8 LA PROVINCIA DOMENICA 25 OTTOBRE 2015 Economia Aperta fino a venerdì Ecco gli orari e i biglietti Gli orari: oggi 10-20, feriali 15-22.30, venerdì 1022.30. Ingresso 4 euro, 1 euro fino a 10 anni e disabili, 2 euro 11-18 anni e più di 65. [email protected] Tel. 0341 357411 Fax 0341 368547 Mostra mercato La ripartenza degli artigiani Lariofiere. Il presidente nazionale di Confartigianato all’apertura della mostra: «Centrale la cura del prodotto» ERBA LUCA MENEGHEL È partita ieri mattina all’insegna del motto “Il fare con cura” la 42a edizione della Mostra Mercato dell’Artigianato, che resterà in scena tra i padiglioni erbesi di Lariofiere con 190 espositori fino a domenica primo novembre. Il taglio del nastro è avvenuto sotto gli occhi di un ospite di riguardo, il presidente nazionale di Confartigianato Giorgio Merletti, intervenuto per un saluto nel corso dell’inaugurazione: «L’artigianalità sembrava perduta a causa della crisi ha detto - ma ora sta riemergendo come un fiume carsico. Le piccole imprese si stanno dando un gran da fare, adesso la politica ci aiuti». La riflessione di Merletti è partita proprio dallo slogan che contraddistingue l’edizione 2015 della mostra: “Il fare con cura”. «Il titolo mi piace tantissimo. Mi sono imbattuto per la prima volta in questa fiera 27 anni fa - ha detto il presidente di Confartigianato - e negli anni successivi mi è capitato di tornare: ho sempre trovato pezzi unici, fatti appunto con cura». La cura, del resto, è la cifra stilistica del mondo artigiano. Un mondo «che ha attraversato anni difficili, a causa di una crisi finanziaria che si è presto trasformata in crisi economica e poi relazionale. L’artigianalità Giovanni Ciceri Il presidente «Il rilancio è riuscito» Fresco di riconferma alla presidenza di Lariofiere, Giovanni Ciceri ha fatto gli onori di casa all’inaugurazione della Mostra Mercato dell’Artigianato. «Gli anni della crisi - ha detto - non hanno risparmiato il nostro ente fieristico. Eppure nel periodo più difficile siamo riusciti a rilanciare Lariofiere: abbiamo realizzato il ponte di collegamento con i parcheggi dall’altro lato della strada, e siamo stati la prima fiera in Italia a ottenere il certificato antisismico».Risultati importanti per confermare l’ente espositivo di viale Resegone come un punto di riferimento per le province di Como, Lecco e Monza Brianza. «Ci ha guidato l’entusiasmo, la volontà di andare avanti e di crescere. Gran parte del consiglio di amministrazione è stato riconfermato, a partire da me e dal mio vice Roberto Galli: proseguiremo con la stessa determinazione». A partire dalla nuova edizione della Mostra, che conta 190 espositori. «Qualcuno è qui da una settimana ad arredare il proprio stand, ci sono prodotti di assoluta eccellenza. Ho visto grande impegno da parte di tutti».1 L.Men. sembrava quasi scomparsa, ma sta riemergendo». Il prodotto artigianale, insomma, ha sempre un valore aggiunto. «In questa provincia fate ad esempio degli abiti che si possono indossare anche al contrario, tanto sono curati. Ora nelle pubblicità tante multinazionali cercano di appropriarsi del termine “artigianalità”, per dare un valore aggiunto ai loro prodotti industriali: ma non è un termine loro. L’artigiano conosce benissimo e controlla ogni singola fase del ciclo produttivo, la grande industria no». Luce in fondo al tunnel Se si inizia a vedere una luce in fondo al tunnel della crisi, per Merletti il merito è di tante piccole aziende «che per ripartire sono andate sui mercati internazionali». Lo stesso non si può dire della politica, che ancora non fa abbastanza per la difesa del made in Italy: «I nostri rappresentanti devono farsi sentire, devono picchiare i pugni sul tavolo in Europa». Merletti ha chiuso il suo intervento con una punta d’orgoglio per i numeri macinati da Confartigianato, che con 700mila piccole imprese è la prima associazione a libera adesione in Europa, e con una riflessione sulle nuove tecnologie. «Innovazione e nuovi strumenti tecnologici non devono 1 «Le piccole imprese stanno lavorando duramente, adesso la politica ci aiuti» 1 Ghislanzoni: «Finalmente si respira aria di maggiore ottimismo» sostituire i lavoratori. Per gli artigiani la testa e il pensiero verranno sempre prima delle macchine. Le nuove tecnologie devono portarci a crescere e dunque ad assumere di più». Prima del taglio del nastro da parte del presidente del comitato organizzatore Maruska Nava, nel piazzale di fronte all’entrata di Lariofiere - dove campeggia un’opera di Salvatore Fiume nel centenario della nascita dell’artista - hanno preso la parola anche il presidente di Lariofiere, Giovanni Ciceri, e il suo vice Roberto Galli, che è anche membro di Confartigianato. «Arrivare alla 42a edizione non è un risultato di poco Giappone e Lake Como Essence, c’è anche un po’ di Expo L’alveare giapponese e Lake Como Essence: alla mostra dell’artigianato c’è un pezzo dell’Expo. La prima cosa, imponente, che vedranno i visitatori entrando a Lariofiere è il graticcio in legno che circonda il padiglione del Giappone all’Expo, uno dei più visitati o, almeno, uno dei più inaccessibili perché c’è una coda infinita. Prenotare l’ingresso nella casa del paese di Tokyo e Osaka all’esposizione milanese è ormai impossibile, mettersi in fila significa attendere anche più di otto ore, a Erba almeno ci si può fare un’idea della struttura del padiglione. È composta da 20mila travi in larice di Fukushima, lavorate per quattro mesi dagli intagliatori italiani, i vercellesi Galoppini Legnami, su disegno dell’archistar Atsushi Kitagawara. All’ingresso Grazie al Politecnico e alla Camera di Commercio di Lecco questo tassello dell’Expo è la porta d’ingresso della mostra dell’artigianato 2015. In particolare gli ingegneri del Politecnico stanno studiando il modo per riutilizzare il graticcio giapponese, in maniera ovviamente creativa. A breve infatti i padiglioni verranno smontati, ma sono un patrimonio da valorizzare, almeno perché la battaglia di Expo è votata alla sostenibilità e alla riduzione degli sprechi. Ma il muraglione giapponese non è la sola impronta che l’esposizione universale ha lasciato nell’appuntamento erbese. Infatti nel salone centrale è stata riprodotto il percorso di Lake Como Essence. Dal 28 agosto al 3 settembre, proprio quando on- conto - ha detto Galli - significa che questa formula funziona bene. Quest’anno abbiamo riproposto una mostra suddivisa per aree tematiche, proseguendo sulla linea rinnovata lo scorso anno». C’è più ottimismo A portare i saluti della città di Erba c’era il vicesindaco Claudio Ghislanzoni. «Negli anni scorsi da parte del presidente Ciceri abbiamo ascoltato parole dettate dalla crisi economica, che ha colpito il mondo artigiano. Quest’anno sembra esserci maggiore ottimismo da parte di tutti, ci sono finalmente segnali di ripresa». date di pubblico invadevano il decumano, i rami del nostro lago hanno trovato uno spazio tutto loro a due passi dall’albero della vita. La Lake Essence era una riproduzione di tutte le eccellenze del territorio, 220 metri lungo il cardo che porta a Palazzo Italia, con una scelta di prodotti, saperi, tipicità, racconti nostrani. Il lungolago Più precisamente alla mostra dell’artigianato c’è una porzione di lungolago, una grande fotografia, con la classica ringhiera, alla quale si affacciavano i visitatori di Expo per immaginare la vista che si gode dai giardini comaschi. Il graticcio che fa parte del padiglione del Giappone a Expo S.Bac.