Progetto C.1: “Risparmio di energia elettrica nei settori : civile, industria e servizi” Smart Building Networks Management Mauro Annunziato*, Stefano Pizzuti* ENEA – Dip. Tecnologie Energetiche *Dir. Div. «Smart Energy» *Dir. Lab. «Smart Cities & Communities» [email protected] Dalla Efficienza Energetica alla Smart City Energia consumata per un servizio urbano Efficienza energetica dei componenti Componenti migliori Organizzazione del sistema Riorganizzazione del sistema Smart Building –> Interactive Buildings Smart Building Network Smart Building Network MANAGMENT OPTIMIZATION REMOTE MONITORING NETWORK SUPERVISORS Cost/Energy Optimization Active Demand Management GRID DISTRIBUTOR La qualificazione della metodologia Smart building Building Network Smart Village TRL 3-4 District Simulation TRL 5 TRL 6-8 Discounted Cashflow Flussi di cassa cumulativi attualizzati € 200.000,00 € 150.000,00 € 100.000,00 € 50.000,00 €0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 € -50.000,00 € -100.000,00 Anni Business model Cities Ricerca di sistema – Piano Triennale 12-14 Building Network Management: la roadmap PAR 2012 Sviluppo metodologie 1. 2. 3. 4. PAR 2013 Sperimentazione su singolo edificio/simulatore Simulatore strategie di controllo edificio Metodi di diagnostica/controllo edificio Realizz/validaz edifici pilota Definizione algoritmi di ottimizzazione e scenario di ‘active demand’ 5. Network europei PAR 2014 Qualificazione controllore di rete su Smart Village 1. 2. 3. 4. 5. 2014-2020 Trasferimento a contesti urbani Prototipo integrato controllore rete Test su simulatore di distretto Qualificazione su rete Smart Village Modello di business Network europei/italiani 1. Qualificazione modelli diagnostica e controllo su edifici pilota (smart) 2. Validazione su simulatore di metodologie di active demand 3. Network europei/italiani 1. Applicazioni urbane (Bari, Brescia, L’Aquila, H2020-Roma) 2. Applicazioni territoriali (stakeholders) 3. Trasferimento ad aziende 4. Città, Patto dei sindaci, ANCI 5. Modello per direttiva EU su efficienza energetica Lo Smart Village al Centro Ricerche ENEA Casaccia Piattaforma ICT •Smart Lighting •Smart Mobility •Smart Building Torri faro + Telecamere Smart Village Control room Smart Building Edificio F40 Smart Street Smart buildings F65-F73 Viale LED + Smart Lighting Smart Mobility Navetta elettrica con monitoraggio on-line verso pali intelligenti e control room Ricercatori ENEA cittadini Control room Rete idrica Rete di 10 smart buildings La rete di ricerca su Smart Buildings Network Partners industriali Rete di ricerca Le funzioni del Building Network Management Profiling Diagnostics Network Supervisor Aggregator Level Adaptive Control Optimization Benchmarking • set points • strategies Active demand Sensors data BEMS BEMS BEMS Building Level Actuators commands Smart Building Sensoristica Misura dei consumi Condizioni ambientali indoor e outdoor Diagnostica La gestione ottimizzata dell’edificio minimizza i consumi 1.Profiling Dati climatici esterni Dati climatici interni Consumi elettrici Consumi termici Presenza di utenti Settings di regolazione apprendimento Dati climatici esterni Presenza di utenti Settings di regolazione Building Predictive Model Consumi Comfort 2. Diagnostica Avanzata: risalire dai sintomi alle cause PREPROCESSING Sintomo o anomalia riscontrabile attraverso la lettura dei dati di monitoraggio P1. Picco di consumo energia elettrica (illuminazione) SITUATION ASSESSMENT Individuazione dell’evento origine del sintomo P3. Picco di consumo energia termica o risorsa energetica (riscaldamento) P4. Picco di consumo energia termica (raffreddamento) P5. Trend anomalo di energia termica rispetto all’andamento storico ricorrente (riscaldamento) S4 P6. Trend anomalo di energia termica rispetto all’andamento storico ricorrente (raffreddamento) P5 P16 P17 P7. Trend anomalo di energia elettrica rispetto all’andamento storico ricorrente (raffreddamento) P8. Trend anomalo di energia elettrica rispetto all’andamento storico ricorrente (illuminazione) P9. Cambio del valore medio di potenza elettrica assorbita (illuminazione) P10. Cambio del valore medio di potenza elettrica assorbita (raffreddamento) P11. Cambio del valore medio di potenza termica assorbita CAUSES Causa effettiva dell’evento S1. Accensione contemporanea di un numero anomalo di utenze elettriche rispetto al livello di occupazione (illuminazione) S2. Accensione impianti, strumentazione o terminali per il riscaldamento al di fuori dell’orario previsto di funzionamento S3. Accensione contemporanea di un numero anomalo di utenze elettriche rispetto al livello di occupazione (f.e.m) S4. Immissione incontrollata di aria esterna (apertura finestre) C5 P2. Picco di consumo energia elettrica (climatizzazione) C1. C1. Sostituzione apparecchi di illuminazione con altri di diversa potenza C2. C2. Guasto dell’orologio in centrale termica C1. C3. Guasto localizzato impianto termico (malfunzionamento o rottura delle pompe di circolazione) per il circuito di riscaldamento C2. C4. Guasto localizzato impianto termico (malfunzionamento o rottura ventilatori) C3. C5. Guasto localizzato impianto termico (malfunzionamento o rottura macchina S13 frigorifera) S5. Impostazione anomala set-point termostato locale S6 P18 P6 risparmio energetico: 5-30 % S5 S6. Accensione impianti, strumentazione o terminali per il raffrescamento al di fuori dell’orario previsto di funzionamento S7. Accensione utenze elettriche locali al di fuori degli orari di P7 P10 lavoroP12 (f.e.m)P16 P17 S8. Accensione apparecchi di P11 illuminazione degli spaziP5comuni al di fuori degli orari di lavoro C4. C6. Guasto localizzato impianto (malfunzionamento o rottura generatore di calore a combustione) P6 P7 P12 P13 P23 P33 P16 P10 C5. C7. Rottura termostato ambiente P4 P13 P2 C6. C8. Rottura o malfunzionamento del P16 terminale di emissione in ambiente (riscaldamento) Quale causa è “più supportata” dai “sintomi” che riscontro dai dati ? S9. Elevate perdite energetiche al C7. C9. Rottura o malfunzionamento del sottosistema di distribuzione S10. Locali serviti dall’impianto di illuminazione in assenza di occupanti S11. Accensione di sistemi di riscaldamento ausiliari energivori terminale di emissione in ambiente (raffrescamento) C8. C10. Distacco per sovraccarico o sospensione servizio C9. C11. Apertura finestra da parte dell’utente Esempi di risultati sperimentali della diagnostica 3. Controllo adattivo:Il principio dell’energy on demand edificio Fornire energia solo quando realmente serve, dove serve, nella intensità che serve Energia consumata zona Energia realmente richiesta risparmio energetico: 15-30 % stanza Il monitoraggio della presenza… stanza 1. badge 3. PC activity 2. Sensori presenza 3. Smart Plugs 4. Smart Phone + Beacon 4. Ottimizzazione Energia-Comfort Inseguimento di un corretto comfort minimizzando il consumo energetico ed il costo dell’energia CONSUMO PPD Predicted Percentage Dissatisfied PPD = 10% Adattamento giornaliero alle condizioni climatiche e di utenza Adattamento localizzato (zona o stanza, nord/sud) Negoziazione/adattamento al mercato (active demand) risparmio energetico: 10-20 % Strategie di ottimizzazione a confronto No ottimizzazione (convenzionale) ottimizzazione statica (CONVENZIONALE) OTTIMIZZAZIONE STAGIONALE OTTIMIZZAZIONE GIORNALIERA SET-POINT MANDATA 65 41 Giornaliero SET-POINT TERMOSTATO 21 (stagionale) 21,5 Giornaliero PPD MEDIO STAGIONALE < 10 % SPRECO > 10 % DISCOMFORT 6,1 9,1 (73% fuori normativa) 8,9 (PPD max = 9,8: sempre entro normativa) RISPARMIO ENERGETICO [%] - 18,7 19,2 APPROCCIO COSTANTE ottimizzazione dinamica (giornaliera) Sperimentazione su casi reali risparmio energetico: 15-25 % RISULTATI 5. Il benchmarking della rete I=374 filiali (12%) III=652 filiali Piani di ristrutturazione Piani ottimizzati di manutenzione Ottimizzazione progressiva dei comportamenti II=591 filiali 95000 100000 105000 110000 115000 120000 125000 130000 135000 140000 145000 150000 85000 90000 20000 25000 30000 35000 40000 45000 50000 55000 60000 65000 70000 75000 80000 IV=1538 filiali 10000 15000 380 360 340 320 300 280 260 240 220 200 180 160 140 120 100 80 60 40 20 0 0 5000 2 CONSUMO SPECIFICO [kWh e/m ] Building Asset Management CONSUMO TOTALE [kWh e] Esempio di una rete di edifici (studio su 3155 filiali bancarie, Politecnico Torino) 6. Il principio del «Demand Response» Risultati di saving energetico (rete di 10 smart buildings) Intervento Saving Energetico Monitoraggio e Diagnostica 5-15 % Ottimizzazione e controllo di zona 15-25 % Ottimizzazione dinamica e controllo di stanza 25-45 % RISULTATI Tempi di ritorno dell’investimento (Edificio, Zona, Stanza) DISCOUNTED CASHFLOW EDIFICIO ZONA STANZA 3000000 2500000 Flussi di cassa cumulativi attualizzati 2000000 1500000 1000000 500000 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 -500000 -1000000 -1500000 Anni 10 11 12 13 14 15 16 Risultati ottenuti Smart Village • premio smart city – SMAU • infrastruttura ricerca comune per il Joint Program EERA – Smart Cities Modello di business • Task force ‘Smart Energy’ Confindustria – Enea –Rse Interoperabilità con piattaforme commerciali • Building networks: IBM, Almaviva, Selex, Telecom • BEMS: UMPI, TERA, Energy Team Applicazione Urbane in corso • Progetto City 2.0: L’Aquila • Progetto Res Novae: Bari, Cosenza • Progetto Brescia Smart Living: Brescia La mappa dei progetti ENEA dove vengono applicate le tecnologie “smart building networks” sviluppate nel PAR 2012/14 Brescia Smart Living City 2.0 Smart Village Res Novae The CO_GOAL proposal candidate as Lighthouse Cities…. malaga rome EU Lighthouse Cities malmo 30 ML Euro, 30 partners, 30.000 citizens …coordinated by: Cambiare il volto di un quartiere 440 smart homes, 40000 mq Smart district ICT platform 6.5 ML di investimento sull’area 310 TEP/a energia risparmiata 1400 Ton CO2/a evitata 126 anni uomo di lavoro locale Green jobs: 40 permanenti Massimina Aggregator Energy Vendor DSO Citizen Smart Meters Energy box Open to apps from market companies (third parties) Grazie per l’attenzione [email protected] Building Network Management: the enabling technologies City monitoring/planning City Level KPI Diagnostics Optimization Active Demand Management City/grids Interaction data Low level control User GUI Network Interaction data Monitoring Actuation Sensors BEMS Building Energy Manag. System commands Actuators Network Supervisor City Urban Center Aggregator Level • set points • strategies Building Level Esempi di risultati sperimentali della diagnostica Benchmarking: Indicatori prestazionali per la descrizione della qualità di gestione Variabili di input attuali (T.est, Umid, Occup, Illum.) Consumo min Consumo medio Modello (reti neurali) Consumo max DB storico 1 Indice qualità gestione guasto 0 Cattiva gestione giorni