LICEO SCIENTIFICO SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO (AMERICHE) SESSIONE ORDINARIA 201 3 Il candidato risolva uno dei due problemi e 4 degli 8 quesiti scelti nel questionario. 2 N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo PROBLEMA1 E’ data la semicirconferenza Γ di centro C e diametro AB=2. Sia t la semiretta tangente a Γ in B e giacente nello stesso semipiano di Γ rispetto ad AB. 1. Da un punto D di t, distinto da B, si conduca l’altra tangente a Γ e si indichi con E il punto di tangenza. Dal centro C si conduca una semiretta parallela a DE che tagli t in F. Si provi che il triangolo FDC è isoscele. x2 1 2.Posto x DB e y DF si provi che y . Si determini l’intervallo in cui può 2x variare x e, in corrispondenza, quello in cui varia y. 3. Si tracci il grafico Φ della y f x , senza tener conto dei limiti posti dal problema geometrico, e si indichi con s il suo asintoto obliquo. 4. Si calcoli il volume del solido generato dalla rotazione attorno all’asse y della regione di piano delimitata da Φ, da s e dalle rette x 1 e x 2 . RISOLUZIONE Punto 1 Si consideri la figura seguente. I triangoli DEC e DCB sono congruenti in quanto hanno tutti e tre lati uguali; infatti il lato DC è in comune, CE CB in quanto raggi e DE DB in quanto tangenti alla semicirconferenza condotte dal punto esterno D. Di conseguenza DC è bisettrice dell’angolo EDˆ B e pertanto EDˆ C CDˆ F . Poichè DE ed FC sono parallele tagliate dalla trasversale DC, si ha EDˆ C DCˆ F in quanto angoli alterni interni; avendo, quindi, gli angoli alla base uguali, il triangolo FDC è isoscele su base DC. Liceo sci. scuole italiane all’estero (Americhe) ses. ord. 2013 Punto 2 .Il triangolo FBC è rettangolo in B ed ha i cateti FB e BC che misurano rispettivamente FB x y, BC 1 ; di conseguenza per il teorema di Pitagora FC x y 2 1 x 2 y 2 2 xy 1 Poichè il triangolo FDC è isoscele si ha FC DF y pertanto imponendo l’uguaglianza si ha: x 2 y 2 2 xy 1 y Poichè y 0 , è possibile elevare al quadrato ambo i membri, ottenendo: x 2 y 2 2 xy 1 y 2 2 xy x 2 1 y x2 1 2x Individuiamo ora la limitazione geometrica imposta dal problema. La prima posizione limite la si ha quando F coincide con B, pertanto quando x y 1 , mentre la seconda posizione limite la si ha quando sia F che D tendono all’infinito, cioè x , y . Di conseguenza il range di valori di x e y sono x 1,, y 1, . Punto 3 Studiamo la funzione y x2 1 non tenendo conto dei limiti geometrici. 2x Dominio: x 0 x ,0 0, ; Intersezioni asse ascisse: non ve ne sono in quanto il numeratore x 2 1 è sempre positivo nel dominio; Intersezioni asse ordinate: non ve ne sono in quanto x 0 non appartiene al dominio; Simmetrie: la funzione è dispari in quanto 2 x 1 x2 1 y x yx ; 2 x 2x Positività: visto che il numeratore x 2 1 è sempre positivo nel dominio, la funzione è positiva laddove 2 x 0 e quindi per x 0 ed è negativa per x 0 ; + - x2 1 2x Asintoti verticali: Positività: + + 0 f x + x x2 1 - Quadro dei segni 2x 3 4 N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo x2 1 x2 1 lim , lim pertanto la retta x 0 è asintoto verticale destro e x 0 x 0 2x 2x sinistro; Asintoti orizzontali: non ve ne sono in quanto, come si deduce applicando il teorema di De x2 1 lim x ; alternativamente senza applicare il teorema di x 2 x x De L’Hopital, poichè il numeratore è un ordine di infinito superiore al denominatore allora per x la funzione diverge; L’Hopital, si ha lim Asintoti obliqui: m lim essendo x f x x2 1 1 lim x 2 x 2 x 2 e x2 1 x x 1 q lim f x lim lim 0 si deduce applicando che la funzione x x x 2 2 x 2 2 x presenta un asintoto obliquo destro e sinistro di equazione s : y x ; 2 2 x x x 2 1 x 2 1 che è x2 x2 positiva se x 2 1 0 x 1 x 1 pertanto la funzione è strettamente crescente in ,1 1, e strettamente decrescente in 1,0 0,1 e di conseguenza presenta un massimo relativo in M 1,1 e un minimo relativo in m1,1 ; Crescenza e decrescenza: la derivata prima è f ' x x2 1 x2 -1 Derivata prima: f ' x 0 x 2 1 x2 x 1 - Quadro dei segni 2 x x 2 2 x x 2 1 2 3 che è x4 x positiva se x 0 pertanto la funzione volge concavità verso l’alto in 0, , verso il basso in ,0 e non presenta flessi. Concavità e convessità: la derivata seconda è f ' ' x x3 0 Derivata seconda: f ' ' x Il grafico è di seguito mostrato: x 2 - Quadro dei segni x3 Liceo sci. scuole italiane all’estero (Americhe) ses. ord. 2013 5 Punto 4 In generale, il solido generato dalla rotazione attorno all’asse y di una regione piana può essere visto come somma di tanti “gusci cilindrici”, cioè cilindri cavi di raggio interno x, raggio esterno x x ed altezza f x . Consideriamo il volume finito V di un “guscio” come volume infinitesimo dV , quindi trattiamo x come infinitesimo dx ; esso può essere espresso nella forma: dV x dx x 2 f x 2 x dx f x dx f x 2 2 Poiché dx è un infinitesimo di ordine superiore a dx , allora il termine dx f x è 2 2 trascurabile rispetto a 2 x dx f x , pertanto dV x dx x 2 f x 2 x dx f x 2 Il volume del solido dovuto alla rotazione intorno all’asse delle ordinate, pensato come somma di tanti volumetti dV relativi all’intervallo di ascisse a, b , è pertanto pari a b b a a V dV 2 xf x dx . Nel caso in esame, basta notare che la funzione f x è f x yx x x2 1 x 1 2 2x 2 2x 6 N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo pertanto, applicando la formula si ha: 1 1 1 V 2 x dx 2 dx 2 2 1 2 2 2x 1 1 2 2 Alternativamente, consideriamo la figura sottostante in cui viene rappresentato il solido di cui calcolare il volume. Calcoliamo il volume V1 dovuto alla rotazione del triangolo rettangolo AEC intorno all’asse delle ordinate. Esso è pari al volume del tronco di cono ABDC avente per basi i cerchi di raggi IC 2 e MA 1 e altezza IM 1 cui va sottratto il volume del cilindro ABFE avente 2 per base il cerchio di raggio MA 1 e altezza IM 1 : 2 2 2 2 1 IM IC MA IC MA IM MA 3 1 1 1 7 1 2 4 1 2 1 3 2 2 6 2 3 V1 Liceo sci. scuole italiane all’estero (Americhe) ses. ord. 2013 Il volume V2 generato dalla rotazione intorno all’asse delle ordinate del triangolo mistilineo ECG può essere calcolata come differenza tra il volume del cilindro HDCG avente raggio di base IG 2 ed altezza IL 1 cui va sottratto il volume generato 4 dall’arco di curva EC. Calcoliamo l’equazione del ramo di curva EC. E’ necessario invertire la funzione x2 1 , si ha: y 2x x2 1 y x 2 2 xy 1 0 x y y 2 1 2x Per x 1,2 il ramo di curva EC è rappresentato dalla funzione x y y 2 1 , pertanto 5 il volume generato dall’arco di curva EC nell’intervallo y 1, è pari a: 4 5 4 5 4 2 VEC y y 2 1 dy 2 y 2 1 2 y y 2 1 dy 1 1 5 3 4 125 5 9 2 2 2 2 y 3 y y 2 1 2 1 3 3 3 1 96 4 32 3 Di conseguenza V2 2 2 1 2 4 3 3 e, pertanto, il volume richiesto è pari a V V1 V2 come già precedentemente trovato. 2 3 3 7 8 N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo PROBLEMA2 Sia R la regione del primo quadrante degli assi cartesiani delimitata da y x e da y x 4 1. Si determini la retta y k che dimezza l’area di R. 2. Si disegni la regione piana simmetrica di R rispetto alla retta y 4 , e si scrivano le equazioni delle curve che la delimitano. 3. Si calcoli il volume del solido generato dalla rotazione di R attorno alla retta y 4 4. R è la base di un solido W le cui sezioni con piani ortogonali all’asse y sono tutte quadrati. Si calcoli il volume di W. RISOLUZIONE Punto 1 Identifichiamo i punti di intersezioni tra il ramo di parabola del primo quadrante di x equazione y x e la retta y . Bisogna risolvere il sistema 4 y x x y 4 ovvero l’equazione x x 4 Essendo x 0 per la definizione della funzione y x , è possibile elevare al quadrato ambo i membri ottenendo: x2 x 16 da cui x 2 16 x 0 x 0 x 16 I punti di intersezione sono quindi O0,0, A16,4 L’area della regione R è pari a 16 2 32 x 2 x 2 4 32 16 2 2 6 128 32 AR x dx x 2 2 32 32 4 8 0 3 8 3 3 3 0 3 La retta y k interseca la regione R nei punti B e C come di seguito raffigurato se e soltanto se 0 k 4 . I casi limite sono k 0 in cui i due punti di intersezione collassano in O0,0 e k 4 in cui i due punti di intersezione collassano in A16,4 . Calcoliamo le coordinate di B. Bisogna risolvere il sistema y x y k 16 Liceo sci. scuole italiane all’estero (Americhe) ses. ord. 2013 ovvero l’equazione x k Essendo x 0 per la definizione della funzione y x , è possibile elevare al quadrato ambo i membri ottenendo: x k2 da cui Bk 2 , k Calcoliamo le coordinate di C. Bisogna risolvere il sistema x y 4 y k ovvero l’equazione x k 4 da cui x 4k da cui C 4k , k Definite: S1 l’area del triangolo di base 4k e altezza k formato tra la retta y ordinate e dalla retta y k x , l’asse delle 4 S 2 l’area della regione di piano R2 delimitata da y x , dall’asse delle ordinate e dalla retta y k l’area della regione R1 è pari a S R1 S 2 S1 L’area S1 è pari a k2 3 2 2 k3 S1 k x dx kx x 2 k 3 k 3 3 0 3 3 0 Alternativamente tale area poteva essere calcolata considerando la funzione inversa x y 2 : k2 k y3 k3 S1 y dy 3 3 0 0 k 2 L’area S 2 è pari a S2 4k k 2k 2 2 Imponendo S R1 S 2 S1 si ha S R 2 9 10 N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo k3 16 2k 2 3 3 ovvero l’equazione risolvente k 3 6k 2 16 0 Notiamo subito che l’equazione k 3 6k 2 16 0 ha come soluzione k 2 come si evince per sostituzione diretta. Di conseguenza applicando la regola di Ruffini si ha: k 3 6k 2 16 k 2 k 2 4k 8 pertanto l’equazione k 3 6k 2 16 0 equivale a k 2 k 2 4k 8 0 e presenta tre soluzioni reali: k1 2 k 2 2 2 3 k 3 2 2 3 L’unica soluzione che rispetta la condizione 0 k 4 è k1 2 . Quindi la retta che dimezza l’area della regione R è y 2 . Di seguito la geometria del problema con le regioni sopra definite. Punto 2 La simmetrica di y x rispetto a y 4 si ricava mediante la trasformazione X x e pertanto ha equazione 8 Y X Y 8 X Y y 8 e ritornando alla simbologia delle coordinate x, y si ricava che la simmetrica rispetto alla retta y 4 è y 8 x . Di seguito vengono rappresentate nello stesso riferimento cartesiano la funzione y f x x e la simmetrica y g x 8 x rispetto a y 4 . Liceo sci. scuole italiane all’estero (Americhe) ses. ord. 2013 Punto 3 Per calcolare il volume del solido ottenuto dalla rotazione di R attorno alla retta di equazione y 4 , ricordando l’invarianza del volume rispetto a trasformazioni X x geometriche, è opportuno considerare la seguente trasformazione: . In questo Y y 4 modo la retta y 4 verrà a coincidere nel sistema di riferimento OXY con l’asse delle ascisse mentre il ramo di parabola avrà equazione Y X 4 e la retta avrà equazione Y 1. X 4. 4 11 12 N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo Il volume richiesto sarà quindi pari al volume del cono con raggio di base r 4 ed altezza h 16 cui va sottratto il volume generato dalla rotazione di Y X 4 attorno all’asse delle x. Si ha quindi: 16 2 r 2 h V R X 4 dX 3 0 256 X 16 8 X dX 3 0 16 16 3 X 2 256 16 2 16 X X 3 3 2 0 256 1024 128 256 3 3 256 128 128 3 3 3 Alternativamente il volume può essere anche calcolato come segue: Liceo sci. scuole italiane all’estero (Americhe) ses. ord. 2013 2 16 X V R 4 4 0 13 2 X 4 dX X 2 16 2 X X 16 8 X dX 16 0 16 X2 3 X 8 X dX 16 0 16 16 X 3 3 X 2 16 32 X 48 2 3 0 1024 128 256 384 3 3 3 Un altro modo per calcolare il volume del solido di rotazione ottenuto ruotando la regione R attorno alla retta di equazione y 4 , deriva dall’applicazione del Principio di Cavalieri, cioè immaginiamo il solido di rotazione come insieme delle sue sezioni con piani perpendicolari all'asse x; tali interno costante, pari a Rint x sezioni sono corone circolari di raggio x x 4 , e raggio esterno pari a Rest x 4 . Pertanto il 4 volume richiesto è pari a 16 V R 0 2 x R x R dx 4 4 0 2 est 2 int 16 2 128 x 4 dx . 3 Punto 4 Prima di procedere al calcolo del volume, calcoliamo le funzioni inverse di y x e y con 0 x 16 . Si ha: y x x y 2 con 0 y 4 y x x 4y 4 con 0 y 4 Le sezioni del solido W con piani ortogonali all’asse y generano quadrati di lato L y 4 y y 2 con 0 y 4 pertanto il volume richiesto è pari a x 4 14 N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo 4 V L2 y dy 0 4 4 y y 2 dy 2 0 4 y 4 8 y 3 16 y 2 dy 0 4 y5 16 y 3 2y4 3 0 5 1024 1024 3072 7680 5120 512 512 5 3 15 15 Liceo sci. scuole italiane all’estero (Americhe) ses. ord. 2013 QUESTIONARIO Quesito 1 Un trapezio è inscritto in un semicerchio di raggio 2 con una base coincidente con il diametro del cerchio. Si trovi l’area massima del trapezio. Il trapezio inscritto in una semicirconferenza con una base conincidente con il diametro è un trapezio isoscele. Consideriamo la figura seguente. Poniamo HC x con 0 x 2 . La base minore del trapezio isoscele è AB 4 2 x mentre per il teorema di Euclide l’altezza è pari a BH DH HC x4 x . Di conseguenza l’area del trapezio è pari a S x AB DC BH 4 2x 4 2 x4 x 2 4 x x4 x Poichè la limitazione geometrica impone 0 x 2 , deduciamo che il fattore 4 x è sempre positivo e pertanto è possibile portarlo sotto il segno di radice. In questo modo l’area diventa S x x4 x 3 Poichè la funzione radice è strettamente crescente, la sua massimizzazione equivale alla massimizzazione del radicando, pertanto per trovare l’area massima procederemo mediante derivazione della funzione g x S 2 x x4 x 3 La derivata prima è pari a g ' x 4 x 3x4 x 44 x 1 x 3 2 2 15 16 N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo Il fattore 44 x è sempre positivo in quanto per ipotesi 0 x 2 , pertanto il segno 2 della derivata prima si riduce al segno del fattore 1 x : g ' x 44 x 1 x 0 1 x 0 2 in quanto il fattore 44 x è sempre positivo considerando la limitazione 0 x 2 ; di 2 conseguenza la derivata prima è positiva in 0,1 e negativa in 1,2 , ovvero la funzione area è strettamente crescente in 0,1 e strettamente decrescente in 1,2 pertanto presenta un massimo relativo per x 1 cui corrisponde l’area massima S 1 3 3 . 1 x 0 1 2 x Derivata prima: g ' x 44 x 1 x - Quadro dei segni 2 Si noti come l’area massima si ottiene in corrispondenza di una base minore di misura pari al raggio. Quesito 2 In un libro si legge: “La definizione classica di misura di un angolo per mezzo della lunghezza di un arco di cerchio è essenzialmente corretta”. Si spieghi, eventualmente con qualche esempio, il significato di tale affermazione. Il rapporto tra la lunghezza di un arco di circonferenza L e l’angolo al centro è pari al raggio: L R R L Ad esempio l’intera circonferenza ha un angolo al centro pari a 2 pertanto ha lunghezza L 2 R ; analogamente una semicirconferenza ha lunghezza L R e un quarto di circonferenza L 2 R . Quindi in generale, data una circonferenza, e due suoi archi L1 , L2 cui corrispondono rispettivamente due angoli al centro , il rapporto tra le lunghezze degli archi è pari al rapporto tra gli angoli: L1 L2 Liceo sci. scuole italiane all’estero (Americhe) ses. ord. 2013 In sostanza, quindi, è corretto misurare un angolo mediante la lunghezza dell’arco visto che la proporzionalità, tra lunghezza dell’arco e misura dell’angolo, è diretta e la costante di proporzionalità è il raggio. Nella realtà si trovano moltissimi casi in cui la grandezza di una misura viene espressa mediante un’altra grandezza: ad esempio per misurare distanze elevatissime si parla di anni-luce, oppure si esprime lo spazio percorso a velocità costante in funzione del tempo impiegato. Quesito 3 Tommaso ha costruito un modello di tetraedro regolare e vuole colorare le 4 facce, ognuna con un colore diverso. In quanti modi può farlo se ha a disposizione 9 colori? E se invece si fosse trattato di un cubo? Il numero di disposizioni nel caso del tetraedro è 9 9! 67 89 126 4 4!5! 1 2 3 4 Nel caso del cubo a 6 facce il numero di disposizioni è 9 9! 7 89 84 6 3!6! 1 2 3 Quesito 4 Si provi che l’equazione x 4 4 x 3 6 x 2 1 0 ammette nell’intervallo 0,1 un’unica soluzione. La funzione f x x 4 4 x 3 6 x 2 1 0 assume agli estremi dell’intervallo 0,1 valori discordi, in quanto f 0 1 0, f 1 10 0 pertanto certamente esisterà uno zero all’interno dell intervallo 0,1 . Dobbiamo verificare che questo zero nell’intervallo 0,1 sia unico. La derivata prima della funzione è 3 2 2 risulta essere positiva per x 0 e f ' x 4 x 12 x 12 x 4 xx 3x 3 che negativa per x 0 . Di conseguenza la funzione è f x x 4 4 x 3 6 x 2 1 strettamente decrescente per x 0 e strettamente crescente per La stretta x 0. crescenza per x 0 assicura che lo zero nell’intervallo 0,1 è anche unico. possiamo calcolarlo attraverso vari metodi numerici, utilizzeremo il metodo delle tangenti o di Newton-Raphson mediante la formula ricorsiva: f xn x 4 4 xn3 6 xn2 1 3xn4 8 xn3 6 xn2 1 xn1 xn xn n 3 f ' xn 4 xn 12 xn2 12 xn 4 xn3 12 xn2 12 xn con punto di partenza x0 1 . Si ha la seguente tabella che mostra i passi dell’algoritmo: 17 18 N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo n xn xn 1 n xn xn1 0 1 2 3 4 5 1,000 0,643 0,445 0,373 0,363 0,363 0,643 0,445 0,373 0,363 0,363 0,363 0,357 0,198 0,072 0,010 0,000 da cui deduciamo che x 0,363 . Quesito 5 Il volume di una sfera è pari ai 2 /3 del cilindro ad essa circoscritto. E’ questo uno dei risultati più noti che si attribuisce ad Archimede tant’è che una sfera e un cilindro furono scolpiti sulla sua tomba. Si ritrovi tale risultato mediante l’applicazione del calcolo integrale. Una sfera può essere vista come il solido di rotazione derivante dalla rotazione intorno all’asse delle ascisse della semicirconferenza di equazione y r 2 x 2 mentre il volume del cilindro circoscritto alla sfera può essere visto come il solido ottenuto dalla rotazione intorno all’asse delle ascisse della retta y r . Di seguito una illustrazione della geometria del problema. Il volume della sfera è pari a Liceo sci. scuole italiane all’estero (Americhe) ses. ord. 2013 r 2 3 r 3 4r 3 x3 VS r x dx 2 r x dx 2 r x 2 r 3 0 3 3 r 0 mentre il volume del cilindro è pari a r 2 2 r 2 r 2 2 r VC r dx 2 r 2 dx 2r 2 r 2r 3 2 r 0 Pertanto 4r 3 VS 2 33 VC 2r 3 Quesito 6 Un cono rotondo ha altezza ℎ = 7 dm e raggio r = 4 dm. Si vuole diminuire la prima di quanto si aumenta il secondo in modo che il volume del cono aumenti del 25 %. Si dica se la questione ammette soluzioni e, in caso affermativo, si dica quali sono. Consideriamo la figura seguente. Il volume del cono rotondo ha altezza h = 7 dm e raggio r = 4 dm è pari a hr 2 112 V 3 3 19 20 N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo Supponiamo che l’altezza diminuisca di una quantità pari a x, di conseguenza il raggio aumenterà di x con 0<x<7. Di conseguenza il nuovo volume sarà 7 x 4 x 2 V1 3 Se il volume del nuovo cono deve aumentare del 25% allora deve essere pari a 112 5 112 140 V1 V 0,25V 1,25V 1,25 3 4 3 3 Imponendo l’uguaglianza si ha: 7 x 4 x 2 140 7 x 4 x 2 140 3 3 Sviluppando i calcoli si ha: 7 xx 2 8x 16 140 x 3 x 2 40x 28 0 La funzione f x x 3 x 2 40 x 28 può avere al massimo 3 soluzioni reali o una reale e due complesse coniugate. Calcoliamone alcuni valori, si ha: f 8 100,5, f 7 14 f 0 28, f 1 10 f 5 22, f 6 40 da cui per il teorema degli zeri deduciamo che le tre radici dell’equazione f x 0 sono tutte reali e appartengono rispettivamente agli intervalli x1 8,7, x 2 0,1, x 3 5,6 Dovendo considerare la restrizione geometrica 0 x 7 , deduciamo che le soluzioni del quesito sono due x 2 0,1, x 3 5,6 e possono essere determinate in maniera ricorsiva attraverso il metodo delle tangenti o di Newton-Raphson mediante la formula: f xn x 3 x 2 40 xn 28 2 xn3 xn2 28 xn1 xn xn n 2 n 2 f ' xn 3xn 2 xn 40 3xn 2 xn 40 In particolare considerando x 2 0,1 con punto di partenza x0 0 si ha la seguente tabella che mostra i passi dell’algoritmo: n xn xn 1 n xn xn1 0 1 2 3 0,000 0,700 0,722 0,722 0,700 0,722 0,722 0,722 0,700 0,022 0,000 da cui deduciamo che x 2 0,722 . Applicando lo stesso metodo per x 3 5,6 con punto di partenza x0 6 si ha: Liceo sci. scuole italiane all’estero (Americhe) ses. ord. 2013 n xn xn 1 n xn xn1 0 1 2 3 4 6,000 5,500 5,425 5,423 5,423 5,500 5,425 5,423 5,423 5,423 0,500 0,075 0,002 0,000 21 da cui deduciamo che x 3 5,423 . Quesito 7 Data la funzione definita da: ax 2 bx se x 2 f x se x 2 bx c Si determini la terna ordinata a, b, c in modo che siano soddisfatte le seguenti condizioni: f x è continua f 3 20 lim f x 0 x 2 ax 2 bx se x 2 La funzione f x è data dall’unione di due funzioni, una parabola e una retta, se x 2 bx c continue e derivabili nei rispettivi intervalli di definizione ,2 e 2, . Affinchè f x sia continua in R è necessario controllare che lo sia in x 2 ; dobbiamo quindi verificare che lim f x lim f x x 2 x 2 Si ha: lim f x lim ax 2 bx 4a 2b x 2 x 2 x 2 x 2 lim f x lim bx c 2b c pertanto imponendone l’uguaglianza si ricava c 4a . La seconda condizione f 3 20 comporta la condizione 3b c 20 . La terza condizione lim f x 0 comporta 4a 2b 0 b 2a x 2 Sostituendo le condizioni c 4a e b 2a in 3b c 20 si ricava 22 N. De Rosa, La prova di matematica per il liceo a 2 b 4 c 8 pertanto la funzione è 2 x 2 4 x f x 4 x 8 se x 2 se x 2 2 x 2 4 x Di seguito un grafico della funzione f x 4 x 8 Quesito 8 Si verifichi l’identità: tan45 se x 2 . se x 2 1 sin 2 cos 2 Ricordando la seguente formula di addizione e sottrazione per la funzione tangente tan tan tan , , , , k , k Z 1 tan tan 2 si ha tan 45 tan 1 tan k tan45 , , k Z 1 tan 45 tan 1 tan 4 2 Poichè Liceo sci. scuole italiane all’estero (Americhe) ses. ord. 2013 sin 1 tan cos cos sin sin cos sin 1 tan 1 cos 2 cos sin cos sin cos sin cos sin cos sin cos 2 sin 2 1 cos 2 sin 2 2 sin cos 1 sin 2 cos 2 cos 2 sin 2 l’identità risulta pertanto verificata. 23