PSICOTERAPIA
ERICKSONIANA - Teoria e
pratica dell'induzione per
confusione
AMISI, II biennio
11/01/2014
[email protected]
sinossi
PARTE TEORICA
- Il concetto di
confusione: definizioni
- Cenni storici
- Definizione e utilizzo
del “non sequitur”
- Tecniche di interruzione
- Tecniche di
sovraccarico
PARTE PRATICA
- Pseudorientamento nel
futuro (Ora “Ricalco nel
futuro”)
- Disorientamento
spaziale
- Disorientamento
concettuale
- Discussione clinica
Definizioni sparse…
Confuso: (lat, p.p. confundere) Mescolato, senz’ordine, non distinto
Confondere: (lat, cum-fundere) Mescolare insieme, anche senza distinzione o
senza ordine
(Panigiani, Dizionario Etimologico della Lingua Italiana)
“[…] l’attenzione del paziente viene fissata su qualcosa che non coinvolge lo
schema cognitivo da cambiare. I sistemi di credenze e gli schemi di
riferimento entro i quali il paziente inquadra abitualmente il proprio problema
vengono esclusi o destrutturati con manovre di “confusione” o altre di valore
equivalente. I significati alternativi presenti nella “mente inconscia” e
pertinenti al cambiamento desiderato vengono attivamente ricercati ed
utilizzati nella comunicazione terapeutica, meglio se con l’uso di metafore, di
aneddoti, e di ricordi della memoria episodica – materiale questo atto ad
aggirare le resistenze opposte dagli schemi della memoria semantica”
(Liotti, 1987, pag. 221, corsivo mio)
TEORIA: IL CONCETTO DI
CONFUSIONE



La tecnica della confusione è prevalentemente una
tecnica verbale (in realtà nasce come una tecnica
verbale; la “handshake induction” risulta in effetti
una tecnica di confusione).
“Write right right, not wright or write”
“Se lo si dice ad un ascoltatore attento, con grande
serietà, gli si impone il gravoso compito di attribuirgli
un significato e, prima che possa respingerlo, si può
fare un’altra dichiarazione che attiri la sua
attenzione.” (Erickson, M. H., Amer. J. Clin. Hyp.,
1964, 6, 183-207)
“Una tecnica verbale basata su giochi di parole” (Erickson, ibid.)
INGREDIENTI FONDAMENTALI
ELEMENTO VERBALE
ELEMENTO TEMPORALE
NON SEQUITUR
Cornice generale: confusione VS Rapport
-Dal momento in cui paziente e terapeuta si muovono nel terreno comune del
Rapport, si costruisce una relazione di mutuo rispetto. Il Paziente ha fiducia nel
terapeuta e viceversa, e ritiene che questi sia una persona intelligente la cui
comunicazione sia in qualche modo rilevante.
-All’interno di questa relazione, il terapeuta assume un comportamento non
verbale che indica che ciò che sta comunicando ha un ragionevole peso e meriti
di essere pienamente compreso.
-Mentre il soggetto cerca di dare un senso alla comunicazione del terapeuta questi
introduce la confusione (nelle modalità che tratteremo) avendo lo scopo di
depotenziare schemi di riferimento coscienti o limitanti (Erickson & Rossi, 1980).
-Lo scopo risulta essere quello di liberare il soggetto da convinzioni limitanti o da
processi consci che possono non soltanto interferire con lo sviluppo di una trance,
ma anche accompagnare il soggetto nel mantenimento del disagio psicologico.
Sulla base di questo assunto, il Rapport ne esce rinforzato.
I luoghi della confusione
Un rapporto interpersonale che implichi una esperienza
congiunta
Ovvero il rapporto terapeutico: Rapport, concordanza di obiettivo, reazione
simmetrica al mondo dell’altro, setting della terapia (“Due persone in una
stanza”, Nissim Momigliano). L’esperienza “congiunta” risulta essere la cocostruzione dell’esperienza e dell’attività di trance in modo cooperativo
(Gilligan)
L’aspetto cooperativo mantiene all’interno del Rapport (evitando il rischio di
“incrinature” dell’esperienza congiunta); dona congruità e sincronia alla
costruzione dell’esperienza e delle attività di trance attraverso l’osservazione e
la modulazione della reciproca esperienza. Fuori da un concetto di
cooperatività, ogni approccio (in particolare quello di “confusione”) diviene
“imperativo”, oltre la direttività.
introduzione, apparentemente inesplicabile, di
un’idea, pur comprensibile nel contesto, ma non
pertinente e fuori dalla situazione immediata (Non
sequitur)
Es: Erickson: “Sono le dodici meno un quarto!”
Prego fare qualche esempio, in questa sede, di
comunicazioni apparentemente inesplicabili,
comprensibili nel contesto, ma non pertinenti e
fuori dalla situazione immediata. Buon
divertimento!
la persona si trova davanti ad una:
 situazione comprensibile
 non sequitur, del tutto fuori luogo ma in sé
comprensibile se preso isolatamente.
 Inibizione della normale risposta
comportamentale / cognitiva
Situazione Comprensibile
Non
sequitur
Inibizione della
risposta
la situazione viene strutturata in modo tale da
richiedere risposte definite a appropriate, ma,
prima che possano esser date, vengono
introdotti nella situazione altri non sequitur o
elementi non pertinenti che, isolatamente,
possano apparire comunicazioni significative,
inibendo la naturale risposta originale.
Situazione
comprensibile
Non
Seq.1
Inibiz.
Non
Seq.2
Inibiz.
Non
Seq.n
Inibiz.
In sostanza…
…se in una situazione semplice e ben delimitata viene introdotto in maniera
casuale un elemento non pertinente o un non sequitur appena prima del
momento della risposta ne risulta uno stato di confusione e le risposte
naturali rimangono inibite.
Tale inibizione genera il bisogno di
rispondere in qualche modo: di fare qualche
cosa. E’ possibile che questo accresciuto
bisogno sia una sommazione del bisogno
originario di rispondere e quello di capire
l’inesplicabile aggiunta apparentemente
significativa.
In relazione all’ipnosi, compare uno stato
di intollerabile disorientamento o
confusione, e un imperioso e crescente
desiderio/bisogno psichico del soggetto di
dare una risposta per alleviare la sua
tensione; così egli si appiglia prontamente
alla prima comunicazione chiara e
facilmente comprensibile che gli viene
offerta.
In sintesi
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Rapporto personale in esperienza congiunta
Introduzione del non sequitur
Conseguente inibizione della risposta
Reiterazione di non sequitur o “altri elementi non
pertinenti” (Erickson, Gilligan)
Genesi di bisogno di risposta / comprensione
dell’inesplicabile
Accettazione della “prima comunicazione chiara e
pertinente”.
Assunti teorici di base
Assunti teorici di base coerenti con Mandler 1975, Schachter & Singer, 1962 et al: teoria
bi-fattoriale delle emozioni. Distingue tra arousal psicologico e una successiva attribuzione
psicologica e interpretazione di quell’arousal nei termini del contesto sociale
-ci sono svariati comportamenti sociali e patterns predittibili nei processi di una persona
(stretta di mano)
-l’interruzione di tali patterns crea uno stato di incertezza caratterizzato da un generico
aumentato arousal
-la maggiorparte delle persone non gradisce tale stato ed è quindi altamente motivato al
suo evitamento
-l’arousal aumenta fino a quando l’individuo non può attribuire tutto il processo ad una
causa (“Sta accadendo perchè”…)
-fino a quando aumenta l’incertezza, aumenta la motivazione al ridurla
-l’individuo che diviene incerto accetterà la prima vita praticabile attraverso la quale poter
ridurre l’incertezza
5 steps pratici





Individuazione del pattern
Allineamento con il pattern
Disrupting (Interruzione o sovraccarico)
Amplificazione
Utilizzazione
1. Individuazione del pattern
Identificazione del pattern di espressione. Identificare un pattern regolare
(un comportamento “socialmente accettato o ricorsivo”, es) o un
particolare pattern idiosincratico dell’individuo
Un buon numero di aspetti sociali è condiviso; esiste una congrua messe di
comportamenti idiosincratici dell’individuo da poter utilizzare con la tecnica di
confusione. Ad esempio:
-movimenti abituali (es. toccarsi i capelli in una situazione stressante, guardare in
basso quando si è tristi ecc)
-risposte specifiche (es. cambiare argomento quando si è confusi, mostrare
evidente accordo con l’interlocutore quando si è incerti ecc)
-condotte connesse a ruoli sociali (es. mai riferire un’esperienza negativa, non
alzare mai la voce con una donna, dover essere sempre educati, il turn-taking
comunicativo, ecc)
2. Allineamento
Allineamento con il pattern – Ciò comporta il ricalco del cliente fino a che
non si crea il contesto/momento adatto
Il terapeuta comincia a ricalcare il comportamento del soggetto creando un
contesto appropriato per applicare con successo la tecnica di confusione.
-Di fatto, il Rapport deve essere mantenuto dall’idea che il terapeuta sta agendo
per “liberare l’individuo dai propri rigidi schemi di riferimento depotenziandoli”
(Gilligan).
-La confusione viene quindi utilizzata per lasciare che la persona acceda alle
proprie risorse interne, generando (e non rompendo) Rapport.
-Soltanto attraverso un adeguato ricalco è possibile passare alla terza fase della
tecnica.
3. Disrupting
Introdurre la confusione attraverso interruzione di schema o sovraccarico
del pattern.
-L’interruzione dovrebbe essere rapida
-Talora si rendono necessarie svariate interruzioni di pattern per giungere ad un
adeguato livello di confusione.
-Le interruzioni di pattern possono essere frequenti all’inizio di una induzione
formale (Di fatto, interrompere il pattern di movimento, gesticolazione o di
parola è una notevole interruzione di schema)
Esperienza: state fermi 2 minuti (cronometrati) e notate cosa succede alla
vostra attenzione…
4. Amplificazione
Amplificare la confusione: continuare ad agire in modo congruente e
significativo ma “fuori contesto”
Significa semplicemente continuare ricorsivamente il pattern confusivo
individuato, fino ad arrivare al punto in cui passare alla fase successiva.
Domanda: “Come individuo quel punto?”
Risposta: osserva. Così conoscerai la persona con cui stai cooperando.
5.Utilizzazione
Utilizzare la confusione; nel momento in cui il cliente è in grado di
accettare una semplice suggestione per ridurre l’incertezza introdurre
tale suggestione.
-All’apparente apice della confusione del soggetto, il terapeuta può introdurre
la suggestione “accettabile”.
-E’ fondamentale considerare come una confusione “non utilizzata” si rifletterà,
nei termini di una frattura del Rapport, contro il terapeuta, il Paziente e la
cooperazione.
Quindi…





Individuazione del pattern
Allineamento con il pattern
Disrupting (Interruzione o sovraccarico)
Amplificazione
Utilizzazione
Ricorda: confusione = paradosso contestuale
1. Catturare l’attenzione
2. Introduzione di:
- Elementi non pertinenti
- Non sequitur
- Doppi legami
- Paradossi
Che altrove apparirebbero come una comunicazione
sensata
Desiderio di poter ricevere qualche
informazione da comprendere prontamente,
e alla quale poter dare facilmente una risposta”:
la suggestione
1.
Lasciar percepire il proprio interesse, mantenendo
contemporaneamente un atteggiamento vago
2.
Controllare la frequenza dello speech
“Disorientamento”
TECNICHE DI INTERRUZIONE




Non sequitur
Violazioni sintattiche
Inibizione di risposta motoria
Interruzione degli indici di accesso
Non sequitur
Non sequitur: una affermazione completamente irrilevante o non pertinente nel
contesto stabilito. Genera sorpresa e interruzione del pattern linguistico,
avviando una ricerca rispetto all’ipotetico significato della comunicazione. Che
accidenti avrà voluto dire??
-Il comportamento normale (I non sequitur sono all’ordine del giorno nella
comunicazione; pensiamo a quando rispondiamo qualcosa avendo capito male
la domanda) prevede una scusa e un ritorno alle modalità comunicative inerenti
al contesto (ergo il riconoscimento di un “errore”);
-Se un terapeuta prosegue con non-sequitur in modo significativo e pregnante,
il soggetto continuerà (invano) la ricerca del significato corretto, restando, come
precedentemente chiarito, all’interno del Rapport.
-Nessuno può aspettarsi di elicitare una trance con un singolo non sequitur. Di
fatto, questo può servire come prodromo per verbalizzazioni più significative
(ergo come depotenziamento degli atteggiamenti coscienti, Erickson, 1980)
Non sequitur
I non sequitur astratti dal contesto comunicativo
appaiono “come una comunicazione logica e
sensata, ma nel contesto creano confusione,
distraggono,inibiscono e portano progressivamente
il soggetto a un forte desiderio e a una reale
necessità, nel suo stato di crescente frustrazione, di
ricevere una qualche comunicazione da poter
comprendere prontamente, e alla quale poter dare
facilmente una risposta” (Erickson, 1964)
Non sequitur… “sequitur”
Il depotenziamento può accadere anche durante l’induzione, in ordine
all’approfondimento di una trance (Cfr. Gilligan, pag. 244):
“Puoi fare esperienza di molte cose in una singola trance. Blue Max!! Che può
significare avere un Blue Max?... e altre cose, in realtà. E puoi lasciare che la
tua mente inconscia lo faccia per te perché le tue mani e le tue altre parti del
corpo sono collegate… così perché non andare in una bella trance profonda?”
In sintesi, i non sequitur avranno il massimo effetto nell’induzione ipnotica
quando:
1.saranno comunicati come intensamente significativi
2. ad un ascoltatore che suppone e si aspetta un eloquio razionale e rilevante
3. in un contesto ove l’ascoltatore abbia fiducia nell’integrità di chi parla.
Violazioni sintattiche
I parlanti nativi hanno condividono un insieme di “intuizioni” riguardo alla struttura
grammaticale di un enunciato ben formato (Cfr. N. Chomsky, S. Pinker).
La congruenza sintattica è un requisito fondamentale della comunicazione. In
svariate occasioni, un enunciato mal-formato porta ad uno sforzo cognitivo di
interpretazione: devo ricondurre quell’enunciato ad una buona forma,
grammaticalmente corretta.
Le violazioni della sintassi possono essere quindi vantaggiose in ipnosi.
Una tecnica particolarmente efficace è quella di utilizzare parole chiave all’interno
di una frase, in modo tale da impartire un ordine interno:
“Cosa può significare quando qualcuno afferma che puoi essere veloce quanto
sbattere le palpebre… bene… ancora… e ancora… e ancora, nel tempo”
(Ricalco)
Ri-violazioni sintattiche
1. selezionare le parole che hanno più di un significato (almeno un paio) o che
siano rilevanti per lo sviluppo di una trance
2. formare una frase in cui le parole chiave appaiono alla fine dell’enunciato
nell’aspetto “non collegato” alla trance
3. formare un altro enunciato in cui le parole chiave appaiono all’inizio nel loro
significato correlato allo sviluppo di una trance
4. connettere i 2 enunciati insieme mediante la sovrapposizione delle parole
chiave
Esempio (idiota): “Puoi sempre aspettarti di percepire benessere sempre più
agevolmente inconscia ascolta il senso delle mie parole mentre la tua mente
conscia è limitata ad udirne il suono”
Un gioco: chi riesce a far di meglio? Almeno 10 frasi con violazione sintattica!
Inibizione della ris o s ta mo r a
Erickson la utilizzava spessissimo.
Ora, un particolare dell’interazione umana è costituito dalla reciprocità del
movimento. Potete rendervene conto mentre io parlo e voi reagite alle mie
parole aggiustandovi sulla sedia spesso in funzione dell’accordo, del
disaccordo, delle completa comprensione o della parziale incomprensione di
quello che dico…
visto? E, per esercizio, dove sta la suggestione nella frase in corsivo?
Avete fatto l’esperienza di provare a stare perfettamente immobili per soli 2
minuti…. E avete notato l’aumentare dell’assorbimento nella vostra esperienza
personale.
Interruzione degli Accessing Cues
Indici di accesso = cenni minimi di segnalazione dell’inizio di strategie cognitive.
Es: grattarsi il mento quando si sta pensando, o guardare in alto a destra mentre
si rievoca un ricordo, ecc.
(NB: non ragioniamo secondo gli standard PNL; osserviamo con grande
attenzione il comportamento ricorsivo dell’individuo, che risulta idiosincratico).
-Analogamente, la subitanea interruzione di un insieme di condotte tipiche per la
persona (passeggiare nervosamente per lo studio, ostentare una continua analisi
razionale delle proprie lamentele, ecc.).
-“An iron hand in a velvet glove” (Erickson).
-Si nota che questo tipo di atteggiamento “paga” in quei soggetti la cui forte
resistenza mina soprattutto l’accesso ad esperienze emotive (Gilligan). E’ quindi
spesso necessario essere enormemente supportivi, soprattutto dopo
l’interruzione, al momento dell’induzione più formale
Polarity play
Il Polarity Play è una strategia di switch cognitivo o una strategia induttiva, a
seconda di come vogliamo utilizzarla e dei contenuti di cui trattiamo.
Dal lato induttivo, è una procedura attraverso la quale il terapeuta “si
assume” la parte “resistente” del paziente e la agisce meglio della persona.
“NON POSSO IPNOTIZZARLA: soloilsuobraccio.”
“?”
“E’ ESATTAMENTE QUESTO CHE INTENDO: NON POSSO
IPNOTIZZARLA: soloilsuobraccio.
Guardi” (Lift)
(Erickson & Rossi, 1980)
Sostanzialmente, si tratta di assumere un atteggiamento dominante del
soggetto più teatralmente di quanto egli faccia, per interrompere la possibilità
che quel comportamento prosegua.
Strategie di sovraccarico


Disorientamento temporale / orientamento al futuro /
regressione ericksoniana
Disorientamento concettuale

Sovraccarico concettuale

Ottenibile con rapide verbalizzazioni




Utilizzando semplicemente il timing della verbalizzazione
Sviluppando una serie di temi a “scatola cinese”
Duplicando l’ultima parola per iniziare la frase successiva (Utile
qui proseguire per domande)
Disorientamento spaziale

Indici referenziali interni / esterni

Basato perlopiù sulle omofonie e sui giochi di parole:
left/right… In Italiano, qui, là, lì, sotto, sopra, sottosopra, ecc.
sono indici più pregnanti… Sfortuna che non siamo anglofoni!
STRATEGIE DI SOVRACCARICO
Debita premessa generale: le strategie di sovraccarico ricalcano lo schema
generale per





Individuazione del pattern
Allineamento con il pattern
Disrupting (Interruzione o sovraccarico)
Amplificazione
Utilizzazione
Pseudorientamento al futuro: avvertenze
importanti


Secondo Erika Fromm, il metodo non è da
utilizzarsi con pazienti depressi. Erickson lo
attuava comunque. Attenzione alla qualità
della depressione e alla possibilità
dell’anticipazione dolorosa (O, per dire,
dell’ipertimia dolorosa nel futuro)
Attenzione, come sempre nella confusione,
alla mole di contenuto e alla velocità dello
speech.
Pseudorientamento al Futuro (Erickson, 1964)

Training
-addestramento allo sviluppo dei fenomeni ipnotici (6-8 ore); inclusione
della trance sonnambulica

Identificazione obiettivi e aspettative
-In trance “profonda”, meditare sugli obiettivi futuri

(Opzionale) Revisione di storia e pattern di comportamento
-Apprendimenti a differenti età, desideri, schemi di funzionamento ecc.

Induzione di disorientamento temporale per confusione
-Cfr. Erickson, 1964

Pseudorientamento al tempo futuro
-Interazione paziente-terapeuta come se entrambi fossero “nel futuro”,
ad obiettivi raggiunti

Suggestioni di amnesia
-”dirette” o indirette (es, riprendere la seduta al riorientamento
esattamente dal discorso immediatamente precedente all’induzione)
(Cfr. Erickson & Rossi, Opere Vol IV, pagg.449-473)
Approccio di Distorsione Temporale
Alterazioni quotidiane della percezione del tempo.
Per Erickson, i fenomeni ipnotici rimangono fenomeni della vita quotidiana
“evocabili ed estensibili nel tempo” a finalità terapeutiche (1980).
“L’Ipnotista sa che per far accadere alcuni fenomeni, per rendere evidenti
anche alla coscienza alcune possibilità inconsce della persona, deve rendere
reali e già accadute (vedi il ruolo essenziale della tecnica di presupposizione)
esperienze che desidera far vivere al soggetto”(Del Castello, 2007)
+ APPROCCIO DI DISTORSIONE TEMPORALE PER CONFUSIONE
(Esistono altri metodi, se vogliamo più “naturalistici”: tutti tratti dalla vita
quotidiana.
-Esperienza di condensazione temporale
-Esperienza di espansione temporale
-Esperienza di confusione temporale (perdi la nozione del tempo; parametri)
Un po’ di duttilità




Esistono svariati approcci di orientamento al futuro differenti da
quello confusivo (Cfr. Hammond, 1990, pagg. 543-558).
Possono essere aneddoti, fantasie guidate, semplice utilizzo
della facoltà immaginativa o “sogni in trance”.
Siate duttili durante l’applicazione: ricercate sempre il cenno
minimo e assicuratevi che il vostro compagno di viaggio vi segua
(meglio: di seguire e veicolare terapeuticamente il vostro
compagno di viaggio)
Talvolta è sufficientemente “motivante” all’azione e all’aspettativa
anche il semplice “visualizzare” l’obiettivo raggiunto (Ovvero
accedere ad una reale “anticipazione del risultato o dello stato”
nella situazione ipnotica; ricalco anticipato)
Schema – Disorientamento e
orientamento temporale
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Assorbire l’attenzione
Riferirsi ad un evento comune nel tempo presente
Utilizzare l’evento comune per collegare il presente con il
passato ed il futuro
Saltare tra presente, passato e futuro (Questo è il reale
disorientamento)
Passare da giorni e settimane a mesi e anni
Gradualmente orientare al tempo passato (regressione) o futuro
(pseudorientamento al futuro)
Utilizzare per l’accesso a memorie procedurali (regressione) o
per l’utilizzo di strategie inconsce (effetto anticipatorio; ricalco
nel futuro).
ESERCIZIO!
Secondo lo schema precedente… buon divertimento!
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