FIRENZE 17-19 Aprile 2015 DBT per BULIMIA E BED Sviluppo e pratica clinica nell’esperienza di Villa dei Pini Caterina Pieraccioli Casa di Cura Neuropsichiatrica Villa Dei Pini, Firenze Centro riconosciuto dalla Società italiana DBT (SIDBT) ESERCITAZIONE PRATICA mindfulness Guida alla consapevolezza sensoriale (Linehan,2014) Casa di Cura-Villa dei Pini -Firenze- Centro certificato per la DBT 2009-2010: il Team DBT Villa dei Pini partecipa alla I ed. in Italia del Training intensivo con Marsha Linehan. 2010: il Team Villa dei Pini è Socio fondatore della Società italiana DBT (SIDBT), sede Ospedale San Raffaele, Milano. Dal 2010: membro del Consiglio Direttivo SIDBT ESPERIENZA CLINICA in DBT: Dal 2004 team DBT per trattamento DBP Dal 2007 Skills Training per trattamento BED e BN PROGRAMMA TERAPEUTICO RICOVERO/DH DCA Colloquio psichiatrico settimanale Colloquio nutrizionale settimanale Visite mediche specialistiche (secondo le necessità) Gruppi terapeutici DCA mattina e pomeriggio dal lunedì al venerdì: Gruppo ABC,gestione pasti, problem solving, assertività, motivazionale, psicoeducazionale, espressione emozioni, attività alternative, rilassamento muscolare progressivo, percezione corporea, gruppo di reparto. Gruppo nutrizionale. Psicoeducazione per i familiari Skills training DBT: solo per BN e BED VILLA DEI PINI -DBT PER BN E BED PAZIENTI DESTINATARI: diagnosi BN e BED CONTENUTI: DBT BN e BED (Safer et al., 2009) DURATA TRATTAMENTO TERAPEUTICO: 3 mesi/gruppo aperto FREQUENZA: Settimanale DURATA SEDUTA DI GRUPPO: 1.30h SKILLS TRAINER: psicologo-psicoterapeuta, formato in DBT da M. Linehan. REGIME del TRATTAMENTO: Ricovero (in convenzione ASL) DH (in convenzione ASL) Ambulatoriale VILLA DEI PINI -DBT per BN e BED TIPOLOGIA di PAZIENTI BN e BED in fase acuta e/o resistenti ai trattamenti precedenti Funzionamento socio-lavorativo basso o compromesso Presenza di marcato ambiente invalidante COMPORTAMENTI TARGET Comportamenti che interferiscono con la terapia Comportamenti di disregolazione emotiva interferenti con la qualità di vita (abbuffate; purging...) ad alta frequenza OBIETTIVO Miglioramento della qualità di vita VILLA DEI PINI -DBT per BN e BED PROGRAMMA SKILLS TRAINING: protocollo Safer (2009) Adattato a 3 MESI: Mindfulness* 3 sedute Stress Tolerance* 4 sedute Regolazione emotiva* 5 sedute *Modulo aggiornato con integrazioni previste dallo Skills training di M. Linehan, nuova ed. 2014. INTEGRAZIONI AL PROTOCOLLO SAFER 2009 Casa di Cura Villa dei Pini: DBT per BN e BED INTEGRAZIONI AL PROTOCOLLO DBT PER BN E BED (SAFER, 2009) Gruppo di mindful eating È stato inserito un gruppo esclusivamente dedicato alla pratica del mindful eating. Integrazioni con nuove schede o varianti di alcuni esercizi dell’ultima edizione dello Skills training (M. Linehan, novembre 2014) Uscita del nuovo Manuale è prevista in Italia per Novembre 2015 VILLA DEI PINI- INTEGRAZIONI- GRUPPO SETTIMANALE DI MINDFUL EATING ESTENSIONE DEL MODULO DI MINDFULNESS: Prevede esercizi di pratica strutturata + homeworks settimanali da svolgere durante tutti i pasti Obiettivo: facilitare l'acquisizione e il potenziamento dell'abilità di mindful eating FREQUENZA: Settimanale DURATA SEDUTA DI GRUPPO: 1h VILLA DEI PINI- INTEGRAZIONI- GRUPPO MINDFUL EATING: PRATICA STRUTTURATA Esercizi estratti dal programma: Chiedere al corpo di cosa ha bisogno (Chozen Bays, 2009) Chi ha fame là dentro? Consapevolezza dei 7 tipi di fame (Chozen Bays, 2009) Diventare consapevoli e curare il posto dove si mangia (clinica/casa/fuori) (Somov, 2008) Rallentare/usare la mano non dominante (Somov, 2008) Consapevolezza dei gesti durante il pasto (Somov, 2008) Masticazione consapevole (Somov,2008) VILLA DEI PINI- INTEGRAZIONI- GRUPPO MINDFULEATING: ESERCIZIO CHI HA FAME LÀ DENTRO? VALUTIAMO I 7 TIPI DI FAME. Mettetevi seduti di fronte a qualcosa da mangiare. La quantità non è importante. Esercitatevi almeno 1v al giorno. PRIMA DI MANGIARE/A META’/DOPO chiediamo alle diverse parti del corpo se hanno fame da 0 (nessun interesse) a 10 (fame da lupi) Parti da interrogare: OCCHI,NASO, BOCCA, STOMACO,CORPO, MENTE,CUORE. Valutate la fame di OCCHI,NASO, BOCCA, STOMACO,CORPO, MENTE,CUORE da 0 a 10. NON preoccuparsi se non sappiamo rispondere. Fame della Mente= 0:non dovrei mangiare; 10:Lo devo mangiare Fame del Cuore= 0:se lo mangio mi viene l’ansia; 10: mangiano qs cibo mi sentirò bene!. Capire chi è affamato per decidere se mangiare oppure no consapevolmente VILLA DEI PINI- INTEGRAZIONI- GRUPPO MINDFULEATING: ESERCIZIO CHI HA FAME LÀ DENTRO? VALUTIAMO I 7 TIPI DI FAME. Per soddisfare la fame dello stomaco e del corpo: solo il cibo Per soddisfare gli altri 5 tipi di fame: molte alternative Per sentirci sazi mangiando quantità adeguate dobbiamo soddisfare tutti i canali sensoriali diventando consapevoli circa: Colore Fragranza Consistenza Gusto Temperatura Suono Nutrire il cuore per sentirci appagati e nutriti VILLA DEI PINI- INTEGRAZIONI- AGGIORNAMENTO ABILITÀ: SKILLS TRAINING 2014 Mindfulness Idee in più per praticare: la mente saggia/ l’osservazione/descrizione/partecipazione. Stress tolerance Pro e contro dell’agire sull’impulso indotto da una crisi Guida alla consapevolezza sensoriale Regolazione emotiva Aggiornamento su Modi per descrivere le emozioni Esempi di emozioni che corrispondono ai fatti L’azione opposta (e schede ad essa relative) Sintesi dell’Azione opposta e del Problem solving VILLA DEI PINI- INTEGRAZIONI- AGGIORNAMENTO ABILITÀ: SKILLS TRAINING 2014 Strumenti introdotti: Analisi dei collegamenti mancanti (scheda gen.8) Pro e contro dell’usare le abilità (foglio lavoro gen.3) Attualmente ancora allo studio (da valutare se e come introdurli): Diari sull’applicazione quotidiana di determinate abilità ANALISI DEI COLLEGAMENTI MANCANTI (LINEHAN,2014) Strumento introdotto da M. Linehan -Skills training, 2014 Scopo: individuare e risolvere ciò che ha ostacolato la messa in atto dei comportamenti efficaci Da compilare ogni volta che NON si è messo in atto un comportamento efficace o atteso. ANALISI DEI COLLEGAMENTI MANCANTI: DOMANDE (LINEHAN, 2014) Obiettivo: comprendere come e perché un comportamento efficace atteso o necessario non si è verificato. 1) Sapevo quale comportamento efficace era atteso o necessario? Sapevo quali abilità usare? 2)Ero disposto a fare ciò che era necessario? 3)E’ mai entrato nella mia mente il pensiero di fare ciò che era necessario o atteso? 4) Che cosa mi ha ostacolato nel fare subito ciò che era necessario o atteso? (… dimenticare ciò che serve) MODULI E MATERIALE DELLO SKILLS TRAINING: CRITICITA’ RILEVATE DAI PAZIENTI Casa di Cura Villa dei Pini: DBT per BN e BED Nell’ottica di: • validare i pazienti • rinforzare le abilità di comunicazione assertiva di ciò che interferisce con la terapia •facilitare l’apprendimento in ogni sua fase Sono state (R)accolte dal nostro team le difficoltà: ESPRESSE DIRETTAMENTE DAI PAZIENTI • Durante la revisione degli homeworks • Attraverso le schede di analisi e di automonitoraggio (Es. Analisi collegamenti mancanti) STUDIO PILOTA OBIETTIVO GENERALE: rilevare se i partecipanti allo skills training sanno riconoscere quale/i abilità applicare in risposta a stimoli trigger STRUMENTO: schede Analisi dei Collegamenti Mancanti compilate di routine dai pazienti VARIABILE OGGETTO DI STUDIO: le risposte date dai pazienti alla domanda numero 1 della scheda Analisi dei Collegamenti Mancanti CAMPIONE: n=31 partecipanti al gruppo Skills Training. 100%Femmine. Età media 23anni. In trattamento nei mesi di febbraio e marzo 2015 presso Villa dei Pini. Settimane di trattamento(Skills training) in media: 7.3 STUDIO PILOTA CAMPIONE:n =31 STUDIO PILOTA CAMPIONE: n =31 STUDIO PILOTA DOMANDA OGGETTO DI STUDIO Analisi dei collegamenti mancanti (Linehan,2014) Domanda n.1) Sapevo quale comportamento efficace era atteso o necessario? Sapevo quale abilità usare? SI NO Cosa mi ha ostacolato nel saperlo? SAPEVO QUALE COMPORTAMENTO EFFICACE ERA ATTESO O NECESSARIO?SAPEVO QUALI ABILITÀ USARE? . STUDIO PILOTA COSA MI HA OSTACOLATO NEL SAPERLO? . STUDIO PILOTA RISPOSTE 62% risponde: troppe abilità. Troppe schede. Materiale dispersivo. Confusivo per essere utilizzato e applicato in assenza del terapeuta 38% risponde: conosco ad ora poche abilità e di un tipo solo, sono al primo modulo. Es.”Conosco solo regolazione emotiva non so affrontare le emozioni intense”. ANALISI DEI COLLEGAMENTI MANCANTI OSTACOLI RIFERITI DAI PAZIENTI Domanda n. 1) Cosa ti ha ostacolato nel saperlo? Alcune risposte: Sono confusa non ho saputo scegliere tra le tante fatte al gruppo Avevo in mente più di una abilità ma lì per lì non sapevo se andavano bene per quel problema specifico Troppe schede ho fatto confusione, non ci capivo nulla in quel momento -------------------------------------------------------------------------------------------- Conosco per ora solo tre strategie: ho fatto solo tre incontri. Non ci capisco ancora niente, sul momento ho fatto come sempre Al gruppo devo ancora trattare il modulo di regolazione emotiva/Stress tolerance quindi non ho tutti gli strumenti. Mi ricordo solo l’abilità della settimana..le altre non più STUDIO PILOTA COME TERAPEUTI DBT COSA POSSIAMO FARE? Validare i pazienti Prendere atto delle difficoltà riferite e continuare ad accoglierle Fare problem solving Interrogare la Mente Saggia per utilizzare moduli e materiale dello Skills Training al fine di: Agevolare i pazienti nel riconoscere ciò che è necessario fare nel qui e ora Metterli in condizione di saper selezionare le abilità da usare sul momento a seconda della situazione Aiutarli a non farsi sopraffare dalle informazioni/schede Organizzare il materiale in modo tale che si ricordino cosa e come fare a mettere in atto ciò che serve SKILLS TRAINING COME OPPORTUNITÀ PER COSTRUIRE LA PROPRIA MASTERY PROPOSTE IN FASE SPERIMENTALE Casa di Cura Villa dei Pini: DBT per BN e BED SKILLS TRAINING COME OPPORTUNITA’ PER COSTRUIRE LA PROPRIA MASTERY Far fronte alle circostanze difficili in modo Proattivo Definendo prima le situazioni critiche Facendo piani per il successo selezionando gli strumenti da impiegare POSSIBILI OPZIONI PER RISOLVERE I PROBLEMI CHE SI PRESENTANO (M. Linehan, 2014) Per risolvere il problema Usa abilità di problem solving (regolazione emotiva) Per sentirsi meglio di fronte al problema Usa le abilità di regolazione emotiva Per tollerare il problema Usa le abilità di stress tolerance e di mindfulness Per rimanere infelice e afflitto Non usare abilità! INDIVIDUAZIONE SITUAZIONI CRITICHE I Fase di trattamento: comportamenti target ancora molto presenti • si potrebbero selezionare situazioni critiche tipiche per prevenire i comportamenti target che accomunano più partecipanti al gruppo II Fase di trattamento: più abilità acquisite e comportamenti target maggiormente sotto controllo • ciascun paziente individua le proprie specifiche situazioni problematiche da gestire SITUAZIONI CRITICHE TIPICHE in fase I Sto provando un'emozione molto intensa Sto provando un forte impulso ad abbuffarmi Sto rimuginando Mi sono abbuffato Mangio senza rendermi conto di cosa e quanto mangio COME GESTIRE LA SITUAZIONE IN MODO EFFICACE? FARE UN PIANO OPERATIVO PER IL SUCCESSO Allo scopo di facilitare l'individuazione delle abilità da usare nel qui e ora: Si pianificano preventivamente per ciascuna situazione critica individuata uno specifico percorso (sintesi) di abilità da attuare Si predispongono delle catene guidate (copingautomonitoraggio) per ciascun percorso pianificato (per facilitare l’applicazione sul momento passo passo) Si organizza il materiale in poche schede con i percorsi catalogati per situazione critica Comportamenti disfunzionali sono iperappresi e reiterati per rinforzo negativo. L'alternativa possibile funzionale per poter essere appresa e riapplicata deve essere: immediatamente identificabile fattibile, accessibile orientata al successo quindi che si può apprendere per rinforzo positivo APPRENDIMENTO EFFICACE DELLE ABILITÀ Prevede tre livelli: 1) Apprendere la singola abilità 2) Apprendere l’abilità mettendola in relazione alle altre del modulo 3) Apprendere a utilizzare le abilità in percorsi trasversali ai moduli, articolandole tra loro in funzione di un problema da risolvere APPRENDIMENTO EFFICACE DELLE ABILITÀ ESEMPIO Prevede tre livelli: 1) Apprendere la singola abilità (Distrazione) 2) Apprendere il percorso da seguire all'interno del singolo modulo (Inizio ad utilizzare la distrazione per poi progressivamente arrivare a praticare l’accettazione) 3) Apprendere i percorsi trasversali ai moduli (mindfulness-stress tol.-regolaz emot: catena-nome emozione attraverso la griglia-az opposta). VISIONE TRASVERSALE E ARTICOLATA DEI MODULI Bilanciare e spostare progressivamente in fase di apprendimento (acquisizione) il focus dalla singola abilità/ al modulo/ ai percorsi trasversali ai moduli Incentivare già in fase di apprendimento una visione di insieme e promuovere la sintesi Per apprendere abilità per regolare le emozioni è necessario avere chiaro come utilizzare i moduli anche articolandoli tra loro in base a problemi definiti PROGRAMMA in fase SPERIMENTALE di SKILLS TRAINING Automonitoraggio catena + diario (1 seduta) Mindfulness (1 seduta) Stress tolerance (4 sedute) Percorsi pianificati distinti per situazioni critiche(1 seduta) Automonitoraggio catena +diario (1 seduta) Mindfulness (1 seduta) Regolazione emotiva (4 sedute) Percorsi pianificati distinti per situazioni critiche (1 seduta) + Gruppo di Mindfuleating a cadenza settimanale PERCORSI SPERIMENTALI GUIDATI E DISTINTI PER PROBLEMA Casa di Cura Villa dei Pini: DBT per BN e BED FACILITARE L'INDIVIDUAZIONE IMMEDIATA DEI COMPORTAMENTI EFFICACI Organizzare le abilità in percorsi pianificati: Strutturati e guidati Anche trasversali ai moduli Mirati a fronteggiare circostanze individuate Identificabili per situazioni critiche non per moduli/abilità Fattibili e fruibili sul momento Tipici e uguali per tutti/personalizzati creati dal paziente CRITICITA’ RICORRENTI RIFERITE DAI PAZIENTI DURANTE LA REVISIONE Regolazione emotiva: non riuscire a individuare l’emozione che si prova Stress tolerance: non ha funzionato In presenza di un impulso o un problema non riuscire ad associare gli strumenti opportuni da usare La chain analysis non si è rivelata utile a prevenire il comportamento disfunzionale. Compilata successivamente e non in tempo reale. Non ricordare sul momento come e quando spezzare la catena con l’introduzione delle abilità Focalizzarsi sulla nuova abilità della settimana perdendo di vista quelle precedenti STRESS TOLERANCE Mindfulness come abilità nucleare dello stress tolerance: applicare le abilità di contenuto e formali a ogni singola attività di stress tolerance Pianificare preventivamente il proprio percorso di stress tolerance personalizzato. Selezionare testandola una combinazione di strategie dalla distrazione (-lenire i 5 sensisuperare la crisi).. all’accettazione Scrivere/aggiornare il programma personale delle strategie a cui ricorrere in sequenza e per più volte fino all’accettazione Predisporre tutto l'occorrente per attuare il piano e averlo sempre con sé a disposizione Kit da borsa REGOLAZIONE EMOTIVA Proposta per dare un nome all’emozione del momento utilizzando la griglia delle emozioni : Individuare il nome delle emozioni focalizzando l’attenzione sulla sezione dedicata alle modificazioni fisiologiche, alle sensazioni fisiche Leggerle e rintracciare quelle corrispondenti/più simili a quelle percepite Risalire al nome dell’emozione CATENE GUIDATE Obiettivo: Facilitare la selezione delle abilità in tempo reale Allo scopo di rimuovere gli ostacoli relativi all'individuazione delle abilità nel qui e ora nell'ottica di rendere più probabile la prevenzione del comportamento disfunzionale. SITUAZIONI CRITICHE INDIVIDUATE Sto provando un'emozione molto intensa (fine amare la propria emozione) Sto provando un forte impulso ad abbuffarmi Sto rimuginando Mi sono abbuffato Mangio senza rendermi conto di cosa e quanto mangio PROVO UN'EMOZIONE INTENSA Catena Programma personale di Stress tolerance Regolazione emotiva- Griglia emozioni:sensazioni fisiche-nome Emozione giustificata o ingiustificata? Azione opposta EMOZIONE INTENSA! CATENA GUIDATA Vulnerabilità Evento Pensiero Emozione: Griglia osserva i segnali fisici (010); nome. Comportamento: Stress tolerance (programma) Azione di segno opposto PROVO UN'EMOZIONE ANCORA NON COSÌ ATTIVANTE Catena (automonitoraggio +mindfulness) Ricostruisco fatt. vulnarabilità/evento scatenante Griglia: senzazioni fisiche Nome emozione Giustificata/ingiustificata? Azione opposta Funzione dell'emozione STO MANGIANDO SENZA RENDERMI CONTO DI COSA E QUANTO Nastro trasportatore Mindfuleating Mindfulness: azioni con consapevolezza HO UN FORTE IMPULSO ALL’ABBUFFATA Ai pasti Non farsi travolgere dall'impulso Mindfuleating Azioni con consapevolezza Fuori dai pasti Non farsi travolgere dall'impulso Ribellarsi in modo costruttivo Azioni con consapevolezza STO RIMUGINANDO Nastro trasportatore Azioni con mindfulness stare nel qui e ora MI SONO ABBUFFATA Accettazione della realtà così come è (non giudicante) Mezzo sorriso/mani aperte Tagliare i ponti Pro e contro dell'agire sull'impulso indotto da una crisi BRUTTO PERIODO NON STO BENE Ridurre i fattori di vulnerabilità Costruire emozioni positive a BT/LT Mindfulness attività piacevoli ESERCITAZIONE PRATICA ESERCITAZIONE PRATICA REVISIONE CATENE DEI PAZIENTI Consegne (Safer 2009): (+linee guida del manuale) Compilarla appena sopraggiunge il pensiero /l'impulso Seguire lo schema “Gli anelli più piccoli e più distinti sono meglio è" NON è raccontare una storia Obiettivi (Safer 2009): individuare l'anello disfunzionale introdurre le abilità per spezzare la catena REVISIONE CATENE DEI PAZIENTI: RUOLO DEL TERAPEUTA COSA FARE? Osservare se è una catena (anelli distinti e sintetici in successione) No: aiutare il paziente a “estrapolare” una catena dal resoconto che ha scritto Sì: assicurarsi che siano individuate correttamente gli anelli: fattori di vulnerabilità/evento scatenante/ pensiero/ emozione/comportamento/ Individuare gli anelli disfunzionali Osservare se sono presenti le abilità SI:Individuare le abilità utilizzate laddove presenti NO: confrontarsi su quali abilità sarebbero state funzionali- basandosi sulle conseguenze COME? Erogare rinforzi per aumentare le probabilità di emissione del comportamento: compilare la catena(c’è sempre qsa da sottolineare positivamente!) Astensione dal giudizio: stare sui fatti/descrivere le conseguenze ... GRAZIE PER L’ATTENZIONE