Emilio Bellavite: una vita per la meteorologia a Verona
Nel suo 80° compleanno e a 60 anni dall’inaugurazione
dell’osservatorio meteorologico Meteo4
Paolo Frontero: Fisico meteorologo, Dipartimento ARPAV di Verona
Un’esperienza d’avanguardia nell’attività meteorologica sperimentale per la difesa dalla grandine a Verona
Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere – Verona
Associazione “Estremi di Meteo4” – Verona in collaborazione con il progetto FORALPS
Verona, Martedì 22 Gennaio 2008
Palazzo Erbisti (sede Accademia), via Leoncino, 6
STUDIO DEI TEMPORALI E LA GRANDINE
PRESSO L’OSSERVATORIO IFA (Istituto di Fisica
dell’Atmosfera) di Verona
L’agricoltura della Valpadana è sempre stata esposta a danni da avversità atmosferiche,
specie grandinate in misura rilevante, si osservò fin dagli anni ‘50 come i danni annuali
(attorno ai cento miliardi delle vecchie lire) fossero pari a quelli annuali degli Stati Uniti
Dal 1957 il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste con l’Unione Nazionale
Antigrandine, il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare dettero il via alla
sperimentazione scientifica antigrandine sotto la direzione del Col. Prof. Ezio Rosini
Finalità : Studio dei fenomeni grandinigeni, loro segnalazione, assistenza agli agricoltori,
ricerca e prova di nuovi metodi per prevenire e diminuire i danni sofferti
STUDIO DEI TEMPORALI E LA GRANDINE
PRESSO L’OSSERVATORIO IFA (Istituto di Fisica
dell’Atmosfera) di Verona
1958-1960: Intensa fase sperimentale conclusa con la “Prima conferenza
Internazionale di Fisica delle nubi” che si tenne a Verona nel 1960
Sorse poi il Centro Nazionale per la Fisica dell’Atmosfera e la Meteorologia
(CENFAM) poi diventato Istituto di Fisica dell’Atmosfera (IFA) che proseguì dal 1964
la sperimentazione antigrandine
1971-1975 Sotto la direzione del Prof. Franco Prodi nasce l’Osservatorio per lo
Studio dei Fenomeni Grandinigeni del CNR – Verona; quella che era prevalentemente
una base per campagne estive si trasforma nel primo Osservatorio Permanente dei
Temporali, nel quale non c'è sosta, nell'anno, per il lavoro di ricerca. Si elaborano i
dati radar dei temporali dell'estate precedente e si preparano gli strumenti organizzativi
e scientifici per la campagna successiva
Nella frigorifera ed in un tunnel verticale
assieme a Griffith Morgan si fanno crescere
i primi cilindri di grandine artificiale, e si
scopre la formazione dei lobi in crescita
bagnata
per
fuoriuscita
dell'acqua
contenuta nella crescita spugnosa
STUDIO DEI TEMPORALI E LA GRANDINE PRESSO
L’OSSERVATORIO IFA
(Istituto di Fisica dell’Atmosfera) di Verona
Viene impostata la radarmeteorologia dei temporali grandinigeri mentre nell'osservatorio
continua a svolgersi la ricerca microfisica
Dopo cinque anni di questo lavoro per
conto delle cinque entità che sostengono
l'osservatorio (CNR, Unione Nazionale
Antigrandine, UCEA del Ministero
dell'Agricoltura, Servizio Meteorologico
dell'Aeronautica Militare, Osservatori
Fitopatologici per le Malattie delle Piante)
mentre si profila la possibilità di successo
per la creazione a Verona di un vero e
proprio "Severe Storm Laboratory" si ha
un improvviso stop alla ricerca per
contrasti fra gli enti proponenti
…..una
opportunità
di
eccellenza
scientifica e di corsi di laurea che la
nostra città si è lasciata sfuggire….
Organizzazione dell’Osservatorio IFA di Verona
Alla ricerca partecipano specialisti del Servizio Meteorologico dell’AM, dell’Ufficio
Centrale di Metetorologia ed Ecologia agraria, l’Unione Nazionale Antigrandine
Si crea una sezione di Microfisica delle Nubi per ricercare struttura, proprietà fisiche e
chimiche della grandine, le ricerche in campo e quelle connesse alla parte meteorologica
vengono condotte presso l’Osservatorio di Verona
Tale osservatorio è stato ricavato in una vecchia fortezza austriaca costruita nel 1837 come
parte del famoso quadrilatero Mantova-Verona-Legnago-Peschiera, situata sulle Torricelle.
Lo spazio utile di 500 m2 consiste di due grandi stanzoni a forma circolare e un’ampia
terrazza, stanze di magazzinaggio, camera oscura, alloggi.
Attrezzature scientifica all’Osservatorio IFA di Verona
METEOROLOGIA
Due radar Selenia di 200 kW di potenza e
lunghezza d’onda 3.2 cm
Un completo osservatorio meteorologico
Telescriventi collegate ai canali A e B
dell’Aeronautica
Apparato fac-simile per ricevere carte meteo
Un centro di analisi e previsioni
Sistemi di comunicazione radio
Strumento per il conteggio delle scariche
elettriche e misura del gradiente di potenziale
Attrezzature scientifica all’Osservatorio IFA di Verona
MICROFISICA DELLA GRANDINE
Una camera fredda al piano terra di notevoli
dimensioni per lo studio della crescita della grandine
artificiale contenente uno o due operatori
Celle frigorifere per lo studio del congelamento di
gocce d’acqua
Conteggio dei nuclei di ghiacciamento, nuclei di
nube, nuclei di Aitken, determinazione dello spettro
dei diametri di gocce di pioggia
CAMPAGNE DI MISURA IN REAL TIME
Quattro stazioni meteorologiche mobili formate da:
•Stazione meteo completa e laboratorio da campo trainata da un
Ford Transit anch’esso osservatorio-laboratorio mobile
•Altri due mezzi dotati di strumenti per la raccolta di campioni di
acqua piovana e grandine indispensabili per il rapido inseguimento
dei temporali.
•Tutti e quattro i veicoli sono collegati via radio per ricevere
istruzioni che vengono di volta in volta impartire in base ai
rilevamenti radar
Peculiarità topografica della pianura padana
La Valpadana a seguito della sua conformazione topografica è una delle zone
meteorologicamente più singolari del mondo con dannosi eventi quali i temporali
estivi e le nebbie invernali
La valle si presenta come ampio bacino chiuso circondato da Alpi ed Appennini ed
aperto ad est al caldo mare Adriatico, importante sorgente di vapore acqueo.
Il vento al suolo è generalmente debole e predominano brezze di mare,valle e
montagna.L’aria tende a stagnare nei bassi strati per diversi giorni durante la
stagione fredda formando nebbie e/o inquinamento.
D’estate l’instabilità che causa i temporali può
diventare anche molto violenta. Aria fredda di
origine frontale o generata dai temporali può
entrare nella Valle da qualsiasi direzione tranne
che da est-sud-est, discendendo lungo i fianchi
delle montagne e guadagnando energia e
formando ciclogenesi sottovento che possono
alterare la circolazione iniziale.
Isolinee dell’indice di frequenza di grandine
APR
MAG
GIU
n°medio mensile di giorni di
grandine
4.8
10.6
11.2
Probabilità che si abbia un
giorno di grandine nel mese
16%
34%
37.2%
LUG
AGO
SET
11.6
12.6
3.2
37.2%
41%
10.7%
Climatologia della grandine nella Valle Padana (1968-1972) Franco Prodi Rivista Italiana di Geofisica Vol XXIII 1974
UN ESEMPIO: situazione del 18 Agosto 1968 :
In superficie: Fronte Freddo adagiato lungo le Alpi occidentali e da esse bloccato.
In quota: flusso da sudovest
La figura mostra le successive posizioni frontali
Quando la deformazione del fronte raggiunge un certo stadio, l’aria fredda entra nella
Vallepadana quasi da tutte le direzioni (Dalla Liguria e piega verso nord, attraverso la zona
di Tarvisio, dalle alpi occidentali)
Tendenze al suolo prima del transito del fronte fino a 6 hPa in 3 ore
Stiramento e stretching e sollevamento (lifting) danno luogo a convezione violenta con forti
temporali
Una giornata di ordinario nowcasting…
Emilio Bellavite di primo mattino decodifica i codici SYNOP e TEMP arrivati via
telescrivente, li pone con il corretto simbolismo sulla cartina europea, traccerà
isobare,fronti, isolando basse e alte pressioni, crea così la carta meteorologica in superficie
Assieme alle carte in quota arrivate via fac-simile fa la stesura del bollettino
meteorologico quotidiano, viene effettuato un briefing con gli altri colleghi per valutare la
situazione
Se è prevista una fase temporalesca in transito su Valpadana inizia la vera e propria fase
osservativa e di assistenza tramite radar (nowcasting). Si identificano le prime celle, si
valuta il loro spostamento, intensità, altezza, presenza di grandine ecc.
Parte la fase di assistenza via radio ad onde corte a tutti gli agricoltori tramite bollettini
aggiornati anche ad intervalli inferiore all’ora; si informa su posizione, spostamento ed
intensità delle celle per cogliere meglio e prevedere l’evoluzione del temporale:
“Qui IBF 24 …celle temporalesche grandinigene di forte intensità a 60° Nord distanti 70
km in spostamento verso ESE con velocità di circa 40 km/h…
Parte la squadra del mezzo mobile per la raccolta della grandine che verrà poi analizzata
nella camera a freddo.
Successione cronologica e spaziale di echi radar associati
a grandine di un sistema temporalesco che attraversa la
Romagna nel pomeriggio del 16 Agosto 1968
E’ POSSIBILE RICREARE UN “ SEVERE STORM
LABORATORY” A VERONA ?
Speranze e certezze dal progetto europeo FORALPS
IL RADAR DI
VALEGGIO SUL
MINCIO (VERONA)
Zona coperta dal radar (circa
30km, 0°tilt)
ROVERETO
GARDA LAKE
Radar in banda X-già
intsallato sulla Torre
del Castello di
Valeggio sul Mincio
VICENZA
VERONA
VALEGGIO SUL
MINCIO
MANTOVA
PADOVA
Sistema sperimentale di previsione-assistenza grandine
dalla media- breve scadenza al nowcasting
Modello Meteorologico a
grande scala (GCM)
Modello Meteorologico
scala locale (LM)
Topografia ad alta
risoluzione
Composite Radar
Satellite data
CENTRO
METEO
PREPOSTO
Sondaggi e indici (osservati e previsti )
Uscita: previsione a breve
+3h (nowcasting) con alta
risoluzione spaziale e
temporale dei fenomeni
ALLERTA NO
ALLERTA SI
ASSISTENZA
GRAZIE
DELL’ATTENZIONE !
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Verona - Università degli Studi di Trento