SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983 Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc GIOVEDÌ 17 DICEMBRE 2015 - ANNO 33 N. 34 - EURO 0,20 Unicef, appello ai giovani REDAZIONE E serve una nuova sede Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc VIVIPIACENZA La presidente Pastorini: “Dobbiamo ricostruire il gruppo dei volontari” GAZZOLA A PAGINA 3 Approvato il Psc con la variante che classifica a verde pubblico l’area militare Pertite, sì al Parco nel Psc: “Ma il cammino sarà lungo” L’assessore Bisotti: “Obiettivo ancora lontano, il tema vero è quanto costerà” L’opposizione: “Operazione elettorale e demagogica, senza valore giuridico” “Il cammino per realizzare alla Pertite un polmone verde in città sarà ancora lungo, ma con questo atto l’amministrazione vuole dare un segnale concreto”. Così l’assessore all’Urbanistica Silvio Bisotti nella seduta del Consiglio comunale che approva il Piano Strutturale Comunale. All’interno del principale documento urbanistico della città è contenuta la variante per la Pertite classificata a verde. Tutti gli appuntamenti in Val Tidone, a Cadeo e a Pontenure POLLASTRI A PAGINA 4 Cultura Ferrari neo presidente della Ricci Oddi MURTINU A PAGINA 2 Confindustria Ottimismo: l’industria torna a crescere MURTINU A PAGINA 5 Fiaccolate e vin brulé: si scalda l’attesa per le feste di Natale DA PAGINA 9 Gospel Fest, note tra pop e spiritual A PAGINA 8 Corriere Padano 17 dicembre 2015 ATTUALITÀ 2 Massimo Ferrari nuovo presidente della Ricci Oddi (r.m.) Volontariato culturale, con ampia condivisione, ma dove tutti possano aiutare con le loro capacità e professionalità. Questa è la sfida del neo-presidente della Galleria Ricci Oddi di Paicenza, l’architetto piacentino Massimo Ferrari. Classe 1965, Ferrari è professore associato in Composizione Architettonica e Urbana al Politecnico di Milano. L’elezione, avvenuta il 14 dicembre, segna l’avvicendamento con Giuseppino Molinari, dimessosi lo scorso ottobre, dopo aver denunciato “ingerenze politiche” da parte del Comune nella Ricci Oddi. Nella stessa occasione è stata nominata Laura Bonfanti vicepresidente, al posto di Leonardo Bragalini, che passa alla guida della commissione prestiti, coprendo dunque i tre organi (presidenza, vicepresidenza e commissione prestiti) che dovevano essere rinnovati, secondo lo statuto. Ferrari si è dichiarato soddisfatto, vista l’unanimità con cui è stata accolta la sua candidatura, per il presidente, sarà un lavoro che “deve essere, come è sempre stato, di volontariato culturale e condiviso da tutti”. La mancanza di condivisione, secondo Ferrari “porta a rotture ed all’immobilismo” la sfida per il è quella di “creare una sorta di parlamentino” spiega Ferrari “in cui tutti possano dare il loro contributo, secondo le loro deleghe che rispecchiano la capacità, la formazione e le professionalità”. Il consiglio della Galleria Ricci Oddi, quindi, oltre al presidente Ferrari e a Francesca Tosi Ricci Oddi, delegati dal Comune di Piacenza, comprende l’avvocato Corrado Sforza Fogliani, delegato dall’Accademia di San Luca, il marchese Alessandro Casali di Monticelli, erede dei Ricci Oddi, Leonardo Bragalini (ora alla commissione prestiti) delegato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, Laura Bonfanti (vice-presidente) delegata dalla Prefettura e Franca Franchi per l’associazione Amici dell’Arte. Clima, accordo a Parigi ma tanta strada da fare Firma storica: l’obiettivo di lungo termine è l’impegno alla stabilizzazione dell’incremento delle temperature medie globali sotto i 2 gradi della loro energia con l’arcaico e inquinante carbone: ebbene, nel 2013, secondo dati della Banca Mondiale, la Germania, che tanto ha investito e spinto sulle politiche “verdi” produce- RICCARDO MURTINU È stato trovato a Parigi, in occasione della Cop 21 (Conferenza delle parti sui cambiamenti climatici) un accordo, già definito storico, tra 195 paesi, che impegna i firmatari a mantenere il rialzo delle temperature medie terrestri al di sotto dei 2 gradi centigradi, forse1,5 gradi entro il 2020 e stanzia l’importantissima somma di 100 miliardi di dollari (aumentabili dal 2025) per i paesi in via di sviluppo, oltre a controlli quinquennali sull’effettiva riduzione nelle emissioni di Gas Serra (in primis l’anidride carbonica). Il presidente francese Francois Hollande e il segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon hanno definito l’accordo “storico”, spiegando che segnerà una svolta per la tutela dell’ambiente e del pianeta. Tutto bene quindi? Non del tutto, visto che alcuni nodi importanti non vengono del tutto sciolti: se, da una parte, finalmente, Cina e Stati Uniti sembrano intenzionati a mantenere le promesse di ridurre le emissioni nocive nell’ottica di una più “sana” convivenza sulla Terra, è da rimarcare come l’obiettivo di mantenere la variazione di temperatura entro i 2 gradi (o anche entro 1,5) non sia esattamente impossibile nei prossimi come nel caso dell’India (che durante COP21 ha espresso la sua contrarietà a limiti nell’uso di carbone) visto che, spesso, la tecnologia per produrre energia pulita è di origine “occidentale” Il nodo da sciogliere: i paesi oggi in crescita economica, riducendo le emissioni, dovrebbero per forza rallentare la loro crescita Accordo da salutare con favore. Tuttavia si attende la prova dei fatti; esultanza ancora prematura 5 anni, se si pensa che, stando ai dati dell’IPCC (il gruppo in- tergovernativo sul cambiamento climatico) nel XX secolo e, in particolare, negli ultimi 60 anni la temperatura terrestre ha subito un aumento di circa 0,7 gradi centigradi, senza che si siano, se non negli ultimi anni, adottati accorgimenti particolari per non inquinare. Si parla della Cina e dell’India, che con ormai 2 miliardi di abitanti sono arrivate a livelli di inquinamento inaccettabili, come produttori di gran parte va il 47,5% del suo fabbisogno elettrico con il carbone (di cui è anche la maggior produttrice a livello globale). Lungi dal criticare la Germania, ma questo dato è un buon indicatore di come la produzione di energia elettrica a bassissimo costo sia ancora largamente diffusa, non solo dove la tecnologia per produrre energia pulita non arriva, ma anche dove è di casa. Un altro esempio tipico sono gli Stati Uniti dove, sempre nel 2013, il 40,2% del fabbisogno energetico era soddisfatto dal carbone. E questo è il nodo più importante da sciogliere: i paesi oggi in crescita economica, riducendo le emissioni, dovrebbero per forza rallentare la loro crescita, e la sua cessione non è gratis: se, infatti, si presume che nessuno voglia la fine del mondo, diventa difficile sperare che paesi in crescita possano accettare di ridurre le proprie emissioni (e la loro crescita economica) se paesi come la Germania e Stati Uniti producono oltre il 40% della loro energia bruciando carbone. Le buone intenzioni, insomma, ci sono in tutto il mondo ed è da salutare con favore che sia stato trovato un accordo teoricamente vincolante dopo molti anni, ma non è ancora il caso di esultare. In alto il manifesto della Cop 21 (Conferenza delle parti sui cambiamenti climatici) tra 195 paesi 17 dicembre 2015 Corriere Padano ATTUALITÀ 3 Unicef: “Giovani, fatevi avanti” La presidente Pastorini: “Dobbiamo ricostruire il Gruppo dei volontari e necessitiamo di una nuova sede”. Il 19 e 20 dicembre nelle piazze e presso la sede di via Roma si rinnova l’iniziativa “Adotta una Pigotta” FRANCESCA GAZZOLA E’ rivolto ai ragazzi delle scuole superiori – e, più in generale, a tutti gli under 30 - l’appello di Unicef Piacenza: ‘’Abbiamo bisogno di nuovi volontari e ci piacerebbe costituire un ‘Gruppo giovani’ sul territorio”, afferma Lidia Pastorini, da maggio 2014 alla guida del Comitato piacentino. A gennaio 2016 Unicef sarà coinvolta nella campagna ‘Younicef Generation’, mirata a coinvolgere ragazzi tra i 14 e i 30 anni in iniziative a sostegno dei bambini. Il Comitato piacentino – che raccoglie l’eredità dell’indimenticato Gianni Cuminetti, storico presidente di Unicef – si sta muovendo in diverse direzioni (coinvolgendo scuole, associazioni e enti locali) ma le criticità non mancano: “Dobbiamo ricostruire il Gruppo dei volontari e necessitiamo di una nuova sede, di attrezzature informatiche adeguate e di esperti informatici per la creazione di un sito del Comitato locale”, afferma la presidente Pastorini.”Nonostante ciò – aggiunge – portiamo avanti con forza numerosi progetti nelle scuole del Piacentino (materne, elementari e medie) e siamo in prima linea nell’offerta di aiuti concreti ai bambini dei Paesi in Via di Sviluppo”. A Natale – ad esempio - torna la Giornata della Pigotta Unicef: il 19 e 20 dicembre in tutte le piazze e nelle sedi dei Comitati provinciali di Unicef, sarà possibile acquistare la nota bambola di pezza che salva la vita di milioni di bambini attraverso la donazione di vaccini. A realizzare queste creazioni uniche sono le associazioni: ‘Le Mani delle Donne’ (Piacenza), la Cooperativa Unitre (Castelsan- la mission di Unicef e che è stato realizzato dalla Scuola dell’Infanzia Dante di Piacenza”. Aderiscono al progetto ‘Una scuola amica’, gli Istituti comprensivi di: Rivergaro, Pianello, S.Nicolò, Castellarquato, Monticelli, Lu- scolastiche di Piacenza, Giulia Piroli, al referente del Consiglio comunale dei ragazzi, Davide Tagliafichi e all’Associazione culturale Tersicore”, evidenzia Pastorini che aggiunge: “Invitiamo le scuole a realizzare per Alessandro Confalonieri e Pietro Perotti, Piero Contini, che organizzano l’evento, in collaborazione con la Scuola di Polizia e l’ufficio di Infoambiente del Comune di Piacenza. A settembre – aggiunge Pastorini - abbiamo il prossimo anno l’inno italiano di Unicef, partendo dalla versione inglese Hands in Hands”. Altro importante obiettivo di Unicef è lo sport: “Il prossimo 8 maggio 2016 si terrà la 21esima edizione della Placentia Half Marathon a favore di Unicef: gli organizzatori dell’evento, in ricordo dell’Avv. Gianni Cuminetti, hanno donato 10mila euro a Unicef Italia, che li destinerà a promuovere progetti sportivi a favore dei bambini profughi e a sostegno della creazione di campi gioco per i ragazzi di strada del Brasile e del Centro Africa’, spiega Pastorini, che ringrazia partecipato al convegno sulla promozione del valore etico nella pratica del calcio, coordinato da Gianluca Bariola -e promosso dall’Associazione italiana arbitri (AIA), Coni, Associazione allenatori di calcio (AIAC), Università Cattolica e Associazione La Ricerca, e Comune di Piacenza (Assessorato allo Sport, Giorgio Cisini)’. Unicef è inoltre impegnata nella campagna di promozione dell’allattamento al seno (insieme all’Ausl piacentina) e nel Protocollo ‘Città Amiche dei Bambini’, (insieme al Comune di Piacenza). In futuro – auspica Pastorini – ci piacerebbe realizzare Il Comitato piacentino, che ha raccolto l’eredità dell’indimenticato Gianni Cuminetti, si sta muovendo in diverse direzioni giovanni), ‘Il Laboratorio’ della Parrocchia di S.Tommaso (ex Circolo ANSPI) di Mucinasso e tante singole volontarie. Forte è l’impegno di Unicef nelle scuole del Piacentino: con l’iniziativa ‘Adotta una Pigotta in classe’, il Comitato locale intende responsabilizzare i bambini e sensibilizzarli, invitandoli a raggiungere la cifra di 20 euro per classe attraverso piccole rinunce personali. Il progetto è abbinato al Concorso ‘Storie di Pigotta’, (con invenzione di testi letterari con protagonista la Pigotta). “Nell’ambito del progetto ‘Una scuola amica’, Unicef mira a promuovere la progettazione partecipata: “Ad Expo Milano 2015 - ricorda la presidente - abbiamo presentato ‘Dokominop’, il gioco in scatola didattico-interattivo che spiega ai più piccoli gagnano e le scuole del V,VIII e IV Circolo di Piacenza e il Liceo Colombini. In occasione di Expo 2015, Unicef ha promosso l’iniziativa “Nutrirsi bene, nutrirsi tutti”, avente come testimonial Lino Banfi e mirata a contrastare la malnutrizione cronica. Altra importante battaglia di Unicef è l’educazione scolastica: “Quest’anno – ricorda Pastorini - la campagna ‘Tutti a scuola: sul confine, una scuola che include’, sostiene la Scuola di Rahma, sul confine tra Giordania e Siria”. In occasione della Giornata dei Diritti dell’Infanzia, il Comitato piacentino di Unicef ha invitato 150 alunni delle scuole elementari piacentine alla proiezione di ‘I bambini sanno’ (di Walter Veltroni) al Cinema Iris di Piacenza. “L’evento è stato organizzato insieme all’assessore alle Politiche con gli Istituti superiori del territorio la ‘Consulta dei ragazzi’ al fine di affrontare ed approfondire tematiche importanti, quali: legalità, bullismo e partecipazione alla vita comunitaria. La sede di Unicef Piacenza si trova in via Roma 93 ed è gestita da Vanna Tonazzoli e Tina Rossi. I progetti con le scuole sono coordinati dalla presidente Lidia Pastorini, in collaborazione con Piero Contini (referente Unicef scuola), Silvana Turci, Barbara Bellocchio, Enrica Calamari, Rocchetta Gabriella. Il servizio segreteria è gestito da Livia Arduino (sezione contabile) e Alessandra Groppi (sezione amministrativa) con la collaborazione di Francesca Di Stefano. La documentazione fotografica è curata da Luigi Bianconi. Fino al 22 di dicembre la sede di Via Roma 93 resterà aperta nei seguenti orari: lunedì e giovedì (dalle ore 15:30 alle 18), mercoledì, venerdì (dalle 10 alle 12:30) e sabato (10-12:30 e 15:30-18). Diventare volontari di Unicef è possibile tramite iscrizione online sul sito UNICEF, presso la sede piacentina di via Roma, oppure inviando inviando una mail a: [email protected]. Nelle foto in alto la delegazione piacentina (prima da sinistra la presidente Pastorini) alla presentazione del Gioco Unicef Dokominop a Piazzetta Piacenza in Expo e la dimostrazione con i bambini. Qui sopra, volontrarie con le Pigotte Corriere Padano 4 17 dicembre 2015 ATTUALITÀ Pertite, sì al parco ma il cammino sarà lungo Approvato il Psc con la variante che classifica a verde pubblico l’area militare. L’assessore Bisotti: “Percorso lungo, il tema è quanto costerà” MARCELLO POLLASTRI “Il cammino per realizzare alla Pertite un polmone verde in città sarà ancora lungo, ma con questo atto l’amministrazione vuole dare un segnale concreto”. Così l’assessore all’Urbanistica Silvio Bisotti nella seduta del Consiglio comunale che approva il Piano Strutturale Comunale. All’interno del principale documento urbanistico della città è contenuta la variante che, sotto la spinta dell’osservazione del pugnace comitato per la Pertite (Bosco in città), classifica a verde pubblico l’immensa area militare collocata tra via la via Emilia Pavese e via XXI Aprile. Una variante votata dal centrosinistra, ma pesantemente osteggiata dal centrodestra e dal Movimento 5 Stelle che in generale hanno contestato l’utilità e la legittimità giuridica di classificare un’area di proprietà altrui. “È un’operazione demagogica per fare cassetta elettorale” hanno tuonato vari esponenti dell’opposizione. Bisotti aveva presentato l’operazione come il frutto di valutazioni chiare che hanno tenuto conto di tempi e costi diretti. “Il grande tema è quanto costerà – ha detto l’as- sessore – sappiamo che è un’area in uso alla Difesa e che dovrà ancora essere bonificata, ma è un segnale che va nella volontà di investire sulla sostenibilità ambientale. Di fatto la città si riappropria di un polmone verde che potrà far migliorare la qualità della vita dei piacentini”. L’insurrezione del centrodestra non si è fatta attendere. Per Marco Tassi (PdL) “dire oggi che diventa un’area verde è impossibile. È come votare l’acqua fresca. Non ha validità giuridica”. Pesante Tommaso Foti (FdI): “Qui non c’è partito del verde o del cemento, qui c’è gente che in 15 anni non ha saputo fare le operazioni. Se dobbiamo mettere nel Psc le destinazioni d’uso, avremmo dovuto farlo anche per l’ex ospedale, per il Bastione e per l’Arsenale. Accettando questa osservazione creiamo un precedente che bloccherà tutta la pianificazione delle aree militari. Da che mondo e mondo le aree militari sono sempre state classificate bianche. E gli edifici come li classifichiamo? Occorreva fare un accordo di programma con le autorità militari. Ci deve essere un limite alla demagogia. Giusto che i cittadini raccolgono le firme, ma anche che il Comune sia giudizioso. Serve di bonifica per depurare il suolo dai rifiuti seppelliti abusivamente agli inizi degli anni ’90. L’opera di bonifica è ferma a causa di controversie tra la ditta che dovrebbe eseguirla e il Mi- lista civica Sveglia: “La delibera di ieri non ha alcun valore. Il Comune ha voluto lavorare su un’area che non è del Comune, bensì del Ministero della Difesa. L’amministrazione non può nor- L’opposizione: “Operazione elettorale e demagogica, senza validità giuridica. Quanti voti vale il Parco Pertite?” questa operazione per compensare le colate di cemento? Ve lo ha chiesto la provincia? È solo una cassetta elettorale”. Dello stesso avviso il leghista Massimo Polledri: “Operazione elettorale inaccettabile e senza validità giuridica”. Paolo Garetti (lista Sveglia): “Chiediamoci quanti voti vale il Parco della Pertite”. Soddisfatti senza però troppo entusiasmo i membri del comitato Pertite Parco Pubblico dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale del Psc. Piano che prevede al suo interno la trasformazione dell’ex area milita- re in “area verde attrezzata”. Ma per chi da tempo chiede che la Pertite si apra ai cittadini quello di ieri resta solo un buon segno: “Nella pratica siamo ancora molto lontani” spiega Stefano Benedetti del comitato. “Si compie il primo atto, siamo di fronte al primo atto concreto in sei anni. Ma si tratta pur sempre di un atto teorico, nel concreto credo che questa amministrazione non farà mai nulla. Innanzitutto si dovrebbe trovare una nuova collocazione per la pista di collaudo dei carri armai, secondariamente si dovrebbe completare l’opera nistero, mentre all’interno della stessa amministrazione e tra gli stessi consiglieri di maggioranza regna la massima confusione. L’approvazione di ieri va bene, ma ora bisogna fare concretamente il parco, il che significa reperire i fondi, avviare un progetto, e un processo, condivisi con la cittadinanza. Il problema però è che nessuno ha un’idea precisa di cosa sia un parco urbano, vi sono posizioni contrastanti ed errate, di conseguenza mi sembra che l’obiettivo sia ancora molto lontano”. Alle perplessità dello stesso Comitato si aggiunge la contrarietà dell’opposizione, come spiega il consigliere Paolo Garetti della mare un’area che non è sua”. Su questo punto però i membri del comitato non sono d’accordo: “Sono polemiche pretestuose. Nel 2014 abbiamo costituito un tavolo permanente con l’assessore Bisotti grazie al quale il Comune ha preso contatti con il Ministero della Difesa raggiungendo un accordo. Un accordo dove si dice chiaramente che la Pertite potrà diventare parco pubblico”. Nella foto al centro il progetto del Parco della Pertite curato dalla Scuola Calvino e approvato dal Comitato. Sopra, uno scorcio del Consiglio Comunale Elezioni Consorzio di Bonifica, vince Acqua Amica Nessuna sorpresa alle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione del Consorzio di Bonifica di Piacenza. Dopo le votazioni, che si sono tenute domenica 13 e lunedì 14 dicembre scorsi, la lista “Acqua Amica” rappresentante dell’amministrazione uscente e sostenuta da Coldiretti, Confagricoltura, Cna, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Upa Artigiani e Cia, ha ottenuto la vittoria, con il 76,5% dei consensi, superando la lista “La Terra”. Poco dopo la chiusura delle operazioni, i dati hanno mostrato come i piacentini che hanno votato siano stati in tutto 1.515 distribuiti in 9 seggi: Piacenza, Bettola, Bobbio, Vernasca, Fiorenzuola e Borgonovo. I voti validi sono stati 1.399. In particolare, la lista Acqua Amica, guidata da Fausto Zermani ha ottenuto 1.159 voti (76,5%) contro i 240 voti della lista avversaria La Terra (15,8%), le schede nulle sono state 73 (il 4,8%), mentre le bianche solo 43 (2,8%). Il consenso della lista Acqua Amica è leggermente inferiore alle precedenti elezioni del 2010, anche se la vittoria non era in discussione, vista anche l’esclusione della lista, sostenuta da Confedilizia, “Equità per tutti”. Soddisfatto è Fausto Zermani, che sembra avviarsi verso la riconferma come presidente del Consorzio di Bonifica fino al 2020: “è una vittoria del territorio, perché dimostra come le comunità socio-economiche piacentine si siano accorpate in un’unità di intenti” ha spiegato rimarcando “lo stile di trasparenza con il quale abbiamo operato finora”. Zermani ha spiegato come siano state coinvolte anche “le minoranze della scorsa amministrazione” visto che alcuni membri che hanno sostenuto la lista di Zermani (Confagricoltura, Cia e Cna) nel 2010 erano in contrapposizione, con la lista “Patti chiari”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente di Coldiretti, Marco Crotti, che ha posto l’accento sui risultati ottenuti: “le diverse categorie economiche rappresentate, hanno testimoniato l’apprezzamento per il lavoro svolto dal consiglio in questi ultimi cinque anni” ha spiegato Crotti “condividendo lo sforzo propositivo compiuto negli interessi dei consorziati”. r.m. 17 dicembre 2015 Corriere Padano ATTUALITÀ 5 “Recluse”, donne detenute invisibili Nel libro di Grazia Zuffa e Susanna Ronconi le storie di madri, mogli e figlie in carcere: dai racconti, oltre alle sofferenze, emerge la ricerca del rispetto ELENA CAMINATI Recluse non solo perchè sono dietro le sbarre, ma anche perchè costrette a vivere nell’invisibilità. La popolazione carceraria femminile è solo il 4 per cento del totale, per lo più formata da uomini. Un universo spesso in ombra anche per la politica che dovrebbe amministrarlo. Recluse è una narrazione di storie di detenute che le autrici, Grazia Zuffa e Susanna Ronconi, hanno raccolto nei carceri di Sollicciano, Empoli e Pisa. “Abbiamo descritto non delle donne vittime della detenzione ma forti che hanno consapevolezza e strategia di tenuta – racconta Susanna Ronconi – un ritratto di un gruppo invisibile ma dall’altro lato emergono donne forti e consapevoli”. Una presentazione che l’associazione Verso Itaca onlus ha voluto fare proprio nella giornata internazionale dedicata ai diritti umani; un libro sul carcere femminile che esce dopo anni dall’ultimo testo indagine su L’industria torna a crescere, ottimismo per il 2016 Il rapporto di Confindustria, Rota: “Ancora in sofferenza il settore edile” RICCARDO MURTINU L’industria piacentina torna a crescere dopo la crisi, anche se perdurano segnali di “debolezza” sui fatturati. I tempi più difficili sembrano superati, ma si contano molti “assenti” che non sono riusciti a resistere. Questo è quanto è emerso dal Consiglio di Confindustria Piacenza, in cui gli imprenditori hanno fatto il punto sull’anno in chiusura: “un po’ ce lo aspettavamo, qualcosa si è mosso” è stato il commento del presidente Alberto Rota, a margine del Consiglio, che ha spiegato come “l’industria piacentina con le unghie e con i denti si tiene attaccata alla parete e continua piano piano a salire” dando poi spazio all’ottimismo per il futuro: “abbiamo la sensazione che faremo un passo più lungo l’anno prossimo”. Nel dettaglio, poi, il presidente Rota ha fatto il punto su alcuni settori: “in edilizia sono rimasti in pochi” ha precisato “i più elastici hanno potuto uscirne bene”. Buoni invece i segnali che arrivano dalla metalmeccanica, mentre per il settore raccordiero, Rota ha spiegato come ci si aspettassero delle “sofferenze in questo anno e nel prossimo” aggiungendo che “l’alimentare va bene e la logistica è in forte crescita”. Per il 2016 Rota, oltre ad augurarsi una maggiore crescita del Pil (“potessi firmare per una crescita del Pil di 0,2 punti rispetto a quest’anno, lo farei subito”) ha fissato alcuni impegni, come uno strumento di marketing territoriale online per favorire gli investimenti su Piacenza e provincia, che potrebbe essere presentato già a gennaio. Il 2016 vedrà anche il forte impegno sullo “sportello rilancio”, su cui si è concentrato il vicepresidente Marco Livelli: “è un servizio di diagnosi aziendale completa e indipendente che deve rispondere ad una domanda fondamentale: quale sarà la strategia futura delle nostre imprese”. Consulente sarà Davide Mondaini, commercialista che ben conosce Piacenza, che ha spiegato: “ci sono grandi opportunità, a patto di gestire con successo ciò che si vuole: la continuità tra le generazioni, l’espansione, la riconfigurazione o la cessione dell’azienda”. questo argomento datato 1992. Un racconto, in forma narrativa lasciato alla donne stesse che hanno consegnato pezzi di storie a Susanna Ronconi, detenuta lei stessa negli anni 80. Il bisogno più forte che emerge dai rac- conti, per altro spesso dolorosi ma dignitosi, è una ricerca del rispetto. “Il rispetto di sé, delle altre detenute e delle istituzioni – conferma Ronconi – il rispetto è un diritto su cui si fondano tutti gli altri. E che sia uscita que- sta domanda significa che c’è ancora molto da fare. In secondo luogo è emersa forte l’esigenza di un riconoscimento del proprio universo emotivo relazionale, sia come madri, moglie e figlie. La detenzione dovrebbe privare della libertà non degli affetti”. Nei racconti di ogni donna, al di là della storia personale e del perchè si trova in carcere, ciò che inveve viene lamentato è l’eccesso della pena, da qui il tema della sofferenza non necessaria. “C’è una sofferenza non necessaria inflitta dall’istituzione, se i diritti umani fossero davvero tali, sarebbe possibile attenuare questa sofferenza. Un altro bisogno molto forte è riuscire ad utilizzare il tempo del carcere che il più delle volte rimane tempo morto. Sarebbe necessario invece prepararsi al dopo – spiega Ronconi – la vita non va programmata quando si varca il portone, perchè potrebbe essere tardi”. Gestione degli affetti, formazione all’interno del carcere per prepararsi al dopo pena, una migliore applicazione delle pene alternative che formalmente esistono ma che concretamente sono sottoutilizzate, conseguenza che l’autrice attribuisce al clima sociale. “Ci troviamo in un clima sociale che porta una domanda di punizione molto elevata e questo ha valanza su chi amministra il carcere. Partendo dalla soggettività delle donne detenute sono loro la prima forza da mettere in moto rispetto al cambiamento”. (Il servizio completo su www.zerocinque23.com) Nella foto in alto Susanna Ronconi, curatrice di “Recluse” Corriere Padano 6 17 dicembre 2015 A TAVOLA Pranzo di Natale, è l’ora del bollito si scandalizzerà più di tanto se al suo posto userete dei buoni savoiardi, magari morbidi così assorbiranno meglio il liquore. Ingredienti x 6/8 persone: Due confezioni di savoiardi morbidi. Per la Crema: 8 tuorli d’uovo, 100 g zucchero semolato, 100 g zucchero a velo, 1 litro di latte, 50 gr di cacao in polvere. Alkermes. Piatto tipicamente invernale da servire con la classica salsa verde. E per dessert la zuppa inglese fatta in casa La stagione degli anolini, piatto principe della nostra gastronomia invernale, cucinati tradizionalmente in un buon brodo di terza, prepara l’avvento del bollito: succulento, profumato e nutriente, è una pietanza adatta per ritemprare corpo e appetito dai rigori della stagione fredda. Da servirsi, come tradizione insegna, con un’ottima salsa verde. Bollito misto Ingredienti per 8-10 persone: 1 kg circa di muscolo di manzo o vitellone; 1 kg circa di punta di petto di manzo o vitellone; 1 gallina; 800 g circa di testina di vitello; 1 lingua di vitello; 4 cipolle; coste di sedano; 4 carote; prezzemolo; 1 foglia di alloro; 4 chiodi di garofano; sale. Mentre il manzo e la gallina possono cuocere insieme, contribuendo a formare un ottimo brodo, la testina e la lingua devono cuocere separatamente perché darebbero cattivo sapore al brodo. Di seguito vi diamo quindi le istruzioni separatamente per cuocere le varie parti. Calcolate i tempi in modo che tutte le parti del bollito siano pronte contem- poraneamente. Per una presentazione di effetto, servite i pezzi di bollito interi, accomodati in un grande piatto da portata profondo e affettateli in tavola, appoggiandoli su un ampio tagliere. Altrimenti, per semplificare il servizio, potete servire la carne già tagliata a fette spesse (perpendicolarmente alle fibre) e cosparsa di sale grosso. Manzo e gallina Fiammeggiate la gallina, togliete le eventuali pennette rimaste quindi togliete zampe e collo, svuotatela, lavatela a lungo e lasciatela sgocciolare. Legatela con lo spago da cucina imbrigliandola in modo che cosce e ali stiano ben aderenti al corpo. Legate con qualche giro di spago anche il muscolo e la punta di petto. Mettete sul fuoco un pentolone con circa 5 lt d’acqua, unitevi 2 carote raschiate, poco prezzemolo legato a mazzetto, 2 cipolle steccate con i chiodi di garofano conficcati e 2 coste di sedano. Quando l’acqua bolle, salate e tuffatevi i pezzi di manzo e la gallina, incoperchiate e, non appena riprende il bollore, abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per circa 3 ore, schiumando il brodo due o tre volte durante la prima mezz’ora. Durante la cottura, l’ebollizione dovrà essere appena accennata e le carni dovranno cuocere sempre coperte di liquido. Se necessario, dovrete quindi aggiungere poca acqua bollente per ristabilire il livello. La lingua Spazzolatela, tenendola sotto l’acqua corrente, per pulire bene la superficie scabrosa quindi ripulite la parte della gola dall’eccesso di grasso e di cartilagini e tenete la lingua a bagno sotto un filo d’acqua corrente per almeno un’ora. Fate bollire circa 2 lt di acqua, salatela e unitevi 1 cipolla steccata con 1 chiodo di garofano, 1 costa di sedano, 1 carota e il prezzemolo. Tuffatevi la lingua e lasciatela cuocere, a leg- gera ebollizione, per circa due ore fino a quando sarà tenera. Quando è pronta, prima di affettarla, dovrete spellare la lingua: basterà incidere leggermente la pelle e tirarla verso la punta. La testina Acquistatela pronta per la cottura cioè pelata e disossata e, se non l’ha già fatto il macellaio, imbottitela con 1 carota, 1 costa di sedano e qualche gambo di prezzemolo e legatela in più punti. In una piccola casseruola portate a ebollizione un paio di litri d’acqua, unite gli aromi (cipolla steccata con il chiodo di garofano, sedano, carota, prezzemolo e una foglia di alloro) e il sale necessario e immergete la testina che dovrà cuocere, a fuoco dolce per circa 2 ore e mezzo. A fine cottura, slegatela, tagliatela a fette e servitela bollente. Salsa verde panno. Raschiate leggermente l’acciuga, sciacquatela, asciugatela e dividetela a filetti. Prendete un pezzo di mollica di pane delle dimensioni di un uovo e bagnatela con l’aceto. Scartate i gambi del prezzemolo e mettete le foglioline nel bicchiere del mixer. Unitevi il tuorlo d’uovo sodo, i capperi, la mollica ben strizzata, i filetti di acciuga, un pezzetto di peperoncino e circa la metà dell’olio. Frullate per un minuto fino ad avere una salsa omogenea quindi travasatela in una ciotolina, unitevi il resto dell’olio e mescolate. Sigillate con pellicola trasparente e lasciate riposare la salsa per un’ora prima di servirla, in modo che i sapori abbiano il tempo di amalgamarsi. Zuppa inglese Tradizionalmente andrebbe fatta con il pan di spagna, ma nessuno Come preparare la crema: Con una frusta lavorate i tuorli con lo zucchero (sia quello semolato che quello a velo), fino a che non diventano spumosi. Aggiungere piano piano il latte tiepido, sempre continuando a mescolare. Si può aggiungere, a proprio gusto, della scorza di limone grattugiata. A questo punto si mette la crema sul fuoco bassissimo e si porta a cottura mescolando costantemente: la crema è cotta quando sparisce del tutto la schiuma e comincia a velare il cucchiaio. E’ importante che non raggiunga il punto di ebollizione, perché l’uovo si addenserebbe e separerebbe dal resto della crema, rovinandola. Suddividere la crema in due ciotole e in una unire il cacao e mescolare bene. Una volta preparati il pan di spagna e la crema si può procedere con la composizione del dolce (si procede nello stesso modo con i savoiardi al posto del pan di spagna): si taglia il pan di spagna a fette di circa mezzo centimetro Ingredienti: 1 mazzo di prezzemolo; 1 uovo; 1 bicchiere di olio extravergine d’oliva; 1 cucchiaio di capperi; 1 grossa acciuga sotto sale (o della pasta di acciughe); 1 spicchio d’aglio; 1 peperoncino piccante; mollica di pane non condito; aceto. Rassodate l’uovo mettendolo in acqua fredda e lasciandolo cuocere per 8 minuti dall’inizio dell’ebollizione. Raffreddatelo sotto il getto dell’acqua e sgusciatelo. Lavate il prezzemolo, scolatelo e asciugatelo dentro un di spessore, e si mette uno strato in uno stampo. Si bagna con l’Alkermes leggermente diluito con un po’ d’acqua o latte, facendo attenzione a non renderlo troppo zuppo, poi si copre con uno strato di crema. Si alternano strati di pan di spagna con strati di crema fino a completamento, si può guarnire a piacere con panna montata e pezzetti di cioccolata mischiati con un po’ di crema o con uno spolverata di cacao. Il dolce così preparato si mette in frigorifero, coperto con della pellicola, e si serve freddo. 17 dicembre 2015 A TAVOLA Teff: arriva dall’Etiopia il “super-cereale” per celiaci Il teff è un super cereale molto nutriente e privo di glutine, il più piccolo al mondo (1 mm di diametro), tanto che il suo nome deriva dall’amarico “teffa” che significa perdita, a sottolineare la facilità con cui i suoi chicchi possono sfuggire dalle mani. Negli ultimi anni questo cereale ha conquistato gli chef di tutto il mondo: in Etiopia è usato tradizionalmente per realizzare l’injera, una sorta di piadina spugnosa che assorbe benissimo i condimenti degli stufati con cui viene servita, ma con la sua farina si preparano il pane, crêpes e dolci vari, crackers, gallette, grissini, biscotti, muffin, waffle e anche la pizza. Tutti rigoro- samente senza glutine e quindi adatti ai celiaci. Appartiene alla famiglia delle graminacee e la sua coltivazione parte proprio in Etiopia tra il 4000 a.c e il 1000 a.c. In realtà oggi è molto diffuso anche in Australia, India ed Eritrea. Questo cereale permette con pochi semi di avere un ottimo risultato nonostante le sue piccole dimensioni. Ci sono due varietà di teff: bianco e rosso. È quindi possibile ottenere due tipologie di farina. Passando ai valori nutrizionali, il teff è in grado di fornire soprattutto carboidrati complessi; è poi ricco di fibre (ottime contro il diabete), calcio, ferro e potassio ben equilibrati tra loro. Straordinario anche per contenuto di aminoacidi essenziali e proteine, va precisato che, data la sua lavorazione, è impossibile separare le varie parti del seme: resta dunque per forza integrale, facilmente digeribile e - come già detto - privo di glutine. “È senza glutine”, confezioni natalizie Il negozio di Roveleto offre una gamma di prodotti per le feste che rispondono a diverse esigenze alimentari Confezioni natalizie con prodotti e ingredienti speciali, adatti a chi soffre di qualche tipo di intolleranza: è possibile trovarle nel punto vendita “ È senza glutine”, di Roveleto di Cadeo. Prodotti Caffarel, Nutrifree e A Gluten sono disponibili nel negozio, pronti a riempire cesti accuratamente confezionati dallo staff. Un punto vendita che anche in occasione delle festività natalizie farà felici celiaci, intolleranti al lattosio o altre sostanze, e i vegani: aperto da alcuni mesi, “ È senza glutine” è dedicato espressamente a chi ha esigenze parti- colari in fatto di cibo, e il nome stesso del negozio è eloquente. Ben 140 metri quadrati di prodotti speciali, gustosi e saporiti, pensati per chi è intollerante al glutine, ma anche al lattosio; ma pure per coloro che seguono un’alimentazione vegana o desiderano prodotti bio, nonché per chi soffre di intolleranze ad alcuni alimenti (come ad esempio la frutta secca). Le parole d’ordine sono qualità ed assortimento: si trovano anche prodotti freschi per celiaci, come la pasta al pesto e altre gustose preparazioni dolci o salate, da richiedere su ordina- zione. La fornitura del negozio è rinnovata settimanalmente; per questo, se cercate qualcosa di particolare o di nuovo, certamente lo troverete da “È senza glutine”, che peraltro è convenzionato con il Servizio Sanitario. Il numero per ordinazioni e informazioni è 0523.509055; è attiva anche la pagina Facebook del punto vendita, che si chiama come il negozio. Sarà quindi sufficiente cercare sul popolare social “E ‘ senza glutine di Surgo Doriana” per vedere tutta l’offerta e le novità del punto vendita che si trova in via Emilia 77/79 a Roveleto. Corriere Padano 7 I Cucinieri, piatti gluten free per la tavola delle feste Un celiaco deve necessariamente privarsi di pane, focaccia, pasta fresca e dolci, o nella migliore delle ipotesi mangiarne di poco buoni? Fortunatamente non è così, o, almeno, non è più così. Vivere gluten free senza rinunciare al gusto è diventato più facile osservando la ricca sezione di prodotti freschi per celiaci proposta da “I Cucinieri”, il negozio con laboratorio di pasta fresca da poco trasferitosi nel nuovo punto vendita di via Pietro Cella. Una vasta scelta di pasta fresca, gastronomia, dolci, pane e focacce, tutti prodotti rigorosamente e “squisitamente” senza glutine, tutti freschi e realizzati sul momento. Ecco quindi tortelli e gnocchi, tagliatelle e chicche della nonna, sughi pronti, muffin, tiramisù e crostate, oltre a un’ampia selezione di invitanti piatti pronti di gastronomia. Ideali in ogni circostanza: dalla tavola di tutti i giorni alle occasioni di festa alle ricorrenze spe- ciali, disponibili anche su ordinazione. In questo periodo ricchissimo è il menu per la tavola delle feste: dal pranzo di Natale al cenone di Capodanno la scelta di piatti senza glutine è davvero irresistibile. Da mangiare senza preoccupazione grazie alle particolari cure e attenzione da parte dello staff di cucina e ai controlli periodici effettuati: a garanzia della conformità delle sue preparazioni gluten free “I Cucinieri” vanta l’approvazione di AIC (Associazione Italiana Celiachia) che ha inserito il laboratorio artigianale nella sua “Guida all’alimentazione fuori casa”. Inutile sottolineare che i prodotti per celiaci dei Cucinieri sono realizzati da Adriana Da Masio con la stessa passione e gli ingredienti selezionati con cura che garantiscono gli alti standard qualitativi riconosciuti da sempre a questi veri e propri artigiani del gusto. Corriere Padano 8 VIVIPIACENZA SPORT 17 dicembre 2015 Chris Holmes, unica data italiana al Sound Bonico E’ la prima e unica data in Italia per l’americano Chris Holmes, il leggendario chitarrista degli W.A.S.P., storico gruppo heavy metal a stelle e strisce icona degli anni ’80, il grande evento del weekend all’Arci live club Sound Bonico di San Bonico. Holmes sarà in scena venerdì 18 con la sua nuova band Mean Man, anticipato dagli italiani Hell in the club e dai nostra- MUSICA IL QUARTETTO DI AZZALI IN CONCERTO VENERDI 18 – FAMIGLIA PIASINTEINA – Nella sede di via San Giovanni, nuovo episodio di collaborazione tra la Famiglia e il Piacenza Jazz Club. Alle ore 21, concerto del quartetto di Gianni Azzali (sax e flauto), con Mario Zara al pianoforte, Alex Carreri al contrabbasso e Luca Mezzadri alla batteria. ni Slip Diff, per la 3° edizione del festival organizzato dalla Night of the vinyl dead Crew. Sabato 19, invece, Desert Fox Records night con un altro nome prestigioso: gli Squadra Omega, rock psichedelico sperimentale d’avanguardia da Venezia, spalleggiati dai lodigiani Fractal Reverb con il loro nuovo album “Songs to overcome the ego mind”. Gospel Fest: Joyful e The Christmas Bells DEAD IN A CLUB AL DEBUTTO SABATO 19 – CHEZ ART – Al circolo di via Taverna alle ore 22 debuttano in concerto i nostrani Dead in a club, inaugurando un palchetto nuovo di pacca e un nuovo corso di eventi musicali per Chez Art. La “all star band” piacentina, che raccoglie membri di gruppi storici come Morticia’s Lovers e Titty Twisters Orchestra, esordisce “tra new wave, rumore bianco e nichilismo”. Sulla stessa onda si muoverà il dj-set post concerto. GLI AUGURI DEL PIACENZA JAZZ CLUB SABATO 19 – MILESTONE – Dopo i successi degli anni scorsi, ritorna il concerto degli auguri del Piacenza Jazz Club. In pista alle 21.15, con ingresso gratuito (con tessera PC Jazz Club o Anspi), ci saranno i docenti e gli allievi della Milestone School of Music, per una serata di festa all’insegna del jazz più festoso. SERATA TZIGANA LUNGO IL PO DA SABATO 19 – AMICI DEL PO – Al circolo Arci di Monticelli, sabato si riparte dalla Serata Tzigana con i suoni e i ritmi danzerecci di Roberto Durkovic e gli Scatenamento Balcanico. L’indomani, domenica 20, spazio ad una nuova cena con delitto su prenotazione: “Il crimine non paga, chi vince nemmeno!”. Mercoledì 23, infine, blues col ritorno dei Bluesabbestia. “IN ..CANTO D’OPERA” DOMENICA 20 – TEATINI - Proseguono le attività collaterali alla Stagione Lirica del Municipale. Alle 17 all’auditorium di via Scalabrini, secondo appuntamento con “In ..canto d’opera”, la rassegna di incontri musicali di presentazione delle opere. PIETRO CORVI Dopo il suo importante avvio nel Salone Monumentale di Palazzo Gotico, sabato 19 alle 21.15 la ottava edizione del Gospel Fest di Coop Fedro prosegue, come tradizione vuole, nella Chiesa Parrocchiale di Travo. In scena per questo secondo appuntamento, la corale Joyful - The Spirit of New Orleans, un settetto dalla Louisiana che coniuga stile soul e R&B con presenza scenica, voci eccelse e arrangiamenti molto freschi e curati. Ingresso con biglietto a pagamento. Martedì 22 invece, una “new entry” tra i comuni ospiti di questa edizione, Rivergaro, che alle 21.15 nella chiesa di Santo Stefano di Niviano ospiterà il concerto delle italiane The Christmas Bells, con ingresso gratuito, piccolo coro al femminile con un repertorio tra pop, spiritual e gospel. Info biglietti per il 19: [email protected]. CINEMA “NERO”, LA SERIE NOIR-DARK DOMENICA 20 – FIORENZUOLA – Al Teatro “Verdi” sbarca il grande gospel internazionale del Virginia State Gospel Chorale. VENERDI 18 – CHEZ ART – Al circolo di via Taverna, il regista Giuseppe Piva e lo sceneggiatore Giosuè Cremonesi di Agata Film presentano “Nero”, la serie noir-dark ambientata a Piacenza da loro diretta e scritta, attraverso i fumetti, gli abiti di scena e i video. Un mese di esposizione per scoprire una fitta storia di intrighi, menzogne e parallelismi tra apparenza e realtà. Mercoledì 23 alle 21 seguirà la proiezione dell’intera serie, “Maratona Nero”, sei episodi a raffica su maxischermo. AGENDA WEEKEND TEATRO PIACENZA - Natale nel Borgo Mostre, mercatini, stand gastronomici in Piazza Borgo dalle ore 8, sabato 19 e domenica 20. PIACENZA - In autobus con... Concerto itinerante per le vie di Piacenza, sabato19 in centro (ore 14) a cura del Conservatorio “Nicolini”. PIACENZA - A/Mano Market Mercatino della creatività e delle autoproduzioni, in programma sabato 19 e domenica 20 all’auditorium Sant’Ilario. PIACENZA - Mercanti di qualità Domenica 20, Mercatino in Piazza Duomo. PIACENZA - Concerto degli Auguri Concerto degli Auguri della Banca di Piacenza, lunedì 21, nella Basilica di S. Maria di Campagna: un ricco programma con brani della tradizione natalizia e di Haendel, Yon, Adam, Dwight, e Mozart. Inizio ore 21. TRIS DI SPETTACOLI PER TUTTE LE ETÀ GRANDE GOSPEL INTERNAZIONALE DA VENERDI 18 – TRIESTE 34 – Al teatrino di Filippo Arcelloni in via Trieste, weekend molto intenso con una tripletta per tutte le età e le fasce di pubblico. Venerdì alle 21.15 ritorna la rassegna Teatro KM Zero con uno spettacolo dedicato a bambini dai 4 agli 8 anni e le loro famiglie: “Ci sarà una volta” dei piacentini Pappa & Pero, Sara Dallavalle e Andrea Roda, evento realizzato nell’ambito del progetto “Itinerario Famiglie” del Centro per le Famiglie. Sabato 19 tornerà invece la rassegna “Le voci della Luna” con lo spettacolo “1914 – La tregua di Natale” della compagnia Anfiteatro, una “fiaba vera” contro la guerra nel centenario del 1° conflitto mondiale, con Marco Continanza, testo e regia di Giuseppe Di Bello. Domenica 20 alle 18, infine, appuntamento con la rassegnaaperitivo di improvvisazione teatrale “Impro & Wine”: ecco i maestri TraAttori con “Improdialetto”. Volley, lacrime Lpr: si è toccato il fondo Le lacrime di Ter Host al termine dell’incontro con Molfetta sono l’emblema della resa della Lpr Volley. Contro i pulgliesi va in scena la decima sconfitta consecutiva, la terza per 0-3, per una formazione capace di raccogliere un solo punto da novembre a questa parte ed ormai non in grado di reagire ad una inferiorità tecnica ed agonistica ormai cronica. CROLLO DEL TERZO SET: il 12-25 dell’ultima frazione la dice lunga sullo spirito di combattività dei biancorossi. Proprio nel set in cui l’Lpr aveva l’obbligo di tentare l’estrema rimonta, i ragazzi di Giuliani sono letteralmente spariti dal campo ammutolendo un Palabanca quasi incredulo di fronte ad una resa cosi incondizionata. E’ bastato che Molfetta alzasse il livello della battuta per ricacciare Piacenza all’inferno e rendere i suoi attacchi prevedibili e lenti. SECONDA LINEA: proprio dal fondamentale di difesa sono arrivati i guai peggiori. Sicuramente le assenze di Mania e Papi ed il contemporaneo disadattamento di Lampariello hanno tolto sicurezza alla seconda linea; ma le prestazioni di Zlatanov e Perrin sono state totalmente da dimenticare con percentuali di positività sotto al 40%. Se aggiungiamo che anche in attacco le tra bande hanno notevolmente faticato con nessun protagonista in doppia cifra, possiamo avere in quadro preciso delle difficoltà complessive in posto 4. PUNTI AL CENTRO: qualcosa di positivo si è visto fin tanto che Coscione ha potuto lavorare con la palla sopra la testa. I centrali Patriarca e Kohut (preferito a Tencati) sono riusciti ad attaccare positivamente ogni qual volta ne hanno avuto la possibilità. Croniche difficoltà invece a muro dove i blocker piacentini (4 muri) hanno sofferto nel leggere il variegato gioco del palleggiatore dell’Exprivia Hierrezuelo. PROBLEMA OPPOSTO: alla tante difficoltà tecniche che si palesano, si è aggiunta ultimamente quella dell’opposto. Dopo un buon inizio Luburic è stato accantonato un po’ inspiegabilmente a vantaggio di Ter Horst. L’olandese è bravo ed ha un buona mano ma non è certo in dagonale con il palleggiatore che può esprimersi la meglio. Da capire se Giuliani voglia recuperare Luburic o per lui si tratti di una bocciatura definitiva. Sicuramente l’opposto serbo, investimento estivo importante della società, merita ancora chance. CONFUSIONE TATTICA: è ormai assodato che in panchina non si sappia più da che parte guardare. Messi in panchina Tencati, Sedlacek e Luburic, Giuliani ha provato a schierare una formazione più aggressiva in battuta ed (in teoria) con più soluzioni offensive. Tuttavia sembra che la squadra abbia smesso di lottare e di crederci, quasi imbalsamata nei propri limiti. REAZIONE: una volta toccato il fondo si puo’ solo risalire. Oggi Piacenza è ultima e domenica proverà contro Milano a ritrovare quei punti che potrebbero ridare un minimo di fiducia ad una squadra senza più nerbo. Tocca però alla società decidere nella sosta le contromisure da prendere con un’ottica alla prossima stagione. La prima scelta sarà quella di credere o no nel progetto tecnico di Giuliani e di conseguenza iniziare ad agire sul mercato. Solo cosi si potrà dare un senso ad un girone di ritorno che la matematica rende per l’Lpr quasi platonico. Giancarlo Tagliaferri 17 dicembre 2015 Corriere Padano 9 PONTENURE E CADEO Cadeo, la suggestione del Presepe vivente Aria di Natale a Cadeo: il mercatino Usa e riusa si veste a festa ed offrirà curiosità e oggetti vintage in un’edizione speciale delle feste, in programma il 20 dicembre. L’emozione della tradizione sarà tutta racchiusa nella realizzazione del Presepe Vivente la Vigilia, occasione giusta per scambiarsi gli auguri sotto l’Albero a Roveleto. Altri momenti tradizionali saranno la tombolata al palazzetto di Roveleto il giorno di Santo Stefano e la tombolata a Saliceto il giorno dell’Epifania. Il 6 gennaio, inoltre, ci saranno la terza edizione del Befana’s Day e la premiazione dei Presepi. Il Presepe Vivente è una tradizione cristiana consistente in una breve rappresentazione teatrale che ha lo scopo di rievocare, con l’impiego di figuranti umani, la nascita di Gesù in una scenografia che viene costruita per ambientare la vicenda della natività. Il primo Presepe vivente della storia fu opera di San Francesco d’Assisi, nel borgo di Greccio, presso Rieti, nel 1223. Da allora, la tradizione si diffuse nel resto d’Italia e negli altri Paesi cristiani. Oggi sono organizzati pressoché in tutto il mondo occidentale cristiano, non solo cattolico, ma anche da parte di fedeli di altre Chiese (per es. Assemblee di Dio, battisti, ecc.). Ad organizzare i Presepi viventi sono, per lo più, intere città,frazioni (o loro quartieri) e i figuranti sono solitamente loro abitanti. Magia del Natale a Pontenure, tra fiaccolata e Babbo Natale Tornano alcuni degli appuntamenti più amati di questo periodo dell’anno: cori, concerti, auguri ed iniziative per i piccoli fino a gennaio Casa di Riposo Parenti Tombola della Befana con lotteria Domenica 17 Gennaio Sci Club Pontenure Gita sciistica a Madonna di Campiglio Sabato 30 Gennaio ore 10:00 Associazione Pontenure Arte e Cultura - Sala conferenze di Villa Raggio Conferenza “I benefici psicologici e cognitivi” con Michela Camia e Angelica Gandolfi Domenica 31 Gennaio Sci Club Pontenure Gita sciistica a Tonale Raffica di eventi a Pontenure per festeggiare il Natale. Ecco l’elenco completo: iniziative per tutti i gusti che piaceranno a grandi e piccoli e troveranno spazio nel comune o in località fuori porta. Immancabile la musica, con i cori che intoneranno i canti della tradizione, ma anche tanti altri eventi. Venerdì 18 dicembre Scuola Primaria - Strada Gaeta Mercatino natalizio a scopo benefico Venerdì 18 dicembre ore 21:00 Sala conferenze di Villa Raggio - Associazione Pontenure Arte e Cultura Presentazione libro “Racconti un po’ così” di Giovanni Pacella Sabato 19 dicembre ore 10:30 Associazione Concorto - Biblioteca Comunale Villa Raggio “Il giorno più corto”, cortometraggi per i più piccoli Sabato 19 dicembre ore 17:00 Associazione Masci - Chiesa S. Pietro Apostolo S. Messa “Luce di Betlemme” Sabato 19 dicembre ore 20:30 Chiesa di Paderna Cori Natalizi con rinfresco e vin brulè offerto dalla Valco 15 Sabato 19 dicembre ore 21:00 Associazione Danza in collaborazione con la Banda “Del Val - Pegorini” Teatro Omi Auguri di Natale in musica Domenica 20 dicembre Sci Club Pontenure Gita sciistica a Plan De Corones Martedì 22 dicembre ore 16:30 Scuola dell’Infanzia “Clara Raggio” - Teatro OMI Recita di Natale Mercoledì 23 dicembre ore 20:30 Amministrazione Comunale ed Associazioni Locali Piazza Re Amato Fiaccolata di Natale per la Pace e la Solidarietà Giovedì 24 dicembre ore 24:00 Pro Loco Pontenure Piazza Re Amato Auguri sotto l’albero Giovedì 24 dicembre ore 24:00 Chiesa San Pietro Apostolo Santa Messa di Natale Venerdì 25 dicembre dalle ore 9:30 Pro Loco Pontenure Piazza Re Amato : Babbo Natale per i bambini Domenica 3 Gennaio Sci Club Pontenure Gita sciistica a Madesimo Mercoledì 6 Gennaio ore 10:0012:00 Pro Loco Pontenure Piazza Re Amato: La Befana in piazza Mercoledì 6 Gennaio ore 15:00 CAPRA geom. GIANPIERO IMPRESA EDILE LAVORI IN GENERE Via E. Fermi, 5/A - Roveleto di Cadeo (PC) Tel. 0523 500328 - [email protected] ALBERTELLI GIAN PIETRO Piastrellista Posa pavimenti e rivestimenti in ceramica, marmo, pietre e mosaici Via Toscana, 42 - fraz. Roveleto Cadeo (PC) Tel. 0523 500477 Cell. 335 6005637 email: [email protected] Corriere Padano è un settimanale indipendente: pubblica ogni giovedì ed è distribuito gratuitamente direttamente dall’editore nella città di Piacenza e nei comuni limitrofi attraverso espositori posti nei luoghi di aggregazione e passaggio. Direttore responsabile: Giuseppe De Petro. Editore: Corpad Editore S.R.L. Via Trieste, 39 - PC. Cell. 345.8004819. E-mail: [email protected] Sito internet: www.corrierepadano.it Pubblicità: Sumarte S.R.L. Largo Erfurt, 7 - Pc Tel. 0523/1749570/1 Stampa: Grafiche Lama Piacenza. Registrazione Tribunale di Lodi n.162 in data 20/07/1983 Associato Unione Stampa Periodica Italiana Corriere Padano 10 A Borgonovo arriva Santa Claus Tanti appuntamenti da vivere insieme a Borgonovo: venerdì 18, Festa degli Auguri Natalizi alla Casa Residenza Gardenia e Melograno - Ex Istituto Andreoli alle ore 15,30; Santa Messa per decimo anniversario dell’Hospice - Chiesa Ex Istituto Andreoli - ore 18,00; “Ricordando Labò”: concerto con “I solisti del Coro del Teatro Municipale” accompagnati dal Maestro Corrado Casati - Chiesa Parrocchiale di Mottaziana - ore 20,45. Sabato 19 si prosegue con: Santa Messa di Natale con aperitivo natalizio con tutti i tesserati Borgonovese Calcio, presso il Centro Don Orione - ore 19,00; rappresentazione teatrale “Innominato niente meno che il Signor...giunse a Borgonovo” - Auditorium Rocca Municipale - ore 21,00. Domenica 20, “Babbo Natale...con doni a sorpresa...” - Via Roma – mattina; lunedì 21, rassegna Scuole di Musica della Val Tidone - Chiesa di San Bernardino - ore 21,00. Martedì 22, giornata Tuttobasket - Palazzetto dello Sport - ore 15,00. Mercoledì 23, minivolley di Natale - Palazzetto dello Sport - ore 16,00. Giovedì 24, vin brulé e panettone dopo S. Messa di Mezzanotte nelle Chiese di Borgonovo Collegiata - Borgonovo Don Orione - Castelnovo - Mottaziana – Corano. Martedì 29, Rassegna dei Cori da Osteria - Auditorium Rocca Municipale - ore 21,00; mercoledì 30, Tombolata di fine anno - casa Residenza Gardenia e Melograno - Ex Istituto Andreoli - ore 15,30. Giovedì 31, Cenone di San Silvestro - Centro Ricreativo Pensionati - ore 20,00; Cenone di San Silvestro presso l’Oratorio Don Renzo Salvi - ore 20,00. 17 dicembre 2015 VAL TIDONE Castel San Giovanni fa festa: auguri in piazza e non solo Tante iniziative per brindare assieme al Natale; occasione, per l’attiva Pro Loco, di tracciare un bilancio della propria attività 2015 Ritorna anche quest’anno la festa degli auguri a Castel San Giovanni, organizzata dalla locale Pro Loco in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Pubblica Assistenza e l’Associazione Fontanese. Domenica 20 dicembre, dalle ore 16.00, in Piazza XX Settembre si alterneranno una serie di eventi, spettacoli, giochi e divertimento, con il sottofondo di musica e prelibatezze culinarie, occasione speciale per scambiarsi gli auguri in vista delle imminenti festività natalizie. La Pro Loco, oltre a preparare per tutti cioccolata con panna, salame di cioccolato e altri dolci natalizi, premierà nell’occasione il vincitore del contest fotografico su Instagram realizzato in occasione della recente edizione di Cioccolandia. Inoltre sta preparando una speciale sorpresa per tutta la cittadinanza. Accanto al sodalizio castellano, saranno in piazza la Pubblica Assistenza che presenterà la propria attività e i suoi operatori e volontari che si impegnano per il territorio, e la dinamica associazione Fontanese. Ad allietare tutti coloro che vorranno intervenire, ci sarà uno spettacolo di musica folk/country, l’esibizione del Coro degli Alpini e di quello dei ragazzi del- le scuole di Castel San Giovanni. I più piccoli, inoltre, potranno divertirsi con l’esibizione di un mago, mentre il locale gruppo scout preparerà caldarroste e vin brulè. Oltre agli auguri delle varie associazioni organizzatrici e dell’Amministrazione comunale, la giornata sarà anche l’occasione per l’attivissima Pro Loco di Castel San Giovanni di tracciare un bilancio del 2015, che l’ha vista impegnata nell’organizzazione di tanti eventi di successo oltre che partecipare ad attività e iniziative di beneficienza come il carrello solidale. Il 2015 che va in archivio sarà ricordato per l’edizione da record di Cioccolandia, manifestazione che ormai ha superato di gran lunga i confini provinciali e regionali, consacrata anche dalla parteci- pazione a Expo come evento bandiera del territorio piacentino. La Pro Loco ha riproposto con successo anche quest’anno Rock in Villa con il gruppo giovanile e Calici di Stelle, manifestazione dedicata al vino; ha partecipato inoltre all’organizzazione delle celebrazione di San Giovanni e della rilanciata Floravilla, colorato mercato espositivo dedicato ai fiori e alle piante. 17 dicembre 2015 VAL TIDONE Pianello, atmosfera tradizionale grazie a mercatini e commedia Non manca la solidarietà: la Pro Loco ed altre associazioni hanno raccolto fondi per i comuni colpiti dall’alluvione nel settembre scorso Luci e colori delle feste natalizie anche a Pianello Val Tidone: comune, Pro Loco ed associazioni locali si sono unite per dare vita ad un calendario di iniziative, che culminano con l’appuntamento più tradizionale, e cioè la commedia dialettale di Santo Stefano. Dopo la Festa di Natale delle scuole di sabato 19 (alle ore 21 presso il Teatro), domenica 20 il paese sarà “invaso” dall’atmosfera del Natale con i mercatini degli hobbisti, dolci in degustazione (della Pasticceria Colla), intrattenimento musicale per le strade e truccabimbi. Dalle 17 alle 18, immancabile l’aperitivo in piazza. Giovedì 24, nientemeno che Babbo Natale arriverà a Pianello. Ancora i mercatini degli hobbisti saranno l’occasione per trovare addobbi e regali dell’ultimo minuto. Dopo la Santa Messa di mezzanotte, il consueto scambio di auguri in piazza accompagnato da vin brulé (a cura di Avis e Pianello Frizzan- te). Torna poi, come anticipato, l’appuntamento della commedia dialettale: sabato 26 la compagnia “I povar lucc” presenterà, presso il Salone Parrocchiale alle ore 21, “Ocio Ada... Ada Ida!”, di Giorgio Tosi. La regia sarà di Mariagrazia Degiacomi; costumi e scenografie; Leda Pancari; suggeritore: Andrea Braghieri. Personaggi ed interpreti in ordine di apparizione: Ada - Mariagrazia Degiacomi; Oreste - Vincenzo Repetti; Ida - Valentina Gattoni Enrico - Ivan Achilli; Ines - Sara Bollati Carlo - Luigi Dallanoce; Primina - Tatiana Culic Rina Leda Pancari; Mario - Andrea Bersani Don Giuann - Michele Albertini. Quella de “I Povar Lucc” è la compagnia dialettale pianellese, nata nel 1998 da un’idea di un gruppo di amici appassionati di recitazione. Dopo la prima messa in scena della commedia dialettale il giorno di Santo Stefano, visto il successo ottenuto, il gruppo ha pensato di riproporla annualmente, dando così vita ad una tradizione che prosegue da ormai oltre quindici anni. Tra le iniziative di rilievo passate, da segnalare che domenica 13 c’è stata la Festa di Santa Lucia del Gruppo Alpini, mentre sabato 12 ha preso vita il Concerto di Santa Lucia, occasione per la consegna dei fondi pro alluvionati raccolti dalle associazioni di Pianello per il comune di Ferriere: una cifra che supera gli 8 mila euro. Anche la Pro Loco di Pianello ha contribuito a questa iniziativa e assieme alle altre associazioni locali della Val Tidone ha donato 4500 euro alla Pro Loco di Farini, duramente colpita dall’alluvione lo scorso settembre. Corriere Padano 11 17 dicembre 2015 Corriere Padano 12 PUBBLICITÀ