privilegio di cui i soci onorari godono presso un altro club, è quello di
visitarlo senza essere ospiti di un Rotariano.
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Comma 7 - Titolari di cariche pubbliche.
I soci che assumano una carica pubblica per un periodo limitato di tempo
continueranno a rappresentare la classifica originale anziché quella della carica
temporanea. Fanno eccezione alla regola le cariche giudiziarie e quelle presso
istituzioni scolastiche di vario livello.
Comma 8 - Impiego presso il Rotary International..
Chiunque sia dipendente del R.I. può essere anche gsocio del club.
Articolo 7 - Classifiche.
Comma 1 - Provvedimenti generali.
Ogni socio è classificato in base alla sua attività professionale. La classifica è
quella che descrive l'attività principale del socio o della ditta, società o ente di cui
fa parte.
Se le circostanze lo richiedono, il consiglio direttivo può rettificare o adattare la
classifica di qualsiasi socio. In tal caso, il socio sarà informato della modifica e
avrà diritto a esprimere il proprio parere in proposito.
Comma 2 - Restrizioni.
Il club non può ammettere un socio attivo in una classifica che sia già
rappresentata da cinque o più soci, a meno che il club non abbia più di 50 soci,
nel qual caso può ammettere un socio attivo in una classifica, purchè il numero
dei suoi rappresentanti non superi il 10% dei soci attivi del club. Il numero
complessivo dei rappresentanti di una classifica non include i soci pensionati. Se
un socio cambia classifica, può mantenere la propria affiliazione al club nella
nuova classifica indipendentemente da queste restrizioni.
Articolo 8 - Assiduità.
Comma 1 - Provvedimenti generali.
Ogni socio del club è tenuto a partecipare alle riunioni regolari dello stesso. Un
socio è considerato presente a una riunione regolare se vi partecipa per almeno il
60% del tempo, o se, dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, in
seguito dimostra in maniera soddisfacente che l'assenza è dovuta a motivi validi,
o ancora se recupera in uno dei modi seguenti:
a) Se quattordici giorni prima o dopo la riunione cui non può partecipare, il socio
• partecipa per almeno il 60% del tempo alla riunione regolare di un altro
club o di un club provvisorio;
• partecipa alla riunione regolare di un club Rotaract o Interact, di un
Gruppo Rotariano Comunitario, di un club Rotaract o Interact provvisorio,
o di un Gruppo Rotariano Comunitario provvisorio;
• partecipa a un Congresso del R.I., a un consiglio di legislazione, a
un'assemblea internazionale, a un istituto del Rotary per dirigenti passati
e presenti del R.I., a un istituto del Rotary per dirigenti passati, presenti
ed entranti del R.I.,
o a qualsiasi altra riunione convocata con
l'approvazione del Consiglio Centrale del R.I. ( o del presidente del R.I.
che agisca per conto del Consiglio), a un congresso multizonale del
Rotary, a una riunione di una commissione del R.I., a un congresso
distrettuale, a un'assemblea distrettuale, a una qualsiasi riunione
distrettuale convocata dal Consiglio Centrale del R.I., alla riunione di una
commissione distrettuale convocata dal governatore, o a una riunione
intracittadina di club regolarmente annunciata;
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•
si presenta all'ora e nel luogo in cui avvengono di consueto le riunioni di
un altro club, con l'intenzione di parteciparvi, ma non può perchè la
riunione non ha luogo;
• partecipa a un progetto di servizio del club, a un evento o incontro
sponsorizzato dal club e autorizzato dal suo consiglio;
• partecipa a una riunione del consiglio o, se autorizzato dal medesimo,
alla riunione di una commissione cui e stato assegnato.
Qualora un socio si trovi al di fuori del Paese in cui risiede per più di quattordici
giorni, i limiti di tempo non sono imposti, così da permettere al socio di prender
parte, in qualsiasi momento, alle riunioni nel Paese in cui si trova, che saranno
considerate un valido recupero di quelle cui non ha potuto prender parte durante
il soggiorno all'estero.
b) Se, all'epoca della riunione, il socio si trova
• in viaggio per via possibilmente diretta verso o da una delle riunioni
indicate alla lettera (a) di questo comma;
• in viaggio per affari rotariani, come dirigente, membro di una commissione
del R.I. o amministratore della Fondazione Rotary;
• in viaggio per affari rotariani, come rappresentante speciale del
governatore distrettuale in occasione della formazione di un nuovo club;
• in viaggio per affari rotariani, come dipendente del R.I.;
• direttamente e attivamente impegnato in un progetto di servizio
sponsorizzato dal distretto, dal R.I. o dalla Fondazione Rotary in una zona
remota in cui non esista la possibilità di compensare l'assenza;
• impegnato in attività rotariane debitamente autorizzate dal consiglio, che
non consentano la partecipazione alla riunione.
c) Se il socio, trovandosi in trasferta all'interno del Paese in cui risiede per un
prolungato periodo di tempo e avendo ottenuto il consenso del proprio club e di
un club designato, partecipa alle riunioni di quest'ultimo.
Comma 2 - Assenze giustificate.
L'assenza di un socio è giustificata se
A) tale assenza si verifica in conformità con le condizioni e le circostanze
approvate dal consiglio. Il consiglio può giustificare l'assenza di un socio
per motivi che considera validi e sufficienti.
B) l'età del socio e i suoi anni di affiliazione a uno o più club, combinati
insieme, equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio ha comunicato per
iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato,
ottenendo il permesso del consiglio.
Comma 3 - Assenze dei dirigenti del R.I.
L'assenza di un socio è giustificata se il socio è dirigente del R.I.
Comma 4 - Registri delle presenze.
Un socio le cui assenze sono giustificate in base a quanto indicato al comma 2,
lettera (b) del presente articolo non è considerato ai fini del computo delle
presenze e delle assenze alle riunioni del club.
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Articolo 9 Consiglieri e dirigenti.
Comma 1- Corpo dirigente.
Il corpo dirigente del club è rappresentato dal consiglio direttivo, costituito e
composto in conformità al regolamento del club.
Comma 2- Autorità.
L'autorità del consiglio si estende a tutti i dirigenti e le commissioni e, se ha
motivi validi, può dichiarare vacante un ufficio.
Comma 3 - Decisioni del consiglio.
Le decisioni del consiglio in merito a qualsiasi aspetto dell'attività del club hanno
carattere definitivo e sono soggette solo ad appello del club. Tuttavia, nel caso in
cui il consiglio decida di cessare I'affiliazione di un socio, l'interessato può,
conformemente all'articolo 11, comma 6, fare appello al club o avvalersi della
clausola arbitrale. In caso di appello, una decisione può essere annullata solo dal
voto dei due terzi dei soci presenti a una riunione ordinaria in cui ci sia il numero
legale dei partecipanti, purché I 'appello sia stato notificato dal segretario a ogni
socio del club almeno cinque giorni prima della riunione. In caso di appello, la
decisione del club ha valore definitivo.
Comma 4 - Dirigenti.
I dirigenti del club sono: il presidente, il presidente eletto e uno o più
vicepresidenti, il segretario, il tesoriere e il prefetto. Presidente, presidente eletto
e vicepresidenti sono membri del consiglio, mentre segretario, tesoriere e
prefetto possono esserlo o non esserlo, a seconda di quanto stabilisce il
regolamento del club.
Comma 5 - Elezione dei dirigenti.
• I dirigenti sono eletti in base a quanto stabilito dal regolamento del club e,
tranne il presidente, entrano in carica il 1° luglio immediatamente
successivo alla loro elezione e restano in carica per il periodo relativo
alla stessa, o fino all'elezione e all'insediamento dei loro successori.
•
•
Il presidente è eletto in base a quanto stabilito dal regolamento del club,
non più di due anni e non meno di diciotto mesi prima del giorno in cui
entra in carica. Il presidente serve come presidente eletto per l'anno
immediatamente precedente a quello per cui è stato eletto presidente. Il
mandato presidenziale dura un anno, dal 1° luglio al 30 giugno
successivo o fino all'elezione e all'insediamengto di un successore.
Tutti i dirigenti e i membri del consiglio sono soci in regola del club. Il
presidente eletto è tenuto a partecipare al seminario d'istruzione dei
presidenti eletti e all'assemblea distrettuale, a meno che non ne sia
dispensato dal governatore eletto. In tal caso, il presidente eletto invia in
sua vece un rappresentante del club incaricato di informarlo sui lavori.
Articolo - 10 Quote sociali.
Ogni socio è tenuto a pagare una quota di ammissione e quote sociali annuali,
come stabilito dal regolamento, con l'eccezione dei soci provenienti da altri club, i
quali, se ammessi al club, non devono pagare una seconda quota di ammissione
(articolo 6, comma 4)
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Articolo 11 - Durata dell' affiliazione.
Comma 1- Durata.
L'affiliazione al club dura fintanto che esiste il club, salvo cessazione secondo le
disposizioni che seguono.
Comma 2 - Cessazione automatica.
(a) Qualifiche.Un socio cessa automaticamente di far parte del club quando non
soddisfa più i requisiti di appartenenza. Tuttavia:
•
il consiglio può dare a un socio che si trasferisca al di fuori del territorio
del club un permesso speciale di un anno al massimo, per consentirgli di
visitare un club nella comunità in cui si trasferisce e farsi conoscere,
purché il socio mantenga la stessa classifica e continui a soddisfare gli
altri requisiti di appartenenza al club;
• il consiglio può consentire a un socio che si trasferisca al di fuori del
territorio del club di mantenerne l 'affiliazione, purché il socio mantenga la
stessa classifica e continui a soddisfare gli altri requisiti di appartenenza
al club;
• un socio che perda, senza intenzione, la propria classifica può
conservarla e ottenere un permesso di un anno al massimo per trovare un
altro impiego all'interno della classifica attuale o di una nuova. Detto socio
deve continuare a soddisfare gli altri requisiti di appartenenza al club.
L'affiliazione cesserebbe solo al termine del periodo coperto dal
permesso.
(b) Riammissione.Un socio la cui affiliazione cessi per uno dei motivi esposti alla
lettera (a) può presentare domanda di riammissione, mantenendo la classifica
precedente o richiedendone una nuova, senza dover pagare una seconda quota
di ammissione.
(c) Cessazione di affiliazione come socio onorario. Un socio onorario cessa
automaticamente di essere tale al termine del periodo stabilito dal consiglio per
tale affiliazione. Il consiglio può tuttavia estendere detto periodo, come può anche
revocare l 'affiliazione onoraria in qualsiasi momento.
Comma 3 - Cessazione per morosità.
a) Procedura. Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro 30 giorni
successivi alla scadenza, è invitato a versarle dal segretario mediante un
sollecito scritto, inviato all'ultimo indirizzo noto. Se il pagamento non avviene
entro 10 giorni dalla data del sollecito, il Consiglio può, a propria discrezione,
annullare l'affiliazione del socio.
b) Riammissione. Il consiglio può riammettere un socio che abbia perso
l'affiliazione al club, previa domanda e sistemazione di tutte le pendenze.
Nessun socio, tuttavia, può essere riammesso come socio attivo se la propria
classifica è stata nel frattempo occupata.
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Comma 4 - Cessazione per assenza abituale.
(a) Percentuali di assiduità.Un socio deve:
• partecipare ad almeno il 60% delle riunioni regolari del proprio club o
di un altro (come eventuale forma di recupero), in ciascuno dei due
semestri dell'anno sociale;
• partecipare ad almeno il 30% delle riunioni regolari del proprio club in
ciascuno dei due semestri dell'anno sociale. I soci che non soddisfano
questi requisiti perdono l'affiliazione al club, a meno che non siano
dispensati dal consiglio per validi motivi.
(b) Assenze consecutive. Un socio che non sia dispensato dal consiglio per validi
motivi o in base a quanto stabilito all'articolo 8, comma 2 o 3, e che risulti
assente a quattro riunioni consecutive, sarà informato dal consiglio che la sua
assenza può essere interpretata come rinuncia all'affiliazione al club.
Dopodiché il consiglio può, con la maggioranza dei voti, cessare l'affiliazione.
Comma 5 - Cessazione per altri motivi.
(a) Il consiglio può cessare l'affiliazione di qualsiasi socio che non soddisfi più i
requisiti richiesti per l'appartenenza al club, o per altri motivi validi, mediante
il voto di almeno due terzi dei suoi membri, durante una riunione convocata
per l'occasione.
(b) Prima di intervenire come indicato alla lettera a) del presente comma, il
consiglio provvederà a informare il socio delle intenzioni, mediante un
preavviso di almeno dieci giorni, dandogli la possibilità di rispondere per
iscritto. Il socio avrà inoltre diritto a esporre di persona le proprie ragioni
davanti al consiglio. Il preavviso sarà recapitato di persona o mediante
raccomandata all'ultimo indirizzo noto del socio.
(c) Una volta che il consiglio ha cessato l'affiliazione di un socio per i motivi
sopra esposti, il club non ammetterà un altro socio nella stessa classifica
dell'ex socio fintanto che non sarà scaduto il termine per gli appelli e non
sarà stata annunciata la decisione ultima del club o degli arbitri.
Comma 6 - Diritto di appello o cessazione per decisione arbitrale.
(a) Entro sette giorni dalla decisione del consiglio di cessare l'affiliazione, il
segretario invia al socio comunicazione scritta della decisione. Il socio ha
quindi quattordici giorni per comunicare per iscritto al segretario la propria
intenzione di appellarsi al club o di richiedere una decisione arbitrale, come
stabilito all'articolo 15.
(b) In caso di appello, il consiglio decide la data in cui sarà discusso, a una
riunione regolare del club entro ventuno giorni dalla ricezione della richiesta di
appello. Ogni socio deve essere informato dell'argomento particolare della
riunione con almeno cinque giorni di anticipo. A tale riunione sono ammessi
solo i soci del club.
(c) In caso di arbitrato, ognuna delle due parti nomina un arbitro e gli arbitri
nominano un giudice. Arbitri e giudice devono essere soci di un Rotary club.
(d) In caso di appello, la decisione del club avrà carattere definitivo per tutte le
parti e non sarà soggetta ad arbitrato.
(e) In caso di arbitrato, la decisione degli arbitri o, se gli arbitri non raggiungono
un accordo, del giudice, avrà carattere definitivo per tutte le parti e non sarà
soggetta ad appello.
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Comma 7 - Decisioni del consiglio.
La decisione del consiglio diventa definitiva in mancanza di appello al club o di
richiesta di arbitrato.
Comma 8 - Dimissioni.
Le dimissioni di un socio dal club devono essere comunicate per iscritto al
presidente o al segretario, e sono accettate dal consiglio a condizione che il socio
sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al club.
Comma 9 - Perdita dei diritti relativi al patrimonio sociale.
Un socio che cessi, per qualsiasi motivo, di appartenere al club perde ogni diritto
sui fondi o altri beni appartenenti al club.
Articolo 12 - Affari locali, nazionali e internazionali.
Comma 1 - Argomenti appropriati.
Il benessere generale della comunità, della nazione e del mondo interessa
naturalmente i soci del club, e ogni questione pubblica che abbia a che fare con
tale benessere deve essere oggetto di analisi e discussione alle riunioni del club,
in modo che i soci possano farsi un 'opinione personale. Ciò nonostante, il club
non deve esprimere opinioni in merito ad alcun provvedimento controverso in
sospeso.
Comma 2 - Neutralità.
Il club non appoggia o raccomanda candidati a cariche pubbliche, nè discute
durante le sue riunioni i meriti o i demeriti di tali candidati.
Comma 3 - Apoliticità.
• Il club non può adottare nè diffondere risoluzioni o giudizi, nè prendere
decisioni in merito a questioni o problemi internazionali di natura politica.
• II club non può rivolgere appelli a club, popoli o governi, nè diffondere lettere,
discorsi o programmi per la risoluzione di problemi internazionali specifici di
natura politica.
Comma 4 - Celebrazione delle origini del Rotary.
La settimana in cui ricorre I'anniversario della fondazione del Rotary (23
febbraio) è stata designata Settimana della Pace e della Comprensione Mondiale.
Durante questa settimana, il club celebra il servizio rotariano, riflette sui risultati
conseguiti in passato e si concentra sui programmi intesi a promuovere la pace,
la comprensione e la buona volontà nella comunità e nel resto del mondo.
Articolo 13 - Riviste rotariane.
Comma 1 - Abbonamento obbligatorio.
A meno che il club non sia stato dispensato dal Consiglio Centrale, in conformità
con il regolamento del R.I., dall'osservare gli obblighi stabiliti nel presente
articolo, ogni socio deve, per la durata dell’affiliazione, abbonarsi alla rivista
ufficiale del Rotary International o a una rivista rotariana approvata e prescritta
per il club dal Consiglio Centrale. L'abbonamento è pagato ogni sei mesi, fintanto
che dura I'affiliazione del socio al club e fino al termine del semestre in cui il
socio cessi eventualmente di far parte del club.
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Comma 2 - Riscossione.
Il club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli abbonamenti di tutti i soci
per semestri anticipati, e di trasmetterli alla Segreteria del R.I. o all'ufficio della
pubblicazione rotariana prescritta, in base a quanto stabilito dal Consiglio
Centrale del R.I.
Articolo 14 - Accettazione dello scopo e osservanza dello statuto e del
regolamento.
Con il pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, il socio accetta
i principi del Rotary, quali sono espressi nel suo scopo, e si impegna a osservare
lo statuto e il regolamento di questo club e a esserne vincolato, e soltanto a tali
condizioni ha diritto ai privilegi del club. Nessun socio può essere dispensato
dall’osservanza dello statuto e del regolamento adducendo la scusa di non
averne ricevuta copia.
Articolo 15 - Arbitrato.
In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club, un suo dirigente o il
consiglio, riguardo a una questione che non sia una decisione del consiglio e che
non possa essere risolta mediante la procedura prevista in questi casi, la
controversia sarà deferita, mediante richiesta al segretario da una delle due parti,
a un collegio arbitrale. La procedura da seguire in tal caso è indicata all'articolo
11, comma 6, lettere c) ed e) .
Articolo 16 - Regolamento.
Il regolamento non deve essere in contrasto con lo statuto o il regolamento del
R.I., con le norme per l'amministrazione di una zona, là dove esistano, e con il
presente statuto. Detto regolamento può incorporare provvedimenti supplementari e può essere emendato di tanto in tanto secondo le disposizioni in esso
contenute.
Articolo 17 - Interpretazione.
Comma 1
Ogni riferimento a "Rotariano", "socio", "dirigente" e a ognuna delle cariche
relative all'amministrazione del club, del distretto e del Rotary International va
inteso anche per le persone di sesso femminile.
Comma 2
L'uso del termine "posta", in qualsiasi forma, derivazione e combinazione appaia
nel presente statuto, implica l'uso sia della posta tradizionale che di quella
elettronica (e-mail), quest'ultima intesa come mezzo per ridurre i costi e
ottimizzare i tempi di risposta.
Articolo 18 - Emendamenti.
Comma 1
Salvo per quanto stabilito al comma 2 di questo articolo, il presente statuto può
essere emendato solo dal Consiglio di Legislazione nel modo stabilito dal
regolamento del R.I. per l'emendamento del medesimo.
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Comma 2
Gli articoli 2 (Nome) e 3 (Località del club) del presente statuto possono essere
emendati in qualunque riunione regolare del club cui sia presente il quorum,
mediante voto affermativo della maggioranza dei soci presenti e votanti, purché
la proposta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci almeno
dieci giorni prima della riunione, e purché tale emendamento sia sottoposto
all'approvazione del Consiglio Centrale del R.I. ed entri in vigore solo dopo tale
approvazione.
Norma transitoria.
Nonostante quanto indicato all'articolo 6, comma 2, nessun socio che sia
divenuto tale entro il 1° luglio 2001 perderà l’affiliazione a causa del decreto 01 148 approvato dal Consiglio di Legislazione nel 2001.
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Regolamento
Articolo 1 - Elezione dei consiglieri e dei dirigenti.
Comma 1 – Nella prima riunione del mese di Dicembre viene indetta una Assemblea per
l'elezione dei dirigenti. Il presidente in carica invita i soci del club a designare i candidati a
presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere e un numero di consiglieri, fissato di volta in
volta dagli stessi, da un minimo di cinque ad un massimo di otto. Le nomine possono anche
essere presentate da un'apposita commissione preventivamente designata dai soci del club.
I nomi dei candidati sono iscritti su una scheda in ordine alfabetico a fianco di ogni carica e
sottoposti al voto dell'assemblea annuale. I candidati a presidente, vicepresidente,
segretario, tesoriere e consigliere che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono
dichiarati eletti alle rispettive cariche. Il presidente cosi eletto entra a far parte del consiglio
direttivo in qualità di presidente eletto per I'anno che inizia il 1° luglio immediatamente
successivo alla sua elezione, e assume l’ufficio di presidente il 1° luglio immediatamente
successivo all’anno in cui è stato membro del Consiglio Direttivo.
Comma 2 - I dirigenti e i consiglieri così eletti formano, insieme al presidente uscente, il
Consiglio Direttivo e assumono l'ufficio il 1° luglio immediatamente successivo. Entro una
settimana dalla sua elezione, il Consiglio Direttivo si riunisce ed elegge a prefetto un socio
del club.
Articolo 2 - Consiglio direttivo.
L'organo amministrativo del Rotary club di Pesaro è il Consiglio Direttivo, composto da un
numero minimo di dodici fino ad un massimo di quindici soci del club, e cioè da cinque a otto
consiglieri eletti in conformità all'articolo 1, comma 1, del presente regolamento: il presidente,
il vicepresidente, il presidente eletto, il segretario, il tesoriere, il prefetto e l'ex presidente.
Articolo 3 - Mansioni dei dirigenti.
Comma 1 - Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio
direttivo e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo ufficio.
Comma 2 - Presidente eletto. Ha il compito di servire nel consiglio direttivo del club e di
svolgere altre mansioni affidategli dal presidente del club o dal consiglio stesso.
Comma 3 - Vice Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio
direttivo in assenza del presidente, e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse
al suo ufficio.
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Comma 4 - Segretario. Ha il compito di tenere aggiornato l'albo dei soci; registrare le
presenze alle riunioni; diramare gli avvisi riunione del club, del consiglio direttivo e delle
commissioni; redigere e conservare i verbali di tali riunioni; compilare i rapporti richiesti
dal Rotary International, inclusi i rapporti semestrali sull'effettivo, da trasmettere alla
Segreteria del R.I. al 1° luglio e al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti rateali da
trasmettere alla Segreteria al 1° ottobre e al 1° aprile per ogni socio attivo ammesso dopo
l'inizio del semestre luglio - dicembre o gennaio - giugno; compilare i rapporti sui
mutamenti dell'effettivo, da trasmettere alla Segreteria del R.I.; compilare il rapporto
mensile di assiduità alle riunioni del club, da trasmettere al governatore entro i 15 giorni
successivi all'ultima riunione del mese; riscuotere e trasmettere al R.I. l'importo relativo
agli abbonamenti al ROTARIAN; svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo
ufficio.
Comma 5 - Tesoriere. Ha il compito di custodire i fondi, rendendone conto al club ogni
anno e in qualsiasi altro momento gli venga richiesto dal consiglio, e di svolgere le altre
mansioni connesse al suo ufficio. Al termine dell'incarico, il tesoriere trasmette al tesoriere
entrante o al presidente tutti i fondi, i libri contabili o qualsiasi altro bene del club.
Comma 6 - Prefetto. Entra a far parte del consiglio direttivo e svolge le mansioni
normalmente connesse a questo incarico e altre eventualmente decise dal presidente o
dal consiglio direttivo.
Articolo 4 - Riunioni.
Comma 1 - riunione annuale. La riunione annuale del club si tiene entro il quindici
dicembre di ogni anno. In tale occasione saranno eletti i dirigenti e i consiglieri per l'anno
successivo.
Comma 2- riunione settimanale. La riunione settimanale del club si tiene il martedì alle
ore venti e quindici. In caso di cambiamenti o di cancellazione, i soci saranno informati in
anticipo. Alla riunione ogni socio in regola, tranne quelli onorari ( o digspensati dal consi
glio
direttiva del club, in conformità con quanto stabilito all'articolo 8, comma 2 (b) dello
statuto), sarà considerato presente o assente secondo le modalità previste dall’art. 8 dello
statuto
Comma 3 – quorum riunioni dei soci. Sia per la riunione annuale che per le riunioni
ordinarie settimanali, il quorum è rappresentato da un terzo dei soci.
Comma 4 – Riunioni del consiglio direttivo. Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo
si terranno di norma una volta al mese. Riunioni speciali saranno convocate con debito
preavviso dal presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di due membri
del consiglio.
Comma 5 - quorum del consiglio direttivo. Il quorum del consiglio direttivo è costituito
dalla maggioranza dei suoi membri.
15
Articolo 5 - Quote sociali.
Comma 1 - Ogni socio del club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di
ammissione di I 775 (settecentosettantacinque euro)
Comma 2 - La quota sociale annua è pagabile in quattro rate trimestrali. Sei dollari di
ogni rata andranno in favore dell'abbonamento annuale al ROTARlAN, che costa 12
dollari.
Articolo 6 - Sistema di votazione.
Le decisioni riguardanti il club saranno prese con votazione a viva voce, ad eccezione
dell'elezione dei dirigenti, dei consiglieri, dei nuovi soci e quelle relative alle persone, che
avverranno mediante scrutinio segreto.
Articolo 7 - Commissiomni.
Comma 1 - Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a
lungo termine del club, in base alle quattro vie d’azione del Rotary. Il Presidente
entrante, il presidente e l’ultimo past presidente del club devono collaborare per
assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta
possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il
presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle
commissioni quanto vi siano posti vacanti, ed deve riunirsi con le commissioni all’inizio
del suo mandato per pianificare insieme le attività del club.
Comma 2 - Le commissionmi ordinarie sono le seguenti:
effettivo (compagine dei soci)
relazioni pubbliche dedl club
amministrazione del cldub
progetti
rotary foundation
Comma 3
(a) Se ritenute necessarie dal club, il Presidente può istituire anche altre commissioni,
previa approvazione del Consiglio, nominando i membri, perchè si occupino di
particolari aspetti dell’azione e dei compiti istituzionali delle Commissioni stesse,
come indicati all’artd. 8.
(b) Ognuna delle Commissioni è composta da un Presidente, scelto dal Presidente
del club, e da almedno altri due membri.d
16
(c) Il presidente del club è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale, gode
di tutti i diritti derivante da tale partecipazione.
(d) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari
eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio direttivo. A meno che
non siano investite di particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono
prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al consiglio e
di averne ricevuta l’approvazione.
(e) Il presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato
esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento
e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve
comunicare al consiglio le attività svolte.
(f) Il club ha altresì la facoltà di autorizzare il presidente a creare le commissioni
necessarie a facilitarne le attività di volontariato e socializzazione ed a nominare
una o più commissioni incaricate di occuparsi delle attività giovanili.
Comma 4
ORGANIGRAMMA DELLE COMMISSIONI
Effettivo
Classiche
Effettivo
Sviluppo
dell’effettivo
Informazione
rotariana
Pubbliche
relazioni
Amministraz.
del club
Pubbliche
relazioni
Presenze
Bollettino
Azione Interna
Affiatamento
Rivista
Programma
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Progetti
Sviluppo della
comunità
Azione
d’interesse
pubblico
Protezione
ambientale
Sviluppo
umano
Azione
internazionale
Partner
nel servire
Volontari
rotariani
Azione
professionale
APIM
Giovani
Fondazione
Rotary
Ex borsisti
Contributi
annuali
Sovvenzioni
Scambi di
gruppi di
studio (SGS)
Fondo
permanente
PolioPlus
Borse di studio
Articolo 8 - Compiti delle Commissioni.
Comma 1 - Commissione per l’effettivo.
I problemi dell’effettivo sono di competenza delle seguenti commissioni:
Classifiche
Effettivo
Sviluppo dell’effettivo
Informazione rotariana
(a) Classifiche
Conduce ogni anno un’indagine sulle attività e le professioni locali, che deve
essere consegnata entro il 31 agosto.
Compila un registro delle classifiche occupate o vacanti utilizzando i risultati
della suddetta indagine.
Rivede periodicamente le classifiche rappresentate nel club.
Riferisce al consiglio tutti i problemi rigudardanti le classifiche.
(b) Effettivo
Adotta una strategia coerente per lo sviluppo dell’effettivo e coadiuva con i
dirigenti del club per reclutare e conservare i soci del club.
Assiste il consiglio direttivo nella valutazione del carattere, attività, professione,
posizione sociale ed eleggibilità complessiva di tutte le persone di cui è stata
proposta la candidatura.
Riferisce al consiglio direttivo la decisione della commissione su ogni proposta
di ammissione.
(c) Sviluppo dell’effettivo
Stabilisce gli obiettivi di crescita dell’effettivo assieme al presidente.
Aiuta il presidente a prepare un piano per l’effettivo.
Studia le strategie per raggiungere gli obbiettivi di crescita stabiliti e i metodi per
migliorare il livello di soddisfazione dei soci.
Individua nuovi sisterni per promuovere la conservazione dell’effettivo.
Incoraggia tutti i membri del club a proporre nuovi soci.
Promuove il seminario distrettuale sullo sviluppo dell’effettivo e quelli sponsorizzati
dai coordinatori dell’effettivo del Rotary International e dai coordinatori di zona.
Chiede la convocazione di un’assemblea di club per discutere i problemi
dell’effettivo non appena gli obbiettivi, i piani e le strategie sono stati decisi.
Esamina regolarmente l’elenco delle classifiche occupate o vacanti del club.
Presenta un programma per la conservazione e lo sviluppo dell’effettivo.
Propone al consiglio direttivo i nomi di persone quaIificate per coprire le
classifiche vacanti.
Progetta iniziative per celebrare il Mese dell’espansione interna ed esterna
(agosto).
Rammenta regolarmente ai soci gli obiettivi di crescita dell’effettivo.
(d) Informazione rotariana
Dà informazioni sui privilegi e sulle responsabilità dell’affiliazione a nuovi e
vecchi soci e ai candiddati all’ammissione.
Segue l’orientamento dei nuovi soci durante il loro primo anno nel club.
Fornisce ai soci informazioni sul Rotary, la sua storia, il suo scopo, i suoi obiettivi
e le sue attività.
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(d) Informazione rotariana
Informa i soci sull’andamento delle attività del Rotary International.
Progetta delle iniziative per celebrare il Mese della sensibilizzazione al Rotary
(gennaio).
Comma 2 - Commissione per le Relazioni Pubbliche.
Informa il pubblico sulle attività del club e sulla storia, lo scopo e le realizzazioni
del Rotary durante tutto il corso dell’anno ma specialmente durante il Mese della
sensibilizzazione al Rotary (gennaio).
Lavora con i media per assicurare un’adeguata pubblicità alle attività del club.
Lavora con le commissioni impegnate in attività di servizio per pubblicizzare i
progetti di successo sdui media locali.
Redige una lista dei suoi contatti nei media e l’aggiorna regolarmente.
Risponde tempestivamente e accuratamente alle domande dei media sulle
attività del club.
Dà consigli al presidente del club su tutto ciò che riguarda le pubbliche relazioni.
Comunica con le principali organizzazioni e con gIi esponenti più autorevoli
della comunità.
Fornisce informazioni al presidente della commissione distrettuale per le pubbliche
relazioni sui fatti più significativi, che potrebbero suscitare interesse anche al
di fuori della comunitdà locale.
Lavora con la commissione per la rivista per informare il RI sui progetti del club
che potrebbero essere menzionati sul ROTARIAN .
Comma 3 - Commissione per l’Amministrazione del Club.
Una buona amministrazione costituisce l’impalcatura che consente al club di funzionare
in modo efficiente. Le attività amministrative indispensabili per una corretta gestione
del club sono:
Incoraggiare, monitorare e fare rapporti sull’assiduità dei soci alle riunioni del
club.
Organizzare i programmi di tutte le riunioni ordinarie o speciali del club.
Promuovere l’affiatamento tra i soci del club.
Fornire informazioni attraverso
- Bollettino del club
- Rivista ufficiale del Rotary, il R OTARIAN o la rivista regionale.
I responsabili dell’amministrazione del club devono lavorare assieme - coordinando i
loro sforzi nelle suddette aree - per assicurare il perfetto funzionamento di ogni attività.
Commissione per l’assidudità
Invita i soci a partecipare alle riunioni ordinarie del club o a quelle di altri club
quando sono temporanedamente fuori sede.
Informa regolarmente i soci sugli obblighi ddi assiduità.
Si impegna a eliminare le cause che hanno prodotto una partecipazione
insoddisfacente.
Invita i soci a partecipare agli appuntamenti del Rotary, come il congresso
distrettuale, i seminari distrettuali d’istruzione, le riunioni tra club di diverse città
e il congresso del RI.
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Commissione per il bollettino del club
Diffonde attraverso il bollettino settimanale informazioni sul club, sui soci e sulle
attività del Rotary nel mondo.
Stimola l’interesse per le attività del club e invita i soci a parteciparvi.
Anticipa il programma della prossima riunione settimanale.
Riporta i punti principali della riunione della settimana precedente.
Promuove l’affiatamednto.
Contribuisce all’educadzione e all’orientamento di tutti i soci.
Commissione per l’azionde interna
Guida e aiuta i soci ad svolgere correttamdente i loro compiti di club
Supervisiona il lavoro di tutte le commissioni che si occupano del corretto
funzionamento del club.
Commissione per l’affiadamento
Promuove la conoscenza reciproca e l’amicizia tra i soci del club.
Promuove la partecipazione dei soci alle attività ricreative e sociali del club.
Si occupa dell’accoglienza dei Rotariani in visita e degli ospiti del club.
Commissione per la rivista
Stimola l’interesse per il R OTARIAN e per la rivista regionale del Rotary.
Si occupa delle manifestazioni indette in occasione del Mese della rivista rotariana
(aprile).
Presenta brevi resoconti mensili dei contenuti della rivista nelle normali riunioni
di club.
Incoraggia l’uso della rivista nell’orientamento dei nuovi soci.
Fornisce una copia della rivista ai non Rotariani invitati a parlare nelle riunioni
di club.
Offre copie della rivista a biblioteche, ospedali, scuole e altri luoghi pubblici
di lettura.
Invia notizie e fotografie sui progetti del club alla redazione del ROTARIAN o della
rivista regionale del Rotary.
Commissione programmi
Prepara e organizza i programmi di tutte le riunioni ordinarie o speciali del club.
Fa in modo che questi programmi siano utili de interessanti per i soci.
Comma 4 - Commissione Progetti operativi.
Sviluppare un progetto di servizio di successo è uno sforzo che richiede la collaborazione
di tutti. Diverse commissioni devono infatti lavorare assieme ai dirigenti di club per
selezionare, pianificare, attuare e valutare il progetto.
I progetti di servizio sono responsabilità primaria delle seguenti commissioni:
Sviluppo comunitario
Azione di interesse pubblico
Protezione dell’ambidente
Progresso umano
Azione internazionale
Partner nel servire
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Volontari del Rotary
Azione professionale
Azione di pubblico interesse mondiale (APIM)
Giovani
Sviluppo comunitario
Si occupa dei problemi che riguardano le condizioni materiali della comunità e
delle sue strutture.
Si dedica a progetti destinati a centri comunitari, strutture sanitarie, miglioramento
delle infrastrutture, biblioteche, parchi e centri ricreativi, servizi pubblici, sicurezza,
igiene ambientale, scduole, recupero urbadno e rurale.
Azione di interesse pubblico
Coordina il lavoro delle commissioni che si occupano di servizi per la comunità
o che fanno progetti per migliorarla.
Prepara progetti di servizio per la comunità a cui partecipano tutti i soci del cIub.
Protezione dell’ambiente
Studia le condizioni ambientali della comunità.
Realizza progetti per Ia protezione degli animali, l’abbellimento e la bonifica
dell’ambiente, la qualità dell’aria, la conservazione e la promozione delle risorse
energetiche, il rimboschimento, la riduzione dei rumori, il riciclaggio, la protezione
del suolo, l’eliminazione dei rifiuti tossici, il trattamento dei rifiuti urbani e quello
delle acque.
Progresso umano
Promuove il benessere dei membri della comunità.
Sviluppa progetti e attività di servizio che toccano tutti gli aspetti dell’esistenza,
fornendo assistenza e sostegno materiale alle persone che si trovano in stato
di bisogno.
Studia come festeggiarde il Mese della Famiglia (dicembre).
Azione internazionale
Guida e assiste i soci che sono impegnati in attività di servizio internazionali.
Organizza progetti di servizio internazionali che prevedono il coinvolgimento
di tutti i soci.
Fornisce il proprio sostegno ai programmi del RI che hanno una dimensione
internazionale, come gli Scambi di giovani e gli Scambi di amicizia rotariana.
Studia come celebrarde il Mese dell’intesa mondiale (febbraio) e la Giornata
della pace e della comprensione mondiali (23 dfebbraio).
Partner nel servire
Promuove e cura le relazioni tra i Rotariani e le organizzazioni sponsorizzate
dal Rotary, come Rotaract (club di servizio per giovani di 18-30 anni), Interact
(club di servizio per giovanissimi di 14-18 anni) e i Gruppi rotariani comunitari
- GROC (Gruppi di non Rotariani disposti a servire la comunità).
Orgatizza corsi di formazione per i dirigenti dei gruppi sponsorizzati dal Rotary,
che li aiuteranno a pianificare e a realizzare progetti di sviluppo destinati alla
comunità.
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Studia come festeggiare la Settimana mondiale Rotaract (quella del 13 marzo),
il Mese delle nuove generazioni (settembre) e la Settimana mondiale Interact
(quella del 5 novembrde).
Volontary del Rotary
Seleziona progetti locali di una certa consistenza che richiedono l’impiego di
volontari.
Funziona come sottocommissione della commissione per l’azione professionale.
Incoraggia il ricorso ai Volontari del Rotary.
Sviluppa progetti di servizio locali a cui possono prendere parte i Volontari
del Rotary.
Azione professionale
Invita le varie professioni ad adottare principi etici rigorosi.
Pianifica attività di servizio per tutti i soci e tutte le professioni rappresentate nel
club.
Studia come celebrare il Mese dell’azione professionale (ottobre).
Azione di pubblico interesse mondiale (APIM)
Funziona come sottocommissione della commissione per l’azione internazionale.
Fornisce ai Rotariani informazioni sul programma APIM e sulle risorse messe
a loro disposizione dal Rotary International e dalla Fondazione.
Inserisce in una apposita banca dati (World Community Service Projects
Exchange,) che si trova sul sito web del RI, i progetti che hanno bisogno di
assistenza e i club che cercano iniziative da sostenere.
Giovani
Coordina le attività ddi club riservate ai giovani.
Promuove il programma RYLA (Rotary Youth Leadership Awards).
Promuove il programma degli Scambi di giovani.
Comma 5 - Commissione per la Fondazione Rotary
La missione della Fondazione Rotary è di sostenere l’impegno del Rotary International
nell’attuazione dello Scopo del Rotary ed nel perseguimento della pace e della
comprensione mondiali attraverso programmi locali, nazionali e internazionali a fini
umanitari, educativi e culturali. Commissioni e sottocommissioni sono parte integrante
delle attività della Fondazione Rotary in ogni club.
Coordina Ie attività ddelle sottocommissioni per la Fondazione Rotadry.
Incoraggia una partecipazione attiva ai programmi della Fondazione Rotary.
Incoraggia il sostegno finanziario alla Fondazione Rotary.
Fa conoscere il lavoro della Fondazione Rotary all’interno e all’esterno del club.
Si occupa delle manifestazioni che si tengono nel Mese della Fondazione Rotary
(novembre).
La commissione può avere le seguenti sottocommissioni:
Ex borsisti
Identifica gli ex borsidsti con i requisiti adatti come potenziali Rotariani.
Conserva un elenco completo degli ex borsisti della Fondazione appartenenti
alla comunità.
Informa il distretto e il RI su ogni cambiamento dei dati riguardanti gli ex borsisti
(indirizzi, numeri di telefono, ecc.).
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Invita gli ex borsisti della Fondazione a partecipare alle attività di club e a parlare
delle loro esperienze nelle riunioni di club.
Contributi annuali
Spiega la relazione esistente tra i programmi della Fondazione Rotary e i contributi
da versare al Fondo programmi.
Invita tutti i Rotariani a versare un contributo annuale di almeno 100 USD al
Fondo programmi.
Studia e realizza un programma per consentire al club di raggiungere il suo
obiettivo annuale nella raccolta di contributi per la Fondazione.
Sovvenzioni
Conosce tutti i programmi della Fondazione e sa dove trovare informazioni sui
requisiti e sulla procedura per ottenere una sovvenzione.
Sa come funziona il Fondo di designazione distrettuale (FODD), come ottenere
delle sovvenzioni utilizzando i fondi accreditati sul FODD del proprio distretto
e come chiedere alla commissione distrettuale per la FR l’autorizzazione a usare
questi fondi per i progdetti del club.
Lavora con la commissione per l’azione internazionale, con la sottocommissione
APIM e con la commissione per razione professionale.
Lavora con il presidente della sottocommissione distrettuale per le sovvenzioni
per assicurarsi che tutte le domande di sovvenzione siano compilate correttamente.
Si occupa dell’invio adlla Fondazione, nei tedmpi stabiliti, dei rapporti del club
sull’uso delle sovvenzioni ricevute.
Scambio di gruppi di studdio (SGS)
Conosce gli obiettivi del programma, i requisiti per parteciparvi e come presentare
le domande.
Identifica le persone che dovranno far parte del gruppo di studio e appoggia la
loro candidatura presso il distretto.
Rende note le esperienze fatte in precedenza da esponenti della comunità
selezionati dal club per partecipare all’iniziativa e li invita a parlare nelle riunioni
del club.
Organizza scambi di ospitalità e giornate di approfondimento professionale per
i soci del cIub e offre la propria disponibilità a ospitare i gruppi di studio in visita
nel distretto.
Pubblicizza la visita e le attività di un gruppo di studio che viene a conoscere
la comunità locale.
Fondo permanente
Invita i Benefattori a mantenere i loro impegni (lasciti testamentari e donazioni
dirette di almeno 1.000 USD al fondo danno diritto al titolo di Benefattore della
Fondazione Rotary).
Comunica regolarmente con il responsabile distrettuale del fondo per identificare
i soci che sono in grado di fare donazioni di una certa entità e decidere come
coltivarli o sollecitarli, a seconda dei casi.
Incoraggia i Rotariadni e i loro amici che ddesiderano diventare mdembri deIla
Bequest Society a includere la Fondazione Rotary tra i loro eredi testamentari
con un lascito di almeno 10.000 USD e a notificare per iscritto le loro intenzioni
alla Fondazione.
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PolioPlus
Sponsorizza campagne di vaccinazione per bambini che vivono nelle regioni
colpite daIla polio.
Finanzia un progetto del programma Partner PolioPlus.
Promuove delle raccolte fondi per PolioPlus.
Organizza un programma di club dedicato a PolioPlus.
Aggiorna costantemente il club sui progressi fatti dalla campagna internazionale
per l’eradicazione della polio.
Borse di studio
Conosce gli obiettivi dei programmi educativi della Fondazione e le procedure
per Ia richiesta delle Borse degli ambasciatori, deIle Borse di studio per la pace
e delle sovvenzioni per docenti universitari.
Si informa presso la commissione distrettuale per la FR sul tipo e sul numero
di borse di studio e di sovvenzioni disponibili nel distretto e sulle scadenze per
la presentazione dellde domande da parte dei club.
Rende nota la disponibilità di borse degli Ambasciatori, di borse di studio per
la Pace e di sovvenzioni per docenti universitari e seleziona i candidati da
presentare al distretto.
Fornisce informazioni sul Rotary a studenti e docenti universitari sponsorizzati
dal club.
Individua gli assistenti ospiti che si devono occupare dei borsisti della Fondazione
e dei Centri rotariani di studi intemazionali nonché dei docenti universitari giunti
nel distretto e li aiuta a svolgere i loro compiti, come richiesto dai dirigenti
distrettuali
Articolo 9 - Esoneri.
I soci che presentino al consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e
sufficienti, possono ottenere un permesso che li esonera dalla partecipazione alle
riunioni del club per un determinato periodo di tempo.
(N.B. Tale permesso evita al socio di perdere la propria affiliazione al club, ma non può
farlo considerare presente alle riunioni mancate dello stesso. Se il socio dispensato non
partecipa alla riunione settimanale di un altro club, sarà considerato assente a meno
che la sua assenza, se autorizzata in base a quanto stabilito all’art.8, comma 2 (b)
dello statuto, non sia considerata ai fini del computo delle presenze alle riunione del
club )
Articolo 10 Finanze.
Comma 1 - Il tesoriere deposita tutti i fondi del club in una banca designata dal
consiglio.
Comma 2 - Tutte le fatture sono pagate tramite assegni firmati dal tesoriere, in base ad
autorizzazioni di pagamento del presidente. Una volta all'anno, tutte le operazioni
finanziarie del club saranno sottoposte a un'accurata revisione contabile condotta da
un ragioniere o da un altro individuo qualificato.
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Comma 3 - I dirigenti che abbiano in carico o controllino fondi del club devono prestare
garanzia, qualora ne siano richiesti dal consiglio. Le spese relative all'operazione sono
a carico del club.
Comma 4 - L 'anno finanziario del club comincia il 1° luglio e termina il 30 giugno
dell’anno successivo, e per l'esazione delle quote sociali viene diviso in quattro
trimestri a partire dal 1° luglio di ogni anno. Il pagamento delle quote pro capite e degli
abbonamenti alla rivista ufficiale saranno effettuati entro il 1° luglio e il 1° gennaio di
ogni anno, in base al numero dei soci del club nelle date sopra indicate.
(N.B. Gli abbonamenti alla rivista dei soci ammessi nel corso di un semestre sono
fatturati direttamente dalla Segreteria)
Comma 5 - All'inizio di ogni anno finanziario, il consiglio prepara o fa preparare un
preventivo delle entrate e delle uscite per l'anno in questione. Questo preventivo,
approvato dal consiglio, rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci,
salvo diversa decisione del consiglio.
Articolo 11 - Procedure di ammissione al club.
Comma 1 - Il nome di un potenziale socio, proposto da almeno due soci attivi del club,
viene comunicato, nel rispetto della privacy, verbalmente al consiglio tramite il
Segretario. Un ex socio, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto
come socio attivo dall'ex club o club di provenienza. In questa fase, la proposta deve
essere trattata con gla massima riservatezza.
Comma 2 - preclusioni e divieti - Nelle città in cui esistano più di un Rotary Club è
fatto divieto di candidare, e comunque di ammettere nel club candidati sui quali si sia
già espresso negativamente
altro Rotary Club. Non è possibile ripresentare
candidature in precedenza non accettate. La consultazione fra i vari Dirigenti dei Club
deve avvenire nella massima riservatezza.
Comma 3 - Il Consiglio, superata la fase di cui al precedente comma, si confronta circa
l’ammissibilità e l’eventuale classifica da attribuire al candidato, previo parere
dell’apposita commissione per l’ammissione e le classifiche. Il consiglio, valido nel
quorum, approva o respinge, attraverso un voto segreto, la proposta entro 30 giorni
dalla sua presentazione. La domanda non viene accettata se ottiene due o più voti
negativi. Della decisione raggiunta il Segretario del Club provvederà ad informare il
proponente.
Comma 4 - Se la decisione del consiglio è negativa il segretario del club comunicherà
l’esito ai due proponenti, in via definitiva, se invece l’esito della votazione è favorevole,
il candidato viene informato degli obiettivi del Rotary, come anche dei privilegi e delle
responsabilità derivanti dall'affiliazione, dopo di che viene invitato a firmare il modulo di
proposta corredata dal curriculum e dalla dichiarazione di consenso ex art. 11 della
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legge 675/96, al trattamento dei propri dati personali da parte del Rotary International
ed a fornire i propri dati e la classifica proposta perché siano comunicati ai soci del
club.
Comma 5 –Il Segretario comunicherà a tutti i soci con lettera l’esito della votazione
invitandoli a presentare eventuali obbiezioni scritte e motivate. Se entro dieci giorni
dalla comunicazione dell’esito della votazione, il consiglio non riceve obiezioni, il
candidato pagherà la quota d'ammissione prevista da questo regolamento (a meno che
non sia proposto come socio onorario) e sarà quindi considerato ammesso al club.
Qualora fossero presentate obiezioni, il consiglio voterà in proposito, sempre a
scrutinio segreto, alla riunione successiva. Se la candidatura sarà approvata (ferma la
maggioranza qualificata di cui al comma terzo del presente articolo) nonostante le
obiezioni, il candidato pagherà la quota d'ammissione prevista da questo regolamento
(a meno che non sia proposto come socio onorario) e sarà quindi considerato
ammesso al club.
Comma 6 - Dopo l'ammissione, il presidente del club provvederà alla presentazione
del nuovo socio al resto del club; il segretario gli consegnerà la tessera del club,
comunicando i suoi dati al R.I.; e la commissione per l'informazione rotariana fornirà il
materiale da consegnare al nuovo socio in occasione della sua presentazione al club,
assegnandogli inoltre un socio incaricato di assisterlo nel processo di assimilazione.
Articolo 12 - Risoluzioni.
Nessuna risoluzione o mozione che impegni il club sarà presa in considerazione dal
medesimo se non dopo essere stata presa in esame dal Consiglio Direttivo. Tali
risoluzioni o mozioni, se presentate a una riunione del club, saranno deferite al
Consiglio senza discussione.
Articolo 13 - Ordine del giorno delle riunioni
•
Apertura.
•
Presentazione degli ospiti e dei Rotariani in visita.
•
Corrispondenza e annunci.
•
Eventuali rapporti delle commissioni.
•
Eventuali argomenti non esauriti.
•
Nuovi argomenti.
26
•
Relazione o presentazione in programma.
•
Chiusura.
Articolo 14 - Emendamenti
Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria
alla quale sia presente il numero legale dei partecipanti, dai due terzi dei voti dei soci
presenti, purché ogni socio abbia ricevuto notifica dell'emendamento proposto almeno
dieci giorni prima della riunione. Il regolamento non può essere modificato da
emendamenti o aggiunte che siano in conflitto con lo statuto del club o con lo statuto o
il regolamento del RI.
27
28
Scarica

Su indicazione delle autorità centrali del Rotary, il nostro club ha