SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983
Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003
(conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc
GIOVEDI 19 NOVEMBRE 2015 - ANNO 33 N. 30 - EURO 0,20
Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003
(conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc
Foti:
“A Piacenza sempre
REDAZIONE
meno classe dirigente”
Il consigliere di FdI: “In questa città c’è la fuga dalle responsabilità”
POLLASTRI A PAGINA 4
L’associazione guidata da Carlo Dionedi: “Ci sentiamo penalizzati”
Appello famiglie numerose:
“Chiediamo più attenzione”
Classica, Leo Nucci
al Municipale
A PAGINA 6
“Perchè un single ha vantaggi fiscali maggiori di una famiglia con figli
a carico? Tante le difficoltà con cui dobbiamo confrontarci ogni giorno”
‘Perché un single ha vantaggi fiscali maggiori di
una famiglia con figli a carico?’: è il quesito che
l’Associazione famiglie numerose pone ai rappresentanti del mondo politico, chiedendo l’inserimento della composizione del nucleo familiare
nell’applicazione delle aliquote fiscali.
Il dottor Viganò: “Molti operano senza specializzazione”
Gropparello,
avventure al castello
A PAGINA 6
GAZZOLA A PAGINA 3
Via G.Taverna, 49
29121 Piacenza
[email protected]
L’accordo
Sei un donatore di sangue?
Liceo artistico, no
allo spostamento
Registrati al
Portale del
Donatore
MURTINU A PAGINA 3
Piano rischio alluvioni
Gazzolo: “Resilienza
e allerta via social”
MURTINU A PAGINA 4
Il chirurgo: ‘Medicina estetica,
diffidare dalle imitazioni’
CAMINATI A PAGINA 5
https://noidonatori.avisprovincialepiacenza.it
Iscrivendoti potrai:
scaricare i tuoi esami
consultare l'elenco delle tue donazioni
prenotare la plasmaferesi
aggiornare i tuoi dati anagrafici
Per info e assistenza 0523 336620
Corriere Padano
19 novembre 2015
ATTUALITÀ
2
Ponte sul Trebbia, la ristrutturazione parte in primavera
Il ponte sul Trebbia a San Nicolò subirà, nel
2016, un’importante opera di ristrutturazione.
Nonostante il ponte non presenti problemi di
stabilità o sicurezza, la provincia di Piacenza ha
deciso di agire preventivamente.
Il Progetto risale al 2001 e vedrà la sua conclusione nel 2017.
I lavori, in particolare, all’inizio si concentreranno sulla parte sottostante al ponte, per poi
estendersi alla sovrastruttura e alla sede stradale
durante l’estate, complice la chiusura delle scuole, visto che l’operazione richiederà la chiusura
totale del ponte per circa 3 mesi.
La ristrutturazione del ponte, come spiega Patrizia Calza, vicepresidente della provincia di Pia-
cenza e titolare della delega ai lavori pubblici, è
importante per l’amministrazione: “è un intervento a cui teniamo molto, stiamo lavorando da anni
per procedere alla ristrutturazione della struttura”.
Il costo dell’intervento dovrebbe aggirarsi attorno
ai 3,5 milioni di euro, di cui 1,8 provenienti dalla
Regione, 1,2 provenienti da ANAS e solo 500mila
euro a carico della Provincia.
“Prima di chiudere il ponte” spiega ancora Calza
“abbiamo preso in esame tutte le ipotesi alternative, ma, ad oggi sembra la soluzione più idonea”.
Con la ristrutturazione sarà anche realizzata, sul
lato sinistro, in direzione San Nicolò, una pista
ciclabile.
r.m.
Unesco, Parma si candida
Città per la gastronomia
A Parigi l’ambasciatore d’Italia e il sindaco Pizzarotti hanno presentato
l’identità gastronomica della città ducale. Decisione per l’11 dicembre
Il 10 novembre scorso, nella
sede centrale di UNESCO a Parigi, affacciata sulla Tour Eiffel,
Parma ha presentato ufficialmente la propria candidatura a
Città Creativa per la Gastronomia.
La serata ha visto la partecipazione di tutti i delegati UNESCO, che saranno chiamati a
pronunciarsi il prossimo 11
dicembre, ed è stata organizzata dall’Ambasciatore d’Italia
presso UNESCO Vincenza Lomonaco e dal Sindaco di Parma
Federico Pizzarotti.
A rappresentare la città ducale,
oltre al Comune di Parma, sono
stati UPI - Unione Parmense degli Industriali, Camera di Commercio di Parma, Fiere di Parma,
Università degli Studi di Parma,
con il sostegno della Regione
Emilia-Romagna,
dell’ANCI
Regionale e dell’Associazione
Chef to Chef: un network composto da soggetti istituzionali
e attori economici, nato pochi
giorni fa con la sottoscrizione di
un protocollo di intesa a sostegno della candidatura di Parma.
Quella delle Città Creative è una
rete - suddivisa in sette aree:
Musica, Letteratura, Folk Art,
Design, Media Arts, Gastronomia, Cinema - istituita nel 2004
da UNESCO con l’obiettivo di
creare una piattaforma internazionale fondata sulla socializzazione delle esperienze e sulla
forza della creatività culturale:
un elemento essenziale anche ai
fini dello sviluppo economico.
Il network Città Creative racco-
agroalimentari e un’identità culturale fortemente plasmata dalla
gastronomia, possa essere considerata un modello di sviluppo
unico al mondo, da imitare».
Il Sindaco di Parma Federico
Pizzarotti ha voluto evidenziare
i benefici per tutto il Sistema
Parma nel caso in cui la città
emiliana venisse designata nel
circuito delle Città Creative
UNESCO: «La vocazione inter-
spazia dalla pianura all’Appennino».
Leonardo Cassinelli, Vice Presidente della Camera di Commercio di Parma sottolinea lo sforzo congiunto di tutto il Sistema
Parma: «La città sta facendo
un grande gioco di squadra per
ottenere un risultato che, se ci
sarà, premierà tutti. Entrare nel
circuito delle Città Creative
UNESCO vorrebbe dire aderire
“La valorizzazione dei nostri
prodotti tipici è il modo migliore
per promuovere il territorio”
glie attualmente 69 città di 32
Paesi.
Le città italiane iscritte in questa lista sono tre: Bologna per la
musica, Fabriano per l’artigianato e Torino per il design. Al
momento, invece, sono otto, nel
mondo, le Città Creative per la
Gastronomia: curiosamente nessuna è italiana.
Le città in questione sono: Östersund (Svezia), Zahlé (Libano),
Chengdu e Shunde (Cina), Jeonju (Corea del Sud), Tsuruoka
(Giappone), Florianopolis (Bra-
sile) e Popayán (Colombia). In
competizione con Parma per entrare nella lista delle Città Creative UNESCO per la Gastronomia sono l’americana Portland e
la spagnola Burgos.
Ai delegati UNESCO riuniti a
Parigi, l’Ambasciatore d’Italia
presso UNESCO Vincenza Lomonaco ha illustrato la specificità di Parma: «Città laboriosa e
creativa, Parma è conosciuta in
tutto il mondo per l’eccellenza
delle sue produzioni enogastronomiche, che sono il retaggio
di tradizioni secolari e di talenti
custoditi e tramandati di generazione in generazione.
Dietro i prodotti made-in-Parma
si cela una storia che concilia
tradizioni e innovazione, nel
pieno rispetto dell’ambiente.
Questo spiega perché Parma sia
stata scelta dall’Unione Europea
per ospitare la sede di EFSA,
l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare. In un momento economico particolare come
quello attuale, penso che Parma,
con il suo tessuto di imprese
nazionale di Parma sarebbe ancora più forte, con la possibilità
di avviare un percorso virtuoso
dagli importanti risvolti turistici
ed economici.
La valorizzazione dei nostri prodotti tipici è il modo migliore
per promuovere il territorio e
per aumentare l’appeal del brand
Parma: dobbiamo partire da eccellenze come Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano perché tutti imparino a localizzare
Parma sulla cartina del mondo.
Perché, oltre al food, Parma offre meraviglie storico/culturali,
una grande eredità musicale,
un’elevata qualità di vita, un
territorio di grande fascino che
a una rete prestigiosa di incontri,
occasioni, eventi e scambi dove
affermare i valori nei quali ci riconosciamo come imprenditori
e come cittadini: rispetto della
tradizione, impegno per la sostenibilità ambientale delle produzioni, sicurezza, tracciabilità,
buon gusto».
Al centro il sindaco Pizzarotti e
i rappresentanti della città ducale
a Parigi nella sede Unesco.
Nella foto in alto il prosciutto
crudo di Parma, uno dei prodotti
simbolo dell’enogastronomia
della città ducale
Pasolini, “Una disperata vitalità”
Ciclo di incontri di Cittàcomune
Un ciclo di incontri sulla figura di Pier Paolo Pasolini, nel quarantennale della morte, ma soprattutto sulla sua opera perché la sua attività poetica, letteraria, filosofica, teatrale, cinematografica,
giornalistica e politica continua
ad interrogarci. L’iniziativa è
dell’associazione politica-culturale Cittàcomune che a Pasolini
ha dedicato anche la tessera associativa 2015 in cui viene riportata una breve biografia, curata da
Gianni D’Amo, dell’intellettuale
assassinato la notte del 2 novembre 1975 all’idroscalo di Ostia.
Il primo incontro, dal titolo “Pasolini, stile e verità”, è in programma giovedì 19 alle 21 presso il Teatro dei Filodrammatici
di via Santa Franca con il critico
e saggista Alfonso Berardinelli (autore della prefazione agli “Scritti Corsari”, Garzanti 1990, e l’introduzione alle “Lettere Luterane”, Einaudi, 2006)
che proporrà letture e riflessioni sull’opera di Pier
Paolo Pasolini. Martedì 24 novembre, sempre alle
21, la rassegna si sposterà all’Auditorium della
Fondazione di Piacenza e Vigevano per la proiezione del film “Accattone” (1961)
presentato da Luigi Boledi della
Cineteca di Milano. Mercoledì
1° dicembre sarà la volta de “Il
Vangelo secondo Matteo” (1964),
presentato da Piergiorgio Bellocchio, presidente di Cittàcomune e
autore del saggio che accompagna
il volume di Pasolini “Saggi sulla
politica e sulla società”, Meridiani
Mondadori. Ultimo appuntamento mercoledì 9 dicembre, sempre
all’auditorium della Fondazione
alle 21, con “Pasolini oggi, come
e perché”, incontro dibattito a cui
prenderanno parte Gianni D’Amo, Piergiorgio
Bellocchio e il critico Matteo Marchesini. Tutti gli
incontri sono ad ingresso libero.
19 novembre 2015
Corriere Padano
ATTUALITÀ
3
Strage Parigi, islamici: ‘Nessuna religione incita al terrorismo’
Indignazione per i fatti di Parigi e solidarietà verso
il popolo francese. Piacenza ha reagito agli attentati che hanno colpito il cuore dell’Europa con un
presidio in piazza Cavalli a cui hanno partecipato cittadini, istituzioni e un nutrito gruppo della
Comunità Islamica di Piacenza. Il suo portavoce,
Yassin Baradai, si è detto “Sconcertato per quello
che è accaduto. Saremo sempre in prima fila contro
la violenza. Siamo contro a qualsiasi strumentalizzazione”. Dopo Parigi, infatti, la trappola in cui si
rischia di cadere è quella di identificare tutto l’Islam con i pazzi fanatici che sparano alla gente in
strada e nei locali. Il più grande regalo che si possa
fare ai terroristi è quello di ritenerli i rappresentanti
ufficiali e i portavoce legittimi di tutto l’Islam che
è esattamente quello che loro vogliono. “L’attentato terroristico di sabato 13 novembre che ha preso
di mira la città di Parigi in Francia è un altro vile
attacco alla popolazione civile da parte di gruppi di
fanatici – anche l’Associazione Italo-Marocchina
di Piacenza condanna con fermezza l’attentato attraverso le parole del presidente Said Ben Cheikh,
che prosegue: “Uccidere le persone per far passare
un messaggio è drammatico, disumano, ed espri-
me la cattiveria e l’odio a cui sono arrivate queste
persone. Persone che seminano il terrorismo direttamente e indirettamente, persone che per una cosa
o un altra hanno reso il mondo un fiume di sangue pieno di orfani e rifugiati, persone che hanno
dichiarato guerra a chi non la pensa come loro. Il
terrorista non ha mai avuto una religione, perchè
nessuna religione incita al terrorismo. Per questo
motivo bisogna fare di tutto e di più per sconfiggere i criminali che contribuiscono a seminare il
terrore fra le persone. E’ scritto nel Sacro Corano
che ‘chiunque uccida un uomo, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato
uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità’
(Sura V; vers. 32). Noi come musulmani in Italia
ripudiamo la violenza di ogni tipo e ci sentiamo privilegiati a vivere in un clima di pace e di sicurezza
grazie all’esistenza in Italia di uno Stato di Diritto
che garantisce i diritti delle minoranze, la libertà di
espressione e la libertà di culto”.
Le famiglie numerose chiedono più equità
Il 23 novembre rinnovo del direttivo dell’Associazione piacentina. Il presidente uscente, Carlo Dionedi,
traccia un bilancio di 10 anni di attività: “Purtroppo in Italia manca quell’attenzione presente in altri Paesi”
dolo ‘spreco’, senza considerare
il numero dei fruitori di tale servizio. Paradossalmente – spiega
Dionedi - pagheremmo di meno
se avessimo un contatore per
ogni componente familiare’.
Le famiglie numerose piacen-
FRANCESCA GAZZOLA
‘Perché un single ha vantaggi
fiscali maggiori di una famiglia
con figli a carico?’: è il quesito
che l’Associazione famiglie numerose pone ai rappresentanti
del mondo politico, chiedendo
l’inserimento della composizione del nucleo familiare nell’applicazione delle aliquote fiscali
e nel calcolo delle tariffe per le
utenze domestiche.
Coordinata dal 2005 da Carlo
Dionedi, l’Associazione famiglie numerose di Piacenza festeggia il prossimo 23 novembre
dieci anni di attività e si prepara
al rinnovo del direttivo con un
incontro presso l’oratorio della
SS Trinità, alle ore 21. ‘Durante
la serata tracceremo un piccolo
bilancio sui risultati ottenuti in
questi dieci anni di attività e sulle difficoltà con le quali ci scontriamo ogni giorno’, afferma
Dionedi, che insieme alla moglie
Lorena è anche vicepresidente dell’Associazione nazionale
famiglie numerose: ‘Purtroppo
– affermano - in Italia manca
quell’attenzione alla famiglia
che in altri Paesi europei – come
ad esempio la Francia - è invece
più marcata. Ci sentiamo penalizzati e chiediamo più equità’’.
A Piacenza sono 160 i nuclei
familiari con più di quattro figli
che aderiscono all’Associazione
e che ogni giorno devono affrontare numerose difficoltà, a
cominciare dalle tariffe per le
utenze domestiche e dai ticket
sanitari: ‘Le tariffe di luce, acqua e gas in Italia sono gravemente inique perché strutturate
in modo tale da penalizzare il
consumo crescente consideran-
e i criteri di ottenimento del ‘bonus degli 80 euro’ (applicabile
ai redditi fino ai 24mila euro):
‘In entrambi i casi non viene
presa in considerazione la composizione del nucleo familiare’,
sottolinea Dionedi che ricorda:
“Gli assegni familiari sono i più bassi
d’Europa: chiediamo al Governo di
rivedere le tabelle ed elevare l’età”
Family Card per 301 nuclei familiari
(f.g.) A Piacenza la Family
Card offre a 301 nuclei familiari numerosi (con più di
quattro figli) tariffe agevolate
per alcuni servizi comunali e
‘voucher di sollievo’ finalizzati alla riduzione dei costi
sostenuti per le utenze domestiche (acqua, luce, gas).
‘L’iniziativa della Family
Card si aggiunge ad altre
importanti misure fiscali che
l’amministrazione comunale
di Piacenza ha introdotto in
questi ultimi due anni a favore della famiglia’, afferma
Carlo Dionedi, coordinatore
piacentino dell’Associazione
famiglie numerose che ricorda – a tale proposito - l’esenzione dell’addizionale comu-
(r.m) Il liceo artistico Cassinari non si
sposterà nell’ex-caserma dei vigili del
fuoco in viale Dante ma resterà dov’è
attualmente, nell’ex-seminario urbano
di via Scalabrini.
Recentemente la provincia di Piacenza
ha rivisto la sua precedente decisione, che, originariamente, prevedeva lo
spostamento del liceo artistico nell’excaserma dei vigili del fuoco, in viale
Dante, con uno stanziamento, già a
bilancio, di 6,5 milioni di euro per la
riconversione dei locali. Con questa decisione, la Provincia, invece, rimetterà
in sicurezza l’ex seminario (sede attuale del liceo) e lo avrà in usufrutto dalla
diocesi di Piacenza-Bobbio. L’intera
operazione è stata seguita, per la provincia dal Presidente Francesco Rolleri
e dalla consigliera delegata Paola Galvani, mentre per la diocesi, dall’econo-
nale per le famiglie numerose
(con Isee sotto i 15 mila euro) e
la tariffa agevolata per il consumo di acqua, introdotta dall’ex
sindaco Roberto Reggi’.
Con la Family Card le famiglie
possono usufruire di sconti in
alcuni negozi locali che aderiscono al progetto e di tariffe
agevolate per la mensa scolastica, per accedere alle piscine comunali e per usufruire
di ingressi in musei, cinema
e teatri.
Grazie alla rinnovata convenzione con il Club Panathlon,
infine, i figli dei nuclei numerosi in età compresa tra 10
e 14 anni, possono usufruire
della gratuità della quota annuale di iscrizione (e assicurazione) in una delle seguenti
discipline sportive: rugby,
judo, tennis, nuoto, scherma,
pallanuoto,
pallacanestro,
pallavolo, calcio, baseball,
canottaggio, atletica, pattinaggio, palestra. Info: [email protected]; tel. 0523 492380.
tine chiedono anche di rivedere
l’esenzione del ticket sanitario
(prevista per i redditi inferiori
ai 36mila euro): ‘Ad oggi tale
esenzione non tiene in considerazione il numero di figli a carico e costringe molte famiglie
– anche a Piacenza – a non curarsi adeguatamente’, evidenzia
Dionedi. L’Associazione nazionale famiglie numerose critica
anche il metodo di calcolo degli
addizionali comunali e regionali
Liceo artistico Cassinari:
no spostamento, resta in via Scalabrini
mo diocesano e presidente dell’Opera
per la preservazione della Fede, don
Pietro Bulla, in accordo con il vescovo
Gianni Ambrosio. È da ricordare che,
seppur formalmente, l’ex-seminario
appartiene all’Ente seminario vescovile. L’accordo, in ogni caso, è già stato
raggiunto, per ora in maniera informale, ma potrebbe vedere l’ufficializzazione alla fine di questo mese. In particolare, infatti, sono necessari alcuni
passaggi da parte della Provincia: un
assestamento di bilancio e il passaggio
della proposta in consiglio provinciale,
quest’ultimo previsto per il 30 novembre.
Al netto degli interventi di riqualificazione, il progetto originale prevedeva
‘Due anni fa – insieme al direttivo dell’Associazione nazionale famiglie numerose - abbiamo incontrato il sottosegretario
all’Economia, Enrico Zanetti,
il quale ha concordato con noi
sulla necessità di modificare i
criteri di assegnazione del bonus
Irpef da 80 euro. Ad oggi, però,
ancora nulla è stato fatto’. Altro
punto critico sono gli assegni familiari: ‘Sono i più bassi d’Europa, motivo per cui chiediamo
al governo di rivedere le tabelle
e di elevare l’età di corresponsione (dai 21 ai 26 anni) in ordine ai cicli di studio intrapresi.
Solo così – conclude Dionedi
– la famiglia può riconquistare
quel ruolo centrale in società,
che oggi - troppo spesso - non le
viene riconosciuto’.
Nella foto a lato Carlo Dionedi,
coordinatore dell’Associazione
famiglie numerose di Piacenza
un risparmio per le casse provinciali:,
la Provincia di Piacenza avrebbe risparmiato, infatti, 250mila euro all’anno, cioè il canone che veniva versato
all’Ente seminario vescovile per i locali dell’edificio di via Scalabrini. Con il
nuovo accordo, la Provincia ottiene gli
stessi locali, in usufrutto, impegnandosi alla messa in sicurezza delle criticità
dell’ex-seminario, con costi stimati in
2,5 milioni di euro, con un risparmio
per i cittadini, rispetto al progetto iniziale, di 3,5 milioni di euro.
In questo modo, inoltre, la diocesi, oltre
a mantenere la destinazione culturale,
garantirà la messa in sicurezza dell’exseminario, continuando altresì ad ospitare gli studenti del liceo Cassinari.
I lavori potrebbero partire già dai primi mesi del 2016, senza la necessità di
spostamento degli studenti.
Corriere Padano
4
19 novembre 2015
ATTUALITÀ
Foti: “Classe dirigente,
a Piacenza sempre meno”
Il consigliere di Fratelli d’Italia: “In generale in questa città c’è la fuga
dalle responsabilità. Nessuno pensa a ricostruire un tessuto cittadino”
Come ha fatto capire il consigliere d’opposizione, sarà l’approvazione del Psc, che ormai approderà in aula dopo mesi e mesi di
lavoro in commissione, un importante banco di prova il cui esito si riverbererà certamente nelle
prossime elezioni comunali. Ma
intanto il centrodestra fa le prove
MARCELLO POLLASTRI
Piacenza, una città “con sempre
meno classe dirigente”. Nel giorno in cui il Consiglio comunale
era chiamato a fare il tagliando
all’amministrazione Dosi con
l’annuale adempimento dell’approvazione delle linee di mandato (provvedimento passato con
17 voti a favore e 8 contrari) sono
state le riflessioni del consigliere
di Fratelli d’Italia Tommaso Foti
a scuotere il palazzo e, di fatto,
a lanciare il guanto di sfida del
centrodestra in vista delle prossime Comunali in programma tra
un anno e mezzo.
“In questa città, in passato ricca di classe dirigente, oggi ce
n’è sempre meno – ha esordito
il consigliere regionale - non si
è costretti ad assistere solo alla
fuga dalla politica, ma anche
dall’associazionismo, dalle organizzazioni sindacali. Più in
generale c’è la fuga dalle responsabilità.
Ormai tutti sono sulla riva del
fiume, sanno tutti giudicare le
azioni altrui ma nessuno che
cava fuori un’idea dal cilindro.
Tutti pronti ad alzare la polvere, come era accaduto quando si
parlava dei problemi della Fon-
sta Sveglia) che ha mostrato un
foglio bianco: “Ecco quello che
ha fatto quest’amministrazione
fino ad oggi”.
Il sindaco Dosi ha convenuto su
una parte dell’analisi fatta da Foti
circa la carenza di classe dirigente e sul fatto che la politica debba
guidare il cambiamento. Ma al
Negativo il giudizio sulla giunta
Dosi: “Un’amministrazione che vive
alla giornata”. Il sindaco: “La politica
deve guidare il cambiamento ma
queste critiche sono ingenerose”
dazione. Ma se c’è da pensare di
costruire o ricostruire un tessuto
cittadino, tutti delegano gli altri”.
Considerazioni impregnate di
amarezza, rivolte in particolare
alla società civile, che l’hanno
spinto non certo ad abdicare,
quanto piuttosto a riaffermare un
concetto: “Continuo a sostenere
il primato della politica. E penso
che sia maturo il tempo per rilanciare gli Stati Generali di Piacen-
za. Chiamateli pure come volete,
ma quel che è certo è che occorre
dare una sveglia.
La politica deve richiamare un
po’ tutti a evitare la cultura “poltronaia” che sta caratterizzando
gli ultimi tempi”.
Che il giudizio di Foti sull’operato della giunta Dosi sia pesantemente negativo è ben evidente.
“Un’amministrazione – ha detto
– che pare guidata dalla stella
polare del vivere alla giornata”.
E ha citato come esempio “pessimo” la rivoluzione del trasporto
pubblico “che la sera costringe
i piacentini a passare nelle zone
peggiori della città alle ore peggiori.
Una logica inconcepibile, frutto
di scelte autoreferenziali con gli
assessori che discutono e poi decidono, e il Consiglio che impara
le cose dai media”.
generali per serrare i ranghi in vista di tale appuntamento. E così
in aula, nei confronti dell’amministrazione sono arrivate pesanti
bordate un po’ da tutte le forze
d’opposizione.
Marco Tassi (Pdl) ha parlato di
tante promesse “non mantenute”
facendo esplicito riferimento a
quanto promesso sul Parco della
Perite. “Voglio vedere come vi
giustificherete di fronte alla città”. Polemico Paolo Garetti (Li-
contempo ha difeso il suo operato definendo “ingenerose” molte
delle critiche ricevute. “Posso
dire che in questi anni abbiamo
cavato il sangue dalle rape. Non
pretendo che sia riconosciuto, ma
io lo vedo quotidianamente”.
Nella foto in alto il consigliere
di Fratelli d’Italia Tommaso Foti.
Al centro il consiglio comunale
Unione dei Comuni,
2,3 milioni dalla Regione
Salgono a 41, rispetto alle 35
del 2014, le domande, tutte
ammesse al contributo, presentate dalle Unioni dei Comuni
regionali, per il sostegno alle
attività e ai servizi garantiti in
forma associata.
La regione Emilia Romagna
ha destinato, per le attività e
i servizi gestiti dalle Unioni
dei Comuni, contributi per un
totale di 16,8 milioni di euro,
con un aumento del 7% rispetto
allo scorso anno.
Le risorse dedicate alle Unioni
montane ammontano a 3,5
milioni di euro.
La modalità di assegnazione
dei contributi si basa sui criteri
stabiliti dal Programma di
riordino territoriale 2015-2017,
che, come spiega l’assessore
regionale al riordino territoriale,
Emma Petitti “premiano sempre
più la qualità delle Unioni”. I
criteri, in particolare, sono stati
elaborati da esperti sia della
Regione, sia delle associazioni
degli Enti locali, Anci (Associazione Nazionale Comuni
Italiani) e Uncem (Unione
Nazionale Comuni Comunità
Enti Montani).
Secondo l’assessore Petitti, c’è
“un grande impegno da parte
dei Comuni”. Oltre a verificare
i risultati del primo anno di
applicazione dei nuovi criteri
“continueremo a lavorare con
Anci e Uncem, per definire, per
il 2016, anche gli indicatori di
efficienza ed efficacia” continua Petitti.
La giunta regionale, in questi
giorni, adotterà la delibera che
assegna i fondi per il 2015,
ripartendoli in base al numero e
alla consistenza delle funzioni
gestite dalle Unioni, alla popo-
Nuovo piano rischio alluvioni,
Gazzolo: “Resilienza e social”
lazione, al territorio, al numero
dei Comuni e all’economicità
della gestione comune delle
funzioni.
Per quanto riguarda Piacenza,
nel dettaglio, i contributi, per
un totale di più di 2,3 milioni di
euro saranno così ripartiti:
- Unione dei Comuni Bassa Val
d’Arda e Fiume Po – 175.266
euro
- Unione dell’Alta Val Nure –
417.066 euro
- Unione Bassa Val Trebbia e
Val Luretta – 216.056 euro
- Unione dei Comuni Valle del
Tidone – 369.916 euro
- Unione della Via Emilia Pia-
centina – 142.480 euro
- Unione dei comuni montani
Alta Val d’Arda – 274.940 euro
- Unione montana Valli Trebbia
e Luretta – 420.280 euro
- Unione Valnure e Valchero –
319.414 euro
Rispetto agli scorsi anni è,
infine, da sottolineare l’aumento del numero e della rilevanza
delle gestione associate che
vengono svolte dalle Unioni
di Comuni, tra cui spiccano
l’istruzione e i servizi sociali,
l’urbanistica e la protezione
civile, la Polizia Municipale e il
personale.
Riccardo Murtinu
(r.m.) Aggiornare le mappe di pericolosità, mettendo in campo, a livello territoriale, le necessarie
misure di prevenzione, protezione e di gestione
post-evento. Questo è il lavoro che attende l’Autorità di Bacino, che entro il 22 dicembre prossimo
dovrà predisporre, in conformità ad una direttiva
UE del 2007, il nuovo Piano di Gestione di Rischio Alluvioni. Il Piano sarà poi aggiornato nel
2021. A quasi due mesi dall’alluvione che ha
messo in ginocchio il piacentino, i dati definitivi,
forniti dall’assessore regionale Paola Gazzolo, da
ARPA, AIPO e dal Servizio Tecnico dei bacini degli affluenti del Po, parlano chiaro: le aree allagate
rientrano per il 99% in fasce di pericolosità, così
come previste dalle mappe che seguono la direttiva
UE 60 del 2007. Nell’un per cento rimanente rientrano alcune aree, che vengono classificate come
“alluvioni rare”. Questo significa che, prima del
14 settembre, alcune aree, poi allagate, non erano
considerate ad elevato rischio alluvione. Per arginare questi fenomeni si deve partire dalla prevenzione, come spiega l’assessore regionale Gazzolo:
“mi sembrava importante avviare una strategia
complessiva, con il Piano di gestione dei rischi di
alluvione, a cui lavoriamo dal 2013”.
Gazzolo ha spiegato come la Regione sia d’accordo con l’UE “quando ci chiedono di dar vita e rin-
forzare comunità resilienti, capaci cioè di affrontare il rischio, di conviverci”. Comunità preparate
e meglio informate saranno meno soggette a danni
importanti. La sfida, per Gazzolo è “passare da un
sistema di allerta tarato sui tre giorni, in caso di
piena, a tre ore”.
L’idea è ridurre drasticamente i tempi di “reazione” di fronte a fenomeni sempre meno prevedibili e
violenti, preparando una strategia globale che passa anche dalla mappatura del rischio, come spiega
ancora Gazzolo “abbiamo ormai ultimato, con gli
uffici, le mappe aggiornate sulla pericolosità dei
territori, in modo da affrontare con una cartografia
aggiornata i futuri piani di gestione del rischio”.
Ma l’alluvione del 14 settembre ha anche mostrato
come la rapidità nelle comunicazioni sia un aspetto assolutamente cruciale, in fase di emergenza e,
proprio per questo, è necessario, secondo Gazzolo,
anche un nuovo modo di comunicare, preparando
un “sistema di allerta che utilizzi i social network
per raggiungere la popolazione in modo rapido”.
I processi decisionali, infine, per Gazzolo, devono
essere “più veloci e semplici”, favorendo l’economia verde e lo sviluppo sostenibile, condizione necessaria in comunità che, in futuro, dovranno convivere sempre più con eventi estremi, soprattutto
in territori fragili come l’Appennino piacentino.
19 novembre 2015
Corriere Padano
5
ATTUALITÀ
Medicina estetica, diffidare dalle imitazioni
Il dottor Marco Viganò spiega: “I chirurghi estetici, plastici e ricostruttivi iscritti alla Sicpre in Italia
sono poco più di mille, gli altri 20mila che operano nel settore lo fanno senza specializzazione”
“Fino a qualche
anno fa l’approccio
era prettamente
femminile; negli
ultimi tempi
il 35/40% di
pubblico è
costituito da
uomini, oggi più
attenti alla moda”
ELENA CAMINATI
Ci vogliono serietà ed estrema professionalità anche se
l’argomento potrebbe apparire
frivolo e un poco superficiale.
Non è né l’uno né l’altro quando di mezzo ci sono persone
che si affidano a professionisti per cambiare, modificare o
rendere più gradevole una parte del proprio corpo.
Il mondo delle chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica è
davvero ampio; al suo interno,
come recita la stessa definizione, vengono racchiusi anche
quegli interventi necessari, ad
esempio la ricostruzione del
seno dopo un intervento, oppure la plastica di una parte del
volto a seguito di una ustione,
ma anche quelli di medicina estetica, settore nel quale,
non di rado, si può incappare
in specialisti presunti tali o
imbonitori di speranze irrealizzabili, come ha mostrato la
trasmissione Report in una interessante inchiesta.
Abbiamo chiesto al dott. Marco Viganò, specialista in chirurgia plastica estetica e ricostruttiva, che visita anche in
una struttura privata di Piacenza, di tracciare un quadro
generale di questo settore della
medicina a cui si sta rivolgendo una sempre più larga fetta
di popolazione.
“Fino a qualche anno fa l’approccio era prettamente femminile – spiega Viganò - negli
ultimi tempi il 35/40% di pubblico è maschile e chiede piccoli interventi per ringiovanire
il viso o il corpo. Anche gli uomini sono diventati più attenti
alla moda, chiedono di essere
più freschi e più giovani, per
sentirsi meglio con sé stessi”.
Prima di ogni intervento occorre una attenta valutazione della
richiesta deI paziente: “Oltre
che la nostra attenta valutazione – conferma il dott. Viganò
– spesso ci avvaliamo anche
di un consulto psicologico in
quanto, a volte, ci arrivano
richieste assurde dal paziente
che non sa bene cosa vuole, e
noi dobbiamo discernere nel
modo migliore ciò che è patologia da ciò che non lo è”.
In un settore in cui il business
gioca un ruolo preponderante,
il medico non può dar credito
a tutto ciò che il paziente richiede. “A 20 anni non si può
fare un filler o un botulino, ma
alcuni colleghi si piegano a
queste richieste assurde. I chi-
rurghi con specializzazione in
estetica, plastica e ricostruttiva
in Italia sono poco più di mille iscritti alla Sicpre, gli altri
20mila che si buttano in questo
settore lo fanno senza specializzazione”.
L’iscrizione alla Società Italiana di Chirugia Plastica Ricostruttiva ed Estetica permette al
paziente di avere una garanzia
in più rispetto al medico a cui
si sta rivolgendo per sottoporsi
all’intervento.
Ad oggi la legge permette ad
una medico di base con specia-
lizzazione in chirurgia, di poter
eseguire trattamenti di estetica
dopo aver seguito corsi di pochi giorni.
“In Italia ci sono tanti corsi di
formazione per praticare filler
o iniettare botulino, ma non
sono sufficienti pochi giorni
per essere specializzati in questa materia. Il problema è che
non c’è una legislazione che lo
vieta, l’Unione Europea molte
volte ha richiamato l’Italia su
questa pratica”.
Ma allora un paziente come fa
ad essere sicuro di rivolgersi
ad un professionista serio e
qualificato? “Chiedete senza
esitazione il curriculum – risponde Viganò – e chiedete se
è davvero uno specialista, solo
così si evitano tanti errori che
vediamo ogni giorno sul nostro
cammino di lavoro”.
(Il servizio completo su
www.zerocinque23.com)
Nella foto a sinistra, dettaglio
di un volto durante una visita
pre-intervento; a destra, il dott.
Marco Viganò
Corriere Padano
6
19 novembre 2015
VIVIPIACENZA
Passerini Landi,
gruppo di lettura
Spazio2, corsi e incontri
sul mondo della fotografia
Luca Isidori e Talita Ferri,
lettura drammatizzata
Tra gli incontri e gli eventi organizzati alla
Biblioteca centrale Passerini Landi ricordiamo almeno il nuovo appuntamento tradizionale con il Gruppo di Lettura, che si
ritroverà ancora una volta in Sala Augusto
Balsamo mercoledì 25 alle ore 16 per affrontare insieme i rapporti conflittuali raccontati nel romanzo “La porta” dell’autrice
ungherese Magda Szabò.
A Spazio2, la “Cittadella del lavoro e della
creatività” comunale in via XXIV Maggio
51/53, sono in partenza alcune attività legate al mondo della fotografia proposte
da Digital Camera School. Venerdì 20 alle
21.30, primo incontro di avvicinamento alla
professione del fotografo, propedeutico a
due corsi di fotografia base e avanzati che
saranno attivati a inizio anno nuovo.
Torna in scena l’attore e autore piacentino
Luca Isidori con la sua nuova raccolta di
poesie “NuovoSole”. Dopo il debutto alla
Fahrenheit, Isidori e Talita Ferri (in foto)
replicheranno la lettura drammatizzata,
performance poetica e musicale incentrata
sulle liriche esistenzialiste del libro, questo
venerdì 20 alle 21 al Circolo Culturale Ricreativo “Roma” in via Roma 164.
Il Castello di Gropparello
tra fascino letterario
e avventure fantasy
Dalla classica all’elettronica: weekend pieno di musica
Nucci al Municipale, Festa delle lavatrici al Sound Bonico
Week end di eventi al Castello di Gropparello, per grandi
e piccini. Si comincia sabato
21 alle ore 20, con la cena letteraria della rassegna “Dante
e Boccaccio”. L’appuntamento con i “Gironi dell’Inferno”
è alla Taverna medievale del
Castello; prenotazione obbligatoria (info su www.castellodigropparello.it).
Domenica, avventura per
bambini e ragazzi dal titolo
“Merlino signore dell’immortalità”: ultimo appuntamento
con la magia della celebre
saga. Dalle ore 10 alle ore 17,
avventure in costume e animazioni a tema. Le atmosfere
celtiche della Val Vezzeno e
dei boschi che circondano il
castello rivivono la saga del
leggendario personaggio. Al
Castello, con la grande battaglia dei due draghi sulla torre,
verranno definite le sorti del
regno; percorrendo il sentiero lungo le forre del torrente, nel bosco, tra la bruma
invernale, ecco il maestoso
edificio, circondato da misteriosi personaggi. Una vera e
propria caccia ai sogni e alle
glorie dell’avventura.
Evento a pagamento con prenotazione consigliata (dettagli al sito www.castellodigropparello.it)
AGENDA WEEKEND
PIACENZA - La montagna del borgo
Sabato 21 in Piazza Borgo, per tutto il giorno, mercato di prodotti tipici.
PIACENZA - International Games Day @ your library
Alla Biblioteca Ragazzi Giana Anguissola, una giornata dedicata
ai giochi da tavolo e alla sfida nazionale dell’Impiccato letterario. Postazioni di gioco in tutte le stanze. Per bambini, ragazzi e
adulti dai 10 anni in su, a partire dalle 15.30, sabato 21.
PIACENZA - Giochiamo a scacchi!
Corso di scacchi per imparare o migliorare le proprie tecniche
di gioco: appuntamento Biblioteca Ragazzi Giana Anguissola,
sabato 21, alle ore 16.
PIACENZA - Guida astrologica per cuori infranti
Sabato 21, alle ore 17 alla Biblioteca Passerini Landi, secondo
appuntamento della rassegna “Con il cuore e con le stelle due
incontri per riflettere e sorridere dei rapporti di coppia”.
BETTOLA - Festa Contadina ‘I Sapori del Bosco’
Domenica 22 in località Le Forche, rassegna con tante tipicità:
mercato contadino dalle ore 10, Santa Messa alle 11 presso il
Santuario della Beata Vergine della Quercia. Stand gastronomici
attivi a pranzo presso la Sala polivalente G.Pancera e ballo liscio
nel pomeriggio.
CAORSO - Mostra mercato Ricordi del passato
Domenica 22, consueto appuntamento a Caorso con il mercato
di antiquariato ed oggetti vintage.
BORGONOVO V.T. - Cena benefica per gli alluvionati
piacentini
Sabato 21 alle ore 20, presso l’Istituto Don Orione, cena benefica a favore degli alluvionati piacentini.
PIANELLO - Commedia dialettale
Presso il Teatro comunale di Pianello V.T., sabato 21 alle ore 21,
la Compagnia Filodrammatica L’Istrione presenta la commedia
“A gh’è da suda moi…par maridà dill fiol!!!”. Ingresso ad offerta.
CASTELNOVO V.T. - “Paradossi famigliari”
Nel salone parrocchiale “De Ferrari ” a Castelnovo V.T., sabato
21 (ore 21), spettacolo teatrale brillante dal titolo “Paradossi
Famigliari” con la Compagnia del Castello. Lo spettacolo andrà
in scena anche domenica 22 alle ore 16.30.
Il ricavato andrà ai comuni del piacentino alluvionati.
PIANELLO V.T. - Festa del Copatrono San Colombano
Domenica 22, tradizionali celebrazioni per San Colombano.
GRAGNANO TREBBIENSE - 32° Festa del Ringraziamento
Tradizionale appuntamento religioso a Gragnano Trebbiense,
domenica 22 (tutto il giorno), presso la Piazza della Chiesa.
BORGO MULINO LENTINO - Sesta Festa dei mugnai
Domenica 22, per tutta la giornata, presso il Borgo Mulino del
Lentino, tradizionale appuntamento con la Festa dei Mugnai, in
occasione della loro patrona, Santa Caterina d’Alessandria.
CASTELL’ARQUATO - Un mondo di Presepi
Mostra presepistica a cura della Pro-Loco corredata da più di
100 presepi provenienti da diversi parti del mondo. Fino al 31
gennaio 2016.
PIETRO CORVI
Dalla classica al jazz, dal rock
internazionale
all’elettronica
più spinta: tra città e provincia
si spalancano un weekend e una
settimana pieni di musica. Cominciando dagli appuntamenti di
maggior prestigio, non possiamo
che partire dal Teatro Municipale dove sabato 21 alle 21 torna la
stagione concertistica della Fondazione Teatri con il celebre baritono Leo Nucci. Accompagnato dall’Italian Opera Chamber
Ensemble, celebrerà il Belcanto
italiano con arie e brani di Bellini, Donizetti, Rossini e Verdi.
Restando sulla classica, in Conservatorio sono ripartite le matinèe del “Nicolini”: domenica
22 alle 10.30, concerto di Francesco Orio al piano e in duo con
Davide Bussoleni (batteria).
Cambiando genere, nel weekend
svetta la doppietta internazionale
in programma all’Arci live club
Sound Bonico di San Bonico.
Venerdì 20, grande serata targata Desert Fox Records con il
punk’n’roll degli acclamati nuovi
eroi del genere in Europa e America, i newyorkesi Dirty Fences,
e i veneti The Brokendolls (djset a cura del comasco Edj).
Sabato 21, trepidante attesa per
la nuova edizione della Festa
delle Lavatrici. Tra le attrazioni tipiche di questo leggendario
party nostrano, il ritorno dei danesi The Youth (torrido garagerock’n’roll-R&B filologicamente
sixties), spalleggiati dal sensa-
zionale one-man-band argentino
Rolando Bruno. A completare
il baccanale, i vinili dei dj Gianni
Fuso e Silvia “Miss-X” Barbieri.
Passiamo al jazz. Al Milestone,
nuovo evento da cerchiolino rosso. Sabato 21 alle 21.15 il progetto “Ravel’s Waltz” del quintetto
del grande contrabbassista Attilio Zanchi, con altre star della
scena nazionale: Tino Tracanna
a sax tenore e soprano, Massimo Colombo al piano, Tommy
Bradascio alla batteria e Max
De Aloe a fisarmonica ed armonica. All’Arci “Amici del Po” di
Monticelli segnaliamo invece il
quartetto del batterista piacentino Roberto Lupo mercoledì 25
alle 21.30, ma anche due appuntamenti folk: sabato 21 alle 22 gli
Enerbia di Maddalena Scagnelli
e domenica 22 alle 16 i Balbrulè.
Folk (in salsa irlandese) anche
alla Muntà di via Mazzini martedì 24 alle 22 con i piacentini
Grafton Street; contemporaneamente all’Irish di via San Siro
suonerà il cantautore milanese
Steve Howls.
Chiudiamo con l’elettronica.
Venerdì, danze sfrenate fino
all’alba in due club sempre più
frequentati dai giovani. Al Delubra di Borgotrebbia, electro,
breakbeat e tekno con l’acclamato dj Manito “MNT” Manara,
Techfood, Liar, Dj Crows, Kush,
Subcult, Paladyn Creon e i visual
di Igino_Sottovuoto. Al Komm
di via Portapuglia spazio invece alla techno in stile Ibiza con
lo “special guest” Leon, Giava,
Trippi e Grangallo & White C.
Teatro “a kilometro zero” e d’improvvisazione
Teatro “a kilometro zero” e d’improvvisazione.
Appuntamento doppio, questo
weekend al Teatro Trieste 34 di
FIlippo Arcelloni, dove sabato
21 alle ore 21.15 si comincia con
“Uniti per un mondo migliore”,
nuovo spettacolo della compagnia
piacentina Factory Musical per la
rassegna “A KM 0”.
Il gruppo diretto da Elisa Tibussi
proporrà un movimentato spettacolo musicale con lo scopo di rac-
cogliere fondi per Africa Mission
e associazione Focsiv. In scena
come ospiti, anche la vocal coach
Cinzia Davò, Lil Fagnaz, Camilla
Gorrini e Michele Rocca. Domenica alle 18 tornerà al centro l’improvvisazione teatrale con la rassegna-aperitivo “Impro&Wine”
e il debutto del gruppo nostrano
“Improvincia” con lo spettacolo
“Variazione#9”, ideato dagli allievi più avanzati dei corsi tenuti dai
TraAttori.
CINEMA
CULTURA
Cineclub argento
e rassegna al femminile
(p.c.) Tra gli appuntamenti culturali e letterari di questi giorni
segnaliamo venerdì 20 alle 21 alla Biblioteca di Villa Raggio,
Pontenure, la presentazione del nuovo libro di Daniele Novara,
“Meglio Dirsele - Imparare a litigare bene per una vita di coppia
felice”. Sabato 21, stesso posto alle 17, ecco il libro “Operazione Aemilia” di Sabrina Pignedoli sulle ‘ndranghete insediate al
Nord. Moderano l’incontro Francesco Trotta e Rossella Noviello;
interverranno l’autrice, giornalista del Resto del Carlino, oltre a
Roberto Modenesi e Gloria Burzoni del Comune di Pontenure.
Spostandoci in città, alla Fondazione di Piacenza e Vigevano
in via Sant’Eufemia, sabato 21 alle 17.30 nel salone d’onore di
Palazzo Rota Pisaroni il giornalista Oliviero Marchesi e Roberto
Ricciardi presentano il libro “Il lauro e la rosa” di Gian Carlo
Bello; a seguire, concerto e mostra di acquarelli. Stesso posto,
lunedì 23 alle 18, spazio a “Io non avevo l’avvocato”, libro di
Mario Rossetti e Sergio Luciano, con l’autore Rossetti, Stefania
Mazza, Alberto Gromi e Patrizia Soffientini.
Cresce la proposta filmica delle rassegne di città e provincia.
Iniziamo dal cinema Jolly di San Nicolò, dove mercoledì 25
alle 21.30 sarà proiettato “Pecore in erba” di Alberto Caviglia,
presente in sala per incontrare il pubblico: un film omaggio sul
quartiere romano di Trastevere e per riflettere sul tema dell’antisemitismo. Giovedì 26 alle 21.30 all’Iris 2000 di Piacenza invece
“Cineclub” chiuderà con il mitico “Charlot Soldato” di Chaplin
in edizione restaurata e con accompagnamento musicale di
Francesca Badalini; a latere, un quarto d’ora di
rarissimi filmati d’epoca
della Prima Guerra
Mondiale direttamente
dal fronte, del pioniere del cinema Luca
Comerio. Poi, per la rassegna pomeridiana dei
pensionati al Politeama,
“Cineclub Argento”,
mercoledì 25 alle 15,
film a sorpresa. E al cinema Corso infine, è tornata la rassegna
declinata al femminile: martedì 24 (alle 17 e alle 21.30) ecco
“Mustang” di Deniz Gamze Erguven con Lale e le sue sorelle per
raccontare la situazione della donna in Turchia.
A Fiorenzuola, la mostra “resto Architetto –
opere scelte di Giuseppe Oddi”
(fg) Presso la sede dell’Ex Macello comunale di Fiorenzuola
d’Arda sarà possibile visitare la mostra ‘resto Architetto – opere
scelte di Giuseppe Oddi’. L’esposizione sarà inaugurata sabato
21 novembre 2015 alle ore 17:30 e resterà aperta al pubblico
dal 21/11/2015 al 29/11/2015, nei seguenti orari: dalle ore
17.00 alle ore 22.00. All’interno della mostra di Giuseppe Oddi,
si terrà l’incontro ‘Arte e (è) Architettura’, in programma giovedì
26 novembre a partire dalle ore 18:00. Interverranno: Donatella
Ronconi, Benito Dodi, Eugenio Gazzola e Giorgio Milani. (Info:
Studio Associato Archh. Oddi - 0523 – 881310).
19 novembre 2015
Corriere Padano
SPORT
7
Sport e tragedia:
quando lo spettacolo deve continuare
Sport e terrorismo. Il vile attacco allo
Stade de France durante la partita Francia-Germania ci riporta alla mente come
qualsiasi eventi agonistico possa essere
oggetto e pretesto per trasformare lo sport
in tragedia. Era il 1972 quando durante le
Olimpiadi di Monaco per la prima volta il
sangue ed il terrore si mischiano con gli
atleti, interrompendo e sospendendo la
più importante manifestazione planetaria
e causando la morte di 11 atleti israeliani.
Ora, a distanza di 43 anni, il mondo sportivo si accorge quanto possa essere debole
ed inerte di fronte alla scelleratezza di chi
sceglie di farsi esplodere in mezzo gente
del tutto ignara ed incolpevole. Un kamikaze a pochi metri dai campioni del mondo
di calcio e , soprattutto, da 80.000 sportivi; poteva essere una strage di dimensioni
epocali, per fortuna e o per caso non lo è
stato ma ciò non ci deve distogliere dal
mantenere un livello di guardia e di attenzione senza precedenti. Ma lo sport non
deve aver paura, fermarsi significherebbe
arrendersi di fronte alla follia di chi vuole
punire il mondo occidentale, è giusto fermarsi per onorare e ricordare le innocenti
vittime e per capire come arginare e sconfiggere l’odio e il male. Ma i palazzetti e gli
stadi devono continuare a vivere cercando
di diventare sempre di più esempi pacifici
di aggregazione e pace per famiglie intere.
Dopo l’11 settembre lo sport non si fermò
anzi, alcuni criticarono al scelta di non so-
spendere la Champions League, a Monaco
le Olimpiadi dopo una breve sospensione
ripresero il loro normale corso. Fermarsi
significa cedere al terrore, continuare vuol
dire essere più forti dimostrando come i
valori che lo sport stesso ci insegna e ci
trasmette sanno essere più radicati. Certe
tragedie ci devono comunque insegnare ad
approcciarsi all’evento sportivo con una
ritrovata serenità nel rispetto degli avversari e dei tifosi, sopratutto dopo gli orrori
di Parigi, New York, Madrid, Londra e di
tutti gli “11 settembre” che nel corso degli ultimi anni si sono purtroppo riproposti
con una tragica cadenza sempre più fitta.
Giancarlo Tagliaferri
Irresistibile Piacenza, obiettivo
50 punti per girone da record
Con la miglior difesa ed il miglior attacco, la squadra può gestire le
forze con un adeguato turn-over. Il Piacenza brilla nella media punti
GIANCARLO TAGLIAFERRI
Il Piacenza non si ferma più. Superato di slancio e con autorità
il trittico impegnativo Pontisola-Mapello-Pro Sesto, i biancorossi possono guardare con
serenità al finale del girone di
andata che vedrà alla sedicesima ed alla diciassettesima giornata i due scontri diretti contro
le rivali più accreditate come
Seregno (in trasferta) e Lecco
(in casa), nel mezzo il match
sulla carta abbordabile contro il
Caravaggio formazione di metà
classifica ma già capace sin ora
di due colpi esterni. Dopo una
prima parte di stagione con
qualche sorpresa al vertice, la
graduatoria sembra avere cristallizzato e rispettato i valori
pre-stagionali: delle prima sette
posizioni ben cinque sono ad
appannaggio delle favorite Piacenza, Lecco, Seregno, Monza
e Pro Sesto con l’inserimento
delle sorprese Ciliverghe e Ciserano; all’appello mancano
Virtus Bergamo e Fiorenzuola
accreditate alla vigilia di un
posto play-off ma ora in piena
crisi di risultati in zona retrocessione. I 10 punti di vantaggio del Piacenza rappresentano
un bel gruzzolo e permettono
di gestire i prossimi impegni
dall’alto di un gap che permette
ai biancorossi di affrontare gli
scontri diretti con la possibilità
Volley: Crisi Lpr,
Cmc Ravenna ultimo treno
per la Coppa Italia
di ipotecare già entro Natale il
discorso promozione; con 15
punti a disposizione è lecito
sperare che i ragazzi di Franzini
possano girare il girone ascendente all’iperbolica quota di 50
punti. Con la miglior difesa ed
il miglior attacco del girone,
nonché la media punti migliore
di tutta la serie D, il Piacenza
può adeguatamente gestire le
forze con un adeguato turnover che possa minimizzare al
minimo l’impatto di infortuni e
squalifiche; l’ingresso di Cazzamalli e Minincleri nell’undici
titolare in luogo degli indisponibili Taugoudeau e Porcino chi
ha fatto capire la qualità dei rincalzi biancorossi, a loro si possono aggiungere i vari Galuppini, Minasola, Mira e Stefano
Franchi, giocatori di comprovato affidamento e che potranno
nelle prossime uscita garantire
il riposo a chi finora ha quasi
sempre giocato. In un contesto
di squadra quasi perfetto un
unico neo può essere addebitato
alla capolista non sempre capace di chiudere definitivamente
le contese nonostante una visibile superiorità: sia contro il
Mapello che contro la Pro Sesto, nonostante il vantaggio si
è dovuto attendere gli ultimi
minuti per poter alzare le braccia al cielo. Su questo aspetto si
dovrà ancora lavorare.
Pro Piacenza, in trasferta passo da promozione
(gt) Pro Piacenza in lotta per la serie B. Non è
uno scherzo ma il risultato delle performance
lontano da casa dei rossoneri.
Se il campionato si disputasse solo tra le mura
nemiche oggi i ragazzi di Scorsetti con 3 vittorie ed il robusto pareggio di Cittadella sarebbero addirittura al terzo posto in classifica
dietro solo a Salò e Reggiana, fa da contrasto
tuttavia il modesto rendimento casalingo dei
rossoneri con il quale, con tre soli pareggi e
due gol realizzati in 5 partite, sarebbero al penultimo posto in graduatoria solo davanti alla
derelitta Pro Patria.
La vittoria di Cuneo, formazione che era in
pieno rilancio in graduatoria, rappresenta forse il risultato più significativo ed importante
da inizio stagione, Viali infatti è riuscito a
schierare una formazione ben coperta a livello difensivo nonostante le assenze dei centrali
titolari Piana e Bini, non disdegnando tuttavia
le veloci ripartenze del tridente offensivo.
L’innesto in mediana di Barba conferisce
maggiore dinamicità al centrocampo grazie
alla capacità di inserimento negli spazi del
giovane ragazzo scuola Atalanta.
Il Pro Piacenza formato trasferta è ormai una
formazione che sembra aver trovato la sua
piena maturità e fisionomia con un Cristofoli
in grado di aprire gli spazi e fare da sponda
per le mezze ali Alessandro e Rantier, con il
francese al terzo letale centro decisivo.
Dopo l’ingiusta sconfitta contro la Cremonese, i rossoneri si riprendono con gli interessi
quanto perso nel derby andando a saccheggiare il campo di Cuneo ed allontanandosi dalla
zona rossa nella quale Pro Patria, Renate ed
Albinoleffe sembrano perdere colpi.
Proprio sabato al Garilli nello scontro diretto contro i bergamaschi i piacentini avranno
l’occasione contro una formazione in caduta
libera (4 sconfitte nelle ultime 5 uscite fuori
casa) di provare a “violare” il proprio stadio
per la prima volta e fare un sensibile scatto
verso il centro classifica.
A patto, però di trovare anche a domicilio
quella verve offensiva che finora sembra
mancata.
Quattro sconfitte consecutive per la Lpr Piacenza che viene ricacciata fuori dalla zona play-off. Un brusca e rovinosa inversione
di tendenza dopo il buon esordio contro Milano. Dalle trasferte
di Verona e Trento era oggettivamente problematico attendersi
punti; troppo evidente il divario di organico e di stato di forma
con Piacenza, certo è che il misero bottino di 3 punti dopo 5
giornate di campionato non è in linea con le aspettative della
vigilia e gli obiettivi stagionali. Con tutte le attenuanti del caso,
con particolare riferimento ad un mercato gioco forza compresso
in pochi giorni ed una iscrizione effettuato oltre i limiti, Piacenza
ha le carte per giocarsi un campionato di altro livello. Partiamo
dal presupposto che è già un successo vedere al via quest’anno
in Superlega la Piacenza del volley maschile, detto questo l’Lpr
ha un organico ben strutturato non solo per una mera stagione
di transizione come era nei proclami della nuova dirigenza ma
cercare di andare al di là dell’attuale penultimo posto in classifica.
Il confronto con la scorsa stagione è fortemente penalizzante: in
una situazione di incertezza societaria l’allora sestetto guidato da
Radici chiuse le prime 5 giornate con ben 9 punti affrontando un
calendario della medesima difficoltà di quello attuale. Giuliani
per ora non è riuscito a trarre il giusto rendimento sia dal gruppo
storico che dai nuovi arrivati, Piacenza non ha particolari punti
deboli ma fatica in tutti i fondamentali sia a livello di squadra che
di singoli: Luburic sta pagando lo scotto dell’esordio nel campionato italiano ed uno scarso feeling con Coscione, Perrin dopo un
buon inizio sta risentendo della lunga stagione con la nazionale,
Zlatanov sta vivendo un momento di netta flessione fisica, a ciò
aggiungiamo un gioco al centro che fatica a decollare causa un
ricezione quasi mai perfetta, una difesa in cui solo Mania sembra
reggere il confronto con gli avversari e una battuta molto timida
che non riesce a creare quei break importanti nei finali di set. Sul
mister pesano anche alcune scelte non sempre parse coerenti nella
gestione dei cambi, in particolare il doppio cambio sulla diagonale palleggiatore –opposto in alcuni frangenti ha tolto sicurezza sia
a Coscione che a Luburic. Il prossimo impegno contro Ravenna
sarà fondamentale per ridare slancio alle ambizioni play-off, un
eventuale passo falso o la mancata vittoria da tre punti, oltre a
complicare la qualificazione alla Coppa Italia, rischierebbe di
sfiduciare ancor di più un gruppo che appare tutto da formare.
g.t.
Corriere Padano è un settimanale
indipendente: pubblica ogni giovedì
ed è distribuito gratuitamente
direttamente dall’editore nella città
di Piacenza e nei comuni limitrofi
attraverso espositori posti nei luoghi
di aggregazione e passaggio.
Direttore responsabile:
Giuseppe De Petro.
Editore: Corpad Editore S.R.L.
Via Trieste, 39 - PC.
Cell. 345.8004819.
E-mail:
[email protected]
Sito internet:
www.corrierepadano.it
Pubblicità: Sumarte S.R.L.
Largo Erfurt, 7 - Pc
Tel. 0523/1749570/1
Stampa:
Grafiche Lama
Piacenza.
Registrazione Tribunale di Lodi
n.162 in data 20/07/1983
Associato Unione Stampa Periodica Italiana
Corriere Padano
8
PUBBLICITÀ
19 novembre 2015
Scarica

scarica pdf - Corriere Padano