Istituto Istruzione Superiore
“A. Volta “ – Lodi
Documento del Consiglio di Classe
della 5 IA Serale specializzazione Informatica
“Progetto SIRIO”
a.s. 2013 / 2014
I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
Profilo del perito industriale per l'informatica.
Il perito industriale per l’informatica trova la sua sistemazione sia nelle imprese specializzate nella
produzione di software sia in tutte le situazioni in cui la produzione e la gestione del software, il
dimensionamento e l’esercizio dei sistemi di elaborazione siano attività rilevanti. In esse può essere
impiegato in una vasta gamma di mansioni. In tali ambiti potrà:
a) Collaborare all’analisi di sistemi di vario genere ed alla progettazione dei programmi
applicativi;
b) Sviluppare piccoli pacchetti di software nell’ambito di applicazioni di vario genere, come
banche dati, sistemi gestionali…;
c) Progettare piccoli sistemi di elaborazione dati;
d) Curare l’esercizio di sistemi di elaborazione dati;
e) Assistere gli utenti dei sistemi di elaborazione dati fornendo loro consulenza e formazione di
base;
f) Curare la realizzazione e manutenzione di siti web.
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INSEGNANTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE E QUADRO ORARIO.
Discipline del piano di studi
1. Lingua e lettere italiane
Insegnanti
Prof. Giancarlo Silvestri
Prof. Giancarlo Silvestri
2. Storia
3. Lingua Straniera (inglese)
4. Economia industriale
Prof. Elisa Lorenzetti
Prof. Luca Caputi
Ore
Settimanali
Tipi di Prove
3
S.O.
1
O.
2
O.
2
O.
6 (2)
S.O.
5 (3)
S.O.P.
5 (3)
S.O.P.
4 (2)
S.O.P.
Prof. Fratti Santina
5. Matematica
Prof. Davide Di Ienno
Prof. Vincenzo Colluto
6. Informatica
Prof. Thomas Frasca
Prof. Vincenzo Colluto
7. Sistemi
Prof. Thomas Frasca
Prof. Pierpaolo Afferrante
8. Elettronica e Telecomun.
Prof. Paula Iolanda Grimaldi
Totale ore settimanali
S = scritto O = orale
28
P = pratico
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Caratteristiche del progetto SIRIO
I profondi cambiamenti della società contemporanea richiedono che il sistema formativo si
trasformi da una rigida struttura ad una più flessibile che risponda ai bisogni di utenze particolari
come quella dei Corsi Serali sulla base delle esigenze attuali.
Sulla base delle esigenze sopra indicate si colloca il progetto sperimentale come previsto dall’art.
278 del D.L. n°297 del 1994.
Il progetto SIRIO si propone di agevolare il rientro nel processo formativo di lavoratori anche
attraverso la valorizzazione delle esperienze e delle abilità che questi hanno acquisito al di fuori dei
normali percorsi scolastici, mediante un sistema di crediti e debiti formativi che permetta agli
aspiranti studenti lavoratori di utilizzare al meglio tali esperienze.
Tali Corsi sono così caratterizzati:
I corsi del triennio prevedono 28 ore settimanali (settori geometri e industriale) distribuiti su
cinque giorni in modo da lasciare agli studenti la possibilità di partecipare ad attività di
recupero;
Queste attività si svolgono, nel corso della settimana, in spazi orari precedenti le lezioni oppure
il sabato e saranno attribuite ai diversi docenti in base alle decisioni del consiglio di classe;
Per le discipline che prevedono prove scritte, grafiche e pratiche oltre a quelle orali la
valutazione sarà espressa con un voto unico;
Il riconoscimento di crediti formativi sulla base delle competenze già possedute o acquisite in
seguito a studi compiuti e certificati da titoli già conseguiti;
La valorizzazione degli studi precedentemente effettuati, che con un sistema di crediti e debiti
formativi attribuiti dai consigli di classe permette un reinserimento dello studente-lavoratore nel
mondo della scuola.
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5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
Situazione della classe.
La classe ha iniziato e concluso l’anno scolastico con 16 studenti-lavoratori iscritti.
La classe dimostra una partecipazione e una preparazione generale degli alunni mediamente
sufficiente. Relativamente alle informazioni dettagliate sulle singole materie, si rimanda comunque
agli specifici programmi.
Il Consiglio di Classe ha deciso di effettuare le simulazioni della terza prova i giorni 21/03/2014 ed
il 29/04/2014, mentre la simulazione della prova di Italiano è stata effettuata il 25/03/2014 e quella
di informatica il 08/05/2014.
Obiettivi
Il Consiglio di Classe all'inizio dell'anno scolastico si è prefissato di conseguire i seguenti obiettivi:
•
Saper organizzare i concetti acquisiti nelle varie discipline;
•
Saper utilizzare correttamente i linguaggi appresi sia in ambito linguistico che tecnico;
•
Saper usare correttamente la documentazione tecnica;
•
Saper lavorare in gruppo;
•
Acquisire un metodo di rielaborazione a livello linguistico e letterario
•
Acquisire un linguaggio tecnico/scientifico che sviluppi la capacità progettuale sia in ambito
individuale che di gruppo;
Tutte le materie sono state coinvolte nel raggiungimento di tali obiettivi.
Ad inizio anno scolastico si è deciso di suddividere le discipline in ambiti disciplinari. Si sono
raggruppate nell’ambito umanistico-letterario le materie Lettere, Storia, Inglese e Diritto e
nell’ambito tecnico–scientifico le materie Informatica, Sistemi, Matematica ed Elettronica.
Consuntivo delle attività disciplinari.
Ogni singolo docente per la propria materia ha elaborato il proprio consuntivo:
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ITALIANO
Docente:
Silvestri Giancarlo
Il Testo in adozione:
Armellini –Colombo, Letteratura Letterature, vol. 3.1 / 3.2, ed. Zanichelli
L’età del realismo: il Positivismo
Caratteri generali
- Evoluzionismo darwiniano e materialismo storico
- La crisi della ragione
- Cenni al pensiero di Friedrich Nietzsche: il superuomo
SCAPIGLIATURA E VERISMO
La Scapigliatura, narratori e poeti scapigliati, caratteri generali
Emilio Praga, “Preludio”, “Vendetta postuma”
Igino Ugo Tarchetti, , “Succube di Fosca”
Simbolisti francesi, caratteri generali
Baudelaire, “L’albatro”
Il VERISMO, caratteri generali
Giovanni Verga, vita e opere. Le novelle e i grandi romanzi.
Da “Vita dei campi”, “Rosso Malpelo”
Da “ Novelle rusticane” : “Libertà”
Da “Mastro don Gesualdo”: “Mastro don Gesualdo ricorda”, “L’asta dell terre comunali”, “Morte
di M. don Gesualdo”
“L’asta delle terre comunali”
I Malavoglia, “Come le dita di una mano”, “Mena e Alfio”, “Ora è tempo d’andarsene”
L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO
Contesto storico
Contesto culturale: il DECADENTISMO
GIOVANNI PASCOLI
La vita, le opere.
La poetica del fanciullino, “E’ dentro di noi un fanciullino”
Pascoli “politico”: “Né socialista, né antisocialista”, “La grande proletaria si è mossa”.
Testi: da Myricae, “Lavandare”, “Novembre”, “L’assiuolo”, “Arano”
Dai Canti di Castelvecchio, “La mia sera”, “Il gelsomino notturno”
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GABRIELE D’ANNUNZIO
La vita come arte
La poetica dannunziana, estetismo e superomismo
Da Il piacere, “Don Giovanni e Cherubino”
Il Trionfo della morte, “Tu mi sei ignota”
“Notturno”, Scrivo nell’oscurità”
Da Alcyone, “La sera fiesolana”, “La pioggia nel pineto”
Il superuomo,
Il politico, “Il discorso della siepe”
Il Novecento, i progressi delle scienze umane, i linguaggi dell’inconscio e la psicoanalisi
AVANGUARDIE LETTERARIE IN ITALIA
La cultura delle riviste: Il Leonardo, La Voce, Lacerba, notizie generali
I crepuscolari
Guido Gozzano, La signorina Felicita”
Sergio Corazzini, “Desolazione del povero poeta sentimentale”
Il Futurismo
Il contesto politico-culturale del tempo
F.T. Marinetti, Il Manifesto del Futurismo
Raffronto tra il “Manifesto degli intellettuali fascisti” di Giovanni Gentile ed il “Manifesto degli
intellettuali antifascisti” di Benedetto Croce
LUIGI PIRANDELLO
La vita e le opere
La poetica e la concezione dell’uomo, forma e vita
Soggettività e soggettivismo
Il teatro
Pirandello fasccista? Lettura dei rapporti della polizia fascista
Le novelle, “La carriola”
Testi: da L’Umorismo, “L’umorismo come sentimento del contrario”, “La vita e la forma”
Da Il fu Mattia Pascal, “Un caso strano e diverso”, “Uno strappo nel cielo di carta”
Trama e considerazioni generali su “Uno, nessuno e centomila”, “Quel caro Gengè”
Sei personaggi in cerca d’autore, “Siamo qua in cerca d’un autore”
ITALO SVEVO
Una vocazione segreta, la letteratura
La formazione culturale
Il pensiero, “La mia indifferenza per la vita”, “Quella ridicola e dannosa cosa…”, “Un bambino di
64 anni”, “Svevo e la psicanalisi”
Il ciclo degli inetti:
Le opere: “Una vita”, “Senilità”, “La coscienza di Zeno”. Analisi e considerazioni sui testi
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5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
Letture: da Senilità, “Prove per un addio”, “La metamorfosi di Angiolina”
Da La coscienza di Zeno, “ Preambolo”, "Il fumo, ovvero il piacere del desiderio proibito, “La
salute di Augusta”, “La vita è sempre mortale, non sopporta cure”
GIUSEPPE UNGARETTI
I luoghi e i tempi della sua vita
La formazione culturale
“Vita d’un uomo”. Le raccolte: L’allegria, Sentimento del tempo, Il Dolore
da L’Allegria: , “Nostalgia”, “Vanità”, “Pellegrinaggio”, “Commiato”, “Italia”, “I fiumi”,
Da Sentimento del tempo, “La madre”, “L’isola”
Da Il Dolore: “Giorno per giorno”.
L’ERMETISMO
La poetica dell’Ermetismo
Il linguaggio degli ermetici
EUGENIO MONTALE
Vita e poetica
Il male di vivere, il correlativo oggettivo
Da “Ossi di seppia”, “Spesso il male di vivere ho incontrato”, “Forse un mattino andando”, “Cigola
la carrucola”.
Da “Le occasioni”, “La casa dei doganieri”
Da “Diario del ’71 e del ’72, “Sulla spiaggia”.
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STORIA
Docente:
Silvestri Giancarlo
Il Testo in adozione:
Giardina, Sabbatucci, Vidotto, Il mosaico e gli specchi, Vol. 5 a e 5 b, ed. Laterza
Riepilogo e conclusione del programma del IV° anno :
Il 1848 in Italia
Le guerre di indipendenza in Italia
Il brigantaggio e la questione meridionale
Roma capitale
L’Italia dopo l’unità: i problemi della riunificazione
Lo sviluppo industriale
La vita nelle campagne
La questione romana: dalle Guarentigie alla “Rerum novarum”
Capitalismo e socialismo
Caratteri dell’economia agli inizi del Novecento
Il movimento operaio in Europa
I partiti socialisti
Il movimento di liberazione femminile
I principali stati europei agli inizi del Novecento
Gran Bretagna
Francia
Impero tedesco
Impero austro - ungarico
La Russia: la rivoluzione del 1905
Situazione internazionale al di fuori dell’Europa agli inizi del Novecento
Schema riassuntivo
L’Italia nell’età giolittiana
I rapporti con il Partito Socialista
La politica interna
L’emigrazione
La politica economica
La politica estera: la guerra di Libia
Il ruolo delle opposizioni
La Prima Guerra Mondiale
Considerazioni generali
Inizio della “grande guerra”
Dalla “guerra lampo” alla guerra di trincea
La posizione dell’Italia: dalla neutralità all’intervento
1917: l’anno della svolta
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5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
La guerra sul fronte italiano
Il Congresso di Parigi e la difficile costruzione della pace
La Russia dal 1917 agli anni Trenta
La crisi del 1915-16
Il 1917
La NEP , il comunismo di guerra
La politica estera sovietica e la Terza Internazionale
Collettivizzazione agraria e industrializzazione in URSS
L’Europa e le relazioni internazionali nel Dopoguerra
La situazione di Germania e Austria
La Francia e l’Inghilterra
La Repubblica di Weimar fra tentativi reazionari e stabilizzazioni
L’Italia nel dopoguerra
Conseguenze politiche e sociali della guerra
Il quinto governo Giolitti
La crisi dello Stato liberale
1922-25: dal governo Mussolini alla dittatura fascista
Gli stati europei tra le due guerre
Francia ed Inghilterra
La crisi della Repubblica di Weimar
La Germania nazista
Il ruolo dell’Urss
Diffusione dei regimi autoritari in Europa
Guerra civile di Spagna e guerra d’Etiopia
Accordi ed alleanze in vista della Seconda Guerra Mondiale
Il regime fascista in Italia
La costruzione del regime fascista
La propaganda, la politica demografica e la politica estera anti-emigrazione
L’economia italiana durante il fascismo
La politica estera fascista e la politica coloniale
L’antifascismo
La dittatura sovietica
La pianificazione economica
Repressione e carestia
La liquidazione degli avversari di Stalin
Una società controllata, l’eliminazione della borghesia e la nascita di nuove classi sociali
La Germania nazionalsocialista
La dittatura nazionalsocialista
L’ideologia nazista e l’antisemitismo
Il consenso delle masse
La politica economica hitleriana
La Seconda Guerra Mondiale
I successi della Germania tra 1939 ed il 1940
L’intervento dell’Italia nel 1940 e la “guerra parallela” di Mussolini
I fronti nel Mediterraneo e nei Balcani
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La guerra nel Pacifico
Ultime offensive dell’Asse
La ritirata dell’Asse (1943-44)
La conclusione delle operazioni militari (1944-45)
L’arma nucleare
Le relazioni internazionali nel secondo dopoguerra
Considerazioni generali
L’Europa tra le superpotenze
La frattura tra est e ovest
La guerra fredda e la fine del bipolarismo
L’Italia Repubblicana
La crescita economica
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ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO
Docente:
Prof. Luca Caputi
Libro di testo adottati:
Crocetti-Fici “Diritto ed economia industriale” - Tramontana
Ore di lezione effettive: 62
Premessa
Il corso di Economia aziendale è stato introdotto da una analisi finalizzata ad inquadrare l’azienda
in alcun suoi aspetti prettamente giuridici.
Durante l’anno scolastico sono poi state affrontate le diverse problematiche dell’economia
aziendale evidenziate nei contenuti sottodescritti.
Obiettivi
- acquisire i contenuti del programma svolto
- utilizzare un appropriato linguaggio economico
- comprendere ed interpretare la realtà economica
Metodi e strumenti
Si è puntato essenzialmente sulla lezione interattiva cercando di tenere conto delle richieste
emergenti dagli alunni. Per quanto attiene agli strumenti si è parzialmente utilizzato il libro di testo,
spesso integrato da dispense fornite agli allievi. In molte occasioni, anche in considerazione delle
difficolta’ linguistiche e di contenuto proposte dal libro di testo, gli studenti hanno, peraltro,
preferito affidarsi ad appunti tratti dalle lezioni.
Strumenti di verifica
La verifica degli apprendimenti è avvenuta in parte mediante colloqui orali ed in parte mediante
prove scritte.
Contenuti:
•
•
L’azienda
- nozione (art.2555 c.c.) ed elementi costituivi (beni materiali – beni immateriali –
avviamento)
- il trasferimento dell’azienda
- gli effetti particolari del trasferimento dell’azienda (la successione nei contratti – il
trasferimento dei debiti e dei crediti – il divieto di concorrenza)
- i segni distintivi dell’azienda (ditta, insegna, marchio, i diritti sulle creazioni intellettuali, i
brevetti)
Il sistema aziendale
- il sistema aziendale (nozione) ed i suoi sottosistemi
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5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
-
•
•
•
•
la nozione di investimento ed i fattori da cui esso dipende (aspettative di profitto – tasso di
interesse)
- le forme di finanziamento (forme interne e forme esterne di finanziamento. Cenni
riepilogativi sulla struttura della s.p.a.: azioni/diritti dei soci)
Il mercato
- nozione;
- i tipi di mercato (secondo l’estensione: nazionale/internazionale/locale – secondo il tipo di
contrattazione: all’ingrosso/al minuto – secondo l’oggetto scambiato);
- La domanda (nozione – i fattori che la influenzano – la curva della domanda – l’elasticita’
della domanda)
- L’offerta (nozione - i fattori che la influenzano – la curva dell’offerta)
- La legge della domanda e dell’offerta (il punto di equilibrio)
- Le forme di mercato (concorrenza perfetta – concorrenza imperfetta –monopolio –
oligopolio)
La contabilità aziendale
- il contenuto dello stato patrimoniale: commento sulle principali voci
- il contenuto del conto economico: commento sulle principali voci
- redazione, approvazione e pubblicazione del bilancio
- gli indici di bilancio: ROE – ROI – ROS - Leverage
L’economicità della gestione
- nozione di costo di produzione ( costi fissi, costi variabili, costo totale)
- costo medio e costo marginale
- il concetto di produttività dei singoli fattori ( produttività media, produttivita’ marginale,
produttivita’ marginale ponderata)
La definizione della struttura organizzativa aziendale
- Gli organigrammi (nozione – organigrammi a sviluppo verticale – organigrammi a sviluppo
orizzontale – organigramma circolare)
- I criteri di divisione orizzontale del lavoro (criterio funzionale – criterio per prodotto –
criterio per processo produttivo – criterio per area geografica – criterio per clientela)
- I criteri di divisione verticale del lavoro (modello gerarchico - modello funzionale – modello
gerarchico/funzionale)
Considerazione finali
Gli studenti hanno lavorato con impegno talvolta discontinuo e, in alcune occasioni, hanno
dimostrato partecipazione limitata all’attività proposta dall’insegnante.
I risultati raggiunti, seppur disomogenei, possono peraltro ritenersi complessivamente soddisfacenti
e, in alcuni casi, più che buoni.
Ciò anche in considerazione:
- dell’esiguità del monte ore settimanale previsto per la materia (solo 2 ore);
- dell’impegno lavorativo degli studenti;
- della circostanza che le ore di insegnamento sono state svolte tutte in compresenza con altra
la classe V del medesimo Istituto.
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5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI
Docente teorico: AFFERRANTE PIERPAOLO
Insegnante tecnico pratico: GRIMALDI PAULA IOLANDA
Libro di testo adottato:
Ambrosini, Lorenzi, "L'ELETTRONICA E LE TELECOMUNICAZIONI", Tramontana;
Il testo, a causa dell’eccessivo formalismo matematico da cui è caratterizzato, è risultato poco
comprensibile agli alunni, è stato pertanto sostituito con gli appunti ricavati dalle lezioni.
Ore di lezione settimanali: 4 (2)
Situazione iniziale:
Situazione di inizio anno di livello sufficiente;
Poca familiarità con l'applicazione dei metodi d’analisi delle reti elettriche;
Livello di impegno e motivazione non sempre sufficienti, mirati esclusivamente al raggiungimento
della sufficienza nelle verifiche.
Obiettivi realizzati:
La difficoltà a padroneggiare gli strumenti matematici, ha prodotto un percorso lento e faticoso.
L’intero corso è stato svolto applicando modalità matematiche di tipo algebrico e mai di tipo
analitico.
La conoscenza dei concetti e dei metodi oggetto del corso e della terminologia specifica si può
ritenere sufficiente per la maggioranza della classe.
I singoli termini del linguaggio tecnico appaiono acquisiti anche se, per alcuni, permane una certa
difficoltà nell'utilizzarli in modo scorrevole.
In laboratorio si è evidenziata, in alcuni studenti, una scarsa motivazione verso l’elettronica, con
relazioni comunque sufficienti.
Contenuti:
1) Il regime sinusoidale
• Componenti lineari
• Segnali
• Le reti a regime sinusoidale
• I componenti lineari passivi a regime sinusoidale
• Circuiti serie
• Circuiti parallelo
• Circuiti serie-parallelo
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I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
2) Il dominio della frequenza
• Analisi armonica
• Segnali periodici e cenni della serie di Fourier
• Cenni dei diagrammi di Bode
• Analisi di un circuito lineare a regime sinusoidale
• Ricavare la funzione di trasferimento
• Filtri passa-basso, passa-alto, passa banda passivi
• Cenni sulla trasformata di Laplace
3) Risposta in frequenza
• Frequenza di taglio inferiore e superiore
• Filtri passa-basso, passa-alto, passa banda attivi
• Filtri passa-basso passa-banda e passa-alto con amplificatori operazionali
4) Mezzi trasmissivi
• Mezzi metallici
• Canali di trasmissione di mezzi metallici
• Le costanti primarie di una linea di trasmissione su mezzi metallici
• La propagazione nelle linee uniformi
• Le costanti secondarie di una linea di trasmissione
• Attenuazione del cavo
• Le linee caricate
• Onde stazionarie
• L’adattamento di impedenza
• Il vuoto
• Propagazione delle onde elettromagnetiche
• Classificazione delle onde elettromagnetiche
• L’atmosfera
• La propagazione nell’atmosfera
• Antenne
• Dipolo Hertziano
• Dipolo Marconiano
• Antenna isotropica
• Collegamento fra antenne
• Le fibre ottiche
• Ottica fisica delle fibre
• Ottica geometrica delle fibre
• Struttura delle fibre ottiche e propagazione
• Banda passante
• Costituzione di un canale di fibra ottica
5) Informazione e trasmissione
• Teoria dell’informazione
• L’informazione e la sua unità di misura
• Entropia di una sorgente
• Capacità di un canale di comunicazione
• Velocità di trasmissione e codifica
• Classificazione dei codici
• Codici di sorgente
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I.I.S. “A. Volta” Lodi
•
•
•
•
•
•
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
Codici di canale
Architettura e sicurezza di trasmissione
Canale privo di rumore
Codici di rilevamento e correzione di errore
Codifica di Hamming
Codifica con bit di parità
6) Le modulazioni
• Le modulazioni analogiche
• Modulazione di ampiezza AM
• La modulazione e demodulazione DSB-SC
• Modulazione di ampiezza DSB-TC
• Tecnica con portante in quadratura QAM
• Modulazioni angolari
• Le modulazioni di frequenza e di fase
7) Multiplazioni
•
FDM
•
TDM
•
CDM
•
Trasmissione PCM-TDM
8) Le modulazioni digitali
• Modulazione ASK
• Modulazione FSK
• Modulazione PSK
• Modulazione QAM
• Canale ideale e reale analogico
• Distorsioni, rumore, interferenze, diafonia
• Canale digitale
• Codici di linea
• Interferenza intersimbolica
• Condizione di Nyquist
• Jitter
• Bit error rate
9) Telefonia fissa
•
Rete telefonica fissa PSTN
•
ISDN
•
ADSL
•
VoIP
10) Telefonia mobile
•
Generazioni della telefonia
•
Principi della rete di telefonia mobile
•
Tecniche di accesso al canale
•
I principali servizi di un collegamento telefonico mobile
•
Le generazioni di un sistema di telefonia mobile
•
Le caratteristiche principali del GSM
16
I.I.S. “A. Volta” Lodi
•
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
Le caratteristiche principali dell’UMTS
11) Cenni sul dimensionamento di un punte radio terrestre e satellitare
Laboratorio
•
Oscilloscopio e generatore di funzioni
•
Azzeramento dell’offset di un amplificatore operazionale
•
Sommatore invertente con 741: onda sinusoidale 1 KHz – 2 Vpp con offset positivo di 1 più
tensione in continua da 1 V; onda sinusoidale 1 KHz – 5 Vpp più onda quadra 20 KHz – 1
Vpp; onda triangolare 800 Hz – 1 Vpp con offset positivo di 0,5 V più onda quadra 100 Hz
– 3 Vpp con offset positivo di 1,5 V
•
Integratore con amplificatore operazionale
•
Filtro passa basso passivo con e senza carico
•
Filtro passa basso attivo con e senza carico
Metodo: lezioni frontali, esperienze pratiche di gruppo in laboratorio.
Strumenti: laboratorio di elettronica e relativa strumentazione.
Strumenti di verifica:
2 verifiche scritte nel primo e 2 nel secondo quadrimestre; quelle del secondo quadrimestre erano
simulazioni della terza prova d'esame; una relazione di laboratorio per ogni quadrimestre, redatta in
gruppo.
Valutazione:
Nella valutazione si è tenuto presente, oltre al raggiungimento di determinati livelli prestabiliti e
commisurati al gruppo classe, anche del cammino personale compiuto dai singoli studenti.
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I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
MATEMATICA
V IA serale – 2013 / 2014
Prof. Santina Fratti
Insegnante tecnico pratico: Davide Di Ienno
Libro di testo adottato
“Corso Base verde di matematica”
Anna Trifone – Massimo Bergamini
Zanichelli
Durante le lezioni sono stati forniti fotocopie e appunti dell’insegnante.
Ore di lezione effettuate : il corso prevede 6 ore settimanali per un monte ore complessivo
prevedibile di 150 ore annuali.
Obiettivi formativi della disciplina
L’insegnamento della matematica promuove:
• lo sviluppo di capacità intuitive e logiche, ossia
di ragionamento induttivo e deduttivo;
• l’acquisizione di capacità d’analisi e sintesi;
• la maturazione di processi d’astrazione e di concettualizzazione;
• la capacità di comprensione e d’utilizzo dei linguaggi e dei metalinguaggi scientifici e tecnici
• la conoscenza degli strumenti matematici necessari
per affrontare lo studio delle altre discipline.
Programma svolto
1) Ripasso generale di tutto il programma dell’anno precedente funzionale allo studio di
funzione
• Studio di funzione sino alla ricerca del flesso
2) Integrali indefiniti
• Definizione di primitiva
• Definizione di integrale indefinito di una funzione reale di una variabile reale .
• Proprietà dell’integrale indefinito
• Gli integrali indefiniti fondamentali
• Regole di integrazione : linearità, per parti (con dimostrazione), per sostituzione .
3)Integrali definiti
• Definizione di integrale definito
• Le proprietà dell’integrale definito
• Teorema della media integrale con dimostrazione
• Teorema fondamentale del calcolo integrale con dimostrazione
• La formula del calcolo dell’integrale definito
• Calcolo di un volume di un solido di rotazione e integrali impropri
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I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
4)Equazioni differenziali
• Classificazione delle equazioni differenziali in base all’ordine, lineari, omogenee
• Equazioni differenziali del primo ordine : definizione del problema di Cauchy ; risoluzione
di equazioni a variabili separabili e lineari non
omogenee .
Situazione di partenza
Ho rilevato la classe solo in questo anno scolastico e, per uniformare i livelli non omogenei degli
allievi, ho ritenuto opportuno effettuare un ripasso accurato durante i primi due mesi di scuola. In
questo modo gran parte delle lacune sono state recuperate e si è potuto proseguire con il resto del
programma che, per questo motivo, si è concluso solo alle equazioni differenziali del primo ordine.
Metodi di insegnamento
Lo sviluppo delle lezioni è avvenuta attraverso lezioni frontali, multimediali e dialogate, attraverso
esercizi stimolo ; è stato svolto un elevato numero di esercizi esemplificativi, molti dei quali salvati
sul quaderno elettronico.
STRUMENTI DI VERIFICA
Per valutare gli allievi sono state utilizzate prove scritte, orali e, nei casi di assenza dalle prove
scritte, di numerose verifiche di recupero in entrambe le modalità
Nelle valutazione ho tenuto conto della partecipazione , dell’impegno , delle capacità
dell’evoluzione dell’apprendimento , senza prescindere dal raggiungimento degli obiettivi minimi
prefissati .
Osservazioni finali
La classe, pur presentando all’inizio dell’anno notevoli lacune in diversi allievi, ha sempre
dimostrato interesse e partecipazione rendendo sempre molto fruttuose le lezioni ed esercitazioni
svolte insieme.
Le capacità rilevate dimostrano buone competenze acquisite da parti di alcuni allievi e la presenza
di diverse difficoltà in altri elementi.
Con spiegazioni concrete e l’uso di una terminologia specifica chiara e rigorosa ma soprattutto
semplice , la maggior parte degli studenti ha raggiunto una comprensione intuitiva e pratica della
materia ed è in grado di utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo oggetto del
corso e comprendere i formalismi matematici introdotti .
Il Profitto della classe è da ritenersi discreto.
19
I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
SISTEMI
Docente teorico prof. Colluto Vincenzo
Docente tecnico pratico prof. Frasca Thomas
Libro di testo adottato:
Autori: A. Lorenzi, T. Pizzigalli, A. Rizzi
Titolo: Sistemi3: reti, internet, tecnologie web
Volume: unico
Casa Editrice: Atlas
Situazione di partenza:
La classe si presenta con un livello di preparazione abbastanza omogeneo: la maggior parte degli
studenti presenta un sufficiente livello di partenza, a parte poche eccezioni. Le stesse considerazioni
si possono fare anche per quanto riguarda l’atteggiamento nei confronti della materia e le
motivazioni.
La frequenza delle lezioni è costante, e la maggior parte degli studenti presenti
partecipano
attivamente alle lezioni o alle attività di laboratorio.
Obiettivi realizzati:
Competenze
-
-
-
-
Analizzare LAN in semplici
realtà valutando l’eventuale
sistema esistente ed eventuali
espandibilità future
Progettare semplici reti locali:
scegliere gli apparati di rete e
definire gli servizi di rete
Installare e configurare i vari
apparati e i componenti di una
LAN, compreso i servizi
software
Diagnosticare
e
risolvere
semplici malfunzionamenti
Abilità
-
-
Installare gli apparati di rete
Applicare le regole del
cablaggio strutturato
Utilizzare dispositivi di
comunicazione in rete e apparati
Ethernet
Utilizzare dispositivi di
instradamento (router),
Applicare standard di
funzionamento delle reti senza fili
Applicare protocolli di
comunicazione
20
Conoscenze
-
-
-
Principi di funzionamento delle
reti locali
Concetti base di segnale,
rappresentazione/codifica,
mezzo trasmissivo, protocollo
Standard per il cablaggio
Apparati di rete
Caratteristiche e differenze dei
più diffusi mezzi di trasmissione
(wired e wireless)
Protocolli: TCP/IP, HTTP,
FTP,
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5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
Contenuti:
1. Concetti generali
1.1.
Definizione di rete; componenti di una rete; classificazione in base alla tecnologia
trasmissiva; classificazione in base alla scala dimensionale
1.2.
Topologia delle reti locali: bus, stella, anello, maglia parziale/completa, albero
2. I mezzi trasmissivi:
2.1.
doppino, cavo coassiale, fibra ottica
2.2.
Collegamenti radio terrestri e via satellite; ponti radio
2.3.
modalità di collegamento simplex, half-duplex, full-duplex; Prestazioni di un
collegamento per la trasmissione dati: velocità trasmissiva; rapporto segnale/rumore
2.4.
Prestazioni di un collegamento trasmissione dati: Probabilità di errore; banda di un
canale; capacità di un canale; modulazione
3. Le reti locali:
3.1.
ripetitori, hub, switch;
3.2.
Configurazioni tipiche delle reti wi-fi;
4. Modello ISO/OSI e architettura TCP/IP:
4.1.
definizione e descrizione dei livelli ISO/OSI
4.2.
Livello data link nelle reti locali:
4.3.
lo standard IEEE 802; principali tipologie 802; i sottostrati MAC e LLC; gli indirizzi
MAC;
4.4.
Tecniche di accesso al mezzo alla pari: CSMA/CD; Token passing; Demand priority
4.5.
Tecniche di accesso al mezzo non alla pari: poll/select
4.6.
Livello di rete: funzionalità principali; Conversione dati tra reti diverse (inoltro);
Frammentazione a livello di rete
4.7.
Livello di rete: routing statico e dinamico;
4.8.
Livello di trasporto: frammentazione e ricostruzione; garanzia trasporto dati senza errori
4.9.
Architettura TCP/IP; confronto con il modello ISO/OSI; Protocollo IP; Indirizzi IP e
subnet mask
4.10.
Classi di indirizzi IP e configurazioni riservate
4.11.
Indirizzi IP privati; utilizzo degli indirizzi IP nell'instradamento
4.12.
Indirizzi di multicast; Segmentazione delle reti
4.13.
Segmentazione con maschera a lunghezza variabile (VLSM)
4.14.
Supernetting;
4.15.
Protocolli ARP e ICMP
21
I.I.S. “A. Volta” Lodi
4.16.
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
Protocolli TCP e UDP
5. Laboratorio
5.1. Crimpatura cavo di rete con rj45
5.2. Configurazione Router, Switch
5.3. Cablaggio strutturato
5.4. Introduzione al software packet tracer
5.5. Realizzazioni di reti tramite packet tracer
5.6. Ip statici, Ip dinamici
5.7. Routing
5.8. Servizi server
Metodi d’insegnamento:
Sono state effettuate lezioni frontali e esercitazioni pratiche in laboratorio in gruppi di lavoro.
Mezzi e strumenti di lavoro:
Sono stati utilizzati il laboratorio con i relativi strumenti e manuali.
Spazi:
Classe e laboratorio.
Strumenti di verifica:
Verifiche scritte, interrogazioni orali, esercitazioni di laboratorio, esercitazioni in classe.
Valutazione:
Si è tenuto conto del raggiungimento di determinati livelli prestabiliti e del cammino personale
compiuto dai singoli studenti. I criteri di valutazione sono stati rapportati al livello di partenza e di
apprendimento della classe.
22
I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
Materia:
Lingua inglese
Docente:
PROF.SSA ELISA LORENZETTI
Libro di Testo:
BERNARDINI MAURETTA, HASKELL GEOFF, THE PERSONAL COMPUTER, LOESCHER
Ore di lezione effettuate:
DUE ORE SETTIMANALI
Situazione iniziale:
La classe, nel complesso, presentava ad inizio anno scolastico un livello di conoscenza della lingua inglese
soddisfacente; alcuni studenti evidenziavano tuttavia diverse lacune in merito perlopiù alla lingua inglese scritta
(aspetti prettamente grammaticali); buone le abilità dimostrate per quanto riguarda la comprensione di un testo.
Gli studenti hanno lavorato in modo positivo nel corso del’anno, dimostrando impegno ed attenzione costanti; tali
aspetti positivi hanno permesso anche agli studenti maggiormente in difficoltà di migliorare le loro abilità e
conoscenze.
Obiettivi:
• Potenziamento delle strutture grammaticali di livello intermedio-avanzato
•
Ampliamento del linguaggio settoriale (lessico informatico)
•
Leggere e comprendere un testo informatico
•
Elaborare risposte aperte inerenti un argomento informatico
•
Leggere e pronunciare in modo corretto
•
Saper esporre il contenuto di testi tecnici e legati all’ambito quotidiano, facendo uso di una terminologia
appropriata
•
Saper tradurre in lingua italiana testi di vario genere
Contenuti:
A causa dell’accorpamento delle due classi quinte (indirizzo informatico ed elettrotecnico) i contenuti proposti
risultano circoscritti agli argomenti sotto elencati. Durante la prima parte dell’anno le due sezioni hanno lavorato
insieme, in quanto sono stati trattati argomenti prettamente grammaticali; a partire dal mese di novembre le due
sezioni hanno invece approfondito argomenti specifici e settoriali, in vista dell’Esame di Stato.
- The Internet: History and Definition
- Browsers and Search Engines
- Messages, E-mails and attachments
- Copyright, Piracy and Privacy
- CAD programs
- Creating a Web Site
- SQL
- Hackers and Identity Theft
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I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
Metodologie:
• Lettura di testi tecnici
•
Traduzione di testi da inglese ad italiano
•
Comprensione orale e scritta tramite l’elaborazione di risposte aperte
•
Esercizi sul lessico
•
Produzione orale sui contenuti trattati in classe
•
Simulazione della Terza Prova in preparazione all’Esame di Stato
•
Esercizi grammaticali di livello intermedio-avanzato (in particolar modo sull’uso dei tempi verbali e la
costruzione di frasi)
Strumenti
• Libro di testo
•
Materiale redatto autonomamente dall’insegnante (per quanto riguarda gli aspetti grammaticali)
Strumenti di verifica e di valutazione
• Nel primo quadrimestre sono state svolte due prove scritte, una riguardante gli aspetti grammaticali, una
concernente i contenuti informatici trattati (domande aperte, lessico, comprensione del testo); è stata inoltre
effettuata una prova orale per coloro che necessitavano di un recupero
•
Nel secondo quadrimestre sono state svolte tre prove scritte (tra cui due simulazione di Terza Prova) ed una
prova orale in preparazione al colloquio orale dell’Esame di Stato; sono state inoltre effettuate alcune
interrogazioni orali per coloro che necessitavano di un recupero
La valutazione finale tiene in considerazione anche l’impegno e l’attenzione dimostrati nel corso dell’anno.
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I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
INFORMATICA
Docente teorico prof. Colluto Vincenzo
Docente tecnico pratico prof. Frasca Thomas
Libro di testo adottato:
Autori: Lorenzi, Cavalli
Titolo: Informatica: le basi di dati e il linguaggio SQL
Editore: Atlas
Situazione di partenza:
La classe si presenta con un livello di preparazione abbastanza omogeneo: la maggior parte degli
studenti presenta un sufficiente livello di partenza, a parte poche eccezioni. Le stesse considerazioni
si possono fare anche per quanto riguarda l’atteggiamento nei confronti della materia e le
motivazioni.
La frequenza delle lezioni è abbastanza costante, e la maggior parte degli studenti presenti
partecipano attivamente alle lezioni o alle attività di laboratorio.
Obiettivi realizzati:
Gli studenti hanno acquisito i concetti fondamentali degli archivi e delle basi di dati: conoscono il
percorso di progettazione di una base di dati, le funzioni di un DBMS, le caratteristiche dei
principali DBMS in commercio, i modelli E-R e relazionale, i DBMS MS Access e MySql, il
linguaggio SQL, i concetti fondamentali di ASP e ADO.
Mediamente gli studenti hanno recepito sufficientemente i concetti teorici della progettazione delle
basi di dati e della loro implementazione tramite DBMS: la maggior parte di loro riesce a realizzare
e gestire piccoli database, e realizzare applicazioni in rete per l’accesso ai dati e la loro
manipolazione.
25
I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
Contenuti:
6. Richiami su HTML e CSS
7. Le basi di dati
7.1.
Definizione e caratteristiche di una base di dati
7.2.
Il concetto di DBMS e le sue principali proprietà
7.3.
Transazioni e loro proprietà
7.4.
Progettazione delle basi di dati
7.5.
I livelli di modellazione delle basi di dati
7.6.
Il modello E-R
7.7.
Entità, attributi e associazioni
7.8.
Grado delle associazioni
7.9.
Molteplicità delle associazioni
7.10.
Regole di lettura delle associazioni
7.11.
Il modello relazionale
7.12.
Concetto matematico di relazione
7.13.
Regole di derivazione dal modello E-R
7.14.
Normalizzazione delle relazioni: 1a, 2a e 3a forma normale
7.15.
Integrità referenziale
7.16.
I linguaggi per le basi di dati
7.17.
Il linguaggio SQL: principali istruzioni QL, DDL, DML
7.18.
Join di tabelle in SQL: left, right, full join
7.19.
Operatori IN, BETWEEN, LIKE, IS NULL, NOT
7.20.
Funzioni di aggregazione in SQL; raggruppamenti
7.21.
Clausole GROUP BY, HAVING, ORDER BY
8. Il DBMS MS Access
8.1.
Creazione di tabelle e relazioni in Access
8.2.
Esecuzione di query SQL in Access
9. I concetti principali della programmazione Web
9.1.
Pagine statiche e dinamiche
9.2.
Le tecnologie ASP.NET
9.3.
Passaggio di dati tra pagine: l’utilizzo dei form html
9.4.
Principali tecniche di programmazione in ASP e ASP.NET
9.5.
Utilizzo della libreria ADO.NET per l’accesso ai database
9.6.
Variabili di sessione e di applicazione; i cookies
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I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
Metodi d’insegnamento:
Sono state effettuate lezioni frontali e esercitazioni pratiche nel laboratorio d’informatica in gruppi
di lavoro.
Mezzi e strumenti di lavoro:
Sono stati utilizzati il laboratorio d’informatica con i relativi strumenti e manuali.
Spazi:
Classe e laboratorio d’informatica.
Strumenti di verifica:
Verifiche scritte, interrogazioni orali, esercitazioni di laboratorio, esercitazioni in classe.
Valutazione:
Si è tenuto conto del raggiungimento di determinati livelli prestabiliti e del cammino personale
compiuto dai singoli studenti. I criteri di valutazione sono stati rapportati al livello di partenza e di
apprendimento della classe.
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I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
Criteri di valutazione per il colloquio orale approvati dal consiglio di classe.
Il consiglio di classe si è attenuto ai seguenti criteri di valutazione:
Voto Voto Voto
in
in
in
10°
15°
30°
Valutazione analitica
Lo studente rifiuta globalmente qualsiasi
l’interrogazione.
tipo di attività, rifiuta
1
1
1
Lo studente ha gravissime lacune di base, ha difficoltà a comprendere i più
semplici concetti; si applica selettivamente, ha difficoltà logiche, non utilizza
propriamente gli strumenti.
2-3
2-5
2-5
Lo studente ha gravi lacune di base, spesso confonde i concetti, se guidato
applica minime conoscenze, ma è discontinuo, spesso fraintende, non ha
metodo.
4
6-7
6-10
Lo studente ha conoscenze frammentarie, ma non evidenzia gravi problemi
d’apprendimento; studia in modo mnemonico, senza rielaborazione
personale; applica gli strumenti in modo poco autonomo e/o discontinuo.
5
8-9
11-15
Lo studente conosce gli argomenti superficialmente ed essenzialmente,
applica correttamente gli strumenti in modo elementare ed esegue semplici
compiti in modo sostanzialmente corretto.
6
Lo studente possiede conoscenze adeguate, coglie gli aspetti fondamentali e
li elabora correttamente, ma effettua con difficoltà collegamenti
interdisciplinari.
7
12
20-23
Lo studente ha conoscenze ampie, rielabora i contenuti, dà interpretazioni
anche personali. Ha padronanza di metodi anche nelle situazioni nuove.
8
13
24-26
Lo studente conosce in modo ampio, appropriato, approfondito i concetti,
espone correttamente con proprietà di linguaggio, si muove con destrezza
anche nelle situazioni più complesse.
9
14
27-28
Lo studente ha conoscenze complete, con approfondimenti personali;
comunica in modo efficace, analizza con rigore e affronta autonomamente i
compiti più complessi in modo rigoroso e creativo.
10
15
29-30
28
10-11 16-19
I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
SIMULAZIONI PROVE DI ESAME
Il Consiglio di Classe ha deciso di effettuare le simulazioni della terza prova i giorni 21/03/2014 ed
il 29/04/2014, mentre la simulazione della prova di Italiano è stata effettuata il 25/03/2014 e quella
di informatica il 08/05/2014.
La simulazione della prima prova scritta (Italiano) è stata effettuata il 25/03/2014 con la seguente
griglia di valutazione
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Alunno________________________
Classe_________________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA A
INDICATORI
punteggio
basso
punteggio
medio
punteggio
alto
comprensione complessiva del testo
analizzato
1 - 1,5
2 - 2,5
3
precisione, completezza dell'analisi
1 - 1,5
2 - 2,5
3
interpretazione del testo analizzato e
approfondimenti critici
1 - 1,5
2 - 2,5
3
organizzazione dei testi prodotti: chiarezza,
ordine e coerenza nell'esposizione dei
contenuti
1 - 1,5
2 - 2,5
3
correttezza ortografica e morfosintattica,
proprietà lessicale
1 - 1,5
2 - 2,5
3
TOTALE
DATA
voto proposto.........../15
voto deliberato............./15
29
I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
La simulazione della seconda prova scritta (Informatica) è stata effettuata il 08/05/2014 con la
seguente griglia di valutazione
Griglia di valutazione della Seconda Prova Scritta
BANDA DI
INDICATORI
PUNTEGGIO
LIVELLO
PUNTEGGIO
ASSEGNATO
Comprensione del testo del
problema e formulazione di ipotesi
1- insufficiente
1–2
2 - buona
aggiuntive
0 - scarsa
Capacità di elaborazione di un
1 - sufficiente
0–4
modello concettuale
2 - discreta
3 – buona
4 - ottima
0 - scarsa
Capacità di elaborazione di un
1 -insufficiente
0–3
modello logico
2 - sufficiente
3 - buona
Utilizzo
dei
linguaggi
0 - scarsa
di
1 -insufficiente
interrogazione, di definizione dei
0-3
2 - sufficiente
dati e di manipolazione dei dati
3 - buona
Progettazione e realizzazione di
0 - scarsa
applicazioni per l’immissione, la
1 -insufficiente
0-3
presentazione ed il recupero dei
2 - sufficiente
dati
3 - buona
TOTALE PUNTEGGIO ASSEGNATO
Sono state effettuate 2 simulazioni della terza prova scritta: la prima simulazione il 21/03/2014
e la seconda il 29/04/2014.
30
I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
E’ stata scelta la tipologia B: test a risposta aperta.
Prima simulazione
3 domande a risposta aperta per le seguenti materie: Elettronica, Matematica, Inglese e
Economia.
Seconda simulazione
3 domande a risposta aperta per le seguenti materie: Elettronica, Matematica, Inglese e
Economia.
Conoscenza e
Non accettabile
0
comprensione dei
Scarso
0.5
contenuti specifici
Insufficiente
B
0.75
1
Buono
1.25
Ottimo
1.5
Capacità di analisi,
Non accettabile
0
sintesi e
Scarso
0.5
rielaborazione
Insufficiente
Sufficiente
0.75
1
Buono
1.25
Ottimo
1.5
Uso del linguaggio
Non accettabile
0
specifico
Scarso
0.5
Insufficiente
Sufficiente
0.75
1
Buono
1.25
Ottimo
1.5
Conoscenza e
Non accettabile
0
comprensione dei
Scarso
0.5
contenuti specifici
Insufficiente
Sufficiente
2
0.75
1
Buono
1.25
Ottimo
1.5
Capacità di analisi,
Non accettabile
0
sintesi e
Scarso
0.5
rielaborazione
Insufficiente
Sufficiente
31
0.75
1
ELETTRONICA
ASSEGNATO
PUNTEGGIO
MATEMATICA
ASSEGNATO
PUNTEGGIO
ECONOMIA
ASSEGNATO
PUNTEGGIO
INGLESE
ASSEGNATO
LIVELLO
Sufficiente
1
PUNTEGGIO
Numero
domanda
Griglia di valutazione della Terza Prova Scritta
Tipologia prova
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
Buono
1.25
Ottimo
1.5
Uso del linguaggio
Non accettabile
0
specifico
Scarso
0.5
Insufficiente
Sufficiente
1
Buono
1.25
Ottimo
1.5
Conoscenza e
Non accettabile
0
comprensione dei
Scarso
0.5
contenuti specifici
Insufficiente
Sufficiente
3
0.75
0.75
1
Buono
1.25
Ottimo
1.5
Capacità di analisi,
Non accettabile
0
sintesi e
Scarso
0.5
rielaborazione
Insufficiente
Sufficiente
0.75
1
Buono
1.25
Ottimo
1.5
Uso del linguaggio
Non accettabile
0
specifico
Scarso
0.5
Insufficiente
Sufficiente
0.75
1
Buono
1.25
Ottimo
1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/1.5
/15
/15
/15
/15
Punteggio TOTALE per ogni disciplina
Punteggio TOTALE di tutte le discipline
/60
TABELLA FINALE PER IL CALCOLO DEL VOTO IN 15ESIMI A PARTIRE DALLA SOMMA DEI VOTI
NELLE PROVE DELLE SINGOLE DISCIPLINE
0
4
8
12
16
20
24
28
32
40
44
48
52
56
36
3
7
11
15
19
23
27
31
35
39
43
47
51
55
60
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
VENGONO ALLEGATI I TESTI DELLE SIMULAZIONI DELLE PROVE
D’ESAME:
32
I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
• ALLEGATO 1: PRIMA PROVA – ITALIANO
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A -
ANALISI DEL TESTO
Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923
Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p. 599.
1- Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di
psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica.
Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver
indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il
5 - naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si
rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi
pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più
bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste
memorie.
10 - Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui
i lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto
curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante
verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!...
Dottor S.
Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso, 1928), fece
studi commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo, Una vita.
Risale al 1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò nella azienda del
suocero. Nel 1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono postumi altri scritti (racconti,
commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle letterature europee. Aperto al
pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie freudiane nella elaborazione del suo
terzo romanzo.
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
2. Analisi del testo
2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli?
2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo?
2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.?
2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché?
2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4), “memorie” (r.
9).
2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al
romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo
proposto, delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere
che hai letto e studiato.
33
I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e
confrontando i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle
tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale
pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1.
AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Innamoramento e amore
DOCUMENTI
R. Magritte, Gli amanti (1928) - M. Chagall, La passeggiata (1917-18) - A. Canova, Amore e
Psiche (1788-93)
«L’innamoramento introduce in questa opacità una luce accecante. L’innamoramento libera il nostro
desiderio e ci mette al centro di ogni cosa. Noi desideriamo, vogliamo assolutamente qualcosa per noi.
Tutto ciò che facciamo per la persona amata non è far qualcosa d’altro e per qualcun altro, è farlo per
noi, per essere felici. Tutta la nostra vita è rivolta verso una meta il cui premio è la felicità. I nostri
desideri e quelli dell’amato si incontrano. L’innamoramento ci trasporta in una sfera di vita superiore
dove si ottiene tutto o si perde tutto. La vita quotidiana è caratterizzata dal dover fare sempre qualcosa
d’altro, dal dover scegliere fra cose che interessano ad altri, scelta fra un disappunto più grande ed un
disappunto più lieve. Nell’innamoramento, la scelta è fra il tutto e il nulla. […] La polarità della vita
quotidiana è fra la tranquillità ed il disappunto; quella dell’innamoramento fra l’estasi e il tormento. La
vita quotidiana è un eterno purgatorio. Nell’innamoramento c’è solo il paradiso o l’inferno; o siamo salvi
o siamo dannati.»
F. ALBERONI, Innamoramento e amore, Milano 2009
Odio e amo. Forse mi chiedi come io
faccia.
Non so, ma sento che questo mi accade: è
la mia croce.
CATULLO, I sec. a.C. (trad. F. Della
Corte)
Siede la terra dove nata fui
su la marina dove ’l Po discende
per aver pace co’ seguaci sui.
Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
Tu m’hai amato. Nei begli occhi fermi
luceva una blandizie femminina;
e più d’ogni conquista cittadina
mi lusingò quel tuo voler piacermi!
Unire la mia sorte alla tua sorte
per sempre, nella casa centenaria!
Ah! Con te, forse, piccola consorte
vivace, trasparente come l’aria,
rinnegherei la fede letteraria
che fa la vita simile alla morte…
G. GOZZANO, La signorina Felicita ovvero la felicità, VI, vv.
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5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ’l modo ancor
m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.
DANTE, Inferno, V, vv. 97-107
290-301, da I colloqui, 1911
Fratelli, a un tempo stesso, Amore e
Morte
ingenerò la sorte.
Cose quaggiù sì belle
altre il mondo non ha, non han le stelle.
Nasce dall’uno il bene,
nasce il piacer maggiore
che per lo mar dell’essere si trova;
l’altra ogni gran dolore,
ogni gran male annulla.
Bellissima fanciulla,
dolce a veder, non quale
la si dipinge la codarda gente,
gode il fanciullo Amore
accompagnar sovente;
e sorvolano insiem la via mortale,
primi conforti d’ogni saggio core.
G. LEOPARDI, Amore e morte, vv. 116, 1832
Io ti sento tacere da lontano.
Odo nel mio silenzio il tuo silenzio.
Di giorno in giorno assisto
all’opera che il tempo,
complice mio solerte, va compiendo.
E già quello che ieri era presente
divien passato e quel che ci pareva
incredibile accade.
Io e te ci separiamo.
Tu che fosti per me più che una sposa!
Tu che volevi entrare
nella mia vita, impavida,
come in inferno un angelo
e ne fosti scacciata.
Ora che t’ho lasciata,
la vita mi rimane
quale un’indegna, un’inutile soma,
da non poterne avere più alcun bene.
V. CARDARELLI, Distacco da Poesie, 1942
2.
AMBITO
SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: 2009: anno della creatività e dell’innovazione
DOCUMENTI
«Unione creativa. L’intenzione è chiara: sensibilizzare l’opinione pubblica, stimolare la ricerca ed il
dibattito politico sull’importanza della creatività e della capacità di innovazione, quali competenze
chiave per tutti in una società culturalmente diversificata e basata sulla conoscenza. […] Tra i
testimonial, il Nobel italiano per la medicina Rita Levi Montalcini e Karlheinz Brandenburg, l’ingegnere
che ha rivoluzionato il mondo della musica contribuendo alla compressione audio del formato Mpeg
Audio Layer 3, meglio noto come mp3.»
G. DE PAOLA, L’Europa al servizio della conoscenza, Nòva, 15 gennaio 2009
«La creatività è una dote umana che si palesa in molti ambiti e contesti, ad esempio nell’arte, nel
design e nell’artigianato, nelle scoperte scientifiche e nell’imprenditorialità, anche sul piano sociale. Il
carattere sfaccettato della creatività implica che la conoscenza in una vasta gamma di settori - sia
tecnologici che non tecnologici - possa essere alla base della creatività e dell’innovazione.
L’innovazione è la riuscita realizzazione di nuove idee; la creatività è la condizione sine qua
non dell’innovazione. Nuovi prodotti, servizi e processi, o nuove strategie e organizzazioni
presuppongono nuove idee e associazioni tra queste. Possedere competenze quali il pensiero creativo
o la capacità proattiva di risolvere problemi è pertanto un prerequisito tanto nel campo socioeconomico
quanto in quello artistico. Gli ambienti creativi e innovativi - le arti, da un lato, e la tecnologia e
l’impresa, dall’altro - sono spesso alquanto distanziati. L’Anno europeo contribuirà in larga misura a
collegare questi due mondi, dimostrando con esempi concreti l’importanza di equiparare i concetti di
creatività e di innovazione anche in contesti diversi, quali la scuola, l’università, le organizzazioni
pubbliche e private.»
Dalla “Proposta di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa all’Anno europeo della
creatività e dell’innovazione (2009)”
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«Restituire senso alla parola “creatività”. Non è creativo ciò che è strano, o trasgressivo o stravagante o
diverso e basta. Gli italiani, specie i più giovani - ce lo dicono le ricerche - hanno idee piuttosto confuse
in proposito. […] Bisognerebbe restituire alla parola creatività la sua dimensione progettuale ed etica:
creativa è la nuova, efficace soluzione di un problema. È la nuova visione che illumina fenomeni oscuri.
È la scoperta che apre prospettive fertili. È l’intuizione felice dell’imprenditore che intercetta un bisogno
o un’opportunità, o l’illuminazione dell’artista che racconta aspetti sconosciuti del mondo e di noi. In
sostanza, creatività è il nuovo che produce qualcosa di buono per una comunità. E che, essendo tale, ci
riempie di meraviglia e gratitudine. […] Creatività è un atteggiamento mentale. Una maniera di
osservare il mondo cogliendo dettagli rilevanti e facendosi domande non ovvie. Uno stile di pensiero
che unisce capacità logiche e analogiche ed è orientato a capire, interpretare, produrre risultati positivi.
In questa vocazione pragmatica e progettuale sta la differenza tra creatività, fantasia e fantasticheria da
un lato, arte di arrangiarsi dall’altro.»
A. TESTA, Sette suggestioni per il 2009, www.nuovoeutile.it
«Essenziale è comprendere il ruolo che le due forme di conoscenza, le due facce della conoscenza
“utile”, possono svolgere: la prima è la conoscenza sul “cosa”, la conoscenza di proposizioni sui
fenomeni naturali e sulle regolarità; la seconda è la conoscenza sul “come”, la conoscenza prescrittiva,
le tecniche. […] Illudersi insomma che l’innovazione nasca in fabbrica è pericoloso. A una società che
voglia davvero cogliere le opportunità dell’economia della conoscenza servono un sistema di ricerca
diffuso e frequenti contatti tra il mondo accademico e scientifico e quello della produzione: “la
conoscenza deve scorrere da quelli che sanno cose a quelli che fanno cose”.»
S. CARRUBBA, Contro le lobby anti-innovazione, in «Il Sole 24 ORE», 18 maggio 2003
«La capacità di fare grandi salti col pensiero è una dote comune a coloro che concepiscono per primi
idee destinate al successo. Per solito questa dote si accompagna a una vasta cultura, mentalità
multidisciplinare e a un ampio spettro di esperienze. Influenze familiari, modelli da imitare, viaggi e
conoscenza di ambienti diversi sono elementi senza dubbio positivi, come lo sono i sistemi educativi e il
modo in cui le diverse civiltà considerano la gioventù e la prospettiva futura. In quanto società,
possiamo agire su alcuni di questi fattori; su altri, no. Il segreto per fare sì che questo flusso di grandi
idee non si inaridisca consiste nell’accettare queste disordinate verità sull’origine delle idee e
continuare a premiare l’innovazione e a lodare le tecnologie emergenti.»
N. NEGROPONTE, capo MIT, Technology Review: Articoli
3.
AMBITO
STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Origine e sviluppi della cultura giovanile
«Gli stili della gioventù americana si diffusero direttamente o attraverso l’amplificazione dei loro segnali
mediante la cultura inglese, che faceva da raccordo tra America ed Europa, per una specie di osmosi
spontanea. La cultura giovanile americana si diffuse attraverso i dischi e le cassette, il cui più
importante strumento promozionale, allora come prima e dopo, fu la vecchia radio. Si diffuse attraverso
la distribuzione mondiale delle immagini; attraverso i contatti personali del turismo giovanile
internazionale che portava in giro per il mondo gruppi ancora piccoli, ma sempre più folti e influenti, di
ragazzi e ragazze in blue jeans; si diffuse attraverso la rete mondiale delle università, la cui capacità di
rapida comunicazione internazionale divenne evidente negli anni ’60. Infine si diffuse attraverso il
potere condizionante della moda nella società dei consumi, una moda che raggiungeva le masse e che
veniva amplificata dalla spinta a uniformarsi propria dei gruppi giovanili. Era sorta una cultura giovanile
mondiale.»
E.J. HOBSBAWM, Il secolo breve, trad. it., Milano 1997
«La cultura giovanile negli ultimi quattro decenni s’è mossa lungo strade nuove, affascinanti, ma al
tempo stesso, anche pericolose. I diversi percorsi culturali che i giovani hanno affrontato dagli anni
cinquanta ad oggi sono stati ispirati soprattutto dai desideri e dalle fantasie dell’adolescenza; anche i
rapporti spesso conflittuali con gli adulti e l’esperienza culturale delle generazioni precedenti, tuttavia,
hanno profondamente influenzato la loro ricerca. Essi sono andati fino ai limiti estremi della propria
fisicità, hanno esplorato nuove dimensioni della mente e della realtà virtuale, hanno ridisegnato la
geografia dei rapporti sessuali, affettivi e sociali, hanno scoperto, infine, nuove forme espressive e
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comunicative. [...] Le strategie sperimentate dai giovani, in sostanza, propongono tre differenti soluzioni.
La prima, di marca infantile, è fondata sulla regressione e sulla fuga dalla realtà per affrontare il dolore
ed il disagio della crescita. Essa, quindi, suggerisce di recuperare il piacere ed il benessere nell’ambito
della fantasia e dell’illusione. L’esperienza eccitatoria della musica techno e d’alcune situazioni di
rischio, il grande spazio onirico aperto dalle droghe e dalla realtà virtuale, la dimensione del gioco e del
consumo, sono i luoghi privilegiati in cui si realizza concretamente questo tipo di ricerca. [...] La
seconda strategia utilizza la trasgressione e la provocazione per richiamare l’adulto alle sue
responsabilità e per elaborare le difficoltà dell’adolescenza. [...] La terza strategia, infine, la più creativa,
prefigura un modo nuovo di guardare al futuro, più carico d’affettività, pace e socialità. Essa s’appoggia
sulle capacità intuitive ed artistiche dei giovani, e lascia intravedere più chiaramente una realtà futura in
cui potranno aprirsi nuovi spazi espressivi e comunicativi.»
D. MISCIOSCIA, Miti affettivi e cultura giovanile, Milano 1999
«Oggi il termine “cultura giovanile”, quindi, non ha più il significato del passato, non indica più ribellione,
astensionismo o rifiuto del sistema sociale. Non significa più nemmeno sperimentazione diretta dei
modi di vivere, alternativi o marginali rispetto ad un dato sistema sociale. Cultura giovanile sta ad
indicare l’intrinseca capacità che i giovani hanno di autodefinirsi nei loro comportamenti valoriali
all’interno della società della quale sono parte.»
L. TOMASI, Introduzione. L’elaborazione della cultura giovanile nell’incerto contesto europeo, in L.
TOMASI (a cura di), La cultura dei giovani europei alle soglie del 2000, Milano
1998
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4.
AMBITO
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Social Network, Internet, New Media
DOCUMENTI
«Immagino che qualcuno potrebbe dire: “Perché non mi lasciate da solo? Non voglio far parte della
vostra Internet, della vostra civiltà tecnologica, o della vostra società in rete! Voglio solo vivere la mia
vita!” Bene, se questa è la vostra posizione, ho delle brutte notizie per voi. Se non vi occuperete delle
reti, in ogni caso saranno le reti ad occuparsi di voi. Se avete intenzione di vivere nella società, in
questa epoca e in questo posto, dovrete fare i conti con la società in rete. Perché viviamo nella
Galassia Internet.»
M. CASTELLS¸ Galassia Internet, trad. it., Milano 2007
2
«C’è una mutazione in atto ed ha a che fare con la componente “partecipativa” che passa attraverso i
media. Quelli nuovi caratterizzati dai linguaggi dell’interattività, da dinamiche immersive e grammatiche
connettive. [...] Questa mutazione sta mettendo in discussione i rapporti consolidati tra produzione e
consumo, con ricadute quindi sulle forme e i linguaggi dell’abitare il nostro tempo. Questo processo
incide infatti non solo sulle produzioni culturali, ma anche sulle forme della politica, sulle dinamiche di
mercato, sui processi educativi, ecc. [...] D’altra parte la crescita esponenziale di adesione al social
network ha consentito di sperimentare le forme partecipative attorno a condivisione di informazioni e
pratiche di intrattenimento, moltiplicando ed innovando le occasioni di produzione e riproduzione del
capitale sociale.»
G. BOCCIA ARTIERI, Le culture partecipative dei media. Una introduzione a Henry Jenkins, Prefazione
a H. JENKINS, Fan, Blogger e Videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale,
Milano 2008
«Ciò che conosciamo, il modo in cui conosciamo, quello che pensiamo del mondo e il modo in cui
riusciamo a immaginarlo sono cruciali per la libertà individuale e la partecipazione politica. Il fatto che
oggi così tanta gente possa parlare, e che si stia raggruppando in reti di citazione reciproca, come la
blogosfera, fa sì che per ogni individuo sia più facile farsi ascoltare ed entrare in una vera
conversazione pubblica. Al contempo, sulla Rete ci sono un sacco di sciocchezze. Ma incontrare
queste assurdità è positivo. Ci insegna a essere scettici, a cercare riferimenti incrociati e più in generale
a trovare da soli ciò che ci serve. La ricerca di fonti differenti è un’attività molto più coinvolgente e
autonoma rispetto alla ricerca della risposta da parte di un’autorità.»
Y. BENKLER, Intervista del 10 maggio 2007, in omniacommunia.org
«Siamo in uno stato di connessione permanente e questo è terribilmente interessante e affascinante. È
una specie di riedizione del mito di Zeus Panopticon che sapeva in ogni momento dove era nel mondo,
ma ha insito in sé un grande problema che cela un grave pericolo: dove inizia il nostro potere di
connessione inizia il pericolo sulla nostra libertà individuale. Oggi con la tecnologia cellulare è possibile
controllare chiunque, sapere con chi parla, dove si trova, come si sposta. Mi viene in mente Victor Hugo
che chiamava tomba l’occhio di Dio da cui Caino il grande peccatore non poteva fuggire. Ecco questo è
il grande pericolo insito nella tecnologia, quello di creare un grande occhio che seppellisca l’uomo e la
sua creatività sotto il suo controllo. [...] Come Zeus disse a Narciso “guardati da te stesso!” questa frase
suona bene in questa fase della storia dell’uomo.»
D. DE KERCKHOVE, Alla ricerca dell’intelligenza connettiva, Intervento tenuto nel Convegno
Internazionale “Professione Giornalista: Nuovi Media, Nuova Informazione” – Novembre 2001
«Agli anziani le banche non sono mai piaciute un granché. Le hanno sempre guardate col cipiglio di chi
pensa che invece che aumentare, in banca i risparmi si dissolvono e poi quando vai a chiederli non ci
sono più. [...] È per una curiosa forma di contrappasso che ora sono proprio gli anziani, e non i loro
risparmi, a finire dentro una banca, archiviati come conti correnti. Si chiama “banca della memoria” ed è
un sito internet [...] che archivia esperienze di vita raccontate nel formato della videointervista da donne
e uomini nati prima del 1940. [...] È una sorta di “YouTube” della terza età.»
A. BAJANI, «YouTube» della terza età, in “Il Sole 24 ORE”, 7 dicembre 2008
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«Una rivoluzione non nasce dall’introduzione di una nuova tecnologia, ma dalla conseguente adozione
di nuovi comportamenti. La trasparenza radicale conterà come forza di mercato solo se riuscirà a
diventare un fenomeno di massa; è necessario che un alto numero di consumatori prendano una
quantità enorme di piccole decisioni basate su questo genere di informazioni. […] Grazie al social
networking, anche la reazione di un singolo consumatore a un prodotto si trasforma in una forza che
potrebbe innescare un boicottaggio oppure avviare affari d’oro per nuove imprese. [...] I più giovani
sono sempre in contatto, attraverso Internet, come non è mai accaduto prima d’ora e si scambiano
informazioni affidabili, prendendosi gioco, al contempo, di quelle fonti su cui si basavano le generazioni
precedenti. Non appena i consumatori – specialmente quelli delle ultime generazioni – si sentono
compiaciuti o irritati per la cascata di rivelazioni che la trasparenza offre sui prodotti, diffondono
istantaneamente le notizie.»
D. GOLEMAN, Un brusio in rapida crescita, in Intelligenza ecologica, Milano 2009
TIPOLOGIA C -
TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Nel 2011 si celebreranno i 150 anni dell’unità d’Italia. La storia dello Stato nazionale italiano si
caratterizza per la successione di tre tipi di regime: liberale monarchico, fascista e democratico
repubblicano.
Il candidato si soffermi sulle fasi di passaggio dal regime liberale monarchico a quello fascista e dal
regime fascista a quello democratico repubblicano. Evidenzi, inoltre, le caratteristiche fondamentali dei
tre tipi di regime.
TIPOLOGIA D -
TEMA DI ORDINE GENERALE
Con legge n. 61 del 15 aprile 2005, il 9 novembre è stato dichiarato «Giorno della libertà», “quale
ricorrenza dell’abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e
auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo”.
A vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, il candidato rifletta sul valore simbolico di quell’evento ed
esprima la propria opinione sul significato di “libertà” e di “democrazia”.
____________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
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• ALLEGATO 2: SECONDA PROVA – INFORMATICA
M inistero dell’Istruzione dell’U niversità e della R icerca
M070 – ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
CORSO DI ORDINAMENTO
Indirizzo: INFORMATICA
Tema di: INFORMATICA GENERALE, APPLICAZIONI TECNICO SCIENTIFICHE
INFORMATICA
Una Società di riparazione di apparecchi telefonici e televisivi desidera commissionare ad una software
house la realizzazione di un sistema informativo per la gestione delle richieste di riparazione (apertura
del TICKET di riparazione) degli articoli trattati da parte dei negozi specializzati (rivendite o riparatori,
denominati PDA, Punti Di Accettazione).
Il processo di gestione prevede la memorizzazione di tutte le informazioni contenute nel modulo
cartaceo utilizzato abitualmente dai PDA: codice identificativo dell’intervento (numero progressivo
generato in automatico e non modificabile), codice del PDA, nominativo e recapito telefonico e/o e-mail
del cliente, data di invio della richiesta di intervento, tipologia, marca e modello dell’apparecchio
telefonico/televisivo, difetto o anomalia segnalata, ecc…
L’accesso al nuovo sistema informativo, verrà regolamentato mediante l’inserimento di username e
password, in modo da garantire un accesso sicuro.
Gli utenti potranno usufruire di alcune funzionalità: compilazione di un nuovo modulo di prenotazione
on line, visualizzazione dello stato dei ticket (APERTO: il riparatore ha preso in carico la richiesta;
IN_RIPARAZIONE: l’articolo è in riparazione; CHIUSO: l’articolo, riparato o non riparato, è pronto
per la consegna al PDA), visualizzazione del tempo residuo stimato per la conclusione dell’intervento
stesso.
Il candidato, formulate le opportune ipotesi aggiuntive, realizzi:
• Una analisi della realtà di riferimento
• Uno schema concettuale ed uno schema logico del data base.
• La definizione delle relazioni e le seguenti interrogazioni espresse in linguaggio SQL:
a. visualizzare l’elenco, in ordine cronologico, di tutti gli interventi di riparazione di telefoni
cellulari del tipo “sostituzione display” effettuati nell’arco di un mese;
b. visualizzare i dati dei clienti ai quali, dopo trenta giorni, non è stato ancora riparato l’articolo
consegnato;
c. calcolare e visualizzare quanti interventi di riparazione, andati a buon fine, sono stati
effettuati, suddivisi per marca, nell’arco di un anno;
d. dato il codice identificativo di un intervento, visualizzarne lo stato.
• La codifica, in un linguaggio di programmazione per il web, di un segmento significativo del
progetto realizzato.
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5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
• ALLEGATO 3: 1° TERZA PROVA
SIMULAZIONE III° PROVA 5 IE - IIIS Volta serale DIRITTO.
Nome___________________Cognome__________________
RISPONDI AI SEGUENTI QUESITI
1) Cosa significa che l’azienda e’ un “sistema”?
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2) Cosa si intende per “investimenti”. Come possono classificarsi? Da quali fattori dipendono?
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3) Cosa si intende per “costo medio e per “costo marginale”? Che utilita’ ha misurarli?
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ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "A.VOLTA"
V SINFVO ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI
Nome_____________ Cognome____________ Data____________
1 Descrivi il dipolo Hertziano.
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2 Descrivi i vantaggi delle fibre ottiche.
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3 Descrivi le varie onde che si possono avere in una trasmissione terrestre e satellitare.
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TERZA PROVA INGLESE, CLASSE QUINTA IA
•
What is the web browser and how does it work?
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• What is an e-mail and what are the two main methods for storing it?
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• Talk about privacy and phishing
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SIMULAZIONE TERZA PROVA
MATEMATICA
NOME………
COGNOME…………
CLASSE
V IA
DATA
1) ENUNCIA E DIMOSTRA IL TEOREMA DELLA MEDIA INTEGRALE, METTENDO
IN EVIDENZA IL SIGNIFICATO GEOMETRICO
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2) CALCOLA IL VALORE DEL SEGUENTE INTEGRALE DEFINITO
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3) LE PROPRIETA’ DELL’INTEGRALE DEFINITO
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5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
• ALLEGATO 4: 2° TERZA PROVA
SIMULAZIONE III° PROVA 5 IA - IIIS Volta serale DIRITTO.
Nome___________________Cognome__________________
RISPONDI AI SEGUENTI QUESITI
1) Quali sono le forme attraverso le quali un’azienda puo’ finanziare i propri investimenti?
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______________________________________________________________________________
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2) Evidenzia come e per quali ragioni il costo medio ed il costo marginale variano al variare della
quantita’ prodotta.
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3) Cosa di intende per “economie di scala”?
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ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "A.VOLTA"
V SINFVO ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI
Nome_____________ Cognome____________ Data________
1 Dato un canale reale descrivine i disturbi .
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2 Descrivi i principali servizi di un collegamento telefonica mobile.
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3 Descrivi il voip con i suoi vantaggi.
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5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
MATEMATICA
1) Una funzione che non è continua può essere integrabile? Rispondi facendo un esempio che avvalori la tua risposta
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π /4
2) Calcola il seguente integrale
∫
0
sen 2 x cos xdx
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3) Enuncia e dimostra il Teorema fondamentale del calcolo integrale
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5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
TERZA PROVA
APRILE 2014
CLASSE QUINTA IA
INGLESE
•
Talk about SQL and SQL Language
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Define a website, its goals and roles
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Talk about the site content and explain the differences among static, dynamic and transactional content
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I.I.S. “A. Volta” Lodi
5 Informatica Serale a.s. 2013-2014
INSEGNANTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Discipline del piano di studi
Insegnanti
1. Lingua e lettere italiane
Prof. Giancarlo Silverstri
2. Storia
Prof. Giancarlo Silvestri
3. Lingua Straniera (inglese) Prof. Elisa Lorenzetti
4. Economia industriale
Prof. Luca Caputi
5. Matematica
Prof. Santina Fratti
6. Laboratorio Matematica
Prof. Davide Di Ienno
7. Informatica
Prof. Vincenzo Colluto
8. Sistemi
Prof. Vincenzo Colluto
9. Elettronica e Telecomun.
Prof. Pierpaolo Afferrante
10. Laboratorio Elettronica
Prof. Paula Grimaldi
11. Laboratorio Informatica
Laboratorio Sistemi
Prof. Thomas Frasca
Rappresentanti di Classe
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Firma
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Istituto Istruzione Superiore “A. Volta “ – Lodi