SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983
Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003
(conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc
GIOVEDÌ 17 DICEMBRE 2015 - ANNO 33 N. 34 - EURO 0,20
Unicef,
appello ai giovani
REDAZIONE
E serve una nuova sede
Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003
(conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc
VIVIPIACENZA
La presidente Pastorini: “Dobbiamo ricostruire il gruppo dei volontari”
GAZZOLA A PAGINA 3
Approvato il Psc con la variante che classifica a verde pubblico l’area militare
Pertite, sì al Parco nel Psc:
“Ma il cammino sarà lungo”
L’assessore Bisotti: “Obiettivo ancora lontano, il tema vero è quanto costerà”
L’opposizione: “Operazione elettorale e demagogica, senza valore giuridico”
“Il cammino per realizzare alla Pertite un polmone
verde in città sarà ancora lungo, ma con questo atto
l’amministrazione vuole dare un segnale concreto”. Così l’assessore all’Urbanistica Silvio Bisotti
nella seduta del Consiglio comunale che approva il
Piano Strutturale Comunale. All’interno del principale documento urbanistico della città è contenuta
la variante per la Pertite classificata a verde.
Tutti gli appuntamenti in Val Tidone, a Cadeo e a Pontenure
POLLASTRI A PAGINA 4
Cultura
Ferrari neo presidente
della Ricci Oddi
MURTINU A PAGINA 2
Confindustria
Ottimismo: l’industria
torna a crescere
MURTINU A PAGINA 5
Fiaccolate e vin brulé: si scalda
l’attesa per le feste di Natale
DA PAGINA 9
Gospel Fest, note
tra pop e spiritual
A PAGINA 8
Corriere Padano
17 dicembre 2015
ATTUALITÀ
2
Massimo Ferrari nuovo presidente della Ricci Oddi
(r.m.) Volontariato culturale, con ampia condivisione, ma dove tutti possano aiutare con le loro capacità
e professionalità. Questa è la sfida del neo-presidente
della Galleria Ricci Oddi di Paicenza, l’architetto
piacentino Massimo Ferrari. Classe 1965, Ferrari è
professore associato in Composizione Architettonica
e Urbana al Politecnico di Milano. L’elezione, avvenuta il 14 dicembre, segna l’avvicendamento con
Giuseppino Molinari, dimessosi lo scorso ottobre,
dopo aver denunciato “ingerenze politiche” da parte
del Comune nella Ricci Oddi. Nella stessa occasione
è stata nominata Laura Bonfanti vicepresidente, al
posto di Leonardo Bragalini, che passa alla guida della commissione prestiti, coprendo dunque i tre organi (presidenza, vicepresidenza e commissione prestiti) che dovevano essere rinnovati, secondo lo statuto.
Ferrari si è dichiarato soddisfatto, vista l’unanimità con cui è stata accolta la sua candidatura, per il
presidente, sarà un lavoro che “deve essere, come è
sempre stato, di volontariato culturale e condiviso da
tutti”. La mancanza di condivisione, secondo Ferrari
“porta a rotture ed all’immobilismo” la sfida per il è
quella di “creare una sorta di parlamentino” spiega
Ferrari “in cui tutti possano dare il loro contributo,
secondo le loro deleghe che rispecchiano la capacità, la formazione e le professionalità”. Il consiglio
della Galleria Ricci Oddi, quindi, oltre al presidente
Ferrari e a Francesca Tosi Ricci Oddi, delegati dal
Comune di Piacenza, comprende l’avvocato Corrado Sforza Fogliani, delegato dall’Accademia di San
Luca, il marchese Alessandro Casali di Monticelli,
erede dei Ricci Oddi, Leonardo Bragalini (ora alla
commissione prestiti) delegato dalla Fondazione di
Piacenza e Vigevano, Laura Bonfanti (vice-presidente) delegata dalla Prefettura e Franca Franchi per
l’associazione Amici dell’Arte.
Clima, accordo a Parigi
ma tanta strada da fare
Firma storica: l’obiettivo di lungo termine è l’impegno alla stabilizzazione
dell’incremento delle temperature medie globali sotto i 2 gradi
della loro energia con l’arcaico
e inquinante carbone: ebbene,
nel 2013, secondo dati della
Banca Mondiale, la Germania,
che tanto ha investito e spinto
sulle politiche “verdi” produce-
RICCARDO MURTINU
È stato trovato a Parigi, in occasione della Cop 21 (Conferenza
delle parti sui cambiamenti climatici) un accordo, già definito
storico, tra 195 paesi, che impegna i firmatari a mantenere il
rialzo delle temperature medie
terrestri al di sotto dei 2 gradi
centigradi, forse1,5 gradi entro il
2020 e stanzia l’importantissima
somma di 100 miliardi di dollari (aumentabili dal 2025) per
i paesi in via di sviluppo, oltre
a controlli quinquennali sull’effettiva riduzione nelle emissioni
di Gas Serra (in primis l’anidride carbonica). Il presidente
francese Francois Hollande e il
segretario generale dell’ONU
Ban Ki-Moon hanno definito
l’accordo “storico”, spiegando
che segnerà una svolta per la tutela dell’ambiente e del pianeta.
Tutto bene quindi? Non del
tutto, visto che alcuni nodi importanti non vengono del tutto
sciolti: se, da una parte, finalmente, Cina e Stati Uniti sembrano intenzionati a mantenere
le promesse di ridurre le emissioni nocive nell’ottica di una
più “sana” convivenza sulla Terra, è da rimarcare come l’obiettivo di mantenere la variazione
di temperatura entro i 2 gradi (o
anche entro 1,5) non sia esattamente impossibile nei prossimi
come nel caso dell’India (che
durante COP21 ha espresso la
sua contrarietà a limiti nell’uso
di carbone) visto che, spesso, la
tecnologia per produrre energia
pulita è di origine “occidentale”
Il nodo da sciogliere: i paesi oggi
in crescita economica, riducendo
le emissioni, dovrebbero per forza
rallentare la loro crescita
Accordo da salutare con favore.
Tuttavia si attende la prova dei fatti;
esultanza ancora prematura
5 anni, se si pensa che, stando
ai dati dell’IPCC (il gruppo in-
tergovernativo sul cambiamento
climatico) nel XX secolo e, in
particolare, negli ultimi 60 anni
la temperatura terrestre ha subito un aumento di circa 0,7 gradi
centigradi, senza che si siano, se
non negli ultimi anni, adottati
accorgimenti particolari per non
inquinare.
Si parla della Cina e dell’India, che con ormai 2 miliardi di
abitanti sono arrivate a livelli
di inquinamento inaccettabili,
come produttori di gran parte
va il 47,5% del suo fabbisogno
elettrico con il carbone (di cui
è anche la maggior produttrice a livello globale). Lungi dal
criticare la Germania, ma questo dato è un buon indicatore di
come la produzione di energia
elettrica a bassissimo costo sia
ancora largamente diffusa, non
solo dove la tecnologia per produrre energia pulita non arriva,
ma anche dove è di casa. Un altro esempio tipico sono gli Stati
Uniti dove, sempre nel 2013, il
40,2% del fabbisogno energetico era soddisfatto dal carbone. E
questo è il nodo più importante
da sciogliere: i paesi oggi in
crescita economica, riducendo
le emissioni, dovrebbero per
forza rallentare la loro crescita,
e la sua cessione non è gratis: se,
infatti, si presume che nessuno
voglia la fine del mondo, diventa
difficile sperare che paesi in crescita possano accettare di ridurre
le proprie emissioni (e la loro
crescita economica) se paesi
come la Germania e Stati Uniti producono oltre il 40% della
loro energia bruciando carbone.
Le buone intenzioni, insomma,
ci sono in tutto il mondo ed è da
salutare con favore che sia stato
trovato un accordo teoricamente
vincolante dopo molti anni, ma
non è ancora il caso di esultare.
In alto il manifesto della Cop 21
(Conferenza delle parti sui cambiamenti climatici) tra 195 paesi
17 dicembre 2015
Corriere Padano
ATTUALITÀ
3
Unicef: “Giovani, fatevi avanti”
La presidente Pastorini: “Dobbiamo ricostruire il Gruppo dei volontari e necessitiamo di una nuova sede”.
Il 19 e 20 dicembre nelle piazze e presso la sede di via Roma si rinnova l’iniziativa “Adotta una Pigotta”
FRANCESCA GAZZOLA
E’ rivolto ai ragazzi delle scuole superiori – e, più in generale,
a tutti gli under 30 - l’appello
di Unicef Piacenza: ‘’Abbiamo
bisogno di nuovi volontari e ci
piacerebbe costituire un ‘Gruppo
giovani’ sul territorio”, afferma
Lidia Pastorini, da maggio 2014
alla guida del Comitato piacentino. A gennaio 2016 Unicef
sarà coinvolta nella campagna
‘Younicef Generation’, mirata a
coinvolgere ragazzi tra i 14 e i 30
anni in iniziative a sostegno dei
bambini. Il Comitato piacentino
– che raccoglie l’eredità dell’indimenticato Gianni Cuminetti,
storico presidente di Unicef – si
sta muovendo in diverse direzioni (coinvolgendo scuole, associazioni e enti locali) ma le criticità
non mancano: “Dobbiamo ricostruire il Gruppo dei volontari e
necessitiamo di una nuova sede,
di attrezzature informatiche
adeguate e di esperti informatici per la creazione di un sito
del Comitato locale”, afferma la
presidente Pastorini.”Nonostante
ciò – aggiunge – portiamo avanti
con forza numerosi progetti nelle
scuole del Piacentino (materne,
elementari e medie) e siamo in
prima linea nell’offerta di aiuti
concreti ai bambini dei Paesi in
Via di Sviluppo”. A Natale – ad
esempio - torna la Giornata della Pigotta Unicef: il 19 e 20 dicembre in tutte le piazze e nelle
sedi dei Comitati provinciali di
Unicef, sarà possibile acquistare
la nota bambola di pezza che salva la vita di milioni di bambini
attraverso la donazione di vaccini. A realizzare queste creazioni
uniche sono le associazioni: ‘Le
Mani delle Donne’ (Piacenza), la
Cooperativa Unitre (Castelsan-
la mission di Unicef e che è stato
realizzato dalla Scuola dell’Infanzia Dante di Piacenza”. Aderiscono al progetto ‘Una scuola
amica’, gli Istituti comprensivi
di: Rivergaro, Pianello, S.Nicolò,
Castellarquato, Monticelli, Lu-
scolastiche di Piacenza, Giulia
Piroli, al referente del Consiglio
comunale dei ragazzi, Davide
Tagliafichi e all’Associazione
culturale Tersicore”, evidenzia
Pastorini che aggiunge: “Invitiamo le scuole a realizzare per
Alessandro Confalonieri e Pietro
Perotti, Piero Contini, che organizzano l’evento, in collaborazione con la Scuola di Polizia e
l’ufficio di Infoambiente del Comune di Piacenza. A settembre
– aggiunge Pastorini - abbiamo
il prossimo anno l’inno italiano
di Unicef, partendo dalla versione inglese Hands in Hands”.
Altro importante obiettivo di
Unicef è lo sport: “Il prossimo
8 maggio 2016 si terrà la 21esima edizione della Placentia Half
Marathon a favore di Unicef:
gli organizzatori dell’evento, in
ricordo dell’Avv. Gianni Cuminetti, hanno donato 10mila euro
a Unicef Italia, che li destinerà a
promuovere progetti sportivi a
favore dei bambini profughi e a
sostegno della creazione di campi gioco per i ragazzi di strada
del Brasile e del Centro Africa’,
spiega Pastorini, che ringrazia
partecipato al convegno sulla
promozione del valore etico nella
pratica del calcio, coordinato da
Gianluca Bariola -e promosso
dall’Associazione italiana arbitri
(AIA), Coni, Associazione allenatori di calcio (AIAC), Università Cattolica e Associazione La
Ricerca, e Comune di Piacenza
(Assessorato allo Sport, Giorgio
Cisini)’. Unicef è inoltre impegnata nella campagna di promozione dell’allattamento al seno
(insieme all’Ausl piacentina) e
nel Protocollo ‘Città Amiche dei
Bambini’, (insieme al Comune di
Piacenza). In futuro – auspica Pastorini – ci piacerebbe realizzare
Il Comitato piacentino, che ha
raccolto l’eredità dell’indimenticato
Gianni Cuminetti, si sta
muovendo in diverse direzioni
giovanni), ‘Il Laboratorio’ della
Parrocchia di S.Tommaso (ex
Circolo ANSPI) di Mucinasso
e tante singole volontarie. Forte è l’impegno di Unicef nelle
scuole del Piacentino: con l’iniziativa ‘Adotta una Pigotta in
classe’, il Comitato locale intende responsabilizzare i bambini e
sensibilizzarli, invitandoli a raggiungere la cifra di 20 euro per
classe attraverso piccole rinunce
personali. Il progetto è abbinato
al Concorso ‘Storie di Pigotta’,
(con invenzione di testi letterari con protagonista la Pigotta).
“Nell’ambito del progetto ‘Una
scuola amica’, Unicef mira a
promuovere la progettazione
partecipata: “Ad Expo Milano
2015 - ricorda la presidente - abbiamo presentato ‘Dokominop’,
il gioco in scatola didattico-interattivo che spiega ai più piccoli
gagnano e le scuole del V,VIII e
IV Circolo di Piacenza e il Liceo
Colombini. In occasione di Expo
2015, Unicef ha promosso l’iniziativa “Nutrirsi bene, nutrirsi
tutti”, avente come testimonial
Lino Banfi e mirata a contrastare la malnutrizione cronica. Altra importante battaglia di Unicef è l’educazione scolastica:
“Quest’anno – ricorda Pastorini
- la campagna ‘Tutti a scuola: sul
confine, una scuola che include’,
sostiene la Scuola di Rahma, sul
confine tra Giordania e Siria”.
In occasione della Giornata dei
Diritti dell’Infanzia, il Comitato
piacentino di Unicef ha invitato
150 alunni delle scuole elementari piacentine alla proiezione di
‘I bambini sanno’ (di Walter Veltroni) al Cinema Iris di Piacenza.
“L’evento è stato organizzato insieme all’assessore alle Politiche
con gli Istituti superiori del territorio la ‘Consulta dei ragazzi’ al
fine di affrontare ed approfondire
tematiche importanti, quali: legalità, bullismo e partecipazione
alla vita comunitaria. La sede di
Unicef Piacenza si trova in via
Roma 93 ed è gestita da Vanna
Tonazzoli e Tina Rossi. I progetti con le scuole sono coordinati
dalla presidente Lidia Pastorini,
in collaborazione con Piero Contini (referente Unicef scuola),
Silvana Turci, Barbara Bellocchio, Enrica Calamari, Rocchetta
Gabriella. Il servizio segreteria è
gestito da Livia Arduino (sezione
contabile) e Alessandra Groppi (sezione amministrativa) con
la collaborazione di Francesca
Di Stefano. La documentazione fotografica è curata da Luigi
Bianconi. Fino al 22 di dicembre
la sede di Via Roma 93 resterà
aperta nei seguenti orari: lunedì
e giovedì (dalle ore 15:30 alle
18), mercoledì, venerdì (dalle 10
alle 12:30) e sabato (10-12:30 e
15:30-18). Diventare volontari di
Unicef è possibile tramite iscrizione online sul sito UNICEF,
presso la sede piacentina di via
Roma, oppure inviando inviando una mail a: [email protected].
Nelle foto in alto la delegazione
piacentina (prima da sinistra la
presidente Pastorini) alla
presentazione del Gioco Unicef
Dokominop a Piazzetta Piacenza
in Expo e la dimostrazione con i
bambini. Qui sopra, volontrarie
con le Pigotte
Corriere Padano
4
17 dicembre 2015
ATTUALITÀ
Pertite, sì al parco ma
il cammino sarà lungo
Approvato il Psc con la variante che classifica a verde pubblico l’area
militare. L’assessore Bisotti: “Percorso lungo, il tema è quanto costerà”
MARCELLO POLLASTRI
“Il cammino per realizzare alla
Pertite un polmone verde in
città sarà ancora lungo, ma con
questo atto l’amministrazione
vuole dare un segnale concreto”.
Così l’assessore all’Urbanistica
Silvio Bisotti nella seduta del
Consiglio comunale che approva il Piano Strutturale Comunale. All’interno del principale
documento urbanistico della
città è contenuta la variante che,
sotto la spinta dell’osservazione del pugnace comitato per la
Pertite (Bosco in città), classifica a verde pubblico l’immensa
area militare collocata tra via
la via Emilia Pavese e via XXI
Aprile. Una variante votata dal
centrosinistra, ma pesantemente osteggiata dal centrodestra e
dal Movimento 5 Stelle che in
generale hanno contestato l’utilità e la legittimità giuridica di
classificare un’area di proprietà
altrui. “È un’operazione demagogica per fare cassetta elettorale” hanno tuonato vari esponenti
dell’opposizione. Bisotti aveva
presentato l’operazione come il
frutto di valutazioni chiare che
hanno tenuto conto di tempi e
costi diretti. “Il grande tema è
quanto costerà – ha detto l’as-
sessore – sappiamo che è un’area in uso alla Difesa e che dovrà
ancora essere bonificata, ma è
un segnale che va nella volontà
di investire sulla sostenibilità
ambientale. Di fatto la città si
riappropria di un polmone verde
che potrà far migliorare la qualità della vita dei piacentini”.
L’insurrezione del centrodestra
non si è fatta attendere. Per Marco Tassi (PdL) “dire oggi che
diventa un’area verde è impossibile. È come votare l’acqua fresca. Non ha validità giuridica”.
Pesante Tommaso Foti (FdI):
“Qui non c’è partito del verde o
del cemento, qui c’è gente che
in 15 anni non ha saputo fare le
operazioni. Se dobbiamo mettere nel Psc le destinazioni d’uso,
avremmo dovuto farlo anche
per l’ex ospedale, per il Bastione e per l’Arsenale. Accettando
questa osservazione creiamo un
precedente che bloccherà tutta
la pianificazione delle aree militari. Da che mondo e mondo le
aree militari sono sempre state
classificate bianche. E gli edifici
come li classifichiamo? Occorreva fare un accordo di programma con le autorità militari. Ci
deve essere un limite alla demagogia. Giusto che i cittadini raccolgono le firme, ma anche che
il Comune sia giudizioso. Serve
di bonifica per depurare il suolo dai rifiuti seppelliti abusivamente agli inizi degli anni ’90.
L’opera di bonifica è ferma a
causa di controversie tra la ditta
che dovrebbe eseguirla e il Mi-
lista civica Sveglia: “La delibera di ieri non ha alcun valore. Il
Comune ha voluto lavorare su
un’area che non è del Comune,
bensì del Ministero della Difesa.
L’amministrazione non può nor-
L’opposizione: “Operazione elettorale
e demagogica, senza validità giuridica.
Quanti voti vale il Parco Pertite?”
questa operazione per compensare le colate di cemento? Ve lo
ha chiesto la provincia? È solo
una cassetta elettorale”. Dello
stesso avviso il leghista Massimo Polledri: “Operazione elettorale inaccettabile e senza validità giuridica”. Paolo Garetti (lista
Sveglia): “Chiediamoci quanti
voti vale il Parco della Pertite”.
Soddisfatti senza però troppo
entusiasmo i membri del comitato Pertite Parco Pubblico dopo
l’approvazione da parte del consiglio comunale del Psc. Piano
che prevede al suo interno la trasformazione dell’ex area milita-
re in “area verde attrezzata”. Ma
per chi da tempo chiede che la
Pertite si apra ai cittadini quello
di ieri resta solo un buon segno:
“Nella pratica siamo ancora molto lontani” spiega Stefano Benedetti del comitato. “Si compie
il primo atto, siamo di fronte al
primo atto concreto in sei anni.
Ma si tratta pur sempre di un
atto teorico, nel concreto credo
che questa amministrazione non
farà mai nulla. Innanzitutto si
dovrebbe trovare una nuova collocazione per la pista di collaudo
dei carri armai, secondariamente
si dovrebbe completare l’opera
nistero, mentre all’interno della
stessa amministrazione e tra gli
stessi consiglieri di maggioranza regna la massima confusione.
L’approvazione di ieri va bene,
ma ora bisogna fare concretamente il parco, il che significa
reperire i fondi, avviare un progetto, e un processo, condivisi
con la cittadinanza. Il problema
però è che nessuno ha un’idea
precisa di cosa sia un parco urbano, vi sono posizioni contrastanti ed errate, di conseguenza
mi sembra che l’obiettivo sia
ancora molto lontano”.
Alle perplessità dello stesso Comitato si aggiunge la contrarietà
dell’opposizione, come spiega il
consigliere Paolo Garetti della
mare un’area che non è sua”.
Su questo punto però i membri
del comitato non sono d’accordo: “Sono polemiche pretestuose. Nel 2014 abbiamo costituito
un tavolo permanente con l’assessore Bisotti grazie al quale il
Comune ha preso contatti con il
Ministero della Difesa raggiungendo un accordo. Un accordo
dove si dice chiaramente che
la Pertite potrà diventare parco
pubblico”.
Nella foto al centro il progetto
del Parco della Pertite curato
dalla Scuola Calvino e approvato
dal Comitato. Sopra, uno scorcio
del Consiglio Comunale
Elezioni Consorzio di Bonifica,
vince Acqua Amica
Nessuna sorpresa alle elezioni per il rinnovo
dell’amministrazione del Consorzio di Bonifica
di Piacenza.
Dopo le votazioni, che si sono tenute domenica
13 e lunedì 14 dicembre scorsi, la lista “Acqua
Amica” rappresentante dell’amministrazione
uscente e sostenuta da Coldiretti, Confagricoltura, Cna, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Upa Artigiani e Cia, ha ottenuto la
vittoria, con il 76,5% dei consensi, superando la
lista “La Terra”.
Poco dopo la chiusura delle operazioni, i dati
hanno mostrato come i piacentini che hanno votato siano stati in tutto 1.515 distribuiti in 9 seggi: Piacenza, Bettola, Bobbio, Vernasca, Fiorenzuola e Borgonovo. I voti validi sono stati 1.399.
In particolare, la lista Acqua Amica, guidata da
Fausto Zermani ha ottenuto 1.159 voti (76,5%)
contro i 240 voti della lista avversaria La Terra
(15,8%), le schede nulle sono state 73 (il 4,8%),
mentre le bianche solo 43 (2,8%).
Il consenso della lista Acqua Amica è leggermente inferiore alle precedenti elezioni del 2010,
anche se la vittoria non era in discussione, vista
anche l’esclusione della lista, sostenuta da Confedilizia, “Equità per tutti”.
Soddisfatto è Fausto Zermani, che sembra avviarsi verso la riconferma come presidente del Consorzio di Bonifica fino al 2020: “è una vittoria
del territorio, perché dimostra come le comunità
socio-economiche piacentine si siano accorpate
in un’unità di intenti” ha spiegato rimarcando “lo
stile di trasparenza con il quale abbiamo operato finora”. Zermani ha spiegato come siano state
coinvolte anche “le minoranze della scorsa amministrazione” visto che alcuni membri che hanno sostenuto la lista di Zermani (Confagricoltura,
Cia e Cna) nel 2010 erano in contrapposizione,
con la lista “Patti chiari”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente
di Coldiretti, Marco Crotti, che ha posto l’accento sui risultati ottenuti: “le diverse categorie economiche rappresentate, hanno testimoniato l’apprezzamento per il lavoro svolto dal consiglio
in questi ultimi cinque anni” ha spiegato Crotti
“condividendo lo sforzo propositivo compiuto
negli interessi dei consorziati”.
r.m.
17 dicembre 2015
Corriere Padano
ATTUALITÀ
5
“Recluse”, donne
detenute invisibili
Nel libro di Grazia Zuffa e Susanna Ronconi le storie di madri, mogli e figlie
in carcere: dai racconti, oltre alle sofferenze, emerge la ricerca del rispetto
ELENA CAMINATI
Recluse non solo perchè sono
dietro le sbarre, ma anche perchè costrette a vivere nell’invisibilità. La popolazione carceraria femminile è solo il 4
per cento del totale, per lo più
formata da uomini. Un universo
spesso in ombra anche per la politica che dovrebbe amministrarlo. Recluse è una narrazione di
storie di detenute che le autrici,
Grazia Zuffa e Susanna Ronconi, hanno raccolto nei carceri di
Sollicciano, Empoli e Pisa. “Abbiamo descritto non delle donne vittime della detenzione ma
forti che hanno consapevolezza
e strategia di tenuta – racconta
Susanna Ronconi – un ritratto di
un gruppo invisibile ma dall’altro lato emergono donne forti e
consapevoli”.
Una presentazione che l’associazione Verso Itaca onlus ha
voluto fare proprio nella giornata internazionale dedicata ai diritti umani; un libro sul carcere
femminile che esce dopo anni
dall’ultimo testo indagine su
L’industria torna a crescere,
ottimismo per il 2016
Il rapporto di Confindustria, Rota:
“Ancora in sofferenza il settore edile”
RICCARDO MURTINU
L’industria piacentina torna a crescere dopo la crisi, anche se perdurano segnali di “debolezza” sui fatturati. I tempi più difficili sembrano superati, ma si contano molti “assenti” che non sono riusciti a
resistere. Questo è quanto è emerso dal Consiglio di Confindustria
Piacenza, in cui gli imprenditori hanno fatto il punto sull’anno in
chiusura: “un po’ ce lo aspettavamo, qualcosa si è mosso” è stato il
commento del presidente Alberto Rota, a margine del Consiglio, che
ha spiegato come “l’industria piacentina con le unghie e con i denti si
tiene attaccata alla parete e continua piano piano a salire” dando poi
spazio all’ottimismo per il futuro: “abbiamo la sensazione che faremo
un passo più lungo l’anno prossimo”.
Nel dettaglio, poi, il presidente Rota ha fatto il punto su alcuni settori:
“in edilizia sono rimasti in pochi” ha precisato “i più elastici hanno
potuto uscirne bene”. Buoni invece i segnali che arrivano dalla metalmeccanica, mentre per il settore raccordiero, Rota ha spiegato come
ci si aspettassero delle “sofferenze in questo anno e nel prossimo” aggiungendo che “l’alimentare va bene e la logistica è in forte crescita”.
Per il 2016 Rota, oltre ad augurarsi una maggiore crescita del Pil (“potessi firmare per una crescita del Pil di 0,2 punti rispetto a quest’anno,
lo farei subito”) ha fissato alcuni impegni, come uno strumento di
marketing territoriale online per favorire gli investimenti su Piacenza
e provincia, che potrebbe essere presentato già a gennaio.
Il 2016 vedrà anche il forte impegno sullo “sportello rilancio”, su
cui si è concentrato il vicepresidente Marco Livelli: “è un servizio di
diagnosi aziendale completa e indipendente che deve rispondere ad
una domanda fondamentale: quale sarà la strategia futura delle nostre imprese”. Consulente sarà Davide Mondaini, commercialista che
ben conosce Piacenza, che ha spiegato: “ci sono grandi opportunità, a
patto di gestire con successo ciò che si vuole: la continuità tra le generazioni, l’espansione, la riconfigurazione o la cessione dell’azienda”.
questo argomento datato 1992.
Un racconto, in forma narrativa
lasciato alla donne stesse che
hanno consegnato pezzi di storie
a Susanna Ronconi, detenuta lei
stessa negli anni 80. Il bisogno
più forte che emerge dai rac-
conti, per altro spesso dolorosi
ma dignitosi, è una ricerca del
rispetto. “Il rispetto di sé, delle
altre detenute e delle istituzioni
– conferma Ronconi – il rispetto
è un diritto su cui si fondano tutti gli altri. E che sia uscita que-
sta domanda significa che c’è
ancora molto da fare. In secondo
luogo è emersa forte l’esigenza
di un riconoscimento del proprio
universo emotivo relazionale,
sia come madri, moglie e figlie.
La detenzione dovrebbe privare
della libertà non degli affetti”.
Nei racconti di ogni donna, al
di là della storia personale e
del perchè si trova in carcere,
ciò che inveve viene lamentato
è l’eccesso della pena, da qui il
tema della sofferenza non necessaria. “C’è una sofferenza non
necessaria inflitta dall’istituzione, se i diritti umani fossero
davvero tali, sarebbe possibile
attenuare questa sofferenza. Un
altro bisogno molto forte è riuscire ad utilizzare il tempo del
carcere che il più delle volte
rimane tempo morto. Sarebbe
necessario invece prepararsi al
dopo – spiega Ronconi – la vita
non va programmata quando si
varca il portone, perchè potrebbe essere tardi”.
Gestione degli affetti, formazione all’interno del carcere per
prepararsi al dopo pena, una migliore applicazione delle pene
alternative che formalmente
esistono ma che concretamente
sono sottoutilizzate, conseguenza che l’autrice attribuisce al clima sociale. “Ci troviamo in un
clima sociale che porta una domanda di punizione molto elevata e questo ha valanza su chi
amministra il carcere. Partendo
dalla soggettività delle donne
detenute sono loro la prima forza da mettere in moto rispetto al
cambiamento”.
(Il servizio completo
su www.zerocinque23.com)
Nella foto in alto Susanna
Ronconi, curatrice di “Recluse”
Corriere Padano
6
17 dicembre 2015
A TAVOLA
Pranzo di Natale,
è l’ora del bollito
si scandalizzerà più di tanto se
al suo posto userete dei buoni
savoiardi, magari morbidi così
assorbiranno meglio il liquore.
Ingredienti x 6/8 persone: Due
confezioni di savoiardi morbidi.
Per la Crema: 8 tuorli d’uovo,
100 g zucchero semolato, 100 g
zucchero a velo, 1 litro di latte,
50 gr di cacao in polvere. Alkermes.
Piatto tipicamente invernale da servire con la classica
salsa verde. E per dessert la zuppa inglese fatta in casa
La stagione degli anolini, piatto
principe della nostra gastronomia invernale, cucinati tradizionalmente in un buon brodo di
terza, prepara l’avvento del bollito: succulento, profumato e nutriente, è una pietanza adatta per
ritemprare corpo e appetito dai
rigori della stagione fredda. Da
servirsi, come tradizione insegna, con un’ottima salsa verde.
Bollito misto
Ingredienti per 8-10 persone:
1 kg circa di muscolo di manzo
o vitellone; 1 kg circa di punta
di petto di manzo o vitellone; 1
gallina; 800 g circa di testina
di vitello; 1 lingua di vitello; 4
cipolle; coste di sedano; 4 carote; prezzemolo; 1 foglia di alloro; 4 chiodi di garofano; sale. Mentre il manzo e la gallina
possono cuocere insieme, contribuendo a formare un ottimo brodo, la testina e la lingua devono
cuocere separatamente perché
darebbero cattivo sapore al brodo. Di seguito vi diamo quindi
le istruzioni separatamente per
cuocere le varie parti. Calcolate
i tempi in modo che tutte le parti
del bollito siano pronte contem-
poraneamente. Per una presentazione di effetto, servite i pezzi di
bollito interi, accomodati in un
grande piatto da portata profondo e affettateli in tavola, appoggiandoli su un ampio tagliere.
Altrimenti, per semplificare il
servizio, potete servire la carne
già tagliata a fette spesse (perpendicolarmente alle fibre) e
cosparsa di sale grosso. Manzo e gallina Fiammeggiate la gallina, togliete le eventuali pennette rimaste
quindi togliete zampe e collo,
svuotatela, lavatela a lungo e
lasciatela sgocciolare. Legatela
con lo spago da cucina imbrigliandola in modo che cosce e
ali stiano ben aderenti al corpo.
Legate con qualche giro di spago anche il muscolo e la punta
di petto. Mettete sul fuoco un
pentolone con circa 5 lt d’acqua,
unitevi 2 carote raschiate, poco
prezzemolo legato a mazzetto, 2
cipolle steccate con i chiodi di
garofano conficcati e 2 coste di
sedano. Quando l’acqua bolle,
salate e tuffatevi i pezzi di manzo e la gallina, incoperchiate e,
non appena riprende il bollore,
abbassate la fiamma al minimo
e proseguite la cottura per circa 3 ore, schiumando il brodo
due o tre volte durante la prima
mezz’ora. Durante la cottura,
l’ebollizione dovrà essere appena accennata e le carni dovranno cuocere sempre coperte di
liquido. Se necessario, dovrete
quindi aggiungere poca acqua
bollente per ristabilire il livello.
La lingua
Spazzolatela, tenendola sotto
l’acqua corrente, per pulire bene
la superficie scabrosa quindi ripulite la parte della gola dall’eccesso di grasso e di cartilagini e
tenete la lingua a bagno sotto un
filo d’acqua corrente per almeno
un’ora. Fate bollire circa 2 lt di
acqua, salatela e unitevi 1 cipolla steccata con 1 chiodo di garofano, 1 costa di sedano, 1 carota
e il prezzemolo. Tuffatevi la lingua e lasciatela cuocere, a leg-
gera ebollizione, per circa due
ore fino a quando sarà tenera.
Quando è pronta, prima di affettarla, dovrete spellare la lingua:
basterà incidere leggermente
la pelle e tirarla verso la punta. La testina
Acquistatela pronta per la
cottura cioè pelata e disossata e,
se non l’ha già fatto il macellaio, imbottitela con 1 carota,
1 costa di sedano e qualche
gambo di prezzemolo e legatela
in più punti. In una piccola
casseruola portate a ebollizione
un paio di litri d’acqua, unite
gli aromi (cipolla steccata con
il chiodo di garofano, sedano,
carota, prezzemolo e una foglia
di alloro) e il sale necessario e
immergete la testina che dovrà
cuocere, a fuoco dolce per circa
2 ore e mezzo. A fine cottura,
slegatela, tagliatela a fette e
servitela bollente. Salsa verde panno. Raschiate leggermente
l’acciuga, sciacquatela, asciugatela e dividetela a filetti. Prendete un pezzo di mollica di pane
delle dimensioni di un uovo e
bagnatela con l’aceto. Scartate i
gambi del prezzemolo e mettete le foglioline nel bicchiere del
mixer. Unitevi il tuorlo d’uovo
sodo, i capperi, la mollica ben
strizzata, i filetti di acciuga, un
pezzetto di peperoncino e circa
la metà dell’olio. Frullate per un
minuto fino ad avere una salsa
omogenea quindi travasatela in
una ciotolina, unitevi il resto
dell’olio e mescolate. Sigillate
con pellicola trasparente e lasciate riposare la salsa per un’ora prima di servirla, in modo
che i sapori abbiano il tempo di
amalgamarsi.
Zuppa inglese
Tradizionalmente andrebbe fatta
con il pan di spagna, ma nessuno
Come preparare la crema: Con
una frusta lavorate i tuorli con
lo zucchero (sia quello semolato che quello a velo), fino a
che non diventano spumosi.
Aggiungere piano piano il latte
tiepido, sempre continuando a
mescolare. Si può aggiungere,
a proprio gusto, della scorza di
limone grattugiata. A questo
punto si mette la crema sul fuoco bassissimo e si porta a cottura mescolando costantemente:
la crema è cotta quando sparisce
del tutto la schiuma e comincia
a velare il cucchiaio. E’ importante che non raggiunga il punto
di ebollizione, perché l’uovo si
addenserebbe e separerebbe dal
resto della crema, rovinandola.
Suddividere la crema in due
ciotole e in una unire il cacao
e mescolare bene. Una volta
preparati il pan di spagna e la
crema si può procedere con la
composizione del dolce (si procede nello stesso modo con i savoiardi al posto del pan di spagna): si taglia il pan di spagna a
fette di circa mezzo centimetro
Ingredienti: 1 mazzo di prezzemolo; 1 uovo; 1 bicchiere
di olio extravergine d’oliva; 1
cucchiaio di capperi; 1 grossa
acciuga sotto sale (o della pasta
di acciughe); 1 spicchio d’aglio;
1 peperoncino piccante; mollica di pane non condito; aceto. Rassodate l’uovo mettendolo
in acqua fredda e lasciandolo
cuocere per 8 minuti dall’inizio
dell’ebollizione. Raffreddatelo
sotto il getto dell’acqua e sgusciatelo. Lavate il prezzemolo,
scolatelo e asciugatelo dentro un
di spessore, e si mette uno strato in uno stampo. Si bagna con
l’Alkermes leggermente diluito
con un po’ d’acqua o latte, facendo attenzione a non renderlo
troppo zuppo, poi si copre con
uno strato di crema. Si alternano strati di pan di spagna con
strati di crema fino a completamento, si può guarnire a piacere
con panna montata e pezzetti di
cioccolata mischiati con un po’
di crema o con uno spolverata
di cacao.
Il dolce così preparato si mette
in frigorifero, coperto con della
pellicola, e si serve freddo.
17 dicembre 2015
A TAVOLA
Teff: arriva dall’Etiopia
il “super-cereale” per celiaci
Il teff è un super cereale molto
nutriente e privo di glutine, il
più piccolo al mondo (1 mm di
diametro), tanto che il suo nome
deriva dall’amarico “teffa” che
significa perdita, a sottolineare
la facilità con cui i suoi chicchi
possono sfuggire dalle mani.
Negli ultimi anni questo cereale
ha conquistato gli chef di tutto il mondo: in Etiopia è usato
tradizionalmente per realizzare
l’injera, una sorta di piadina
spugnosa che assorbe benissimo
i condimenti degli stufati con cui
viene servita, ma con la sua farina si preparano il pane, crêpes
e dolci vari, crackers, gallette,
grissini, biscotti, muffin, waffle
e anche la pizza. Tutti rigoro-
samente senza glutine e quindi
adatti ai celiaci. Appartiene alla
famiglia delle graminacee e la
sua coltivazione parte proprio in
Etiopia tra il 4000 a.c e il 1000
a.c. In realtà oggi è molto diffuso anche in Australia, India ed
Eritrea. Questo cereale permette
con pochi semi di avere un ottimo risultato nonostante le sue
piccole dimensioni. Ci sono
due varietà di teff: bianco e rosso. È quindi possibile ottenere
due tipologie di farina. Passando ai valori nutrizionali, il teff
è in grado di fornire soprattutto carboidrati complessi; è poi
ricco di fibre (ottime contro il
diabete), calcio, ferro e potassio
ben equilibrati tra loro. Straordinario anche per contenuto
di aminoacidi essenziali e proteine, va precisato che, data la
sua lavorazione, è impossibile
separare le varie parti del seme:
resta dunque per forza integrale,
facilmente digeribile e - come
già detto - privo di glutine.
“È senza glutine”,
confezioni natalizie
Il negozio di Roveleto offre una gamma di prodotti per
le feste che rispondono a diverse esigenze alimentari
Confezioni natalizie con prodotti
e ingredienti speciali, adatti a chi
soffre di qualche tipo di intolleranza: è possibile trovarle nel
punto vendita “ È senza glutine”,
di Roveleto di Cadeo. Prodotti
Caffarel, Nutrifree e A Gluten
sono disponibili nel negozio,
pronti a riempire cesti accuratamente confezionati dallo staff.
Un punto vendita che anche in
occasione delle festività natalizie
farà felici celiaci, intolleranti al
lattosio o altre sostanze, e i vegani: aperto da alcuni mesi, “ È
senza glutine” è dedicato espressamente a chi ha esigenze parti-
colari in fatto di cibo, e il nome
stesso del negozio è eloquente.
Ben 140 metri quadrati di prodotti speciali, gustosi e saporiti,
pensati per chi è intollerante al
glutine, ma anche al lattosio;
ma pure per coloro che seguono
un’alimentazione vegana o desiderano prodotti bio, nonché per
chi soffre di intolleranze ad alcuni alimenti (come ad esempio la
frutta secca). Le parole d’ordine
sono qualità ed assortimento: si
trovano anche prodotti freschi
per celiaci, come la pasta al pesto
e altre gustose preparazioni dolci
o salate, da richiedere su ordina-
zione. La fornitura del negozio è
rinnovata settimanalmente; per
questo, se cercate qualcosa di
particolare o di nuovo, certamente lo troverete da “È senza glutine”, che peraltro è convenzionato
con il Servizio Sanitario. Il numero per ordinazioni e informazioni è 0523.509055; è attiva anche la pagina Facebook del punto
vendita, che si chiama come il
negozio. Sarà quindi sufficiente
cercare sul popolare social “E ‘
senza glutine di Surgo Doriana”
per vedere tutta l’offerta e le novità del punto vendita che si trova
in via Emilia 77/79 a Roveleto.
Corriere Padano
7
I Cucinieri, piatti gluten free
per la tavola delle feste
Un celiaco deve necessariamente privarsi di
pane, focaccia, pasta fresca e dolci, o nella migliore delle ipotesi mangiarne di poco buoni?
Fortunatamente non è così, o, almeno, non è più
così. Vivere gluten free senza rinunciare al gusto
è diventato più facile osservando la ricca sezione di prodotti freschi per celiaci proposta da “I
Cucinieri”, il negozio con laboratorio di pasta
fresca da poco trasferitosi nel nuovo punto vendita di via Pietro Cella. Una vasta scelta di pasta
fresca, gastronomia, dolci, pane e focacce, tutti
prodotti rigorosamente e “squisitamente” senza
glutine, tutti freschi e realizzati sul momento.
Ecco quindi tortelli e gnocchi, tagliatelle e chicche della nonna, sughi pronti, muffin, tiramisù e
crostate, oltre a un’ampia selezione di invitanti
piatti pronti di gastronomia.
Ideali in ogni circostanza: dalla tavola di tutti i
giorni alle occasioni di festa alle ricorrenze spe-
ciali, disponibili anche su ordinazione. In questo
periodo ricchissimo è il menu per la tavola delle
feste: dal pranzo di Natale al cenone di Capodanno la scelta di piatti senza glutine è davvero
irresistibile.
Da mangiare senza preoccupazione grazie alle
particolari cure e attenzione da parte dello staff
di cucina e ai controlli periodici effettuati: a garanzia della conformità delle sue preparazioni
gluten free “I Cucinieri” vanta l’approvazione di
AIC (Associazione Italiana Celiachia) che ha inserito il laboratorio artigianale nella sua “Guida
all’alimentazione fuori casa”. Inutile sottolineare che i prodotti per celiaci dei Cucinieri sono
realizzati da Adriana Da Masio con la stessa passione e gli ingredienti selezionati con cura che
garantiscono gli alti standard qualitativi riconosciuti da sempre a questi veri e propri artigiani
del gusto.
Corriere Padano
8
VIVIPIACENZA
SPORT
17 dicembre 2015
Chris Holmes, unica data italiana al Sound Bonico
E’ la prima e unica data in Italia per
l’americano Chris Holmes, il leggendario
chitarrista degli W.A.S.P., storico gruppo
heavy metal a stelle e strisce icona degli
anni ’80, il grande evento del weekend
all’Arci live club Sound Bonico di San
Bonico.
Holmes sarà in scena venerdì 18 con la
sua nuova band Mean Man, anticipato
dagli italiani Hell in the club e dai nostra-
MUSICA
IL QUARTETTO DI AZZALI IN CONCERTO
VENERDI 18 – FAMIGLIA PIASINTEINA – Nella sede di via San
Giovanni, nuovo episodio di collaborazione tra la Famiglia e il
Piacenza Jazz Club. Alle ore 21, concerto del quartetto di Gianni
Azzali (sax e flauto), con Mario Zara al pianoforte, Alex Carreri
al contrabbasso e Luca Mezzadri alla batteria.
ni Slip Diff, per la 3° edizione del festival
organizzato dalla Night of the vinyl dead
Crew.
Sabato 19, invece, Desert Fox Records
night con un altro nome prestigioso:
gli Squadra Omega, rock psichedelico
sperimentale d’avanguardia da Venezia,
spalleggiati dai lodigiani Fractal Reverb
con il loro nuovo album “Songs to overcome the ego mind”.
Gospel Fest: Joyful
e The Christmas Bells
DEAD IN A CLUB AL DEBUTTO
SABATO 19 – CHEZ ART – Al circolo di via Taverna alle ore 22
debuttano in concerto i nostrani Dead in a club, inaugurando
un palchetto nuovo di pacca e un nuovo corso di eventi musicali per Chez Art. La “all star band” piacentina, che raccoglie
membri di gruppi storici come Morticia’s Lovers e Titty Twisters
Orchestra, esordisce “tra new wave, rumore bianco e nichilismo”. Sulla stessa onda si muoverà il dj-set post concerto.
GLI AUGURI DEL PIACENZA JAZZ CLUB
SABATO 19 – MILESTONE – Dopo i successi degli anni scorsi,
ritorna il concerto degli auguri del Piacenza Jazz Club. In pista
alle 21.15, con ingresso gratuito (con tessera PC Jazz Club o
Anspi), ci saranno i docenti e gli allievi della Milestone School
of Music, per una serata di festa all’insegna del jazz più festoso.
SERATA TZIGANA LUNGO IL PO
DA SABATO 19 – AMICI DEL PO – Al circolo Arci di Monticelli, sabato si riparte dalla Serata Tzigana con i suoni e i ritmi
danzerecci di Roberto Durkovic e gli Scatenamento Balcanico.
L’indomani, domenica 20, spazio ad una nuova cena con delitto
su prenotazione: “Il crimine non paga, chi vince nemmeno!”.
Mercoledì 23, infine, blues col ritorno dei Bluesabbestia.
“IN ..CANTO D’OPERA”
DOMENICA 20 – TEATINI - Proseguono le attività collaterali
alla Stagione Lirica del Municipale. Alle 17 all’auditorium di via
Scalabrini, secondo appuntamento con “In ..canto d’opera”, la
rassegna di incontri musicali di presentazione delle opere.
PIETRO CORVI
Dopo il suo importante avvio
nel Salone Monumentale di
Palazzo Gotico, sabato 19 alle
21.15 la ottava edizione del Gospel Fest di Coop Fedro prosegue, come tradizione vuole, nella Chiesa Parrocchiale di Travo.
In scena per questo secondo
appuntamento, la corale Joyful
- The Spirit of New Orleans,
un settetto dalla Louisiana che
coniuga stile soul e R&B con
presenza scenica, voci eccelse
e arrangiamenti molto freschi e
curati. Ingresso con biglietto a
pagamento. Martedì 22 invece,
una “new entry” tra i comuni
ospiti di questa edizione, Rivergaro, che alle 21.15 nella chiesa di Santo Stefano di Niviano
ospiterà il concerto delle italiane
The Christmas Bells, con ingresso gratuito, piccolo coro al femminile con un repertorio tra pop,
spiritual e gospel. Info biglietti
per il 19: [email protected].
CINEMA
“NERO”, LA SERIE NOIR-DARK
DOMENICA 20 – FIORENZUOLA – Al Teatro “Verdi” sbarca il
grande gospel internazionale del Virginia State Gospel Chorale.
VENERDI 18 – CHEZ ART – Al circolo di via Taverna, il regista
Giuseppe Piva e lo sceneggiatore Giosuè Cremonesi di Agata Film presentano “Nero”, la serie noir-dark ambientata a
Piacenza da loro diretta e scritta, attraverso i fumetti, gli abiti
di scena e i video. Un mese di esposizione per scoprire una
fitta storia di intrighi, menzogne e parallelismi tra apparenza
e realtà. Mercoledì 23 alle 21 seguirà la proiezione dell’intera
serie, “Maratona Nero”, sei episodi a raffica su maxischermo.
AGENDA WEEKEND
TEATRO
PIACENZA - Natale nel Borgo
Mostre, mercatini, stand gastronomici in Piazza Borgo dalle ore
8, sabato 19 e domenica 20.
PIACENZA - In autobus con...
Concerto itinerante per le vie di Piacenza, sabato19 in centro
(ore 14) a cura del Conservatorio “Nicolini”.
PIACENZA - A/Mano Market
Mercatino della creatività e delle autoproduzioni, in programma
sabato 19 e domenica 20 all’auditorium Sant’Ilario.
PIACENZA - Mercanti di qualità
Domenica 20, Mercatino in Piazza Duomo.
PIACENZA - Concerto degli Auguri
Concerto degli Auguri della Banca di Piacenza, lunedì 21, nella
Basilica di S. Maria di Campagna: un ricco programma con brani
della tradizione natalizia e di Haendel, Yon, Adam, Dwight, e
Mozart. Inizio ore 21.
TRIS DI SPETTACOLI PER TUTTE LE ETÀ
GRANDE GOSPEL INTERNAZIONALE
DA VENERDI 18 – TRIESTE 34 – Al teatrino di Filippo Arcelloni in via Trieste, weekend molto intenso con una tripletta
per tutte le età e le fasce di pubblico. Venerdì alle 21.15
ritorna la rassegna Teatro KM Zero con uno spettacolo
dedicato a bambini dai 4 agli 8 anni e le loro famiglie: “Ci
sarà una volta” dei piacentini Pappa & Pero, Sara Dallavalle
e Andrea Roda, evento realizzato nell’ambito del progetto “Itinerario Famiglie” del Centro per le Famiglie. Sabato
19 tornerà invece la rassegna “Le voci della Luna” con lo
spettacolo “1914 – La tregua di Natale” della compagnia
Anfiteatro, una “fiaba vera” contro la guerra nel centenario
del 1° conflitto mondiale, con Marco Continanza, testo e
regia di Giuseppe Di Bello. Domenica 20 alle 18, infine,
appuntamento con la rassegna­aperitivo di improvvisazione teatrale “Impro & Wine”: ecco i maestri TraAttori con
“Improdialetto”.
Volley, lacrime Lpr:
si è toccato il fondo
Le lacrime di Ter Host al termine dell’incontro con Molfetta sono l’emblema della resa della Lpr Volley. Contro i pulgliesi va in scena la decima
sconfitta consecutiva, la terza per 0-3, per una formazione capace di raccogliere un solo punto da novembre a questa parte ed ormai non in grado
di reagire ad una inferiorità tecnica ed agonistica ormai cronica.
CROLLO DEL TERZO SET: il 12-25 dell’ultima frazione la dice lunga sullo spirito di combattività dei biancorossi. Proprio nel set in cui l’Lpr
aveva l’obbligo di tentare l’estrema rimonta, i ragazzi di Giuliani sono
letteralmente spariti dal campo ammutolendo un Palabanca quasi incredulo di fronte ad una resa cosi incondizionata. E’ bastato che Molfetta
alzasse il livello della battuta per ricacciare Piacenza all’inferno e rendere
i suoi attacchi prevedibili e lenti.
SECONDA LINEA: proprio dal fondamentale di difesa sono arrivati i
guai peggiori. Sicuramente le assenze di Mania e Papi ed il contemporaneo disadattamento di Lampariello hanno tolto sicurezza alla seconda
linea; ma le prestazioni di Zlatanov e Perrin sono state totalmente da dimenticare con percentuali di positività sotto al 40%. Se aggiungiamo che
anche in attacco le tra bande hanno notevolmente faticato con nessun
protagonista in doppia cifra, possiamo avere in quadro preciso delle difficoltà complessive in posto 4.
PUNTI AL CENTRO: qualcosa di positivo si è visto fin tanto che Coscione ha potuto lavorare con la palla sopra la testa. I centrali Patriarca e
Kohut (preferito a Tencati) sono riusciti ad attaccare positivamente ogni
qual volta ne hanno avuto la possibilità. Croniche difficoltà invece a muro
dove i blocker piacentini (4 muri) hanno sofferto nel leggere il variegato
gioco del palleggiatore dell’Exprivia Hierrezuelo.
PROBLEMA OPPOSTO: alla tante difficoltà tecniche che si palesano, si è aggiunta ultimamente quella dell’opposto. Dopo un buon inizio
Luburic è stato accantonato un po’ inspiegabilmente a vantaggio di Ter
Horst. L’olandese è bravo ed ha un buona mano ma non è certo in dagonale con il palleggiatore che può esprimersi la meglio. Da capire se
Giuliani voglia recuperare Luburic o per lui si tratti di una bocciatura
definitiva. Sicuramente l’opposto serbo, investimento estivo importante
della società, merita ancora chance.
CONFUSIONE TATTICA: è ormai assodato che in panchina non si
sappia più da che parte guardare. Messi in panchina Tencati, Sedlacek e
Luburic, Giuliani ha provato a schierare una formazione più aggressiva
in battuta ed (in teoria) con più soluzioni offensive. Tuttavia sembra che
la squadra abbia smesso di lottare e di crederci, quasi imbalsamata nei
propri limiti.
REAZIONE: una volta toccato il fondo si puo’ solo risalire. Oggi Piacenza è ultima e domenica proverà contro Milano a ritrovare quei punti
che potrebbero ridare un minimo di fiducia ad una squadra senza più nerbo. Tocca però alla società decidere nella sosta le contromisure da prendere con un’ottica alla prossima stagione. La prima scelta sarà quella di
credere o no nel progetto tecnico di Giuliani e di conseguenza iniziare ad
agire sul mercato. Solo cosi si potrà dare un senso ad un girone di ritorno
che la matematica rende per l’Lpr quasi platonico.
Giancarlo Tagliaferri
17 dicembre 2015
Corriere Padano
9
PONTENURE E CADEO
Cadeo, la suggestione del Presepe vivente
Aria di Natale a Cadeo: il mercatino Usa
e riusa si veste a festa ed offrirà curiosità
e oggetti vintage in un’edizione speciale
delle feste, in programma il 20 dicembre.
L’emozione della tradizione sarà tutta
racchiusa nella realizzazione del Presepe
Vivente la Vigilia, occasione giusta per
scambiarsi gli auguri sotto l’Albero a
Roveleto.
Altri momenti tradizionali saranno la
tombolata al palazzetto di Roveleto il
giorno di Santo Stefano e la tombolata a
Saliceto il giorno dell’Epifania.
Il 6 gennaio, inoltre, ci saranno la terza
edizione del Befana’s Day e la premiazione dei Presepi.
Il Presepe Vivente è una tradizione cristiana consistente in una breve rappresentazione teatrale che ha lo scopo di rievocare, con l’impiego di figuranti umani,
la nascita di Gesù in una scenografia che
viene costruita per ambientare la vicenda
della natività.
Il primo Presepe vivente della storia
fu opera di San Francesco d’Assisi, nel
borgo di Greccio, presso Rieti, nel 1223.
Da allora, la tradizione si diffuse nel resto
d’Italia e negli altri Paesi cristiani. Oggi
sono organizzati pressoché in tutto il
mondo occidentale cristiano, non solo
cattolico, ma anche da parte di fedeli di
altre Chiese (per es. Assemblee di Dio,
battisti, ecc.). Ad organizzare i Presepi viventi sono, per lo più, intere città,frazioni
(o loro quartieri) e i figuranti sono solitamente loro abitanti.
Magia del Natale a Pontenure,
tra fiaccolata e Babbo Natale
Tornano alcuni degli appuntamenti più amati di questo periodo
dell’anno: cori, concerti, auguri ed iniziative per i piccoli fino a gennaio
Casa di Riposo Parenti
Tombola della Befana con lotteria
Domenica 17 Gennaio
Sci Club Pontenure
Gita sciistica a Madonna di
Campiglio
Sabato 30 Gennaio ore 10:00
Associazione Pontenure Arte e
Cultura - Sala conferenze di Villa Raggio
Conferenza “I benefici psicologici e cognitivi” con Michela
Camia e Angelica Gandolfi
Domenica 31 Gennaio
Sci Club Pontenure
Gita sciistica a Tonale
Raffica di eventi a Pontenure
per festeggiare il Natale. Ecco
l’elenco completo: iniziative
per tutti i gusti che piaceranno
a grandi e piccoli e troveranno
spazio nel comune o in località fuori porta. Immancabile
la musica, con i cori che intoneranno i canti della tradizione, ma anche tanti altri eventi.
Venerdì 18 dicembre
Scuola Primaria - Strada Gaeta
Mercatino natalizio a scopo benefico
Venerdì 18 dicembre ore 21:00
Sala conferenze di Villa Raggio
- Associazione Pontenure Arte e
Cultura
Presentazione libro “Racconti
un po’ così” di Giovanni Pacella
Sabato 19 dicembre ore 10:30
Associazione Concorto - Biblioteca Comunale Villa Raggio
“Il giorno più corto”, cortometraggi per i più piccoli
Sabato 19 dicembre ore 17:00
Associazione Masci - Chiesa S.
Pietro Apostolo
S. Messa “Luce di Betlemme”
Sabato 19 dicembre ore 20:30
Chiesa di Paderna
Cori Natalizi con rinfresco e vin
brulè offerto dalla Valco 15
Sabato 19 dicembre ore 21:00
Associazione Danza in collaborazione con la Banda “Del Val
- Pegorini”
Teatro Omi
Auguri di Natale in musica
Domenica 20 dicembre
Sci Club Pontenure
Gita sciistica a Plan De Corones
Martedì 22 dicembre ore 16:30
Scuola dell’Infanzia “Clara
Raggio” - Teatro OMI Recita di
Natale
Mercoledì 23 dicembre ore
20:30
Amministrazione Comunale ed
Associazioni Locali
Piazza Re Amato
Fiaccolata di Natale per la Pace
e la Solidarietà
Giovedì 24 dicembre ore 24:00
Pro Loco Pontenure
Piazza Re Amato
Auguri sotto l’albero
Giovedì 24 dicembre ore 24:00
Chiesa San Pietro Apostolo
Santa Messa di Natale
Venerdì 25 dicembre dalle ore
9:30
Pro Loco Pontenure
Piazza Re Amato : Babbo Natale per i bambini
Domenica 3 Gennaio
Sci Club Pontenure
Gita sciistica a Madesimo
Mercoledì 6 Gennaio ore 10:0012:00
Pro Loco Pontenure
Piazza Re Amato: La Befana in
piazza
Mercoledì 6 Gennaio ore
15:00
CAPRA geom. GIANPIERO
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Corriere Padano
10
A Borgonovo
arriva Santa Claus
Tanti appuntamenti da vivere insieme a Borgonovo: venerdì
18, Festa degli Auguri Natalizi alla Casa Residenza Gardenia e Melograno - Ex Istituto Andreoli alle ore 15,30; Santa
Messa per decimo anniversario dell’Hospice - Chiesa Ex Istituto Andreoli - ore 18,00; “Ricordando Labò”: concerto con
“I solisti del Coro del Teatro Municipale” accompagnati dal
Maestro Corrado Casati - Chiesa Parrocchiale di Mottaziana
- ore 20,45.
Sabato 19 si prosegue con: Santa Messa di Natale con aperitivo natalizio con tutti i tesserati Borgonovese Calcio, presso
il Centro Don Orione - ore 19,00; rappresentazione teatrale
“Innominato niente meno che il Signor...giunse a Borgonovo”
- Auditorium Rocca Municipale - ore 21,00.
Domenica 20, “Babbo Natale...con doni a sorpresa...” - Via
Roma – mattina; lunedì 21, rassegna Scuole di Musica della
Val Tidone - Chiesa di San Bernardino - ore 21,00.
Martedì 22, giornata Tuttobasket - Palazzetto dello Sport - ore
15,00. Mercoledì 23, minivolley di Natale - Palazzetto dello
Sport - ore 16,00.
Giovedì 24, vin brulé e panettone dopo S. Messa di Mezzanotte nelle Chiese di Borgonovo Collegiata - Borgonovo Don
Orione - Castelnovo - Mottaziana – Corano.
Martedì 29, Rassegna dei Cori da Osteria - Auditorium Rocca
Municipale - ore 21,00; mercoledì 30, Tombolata di fine anno
- casa Residenza Gardenia e Melograno - Ex Istituto Andreoli
- ore 15,30.
Giovedì 31, Cenone di San Silvestro - Centro Ricreativo Pensionati - ore 20,00; Cenone di San Silvestro presso l’Oratorio
Don Renzo Salvi - ore 20,00.
17 dicembre 2015
VAL TIDONE
Castel San Giovanni fa festa:
auguri in piazza e non solo
Tante iniziative per brindare assieme al Natale; occasione, per
l’attiva Pro Loco, di tracciare un bilancio della propria attività 2015
Ritorna anche quest’anno la festa
degli auguri a Castel San Giovanni, organizzata dalla locale
Pro Loco in collaborazione con
l’Amministrazione
comunale,
la Pubblica Assistenza e l’Associazione Fontanese. Domenica
20 dicembre, dalle ore 16.00,
in Piazza XX Settembre si alterneranno una serie di eventi,
spettacoli, giochi e divertimento, con il sottofondo di musica e
prelibatezze culinarie, occasione
speciale per scambiarsi gli auguri
in vista delle imminenti festività
natalizie.
La Pro Loco, oltre a preparare
per tutti cioccolata con panna,
salame di cioccolato e altri dolci
natalizi, premierà nell’occasione
il vincitore del contest fotografico su Instagram realizzato in
occasione della recente edizione
di Cioccolandia. Inoltre sta preparando una speciale sorpresa
per tutta la cittadinanza.
Accanto al sodalizio castellano,
saranno in piazza la Pubblica Assistenza che presenterà la propria
attività e i suoi operatori e volontari che si impegnano per il territorio, e la dinamica associazione
Fontanese.
Ad allietare tutti coloro che vorranno intervenire, ci sarà uno
spettacolo di musica folk/country, l’esibizione del Coro degli
Alpini e di quello dei ragazzi del-
le scuole di Castel San Giovanni.
I più piccoli, inoltre, potranno
divertirsi con l’esibizione di un
mago, mentre il locale gruppo
scout preparerà caldarroste e vin
brulè.
Oltre agli auguri delle varie
associazioni organizzatrici e
dell’Amministrazione comunale,
la giornata sarà anche l’occasione per l’attivissima Pro Loco di
Castel San Giovanni di tracciare
un bilancio del 2015, che l’ha
vista impegnata nell’organizzazione di tanti eventi di successo
oltre che partecipare ad attività e
iniziative di beneficienza come
il carrello solidale. Il 2015 che
va in archivio sarà ricordato per
l’edizione da record di Cioccolandia, manifestazione che ormai ha superato di gran lunga i
confini provinciali e regionali,
consacrata anche dalla parteci-
pazione a Expo come evento bandiera del territorio piacentino. La
Pro Loco ha riproposto con successo anche quest’anno Rock in
Villa con il gruppo giovanile e
Calici di Stelle, manifestazione
dedicata al vino; ha partecipato
inoltre all’organizzazione delle
celebrazione di San Giovanni e
della rilanciata Floravilla, colorato mercato espositivo dedicato
ai fiori e alle piante.
17 dicembre 2015
VAL TIDONE
Pianello, atmosfera tradizionale
grazie a mercatini e commedia
Non manca la solidarietà: la Pro Loco ed altre associazioni hanno
raccolto fondi per i comuni colpiti dall’alluvione nel settembre scorso
Luci e colori delle feste natalizie
anche a Pianello Val Tidone: comune, Pro Loco ed associazioni
locali si sono unite per dare vita
ad un calendario di iniziative,
che culminano con l’appuntamento più tradizionale, e cioè
la commedia dialettale di Santo
Stefano. Dopo la Festa di Natale
delle scuole di sabato 19 (alle ore
21 presso il Teatro), domenica 20
il paese sarà “invaso” dall’atmosfera del Natale con i mercatini
degli hobbisti, dolci in degustazione (della Pasticceria Colla),
intrattenimento musicale per le
strade e truccabimbi. Dalle 17
alle 18, immancabile l’aperitivo
in piazza. Giovedì 24, nientemeno che Babbo Natale arriverà
a Pianello. Ancora i mercatini
degli hobbisti saranno l’occasione per trovare addobbi e regali
dell’ultimo minuto. Dopo la Santa Messa di mezzanotte, il consueto scambio di auguri in piazza
accompagnato da vin brulé (a
cura di Avis e Pianello Frizzan-
te). Torna poi, come anticipato,
l’appuntamento della commedia
dialettale: sabato 26 la compagnia “I povar lucc” presenterà,
presso il Salone Parrocchiale alle
ore 21, “Ocio Ada... Ada Ida!”,
di Giorgio Tosi. La regia sarà di
Mariagrazia Degiacomi; costumi
e scenografie; Leda Pancari; suggeritore: Andrea Braghieri. Personaggi ed interpreti in ordine di
apparizione: Ada - Mariagrazia
Degiacomi; Oreste - Vincenzo
Repetti; Ida - Valentina Gattoni
Enrico - Ivan Achilli; Ines - Sara
Bollati Carlo - Luigi Dallanoce;
Primina - Tatiana Culic Rina Leda Pancari; Mario - Andrea
Bersani Don Giuann - Michele
Albertini. Quella de “I Povar
Lucc” è la compagnia dialettale pianellese, nata nel 1998 da
un’idea di un gruppo di amici appassionati di recitazione. Dopo
la prima messa in scena della
commedia dialettale il giorno di
Santo Stefano, visto il successo
ottenuto, il gruppo ha pensato di
riproporla annualmente, dando
così vita ad una tradizione che
prosegue da ormai oltre quindici
anni.
Tra le iniziative di rilievo passate, da segnalare che domenica 13
c’è stata la Festa di Santa Lucia
del Gruppo Alpini, mentre sabato 12 ha preso vita il Concerto
di Santa Lucia, occasione per la
consegna dei fondi pro alluvionati raccolti dalle associazioni
di Pianello per il comune di Ferriere: una cifra che supera gli 8
mila euro. Anche la Pro Loco di
Pianello ha contribuito a questa
iniziativa e assieme alle altre
associazioni locali della Val Tidone ha donato 4500 euro alla
Pro Loco di Farini, duramente
colpita dall’alluvione lo scorso
settembre.
Corriere Padano
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17 dicembre 2015
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