Terapia Oncologica Integrata:
Monopoli 24 APRILE 2010
Dr. Massimo Bonucci
Spec. Anatomia Patologica ed Oncologia Medica
Responsabile Servizio Patologia Clinica
Casa di Cura SAN FELICIANO- Roma
TERAPIA INTEGRATA IN USA

SOCIETY for INTEGRATE
ONCOLOGY
S.O.I. 2003
Dr.ssa BARRY CASSILETH
Sloan Kettering Cancer
Center
 Dana Faber Cancer Center
 Cancer Center Houston
 American Cancer Society


12-13 Nov. 2009 - 6°
International Congress (300
peaple: 5 continents- 16
country)
www.integrativeonc.org
Fifth International
Conference
Atlanta, Georgia, November
20-21:
Integrative Oncology and
Survivorship.
Society Integrate Oncology

Studiare e facilitare il trattamento del cancro e il
processo di recupero attraverso l’uso di terapie
complementari integrate

Educare Oncologi, pazienti, operatori del settore
sullo stato dell’arte delle terapie integrate,
compresa la loro validità scientifica, i benefici
clinici i limiti di questi trattamenti
Perché questa necessità
Lenta progressione terapeutica ed alto carico di
sofferenza
 Pazienti spontaneamente si rivolgono a medicine
non convenzionali
 50-80% malati nei Paesi ricchi si rivolgono non
con aspettativa miracolistica
 Alleviare problemi che le terapie classiche non
risolvono o sono provocati da esse
 Persone giovani e colte

In Italia
Manuale di Oncologia Medica 2005: “Negli Usa
sono spesi miliardi di dollari per
trattamenti non convenzionati … solo
spreco di tempo e di denaro senza
fornire beneficio sostanziale.. non
oggetto di studi validati
scientificamente.”
 Ecco il pensiero e la linea di condotta
della Oncologia italiana.
 Se ne parla solo per screditare.

A. Cohen (Oncologo Univ. Colorado)
Programma Ricerca Med. Complementare:
Efficacia agopuntura e supporto per riduzione
e controllo post chemioterapia di nausea,astenia,
vomito, dolore.
B. Cassileth (M.Sloan Kat. Cancer Center New York):
Raccomanda integrazione di massaggi,
agopuntura, terapie complementari per
riduzione sintomi fisici e controllo benessere e
qualità della vita
D. Spiegel (Stanford Univ.) da due decenni
applica tecniche anti-stress e terapie di supporto
P. Salem (S. Luc Cancer Center Houston) applica con
successo terapia di supporto alla chemioterapia
frazionata
Oncologia Integrata in Italia
A.R.T.O.I.
Associazione Ricerca Terapia Oncologica Integrata
Conoscenza multidisciplinare
 Integra terapie
 Migliorare risultati
 Controllo sintomatologia
 Qualità della vita
 Prevenzione

www.artoi.it
IPERTERMIA
Terapia loco-regionale
 Calore stimola : apoptosi, inibizione
angiogenesi (PAI-ONE), citochine,
linfociti TH 1, macrofagi, TNF-alfa.
 Uso con chemio e/o radioterapia
 Preoperatoria
 Maggior permeabilità cellulare


Liposomal doxorubicin combined with regional hyperthermia:
reducing systemic toxicity and improving locoregional efficacy in
the treatment of solid tumors.
J. Dvorak. Department of Oncology and Radiotherapy, Charles University Medical School &
Teaching Hospital, Hradec Kralove, Czech Republic. J Chemother. 2004 Nov;16

Pegylated liposomal doxorubicin in combination with hyperthermia
in the treatment of a case of advanced hepatocellular carcinoma.
J. Dvorak. Department of Oncology and Radiotherapy, Charles University Medical School &
Teaching Hospital, Hradec Kralove, Czech Republic. : J Clin Gastroenterol. 2002 Jan;

Hyperthermia mediated liposomal drug delivery.
Ponce AM Department of Biomedical Engineering, Duke University, Durham, NC 27708, USA.
Int J Hyperthermia. 2006 May;22(3):205-13

Deep hyperthermia with radiofrequencies in patients with liver
metastases from colorectal cancer.
Hager ED BioMed-Klinik, Center for Complementary Oncology and Hyperthermia, Bad
Bergzabern, Germany. Anticancer Res. 1999 Jul-Aug;19(4C):3403-8.

Status of hyperthermia in the treatment of advanced liver cancer.
Moroz P, Centre for Applied Cancer Studies, University of Western Australia, Nedlands, 6000
Perth, Western Australia.

Experimental thermoradiotherapy in malignant hepatocellular
carcinoma
Department of Radiation Oncology, Eberhard-Karls University,Tubingen, Germany. Hehr T,
Budach W
Razionale doxorubicina
liposomiale
I primi lavori sono stati effettuati su metastasi epatiche
da colon (Kruskal) seguiti da studi sulla mammella e
sulle altre patologie che spesso metastatizzano al
fegato (Alberts Northfelt-Muggia)
L’utilizzo congiunto con l’ipertermia è giustificato
dall’elevata epatofilia dei liposomi nei confronti di quasi
tutte le strutture anatomiche “sinusoidali” quindi, tra
gli altri, fegato e midollo osseo
Le aree dotate di sistemi sinusoidi e…il tumore
(che non ha un sistema sinusoidale vero ma genera un
incarceramento elevato) mantengano elevata a lungo la
concentrazione del farmaco liposomiato
IPERTERMIA E IPERTERMIA+CAELYX NEL
TRATTAMENTO DELLE METASTASI EPATICHE
L’utilizzo combinato dell’ipertermia dunque trova il
farmaco concentrato nel fegato e la durata della
concentrazione è elevata, questo permette di
eseguire i trattamenti nei 5-10 gg successivi alla
infusione
La maggiore tossicità delle antracicline (quella
cardiaca) non è risultata influente nella maggior
parte degli studi in corso questo rende la molecola
maneggevole anche nei pazienti refrattari
(mammella, linfomi, sarcomi) ad antracicline non
liposomiate
CT+HT (BASI BIOLOGIOCHE)
CT+HT (BASI BIOLOGIOCHE)
ATTUALMENTE SI CERCA DI EFFETTUARE TRATTAMENTI
TRIMODALI (CT+RT+HT)
ESISTONO ALCUNE RECENTI ESPERIENZE SUI TUMORI
ENCEFALICI [Sneed, Dermott] ESOFAGO [Kitamura]
GINECOLOGICI [Van der Zee]
I RISULTATI SONO INCORAGGIANTI E LE TOSSICITA’
RISCONTRATE NON SI DISCOSTANO DA QUELLE CHE
NORMALMENTE SI VERIFICANO CON IL TRATTAMENTO
CONVENZIONALE
CT+HT (BASI BIOLOGIOCHE)
INOLTRE LA HT PERMETTE UNA MAGGIORE
PENETRAZIONE SIA PER EFFETTO ELETTROPOROTICO
DIRETTO SULLE CELLULE DEL TUMORE SIA PER EFFETTO
INDIRETTO AD ESEMPIO SULLE CELLULE ENDOTELIALI
DELL’ENCEFALO.
L’USO COMBINATO DELLA CT E DELLA HT (WHOLE BRAIN)
CONSENTE UNA CONCENTRAZIONE ENCEFALICA
INDIPENDENTE DALLA BBB
TRASFORMAZIONE NEOPLASTICA
fattori ambientali
danno DNA
Cellula
Sist. Immunitario
Lesione precancerosa
cellula neoplastica
Terapia efficace del cancro

ATTIVARE O RISVEGLIARE PROCESSI DI
DIFESA DELL’ORGANISMO

TOGLIERE O RIDURRE IL PIU’ POSSIBILE IL
NUMERO DI CELLULE NEOPLASTICHE
ANTIMETABOLITI (CHEMIOTERAPICI):
sostanze sintetizzate in laboratorio
Derivati da estratti di pianta
(Taxani,Vinorelbina,Camptotecine)
 Derivati da batteri (streptozotocina)
 Antibiotici (antracicline e non)
 Sostanze da gas tossico
(Ciclofosfamide)
 Composti del platino
 Analoghi delle purine/pirimidine

Sostanze generiparatrici
 Farmaci
o sostanze di origine
naturale capaci di interferire con il
nostro sistema genetico
Sostanze gene-riparatrici
Acetaldeide
 Benzaldeide
 Diidrovaltrate
 Estratti di pianta carnivora
 Iridodiali
 Oncostatine, plombagine
 Squalene
 Timosterone

Aldeyds
Acetaldeid, Benzaldheid, Iridodiali
Composti donatori di mono o di-aldeidi
 Redifferenziazione genetica
 Arresto crescita tumorale
 Alcune necessitano di attivazione magnetica

DHEA
Steroide prodotto dalla gh. surenalica
 Alta concentrazione nel sangue e nei
globuli rossi
 Inibisce G6PDH
 Previene cancerizzazione da virus
oncogeni
 Antiossidante, riduce radicali liberi
 Inibizione ag. cancerogeni: tabacco, UV,
radiazioni, metalli pesanti, alcool, grassi
 Squalene, Vit. C, ascorbati
 Presente nelle personalità forti

Squalene
Triterpenoide (olio estratto da squalo)
 Ripristino ordine elettrostatico cellulare
 Attivazione secrezione steroidi di
sorveglianza
 Riconoscimento cellule neoplastiche
 Attività anti-angiogenetica
 Attivazione resistenza antivirale
 Attività a lungo termine

Timosterone
Steroide labile, proviene della
Timosterina
 Prodotto da linfociti attivati (NK)
 Entra nelle cellule tumorali e blocca
l’attività replicativa
 Riparare o inattivare geni deteriorati e
informazioni inadeguate
 Blocca nutrimento cellulare da lipidi
 Fattori timici lo attivano (timosina)
 Squalene, Vit. C, Vit. D2, prednisone

Melatonina
Attività antiossidante (la più potente)
 Neurotrofica, Psicomimetica, Antistress
 Endocrina (GH,PRL,Gonadotropine)
 Anticachettica (inibizione di TNF)
 Antineoplastica (az. citostatica diretta,
PRL, IGF-I, EGF)


Sist. Imm: stimola: NK e LAK, TH1,
DC,IL2, IL12, IL5; inibisce: macrofagi,
TNF, IL6, IL10, TH2
Antiangiogenic Activity
• Apigenin
• Chrysobalanus icaco
• Curcumin (turmuric)
• Epigallocatechin (green tea)
• Fisetin
• Flavopiridol
• Ginkgo biloba
• Hydroxyflavones
• Isoliquiritin
• Genistein (soy)
• Livistona chinensis
• Licorice
• Magnosalin
• Omega-3 fatty acids
• Polypodium leucotomos
• Quercetin
• Resveratrol
• Red ginseng saponins (20(R)and 20(S)-ginsenoside-Rg3
• Silymarin
• Torolin
• Viscum album coloratum
Yance DR and Sagar SM, Targeting Angiogenesis with Integrative Cancer
Therapies.
Integrative Cancer Therapies 2006; 5: 9-29.
Polysaccharides that Boost Innate Immunity
and Toll-Like Receptors
• Coriolus versicolor (extract is Krestin, PSK or PSP)
• Ganoderma lucidum
• Grifola frondosa (maitake MD-fraction)
• Astragalus membranaceus
• Panax ginseng
• Astragalus membranaceus
• Acanthopanax senticosus/koreanum
• Ganoderma lucidum
• Platyloden grandiflorum
• CVT-E002
Botanicals and Natural Health
Products as Therapeutic Agents
Traditional Observations
Authentication
Translational
Research
Dose Optimization
Phase II potential efficacy
and adverse effects
Phase III randomized placebo
controlled efficacy study
Stephen M. Sagar. Future directions for research on Silybum marianum for cancer
patients.
Integrative Cancer Therapies 2007; 6: 166-73.
Panax Quinquefolium and Fatigue
• 282 cancer patients randomly divided into four groups:
– Control group: placebo only
– Three treatment groups: 750mg, 1,000mg or 2,000mg
ginseng alongside their usual therapy
• Evaluation at 8 weeks:
– Placebo: no improvement,
– Ginseng: improvements in overall energy levels; felt better
mentally, physically, spiritually and emotionally
– Improvements dose related, with those on the highest dose
reporting the greatest gains.
Debra Barton; Mayo Clinic; Abstract ASTRO: 2007
Reduction of Iatrogenic Complications
• Neuropathy
• Vitamin E
• Acetyl Carnitine
• Radiation mucositis
• Vitamin A
• Glutamine
• Fatigue/Cognitive dysfunction
• Panax quinquefolium
• Ginkgo Biloba
Reduction of
Cisplatin-Induced Neuropathy
• RCT: vitamin E (300 mg/day) during
chemo
• Single arm study: alpha-lipoic acid
(600 mg IV per week for 4 weeks
followed by 1800 mg oral tid for 6 months)
Pace A et al. J Clin Oncol. 2003; 21: 927-31
Gedlicka C et al. Ann Oncol 2003; 14: 339-40
Reduction of
Chronic Radiation Proctopathy

D-B RCT of vitamin A (oral retinol
palmitate) 10,000 IU for 10 days

>6 months post-pelvic RT with significant
symptoms (Radiation Proctopathy System
Assessments Scale)
• Significant reduction of rectal symptoms
Ehrenpreis ED et al. Dis Colon Rectum 2005;48:1-8

FARMACOGENOMICA

FARMACOGENETICA
Bibliografia MTHFR E TUMORI
Johnston, P. G. et al. Thymidylate synthase gene and protein
expression correlate and are associated with response to 5fluorouracil in human colorectal and gastric tumours. Cancer Res 55:
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Marsh S et al, Polymorphism in the thymidylate synthase promoter
enhancer region in colorectal cancer. Int. J. Oncol 19: 383–386 , 2001.
WWW.IMGEP.COM
A ciò si aggiungono recenti dati che dimostrano come i
pazienti affetti da adenocarcinoma rettale che devono seguire
la chemioterapia preoperatoria con fluoropirimidine
rispondano meglio quando il loro genotipo per l’MTHFR
determinato a livello del sangue periferico è CC. Sulla base di
queste evidenze i soggetti con genotipo TT potrebbero avere
minor benefici dalla chemioterapia preoperatoria con
fluoropirimidine poiché hanno ridotti livelli di folato a livello
tumorale che sono richiesti per potenziare l’effetto
antitumorale del chemioterapico.
 L’accumulo di folati intracellulari ed in particolare di 5-10MTHFR a seguito della presenza del polimorfismo C677T
influisce verosimilmente in modo rilevante non solo sulla
sintesi e la metilazione del DNA, ma anche sulla sensibilità al
chemioterapico.
 Il polimorfismo C677T determinato nel sangue è pertanto
uno dei fattori predittivi di regressione tumorale utile come
parametro molecolare nella gestione del paziente oncologico.

WWW.IMGEP.COM
5-FU
Bibliografia
Ridge
SA,et
al,
Dihydropyrimidine
dehydrogenase
pharmacogenetics in Caucasian subjects. Br J Clin Pharmacol;
46(2):151-6, 1998.
Raida M, et al, Prevalence of a common point mutation in the
dihydropyrimidine dehydrogenase (DPD) gene within the 5'-splice
donor site of intron 14 in patients with severe 5-fluorouracil (5-FU)related toxicity compared with controls. Clin Cancer Res 7(9):2832-9,
2001.
WWW.IMGEP.COM
exon 13
exon 14
exon 15
G
Allele normale: G
Gene normale: GG
Allele mutato: A
Gene mutato: AG (+AA)
exon 13 exon 14 exon 15
exon 13 exon 15
Proteina Funzionale
Proteina Non Funzionale
Normale tollerabilità al 5-FU
Alta tossicità del 5-FU
WWW.IMGEP.COM
TERAPIA CON TIOPURINE
Bambini con leucemia linfoblastica acuta e genotipo associato a
bassa attività dell’enzima TPNT sono stati trattati con successo
riducendo al 10%-15% la dose di mercaptopurine (Krynetski et Evans)
*2, *3A, *3C
WWW.IMGEP.COM
L’analisi del polimorfismo 1578A>G del gene GSTP1 può dunque essere utile da un
punto di vista clinico per individuare e selezionare quei pazienti che possono
beneficiare maggiormente della chemioterapia con derivati del platino. E’ stato
dimostrato che i pazienti omozigoti AA hanno una probabilità di sopravvivenza a 18
mesi del 5%, mentre negli eterozigoti questa probabilità aumenta al 33% e raggiunge
il 71% nei pazienti omozigoti GG.
Questa riduzione di rischio in soggetti omozigoti GG risulta essere inoltre
indipendente da marker prognostici noti quali stadio di differenziazione e
localizzazione del tumore.
AG
41%
AA
50%
%
100
71%
80
60
33%
40
20
GG
9%
5%
0
AA
WWW.IMGEP.COM
AG
GG
Terapia con tamoxifene (CYP2D6)
L’elevato polimorfismo del gene CYP2D6 spiega, almeno in parte, la variabilità
da sempre riscontrata nel risultato clinico di donne trattate con Tamoxifene. La
presenza di varianti alleliche non funzionali quali la *3, *4, *5, e *6 in soggetti
trattati, rende il farmaco meno attivo aumentando la probabilità di ricaduta
della malattia. L’analisi genetica permette al medico oncologo di valutare
preventivamente non solo l’efficacia del Tamoxifene nei pazienti, ma anche di
fare attenzione a non associare questo farmaco a farmaci con azione inibente il
CYP2D6.
TAMOXIFENE
CYP2D6
(CYP2B6 CYP2C9
CYP2C19, CYP3A)
CYP3A4/5
(CYP2C9 più altre
isoforme)
N-desmetil
tamoxifene
CYP2D6
4-Idrossi
tamoxifene
SULT1A1
CYP3A4/5
Metabolita inattivo
Endoxifene
SULT1A1
WWW.IMGEP.COM
Bibliografia TAMOXIFENE 1)
Bonanni B, Macis D, Maisonneuve P, Johansson HA, Gucciardo G, Oliviero P,
Travaglini R, Muraca MG, Rotmensz N, Veronesi U, Decensi AU. Polymorphism in
the CYP2D6 tamoxifen-metabolizing gene influences clinical effect but not hot
flashes: data from the Italian Tamoxifen Trial.J Clin Oncol. 2006, 24(22):3708-9.
Borges S, Desta Z, Li L, Skaar TC, Ward BA, Nguyen A, Jin Y, Storniolo AM, Nikoloff
DM, Wu L, Hillman G, Hayes DF, Stearns V, Flockhart DA. Quantitative effect of
CYP2D6 genotype and inhibitors on tamoxifen metabolism: implication for
optimization of breast cancer treatment. Clin Pharmacol Ther. 2006, 80(1):61-74.
Goetz MP, Rae JM, Suman VJ, Safgren SL, Ames MM, Visscher DW, Reynolds C,
Couch FJ, Lingle WL, Flockhart DA, Desta Z, Perez EA, Ingle JN.
Pharmacogenetics of tamoxifen biotransformation is associated with clinical
outcomes of efficacy and hot flashes. J Clin Oncol. 2005, 23(36):9312-8.
Jin Y, Desta Z, Stearns V, Ward B, Ho H, Lee KH, Skaar T, Storniolo AM, Li L, Araba
A, Blanchard R, Nguyen A, Ullmer L, Hayden J, Lemler S, Weinshilboum RM, Rae
JM, Hayes DF, Flockhart DA. CYP2D6 genotype, antidepressant use, and
tamoxifen metabolism during adjuvant breast cancer treatment. J Natl Cancer
Inst. 2005, 97(1):30-9.
WWW.IMGEP.COM
Prelievo di cellule di sfaldamento
dalla mucosa orale
www.imgep.com
PER RIDURRE L’INCIDENZA DEI
TUMORI

RIDUZIONE DELL’ESPOSIZIONE AI
CANCEROGENI (prevenzione primaria)

RICONOSCERE DANNI GENETICI E
LESIONI PRECANCEROSE
(prevenzione secondaria)
Prevenzione delle neoplasie

PREVENZIONE PRIMARIA

FATTORI GENERALI PER RIDURRE L’INCIDENZA
DELLA NEOPLASIA

PREVENZIONE SECONDARIA

DIAGNOSI PRECOCE
CHEMIOPREVENZIONE/PREVENZIONE DELLE
RICADUTE

PREVENZIONE PRIMARIA
FUMO
 DIETA povera di grassi saturi animali
 RIDUZIONE DELLE CALORIE TOTALI
 ALCOOL
 ESPOSIZIONE A FATTORI AMBIENTALI
lavorativi o ambienti malsani

Prevenzione secondaria (2):
Che cosa è la CHEMIOPREVENZIONE

Uso di agenti chimici, farmaci, alimenti e
supplementi per prevenire le malattie. Anche
chiamato chemioprofilassi

E’ prudente parlare di “riduzione di rischio”
piuttosto che “prevenzione” a riguardo della
neoplasia.

Protezione è data dalle sostanze che riducono il
rischio
TRIALS CHEMIOPREVENSIONE








SELENIO
CELECOXIB
Isoretinoidi, Vit. E
CURCUMINA
LICOPENI
AC. FOLICO
INOSITOLO
Vit.E, Selenio, Soia








Prostata
Seno-testa collo-cute
Polmone
Colon
Postata
Colon
Polmone
Prostata
AGENTI PROTETTIVI

ANTIOSSIDANTI
- BETA-CAROTENE
- ALFA-TOCOFEROLI
- N. ACETIL CISTEINA
- ANTI-INFIAMMATORI (BLOCCO DI COX-2)
- NIMESULIDE
- PIROXICAN
AGENTI PROTETTIVI

VIT. A
- DIFFERENZIAZIONE CELLULARE
- STIMOLO SIST. IMMUNITARIO
- INIBIZIONE TRASFORMAZIONE CELL.
- INIBIZIONE PROMOZIONE NEOPL.
- INDUZIONE APOPTOSI (MORTE CELL)

VIT. E
- DIFFERENZIAZIONE CELLULARE
- INIBIZIONE CRESCITA TUMORALE
- ATTIVITA’ ANTIMUTAGENA
- INDUZIONE APOPTOSI (MORTE CELL)
AGENTI PROTETTIVI

BETA CAROTENE –
- DIFFERENZ. CELLULA SQUAM.
- REMISSIONE DI LES.PRENEOP
- STIMOLO SIST. IMMUNITARIO

INOSITOLO
- REG. P53 E WAF 1
- ATTIVITA’ CELL. NK

N.A.CISTEINA
- RIPRISTINO DI P53
- RIDUZIONE ANGIOGENESI
Vit. C ed Agenti Convenzionali
AGENTE
 Vit. C
 5-FU
 5- FU+Vit. C
 X ray
 X ray+Vit. C
 Bleomicyn
 Bleomicyn+Vit. C
% Rid. Crescita
- 5.0%
38.0%
95.5%
72.0%
98.2%
73.0%
92.0%
N.Acetil cisteina e CANCRO
Mantovani et. All. : Ripristino di difetti
funzionali in cellule di pz. neoplastici
con N.A.C. ed Ac.alfa lipoico. Int. J
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nella prevenzione di invasione
tumorale ed angiogenesi. Int. J Biol.
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Tocoferoli (Vit.E) e CANCRO
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di cancro mammario. Nutr Cancer 1999
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indipendenti da stato recettoriale. Lipidi
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 Kuroda et all: Antimutagena,
anticancerogena attività di polifenoli.
Mutat Res 1999
 Zhao et all: Attività anti-promozione
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Carcinogenesi 1999
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Beta-carotene e CANCRO
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Lavecchia et all: Rischi di cancro colorettale in Italia.
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immunitario Ann N Y Acad Sci 1993
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da IP 6 in cellule del carcinoma
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 Shamsuddin et all: IP6: nuovo agente
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meccanismo ed efficacia. Antic. Res 2005
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Lactoferrina e CANCRO
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Phase 1 trial of oral lactoferrin alfa in refractory
solid tumors: Invest. New Drugs 2006

Bovin lactoferrin inhibits VEGF of endothelial cells.
Am J Pathol. 2006
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Oral lactoferrin results in Tcell-dependent tumor
inhibition of head and neck squamous cancer. Clin
Cancer Res 2007

Iron-saturated lactoferrin is a potent natural
adjuvant for augmenting cancer chemotherapy.
Immunol Cell Biol 2008

Effect of orallly administered bovine lactoferrin on
the growth of adenomatous colorectal polyps in a
randomized, placebo control clinical trial. Canc Prev.
Res 2009
Prevenzione generale della popolazione
 Dieta:
a. aumento uso di verdure, frumento, germogli,
frutta, pesce, noccioline, erbe e aromi, acqua
b. diminuzione uso di zucchero, grassi, farina
bianca, carne rossa,nitrati e additivi.
- Supplementi:
Antiossidanti: Beta caroteni, Vit. C,E, cisteina,
Minerali: Selenio, Zinco, Magnesio, Cromo
PREVENZIONE SECONDARIA

Uso di cibi ricchi di elementi protettivi
BETA-CAROTENE (verdure colorate)
 VIT. C; VIT.E; VIT. A (frutta fresca e secca)
 CO-Enzima Q10, OMEGA-3 (pesce, soia)
 N.A.C. (Fluimucil, frutta fresca)
 INOSITOLO (legumi, soia)
 MINERALI (frutta secca, pesce, soia)

Nutritional Genomics And Biomarker Discovery
Nutrients to
Modify
Disease Risk
•Vitamins A
•Vitamin D
•Vitamin E
•Vitamin C
•Folic Acid
•Calcium
•Selenium
•Lycopene
•Resveratrol
•Tea Polyphenols
•Curcumin
•Genestein
•Sulforaphane
•Macronutrients
Carbohydrates
Fat
Protein
•Fiber & Water
Regulation Gene Expression Process
by Diet
DNA
Transcription,
RNA Processing
and Stability
Functional Genomic
Techniques
Genomics (Gene or
Promoter Sequences
and Polymorphisms)
Transcriptomics
(DNA Arrays)
RNA
Translation,
Modification,
and Stability
Protein
Cell
Metabolites
Proteomics
Metabolomics,
Metabonomics,
Bioassays
Health
WWW.IMGEP.COM
BMJ 2002; 324:1438.
B
I
O
M
A
R
K
E
R
S
New paradigm for cancer therapy
Maurizio Pianezza MD
Cellula staminale cancerosa
CSC
1997
Isolate le cellule staminali cancerose in leucemia mieloide acuta
John E Dick - Dominique Bonnet
2003
Isolate le cellule staminali cancerose del medulloblastoma
CD133+
Ian D. Clarke
Isolate le cellule staminali cancerose mammarie CD44+
prima prova in un tumore solido
Michael Clarke - Max Wicha
2007
Isolate le cellule staminali cancerose del colon CD133+
John E Dick
2009
Conferma le cellule staminali cancerose della prostata CD133+ 44+
espressione α2β1 integrine
Collins A.T.
New paradigm for cancer therapy
Tecniche di studio delle cellule staminali
FACS ( fluorescence activated cell sorting)
MACS (magnetic activated cell sorting
Microscopia ad epifluorescenza
Spettroscopia a fluorescenza di correlazione
Cross-spettroscopia a fluorescenza di
correlazione
Northern blot Southern blot microarrays
Western blot o immunofissazione
MOLECOLE FARMACOLOGICHE AD AZIONE REGOLATORIA
SUI PROCESSI DI TRASDUZIONE DEL SEGNALE
DELLE CELLULE STAMINALI CANCEROSE
Via di traduzione
Molecola
Azacitidina
Decitabina
procaina cloridrato
Wnt
lapatinib inibizione
pegvisomant
quercetine
epigallo-cathechin-gallato
Azione
demetilazione dei geni EUR
proteine DKK
competitiva per EGF
inibizione competitiva per IGF
blocco GSK3 - CK1
impedisce legame con Axin
tamoxifene
riduzione valori sierici di TGF
cabergolina
ciclopamina
inibizione prolattina/follistatin
ridotta espressione di Gli 1
con inattivazione di SMO
BMP/TGF-beta
Hedgehog
gefitinib
antagonista recettoriale di
di Jag 1-2 e delta like 1-2-4
Notch
gamma secretase inhibitor
sorafenib
Crosstalk
TGF-beta/BMP-RTK
Crosstalk
TGF-beta/BMP-Wnt
pegvisomant
quercetine
epigallo-cathechin-gallato
blocco attività proteolitica del
recettore mancato distacco di NICD
inibizione di RAF
inibizione di Akt
blocco GSK3
blocco legame con Axin
Conclusioni

Terapia integrata per neoplasie

Terapia supporto per protezione
con alimentazione regolare, attività
fisica

Terapia prevenzione in pz. a rischio

Terapia Oncologica Integrata è la nostra
nuova arma
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