Le nuove frontiere delle periferiche di INPUT Il mondo delle periferiche di input/output è in crescente sviluppo. Focalizzando l’attenzione sulle periferiche di input, potremo renderci conto che la tecnologia sta compiendo passi da gigante sul campo, introducendo nuovi prototipi, che tra qualche anno, rivoluzioneranno il mondo dell’hardware periferico. In particolare nel campo dei mouse touch, si stanno effettuando numerose ricerche, e quello che fino a qualche anno fa poteva apparirci come “fantascienza”, tra poco tempo potremo averlo sulla nostra scrivania, collegato al nostro personal comuter. Il progetto “mouse 2.0” Il “mouse 2.0” è un progetto sperimentale condotto dalla Microsoft da qualche anno a questa parte. L’idea fondamentale degli sviluppatori era di utilizzare la tecnologia multi-touch, (già da qualche tempo sul mercato) applicata ai mouse per pc, sfruttando anche diversi tipi di sensori sia ottici che di movimento, per migliorare e arricchire le funzionalità dei mouse. Sono stati terminati e presentati 5 diversi prototipi, ognuno dei quali sfrutta principi di funzionamento differenti: 1. 2. 3. 4. 5. FTIR mouse; Orb mouse; Arty mouse; Capacitive (CAP) mouse. Side mouse; 1. FTIR mouse Sfrutta la pressione dell’utente sulla superficie trasparente anteriore, per tracciare dei punti con la telecamera posta nella parte che andrà posizionata sotto il palmo. Non è utilizzato perciò un sensore tattile, bensì uno ottico. 2. Orb mouse Utilizza lo stesso principio del FTIR, però con un obiettivo ad infrarossi. Assume la forma di una semisfera, per rilevare l’intera superfice del palmo dell’utente, pensato per la migliore giocabilità nei videogames. 3. Arty mouse Questo modello sfrutta tre sensori ottici di posizionamento, posti sulla superficie inferiore della base e delle due piccole leve poste anteriormente, su cui vanno posizionati pollice e indice. I movimenti della base e delle suddette leve, compongono il movimento del cursore sul desktop e le funzionalità impostate tra le preferenze del software, come zoom su un immagine, scorrimento o rotazione. 4. CAP mouse Il Capacity (o CAP) mouse sembrerebbe semplicemente un mouse multi-touch con sensore di pressione. Invece, questo prototipo vanta la novità di avere sulla sua superficie un serie di elettrodi, che comportandosi come sensori, riescono a cogliere ogni movimento delle dita dell’utente. 5. Side mouse Questo modello, sfruttando un sensore ottico sulla parte anteriore, riesce a rilevare la posizione del dito dell’utente nello spazio circostante. In questo modo non si avrà più bisogno di una base per le dita, perché il ripiano su cui si stalavorando, come ad esempio la propria scrivania, verrà trasformata in una vera e prorpia periferica di input!