Ripresa globale: dallo slancio
al consolidamento.
Italia in ritardo
Luca Paolazzi
Direttore Centro Studi Confindustria
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
La ripresa compie due anni.
È in atto un rallentamento,
in sé normale.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
OCSE: la corsa globale rallenta
(Indicatore anticipatore, media di lungo periodo = 100)
106
104
102
100
98
96
94
92
90
Cina
Italia
Germania
OCSE
Stati Uniti
88
1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Fonte: elaborazioni CSC su dati Thomson Reuters.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Il manifatturiero scala la marcia
(PMI: indicatore di attività manifatturiera;
sotto 50=contrazione, sopra 50=espansione)
15
10
5
0
Area euro
-5
Cina
-10
Italia
-15
Stati Uniti
-20
2007
2008
Fonte: elaborazioni CSC su dati Markit.
2009
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
2010
2011
L’incertezza è però alta perché:
crisi irrisolta dei debiti sovrani;
credito selettivo più Basilea 3;
caro energia;
costo del denaro in aumento;
disoccupazione elevata;
mercati delle case fragili.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Perciò:
Non è tempo di fatalismo
o di agende politiche tradizionali.
Il paradosso della crisi
è che è stata causata
da un eccesso di fiducia
e può essere curata solo
aumentando la fiducia.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
La più grande minaccia
alla solvibilità dei bilanci pubblici
è costituita da un prolungato
periodo di lenta crescita.
Ed è un falso risparmio rinviare
la spesa in infrastrutture,
per giunta con i tassi di interesse
tanto bassi.
Lawrence H. Summers
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Chi detiene il debito pubblico greco
(Quote %)
Prima della crisi (aprile 2010)...
Stranieri
(famiglie,
fondi
pensione,
imprese,
ecc.)
Banche
greche
Greci
(famiglie,
fondi
pensione,
imprese,
ecc.)
Stranieri
(famiglie,
fondi
pensione,
imprese,
ecc.)
BOG
... oggi (marzo 20111)
Banche
greche
Banche
estere
Greci
(famiglie,
fondi
pensione,
imprese,
ecc.)
EU
Banche
estere
IMF
BCE
BOG
1Banche
estere: dicembre 2010.
Fonte: stime CSC su dati BIS, BCE, BOG, Oxford economics.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Più esposte le banche francesi
(Finanziamenti esteri1 alla Grecia, stock in % dell'attivo bancario)
0,9
0,8
0,7
0,6
0,5
0,4
0,3
0,2
1
Prestiti esteri a banche, settore pubblico e settore privato della Grecia.
Fonte: elaborazioni CSC su dati BIS, Thomson Reuters, BCE.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Dic.2010
Set.2010
Giu.2010
Mar.2010
Dic.2009
Set.2009
Giu.2009
Olanda
Belgio
Mar.2009
Dic.2008
Set.2008
Giu.2008
Mar.2008
Germania
Austria
Dic.2007
Set.2007
Mar.2007
0,0
Giu.2007
Francia
Italia
0,1
Sempre più stretto il credito alle imprese
(Italia; indici cumulati 2006-IV=0, calcolati sulle % nette di risposte delle banche1)
200
16
14
100
12
0
10
8
-100
6
-200
4
-300
-400
Domanda
2
Offerta
0
Erogato (var.% annue; scala destra)
-2
1Offerta
2011 - II
2011 - I
2010 - IV
2010 - III
2010 - II
2010 - I
2009 - IV
2009 - III
2009 - II
2009 - I
2008 - IV
2008 - III
2008 - II
2008 - I
2007 - IV
2007 - III
2007 - II
2007 - I
-4
2006 - IV
-500
e domanda ricavate dai dati qualitativi della Bank lending survey; offerta = variazione dei credit
standard con segno invertito; 2011-II, per il credito erogato: dato di aprile.
Fonte: elaborazioni CSC su dati Banca d’Italia.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Petrolio: mercato mondiale in deficit
(Milioni di barili al giorno; milioni di barili)
92
2800
91
90
2700
89
88
2600
87
86
2500
85
Consumo mondiale
Produzione mondiale
84
Scorte OCSE (scala destra)
83
2400
2010
2011
2012
Fonte: elaborazioni CSC su dati e previsioni EIA (giugno 2011).
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Commodity: cotone giù, mais al picco
(Prezzi in dollari, indici 1 gennaio 2009 = 100)
460
420
380
Mais
Cotone
Rame
340
300
260
220
180
140
100
60
2009
2010
Fonte: elaborazioni CSC su dati Thomson Reuters.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
2011
Conti salati da energia e tassi
(Italia; variazioni sul 2010, prezzi correnti)
Miliardi di euro
Euro per famiglia
2011
2012
Bolletta energetica all'import
18,7
19,1
Spesa energetica - famiglie
17,3
17,5
2011
2012
+681
+688
+1022
+1945
(Medie annue)
(Dicembre su dicembre)
Spesa per interessi - imprese 1
3,6
6,3
Interessi per mutui - famiglie 2
2,2
4,2
1
Calcolato sui prestiti con durata residua fino 1 anno. 2 Per le sole famiglie con mutuo a tasso variabile.
Fonte: elaborazioni e stime CSC su dati ISTAT.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
La disoccupazione fatica a rientrare
(% della forza lavoro; dati trimestrali destagionalizzati)
11
10
Recessione
9
8
7
6
USA
5
Eurozona
Italia
4
2007
2008
2009
2010
2011
2012
Dal terzo trimestre 2011: previsioni CSC e Consensus Economics (USA, Eurozona).
Fonte: elaborazioni e stime CSC su dati ISTAT, Eurostat, BLS.
.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Il CLUP resta alto
(Italia; costo del lavoro e produttività per ora lavorata; primo trimestre 2007=100;
dati destagionalizzati)
113
111
CLUP
109
Costo del lavoro
107
Produttività
Serie3
105
103
101
99
97
95
2007
2008
2009
Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
2010
2011
Case USA: la bolla non c’è più
(Prezzi reali delle case)
170
160
Indice 1 trimestre 1988=100
150
Var. % annue (scala destra)
15
10
5
140
0
130
-5
120
-10
110
-15
100
Deflazionati con i prezzi al consumo.
Fonte: elaborazioni CSC su dati Thomson Reuters.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
2011
2010
2009
2008
2007
2006
2005
2004
2003
2002
2001
2000
1999
1998
1997
1996
1995
1994
1993
1992
1991
-25
1990
80
1989
-20
1988
90
A fronte di tutti questi rischi
c’è la rete di sicurezza
formata dallo sviluppo dei paesi
emergenti, che forniscono
i due terzi della crescita
del PIL mondiale.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Gli emergenti allungano il passo
(Indici: maggio 2009=100, dati in volume destagionalizzati)
145
Esportazioni avanzati
Esportazioni emergenti
135
Importazioni avanzati
Importazioni emergenti
125
115
105
Fonte: elaborazioni CSC su dati CPB.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Mar. 2011
Feb. 2011
Gen. 2011
Dic. 2010
Nov. 2010
Ott. 2010
Set. 2010
Ago. 2010
Lug. 2010
Giu. 2010
Mag. 2010
Apr. 2010
Mar. 2010
Feb. 2010
Gen. 2010
Dic. 2009
Nov. 2009
Ott. 2009
Set. 2009
Ago. 2009
Lug. 2009
Giu. 2009
Mag. 2009
95
Le esogene della previsione
(Variazioni %)
2009
2010
2011
2012
Commercio mondiale
-12,8
15,4
9,1
7,9
Prezzo del petrolio (1)
61,7
79,9 113,0
115,0
Prodotto interno lordo
Stati Uniti
-2,6
2,9
2,4
2,9
Area euro
-4,2
1,7
2,0
1,6
2,5
7,0
6,4
6,3
Cambio dollaro/euro (2)
1,39
1,33
1,43
1,45
Tasso FED (3)
0,25
0,25
0,25
0,92
Tasso di interesse a 3 mesi USA (3)
0,69
0,34
0,27
0,98
Tasso BCE (3)
1,28
1,00
1,37
2,15
Tasso di interesse a 3 mesi Area euro (3)
1,23
0,81
1,49
2,25
Paesi emergenti
(1) Dollari per barile; (2) livelli; (3) valori percentuali.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
L’Italia è in ritardo
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
L’Italia resta indietro
(PIL, rapporto tra Italia e altri paesi; indici secondo trimestre 2009=100)
101
100
99
-1,6%
98
-2,8%
97
96
-4,4%
Germania
Francia
USA
95
2009
2010
Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT e Eurostat.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
2011
Il ritardo accumulato in soli sette
trimestri verso la Germania vale
69 miliardi di minor PIL,
1.138 euro pro-capite.
Seguono i 209 miliardi di PIL
più basso, 3.480 euro
a testa, a causa della crescita più
lenta, tra primo trimestre 1997
e secondo 2009, verso il resto
dell’Eurozona.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Italia: i vuoti ancora da colmare
(Divari % su dati destagionalizzati; primo trimestre 2011)
Dai minimi
della recessione
Dal massimo
pre-crisi
PIL
2,0
-5,1
Consumi finali nazionali
Spesa delle famiglie
2,4
2,0
-0,9
-1,5
Investimenti fissi lordi
3,8
-13,6
13,9
10,9
0,4
-11,8
-17,9
-16,3
14,9
-12,7
Macchine e attrezzature
Mezzi di trasporto
Costruzioni
Esportazioni1
Di beni e servizi fob.
Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT.
1
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Le famiglie italiane a corto di risparmio
(Tasso di risparmio netto; % del reddito disponibile)
20
18
Germania
16
Italia
14
USA
12
10
8
6
4
2
0
1993
1995
1997
1999
2001
Stime OCSE per il 2011.
Fonte: elaborazioni CSC su dati OCSE.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
2003
2005
2007
2009
2011
La perdita di competitività
è evidente, oltre che nella bassa
crescita, anche nel deficit
dei conti con l’estero: il passivo
corrente sale dal 2,9% del PIL
nel 2008 al 4,0% nel 2011.
Il surplus negli scambi
di manufatti è diminuito dai 63
miliardi del 2008 ai 39 del 2010.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Sui mercati esteri performance italiana in caduta
(Rapporto tra il volume di beni e servizi esportato e il volume di importazioni
nei principali mercati di destinazione del paese esportatore; 1997=100)
120
110
+11,5%
+0,8% annuo
100
90
80
70
-47,9%
-4,5% annuo
60
Italia
Germania
Stime OCSE per il 2011.
Fonte: elaborazioni CSC su dati OCSE.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
2011
2010
2009
2008
2007
2006
2005
2004
2003
2002
2001
2000
1999
1998
1997
50
Le imprese reagiscono al cambio forte
(Prezzi alla produzione interni e valori medi unitari alle esportazioni, 1980=100)
Tasso di cambio effettivo nominale
125
Prezzi relativi interni 1
Valori medi unitari all'export 2
115
105
95
85
1980
1981
1982
1983
1984
1985
1986
1987
1988
1989
1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
75
Rapporto tra prezzi alla produzione interni dell’Italia e quelli relativi ai 62 partner commerciali.
Rapporto tra i VMU alle esportazioni dell’Italia e quelli relativi ai partner commerciali.
Fonte: elaborazioni CSC su dati Banca d'Italia, ISTAT e Prometeia.
1
2
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Il fatturato va meglio della produzione
(Indici destagionalizzati, 2005=100)
113
108
103
8,7%
98
93
88
Produzione industriale
83
Fatturato reale
6,3%
78
2006
2007
2008
2009
Deflazionato con gli indici dei prezzi alla produzione.
Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
2010
2011
Le previsioni
del
l’Italia
Le previsioni
delCSC
CSC per
per l'Italia
(Variazioni
%)
(Variazioni percentuali)
2009
2010
2011
2012
Prodotto interno lordo
Consumi delle famiglie residenti
Investimenti fissi lordi
-5,2
-1,8
-11,9
1,3
1,0
2,5
0,9
0,8
1,6
1,1
1,0
2,5
Esportazioni di beni e servizi
Importazioni di beni e servizi
-18,4
-13,7
9,1
10,5
5,7
6,0
5,0
4,7
0,1
-1,3
-1,8
-1,6
-2,9
7,8
-0,7
8,4
-0,2
8,4
0,6
8,3
0,8
1,8
1,5
2,1
2,6
1,7
2,0
1,8
-0,7
5,4
116,1
-0,1
4,6
119,0
0,8
3,9
120,1
2,2
2,8
119,8
Saldo commerciale (1)
Occupazione totale (ULA)
Tasso di disoccupazione (2)
Prezzi al consumo
Retribuzioni totale economia (3)
Saldo primario della P. A. (4)
Indebitamento della P. A. (4)
Debito della P. A. (4)
(1) Fob-fob, valori in percentuale del PIL; (2) valori percentuali; (3) per addetto; (4) valori in percentuale
del PIL.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
La previsione è condizionata
alla rapida attuazione di misure
credibili che innalzino
il potenziale di crescita del Paese
e aumentino la fiducia di famiglie
e imprese e il giudizio
dei mercati finanziari.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Senza queste misure, il vincolo
obbligato del rispetto degli
obiettivi di finanza pubblica
limiterà la crescita italiana
allo 0,8% nel 2011
e allo 0,6% nel 2012.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Cosa fare per coniugare
crescita e rigore?
Risanamento e riforme strutturali
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Per il risanamento, non più
entrate ma meno spesa. Ogni
euro dalla lotta all’evasione va
restituito ai contribuenti
attraverso minori aliquote.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Serve una selezione oculata
dei tagli di spesa per avere
la migliore combinazione
tra riduzione del deficit
e maggiore PIL.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Ottimali i tagli sulle prestazione sociali
e sulle retribuzioni
(Effetti su deficit e PIL, nel terzo anno di attuazione, di una riduzione di spesa
di 8 miliardi; punti percentuali)
0,4
Retribuzioni
Effetti sul PIL
0,2
Prestazioni
sociali
(escluse
pensioni)
Media degli effetti sul PIL
Media degli effetti sul saldo di bilancio
0,0
-0,2
Pensioni
-0,4
Spesa per
investimenti
Occupati
-0,6
Consumi
intermedi
Contributi in
conto capitale
-0,8
0,0
0,1
0,2
0,3
0,4
0,5
0,6
Effetti sul saldo di bilancio (In % PIL)
Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Retribuzioni pubbliche sempre più alte
(Italia; retribuzioni di fatto per ULA, differenza pubblico-privato, euro a prezzi 2000)
8.000
150
8.000
7.000
+44%
6.000
145
140
135
5.000
130
4.000
+26,5% 125
120
3.000
115
2.000
Retribuzione media PA-Privato (prezzi 2000)
Indice retribuzioni PA (scala destra)
1.000
110
105
Indice retribuzioni private (scala destra)
100
1980
1981
1982
1983
1984
1985
1986
1987
1988
1989
1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
0
Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Per rendere il Paese
più competitivo occorre
puntare a obiettivi più ambiziosi
nel Piano nazionale
delle riforme.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Europa 2020: per l’Italia obiettivi di basso profilo
Tasso di
occupazione
20-64 anni
(%)
R&S
(In %
PIL)
68,0
Emissioni
Energie
gas serra
(Riduzione
in % del 1990)
rinnovabili1
(In %
consumo
energia)
1,5
3,6
17,0
25 (su 26)
20 (su 26)
19 (su 27)
15 (su 27)
Germania
77,0
3,0
40,0
18,0
Francia
75,0
3,0
14,0
23,0
UE27
75,0
3,0
20,0
20,0
Italia nel 20092
61,7
1,3
104,7
6,8
Italia
Ranking 2020
1
1
L'ultimo dato disponibile si riferisce al 2008 2Per la situazione al 2009: l'indicatore delle emissioni
di gas serra misura le emissioni stesse ponendole pari a 100 nel 1990.
Fonte: elaborazioni CSC su PNR nazionali ed EUROSTAT.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Europa 2020: per l’Italia obiettivi di basso profilo
Efficienza
Abbandoni
energetica1
scolastici
(Riduzione
(In %
consumo energia 18-24enni)
in % del 2009)
Italia
Laureati
30-34enni
(%)
Povertà
(Riduzione
popolazione
rischio povertà
in % 2009)
13,4
15,5
26,5
14,8
16 (su 22)
25 (su 26)
26 (su 26)
13 (su 26)
Germania
21,0
10,0
42,0
4,1
Francia
17,2
9,5
50,0
34,0
UE27
20,0
10,0
40,0
25,0
Italia nel 20092
140,1
19,2
19,0
24,7
Ranking 2020
Per la Francia la riduzione è riferita al consumo tendenziale di energia nel 2020. 2L’efficienza energetica
è misurata dal consumo di energia per 1000 euro di PIL in MTEP; la povertà è misurata dalla percentuale
di popolazione a rischio sul totale.
Fonte: elaborazioni CSC su PNR nazionali ed EUROSTAT.
1
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Tra le riforme principali
c’è quella della giustizia.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
La giustizia civile ci condanna
(Numero di condanne per l'infrazione dell'art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, 2008)
Civile
Penale
Totale
Totale per
10 milioni
di abitanti
Grecia
41
12
53
47
Italia
53
1
54
9
Belgio
5
4
9
8
Danimarca
0
2
2
4
Portogallo
1
n.d.
1
1
Svezia
1
0
1
1
Francia
n.d.
n.d.
1
0
Irlanda
0
0
0
0
Olanda
0
0
0
0
Norvegia
0
0
0
0
Spagna
0
0
0
0
Regno Unito1
0
0
0
0
1
Inghilterra e Galles.
Fonte: elaborazioni CSC su dati CEPEJ.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Italia in testa per la durata dei processi…
(Giorni necessari per la definizione di un processo civile di primo grado)
2006
2008
Italia
507
533
Portogallo
449
430
Spagna
261
296
Francia
262
286
Austria
135
129
Fonte: elaborazioni CSC su dati CEPEJ.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
...e per i costi per risolvere una controversia commerciale
(Dati 2010)
Numero
di procedure
necessarie
Giorni
necessari
Costo
(in % del valore
della controversia)
Italia
41
1210
30
Spagna
39
515
17
Regno Unito
29
399
23
Germania
30
394
14
Francia
29
331
17
Stati Uniti
32
300
14
OCSE
31
518
19
Fonte: elaborazioni CSC su dati World Bank, Doing Business 2011.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Italia: giustizia
a più velocità
(Durata media in giorni dei procedimenti
di cognizione ordinaria)
1106 - 1916
894 - 1106
701 - 894
444 - 701
n.d.
Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT
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La domanda di giustizia ci sommerge
(Procedimenti civili di primo grado sopravvenuti, 2008)
Totale
Per 100 abitanti
Italia
2.842.668
4,77
Spagna
1.620.717
3,58
Francia
1.188.517
2,73
298.769
0,55
Regno Unito1
1
Inghilterra e Galles.
Fonte: elaborazioni CSC su dati CEPEJ.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
L’esplosione degli avvocati
(Numero di avvocati iscritti agli albi ogni 1000 abitanti)
4,0
3,5
3,0
2,5
2,0
1,5
1,0
0,5
1985
1990
1995
Fonte: elaborazioni CSC su dati Cassa Forense.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
2000
2009
La giustizia più veloce
accelera l’economia:
se la durata dei processi
in Italia fosse analoga
a quella della Francia, la crescita
del PIL italiano potrebbe essere
dello 0,3% più alta
E’ una stima prudenziale.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Per una giustizia civile degna
di un paese civile occorre agire
simultaneamente su più fronti:
rivedere la geografia
degli uffici giudiziari in base
alle esigenze dei territori;
creare tribunali medio-grandi;
informatizzare tutte le fasi
processuali;
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costruire banche dati;
puntare sulla specializzazione
dei magistrati;
carriera dei magistrati basata
su merito e competenza;
remunerare gli avvocati
secondo l’esito della causa,
in modo trasparente.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
Applicare il principio
<chi perde paga>;
ridurre il numero e cambiare
la remunerazione
dei giudici di pace;
calibrare meglio il sistema
dei tre gradi di giudizio.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
In questo modo la giustizia
sarebbe percepita come giusta,
a vantaggio della reputazione
della magistratura e della sua
indipendenza, che va tutelata.
Il sommo diritto
non si trasformerebbe più
in somma malizia.
Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria
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