Progetto co-finanziato dall’Unione Europea Ministero dell’Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Associazione Nazionale Comuni Italiani Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 2 Giornata – Modulo A_B_C_D_E_bis Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Modulo A Il Comune apre le porte ai nuovi cittadini: i nuovi utenti dei servizi comunali e le istanze che presentano al Comune Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 2 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Perché costruire un servizio per l’immigrazione? Quali sono gli interessi o i bisogni meritevoli di tutela? Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 3 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Bisogni indifferenziati (parità di trattamento con i cittadini italiani): A- servizi essenziali alla persona B- sportelli pubblici aperti al pubblico C- settori comunali Bisogni differenziati o dedicati: A- Strumenti di orientamento all’interno del sistema degli uffici e dei servizi B- Servizi dedicati visti come opportunità per l’efficacia dell’azione amministrativa C- Utilità di figure intermedie di mediazione linguistico-culturale D- Front-office dedicati all’espletamento di pratiche inerenti, solo o prevalentemente, cittadini stranieri Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 4 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Funzione dei bisogni sociali differenziati • Necessità di un supporto linguistico almeno per la prima generazione • Predisposizione di strumenti di informazione o di comunicazione specifici (cartelli o vademecum plurilingue) • Necessità di spazi di aggregazione sociale e del tempo libero • Bisogni di tutela contro le discriminazioni. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 5 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Perchè servizi dedicati? Art. 3 c. 2 cost. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Pari opportunità in considerazione della diversità dei punti di partenza. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 6 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Alcune criticità specifiche • Poca conoscenza della lingua italiana; • Poca conoscenza della macchina amministrativa e dei suoi procedimenti; • Complessità della produzione normativa ed amministrativa in continua evoluzione; • Motivi che hanno determinato il progetto migratorio (economici, sociali, etc.); • Deficit linguistici e differenze culturali; • Assenza di una rete di sostegno parentale e/o amicale come per gli autoctoni; • Complessità delle istituzioni di riferimento: S.U.I, Questura, DPL, etc. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 7 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Significato del riconoscimento dei bisogni dedicati • Il riconoscimento di bisogni specifici non prevarica o sostituisce ciò che è previsto in modo indifferenziato per tutti i cittadini • Alcuni servizi specifici servono a dare maggior agilità e competenza alla macchina comunale • La mediazione nel contatto tra pubblici servizi e cittadinanza immigrata può migliorare la qualità della risposta amministrativa sia ai bisogni che agli obblighi Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 8 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi E’ sufficiente? Queste funzioni solo in parte possono giustificare la necessità di dotarsi di un servizio per l’immigrazione. Rappresentano una delle possibili motivazioni a sostegno della tesi che ritiene utili per gli enti locali la predisposizione di servizi dedicati ai cittadini migranti. Il fondamento principale risiede nella decisione politica di dotarsi di una POLITICA LOCALE PER L’IMMIGRAZIONE, di elevare a dignità di politica del territorio misure, azioni ed attività che si rivolgono, in modo più o meno strutturato, a facilitare l’autonomia e l’integrazione di cittadini migranti e migliorare il livello di coesione sociale in un determinato territorio. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 9 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Il “come” viene dopo, prima vi deve essere una lucida e chiara volontà politica. • ignorare il fenomeno non ci rende esenti dai suoi processi, in quanto i migranti si spostano in base a logiche economiche, sociali, familiari e anche di qualità della vita che presentano tratti casuali e si concentrano laddove in primo luogo possano essere soddisfatte esigenze primarie. “Poi si vedrà”; • sottovalutarlo perché “la competenza è dello Stato”, può divenire un atteggiamento miope dalle imprevedibili conseguenze per un territorio e la comunità locale; •considerarlo un fenomeno dal possibile forte impatto su un territorio, in quanto i suoi processi vivono di improvvise e repentine accelerazioni che possono metterne in crisi gli equilibri sociali ed economici, può trasformarlo in un fattore critico di successo delle politiche del territorio. Il tutto avviene nell’ambito di convenzioni internazionali, discipline sovranazionali e nazionali che regolano la circolazione ed il soggiorno di cittadini di paesi terzi Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 10 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Si parte allora dalla l’amministrazione locale l’immigrazione. necessità di dotare di una politica per La ratio di un servizio per l’immigrazione nasce dall’esigenza che ha l’ente locale di capire questo fenomeno che produce rilevanti implicazioni sul territorio, di conoscerne i processi per governarlo e non subirlo. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 11 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Segue il diritto di ACCESSO AI SERVIZI Lo prevede la legge, salvo esplicita esclusione o accesso limitato a status particolari. T.U. artt. 2, 38, 41, 43 Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 12 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Art. 2 c. 5. Allo straniero è riconosciuta parità di trattamento con il cittadino relativamente alla tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi, nei rapporti con la pubblica amministrazione e nell'accesso ai pubblici servizi, nei limiti e nei modi previsti dalla legge. Art. 2 c. 2 prima parte. Lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato gode dei diritti in materia civile attribuiti al cittadino italiano, salvo che le convenzioni internazionali in vigore per l'Italia e il presente testo unico dispongano diversamente. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 13 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Art. 38 c. 1. I minori stranieri presenti sul territorio sono soggetti all'obbligo scolastico; ad essi si applicano tutte le disposizioni vigenti in materia di diritto all'istruzione, di accesso ai servizi educativi, di partecipazione alla vita della comunità scolastica. Art. 41. Gli stranieri titolari della carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno, nonché i minori iscritti nella loro carta di soggiorno o nel loro permesso di soggiorno, sono equiparati ai cittadini italiani ai fini della fruizione delle provvidenze e delle prestazioni, anche economiche, di assistenza sociale, incluse quelle previste per coloro che sono affetti da morbo di Hansen o da tubercolosi, per i sordomuti, per i ciechi civili, per gli invalidi civili e per gli indigenti. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 14 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Art. 43 c. 1. Ai fini del presente capo, costituisce discriminazione ogni comportamento che, direttamente o indirettamente, comporti una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza basata sulla razza, il colore, l'ascendenza o l'origine nazionale o etnica, le convinzioni e le pratiche religiose, e che abbia lo scopo o l'effetto di distruggere o di compromettere il riconoscimento, il godimento o l'esercizio, in condizioni di parità, dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale e culturale e in ogni altro settore della vita pubblica. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 15 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Art. 43 c. 2. In ogni caso compie un atto di discriminazione: a) il pubblico ufficiale o la persona incaricata di pubblico servizio o la persona esercente un servizio di pubblica necessità che nell'esercizio delle sue funzioni compia od ometta atti nei riguardi di un cittadino straniero che, soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenente ad una determinata razza, religione, etnia o nazionalità, lo discriminino ingiustamente; b) chiunque imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire beni o servizi offerti al pubblico ad uno straniero soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenente ad una determinata razza, religione, etnia o nazionalità; c) chiunque illegittimamente imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire l'accesso all'occupazione, all'alloggio, all'istruzione, alla formazione e ai servizi sociali e socio-assistenziali allo straniero regolarmente soggiornante in Italia soltanto in ragione della sua condizione di straniero o di appartenente ad una determinata razza, religione, etnia o nazionalità; … Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 16 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Bisogna pertanto far riferimento sempre a quanto stabilito dal nostro ordinamento e da quello comunitario (leggi nazionali, direttive europee, regolamenti dell’Unione, sentenze della Corte costituzionale, della Corte di Giustizia dell’Unione europea, etc.). Esistono poi le prassi, le procedure con le quali gli enti responsabili dei procedimenti traducono sul piano amministrativo i dettati normativi. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 17 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Dire “il cittadino immigrato deve essere trattato alla pari del cittadino italiano” può essere fuorviante, non vuol dire nulla, se non precisiamo il contesto e a quali diritti facciamo riferimento. Così come parlare di bisogni in modo generico può essere ingannevole, è preferibile parlare di diritti riconosciuti e della loro praticabilità, in quanto il tema che trattiamo, anche se politico, si concentra sull’impatto che produce sul sistema amministrativo e sulle organizzazioni degli enti locali. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 18 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi TIPOLOGIA DEI CONTROLLI CONTROLLI ESTERNI CONTROLLI INTERNI titoli di soggiorno, obbligo di esibizione del permesso di soggiorno, obbligo di conferma della dimora abituale, etc. ESPLICITI visti di ingresso, accordi bilaterali IMPLICITI meccanismi di esclusione Es. ridefinizione del concetto sociale: controllo come di rifugiato regolazione Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 19 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi OBBLIGHI SPECIFICI DEL CITTADINO DI PAESE TERZO • Titolarità del permesso di soggiorno in corso di validità o di rinnovo; • Obbligo di conferma della dimora abituale; • Obbligo di esibire alla P.A. il PSE in caso di richieste di iscrizioni, licenze o certificati; • Obbligo di esibire alle Forze di Pubblica sicurezza il PSE. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 20 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi I CITTADINI MIGRANTI: CHI SONO ? Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 21 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi TIPOLOGIE DI CITTADINI MIGRANTI PROVENIENTI DA PAESI TERZI • • • • • • • • • • • • • RICHIEDENTI ASILO; VITTIME DI TRATTA O SFRUTTAMENTO; MINORI NON ACCOMPAGNATI; FAMILIARI / CONIUGI DI CITTADINI DELL’UNIONE; LAVORATORI ADULTI E FAMILIARI A CARICO (ANZIANI, MINORI, CONIUGI, ETC.); LUNGO SOGGIORNANTI E FAMILIARI A CARICO; CITTADINI MIGRANTI IN CERCA DI OCCUPAZIONE INABILI O INVALIDI CIVILI; PER CURE MEDICHE; IRREGOLARI INESPELLIBILI; TURISTI IN VISITA DI AMICI O FAMILIARI; GIOVANI DI II GENERAZIONE; STRANIERI REGOLARMENTE SOGGIORNANTI CHE NON RISOLVONO IN UN SOLO STATO MEMBRO IL LORO PERCORSO MIGRATORIO … Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 22 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi LE ISTANZE - servizi amministrativi; istruzione; prestazioni sociali; prestazioni sanitarie; prestazioni assistenziali; partecipazione attiva e culturale (fruizione di spazi pubblici, rappresentanze, associazionismo, elettorato attivo e passivo, vivere la dimensione collettiva della propria religione, le tradizioni, la lingua di origine, etc.); - mobilità sociale (formazione professionale, riconoscimento titoli di studio e qualifiche, etc.); - lavoro … Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 23 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi TIPOLOGIA DI SERVIZI RICHIESTI • amministrativi; • sociali e di sostegno economico; • sanitari; • prevenzione e sicurezza; • istruzione; • partecipazione attiva (partecipazione alla vita della comunità locale); … Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 24 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi I specificità: la domanda di praticabilità dei diritti e di accesso alle prestazioni di welfare. Quali diritti hanno i migranti e come possono esercitarli? Si tratta di definire in base alla posizione giuridica in Italia, che varia per categorie di cittadini, territori, etc., i diritti riconosciuti, coniugandoli con i principi del nostro ordinamento e dell’Unione Europea. Allo stesso modo le prassi locali vanno comparate con gli istituti e le procedure previste dalle normative nazionali ed europee. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 25 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi II specificità: la domanda di assistenza di tipo amministrativo (complessità delle procedure, evoluzione normativa, etc.) Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 26 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi I CITTADINI MIGRANTI: CHI SONO? I migranti sono una realtà sempre più frammentata e disomogenea, non solo sotto il profilo dei bisogni. Come determinati fenomeni sociali o economici, soggetti ai processi globali, perdono la loro fisionomia “storica” e acquistano forme molteplici connesse alle risposte ed ai meccanismi di regolazione che il sistema politico-sociale ed amministrativo produce; come il mondo del lavoro non può più essere pensato come costruito attorno alla figura del lavoratore a tempo indeterminato, in quanto esistono oramai una molteplicità di figure professionali e profili contrattuali; così non è possibile considerare un’unica figura di cittadino migrante portatore di determinati diritti e doveri, ma una miriade di tipologie differenti per status giuridico, trattamento, provenienza, etc. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 27 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Il fenomeno dell’Immigrazione non è unitario. Non abbiamo davanti un’unica migrazione, ma un’articolazione di migrazioni che differiscono per cause, provenienze, ... Il cittadino migrante può trovarsi in diverse situazioni, ciascuna giuridicamente rilevante. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 28 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Modulo B L’approccio del Comune in risposta alle esigenze dei nuovi cittadini Come costruire una politica locale? Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 29 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Le componenti di una politica pubblica: • Distributiva • Redistributiva • Regolativa • Istituzionale Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 30 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi La componente di tipo distributivo individua il centro di spesa, senza preoccuparsi della fonte di finanziamento. Quella redistributiva segue uno schema di gioco a somma zero sapendo da dove arrivano le risorse (piani di zona, progetti speciali, etc.). Le ultime due riguardano il normare comportamenti (regolativa) o la definizione di regole non rivolte al cittadino, ma per il funzionamento delle istituzioni (istituzionale). Una politica pubblica nasce da un mix di queste componenti. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 31 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Formulazione di politiche alternative Logica imitativa. Non invento nulla, vado a vedere cosa fanno gli altri. La questione diventa: chi imito e come. Scelgo un tecnico per depoliticizzare la questione, un consulente che individua ciò che funziona altrove per ridurre il rischio dell’insuccesso e quindi il rischio politico dell’impopolarità. In realtà senza saperlo si possono correre altri rischi: ciò che funziona in un territorio non è detto che sia trasferibile in un altro e soprattutto conta come viene tradotto e applicato il modello. L’imitazione è sempre parziale, è più un’emulazione con tacite innovazioni; Logica innovativa. Sperimento, mi invento delle soluzioni: può apparire estremamente pericoloso. Conta molto la conoscenza del territorio, l’analisi del contesto per definire i possibili scenari, costruire il progetto e soprattutto la corretta implementazione del paradigma organizzativo; Logica decisionale. Decido tra varie alternative. La fase di valutazione viene trascurata ma accompagna l’intero processo: a monte della fase di decisione (valutazione ante), in itinere (monitoraggio) ed alla fine sui risultati (ex post), per compararli con gli obiettivi e analizzare le cause di eventuali scostamenti. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 32 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Il parametro non è solo tecnico ma anche politico. La riforma Brunetta della pubblica amministrazione, quando parla del ciclo della performance, fa riferimento ad un processo che riguarda non solo i tecnici, ma anche i politici, gli amministratori. Viene meno quella netta distinzione, cui si era arrivati in passato, tra politica e apparato burocratico: se si parte dal processo il politico deve partecipare alla quantificazione degli obiettivi strategici attesi. Solo così rendiamo coerente la pianificazione strategica con la programmazione operativa di dettaglio. Es.: La relazione previsionale e programmatica (RPP) è interdipendente con il PEG e deve quindi dialogare con esso di modo che la decisione politica possa essere declinata in programmazione operativa di esercizio. Si parte quindi dalla definizione di obiettivi strategici quantificabili e misurabili. Nel nostro settore siamo in ritardo proprio rispetto alla valutazione delle politiche ed alla misurazione dei risultati. C’è ancora molto da fare per definire standard ed indicatori che consentano una misura efficace della qualità ed efficienza di una politica pubblica. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 33 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Alcune considerazioni: il fattore Politico. Il confronto fra logica reattiva e pro-attiva Il politico opera in un orizzonte di breve periodo e quindi può tendere a prendere iniziative visibili, per massimizzare il consenso in vista delle successive elezioni. La logica è reattiva: “Facciamo fronte all’emergenza” Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 34 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Qui introduciamo un altro concetto: La tematizzazione dell’Immigrazione. Per tematizzazione si intende il modo in cui una determinata questione (issue) viene presentata. Come diventa una priorità o viene messa all’ordine del giorno dall’Ente. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 35 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Come viene tematizzata l’immigrazione: esempi … Avversione totale; Utilitarista; Accoglienza; In funzione dell’appartenenza; Una tematizzazione distorta può generare percorsi ingannevoli e gravi conflitti di comunità. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 36 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Il dirigente/funzionario opera invece in una prospettiva di continuità istituzionale di medio – lungo periodo. La logica è pro-attiva: cerca di anticipare, prevedere cosa potrà succedere, tenendo conto della compatibilità economica e della sostenibilità dei costi. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 37 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Nota: Non necessariamente una policy pro-attiva è progressista: essa si propone di analizzare il contesto, prevedere uno o più scenari possibili ed attuare politiche per governare i processi e non subirli. Può proporre modelli percepiti come peggiorativi ed essere quindi considerata conservatrice. Il confronto tra queste due logiche (reattiva e pro-attiva) condiziona la definizione dell’agenda e delle priorità per l’Ente Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 38 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Ma cosa intendiamo quando parliamo di Agenda? Agenda istituzionale. E’ il processo in base al quale un tema diventa importante per le istituzioni. Agenda sociale o sistemica. La questione viene messa all’ordine del giorno dalle prime pagine dei giornali, dalla stampa locale, etc. Grazie a convegni e seminari diventa rilevante per la società civile. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 39 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi La messa in agenda (agenda setting) può avvenire in modo collaborativo o oppositivo. Il semplice fatto può essere intrinsecamente conflittuale oppure tematizzato come nell’interesse di tutti. I rapporti tra le due agende (istituzionale e sociale/sistemica) sono importanti: esse si condizionano a vicenda e l’operatore non deve mai perdere di vista l’agenda sociale. Allo stesso tempo non deve farsi assorbire da logiche emergenziali. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 40 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Criticità: Proliferazione di politiche simboliche, non implementate, destinate al fallimento. Attenzione: non si tratta di politiche fallite ma di politiche fittizie. Livello simbolico nel senso deteriore del termine. Ad es.: Dimostro di occuparmi del problema, ma in realtà non lo affronto in quanto so che le misure adottate servono solo a massimizzare il consenso e non intervengono sulle dinamiche del processo che dovrei governare. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 41 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Sarebbe interessante monitorare l’efficacia di certe decisioni. Secondo alcuni non esistono problemi e soluzioni, ma due flussi che, nella migliore delle ipotesi, si incrociano, ma possono anche non incontrarsi. Infatti, un flusso (politics) risponde a determinate logiche (timore dell’impopolarità, ridurre il rischio elettorale, etc.), mentre il secondo (policy) si muove su un altro piano. E’ necessario uno sforzo di decodificazione. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 42 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Formulazione della policy Cosa vogliamo fare? Quali sono gli Obiettivi strategici? Conoscenza del fenomeno migratorio; Rafforzare la coesione sociale; Governo equilibrato del territorio; Inclusione dei nuovi cittadini; Coordinare le attività istituzionali e non nei confronti della popolazione immigrata straniera • Programmare gli interventi ed i servizi dedicati • Integrare i servizi dedicati con i servizi indifferenziati o universalistici • Coinvolgimento di ambiti territoriali in grado di sommare le risorse disponibili a beneficio di una maggiore efficienza ed efficacia • • • • • Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 43 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Quantifichiamoli! • Definire una strumentazione per monitorare le continue e repentine • • • • • • • • • • • accelerazioni del fenomeno; Produrre xy indicatori che forniscano informazioni utili ai vari livelli decisionali; Potenziare la capacità operativa di alcuni servizi maggiormente esposti alle istanze della nuova utenza straniera; Partecipare ai processi connessi alla funzione di controllo della posizione giuridica degli stranieri; Individuare le criticità di tipo amministrativo e/o normativo; Monitorare la praticabilità dei diritti riconosciuti; Monitorare l’accessibilità alle misure di welfare; Rilanciare l’autorevolezza delle Istituzioni; Rendere coerenti i diversi livelli di governo dell’immigrazione; Integrare i servizi esistenti con competenze e prestazioni specifiche per l’autonomia; Promuovere organismi di rappresentanza per facilitare la partecipazione attiva alla comunità locale; Promuovere collaborazioni interistituzionali; Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 44 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Fasi del processo di produzione di una politica pubblica: • Dimensione organizzativa; • Dimensione normativa; • Dimensione formativa; • Dimensione amministrativa; • Dimensione finanziaria; • Dimensione culturale. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 45 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Quale sistema aziendale per i Servizi per stranieri? Vi sono differenti forme giuridiche: dall’Istituzione alla Fondazione, all’azienda speciale, ciascuna con ambiti, dimensioni e caratteristiche peculiari. La questione investe il rapporto tra la costruzione di servizi comunali ed il loro assetto. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 46 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Processi di costruzione di assetti organizzativi Nel panorama italiano della strutturazione degli assetti comunali di interventi nei confronti della popolazione straniera, dobbiamo tener presente che attualmente abbiamo di fatto due binari: • Il binario dei Piani di Zona, legge 328/2000, che stabilisce la creazione degli Ambiti territoriali come strumento per la programmazione e il coordinamento dei servizi sociali; • Il binario delle Aziende mono-comunali, intercomunali o interistituzionali Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 47 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Funzioni e competenze degli Uffici di Piano e delle Aziende Sociali • Uffici dei Piani di Zona - legge 328/2000 - ambiti territoriali - programmazione - coordinamento - uffici tecnici - uffici tematici - indirizzo politico Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 48 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Inserimento di servizi per stranieri nei Piani di Zona (Piani del benessere) • I Piani di Zona dovrebbero costituire un’opportunità di coordinamento e di ottimizzazione delle risorse a disposizione dei servizi sociali dei comuni. • Vi è però l’evidente problematica costituita dalla condivisione di indirizzi da parte dei diversi comuni e soggetti che vi partecipano. • Prevale una logica distributiva? Oggi i Piani di zona sono vissuti soprattutto come un canale di finanziamento e non come uno strumento di programmazione e coordinamento di politiche locali in un ambito sovra comunale ed interistituzionale. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 49 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Entriamo nel merito dell’assetto organizzativo … Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 50 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Le dimensioni delle politiche locali come un continuum tra 2 poli intervento settoriale intervento globale socio – assistenziale promozionale informalità e spontaneismo intervento strutturato iniziative sporadiche e frammentate rete di attori delega gestione diretta Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 51 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Le caratteristiche delle politiche per l’immigrazione: • Marcata integrazione tra differenti settori di intervento; • Articolazione e radicamento territoriale; • Forte valenza valoriale. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 52 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Sulla base delle caratteristiche e dimensioni che devono avere le politiche scelgo lo strumento più idoneo Aziende - mono-comunali - intercomunali - interistituzionali - programmazione - coordinamento - flessibilità Ad es. Consorzio per i servizi sociali di Comuni e Asl, Azienda per i Servizi alla Persona, Unioni di Comuni, Istituzione, Fondazione, Servizio comunale, etc. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 53 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Rispetto alle dimensioni delle politiche, una possibile gestione potrebbe avere queste caratteristiche: • diretta che però prevede la delega di attività e funzioni, che possano conferire flessibilità, innovazione e competenze all’azione comunale; • di tipo promozionale, con interventi socio assistenziali specifici e costruiti in modo coerente con la normativa vigente; • strutturata e continuativa, che però prevede stimoli ed azioni informali (casa delle culture, volontari, etc.); • in un contesto in cui si contribuisce positivamente alla costruzione e al rafforzamento di una rete di soggetti che possono incidere sul fenomeno in modo significativo. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 54 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Come posso coordinare se non conosco i processi? Come posso programmare in un settore dinamico, contraddistinto da continue ed improvvise accelerazioni se non seguo da vicino il fenomeno? Si tratta di non dover rincorrere gli eventi ma di pianificare azioni significative attraverso la definizione di possibili scenari: uscire da una logica emergenziale Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 55 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Una politica socio-assistenziale è in grado di raggiungere gli obiettivi che mi prefiggo? Mi consente di raccogliere e gestire i dati significativi del fenomeno? Ho interesse ad acquisire altre informazioni e conoscenze oltre a quelle che investono l’area del disagio? Un approccio troppo settoriale ma pervasivo del fenomeno, può inficiare anche la comunicazione con la pubblica opinione? Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 56 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Una politica locale per l’immigrazione punta a separare l’immigrazione dal sociale, nel senso che il servizio immigrazione deve essere fortemente integrato con i servizi sociali, ma separato per funzioni ed obiettivi, in modo chiaro e visibile. Spesso assistiamo ad una delega totale delle politiche per l’immigrazione ai servizi sociali, per cui vi è una perfetta coincidenza tra i due servizi. L’immigrato dovrebbe rivolgersi ai servizi sociali non in quanto tale, ma in quanto cittadino in stato di bisogno, ai sensi dell’art. 41 t.u., in condizioni di parità con il cittadino italiano. Non è una distinzione puramente concettuale o terminologica, ma presiede ad un preciso approccio al fenomeno anche sul piano operativo. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 57 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi La distinzione deve essere chiara: non ti assisto perché sei immigrato ma perché ricorrono determinate condizioni e requisiti, come per il cittadino autoctono. Le politiche per l’immigrazione possono includere attività di intervento sociale diretto, ma solo per quei settori che si rivolgono in modo specifico a cittadini di paesi terzi, a categorie di cittadini stranieri, meritevoli di particolare tutela per il nostro ordinamento (art. 18 T.U., art. 13 legge 228/2003, art. 32 T.U., SPRAR, etc.). Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 58 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Vi sono delle tipologie di cittadini migranti che il nostro legislatore ha ritenuto necessario proteggere con misure specifiche: vittime della tratta e dello sfruttamento sessuale e/o lavorativo, richiedenti asilo, minori stranieri non accompagnati, etc. Queste attività, finanziate normalmente con fondi statali, possono arricchire e completare le competenze dell’ente locale. Far crescere un’équipe che lavori sull’accoglienza consente di disporre di informazioni utili anche per le politiche di prevenzione e sicurezza e di funzioni – orientamento al lavoro, percorsi di autonomia, etc. – che possono essere messe a disposizione del territorio per un’utenza particolarmente fragile, ad integrazione di servizi già esistenti. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 59 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Un servizio interno al Comune può allora garantire un approccio meno parziale? Nel Comune troviamo le aree principali che interessano la vita collettiva dei cittadini. •Servizi sociali •Scuola •Attività produttive •Edilizia •… Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 60 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Il peso specifico del servizio, concettualmente, viene dopo. È determinato dalle dimensioni organizzative, dalle risorse finanziarie impiegate, dalle competenze e dalla responsabilità diretta di procedimenti amministrativi. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 61 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Strumenti da mettere in campo 1) Strutturale. Creo un ufficio per l’immigrazione (Unità organizzativa, Consulta, etc.), una struttura che ha il compito di integrare e coordinare le politiche.; 2) Processuale. Prevedo procedure, accordi, protocolli che obbligano diversi assessorati e settori a comunicare e collaborare nella materia, trasferendo dati, informazioni e buone prassi; 3) Culturale, con seminari e formazione per condividere il paradigma di policy. Obiettivo: creare un insieme di assunzioni valoriali, di conoscenze e competenze che legittimano gli scopi perseguiti e gli strumenti adottati. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 62 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi A proposito di risorse … 1998-2002: fondo rotazione per le politiche migratorie + progetti speciali Anni 2002-2009: fondo politiche sociali e buona volontà di regioni ed enti locali 2009 - … : FEI, FER, fondo per le politiche migratorie, progetti speciali, quota costo PSE? Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 63 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi E’ chiaro che se l’obiettivo è acquisire le risorse, subordinando ad esse la progettualità, svincolata da una seria pianificazione, si corre il rischio di produrre azioni scollegate dalla realtà. Diventa allora incomprensibile la razionalità dell’azione amministrativa e scompare l’impatto. Rovesciando invece l’approccio: • definisco i valori attesi • programmo le azioni e • pianifico il budget Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 64 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Modulo C Le Aree Comunali e gli enti esterni coinvolti nei processi di gestione dei nuovi cittadini Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 65 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Alcune considerazioni 1) Nelle politiche per l’immigrazione si creano reti tra attori di diverso tipo per rispondere a determinati bisogni. La ricostruzione dei campi organizzativi, che sono l’insieme degli attori mobilitati che intervengono su una questione (issue) e che possono essere della pubblica amministrazione e/o di organizzazioni private, rappresenta un passaggio importante per circoscrivere le aree di policy e realizzare una marcata integrazione tra differenti settori di intervento. Attenzione: la ricostruzione deve essere selettiva per evitare campi pletorici che non incidono sulla realtà, ma anzi la appesantiscono. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 66 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Alcune considerazioni 2) Se vogliamo politiche per l’immigrazione fortemente integrate dobbiamo considerare che l’interazione si deve produrre fra diversi livelli di governo (coordinamento verticale) e tra diverse aree di policy, più o meno contigue (coordinamento orizzontale). La trasversalità esprime la fluidità e la capacità di trasformazione dei processi migratori, per cui il dato di definizione dei confini di una politica per i migranti è spesso una variabile. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 67 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi I quattro possibili “mattoncini” di un Servizio comunale per l'Immigrazione Gestione dati : raccolta, gestione e lettura dei dati relativi al fenomeno migratorio anche attraverso la definizione di statistiche ed indicatori. Attraverso protocolli con soggetti esterni (SUI, Questure, Provincia, etc.) e la gestione della banca dati anagrafica si elaborano strumenti di analisi quali-quantitativa di supporto ai vari livelli decisionali; Diritti : consulenza, orientamento e assistenza per facilitare l’accesso e la fruizione dei diritti riconosciuti. Tutela contro le discriminazioni. Elevata competenza normativa ed amministrativa; Sociale : progetti di intervento sociale specifici per determinate categorie di cittadini migranti ritenuti meritevoli di tutela dal nostro ordinamento; Intercultura : partecipazione alla vita della comunità locale, promozione delle associazioni e di organismi di rappresentanza degli immigrati (consulte, coordinamenti, consiglieri aggiunti, etc.). Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 68 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi I quattro “mattoncini” del Servizio Immigrazione Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 69 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi L’implementazione delle politiche è un aspetto decisivo della loro riuscita. Come per le politiche simboliche, rappresenta una delle cause della forbice crescente tra scopi e risultati delle policies. Questa divaricazione genera ostilità in quanto può essere percepita come una mancanza di guida. La fase di implementazione non è una semplice esecuzione di decisioni, ma l’attuazione comporta anche la modifica di decisioni prese. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 70 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Monitoraggio Monitoraggio Monitoraggio Monitoraggio Monitoraggio Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 71 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi 5 fattori critici di successo: 1. 2. 3. Forte competenza specialistica sul piano amministrativo e legislativo. Questo significa una elevata conoscenza dei procedimenti amministrativi che interessano i cittadini stranieri, disponibilità e capacità di supportare servizi particolarmente esposti a sovraccarichi funzionali per la complessità della normativa e la presenza diffusa di un’utenza straniera; Approccio dinamico al fenomeno sul piano del monitoraggio, della formazione continua delle risorse umane, atteggiamento aperto rispetto alle continue modifiche dei processi di modernizzazione amministrativa, capacità di razionalizzare le procedure e le metodologie di lavoro, abitudine ai cambiamenti, flessibilità. “Stare sempre sul pezzo”; Umiltà. Consapevolezza della complessità dei processi. Si tende alla conoscenza e si mette a disposizione la propria esperienza per ricostruire un quadro organico all’interno del quale gli operatori possano riconoscersi e soprattutto collegarvi il proprio segmento di competenza. “Non siamo depositari di alcuna verità da esportare”. Si lavora molto sul dettaglio, con una paziente opera di scomposizione delle problematiche e razionalizzazione dei processi, per offrire soluzioni efficaci all'utenza e informazioni utili ai vari livelli decisionali. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 72 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi 4. 5. Capacità di misurazione. Definire molteplici ambiti di valutazione, in funzione degli obiettivi e delle responsabilità. Quali standards e quali indicatori di riferimento? Oggi disponiamo di serie storiche e di qualche indice di comparazione territoriale. E’ ancora poco per valutare la qualità delle nostre politiche. La relazione con i cittadini e gli stakeholders. Qual è l’utilità percepita del nostro servizio? Questo vuol dire rendere conto dei risultati, significa ascoltare e tener fede agli impegni, è un’assunzione di responsabilità. Approccio aperto: non rivolto solo all’interno dell’Ente Locale, ma proposto al territorio provinciale, regionale e nazionale. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 73 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Il processo di modernizzazione della P.A. nel settore dei servizi all’immigrazione La procedura ELI2 ed il doppio binario Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 74 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Alcuni esempi di buone prassi 1. Lo scarico dati per ELI 2 2. L’utilizzo della PEC con le rappresentanze consolari italiane 3. Sito web e comunicazione multilingue Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 75 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Governance Il T.U. ha disegnato un modello articolato di governo dell’immigrazione. La riforma del titolo V della Costituzione, modificando l’assetto istituzionale ed il rapporto tra Stato, Regioni e Enti territoriali minori, necessariamente è intervenuto anche sul modello di governance. In questi anni abbiamo assistito ad una crescente divaricazione tra politiche per l’immigrazione e politiche dell’immigrazione. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 76 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Strumenti dello Stato per il governo dell’immigrazione • Documento triennale di programmazione • Decreti flussi • Comitato per il coordinamento e il monitoraggio • Commissione per le politiche di integrazione • Organismo nazionale di coordinamento • Consulta per i problemi degli stranieri immigrati e delle loro famiglie • Consigli territoriali per l'immigrazione • Uffici periferici dello Stato per le funzioni amministrative • Fondo di rotazione per le politiche migratorie Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 77 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi La governance dell’immigrazione delineata dal dlgs. 286/98 è ancora attuale e in grado di interpretare le dinamiche in atto nei processi politici – istituzionali? Oppure dobbiamo ritenerla superata alla luce delle nuove dinamiche e non più in grado di rappresentare quella legge di coordinamento tra stato e regioni invocata dall’art. 118 cost.? Il principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni può essere sufficiente a regolare una materia così controversa? Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 78 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Esistono molteplici modelli in materia dell’immigrazione in ambito internazionale. di governo Storicamente parliamo di modello assimilativo per la Francia, pluralista per il Regno Unito o multiculturale per il Canada, Australia, etc. E in Italia quale “modello nazionale” stiamo realizzando? Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 79 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Ci troviamo di fronte a processi di fortemente instabili e disomogenei a livello territoriale. Questa situazione può produrre dinamiche involutive per l’apparato amministrativo in continua sofferenza, effetti paradossali quali la compressione di diritti fondamentali e rischi per il mantenimento di una posizione giuridica regolare da parte dei cittadini migranti, con gravi conseguenze per l’autorevolezza delle Istituzioni e la coesione sociale. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 80 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi La Governance del fenomeno migratorio a livello locale deve tendere a ricomporre un quadro unitario, laddove dinamiche centripete e centrifughe producano effetti disgreganti. Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 81 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi I possibili interlocutori Sportello Unico per l’Immigrazione Prefettura Questura Direzione provinciale del lavoro Regione Provincia Consiglio territoriale per l’Immigrazione Associazioni sindacali e datoriali Organismi del terzo settore e di promozione sociale (associazioni, cooperative sociali, etc.) • Organismi di rappresentanza degli immigrati (Consulte, consiglieri unici, etc.) • • • • • • • • • Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 82 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Modulo D L'impostazione di un sistema per la gestione integrata delle informazioni Modulo E L'organizzazione di uno sportello comunale per l'immigrazione Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 83 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Un modello è prima di tutto un insieme di idee, valori e strumenti. Un possibile modello organizzativo... Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 84 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 85 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Centro Immigrati • Gestisce il procedimento di prima iscrizione anagrafica e di rilascio dell'attestazione di soggiorno a cittadini dell'Unione Europea • Assiste i cittadini di Paesi Terzi nella procedura telematica di rilascio/rinnovo dei titoli di soggiorno (ELI2) • Assiste i cittadini di Paesi Terzi nella procedura telematica di richiesta del nulla osta al ricongiungimento familiare • Rilascia il certificato di idoneità alloggiativa ai fini della sottoscrizione del contratto di soggiorno • Gestisce in front office l'iscrizione nelle liste elettorali dei cittadini dell'Unione Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 86 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Centro Immigrati • Raccoglie e gestisce segnalazioni di presunte discriminazioni • Promuove azioni per rimuovere comportamenti discriminatori sia diretti che indiretti • Fornisce orientamento legale e consulenza amministrativa a utenti e colleghi dei progetti speciali • Assiste i cittadini di Paesi Terzi nella procedura di richiesta della cittadinanza italiana • Fornisce consulenza a Enti pubblici e privati su normativa e casi specifici Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 87 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Centro Immigrati • Supporta gli uffici del Comune su questioni complesse, casi, normative, comunicazioni, anche multilingue. • Promuove atti, delibere e accordi per la semplificazione amministrativa e la corretta applicazione di leggi e procedure vigenti • Progetta e fornisce collaborazione scientifica per corsi di aggiornamento professionale e di formazione sull'immigrazione • Promuove e realizza azioni volte al rafforzamento della governance locale • Sottopone casi complessi e controversi all'attenzione delle Istituzioni responsabili dei procedimenti Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 88 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Banche dati e software gestiti dagli operatori del Centro Immigrati • Anagrafe (Akropolis /APR) per l'iscrizione nell'anagrafe della popolazione residente ed il rilascio delle attestazioni • INA SAIA per le comunicazioni di iscrizione anagrafica all'Indice Nazionale Anagrafe, all'INPS, alla Motorizzazione civile e all'Agenzia delle entrate • UNAR per la raccolta e la gestione delle segnalazioni di discriminazione (Regione ER e Dipartimento Pari Opportunità) • SPRAR per i richiedenti asilo accolti nel progetto Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 89 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Banche dati e software gestiti dagli operatori del Centro Immigrati • Agenzia delle Entrate per il controllo dei codici fiscali e della registrazione dei contratti di affitto, comodato, etc. • SILER (Centro per l'Impiego) per il controllo dei contratti di lavoro e delle posizioni occupazionali • Portale ELI2 per i rilasci/rinnovi titoli di soggiorno • Software per i ricongiungimenti familiari Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 90 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Strumenti utilizzati • Accordi procedurali (Anagrafe) • Delibere di giunta (Idoneità alloggiativa) • Protocolli di collaborazione (Centro per l'impiego, Regione Emilia Romagna, Ministero degli Interni, Prefettura, etc.) • Formazione • Supporto agli uffici Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 91 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Sviluppi del Centro Immigrati Entro il 2011: • Utilizzo a regime della PEC • Le prime iscrizioni anagrafiche dei cittadini di Paesi Terzi • La conferma della dimora abituale dopo i rinnovi dei titoli di soggiorno • Le richieste di cittadinanza italiana gestite dallo stato civile Con la prospettiva del ... Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 92 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi • Trasferimento ai Comuni della funzione amministrativa relativa ai rinnovi dei titoli di soggiorno • Introduzione della firma digitale • Sistema di gestione delle pratiche di rinnovo efficiente ed efficace • Sistema di raccolta e gestione dati significativi ed in tempo reale interni e da SUI, Questura, Provincia e CCIAA Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri e comunitari 93 Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Ritorniamo alle risorse • Ravenna ha una popolazione residente di 158.000 abitanti, di cui 18.238 sono cittadini di Paesi Terzi e dell'Unione (11,5%). • Il Comune di Ravenna investe risorse proprie per 425.197 euro, ma l'intero servizio gestisce risorse per 1.129.779 euro. • 704.582 euro provengono dai progetti speciali, Piani di zona, Piani territoriali provinciali, Regione, Protocolli con comuni limitrofi, fondazioni, etc. • Non abbiamo considerato i fondi che provengono da progetti sporadici, “una tantum”, (FEI, FER, etc. per euro 241.253). 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