ANTICHITÀ E ISTITUZIONI MEDIEVALI Docente Anna Maria Rapetti Dipartimento di Studi storici II semestre ANNA MARIA RAPETTI (1965) è ricercatrice di Storia medievale. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Le sue ricerche si incentrano sullo studio del paesaggio rurale, dei suoi assetti economici, sociali ed ecologici, e del monachesimo riformato dei secoli centrali del medioevo. Tra le pubblicazioni più significative: Campagne medievali. Aspetti e metamorfosi di un paesaggio rurale tra X e XII secolo, Cavallermaggiore-Torino 1994; La formazione di una comunità cistercense. Istituzioni e strutture organizzative di Chiaravalle della Colomba tra XII e XIII secolo, Roma 1999; Comunità cistercensi: struttura e relazioni, in “Studi storici”, 40 (1999); Dalla curtis al dominatus loci: la proprietà fondiaria nel Milanese tra IX e XII secolo, in Aziende agrarie nel medioevo. Forme della conduzione fondiaria nell’Italia nordoccidentale (secoli IX-XV), Cuneo 2000. I Modulo Istituzioni medievali dal tardo antico all’età dei comuni Bibliografia M. ASCHERI, Istituzioni medievali. Una introduzione, Bologna, Il Mulino, 1994, limitatamente alle pagg. 9-277 (Introduzione e capp. 1-13); II Modulo Il monachesimo medievale tra riforme e consolidamento istituzionale Bibliografia M. PACAUT, Monaci e religiosi nel medioevo, Bologna, Il Mulino, 1989, limitatamente alle pagg. 9-215 (Introduzione e capp. 1-9) e G. SERGI, L’aristocrazia della preghiera. Politica e scelte religiose nel medioevo italiano, Roma, Donzelli editore, 1994, limitatamente alle pp. V-101 e 121-164 (Premessa e capp. 1-5 e 7). Antichità greche Docente Carlo Franco Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente e-mail: [email protected] I semestre CARLO FRANCO (Venezia, 1961), laureato in Lettere, è dottore di ricerca in storia antica e professore di ruolo nei licei. Si occupa soprattutto di storia greca del periodo ellenistico (Il regno di Lisimaco. Strutture amministrative e rapporti con le città, Pisa 1993), di storiografia antica (Anonimo, Vita di Alessandro il Macedone, trad. e comm., Palermo 2001) e di storia della tradizione classica in Italia (Piero Treves, Bibliografia. Dal 1930 al 1996, Napoli 1998). Dal 1989 è membro della Missione archeologica di Iasos. Ha tradotto e commentato alcuni libri di Tacito (Hist. III-IV-V; Ann. XI-XII), in corso di stampa (Tacito, Opere, a cura di R. Oniga, Torino). Istituzioni, diritto e società nel mondo greco Il corso analizza il “funzionamento” di una città greca, esaminando le strutture politiche e le magistrature, i fondamenti e la prassi del diritto, la composizione del quadro sociale. Asse principale è la polis di Atene, con cenni comparativi dedicati anche ad altre realtà, nei loro differenti assetti. Guida al percorso è la Costituzione degli Ateniesi attribuita ad Aristotele, insieme ad altri testi antichi selezionati e commentati. Bibliografia Aristotele, La Costituzione degli Ateniesi: si consiglia A. SANTONI, Aristotele, La Costituzione degli ateniesi. Alle radici della democrazia occidentale, Bologna, Cappelli, 1999; Istituzioni, diritto e società della polis classica: D. LOTZE, Il cittadino e la partecipazione al governo della polis, in “I Greci. Storia Cultura Arte Società, 2/II, Definizione”, S. SETTIS (a cura di), Torino, Einaudi, 1997, pp. 369-401; F. GSCHNITZER, Abitanti senza diritto di cittadinanza: non liberi e stranieri, ibid., pp. 403-421; S. C. HUMPHREYS, Leggi, tribunali, processi, ibid., pp. 541-565; A. MAFFI, Forme della proprietà, ibid., pp. 345-368; G. BODEI GIGLIONI, L’oikos: realtà familiare e realtà economica, in “I Greci. Storia Cultura Arte Società, 2/I, Formazione”, S. SETTIS (a cura di), Torino, Einaudi, 1996, pp. 735-754. Appunti dalle lezioni Dossier di testi esaminati a lezione Studenti non frequentanti Il programma d’esame comprende, oltre ai saggi sopra indicati e ad Aristotele, La Costituzione degli Ateniesi, la lettura dei seguenti lavori: R. FLACELIÈRE, La vita quotidiana in Grecia nel secolo di Pericle, trad. it., Milano, 1983; M. FINLEY, L’economia degli antichi e dei moderni, trad. it., Bari-Roma, 1974. 2 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia ANTROPOLOGIA Docente Donatella Cozzi Dipartimento di Studi storici e-mail: [email protected] I semestre DONATELLA COZZI (1957) è dottore di ricerca in Scienze etnoantropologiche. Ha insegnato per i Diplomi Universitari per Infermiere delle facoltà di Medicina e Chirurgia di Udine e di Trieste, e nell’anno 2001-2, presso la laurea triennale in Servizio Sociale e la laurea specialistica in Interculturalità e Politiche Sociali di Ca’ Foscari. Membro della SIAM (Società italiana di Antropologia medica). Oltre a vari articoli inerenti l’antropologia medica e i saperi terapeutici, ha pubblicato Gesti di cura. Elementi di metodologia della ricerca etnografica e di analisi socioantropologica per il nursing, (con D. Nigris) (Milano, 1996); La depressione, (Milano, 1996); Zahre/Sauris. Una comunità delle Alpi Carniche, (con D. Isabella e E. Navarra), (2 voll., Udine, 1998-99). Ha organizzato per la Fondazione Cecchini-Pace-Istituto Transculturale per la salute di Milano, un progetto per la promozione della salute per la L. 285/97 per l’ambito Socio-assistenziale del Comune di Udine. I Modulo Antropologia culturale: concetti e metodi Il corso si propone di introdurre i principali concetti dell’antropologia culturale, al fine di accrescere la comprensione e l’interpretazione culturale dei contesti e dei soggetti coinvolti nell’operatività del servizio sociale. Bibliografia C. RIVIÈRE, Introduzione all’antropologia, Bologna, il Mulino, 1998 II Modulo Forme di conoscenza e forme di convivenza: metodi applicativi dell’antropologia e della ricerca etnografica Nella ricerca etnografica appare essenziale la capacità di decentrare il proprio sguardo e rendere attiva la propria capacità di ascolto. Il corso illustra alcune tecniche per “allenarci” a migliorare l’ascolto/osservazione in modo che divengano uno strumento applicabile ai contesti professionali. Bibliografia M. SCLAVI, Arte di ascoltare e mondi possibili. Come si esce dalle cornici di cui siamo parte, Milano, Le Vespe, 2002 G. MAKAPING, Traiettorie di sguardi. E se gli altri foste voi?, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2001 Antropologia culturale Docente Giovanni Dore Dipartimento di Studi storici II semestre GIOVANNI DORE ha condotto attività di ricerca e insegnamento presso l’Ateneo di Cagliari e dal 1992 presso l’Università di Venezia Ca’ Foscari. Specialista di antropologia tecno-culturale, membro di istituti scientifici nazionali e internazionali sul Corno d’Africa, conduce ricerche sulla storia dell’Etnologia italiana del Novecento, sull’Eritrea e Etiopia di età coloniale e sulle nuove immigrazioni in Italia. Ha pubblicato su questi temi in numerosi volumi collettanei e riviste. Ha recentemente curato Antropologia dei processi migratori, numero monografico della rivista “Erreffe. La Ricerca folklorica”, n. 44, 2001; con A. BAUSI e I. TADDIA, Anthropological and Historical Documents on “Rim” in Ethiopia and Eritrea, Torino, L’Harmattan, 2001 e con U. CHELATI DIRAR, Carte coloniali. Documenti italiani del Fondo Ellero, Torino, L’Harmattan, 2000. Etnografia e storia del colonialismo italiano nel Corno d’Africa Bibliografia G. DORE (a cura di), Antropologia e colonialismo (antologia di saggi critici), Venezia, a. a. 2002-2003 (dispensa); G. DORE, Etnografia e storia del colonialismo italiano nel Corno d’Africa, Venezia, a. a. 2002-2003 (dispensa); A. TRIULZI (a cura di), La Colonia: Italiani in Eritrea, “Quaderni storici”, n. 109, Roma, 2002. Le dispense del docente verranno messe a disposizione all’inizio del corso e i materiali d’epoca analizzati a lezione con ulteriori indicazioni bibliografiche. È prevista per tutti gli studenti, frequentanti e non, una esercitazione sul campo sulla memoria coloniale, che, per gli studenti del nuovo ordinamento, darà diritto a crediti di tirocinio in misura adeguata all’impegno orario. Avvertenza. Tutti gli studenti e in particolare i non frequentanti sono obbligati a conferire con il docente almeno due volte all’inizio e prima della fine del corso, anche in considerazione della non facile reperibilità dei materiali d’epoca e dell’organizzazione della rilevazione sul campo. Gli studenti che hanno particolare interesse per le etno-antropologie troveranno utile informarsi delle iniziative del settore presso il LEAR, Laboratorio etno-antropologico di formazione e ricerca ([email protected]) della Facoltà di Lettere e Filosofia. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 3 ANTROPOLOGIA FILOSOFICA Docente Paolo Pagani Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze II semestre PAOLO PAGANI (1959) si è laureato in Filosofia teoretica all’Università Cattolica di Milano. Dopo essere stato per alcuni anni docente di ruolo nei licei, ha conseguito nel 1997 il dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università di Venezia. Nel 2000 ha conseguito l’idoneità alla docenza come Professore associato nell’area della Filosofia morale. I suoi studi vertono attualmente su due aree di interesse: la questione della fondazione del sapere, e la questione della libertà umana. Sue principali pubblicazioni sono i volumi: Sentieri riaperti, Jaca Book, Milano, 1990; Contraddizione performativa e ontologia, Franco Angeli, Milano, 1999; Libertà e non-contraddizione in Jules Lequier, Franco Angeli, Milano, 2000. “Animale razionale”. Storia e critica di una definizione. Il corso si propone di illustrare le origini di questa classica definizione dell’uomo nel pensiero greco (Aristotele, lo Stoicismo, il Neoplatonismo); il suo sviluppo nel pensiero scolastico (Tommaso d’Aquino); e la sua crisi nell’età moderna (Kant, Heidegger). Ma si propone anche di indagare e di evidenziare le ragioni della sua fortuna. Bibliografia Aristotele, Politica, A, in ID., “Opere”, trad. it. di R. LAURENTI, Roma-Bari, Laterza, 1986, vol. IX; H. VON ARNIM, Stoicorum Veterorum Fragmenta, Lipsiae, 1903-1924 (brani scelti); Plotino, Enneadi, VI, G. FAGGIN (a cura di), Milano, Rusconi, 1992; Tommaso d’Aquino, De ente et essentia, III, in ID., “Opuscoli filosofici”, A. LOBATO (a cura di), Roma, Città Nuova, 1989; I. Kant, Metafisica dei costumi, trad. it. di G. VIDARI, Roma-Bari, Laterza, 1989; M. HEIDEGGER, Lettera sull’“umanismo” (1947), in “Segnavia”, Milano, Adelphi, 1987; É. GILSON, D’Aristote à Darwin, et retour, Paris, Vrin, 1971; A. MACINTYRE, Animali razionali dipendenti (1999), Vita e Pensiero, Milano, 2001. La preparazione dell’esame sarà facilitata dagli appunti messi a disposizione dal docente e da una antologia appositamente predisposta. ANTROPOLOGIA FISICA Docente Francesca Bertoldi Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente e-mail: [email protected] II semestre FRANCESCA BERTOLDI, (Mestre 1970) laureata in Lettere (Paletnologia) presso l’Università di Venezia, MA in Human Bone Analysis, presso l’Univeristà di Leicester-UK, specializzata in Archeologia Paleontologia umana) presso l’Università di Pisa si occupa dello scavo e dello studio di resti scheletrici umani. Pubblicazioni recenti: in collaborazione con F. Mallegri, I resti umani del paleolitico superiore di grotta Paglicci e di grotta delle Veneri di Parabita, in Homo; con F. Mallegni, SK. Manolis, The gravettian female human skeleton of Paglicci cave: Paglicci 25, in Homo, 50/2, 1999; con F. Mallegni, SK. Manolis, Paleobiology of two gravettian skeletons from Veneri cave, in Homo, 51/2-3, 2000. L’importanza dei resti scheletrici umani in archeologia; le principali tappe dell’evoluzione umana; fondamenti di osteologia ed odontologia umana; determinazione di sesso, età e caratteristiche fisiche degli individui; la tafonomia; i resti scheletrici umani nello scavo archeologico. Bibliografia Testi fondamentali: F. MALLEGNI (a cura di), Come eravamo, Guarguaglini, Pisa; F. MALLEGNI, M. RUBINI, Recupero dei materiali scheletrici umani in archeologia, CISU, Roma. Testi di riferimento: T. WHITE, P. FOLKENS, Human Osteology, Academic Press; R. KLEIN, Il cammino dell’evoluzione umana, Zanichelli (entrambi nella biblioteca del dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente, S. Polo). Altre indicazioni. Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare la docente per concordare un programma integrativo e un orario destinato alle esercitazioni. ANTROPOLOGIA MUSICALE Docente Luciana Galliano Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre LUCIANA GALLIANO, musicologa e studiosa di estetica musicale, ha condotto i suoi studi con Massimo Mila e si è laureata con Enrico Fubini presso l’Università di Torino; ha parallelamente compiuto studi musicali in Conservatorio (Alessandria, Milano). Dopo un approfondito interesse per la musica contemporanea ed elettronica, ha coltivato una speciale attenzione ai percorsi della musica asiatica, approfondita in un M. A. conseguito presso l’Università di Belle Arti e Musica di Tokyo. Responsabile della sezione musicale per il CESMEO (Istituto Internazionale di Studi Asiatici 4 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Avanzati), ha per anni insegnato Musica dell’Asia Orientale presso il Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Collabora con le maggiori riviste musicologiche italiane e giapponesi e con diverse istituzioni musicali tra cui l’Istituto di Ricerca Musicale di Milano, l’Associazione Filarmonica Romana, la RAI, il Settembre Musica, la Redaktion Neue Musik della Deutschlandradio di Colonia ed è corrispondente dall’Italia per la rivista musicologica giapponese ExMusica. Ha pubblicato con Luni, EdT, Guerini, TextMusik, Bärenreiter e Cafoscarina (Yogaku. Percorsi della musica giapponese nel Novecento, Venezia 1998; in corso la edizione inglese: A History of Japanese Music in 20th Century: Yogaku, Lanham: Scarecrow Press 2002). Aspetti socio-antropologici della musica dell’Asia orientale La diversa sensibilità culturale rispetto alla definizione del suono (e del rumore) e dei diversi elementi del linguaggio musicale (il tempo, la gamma/scala, il timbro). Caratteri sociali della pratica musicale (esecuzione, circostanze dell’ascolto, produzione musicale). Peculiarità storico-antropologiche delle diverse culture musicali nell’area di influenza cinese (Cina, Giappone, Corea, Indonesia); cenni sul percorso storico. Bibliografia J. BLACKING, Com’è musicale l’uomo?, Milano, Ricordi Unicopoli, 1986; J. J. NATTIEZ, Il discorso musicale, Torino, Einaudi, 1977; A. DANIELOU, Traité de musicologie comparée, Paris, Hermann, 1959. Altri testi saranno indicati nel corso delle lezioni; saranno messi a disposizione alcuni saggi specifici. APPLICAZIONI DIDATTICHE DEL CINEMA Docente Michele Gottardi Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” I semestre MICHELE GOTTARDI (Venezia, 1956) dal 1998 insegna Applicazioni didattiche del cinema al corso di laurea in Tecniche artistiche e dello spettacolo. Di formazione storica, dopo numerosi studi e monografie sull’Ottocento, ha rivolto i propri interessi allo studio dei legami tra cinema e storia, pubblicando sul tema saggi critici e curando video didattici. Critico cinematografico, è commissario di selezione della Settimana della Critica, presso la Mostra del Cinema di Venezia. Il rapporto cinema-storia nel cinema di fiction e documentario Il cinema nei suoi usi d’ordine didattico e divulgativo. La relazione tra cinema e storia. Il cinema come fonte. Le interpretazioni storiografiche riflesse nel cinema. La rappresentazione del lavoro nel cinema. Lo studente dovrà dimostrare, In sede d’esame, di possedere una buona conoscenza teorica relativa agli argomenti della parte generale e di essere in grado di costruire una rassegna didattica di opere cinematografiche, incentrata su un’epoca storica a scelta, diversificando il percorso in funzione del pubblico potenziale di fruitori. Tale scelta dovrà essere argomentata da una breve relazione. Gli studenti dovranno concordare personalmente col docente i programmi integrativi alle eventuali assenze. Bibliografia P. SORLIN, L’immagine e l’evento. L’uso storico delle fonti audiovisive, Torino, Paravia, 1999 A. MEDICI - F. RANCATI (a cura di), Immagini dal lavoro. La fabbrica, la terra, la città, il mare, la miniera, la ferrovia, la frontiera in cento film, Roma, Ediesse, 2001 APPLICAZIONI DIDATTICHE DELLA TELEVISIONE Docente Riccardo Calimani Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre L’arcaico e il postmoderno: elementi per una storia della televisione Enunciare la televisione: aspetti teorici e pratici Programmi e telespettatori Spiegare la televisione spiegare alla televisione il discorso politico e la scena mediatica Ripensare la televisione. Immagini e parole retorica e argomentazione. Bibliografia Sarà comunicata a lezione. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 5 ARCHEOBOTANICA Docente Mauro Rottoli Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre MAURO ROTTOLI (Milano 1959) si è laureato in Scienze Naturali all’Università degli Studi di Milano. Svolge l’attività di archeobotanico presso il Laboratorio di Archeobiologia dei Musei Civici di Como. Si occupa prevalentemente di resti macroscopici vegetali rinvenuti in siti italiani ed esteri dal Mesolitico all’età medievale, per ricostruire l’ambiente, l’agricoltura, la tecnologia e l’economia del passato. Attualmente si occupa di materiali organici rinvenuti in scavi archeologici. Pubblicazioni recenti: Nascita e sviluppo dell’agricoltura in Italia settentrionale. I nuovi dati archeobotanici, in La Neolitizzazione tra Oriente e Occidente, Udine 2000, pp. 91-98; L. CASTELLETTI, E. CASTIGLIONI, M. ROTTOLI, L’agricoltura dell’Italia settentrionale dal Neolitico al Medioevo, in Le piante coltivate e la loro storia. Dalle origini al transgenico in Lombardia nel centenario della riscoperta della genetica di Mendel, O. FAILLA, G. FORNI (a cura di), Milano 2001, pp. 33-84. L’archeobiologia e l’archeobotanica Nozioni di Botanica. Finalità della ricerca archeobotanica. Il legno, i carboni di legna, i resti carpologici (semi, frutti): caratteristiche anatomiche e funzionali, conservazione. La campionatura sullo scavo archeologico. Le analisi di laboratorio. I risultati: dati ambientali, produzione agricola, sfruttamento forestale, alimentazione vegetale. Le materie prime vegetali e l’evoluzione tecnologica. Gli aspetti dell’economia. Archeobotanica e archeologia. Cenni sul restauro dei materiali organici. Metodi della ricerca archeobotanica applicati ai beni storici, artistici, architettonici e ambientali. Bibliografia C. RENFREW, P. BAHN, Archeologia: teorie, metodi, pratica, Bologna, Zanichelli, 1995 (le parti dedicate all’archeobotanica) ARCHEOLOGIA DELLA MAGNA GRECIA Docente Marina Albertocchi Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre MARINA ALBERTOCCHI (San Paolo, Brasile, 1964) si è laureata presso l’Università degli Studi di Milano nel 1989. Specializzata in archeologia classica presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca a Perugia nel 1996 e ottenuto una borsa di studio per attività di ricerca post-dottorato presso l’Università degli Studi di Palermo. Ha partecipato a campagne di scavo in Italia, a Creta e in Libia. Ha svolto diverse ricerche sulla produzione coroplastica magnogreca d’età arcaica e classica, sui programmi decorativi d’epoca romana in Grecia e in Libia e sulla ceramica comune d’età tardo-romana in Grecia. Collabora da tempo alla pubblicazione dello scavo del santuario di Bitalemi a Gela e ha in corso di avanzata preparazione il volume Athana Lindia. Le statuette siceliote con pettorali d’età arcaica e classica. Dopo una breve storia degli studi si fornirà un inquadramento generale sui caratteri della colonizzazione in Occidente, specialmente in rapporto ai fenomeni “precoloniali”; delle singole colonie saranno presi in esame gli aspetti topografici, lo sviluppo architettonico e la produzione artistica e artigianale. Particolare interesse sarà inoltre attribuito alla dislocazione delle aree sacre in relazione al centro urbano. Bibliografia E. GRECO, Archeologia della Magna Grecia, Roma-Bari, 1992 Alcuni articoli contenuti nel catalogo della mostra: I Greci in Occidente, G. PUGLIESE CARRATELLI (a cura di), Milano, 1996 (A. DI VITA, Urbanistica della Sicilia greca, pp. 263-308; C. ROLLEY, La scultura della Magna Grecia, pp. 369-398; G. RIZZA, La scultura siceliota nell’età arcaica, pp. 399-412; E. DE MIRO, La scultura siceliota nell’età classica, pp. 413-420; M. SCHMIDT, La ceramica italiota e siceliota, pp. 443-456) Archeologia delle province romane Docente e programma in via di definizione Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente II semestre I e II Modulo 6 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Archeologia e antichità egee Docente Filippo M. Carinci Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre FILIPPO MARIA CARINCI (Roma, 1948) ha per lungo tempo lavorato presso la Scuola archeologica italiana di Atene, partecipando a campagne di scavo nei siti di Festòs e di Haghia Triada. Con D. Levi pubblicava nel 1988 uno studio sulla ceramica protopalaziale di Festòs (Festòs e la Civiltà Minoica, II, 2, Roma 1988), al quale sono seguite pubblicazioni relative a vari aspetti dei due siti (per esempio The “III fase protopalaziale” at Phaestos. Some Observations, in Aegaeum 3, 1989, pp. 73-80), e più in generale sulla civiltà minoica (Aspetti della attività cultuale a Creta nel III e nel II millennio a. C., in Scienze dell’Antichità 3-4, 1989-90 [1992], pp. 221-234) e sui suoi rapporti con le altre civiltà del Mediterraneo (Western Mesara and Egypt during the Protopalatial Period, in Kriti-Aigyptos, Herakleion 1999-2000). Ha in corso lo studio delle ceramiche protopalaziali di H. Triada e sta approfondendo i problemi delle attività artigianali dell’area festia (su questo tema Haghia Triada nel periodo protopalaziale, nuovi dati sulle produzioni ceramiche, in Simposio italiano di studi egei, Roma 1999, pp. 115-132). Altre ricerche dedica agli aspetti del culto, soprattutto per ciò che concerne gli spazi cerimoniali. I Modulo Preistoria e protostoria del bacino dell’Egeo dal Neolitico all’inizio dell’età del Ferro. Storia degli studi, aspetti metodologici, caratteri generali delle civiltà Elladica, Cicladica, Minoica e dell’Egeo nord-orientale. Bibliografia Voci Elladica, arte (L. VAGNETTI), Cicladica, Arte (J. DAVIS), Minoico-Micenea, civiltà e arte (F. CARINCI, V. LA ROSA, L. VAGNETTI), in Enciclopedia dell’arte antica, Classica e Orientale, Suppl. 1970-1995, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Roma 1994-1997, integrate, per le immagini e per la sola parte dedicata all’Età del Bronzo, da P. DEMARGNE, Arte Egea, Milano, ristampa BUR Rizzoli, 1980 ss. II Modulo L’organizzazione degli stati micenei, tra dati archeologici e documenti di archivio Presentazione, basata sui dati archeologici e sui documenti in lineare B di Cnosso, Pylos, Micene, Tirinto e Tebe, delle strutture statali, amministrative, sociali e religiose dei regni micenei tra il XIV e il XIII sec. a.C. Bibliografia Lord W. TAYLOUR, I Micenei, Firenze, Giunti, 1987; G. MADDOLI, La civiltà micenea: guida storica e critica, Roma-Bari, Laterza, 19923 (parti indicate dal docente); altre brevi letture e trascrizioni di testi saranno indicate durante il corso. Altre indicazioni. Gli studenti impossibilitati a frequentare il corso per giustificati motivi, possono concordare con il docente un programma specifico. ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE DEL VICINO ORIENTE ANTICO Docente Elena Rova Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente e-mail: [email protected] II semestre ELENA ROVA (Mestre 1959) è ricercatrice di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico Ha partecipato a campagne di scavo in Iraq, Siria e Turchia e collaborato con varie università italiane (Roma, Padova, Venezia), tedesche (Würzburg, Saarbrücken) e americane (Yale). Attualmente partecipa, con un gruppo dell’Università Ca’ Foscari, alla Missione Archeologica Europea di Tell Beydar (Siria). I suoi interessi riguardano prevalentemente l’Alta Mesopotamia nel IV e III millennio a.C. e l’applicazione di metodi di analisi statistica a particolari categorie di reperti archeologici. Si è occupata soprattutto di ceramica, sia con studi di carattere generale sulla ceramica del III millennio a. C., che nell’ambito della pubblicazione di materiali di scavo, e di glittica. Tra le sue pubblicazioni principali: Distribution and Chronology of the Nineveh 5 Pottery and of its Culture, Roma, 1988; Ricerche sui sigilli a cilindro vicino-orientali del periodo di Uruk/Jemdet Nasr, Roma, 1994; Alta Mesopotamia. La preistoria fino al 2000, “Atlante Storico del Vicino Oriente Antico” (a cura di M. LIVERANI, L. MILANO), fascicolo 3.1, Roma, 1996; ha curato Patavina Orientalia Selecta, Padova, 2000. I Modulo Lineamenti generali della storia dell’arte del Vicino Oriente antico. Problematiche della ricerca archeologica nella regione Bibliografia H. FRANKFORT, Arte e Architettura dell’Antico Oriente, Torino, Einaudi, 1970. Il volume è esaurito: le fotocopie sono disponibili in dipartimento (sede di S. Sebastiano); l’edizione inglese, The Art and Architecture of the Ancient Orient, Penguin Books, Harmon- Guida 2002-2003. Corsi di laurea 7 dsworths, Middlesex, è ugualmente disponibile in dipartimento; M. ROAF, Atlante della Mesopotamia e dell’Antico Vicino Oriente, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1992 II Modulo Glittica siriana del II millennio a.C. Bibliografia Appunti delle lezioni. Ulteriore bibliografia sarà comunicata durante il corso. ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE GRECA E ROMANA A (A-L) Docente Annapaola Zaccaria Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre Si laurea in Lettere e ottiene il Diploma di specializzazione in Archeologia presso l’Università Cattolica di Milano. Ha insegnato come professore associato “Archeologia delle province romane” nell’Università Ca’ Foscari di Venezia dal 1987 e “Archeologia (Metodologia della ricerca)” dal 1995. Dal 1998 è docente di “Archeologia e Storia dell’arte greca e romana” di cui è professore ordinario dal 2000. Ha partecipato a numerose campagne di scavo in Italia e all’estero, in particolare ad Orvieto, Luni, Hierapolis (Turchia), Altino. Ad Altino ha organizzato uno scavo-scuola, attivo dall’autunno del 2000 e inoltre ha realizzato da quattro anni un seminario di disegno dei reperti ceramici e vitrei. Si è occupata di problemi di architettura e di urbanistica, di iconografia, del modo di interpretare figurativamente il tempo per i Greci e i Romani, di tessuti antichi. È redattrice della Rivista di Archeologia e di Quaderni di Archeologia del Veneto. Pubblicazioni più recenti: Maiestas urbis. Il contributo dell’architettura privata all’immagine pubblica della città, in “Caesarodunum 30”, Suppl. 1996; L’immagine del tempo nell’arte greca e romana, in “Filosofia del tempo”, Milano, 1998; Abbinamento triclinium-cubiculum: un’ipotesi interpretativa, in “Antichità Altoadriatiche 2000”; Il mosaico di Antiochia con Aion e i Chronoi a banchetto, in “Mosaico 2000”, Luxemburg, 2001; Significato e simbolo della tunica copta e delle sue decorazioni, in Revue Archéologique, 2, 2002. I Modulo Il mondo greco dall’età arcaica all’ellenismo: mito e storia Bibliografia Appunti dalle lezioni Manuali consigliati: G. BECATTI, L’arte dell’età classica, Milano, Sansoni, 1971 o edizioni successive, oppure J. BOARDMAN, Storia Oxford dell’arte classica, Bari, Laterza, 1995 Letture aggiuntive, consigliate per integrare lezioni perse o per colmare lacune di base: L’esperimento della perfezione, E. LA ROCCA (a cura di), Milano, Electa, 1988 II Modulo Il mondo romano, arte, architettura, città Bibliografia Appunti dalle lezioni Manuali consigliati: G. BECATTI, L’arte dell’età classica, Milano, Sansoni, 1971 o edizioni successive, oppure R. BIANCHI BANDINELLI, Roma, L’arte romana al centro del potere, Milano, Feltrinelli, 1969; R. BIANCHI BANDINELLI, Roma, La fine dell’arte antica, Milano, Feltrinelli, 1970 o edizioni successive. A integrazione della preparazione si consigliano inoltre come letture aggiuntive per colmare lacune: O. BRENDEL, Introduzione all’arte romana, Torino, Einaudi, 1982; P. ZANKER, Augusto e il potere delle immagini, Torino, Einaudi, 1989; P. GROS, L’architecture romaine, I, Paris, Picard, 1996; P. GROS, L’architecture romaine, II, Paris, Picard, 2001. Altre indicazioni: si ritengono discipline propedeutiche all’esame di Archeologia e storia dell’arte greca e romana la Storia greca e la Storia romana. Vengono inoltre ritenute necessarie conoscenze di base della civiltà greca e di quella romana. ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE GRECA E ROMANA B (M-Z) Docente Luigi Sperti Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre LUIGI SPERTI (1957) è docente di Archeologia Classica. Si è interessato di decorazione architettonica di età romana (I capitelli romani del Museo Archeologico di Verona, Roma 1983), di urbanistica e architettura dell’Asia Minore (Ricognizione archeologica a Laodicea di Frigia: 1993-1998, in Laodicea di Frigia I, Roma 2000, pp. 29-105) di scultura di età ellenistica e romana (Rilievi greci e romani del Museo Archeologico di Venezia, Roma 1988), di vari temi attinenti alla memoria dell’antico. È membro della redazione del Corpus Signorum Imperii Romani, di cui sta curando in collaborazione con l’Università di Trieste la sezione relativa al Friuli Venezia Giulia. Partecipa dal 1993 alla missione archeologica a Laodicea di Frigia (Turchia), e da quest’anno ad Aquileia. 8 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia I Modulo Arte e architettura greca dall’età arcaica all’ellenismo Bibliografia Appunti dalle lezioni; Storia Oxford dell’arte classica (a cura di J. BOARDMAN), Bari, Laterza, 1995, pp. 1-216 II Modulo Arte e politica al tempo di Augusto: propaganda per immagini e potere imperiale Bibliografia Appunti dalle lezioni; P. ZANKER, Augusto e il potere delle immagini, Torino, Einaudi, 1989 (solo i capitoli che verranno indicati a lezione). ARCHEOLOGIA MEDIEVALE Docente Sauro Gelichi Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente II semestre SAURO GELICHI ha iniziato la sua carriera nel 1981 come ispettore medievista presso la Soprintendenza archeologica dell’Emilia Romagna. Dal 1992 al 1997, anno in cui è stato chiamato a Venezia, ha insegnato Archeologia medievale presso l’Università di Pisa. È condirettore della Rivista “Archeologia medievale” e fa parte del comitato di redazione delle riviste “Archeologia postmedievale” e “Rivista di archeologia”. Dirige con Gian Pietro Brogiolo la Collana “Documenti di archeologia” e, dal n. 25, la Collana “Ricerche di archeologia altomedievale e medievale” con Riccardo Francovich. Fa parte del consiglio direttivo della Società degli archeologi medievisti italiani e del Comitato internazionale dell’AIECM2. Si è occupato principalmente di storia della produzione (soprattutto ceramica), dell’insediamento rurale (villaggi e castelli) e delle città. È titolare di scavi in Italia (in Toscana, Emilia Romagna e Veneto) e all’estero (Turchia e Siria). Tra i suoi lavori più recenti si ricordano il manuale Introduzione all’archeologia medievale. Storia e ricerca in Italia, Roma, 19992, e, insieme a G. P. BROGIOLO, Le città italiane nell’alto medioevo. Archeologia e storia, RomaBari, 1998. I Modulo Introduzione all’archeologia medievale Bibliografia S. GELICHI, Introduzione all’archeologia medievale. Storia e ricerca in Italia, Roma, Carocci, 20024 II Modulo La ceramica in Italia nel medioevo (VI-XV secolo). Produzione, circolazione e contesti sociali Bibliografia (orientativa di riferimento) T. MANNONI, La ceramica medievale a Genova e nella Liguria, Genova-Bordighera, 1975; L. PAROLI (a cura di), La ceramica invetriata tardoantica e altomedievale in Italia, Firenze (Ed. All’Insegna del Giglio) 1992; S. GELICHI (a cura di), La ceramica nel mondo bizantino tra XI e XV secolo e i suoi rapporti con l’Italia, Firenze, Ed. All’Insegna del Giglio, 1993; G. P. BROGIOLO- S. GELICHI (a cura di), Le ceramiche altomedievali (fine VI- X secolo) in Italia settentrionale: produzione commerci, Mantova, S.A.P. Ed., 1996; S. LUSUARDI SIENA (a cura di), Ad mensam. Manufatti d’uso da contesti archeologici fra tarda Antichità e medioevo, Udine, 1994 (pp. 17-156, 229-261, 263318). La bibliografia relativa al II modulo deve intendersi come di riferimento e di carattere molto generale, utile per chi intenda approfondire i tematismi sviluppati durante il corso. Sarà cura del docente predisporre un dossier di articoli scientifici necessari per la preparazione dell’esame. ARCHEOLOGIA PROTOSTORICA DELLE VENEZIE Docente Giovanna Gambacurta Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre GIOVANNA GAMBACURTA (Porto San Giorgio, Ascoli Piceno, 1959) ha collaborato in numerose campagne di scavo in siti preromani con la Soprintendenza archeologica per il veneto. Si è occupata in particolare del Veneto preromano sia dal punto di vista delle dinamiche di popolamento, sia per aspetti specifici di cultura materiale. In collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Altino sta curando le fasi di progettazione dell’allestimento della sezione protostorica. Negli ultimi anni la ricerca è stata rivolta all’analisi dei rituali funerari e all’archeologia del culto. Bibliografia: Considerazioni sul ruolo della Valle del Piave: aspetti culturali e cultuali, in Preistoria e Storia del «Venetorum angulus», Atti del XX Convegno di Studi Etruschi ed Italici, Portogruaro, Quarto d’Altino, Este, Adria, 16-19 ottobre 1996, Roma-Firenze, 1999, pp. 437-451; con E. Bianchin Citton e A. Ruta Serafini ha curato ...«presso l’Adige ridente»... Recenti rinvenimenti archeologici da Este a Montagnana, Catalogo della mostra, Padova, 1998; con G. Fogolari, Materiali veneti preromani e romani del santuario di Lagole di Calalzo al Museo di Pieve di Cadore, Roma, 2001. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 9 Storia degli studi e fonti di conoscenza. Cronologia relativa e cronologia assoluta: le principali sequenze cronologiche della civiltà del Veneto antico Il territorio delle Venezie nella protostoria d’Italia, inquadramento territoriale e sviluppo diacronico del popolamento, con particolare riguardo agli abitati di altura del Veneto centro-occidentale. Bibliografia L. CAPUIS, I Veneti. Società e cultura di un popolo dell’Italia preromana, Longanesi, Milano, 1993, in particolare pp. 23-46; 114-236; R. PERONI, G. L. CARANCINI, P. CORETTI IRDI, L. PONZI BONOMI, A. RALLO, P. SARONIO MASOLO, F. R. SERRA RIDGWAY, Studi sulla cronologia delle civiltà di Este e Golasecca, Firenze, 1975 (per la parte relativa alla civiltà atestina); C. BALISTA, A. DE GUIO, G. LEONARDI, A. RUTA SERAFINI, La frequentazione protostorica del territorio vicentino: metodologia analitica ed elementi preliminari di lettura interpretativa, in “Dialoghi di Archeologia”, 2 (n.s.), pp. 113-136; A. RUTA SERAFINI, Gli abitati di altura tra l’Adige e il Brenta, in “Il Veneto nell’antichità. Preistoria e Protostoria”, Verona, 1984, pp. 753-776. Saranno parte integrante del programma appunti, fotocopie e bibliografia dalle lezioni. ARCHEOMETRIA Docente Gian Antonio Mazzocchin Dipartimento di Chimica fisica I semestre Premessa e sviluppo storico dell’Archeometria; Cross sections e sezioni sottili; Microscopia ottica; Composizione dell’atomo e tavola periodica degli elementi; Microanalisi; Microscopia elettronica; Onde elettromagnetiche; Spettroscopia visibile, UV; Spettroscopia di emissione; Spettroscopia di Assorbimento Atomico; Spettroscopia nell’infrarosso; Riflettografia infrarossa; Diffrattometria X; Fluorescenza X; Tecniche radiografiche; Tecniche fotografiche; Tecniche radiochimiche; Attivazione neutronica; Analisi termiche; Cromatografia; Metodi di datazione; Datazione al radiocarbonio; Datazione dell’ossidiana; Datazione per mezzo di amminoacidi; Termoluminescenza. Bibliografia di riferimento KOTZ, TREICHEL, Chimica, Milano, EdiSES ed., 1998; M. MATTEINI, A. MOLES, Scienza e Restauro, Firenze, Nardini Ed., 1993; U. LEUTE, Archeometria, Roma, NIS, Nuova Italia Scientifica, 1993; G. W. EWING, Instrumental Methods of Chemical Analysis, New York, Mc. Graw Hill Book Company, 1960; D. A. SKOOG, J. J. LEARY, Chimica Analitica Strumentale, Napoli, Edises, 1995; R. UGO, Analisi Chimica Strumentale, Milano, Guadagni Ed., 1980; D. A. SKOOG, D. M. WEST, F. J. HOLLER, Fondamenti di Chimica Analitica, Napoli, Edises, 1998. Il docente ha curato la preparazione di una dispensa, che costituirà la base per la preparazione dell’esame. ARCHIVISTICA Attivato per convenzione con l’Archivio di Stato di Venezia Docente Paolo Selmi Dipartimento di Studi storici I semestre Archivistica generale. I principi di base, i fondamenti legislativi, le elaborazioni teoriche dell’ottocento, con esempi tratti da fondi archivistici veneziani. Bibliografia di riferimento P. CARUCCI, Le fonti archivistiche: ordinamento e conservazione, Roma, 1983 (e successive edizioni); E. LODOLINI, Archivistica: principi e problemi, Milano, 2002; I. ZANNI ROSIELLO, Archivi e memoria storica, Bologna, 1987; I. ZANNI ROSIELLO, Andare in Archivio, Bologna, 1996. ARCHIVISTICA APPLICATA Attivato per convenzione con l’Archivio di Stato di Venezia Docente Claudia Salmini Dipartimento di Studi storici II semestre La redazione di strumenti archivistici Bibliografia di riferimento 10 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia P. CARUCCI, Le fonti archivistiche: ordinamento e conservazione, Roma, 1983 (e successive edizioni); E. LODOLINI, Archivistica: principi e problemi, Milano, 2002; I. ZANNI ROSIELLO, Archivi e memoria storica, Bologna, 1987; I. ZANNI ROSIELLO, Andare in Archivio, Bologna, 1996. Altre indicazioni verranno fornite, di volta in volta, mirate ai singoli aspetti dell’argomento trattato. BASI di DATI BIBLIOGRAFICHE Docente Elvio Pozzana Dipartimento di Studi storici II semestre ELVIO POZZANA (Venezia, 1951). Laureato in Lettere con una tesi in Glottologia dal titolo: Il dialetto dell’Elide: ricerca storica sulle componenti etniche e linguistiche della cultura elea, da anni si occupa dell’informatizzazione dei servizi bibliotecari. Ha svolto attività sia di consulenza che di collaborazione per enti diversi, anche all’interno di progetti di notevole rilevanza come quello relativo al censimento ed alla inventariazione degli archivi storici della Chiesa veneziana, occupandosi in modo specifico del trattamento delle informazioni mediante tecnologie informatiche. In questo ambito ha realizzato alcuni pacchetti software con la relativa documentazione, finalizzati a specifiche procedure o alla creazione di particolari interfacce utente. È Dirigente Vicario per l’area delle Politiche Educative della Direzione Centrale Politiche Sociali, Educative e Sportive del Comune di Venezia. I Modulo La rappresentazione formalizzata e la strutturazione dei dati in un sistema automatizzato Il I modulo intende offrire alcune fondamentali nozioni per la comprensione delle tecniche necessarie a formare, gestire e consultare una base dati. L’insegnamento svilupperà, tra gli altri, i concetti di formalizzazione e strutturazione dell’informazione e di interscambio dati tra diverse basi. Accanto a questa trattazione prevalentemente teorica troveranno largo spazio le esercitazioni: verrà affrontata la costruzione di alcune basi dati. Bibliografia M. B. BALDACCI, Rappresentazione e ricerca delle informazioni. Come comunicare attraverso i sistemi informativi automatizzati, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1988; A. PETRUCCIANI, L’indicizzazione per soggetto, in Lineamenti di biblioteconomia, P. GERETTO (a cura di), Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1991, pp. 151-199; DS-ISIS versione 3.0 per mini e microcomputer: manuale d’uso, trad. it. coordinata e rivista da G. DEL BIGIO per conto della DBA - Associazione per la Documentazione le Biblioteche e gli Archivi, Firenze, Titivillus, 1992; L. CORTI, Beni culturali: standards di rappresentazione, descrizione e vocabolario, Modena, Panini, 1992; F. DELL’ORSO, Winisis: la nuova versione Windows di micro CDS/ISIS, in “Bollettino AIB”, 39, 1/2, (1999), pp. 117-123. II Modulo I linguaggi di marcatura Il II modulo si propone di esaminare le modalità con cui i linguaggi “di marcatura” preparano un testo all’interpretazione e alla rappresentazione elettronica. Bibliografia G. P. LANDOW, Ipertesto. Il futuro della scrittura, B. BASSI (a cura di), Bologna, Baskerville, 1993; E. VAN HERWIJNEN, Practical SGML, Boston-Dordrecht-London, Kluwer Academic Publisher, 19942. Si farà riferimento anche ai materiali informativi presenti nei seguenti Url: http://www.xml.org; http://www.xml.com; http://www.w3.org/XML. Ulteriori indicazioni bibliografiche e materiale per le esercitazioni verranno forniti durante il corso. Altre indicazioni. Per l’esame lo studente dovrà dimostrare di aver compreso le varie componenti che sottendono la struttura di una base dati ed in particolare le problematiche legate ai formati di scambio dati ed ai linguaggi di marcatura. La verifica verrà fatta anche sulle conoscenze e tecniche acquisite durante le esercitazioni. Bibliografia Docente Marco Menato Dipartimento di Studi storici I semestre MARCO MENATO si è laureato in lettere all’Università di Trieste, diplomato alla Scuola vaticana di biblioteconomia e alla Scuola speciale per archivisti e bibliotecari dell’Università di Roma. Direttore della Biblioteca statale isentina di Gorizia. Professore a contratto di Tecnica dei cataloghi e della classificazione nel corso di diploma per operatore dei beni culturali dell’Università di Udine. Autore delle seguenti pubblicazioni: La tipografia del ’500 in Italia, Firenze, 1989, Annali della tipografia veronese del Cinquecento, Baden Baden, 1992-1994, 2 voll. Dirige assieme a E. Sandal e a G. Zappella il Dizionario dei tipografi e degli editori italiani. Il Cinquecento, Milano, 1997, del quale è per ora uscito il primo volume. I suoi interessi sono prevalentemente incentrati sulla descrizione e sulla storia del libro antico italiano (catalogo delle seicentine della Biblioteca statale isentina ed annali della tipografia settecentina di Gorizia). Guida 2002-2003. Corsi di laurea 11 Introduzione metodologica e pratica alla bibliografia generale, con particolare riguardo alla bibliografia del libro antico. Schede di storia della bibliografia Bibliografia A. SERRAI, Il cimento della bibliografia, Milano, Sylvestre Bonnard ed., 2001; A. SERRAI, Storia della bibliografia, Roma, Bulzoni, 1997, vol. VII, pp. 1-196; G. DEL BONO, La bibliografia. Un’introduzione, Roma, Carocci, 2001. BIBLIOGRAFIA MUSICALE Docente Francesco Passadore Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” I semestre FRANCESCO PASSADORE è docente di Storia ed estetica della musica presso il Conservatorio di musica “A. Pedrollo” di Vicenza e coordina con Franco Rossi l’attività editoriale e di ricerca bibliografica della Fondazione Levi di Venezia. Svolge attività di ricerca nel settore della bibliografia musicale e della storia della musica veneta; inoltre ha pubblicato repertori bibliografici, saggi e articoli su temi seicenteschi e ottocenteschi. Fra le pubblicazioni più recenti: Festeggiamenti e celebrazioni in musica alla Fenice tra Settecento e Ottocento, in “L’aere è fosco, il ciel s’imbruna. Arti e musica a Venezia dalla fine della Repubblica al Congresso di Vienna”, Atti del convegno internazionale di studi, Venezia - Palazzo Giustinian Lolin 10-12 aprile, 1997, F. PASSADORE, F. ROSSI (a cura di), Venezia, Ed. Fondazioni Levi, 2000, pp. 579-592; Bibliografia degli scritti di Oscar Chilesotti, in “Oscar Chilesotti, la musica antica e la musicologia storica”, I. CAVALLINI (a cura di), Venezia, Ed. Fondazione Levi, 2000, pp. 233-263; Libri, biblioteche, archivi, in “Musica nel Veneto. I beni di cultura”, P. FABBRI (a cura di), Milano, Motta ed., 2000, pp. 36-61, 181-183 (in collaborazione con F. ROSSI); Ferdinando Bertoni musicista della Serenissima Repubblica, Venezia, Stampe del Gardano, 2000, CD-ROM (in collaborazione con F. ROSSI); Hausmusik e sonatismo classico nelle musica pianistica di Giovanni Agostino Perotti, “Rassegna veneta di studi musicali”, XIII-XIV, 1997/98, pp. 67-95 (edito nel 2000); Catalogo tematico delle musiche di Giovanni Legrenzi, Venezia, Ed. Fondazione Levi, 2002 (in collaborazione con F. ROSSI). Le edizioni musicali dei secoli XVI e XVII Cenni di bibliografia generale Elementi di bibliografia musicale Musica e stampa nei secoli XVI e XVII: tecniche editoriali e repertori di riferimento Esercitazioni sull’utilizzo e progettazione di repertori bibliografici musicali Bibliografia di riferimento G. M. MERIZZI, La ricerca bibliografica nell’indagine storico-musicologica, Bologna, Clueb, 1996; I. FENLON, Musica e stampa nell’Italia del rinascimento, M. Armellini (a cura di), Milano, Bonnard, 2001. Ulteriori indicazioni bibliografiche e materiali di studio saranno forniti dal docente nel corso delle lezioni. Bibliologia Docente Marco Menato Dipartimento di Studi storici II semestre Per il curriculum del docente Marco Menato v. sopra Bibliografia. Struttura del libro antico a stampa Per sostenere l’esame sarebbe preferibile aver già dato l’esame di Bibliografia. Bibliografia G. ZAPPELLA, Il libro antico a stampa, Milano, Bibliografica, 2001 BIBLIOTECONOMIA Docente Riccardo Ridi Dipartimento di Studi storici I semestre RICCARDO RIDI (Firenze, 1963), laureato in filosofia a Firenze, ha lavorato dal 1988 al 1999 presso la Biblioteca della Scuola normale superiore di Pisa. Dal 2000 è professore associato di bibliografia e biblioteconomia presso l’Università di Venezia. Dirige ESB Forum http://www.burioni.it/forum, dedicato alle fonti informative elettroniche e coordina AIB-WEB http://www.aib.it, il Web dell’Associazione italiana biblioteche. Ha pubblicato, a partire dal 1990, saggi, note e recensioni sui principali periodici professionali e scientifici italiani di biblioteconomia e in atti di convegni italiani e stranieri. Ha insegnato, a partire dal 1995, in numerosi corsi di formazione professionale per bibliotecari e docenti. Fra i suoi volumi: Internet in biblioteca, Editrice Bibliografica, 1996; Guida alle fonti di informazione della biblioteconomia, con A. PETRUCCIANI, AIB, 12 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia 1996 e Biblioteche in Rete. Istruzioni per l’uso, con F. METITIERI, Roma-Bari, Laterza, 2002. Una bibliografia completa e aggiornata è disponibile in linea a partire dalla homepage personale http://www.burioni.it/forum/ridi. I Modulo La ricerca di informazioni, in biblioteca e in Internet Bibliografia indicativa C. GNOLI, Gli Opac. Una guida per il pubblico all’utilizzo dei cataloghi in linea, seconda edizione, in: AIB-WEB contributi, http://www.aib.it/aib/contr/gnoli1.htm, 1999; F. METITIERI, R. RIDI, Biblioteche in Rete. Istruzioni per l’uso, Roma-Bari, Laterza, 2002; R. RIDI, Ricerca e selezione delle fonti di informazione, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali - RAI - Italia lavoro AIB, 1998 (solo pp. 1-63); R. RIDI, Strumenti e strategie per la ricerca di informazioni WWW, “Biblioteche oggi”, XVIII, 2000, n. 5, pp. 54-62, versione aggiornata in: ESB Forum, http://www.burioni.it/forum/ridi-mot.htm. Bibliografia indicativa supplementare per i non-frequentanti: M. CALVO, F. CIOTTI, G. RONCAGLIA, M. A. ZELA, Internet 2000. Manuale per l’uso della rete, Roma-Bari, Laterza, 1999, oppure <http://www.laterza.it/internet> (solo pp. 35-127 e 431-498); A. DE ROBBIO, Periodici elettronici nel ciberspazio, “Bibliotime”, IV. 2001, n. 3, http://www.spbo.unibo.it/bibliotime/num-iv-3/derobbio.htm; E. DI BENEDETTO, G. GATTI, L’informazione bibliografica in Internet. Una rassegna orientativa, “Accademie e biblioteche d’Italia”, LXVII, 1999, n. 3, pp. 49-62; A. SERRAI, Guida alla biblioteconomia, edizione aggiornata a cura di M. COCHETTI, Firenze, Sansoni, 1995 II Modulo L’organizzazione della biblioteca Bibliografia indicativa C. CAROTTI, La biblioteca come servizio di base. Obiettivi, tecniche, criteri di gestione, Milano, Editrice Bibliografica, ristampa Lampi di stampa, 2001; C. REVELLI, Il catalogo, in collaborazione con G. VISINTIN, Milano, Editrice Bibliografica, 1996 (solo pp. 23-61); R. RIDI, Ricerca e selezione delle fonti di informazione, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali - RAI - Italia lavoro - AIB, 1998 (solo pp. 64-123). Bibliografia indicativa supplementare per i non-frequentanti P. GERETTO, Lineamenti di biblioteconomia, a cura di Paola Geretto, Roma, La Nuova Italia Scientifica, ristampa Carocci 1999 (solo i saggi di C. DI BENEDETTO, M. CRASTA, P. GERETTO, R. PENSATO, F. NERI); G. MONTECCHI, F. VENUDA, Manuale di biblioteconomia, Milano, Editrice Bibliografica, 1995; G. SOLIMINE, Introduzione allo studio della biblioteconomia. Riflessioni e documenti, Roma, Vecchiarelli, 1995. Le bibliografie definitive, materiali didattici e ulteriori informazioni sul corso verranno rese note in Internet, all’indirizzo http://lettere2.unive.it/ridi. CATALOGAZIONE BIBLIOGRAFICA Insegnamento attivato in convenzione con la fondazione Querini Stampalia Docente Chiara Simonato Rabitti Dipartimento di Studi storici e-mail: [email protected] II semestre CHIARA SIMONATO RABITTI (Venezia 1950) si è laureata in lingue e letterature straniere nel 1973 presso l’Università degli studi di Venezia. Dal 1976 al 1990 ha prestato servizio presso l’Archivio storico delle arti contemporanee della Biennale di Venezia, occupandosi dell’automazione del catalogo. Presso la Fondazione Querini Stampalia dirige dal 1990 il servizio di catalogazione e dal 1998 è responsabile della Biblioteca. Cura ogni anno l’organizzazione (e dal 1992 la pubblicazione degli atti) dei Seminari Angela Vinay, dedicati a temi biblioteconomici quali l’automazione e l’economia delle biblioteche. I Modulo Requisiti funzionali per record bibliografici Bibliografia IFLA, Study Group on the Functional Requirements for Bibliographic Records, Requisiti funzionali per record bibliografici, Roma, ICCU, 2000 II Modulo Descrizione e indicizzazione bibliografica Bibliografia C. REVELLI, Il catalogo, Milano, Bibliografica, 1996 Prima di frequentare questo corso, è consigliabile aver superato l’esame di Biblioteconomia. Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso, con particolare riferimento a standard, norme e strumenti in uso per il lavoro catalografico e loro recenti sviluppi e approfondimenti. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 13 CHIMICA DEI SUPPORTI CARTACEI Docente Luciano De Nardo Dipartimento di Scienze ambientali I semestre Il corso ha le seguenti caratteristiche: 1. I supporti saranno considerati nella loro sequenza storica e pertanto prima dei cartacei saranno esaminati i supporti precartacei cioè il papiro e la pergamena. 2. Nella descrizione dei supporti cartacei si seguirà l’evoluzione storica evidenziando la diversità tra le produzioni dell’area cinese, islamica, italiana (Fabriano) e occidentale. 3. Verranno esaminate le tecniche manuali, grafiche e decorative, per la pergamena e la carta (scrittura, disegno, miniatura, colorazioni). 4. Saranno descritte le tecniche per la riproduzione in serie: la stampa a caratteri metallici mobili e la stampa di figure a rilievo (xilografia con varianti camaïeu e chiaroscuro), in cavo (calcografia a bulino, a puntasecca ed a acquaforte) e in superficie (litografia). 5. La parte chimica, ridotta all’essenziale, dovrà permettere: di stabilire analogie e diversità tra supporti di origine vegetale e animale di capire le diversità delle procedure preparative dei materiali cartacei nel tempo di chiarire vantaggi e limiti delle varie procedure utilizzate nella pratica di conservazione e di restauro. Bibliografia Appunti delle lezioni M. COPEDÈ, La carta e il suo degrado, Firenze, Cardini Voci: pergamena, papiro, carta da ricercare per argomenti particolari nel volume degli Indici dell’Enciclopedia universale dell’arte. Civiltà musicale afro-americana: elementi di storia del jazz Docente Riccardo Scivales Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre I parte - Il pianoforte jazz dalle origini a Thelonious Monk. II parte - Dick Wellstood: la tradizione rinnovata. Bibliografia The Soul of Blues, Stride & Swing Piano, transcribed and annotated by R. SCIVALES, Bedford Hills, New York, Ekay Music, 2001; R. SCIVALES, Dick Wellstood: The Art of Jazz and Blues Piano, Vol. 1, London, Soliloquy Music, 2002. Per eventuali approfondimenti, ulteriori indicazioni biblio-discografiche verranno fornite durante le lezioni. Il corso è indirizzato a studenti in possesso di nozioni musicali e con una conoscenza di base dell’inglese scritto. È previsto l’ascolto di numerose fonti discografiche, corredate dalla lettura delle loro trascrizioni su spartito (incluse nei due volumi riportati nella Bibliografia). Al fine di rendere più agevole la prova finale d’esame, il docente provvederà ad alcune periodiche verifiche scritte (anche in forma di recensioni discografiche o ricerche su Internet) del profitto degli studenti frequentanti il corso. CODICOLOGIA Docente Paolo Eleuteri Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente e-mail: [email protected] I semestre PAOLO ELEUTERI laureato a Roma nel 1976, dal 1982 al 1986 è stato borsista e ricercatore alla Freie Universität di Berlino; dal 1987 è professore di Codicologia a Venezia. I suoi interessi scientifici vertono principalmente sulla storia dei testi, la paleografia greca e la catalogazione di manoscritti. Pubblicazioni recenti: I manoscritti greci della Biblioteca Palatina di Parma, Milano 1993; La filosofia bizantina, in: Lo spazio letterario della Grecia antica, II, Roma 1995, pp. 437-464; I Greci in Occidente. La tradizione filosofica, scientifica e letteraria dalle collezioni della Biblioteca Marciana, Venezia 1996. I Modulo 14 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Introduzione allo studio dei manoscritti: componenti materiali, aspetti testuali, storici e culturali Bibliografia A. PETRUCCI, La descrizione del manoscritto. Storia, problemi, modelli, Roma, Carocci, 2001². Per puntuali chiarificazioni può risultare utile la consultazione di M. MANIACI, Terminologia del libro manoscritto, Roma-Milano, Editrice Bibliografica, 1996. II Modulo La descrizione del manoscritto fra tradizione e innovazione: dall’inventario medievale alla catalogazione elettronica Bibliografia Guida a una descrizione uniforme dei manoscritti e al loro censimento, a cura di V. JEMOLO, M. MORELLI, Roma, Istituto Centrale per il Catalogo Unico, 1990. Gli studenti non frequentanti del vecchio ordinamento dovranno concordare il programma d’esame. CRIMINOLOGIA E DIRITTO PENALE Docente Luigi Quintarelli Dipartimento di Storia delle arti e conservazioni dei beni artistici “G. Mazzariol” e-mail: [email protected] sito web: www.quintarelli.xs3.com I semestre LUIGI QUINTARELLI (Venezia 1957) è avvocato penalista dall’86, Cassazionista dal ’99, magistrato on. penale ’89/’93, consigliere ordine degli avvocati ’96/2000, a contratto nell'Università dal ’97. Tra le relazioni e lezioni: La difesa nei processi per reati sessuali; La legge sui delitti di usura; Gli infortuni sul lavoro; L’indagine sugli abusi sessuali; La tutela del detenuto; La legislazione penale sugli stranieri. Pubblicazioni: La ricerca della paternità mediante prove biologiche; Un nuovo codice per una nuova giustizia; n. 16 note a provvedimenti del distretto; Diritti dell’uomo e processo penale italiano; Principio di offensività e illecito disciplinare. Nozioni di base e casistica pratica di diritto penale Bibliografia Codice penale - ultima edizione utile. Dispensa gratuita del docente. Altre indicazioni. Studio: 041.50.60.516, fax 041.23.94.733, V. Teatro Vecchio, 11 Mestre CRITICA CINEMATOGRAFICA Docente Michele Gottardi Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre Per il curriculum del docente Michele Gottardi v. sopra Applicazioni didattiche del cinema. Origine e sviluppo della critica cinematografica italiana Storia della critica cinematografica in Italia e all’estero. Critici letterari e critici militanti. La critica nei quotidiani e nelle riviste specializzate dagli anni Trenta al secondo dopoguerra. Il panorama odierno. Un precursore della critica: Francesco Pasinetti. Lo studente dovrà dimostrare, In sede d’esame, di possedere una buona conoscenza teorica relativa agli argomenti della parte generale e monografica e di essere in grado di compiere elementari critiche cinematografiche nelle esercitazioni che saranno proposte durante il corso. Gli studenti dovranno concordare personalmente col docente i programmi integrativi alle eventuali assenze. Bibliografia L. PELLIZZARI, Critica alla critica. Contributi a una storia della critica cinematografica italiana, Roma, Bulzoni, 1999 M. REBERSCHAK (a cura di), La scoperta del cinema. Francesco Pasinetti e la primi tesi di laurea sulla storia del cinema, Roma, Istituto Luce, 2002 Guida 2002-2003. Corsi di laurea 15 CRITICA E TEORIA LETTERARIA Docente Ilaria Crotti Dipartimento di Italianistica e filologia romanza I semestre ILARIA CROTTI si è occupata di problemi teorici e critici inerenti le forme narrative, nell’ambito della letteratura italiana sette-novecentesca, con particolare attenzione via via a distinti aspetti della paraletteratura (genere poliziesco), della forma romanzo, della commedia, della librettistica e del giornalismo. Tra le pubblicazioni più recenti si segnalano, accanto alla cura del dittico goldoniano, Pamela fanciulla. Pamela maritata (Venezia, Marsilio, 1995), i volumi: Il viaggio e la forma. Giuseppe Baretti e l’orizzonte dei generi letterari (Modena, Mucchi, 1992); Tre voci sospette. Buzzati, Piovene, Parise (Milano, Mursia, 1994); Goffredo Parise (a cura di), Firenze, Olschki, 1997; Il viaggio in Italia. Modelli, stili, lingue (a cura di), Napoli, ESI, 1999; Libro, Mondo, Teatro. Saggi goldoniani, Venezia, Marsilio, 2000; 1955:Goffredo Parise reporter a Parigi. Con due racconti, Padova, Il Poligrafo, 2002. Problemi generali di critica e teoria letteraria Bibliografia F. MUZZIOLI, Le teorie della critica letteraria, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1994 M. LAVAGETTO (a cura di), Il testo letterario. Istruzioni per l’uso, Roma-Bari, Laterza, 1999 (due saggi a scelta) E. BIAGINI, A. BRETTONI, P. ORVIETO, Teorie critiche del Novecento. Con antologia di testi, Roma, Carocci, 2001 (facoltativo; da consultare per la sezione antologica) I. CALVINO, Lezioni americane, Milano, Garzanti, 1988 (facoltativo) Critica musicale Docente Adriana Guarnieri Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre ADRIANA GUARNIERI insegna Storia della musica presso l’Università di Venezia dall’a. a. 1991-1992. Ha pubblicato: Erik Satie tra ricerca e provocazione, Venezia, Marsilio 1979; Tristano, mio Tristano. Gli scrittori italiani e il caso Wagner, Bologna, Il Mulino 1988; Sensualità senza carne. La musica nella vita e nell’opera di D’Annunzio, Bologna, Il Mulino 1990; Musica e letteratura in Italia tra Ottocento e Novecento, Milano, Sansoni 2000. La critica musicale dei compositori I riferimenti bibliografici verranno forniti durante le lezioni Avvertenza. Nel corso del primo incontro verranno illustrati l’articolazione del modulo e il programma d’esame. Non sono previsti programmi alternativi, ma è prevista la possibilità di compensare eventuali saltuari impedimenti alla frequenza con un aumento del lavoro individuale. CULTURA E CIVILTÀ DELL’UMANESIMO E DEL RINASCIMENTO Docente Angela Caracciolo Aricò Dipartimento di Italianistica e filologia romanza I semestre ANGELA CARACCIOLO ARICÒ, professore associato nel settore di Filologia della letteratura italiana ha insegnato Letteratura umanistica nell’Università di Venezia dal 1991. Gli attuali interessi di ricerca sono rivolti ai seguenti temi: la letteratura italiana umanistico-rinascimentale, con particolare riferimento all’ambiente veneziano e aragonese; la cronachistica veneziana; il mito nella letteratura aragonese del sec. XV. Tra le sue pubblicazioni vi sono i seguenti volumi: Marin Sanudo il giovane, Le vite dei dogi (1474-1494), ed. critica, note e introd. a cura di A. Caracciolo Aricò, Padova, 1989 - 2000, voll. 2; L’“Arcadia” del Sannazaro nell’autunno dell’Umanesimo, Roma, 1995; Il letterato tra miti e realtà del Nuovo Mondo: Venezia, il mondo iberico e l’Italia, Atti del Convegno C.N.R., Venezia, 21-22-23 ottobre 1992, a cura di A. Caracciolo Aricò, Roma, 1994; A. Trevisan, Lettere sul Nuovo Mondo. Granada 1501, ed., introd. e note a cura di A. Caracciolo Aricò, Venezia, 1993. I Modulo Tra scrittura e figura: I centri del Rinascimento italiano. Analisi della produzione umanistico-rinascimentale tra e testo e immagine Bibliografia 16 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia F. CARDINI, C. VASOLI, Rinascimento e Umanesimo, in “Storia della letteratura italiana”, diretta da E. MALATO, vol. III: “Il Quattrocento”, Roma, Salerno ed., 1996, pp. 45-157; C. DIONISOTTI, Gli umanisti e il volgare fra Quattro e Cinquecento, Firenze, Le Monnier, 1968, i capp. I-III, pp. 1-37. Le lezioni verranno integrate da proiezioni di diapositive riguardanti la produzione artistica dei grandi centri del Rinascimento italiano. Di tali immagini verrà distribuito a fine corso un cd-rom, che diviene testo d’esame. II Modulo Dire il corpo: la retorica del testo tra scrittura e iconografia: il Nuovo Mondo (in collaborazione con l’insegnamento di Elementi di retorica) Bibliografia di riferimento Testi Letture tratte da: A. TREVISAN, Lettere sul Nuovo Mondo - Granada 1501, (a cura di) A. Caracciolo Aricò, Venezia, 1993; B. BORDONE, Isolario, Venezia, 1528, (a cura di) G. B. De Cesare, Roma, 1988; G. BENZONI, Historia del Mondo Nuovo, Venezia, 1567, (a cura di) A. Vig, Milano, 1964, C. VECELLIO, Habiti antichi e moderni di tutto il mondo, Venezia, 1598; B. DE LAS CASAS, Istoria o brevissima distruttione dell’Indie occidentali, Venezia, 1626, (a cura di) J. Sepúlveda Fernández, Roma 1990. Studi T. TODOROV, La conquista dell’America. Il problema dell’altro, Torino, Einaudi tascabili, n. 80, 1992; A. CARACCIOLO ARICO’, L’editoria veneziana del Cinquecento di fronte alla scoperta dell’America, in “Temi colombiani”, 1, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma, 1988, pp. 15-30. Il corso sarà integrato dalla proiezione di immagini tratte dalle edizioni dei testi sopra indicati. È prevista un’attività seminariale in collaborazione con gli insegnamenti di Filologia Romanza (Milone), Elementi di retorica (Alessio), Letteratura Latina Medievale (Rossi) su: a) Il Medioevo e il Rinascimento nel cinema contemporaneo; Proiezione e commento di quattro film esemplari; b) Rapporto testo-immagine: interpretazione di testi figurativi (xilografie, dipinti, sculture) con visita a biblioteche, musei e collezioni d’arte. Per gli studenti quadriennalisti iteranti si propone la lettura di A. CHASTEL, Fables, formes, figures, Paris 1978; o, in alternativa: M. BOAS HALL, A. CHASTEL, C. GRAYSON, D. HAY, P. O. KRISTELLER, Il Rinascimento. Interpretazioni e problemi, Bari, 1983. Gli studenti non frequentanti concorderanno con la docente un programma sostitutivo. DIALETTOLOGIA ITALIANA Docente Carla Marcato Dipartimento di Italianistica e di filologia romanza I semestre CARLA MARCATO insegna “Dialettologia italiana” nella Facoltà di lingue dell’Università di Udine. È stata visiting professor nelle Università di Toronto e York. Si occupa di ricerche etimologiche ed onomasiologiche; varietà linguistiche (specie dell’Italia nord-orientale); linguaggi gergali; toponomastica e antroponimia; indagini sociolinguistiche (sulla lingua dei giovani e sul repertorio di comunità italocanadesi); influsso dell’italiano sull’angloamericano. Tra le sue pubblicazioni: Dizionario etimologico dei dialetti italiani (con M. Cortelazzo), Torino 1992; Parlare giovane in Friuli (con F. Fusco), Alessandria 1994. I Modulo L’Italia linguistica tra lingua e dialetti Bibliografia C. MARCATO, Dialetto, dialetti e italiano, Bologna, Il Mulino, 2002 II Modulo Il veneto: storia, struttura, usi Bibliografia Sarà indicata durante il corso Guida 2002-2003. Corsi di laurea 17 DIPLOMATICA Docente Marco Pozza Dipartimento di Studi storici II semestre MARCO POZZA, laureato in Storia medievale nel 1980, è stato dottore di ricerca in Diplomatica nel 1989 e ricercatore in Storia medievale nel 1990; dal 2000 è professore associato di Diplomatica a Venezia. I suoi interessi scientifici vertono principalmente su temi di carattere storico-documentario, con lavori che riguardano in prevalenza la documentazione veneziana, i rapporti fra il notariato e la cancelleria, la produzione statutaria comunale e le pattuizioni internazionali nei secoli IX-XIV. Fra le sue pubblicazioni più significative: Gli atti originali della cancelleria veneziana. II (1205-1227), Venezia, 1996; I trattati con Bisanzio 1265-1285, “Pacta Veneta, 6” (in collaborazione con G. Ravegnani), Venezia, 1996; I trattati con Genova 1136-1251, “Pacta Veneta, 7” (in collaborazione con M. Giordano), Roma, 2000; Regesti delle pergamene di Santa Maria di Mogliano 997-1313, Mogliano, 2000. I Modulo La documentazione nell’Europa medievale Bibliografia A. PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, Jouvence, Roma, 1979 (e successive edizioni) II Modulo La documentazione dei pontefici Bibliografia T. FRENZ, I documenti pontifici nel medioevo e nell’età moderna, Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, Roma, 1989 DIRITTI DI CITTADINANZA Docente Serena Forlati Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze I semestre SERENA FORLATI è nata a Padova nel 1968. Laurea in giurisprudenza presso l’Università di Firenze (1992); LL. M. in studi europei approfonditi, Collegio d’Europa, Bruges (1994); dottorato di ricerca in diritto internazionale, Università di Roma - La Sapienza (1998); assegnista di ricerca presso il Dipartimento di diritto pubblico dell’Università di Firenze (2000-2002); ricercatrice presso la Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Ferrara (2002). Pubblicazioni principali: Sanzioni economiche e tutela umanitaria, in “Rivista di diritto internazionale”, 1997; Azioni dinanzi alla Corte internazionale di giustizia di fronte a violazioni di obblighi erga omnes, in “Rivista di diritto internazionale”, 2001; Il contenuto degli obblighi imposti dalle misure cautelari indicate nel caso LaGrand, in “Rivista di diritto internazionale”, 2001; “Interesse di natura giuridica” ed effetti per gli Stati terzi delle sentenze della Corte internazionale di giustizia, in “Rivista di diritto internazionale”, 2002. Nell’ambito del corso si prenderà in esame innanzitutto la nozione di cittadinanza, così come essa si è sviluppata in diritto internazionale, nel diritto comunitario e nel diritto interno. Si analizzeranno gli effetti dell’attribuzione della cittadinanza su questi tre piani, per esaminare poi la disciplina italiana della cittadinanza (legge 91/1992). La seconda parte del corso sarà dedicata allo studio della condizione dello straniero in Italia. Ciò a partire dalle convenzioni che vincolano il nostro Paese in questa materia, ed in particolare: la Convenzione di Ginevra sui rifugiati; la Convenzione di New York sugli apolidi; la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali; la Carta Sociale europea; il Patto delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici; le Convenzioni OIL sui lavoratori migranti. Sarà poi esaminata la disciplina italiana della condizione dello straniero, con particolare riferimento alla Costituzione, al Testo Unico 286/1998 (quest’ultimo con le modifiche che verranno apportate dalla legge Bossi-Fini, attualmente in corso di approvazione), ed al regolamento di attuazione (D.P.R. 394/1999). Si darà conto anche dei principali tratti della disciplina comunitaria dell’immigrazione. Bibliografia C. CORSI, Lo Stato e lo straniero, Padova, Cedam,. 2001. Ulteriori materiali saranno distribuiti durante il corso. Altre indicazioni. Per l’esame dei testi normativi di riferimento può essere utile la consultazione di Il codice dello straniero, La Tribuna (ultima edizione disponibile). 18 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia DIRITTO PRIVATO E DELLA FAMIGLIA Docente Cristina Ceroni Dipartimento di Scienze giuridiche I semestre CRISTINA CERONI è ricercatore confermato. Professore incaricato di Istituzioni di diritto privato presso la facoltà di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia dall’a. a. 91-92. Dall’a. a. 86-87 è titolare del corso di Diritto privato presso la Scuola diretta a fini speciali per assistenti sociali, ora Diploma universitario in servizio sociale (DUSS), senza soluzione di continuità. L’orientamento attuale dei propri studi è rivolto principalmente alla tutela della persona fisica con particolare riguardo ai profili normativi delle relazioni familiari. È consulente del Centro per le adozioni di Venezia, del cui comparto giuridico è anche responsabile. Relativamente al settore, di recente pubblicazione: La tutela civilistica del minore in L’aiuto difficile a cura di A. Biancardi e L. Chinosi, Milano, 1996. Oltre al danno morale da divorzio, attualmente è in corso uno studio sui nuovi profili normativi dell’ado-zione internazionale. I Modulo Diritto privato Il codice civile italiano: evoluzione e suddivisione del contenuto. Le situazioni soggettive rilevanti; i fatti e gli atti giuridici; i soggetti di diritto; le persone fisiche; le persone giuridiche. L’obbligazione: concetto e fonti; contenuto del rapporto obbligatorio; adempimento e inadempimento dell’obbligazione. Il contratto in generale: concetto e principi che regolano il contratto; gli elementi del contratto. Principali vicende del contratto: conclusione, interpretazione, scioglimento; la rappresentanza; le invalidità. I beni giuridici; la proprietà: contenuto e fonti; modi di acquisto; azioni a tutela; il possesso: concetto; requisiti; modi di acquisto; azioni a tutela. I fatti illeciti e la responsabilità civile. Le successioni a causa di morte: cenni. Bibliografia G. IUDICA, P. ZATTI, Linguaggi e regole del diritto privato, Cedam, ult. ed II Modulo Diritto di famiglia L’evoluzione del gruppo familiare nel sistema giuridico italiano; le principali relazioni familiari; il matrimonio; la separazione e il divorzio; la filiazione: a) legittima, b) naturale, c) adottiva; gli alimenti; l’intervento del giudice nella famiglia. Bibliografia Vedi I modulo S’informa inoltre che il II Modulo (Diritto di Famiglia) sarà svolto prevalentemente in forma di incontri seminariali riguardanti i temi salienti della materia. DIRITTO PUBBLICO Docenti Francesco Morosini Alessandro Rota I – II semestre ALESSANDRO ROTA. Nato a Feltre il 22.2.68. Laurea in giurisprudenza. Diploma nel corso di perfezionamento giuridico “Redenti”. Dottorato di ricerca in diritto amministrativo e pubblico generale. Avvocato. Iscritto all’Albo dei segretari comunali. Responsabile dell’Ufficio demanio della Regione Veneto. Tra le pubblicazioni: I beni culturali tra discrezionalità amministrativa e valutazione tecnica, Padova, Cedam, 2002, pp. 1-489; Valutazioni tecniche e consulenza tecnica nel giudizio amministrativo, in S. I., 1999, pp. 676-682; La retroattività dell’atto amministrativo, in S. I., 2000, pp. 27-35. Interessi di ricerca: servizi pubblici e sociali; beni culturali; discrezionalità amministrativa e valutazione tecnica; beni pubblici. I Modulo – I semestre - Francesco Morosini Programma in via di definizione II Modulo – II semestre - Alessandro Rota Funzione e attività amministrativa. I soggetti e l’organizzazione. Il sistema delle autonomie: i principi, le fonti, la forma di governo, gli organi e le funzioni delle regioni e degli enti locali. Il procedimento amministrativo, la partecipazione, il diritto di accesso. La conclusione del procedimento: l’atto ed il provvedimento; l’amministrazione consensuale. L’attività di diritto comune. La disciplina dei servizi sociali: i servizi pubblici ed i servizi sociali, il sistema, i soggetti e le competenze, la disciplina del personale, le prestazioni. La responsabilità dell’amministrazione e del funzionario. I parte: elementi di diritto amministrativo, delle regioni e degli enti locali; Guida 2002-2003. Corsi di laurea 19 II parte diritto amministrativo (la disciplina dei servizi sociali). Bibliografia E. CASETTA, Compendio di diritto amministrativo, Milano, Giuffrè, ult. ed. (le parti indicate nel corso delle lezioni), oppure un altro testo a scelta tra quelli che saranno segnalati a lezione; dispense e letture integrative indicate nel corso delle lezioni. Lo studio deve essere integrato con la consultazione dei testi normativi indicati nel corso delle lezioni. EDUCAZIONE DEGLI ADULTI Docente Ivana Maria Padoan Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze I semestre IVANA MARIA PADOAN, è ricercatore di Pedagogia Generale presso il Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze. È linguista, psicologa e dottoranda in Scienze dell’Educazione con una tesi in Filosofia dell’Educazione in Francia. Insegna nella Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Padova e presso la Scuola di Specializzazione Interateneo per la Formazione degli Insegnanti. Si occupa di epistemologia della formazione, di processi comunicativi e relazionali, di ricerca educativa e sociale. Ultime pubblicazioni: Epistemologia del tirocinio; I Saperi dell’insegnante in Maestri/e, all’Università (a cura di L. GALLIANI e E. FELISATTI), Pensa Multimedia Lecce, 2001; L’agire comunicativo, Roma Armando, 2000; Appunti per una cultura del Tirocinio, in “Studium Educationis”, Cedam, Padova, 3/2000; con L. GALLIANI, E. FELISATTI, Teorie e tecniche della comunicazione, Erikson, Trento, 2000; L’arte e la manutenzione della biblioteca scolastica, in “Senza confini” a cura di D. LOMBELLO, N. SOFFIATO L. MARQUAND, Padova, Cleup 2000. La formazione personale Il corso presenta e discute il rapporto tra la persona e la formazione Bibliografia C. TAYLOR, Les sources du moi, Paris, Seuil 1998, o in alternativa D. DEMETRIO, Manuale di Educazione degli adulti, Bari, Laterza, 2000 Bibliografia di riferimento B. HONORE, Vers l’oeuvre de formation, Paris, L’Harmattan, 1992; J. M. BARBIER, O. GALATANU, Action, affects et transformation de soi, Paris, PUF, 1998; J. MEZIROW, Transformative Dimensions of Adult learning, San Francisco, J. B. Publishers, 1991; L. FORMENTI, La formazione autobiografica. Confronti tra modelli e riflessioni tra teoria e prassi, Milano, Guerini Associati, 1998; M. KNOWLES, Quando l’adulto impara, Milano, F. Angeli, 1993; R. DE MONTICELLI, La conoscenza personale, Milano, Guerini Associati, 1998; R. H. MATURANA, F. J. VARELA, Autopoiesi e cognizione, Venezia, Marsilio, 1985 Avvertenza. Per i non frequentanti il testo va integrato con un approfondimento da concordare con il docente. Egittologia Docente Emanuele M. Ciampini Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente II semestre EMANUELE M. CIAMPINI (Roma, 1969) dottore di Ricerca in Egittologia e specializzato in Archeologia Orientale presso l’Università di Roma “La Sapienza” con la quale tuttora collabora; in servizio presso la Soprintendenza alle Antichità del Museo Egizio di Torino con la qualifica di collaboratore archeologo specializzato in Egittologia. Pubblicazioni recenti: Testi funerari del Medio Regno in contesto ‘anomalo’: il caso di formule su stele, in “VO 10” (1996); I percorsi misteriosi di Rosetau, in “VO 11” (1998); Circa una rappresentazione di ippopotamo da Biblo, in “RivStFen 27” (1999); Il serpente, la fenice e il tempo, in “SMSR 65” (n. s. 23) (1999). In stampa: Una camera funeraria del Medio Regno da Qaw el-Kebir nel Museo Egizio di Torino (Cat. Gen. Museo Egizio di Torino). I Modulo Egitto Faraonico: cultura e archeologia Due sezioni: una parte generale, relativa all’aspetto storico e archeologico dell’Egitto faraonico; una sezione di approfondimento (nel corso della quale saranno indicate eventuali letture integrative) relativa a elementi costituenti la cultura dello stato faraonico. Bibliografia N. GRIMAL, Storia dell’Antico Egitto, Roma-Bari, Laterza, 1990; J. BAINES, J. MALEK, Atlante dell’Antico Egitto Novara, De Agostini, 1985 (eventualmente anche la nuova edizione inglese). II Modulo Lettura di documenti in Medio Egiziano Approfondimento. Si struttura in: (1) lettura e commento (grammaticale e generale) di un brano che costituirà testo di esame; (2) elementi di letteratura egiziana secolare e religiosa. 20 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Bibliografia S. DONADONI, Appunti di Grammatica Egiziana, Milano, Cisalpino Goliardica, 1989; A. H. GARDINER, Egyptian Grammar, Oxford, 1994 (come integrazione). Letture da: E. BRESCIANI, Letteratura e Poesia nell’Antico Egitto, Torino, Einaudi, 1969; S. DONADONI, Testi Religiosi Egizi, Torino, Utet, 1970. ELEMENTI DI ACUSTICA MUSICALE Docente Francesco Rizzoli Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre FRANCESCO RIZZOLI ha già insegnato Elementi di Acustica presso il DUTARS nei passati anni accademici. Docente di Storia ed Estetica della Musica presso il Conservatorio di Venezia, è anche professore a contratto di Fisica Generale II presso la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali (laurea in scienze dell’Informatica) di Ca’ Foscari. Liutista e chitarrista - impegnato in sedi concertistiche - è consulente nel settore della fisica acustica (una disciplina in cui si è formato, dopo aver conseguito la laurea in fisica nell’Università di Padova). Ha compiuto ricerche musicologiche sulla retorica musicale elisabettiana, esplorata su testi liutistici e sui metodi originali della chitarra barocca nonché sulle canzoni veneziane del ‘700 di cui ha inciso 2 CD. Ha tradotto manuali di storia e pubblicato revisioni di musica antica nonché lavori a carattere tecnico. Preludio di matematica elementare; movimento, energia, forze ed altri principi fisici; sistemi vibranti; onde di traslazione; onde stazionarie; rifrazione, diffrazione, risonanza; pressione sonora “laudness” e potenza; definizione del decibel; stimolo e sensazione; le curve di isofonia; il tempo di riverberazione; elementi di acustica ambientale ed architettonica; il suono e la musica; definizione di intervallo musicale; la scala temperata equabile e quella pitagorica; l’evoluzione della musica occidentale dal punto di vista acustico. L’orecchio e l’ascolto: la legge 447 sull’inquinamento acustico; elementi di fonometria applicata; l’isolamento acustico e l’impiego dei materiali; l’amplificazione elettronica: microfono e casse acustiche: quale registrazione del suono? Bibliografia T. D. ROSSING, The Science of Sound, Addison Wesley. ELEMENTI DI EDITING E PUBBLICAZIONI PROGRAMMI DI SALA Docente Fabio Zanzotto Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” I semestre Introduzione alla comunicazione visiva: storia, tecniche e applicazioni Il corso, che fornisce elementi essenziali sia sul piano teorico che pratico, intende portare ad una relativa familiarità con la comunicazione visiva, dalla rappresentazione elementare fino ai sistemi più complessi. Il programma dettagliato e la bibliografia verranno precisati successivamente. Gli studenti che non possono frequentare sono pregati di contattare il docente all’inizio del corso. Sono previste visite a studi di grafica e in altre sedi operative, nonché incontri con rappresentanti dì diverse tendenze stilistiche e nuove linee editoriali. ELEMENTI DI ETICA DELLA VITA Docente Fabrizio Turoldo Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze II semestre FABRIZIO TUROLDO ha conseguito il dottorato di ricerca in filosofia presso l’Università di Venezia e, dopo essersi perfezionato a Parigi, è stato assegnista di ricerca all’interno del programma «Bioetica e persona», attivato presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Venezia. Si è occupato del pensiero di Paul Ricoeur, a cui ha dedicato la monografia Verità del metodo. Indagini su Paul Ricoeur, Padova, Il Poligrafo, 2000 e del pensiero contemporaneo di orientamento metafisico, che costituisce l’oggetto del suo secondo libro Polemiche di metafisica. Quattro dibattiti su Dio, l’Essere e il Nulla, Venezia, Cafoscarina, 2001. È intervenuto spesso su temi di bioetica attraverso saggi, articoli e lezioni, i cui contenuti vengono ripresi e ricondotti ad un disegno organico nel volume Bioetica e intersoggettività. Una nuova prospettiva sull’etica della vita Venezia, Cafoscarina, 2002. La bioetica di fronte alle sfide aperte dalle nuove frontiere della biomedicina Il corso affronterà alcune questioni teoriche relative allo statuto epistemologico e alle strategie metodologiche della bioetica, svolgendo una serie di approfondimenti sulle questioni che hanno maggiormente alimentato il dibattito bioetico di questi ultimi anni: l’ingegneria genetica, la clonazione, i trapianti di organo, la procreazione assistita, l’eutanasia, l’aborto, la sperimentazione sugli embrioni, l’ecologia e l’animalismo. Bibliografia Guida 2002-2003. Corsi di laurea 21 Il testo fondamentale per l’esame è il seguente: F. TUROLDO, Bioetica e intersoggettività. Una nuova prospettiva sull’etica della vita, Venezia, Cafoscarina, 2002. Il testo indicato sopra dovrà essere integrato con uno a scelta tra i seguenti volumi: L. PALAZZANI, Il concetto di persona tra bioetica e diritto, Torino, Giappichelli, 1996; F. VIOLA, Etica e metaetica dei diritti umani, Torino, Giappichelli, 2000; D. NERI, Eutanasia. Valori, scelte morali, dignità delle persone, Roma-Bari, Laterza, 1995; P. CATTORINI, M. REICHLIN, Bioetica della generazione, Torino, SEI, 1996; D. NERI, La bioetica in laboratorio, Roma-Bari, Laterza, 2001. ELEMENTI DI ETNOMUSICOLOGIA Docente Maurizio Agamennone Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” e-mail: [email protected] I semestre MAURIZIO AGAMENNONE (Cassino, 1955) si è laureato con Diego Carpitella presso l’Università “La Sapienza” di Roma; ha completato gli studi musicali presso i Conservatori di musica di Frosinone e Cagliari. Dal 1979 conduce ricerche sul terreno, con saggi specifici concernenti le forme dell’improvvisazione poetica, i generi e le procedure delle polifonie tradizionali, le forme della monodia devozionale e della polifonia confraternale. Per oltre 15 anni ha insegnato Storia della musica nei Conservatori di musica di Perugia, L’Aquila e Campobasso. È consulente scientifico di numerosi organismi di ricerca e conservazione, e frequentemente ospite dei programmi di RAI/RadioTre. È direttore artistico di programmi concertistici dedicati alle musiche tradizionali del mondo. Alcune sue pubblicazioni: Modalità di variazione in due forme vocali, in “Forme e comportamenti della musica folklorica italiana”, Milano, Unicopli, 1985; Cantar l’ottava in I poeti contadini, Roma, Bulzoni, 1986; I suoni della tradizione in “La Cultura folklorica”, Milano, Bramante, 1988; Modalità/Tonalità in “Grammatica della musica etnica”, Roma, Bulzoni, 1991; Polifonie, Venezia, il Cardo, 1996 (ried. Roma, Bulzoni, 1998); Sul verso cantato (in collaborazione), Padova, il Poligrafo, 2001. Ha svolto anche attività di esecutore, in qualità di contrabbassista. Introduzione alle problematiche generali e alle metodologie di ricerca in etnomusicologia L’indagine etnomusicologica nel Mediterraneo Bibliografia M. AGAMENNONE et al., Grammatica della musica etnica, Roma, Bulzoni, 1991 F. GIANNATTASIO, Il concetto di musica, Roma, Bulzoni, 1998 M. AGAMENNONE, Etnofonia italiana, www.italicon.it, “Musica, teatro, cinema”, 2001 ELEMENTI DI FILMOLOGIA Docente Fabrizio Borin Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” e-mail: [email protected] I semestre Questioni tecnico-storiografiche della “filmologie” nel 1948 Bibliografia O. WELLES, P. BOGDANOVICH, Io, Orson Welles, J. ROSENBAUM (a cura di), Milano, Baldini & Castoldi, 1993; S. M. KAMINSKY, Generi cinematografici americani, Parma, Pratiche Ed., 1994; D. SPOTO, Laurence Olivier. Una biografia, Milano, Baldini & Castoldi, 1993. ELEMENTI DI INFORMATICA Docente Carlo Gradenigo Dipartimento di Storia delle arti e conservazioni dei beni artistici “G. Mazzariol” I semestre sito web: lettere2.unive.it/grade/eleinfo Il concetto di informazione, la codifica dei dati, la trasmissione dell’informazione. Strutture hardware: l’esecutore, la memoria, le memorie di massa, l’interfaccia di ingresso e uscita, le principali periferiche, la connettività, le reti locali e geografiche. Strutture software: il sistema operativo, la gestione dei processi, la gestione della memoria, il file system, il software di rete. Strutture dati: le basi di dati, relazioni, vincoli di integrità, algebra relazionale, linguaggio SQL. 22 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Access DBMS relazionale: tabelle, query, forms, reports, macro. Bibliografia D. SCIUTO, G. BUONANNO, W. FORNACIARI, L. MARI, Introduzione ai sistemi informatici, McGraw-Hill, 20022 Esercitazioni ed esame. Le lezioni teoriche saranno abbinate ad esercitazioni in aula didattica la cui frequenza è obbligatoria per la valutazione finale, che consisterà in una prova scritta. Elementi di informatica (Applicazioni di informatica alle arti della musica e dello spettacolo) Docente Franco Rossi Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” e-mail: [email protected] I semestre FRANCO ROSSI è insegnante di Storia ed estetica della musica presso il Conservatorio statale di Musica “C. Pollini” di Padova; dal 1983 è direttore della biblioteca della Fondazione Levi di Venezia; dal 1990 è responsabile dell’archivio storico del Teatro La Fenice. Si occupa principalmente di problemi archivistici e bibliografici e del recupero e riutilizzo di questo materiale con l’uso delle tecniche informatiche. Negli ultimi anni ha realizzato i CD-ROM: La Fenice: un secolo di Libretti d’opera 1792-1891, Roma, Officine del Novecento, 1999; Ferdinando Bertoni musicista della Serenissima, Venezia, Stampe del Gardano, 2000; Baldassare Galuppi e il Mondo della Luna, Padova, Conservatorio di Musica “C. Pollini”, 2002. Dal data-base al Web: trasformazione di una banca dati Il corso è orientato alla definizione e alla creazione di una piccola banca dati realizzata con il programma dell’Unesco ISIS per Windows, alla realizzazione di alcuni formati di visualizzazione e alla creazione di una interfaccia per la consultazione con i browser. Bibliografia di riferimento CDS-Isis for Windows, Unesco, 1998, Manuale allegato al programma e che può essere gratuitamente scaricato dal sito. Ulteriori indicazioni saranno fornite nell’ambito del corso. L’esame verterà sulla creazione e sull’analisi di un piccolo archivio realizzato dal candidato con questo programma. ELEMENTI DI RETORICA Docente Gian Carlo Alessio Dipartimento di Italianistica e filologia romanza I semestre Una definizione di retorica: retorica e logica, retorica e poetica, articolazione e strumenti dell’arte retorica Profilo di storia della retorica: i fondamenti, la retorica nel Medioevo, la retorica tra Cinque e Settecento, crisi e morte della retorica, il ritorno della retorica (retorica e semiotica). Esercizi: la retorica e il testo letterario, la retorica e il testo iconico (in collaborazione con l’insegnamento di Civiltà a cultura dell’Umanesimo e del Rinascimento), la retorica e la comunicazione oggi. Bibliografia La bibliografia sarà presentata e commentata durante il corso. Per un orientamento potranno essere tenuti i presenti: P. L. CERISOLA, Trattato di retorica e semiotica letteraria, Brescia, La Scuola, 1983, pp. 18-76; C. MARAZZINI, Il perfetto parlare. La retorica in Italia da Dante a Internet, Roma, Carocci, 2001, pp. 1-59 e 199-262. Studenti non frequentanti: P. L. CERISOLA, Trattato di retorica e semiotica letteraria, Brescia, La Scuola, 1983, pp. 18-76; C. MARAZZINI, Il perfetto parlare. La retorica in Italia da Dante a Internet, Roma, Carocci, 2001, pp. 1-101 e 199-262. Elementi di scenografia e scenotecnica Docente Maria Ida Biggi Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” e-mail: [email protected] II semestre I parte: Definizione dei termini e degli strumenti per una storia della scenografia. Fonti per lo studio della scenografia e tecniche di catalogazione e classificazione del materiale iconografico documentario di allestimenti scenici in ambito storico e contemporaneo. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 23 Bibliografia E. POVOLEDO, Scenografia, Il mondo occidentale, ad vocem, in “Enciclopedia dello Spettacolo”, Roma, Le Maschere, 1958-1968; M. VIALE FERRERO, Luogo teatrale e spazio scenico, in “Storia dell’Opera Italiana”, II parte, tomo V, “I Sistemi”, L. BIANCONI, G. PESTELLI (a cura di), Torino, EdT, 1988; F. MANCINI, L’evoluzione dello spazio scenico, Bari, Dedalo, 1975; F. CRUCIANI, Lo spazio del teatro, Bari, Laterza, 1992; F. MANCINI, L’illusione alternativa. Lo spazio scenico dal dopoguerra ad oggi, Torino, Einaudi, 1980 II parte: Analisi degli ambiti e applicazione di una scheda informatizzata per diversi materiali presi in esame: bozzetti, figurini, incisioni, disegni, quadri, immagini da trattati, illustrazioni di testi teatrali, caricature, disegni tecnici, piantazioni, disposizioni sceniche, fotografie, registrazioni video, progetti informatizzati, costumi e costruzioni sceniche. Bibliografia F. CRUCIANI, Lo spazio del teatro, Bari, Laterza, 1992; Le immagini della musica, F. ZANNONI (a cura di), Roma, Fratelli Palombi ed., 1996; Far musica, le feste, la scenografia, Atti del II Seminario di Iconografia musicale, in corso di pubblicazione; C. MOLINARI, Sull’iconografia come fonte della storia del teatro, e tutti gli altri saggi in “Biblioteca teatrale”, gen-giu. 1996 Altre indicazioni. Sono previsti stages applicativi delle catalogazioni proposte. ELEMENTI DI STORIA DEGLI STRUMENTI MUSICALI Docente Angelo Zaniol Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” I semestre ANGELO ZANIOL è stato per molti anni docente di lingua francese prima presso l’Istituto di Lingua e Letteratura Francese della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di “Ca’ Foscari”, poi al Centro Linguistico Interfacoltà e infine nel Dipartimento di Italianistica e filologia romanza. Si è occupato in particolare delle possibili applicazioni glotto-didattiche dei mass media, come il cinema, i fumetti e le canzoni d’autore. Pubblicazioni recenti del docente nel campo dell’organologia: A. ZANIOL, La riscoperta di un prestigioso passato: costruttori veneti d’oggi di antichi strumenti musicali, “Venezia Arti”, 6, 1992; A. ZANIOL, Update on the “Ganassi” Recorder - Organology Notes, “The Woodwind Quarterly”, 6, August 1994; A. ZANIOL, La flauta recta desde la época de Alfonso X El Sabio, in “Alfonso X El Sabio, impulsor del arte, la cultura y el humanismo”, Madrid, ARCU Ediciones, 1997; A. ZANIOL, Le Cavaquinho Brésilien, “Trad’Magazine”, 64, mars/avril 1999. Il corso si propone di fornire agli studenti una chiara visione della tipologia, del processo evolutivo e delle peculiarità foniche dei principali strumenti della tradizione colta europea, con particolare riferimento a quelli del periodo Barocco. Per raggiungere lo scopo, una parte del corso sarà dedicata all’ascolto guidato di brani musicali, interpretati su strumenti originali coevi o su copie attendibili di essi. Bibliografia Testi di riferimento: A. BAINES (a cura di), Storia degli strumenti musicali, Introduzione, traduzione e note di F. Guizzi, Milano, Rizzoli, 19952; A. BUCHNER (a cura di), Enciclopedia degli strumenti musicali, La Spezia, Fratelli Melita ed., 1990. Altre indicazioni bibliografiche sui diversi tipi di strumenti saranno fornite dal docente durante il corso, in funzione degli interessi particolari di ogni studente. ELEMENTI DI STORIA DEI GENERI TEATRALI POPOLARI Docente Roberto Cuppone Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre ROBERTO CUPPONE, nato a Mantova nel 1955, ha conseguito laurea, dottorato e postdottorato in Discipline dello Spettacolo presso i DAMS di Bologna e Torino. Come autore, regista e attore ha scritto, diretto o collaborato a una cinquantina di spettacoli (fra l’altro con Losey, Nanni, Scaparro, Marcucci, De Bosio, Brintrup, Costa, Boso, Soleri, Merisi, Micol, Maag, Foà, Degli Esposti, Meditz); come ricercatore ha tenuto lezioni internazionali a Parigi, Budapest, Londra, Marilia; ha pubblicato i libri Teatri, città, Venezia, 1991; L’invenzione della commedia dell’arte, Torino, 1998; CDA. Il mito della commedia dell’arte nell’Ottocento francese, Roma, 2000; articoli e saggi su periodici tra cui “Biblioteca Teatrale”, “Teatro e Storia”, “Sipario”. Il “lazzo” Il lazzo, inteso come digressione comica, quale è teorizzato e praticato nella Commedia dell’Arte, ma anche nei suoi usi attuali, ci si presenta sempre come anello di congiunzione fra Scrittura e Rappresentazione, fra Autore e Attore; (non necessariamente in quest’ordine); volano di trasmissione dell’esperienza attoriale, occasione di sperimentazione delle tecniche, strategia di adattamento ai diversi pubblici, grande e abusato strumento del Teatro Popolare di ogni epoca. Parte teorica: I lazzi della Commedia dell’Arte. Il lazzo nei canovacci. Il lazzo nell’iconografia. Il lazzo nelle teorie teatrali. Il lazzo negli zibaldoni dei comici. Il lazzo sottinteso: alcuni esempi nella scrittura di Carlo Goldoni. Verranno visionati e commentati materiali editi e inediti (da canovacci storici) e rappresentazioni iconografiche (su diapositive). 24 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Parte pratica: I lazzi oggi. Il lazzo come tradizione. Il lazzo come stile. Il lazzo come scrittura. Il lazzo come strategia d’attore. Lazzo e gag. Verranno visionate e commentate le perfomances teatrali di grandi attori comici del Novecento: Petrolini, Totò, Moretti, Fo, Benigni (e/o altri, secondo la reperibilità dei video) Bibliografia da concordare fra i seguenti testi Dispensa a cura del docente (obbligatoria); P. TOSCHI, Le origini del teatro italiano, Torino, Einaudi, 1955; F. TAVIANI, M. SCHINO, Il segreto della Commedia dell’Arte. La memoria delle compagnie italiane del XVI, XVII e XVIII secolo, Firenze, La casa Usher, 1982; D. FO, Manuale minimo dell’attore, Torino, Einaudi, 1987. ELEMENTI DI STORIA DEL CINEMA DEL VICINO ED ESTREMO ORIENTE Docente Marco Dalla Gassa Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” e-mail: [email protected] II semestre MARCO DALLA GASSA. Ha indirizzato, negli ultimi anni, i propri interessi scientifici verso due diverse aree di ricerca. In primo luogo si è occupato di cinematografie asiatiche, prima in collaborazione con la cattedra di “Storia e critica del cinema” della Facoltà di Lettere Moderne dell’Università di Torino, poi pubblicando diversi saggi e articoli e curando le monografie di Abbas Kiarostami (Recco, 2001) e Zhang Yimou (Recco, in corso di stampa). In secondo luogo, come responsabile dell’“Archivio Filmografico sui Minori” del Centro Nazionale di Documentazione ed Analisi per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha studiato la rappresentazione dei minori in campo audiovisivo. È inoltre docente di cinema per l’A.i.a.c.e. (Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai) di Torino. “New chinese cinema”: il cinema cinese della quinta generazione Il corso intende fornire alcune linee di storia del cinema delle principali cinematografie orientali (Giappone, India, Cina, Hong Kong, Taiwan, Iran, Israele) prima di affrontare criticamente - attraverso l’analisi di diversi film di riferimento che evidenzieranno similitudini e differenze tra le opere dei registi più rappresentativi del periodo come Chen Kaige, Zhang Yimou, Tian Zhuangzhuang, Wu Tianming, Zhang Junzhao - le maggiori problematiche del cinema cinese della quinta generazione: i cambiamenti produttivi e le novità stilistiche, la Rivoluzione Culturale e la critica al regime comunista. Bibliografia G. P. BRUNETTA (a cura di), Storia del cinema mondiale. Americhe, Africa, Asia, Australia, tomo IV, Torino, Einaudi, 2001 (saggi di QOKASSIAN, ROSSI, ELENA, QUIQUEMELLE, REYNAUD, PEZZOTTA, REYNAUD (II), Y. INUHIKO; in alternativa all’ultimo: M. TESSIER, Breve storia del cinema giapponese, Torino, Lindau, 1999); S. CORNELIUS, New Chinese Cinema: Challenging Representations, Wallflower Press, 2002 (o in alternativa R. BERGERON, Le cinéma chinois 1984-1997, Aix-en-Provence, Institut de l’image, 1997). ELEMENTI DI STORIA DEL TEATRO Docente Carmelo Alberti Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” e-mail: [email protected] II semestre CARMELO ALBERTI. Ha curato i volumi Pietro Chiari e il teatro europeo del Settecento, Vicenza, Neri Pozza, 1986 e Carlo Gozzi scrittore di teatro, Roma, Bulzoni, 1996, Gli scenari Correr, Roma, Bulzoni, 1996; ha pubblicato, oltre a numerosi saggi sul teatro moderno e contemporaneo, La scena in piazza, Venezia, Istituto internazionale della grafica, 1988, La scena veneziana nell’età di Goldoni, Roma, Bulzoni, 1990, L’avventura teatrale di Giovanni Poli, Venezia, Marsilio, 1991. È condirettore della collana editoriale “La fenice dei teatri”, Bulzoni editore; è componente del comitato scientifico dell’Edizione Nazionale delle opere di Carlo Goldoni; è componente del comitato scientifico e responsabile del settore bibliografico “Ottocento” della rivista “Ariel” dell’Istituto di Studi Pirandelliani; dal 1978 è direttore dell’Istituto internazionale per la ricerca teatrale (“Casa di Goldoni”); è coordinatore del “Forum veneto dello spettacolo”; è presidente della giuria del Premio Arteven “Teatro dei ragazzi per le scuole”; è, inoltre, critico teatrale per conto di alcuni quotidiani e di riviste specializzate. Il corso affronta l’evoluzione dell’«idea» di teatro in Europa nell’età moderna e contemporanea. Una prima parte analizza i momenti più significativi del fenomeno teatrale nel corso dei secoli. Una seconda parte, che prevede la partecipazione diretta degli studenti, sarà dedicata alle “esemplarità” sceniche, agli episodi più rilevanti della scena europea, facendo ricorso a testi d’autore e ad interventi “storici”. Bibliografia Il docente si riserva di indicare all’inizio del corso quali siano gli strumenti bibliografici - di varia provenienza - più congeniali a sviluppare una conoscenza di base, relativa ai fenomeni del teatro europeo. Avvertenze. Saranno proposte esercitazioni in aula, che costituiscono parte integrante della prova d’esame. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 25 L’esame prevede alcuni approfondimenti scritti, su temi trattati durante le lezioni, oppure suggeriti dagli studenti, e una verifica orale. Elementi di storia del teatro e dello spettacolo Docente Antonio Attisani Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” I semestre ANTONIO ATTISANI approdato all’insegnamento dopo avere dedicato un quarto del secolo scorso alla militanza teatrale, prima come attore, poi come saggista, critico e direttore artistico. Suoi attuali interessi di ricerca sono la sperimentazione teatrale internazionale, le politiche culturali, i rapporti tra arti sceniche dell’Oriente e dell’Occidente (in particolare il caso del lhamo tibetano). Tra le sue pubblicazioni: Teatro come differenza (1978 e 1988), Enciclopedia del teatro del Novecento (1980), Fiabe teatrali del Tibet (1996), Oltre la scena occidente (1999). Splendori e miserie della regia teatrale L’insegnamento di Elementi di storia del teatro e dello spettacolo tende nel suo complesso a fornire un quadro teorico-pratico delle più significative tendenze teatrali del XX secolo, con particolare riferimento alle figure del regista e dell’attore. In ambito triennale (formativo di base - Classe 23) si prefigura uno “schedario” di situazioni topiche. Bibliografia I testi da studiare per conto proprio (equivalenti a due volumi di medie dimensioni) saranno indicati all’inizio del corso. Avvertenza. L’esame sarà preceduto da dialoghi con il docente, letture, ricerche personali e brevi elaborati che ne ridurranno la portata a valutazione finale del lavoro svolto dallo studente. Agli studenti impossibilitati a seguire il corso con regolarità (o attualmente impegnati nella compilazione della tesi di laurea) è consentito di sostenere l’esame in modalità “non frequentante” su temi e testi concordati all’inizio del corso con il docente. ELEMENTI DI STORIA DEL TEATRO MUSICALE Insegnamento attivato per convenzione con IMLA-Istituto per lo studio della musica latino-americana Docente Annibale Henrique Cetrangolo Dipartimento di Storia delle arti e conservazione del beni artistici “G. Mazzariol” I semestre Musicologo e musicista, ANNIBALE H. CETRANGOLO, è nato a Buenos Aires nel 1948. Violista da gamba e direttore di complessi di musica antica, si è perfezionato nella città natale e al Conservatorio Reale di Bruxelles con Wieland Kuijken. Ha diretto quasi tutti i melodrammi del primo Seicento tra i quali l’Euridice di Peri, la Dafne di Marco da Gagliano, la Rappresentazione di Anima e Corpo di Emilio de’ Cavalieri e La Liberazione di Ruggiero nel Isola d’Alcina di Francesca Caccini, con solisti quali Cristina Miatello, Sylva Pozzer, Gloria Banditelli, Nigel Rogers, Giampaolo Fagotto e Luca Dordolo. Il Comitato Nazionale per le Celebrazione del Quarto Centenario della Nascita dell’Opera, patrocinato dal Presidente della Repubblica Italiana, lo ha scelto per dirigere l’Euridice di Peri a Palazzo Pitti. Ha registrato per le case discografiche Cornamusa, Pavane, Symphonia, Fonit Cetra e Op. 111 e per le radiotelevisioni di Argentina, Uruguay, Messico, Italia, Spagna e Città del Vaticano musiche inedite frutto delle proprie ricerche, molte volte in prima mondiale. Tra queste riscoperte sono i Concerti Adriarmonici di Giacomo Facco e il melodramma Amor es todo invención, Júpiter y Amphitrión, sempre di Facco che rappresenta l’esordio dell’opera italiana nei paesi iberici. Annibale Cetrangolo è stato docente dell’Instituto de Arte del Teatro Colón di Buenos Aires, delle Università di Pavia e Padova e di diversi Conservatori italiani. Attualmente insegna Musica corale e direzione di Coro nel conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto e Storia del teatro musicale nei paesi extraeuropei nell’Università Ca’ Foscari di Venezia. È direttore dell’Istituto per lo studio della Musica Latino-ameriana (IMLA) che si occupa della presenza di musiche europee negli archivi latinoamericani. Ha organizzato convegni musicologici (Bruxelles, Prato, Venezia, Cremona, Padova) e coordinato un’équipe della Societè Internazionale de Musicologie. Le sue ricerche sul compositore padovano Giacomo Facco sono state pubblicate in quattro volumi dalle case editrici Liviana, Olschki e Diastema. È collaboratore delle maggiori enciclopedie della musica, come il Grove’s Dictionary, la Utet-Deumm ed il Diccionario de la Música Ibero-americana. Gli è stato recentemente conferito il Diploma al Mérito della Fondazione Konex 1999 per la Musica Classica Argentina. Partendo dalla ipotesi d’Italia come luogo della parola non-significante (della poesia e della musica) si studia il melodramma nella sua dinamica tra suoni e versi e anche i conflitti creati nella esportazione del genere nei mondi dove è forte invece la parola del significato (il romanzo e il teatro). Le reazioni degli “altri luoghi” attraverso il rifiuto e la creazione di altre forme di teatro musicale. Le accoglienze forzate attraverso il potere. Sviluppo del corso Opera e anti-opera. Verso una delimitazioni di confini. Il modello degli italiani e la risposta degli oltremontani. Modelli culturale e identificazioni nazionali in lotta. Opera e finzione. Opera e potere. Mitologia e corte. Storia e propaganda. Opera e mercato. L’impresario. Opera seria e opera buffa. Opera, illuminismo e progresso. Opera e reazione. Immobilità dell’opera, dinamismo del teatro. La parola controllata. Il librettista. Opera e nazione/nazionalismo. Verdi e Wagner. I riflessi in America Latina. I diritti della musica e i diritti del dramma. Jacopo Peri, Gluck, Wagner. I lavoratori dell’opera: il cantante, lo scenografo. Opera e giornali, opera e cinema, opera e radio. 26 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Bibliografia di riferimento Storia dell’opera italiana, a cura di L. BIANCONI e G. PESTELLI, vol. 4, 5 e 6, Torino, EdT, 1987, 1988; A. E. CETRANGOLO, Esordi del melodramma in Spagna, Portogallo e America. Giacomo Facco e le cerimonie del 1729, Firenze, Olschki, 1992, Capitolo 2 “L’accoglienza ospitale: Amphitrión”; Musica in Scena. Storia dello Spettacolo Musicale, diretta da A. BASSO, Torino, Utet, 1996; Libretti vari; Periodici Ottocenteschi diversi, conservati in fondi veneziani e non. Saranno privilegiati, durante il corso, gli aspetti pratici e d’ascolto attivo promovendo la partecipazione a prove e ad allestimenti di spettacoli operistici. Lo spoglio dei testi in studio e altri documenti contribuirà alla formazione di un Data Base (in formato Access) che già è in corso d’elaborazione tra i gruppi Riia di Ca’ Foscari e dell’Università di Buenos Aires con chi si collabora in rete e che sarà presentato nel prossimo convegno della Società internazionale di Musicologia (Louvain, Belgio, 2002). Elementi di storia della danza e del mimo Insegnamento “E. Olivieri Respighi” Insegnamento attivato in convenzione con la Fondazione Giorgio Cini - Fondo Respighi Docente Stefano Tomassini Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” e-mail: [email protected] II semestre STEFANO TOMASSINI (1966), di formazione umanistica, tra Parma Torino Londra e Oxford (Vaciago’s Fellow), si è occupato, in sede di laurea e di dottorato, di ermeneutica barocca e di letteratura minore, nonché di poesia del Novecento. Ha fornito, in edizione critica, la pubblicazione del libretto del ballo Prometeo di Salvatore Viganò (Legenda, Torino 1999), nella versione scaligera del 1813, con un diffuso commento a pieno giro di compasso nei confronti della trattatistica settecentesca sulla danza, e mostrando dietro il folto gioco delle forme e dei rimandi un’insospettata dignità letteraria (premio “Marino Moretti” per la filologia, la storia e la critica nell’àmbito della letteratura italiana dell’Otto e Novecento - IV edizione, 1999). Ha cercato, inoltre, di ricostruire la genealogia letteraria di una metafora assai abusata, e di lunga durata, nella tradizione occidentale, quale quella del “teatro come peste” (“Un orage organique”. Tópoi della peste e teatro della crudeltà). Svolge attività di critico di danza per il trimestrale “Galleria. Notiziario di Arte e Cultura contemporanea” nonché per il quotidiano piacentino “La Libertà”. Sta preparando un ampio studio sulla ricezione della teoresi teatrale e del movimento di Mejerchol’d in Italia, la cui fase preliminare si è svolta con la partecipazione come relatore al convegno internazionale “Mejerchol’d, la mise en scène dans le siècle” (Parigi, 6-12 novembre 2000), organizzato dal Laboratoire de recherches sur les arts du spectacle del C.N.R.S. Ad Achille si addicono le rose. La tradizione italiana della danza d’autore e il teatro coreografico di Enzo Cosimi. In vista della specializzazione la danza del Novecento è considerata sotto l’aspetto teorico, storico e più in generale di cultura, restaurando e mettendo in prospettiva il contributo dei suoi maggiori esponenti; quest’anno si analizzerà, anche con l’ausilio cospicuo di video inediti, la qualità e lo spessore della tradizione italiana della danza d’autore dei più recenti anni Ottanta, attraverso l’esperienza artistica di uno dei maggiori coreografi dei nostri giorni. I parte: Lineamenti generali Bibliografia V. DOGLIO, E. VACCARINO, L’Italia in ballo, Roma, Di Giacomo, 1993 II parte: Approfondimento Bibliografia S. TOMASSINI, Enzo Cosimi, Arezzo, Zona, 2002 Avvertenze. L’esame finale sarà preceduto da dialoghi con il docente, letture, ricerche personali e brevi elaborati che ne ridurranno la portata a valutazione complessiva del lavoro già svolto dallo studente. Agli studenti che avessero difficoltà a seguire il corso con regolarità (e impegnati per esempio nella compilazione delle tesi di laurea) è consentito di sostenere un esame su temi e testi concordati con il docente. ELEMENTI DI STORIA DELLA DRAMMATURGIA ANTICA e classica Docente Martina Treu Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” I semestre MARTINA TREU, cultore di Storia del Teatro Greco e Latino presso l’Università di Pavia, è stata relatrice di corsi d’aggiornamento, lezioni e incontri, convegni e seminari internazionali. Ha collaborato con vari teatri (curando pubblicazioni e svolgendo mansioni di segreteria scientifica e P. R per l’Olimpico di Vicenza, l’INDA di Siracusa, l’Eliseo di Roma, il Piccolo di Milano, il Théâtre des Italiens di Parigi) e con Teatridithalia alla drammaturgia dell’Orestiade di Eschilo-Pasolini. Ha pubblicato studi sulla commedia aristofanea (fra i quali Undici cori comici. Aggressività, de- Guida 2002-2003. Corsi di laurea 27 risione e tecniche drammatiche in Aristofane, Università di Genova, 1999) e sugli allestimenti, rivisitazioni o riscritture recenti delle tragedie di Eschilo (Persiani, Coefore, Eumenidi), Sofocle (Edipo Re), Euripide (Fenicie, Baccanti e Ecuba, Oreste e Elettra). Il ruolo del coro nell’azione drammatica Componente fondamentale della drammaturgia antica e classica, il coro presenta al tempo stesso notevoli difficoltà nella resa spettacolare moderna: in tale prospettiva vengono affrontati nel corso alcuni aspetti salienti ai fini della messa in scena -quali l’intervento diretto nell’azione e le relazioni con gli attori- attraverso la lettura di testi teatrali in traduzione e di letture critiche mirate e con l’ausilio di riprese video degli spettacoli. Il programma prevede inoltre di ripercorrere le linee di sviluppo della drammaturgia antica privilegiando gli aspetti legati all’esecuzione e alla fruizione. Agli studenti non è richiesta una preparazione specifica iniziale, bensì la partecipazione alla discussione con eventuali ricerche e approfondimenti e la stesura di un elaborato finale ad integrazione del programma d’esame personalizzato, da concordare col docente durante le lezioni, oltre a una selezione mirata della seguente bibliografia: Tragedia greca H. C. BALDRY, The Greek Tragic Theatre, London, Chatto & Windus, 1971 Traduzione italiana: I Greci a teatro, Bari, Laterza, 1987 U. ALBINI, Nel nome di Dioniso, Milano, Garzanti, 1994³ D. LANZA, La disciplina dell’emozione. Un’introduzione alla tragedia greca, Milano, Il Saggiatore, 1997 Commedia greca C. F. RUSSO, Aristofane autore di teatro, Firenze, Sansoni, 1962 (19842) U. ALBINI, Riso alla greca. Aristofane o la fabbrica del comico, Milano, Garzanti, 1997 Teatro latino G. CHIARINI, La rappresentazione teatrale, in “Lo spazio letterario di Roma antica”, vol. II, pp. 127-214. Roma, Ed. Salerno Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite nel corso delle lezioni. ELEMENTI DI STORIA DELLA GRAFICA, DELLA GRAFICA PUBBLICITARIA, DEI FUMETTO E DEI CARTOONS Docente Daniela Rossi Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre Data la vastità e complessità della materia è previsto che ogni studente, in funzione dei propri interessi ed orientamenti professionali concordi col docente un settore specifico di approfondimento (pubblicità o fumetto). Le letture verranno quindi assegnate coerentemente con tali scelte, partendo da un minimo di due. Gli studenti che non potranno frequentare le lezioni dovranno concordare con il docente il programma per il colloquio d’esame. Bibliografia Per la grafica e la grafica pubblicitaria: V. CODELUPPI, Che cos’è la pubblicità, Roma, Carocci, 2001 Per il fumetto: P. ZANOTTO, Il grande libro del fumetto, Cinisello Balsamo, Ed. Paoline, 1988 Per i cartoons: verrà segnalato all’inizio del corso La pubblicità in Italia nella seconda metà del XX secolo Bibliografia: dispense a cura del docente. Altri riferimenti bibliografici verranno forniti durante il corso. Elementi di storia della musica Docente Adriana Guarnieri Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” I semestre Per il curriculum del docente Adriana Guarnieri v. Critica musicale. Elementi di storia della musica La bibliografia verrà fornita durante le lezioni Avvertenza. Nel corso del primo incontro verranno illustrati l’articolazione del modulo e il programma d’esame. Non sono previsti programmi alternativi, ma è prevista la possibilità di compensare eventuali saltuari impedimenti alla frequenza con un aumento del lavoro individuale. 28 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia ELEMENTI DI STORIA DELLA MUSICA DA FILM Insegnamento “Nino Rota” Insegnamento attivato in convenzione con la Fondazione Giorgio Cini - Archivio Nino Rota Docente Roberto Pugliese Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre I parte: Cenni storici. Dal muto al sonoro. Il ruolo di Hollywood, gli studios, i “magazzini” musicali, gli stereotipi. Orchestrazione e montaggio. Musica “interna” ed “esterna”. Le scuole nazionali. Il “motivo conduttore” o “tema”. Le nuove tecnologie, il ruolo del disco, il mercato. II parte: “Ancora una volta con sentimento”. La musica classica nel cinema Il corso si propone di analizzare, attraverso alcuni esempi particolarmente significativi, il ruolo della musica classica e dei suoi elementi costitutivi come commento sonoro nel cinema, fra “nobilitazione”, abusi, decontestualizzazioni e parodie, in un percorso sinergico e conflittuale. Riferimenti bibliografici E. COMUZIO, Colonna Sonora, Milano, Il Formichiere, 1980; E. COMUZIO, Colonna Sonora (Dizionario ragionato dei musicisti cinematografici), Roma, Ente dello Spettacolo, 1992; R. PUGLIESE, Musica per film, voce in “Grande Enciclopedia della Musica Classica”, Armando Curcio ed.; G. RONDOLINO, Cinema e Musica, Torino, Utet, 1991; T. W. ADORNO, H. EISLER, La musica per film, Roma, Newton Compton, 1975; S. MICELI, Musica e Cinema nella cultura del Novecento, Sansoni, 2000; E. SIMEON, Per un pugno di note, Milano, Rugginenti, 1995; T. THOMAS, Music for the Movies, Londra, Barnes & Tantivy, 1973; R. M. PRENDERGAST, A Neglected Art, New York University Press, 1977; M. CHION, La musique au cinema, Parigi, Fayard, 1995; A. LACOMBE, Hollywood Rhapsody, Parigi, Jobert Transatlantiques, 1983; E. KERMOL, M. TESSAROLO (a cura di), La musica del cinema, Roma, Bulzoni, 1996; R. CARNEVALE, E. PATANÈ, Musica e immagine nel gioco del cinema, Palermo, Neopoiesis Editrice, 1993. ELEMENTI DI STORIA DELLO SPETTACOLO MEDIEVALE E RINASCIMENTALE Docente Roberto Cuppone Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre Per il curriculum del docente Roberto Cuppone v. sopra Elementi di storia dei generi teatrali popolari. Il Cinquecento veneto Il Cinquecento veneto, degli attori-autori, dei primi professionisti e dei primi teatri, è uno straordinario periodo che, per ricchezza e novità di proposte, avrebbe forse potuto dare esiti pari a quelli del siglo de oro spagnolo o del Teatro Elisabettiano; ma che invece, proprio per la specificità della sua ricerca linguistica, non confluì in una letteratura e in un dibattito nazionali e per questo passa ora talvolta sottotraccia. Parte teorica: La lingua di Ruzante, Calmo e Fiancarli. Primi protagonisti: Zuan Polo, Cimador, Taiacalze, Burchiella, Cantinella, Cherea. Prime compagnie: il contratto padovano del 1545. Primi spazi teatrali: il Teatro Olimpico di Vicenza. La venexiana, La bulesca. I tre attori-autori, dal teatro alla scrittura. Un dialetto improbabile, anzi realistico. Le contaminazioni linguistiche. Il topos dei diversi lenguazi. La nascita di Pantalone. Verranno confrontati brani dei tre autori con brani del teatro veneto delle origini: laudi, mariazi, contrasti. Parte pratica: La zingana di Artemio Fiancarli. Una commedia in cinque lingue: greco-italiano, veneziano, pavano, bergamasco e zingaresco. Verrà proposta un’esercitazione su La zingana di Artemio Giancarli. ELEMENTI DI TEORIA MUSICALE Docente Paolo Pinamonti Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” I semestre Tra le pubblicazioni recenti di PAOLO PINAMONTI: Musicologia, in “Gli strumenti del sapere contemporaneo”, vol. I Le discipline, Torino, Utet, 1997, pp. 538-551; Maderna dirige Malipiero, in “Malipiero Maderna 1973-1993”, P. CATTELAN (a cura di), Firenze, Olschki, 2000, pp. 245-261; Il “Maometto II” da Napoli a Venezia, in “L’aere è fosco il ciel s’imbruna. Arti e musica a Venezia dalla fine della Repubblica al Congresso di Vienna”, F. PASSADORE, F. ROSSI (a cura di), Ediz. della Fondazione Levi, 2000, pp. 631-639. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 29 Il Cours de composition musical (1816) di Antonin Reicha e la School of Practical Composition (1848) di Carl Czerny alle origini dell’analisi formale Bibliografia A. REICHA, Trattato d’armonia, Milano, Ricordi, s. a.; C. CZERNY, School of Practical Composition. Complete Treatise on the Composition of All Kinds of Music op.600 (1848), ed. in facsimile New York, Da Capo Press, 1979. Per un inquadramento dei problemi si consiglia la lettura di: I. BENT, W. DRABKIN, Analisi musicale, C. ANNIBALDI (a cura di), Torino, Edt, 1990. EPIGRAFIA E ANTICHITÀ ROMANE Docente Fulviomario Broilo Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente II semestre Nato a Trento nel 1946, FULVIOMARIO BROILO compie gli studi presso l’Università di Padova dove consegue la laurea in Lettere e filosofia discutendo una tesi di Storia romana dal titolo “La politica annonaria degli imperatori Valentiniano I e Valente nel Codice Teodosiano”. Viene chiamato dal Prof. P. Treves nel 1970 a Venezia in qualità di assistente incaricato e poi di ruolo presso la cattedra di Storia Romana. Divenuto professore associato, dal 1983 insegna Epigrafia e antichità romane nella Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Venezia. I suoi interessi sono rivolti allo studio dell’organizzazione dell’Impero Romano con particolare riguardo all’indagine prosopografica e all’area della Cisalpina. Ha pubblicato Iscrizioni lapidarie latine del Museo nazionale Concordiese di Portogruaro, I e II; Nuovi decurioni di Forum Corneli fuori patria; Per una lettura di CIL., 3297, 3298; Nuovi dati epigrafici concordiesi. Introduzione all’epigrafia e alle antichità romane con approfondimenti sulla produzione e tecnica epigrafica, sulla classificazione delle iscrizioni e sulla storiografia delle persone Bibliografia G. C. SUSINI, Epigrafia Romana, Jouvence, Roma, 1982 Appunti delle lezioni Epigrafia greca Docente Claudia Antonetti Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente e-mail: [email protected] I semestre CLAUDIA ANTONETTI, è professore associato di storia greca nell’Università Ca’ Foscari di Venezia dal 1/11/93. Ha ideato e coordinato il Master Europeo (CDA Socrates) The Archaeology and Dynamics of Writing, finanziato dalla Comunità Europea dal 1997/8 al 1999/2000; dal 2001 è valutatore per la Comunità Europea e per due anni, 2000 e 2001, ha collaborato con l’Università di Münster al progetto bilaterale italo-tedesco Vigoni per la formazione alla ricerca nel settore epigrafico della Grecia occidentale. Partita dallo studio dell’ellenismo siceliota, le principali linee di ricerca attuali sono le seguenti: 1) Studi sulla colonizzazione greca arcaica di Megara e di Corinto e delle rispettive aree coloniali (Corcira in particolare), attraverso l’analisi storico-religiosa. 2) Studi sulle tradizioni della dorizzazione, soprattutto di quelle minori nell’area della Grecia centrale, istmica e occidentale. 3) Storia locale ed epigrafia della Grecia centro-occidentale (Etolia, Acarnania): pubblicazione di documenti inediti e sintesi storica. 4) Pubblicazione di materiali epigrafici greci conservati nei Musei del Veneto. Pubblicazioni rilevanti: Sigle epigrafiche greche di Tauromenio, Memoria dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, Venezia, vol. XXXIX, fasc. III, Classe di Scienze morali, Lettere ed Arti, 1985; Les Étoliens: image et religion, “Centre de Recherche d’Histoire Ancienne de Besançon, vol. 92”, Paris, 1990; Il dinamismo della colonizzazione greca, Atti della tavola rotonda Espansione e colonizzazione greca d’età arcaica: metodologie e problemi a confronto (Venezia, 10-11/11/95), C. ANTONETTI (a cura di), Napoli, Loffredo Editore, 1997; Verso l’Occidente sulle orme di Esiodo, in “EPIEIKEIA, Studia graeca in memoriam Jesús Lens Tuero” = “Homenaje al Profesor Jesús Lens Tuero”, M. ALGANZA ROLDÁN, J. M. CAMACHO ROJO, P. P. FUENTES GONZÁLEZ, M. VILLENA PONSODA (a cura di), Granada, 2000, pp. 19-26; Corcira e l’area ionica in epoca arcaica: l’autorappresentazione in chiave mitologica, in “Identità e valori. Fattori di aggregazione e fattori di crisi nell’esperienza politica antica (Bergamo, 16-18/12/98)”, CERDAC 21, A. BARZANÒ, C. BEARZOT, F. LANDUCCI, L. PRANDI, G. ZECCHINI (a cura di), Roma, 2001, pp. 11-21. Modulo di base, obbligatorio per tutti gli studenti che affrontino lo studio della materia per la prima volta. L’epigrafia greca dalla nascita della scrittura alfabetica al costituirsi della civiltà greco-romana Il corso illustrerà la nascita della scrittura alfabetica greca nel contesto delle scritture mediterranee, i principali alfabeti dell’età arcaica, l’evoluzione dell’alfabeto greco dall’arcaismo all’età ellenistico-romana, le peculiarità e il significato dell’epigrafia greca, la problematica dell’archiviazione e della divulgazione epigrafica, la classificazione, lo studio, l’edizione scientifica delle iscrizioni attraverso esempi di vita pubblica e privata. Bibliografia appunti dalle lezioni (con i testi esaminati); M. GUARDUCCI, L’epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1987; G. R. CARDONA, Antropologia della scrittura, Torino, Loescher, 1981; Sapere e scrittura in Grecia, M. DETIENNE (a cura di), Roma-Bari, Laterza 1989. 30 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Altre indicazioni. Per poter seguire il corso la conoscenza del greco antico è obbligatoria. La verifica finale consisterà in un test scritto relativo agli argomenti illustrati nel corso e alle letture previste. La frequenza di altri corsi relativi al medesimo ambito disciplinare (storia greca, antichità greche) è vivamente consigliata, soprattutto per quanti/e intendano accedere alla laurea specialistica nel settore della storia antica. Programma per non frequentanti Oltre alle letture sopra indicate, lo studente non frequentante dovrà preparare anche il seguente dossier di testi epigrafici: da R. MEIGGS, D. LEWIS, A Selection of Greek Historical Inscriptions to the End of the Fifth Century B. C., revised edition, Oxford, 1992, traduzione e commento storico dei testi nr. 14 (decreto ateniese concernente Salamina), 23 (il “decreto di Temistocle”), 27 (ex-voto delfico dei Greci vittoriosi sui Persiani), 63 (alleanza tra Atene e Reggio), 64 (alleanza tra Atene e Leontini). Da L. MORETTI, Iscrizioni storiche ellenistiche, I, Firenze, La Nuova Italia, 1967, traduzione e commento storico dei testi nr. 3 (concessione della cittadinanza ad Aineto di Rodi), 10 (supplica dello schiavo pubblico Antiphates), 37 (dedica di Aristaineto in onore di T. Quinzio Flaminino), 47 (statua onoraria di Filippo V), 55 (decreto di Platea in ringraziamento agli Stinfalii). EPISTEMOLOGIA Docente Luigi Lentini Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze II semestre LUIGI LENTINI ha insegnato filosofia teoretica e filosofia della scienza. Ha pubblicato saggi su alcune fra le principali questioni (demarcazione, crescita della conoscenza, primato della scienza, mutamento concettuale, metodo, relativismo) e prospettive teoriche (empirismo logico, razionalismo critico, post-positivismo, anarchismo metodologico) della ricerca epistemologica contemporanea. Sta conducendo una ricerca sulle dimensioni ermeneutica ed etica del sapere scientifico. I Modulo “Problemi” e “stili” dell’analisi epistemologica. Bibliografia È costituita da testi “esemplari” di alcuni fra i maggiori esponenti del pensiero epistemologico contemporaneo. K. POPPER, Le fonti della conoscenza e dell’ignoranza, in K. POPPER, Scienza e filosofia, Torino, Einaudi, pp. 69-120.; K. POPPER, Problemi, scopi e responsabilità della scienza, in K. POPPER, Scienza e filosofia, Torino, Einaudi, pp. 121-158; K. POPPER, Il recipiente e il faro: due teorie della conoscenza, in K. POPPER, Conoscenza oggettiva, Roma, Armando, pp. 445-473; K. POPPER, Il mito della cornice, in M. PERA, J. PITT (a cura di), I modi del progresso, Milano, Il Saggiatore, pp. 19-46; T. KUHN, Logica della scoperta o psicologia della ricerca? in T. KUHN, La tensione essenziale, Torino, Einaudi, pp. 290-320; T. KUHN, Oggettività, giudizio di valore e scelta della teoria in T. KUHN, La tensione essenziale, Torino, Einaudi, pp. 351-374; P. FEYERABEND, La ragione, Senofane e gli dèi omerici, in P. FEYERABEND, Addio alla Ragione, Roma, Armando, pp. 94-106; P. FEYERABEND, Creatività, in P. FEYERABEND, Addio alla Ragione, Roma, Armando, pp. 130-143; P. FEYERABEND, Pluralismo culturale o una splendida nuova monotonia?, in P. FEYERABEND, Addio alla Ragione, Roma, Armando, pp. 269-275]; P. FEYERABEND, Come difendere la società contro la scienza, in I. HACKING (a cura di), Rivoluzioni scientifiche, Roma-Bari, Laterza, pp. 211- 228. II Modulo L’epistemologia post-moderna Bibliografia P. FEYERABEND, La scienza in una società libera, Milano, Feltrinelli; R. RORTY, Scritti filosofici, Roma-Bari, Laterza, vol. I (Introduzione, pp. 3-25 e Parte Prima, pp. 29-150) I testi d’esame di entrambi i moduli sono presenti nel catalogo della biblioteca del Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze. ERMENEUTICA FILOSOFICA Docente Italo Valent Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze II semestre I Modulo Linee generali del pensiero ermeneutico da Platone a Gadamer Bibliografia 1.0 F. BIANCO, Introduzione all’ermeneutica, Roma-Bari, Laterza 1.1 M. FERRARIS, Storia dell’ermeneutica, Milano, Bompiani Guida 2002-2003. Corsi di laurea 31 1.2 E. SEVERINO, La filosofia dai greci al nostro tempo, Milano, Rizzoli Avvertenza. Sono previste esercitazioni preparatorie all’esame scritto, con la collaborazione del Prof. Davide Spanio. II Modulo Il dolore: tra intenzionalità e intersoggettività Bibliografia 2.0 Platone, Teeteto, Feltrinelli, Milano 2.1 G. W. F. HEGEL, Fenomenologia dello spirito (Prefazione, Autocoscienza), Milano, Rusconi 2.2 E. SEVERINO, La gloria (capp. V, VI), Milano, Adelphi 2.3 E. SEVERINO, La gloria (capp. VIII, XIX), Milano, Rizzoli 2.4 S. NATOLI, Esperienza del dolore, Milano, Feltrinelli 2.5 J. AMERY, Intellettuale a Auschwitz, Torino, Bollati Boringhieri 2.6 P. WALL, Perché proviamo dolore, Torino, Einaudi Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso. Eventuali variazioni del programma d’esame vanno concordate con il docente. Avvertenza. Per l’esame del I modulo è necessaria la conoscenza di almeno uno dei due titoli: 1.0, 1.1. Per l’esame del II modulo è necessaria la conoscenza dei titoli: 2.0, 2.1, 2.2. È inoltre richiesta la conoscenza di almeno altri due titoli, da scegliere tra i restanti. ESTETICA Docente Daniele Goldoni Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze I semestre DANIELE GOLDONI nato a Mantova, laureato in filosofia all’Università di Pavia, attualmente in servizio presso il Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze nel ruolo dei ricercatori, ha studiato logica matematica all’Università di München, ha compiuto studi su Marx, Hegel, Hölderlin, Goethe, Heidegger. Fra le pubblicazioni: Filosofia e paradosso. Il pensiero di Hölderlin e il problema del linguaggio da Herder a Hegel, Napoli, ESI, 1990, pp. 1-300; Il riflesso dell’Assoluto. Destino e contraddizione in Hegel (1797-1805), Milano, Guerini, 1992, pp. 1-209; Il Dio di Goethe, introd. a W. J. Goethe, Il mio Dio. Il mio Cristo, Milano, 1996, pp. XV - XLVIII; Hölderlin und die Sprache, “Neohelicon”, Budapest, XXV/2, 1998, pp. 67-121; Tempo della parola. Hölderlin, l’idealismo tedesco e Heidegger, in AA. VV. Il tempo in questione, L. RUGGIU (a cura di), Milano, Guerini, 1997, pp. 235-51. Questo corso di estetica si rivolge trasversalmente a studenti di diverse “classi” e diversi indirizzi, perciò intende offrire alcuni elementi di estetica moderna e contemporanea che potranno essere approfonditi in diverse direzioni: dalla nascita dell’estetica moderna (Baumgarten-Rousseau-Kant), a correnti contemporanee dell’estetica quali ermeneutica, strutturalismo e poststrutturalismo, filosofia analitica. Si farà riferimento a testi o più spesso a parti di essi, anche brevi (durante il corso potrebbe essere costruita una specie di “antologia”), indicativamente: di Rousseau, Kant, Schiller, Hölderlin, Hegel, Schopenhauer, Wittgenstein, Heidegger, Jakobson, Gadamer, Deleuze, Derrida…Potranno esserci variazioni al riguardo e i testi verranno effettivamente determinati durante il corso. Al corso sarà collegato un seminario permanente (non obbligatorio) di Filosofia delle arti (articolazione del seminario SERMO) con scadenza possibilmente mensile, che prevede inviti di docenti, studiosi e artisti, ma anche momenti di riflessione che possono coinvolgere laureati, laureandi e studenti (coloro che desiderano essere informati dell’attività del seminario possono aggiungere il loro indirizzo di posta e-mail all’indirizzario del SERMO, presso la segreteria didattica del Dipartimento di Filosofia (Ca’ NaniMocenigo) Per sostenere l’esame si dovranno conoscere i materiali del corso, cioè il contenuto delle lezioni, e una scelta di testi degli autori trattati, che sarà determinata durante il corso. Inoltre si dovrà conoscere abbastanza approfonditamente un’opera o un corpo significativo di saggi di uno o più degli autori in questione. A titolo di esemplificazione del tutto provvisoria: la Critica del Giudizio di Kant, o le Lettere sull’educazione estetica di Schiller, o Iperione o alcune poesie di Hölderlin, o testi di Wittgenstein (Diari, Lezioni e conversazioni sull’estetica, Pensieri diversi…), o di Heidegger (Origine dell’opera d’arte, Hölderlin e l’essenza della poesia, In cammino verso il linguaggio…), o di Gadamer (Verità e metodo o altri saggi), o di Jakobson (Linguistica e poetica…) o di Derrida (per esempio da La scrittura e la differenza…), di Goodman (I Linguaggi dell’arte…) etc. L’ambito effettivo dei testi entro cui scegliere verrà determinato durante il corso. Bibliografia È obbligatorio lo studio della storia dell’estetica, da E. FRANZINI, M. MAZZOCUT-MIS, Estetica, Milano, Bruno Mondadori Editore, 1996, parte prima (pp. 13-148), e le voci della seconda parte: bello, arte-tecnica, simbolo, genio, immaginazione, mimesi, sublime, tragico, antico-moderno. Gli studenti possono inoltre consultare: per l’estetica moderna e contemporanea: S. GIVONE, Storia dell’estetica, Bari, Laterza, 1988; per l’estetica dall’antichità al `700: la Storia dell’estetica di TATARKIEWICZ, in 3 voll., tradotto presso Einaudi. 32 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia ETNOANTROPOLOGIA Docente Maria Luisa Ciminelli Dipartimento di Studi storici e-mail: [email protected] I semestre MARIA LUISA CIMINELLI (Roma, 1955), dottore di ricerca in Antropologia culturale, Etnologia e tradizioni popolari, ha usufruito di una borsa di studio biennale per ricerca post-dottorale presso il Dipartimento di Studi sociali dell’Università di Firenze e ha insegnato Antropologia culturale nelle Università di Roma “Tor Vergata”, Firenze e Ca’ Foscari di Venezia. Dal 1990 svolge attività di ricerca in Africa Occidentale, tra i Bamanan del Mali, su temi di antropologia medica, etnopsichiatria e antropologia cognitiva; la ricerca in cui è attualmente impegnata è stata finanziata dal CNR, dall’IsIAO e dalla Wenner-Gren Foundation for Anthropological Research. Tra le sue pubblicazioni: Ethnoanthropologica. Strumenti in rete per la ricerca etnoantropologica, http://www.ethnoanthro-pologica.it, 2001; Follia del sapere e saperi della follia. Percorsi etnopsichiatrici tra i Bamanan del Mali, Milano, F. Angeli, 1998; con V. LANTERNARI (a cura di), Medicina, magia, religione, valori. Volume II: Dall’antropologia all’etnopsichiatria, Napoli, Liguori, 1998. La differenza culturale: il sapere etnoantropologico Il corso costituisce un’introduzione propedeutica alle teorie, ai metodi, al linguaggio e ai campi del sapere etnoantropologico. Bibliografia (testi obbligatori per l’esame) C. R. EMBER, M. EMBER, Antropologia culturale, Bologna, Il Mulino, 1996 Modalità esame. Esame scritto La presenza è vivamente raccomandata; gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare la docente ad inizio corso onde concordare i testi integrativi. Etnografia Docente Gianfranco Bonesso Dipartimento di Studi storici e-mail: [email protected] I semestre GIANFRANCO BONESSO (Venezia 1956), laureato in Etnologia (Lettere) all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha realizzato la sua ricerca sul campo nei centri di pesca della laguna di Venezia, ricostruendo in particolare alcuni repertori dei saperi popolari utilizzati nel lavoro. Ha lavorato a lungo nell’ambito (operativo, formativo e di ricerca) delle scienze sociali applicate e più di recente nel campo dell’immigrazione e delle relazioni interculturali. I suoi attuali interessi di ricerca sono orientati da una parte sul versante dell’etnografia della laguna e della costruzione e trasmissione dei saperi popolari, dall’altro lato sull’antropologia applicata in campo socio-educativo, sulla mediazione culturale e sui cambiamenti delle “culture migranti”. Pubblicazioni recenti: Granchi in laguna. La produzione di moéche a Burano, “La Ricerca Folklorica”, n. 42, ottobre 2000, pp. 5-26; Il viaggio del mestièr geó∫o. Storia di una innovazione nella laguna di Venezia, “Venetica”, 2001, XV, terza serie, pp. 115-143; Secondo i órdini de aqua: percezione e rappresentazioni delle acque lagunari, “Parole chiave”, 2002 (articolo in corso di pubblicazione). Introduzione all’etnografia: metodologia e strumenti della ricerca etnografica. La ricerca sul campo: esperienze e riflessioni. Il taccuino dell’etnografo: Bronislaw Malinowski ed Ernesto De Martino. Bibliografia: Per la parte generale: C. BIANCO, Dall’evento al documento. Orientamenti etnografici, Roma, CISU, 1988 (pp. 49-205); U. FABIETTI, R. MALIGHETTI, V. MATERA, Dal tribale al globale, Milano, Mondadori, 2000 (Parte seconda. Il lavoro etnografico, pp. 91-162); E. SERVICE, Introduzione alla Etnologia, Torino, Loescher ed., 1982 (un capitolo a scelta). Per gli approfondimenti saranno proposte letture tratte da: E. DE MARTINO, Sud e magia, Milano, Feltrinelli, 1989; E. DE MARTINO, Note di campo. Spedizione in Lucania, 30 settembre-31 ottobre 1952, a cura di C. Gallini, Lecce, ed. Argo, 1995; B. MALINOWSKI, Argonauti del Pacifico occidentale, Roma, Newton Compton, 1978; B. MALINOWSKI, Giornale di un antropologo, Roma, Armando ed., 1992. Le lezioni avranno l’obiettivo di individuare e approfondire i fondamenti della ricerca etnografica, anche attraverso la lettura e la discussione seminariale dei testi indicati. Per i frequentanti l’esame (orale) sarà basato sui testi della parte generale e sulle letture presentate da ciascun studente durante i seminari; parte dei testi previsti per l’esame potrà essere sostituito dalla relazione di una ricerca sul campo; l’attività di ricerca concordata con il docente potrà inoltre costituire credito di tirocinio. È previsto un momento comune di presentazione, scambio e discussione sulle ricerche effettuate. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 33 Per i non frequentanti sono previste letture integrative da concordare con il docente all’inizio del corso. Etnolinguistica Docente Glauco Sanga Dipartimento di Studi storici e-mail: [email protected] I semestre GLAUCO SANGA (Milano 1947), laureato in Glottologia, si occupa di etnologia e di linguistica. Ha studiato le culture popolari italiane e, in particolare, la cultura dei marginali (vagabondi, ambulanti); l’antropologia alpina; la letteratura popolare orale (canti e fiabe); i gerghi; i dialetti italiani; i volgari antichi. Ha insegnato nelle Università di Pavia, Bergamo, Zurigo, Los Angeles (UCLA). È direttore della rivista “La ricerca folklorica” e membro della direzione della “Rivista italiana di dialettologia” e di “Quaderni di semantica”. Principali pubblicazioni: Premana. Ricerca su una comunità artigiana, Milano, Silvana, 1979; Dialettologia lombarda. Lingue e culture popolari, Università di Pavia, 1984; La rima trivocalica. La rima dell’antica poesia italiana e la lingua della Scuola poetica siciliana, Venezia, il Cardo, 1992; ha curato, con Gherardo Ortalli, Nature Knowledge, Oxford, Berghahn, 2002. Introduzione all’etnolinguistica Introduzione allo studio antropologico del linguaggio. Bibliografia A. DURANTI, Antropologia del linguaggio, Roma, Meltemi, 2002 (ultima edizione). Avvertenze. Esame scritto. Gli studenti del vecchio ordinamento dovranno portare anche una ricerca sul campo, concordata col docente. Gli studenti che nuovo ordinamento che volessero fare la ricerca sul campo avranno riconosciuti crediti di tirocinio adeguati all’impegno orario. È raccomandata la frequenza. Gli studenti non frequentanti concorderanno col docente delle letture aggiuntive. Etnologia Docente Glauco Sanga Dipartimento di Studi storici e-mail: [email protected] I semestre Per il curriculum del docente Glauco Sanga v. sopra Etnolinguistica. I contadini I contadini e la loro cultura verranno studiati da punti di vista diversi, ma correlati: l’economia, l’ecologia, il lavoro, la famiglia, i rapporti sociali, la lingua e le altre forme di espressione culturale. Bibliografia (obbligatoria) E. R. WOLF, Peasants, Englewood Cliffs, N. J., Prentice Hall, 1966; G. MORANDI, La proprietaria del morto, Trieste, Edizioni e, 1991; G. SANGA, I contadini. Materiali di studio, dispensa. Bibliografia integrativa (un volume a scelta) G. ANGIONI, Rapporti di produzione e cultura subalterna: contadini in Sardegna. Cagliari, Edes, 1974; G. ANGIONI, Sa laurera. Il lavoro contadino in Sardegna, Cagliari, Edes, 1976; C. ARENSBERG, The Irish Countryman, New York, Mac Millan, 1937; E. C. BANFIELD, Le basi morali di una società arretrata, Bologna, il Mulino, 1976; P. BOIS, Contadini dell’Ovest. Le radici sociali della mentalità controrivoluzionaria, Torino, Rosenberg & Sellier, 1975; G. BOSIO, Il trattore ad Acquanegra. Piccola e grande storia in una comunità contadina, Bari, De Donato, 1981; P. BRUNELLO, Pionieri. Gli italiani in Brasile e il mito della frontiera, Roma, Donzelli, 1994; E. DE MARTINO, Sud e magia, Milano, Feltrinelli, 1959; M. FINCARDI, La terra disincantata. Trasformazioni dell’ambiente rurale e secolarizzazione nella bassa padana, Milano, Unicopli, 2001; E. FRANZINA, Merica! Merica! Emigrazione e colonizzazione nelle lettere dei contadini veneti in America Latina 1876-1912, Verona, Cierre, 1994; A. GERSCHENKRON, Il problema storico dell’arretratezza economica, Torino, Einaudi, 1965; T. JOLAS, M.-C. PINGAUD, Y. VERDIER, F. ZONABEND, Une campagne voisine. Minot, un village bourguignon, Paris, Maison des sciences de l’homme, 1990; C. G. LACAITA (a cura di), Campagne e contadini in Lombardia durante il risorgimento. Scritti di Giovanni Cantoni, Milano, Sugar, 1976; C. LEVI, Cristo si è fermato a Eboli, Torino, Einaudi, 1947; R. LEYDI (a cura di), Le trasformazioni socioeconomiche e la cultura tradizionale in Lombardia, Milano, Regione Lombardia, 1972; G. A. MARSELLI, La civiltà contadina e la trasformazione delle campagne, Torino, Loescher, 1976; C. PAPA, Dove sono molte braccia è molto pane. Famiglia mezzadrile tradizionale e divisione sessuale del lavoro in Umbria, Foligno, Editoriale Umbra, 1975; V. J. PROPP, Feste agrarie russe. Una ricerca storico-etnografica, Bari, Dedalo, 1978; R. REDFIELD, La piccola comunità. La società e la cultura contadina, Torino, Rosenberg & Sellier, 1976; N. REVELLI, Il mondo dei vinti, 2 voll., Torino, Einaudi, 1977; W. RÖSENER, I contadini nella storia d’Europa, Roma-Bari, Laterza, 1995; G. SANGA, Dialetto e folklore. Ricerca a Cigole, Milano, Silvana, 1979 (solo parti I-III: pp. 1-193); R. SCOTELLARO, Contadini del Sud, Bari, Laterza, 34 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia 1954; J. C. SCOTT, L’economia morale dei contadini. Rivolta e sussistenza nel Sud-Est asiatico, Napoli, Liguori, 1981; T. SHANIN (a cura di), Peasants and peasant societies, Harmondsworth, Penguin Books, 1976; E. R. WOLF, Guerre contadine del XX secolo. Messico - Russia - Cina - Viet Nam - Algeria - Cuba, Milano, ISEDI, 1971. Avvertenze. Esame orale. Gli studenti del vecchio ordinamento dovranno portare anche una ricerca sul campo, concordata col docente. Gli studenti che nuovo ordinamento che volessero fare la ricerca sul campo avranno riconosciuti crediti di tirocinio adeguati all’impegno orario. È raccomandata la frequenza. Gli studenti non frequentanti concorderanno col docente delle letture aggiuntive. Etruscologia e archeologia italica Docente Adriano Maggiani Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente II semestre ADRIANO MAGGIANI (La Spezia 1943) laureato a Pisa nel 1969, specializzato presso la Scuola archeologica italiana di Atene nel 1970. Dal 1975 funzionario archeologo presso la Soprintendenza archeologica della Toscana. Dal 1990 professore ordinario presso l’Università degli studi Ca’ Foscari di Venezia. Dal 1998 direttore dell’Istituto per l’archeologia etrusco italica del CNR. Ha eseguito scavi in Turchia (Iasos), in Calabria (Tauriana-Reggio Calabria), in Etruria (Pisa, Volterra, Elba, Sovana, Cerveteri). Si è occupato di problemi attinenti all’architettura e alla scultura funerarie, alla religione e all’epigrafia, nonché agli aspetti del contatto della cultura etrusca con quelle delle popolazioni contermini (Liguri, Veneti, Sabini). Il corso ha per oggetto la ricostruzione della storia della civiltà degli Etruschi tra X e I sec. a.C. e i suoi rapporti con quella delle popolazioni contermini, mediante lo studio delle testimonianze archeologiche e epigrafiche e, in misura minore, di quelle letterarie. I Modulo Storia dell’etruscologia. Questioni generali; il periodo della formazione delle città-stato (X-VII sec. a.C.) Bibliografia G. CAMPOREALE, Gli Etruschi. Storia e civiltà, Utet, Torino, 2000; Etruschi. Una nuova immagine, M. CRISTOFANI (a cura di), Firenze, 1984 (con riedizioni successive). II Modulo Storia della pittura etrusca dal VII al III sec. a.C. La pittura tarquinese di età arcaica. I problemi dell’apogeo della potenza etrusca (VII/V sec. a.C.); la lunga fase della romanizzazione (IV-I sec. a.C.) Bibliografia S. STEINGRABER, Catalogo ragionato della pittura etrusca, Milano 1985. Filologia bizantina Docente Antonio Rigo Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente II semestre ANTONIO RIGO, Professore ordinario di Filologia Bizantina. Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente. Già Professore ordinario di Storia Bizantina presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Basilicata (1994-2001), Professore invitato presso università europee (Paris, Barcelona). Si occupa di letteratura e storia religiosa di età bizantina e postbizantina, della produzione letteraria, filosofica, scientifica e teologica in lingua greca in epoca umanistica (con particolare attenzione a Bessarione e alla sua cerchia), durante la Turcocrazia e nei domini veneziani del Levante, della produzione teologica, filosofica e ascetica nell’età dell’Illuminismo e negli anni dell’indipendenza greca. Ultime pubblicazioni: Bessarione tra Costantinopoli e Roma, in “Bessarione di Nicea, Orazione dogmatica sull’unione dei Greci e dei Latini”, Napoli, 2001; Pratiche d’orazione e trasfigurazione nel monachesimo orientale, in “Corpi”, Venezia, 2002 (Fondamenta, 4), pp. 78-85; Da Costantinopoli alla biblioteca di Venezia: i libri ermetici di medici, astrologi e maghi dell’ultima Bisanzio, in “Magia, alchimia, scienza dal ‘400 al ‘700. L’influsso di Ermete Trismegisto”, Firenze, 2002, pp. 69-76; Gregorio il Sinaita, in “La théologie byzantine”, II, Turnhout-Leuven, 2002. I Modulo Introduzione alla filologia e alla letteratura bizantine Bibliografia Appunti dalle lezioni. Ulteriori indicazioni saranno fornite all’inizio del corso. II Modulo La Scala di Giovanni Climaco (VII s.) Bibliografia Guida 2002-2003. Corsi di laurea 35 Appunti dalle lezioni. Ulteriori indicazioni saranno fornite all’inizio del corso. FILOLOGIA E CRITICA DANTESCA Docente Aldo Maria Costantini Dipartimento di Italianistica e filologia romanza I semestre ALDO MARIA COSTANTINI (1946), laureatosi a Padova nel 1970, è a Venezia dal 1971, dapprima come assistente di Letteratura Italiana, poi come professore incaricato di Filologia medievale e umanistica, dal 1982 come professore associato di Filologia e critica dantesca, dal 1998 come professore associato di Letteratura Italiana. Ha scritto su Dante (Vita Nuova e Inferno), Boccaccio (latino) e su temi otto-novecenteschi. Si occupa soprattutto di memoria e ricezione dantesche in tutta la letteratura italiana e di problemi di filologia boccacciana. I Modulo Dante Alighieri: vita, opere, fortuna di Dante Bibliografia E. MALATO, Dante, Roma, Salerno, 1999 II Modulo La Divina Commedia Indicazioni per una lettura, critica e non episodica, del poema verranno fornite a lezione. Bibliografia D. ALIGHIERI, La Divina Commedia, nel testo critico e con l’ausilio di un commento scientificamente impostato (consigliato: U. BOSCO, G. REGGIO, Firenze, Le Monnier. Alternative e/o integrazioni: N. SAPEGNO, Firenze, La Nuova Italia; M. CORTI, B. GARAVELLI, Milano, Bompiani; A. M. CHIAVACCI LEONARDI, Bologna, Zanichelli; A. GIANNI, Messina-Firenze, D’Anna). Filologia italiana Docente e programma in via di definizione II semestre FILOLOGIA MUSICALE II ELEMENTI DI APPLICAZIONI DI VIDEOSCRITTURA MUSICALE Docente Riccardo Carnesecchi Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre Il corso si rivolge a studenti che già possiedano conoscenze sia informatiche che musicali e, preferibilmente, nozioni anche minime di videoscrittura musicale. L’intento è di approfondire le problematiche riguardanti la videoscrittura musicale, per impadronirsi degli strumenti base da evolvere nel caso di future scelte professionali; partendo da un manoscritto musicale o da un testo già minimamente elaborato digitalmente, saranno passati in rassegna i necessari procedimenti informatici per tradurlo in un testo graficamente “finito”. Bibliografia Sarà fornita nel corso delle lezioni, in linea di massima è costituita dal MANUALE del programma di videoscrittura: FINALE, Coda Music Technology. FILOLOGIA ROMANZA Docente Luigi Milone Dipartimento di Italianistica e filologia romanza II semestre LUIGI MILONE (Venezia 1949), dopo essere stato ricercatore a Padova, è professore associato dal 1986. Per un triennio (1988-91) ha tenuto la supplenza di Filologia italiana presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Venezia, dove è titolare dell’insegnamento di Filologia romanza dal 1991. I suoi interessi scientifici e di ricerca si sono rivolti in particolare alla lirica romanza medievale, sia sotto l’aspetto storico-letterario che filologicotestuale (edizione critica di Raimbaut d’Aurenga, Guittone d’Arezzo). Attualmente si occupa anche del romanzo cortese sia in versi che in prosa. 36 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia I Modulo Civiltà e culture del Medioevo romanzo I parte: Istituzioni di filologia romanza: l’edizione critica di testi lirici, dai trovatori ai Siciliani e a Guittone Bibliografia Dispense a cura del docente. Per un orientamento generale - e per i non frequentanti in particolare - si veda: A. STUSSI, Breve avviamento alla filologia italiana, Bologna, il Mulino, 2002; A. STUSSI (a cura di), Fondamenti di critica testuale, Bologna, il Mulino, 1998. II parte: Le letterature medievali romanze: epica, lirica, romanzo Bibliografia La bibliografia sarà presentata e commentata nella lezione introduttiva. Per un orientamento generale, si tenga presente: M. MANCINI (a cura di), La letteratura francese medievale, Bologna, il Mulino, 1997. Nota bene. La II parte ha carattere seminariale. II Modulo La lirica d’amore dai trovatori ai poeti italiani del Duecento Da Guglielmo IX d’Aquitania (107-112) alla generazione trobadorica del 1170 (Bernart de Ventadorn, Guiraut de Bornelh, Raimbaut d’Aurenga). Dalle corti provenzali alle corti e alle città italiane. Ricezione e riscrittura in Italia del discorso d’amore cortese (i poeti siciliani, Guittone, Guinizzelli, Cavalcanti). Bibliografia La bibliografia sarà presentata e commentata nella lezione introduttiva. I testi utilizzati a lezione (con le relative traduzioni) saranno riuniti in una dispensa che sarà disponibile all’inizio del corso. Per un primo orientamento si vedano: C. DI GIROLAMO, I trovatori, Torino, Bollati Boringhieri, 1989; C. DI GIROLAMO, C. LEE, Avviamento alla filologia provenzale, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1996. Altre indicazioni: è previsto un servizio di assistenza agli studenti (tutoraggio) sia per il I che per il II modulo. Ore e giorni saranno tempestivamente comunicati. Nota bene. L’insegnamento di Filologia romanza (I e II modulo) è tenuto in collaborazione con l’insegnamento di Origini delle lingue romanze. Per gli studenti interessati a seguire entrambi gli insegnamenti (I e/o II modulo), le modalità di frequenza e l’organizzazione dei relativi esami saranno illustrate nelle rispettive lezioni di apertura. FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO Docente Luigi Perissinotto Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze II semestre LUIGI PERISSINOTTO è professore associato nel settore scientifico-disciplinare di Filosofia Teoretica. È autore di alcuni volumi e di diversi saggi, in riviste e volumi collettivi italiani e stranieri, sulla filosofia di Wittgenstein, sulla problematica del linguaggio, del significato e dell’interpretazione nella filosofia analitica del linguaggio e nell’ermeneutica filosofica. Tra i suoi volumi più recenti: Wittgenstein. Una guida, Milano, Feltrinelli, 2002 (terza ristampa); Le vie dell’interpretazione nella filosofia contemporanea, Roma-Bari, Laterza, 2002. I Modulo Temi e problemi della filosofia del linguaggio Bibliografia L. PERISSINOTTO, Lezioni di filosofia del linguaggio, dispensa disponibile all’inizio del corso. I seguenti tre saggi: G. FREGE, Senso e significato, in “Senso, funzione e concetto”, C. PENCO, E. PICARDI (a cura di), Roma-Bari, Laterza, 2001, pp. 32-57; H. PUTNAM, Il significato di “significato”, in “Mente, linguaggio e realtà”, trad. it. di R. CORDESCHI, Milano, Adelphi, 1976, pp. 239-297; D. DAVIDSON, Interpretazione radicale, in “Verità e interpretazione”, trad. it. di R. BRIGATI, Bologna, il Mulino, 1994, pp. 193-211. II Modulo Mente e linguaggio in Wittgenstein Bibliografia L. WITTGENSTEIN, Ricerche filosofiche, trad. it. di R. PIOVESAN, M. TRINCHERO, Torino, Einaudi, (varie ristampe) [alcune parti che verranno indicate all’inizio del corso]; L. WITTGENSTEIN, Ultimi scritti. La filosofia della psicologia, trad. it. di B. AGNESE, RomaBari, Laterza, 1998 [alcune parti che verranno indicate all’inizio del corso]; L. PERISSINOTTO, Wittgenstein. Una guida, Milano, Feltrinelli, 2002 (terza ristampa); L. PERISSINOTTO, Le vie dell’interpretazione nella filosofia contemporanea, Roma-Bari, Laterza, 2002, capp. 2 e 5. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 37 FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE Docente da definire Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze II semestre I Modulo Comunicazione e interpretazione Questa prima parte del corso si propone due obiettivi: a) illustrare gli elementi semiotici di base necessari a decifrare un fenomeno complesso come la comunicazione verbale umana; b) metterne in luce, dal punto di vista filosofico, alcune implicazioni etiche ed ermeneutiche. Il programma d’esame verrà definito soltanto durante le lezioni, ma qui di seguito compaiono le principali fonti a cui si farà riferimento. Bibliografia U. ECO, Segno, Milano, Mondadori, 1980; U. ECO, Semiotica e filosofia del linguaggio, Torino, Einaudi, 1984; H. G. GADAMER, Verità e metodo 2, Milano, Bompiani, 1996; S. GENSINI (a cura di), Manuale della comunicazione, Roma, Carocci ed., 1999; J. HABERMAS, Etica del discorso, Roma-Bari, Laterza, 1985; R. JAKOBSON, Saggi di linguistica generale, L. HEILMANN (cura e introduzione di), Milano, Feltrinelli, 2002; AA. VV., La comunicazione, in “Estetica ‘97”, Bologna, Il Mulino, 1998. II Modulo “Svolta retorica” e carattere figurato del linguaggio Di contro alle ricorrenti svalutazioni della retorica, per cui questa - da Socrate al neopositivismo - viene associata all’inganno, all’adulazione e all’enfasi, una parte della filosofia contemporanea ha tentato di proporre una vera e propria “svolta retorica”, ora ridando vita ad alcune mosse aristoteliche, ora valorizzando le indicazioni di Nietzsche. Dopo aver vagliato criticamente la portata e i limiti di tale riabilitazione, questo II modulo si soffermerà sul problema del carattere intrinsecamente figurato, e in primo luogo metaforico, del linguaggio. Gli argomenti del corso e il programma di esame saranno il frutto di una selezione tratta dalle seguenti fonti. Bibliografia di riferimento Aristotele, Retorica, a cura di M. DORATI, Milano, Mondadori, 1996; E. AUERBACH, Figura, in ID., Studi su Dante, Milano, Feltrinelli, 19896, pp. 176-226; R. BARTHES, La retorica antica, Milano, Bompiani, 20005; J. DERRIDA, La mitologia bianca. La metafora nel testo filosofico, in ID., Margini della filosofia, M. IOFRIDA (a cura di), Torino, Einaudi, 1997, cap. IX, pp. 273-349; C. GINZBURG, Rapporti di forza. Storia, retorica, prova, Milano, Feltrinelli, 2000; F. NIETZSCHE, Su verità e menzogna in senso extramorale, Roma, Newton Compton ed., 1981, oppure in Opere, Vol. III, tomo II, Milano, Adelphi; F. NIETZSCHE, Vorlesungenaufzeichnungen (WS 1871/72WS 1874/75), in ID., Werke, vol. IV, parte II, F. BORNMANN (a cura di), Berlin, Walter de Gruyter, 1995; P. RICOEUR, Parola e simbolo, in ID., Filosofia e linguaggio, D. JERVOLINO (a cura di), Milano, Guerini e Associati, 1994, pp. 143-168; B. VICKERS, Storia della retorica, Bologna, Il Mulino, 1994. FILOSOFIA DELLA CONOSCENZA Docente Luigi Vero Tarca Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze II semestre LUIGI VERO TARCA è stato professore di Filosofia teoretica presso l’università di Salerno ed è attualmente titolare di Filosofia della conoscenza e di Logica presso l’Università di Venezia. I risultati delle sue ricerche sono presentati essenzialmente nei seguenti volumi: Il linguaggio sub specie aeterni. La filosofia di Ludwig Wittgenstein come attività razionale ed esperienza mistica, Abano Terme (PD), Francisci, 1986; Elenchos. Ragione e paradosso nella filosofia contemporanea, Genova, Marietti, 19932; Differenza e negazione. Per una filosofia positiva, Napoli, La Città del Sole, 2001. La sua ricerca attuale è volta a indagare le connessioni tra la dimensione logico-teoretica e quella esistenziale considerata nei suoi vari aspetti (psicologico, religioso, politico, ecc.). La conoscenza filosofica Quali sono le fondamentali figure concettuali che il patrimonio filosofico occidentale offre all’uomo d’oggi per una comprensione degli avvenimenti della nostra epoca? E quali radicali innovazioni teoriche ci chiede il tempo presente? Bibliografia Studio di due testi classici scelti all’interno di una rosa di opere di autori (quali Platone, Kant, Hegel, Heidegger, Wittgenstein) presentate a lezione. 38 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Conoscenza delle principali problematiche affrontate durante il corso. Tali problematiche sono desumibili dagli appunti delle lezioni oppure dalla lettura di due capitoli del libro di L. TARCA, Differenza e negazione. Per una filosofia positiva, Napoli, La Città del Sole, 2001 (di cui esiste anche un’edizione in cinque tomi disponibili separatamente). Altre indicazioni. Questo modulo, unito a quello di Logica (sempre di 30 ore) tenuto dallo stesso professor Tarca, vale anche come esame annuale di Logica per gli studenti del vecchio ordinamento. FILOSOFIA DELLA CULTURA Docente Daniele Goldoni Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze I semestre Per il curriculum del docente Daniele Goldoni v. sopra Estetica. Natura e cultura: “linguaggio”, poesia, musica… Il corso intende approfondire alcuni aspetti della relazione cultura-natura attraverso il riferimento al linguaggio e in particolare al testo poetico e/o musicale. Può essere considerato un approfondimento del corso di Estetica I o affrontato autonomamente, non presupponendo la frequentazione di esso. Eventuali variazioni verranno determinate durante il corso. Durante il corso verrà indicata anche la bibliografia: verosimilmente essa riguarderà testi di Hölderlin, Hegel, Heidegger, Jakobson, Derrida, Wittgenstein…, ma potranno avvenire mutamenti. Il programma d’esame verrà determinato durante il corso. Al corso sarà collegato un seminario permanente (non obbligatorio) di Filosofia delle arti (articolazione del seminario SERMO) con scadenza possibilmente mensile, che prevede inviti di docenti, studiosi e artisti, ma anche momenti di riflessione che possono coinvolgere laureati, laureandi e studenti (coloro che desiderano essere informati dell’attività del seminario possono aggiungere il loro indirizzo di posta e-mail all’indirizzario del SERMO, presso la segreteria didattica del Dipartimento di Filosofia (Ca’ NaniMocenigo) FILOSOFIA DELLA PRODUZIONE E DELLA RICEZIONE ARTISTICA Docente Roberta Dreon Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze I semestre ROBERTA DREON è dottore di ricerca in filosofia; ha collaborato per alcuni anni con la cattedra di Ermeneutica filosofica e con le cattedre attuali di Filosofia teoretica e di Estetica. Buona parte delle sue ricerche hanno riguardato il pensiero di Martin Heidegger. Si è occupata degli autori della costellazione ermeneutica - Gadamer, Jauss, Iser - e in particolare degli sviluppi in ambito estetico di questa linea di riflessione. Di recente ha pubblicato: Comprensione e temporalità. La costituzione eccentrica del comprendere nell’ermeneutica di Martin Heidegger, in “Fenomenologia e società”, 1/2002 e Dall’esperienza all’opera. Sulla questione dell’arte in Martin Heidegger, in “Filosofia dell’arte”, 2/2002. John Dewey e l’elaborazione di un lessico dell’esperienza estetica Bibliografia H. R. JAUSS, “Poiesis”: l’aspetto produttivo dell’esperienza estetica, in Esperienza estetica ed ermeneutica letteraria, vol. I, Bologna, Il Mulino, 1987, pp. 123-145; H. R. JAUSS, “Aisthesis”: l’aspetto ricettivo dell’esperienza estetica, in “Esperienza estetica ed ermeneutica letteraria”, vol. I, Bologna, Il Mulino, 1987, pp. 147-191; J. DEWEY, Esperienza e natura, Milano, Mursia, 1990; J. DEWEY, Arte come esperienza, La Nuova Italia, 1995. Si sottolinea che si tratta di indicazioni di base sui riferimenti bibliografici del corso. Il programma d’esame sarà indicato con precisione all’inizio del corso e sarà disponibile da quella data. Avvertenze. Coloro che non possono frequentare le lezioni, sono pregati di contattare la docente. Gli studenti iscritti al vecchio ordinamento che fossero interessati a frequentare il corso possono integrarlo con l’insegnamento di Teoria e storia della ricezione artistica e della valorizzazione del patrimonio culturale - il cui programma è visibile nel sito dell’EGART. - o con uno degli insegnamenti tenuto da Daniele Goldoni, ottenendo un corso di 60 ore complessive di lezione, equivalenti al corso di Estetica del vecchio ordinamento. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 39 FILOSOFIA DELLA STORIA Docente Umberto Galimberti Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze I semestre UMBERTO GALIMBERTI ha recentemente pubblicato: Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica, Feltrinelli, Milano, 1999; Dizionario di psicologia, Garzanti, Milano, 1999; E ora? La dimensione umana e le sfide della scienza, in collaborazione con E. Boncinelli, Einaudi, Torino, 2000 I Modulo Anima e corpo nella tradizione occidentale Il mondo antico (Grecità ed ebraismo) Bibliografia Platone, Fedone e Simposio; Aristotele, De anima; U. GALIMBERTI, Gli equivoci dell’anima, Feltrinelli II Modulo Anima e corpo nella tradizione occidentale Il mondo moderno (da Cartesio a Nietzsche) Bibliografia Cartesio, Le passioni dell’anima, Laterza; I. KANT, Antropologia pragmatica, Laterza; U. GALIMBERTI, Il corpo, Feltrinelli FILOSOFIA DELLE RELIGIONI Docente Arnaldo Petterlini Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze I semestre ARNALDO PETTERLINI è professore ordinario di Filosofia delle religioni, disciplina impartita presso l’Università di Venezia dal 1972 e dal 1990 al 1997 presso l’Università di Bari. Tra i suoi scritti: J. Lequier e il problema della libertà, Vita e Pensiero, Milano, 1969; Esperienza e ragione nel primo Schelling, Fiorini, Verona, 1972; Filosofia e antropologia, Fiorini, Verona, 1974; La notte della ragione. Razionalità formale e valore in M. Weber, Marsilio, Venezia, 1979; Parola e senso. Studi di ermeneutica, Cedam, Padova 1984; Nostalgia del padre. Religione e illusione nel pensiero di Freud, Il Segno, Verona, 1993; Il ruolo del tempo nel movimento del pensiero schellinghiano, in Il tempo in questione, a cura di L. Ruggiu, Guerini e associati, Milano, 1997; Tempo e psicoanalisi, in What is time? A multidisciplinary approach, Fondazione Carlo Erba, Milano, 1998. I Modulo Linguaggio psicoanalitico e linguaggio religioso Bibliografia Sarà data all’inizio delle lezioni II Modulo Religione e illusione nel pensiero di Freud Bibliografia Sarà data all’inizio delle lezioni Altre indicazioni. Sarà tenuto un Seminario da parte del Prof. Carlo Enzo, le cui modalità verranno esposte in bacheca all’inizio delle lezioni FILOSOFIA DELLE SCIENZE SOCIALI Docente Carlo Lottieri Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze I semestre CARLO LOTTIERI ha studiato a Genova, Ginevra e Parigi, dove ha conseguito un dottorato di ricerca all’università di Parigi IV - Sorbona sotto la guida di Raymond Boudon. È assegnista di ricerca di Filosofia del diritto all’Università di Siena. I suoi interessi di ricerca includono la filosofia politica e la filosofia del diritto. È autore di: Denaro e comunità, Guida, 2000; Il pensiero libertario contemporaneo, Liberilibri, 2001. 40 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Stato moderno e “neutralità” del sapere. Le scienze sociali dinanzi alla questione dell’avalutatività Gli ultimi secoli della civiltà occidentale sono stati segnati, sotto vari punti di vista, dall’imporsi di poteri autodefinitisi “neutri”, in quanto sganciati da ogni prospettiva religiosa, culturale o identitaria. Nell’ambito delle scienze sociali questo processo è stato accompagnato dal trionfo dell’idea che una conoscenza scientifica della realtà implichi la massima distanza da qualsiasi prospettiva non soltanto teologica, ma anche morale. Questa tesi (che ha conosciuto la sua massima espressione in Max Weber) presenta tuttavia molti punti deboli ed è stata oggetto di numerose critiche da parte di rilevanti figure della cultura del Novecento. Nel corso del modulo verranno affrontati i seguenti temi: le origini storico-culturali della questione; le massime formulazioni del progetto di una conoscenza “moralmente neutrale”; le implicazioni filosofico-politiche di tale prospettiva; le principali critiche a cui l’avalutatività è stata sottoposta e le conseguenze che ne possono derivare sia per le relazioni sociali che gli stessi ordinamenti istituzionali. Bibliografia B. CONSTANT, Riflessioni sulle costituzioni e le garanzie, Roma, Ideazione, 1999 M. WEBER, Il metodo delle scienze sociali, Torino, Einaudi, 1997 (parti) L. STRAUSS, Diritto naturale e storia, Genova, il melangolo, 1990 (parti) I capitoli dei volumi di Weber e Strauss che devono essere preparati in vista dell’esame saranno indicati a lezione. Eventuali integrazioni (a scelta) K. R. POPPER, La società aperta e i suoi nemici, Roma, Armando, 1996 (parti) J. HABERMAS, Teoria e prassi nella società tecnologica, Bari, Laterza, 1979 (parti) M. N. ROTHBARD, Individualismo e filosofia delle scienze sociali, Roma, Luiss edizioni, 2001 (parti). FILOSOFIA MORALE Docente Carmelo Vigna Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze II semestre CARMELO VIGNA (1940) è ordinario di Filosofia morale presso la nostra Università dal 1981. Si occupa di questioni teoriche concernenti sia l’ontologia metafisica sia l’antropologia trascendentale sia l’etica (generale e applicata). Lavori recenti: Il Frammento e l’Intero, Vita e Pensiero, Milano, 2000; Introduzione all’etica (a cura di C. VIGNA Vita e Pensiero, Milano, 2001;Multiculturalismo e identità (a cura di C. VIGNA E S. ZAMAGNI), Vita e Pensiero, Milano, 2002. I Modulo Elementi di etica del desiderio Bibliografia C. VIGNA, Il frammento e l’Intero, Vita e Pensiero, Milano, 2000 C. VIGNA (a cura di), Introduzione all’etica, Vita e Pensiero, Milano, 2001 II Modulo Sul bene e sul male. Una rivisitazione di luoghi classici Bibliografia Platone, Repubblica (qualsiasi edizione) Aristotele, Etica a Nicomaco (qualsiasi edizione) Agostino, Confessioni (qualsiasi edizione) Tommaso d’Aquino, Il male e la libertà, a cura di U. Galeazzi, Rizzoli, Milano 2002 E. Kant, La religione nei limiti della semplice ragione (qualsiasi edizione) In aggiunta: C. VIGNA (a cura di), La libertà del bene, Vita e Pensiero, Milano, 1998 Indicazioni bibliografiche più dettagliate saranno date durante le lezioni. FILOSOFIA POLITICA Docente Vittorio Possenti Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze I semestre VITTORIO POSSENTI è professore ordinario di Filosofia politica; in precedenza ha insegnato come professore associato Storia della filosofia morale sempre presso l’Università di Venezia. I suoi interessi di ricerca includono l’ontologia metafisica, la politica, l’etica. È autore di circa 20 volumi, alcuni dei quali tradotti in varie lingue. Fra i suoi scritti più significativi: La buona società. Sulla ricostruzione della filosofia politica, Vita e Pensiero, 1983; Filosofia e società, Massimo, 1983; Le società liberali al bivio. Lineamenti di filosofia della società, Marietti, 1992; Oltre l’illuminismo, Ed. Paoline, 1992; Razionalismo critico e metafisica, Morcelliana, 1996, 2ed.; Il nichilismo teoretico e la “morte della metafisica”, Armando, 1995 (Premio Internazionale Guida 2002-2003. Corsi di laurea 41 Salvatore Valitutti 1996); Dio e il male, Sei, 1995; Approssimazioni all’essere, Il Poligrafo, 1995; Cattolicesimo e modernità, Ares, 1996; Terza navigazione. Nichilismo e metafisica, Armando, 1998; Filosofia e Rivelazione, Città Nuova, 2000, 2ed; La filosofia dopo il nichilismo, Rubbettino, 2001; Religione e vita civile, Armando, 2002. Coordina “Seconda navigazione. Annuario di filosofia”, Mondadori, Milan; è redattore della rivista “Per la filosofia”; collabora ad alcuni quotidiani; è membro del comitato nazionale di Bioetica. I Modulo Politica, vita civile, religione Aspetti del problema teologico-politico in Occidente Il problema teologico-politico, volto a intendere il delicato plesso in cui trascendenza, religione e politica si incontrano, costituisce per antica e giustificata tradizione tema centrale del pensiero e della prassi civile in ogni età e latitudine. L’evento epocale della secolarizzazione ne ha per un certo tempo emarginato, in specie in Occidente, il rilievo, che attualmente però riemerge con rinnovata forza in rapporto alla deprivatizzazione delle grandi religioni mondiali e al loro impetuoso ritorno sulla “piazza pubblica”. Nel modulo verranno toccati problemi quali: il rapporto fra religione, teologia, politica; il compito della ragione pubblica; religione e famiglia nelle questioni di genere (femminismo); l’apporto del cristianesimo a un’etica pubblica adeguata. Bibliografia V. POSSENTI, Religione e vita civile, Roma, Armando, 2002; M. NUSSBAUM, Diventare persone. Donne e universalità, Bologna, Il Mulino, 2001 (in parte); J. RAWLS, L’idea di ragione pubblica rivisitata, in “Il diritto dei popoli”, Milano, Ed. di Comunità, 2001 II Modulo La questione dei diritti umani Da oltre due secoli e con particolare vigore nella seconda metà del Novecento la questione dei diritti umani, collocatasi ai primi posti nell’agenda mondiale, si presenta come l’idea morale e politica più attiva, tanto in riferimento al singolo quanto ai popoli e alle culture. Sui diritti umani erompono domande che saranno esaminate nel modulo e che ne segnano il cammino: che cosa sono i diritti umani? È possibile giustificarli, radicandoli nell’uomo e nella legge naturale? oppure basta un accordo giuridico positivo per riconoscerli e difenderli? Qual è, se vi è, il nesso fra diritto positivo e diritto naturale? Quali i diritti umani fondamentali che debbono ovunque essere garantiti? E quali i diritti in rapporto ai problemi di genere? Bibliografia N. BOBBIO, L’età dei diritti, Torino, Einaudi, 1990 (introduzione e i primi tre capp.); J. MARITAIN, I diritti dell’uomo e la legge naturale, Milano, Vita e pensiero, 1991; M. NUSSBAUM, Diventare persone. Donne e universalità, Bologna, Il Mulino, 2001 (in parte); J. FINNIS, La legge naturale e i diritti naturali, Torino, Giappichelli, 1996 (in parte). Lo studente dovrà acquisire una conoscenza dei lineamenti della filosofia politica e della sua vicenda leggendo alcune parti di una storia o di un’introduzione alla filosofia politica e parti di un classico a scelta fra i seguenti due elenchi: Storia/introduzione alla filosofia politica: J. J. CHEVALLIER, Le grandi opere del pensiero politico, Bologna, Il Mulino, 1998 (due parti a scelta dello studente fra le quattro di cui è composto il volume); K. ROSEN, D. MERTENS, W. REINHARD, H. FENSKE, Il pensiero politico dell’antichità, medievale, moderno, contemporaneo, Bologna, Il Mulino, 2000 (due volumetti a scelta fra i quattro); STRAUSS-CROPSEY, Storia del pensiero politico, Genova, Il Melangolo, 1990. Due autori antichi e due moderni a scelta fra i seguenti. Antichi: Platone, Aristotele, Cicerone, Agostino, Tommaso, Marsilio; Moderni: Machiavelli, Hobbes, Locke, Rousseau, Kant; W. KYMLICKA, Introduzione alla filosofia politica contemporanea, Milano, Feltrinelli, 1996 (tre capitoli a scelta fra i sei) Lettura di un classico: Platone, Leggi, i libri III, IV, V, VI; Aristotele, Politica, i primi tre libri; Rousseau, Il contratto sociale, i libri I, II, IV; Hegel, Filosofia del diritto, la Parte III (eticità); Rosmini, La società e il suo fine (è parte di Filosofia della politica), i primi due libri; Tocqueville, La democrazia in America, il libro II. Avvertenza. Il programma per gli studenti che permangono nell’ordinamento quadriennale risulta dalla somma dei due moduli, mentre per la parte concernente la storia del pensiero politico e la lettura di un classico va concordato col docente. FILOSOFIA TEORETICA Docente Mario Ruggenini Dipartimento di Filosofia e teoria della scienze I semestre MARIO RUGGENINI, nato a Mantova il 15 maggio 1940; laurea in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano; professore ordinario; membro della direzione di “Filosofia e teologia”; membro del Comité d’honneur della rivista di fenomenologia “Alter”(Parigi). membro del gruppo INTAS per la traduzione in lingua russa e nelle lingue dei paesi dell’Europa dell’Est delle opere della fenomenologia tedesca; professore ospite presso l’École Normale Supérieure di Parigi, Rue d’Ulm; presso la Theologische Hochschule di Bethel-Bielefeld; nei Cursos de Verano della Università Complutense di Madrid; dirige il gruppo di ricerca (fondi Murst 40%) sul tema “Ermeneutica della temporalità”, cui aderiscono nove Università italiane; dirige programmi di ricerca in comune con la Technische Universität di Berlino e con la Universidad Complutense de Madrid; co-dirige il programma di dottorato in cotutela con l’Università di Parigi XII. Pubblicazioni recenti: Il tempo e l’essere del mondo, in “Filosofia del tempo”, L. RUGGIU (a cura di), Milano, Bruno Mondadori, 1998, pp. 231-245; Desiderio di felicità e immagine di Dio, in “Desiderio di felicità e dono della salvezza”, R. BATTOCCHIO, A. TONIOLO (a cura di), Padova, Messaggero, 1998, pp. 65-78; Tra l’essere e il nulla. L’evento dell’altro e il mistero della morte, 42 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia in “Ermeneutiche della finitezza”, G. FERRETTI (a cura di), Pisa-Roma, Istituti Editoriali, 1998, pp. 39-88; La verità della differenza, in “L’Occidente della verità”, C. CIANCIO, F. VERCELLONE (a cura di), Milano, Guerini, 1998, pp. 165-184; La verità dell’evento. L’ermeneutica tra la filosofia e la fede, in “Studia Patavina”, 3/1998, pp. 159-177; Analogia e linguaggio, in “Rivista di Filosofia Neo-Scolastica”, 1-2, 1998, pp. 107-126; Assenza di Dio? La crisi della teologia da Nietzsche a Bonhoeffer, in Dietrich Bonhoeffer e la comunità del cuore, R. PANATTONI, Padova, Il Poligrafo, 1999, pp. 53-78; Un Dio uomo?, in “Filosofia e Teologia”, 1/1999, pp. 7-20. I Modulo Le parole della metafisica moderna: il soggetto, il fenomeno, il mondo, l’assoluto Bibliografia G. W. LEIBNIZ, La monadologia, edizioni varie; I. KANT, Prolegomeni ad ogni futura metafisica, cura e postfazione M. RUGGENINI, traduzione e apparati G. L. PALTRINIERI, Milano, Bruno Mondadori, 1997; M. RUGGENINI, Il discorso dell’altro. Ermeneutica della differenza, Milano, Il Saggiatore, 1996, capp. II, III, VI II Modulo La metafisica della “morte di Dio” Bibliografia di riferimento J. PAUL, Scritti sul nichilismo, Morcelliana, Brescia 1997; I. KANT, Prolegomeni ad ogni futura metafisica cura e postfazione M. RUGGENINI, traduzione e apparati G. L. PALTRINIERI, Milano, Bruno Mondadori, 1997; F. NIETZSCHE, Così parlò Zarathustra, Milano, Adelphi, (pagine scelte, indicate a lezione); M. RUGGENINI, I fenomeni e le parole, Genova, Marietti, 1992, capp. II, III, VI; M. RUGGENINI, Il Dio assente, Milano, Bruno Mondadori, 1997, capp. I, II. Letture facoltative o integrative del programma (la scelta eventuale va concordata col docente) M. HEIDEGGER, L’epoca dell’immagine del mondo, in “Sentieri interrotti”, Firenze, La Nuova Italia, 1968, pp. 71-101 (I Modulo); M. HEIDEGGER, La sentenza di Nietzsche “Dio è morto”, in “Sentieri interrotti”, pp. 190-246 (II. Modulo); K. LÖWITH, Dio uomo e mondo da Cartesio a Nietzsche, Roma, Donzelli, 2000; F. NIETZSCHE, La gaia scienza, Milano, Adelphi, (pagine scelte, indicate a lezione); M. RUGGENINI, L’esperienza del sacro nell’età della tecnica, in “Ars Interpretandi”, 1999, 4, pp. 61-92; M. RUGGENINI, Assenza di Dio? La crisi della teologia da Nietzsche a Bonhoeffer, in R. PANATTONI (a cura di), Dietrich Bonhoeffer…, Padova, Il Poligrafo, 1999, pp. 53-78; C. TATASCIORE, In tema di nichilismo, Napoli, La città del sole, 2000. Nota bene. Il programma per le verifiche sarà definito con precisione nei limiti delle indicazioni bibliografiche e sulla base del lavoro svolto a lezione; indicazioni specifiche per lo studio degli studenti del vecchio ordinamento saranno ugualmente fornite dal docente nel corso delle lezioni e definite nel programma finale per l’esame. Eventuali proposte alternative da parte dei singoli saranno da concordare col docente. FONETICA E FONOLOGIA Docente Luciano Canepàri Dipartimento di Scienze del linguaggio e-mail: [email protected] II semestre LUCIANO CANEPÀRI. Fonetista: s’interessa alla descrizione della pronuncia e dell’intonazione “neutra” (e delle varianti regionali) dell’italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese, nonché della pronuncia italiana degli stranieri. Ortologista: punta all’interpretazione fonica dei testi secondo i valori semantici e comunicativi. Trascrittore: imposta e fornisce le trascrizioni fonetiche per alcuni noti dizionari d’italiano e di lingue straniere. Pubblicazioni recenti: Manuale di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 19992 (con 2 audiocassette); Introduzione alla fonetica, Torino, Einaudi, 20008; Dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 2000; Manuale di fonetica, Torino, Einaudi, 2002. I Modulo Generalità Bibliografia L. CANEPARI, Manuale di fonetica, Torino, Einaudi, 2002 (prima parte: fino al cap. 14) II Modulo Applicazioni Bibliografia L. CANEPARI, Manuale di pronuncia, Torino, Einaudi, 2002 (i capp. d’italiano, inglese, esperanto, più un’altra lingua a scelta tra: francese, tedesco, spagnolo, portoghese, russo, arabo, cinese, giapponese, hindi) Guida 2002-2003. Corsi di laurea 43 FONTI STORICHE DELLA PRATICA MUSICALE Docente David Bryant Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre Problematiche storiografiche e metodologie di studio della musica del passato Introduzione alla problematica della lettura critica e dell’interpretazione delle fonti scritte della musica; la ricezione dei repertori e la loro realizzazione sonora attraverso i secoli, l’uso integrativo di altri tipi di fonti (archivistiche, trattatistiche, pubblicitarie, iconografiche, organologiche ecc.) ai fini interpretativi del testo musicale. Si prevede, per le ultime settimane del corso, lo svolgimento di una ricerca di gruppo condotta in archivio sotto la guida diretta del docente. (L’argomento o gli argomenti della ricerca saranno definiti in base al numero e agli interessi specifici dei frequentanti il corso e alla disponibilità delle istituzioni ospiti.) La bibliografia verrà fornita durante le lezioni. Ai fini dell’esame si richiedono: 1) la stesura di una scheda tecnica sulle nozioni storiografiche e metodologiche acquisite durante il corso; 2) una fattiva collaborazione al progetto di ricerca collettivo. GEOARCHEOLOGIA Docente Lorenzo Lazzarini Dipartimento di Storia dell’architettura - IUAV Laboratorio di analisi dei marmi antichi (L.A.M.A) II semestre 1. Introduzione. Definizioni, limiti, tematiche e applicazioni della Geoarcheologia e dell’Archeometria. 2. Archeometria delle pietre. Elementi di petrografia: genesi e classificazione delle rocce e loro metodi di studio; i principali litotipi colorati usati nell’antichità: storia d’uso e problemi archeometrici; i marmi bianchi cristallini usati nell’antichità e i problemi della loro identificazione; le pietre di Venezia e del Veneto; esercitazione: riconoscimento dei principali tipi di rocce e delle pietre e marmi più usati anticamente; loro studio microscopico. Visite a monumenti veneziani. 3. Archeometria delle ceramiche. I materiali di partenza: argille e loro proprietà; pigmenti da fuoco; rivestimenti; la tecnologia ceramica antica; i metodi archeometrici di studio: per la determinazione della provenienza e per lo studio della tecnologia di fabbricazione; esercitazione: esame microscopico di sezioni sottili e lucide di ceramiche antiche. Bibliografia di riferimento Per tutti i capitoli: appunti dalle lezioni, integrati da materiali e dispense che verranno di volta in volta distribuiti; sono inoltre indispensabili i testi: G. DEVOTO, Geologia applicata all’archeologia, Roma, 1985; M. MATTEINI, A. MOLES, Scienza e restauro, Firenze, 1984. Si consiglia inoltre la consultazione delle seguenti opere: P. P. MATTIAS, Materiali e rocce, Roma 1991; M. MATTEINI, A. MOLES, La chimica nel restauro, Firenze, 1989; R. GNOLI, Marmora romana, Roma 1988; Marmi Antichi, Roma 1989, nonché la relativa recensione di L. LAZZARINI in “Bollettino d’Archeologia”, 5/6, 1990, pp. 257-268; L. LAZZARINI, I materiali lapidei dell’edilizia storica veneziana, in “Restauro e Città” 3/4, 1986, pp. 84-100. N. CUOMO DI CAPRIO, La ceramica in archeologia, Roma, 1985; Archaeological Ceramics, Smithsonian Ist. Press., Washington D.C., 1982. Le lezioni saranno illustrate da diapositive e lucidi; le esercitazioni si terranno presso il Laboratorio di Analisi dei Materiali Antichi (L.A.M.A.), salvo indicazioni diverse di volta in volta fornite. Geografia A Docente e programma in via di definizione I e II Modulo 44 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia GEOGRAFIA B Docente Francesca De Meo Dipartimento di Studi storici II semestre FRANCESCA DE MEO è professore associato presso l’Università degli studi di Perugia. I suoi principali interessi di ricerca sono la didattica, la strutturazione dei curricula scolastici ed universitari, l’analisi diacronica di territori regionali, studi su aree montane per ipotesi di pianificazione. Monasteri, castelli, percorsi religiosi, la montagna appenninica sono temi della sua ricerca attuale. I Modulo La terra come pianeta dell’uomo I fenomeni naturali che si verificano sulla superficie terrestre consentiranno di comprendere la diversa presenza dell’uomo su di essa; le carte geografiche, documento e strumento di conoscenza, consentiranno di analizzare il lungo dialettico/conflittuale rapporto con l’uomo. Le aree protette e i parchi sono temi utili a comprendere il sistema terra. II Modulo La terra come pianeta dell’uomo: aree rurali ed urbane Spazi rurali, bonifiche, irrigazioni, agricoltura ed economia; città, aree metropolitane, reti urbane; fenomeno urbano e multicultura. Bibliografia A. BIANCOTTI, Le metamorfosi della terra, Firenze, Giunti, 1995; P. DAGRADI, Uomo, ambiente e società, Bologna, Patron, 1995. GEOGRAFIA CULTURALE Docente M. Cristina Fanelli Dipartimento di Studi storici e-mail: [email protected] I semestre MARIA CRISTINA FANELLI (Schio, Vicenza 1969) laureata in Geografia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia; dottore di ricerca in Discipline geografiche e cartografiche presso la terza Università degli Studi Roma, da alcuni anni collabora con Luigi V. Patella Scola. Pubblicazioni recenti: Quadro geografico-storico del territorio di Castelgomberto, in Storia di Castelgomberto, Comune di Castelgomberto, 1999; Labirinti. Storia, geografia e interpretazione di un simbolo millenario, “Il Cerchio” Iniziative Editoriali, Rimini, 1997; L’idea di wilderness in Tasmania: tutela e sfruttamento in un armonico contesto ambientale, (con la collaborazione di N. McGlashan), in L’Australia oltre il 2000, Unicopli, Milano, 1999. I parte: Paesaggio culturale e cultura del paesaggio. il caso dell’Italia II parte: I paesaggi storici e contemporanei del Veneto: leggere e riconoscere i segni Bibliografia E. TURRI, Semiologia del paesaggio italiano, Longanesi; E. TURRI, Il Paesaggio come teatro, Marsilio, 1998; E. TURRI, Miracolo economico. Dalla villa veneta al capannone industriale, Cierre Edizioni, 1994. Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite durante le lezioni. Altre indicazioni. La docente è contattabile al cellulare (347-19.15.166) o tramite e-mail. GEOGRAFIA FISICA Docente Giorgio Bartolomei Dipartimento di Studi storici I semestre GIORGIO BARTOLOMEI è docente di Rilevamento geologico (a. a. 1967/69) e di geografia fisica (a. a. 1969/83) per il Corso di laurea in Scienze geologiche e in scienze naturali presso l’Università degli studi di Ferrara, di geologia e sedimentologia storica (a. a. 1983/85) e di Geografia fisica dall’a. a. 1985/86 ad oggi per il Corso di laurea in Storia e in Lettere presso l’Università di Venezia. La sua attività si svolge nello studio dell’evoluzione paleoclimatica, paleoecologica e morfologica durante il Quaternario dei paesaggi italiani e con particolare riferimento a quelli veneti. Alcuni aspetti generali di geografia fisica Guida 2002-2003. Corsi di laurea 45 Bibliografia P. CASATI, F. PACE, Scienze della terra. Atmosfera, acqua, climi, suoli, Ed. Città Studi, Milano Geografia politica ed economica Docente Alessandro Gallo Dipartimento di Studi storici II semestre ALESSANDRO GALLO si è laureato in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Le sue pubblicazioni principali vertono sui temi di geografia agraria, economica, politica, delle comunicazioni I Modulo Principi e fondamenti di geografia politica ed economica Bibliografia G. LIZZA, Geopolitica. Itinerari del potere, Torino, Utet, 2001 II Modulo Frammentazione e differenziazioni culturali all’interno del sistema politico globale Bibliografia G. I. IKENBERRY, V. E. PARSI (a cura di), Manuale di Relazioni Internazionali, Bari, Laterza, 2001 oppure I. CLARK, Globalizzazione e frammentazione, Bologna, Il Mulino, 2001; F. ATTINÀ, Il sistema politico globale, Bari, Laterza, 1999. Avvertenza. Per gli studenti frequentanti è prevista la possibilità di sostenere una prova scritta al termine del I modulo. Il docente è a disposizione degli studenti che volessero affrontare specifiche tematiche di loro interesse Glottologia Docente Anna Marinetti Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre ANNA MARINETTI (Venezia 1955) professore ordinario di Glottologia presso l’Università di Bari dal 1987 al 1990 e dal 1990 presso l’Università di Venezia. Linee principali di ricerca: linguistica storica, con particolare riferimento all’indeuropeistica; problemi di storiografia della linguistica; lingue dell’Italia preromana. Tra le pubblicazioni: Le iscrizioni sudpicene, Firenze, 1985; Ferdinand de Saussure: Le leggende germaniche, Este, 1987; Venetico 1976-1996. Acquisizioni e prospettive, in Protostoria e storia del “Venetorum angulus”, Atti del convegno di studi etruschi ed italici (PortogruaroAltino-Este-Adria, 16-19 ottobre 1996), Firenze, 1999, pp. 391-436. I Modulo Introduzione allo studio del linguaggio e delle lingue Nozioni di linguistica generale. La “storicizzazione” del linguaggio: il mutamento linguistico (la varietà geografica; la varietà sociale; la varietà diacronica; contatti di lingue e interferenza). La classificazione delle lingue. Bibliografia G. BERRUTO, Corso elementare di linguistica generale, Torino, Utet, 1997; R. LAZZERONI (a cura di), Linguistica storica, Roma, Carocci, 1998. II Modulo Metodi e applicazioni in linguistica storica La prospettiva diacronica del linguaggio; comparazione e ricostruzione (metodologia generale). Applicazione a un fenomeno storico: l’indeuropeo (la storia della questione; le lingue indeuropee; il proto-indeuropeo ricostruito; la società e la cultura). Lettura e analisi di testi. Bibliografia F. VILLAR, Gli indeuropei e le origini dell’Europa. Lingua e storia, Bologna, il Mulino, 1997; Appunti e materiali dalle lezioni. Avvertenza. Il programma è rivolto agli studenti frequentanti iscritti al nuovo ordinamento (triennalisti); gli studenti iscritti al nuovo ordinamento (triennalisti) non frequentanti, e gli studenti iscritti al vecchio ordinamento (quadriennalisti), frequentanti e non, sono invitati a rivolgersi alla docente per concordare le integrazioni al programma d’esame. 46 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia GRAMMATICA E STORIA DELLA LINGUA GRECA Docente Alberto Camerotto Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente e-mail: [email protected] I semestre ALBERTO CAMEROTTO è ricercatore di Letteratura greca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si è occupato dei problemi della formularità epica, delle tecniche e delle strategie della satira e della parodia nella letteratura greca. Le sue ricerche attualmente riguardano l’epica rapsodica e le sue strutture compositive. Tra le pubblicazioni: Analisi formulare della Batrachomyomachia. Formularità di un testo epico letterario, “Lexis” 9-10, 1992, pp. 1-54; Hermes rhapsodos (Luc. I. tr. 6), “Quaderni Urbinati di Cultura Classica”, n. s. 59, 1998, pp. 109-125; Le metamorfosi della parola. Studi sulla parodia in Luciano di Samosata, Pisa-Roma, 1998; Aristeia. Azioni e tratti tematici dell’eroe in battaglia, “Aevum Antiquum”, 14, 2001. Le vie della satira. La discesa agli Inferi Luciano di Samosata, Menippo o la negromanzia, Dialoghi dei morti Bibliografia Luciani opera, vol. II, (a cura di) M. D. MACLEOD, Oxford, 1974; Luciani opera, vol. IV, (a cura di) M. D. MACLEOD, Oxford, 1987; Luciano, Dialoghi, vol. I, V. LONGO (a cura di), Torino, 1976; A. CAMEROTTO, Le metamorfosi della parola. Studi sulla parodia in Luciano di Samosata, Pisa-Roma, 1998; V. CITTI, C. CASALI, L. FORT, O. FUÀ, Astrea. Corso di greco. Teoria, SEI, Torino, 2000. Avvertenze. Il corso affronta questioni di grammatica e di sintassi, problemi e metodologie della traduzione, con applicazioni sui testi in programma, in relazione ai temi della satira. Svolge anche una funzione preparatoria alla prova scritta di greco, che deve essere sostenuta preliminarmente agli esami di Letteratura greca dei docenti E. Cingano e C. O. Pavese. Grammatica latina Docente Luca Morisi Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre LUCA MORISI, si è occupato di stilistica della lingua poetica latina, in particolare nelle forme ora dell’epica didascalica (Lucrezio) e tardoantica (Versus de Sodoma, Avito di Vienne) ora dell’epillio neoterico (Catullo), nonché, parallelamente, di problemi di ermeneutica, di grammatica storica e di didattica del greco e del latino. I Modulo Istituzioni di fonetica, morfologia e sintassi storiche Bibliografia È presupposta una buona conoscenza del sistema della grammatica normativa; è inoltre richiesta, per il superamento dell’esame, l’acquisizione dei fondamenti di prosodia e metrica (scansione a prima vista almeno del distico elegiaco): a problemi di metrica latina sarà dedicato un breve spazio seminariale. Una qualsiasi recente grammatica scolastica, da integrare con A. TRAINA, G. BERNARDI PERINI, Propedeutica al latino universitario, Bologna, Pàtron, 19986, e con gli appunti delle lezioni. Per un orientamento generale, ottimi A. ERNOUT, Morphologie historique du latin, Paris, Éditions Klincksieck, 1953 [= 1989], e A. ERNOUT, F. THOMAS, Syntaxe latine, Paris, Éditions Klincksieck, 19532 [rist. con modifiche 1959 = 1984]; meno affidabile L. R. PALMER, La lingua latina, trad. it., Torino 1977 [pp. 257-411]. Assai utile S. BOLDRINI, La prosodia e la metrica dei Romani, Roma 1992 [e rist.]. II Modulo Mito e mitopoiesi. Il viaggio degli Argonauti tra Catullo, Seneca e Valerio Flacco Bibliografia Catullo, carm. 64; Seneca, Medea; l’indice dei passi di Valerio Flacco da tradurre verrà reso noto in un supplemento al programma. Indicazioni relative a letture critiche e di approfondimento saranno fornite durante lo svolgimento del corso. Lo studente è inoltre invitato, in accordo con il docente, a svolgere un lavoro seminariale (individuale o di gruppo) da sottoporre alla discussione in aula, consistente in una breve ricerca o in un esercizio di analisi testuale. Edizioni critiche consigliate: C. Valerii Catulli carmina, recognouit R. A. B. MYNORS, Oxonii, 1958 [e rist.], o, in alternativa, Catullo. Le poesie, a cura di F. DELLA CORTE, Milano-Verona, 1977 [e successive edizioni]; L. Annaei Senecae tragoediae, recognouit O. ZWIERLEIN, Oxonii, 1986 [rist. con correzioni 1988]; C. Valeri Flacci Argonautica, recensuit W. W. EHLERS, Stutgardiae 1980. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 47 ICONOGRAFIA MUSICALE Docente Olga Visentini Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” I semestre I parte: L’iconografia musicale consiste nello studio delle rappresentazioni visive in rapporto alla musica, nella loro descrizione, interpretazione e catalogazione. Il corso generale illustrerà le metodologie di analisi e catalogazione delle immagini a contenuto musicale considerando la rappresentazione figurativa sia dal punto di vista della storia degli strumenti musicali, della prassi esecutiva e della ricezione, sia dal punto di vista della interpretazione del valore simbolico della musica e della sua visualizzazione. II parte: “Musica e simbologia massonica nell’età dell’illuminismo”. Verrà analizzata, con l’impiego di materiale sonoro e visivo, la corrispondenza tra rituali iniziatici e apparato simbolico della massoneria e simbologia musicale attraverso l’analisi di diverse composizioni del Settecento, sia strumentali che oratoriali e operistiche, a partire dalle musiche massoniche per le libere logge londinesi e dal diversificato sviluppo della musica massonica in Francia fino alle rappresentazioni del melologo Werther di Pugnani e del Singspiel Il Flauto magico di Mozart, del quale si studieranno alcune messinscene recenti registrate in video confrontandole con le immagini e le cronache dello spettacolo originario. La bibliografia e il materiale iconografico verranno indicati nel corso delle lezioni. Per la preparazione al II modulo è consigliata la lettura dei seguenti libri: A. BASSO, L’invenzione della gioia. Musica e massoneria nell’età dei Lumi, Milano, Garzanti, 1994; G. GIARRIZZO, Massoneria e Illuminismo nell’Europa del Settecento, Venezia, Marsilio, 1995. Avvertenza. Gli studenti che desiderano svolgere un programma personalizzato dovranno concordare l’argomento entro e non oltre la seconda settimana dall’inizio delle lezioni. Essi dovranno presentare una ricerca iconografica con un commento scritto almeno una settimana prima dell’esame. ICONOGRAFIA TEATRALE Docente Olga Visentini Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” I semestre I parte: Lo studio dell’iconografia teatrale ha come fine tanto la ricostruzione storica della realtà scenica delle epoche passate quanto la realizzazione di nuovi allestimenti. Oggetto dell’iconografia teatrale è lo studio delle modalità attraverso le quali condurre un’analisi sistematica dei documenti visivi atti a ricostruire il contesto storico-culturale nel quale è stato realizzato uno spettacolo. Il documento iconografico è utilizzato al fine di effettuare un’indagine sullo spazio scenico, sul costume, sull’attore e la tecnica di recitazione, sul pubblico e sulla ricezione. Vengono complessivamente presi in considerazione i diversi aspetti dello spettacolo, da quello della sua realizzazione scenica originaria a quello del suo rapporto di interazione con la società. A tal fine nella parte generale del corso verranno analizzate le fonti iconografiche utili a ricostruire l’esplicarsi della modalità teatrale in alcune epoche storiche. Questa introduzione sarà propedeutica al corso monografico dedicato all’applicazione a un periodo specifico dei principi di lettura dei documenti illustrati nella parte generale. II parte: “La rivoluzione in scena”: verrà studiato, attraverso un ricco corredo di immagini, il passaggio tra il teatro francese dell’Ancien Régime e quello dell’età rivoluzionaria e imperiale (dall’epoca di Luigi XV a Napoleone), soffermandosi in particolare sui rapporti tra teatro, politica e società e sugli effetti della nuova spinta rivoluzionaria nell’ambito dello spettacolo francese, sui mutamenti della tecnica drammaturgica, della realizzazione scenica e delle tecniche di recitazione che preludono alla recitazione ottocentesca, compreso il ruolo e l’emancipazione dei grandi attori dell’epoca, come François-Joseph Talma, e sulla spettacolarizzazione degli eventi principali della Rivoluzione francese allo scopo di coinvolgere la popolazione dei citoyens anche attraverso un apparato di feste e celebrazioni. A completare l’immagine storica del periodo prescelto, e la sua utilizzazione contemporanea a fini drammaturgici e spettacolari, verranno proiettati alcuni film (da Danton di Andrej Wajda a Marat-Sade di Peter Brook). Per l’immagine del teatro si assisterà ad alcuni video di pièces teatrali dell’epoca (Le barbier de Seville, Le mariage de Figaro). Bibliografia La bibliografia e il materiale iconografico verranno indicati nel corso delle lezioni. Per la preparazione al corso monografico è necessaria la conoscenza della storia del periodo considerato. A tal fine si consiglia la lettura di uno dei seguenti libri: J. GODECHOT, La rivoluzione francese. Cronologia commentata 1787-1799, Milano, Bompiani, 2001; A. SOBOUL, Storia della rivoluzione francese, Milano, Rizzoli, 2001; A. FORREST, La rivoluzione francese, Bologna, Il Mulino, 1999. Avvertenza. Gli studenti che desiderano svolgere un programma personalizzato sono tenuti a concordare con il docente l’argomento entro e non oltre la seconda settimana dall’inizio delle lezioni. Essi dovranno presentare una ricerca iconografica con un commento scritto almeno una settimana prima dell’esame. 48 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia INTRODUZIONE ALLA POESIA GRECA Docente Alberto Camerotto Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente e-mail: [email protected] I semestre Per il curriculum del docente Alberto Camerotto v. sopra Grammatica e storia della lingua greca. Metrica e lingua dei generi poetici della Grecia arcaica e classica Omero, Odissea XI. Antologia di testi lirici Bibliografia Omero. Odissea, Libri IX-XII, vol. III, a cura di A. HEUBECK, traduzione di G. A. PRIVITERA, Milano, 1983; F. FERRARI, La porta dei canti. Storia e antologia della lirica greca, Bologna, Cappelli, 2000; M. C. MARTINELLI, Gli strumenti del poeta. Elementi di metrica greca, Bologna, Cappelli, 1995; C. O. PAVESE, Tipologia metrica greca, in “Problemi di metrica classica”, Genova, 1978, pp. 49-74; A. CAMEROTTO, C. O. PAVESE, Metrica greca (dispense in fotocopia). È consigliata, riguardo gli autori da tradurre, la conoscenza della storia della letteratura greca, da preparare su un buon manuale: A. LESKY, Storia della letteratura greca (Il Saggiatore); D. DEL CORNO, Letteratura greca (Principato); L. E. ROSSI, Letteratura greca (Le Monnier); G. GUIDORIZZI, Letteratura greca (Mondadori Università), o altri testi da concordare con il docente. Avvertenze. Il corso è propedeutico al corso di Letteratura greca del triennio, ma serve anche come preparazione linguistica e metrica per i corsi di Letteratura greca e di Filologia greca del biennio (E. Cingano). È prevista, in relazione al corso di Letteratura greca per il triennio, l’organizzazione di un seminario, che potrà svolgersi nell’arco di due moduli. INTRODUZIONE ALLA STORIA CONTEMPORANEA A Docente Alessandro Casellato Dipartimento di Studi storici II semestre ALESSANDRO CASELLATO (1971), ricercatore, ha compiuto i suoi studi presso l’Università di Venezia; è co-direttore dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea della Marca trevigiana e fa parte della redazione della rivista “Venetica”. Tra le sue pubblicazioni: Una “piccola Russia”. Un quartiere popolare di Treviso tra fine Ottocento e secondo dopoguerra, Verona, 1998; Venetismi. Diario di un gruppo di studio sul Veneto contemporaneo 1997-1999, Verona, 2000; I sestieri popolari, in Storia di Venezia. Il Novecento, M. ISNENGHI, G. ROMANELLI (a cura di), Roma, in corso di stampa. Si occupa di storia veneta in età contemporanea e delle tematiche inerenti la memoria e l’uso pubblico della storia. Sta conducendo una ricerca sui riti e sulla memoria dei comunisti. Il Novecento Introduzione generale alla storia contemporanea che segue i grandi problemi e blocchi tematici della storia europea e mondiale, quali le trasformazioni economiche, sociali e politiche nel Novecento, il nazionalismo, il fascismo e il nazismo, l’URSS, le due guerre mondiali, la guerra fredda e il terzo Mondo dopo il 1945. Particolarmente raccomandato agli studenti che intendessero seguire un solo modulo di Storia contemporanea o che ritenessero di non avere adeguate conoscenze di base della disciplina. La verifica avrà luogo sugli appunti delle lezioni e sul manuale Storia Contemporanea, Roma, Donzelli, 1997, capp. VII-XXV. INTRODUZIONE ALLA STORIA CONTEMPORANEA B Docente Giovanni Vian Dipartimento di Studi storici I semestre GIOVANNI VIAN (1963), laurea in Lettere, dottorato di ricerca in Storia religiosa, ulteriori studi all’École des Hautes Études en Sciences Sociales (Parigi), dal 2001 è professore associato di Storia del cristianesimo e delle chiese all’Università di Venezia. Ha pubblicato, tra l’altro, La riforma della Chiesa per la restaurazione cristiana della società. Le visite apostoliche delle diocesi e dei seminari d’Italia promosse durante il pontificato di Pio X (1903-1914), Roma, Herder, 1998, 2 voll.; Sposa e pastore. Oltre vent’anni di chiesa veneziana (1978-2000), Gorle (BG), Servitium, 2001; e La Santa Sede e i crimini nazisti. Note e osservazioni su I dilemmi e i silenzi di Pio XII, in “Rivista di Storia e Letteratura Religiosa”, 37 (2001), pp. 507-541. Sta svolgendo ricerche sull’episcopato italiano tra secolarizzazione e fascismo, e sull’organizzazione e la gestione del potere nelle chiese da fine Settecento a oggi. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 49 L’Ottocento e il primo Novecento Introduzione generale alla storia contemporanea che segue i grandi problemi e blocchi tematici della storia europea e mondiale, quali le trasformazioni economiche, sociali e politiche nell’Ottocento e nel primo Novecento, le rivoluzioni liberali, l’imperialismo, la prima guerra mondiale, il fascismo, gli USA, l’URSS, le chiese cristiane. Particolarmente raccomandato agli studenti che intendessero seguire un solo modulo di Storia contemporanea o che ritenessero di non avere adeguate conoscenze di base della disciplina. La verifica avrà luogo sugli appunti delle lezioni e sul manuale Storia Contemporanea, Roma, Donzelli, 1997, capp. I-XVII. Introduzione allo studio del latino A (a-f) Docente Paolo Mastandrea Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre PAOLO MASTANDREA si occupa di storia della tradizione e critica dei testi classici, cura edizioni elettroniche e analisi assistite da computer. Pubblicazioni recenti: Poesis 2. Cd-Rom dei testi della poesia latina, Zanichelli, 1999; Il primo Latino. Vocabolario latino-italiano e italiano-latino, Zanichelli, 2000, e Dizionario interattivo, Cd-Rom per Win, L’Espresso, 2000 [con V. MABILIA]; PoetriaNova. A Cd-Rom of Latin Medieval Poetry (650 - 1250 A. D.), Sismel, 2001 [con L. TESSAROLO]; L’epigramma dedicatorio del Cento Vergilianus di Proba, Bollettino di Studi Latini, 2001, pp. 565-78; Gemina regna. Oriente e Occidente nella poesia latina dopo Claudiano, Euphrosyne, 2002, pp. 289-97; Il latino degli Atti e delle Passioni dei martiri, in E. DAL COVOLO - M. SODI, Il latino e i Cristiani, Libreria Editrice Vaticana, 2002, pp. 55-72. Elementi di linguistica sincronica e diacronica del latino; cenni sullo sviluppo storico della cultura e delle istituzioni di Roma fino alla fine dell’antichità; nozioni di lessico latino fondamentale, anche attraverso racconti di parole (res publica, ius, mos, fas, fides, pietas, religio, amicitia, etc.); cenni sul sistema letterario latino e sulla sua tradizione nelle epoche successive. Bibliografia Appunti dalle lezioni, integrabili con materiali didattici approntati e distribuiti (e, dove possibile, immessi in rete e resi accessibili anche per via telematica) a cura del docente. Introduzione allo studio del latino B (g-o) Docente Luca Mondin Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre LUCA MONDIN (1961) si è occupato di critica testuale ed esegesi di poesia tardolatina (Ausonio) e di interpretazione della lirica oraziana. Gli attuali interessi di ricerca sono rivolti a Lucilio, ai Carmina Latina epigraphica e a problemi di linguistica del latino. Elementi di linguistica sincronica e diacronica del latino; cenni sullo sviluppo storico della cultura e delle istituzioni di Roma fino alla fine dell’antichità; nozioni di lessico latino fondamentale, anche attraverso racconti di parole (res publica, ius, mos, fas, fides, pietas, religio, amicitia, etc.); cenni sul sistema letterario latino e sulla sua tradizione nelle epoche successive. Bibliografia Appunti dalle lezioni, integrabili con materiali didattici approntati e distribuiti (e, dove possibile, immessi in rete e resi accessibili anche per via telematica) a cura del docente. Introduzione allo studio del latino C (p-z) Docente Luca Morisi Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre Per il curriculum del docente Luca Morisi v. sopra Grammatica latina. Elementi di linguistica sincronica e diacronica del latino; cenni sullo sviluppo storico della cultura e delle istituzioni di Roma fino alla fine dell’antichità; nozioni di lessico latino fondamentale, anche attraverso racconti di parole (res publica, ius, mos, fas, fides, pietas, religio, amicitia, etc.); cenni sul sistema letterario latino e sulla sua tradizione nelle epoche successive. Bibliografia Appunti dalle lezioni, integrabili con materiali didattici approntati e distribuiti (e, dove possibile, immessi in rete e resi accessibili anche per via telematica) a cura del docente. 50 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia ISTITUZIONI DI FILOLOGIA MEDIEVALE Docente Gian Carlo Alessio Dipartimento di Italianistica e filologia romanza e-mail: [email protected] I semestre Il corso introduce alla conoscenza dei veicoli attraverso i quali un testo medievale è giunto sino a noi e dei metodi e degli strumenti coi quali è possibile, quando sia necessario, restituire al testo il suo aspetto originario. Articolazione del corso. Concetto di Filologia; Il manoscritto e la stampa antica; L’analisi del manoscritto; La conservazione del testo: le biblioteche medievali; Come si ricerca un manoscritto (le biblioteche moderne); Le lingue e le letterature dell’Italia medievale; Fondamenti di critica del testo: l’autografo, le copie non autografe. Bibliografia Dispense a cura del docente in distribuzione presso il Dipartimento di Italianistica e filologia romanza oppure scaricabili dal sito Internet della Facoltà: lettere.unive.it. Gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere alle dispense la lettura di: L. CESARINI MARTINELLI, La filologia, Roma, Editori Riuniti, 1984. Istituzioni di filologia moderna Docente e programma in via di definizione II semestre ISTITUZIONI DI LETTERATURA GRECA Docente Ettore Cingano Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente e-mail: [email protected] I semestre Il modulo non prevede la conoscenza della lingua greca ed è destinato agli studenti di tutti gli indirizzi e Corsi di laurea. Il corso è incentrato sulla trattazione di temi generali, introduttivi allo studio della cultura e della letteratura greca arcaica e classica in particolare, in una prospettiva che ne evidenzi i contatti con altre culture antiche e l’influsso sulla cultura europea. I contatti tra Grecia e Vicino Oriente. Distruzioni di città: Tebe e Troia tra epos e storia. Memoria, mito e tradizione - oralità e scrittura. Il bacino dell’Egeo e il Mediterraneo occidentale: per una geografia della letteratura greca arcaica. Oracoli, religione e letteratura: Delo e Delfi. Lo spazio della comunicazione poetica: feste, agoni, culti e simposi - i generi letterari arcaici. Poesia, politica e organizzazione della cultura nel VI sec. a.C. Il modello ateniese: Solone e i Pisistratidi. Indagini storiografiche e filosofiche - cosmogonie, teogonie, poesia orfica e pitagorismo tra Grecia e Asia Minore. Committenza pubblica e privata: città e santuari; aristocrazie, tirannidi e monarchie - i poeti panellenici. La polis come centro di cultura: Atene, crogiolo dell’Ellade. La nascita della tragedia - lo spazio teatrale: autore e pubblico. Nuovi centri di cultura: Alessandria e la formazione della biblioteca moderna. Bibliografia W. BURKERT, Da Omero ai magi, Marsiglio, 1999, cap. 1 “Tratti orientalizzanti in Omero”, 3-34; F. MONTANARI, Introduzione a Omero, Sansoni, 1992, capp. I-IV, VI, 1-53, 59-79; F. GRAF, Il mito in Grecia, Laterza, 1987, capp. III-VII, 43-134; B. GENTILI, Poesia e pubblico nella Grecia antica, Laterza, 1995, 1-10; M. VEGETTI (a cura di), L’esperienza religiosa antica (Introduzione alle culture antiche III), Bollati Boringhieri, 1992, capp. 1 (M. Detienne, “Il mito”), 3 (C. Calame, “La festa”), 9 (W. Burkert, “La religione greca”), 3-13, 29-51, 137-158; O. MURRAY, “La Grecia degli “eroi”: Mito, storia, archeologia”, in I Greci 2 I, a cura di S. Settis, Einaudi, 1996, 173-188; W. RÖSLER, “Trasmissione culturale tra oralità e scrittura”, in I Greci 2 II, a cura di S. Settis, Einaudi, 1997, 707723; E. CINGANO, “Lirica corale”, in Storia della civiltà letteraria greca e latina I, a cura di I. Lana - E. V. Maltese, Utet, 1998, 101-112; G. CERRI, “La tragedia”, in Lo spazio letterario della Grecia antica I 1, Salerno Editrice, 1992, 301-329; E. G: TURNER, “I libri nell’Atene del V e IV sec. a.C.”, in G. Cavallo (a cura di), Libri, editori e pubblico nel mondo antico, Laterza, 1975, 5-24 (+ introduzione di G. Cavallo). Solo per coloro che non hanno frequentato, letture in aggiunta: F. BERTOLINI, “Società di trasmissione orale: mito e folclore”, in Lo spazio letterario della Grecia antica I 1, Salerno Editrice, 1992, 47-75; L. E. ROSSI, “L’ideologia dell’oralità fino a Platone”, in Lo spazio letterario della Grecia antica I 1, Salerno Editrice, 1992, 77106; M. DI MARCO, La tragedia greca, Carocci, 2000, 17-66; L. CANFORA, “La Biblioteca e il museo”, in Lo spazio letterario della Grecia antica I 2, Salerno Editrice, 1993, 1-29. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 51 Avvertenza. La bibliografia sopra indicata è orientativa e può essere soggetta a modifiche che saranno comunicate nel corso delle lezioni. La prova d’esame consiste in un questionario scritto, composto da domande brevi e domande estese, incentrate sull’argomento del corso e sulle indicazioni bibliografiche fornite in aula. Per gli studenti impossibilitati a frequentare è previsto un esame orale, per il quale dovranno portare una bibliografia aggiuntiva rispetto a quella consueta. ITALIANO SCRITTO A, B Docente Francesco Bruni Dipartimento di Italianistica e filologia romanza I semestre Per il curriculum del docente Francesco Bruni v. Storia della lingua italiana. I moduli di Italiano scritto A e B, attivati nella prima e nella seconda metà del primo semestre, mirano a potenziare le capacità di scrittura soprattutto nel campo, tradizionalmente trascurato dalla scuola, dei testi professionali. Dopo un esame delle differenze strutturali che distinguono l’oralità dalla scrittura, si esaminano le caratteristiche di alcuni generi testuali (lettera di lavoro, curriculum vitae, riassunto e riassunto con cambio di taglio, relazione, progetto e tesina) e i problemi di gestione e controllo dell’informazione. Si prendono in esame la scrittura su carta e la composizione di testi in Internet. Alla teoria si accompagna la pratica della scrittura, che viene svolta a casa o in classe, con correzione e discussione della correzione. Perciò la frequenza del corso è indispensabile. ITALIANO SCRITTO C, D Docente Tommaso Raso Dipartimento di Italianistica e filologia romanza II semestre Per il curriculum di Tommaso Raso v. Linguistica italiana. I moduli di Italiano scritto C e D, attivati nella prima e nella seconda metà del secondo semestre, mirano a potenziare le capacità di scrittura soprattutto nel campo, tradizionalmente trascurato dalla scuola, dei testi professionali. Dopo un esame delle differenze strutturali che distinguono l’oralità dalla scrittura, si esaminano le caratteristiche di alcuni generi testuali (lettera di lavoro, curriculum vitae, riassunto e riassunto con cambio di taglio, relazione, progetto e tesina) e i problemi di gestione e controllo dell’informazione. Si prendono in esame la scrittura su carta e la composizione di testi in Internet. Alla teoria si accompagna la pratica della scrittura, che viene svolta a casa o in classe, con correzione e discussione della correzione. Perciò la frequenza del corso è indispensabile. Laboratorio di disagio psichico e marginalità sociale Docente Ada Campolucci Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze Laureata in Pedagogia, iscritta agli Albi professionali degli Assistenti Sociali e degli Psicologi, ADA CAMPOLUCCI ha prestato servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione ed è attualmente Assistente Sociale coordinatore e vice-direttore dell’Ufficio di Servizio sociale presso il Tribunale per i minorenni di Venezia. Ha collaborato, in qualità di Esercitatore della materia, agli insegnamenti di Psicologia sociale, Teorie della personalità e Criminologia della Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova. Ha al suo attivo numerose partecipazioni a convegni, corsi di formazione, e alcuni saggi in materia di Servizio Sociale in ambito penale, tra i quali Juvenile Justice in Italy (1992). Programma in via di definizione Laboratorio di produzione e promozione di comunità Docente e programma in via di definizione 52 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Laboratorio di relazioni interculturali e diritti di cittadinanza Docente Marina Bianchi Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze MARINA BIANCHI (Milano, 1947), laurea in Scienze politiche Università degli Studi di Milano. Formazione come formatrice presso lo Studio analisi psicosociologica di Milano. Ricercatrice sui temi del Welfare State, servizi, condizione femminile (GRIFF di Milano); dal 1983 ricercatrice e docente presso l’Università di Trento, Facoltà di Sociologia (Politica sociale, Sociologia delle relazioni etniche). Docente delle stesse materie alla Fachhochschule für Sozialwesen di Bielefeld e di Sociologia alla Libera Università di Bolzano, Facoltà di scienze della formazione. 1993-94 in aspettativa come Direttrice di Dipartimento presso la Provincia autonoma di Bolzano. Attuali temi di ricerca: educazione e sviluppo, applicazione dei diritti umani e minoranze, comunità di convivenza e stili di vita alternativi, rifugiati/e. Membro attivo, come esperta, della Consulta provinciale dei servizi sociali della Prov. Aut. di Bolzano dal 1999. Pubblicazioni: con M. Nicolini, L’educazione non-formale in Ecuador, Video Università di Trento, 1997; AA. VV. Raccomandazioni per l’istituzione del Corso di Diploma universitario in Servizio sociale, Rip. Servizio sociale, Provincia Aut. di Bolzano,1999; Le politiche per la famiglia nella Provincia aut. di Bolzano. Programma in via di definizione Lavoro di comunità Docente e programma in via di definizione LEGISLAZIONE BIBLIOTECARIA Docente Fausto Rosa Dipartimento di Studi storici II semestre FAUSTO ROSA è Direttore del Consorzio per il Sistema Bibliotecario di Abano Terme (Padova), ente di coordinamento e servizio cui sono associate trenta biblioteche comunali della fascia centrale della provincia padovana. L’esperienza professionale maturata è soprattutto di natura bibliografica e biblioteconomica, ma importanti sono le conoscenze acquisite nel settore giuridico-amministrativo dell’ente locale sul fronte della gestione dei servizi. Il suo impegno nell’ambito dell’Associazione Italiana Biblioteche gli ha consentito di conoscere nel concreto la situazione organizzativa dei servizi bibliotecari in Italia. Nel 1995 ha curato, per conto delle Edizioni CEL, nella collana ANCI, il volume “La biblioteca servizio pubblico locale”. Ha pubblicato diversi articoli in riviste professionali. Ha partecipato, in qualità di relatore, a convegni e seminari ed ha espletato numerosi corsi di base e di aggiornamento per conto di enti pubblici e privati, sia a livello regionale che nazionale. I parte: il quadro istituzionale delle biblioteche in Italia Le biblioteche: evoluzione, cambiamenti, nuovi contesti; riferimenti normativi per tipologia di biblioteche: statali, universitarie, scolastiche, di ente locale e private; le competenze regionali in materia di biblioteche di ente locale: le norme costituzionali, le leggi di attuazione; le norme sul diritto d’autore e sul deposito legale. II parte: la biblioteca comunale La biblioteca servizio pubblico locale: gestione; regolamenti; carta dei servizi. La gestione dei servizi bibliotecari nella riforma dei servizi pubblici (Legge Finanziaria 2002). Le lezioni, prevalentemente teoriche, prevedono anche l’illustrazione e l’analisi di specifiche esperienze di gestione, sotto il profilo amministrativo, dei servizi bibliotecari in rete territoriale. Bibliografia indicativa G. BARONE, A. PETRUCCI, Primo: non leggere. Biblioteche e pubblica lettura in Italia dal 1861 ai nostri giorni, Milano, Mazzotta, 1976; P. TRANIELLO, Biblioteche pubbliche: il quadro istituzionale europeo, Roma, Sinnos Ed., 1993, pp. 129-155; F. ROSA (a cura di), La biblioteca servizio pubblico locale, Bergamo, CEL, 1995, pp. 41-100; G. SOLIMINE, Introduzione allo studio della biblioteconomia, Roma, Vecchierelli Ed., 1995, pp. 120-131; P. TRANIELLO, Legislazione delle biblioteche in Italia, Roma, Carocci, 1999; Linee guida dell’IFLA (2001) sulle biblioteche pubbliche, Roma, AIB (prevista la pubblicazione in edizione italiana nell’autunno 2002). Oltre alla legislazione pubblicata in appendice al volume di TRANIELLO (Carocci, 1999), si veda anche la L. 22 aprile 1941, n. 633 (sul diritto d’autore), aggiornata dalla Legge 18 agosto 2000 n. 248 “Nuove norme di tutela del diritto d’autore”. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 53 Legislazione dei beni culturali Docente Giovanni Boldon Zanetti Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre La Costituzione e le altre fonti del diritto. I soggetti del diritto privato e pubblico. Contratto e provvedimento amministrativo. I beni e la proprietà. La proprietà immateriale: il diritto d’autore. I beni culturali e il patrimonio culturale nazionale. I beni culturali di interesse religioso. L’organizzazione di tutela e le competenze di Stato e Regioni. Tutela e valorizzazione. La dichiarazione di importante interesse. Le prescrizioni di tutela indiretta. L’espropriazione. La circolazione dei beni culturali. Beni paesaggistici e ambientali. Il vincolo ambientale. La tutela penale dei beni culturali e ambientali: i reati di contraffazione, alterazione, riproduzione delle opere d’arte; l’eccesso di restauro; il danneggiamento; la violazione del vincolo ambientale; il deturpamento; il ripristino. Potranno essere trattati, inoltre, i seguenti temi, dei quali uno, a scelta dello studente, integrerà la preparazione d’esame: il restauro; la ricerca e i ritrovamenti archeologici; beni librari e archivistici; tutela dell’ambiente dall’inquinamento. Bibliografia La bibliografia sarà indicata dal docente, all’inizio del corso, con comunicazione a lezione nonché tramite l’affissione di apposito avviso. Legislazione internazionale e comparata Dei beni culturali Docente Maddalena Mazzoleni Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre Norme e politica comunitarie in materia di beni culturali (dir. 93/7; reg. 3911/92); convenzioni internazionali in materia (Convenzione Unesco 1970; Convenzione di Roma Unidroit 1995; Convenzione Unesco 1972); norme del testo unico 490/99 sulla circolazione internazionale dei beni culturali; legislazione francese, spagnola, portoghese, tedesca in materia di beni e patrimonio culturale Bibliografia M. MAZZOLENI, La tutela dei beni culturali nel diritto internazionale e comparato, Edizioni Cafoscarina, 2002; in alternativa: M. CAMMELLI, Commento al testo unico sui beni culturali e ambientali, Il Mulino, 2000; commento agli articoli 65-84; articoli 123, 136, 137 da integrare con dispense a disposizione presso la Biblioteca del Dipartimento Giuridico in relazione agli ordinamenti stranieri. Legislazione sociale Docente Paolo Ferrario Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze sito web: www.segnalo.it II semestre PAOLO FERRARIO è nato nel 1948 ed è laureato in sociologia. Dal 1972 lavora presso enti pubblici e privati come formatore e consulente nel settore dei servizi sociosanitari. Cura per la rivista Prospettive sociali e sanitarie il monitoraggio della legislazione sociale italiana. Svolge seminari e laboratori didattici sulla valutazione della qualità dei servizi sociali per la Provincia di Milano. Ha rielaborato le sue esperienze di lavoro in varie pubblicazioni, fra cui: Politica dei servizi sociali, Carocci Editore, Roma 2001, p. 498; Lo sviluppo della qualità nei servizi socio-sanitari (in collaborazione con Marisa Bianchi, e Luciana Quaia), Carocci Editore, Roma 2002 “Riforma dei servizi sociali: l’assetto istituzionale”, in Prospettive sociali e sanitarie n. 20/22 2000, pp. 22-25; “Politiche legislative e persone anziane”, Rapporto per la Provincia di Milano (sarà pubblicato presso l’editore Angeli, Milano; “Dopo la Legge 328”, in Prospettive sociali e sanitarie n. 3; n. 6; 13 2002. Questo modulo didattico ha l’obiettivo di fornire metodi e strumenti per analizzare la regolazione normativa dei servizi sociali e sanitari: le fasi di sviluppo legislativo in materia di assetti istituzionali dei servizi alla persona e i processi legislativi degli anni Novanta suddivisi per le specifiche aree di regolazione; metodi e tecniche per l’analisi della legislazione e per lo studio dei servizi sociali e sanitari; trasformazioni di rapporti Stato, Regioni ed Enti Locali nella attuale fase storica; i servizi sanitari: legislazione e sistemi di offerta; i servizi sociali: legislazione e sistemi di offerta; la distribuzione dei finanziamenti e delle competenze fra gli enti produttori di servizi socio-sanitari e le politiche legislative dell’integrazione socio-sanitaria; alcune aree di regolazione normativa: la gestione diretta; i sistemi di affidamento dei servizi ai soggetto del Terzo settore; l’accreditamento sanitario e sociale; le Carte dei servizi Esami: Il modulo prevede una verifica scritta centrata sui contenuti trattati nel corso Bibliografia 54 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia I materiali per la preparazione saranno costituiti da: P FERRARIO, Politica dei servizi sociali. Strutture, trasformazioni, legislazione, Carocci Editore, Roma 2001, p. 498 (parti IV e V); aggiornamenti alle tematiche trattate nel suddetto libro sulla base di un Dossier formativo, basato sui contenuti delle lezioni, che sarà elaborato dal docente e reso disponibile in Biblioteca. Ulteriori riferimenti bibliografici forniti durante il corso. Per altre basi conoscitive sui sistemi normativi si può fare riferimento al sito web del docente: www.segnalo.it È sempre possibile comunicare tramite gli indirizzi di posta elettronica segnalati sul sito www.segnalo.it. LETTERATURA FRANCESE Docente Maria Dario Dipartimento di Italianistica e filologia romanza II semestre MARIA DARIO (1964), laureata presso l’Università degli Studi di Venezia, è dottore di ricerca in francesistica. Dal 1999 collabora come assegnista con il Dipartimento di Romanistica dell’Università di Padova, svolgendo attività di ricerca e di didattica. Si interessa soprattutto alla letteratura francese moderna, con particolare riferimento alle problematiche relative al funzionamento delle avanguardie poetiche (André Salmon. Alle origini della modernità poetica, Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed arti, 2001) e alle relazioni culturali tra Francia e Italia nel primo Novecento (Appendice al Carteggio Papini-Soffici, III e IV voll., Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2002). Attualmente si occupa delle forme della narrativa sperimentale nel primo dopoguerra e delle sue relazioni con il romanzo popolare. I Modulo Aspetti, funzioni, problematiche della letteratura d’avanguardia in Francia nel primo Novecento.”Les Soirées de Paris” (19121914) di Apollinaire e la creazione della modernità poetica Bibliografia Lettura e commento di testi scelti dalle Soirées de Paris, ristampa anastatica dell’edizione di Parigi (1912-1914), Genève, Slatkine, 1971, 2 voll. Appunti dalle lezioni. Ad integrazione degli appunti verrà fornita agli studenti anche una breve dispensa relativa al corso, in italiano. A. BOSCHETTI, La Poésie partout. Apollinaire en homme-époque, Paris, Seuil, 2001, capp. 4-5, pp. 132-192; M. DARIO, André Salmon. Alle origini della modernità poetica, Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed arti, 2001, cap. IV, pp. 186-230. II Modulo La tentazione del romanzo. Scenari della narrativa sperimentale nel primo dopoguerra (Jean Cocteau, André Salmon) Bibliografia Appunti dalle lezioni. Oltre al materiale utilizzato durante il corso, gli studenti dovranno preparare un romanzo, corredato della relativa bibliografia di riferimento, a scelta tra: A. SALMON, Le Manuscrit trouvé dans un chapeau, Montpellier, Fata Morgana, 1983 (con la prefazione di G. GOJARD) e J. GOJARD, Le Manuscrit trouvé dans un chapeau, un cas de dédoublement poétique, in “Travaux de littérature”, 1998, 11, pp. 337-49. Oppure: J. COCTEAU, Le grand écart, Paris, Stock, 1923 e F. MARIOTTI, Cocteau 1923: due anti-romanzi, Roma, Bulzoni, 1992 (112 pp.). I programmi e i testi necessari per la preparazione (a parte le opere in volume che si possono acquistare o reperire presso la biblioteca del dipartimento) saranno raccolti in dossier a distribuzione presso la biblioteca del Dipartimento di Italianistica e filologia romanza. Ulteriori precisazioni verranno fornite all’inizio del corso. Gli studenti che non possono frequentare concorderanno il programma direttamente con la docente. Articolazione della didattica per la parte linguistica (v. anche programma Lingua francese - M. Vianello): un test d’ingresso a inizio dell’anno accademico mirerà a individuare il livello di conoscenza dello studente e a indirizzarlo opportunamente. Tutti gli studenti sono invitati a sottoporsi al test. Per gli studenti principianti sarà disponibile un corso intensivo annuale di livello elementare che mirerà a portarli a livello intermedio. La dott.ssa Thierry fornirà un particolare tipo di insegnamento, il S.A.G. (Servizio di Autoapprendimento Guidato). Il S.A.G. concilia flessibilità abbinata ad una regolare assistenza didattica, per favorire le possibilità di autoapprendimento offrendo strategie e percorsi personalizzati. Sulla base dei bisogni del singolo utente, viene definito un programma di lavoro da svolgere autonomamente e/o in piccoli gruppi, in Laboratorio o a casa e sottomesso a regolare controllo, per stimolare un maggior impegno, acquisire un metodo e raggiungere gli obiettivi in tempi ragionevoli. Il S.A.G. sarà disponibile su tutto l’arco dell’anno accademico, in particolare durante la sospensione delle lezioni, per offrire agli studenti continuità e possibilità di ricupero. I docenti di lingua forniranno indicazioni sui materiali da usare per l’apprendimento linguistico (dizionari, grammatiche, cassette e altri supporti) Prova d’esame. Gli studenti che avranno seguito con profitto e regolarità i corsi di lingua previsti per il loro livello otterranno una votazione (che resterà valida per 3 sessioni, compresa quella in cui è stata sostenuta) di cui sarà tenuto conto nel voto finale Guida 2002-2003. Corsi di laurea 55 dell’esame di Letteratura francese. Gli studenti che non avranno ottenuto una votazione dovranno affrontare al momento dell’esame una prova propedeutica, consistente nel controllo della comprensione e in una breve conversazione. LETTERATURA GRECA A Docente Ettore Cingano Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente II semestre La tragedia greca: Euripide, Medea Edizioni consigliate: Euripidis. Fabulae II, (a cura di) J. DIGGLE, Oxford University Press; Euripide. Médée, (a cura di) L. MÉRIDIER (con traduzione francese) in Euripide. Tome I, Les Belles Lettres, 1970 (1926). Commento: Euripides. Medea, introd. & comment. by D. L. PAGE, Oxford University Press, 19522; Euripide. Medea, a cura di G. TEDESCHI, Sansoni 19892. Traduzioni con note e testo a fronte: Euripide. Medea, trad. e note di E. CERBO, BUR, 1997; Euripide. Medea, trad. M. G. CIANI, commento D. SUSANETTI, Marsilio, 1997. Letture suggerite: A. LESKY, La poesia tragica dei Greci, Il Mulino, 1996 (cap. VI su Euripide); G. CERRI, La tragedia, in “Letteratura e pubblico nella Grecia antica”, I 1, Salerno Editrice, 1992, 301-334; V. DI BENEDETTO, E. MEDDA, La tragedia sulla scena, Einaudi, 1997; M. DI MARCO, La tragedia greca, Carocci, 2000. Letture di testi Bibliografia Esiodo, Teogonia; si consigliano le traduzioni di G. ARRIGHETTI, Esiodo. Teogonia, BUR, 1984, oppure in Esiodo. Opere, EinaudiGallimard, 1998; Tucidide, libro I, capp. 1-70: si consigliano le traduzioni di L. CANFORA (Mondadori/ Laterza/Einaudi) e di M. MOGGI (Rusconi). È richiesta la lettura metrica dell’esametro e del trimetro tragico. A questo fine saranno tenute durante l’anno da A. Camerotto esercitazioni di metrica (v. modulo Introduzione alla poesia greca, propedeutico al corso di Letteratura greca). È consigliata - in particolare riguardo gli autori da tradurre - la conoscenza della storia della letteratura greca, da preparare su un buon manuale: A. LESKY, Storia della letteratura greca, Il Saggiatore; D. DEL CORNO, Letteratura greca, Principato; L. E. ROSSI, Letteratura greca, Le Monnier; G. GUIDORIZZI, Letteratura greca, Mondadori Università, o altri testi da concordare con il docente. Per sostenere l’esame di Letteratura greca è necessario possedere un’adeguata conoscenza della lingua greca. Gli studenti che non abbiano tale conoscenza, o intendano perfezionarla, dovranno frequentare i corsi integrativi - per principianti o di rinforzo - tenuti nell’arco dei due semestri da A. Camerotto (v. i corsi di Lingua greca e il modulo Grammatica e storia della lingua greca) e da A. Furlanetto (v. corsi di Lingua greca). Preliminare e interna all’esame è la prova scritta di traduzione di un brano in prosa, che non comporta l’assegnazione di un voto. Esercitazioni sulla grammatica (v. sopra) e sulla traduzione di testi vari (incluso Tucidide) saranno tenute nel corso dell’anno in preparazione della suddetta prova, che gli studenti sono invitati ad affrontare sin dal primo anno, appena usciti dal liceo classico. Altre indicazioni. Nell’ambito delle altre attività formative a scelta degli studenti, oppure finalizzate alla tesina finale del percorso triennale, è prevista l’organizzazione di un seminario (valevole come attività sostitutiva di tirocinio), che richiede la partecipazione attiva degli studenti e potrà svolgersi nell’arco di due moduli. La sua articolazione sarà precisata all’inizio del corso. Gli studenti che si laureino nelle varie discipline archeologiche o filosofiche, o che intendano seguire il corso di Lingua e Letteratura neogreca (Caterina Carpinato) possono concordare con il docente un programma di letture di testi parzialmente diverso. LETTERATURA INGLESE Docenti Simona Bertacco Dario Calimani Dipartimento di Scienze del linguaggio I semestre DARIO CALIMANI (1946) è professore ordinario di Lingua e letteratura inglese. Si è laureato a Ca’ Foscari (Facoltà di Lingue), ha studiato allo University College di Dublino e ha insegnato nelle Università di Venezia, Trieste e Cagliari. Si è occupato, fra l’altro, di Shakespeare, di G. Eliot, di Joyce, di teatro del Novecento e di poesia moderna (sia inglesi che irlandesi), con un interesse particolare per i problemi della traduzione letteraria. Oltre a numerosi saggi e articoli, ha scritto: Radici sepolte. Il teatro di Harold Pinter, Firenze, 1985, 1996; Fuori dall’Eden. Teatro inglese moderno, Venezia, 1992, 1996; T. S. Eliot e Magritte: il suicidio della retorica, “Strumenti critici”, 84, 1997; T. S. Eliot. Le geometrie del disordine, Napoli, 1998. I Modulo - Simona Bertacco 56 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Storia della letteratura inglese Per la conoscenza della letteratura, ci si potrà avvalere di M. PRAZ, Storia della letteratura inglese, Sansoni, curando in particolare i seguenti capitoli e argomenti: III. Chaucer (Canterbury Tales); IV. Dramma medievale; V. Seneca in Inghilterra; VI. Spenser (Fairie Queene); VII. Dramma prima di Shakespeare: Kyd, Marlowe; VIII. Shakespeare (King Lear, Hamlet, Tempest) IX. Ben Jonson, Webster; X. Poesia metafisica: J. Donne; XII. Milton (Paradise Lost); XIV. La satira: Swift; XV. Il romanzo: Defoe, Fielding, Sterne; XVIII. Wordsworth, Coleridge, Keats; XIX. Dickens, G. Eliot, Browning; XX. Reazione antivittoriana: Wilde, Yeats, Hardy, Conrad, Shaw; XXI. L’età dell’ansia: T. S. Eliot, Woolf, Joyce, Lawrence. Oltre alla conoscenza degli autori e dei testi, si raccomanda di curare il loro inquadramento nei rispettivi periodi storico-letterari. II Modulo - Dario Calimani Teatro inglese del ‘900: Wilde - Shaw - Synge - Yeats - Beckett - Pinter Bibliografia obbligatoria O. WILDE, L’importanza di chiamarsi Ernesto, Milano, Garzanti; B. SHAW, La professione della signora Warren; J. M. SYNGE, La cavalcata a mare; W. B. YEATS, On Baile’s Strand e Purgatory; S. BECKETT, Aspettando Godot, Finale di partita, Torino, Einaudi; H. PINTER, La stanza, Il compleanno, Il calapranzi, Il guardiano, Il ritorno a casa, Vecchi tempi, Terra di nessuno, Tradimenti, Torino, Einaudi, voll. I e II (i testi non in stampa sono disponibili in fotocopia presso la libreria Cafoscarina). Critica obbligatoria D. CALIMANI, Fuori dall’Eden. Teatro inglese moderno, Venezia, Cafoscarina, 1996; D. CALIMANI, Radici sepolte. Il teatro di Harold Pinter, Firenze, Olschki, 1996. Bibliografia supplementare, obbligatoria per non-frequentanti J. RUSSELL BROWN, Storia del teatro, Bologna, Mulino, 1998 (solo il teatro inglese) Lingua. Si richiede la conoscenza dell’inglese a livello intermedio. A tale scopo, ciascun modulo del corso di letteratura sarà integrato da 15 ore di lingua sul testo: F. GEBHARDT, English for the Arts, Venezia, Cafoscarina, 2000. Riferimento grammaticale: G. LUDBROOK, An Intermediate English Syntax, Venezia, Cafoscarina, 2001. Avvertenze. L’apprendimento della lingua non può prescindere dalla frequenza in classe. Il Laboratorio Linguistico di Facoltà (a S. Sebastiano) offre la possibilità di esercitarsi con materiali multimediali. I Collaboratori ed Esperti Linguistici sono a disposizione degli studenti per attività di tutorato nel laboratorio linguistico di Facoltà, secondo l’orario lì esposto. Il programma d’esame va aggiornato annualmente. Esami. Hanno luogo al Giustinian, Dipartimento di Scienze del linguaggio. LETTERATURA ITALIANA secoli XII - XVI A Programma per il Corso di laurea in Lettere Docente Gino Belloni Dipartimento di Italianistica e filologia romanza II semestre Padovano, all’Università di Venezia dal 1971, GINO BELLONI ha insegnato qui Filologia italiana e Letteratura italiana (e Storia della lingua italiana). Si occupa prevalentemente di letteratura italiana antica (dal ’200 al ’500), di tradizione e di costituzione di testi, di storia del metodo filologico. Codirige la rivista “Studi petrarcheschi”. Fra le sue pubblicazioni Laura tra Petrarca e Bembo, Padova, 1992; V. Borghini, Lettera intorno a’ manoscritti antichi, Roma, 1995. All’origine della critica degli scartafacci, in “Schifanoia” 15/16, 1996, pp. 61-81. V. Borghini dall’erudizione alla filologia: una raccolta di testi (a cura di), Pescara, 1998. I Modulo - Istituzioni Storia della letteratura italiana dalle origini al Tasso Letture di testi e commento in classe. Temi: elementi di metrica, filologia, storia della lingua e retorica; Letteratura d’Oltralpe, Duecento e Dante, Boccaccio, Petrarca, l’Umanesimo, Bembo, Ariosto, Machiavelli. Bibliografia SEGRE MARTIGNONI, Leggere il mondo, edizioni scolastiche Bruno Mondadori. Testi di consultazione per filologia e metrica: BALDUINO, Manuale di Filologia Italiana, Firenze, Sansoni 19893, o STUSSI, Introduzione alla filologia italiana, Il Mulino, Bologna, 1994, BELTRAMI, La metrica Italiana, Bologna, il Mulino, 1991 per la metrica. Per i non frequentanti sarà approntato uno schema delle pagine da studiare nel citato vol. di SEGRE MARTIGNONI. II Modulo - Approfondimenti Guida 2002-2003. Corsi di laurea 57 Lo studente, sulla base dei propri interessi, potrà scegliere il II modulo di approfondimento dell’insegnamento di Letteratura italiana tra tutti quelli proposti dai docenti di Letteratura italiana della Facoltà Varia fortuna del Canzoniere petrarchesco nell’’800, tra editori, commentatori, e lettori (Foscolo, Leopardi e altri) Seminari sui vari argomenti in classe. Bibliografia Appunti dalle lezioni. Per gli studenti non frequentanti programma da concordare con il docente prima dell’inizio del corso. LETTERATURA ITALIANA secoli XII - XVI B Programma per il Corso di laurea in Lettere Docente Daria Perocco Dipartimento di Italianistica e filologia romanza I semestre Studiosa del Rinascimento, DARIA PEROCCO, ha pubblicato saggi su Machiavelli, Castelvetro, Pietro Bembo (di cui ha curato una edizione di epistole a lui inviate) e la questione della lingua nel Cinquecento. Si è occupata del problema della riscrittura, della novellistica del Rinascimento, in particolare di M. Bandello, della produzione tragica di A. Mussato (Ecerinis). La letteratura odeporica, in particolare dal Quattrocento al Settecento, ha costituito e costituisce un altro dei suoi interessi di ricerca (vedi la cura ed i saggi nei quattro volumi delle Storie di viaggiatori italiani ed il libro di saggi Raccontare e viaggiare). Tra le ultime pubblicazioni: Viaggiare e raccontare. Narrazione di viaggio ed esperienze di racconto tra Cinque e Seicento, Alessandria, 1997; Tra Uroni e Irochesi: Padre F. G. Bressani e la sua Breve relatione ... nella nuova Francia 1635, in “La forza nelle parole”, a cura di G. Lanoue e F. Spagna, Fasano-Brindisi, 2000. I Modulo - Istituzioni Storia della letteratura italiana dalle origini al Tasso Bibliografia C. SEGRE, C. MARTIGNONI, Leggere il mondo, Milano, Bruno Mondadori, 2001 II Modulo - Approfondimenti Lo studente, sulla base dei propri interessi, potrà scegliere il II modulo di approfondimento dell’insegnamento di Letteratura italiana tra tutti quelli proposti dai docenti di Letteratura italiana della Facoltà La scrittura femminile nei secc. XIII-XVI Bibliografia Verranno fornite a lezione fotocopie dai testi delle principali scrittrici italiane dalle origini al Rinascimento compreso. Bibliografia critica Le stanze ritrovate. Antologia di Scrittrici Venete dal Quattrocento al Novecento, (a cura di) A. ARSLAN, A. CHEMELLO, G. PIZZAMIGLIO, Mirano-Venezia, Eidos, 1991; ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite a lezione. Per coloro che fossero impossibilitati a frequentare verrà messa a disposizione presso la portineria del Palazzo Nani-Mocenigo una bibliografia sostitutiva LETTERATURA ITALIANA secoli XII - XVI C Programma per i Corsi di laurea in Conservazione dei beni culturali, Tecniche artistiche e dello spettacolo, Storia e Filosofia Docente Attilio Bettinzoli Dipartimento di Italianistica e filologia romanza I semestre ATTILIO BETTINZOLI (1957) è ricercatore confermato. Si occupa di letteratura italiana, nelle sue varie articolazioni. Ha studiato Boccaccio, la letteratura umanistica e rinascimentale (con particolare riguardo all’opera di Angelo Poliziano), la poesia del Novecento. È redattore della rivista “Lettere Italiane”. Tra le pubblicazioni più rilevanti: Daedaleum iter. Studi sulla poesia e la poetica di Angelo Poliziano, Firenze, Olschki, 1995; La poésie parmi les arts. Eloge des disciplines et divisions de la philosophie dans la littérature humaniste du Quattrocento, in Poétiques de la Renaissance, a cura di P. GalandHallyn e F. Hallyn, Genève, Droz, 2001, pp. 3-29 e 72-79; La coscienza spietata. Studi sulla cultura e la poesia di Clemente Rebora (1913-1920), Venezia, Marsilio, 2002. I Modulo - Istituzioni La storia della letteratura italiana dalle origini alla fine del Cinquecento Bibliografia 58 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Testo di lavoro: C. SEGRE - C. MARTIGNONI, Leggere il mondo. Letteratura, testi, culture, Milano, Bruno Mondadori: serie bianca, voll. 1-3. Saranno indicate a lezione le parti del manuale da preparare in maniera approfondita. In alternativa: GIBELLINI - OLIVA TESIO, Il valore letterario, Brescia, La Scuola. II Modulo - Approfondimenti Lo studente, sulla base dei propri interessi, potrà scegliere il II modulo di approfondimento dell’insegnamento di Letteratura italiana tra tutti quelli proposti dai docenti di Letteratura italiana della Facoltà Umanesimo e utopia: Il Libro del Cortegiano di Baldassar Castiglione Bibliografia Testi: B. CASTIGLIONE, Il Libro del Cortegiano, a cura di A. QUONDAM, N. LONGO, Milano, Garzanti, 200110 (oppure: a cura di W. BARBERIS, Torino, Einaudi, 1998; a cura di G. CARNAZZI, Milano, Rizzoli BUR, 20004; a cura di C. CORDIÉ, Milano, Mondadori / Oscar, 2000). Studi: appunti dalle lezioni (nel corso delle quali saranno anche fornite ulteriori e circostanziate indicazioni bibliografiche). LETTERATURA ITALIANA secoli XII - XVI D Programma per i corsi di laurea in Conservazione dei beni culturali, Tecniche artistiche e dello spettacolo, Storia e Filosofia Docente Aldo M. Costantini Dipartimento di Italianistica e filologia romanza II semestre Per il curriculum del docente Aldo Maria Costantini v. sopra Filologia e critica dantesca. I Modulo - Istituzioni La storia della letteratura italiana dalle origini alla fine del Cinquecento Bibliografia Testo di lavoro: SEGRE-MARTIGNONI, Leggere il mondo (letteratura, testi, culture), edizione verde A (voll. 3), Milano, Ed. Scolastiche Bruno Mondadori, 2002. Saranno indicate a lezione le parti del manuale da preparare in maniera approfondita. In alternativa (soprattutto per gli studenti che non possono assicurare una frequenza regolare): GIBELLINI-OLIVA-TESIO, Il valore letterario, Brescia, La Scuola, 1998. II Modulo - Approfondimenti Lo studente, sulla base dei propri interessi, potrà scegliere il II modulo di approfondimento dell’insegnamento di Letteratura italiana tra tutti quelli proposti dai docenti di Letteratura italiana della Facoltà Viaggio a Beatrice: la Vita nuova dantesca (e altre poesie d’amore) Bibliografia Testo di lavoro: D. ALIGHIERI, Vita nuova, a cura di L. C. ROSSI, Milano, Mondadori, “Oscar classici”, 1999. Gli appunti delle lezioni dovranno essere integrati con lo studio di M. SANTAGATA, Amate e amanti. Figure della lirica amorosa fra Dante a Petrarca, Bologna, Il Mulino, 1999 oppure AA. VV., La gloriosa donna della mente. A commentary on the “Vita Nuova”, Firenze, Olschki, 1994. LETTERATURA ITALIANA secoli XVII - XIX E Programma per il Corso di laurea in Lettere Docente Pietro Gibellini Dipartimento di Italianistica e filologia romanza II semestre PIETRO GIBELLINI (1945) è ordinario di Letteratura italiana. Filologo e interprete di testi, ha studiato soprattutto l’Ottocento e il Novecento. Ha curato l’edizione critica di Alcyone (Mondadori, 1988) e commentato varie opere di D’Annunzio per Mondadori, Einaudi, Garzanti, Electa, Giunti). Si è occupato di letteratura lombarda (La parabola di Renzo e Lucia, Morcelliana, 1994), di poesia dialettale (La Bibbia del Belli, Adelphi, 1974), di critica tematica (Il calamaio di Dioniso, Garzanti 2001). Lavora attualmente a una storia del mito classico nella letteratura italiana e all’edizione critica e commentata dei Sonetti di G. G. Belli. Istituzioni Letteratura italiana: momenti e testi dal Seicento alla fine dell’Ottocento Bibliografia Guida 2002-2003. Corsi di laurea 59 GIBELLINI, OLIVA, TESIO, Il valore letterario. Storia e Antologia delle letteratura italiana, Brescia, La Scuola, 2000, voll. 2-3 LETTERATURA ITALIANA secoli XVII - XIX F Programma per il Corso di laurea in Lettere Docente Gilberto Pizzamiglio Dipartimento di Italianistica e filologia romanza I semestre GILBERTO PIZZAMIGLIO (1946) è stato assistente ordinario alla cattedra di Letteratura italiana dell’Università di Padova, poi dal 1983 professore associato di Letteratura italiana nell’Università di Venezia Ca’ Foscari, dove dal 2001 è professore straordinario della stessa disciplina. È condirettore della rivista “Lettere Italiane”, condirige con Manlio Pastore Stocchi la rivista “Problemi di critica goldoniana” e con Cesare De Michelis la Collana di Classici “Esperia” (Marsilio Editori). I suoi interessi scientifici e la relativa attività di ricerca si sono finora rivolti in prevalenza al Settecento e alla prima metà dell’Ottocento, con particolare riguardo alla letteratura veneta nei suoi aspetti poetici, narrativi, eruditi e teatrali, sempre congiungendo l’analisi letteraria con quella storica e filologica. Tra le pubblicazioni più recenti: G. CASANOVA, Annotazioni all’Iliade di Omero, B. CAPACI, G. PIZZAMIGLIO (a cura di), Palermo, 1999; I. PINDEMONTE, Lettere a Isabella (1784-1828), G. PIZZAMIGLIO (a cura di), Firenze, 2000; G. PIZZAMIGLIO, L’“altro” carnevale di Carlo Goldoni, in “La festa del mondo rovesciato. Giulio Cesare Croce e il carnevalesco”, E. CASALI, B. CAPACI (a cura di), Bologna, 2002. Istituzioni Storia della letteratura italiana dal Seicento alla fine dell’Ottocento Bibliografia Testo di lavoro: SEGRE-MARTIGNONI, Leggere il mondo. Letteratura, testi, culture, Milano, Bruno Mondadori, 2001, voll. 4, 5, 6 (per la sola sezione 9). Saranno indicate a lezione le parti del manuale da preparare in maniera approfondita. In alternativa, soprattutto per gli studenti che non potranno assicurare una frequenza regolare, GIBELLINI, OLIVA, TESIO, Il valore letterario, Brescia, La Scuola, 1998. LETTERATURA ITALIANA secoli XVII - XIX G Programma per i Corsi di laurea in Conservazione dei beni culturali, Tecniche artistiche e dello spettacolo, Storia e Filosofia Docente Rolando Damiani Dipartimento di Italianistica e filologia romanza I semestre ROLANDO DAMIANI si è occupato di studi leopardiani, curando l’edizione nei “Meridiani” delle Prose e dello Zibaldone. Per Mondadori ha pubblicato anche l’Album Leopardi e la biografia All’apparir del vero. Suoi saggi sono stati raccolti in Nuovi mondi nuove stelle, Milano, 1987, L’impero della ragione, Ravenna, 1994, Leopardi e Napoli 1833 - 1837, Napoli, 1998, Leopardi e il principio di inutilità, Ravenna, 2000), Approssimazioni e distanze. Un decennio di letteratura (Bari 2000). Ha curato nel 2002 il volume delle Opere di Giovanni Comisso nei “Meridiani” di Mondadori. I Modulo - Istituzioni La storia della letteratura italiana dal Seicento alla fine dell’Ottocento Bibliografia C. SEGRE, C. MARTIGNONI, Leggere il mondo. Letteratura, testi, culture, Edizioni scolastiche Bruno Mondadori, Milano, 2001, volumi 4, 5 e 6 dell’edizione bianca. Da questi volumi si trarranno, nel corso delle lezioni, le letture antologiche. In alternativa (specie per chi non possa avere una frequenza regolare): GIBELLINI, OLIVA, TESIO, Il valore letterario, La Scuola, Brescia, 1998 II Modulo - Approfondimenti Lo studente, sulla base dei propri interessi, potrà scegliere il II modulo di approfondimento dell’insegnamento di Letteratura italiana tra tutti quelli proposti dai docenti di Letteratura italiana della Facoltà Autori e testi della letteratura italiana Le Operette morali di Giacomo Leopardi Bibliografia G. LEOPARDI, Operette morali, in Prose, Mondadori (I Meridiani), Milano, 20009 Studi: R. DAMIANI, All’apparir del vero. Vita di Giacomo Leopardi, Mondadori (Oscar Saggi), Milano, 2002 60 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia LETTERATURA ITALIANA secoli XVII - XIX H Programma per le lauree in Conservazione dei Beni Culturali, Tecniche artistiche e dello spettacolo, Storia e Filosofia Docente Gilberto Pizzamiglio Dipartimento di Italianistica e filologia romanza II semestre Per il curriculum del docente Gilberto Pizzamiglio v. sopra Letteratura italiana secoli XVII – XIX F. I Modulo - Istituzioni La storia della letteratura italiana dal Seicento alla fine dell’Ottocento Bibliografia Testo di lavoro: SEGRE-MARTIGNONI, Leggere il mondo. Letteratura, testi, culture, Milano, Bruno Mondadori, 2001, voll. 4, 5, 6 (per la sola sezione 9). Saranno indicate a lezione le parti del manuale da preparare in maniera approfondita. In alternativa, soprattutto per gli studenti che non potranno assicurare una frequenza regolare, GIBELLINI, OLIVA, TESIO, Il valore letterario, Brescia, La Scuola, 1998. II Modulo - Approfondimenti Lo studente, sulla base dei propri interessi, potrà scegliere il II modulo di approfondimento dell’insegnamento di Letteratura italiana tra tutti quelli proposti dai docenti di Letteratura italiana della Facoltà Carlo Goldoni tra scena e testo Bibliografia C. GOLDONI, 5 commedie a scelta tra: L’avventuriere onorato, Le baruffe chiozzotte, La bottega del caffè, La buona madre, Il bugiardo, Gli innamorati, Il padre di famiglia, Pamela/Pamela maritata, Una delle ultime sere di carnovale, L’uomo prudente, nei rispettivi volumi dell’Edizione Nazionale delle Opere di Goldoni, Venezia, Marsilio, 1993 e sgg. Inoltre: G. PADOAN, Putte, Zanni, Rusteghi. Scena e testo nella commedia goldoniana, I. CROTTI, G. PIZZAMIGLIO, P. VESCOVO (a cura di), Ravenna, Longo, 2001. LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA A Docente Ricciarda Ricorda Dipartimento di Italianistica e filologia romanza II semestre RICCIARDA RICORDA (1949), professore associato, si occupa di letteratura italiana dal Sette al Novecento, rivolgendo i suoi interessi in particolare alla narrativa e alle forme “miste”. Pubblicazioni recenti: Travel writing, 1750-1850, in A History of Women Writing in Italy, (a cura di) L. Panizza and S. Wood, Cambridge, Cambridge University Press, 2000, pp. 107-119, C. Gozzi, Novelle, introduzione e cura di R. Ricorda, Venezia, Marsilio, 2001; Il “mondo vivo”. Aspetti del romanzo, del teatro e del giornalismo nel Settecento italiano (con I. Crotti e P. Vescovo), Padova, Il Poligrafo, 2001, pp. 153-224; Forme della violenza nella scrittura del primo Sciascia, in Violence politique et écriture de l’élucidation dans le bassin méditerranéen. Leonardo Sciascia et Manuel Vázquez Montálban, in “Tigre/Novecento”, numéro hors série, 2002, pp. 71-82. Attualmente è impegnata in ricerche di ambito sia setteottocentesco (Saverio Scrofani, la letteratura di viaggio al femminile tra Sette e Ottocento) che novecentesco (Parise, Sciascia). Istituzioni: la letteratura italiana del Novecento Bibliografia Un buon manuale di livello liceale (si consigliano, a titolo esemplificativo, tra i volumi dotati di parte antologica, SEGRE, MARTIGNONI, Leggere il mondo, Bruno Mondadori; LUPERINI, CATALDI, MARCHIANI, La scrittura e l’interpretazione, Palumbo; GUGLIELMINO, GROSSER, Il sistema letterario, Principato; BALDI, GIUSSO, RAZETTI, ZACCARIA, Dal testo alla storia. Dalla storia al testo, Paravia; GIBELLINI, OLIVA, TESIO, Il valore letterario, La Scuola; oppure, tra le storie letterarie: G. FERRONI, Storia della letteratura italiana, Einaudi Scuola. L’elenco dei temi e degli autori su cui approfondire la preparazione sarà fornito a lezione. Gli studenti iscritti al nuovo ordinamento non frequentanti e gli studenti iscritti al vecchio ordinamento o iteranti concorderanno il programma d’esame con la docente. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 61 LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA B Docente Anna Scannapieco Dipartimento di Italianistica e filologia romanza I semestre ANNA SCANNAPIECO (1959), laureata in Lettere e specializzata in Filologia Neolatina presso l’Università degli Studi di Venezia, già docente di Lingua Italiana (Università degli Studi di Udine) e di Storia della Critica (Università degli Studi di Venezia), nell’ultimo decennio si è occupata principalmente di problematiche di filologia teatrale, con particolare riferimento alla tradizione del testo goldoniano: tra i suoi numerosi contributi in questo settore, si segnalano Scrittoio, scena, torchio: per una mappa della produzione goldoniana, “Problemi di critica goldoniana”, VII, 2000, pp. 25242, nonché le edizioni critiche del Padre di famiglia e della Buona Madre, Venezia, Marsilio 1996 e 2001, realizzate per l’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Goldoni, del cui Comitato Esecutivo è membro. Tra i suoi interessi di studio, vanno menzionati anche alcuni aspetti e personalità della letteratura otto-novecentesca legati alle poetiche dell’umorismo (da cui i contributi «In tristitia hilaris in hilaritate tristis». Saggio sulle Note azzurre di Carlo Dossi, Abano, Francisci, 1984 e Lemmi e “dilemmi” dell’umorismo. Per una morfologia (e storia) della letteratura umoristica in Italia, in corso di stampa). Istituzioni: lineamenti di letteratura italiana novecentesca Bibliografia Un buon manuale di livello liceale, dotato di sezione antologica (a titolo esemplificativo, si segnalano: G. BALDI, S. GIUSSO, M. RAZETTI, G. ZACCARIA, Dal testo alla storia dalla storia al testo, voll. G e H, Torino, Paravia, 1998 (edizione verde); G. GIBELLINI, G. OLIVA, G. TESIO, Il valore letterario; voll. 5 e 6, Brescia, La Scuola, 1998; S. GUGLIELMINO, H. GROSSER, Il sistema letterario 2000, Storia, vol. III, Testi, voll. 7-9, Milano, Principato, 2001-2002; R. LUPERINI, P. CATALDI, L. MARCHIANI, F. MARCHESE, La scrittura e l’interpretazione. Storia e antologia della letteratura italiana nel quadro della civiltà europea, Palermo, Palumbo, 2000 (edizione rossa), vol. III, tomi 2-3; C. SEGRE, C. MARTIGNONI, Leggere il mondo. Letteratura, testi, culture, voll. 7 e 8, Milano, Bruno Mondadori, 2001. Più puntuali indicazioni, relative alla scelta e all’utilizzo del manuale o ad eventuali integrazioni bibliografiche, verranno fornite durante le lezioni. LETTERATURA ITALIANA moderna e cONTEMPORANEA Docente Ricciarda Ricorda Dipartimento di Italianistica e filologia romanza II semestre Per il curriculum del docente Ricciarda Ricorda v. sopra Letteratura italiana contemporanea A. Approfondimenti: Pier Paolo Pasolini, poeta, romanziere, saggista Lettura di Le ceneri di Gramsci, Ragazzi di vita, Scritti corsari. Bibliografia Qualsiasi edizione, purché integrale, dei testi di Pasolini; appunti dalle lezioni; M. A. BAZZOCCHI, Pier Paolo Pasolini, Bruno Mondadori. Letteratura latina a Programma per gli studenti iscritti al Vecchio Ordinamento (corsi di laurea quadriennali) Docente Mario Geymonat Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre MARIO GEYMONAT. Nato a Torino nel 1941, assistente a Milano, poi docente in Calabria, a Siena e a Ca’ Foscari (dal 1989). Ha trascorso periodi di studio a Vienna e a Monaco di Baviera, a Londra e negli Stati Uniti, facendo conferenze in diverse università italiane e straniere e lavorando principalmente sui seguenti argomenti: A) la conservazione della cultura classica e lo sviluppo di interessi scientifici alle soglie del medioevo latino; B) la poesia ellenistica e la sua influenza a Roma sui poeti augustei; C) problemi ecdotici e interpretativi di Virgilio. Una seconda epica: il settimo libro dell’Eneide Chi affronta il primo esame dovrà inquadrare i maggiori scrittori e poeti latini sulla esposizione di un manuale per la scuola secondaria (ad esempio la Letteratura latina di Gian Biagio Conte, Firenze, Le Monnier, 2002). Traducendo il latino, lo studente dovrà mostrare di conoscere la fonetica, la morfologia e la sintassi come si trovano esposte in una buona grammatica (ad esempio M. Ge- 62 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia ymonat e L. Fort, Dialogare con il passato, Bologna, Zanichelli). Gli studenti dovranno inoltre leggere tre testi latini alternativamente in prosa e in poesia, scegliendo un libro per volta fra le opere dei seguenti autori: Agostino, Apuleio, Catullo (il carme LXIV e altri dieci), Cesare, Cicerone, Fedro, Gerolamo, Giovenale, Livio, Lucano, Lucrezio, Marziale, Orazio, Ovidio, Petronio, Plauto, Plinio il Vecchio, Plinio il Giovane, Properzio, Quintiliano, Sallustio, Seneca, Svetonio, Tacito, Terenzio, Tibullo, Virgilio (le Bucoliche o un libro delle Georgiche). Eventuali alternative saranno concordate con il docente. Gli studenti della Facoltà di Lingue e quelli che non hanno studiato nella scuola superiore il latino potranno limitarsi a due testi (questi ultimi sono invitati a seguire i corsi del Laboratorio linguistico di latino - Fort, Scarpa). Chi intende iterare l’esame leggerà oltre ai testi anche tre saggi di critici italiani o stranieri sugli autori prescelti. Bibliografia Edizione di riferimento, Vergilius, Opera, Torino, Paravia, 1991. Commenti consigliati: N. HORSFALL (a cura di), LeidenBoston-Köln, Brill, 2000, o E. PARATORE (a cura di), Milano, Fondazione Lorenzo Valla - Arnoldo Mondadori editore, 1981 e successive ristampe. Letteratura latina b Docenti Alessandro Franzoi Paolo Mastandrea Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente II semestre ALESSANDRO FRANZOI insegna Letteratura latina a Venezia dal 1985. È autore di contributi sulla poesia pseudovirgiliana (edizione critica con commento della Copa, 1988), sull’elegia latina (Properzio 1991, Ovidio 1993, 1996), sulla poesia priapea (edizione critica con commento del priapeo Quid hoc novi est?, 1998). Ultime pubblicazioni: Un poeta della tarda Latinità: Sulpicio Luperco Servasio, in “BstudL” 31, 2001, pp. 543-64; L’epistola a Flaviano: un saggio di tecnica compositiva di Avieno “minore” (AL 876 Riese), in “Lexis”, 19, 2001, pp. 289-300. Attualmente ha in corso di stampa un commento al Cupido cruciatus di Ausonio (presso Loffredo) e una traduzione con commento dei libri XV e XVI degli Annali di Tacito (presso Einaudi). Per il curriculum del docente Paolo Mastandrea v. sopra Introduzione allo studio del latino A. I Modulo - Alessandro Franzoi (M-Z), Paolo Mastandrea (A-L) Lineamenti di storia della letteratura latina Bibliografia Appunti dalle lezioni integrati dalla lettura del manuale di storia della letteratura latina a cura di G. GARBARINO, volume unico, Torino, Paravia. II Modulo - Alessandro Franzoi Letture dagli Amores di Ovidio Bibliografia Appunti dalle lezioni. La lettura si basa su materiali compilati e distribuiti a cura del docente, dei quali sarà disponibile copia presso la Segreteria didattica del dipartimento, sede di S. Sebastiano. Lettura di M. LABATE, L’arte di farsi amare, Pisa, Giardini, 1984. Testo di Ovidio consigliato: Ovidio, Amori, Garzanti. Avvertenze. L’accesso all’esame del I modulo (Lineamenti di storia della letteratura latina) è subordinato all’acquisizione dei 4 crediti del corso di Introduzione allo studio del latino. L’accesso all’esame del II modulo (Letture dagli Amores di Ovidio) è subordinato al conseguimento dei 4 crediti dell’Introduzione allo studio del latino e dei 4 crediti del I modulo (Lineamenti di storia della letteratura latina). I contenuti del II modulo prevedono da parte dello studente competenze linguistiche di latino. Tutti gli studenti interessati devono sostenere all’inizio dell’anno accademico il test di accertamento presso il Laboratorio linguistico di latino (vedi sotto questa voce). Chi risultasse sprovvisto delle necessarie competenze linguistiche dovrà, entro la data dell’esame, frequentare il corso di Latino 0 presso lo stesso Laboratorio e superare il relativo test finale. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 63 LETTERATURA LATINA MEDIEVALE Docente Luca Carlo Rossi Dipartimento di Italianistica e filologia romanza e-mail: [email protected] II semestre LUCA CARLO ROSSI (1958), ricercatore di Filologia della Letteratura italiana, si occupa dei commenti ai classici latini e volgari in Italia nel tardo Medioevo e dei rapporti tra le due culture. Ha pubblicato studi in riviste scientifiche, edizioni critiche, tra queste G. Bambaglioli, Commento all’“Inferno” di Dante, Scuola Normale Superiore di Pisa, Pisa, 1998 e due commenti a Dante per gli Oscar Mondadori: Il Fiore. Il Detto d’Amore, Milano, 1996 e Vita Nova, Milano, 1999. I Modulo Leggere, scrivere e studiare nel Medioevo Bibliografia E. R. CURTIUS, Letteratura europea e Medioevo latino, R. ANTONELLI (a cura di), Firenze, La Nuova Italia, 1992 (e edizioni successive): cap. 2 Medio Evo latino, pp. 25-43; cap. 14 Classicità, pp. 276-301; cap. 16 Il libro come simbolo, pp. 335-85; A. VÀRVARO, Letterature romanze del medioevo, Il Mulino, Bologna 1985 (e edizioni successive): cap. 1 Preliminari, pp. 9-82; Storia della lettura, G. CAVALLO, R. CHARTIER (a cura di), Roma-Bari, Laterza, 1995 (e edizioni successive): J. HAMESSE, Il modello della lettura nell’età della Scolastica, pp. 91-115; P. SAENGER, Leggere nel tardo medioevo, pp. 117-54; C. FRUGONI, Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali, Roma-Bari, Laterza, 2001: cap. 1 Leggere e fare di conto, pp. 3 -67 II Modulo Tra latino e volgare: classici antichi e classici moderni nei corsi di Benvenuto da Imola Bibliografia G. C. ALESSIO, Tradizione latina e origini romanze, in Manuale di letteratura italiana, a cura di F. BRIOSCHI, C. DI GIROLAMO, I. Dalle origini alla fine del Quattrocento, Torino, Bollati Boringhieri, 1993, pp. 3-44; G. C. ALESSIO, Sul “Comentum” di Benvenuto da Imola, “Letture classensi”, 28 (1999), pp. 73-94; Benvenuti de Rambaldis de Imola, Comentum super Dantis Aldigherii Comoediam, 5 voll., a cura di G. F. Lacaita, Firenze, Barbèra, 1887 (pagine scelte indicate a lezione); Benvenuto da Imola lettore degli antichi e dei moderni. Atti del Convegno Internazionale Imola, 26 e 27 maggio 1989, a cura di P. PALMIERI e C. PAOLAZZI, Longo, Ravenna, 1991: i saggi di Paolazzi, Mercuri, de Angelis, L. C. Rossi, Ciotti, Pazzaglia; R. MIGLIORINI FISSI, Benvenuto Rambaldi da Imola, in Enciclopedia virgiliana, I, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 1984, pp. 487-91. LETTERATURA TEATRALE COMPARATA Docente Paolo Puppa Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” I semestre PAOLO PUPPA è professore di storia del teatro e dello spettacolo alla Facoltà di Lingue e di Letterature dell’Università di Venezia. Ha insegnato in università straniere, come a Londra, Los Angeles, Toronto, Middlebury, Budapest, Parigi, Lilles. Ha pubblicato volumi monografici su Pirandello (quattro), Ibsen, Rosso di San Secondo, Fo, Morselli, così come storie della regia e della drammaturgia novecentesche. Un suo romanzo, Saturno in laguna, Corbo e Fiore, Venezia, 1987 ha vinto il premio Enna-Savarese opera prima. Di imminente uscita, l’edizione de La cameriera brillante di Goldoni, per la Marsilio. Sta curando, in qualità di coeditor, per la Cambridge University Press The History of the Italian Theatre, e per l’University di Princeton Encyclopedia of the Italian Literature. Come autore drammatico, ha all’attivo commedie allestite in Italia e all’estero, ad opera di Stabili e di importanti compagnie private. Si segnalano Svevo a Venezia del ‘91; Le parole al bui, edita da Ricordi 1992; Mephisto; Dialoghi sotto vento in “Prima fila”, nn. 33-34, 1997; La collina di Euridice (vincitrice del premio Pirandello 1996, e Alida volontaria, segnalata al Premio IDI ‘97, entrambe edite da Oedipus, Milano, 1998; Il Muro incinto del ‘97; Una famiglia per Giacomo, ‘98; i monologhi dai miti antichi, raccolti da Sellerio 2000 col titolo Famiglie di notte, così come quelli relativi a Venire, a Venezia presso la Club di Bologna 2000. Nell’ultimo anno, il commediografo professore ne ha letti alcuni durante viaggi come visiting professor a Pechino, a San Paolo, Princeton e New York, oltre che nelle principali città italiane. La drammaturgia contemporanea Il modulo intende storicizzare la drammaturgia contemporanea, seguendo un preciso indirizzo comparatistico, tra Italia e mondo occidentale, puntando su copioni esemplari per la disintegrazione della sintassi dialogica tradizionale, verso dimensioni multimediali, l’emersione di stati patologici-onirici, e la decisa messa in crisi della comunicazione interpersonale. Tra i commediografi esaminati, Alan Bennett e Mark Ravenhill, Valère Novarina e Peter Handke, Fausto Paravidino e Antonio Tarantino. Verranno coinvolti giovani autori, invitati a leggere, in seminari appositi, la propria opera. Bibliografia 64 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Dispensa a cura del docente, coi materiali drammaturgici esaminati e breve integrazione critica sulla stessa, con articoli teorici e metodologici. Un copione di non oltre tre pagine, a cura dello studente, discusse all’esame (per chi non frequenta, il copione va rimpiazzato con una scelta tra: P. PUPPA, Teatro e spettacolo nel secondo Novecento, Bari-Roma, Laterza, 1998 e M. ARIANI - G. TAFFON, Scritture per la scena, Roma, Carocci, 2001). L’esame avviene in forma orale, coll’integrazione, per i frequentanti, del breve copione personale e della discussione sullo stesso. LETTERATURA TEATRALE ITALIANA Corsi di laurea in Lettere e Tecniche artistiche e dello spettacolo Docente Piermario Vescovo Dipartimento di Italianistica e filologia romanza I semestre PIERMARIO VESCOVO (Venezia, 1959), si occupa principalmente di letteratura teatrale tra Cinque e Ottocento (con particolare riferimento all’area veneta) e del rapporto letteratura/arti visive, campi nei quali si inserisce la parte maggiore delle sue pubblicazioni. È segretario delle edizioni nazionali delle opere di Carlo Goldoni e Ippolito Nievo. Tra i lavori più recenti l’edizione di Tutto il teatro di Giacinto Gallina, Venezia, Marsilio, 2000 e 2001 I Modulo Il teatro italiano dell’età barocca. Metamorfosi, incostanza, fuga, follia, travestimento, teatro nel teatro, spettacolo della morte, vita in fuga e mondo in movimento. Breve panoramica storica del teatro italiano del XVII secolo, con alcuni confronti e un sintetico riferimento all’esperienza complessiva del teatro europeo. Esso verterà, in particolare, su un’analisi tematica a partire dal fondamentale lavoro di Jean Rousset, La letteratura dell’età barocca in Francia. Circe e il pavone, con un’illustrazione - anche attraverso una dispensa appositamente redatta - attraverso esempi dalla letteratura drammatica italiana. Sarà particolarmente tenuto presente anche Emilio Orozco Dìaz, Teatro e teatralità del barocco. Saggio di introduzione al tema. Bibliografia J. ROUSSET, La letteratura dell’età barocca in Francia. Circe e il pavone, Bologna, Il Mulino, 1985; E. OROZCO DÌAZ, Teatro e teatralità del barocco. Saggio di introduzione al tema, Como-Pavia, Ibis, 1995 Una bibliografia puntuale verrà fornita durante il corso. II Modulo Lettura e analisi di: GIOVAN BATTISTA ANDREINI, Amor nello specchio, a cura di S. Maira e A. M. Borracci, Roma, Bulzoni, 1997; GIAN LORENZO BERNINI, L’impresario, a cura di M. Ciavolella, Roma, Salerno. Bibliografia G. B. ANDREINI, Amor nello specchio, S. MAIRA, A. M. BORRACCI (a cura di), Roma, Bulzoni, 1997; G. L. BERNINI, L’impresario, M. CIAVOLELLA (a cura di), Roma, Salerno. Una bibliografia puntuale verrà fornita durante il corso. Avvertenza. Il primo modulo si concluderà con una prova scritta. Gli studenti concorderanno con il docente, per ciascuno dei due moduli (e in particolare per il secondo), un programma di letture personali, che tenga conto del percorso di studi e degli interessi individuali in rapporto alla materia del corso. LETTERATURA TEDESCA Docente Susanna Böhme-Kuby Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre SUSANNA BÖHME-KUBY è ricercatrice confermata presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Udine e ha insegnato come germanista anche nelle Università di Genova e Venezia. Si occupa della cultura tedesca del Novecento (ha pubblicato diversi saggi su B. Brecht, E. E. Kisch, H. Czechowski e sulla pubblicistica della Rivoluzione Francese, della Guerra Civile Spagnola, del secondo dopoguerra, e della recente unificazione tedesca). Nel 2002 ha pubblicato una monografia su Kurt Tucholsky, di cui sta preparando una scelta degli scritti politici. Letteratura tedesca Scrivere tra due guerre: 1914 -1939 Introduzione alla letteratura tedesca della prima metà del Novecento con particolare attenzione all’opera di Kurt Tucholsky. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 65 Bibliografia P. GAY, La cultura di Weimar, Bari, Dedalo, 2002 S. BÖHME-KUBY, Non più, non ancora. Kurt Tucholsky nella Repubblica di Weimar, Genova, il Melangolo, 2002 LETTERATURE COMPARATE Docente Renato Martinoni Dipartimento di Italianistica e filologia romanza II semestre RENATO MARTINONI (1952), laureato a Zurigo, è ordinario di letteratura italiana all’università di San Gallo (Svizzera). Ha insegnato nelle università di Zurigo e di Losanna. Scrittore e traduttore, ha pubblicato edizioni di testi e studi: sul collezionismo d’arte in epoca barocca; sul Settecento erudito e riformatore; sugli scrittori in dialetto; sulla letteratura di viaggio; sulle relazioni fra la cultura letteraria italiana ed europea; su autori moderni e contemporanei (Leopardi, De Sanctis, Gozzano, Pavese, Sciascia). Fra i volumi più recenti: Viaggiatori del Settecento, 1989; le Poesie milanesi di Carl’Antonio Tanzi, 1991; Alessandro Volta. Viaggio in Svizzera, 1991; Dizionario delle letterature svizzere, 1991; Cento anni di poesia nella Svizzera italiana, con G. Bonalumi e P. V. Mengaldo, 1997; Buchi nella sabbia e pagine invisibili. Poesie e prose di E. Ragazzoni, con un saggio introduttivo di S. Vassalli, Torino, 2000. Letteratura comparata: storia, metodi e questioni teoriche Il corso si propone di illustrare teorie, caratteri e problematiche comparatistiche. Materia di riflessione saranno in particolare: la storia letteraria e il canone, la tematologia, l’odeporica, l’imagologia, l’interculturalità, i women e i gender studies. Bibliografia AA. VV., Introduzione alla letteratura comparata, A. GNISCI (a cura di), Milano, Paravia - Bruno Mondadori Ed., 2000 oppure, in alternativa, D. H. PAGEAUX, La littérature générale et comparée, Paris, Armand Colin, 1996. LINGUA E TRADUZIONE FRANCESE Docente Angelo Zaniol Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” II semestre Per il curriculum del docente Angelo Zaniol v. sopra Elementi di storia degli strumenti musicali. Il corso si rivolge in linea di massima a studenti in possesso di una sufficiente conoscenza di base della lingua francese e - se stranieri - anche della lingua italiana, in grado perciò di affrontare senza eccessivi ostacoli il problema specifico della traduzione in italiano di testi francesi relativi alle materie di studio (cinema, teatro, musica, danza, ecc.). Chi fosse privo del suddetto requisito è invitato a mettersi al più presto in contatto col docente per avere indicazioni sul da farsi. Bibliografia Tutto il materiale didattico utilizzato durante il corso sarà fornito dal docente sotto forma di fotocopie. A chi desiderasse approfondire ogni altro aspetto della problematica oggetto del corso si consiglia il testo di S. PISERCHIO e D. PARAVEL, Les mots pour le dire. Etudes de syntaxe, Bologna, Cappelli Editore, 1996. Lingua e traduzione inglese Docente e programma in via di definizione LINGUA FRANCESE Docente Mariella Vianello Bonifacio Dipartimento di Italianistica e filologia romanza I semestre MARIELLA VIANELLO BONIFACIO si occupa di letteratura francese con interessi prevalentemente ottocenteschi, sia da un punto di vista storicolinguistico che filologico, come appare dall’edizione critica delle Dix années d’exil di Mme de Staël, Paris, 1996. Si è inoltre interessata alla memorialistica e alla scrittura referenziale con Mémoires et fragments de mémoires dans les Dix années d’exil, Paris, 1994 e con I Mémoires particuliers di Mme Roland: una scrittura postuma, Lucca, 1995. I suoi interessi di ricerca attuali sono volti alla letteratura di viaggio e alla critica genetica. I Modulo 66 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Teoria e pratica dell’apprendimento della lingua francese: a) istituzioni di lingua francese; b) fonetica e fonologia del francese contemporaneo; c) strutture grammaticali fondamentali; d) il lessico e les familles de mots. Bibliografia L. PARODI, M. VALLACCO, Grammaire, Savoir-faire, Genova, Cideb Editrice, 2001 (CD audio, CD-Rom, Corrigés); L. BONATO, P. BRUERA, À toute France, Genova, Cideb Editrice, 1998 (CD-Rom, À toute France sur le web), capp. 1-6. II Modulo La traduzione dal francese Questa seconda parte verte sull’analisi contrastiva e la traduzione di alcuni testi francesi d’ambito diverso con particolare attenzione alle strutture sintattiche fondamentali ed ai registri linguistici e lessicali ad esso attinenti. Bibliografia L. BONATO, F. BRUERA, À toute France, Genova, Cideb Editrice, 2001 (CD-Rom, A toute France sur le web), capp. 7-12; G. MICHAUD, Le nouveau Guide France, Paris, Hachette. I primi tre capitoli, pp. 7-223. Ulteriori informazioni verranno fornite all’inizio del corso. Dizionari consigliati Dizionari monolingui: Le Micro-Robert, S.té Nouv. Littré; Le Petit Robert 1, S.té Nouv. Littré; Larousse de la langue françaiseLexis, Librairie Larousse; Dizionari bilingui: Dictionnaire Italien-Français Robert; Dizionario Garzanti; Il nuovo Boch, Zanichelli La preparazione relativa all’esame richiederà oltre ai testi succitati anche gli appunti delle lezioni che si basano su materiali compilati e distribuiti a cura della docente. Nota bene. Gli studenti che non possono frequentare porteranno oltre al programma succitato anche l’ultima parte del testo A toute France, pp. 221-254 e G. MICHAUD, Le nouveau Guide France, capp. 4, 5, 6, pp. 266-345. Chi, invece, itera l’esame, sostituirà i testi sopraelencati con letture che concorderà con la docente. Articolazione della didattica per la parte linguistica Lo studente dovrà affrontare un test d’ingresso che mira ad individuare il suo livello di conoscenza della lingua francese per poterlo indirizzare opportunamente. Per i principianti assoluti sarà organizzato un corso propedeutico. Lo studente dovrà seguire i corsi di lettorato e di langue de la communication (Yolande Thierry) durante i quali verrà adottato il metodo Panorama 1 oppure Panorama 2, secondo il livello di conoscenza della lingua. Qualora lo studente non potesse frequentare regolarmente il lettorato, dovrà comunque sottoporsi al test d’ingresso e iscriversi al (servizio di autoapprendimento guidato), fornito da Yolande Thierry nell’ambito del laboratorio linguistico (S. Sebastiano), potendo così fruire di un aiuto nella programmazione del lavoro e di un controllo periodico dell’apprendimento della lingua. SAG Gli studenti che avranno seguito con profitto e regolarità i corsi di lingua (tenuti da Yolande Thierry) previsti per il loro livello, otterranno una votazione (che resterà valida per 3 sessioni, compresa quella in cui è stata sostenuta) che farà media con quella dell’esame di Lingua Francese (sostenuto con la docente Mariella Vianello). Gli studenti che non si saranno sottoposti o non abbiano superato positivamente i corsi di lingua (tenuti da Yolande Thierry) dovranno affrontare in sede d’esame una verifica orale consistente in semplici esercizi di conversazione. Esame L’esame del I modulo consiste in una prova scritta. L’esame del II modulo consta nella lettura, traduzione e commento linguistico-grammaticale di alcuni testi analizzati durante il corso. LINGUA INGLESE A Programma per i corsi di laurea in Filosofia, Lettere, Servizi sociali, Storia, Tecniche artistiche e dello spettacolo Docente Geraldine Ludbrook Dipartimento di Scienza del linguaggio I semestre GERALDINE LUDBROOK (Norwich, 1958) si occupa della lingua inglese a fini specifici e della traduzione. Pubblicazioni recenti: English for Welfare Services, 1999, English for History and Philosophy, 2000, e An Intermediate English Syntax, 2001. I Modulo Sintassi e morfologia della lingua inglese Guida 2002-2003. Corsi di laurea 67 Bibliografia G. LUDBROOK, An Intermediate English Syntax, Cafoscarina, 2001; F. GEBHARDT, An Intermediate English Syntax Workbook, Cafoscarina, 2001. II Modulo Lettura e traduzione nel campo umanistico Bibliografia G. LUDBROOK, Lettura e traduzione nel campo umanistico Inoltre: F. GEBHARDT, English for the Arts, Cafoscarina, 2000 (per gli studenti del Corso di Laurea in Lettere e TARS); G. LUDBROOK, English for History and Philosophy, Cafoscarina, 2000 (per gli studenti dei Corsi di Laurea in Storia e in Filosofia); G. LUDBROOK, English for Welfare Services, Cafoscarina, 1999 (per gli studenti del Corso di Laurea in Servizi Sociali) Nota bene. Un test iniziale selezionerà i principianti assoluti per avviarli a un corso propedeutico. Altre indicazioni: oltre al corso monografico, gli studenti seguiranno le esercitazioni linguistiche tenute dai Collaboratori ed Esperti Linguistici. I CEL sono a disposizione degli studenti per attività di tutorato nel Laboratorio Linguistico di Facoltà (a San Sebastiano), dove sono disponibili anche dei materiali multimediali. Per informazioni e aggiornamenti, consultare il sito http://lettere2.unive.it/lingue. LINGUA INGLESE B Programma per i corsi di laurea in Conservazione dei beni culturali, Economia e gestione delle arti e delle attività culturali (idoneità) Docente Geraldine Ludbrook Dipartimento di Scienza del linguaggio II semestre Per il curriculum del docente Geraldine Ludbrook v. sopra Lingua inglese A I Modulo Sintassi e morfologia della lingua inglese Bibliografia G. LUDBROOK, An Intermediate English Syntax, Cafoscarina, 2001; F. GEBHARDT, An Intermediate English Syntax Workbook, Cafoscarina, 2001; G. LUDBROOK, English for Arts Management (per gli studenti del Corso di Laurea in EGART) II Modulo Inglese per i beni culturali Bibliografia F. GEBHARDT, English for the Arts, Cafoscarina, 2000; AA. VV., English for Conservation and Cultural Heritage. Nota bene. Gli studenti principianti assoluti seguiranno il corso propedeutico a partire dal primo semestre. Altre indicazioni. Oltre al corso monografico, gli studenti seguiranno le esercitazioni linguistiche tenute dai Collaboratori ed Esperti Linguistici. I CEL sono a disposizione degli studenti per attività di tutorato nel Laboratorio Linguistico di Facoltà (a San Sebastiano), dove sono disponibili anche dei materiali multimediali. Per informazioni e aggiornamenti, consultare il sito http://lettere2.unive.it/lingue. LINGUA SPAGNOLA Docente Sandra Sartor Rodriguez Dipartimento di Scienze del linguaggio II semestre SANDRA SARTOR RODRIGUEZ (Caracas - Venezuela, 1957) si è laureata presso la Facoltà di Scienze Sociali, Specialità Turismo, dell’Istituto Universitario De Nuevas Profesiones di Caracas (Venezuela). È stata collaboratrice linguistica per la lingua spagnola presso il Centro Linguistico Interfacoltà. Dall’a. a. 2001/2002 insegna Lingua spagnola presso la Facoltà di Lettere e Filosofia I Modulo Cultura generale spagnola e prima parte grammaticale Si terranno dei corsi propedeutici di lingua per l’acquisizione del livello minimo richiesto per accedere al secondo modulo. 68 Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia Bibliografia R. TAMAMES, S. QUESADA, Imàgenes de España, Edelsa, 2001; L. MIQUEL, N. SANS, Ràpido, Difusion. II Modulo Cultura generale ispanoamericana e seconda parte grammaticale Si approfondirà la parte grammaticale e si affronterà la parte di cultura generale spagnola e ispanoamericana. Bibliografia S. QUESADA, Imàgenes de Amèrica Latina, Edelsa, 2001 LINGUA TEDESCA Docente Susanna Böhme-Kuby Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente I semestre Per il curriculum del docente Susanna Böhme-Kuby v. sopra Letteratura tedesca. Lingua tedesca Introduzione alla lingua tedesca - aspetti storico-sociali Bibliografia M. G. SAIBENE, Grammatica descrittiva della lingua tedesca, nuova ed. agg., Roma, Carocci, 2002; G. WOLFF, Deutsche Sprachgeschichte. Arbeitstexte für den Unterricht, Stuttgart, Reclam UB, 1984. Esercitazioni di Lingua tedesca. Nel I e anche nel II semestre gli studenti possono frequentare le esercitazioni di lingua tedesca per principianti (4 ore settimanali) e 4 ore di laboratorio/tutorato per progrediti tenute da Norbert Braunschmied, che si concluderanno con un test scritto propedeutico agli esami di Lingua e di Letteratura tedesca. Bibliografia Verrà comunicata all’inizio dei corsi di esercitazione linguistica. Linguistica generale Docente Patrizia Solinas Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente II semestre PATRIZIA SOLINAS (1966). È associata di Linguistica generale presso l’Università di Venezia. Si occupa di storia della linguistica, di indeuropeistica e di lingue dell’Italia antica (soprattutto del celtico d’Italia). Di recente si è occupata di problemi di teoria grammaticale e della comunicazione. Pubblicazioni: Sulla celticità linguistica nell’Italia antica: il leponzio. Da Biondelli e Mommsen ai nostri giorni, Atti dell’Ist. veneto di scienze, lettere ed arti CLI (1992-1993), pp. 1237-1335 e Parte II, Atti dell’Ist. veneto di scienze, lettere ed arti CLII (1993-1994), pp. 873-935; Il celtico in Italia, in REI in Studi etruschi LX (1994), pp. 311-408; Sul genitivo venetico: tra forma e funzione, Atti dell’Ist. veneto di scienze, lettere ed arti CLIV (1995-1996) pp. 141-172; Sulla terminologia della parentela nell’indeuropeo. Le radici ottocentesche della questione. Parte I, Atti dell’Ist. veneto di scienze, lettere ed arti CLVI (1997-1998), pp. 783-866. I Modulo Nozioni di base di linguistica Bibliografia G. BERRUTO, Corso elementare di linguistica generale, Torino, Utet 1997; G. LEPSCHY, La linguistica del ‘900, Bologna, Il Mulino 1994. II Modulo Dal segno al testo Bibliografia Materiali e bibliografia relativi a questo modulo saranno forniti nel corso delle lezioni. Guida 2002-2003. Corsi di laurea 69 LINGUISTICA ITALIANA Docente Tommaso Raso Dipartimento di Italianistica e filologia romanza II semestre TOMMASO RASO (Napoli 1961) si è occupato di storia linguistica abruzzese, di italiano all’estero e di scrittura professionale. Pubblicazioni principali: Gli Abruzzi e il Molise, in “L’italiano nelle regioni. Testi e documenti”, (a cura di) F. BRUNI, Torino, Utet, 1994, pp. 605-638; Lo pseudovolgarizzamento aquilano della Consolatio boeziana e l’insegnamento della sintassi latina, in “Contributi di Filologia dell’Italia Mediana”, VIII, 1994, pp. 145197, IX, 1995, pp. 5-54; Origini e gestione dell’informazione in alcune testualità burocratiche, in “Studi linguistici italiani” XXVI, fascicolo 2, 1999, pp. 154, XXVIII, fascicolo 1, 2000. Sta pubblicando l’edizione critica di un testo abruzzese quattrocentesco e sta lavorando a un manuale di scrittura professionale e ai corsi di italiano professionale per il progetto ICoN. I Modulo Elementi di linguistica italiana Bibliografia Introduzione all’italiano contemporaneo. Le strutture, A. A. SOBRERO (a cura di), Bari, Laterza, 1993 (i saggi di SIMONE, MIONI, BERRETTA, DARDANO, GARAVELLI, SOBRERO). Introduzione all’italiano contemporaneo. La variazione e gli usi, A. A. SOBRERO (a cura di), Bari, Laterza, 1993 (i due saggi di BERRUTO, e i saggi di TELMON, SOBRERO, GRASSI, GIACALONE RAMAT). II Modulo Il testo e l’italiano scritto Bibliografia L’insegnamento della scrittura professionale, F. BRUNI, T. RASO (a cura di), Bologna, Zanichelli, 2002 LOGICA Docente Luigi Vero Tarca Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze II semestre Per il curriculum del docente Luigi Vero Tarca v. sopra Filosofia della conoscenza. La logica e i problemi della razionalità Verranno presentate le nozioni e i temi fondamentali della logica contemporanea (calcolo proposizionale, calcolo dei predicati ecc.). Verranno inoltre illustrati alcuni dei principali problemi filosofici connessi ai rapporti tra logica e razionalità. Bibliografia Una buona introduzione alla logica elementare. È in corso di pubblicazione un testo (L. V. TARCA, F. BERTO, Introduzione alla logica formale, pensato appositamente per una didattica modulare. I temi filosofici trattati a lezione sono presentati nel primo capitolo (intitolato “Logica philosophica”) del libro di L. TARCA, Differenza e negazione. Per una filosofia positiva, Napoli, La Città del Sole, 2001. (Tale capitolo costituisce il tomo II della edizione in cinque tomi del libro, ed è disponibile anche separatamente). Tale parte verrà integrata dalla lettura di un breve testo di un classico del pensiero logico-filosofico (Platone, Aristotele, Frege, Russell ecc.). Altre indicazioni. Coloro che intendono sostenere l’esame annuale di Logica (per esempio gli studenti iscritti al vecchio ordinamento) non devono fare altro che aggiungere, a questo modulo, quello di Filosofia della conoscenza (sempre di 30 ore) tenuto nel triennio dallo stesso Tarca. Alla gestione del corso collabora, anche con una specifica attività didattica Francesco Berto.