3 gli anni serviti per la realizzazione del nuovo teatro. Ma i lavori non sono finiti: davanti al piazzale d’ingresso si costruiscono il parcheggio sotterraneo e una piazza con centri commerciali 85 miliardi di lire è il costo finale dell’opera: 55 sono stati pagati dalla Pirelli, proprietaria dell’area (35 come oneri di urbanizzazione), e 30 dal comune di Milano 1.400 sono gli armadi del padiglione «Sapelli» nei laboratori dell’Ansaldo: custodiscono 80 mila costumi di scena (se ne prendono cura quattro sarte) IL NUOVO TEATRO CON I SUOI 2400 POSTI LA SALA E’ SECONDA SOLO ALL’OPERA BASTILLE DI PARIGI Arcimboldi, un gigantesco megafono nella città «giovane» pensata da Gregotti Pierluigi Panza OPERE, CONCERTI E UFFICI ll Teatro degli Arcimboldi alla Bicocca, ex zona operaia a nord di Milano. L’edificio ospiterà anche gli uffici i camerini per le comparse e per il corpo di ballo e una sala prove ome in un film di Massimo Troisi di qualche anno fa, nel 2004 la Scala ricomincerà da tre. Non sarà più «un teatro», anzi non è già più solo un teatro, ma un sistema teatrale con più poli: la storica sede costruita dal «factotum» del neoclassicismo lombardo, Giuseppe Piermarini, il nuovo teatro comunale degli Arcimboldi, da sfruttare per le opere popolari già messe in scena o per i musical, e i laboratori dell’Ansaldo, dove si preparano le scenografie e i costumi e dove si possono svolgere le prove degli spettacoli. I due nuovi poli del sistema, il Teatro degli Arcimboldi — che si inaugura il 19 gennaio con «La traviata» diretta da Riccardo Muti — e i laboratori già attivi all’Ansaldo, hanno una caratteristica comune: sono entrambi collocati in un’area in corso di riqualificazione urbana. Il teatro degli Arcimboldi sorge alla Bicocca, una ex zona operaia a nord di Milano dove avevano sede le fabbriche della Pirelli interessata, dal 1987 (anno del concorso internazionale di architettura), a una riqualificazione urbana su 750 mila metri quadrati. Qui, l’architetto Vittorio Gregotti ha già costruito circa il 70% di una città nella città, con abitazioni, uffici, parchi pubblici (verranno realizzati) e un’università statale già attiva con oltre 20 mila studenti che la popolano ogni giorno. Quanto ai laboratori Scala, anche questi sono il primo intervento realizzato per riqualificare l’area delle ex fabbriche Ansaldo in zona Solari, dove l’architetto inglese David Chipperfield realizzerà, per conto del comune, la cittadella delle culture. Il Teatro degli Arcimboldi è come un gigantesco megafono di colore grigio C con una capienza di 2.400 posti, seconda solo a quella dell’Opera Bastille di Parigi. E’ stato costruito in 3 anni (apertura del cantiere nel marzo ’99) ed è costato 85 miliardi. E’ costituita da tre grandi volumi: foyer, sala e torre scenica. La sala, a ventaglio, non è all’italiana: ha una doppia platea e due gallerie, ed è larga 49 metri. Impressionante la torre scenica: una bocca alta 40 metri con apertura della scena di 16 metri per 12 di altezza. In pianta l’intero palco misura 32 x 27 metri. Si potranno montare qui, senza alcun lavoro aggiuntivo, le stesse scenografie predisposte per il teatro del Piermarini. Il palcoscenico non è comandato da sistemi computerizzati (e non lo sarà neppure quello della Scala dopo il restauro) ma da sistemi elettrici e, all’occorrenza, anche manuali. Gli Arcimboldi saranno però il primo teatro italiano dotato di un libretto-display individuale multilingue, che sarà prossimamente collocato anteriormente a ciascun posto (offerto dal mecenate sudamericano Vilar). Nella struttura dell’edificio troveranno posto anche uffici, camerini per comparse e per il corpo di ballo e una sala prove. Prossimo è anche l’allestimento di un bar e di una caffetteria all’esterno, a fianco della biglietteria. Impressionanti i dati tecnici relativi agli impianti del teatro. Le canalizzazioni dell’aria pesano 160 mila chili, le tubazioni idrauliche 210 mila. Ci sono 24 condizionatori con 3.200 punti di diffusione dell’aria. I cavi elettrici utilizzati Tre grandi volumi: foyer, sala, torre scenica. Doppia platea e due gallerie. Sette ascensori, 2.500 punti luce. Tecnologia «morbida» ma per la prima volta sugli schienali delle poltrone scorreranno i titoli della traduzione simultanea. Nota negativa: attorno, un cantiere aperto ancora per due anni 2.400 POSTI La sala del Teatro degli Arcimboldi è a ventaglio e non all’italiana. Ha una doppia platea e due gallerie coprono 600 chilometri, come da Milano a Roma. Sono 11 le telecamere fisse, 2.500 i punti luce, due le sale regia, 7 gli ascensori. Il rivestimento interno della sala è in pannelli di legno e sulle balconate, per fornire una migliore acustica, sono stati collocati dei pannelli concavi orientabili. Gregotti l’ha definito «un teatro adatto per tutti i tipi di musica». Per quanto riguarda l’acustica c’è grande attesa: l’esperto belga Daniel Comins ha realizzato un modello in scala 1:16 dove sono state eseguite le prove di propagazione del suono. Riccardo Muti ha fatto un paio di prove; ma bisogna vedere a teatro concluso. Lui sogna il «meraviglioso suono del Liceu di Barcellona». Solo a fine dicembre sarà possibile effettuare prove con il teatro in avanzata fase di allestimento. Ma non sono solo rose. Al di fuori di questa macchina il cantiere è ancora aperto e tale resterà per i due anni di soggiorno scaligero. Nella voragine sul piazzale d’ingresso troveranno posto un parcheggio sotterraneo e una piazza attrezzata con centri commerciali. L’altro problema è come raggiungere il teatro. Per arrivare alla Bicocca saranno predisposte navette da piazza della Scala e un servizio di prenotazione taxi. Una navetta collegherà anche la fermata della metropolitana Precotto con il teatro. Si arriva nei pressi anche con l’autobus 44 e con le Fs (stazione Greco-Pirelli). Per chi arriva in auto c’è il parcheggio dell’università (850 posti). E’ ancora da definire, invece, come e quanto la Scala userà gli Arcimboldi dopo il 7 dicembre del 2004, ovvero quando ritornerà nel Piermarini restaurato. SCENOGRAFIE E COSTUMI CHIUSA LA SEDE DELLA BOVISA, L’ATTIVITA’ SI E’ TRASFERITA NELL’AREA DELLA «CITTADELLA DELLE CULTURE» Nei laboratori dell’Ansaldo è nata la fabbrica della creatività ei laboratori dell’Ansaldo già da mesi si sega il legno, si salda il ferro, s’incolla il polistirolo per realizzare scene e tessuti delle opere liriche e dei balletti. Qui, sull’area dell’ex Ansaldo, dove dovrebbe sorgere la cittadella delle culture che il comune ha affidato all’architetto inglese David Chipperfield, la Scala ha trasferito la sua «fabbrica». Fino a ieri le scenografie si realizzavano alla Si lavorano ogni Bovisa, che ora scompare. Restano, invece, il deposito di Pero, anno 160 metri dove riposano gigantesche coloncubi di legno. ne, busti, grotte incantate che hanConservati no sceneggiato opere liriche di 80 mila costumi molti anni prima, e la sala per letture d’orchestra dell’Abanella. di scena Il resto è all’Ansaldo. In questi giganteschi padiglioni, alti una quindicina di metri, si lavorano 160 metri cubi di legno all’anno, 16 mila metri quadrati di compensato, 400 quintali di ferro, 250 di alluminio, 150 metri cubi di polistiro- N lo, 2 mila chili di stucco e 28 mila metri quadrati di tela dipinta dagli scenografi. Il primo padiglione è dedicato allo scenografo Benois. Qui ci sono l’officina meccanica, la falegnameria e la scultura termoformativa, ovvero qui si dipingono e si modellano le scenografie. Per l’«Otello» di Graham Vick si è iniziato a lavorare in agosto. Qui è stata saldata l’anima in ferro del grande cilindro che, aperto, simboleggia il palazzo del Moro e allegorizza lo spazio delle nefandezze di Jago. Nel padiglione dedicato al costumista Luigi Sapelli detto Caramba, da 1.400 armadi saltano fuori 80 mila costumi di scena: ci sono Radames e CORRIERE EVENTI SCALA 2001-2002 19 IL TRASLOCO 2.400 posti è la capienza del Teatro degli Arcimboldi. La sala a ventaglio è larga 49 metri. Ha una doppia platea e due gallerie Informazioni La Bicocca Trasformazione urbana Riqualificazione di un’area di 750.000 mq circa, situata al centro della città. Dei circa 630.000 mq di costruito previsti dal progetto, a oggi il 70% è stato realizzato, mentre il 30% è in corso di costruzione. Il progetto Bicocca prevede: l’Università degli studi di Milano-Bicocca con 30.000 studenti, centri di ricerca, produzione di beni e servizi, abitazioni, parco urbano e il teatro degli Arcimboldi. I collegamenti La futura metrotranvia Il raccordo tra Bicocca e il centro storico è garantito dalle linee tramvarie e automobilistiche Atm che verrà potenziato con la realizzazione di una metrotranvia che collegherà le linee 1 (Precotto), 2 (Cascina Gobba) e 3 (Zara) della Metropolitana. Si sta realizzando la tratta che attraversa l’area di Progetto Bicocca (compresa tra Viale Fulvio Testi e la stazione MM Precotto). I trasporti Ecco come arrivarci Auto: percorrendo viale Zara, viale Sarca o via Melchiorre Gioia. Autostrada A4 Torino-Venezia uscita Cinisello Balsamo. Navetta: è previsto un servizio navetta (gratuito per gli abbonati, biglietto Atm di rete urbana per gli altri) da e per gli Arcimboldi con partenza da piazza Scala (o immediate vicinanze). Corse dalle 18.45 alle 19.15, con rientro al termine dello spettacolo. Taxi: parcheggio taxi di fronte al teatro. Il servizio di prenotazione taxi per il rientro (riservato agli abbonati taxi) sarà attivato anche per gli spettatori. Trasporti pubblici: M1 Precotto con navetta dalla stazione della metropolitana fino alla Bicocca (e ritorno) una corsa ogni 8/10 minuti. Autobus n.44, con percorso da M2 Cascina Gobba a Bicocca (passando per Precotto). Treno delle Fs fino a Greco Pirelli (biglietto rete urbana Atm), con partenza Porta Garibaldi (percorso in 5’), Lambrate (percorso in 8’), Rogoredo (percorso in 20’) e Centrale (percorso in 6’). I servizi Aida, Rigoletto e il duca Di Mantova... E’ il paradiso e la clinica dei costumi; quattro sarte li restaurano prima di fotografarli o di renderli disponibili per una nuova messa in scena. Talvolta vengono prestati per le opere del circuito lirico lombardo. Sempre nel padiglione Caramba trovano posto la lavanderia, la sartoria, la modisteria e la maglieria. Qui si trasformano giganteschi rotoli di stoffe e damaschi nei vestiti dei mori, delle silfidi, dei popolani e dei protagonisti del teatro in musica. Lunghe file di macchine da cucire e di ferri da stiro a vapore popolano gli spazi di questa fucina. Le prove, infine, si svolgono al padiglione Luchino Visconti. Nelle salette si tengono le letture musicali, mentre in fondo, dietro una saracinesca, si apre uno spazio più grande del palco della Scala dove si può montare l’intera scena. Ha la stessa pendenza del palco della Scala e degli Arcimboldi. Qui si faranno tutte le prove delle messe in scena che si terranno al teatro della Bicocca. P. Pan. Parcheggi, biglietti bar e ristorazione Parcheggi: 850 posti auto e 50 moto (a 350 metri dal teatro) e 350 posti auto (a 150 metri dal teatro) entrambi coperti e custoditi (orari: 19-24) gratuito per gli abbonati e 3 euro per gli altri. Biglietti: punti vendita nei pressi del Duomo e agli Arcimboldi (due ore prima dell’inizio dello spettacolo). Bar: banco nel foyer di ingresso, bancone al piano ammezzato, banco al piano della seconda galleria. Caffetteria: all’esterno del teatro aperta per tutto il giorno. Sito: www.teatroallascala.org