LA SALUTE VIEN MANGIANDO
ESEMPI DI MENSE PUBBLICHE SOSTENIBILI E POSSIBILI
• Mensa Sostenibile
– Ambientale (provenienza del cibo, gestione dei rifiuti,
ecc..)
– Sociale (attori coinvolti)
– Economica (costo per committenza, costo per utenza,
altre risorse impegnate, benefit indiretti, ecc…
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• Mensa Sostenibile e Possibile
– N° dei pasti da gestire
– Capacità organizzativa della committenza e
della gestione
– Caratteristiche sociali dell’utenza (età,
religione, etnia, provenienza geografica)
– Aspetti culturali dell’utenza (bambini, genitori,
nonni)
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• Mensa Sostenibile e Possibile
–
–
–
–
–
–
Tipologia della gestione (diretta, esterna)
Struttura delle cucine (a norma, nuove, vecchie)
Caratteri del personale – interno, esterno
Adeguamenti igienico-sanitari delle strutture
Eventi di educazione alimentare
Attività educative collaterali: orto scolastico, visite in
fattorie, programmi dedicati, ecc.. Mensa Sostenibile
e Possibile
– Capacità organizzativa diretta
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• Normative di riferimento
– PIANO NAZIONALE D’AZIONE SUL GREEN PUBLIC
PROCUREMENT - PAN GPP attuato attraverso decreti come
CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER IL SERVIZIO DI
RISTORAZIONE COLLETTIVA E LA FORNITURA DI
DERRATE ALIMENTARI DM 25 luglio 2011
– Legge Finanziaria 23/12/1999 n. 488 art. 59
– DIRETTIVE CE 96/5 E 2013/13
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• COSA DEVE FARE LA COMMITTENZA
– STABILIRE GLI OBIETTIVI (breve, medio, lungo
tempo)
– DECISIONI APICALI O PARTECIPATE?
– STAKEHOLDERS: GENITORI, AGRICOLTORI,
OO.PP., SCUOLE ALBERGHIERE,
– BILANCIO COMUNALE – TARIFFA
– ALTRE RISORSE UMANE E ECONOMICHE
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STAKEHOLDERS
Genitori, agricoltori,
OO.PP., Dietista,
Cuochi, altri
DECISION
MAKERS
Bilancio comunale
OBIETTIVI DI
breve, medio
e lungo periodo
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• CONOSCENZA DELLE RISORSE
ECONOMICHE DEL TERRITORIO
• INTERSEZIONE TRA LE RISORSE DEL
TERRITORIO E GLI OBIETTIVI DA
RAGGIUNGERE
APPROVVIGIONAMENTO ALIMENTARE
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• COSTRUZIONE DEL CAPITOLATO
IL CAPITOLATO DI GARA E’ LO
STRUMENTO FINALE DI UN
PERCORSO PER IL RAGGIUNGIMENTO
DEGLI OBIETTIVI POSTI
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ESEMPI DI MENSE PUBBLICHE SOSTENIBILI E POSSIBILI
• COSTRUZIONE DEL CAPITOLATO
IL CAPITOLATO DI GARA E’ LO
STRUMENTO FINALE DI UN
PERCORSO PER IL RAGGIUNGIMENTO
DEGLI OBIETTIVI POSTI
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Dai criteri ambientali minimi” l‟affidamento del “Servizio di
ristorazione collettiva” e per la fornitura di “derrate alimentari” ,
può comprendere, in tutto od in parte, le seguenti fasi:
•
•
•
•
•
•
a) produzione e distribuzione degli alimenti e delle bevande;
b) preparazione dei pasti;
c) confezionamento dei pasti;
d) somministrazione dei pasti;
e) gestione dei rifiuti da preparazione dei pasti e post-consumo;
f) gestione dei locali comprensivo di: servizi di pulizia, abbattimento dei
rumori, approvvigionamento energetico
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• I criteri si suddividono in
– criteri ambientali “di base” e “premianti”.
Essi sono infatti collegati alle singole fasi di definizione dell‟appalto
in modo da facilitare il compito della stazione appaltante che può
introdurli nelle proprie gare attraverso un semplice “copia ed
incolla” essendo stati selezionati in ossequio a quanto stabilito
nel codice degli appalti, in relazione anche alla tutela della
normativa sulla concorrenza e par condicio.
– Un appalto è “verde” se integra tutti i criteri “di base”.
Le stazioni appaltanti sono comunque invitate ad utilizzare anche quelli
“premianti” quando aggiudica la gara d‟appalto all‟offerta
economicamente più vantaggiosa.
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Le fasi della procedura d‟appalto per le quali sono stati identificati i
criteri sono:
•
•
•
•
•
Oggetto dell’appalto
Selezione dei candidati
Specifiche tecniche di base
Specifiche tecniche premianti
Condizioni di esecuzione/clausole contrattuali
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CRITERIO DELL’OFFERTA “ECONOMICAMENTE PIÙ
VANTAGGIOSA”
•
•
•
In linea con le indicazioni del PAN GPP al fine di tenere nel massimo conto
gli aspetti della sostenibilità (ambientali, economici e sociali) la forma di
aggiudicazione preferibile è quella dell‟offerta economicamente più
vantaggiosa” prevista dal Codice dei Contratti Pubblici 2.
Tale sistema consente di qualificare ulteriormente l‟offerta rispetto a quanto
indicato come requisito base attribuendo un punteggio tecnico a prestazioni
ambientali e, ove possibile, sociali, più elevate, tipiche di prodotti meno
diffusi e talvolta più costosi, senza compromettere l‟esito della gara. In
questo modo si favorisce e si premia l‟innovazione e il miglioramento socio
ambientale del mercato.
Tenuto conto delle indicazioni della Commissione europea mirate a fornire
al mercato un segnale adeguato, per questa specifica categoria di servizi e
prodotti, è opportuno che le stazioni appaltanti assegnino ai criteri premianti
punti in misura non inferiore al 30% del punteggio totale.
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• OGGETTO DELL’APPALTO:
• Servizio di ristorazione a ridotto impatto
ambientale
oppure
• Acquisto di derrate alimentari derivanti da
processi di produzione a ridotto impatto
ambientale
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Frutta, verdure e ortaggi, legumi, cereali, pane e prodotti da forno,
pasta, riso, farina, patate, polenta, pomodori e prodotti
trasformati, formaggio, latte UHT, yogurt, uova, olio
extravergine
•
•
•
•
- per almeno il 40% espresso in percentuale di peso sul totale, da produzione biologica in accordo con i
regolamenti (CE) 834/2007/CE e relativi regolamenti attuativi,
- per almeno il 20% espresso in percentuale di peso sul totale, da “sistemi di produzione integrata” (con riferimento
alla norma UNI 11233:2009), da prodotti IGP DOP e STG –
Per quanto riguarda le uova, la quota non proveniente da allevamenti biologici, deve provenire da allevamenti
all‟aperto di cui al codice 1 del Regolamento 589/2008 della Commissione Europea in applicazione del
Regolamento 1234/2007 relativo alla commercializzazione ed etichettatura delle uova.
I prodotti ortofrutticoli devono essere stagionali, rispettando i “calendari di stagionalità” definiti da ogni singola
stazione appaltante3. Per prodotti di stagione si intendono i prodotti coltivati in pieno campo.
Carne
•
- per almeno il 15% in peso sul totale, da produzione biologica in accordo con i Regolamenti (CE) n. 834/07 e
relativi regolamenti attuativi e, - per almeno il 25% in peso sul totale, da prodotti IGP e DOP
Pesce
•
•
- per almeno il 20%, espresso in percentuale di peso sul totale, da acquacoltura biologica, in accordo con i
Regolamenti (CE) n. 834/07
Il pesce somministrato nelle mense, in ogni caso, se surgelato, non deve essere ottenuto da prodotti ricomposti.
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ALTRI CRITERI PREMIANTI PER:
•
•
•
•
•
•
•
Requisiti dei prodotti in carta-tessuto
Trasporti
Consumi energetici
Pulizie dei locali
Requisiti degli imballaggi
Gestione dei rifiuti
Informazione agli utenti
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SPECIFICHE TECNICHE PREMIANTI
•
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•
•
•
•
Produzione degli alimenti e delle bevande
Carbon Footprint
Destinazione del cibo non somministrato
Requisiti dei prodotti esotici
Trasporti
In caso di centro di cottura esterno: Prossimità tra luogo
di cottura e consumo
• Riduzione del rumore
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CONDIZIONI DI ESECUZIONE (CLAUSOLE
CONTRATTUALI)
• Rapporto sui cibi somministrati e sulla gestione delle eccedenze
alimentari
• Riduzione e gestione dei rifiuti
• Formazione del personale
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Evoluzione del pasto collettivo
• Piatto unico
• Dieta vegana-vegetariana alcuni giorni/settimana
• Porzioni differenziate secondo età e fisicità (lotta all’obesità e agli
sprechi)
• Investire sulle risorse umane del servizio: cibo veicolo di
conoscenza, affetto, relazione, ecc…
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