Guardia di Finanza
COMANDO REGIONALE ABRUZZO
- Centro Addestramento -
La Guardia di Finanza
CONTATTI CON IL CORPO
• Per informazioni:
- Numero Verde 800-669666 (per gratuite informazioni);
- Uffici di Relazioni con il Pubblico;
• Per denunce, querele e segnalazioni:
- numero gratuito di pubblica utilità 117;
- reparto territoriale più vicino.
ARRUOLAMENTO UFFICIALI
Avviene annualmente, mediante:
- due concorsi pubblici per l’ammissione ai corsi ordinari di Accademia (ruolo normale ed
aeronavale) per i quali è necessario essere in possesso del diploma di Scuola Secondaria di
2° grado o che lo stesso venga conseguito entro l’anno di cui al concorso;
-tre concorsi interni per il ruolo speciale, riservati ai marescialli aiutanti, agli ispettori
diplomati ed ai militari laureati del Corpo
- concorsi per i cittadini in possesso di laurea.
I corsi ordinari hanno durata di 5 anni, di cui:
- i primi tre vengono svolti presso l’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo;
- gli ultimi due (che sono di applicazione) si tengono presso il Centro Polifunzionale di Castel
Porziano (RM)
ARRUOLAMENTO ISPETTORI
E’ in funzione del numero annuale dei posti disponibili, per il:
• 70%, mediante un concorso pubblico, per il quale è necessario essere in
possesso del diploma di Istituto Superiore di 2° grado, anche da conseguire nello
stesso anno del concorso;
• 30%, con un concorso interno riservato ai Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri.
Il corso di formazione, della durata triennale, è affidata alla Scuola Ispettori e
Sovrintendenti de L’Aquila (località Coppito), mirato a fornire agli allievi le basilari
conoscenze giuridiche, economiche, aziendalistiche e ad illustrare loro, nel dettaglio,
i compiti operativi della Guardia di Finanza.
Al termine di detto corso, viene conseguita la c.d. “laurea breve”.
ARRUOLAMENTO
SOVRINTENDENTI
Trattasi di concorso interno al Corpo, della
durata non inferiore a tre mesi, riservato ai
militari del Corpo appartenenti al ruolo
Appuntati e Finanzieri.
Il corso, non inferiore a tre mesi, viene svolto
prello la Scuola Ispettori e Sovrintendenti de
L’Aquila
(località
Coppito),
mirato
ad
implementare
la
preparazione
tecnicoprofessionale del militare.
ARRUOLAMENTO
APPUNTATI E FINANZIERI
Avviene mediante concorso ordinario riservato, per effetto dell’entrata in vigore della
Legge n. 226/04, concernente la sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva,
ai volontari delle Forze Armate in ferma prefissata.
Parte di tali posti sono riservati per:
– i congiunti del personale delle Forze di Polizia, deceduto o reso permanentemente
invalido per cause di servizio, definito c.d. “vittime del dovere”;
– il reclutamento di allievi finanzieri atleti.
Il corso di formazione, della durata di 12 mesi, è affidata alla Legione Allievi, con sede a
Bari, dalla quale dipendono anche la:
•
Scuola Alpina di Predazzo (TN), quale tradizionale centro di addestramento alpestre;
•
Scuola Nautica di Gaeta, vero e proprio “polo” della formazione del personale del
contingente di mare di ogni categoria.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
ORGANI DI VERTICE
Ministro dell’Economia e delle Finanze
Comandante Generale
Comandante in Seconda
Reparti
Comando Generale
Comandi Interregionali
Ispettorato per gli Istituti di Istruzione
Comandi Regionali
Comando dei Reparti Speciali
Comando Aereonavale Centrale
Reparti di Supporto Tecnico, Logistico e Amministrativo
Comandi Provinciali
ORIGINI E COMPITI DELLA GUARDIA DI FINANZA
Risalgono alla costituzione della “Legione Truppe Leggere”, avvenuta il 1° ottobre 1774 per volere del
Re di Sardegna Vittorio Amedeo III:
•è il primo esempio in Italia di un Corpo Speciale, appositamente istituito ed ordinato per il servizio di
vigilanza finanziaria sui confini, oltre che per la difesa politico militare delle frontiere;
•notevole fu la partecipazione dei militari del Corpo ai moti insurrezionali ed alle campagne di guerra del
1848-49, dando un largo contributo di valore e di sangue, soprattutto durante le Cinque Giornate di
Milano e la difesa della Repubblica Romana;
•compiuta l’unificazione d’Italia, nel 1862, fu istituito il “Corpo delle Guardie Doganali”, al quale fu
affidato i compito primario di vigilanza doganale e quello eventuale di concorso, in tempo di guerra,
alla difesa dello Stato, prendendo parte, con una compagnia mobilitata, alla terza guerra
d’indipendenza;
•nel 1881 il Corpo assunse il nome di “Guardia di Finanza” e fu dichiarato parte integrante delle forze
militari di guerra dello Stato.
AREA OPERATIVA
Polizia Finanziaria
L’attività di Polizia Finanziaria, inquadrata nelle materie della
polizia tributaria, della vigilanza doganale, della lotta alle frodi
comunitarie, della vigilanza nel settore dei giochi e sulla spesa
pubblica, si sviluppa a tutela del sistema tributario nel suo
insieme, con particolare riguardo:
•
•
•
•
all’imposizione diretta ed indiretta;
all’accise (ex imposte di fabbricazione);
ai monopoli fiscali;
ai contributi previdenziali ed assicurativi e tributi locali.
Controlli fiscali
La Guardia di Finanza è un organismo di polizia economico-finanziaria a competenza generale
assumendo un ruolo di primaria importanza l’opera svolta a tutela delle entrate tributarie.
Al fine di garantire la partecipazione del cittadino al mantenimento dello Stato, in base alla propria
effettiva capacità contributiva, vengono svolte molteplici attività, tra le quali:
•la verifica fiscale ove il Corpo opera sia per iniziativa propria sia in applicazione dei criteri fissati dal
Ministro dell’Economia e delle Finanze. Essa si distingue in generale o parziale, a seconda che
riguardi la totalità dei settori impositivi ovvero sia limitata ai singoli tributi o atti di gestione;
• i controlli su singoli atti gestionali e contabili;
•l’azione investigativa nei confronti degli evasori cc.dd. totali e paratotali (soggetti economici
completamente sconosciuti al Fisco o che hanno comunque occultato una parte rilevante del proprio
reddito imponibile);
•specifica attività ispettiva nei confronti dei soggetti economici che effettuano operazioni
commerciali con altri Paesi comunitari;
•controlli strumentali sulla circolazione delle merci;
•controlli strumentali sull’emissione degli scontrini e ricevute fiscali.
Tributi doganali
La Guardia di Finanza costituisce, fin dalle origini, la polizia doganale nazionale preposta al contrasto del
contrabbando e dei traffici illeciti.
Per l’assolvimento di tale compito sono impegnate strutture operative capillarmente distribuite sul
territorio italiano.
Dal 1° gennaio 1993, con la realizzazione del mercato interno, l’intervento del Corpo nel particolare
settore si è arricchito di nuovi contenuti in quanto la difesa dei confini nazionali è venuta a coincidere
con quella delle frontiere comunitarie e degli interessi finanziari dell’Unione Europea.
Quindi, persegue l’obiettivo di garantire un livello di protezione delle risorse proprie della comunità,
omogeneo ed equivalente rispetto al sistema dell’Unione Europea.
In linea con tale indirizzo, viene attribuita una crescente importanza alle:
- tecnologie informatiche, anche attraverso collegamenti con altri organismi, pubblici e privati, operanti
nello specifico settore;
- relazioni internazionali con le competenti strutture della Comunità e degli altri stati membri,
nell’intento di assicurare un dispositivo complessivo di vigilanza sempre più integrato.
Accise (ex imposte di fabbricazione)
Le imposte sulla produzione e sul consumo di oli minerali, spiriti e tabacchi lavorati,
scaturiscono dal recepimento della normativa comunitaria e vedono il Corpo impegnato nel
contrasto alle frodi che vengono attuate mediante:
• l’indebito uso di beni esenti da imposta o che beneficiano di un’aliquota agevolata;
• la costituzione di impianti clandestini di fabbricazione o deposito.
Peculiare rilievo assumono, tra le attività di contrasto ai traffici illeciti nel settore, le azioni
della Guardia di Finanza volte a debellare il contrabbando dei tabacchi lavorati, a tutela degli
interessi nazionali e comunitari.
Il fenomeno, peraltro, fa generalmente capo alla criminalità organizzata che, non di rado, si
avvale degli stessi canali per i traffici internazionali di stupefacenti.
L’attività di contrasto interessa anche il fenomeno della vendita al consumatore finale,
giacché anche il privato acquirente di sigarette di contrabbando è soggetto a specifiche
sanzioni, previste dalla legge.
Frodi Comunitarie
Per frode comunitaria s’intende qualsiasi condotta illecita a
danno degli interessi finanziari dell’Unione Europea. In
particolare, si tratta di tutti gli atti o le omissioni intenzionali da cui
deriva un danno per il bilancio comunitario sotto forma di:
• minori entrate (prelievi agricoli, dazi doganali, quota parte
dell’I.V.A. e del Prodotto Nazionale Lordo);
• maggiori uscite (finanziamenti all’agricoltura o per finalità di
sviluppo sociale o industriale).
L’attività del Corpo, nel settore, si concretizza nella repressione del
contrabbando e nell’accertamento di indebite riscossioni e/o
distrazioni di finanziamenti erogati dai vari enti ed organismi
dell’Unione Europea.
Mercato e Spesa Pubblica
Il Corpo collabora efficacemente con le varie Autorità “amministrative indipendenti” che sono state recentemente introdotte
nell’ordinamento dello Stato.
Diversi provvedimenti normativi attribuiscono alla Guardia di Finanza poteri ispettivi diretti, su delega o d’iniziativa propria.
In questo ambito rivestono particolare importanza:
• l’Autorità Garante della Concorrenza e Mercato, a cui compete la vigilanza sul rispetto delle norme in materia concorrenziale e
sugli aspetti della pubblicità ingannevole;
• l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con compiti di vigilanza del mercato dei mezzi di comunicazione;
• l’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici (oggi denominata, Autorità sulla Vigilanza dei Contratti Pubblici), istituita per la tutela
del regolare e trasparente pubblico svolgimento di forniture ed appalti;
• l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, a garanzia dell’erogazione dei servizi di pubblica utilità.
La Guardia di Finanza fornisce un significativo contributo anche in tema di accertamento dei danni erariali e delle conseguenti
responsabilità da parte dei pubblici dipendenti, in stretta collaborazione con la Corte dei Conti.
La contraffazione di marchi e brevetti e l’indebito sfruttamento di opere dell’ingegno costituiscono una forma di illecito
particolarmente insidiosa, considerata la possibile connessione tra questa tipologia di illeciti e gli interessi economici della
criminalità organizzata.
L’incisiva opera della Guardia di Finanza su questo fronte è rivolta a colpire sia i centri di produzione che quelli di distribuzione, al
fine di salvaguardare gli interessi della collettività, l’integrità del mercato e la libera concorrenza.
Giochi e Scommesse
Il Corpo ricopre un importante ruolo di presidio di tale comparto, il cui impegno è coerente
con le primarie missioni istituzionali, al fine di evitare ingenti danni alle casse dell’Erario.
Fanno capo al Ministero dell’Economia, attraverso l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli
di Stato, tutte le funzioni pubbliche connesse ai giochi.
La legge 338/2000 prevede quindi che la Guardia di Finanza, in coordinamento con gli Uffici
finanziari competenti per l’attività finalizzata all’applicazione delle imposte dovute ai giochi, si
avvalga delle penetranti potestà amministrative di indagine tributaria, ai fini del reperimento
e dell’acquisizione degli elementi utili per la repressione delle violazioni alle leggi in materia
di: lotto, lotterie, concorsi pronostici, scommesse, altri giochi amministrati dallo Stato.
L’azione del Corpo, finalizzata ad assecondare le logiche ispiratrici degli importanti interventi
di modifica è prevalentemente orientata al controllo dei videogiochi nonché alla lotta alle
forme di abusivismo nella raccolta di scommesse da parte dei c.d. bookmaker esteri ed italiani
nonché dei loro eventuali intermediari.
Polizia Economica
La falsificazione dei mezzi di pagamento
La Guardia di Finanza, per le sue note peculiarità professionali ed investigative, riveste un
ruolo fondamentale nella struttura di prevenzione e contrasto del fenomeno della
falsificazione dei mezzi di pagamento, che si configurano come illeciti dalle specifiche
connotazioni economico finanziarie.
Il Decreto Legislativo 68/2001 attribuisce al Corpo lo specifico compito di prevenire, ricercare
e reprimere le violazioni in materia di valute, titoli, valori e mezzi di pagamento (nazionali,
europei ed esteri) nonché movimentazioni finanziarie e di capitali.
In ottemperanza ai Regolamenti Comunitari, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha
istituito un Ufficio Centrale di Analisi e Monitoraggio della falsificazione monetaria e degli altri
mezzi di pagamento (U.C.A.M.P.), in cui i militari della Guardia di Finanza svolgono la funzione
di centralizzazione di tutti i dati tecnici e strategici concernenti la falsificazione di tutti i mezzi
di pagamento.
Questa attività consente la valutazione dell’impatto del fenomeno sul sistema economico e
finanziario del Paese.
Riciclaggio di capitali
Vede il Corpo impegnato in prima linea, sia quale organismo investigativo di polizia, sia nella
sua veste di organo amministrativo di controllo del settore dell’intermediazione finanziaria,
unitamente alla Banca d’Italia, all’Ufficio Italiano Cambi (U.I.C.) ed alla Direzione Investigativa
Antimafia (D.I.A.).
La ricostruzione dei flussi finanziari è infatti un compito che si adatta perfettamente alla figura
professionale degli appartenenti alla Guardia di Finanza, grazie alla consolidata esperienza nel
campo economico, finanziario e patrimoniale.
Particolarmente importanti sono gli approfondimenti investigativi delle segnalazioni di
operazioni finanziarie sospette che gli operatori sono obbligati ad inoltrare. Al riguardo, il
Nucleo Speciale di Polizia Valutaria si avvale dei poteri e delle facoltà che la legge riconosce ai
suoi appartenenti con riferimento alla specifica disciplina valutaria oltre che di quelli propri
della materia fiscale.
Il Corpo collabora inoltre con l’ISVAP, in forza di un protocollo d’intesa siglato in data
08/03/2001, nell’azione di contrasto ai fenomeni di esercizio abusivo delle attività
assicurative, sia per quanto riguarda forme connesse di illegalità, quali il riciclaggio di capitali
illeciti, sia per il rispetto degli obblighi fiscali gravanti sulle polizze assicurative.
Lotta all’Usura
ll fenomeno dell’usura colpisce, in modo particolarmente duro,
la società civile, accompagnandosi spesso a manifestazioni di
violenza da parte delle organizzazioni criminali che controllano
questa grave forma di illecito.
L’azione di contrasto, posta in essere dalla Guardia di Finanza,
mira a tutelare il mercato ed i suoi singoli operatori economici
nonché i privati cittadini che incappano nelle maglie di coloro
che sfruttano il loro stato di bisogno.
La tutela dell’Arte
• La Guardia di Finanza, da sempre impegnata nell’attività di prevenzione e repressione dei reati contro il
patrimonio culturale, opera con lo spiegamento di un consistente apparato di uomini e mezzi, sia a terra che in
mare, in collaborazione con le competenti Sopraintendenze, con gli Enti Pubblici a vario titolo interessati e con
le altre Forze di Polizia.
• Il Corpo, in virtù dei poteri derivatigli in campo tributario ed atteso che l’illecito traffico di beni storico artistici
sottende anche a reati di evasione fiscale, esplica la propria attività spaziando da controlli di carattere
prettamente amministrativo fino a quelli più propriamente aderenti ai compiti di tipo tributario, affidato a
personale specializzato.
• La componente aeronavale del Corpo offre un importante contributo sinergico nell’espletamento dell’attività
di vigilanza nelle principali aree archeologiche marine e nel recupero di opere sommerse, attraverso l’impiego
di militari sommozzatori.
• L’attività operativa, svolta dalla Guardia di Finanza a difesa dell’Arte, viene coordinata e monitorata, a livello
centralizzato, dal Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria di Roma.
• Basti pensare che, nel solo biennio 2006-2007, l’impegno profuso in questo particolare comparto ha
consentito il recupero e la restituzione alla pubblica fruizione di oltre 16.000 reperti d’interesse archeologico e
di quasi 1000 opere pittoriche, più il sequestro di 332.158 opere contraffatte.
Polizia Giudiziaria
•La funzione di Polizia Giudiziaria svolta dalla Guardia di Finanza riguarda
soprattutto le fattispecie criminose che hanno una prevalente componente
finanziaria e/o economica.
•Grazie alla sua particolare qualificazione professionale ed alle specifiche
competenze, il Corpo è il principale referente dell’Autorità Giudiziaria, in grado di
approfondire le complesse problematiche di diritto societario, tributario e
finanziario, normalmente connesse a tali reati.
•Questa funzione, svolta anche nell’ambito delle Sezioni di Polizia Giudiziaria presso
i Tribunali, consente al Corpo di sviluppare un’importante ed efficace attività
investigativa per accertamento dei fatti penalmente rilevanti.
•La Guardia di Finanza, per le sue note peculiarità professionali ed investigative,
riveste un particolare ruolo fondamentale nel contrasto al:
•traffico di stupefacenti;
•crimine organizzato.
Lotta al traffico di stupefacenti
• Il dispositivo della Guardia di Finanza, di contrasto al traffico delle
sostanze stupefacenti, costituisce uno dei più complessi ed
affidabili strumenti a disposizione dello Stato.
• Il Corpo può infatti contare su un notevole apparato aeronavale
per la sorveglianza delle vie marittime, sull’azione di contrasto
svolta dai reparti preposti alla vigilanza dei confini dello Stato e da
quelli operanti sul territorio, con la qualificata azione investigativa
svolta da particolari reparti specializzati, denominati G.O.A.
(Gruppi Operativi Antidroga).
Lotta al crimine organizzato
• La Guardia di Finanza contrasta il fenomeno soprattutto sul versante
economico e finanziario, in virtù della specifica professionalità degli
appartenenti.
• Gli obiettivi primari consistono nella ricostruzione, nel sequestro e nella
confisca del patrimonio dei soggetti responsabili del crimine
organizzato ed anche nell’individuazione dei canali di riciclaggio dei
proventi delle grandi organizzazioni criminali che vengono “ripuliti” e
reinvestiti nel circuito legale, creando gravi ripercussioni sul mercato.
• Il Corpo, in questo contesto, fornisce agli Organi Giudiziari, anche
attraverso l’intensa collaborazione con i competenti organismi
investigativi degli altri Paesi, un determinante contributo nel delineare
le architetture delle illegali economie.
Polizia Aerea e Marittima
• Il mare rappresenta, da sempre, una via privilegiata per coloro che si dedicano ad attività
commerciali illecite.
• Tirreno ed Adriatico sono due grandi vie di comunicazione, due “autostrade”, lungo le quali
si muovono merci ed interessi di ogni tipo, compresi il traffico internazionale di
stupefacenti, il contrabbando e l’immigrazione clandestina.
• Con l’impiego coordinato di unità aeree e navali viene svolta una continua azione di
vigilanza nelle acque territoriali che spesso si sviluppa in forme di sorveglianza avanzata,
fin nelle acque internazionali.
• La capillare organizzazione consente di fornire un significativo contributo di assistenza,
sicurezza e soccorso agli equipaggi di mezzi in difficoltà, intervenendo ovunque sia in
pericolo la vita umana.
• In Italia, la Guardia di Finanza costituisce il più efficace organismo per la tutela degli
interessi economico finanziari dello Stato e dell’Unione Europea sul mare.
Sicurezza Pubblica
• La Guardia di Finanza concorre con le altre Forze di Polizia al
mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.
• In tale contesto vengono ordinariamente impiegati i reparti di pronto
impiego, composti da personale che vanta un addestramento specifico, pur
mantenendo la matrice di natura economico finanziaria comune a tutti i
militari del Corpo.
• Notevole è l’apporto che, in tal settore, offrono le Unità Cinofile del Corpo,
impiegate nei settori:
• antidroga;
• anticontrabbando ed antiterrorismo;
• ricerche (in valanga ed in superficie);
• cinoagonistica;
• altri servizi di polizia o di pubblica utilità.
Collaborazione
Internazionale
•La Guardia di Finanza attribuisce fondamentale importanza alla collaborazione internazionale,
resa indispensabile dall’esigenza di contrastare, in maniera sempre più efficace, il crimine, specie
nel campo finanziario, ove il crescente interesse delle organizzazioni mira ad individuare
all’estero nuove e “più convenienti” aree d’investimento.
•Il Corpo ha da tempo attivato, attraverso il Comando Generale, rapporti di collaborazione con
organismi collaterali esteri, cioè Enti, Organi di Polizia, Amministrazioni Doganali e Finanziarie,
Agenzie e Servizi dell’Unione Europea ed Organi centrali di polizia nazionali con competenze
estere: Europol, Interpol, Organizzazione Mondiale delle Dogane (O.M.D.) e Servizi della
Commissione Europea (in particolare, l’Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode, c.d. O.L.A.F.).
•Grazie al recente riordino dei compiti della Guardia di Finanza, attuato con Decreto Legislativo n.
68 del 19 marzo 2001, il Corpo può destinare il proprio personale presso rappresentanze
diplomatiche, uffici consolari e sedi istituzionali competenti in ambito internazionale ed europeo
per perseguire le violazioni in materia economica e finanziaria in danno del Bilancio dello Stato e
dell’Unione Europea.
Funzione Pubblica
e Privacy
• Il “Codice in materia di trattamento dei dati personali”, istituito per
effetto dell’articolo 158, comma 2, del Decreto Legislativo 30 giugno 2003
n. 196, stabilisce che, per lo svolgimento delle sue funzioni, L’Autorità
Garante per la protezione dei dati personali si avvale, ove necessario,
anche della collaborazione di altri organi dello Stato.
• In tale ottica, la Guardia di Finanza ha sottoscritto con il predetto Garante
un protocollo d’intesa, anche e soprattutto in virtù dei principi contenuti
nel Decreto Legislativo n. 68/2001 che ha ribadito la competenza generale
del Corpo in materia economico-finanziaria.
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Presentazione GdF