Il settimanale gratuito del tuo quartiere
Anno 1 - numero 16
Editoriale Nartuc Srl
L’APPROFONDIMENTO
Un binocolo rovesciato
Di Nicoletta Liguori
Vi è mai capitato di guardare dalla parte sbagliata di un binocolo? In questo modo si potrebbero
osservare alcune zone del nostro Municipio. Ciò
che è vicino, potrebbe apparire lontano e viceversa. Ecco Largo Sperlonga, un’isola, come tante,
nelle nostre “zone”, dove vive e cerca di convivere, stipata in pochi metri, un comunità di stranieri che viene dai quattro angoli del mondo. Troppo
facile sarebbe dire: “qui no!”, come altrettanto
populistico: “signori, a bordo, c’è posto per tutti,
l’isola è a poche miglia di mare”. E’ invece realistico affermare che in tutte le capitali d’Europa s’è
cercato di trovare un modus vivendi, con difficoltà, passi avanti e passi indietro, ma “indietro” non
si torna. Se c’è domanda, c’è offerta e questo vale
sia in riferimento ai lavori “normali”, muratore,
badante, colf, lavapiatti, cameriere ecc.. che a
quelli in cui l’ offerta è “altro”. L’italian dream è
speranza di migliori condizioni di vita non solo
per questa generazione di lavoratori, ma per la
seconda, quella che qui studia e si inserisce. I
suoni ed i colori che ci descrive Saba in prima, si
sono già incuneati nei nostri stili di vita e, come
tutte le grandi metropoli, anche a Roma, sentiamo tutti gli accenti e scegliamo tra i tanti sapori
della multi etnia : ce ne meravigliamo solo perché
era già successo, ma non ce ne eravamo accorti e
forse la chiave di lettura è proprio questa: “Ops!
M’è cambiato il mondo sotto il naso, fermatelo,
voglio scendere!” Dopo tali scenari andiamo a
Sutri, accompagnati dal nostro Ferrara, due passi
tra storia e natura, una bella boccata d’ossigeno.
E proprio d’aria che manca, di afa e caldo parliamo nella nostra inchiesta con il colonnello
Giuffrida, insomma: un conto è la memoria d’uomo, un conto la conoscenza dei dati statistici.
Altre statistiche ci parlano di tante situazioni di
disagio nel nostro Ventesimo, di cui ci parla la
dott.ssa Brunella, Presidente della Commissione
Pari Opportunità del Municipio, torneremo ad
intervistarla in autunno.
Per la vostra pubblicità
su
potete contattarci
334 6120369
Venerdì 18 Luglio 2008
Tel/fax 06 30090031 [email protected]
www.myspace.com/zonanews
QUANDO LA CASSIA È MULTIETNICA
La realtà di Largo Sperlonga tra integrazione e disagio
ROMA Siamo andati a scoprire la vita di tutti i giorni di centinia di immigrati nella sempre più
variegata Largo Sperlonga: 4 fabbricati principali dove vivono gran parte degli stranieri della
zona Tomba di Nerone. I vicini residenti: “troppi schiamazzi e prostituzione” (a pag. 2)
GROTTAROSSA
CORSO FRANCIA
FARNESINA
Al Parco della Pace dall’11 al 20
luglio la festa dell’Unità. Una serie
di film sulla resistenza saranno presentati dal circolo ANPI (a pagina 3)
Fino a un mese prima dei concerti
si possono acquistare i biglietti per i
live dell’Auditorium con un margine
del 20% di sconto (a pagina 3)
Un comunicato dell’Assessore
ai Lavori Pubblici chiede spiegazioni per la chiusura del teatro di
fronte al Ministero (a pagina 3)
Arriva l’ufficialità del Ministero
dell’Interno: la stazione verrà presidiata fino a settembre dai militari
dell’esercito (a pagina 3)
È stato ripulito nella giornata di lunedì lo storico monumeto della Tomba
di Nerone. Da tempo era coperto di
graffiti (a pagina 3)
La mappa scritta di tutti i siti e
le vie dove sono presenti
campi nomadi, abusivi e non,
nel XX Municipio (a pagina 3)
TOR DI QUINTO TOMBA DI NERONE XX MUNICIPIO
TOMBA DI NERONE
CAPIRE LA MULTICULTURA, UN SABATO A LARGO SPERLONGA
Un incontro a tu per tu con la comunità dei residenti stranieri in fondo a via Due Ponti
Una veduta dei caseggiati di Largo Sperlonga, poco distante dal capolinea degli autobus
Q
uattro lunghi caseggiati, arrampicati su di una migliore: si festeggia, perché il giorno dopo non si
collinetta, a ridosso l’uno dell’altro, tutti dello
lavora. Ci accompagna Demetrio Ragudo Rafanan,
stesso grigio, collegati da strette viuzze: così si Presidente della commissione speciale per l’immigraziopresenta dall’esterno il complesso residenziale di Largo
ne e l’integrazione e mediazione sociale del XX
Sperlonga. Ad entrarci, però, è tutt’altra cosa. Un pot- Municipio, componente della grande comunità filippina
pourri di etnie, lingue, colori e odori. Si contano al suo
che risiede in zona (non a caso Largo Sperlonga viene
interno all’incirca 1600 persone, delle più disparate chiamata piazzale Manila). Sembra davvero un labirinprovenienze geografiche, gente venuta in
to il complesso residenziale, con un sisteItalia in cerca di lavoro. Trovi cingalesi,
ma di viottoli e scale a collegare i vari
Qui abitano circa
filippini, ucraini, moldavi e rumeni. A
livelli, in un continuo salire e scendere. La
1600 persone di
quanto pare non esiste solo l’american
prima cosa a colpire è la presenza di così
ogni parte del
dream, ma anche quello italiano. Il lavotanta gente nelle aree comuni: quasi nesro che trovano, per lo più, è da muratori, mondo. Ci accompa- suno è in casa, lo vedi dalle finestre aperdomestici, camerieri, ma la sera, quando
te. Tutti si riversano nei ristretti spazi che
gna il presidente
staccano e tornano a casa, Largo
dovrebbero servire solo al passaggio. Il
della Commissione
Sperlonga comincia a brulicare di luci,
perché, comunque, è di facile comprensioper l’immigrazione ne. In monolocali di 20-30 mq arrivano a
voci, musica. Proprio il rumore, l’incessante vocio che a tratti si trasforma in
vivere 4-5 persone, intere famiglie, dal
del Municipio XX
urla, è quanto si nota dalla strada, a pasnonno ai nipotini. «Gli affitti sono cari,
sare accanto all’abitato, motivo, tra l’alpossono arrivare a 600 euro per poco più
tro, di molte lamentale da parte del vicinato. Si tratta,
di 20 mq» ci racconta Rafanan. Bisogna accontentarsi,
a questo punto, di entrare, magari accompagnati da
insomma, di qualche metro quadro a testa. Quello
qualcuno, e vedere con occhi propri cose succede,
dell’affitto è un vero problema, ci confessano diversi
come vive la comunità di stranieri, come si relazionano
stranieri dei quali, rotto il ghiaccio, abbiamo potuto
fra loro. Il sabato, preferibilmente di sera, è il giorno raccogliere la testimonianza. I prezzi sono gonfiatissimi
2
(con costi al metro quadro da attico ai Parioli, per intenderci) e i motivi sono vari. Innanzitutto la domanda è
alta: molti, soli in un paese straniero, desiderano stare
vicino ai propri connazionali, spesso parenti. Inoltre
non sembra proprio possibile per un immigrato, magari
con problemi di documenti, trovare un affitto a prezzi
ragionevoli. L’alternativa non c’è e ci si accontenta.
«Molti di noi non hanno nemmeno il contratto di affitto»
ci confida un filippino, che da più di dieci anni vive con
la propria famiglia nello stesso monolocale, senza mai
essere riuscito ad ottenere dal proprietario una firma su
di un pezzo di carta. Al di là del senso di precarietà,
non avere un contratto regolare significa, per l’affittuario, non poter accedere a tutta una serie di agevolazioni, come i contributi comunali, né poter ottenere il permesso di soggiorno ed il ricongiungimento familiare,
per i quali si richiede, nella prassi, l’esibizione di un
regolare contratto di affitto. La nostra presenza attira
l’attenzione di molte persone, tutte interessate a dire la
loro. Ad onor del vero, nonostante le difficoltà quotidiane, per lo più si dichiarano contenti della propria situazione e ci raccontano, così, del passato, dal quale
spesso sono scappati, per poi svelarci i sogni per il futuro: vedere i propri figli integrarsi e realizzarsi. Una
ragazza moldava, madre di due figlie, studentessa part
time di lettere e filosofia, illustra i suoi progetti per i
bambini di Largo Sperlonga: creare degli spazi per lo
studio e le attività ricreative, garantire alla nuova generazione (i figli dei primi immigrati) la possibilità di
ambire a lavori cui i genitori non hanno potuto aspirare. «Bisogna trasmettere ai nostri figli un messaggio
importante, che non sono costretti a rimanere relegati
ai margini della società, come spesso è successo ai loro
padri e madri». Mentre parliamo ci raggiunge qualche
grido, qualcuno ha già alzato il gomito e la situazione
si anima. Tutti, però, sembrano abituati ed oltremodo
esperti, ormai, nell’arte di evitare risse: si impara a convivere nonostante gli angusti spazi e le abissali differenze culturali. «Abbiamo dovuto imparare la tolleranza»,
ci dicono. Il risultato è un melange etnico che non può
non destare stupore e che, forse, soltanto le tristi vicissitudini della vita da immigrato potevano realizzare.
I VICINI RESIDENTI ITALIANI
I residenti in zona, dirimpettai degli immigrati, non ce
la fanno più, hanno esaurito la propria pazienza e
scendono in strada contro il degrado sociale e ambientale in cui sarebbe precipitato Largo Sperlonga. In strada per manifestare tutta la propria esasperazione per
non aver ottenuto alcun intervento da parte delle autorità competenti: nonostante le segnalazioni a via Biroli
è di casa la prostituzione ad ogni ora del giorno, con
via vai di clienti sulla pubblica via, in un contesto di
totale carenza di igiene e decoro. «E’ bella Largo
Sperlonga!», ricorda qualcuno, che vorrebbe arrestare
il lento declino in cui si ritiene stia precipitando il quartiere.
Sandro Saba
w| TÇwÜxt atÜw|Ç|
XX MUNICIPIO
Il quotidiano romano “Il Tempo” ha pubblicato una interessante indagine sui campi
nomadi abusivi e non dei municipi della
capitale. Ecco le vie dove si trovano quelli
del XX: Via Tiberina (camping, regolare),
via Brembale, argine Tevere-Fornaci
Mariani, argine Tevere-di fronte Centro Rai,
argine Tevere-laboratori, via VitorchianoFlaminio, ponte di legno-Flaminio, via del
Baiardo (irregolare), Ponte Milvio-Ponte
Flaminio, via Capo Prati-Duca d'AostaPonte Milvio, via Tor di Quinto-Ponte
Flaminio, via Gemona del Friuli, via
Offanengo, via Santa Cornelia, via Riserva
di Livia, viale Muricana-via Livinio, largo
Ferraris IV, via Ischia di Castro, via Cerreto
Laziale, via Imverigo, Stazione Labaro,
Parco Insugherata, Gra-Castel Giubileo, via
Flaminia-Centro Euclide, sottovia Foro
Italico-Tor di Quinto, via Guido Banti, via
Cassia Nuova-sottopasso via Oriolo
Romano. Dal sito istituzionale del Municipio
invece la notizia che, a seguito di numerose
segnalazioni di cittadini relative alle “disastrate condizioni” del manto stradale di Via
Alessandro Fleming, a causa delle radici
dei pini, “l’amministrazione municipale
provvederà ad effettuare i lavori di manutenzione non appena saranno disponibili i
FARNESINA
L’assessore ai Lavori Pubblici del XX Municipio,
Marco Daniele Clarke, ci invia questo comunicato sulla situazione del Teatro in via del Ministero
degli Affari Esteri. “La Direzione dell’Ente
Regionale Laziodisu – informa Clarke - con atto
unilaterale ha tolto ai cittadini del XX Municipio
un teatro che costituiva un importante punto di
riferimento culturale e artistico. Per circa un
decennio il XX Municipio ha potuto usufruire di
tale struttura teatrale. Fin dai tempi della Giunta
Badaloni, fu stipulata una convenzione tra l’allora Adisu e l’allora XX Circoscrizione. Il
Municipio ha utilizzato il teatro in modo continuativo per stagioni teatrali, laboratori teatrali,
spettacoli, rassegne musicali, etc. Purtroppo,
negli ultimi mesi, inopinatamente, la direzione
di Laziodisu non ha voluto rinnovare la convenzione, sostenendo che, dato che erano in corso
lavori di sistemazione del teatro interno della
Sapienza, la struttura di Via del Ministero degli
Esteri sarebbe servita per lezioni di un corso di
laurea di quell’ateneo. Da informazioni raccolte
si è poi venuti a sapere invece che Laziodisu sta
utilizzando il teatro di Via del Ministero degli
Affari Esteri pochissimo e soltanto per alcuni
laboratori teatrali. In queste condizioni,
l’Assessore alla Cultura del XX Municipio Marco
Perina e l’Assessore ai LL.PP. del XX Municipio
Marco Daniele Clarke hanno scritto una lettera
al Presidente della Regione Lazio Marrazzo chiedendogli di intervenire nella vicenda”.
Il circolo ANPI del XX municipio "Martiri de La
Storta", appena costituito, ci invia un comunicato per l’inaugurazione della sua attività culturale alla Festa de L'Unità che si svolge dall'11 al 20 luglio al Parco
della Pace di via Grottarossa a
Roma con un cineforum sulla
Resistenza.
Venerdì 11: 'Una giornata particolare', di Ettore Scola, con la partecipazione di Ernesto Nassi, segretario provinciale dell'ANPI.
Sabato 12: 'La vita è bella', di e
con Roberto Benigni.
Domenica 13: 'Tutti a casa' di Luigi
Comencini, con la partecipazione del prof.
Alessandro Portelli, Università La Sapienza, già
consigliere delegato del Sindaco di Roma per la
tutela e la valorizzazione delle memorie storiche della città.
Venerdì 18: proiezione del reportage di Repubblica TV 'Roma, viaggio nell'estrema destra', con la partecipazione degli autori Valeria
Teodonio e Fabio Tonacci.
Sabato 19: 'Cari fottutissimi amici',
di Mario Monicelli.
Domenica 20: 'C'eravamo tanto
amati' di Ettore Scola.
Programma, info e contatti:
www.anpiromaxx.blogspot.com [email protected]
GROTTAROSSA
TOMBA DI NERONE/ CASSIA ANTICA
Una buona notizia arriva dal Parco
Caduti sul Fronte Russo: è stata completamente ripulita dalle scritte e dai graffiti il monumento della Tomba di
Nerone, che da il nome alla zona.
Difficile l’opera di ripulitura dal
momento che le vernici erano già penetrate nel travertino su entrambi i lati.
Altra zona, altra notiza: addio parcheggi per una parte di residenti di via
Cassia antica. Nel tratto compreso tra
via Sutri e Piazza dei Giochi Delfici
partiranno dei lavori di manutenzione
del manto stradale che impediranno,
nella fascia oraria tra le 22 e le 6 del
TOR DI QUINTO
mattino, alle macchine di parcheggiare
su entrambi i lati della carreggiata.
È ufficiale: di notte la stazione di Tor di
Quinto verrà pattugliata dall’esercito.
Lo ha deciso il ministro dell’Interno
Roberto Maroni su richiesta di Gianni
Alemanno: "Il sindaco di Roma mi ha
chiesto di mettere una vigilanza nel
luogo in cui venne uccisa la signora
Reggiani – ha spiegato alla stampa
Maroni -. Presto in quel luogo ci sarà
un dispositivo di videosorveglianza che
partirà non prima di settembre, ma nel
frattempo nelle ore notturne ci sarà un
pattugliamento". Una notizia curiosa
invece arriva dalle vicinanze: a Ponte
Milvio è arrivato Batman. Prima della
data di uscita nelle sale cinematografiche del sequel del famoso film del supereroe mascherato, è aperto per i fan un
grande stand a lato della torretta
Valadier. La mostra è stata visitata già
da migliaia di appassionati e curiosi
per ammirare con i propri occhi i costumi di scena originali e la motocicletta.
Per i più interessati c'è anche l'opportunità di vedere sui maxi schermi allestiti
il trailer del film, qualche curiosità e,
come se non bastasse, è possibile avere
in omaggio cartoline e spille del supereroe.
CORSO FRANCIA/FORO ITALICO
La Fondazione Musica per Roma, attraverso un comunicato stampa, lancia un’iniziativa valida per tutti gli eventi della prossima
stagione: uno sconto del 20% su ogni
biglietto acquistato fino a
un mese prima del giorno
dello spettacolo. Da oggi
e fino al 31 luglio sarà
dunque possibile usufruire dello sconto per gli
eventi nel cartellone di
settembre. Imperdibile, il
7 settembre, il concerto
del giovane pianista
Giovanni Allevi, che inaugurerà la stagione
musicale dell’Auditorium. E’ la prima volta
in Italia che, al posto del diritto di prevendita (ormai abolito in Auditorium), viene
praticato uno sconto a favore di chi acquista in anticipo i ticket. Se l’esperimento avrà
successo, verrà replicato
nel corso delle prossime
stagioni. Al Foro Italico
torna invece, come ogni
anno “Cineporto”, il noto
appuntamento con il
cinema estivo, all’aperto.
Tanti i film proposti dal
panorama soprattutto italiano in via Antonino San
Giuliano, dentro la kermesse Estate
Romana.
3
TOMBA DI NERONE
VIA MASTRIGLI: IN “CANTIERE” UN ALTRO SOPRALLUOGO SUL POSTO
Il Consiglio del Municipio ha approvato un incontro per coordinare un intervento su tutti i fronti
Il sopralluogo a via Mastrigli del Presidente
Giacomini e dell’Assessore Comunale all’Ambiente
De Lillo dello scorso 4 luglio è stato seguito dal lavoro svolto in sede municipale. Nella mattinata di
venerdì 11 luglio, infatti, si è riunito il Consiglio del
Municipio XX, che ha approvato una risoluzione
riguardante proprio il degrado dell’ormai famosa
stradina di via Cassia all’altezza dell’ospedale Villa
San Pietro.
Prima di procedere alla discussione intorno alla risoluzione, un rappresentante del Comitato Cittadino
Villaggio dei Cronisti ha preso la parola per ringra-
ziare il Municipio del suo impegno. Il Comitato ha
sottolineato la pericolosità rappresentata dalle bombole di gas per uso domestico all’interno del residence che ospita centinaia di inquilini stipati in piccoli
“loculi” di poche decine di metri quadrati. Gli abitanti della zona, preoccupati, chiedono quindi il completamento della bonifica dell’area nella quale è situato
il parcheggio e la verifica dell’abitabilità degli
appartamenti dello stabile al civico 15 c – il famoso
condominio. Il dibattito in aula si è rivelato piuttosto
acceso: repentini botta e risposta fra esponenti della
maggioranza e dell’opposizione hanno accompa-
Il parcheggio dell’ormai noto“Residence” al fondo di via Mastrigli
4
gnato alcuni interventi nei quali la retorica ha fatto
da padrona. Non è mancata di certo la polemica,
con reciproche accuse di negligenza e sospetti di
favoritismo, attribuzione di meriti ed errori passati.
Singolare è stata la diatriba portata avanti da alcune
Commissioni Municipali che protestavano per non
essere state chiamate in causa nella stesura della
risoluzione. Trovare un rimedio ai problemi di via
Mastrigli, evidentemente, è un argomento a cui tengono proprio tutti.
Comunque, l’impegno dell’amministrazione municipale continua: dopo aver convocato sul posto
l’Assessore competente e il Direttore del Dipartimento
X del Comune, il prossimo passo dovrebbe essere un
ulteriore sopralluogo alla presenza di alcuni enti pubblici. La risoluzione prevede l’impegno del Presidente
del Municipio a coordinare un incontro congiunto sul
posto con ASL, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco e
UOT. Lo scopo è quello di verificare con gli uffici
competenti le particolari condizioni del residence
nonché il degrado rappresentato dall’ampio parcheggio che cela sotto di sé cumuli di rifiuti. Rifiuti
dei quali inoltre non si conosce la natura e quindi
neanche la reale pericolosità. “Stiamo aspettando i
risultati dei carotaggi effettuati per capire che tipo di
spazzatura ci sia là sotto e conoscere l’entità del
danno ambientale. Non è detto quindi che ci siano
rifiuti speciali” ha assicurato il Presidente Giacomini
in Consiglio. Il capogruppo del PD al Municipio, il
Consigliere Sterpa, ha voluto rinnovare la speranza
che a via Mastrigli si facciano le cose per bene: il
lavoro delle istituzioni deve essere un’occasione per
riqualificare la zona, acquisendo la struttura a patrimonio comunale per evitare il ripetersi della situazione attuale. L’intervento del capogruppo PD si è concluso con l’auspicio di un prossimo consiglio straordinario direttamente sul posto, condotto seriamente e
con tutti gli interlocutori istituzionali.
Il sopralluogo è stato approvato dall’unanimità del
Consiglio; ora si deve attendere solo il 10 agosto,
termine ultimo previsto, e vedere quali saranno i
prossimi sviluppi.
Gabriele Marchese
XX MUNICIPIO
LA COMMISSIONE PER LE PARI OPPORTUNITÀ: UNA SFIDA DA VINCERE
Il Presidente Brunella e i diversi progetti per migliorare la qualità della vita dei soggetti più deboli
L
a Commissione Pari Opportunità, ha il compito di
agire, in accordo con il Ministero omonimo e con il la
giunta comunale, per far sì che i soggetti più deboli
presenti sul territorio di competenza, possano godere di
uguali trattamenti. Donne, bambini, anziani e disabili.
Queste sono per lo più le classi sociali a cui la suddetta
commissione si rivolge.
Ma come agisce nel concreto quella del XX municipio di
Roma, cioè del nostro territorio?
Per rispondere a questa domanda abbiamo intervistato la
dott.ssa Rita Brunella, da poco insediatasi alla presidenza
della Commissione, che ha accettato di esporre il programma, gli obiettivi e i progetti che tenteranno di mettere
in atto durante questa legislatura.
Partendo dagli obiettivi, la dott.ssa Brunella afferma che
quello che si prefigge la Commissione Pari Opportunità è
“impegnarsi, con il coinvolgimento della Giunta, ad elaborare entro due anni un piano d’azione volto a favorire
la Parità nel nostro territorio ed ad attuarlo, programmando incontri con gli organismi territoriali ritenuti interessanti per la rilevazione delle differenze in ambito sociale,
come già evidenziato da una delibera del Consiglio
Municipale del 17 gennaio 2008. Bisognerà quindi trovare un accordo soddisfacente con le associazioni e le
organizzazioni al fine di tutelare al meglio le categorie.”
PROSTITUZIONE
Una delle priorità della Commissione, spiega, sarà “la
lotta serrata alla prostituzione specialmente quella minorile, non come condanna, ma bensì come rimedio alla
piaga che rende schiave le donne indifese attraverso una
civile riorganizzazione delle loro condizioni. Seguirà
quindi la tutela della, maternità e la difesa della vita e
della sua qualità” intesa come condizioni sociali migliori
per quelle fasce della popolazione che vivono in indigenza e difficoltà.
ANZIANI
Gli anziani poi “sono una categoria che va tutelata. Noi
cercheremo di farlo, cogliendone le esigenze, cercando
di dar loro maggior assistenza, mettendoli in condizione
di avere una vita più dignitosa”
DISABILI
C’è inoltre la categoria dei disabili, che merita particolare attenzione.
“Infatti - spiega la Brunella - il tema dei disabili rientra
nella categoria delle diversità in ambito sociale da programmare come sfida per il futuro immediato, per aiutare
quella vasta fascia della popolazione che convive con il
problema. La sfida è ardua, ma non impossibile e potremo iniziare a incontrare le varie associazioni e le categorie che possano illustrarci le problematiche che incontrano. Si tratterà di riprendere un lavoro già iniziato dalla
precedente legislatura del centrodestra e poi lasciato in
naftalina a causa della sconfitta politica del 2005”.
Ma tra tutti questi temi c'è n'è uno particolarmente caro
al Presidente Brunella ed è quello delle mamme.
MAMME
A questo proposito l'8 aprile di quest'anno, è stata elaborata una relazione dalla presidente Brunella, denominata “Proposta delle donne azzurre per Roma” in cui si
Sopra, il presidente della Commissione Pari Opportuità del XX
Municipio. Sotto, la sede istituzionale in via Sabotino, 4
evidenziano due fattori: l'indice basso di natalità e le difficoltà delle mamme di oggi. I due temi sono uniti e vanno
affrontati insieme. Per questo motivo una delle prime proposte che verrà sottoposta al sindaco Alemanno, sarà “di
adibire, strutture già esistenti e in disuso, ad asili nido e
centri di ricreazione. Roma è piena di posti inutilizzati ed
è opportuno rendere attivi questi luoghi anche per evitare
di sprecare denaro pubblico, costruendone di nuovi”.
Le basi per un progetto funzionale alle esigenze del cittadino ci sono. La speranza è che ci sia una collaborazione proficua tra Campidoglio e Commissione, perchè solo
così le parole si trasformeranno in fatti.
Davide Luciani
5
METEO: NON C’È UN BEL “CLIMA” TRA GLI UOMINI E IL PIANETA
Intervista al Col. Alfio Giuffrida del Centro di Meteorologia e Climatologia Aeronautica
Quest’anno il caldo è iniziato molto presto. Dopo un maggio fortemente piovoso, appena iniziato giugno, il cielo si
è fatto sereno e le persone si sono avventurate in città,
sperando di vedere i monumenti senza un caldo eccessivo.
È bastato tuttavia qualche giorno di bel tempo e tutti si
sono dovuti ricredere. Le temperature erano già diventate
afose e le città, su tutta la penisola, non erano più un
luogo dove passeggiare senza sentire una forte sensazione di disagio.
A Luglio le temperature sono aumentate ancora, in alcune
località hanno addirittura superato i valori record degli
ultimi 50 anni.
Ci chiediamo se è una cosa normale oppure il clima sta
veramente cambiando in modo irreversibile.
Per avere una risposta abbiamo chiesto il parere di un
esperto, il Colonnello Alfio Giuffrida, Vice Direttore del
Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia
Aeronautica di Pratica di Mare.
Colonnello è vero che il clima sta cambiando ed andremo incontro ad estati sempre più calde?
“I cambiamenti climatici veri e propri, quelli cioè irreversibili, avvengono su tempi molto lunghi, diciamo dell’
ordine dei secoli. Visto che le misurazioni ufficiali dei
parametri meteorologici sono iniziate meno di due secoli
fa, è ben difficile che possiamo misurale con i pochi dati
L’ Europa vista dal satellite geostazionario Meteosat 9. Foto del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare
a nostra disposizione. Quelle che noi vediamo sono solo
delle oscillazioni. Negli anni ’90 c’è stato un forte aumen- meno di un grado”.
dove l’ ambiente è pieno di palazzi, il vento è debole e l’
to, diciamo di 4 o 5 gradi. Ora la crescita è un po’ meno
Eppure in città non si può proprio stare, si fa fatica afa si fa sentire di più. L’ anno più tragico è stato il 2003,
evidente”.
anche a respirare.
quando in Francia sono morte un gran numero di persone
Ma allora il riscaldamento del clima di cui
“Questo dipende da un insieme di fattori,
a causa di problemi respiratori, dovuti alle temperature
“Il riscaldamento
si parla tanto, non è un processo così
principalmente la temperature, l’umidità ed il
elevate, anche se non eccezionali, ma con una umidità
ambientale è una
rapido?
vento. In Africa settentrionale sono frequenti
molto alta. Anche in Italia, quell’ anno ci sono state
“Il riscaldamento ambientale di cui si parla tendenza in atto, ma temperature molto elevate, anche superiori a parecchie vittime”.
tanto, quello per intenderci dovuto ai gas
quando facciamo
50 gradi centigradi, eppure non muore nes- Possiamo dare qualche consiglio alle persone, per comad effetto serra, è un andamento delle tem- delle medie su tutto il suno. Questo perché il nostro organismo è battere l’afa?
perature, registrato su un periodo molto
mondo le differenze dotato di mezzi di difesa contro il caldo. “Certo, anzitutto esporsi direttamente ai raggi solari solo
lungo. Diciamo che dall’inizio alla fine del
se necessario, altrimenti cercare di stare all’ ombra quanQuando la temperatura esterna è alta, il
sono molto piccole, corpo comincia a sudare e questo raffredda to più è possibile. Poi vestire con abiti chiari, che riflettono
ventesimo secolo, le temperature medie,
meno di un grado” la temperatura interna. Tuttavia se l’ umidità i raggi solari anzichè assorbirli, ed infine bere molto, permisurate su tutto il globo, sono aumentate
di poco più di mezzo grado. Questo ci
relativa è alta, la sudorazione non può avve- ché sudando si perdono molti liquidi, ed il nostro corpo,
dice che è in atto una tendenza in aumento
che per la maggior parte è costituito di acqua, ha bisogno
nire perché non può disperdersi nell’
delle temperature ma, come vede, quando facciamo delle ambiente esterno, e noi cominciamo a soffrire. Se c’ è un
di bere per non disidratarsi”.
medie su tutto il mondo, le differenze sono molto piccole, po’ di vento, questo aiuta la sudorazione, ma in città,
Alessandra Loffredi
Per la vostra pubblicità
su
potete contattarci
6
334 6120369
SUTRI
QUELLA VIA CASSIA CHE NON TUTTI CONOSCONO: ROTTA VERSO SUTRI
Un tuffo nell’ antica civiltà del borgo etrusco tra storia, vecchi miti e affascinanti leggende
L
a giornata è una di quelle che invoglia
alla scampagnata, sole, caldo e un leggero venticello, decidiamo quindi di partire per la Tuscia meridionale, nel viterbese,
per un po’di svago e la consueta gita fuori
porta. Finita la Cassia a quattro corsie, proseguiamo sulla stessa in direzione di Viterbo,
ma dopo pochi minuti ecco che all’improvviso il contesto vegetativo cambia improvvisamente. Le colline spoglie, con i pochi alberi
disseminati lasciano il posto ad una folta e
rigogliosa vegetazione, troppo intensa; ai
lati della storica consolare ritornano i pini
secolari caratteristici del paesaggio romano,
il clima ne risente anche, ed un cartello indicatore ci preavvisa: Welcome to Sutri. Sutri,
è un piccolo comune arroccato dentro una
altrettanto piccola fortezza medioevale che
ormai non riesce più a contenere i seimila
abitanti, che qui, vi si sono stabiliti ad appena 50 km dalla città eterna. Le sue origini
sono antichissime, lo testimoniano le tracce
visibili del suo passato: un anfiteatro romano
completamente scavato in un tufo, che a
prima vista sembrerebbe roccia, una necropoli sempre etrusca formata da decine di
tombe, mura etrusche avvicendate dalle
medievali, un mitreo che incorpora una chiesa pagana poi convertita in cristiana, un
Duomo….Il nome deriva da Saturno, per i
romani dio delle messi e protettore dei
campi, in etrusco Sutrinas o Suthrina, da cui
deriva il nome e lo stemma di Sutri, Saturno
a cavallo con un fascio di spighe in mano,
non poteva essere altrimenti. Presa dai
Romani la chiamarono Sutrium.
Gli etruschi la scelsero per la verde vallata
ricca di sorgenti d’acqua, ma nella contesa
con i romani, ebbero la peggio, la città fu
espugnata, e conquistata; gli abitanti scapparono e si rifugiarono nella Selva Cimina,
temuta poiché, secondo la leggenda, sarebbe stata un labirinto mortale abitato da esseri malvagi. I romani, come gli antichi greci,
credevano che le fitte e impenetrabili foreste,
come quelle a ridosso dell’anfiteatro, fossero
le dimore delle ninfe, fanciulle bellissime,
personificazione della natura benefica, che
vivevano alle sorgenti dei fiumi e nei boschi;
importunarle era ritenuto un atto funesto poiché sedevano nel consiglio degli Dei. Se ciò
è vero, qui il luogo è appropriato, qualche
ninfa dovrà esserci sicuramente. Indro
Montanelli, una volta scrisse degli etruschi
“…erano gente che prendeva la vita dal lato
più piacevole; e per questo, alla fine, contro
i più inflessibili e austeri Romani, persero la
guerra”. Se resti e monumenti dell’epoca
etrusca non mancano, del periodo medievale restano il rifacimento di parte delle mura
della cittadina, le porte e qualche torrione
attestanti una naturale propensione per la
difesa militare e prova dell’importanza
strategica avuta. Dalla Cassia una ripida
salita ci porta direttamente al centro abitato. La Piazza del Comune, con al centro
una bella fontana e a sinistra il palazzo
comunale nel quale sono custoditi marmi
etruschi,
romani
e
medievali.
Attraversiamo la porta vecchia vero varco
per l’accesso alla contenuta fortezza, troviamo torri circolari e angolate di impronta tardo medioevale, qualche gruppetto di
Sopra, un’immagine del parco antistante la foresta di Sutri. Sotto, alcune rovine romane
visitatori qua e là, famiglie in vacanza e turisti di passaggio. L’abitato conserva resti della
cinta muraria medievale con spalti cinquecenteschi; piccole abitazioni incastonate una
all’altra, frammenti di storia sparsi per strette
viuzze, che l’attraversano come sentieri,
memorie, segni e tracce di un passato ancora vivo. Sotto una leggera pioggerellina visitiamo l’anfiteatro, tra i versi delle cicale e un
silenzio piacevole, un colosseo in miniatura,
a cielo aperto, di forma ellittica, ben tenuto e
custodito; l’ingresso è gratuito, ci chiedono
solo una firma su un registro di presenza.
Tutto lo spazio antistante è stato trasformato
in un verde parco con un prato erboso, talmente ampio che si potrebbe organizzare
un incontro di rugby e ci sarebbe spazio
anche per gli spalti. Una curiosità: gli etruschi furono i primi a dotarsi, costruendola ex
novo e con una forma rimasta quasi inalterata fino ad oggi, della forchetta a forma classica con i quattro denti ricurvi, - ne sono state
rinvenute tante – piccolo particolare che
dimostra come fossero attenti alle comodità,
alla convivialità e ai banchetti. In fondo
anche noi non siamo poi cambiati molto, da
allora.
Salvatore Ferrara
7
Qui Formello
Qui Trigoria
Mancini: divorzio consensuale Lazio 2009: fuga di campioni
Il brasiliano passa all’Inter senza rimpianti
L’affare più importante del mercato romanista è andato in porto: Mancini all’Inter.
Con buona pace della società, che aveva
bisogno di fare cassa per raggiungere i
suoi obiettivi, e del giocatore, sul piede di
partenza già da molto tempo. Ma coloro
che ultimamente lo hanno osservato ciondolare in campo senza scopo, senza forze
e senza carattere forse ha momentaneamente dimenticato i momenti di gloria del
Mancini giallorosso. Il centrocampista era
arrivato in Italia dall’Atletico Mineiro, con
il sogno di giocare al fianco di Totti, dopo
aver trascorso un anno in prestito al
Venezia, anno in cui l’allenatore Bellotto
ha messo a dura prova le qualità tecniche
del giocatore, che non riusciva ad esprimersi. Quando dopo un anno, nel 2003, la
Roma ha riscattato il suo cartellino,
Amantino aveva già capito che era giunto
il suo momento: il “Pendolino” Cafu aveva
abbandonato tra i fischi i tifosi giallorossi
e rimaneva un grande vuoto nel campo,
che proprio il brasiliano era destinato a
dover colmare. E’ iniziato così il primo
periodo d’oro in cui Mancini è riuscito a
conquistare il cuore della curva, segnando
un memorabile gol di tacco nel derby con
la Lazio. Negli anni 2004-2005, il giocatore comincia ad afflosciarsi come un soufflé e si parla con insistenza di una sua cessione alla Juventus, guidata in panchina
In alto, Amantino Mancini, 28 anni, passato
all’ Inter, dopo cinque stagioni in giallorosso.
In basso, Adrian Mutu, 29 anni, obiettivo di
mercato della Roma
da Capello, l’allenatore che lo aveva lanciato. Sarà l’imposizione del nuovo allenatore, Luciano Spalletti, a bloccare il trasferimento e a riaccendere la miccia a un
Mancini capace di grandi cose, ma solo se
fortemente spronato e motivato. Molti
ricorderanno la partita di Champions contro il Lione, nella stagione 2006/2007, in
cui Amantino si esibì in una danza davanti
alla porta avversaria, dopo un contropiede
avviato dal capitano, terminata con un gol
spettacolare. In tutto Mancini lascia la
Roma appuntando sul suo curriculum 220
presenze in maglia giallorossa, impreziosite da 59 gol, due Coppa Italia e una
Supercoppa Italiana. Ora il club della
capitale non ha tempo però di abbandonarsi a sentimentalismi, perché c’è da
piazzare i 13 milioni ricavati dalla vendita
all’Inter del brasiliano, per acquistare un
giocatore che sia all’altezza degli obiettivi
e delle sfide che la prossima stagione
impone. Così Mutu è sempre il numero uno
nella lista degli acquisti, ma ora spuntano,
oltre a Baptista e Di Natale, anche le possibilità Quagliarella e Iaquinta.
Giorgia Del Cupola
8
Ledesma e Pandev non vogliono rinnovare
Cristian Ledesma, 26 anni, e Goran Pandev,
25 anni, minacciano di non rinnovare il contratto l’anno prossimo
L
a gestione di Lotito ha sempre avuto una
caratteristica: quella di portare i tifosi ad
innamorarsi di giocatori, inizialmente poco
conosciuti e spesso circondati da molte perplessità, che però poi si rivelavano migliori
di quello che si pensava. Quando però questi giocatori diventano importanti per la
squadra, ma soprattutto importanti per i tifosi, ecco che arrivano alcune dichiarazioni a
sconvolgere l’ambiente. Ledesma e Pandev,
ormai idoli della nord e punti fermi della
squadra, sono in via di rottura con la squadra, ma soprattutto con la dirigenza. Il motivo sta nel fatto che se Lotito quest’anno, in
sede di calciomercato, si è mosso in anticipo
rispetto agli anni precedenti, non ha fatto lo
stesso per i rinnovi contrattuali. E i casi
Rocchi e Behrami ne sono l’esempio lampante, con il primo rimasto solo per attaccamento alla maglia, e il secondo perso a parametro zero per incomprensioni con il suo procuratore. Insomma, l’idea è che il presidente
sembra sapersi concentrarsi solo su una cosa
alla volta, trascurandone delle altre. E forse
è proprio questo quello che sente Ledesma,
di essere stato trascurato. L’ormai italianizzato centrocampista aveva chiesto un adeguamento contrattuale, ponendo il seguente
ultimatum: «O rinnovo entro l’inizio del ritiro, o non lo farò mai più». Ma per tutta
risposta, Lotito ha fornito dichiarazioni dalle
quali si è evinto che il rinnovo del giocatore
in quel momento non era considerato una
priorità. E così, quando è stato fissato il
nuovo appuntamento, visto lo slittamento del
precedente, il presidente si è sentito rispondere no grazie. In settimana, sono arrivate
parole incoraggianti da parte del procuratore dell’argentino, che ha garantito che
Ledesma resterà biancoceleste, ma sembrano più che altro frasi di circostanza. La situazione rimane quindi molto delicata. Anche
Pandev, pure lui alla ricerca di un adeguamento di stipendio, ha gelato i tifosi laziali
minacciando di lasciare la squadra alla fine
della prossima stagione. Se per il macedone
sembra esserci la possibilità di trovare un
accordo, non sembra altrettanto per il centrocampista e questo malumore si ripercuote
sui tifosi che sono i primi ad accusare il
colpo. L’entusiasmo, dimostrato dai già
quasi 5000 tifosi che hanno sottoscritto la
tessera per la prossima stagione, potrebbe
quindi raffreddarsi, anche perchè in molti
immaginano un’annata non all’altezza delle
precedenti per i due calciatori, probabilmente demotivati dalle questioni contrattuali.
L’affetto dei tifosi viene così un’altra volta tradito e continuano a tornare gli incubi di una
gestione che lascia se non altro perplessi. E
allora la domanda sorge spontanea: ma
bisogna per forza arrivare fino all’ultimo
minuto per i rinnovi?
Valerio Maucci
CALCIO
Marcello Lippi: la nuova Nazionale sta già prendendo forma
Puntare sui giovani e ritrovare le motivazioni: questi gli ingredienti per tornare a vincere
“M
i dispiace che un calcio di
rigore abbia determinato
questa situazione”. Con questo commento, Roberto Donadoni, amareggiato, quasi incredulo, si era presentato
in conferenza stampa dopo l’annuncio del
suo esonero. In realtà, non è stato solo
questo il motivo che ha spinto la federazione verso questa difficile decisione. Le lacune di gioco evidenziate dalla squadra
durante tutto l’arco dell’Europeo, hanno
sollevato innumerevoli polemiche, che poi
sono scoppiate definitivamente dopo la
partita persa contro la Spagna, che ha
sancito l’eliminazione dell’Italia.
Sotto accusa, l’incapacità di Donadoni di
confermare il gioco spettacolare ed offensivo messo in mostra nelle qualificazioni.
L’allenatore ha infatti stravolto improvvisamente l’atteggiamento tattico dopo la
disfatta olandese e ha adottato un modulo
sempre più difensivo di partita in partita,
fino a trasformarsi nel catenaccio assai
poco onorevole contro la Spagna. Inoltre
la scelta dei convocati ha lasciato a desiderare, con una difesa mai così perforata
e un attacco mai così inconcludente.
Ha lasciato perplessi soprattutto la decisione di non portare uomini d’area come
Inzaghi e Iaquinta, e di chiamare invece
Borriello, per poi fargli fare da spettatore,
nonostante la scarsa vena di Toni. Questo
ed altro, hanno convinto il presidente
Abete che fosse arrivato il momento di
cambiare, dando così il via al “toto - alle-
Nella foto grande, Marcello Lippi, 60 anni, tornato alla guida della Nazionale. A sinistra e a
destra, Santacroce e Montolivo, due possibili innesti per l’Italia del futuro
natori”, con il quale i media sportivi si
sono sbizzarriti, indicando ogni giorno un
candidato diverso per la panchina.
Alla fine, è tornato a sorpresa Marcello
Lippi, l’eroe delle notti magiche di Berlino.
Dopo un anno di riposo, l’allenatore più
famoso del calcio italiano ha deciso di
riabbracciare di nuovo la causa azzurra e
nel poco tempo trascorso dalla sua rinomina, ha già risollevato l’ambiente. Ma
aldilà dell’ovazione che ha accompagnato
il suo ritorno, rimane la curiosità di chiedersi quali miglioramenti adotterà per rendere l’Italia competitiva per i prossimi
mondiali. Innanzitutto Lippi dovrà restituire
compattezza tattica alla squadra, apparsa
troppe volte in affanno, soprattutto in difesa, e poi ridare morale e motivazioni ai
singoli giocatori.
Di sicuro, come si è evinto dalle parole dell’allenatore, la sua seconda gestione sarà
all’insegna del cambiamento. Nella nuova
Italia, infatti, ci sarà spazio per alcuni elementi della vecchia guardia, ma si punterà
soprattutto sui giovani. Una strategia, questa, resa necessaria dalla scarsa condizione evidenziata da alcuni elementi cardine
della Nazionale campione del mondo,
come Gattuso, Toni e Zambrotta. In questo
nuovo progetto rientra sicuramente
Cassano, tornato finalmente il talento di un
tempo, che è stato uno dei pochi a salvarsi
nell’Europeo e che è stato utilizzato poco e
male da Donadoni. Insieme a lui, largo ai
volti nuovi soprattutto in difesa, dove, a
parte la probabile conferma di
Cannavaro, bisognerà rifondare interamente. Un punto fermo per il futuro è
senz’altro Chiellini, giocatore migliorato
tantissimo, fino a raggiungere la definitiva
maturità dimostrando sicurezza e personalità anche nell’Europeo. Insieme a lui, si
attende l’esplosione nel prossimo campionato di qualche giovane promessa, come
per esempio Santacroce del Napoli, appena ventenne ma già stella dell’Under 21,
autore di un ottimo debutto in serie A l’anno scorso ed eventualmente pronto per la
grande occasione. Il centrocampo, è invece il reparto dove ci sono più alternative,
con Aquilani e Montolivo ormai avviati a
conquistarsi il posto da titolari fissi accanto
a Pirlo. In attacco, invece, regna la totale
incertezza.
Non si sa ancora infatti se Lippi punterà
ancora su Toni, nonostante i 31 anni e
l’Europeo disastroso, oppure proverà a
dare spazio anche ad altri. La verità è che
il reparto avanzato per ora non dispone di
giocatori all’altezza di sostituire il gigante
del Bayern; Borriello, che nell’Europeo è
rimasto a guardare, magari con Lippi
potrebbe trovare più spazio.
Il sostituto più adatto, anche in prospettiva
futura, sarebbe Gilardino, anche se tutto
dipenderà dalla sua esperienza in maglia
viola, dove l’attaccante tenterà di dimenticare le stagioni deludenti col Milan e ritornare il bomber devastante di Parma. L’altra
alternativa è Acquafresca, reduce da una
stagione esaltante con la maglia del
Cagliari, ma considerato ancora troppo
acerbo per i grandi palcoscenici. Infine un
punto interrogativo è rappresentato dall’italo-brasiliano Amauri, fresco acquisto
della Juventus, mai tenuto in considerazione dalla “Selecao”, e quindi disponibile a
una chiamata azzurra.
Insieme alle possibili facce nuove, si parla
invece di due clamorosi ritorni: quelli di
Nesta e Totti. Niente di concreto per quanto riguarda il primo, mentre il capitano
romanista, appena appresa la notizia del
ritorno di Lippi, ha espresso la sua volontà
di tornare nel gruppo. L’ultima parola spetterà al CT, che avrà modo di valutare e
sciogliere ogni dubbio alla fine delle
vacanze, periodo in cui l’Italia dovrà misurarsi con le qualificazioni per i prossimi
mondiali.
Riccardo Tucci
9
MOTORI
Un motomondiale mai così divertente, “cala” il tris d’assi
Rossi, Pedrosa e Stoner in una sfida emozionante per la corsa al titolo: chi la spunterà?
La rocambolesca caduta di Dani Pedrosa,
già in fuga al quinto giro del moto Gp di
Germania, è l’emblema dell’incertezza che
regna sovrana su un campionato che sta
emozionando tutti gli appassionati, con uno
scontro al vertice che non si vedeva da anni.
Valentino Rossi con 187 punti, Daniel
Pedrosa a quota 171 e poco distante Casey
Stoner a 167: ecco i magnifici tre che, classifica alla mano, si contenderanno fino all’ultima derapata la vittoria finale. Honda,
Yamaha e la italica Ducati si affidano alle
prestazioni dei loro centauri per definire
anche in questa stagione una nuova supremazia e ristabilire le gerarchie tra le case
costruttrici. Uno scenario inedito quello della
sfida a tre. Basti pensare agli anni passati
che hanno sempre visto duellare con reali
chance di vittoria al massimo due piloti.
Negli ultimi sei anni poi sono andati in scena
differenti dualismi caratterizzati però da un
comune denominatore: la presenza di
Valentino. E così dopo i combattimenti su
pista con lo spagnolo Gibernau si è passati
alla rivalità Rossi-Hayden fino alla piacevole
sorpresa della Ducati e del suo cangurino
Stone. Ma veniamo al presente e cerchiamo
di tracciare un breve identikit dei tre campio-
10
L’australiano Casey Stoner, in sella alla Ducati, insegue Rossi dal terzo posto
ni che si stanno dando battaglia a colpi di
gas. Cominciamo dallo spagnolo in sella alla
Honda caduto rovinosamente nell’acquaplaning della pista del Sachsring. Per tutti coloro
sintonizzati davanti alla Tv domenica scorsa
i primi 4 giri dell’iberico, peraltro poco
avvezzo alla pioggia, somigliavano tanto al
preludio di una gara perfetta. Due secondi
netti al giro: questo il distacco che nelle battute iniziali Pedrosa stava incrementando nei
confronti dei suoi inseguitori. Poi quella brusca frenata in fondo al rettilineo, che lo ha
fatto schiantare al suolo. Nelle prime gare
però, grazie ad una moto affidabile e alla
linearità delle sue prestazioni, Pedrosa si era
portato agilmente in testa al mondiale. Pilota
concreto, cinico, mai fuori dalle righe, ha
fatto della costanza il suo punto di forza. Ora
questo incidente lo rimette in discussione, ma
talento e potenzialità della moto sono dalla
sua parte. Passiamo a Valentino. Il suo handicap maggiore, al momento, sembra essere
legato alla scarsa attitudine mostrata in qualifica. Il ragazzo di Tavullia in gara è capace
di superare chiunque, ma partire dalla terza
fila lo costringe a rimonte che ne alterano la
gara rendendo più difficile raggiungere la
testa della corsa. Anche nelle partenze, suo
storico tallone d’Achille, i progressi sono evidenti. Se la moto va e si migliorano gli assetti
con le nuove Bridgestone è ancora lui il favorito numero 1. Poi c’è il canguro mannaro:
Stoner. Il pilota Ducati ha spazzato via tutte le
ombre addensate sulla moto italiana vincendo gli ultimi tre Gran Premi. La rossa è veloce
in maniera innaturale e sembra aver risolto i
problemi di assetto sorti a inizio anno.
Questo pilota emerso lo scorso anno poi
tanto male non è se ha la freddezza di un
veterano nel tener testa a un decano come
Rossi. Le sue quotazioni sono in forte ascesa
anche perché è pur sempre il campione in
carica e la voglia di ripetersi è tanta.
Francesco Buosi
AL CINEMA
a cura di
f|ÅÉÇx UÜtvv|
(redazione www.filmforlife.org)
SPECIALE
a cura di
XwÉtÜwÉ YÜtwxtÇ|
HANEKE: GIOCO AL MASSACRO VOL.2 LUGLIO SUONA BENE CON MAX GAZZÈ
Funny Games è metafora di violenza che pervade la "noiosa" calma All’Auditorium, torna in grande stile il “sommelier della musica”
Raccontare una storia significa metterla a disposizione di chi
guarda e coinvolgerlo nel meccanismo delle parti. Questo è
“metacinema” e vuol dire partecipare con gli occhi all’evento, senza poter intervenire secondo coscienza. Su questo
assunto si basa Funny Games, delirante racconto di un normale giorno di follia. Il film già diretto da Michael Haneke nel
1997 è stato rigirato interamente scena per scena sul suolo
americano, dallo stesso regista ma con interpreti hollywoodiani (Naomi Watts, Tim Roth, Michael Pitt e Brady Corbet).
Il riscontro in sala c’è stato, ma non quanto si sarebbe voluto.
Perché Funny Games è un’opera disturbante che soffoca lo
spettatore e lo tiene in ostaggio; tutto un altro livello rispetto
allo squallido Hostel. In un giorno qualunque due ragazzi
vestiti da golf s’infilano in una villetta al mare. Il pretesto sono delle uova, lo scopo seviziare
e torturare padre, madre e figlio (cane annesso) in un brutale “gioco” al massacro tanto inutile quanto crudele. Questo è in fondo l’assunto del film, la violenza ingiustificata messa in
atto, la noia borghese che diventa spaccato del malessere contemporaneo, la rabbia sfogata
in sadismo che diviene divertissement: un “gioco divertente” appunto. E basta. L’effetto che
lascia nelle viscere usciti dalla sala è incarnato dalla domanda senza risposta su quanto effimera sia la redenzione. Il Funny Games odierno, praticamente identico all’originale, che già
offriva una varietà di possibili letture, si fa ancora più stratificato e perverso. L’utilizzo contrapposto di elementi di rottura, dalla cavalleria rusticana di Mascagni a John Zorn che
irrompe sui titoli di testa è sintomo della quiete prima della tempesta ben rappresentata dal
sorriso innocente dell’ignaro bambino. La critica alla società dello spettacolo non è mai stata
così feroce, il senso di fastidio, disgusto e impotenza che il regista suscita nelle sue scene più
forti, inquadrate con la calma statica di chi è intrappolato nell’obiettivo, vuole scuotere le
coscienze, dimostrando come il male puro possa nascondersi nelle case di tutti, apparentemente dietro facce pulite e cordiali. Non c’è dunque da stupirsi di quello che sentiamo costantemente nei Tg, Haneke ce lo mostra chiaro e tondo senza fare sconti nella sua reiterazione
della crudeltà. Un’odissea familiare che finisce rapidamente così come è iniziata.
Come di consueto l’appuntamento estivo
dell’Auditorium “Luglio suona bene” ospita
grandi artisti nazionali e internazionali del
panorama musicale, e questa volta, lunedì 14
luglio, è toccato all’eclettico artista della canzone italiana, Max Gazze. Dopo essersi presentato l’anno scorso con un trio ben collaudato assieme a Paola Turci e Marina Rei, il caro
Max torna con la sua band di sempre per stupire con quella “stranezza” melodica e il suo
intramontabile basso elettrico. Il concerto è
stata un vera e propria presentazione della sua nuova ricetta, ovvero l’ultimo album “ Tra l’aratro e la radio”, contenente le nuove tracce che solcano un leggero cambiamento nell’artista
romano, già avvertito lievemente a Febbraio di quest’anno durante l’ultima edizione di
Sanremo, con il suo biglietto da visita “Il solito Sesso”, brano in vetta alle classifiche radiofoniche da ormai molti mesi. Non sono certo mancate le canzoni cult come “Il timido Ubriaco”,
“Una musica può fare” e altri successi che sarebbe inutile elencare per quanto hanno echeggiato nelle nostre case. In quest’ ultimo pezzo di storia di Gazzè, c’è lo zampino del fratello
Francesco, che come collaboratore nei testi era già apparso precedentemente. I nuovi brani
hanno sempre quel gusto prettamente affidato ad una ricercatezza meticolosa negli arrangiamenti, che sbalzano velocemente sempre tra strofa e ritornello senza mai cadere nel clichè
musicale. Inoltre Max sembra quasi cercare uno swing da unire o per meglio dire fondere con
il suo tipico funk, colonna portante della sua carriera. I testi, vogliono dipingere forse il significato del titolo dell’album, quindi mettere inevitabilmente a contrasto la vita contadina, con
quella industriale e frenetica, sottolineando una piena differenziazione tra uno stile di vita
pieno di stress e velocità, ad una calma totale dai significati meditativi che si generano a contatto con la natura. In sostanza, la qualità principale di Max Gazzè è quella di cercare sempre
di fare la propria musica “infischiandosene” degli stadi e dei grandi slogan musicali, routine
ormai parte integrante della nostra musica, e soprattutto non abbandonare mai quella passione “artigianale” che fa di lui un compositore completo e un sommelier della musica.
MUSICA
a cura di TÄxáátÇwÜÉ itàÜ|
LIBRI
a cura di `tÜ|t XÄxÇt e|uxééÉ
I SOGNI VALGONO BENE UN ASCOLTO FINITA L’ ESTATE, IL FREDDO FA PAURA
“22 dreams” è il nuovo di Paul Weller, il Re del pop britannico Un racconto minimal sul Ferragosto, in bilico tra la vita e la morte
Paul Weller ha festeggiato i suoi freschi 50 anni con il suo
nono album da solista, 22 Dreams, uscito lo scorso giugno.
Così, una delle figure più influenti della musica inglese, che
con i suoi Jam ha riportato alla ribalta il movimento mod degli
anni ’60. Il nuovo disco lo vede rinnovare il sodalizio con
alcuni dei suoi “allievi”: il primo singolo “Echoes round the
sun” è stato scritto in collaborazione con Noel Gallagher, e
vede lo stesso Gallagher al basso e l’altro chitarrista degli
Oasis, Gem Archer, alla chitarra. “Black River”, un pezzo che
potrebbe figurare benissimo in una radio vintage anni ’70,
titolo – 22 dreams
presenta un’insolita esibizione alla batteria di Graham
Coxon, altrimenti noto come occhialuto chitarrista dei Blur. In autore –Paul Weller
generale, il disco si presenta estremamente variegato e spaprezzo – 20,50€
zia da un estremo all’altro del pop britannico degli ultimi 30
anni, di cui Weller è stato un protagonista indiscutibile. etichetta– Yep Roc /
Sonorità “mod” in “22 dreams”, echi di Bowie in “All I wanna Island
do”, bongo e contaminazione alla anni ’90 in “Have you
made up”. Con “One bright star” l’atmosfera si fa sudamericana, con un ritmo di milonga
che ci lascia decisamente sorpresi. “God”, invece, è una specie di lettera a Dio recitata dal
chitarrista degli Stone Roses Aziz Ibrahim. Non poteva mancare una ballata – “Invisible” voce e pianoforte con leggero e incerto swing. Da segnalare diversi pezzi strumentali: “Song
for Alice”, dedicato alla moglie di John Coltrane e impreziosito dalla tromba di Robert
Wyatt, e “The Dark Pages Of September Lead To The New Leaves Of Spring” brani quasi
Bacharachiani, da colonna sonora di un film anni ’60; la ninnananna “Lullaby Für Kinder”,
per pianoforte, violino e viola, con lo stesso feeling; l’enigmatica “111”, brano elettronico per
un paio di sintetizzatori – geniale, acido o completamente casuale? – che si fonde con la canzone “Sea Spray”, che a sua volta sfuma nell’ultima traccia, “Night Lights”, altro brano strumentale che risolve melodicamente l’atmosfera etera inaugurata da “111”. Ci manca lo spazio per parlare di tutti e 22 i brani (i “sogni”) dell’album: il lavoro è tuttavia interessantissimo
e vale decisamente un ascolto.
“Se non fossi viva penserei di essere morta” mormorò lei. “Cosa?”. “Niente, non ho detto niente”.
Nell’ultimo scambio di battute sta il senso del racconto. Esistenze in bilico tra la vita e la morte, che
riflettono su se stesse e non riescono a compenetrarsi mai del tutto. Esistenze diverse, stesso tempo
del racconto, il giorno di Ferragosto. Giorno che
segna il culmine dell’estate e l’inevitabile ritorno al
periodo autunnale.
Il libro è lungo solo 58 pagine, ma non aspettatevi
un racconto da ombrellone, semplice e fresco. Al
contrario. C’è molta introspezione, molta analisi e
cura dei caratteri dei personaggi, molta poca
superficialità. Si coglie, in questo, l’origine culturale dell’autrice, il suo bagaglio di studi filosofici. Allo
stesso tempo, però, e questa è una rarità tra i filosofi che si accostano alla letteratura, il racconto è
scevro di fronzoli inutili. Minimal, essenziale, per
chi ha voglia di fermarsi a riflettere.
Il ritorno della stagione fredda corrisponde qui al titolo –Niente
riaffiorare delle paure, delle malattie e di quelle
autore – Raffaella Brignetti
incertezze che nascono dal non riuscire a riconoscere, tra la vita e la morte, la linea di mezzo, prezzo – 10,00 €
quando questa si fa troppo sottile.
editore – Ibiskos Editrice
Così fa Paola, la protagonista, che più volte
ammette la sua difficoltà a scindere le due dimen- Risolo
sioni. Così fa pure il morto, condannato a esistere
in un limbo, nel luogo in cui la gente piange i propri cari e concede loro l’ultimo saluto,
il cimitero. Dannato per l’eternità senza capire mai abbastanza quanto marcato sia il
confine tra la vita e la morte.
11
MOTORI
Nuova 500 Abarth: il ritorno di un mito
Dopo una lunga attesa, ecco finalmente l’attesissimo ritorno di uno dei nomi indimenticabili dell’automobile italiana: la 500 Abarth.
Fiat sta vivendo un momento magico e il
rilancio del brand Abarth non può essere che
una prova. In vendita a partire dalla seconda
metà di luglio, la piccola dello scorpione,
sembra dotata di tutto per diventare da subito
un auto “cult”, grazie ai continui richiami
estetici alla prima, mitica, 500 Abarth, e ad
una meccanica che si preannuncia emozionante. Esteticamente la 500 Abarth si caratterizza per un nuovo paraurti anteriore, più
robusto e corposo rispetto a quello della versione normale, con una ampia presa d'aria,
i fendinebbia integrati e, ancor più lateralmente, due sfoghi laterali. Immancabili le
minigonne ed il marchio Abarth al posto di
quello Fiat. Posteriormente, a parte lo spoiler
alto ed un paraurti massiccio, sono soltanto i
terminali di scarico a caratterizzare il posteriore della 500 Abarth. Completa questo sfizioso quadretto il treno gomme P Zero da 17
pollici, che Pirelli ha sviluppato appositamente per questo modello. E sotto il cofano?
Aspettiamoci una piccola bomba: il motore è
un 1.4 Turbo da 135 cv a 5.500 rpm, con
una coppia massima di 206 Nm in mdalità
“Sport”, e 180 Nm in modalità “Normal”. La
velocità massima dichiarata della piccola
Abarth è di oltre 205 km/h, mentre i 0-100
km/h si raggiungono in 7,9 secondi. Tanto
per cavalcare l’onda emozionale che circonda il lancio della nuova 500, al Lingotto
hanno pensato bene di sviluppare delle
varianti esclusive. Come per la Punto Abarth,
infatti, sarà disponibile un Kit ulteriore, chiamato SS, capace di portare il motore a erogare 160 cv. Allo stesso tempo sono state
messi in vendita 149 esemplari speciali chiamati “Opening Edition”, che sono già stati
venduti. Inoltre è prevista un’altra serie speciale prodotta in soli 49 esemplari, dedicata
al futuro torneo monomarca, dotata di un
motore “esagerato”: 200 cv! Tante le diavole-
HI-TECH
È TEMPO DI VACANZE. RICARICATEVI
Prima della partenza la cosa più importante è avere un minimo di organizzazione. Vi sarà capitato di dover stilare un
inventario delle cose da mettere in valigia e da portare nello
zaino, con l’ansia di dimenticare qualcosa di veramente
utile. Una famiglia media di quattro persone in Italia ha nel
proprio bagaglio più di un dispositivo elettronico per ciascun
membro. Le batterie di questi dispositivi hanno sì una buona
autonomia a livello di durata, ma comunque necessitano di
essere ricaricati. Vi servirà un borsa solo per gli alimentatori, forse. Philips allora vi presenta la sua nuovissima gamma
di alimentatori universali Power2go. Il modello più performante della gamma riesce a fornire fino a 30 ore di alimentazione continua per i dispositivi portatili. Grazie ai polimeri
12
rie elettroniche disponibili a bordo: una
prima peculiarità della vettura è l'adozione
del nuovo sistema Torque Transfer Control che
ottimizza il trasferimento della coppia motore
alle ruote e che garantisce un comportamento
in curva più sicuro nella guida sportiva. Nella
500 Abarth farà il suo debutto il sistema TTC
(Torque Transfert Control), un sistema che,
agendo sul trasferimento della coppia dal
motore alle ruote, rende più dinamico, sicuro
e progressivo l'approccio in curva della vettura. Il sistema telematico Blue&Me Map,
accanto alle consuete funzioni di navigazione
offre anche, quelle tipicamente sportive, di
telemetria, frutto delle esperienze maturate da
Magneti Marelli sulle piste di tutto il mondo.
L'impianto frenante è di assoluto livello, grazie alla presenza di 4 dischi con pinze rosse.
500 Abarth, nonostante la sportività, si man-
Direttore responsabile: Nicoletta Liguori
Direttori editoriali: Andrea Nardini,
Riccardo Tucci
Progetto grafico e impaginazione:
Luca Civita
Casa editrice: editoriale Nartuc s.r.l.
Sede legale: Via G. Avezzana 6 00195
Roma
Amministratore commerciale:
Tommaso Nardini
Info e contatti:
tel /fax 0630090031
e-mail [email protected]
Stampa: Graffietti stampati
S.S.71 - Km 4,5 - Montefiascone (VT)
Iscrizione al tribunale di Roma N°52/2008
del 14-2-2008
terrà equilibrata e attenta ai consumi ed alle
emissioni inquinanti: la 500 Abarth risponde
infatti alle future normative Euro 5. Il prezzo
della 500 Abarth è di 18.500 euro, come
confermato nel corso della presentazione ufficiale avvenuta l'8 Luglio 2008.
Riccardo Quercia
di litio e al sistema di protezione da sovraccarico integrato, questo prodotto può essere ricaricato mediante porta usb in sole 5
ore e, presa in esame la resa, non è assolutamente tempo sprecato. Le dimensioni sono davvero ridotte (8,7 x 6 x 1,6 cm) il
peso è contenuto (88 gr). Il design è semplice e ben definito, i
Led incastonati nella parte frontale color nero lucido, indicano lo
stato di ricarica ed il livello di carica. La cornice bianca opaca,
fornisce al prodotto una eleganza stilistica d’effetto. A disposizione nella confezione troverete una batteria di spinotti adattabili alla maggior parte dei dispositivi portatili in circolazione.
Per tutte quelle situazioni nelle quali trovare una presa di corrente è un miraggio questo prodotto “ristora” i vostri dispositivi
assetati di energia. Necessità…Virtù.
Francesco Mazzaracchio
CUCINA
POLPETTE DI MELANZANE: UN DELIZIOSO “FINGER FOOD” PER L’ESTATE
Un saporito piatto vegetariano da proporre anche come fresco aperitivo serale
T
agliare le melanzane a fette
non troppo sottili, mettere in un
capiente scolapasta con del
sale, metterci un peso sopra e
lasciarle cosi per 30 minuti in modo
da far perdere un po’ di sapore
amarognolo.
Cuocere in acqua bollente per 10
minuti, scolare bene, asciugare e
frullare. Bagnare il pane con il latte,
strizzare bene ed unirlo alle melanzane, aggiungere il pecorino, l’uvetta, i capperi e l’uovo, mescolate
bene regolate di sale e formate delle
polpette della grandezza che preferite. Rotolatele nel pangrattato e
friggete in olio bollente.
TEMPO DI PREPARAZIONE 20
MINUTI
TEMPO DI COTTURA 30 MINUTI
TOTALE 50 MINUTI
Antonella Appolloni
[email protected]
Ingredienti per 4 persone:
2 melanzane di media
grandezza,
100 gr. di pecorino,
2 fette di pane raffermo
Latte,
1 uovo intero,
Una manciata di uvetta,
Una manciata di capperi,
Pangrattato,
Olio per friggere
13
SALUTE E BENESSERE
OTITE CATARRALE: UN PICCOLO MA FREQUENTE INCONVENIENTE
Di frequente, gli adulti ma soprattutto i bambini vengono colpiti da otite catarrale.
Questa patologia si manifesta all’interno dell’orecchio
medio in forma fluida, con caratteristiche acquose. Può
riguardare entrambe le orecchie anche se, spesso, si
presenta in forma unilaterale.
I fattori che ne favoriscono l’ insorgere vanno ravvisati
nelle riniti, rinofaringiti, adenoiditi e allergie.
L’otite catarrale è di solito acuta ed il paziente avverte
spesso la sensazione di orecchio bloccato con diminu-
Dr. Massimo Carloni
Otorinolaringoiatra
Il ciclo dell’otite catarrale acuta “trasudativa
Perpubblicareunannunciomandare
un’[email protected]
otramiteilsitowww.portaleroma.com
Laureata in lingue e letterature straniere impartisce
ripetizioni di
qualsiasi livello ed età di
tedesco e spagnolo. Si eseguono anche
traduzioni. Prezzi modici
potete contattarmi al nr.
338 4059020. Massima
serietà
LAUREATA plur. esper
impartisce lezioni di italiano
inglese storia matematica e
aiuto compiti studenti elementari medie super recupero prep esami Anche mesi
estivi Roma Cassia C.Francia
osp.S.Pietro Telefono:
3281809545
E-mail:
[email protected]
Cerco scheda madre ASUS
PSGD1 Pro nuova o usata.
E-mail:[email protected]
Sardegna affitto appartamento a Posada nu, cost or.
ardegna:
affitto appartamenti con
giardino a Posada NUa 2 km
dal
mare, cucina, 1/2/3 camere,
bagno, veranda, lavatrice,
tv,
barbecue, posto auto,
2/4/6 posti Info
0784854415 3482604052 Annalisa
[email protected]
-www.bbsardegnaigerani.it
PARIGI-MONTMARTRE
AFFITTASI MONOLOCALE
PER DUE PERSONE STUDENTI ERASMUS NEI MESI
INVERNALI.
TEL. 347/6386248
VENDO NOTEBOOK HP
USATI P4 DVD/MASTERIZZ.15"
WIN XP OTTIME CONDIZIONI.
ASSISTENZA TECNICA SU PC
E NOTEBBOK ENTRO 2 ORE.
VENDITA MATERIALI DI
CONSUMO PER TUTTE LE
STAMPANI,FOTOCOPIATRICI,FAX SIA ORIGINALI CHE
RIGENERATI.
Telefono: 3391764736 Email:
[email protected]
14
Affittasi Bilocale (5 posti
letto) a Giardini Naxsos Recanati.
L'immobile è composto da
due stanze da letto, bagno,
cucina e balcone.
> L'immobile dista 50 metri
dal mare.
Attualmente libero in tutti
i mesi dell'anno eccetto
Agosto.
Tel 320 3678552 E-mail:
[email protected]
zione dell’udito ed a volte con sensazione di liquido
nell’orecchio medio in caso di rotazione della testa e
precisano che l’udito varia secondo le diverse posizioni
assunte dal capo.
In caso di insorgenza di tali sintomi è opportuno rivolgersi ad un medico specialista otorinolaringoiatra che,
attraverso un esame obiettivo associato ad esami strumentali, quali esame audiometrico ed impedenzometrico, potrà effettuare una diagnosi completa.
La terapia consiste inizialmente con sedute di aresol
con forchetta nasale, associata alla somministrazione di
vasocostrittori nasali per gocce (adulti) e antistaminici.
Nelle forme persistenti si consigliano insufflazioni tubariche effettuate in centri termali ed in rarissimi casi va
effettuata la meringotomia con aspirazione del liquido.
in collaborazione con www.portaleroma.com
AAA CERCASI AUTORE NON PROFESSIONISTA, IN ROMA. n° 1
Autore musicale, per produzione
discografica.
Caratteristiche tecniche:
Non deve aver avuto collaborazioni importanti,
Non deve essere cantante o
musicista
Per informazioni inviare curriculum vitae e foto(opzionale)
e 2 testi musicali scritti a
[email protected]
N.B. Nel caso in cui le foto siano
pesanti, come grandezza,
inviarlo con più di una mail.
VENDESI PACCHETTO DI N.10
FOTOCOPIATRICI CANON
USATE
VELOCITA'12 COPIE MINUTO
FORMATO A4 INGRANDIMENTI/RIDUZIONI.
Prezzo: 2000.00 € Telefono:
339-1764736 E-mail:
[email protected]
Sardegna affitto appartamento a La Caletta nu 11/16
ag -4px.
Sardegna: occasione 1/16
agosto in appartamento con
giardino
a La Caletta (NU) a 900 mt
dal mare, cucina, 2 camere,
bagno, veranda, lavatrice,
tv, barbecue, posto auto, 4/5
postiletto Info 0784854415 3482604052 Annalisa
> [email protected]
Tutto compreso
Riversamenti da videocassetta VHS, VHS-C, MINI-DV
a DVD
video eseguo al costo di 6
euro a DVD (compreso
DVD e
custodia personalizzati).
Possibile ritiro e riconsegna
gratuita a domicilio zona
Cassia e Flaminia. Eseguo
anche
servizi fotografici per
book e cataloghi pubblicitari.
Telefono: 06.30367697 E-mail: [email protected]
sito : http://www.maxphotoart.com
Fotografo di Roma realizza
ritratti e fotografie di moda,
book fotografici e servizi per
modelle, attrici, e music
band.
I scatti vengono eseguiti con
massima professionalità e
studiati accuratamente assieme ad un team di collaboratori
professionisti (truccatrice,
acconciatrice, stylist) per
curare il dettaglio ed offrire
al cliente un servizio di
ottima qualità. Telefono:
3280866891 E-mail:
[email protected]
Fotografa realizza book,
calendari e servizi. Consegna
in
tre giorni! Ottimi prezzi. Max
professionalità. Per
appuntamento scrivere a
[email protected] o
chiamare al 345 45 81 680
Website: http://www.photomaja-archives.com
Realizziamo videoclip e showreel. Un gruppo nato nel
2006
che realizza videoclip per
gruppi musicali occupandoci
dall'organizzazione alla
postproduzione
(utilizzando telecamere digitali in alta definizione e
montaggio professionale in
final cut).
Inoltre abbiamo a disposizione fotografi e grafici per:
foto e fotoritocco, copertine
album, foto pubblicitarie
band.
AFFITTO UNA BELLA E SILENZIOSA CAMERA MATRIMONIALE A RAGAZZO
LAVORATORE. CHIEDO E
OFFRO: SERIETA', RISPETTO E
ARMONIA IN
CASA.PREZZO: 500
EURO/MESE SPESE INCLUSE.
E-MAIL:
[email protected]
w| WtÇ|xÄt etáÑt
in collaborazione con www.romanordplus.com
Due Ponti Sporting Club: la Notte degli Oscar
Torna uno degli appuntamenti più trendy e mondani dell’estate di Roma nord
Puntualissime come tutte le estati da cinque anni a questa parte le ambite statuette hollywoodiane hanno fatto
nuovamente scalo in uno dei circoli sportivi più celebri
della capitale, il ‘Due Ponti Sporting Club’, che ha ospitato lo scorso lunedì 14 luglio l’attesissimo evento ‘La
notte degli Oscar’.
Un palco allestito nel grande giardino che separa le
strutture ospitanti palestre ed area fitness dalla parte
riservata alle piscine e beauty center, circondato dai
numerosi campi da tennis, ha fatto da spettacolare location e degno scenario alla consegna dei simbolici Oscar
con cui sono stati premiati i soci che si sono distinti per
qualità fisiche, sportive o comportamentali nell’attività
annuale del circolo.
Presentato da Emanuele, il più piccolo dei fratelli
Tornaboni, proprietari e creatori della straordinaria
struttura, affiancato dal simpatico Roberto Ciufoli e la
splendida Valentina Pace, stretta in elegantissimo abito
color mercurio che ne esaltava ancor più la raffinata
bellezza, questa quinta edizione dell’evento capitolino
non ha tradito le aspettative del pubblico, regalando
una piacevolissima serata all’insegna della musica,
dello spettacolo, dello sport, della moda e della mondanità.
Fra le tredici categorie di concorso previste sono da
segnalare sicuramente i vincitori dell’Oscar ‘Master
Tennis’, attività caratterizzante il circolo dai primi anni
della sua nascita: Romana Corbellino, Cesare Albanese
e Riccardo Pappari, oltre a Luciana Riccioni per gli ‘hold
boys’ hanno avuto l’onore di salire sul palcoscenico tra
gli applausi del pubblico, per essere poi celebrati dalle
note della storica canzone ‘Figli delle Stelle’ eseguita
rigorosamente live dalla band che ha accompagnato
Sopra, i quattro vincitori dell'Oscar per la Bellezza (due soci del Circolo Due Ponti, due di quello Cassia Antica) ; in bassoa sinistra, la locandina de “la notte degli Oscar”; in basso a destra, Pietro Tornaboni e Roberto Ciufoli
magistralmente l’intera serata e scandito i momenti più
belli della premiazione, grazie al grande talento di
Filippo Merola, musicista dello show televisivo
‘Domenica In’. Altro momento ‘caldo’ dell’evento la consegna dell’Oscar per la Bellezza, avvenuta per mano
all’affascinante Tiberio Timperi: Laura Baldini e
Gianluca Carrara, soci del circolo e vincitori del premio,
hanno dovuto dividere il palco con una coppia di
ragazzi altrettanto affascinanti, frequentanti lo sporting
club di Cassia Antica, che hanno loro addirittura soffiato il titolo a seguito dell’improvvisata votazione tramite
‘applausometro’ del pubblico, lanciata da Roberto
Ciufoli. Oltre a Tiberio Timperi, come di consueto, erano
presenti tanti altri vip tra i quali il Principe Giovanelli,
vincitore dell’Oscar per la Comunicazione, Tony Kendall
che si aggiudicato la statuetta di ‘Attore dell’anno’, l’arbitro Farina, che ha simpaticamente risposto alla
domanda provocatoria sulla difficoltà del proprio
mestiere in una situazione calcistica come quella attuale
e ancora Massimo Caputi che ha premiato la categoria
olimpionica, il giornalista sportivo Stefano De Grandis,
acclamato dai tifosi presenti tra il pubblico, l’attore
Rolando Ravelli, interprete della fiction sulla vita di
Pantani e Tony Santagata che ha rallegrato ancor più il
clima festoso con la canzone ‘Quant'è bello lu primm'
ammore’.
Musica, allegria, spensieratezza ma anche impegno
sociale: quest’anno sono stati infatti premiati anche i
due romani in forza alla Brigata Granatieri di
Sardegna, Mario Piersanti e Enrico Calice che lo scorso
aprile hanno salvato dallo stupro una ragazza, durante
la missione internazionale in Albania, distinguendosi
per coraggio, altruismo e responsabilità.
Spazio poi ai talenti emergenti, come il giovane cantau-
tore romano ‘Dottor Fra’ che ha chiuso lo spettacolo con
una canzone destinata a diventare il tormentone dell’estate e accompagnata da un balletto con coreografia
di Max Imperoli, uno degli istruttori del circolo Due Ponti
e spazio naturalmente anche alla moda, con il defilé di
calzature realizzate dalla designer Daniela Cardia, iniziato subito dopo i meravigliosi fuochi d’artificio che
hanno coronato l’incantevole serata.Scoccata la mezzanotte, tutti sulla terrazza che si affaccia sulle grandi
piscine illuminate, per danzare fino a notte inoltrata
sulle musiche del D.J. Luca Tornesi e concludere in bellezza questo quinto, immancabile appuntamento organizzato dal formidabile staff del ‘Due Ponti Sporting
Club’ e reso possibile, ovviamente, dai simpatici e bravissimi fratelli Pietro ed Emanuele Tornaboni.
15
Sediventi
laprimasettimanadivacanzaègratis
finoa4personeinpensionecompleta!
Calarossa Hotel (31/07/08-07/08/08)
#### Aparthotel - Prezzo per persona
Pensione Completa
Trinità d'Agultu (SS)
Marina Seada Beach (26/07/08-02/08/08)
#### Hotel Club - Prezzo per persona
Pensione Completa
Budoni (OT)
Listino ufficiale:
Listino soci premium:
Listino ufficiale:
Listino soci premium:
€ 785
€ 457
€ 875
€ 510
Costa del Turchese (31/07/08-07/08/08)
Residence - Bilo 4
Badesi (SS)
Oasi di Selinunte Hotel (30/07/08-06/08/08)
#### Hotel Club - Prezzo per persona
Pensione Completa
Marinella di Selinunte (TP)
Listino ufficiale:
Listino soci premium:
Listino ufficiale:
Listino soci premium:
€ 1090
€ 555
€ 693
€ 388
AluglioeagostoscegliilmareItalia
eparticonscontidal20%al70%.
Vienisubitoatrovarciinagenzia,tiaspettaunapiacevolesorpresa!
Iperclub.it - Via Cassia 1269 - La Giustiniana, Roma - Tel. 06.30.25.92.02
Scarica

Zona 11-7-08 - Il notiziario gratuito di Roma Nord