SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983 Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc GIOVEDI 19 NOVEMBRE 2015 - ANNO 33 N. 30 - EURO 0,20 Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc Foti: “A Piacenza sempre REDAZIONE meno classe dirigente” Il consigliere di FdI: “In questa città c’è la fuga dalle responsabilità” POLLASTRI A PAGINA 4 L’associazione guidata da Carlo Dionedi: “Ci sentiamo penalizzati” Appello famiglie numerose: “Chiediamo più attenzione” Classica, Leo Nucci al Municipale A PAGINA 6 “Perchè un single ha vantaggi fiscali maggiori di una famiglia con figli a carico? Tante le difficoltà con cui dobbiamo confrontarci ogni giorno” ‘Perché un single ha vantaggi fiscali maggiori di una famiglia con figli a carico?’: è il quesito che l’Associazione famiglie numerose pone ai rappresentanti del mondo politico, chiedendo l’inserimento della composizione del nucleo familiare nell’applicazione delle aliquote fiscali. Il dottor Viganò: “Molti operano senza specializzazione” Gropparello, avventure al castello A PAGINA 6 GAZZOLA A PAGINA 3 Via G.Taverna, 49 29121 Piacenza [email protected] L’accordo Sei un donatore di sangue? Liceo artistico, no allo spostamento Registrati al Portale del Donatore MURTINU A PAGINA 3 Piano rischio alluvioni Gazzolo: “Resilienza e allerta via social” MURTINU A PAGINA 4 Il chirurgo: ‘Medicina estetica, diffidare dalle imitazioni’ CAMINATI A PAGINA 5 https://noidonatori.avisprovincialepiacenza.it Iscrivendoti potrai: scaricare i tuoi esami consultare l'elenco delle tue donazioni prenotare la plasmaferesi aggiornare i tuoi dati anagrafici Per info e assistenza 0523 336620 Corriere Padano 19 novembre 2015 ATTUALITÀ 2 Ponte sul Trebbia, la ristrutturazione parte in primavera Il ponte sul Trebbia a San Nicolò subirà, nel 2016, un’importante opera di ristrutturazione. Nonostante il ponte non presenti problemi di stabilità o sicurezza, la provincia di Piacenza ha deciso di agire preventivamente. Il Progetto risale al 2001 e vedrà la sua conclusione nel 2017. I lavori, in particolare, all’inizio si concentreranno sulla parte sottostante al ponte, per poi estendersi alla sovrastruttura e alla sede stradale durante l’estate, complice la chiusura delle scuole, visto che l’operazione richiederà la chiusura totale del ponte per circa 3 mesi. La ristrutturazione del ponte, come spiega Patrizia Calza, vicepresidente della provincia di Pia- cenza e titolare della delega ai lavori pubblici, è importante per l’amministrazione: “è un intervento a cui teniamo molto, stiamo lavorando da anni per procedere alla ristrutturazione della struttura”. Il costo dell’intervento dovrebbe aggirarsi attorno ai 3,5 milioni di euro, di cui 1,8 provenienti dalla Regione, 1,2 provenienti da ANAS e solo 500mila euro a carico della Provincia. “Prima di chiudere il ponte” spiega ancora Calza “abbiamo preso in esame tutte le ipotesi alternative, ma, ad oggi sembra la soluzione più idonea”. Con la ristrutturazione sarà anche realizzata, sul lato sinistro, in direzione San Nicolò, una pista ciclabile. r.m. Unesco, Parma si candida Città per la gastronomia A Parigi l’ambasciatore d’Italia e il sindaco Pizzarotti hanno presentato l’identità gastronomica della città ducale. Decisione per l’11 dicembre Il 10 novembre scorso, nella sede centrale di UNESCO a Parigi, affacciata sulla Tour Eiffel, Parma ha presentato ufficialmente la propria candidatura a Città Creativa per la Gastronomia. La serata ha visto la partecipazione di tutti i delegati UNESCO, che saranno chiamati a pronunciarsi il prossimo 11 dicembre, ed è stata organizzata dall’Ambasciatore d’Italia presso UNESCO Vincenza Lomonaco e dal Sindaco di Parma Federico Pizzarotti. A rappresentare la città ducale, oltre al Comune di Parma, sono stati UPI - Unione Parmense degli Industriali, Camera di Commercio di Parma, Fiere di Parma, Università degli Studi di Parma, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, dell’ANCI Regionale e dell’Associazione Chef to Chef: un network composto da soggetti istituzionali e attori economici, nato pochi giorni fa con la sottoscrizione di un protocollo di intesa a sostegno della candidatura di Parma. Quella delle Città Creative è una rete - suddivisa in sette aree: Musica, Letteratura, Folk Art, Design, Media Arts, Gastronomia, Cinema - istituita nel 2004 da UNESCO con l’obiettivo di creare una piattaforma internazionale fondata sulla socializzazione delle esperienze e sulla forza della creatività culturale: un elemento essenziale anche ai fini dello sviluppo economico. Il network Città Creative racco- agroalimentari e un’identità culturale fortemente plasmata dalla gastronomia, possa essere considerata un modello di sviluppo unico al mondo, da imitare». Il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha voluto evidenziare i benefici per tutto il Sistema Parma nel caso in cui la città emiliana venisse designata nel circuito delle Città Creative UNESCO: «La vocazione inter- spazia dalla pianura all’Appennino». Leonardo Cassinelli, Vice Presidente della Camera di Commercio di Parma sottolinea lo sforzo congiunto di tutto il Sistema Parma: «La città sta facendo un grande gioco di squadra per ottenere un risultato che, se ci sarà, premierà tutti. Entrare nel circuito delle Città Creative UNESCO vorrebbe dire aderire “La valorizzazione dei nostri prodotti tipici è il modo migliore per promuovere il territorio” glie attualmente 69 città di 32 Paesi. Le città italiane iscritte in questa lista sono tre: Bologna per la musica, Fabriano per l’artigianato e Torino per il design. Al momento, invece, sono otto, nel mondo, le Città Creative per la Gastronomia: curiosamente nessuna è italiana. Le città in questione sono: Östersund (Svezia), Zahlé (Libano), Chengdu e Shunde (Cina), Jeonju (Corea del Sud), Tsuruoka (Giappone), Florianopolis (Bra- sile) e Popayán (Colombia). In competizione con Parma per entrare nella lista delle Città Creative UNESCO per la Gastronomia sono l’americana Portland e la spagnola Burgos. Ai delegati UNESCO riuniti a Parigi, l’Ambasciatore d’Italia presso UNESCO Vincenza Lomonaco ha illustrato la specificità di Parma: «Città laboriosa e creativa, Parma è conosciuta in tutto il mondo per l’eccellenza delle sue produzioni enogastronomiche, che sono il retaggio di tradizioni secolari e di talenti custoditi e tramandati di generazione in generazione. Dietro i prodotti made-in-Parma si cela una storia che concilia tradizioni e innovazione, nel pieno rispetto dell’ambiente. Questo spiega perché Parma sia stata scelta dall’Unione Europea per ospitare la sede di EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare. In un momento economico particolare come quello attuale, penso che Parma, con il suo tessuto di imprese nazionale di Parma sarebbe ancora più forte, con la possibilità di avviare un percorso virtuoso dagli importanti risvolti turistici ed economici. La valorizzazione dei nostri prodotti tipici è il modo migliore per promuovere il territorio e per aumentare l’appeal del brand Parma: dobbiamo partire da eccellenze come Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano perché tutti imparino a localizzare Parma sulla cartina del mondo. Perché, oltre al food, Parma offre meraviglie storico/culturali, una grande eredità musicale, un’elevata qualità di vita, un territorio di grande fascino che a una rete prestigiosa di incontri, occasioni, eventi e scambi dove affermare i valori nei quali ci riconosciamo come imprenditori e come cittadini: rispetto della tradizione, impegno per la sostenibilità ambientale delle produzioni, sicurezza, tracciabilità, buon gusto». Al centro il sindaco Pizzarotti e i rappresentanti della città ducale a Parigi nella sede Unesco. Nella foto in alto il prosciutto crudo di Parma, uno dei prodotti simbolo dell’enogastronomia della città ducale Pasolini, “Una disperata vitalità” Ciclo di incontri di Cittàcomune Un ciclo di incontri sulla figura di Pier Paolo Pasolini, nel quarantennale della morte, ma soprattutto sulla sua opera perché la sua attività poetica, letteraria, filosofica, teatrale, cinematografica, giornalistica e politica continua ad interrogarci. L’iniziativa è dell’associazione politica-culturale Cittàcomune che a Pasolini ha dedicato anche la tessera associativa 2015 in cui viene riportata una breve biografia, curata da Gianni D’Amo, dell’intellettuale assassinato la notte del 2 novembre 1975 all’idroscalo di Ostia. Il primo incontro, dal titolo “Pasolini, stile e verità”, è in programma giovedì 19 alle 21 presso il Teatro dei Filodrammatici di via Santa Franca con il critico e saggista Alfonso Berardinelli (autore della prefazione agli “Scritti Corsari”, Garzanti 1990, e l’introduzione alle “Lettere Luterane”, Einaudi, 2006) che proporrà letture e riflessioni sull’opera di Pier Paolo Pasolini. Martedì 24 novembre, sempre alle 21, la rassegna si sposterà all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano per la proiezione del film “Accattone” (1961) presentato da Luigi Boledi della Cineteca di Milano. Mercoledì 1° dicembre sarà la volta de “Il Vangelo secondo Matteo” (1964), presentato da Piergiorgio Bellocchio, presidente di Cittàcomune e autore del saggio che accompagna il volume di Pasolini “Saggi sulla politica e sulla società”, Meridiani Mondadori. Ultimo appuntamento mercoledì 9 dicembre, sempre all’auditorium della Fondazione alle 21, con “Pasolini oggi, come e perché”, incontro dibattito a cui prenderanno parte Gianni D’Amo, Piergiorgio Bellocchio e il critico Matteo Marchesini. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero. 19 novembre 2015 Corriere Padano ATTUALITÀ 3 Strage Parigi, islamici: ‘Nessuna religione incita al terrorismo’ Indignazione per i fatti di Parigi e solidarietà verso il popolo francese. Piacenza ha reagito agli attentati che hanno colpito il cuore dell’Europa con un presidio in piazza Cavalli a cui hanno partecipato cittadini, istituzioni e un nutrito gruppo della Comunità Islamica di Piacenza. Il suo portavoce, Yassin Baradai, si è detto “Sconcertato per quello che è accaduto. Saremo sempre in prima fila contro la violenza. Siamo contro a qualsiasi strumentalizzazione”. Dopo Parigi, infatti, la trappola in cui si rischia di cadere è quella di identificare tutto l’Islam con i pazzi fanatici che sparano alla gente in strada e nei locali. Il più grande regalo che si possa fare ai terroristi è quello di ritenerli i rappresentanti ufficiali e i portavoce legittimi di tutto l’Islam che è esattamente quello che loro vogliono. “L’attentato terroristico di sabato 13 novembre che ha preso di mira la città di Parigi in Francia è un altro vile attacco alla popolazione civile da parte di gruppi di fanatici – anche l’Associazione Italo-Marocchina di Piacenza condanna con fermezza l’attentato attraverso le parole del presidente Said Ben Cheikh, che prosegue: “Uccidere le persone per far passare un messaggio è drammatico, disumano, ed espri- me la cattiveria e l’odio a cui sono arrivate queste persone. Persone che seminano il terrorismo direttamente e indirettamente, persone che per una cosa o un altra hanno reso il mondo un fiume di sangue pieno di orfani e rifugiati, persone che hanno dichiarato guerra a chi non la pensa come loro. Il terrorista non ha mai avuto una religione, perchè nessuna religione incita al terrorismo. Per questo motivo bisogna fare di tutto e di più per sconfiggere i criminali che contribuiscono a seminare il terrore fra le persone. E’ scritto nel Sacro Corano che ‘chiunque uccida un uomo, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità’ (Sura V; vers. 32). Noi come musulmani in Italia ripudiamo la violenza di ogni tipo e ci sentiamo privilegiati a vivere in un clima di pace e di sicurezza grazie all’esistenza in Italia di uno Stato di Diritto che garantisce i diritti delle minoranze, la libertà di espressione e la libertà di culto”. Le famiglie numerose chiedono più equità Il 23 novembre rinnovo del direttivo dell’Associazione piacentina. Il presidente uscente, Carlo Dionedi, traccia un bilancio di 10 anni di attività: “Purtroppo in Italia manca quell’attenzione presente in altri Paesi” dolo ‘spreco’, senza considerare il numero dei fruitori di tale servizio. Paradossalmente – spiega Dionedi - pagheremmo di meno se avessimo un contatore per ogni componente familiare’. Le famiglie numerose piacen- FRANCESCA GAZZOLA ‘Perché un single ha vantaggi fiscali maggiori di una famiglia con figli a carico?’: è il quesito che l’Associazione famiglie numerose pone ai rappresentanti del mondo politico, chiedendo l’inserimento della composizione del nucleo familiare nell’applicazione delle aliquote fiscali e nel calcolo delle tariffe per le utenze domestiche. Coordinata dal 2005 da Carlo Dionedi, l’Associazione famiglie numerose di Piacenza festeggia il prossimo 23 novembre dieci anni di attività e si prepara al rinnovo del direttivo con un incontro presso l’oratorio della SS Trinità, alle ore 21. ‘Durante la serata tracceremo un piccolo bilancio sui risultati ottenuti in questi dieci anni di attività e sulle difficoltà con le quali ci scontriamo ogni giorno’, afferma Dionedi, che insieme alla moglie Lorena è anche vicepresidente dell’Associazione nazionale famiglie numerose: ‘Purtroppo – affermano - in Italia manca quell’attenzione alla famiglia che in altri Paesi europei – come ad esempio la Francia - è invece più marcata. Ci sentiamo penalizzati e chiediamo più equità’’. A Piacenza sono 160 i nuclei familiari con più di quattro figli che aderiscono all’Associazione e che ogni giorno devono affrontare numerose difficoltà, a cominciare dalle tariffe per le utenze domestiche e dai ticket sanitari: ‘Le tariffe di luce, acqua e gas in Italia sono gravemente inique perché strutturate in modo tale da penalizzare il consumo crescente consideran- e i criteri di ottenimento del ‘bonus degli 80 euro’ (applicabile ai redditi fino ai 24mila euro): ‘In entrambi i casi non viene presa in considerazione la composizione del nucleo familiare’, sottolinea Dionedi che ricorda: “Gli assegni familiari sono i più bassi d’Europa: chiediamo al Governo di rivedere le tabelle ed elevare l’età” Family Card per 301 nuclei familiari (f.g.) A Piacenza la Family Card offre a 301 nuclei familiari numerosi (con più di quattro figli) tariffe agevolate per alcuni servizi comunali e ‘voucher di sollievo’ finalizzati alla riduzione dei costi sostenuti per le utenze domestiche (acqua, luce, gas). ‘L’iniziativa della Family Card si aggiunge ad altre importanti misure fiscali che l’amministrazione comunale di Piacenza ha introdotto in questi ultimi due anni a favore della famiglia’, afferma Carlo Dionedi, coordinatore piacentino dell’Associazione famiglie numerose che ricorda – a tale proposito - l’esenzione dell’addizionale comu- (r.m) Il liceo artistico Cassinari non si sposterà nell’ex-caserma dei vigili del fuoco in viale Dante ma resterà dov’è attualmente, nell’ex-seminario urbano di via Scalabrini. Recentemente la provincia di Piacenza ha rivisto la sua precedente decisione, che, originariamente, prevedeva lo spostamento del liceo artistico nell’excaserma dei vigili del fuoco, in viale Dante, con uno stanziamento, già a bilancio, di 6,5 milioni di euro per la riconversione dei locali. Con questa decisione, la Provincia, invece, rimetterà in sicurezza l’ex seminario (sede attuale del liceo) e lo avrà in usufrutto dalla diocesi di Piacenza-Bobbio. L’intera operazione è stata seguita, per la provincia dal Presidente Francesco Rolleri e dalla consigliera delegata Paola Galvani, mentre per la diocesi, dall’econo- nale per le famiglie numerose (con Isee sotto i 15 mila euro) e la tariffa agevolata per il consumo di acqua, introdotta dall’ex sindaco Roberto Reggi’. Con la Family Card le famiglie possono usufruire di sconti in alcuni negozi locali che aderiscono al progetto e di tariffe agevolate per la mensa scolastica, per accedere alle piscine comunali e per usufruire di ingressi in musei, cinema e teatri. Grazie alla rinnovata convenzione con il Club Panathlon, infine, i figli dei nuclei numerosi in età compresa tra 10 e 14 anni, possono usufruire della gratuità della quota annuale di iscrizione (e assicurazione) in una delle seguenti discipline sportive: rugby, judo, tennis, nuoto, scherma, pallanuoto, pallacanestro, pallavolo, calcio, baseball, canottaggio, atletica, pattinaggio, palestra. Info: [email protected]; tel. 0523 492380. tine chiedono anche di rivedere l’esenzione del ticket sanitario (prevista per i redditi inferiori ai 36mila euro): ‘Ad oggi tale esenzione non tiene in considerazione il numero di figli a carico e costringe molte famiglie – anche a Piacenza – a non curarsi adeguatamente’, evidenzia Dionedi. L’Associazione nazionale famiglie numerose critica anche il metodo di calcolo degli addizionali comunali e regionali Liceo artistico Cassinari: no spostamento, resta in via Scalabrini mo diocesano e presidente dell’Opera per la preservazione della Fede, don Pietro Bulla, in accordo con il vescovo Gianni Ambrosio. È da ricordare che, seppur formalmente, l’ex-seminario appartiene all’Ente seminario vescovile. L’accordo, in ogni caso, è già stato raggiunto, per ora in maniera informale, ma potrebbe vedere l’ufficializzazione alla fine di questo mese. In particolare, infatti, sono necessari alcuni passaggi da parte della Provincia: un assestamento di bilancio e il passaggio della proposta in consiglio provinciale, quest’ultimo previsto per il 30 novembre. Al netto degli interventi di riqualificazione, il progetto originale prevedeva ‘Due anni fa – insieme al direttivo dell’Associazione nazionale famiglie numerose - abbiamo incontrato il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, il quale ha concordato con noi sulla necessità di modificare i criteri di assegnazione del bonus Irpef da 80 euro. Ad oggi, però, ancora nulla è stato fatto’. Altro punto critico sono gli assegni familiari: ‘Sono i più bassi d’Europa, motivo per cui chiediamo al governo di rivedere le tabelle e di elevare l’età di corresponsione (dai 21 ai 26 anni) in ordine ai cicli di studio intrapresi. Solo così – conclude Dionedi – la famiglia può riconquistare quel ruolo centrale in società, che oggi - troppo spesso - non le viene riconosciuto’. Nella foto a lato Carlo Dionedi, coordinatore dell’Associazione famiglie numerose di Piacenza un risparmio per le casse provinciali:, la Provincia di Piacenza avrebbe risparmiato, infatti, 250mila euro all’anno, cioè il canone che veniva versato all’Ente seminario vescovile per i locali dell’edificio di via Scalabrini. Con il nuovo accordo, la Provincia ottiene gli stessi locali, in usufrutto, impegnandosi alla messa in sicurezza delle criticità dell’ex-seminario, con costi stimati in 2,5 milioni di euro, con un risparmio per i cittadini, rispetto al progetto iniziale, di 3,5 milioni di euro. In questo modo, inoltre, la diocesi, oltre a mantenere la destinazione culturale, garantirà la messa in sicurezza dell’exseminario, continuando altresì ad ospitare gli studenti del liceo Cassinari. I lavori potrebbero partire già dai primi mesi del 2016, senza la necessità di spostamento degli studenti. Corriere Padano 4 19 novembre 2015 ATTUALITÀ Foti: “Classe dirigente, a Piacenza sempre meno” Il consigliere di Fratelli d’Italia: “In generale in questa città c’è la fuga dalle responsabilità. Nessuno pensa a ricostruire un tessuto cittadino” Come ha fatto capire il consigliere d’opposizione, sarà l’approvazione del Psc, che ormai approderà in aula dopo mesi e mesi di lavoro in commissione, un importante banco di prova il cui esito si riverbererà certamente nelle prossime elezioni comunali. Ma intanto il centrodestra fa le prove MARCELLO POLLASTRI Piacenza, una città “con sempre meno classe dirigente”. Nel giorno in cui il Consiglio comunale era chiamato a fare il tagliando all’amministrazione Dosi con l’annuale adempimento dell’approvazione delle linee di mandato (provvedimento passato con 17 voti a favore e 8 contrari) sono state le riflessioni del consigliere di Fratelli d’Italia Tommaso Foti a scuotere il palazzo e, di fatto, a lanciare il guanto di sfida del centrodestra in vista delle prossime Comunali in programma tra un anno e mezzo. “In questa città, in passato ricca di classe dirigente, oggi ce n’è sempre meno – ha esordito il consigliere regionale - non si è costretti ad assistere solo alla fuga dalla politica, ma anche dall’associazionismo, dalle organizzazioni sindacali. Più in generale c’è la fuga dalle responsabilità. Ormai tutti sono sulla riva del fiume, sanno tutti giudicare le azioni altrui ma nessuno che cava fuori un’idea dal cilindro. Tutti pronti ad alzare la polvere, come era accaduto quando si parlava dei problemi della Fon- sta Sveglia) che ha mostrato un foglio bianco: “Ecco quello che ha fatto quest’amministrazione fino ad oggi”. Il sindaco Dosi ha convenuto su una parte dell’analisi fatta da Foti circa la carenza di classe dirigente e sul fatto che la politica debba guidare il cambiamento. Ma al Negativo il giudizio sulla giunta Dosi: “Un’amministrazione che vive alla giornata”. Il sindaco: “La politica deve guidare il cambiamento ma queste critiche sono ingenerose” dazione. Ma se c’è da pensare di costruire o ricostruire un tessuto cittadino, tutti delegano gli altri”. Considerazioni impregnate di amarezza, rivolte in particolare alla società civile, che l’hanno spinto non certo ad abdicare, quanto piuttosto a riaffermare un concetto: “Continuo a sostenere il primato della politica. E penso che sia maturo il tempo per rilanciare gli Stati Generali di Piacen- za. Chiamateli pure come volete, ma quel che è certo è che occorre dare una sveglia. La politica deve richiamare un po’ tutti a evitare la cultura “poltronaia” che sta caratterizzando gli ultimi tempi”. Che il giudizio di Foti sull’operato della giunta Dosi sia pesantemente negativo è ben evidente. “Un’amministrazione – ha detto – che pare guidata dalla stella polare del vivere alla giornata”. E ha citato come esempio “pessimo” la rivoluzione del trasporto pubblico “che la sera costringe i piacentini a passare nelle zone peggiori della città alle ore peggiori. Una logica inconcepibile, frutto di scelte autoreferenziali con gli assessori che discutono e poi decidono, e il Consiglio che impara le cose dai media”. generali per serrare i ranghi in vista di tale appuntamento. E così in aula, nei confronti dell’amministrazione sono arrivate pesanti bordate un po’ da tutte le forze d’opposizione. Marco Tassi (Pdl) ha parlato di tante promesse “non mantenute” facendo esplicito riferimento a quanto promesso sul Parco della Perite. “Voglio vedere come vi giustificherete di fronte alla città”. Polemico Paolo Garetti (Li- contempo ha difeso il suo operato definendo “ingenerose” molte delle critiche ricevute. “Posso dire che in questi anni abbiamo cavato il sangue dalle rape. Non pretendo che sia riconosciuto, ma io lo vedo quotidianamente”. Nella foto in alto il consigliere di Fratelli d’Italia Tommaso Foti. Al centro il consiglio comunale Unione dei Comuni, 2,3 milioni dalla Regione Salgono a 41, rispetto alle 35 del 2014, le domande, tutte ammesse al contributo, presentate dalle Unioni dei Comuni regionali, per il sostegno alle attività e ai servizi garantiti in forma associata. La regione Emilia Romagna ha destinato, per le attività e i servizi gestiti dalle Unioni dei Comuni, contributi per un totale di 16,8 milioni di euro, con un aumento del 7% rispetto allo scorso anno. Le risorse dedicate alle Unioni montane ammontano a 3,5 milioni di euro. La modalità di assegnazione dei contributi si basa sui criteri stabiliti dal Programma di riordino territoriale 2015-2017, che, come spiega l’assessore regionale al riordino territoriale, Emma Petitti “premiano sempre più la qualità delle Unioni”. I criteri, in particolare, sono stati elaborati da esperti sia della Regione, sia delle associazioni degli Enti locali, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani). Secondo l’assessore Petitti, c’è “un grande impegno da parte dei Comuni”. Oltre a verificare i risultati del primo anno di applicazione dei nuovi criteri “continueremo a lavorare con Anci e Uncem, per definire, per il 2016, anche gli indicatori di efficienza ed efficacia” continua Petitti. La giunta regionale, in questi giorni, adotterà la delibera che assegna i fondi per il 2015, ripartendoli in base al numero e alla consistenza delle funzioni gestite dalle Unioni, alla popo- Nuovo piano rischio alluvioni, Gazzolo: “Resilienza e social” lazione, al territorio, al numero dei Comuni e all’economicità della gestione comune delle funzioni. Per quanto riguarda Piacenza, nel dettaglio, i contributi, per un totale di più di 2,3 milioni di euro saranno così ripartiti: - Unione dei Comuni Bassa Val d’Arda e Fiume Po – 175.266 euro - Unione dell’Alta Val Nure – 417.066 euro - Unione Bassa Val Trebbia e Val Luretta – 216.056 euro - Unione dei Comuni Valle del Tidone – 369.916 euro - Unione della Via Emilia Pia- centina – 142.480 euro - Unione dei comuni montani Alta Val d’Arda – 274.940 euro - Unione montana Valli Trebbia e Luretta – 420.280 euro - Unione Valnure e Valchero – 319.414 euro Rispetto agli scorsi anni è, infine, da sottolineare l’aumento del numero e della rilevanza delle gestione associate che vengono svolte dalle Unioni di Comuni, tra cui spiccano l’istruzione e i servizi sociali, l’urbanistica e la protezione civile, la Polizia Municipale e il personale. Riccardo Murtinu (r.m.) Aggiornare le mappe di pericolosità, mettendo in campo, a livello territoriale, le necessarie misure di prevenzione, protezione e di gestione post-evento. Questo è il lavoro che attende l’Autorità di Bacino, che entro il 22 dicembre prossimo dovrà predisporre, in conformità ad una direttiva UE del 2007, il nuovo Piano di Gestione di Rischio Alluvioni. Il Piano sarà poi aggiornato nel 2021. A quasi due mesi dall’alluvione che ha messo in ginocchio il piacentino, i dati definitivi, forniti dall’assessore regionale Paola Gazzolo, da ARPA, AIPO e dal Servizio Tecnico dei bacini degli affluenti del Po, parlano chiaro: le aree allagate rientrano per il 99% in fasce di pericolosità, così come previste dalle mappe che seguono la direttiva UE 60 del 2007. Nell’un per cento rimanente rientrano alcune aree, che vengono classificate come “alluvioni rare”. Questo significa che, prima del 14 settembre, alcune aree, poi allagate, non erano considerate ad elevato rischio alluvione. Per arginare questi fenomeni si deve partire dalla prevenzione, come spiega l’assessore regionale Gazzolo: “mi sembrava importante avviare una strategia complessiva, con il Piano di gestione dei rischi di alluvione, a cui lavoriamo dal 2013”. Gazzolo ha spiegato come la Regione sia d’accordo con l’UE “quando ci chiedono di dar vita e rin- forzare comunità resilienti, capaci cioè di affrontare il rischio, di conviverci”. Comunità preparate e meglio informate saranno meno soggette a danni importanti. La sfida, per Gazzolo è “passare da un sistema di allerta tarato sui tre giorni, in caso di piena, a tre ore”. L’idea è ridurre drasticamente i tempi di “reazione” di fronte a fenomeni sempre meno prevedibili e violenti, preparando una strategia globale che passa anche dalla mappatura del rischio, come spiega ancora Gazzolo “abbiamo ormai ultimato, con gli uffici, le mappe aggiornate sulla pericolosità dei territori, in modo da affrontare con una cartografia aggiornata i futuri piani di gestione del rischio”. Ma l’alluvione del 14 settembre ha anche mostrato come la rapidità nelle comunicazioni sia un aspetto assolutamente cruciale, in fase di emergenza e, proprio per questo, è necessario, secondo Gazzolo, anche un nuovo modo di comunicare, preparando un “sistema di allerta che utilizzi i social network per raggiungere la popolazione in modo rapido”. I processi decisionali, infine, per Gazzolo, devono essere “più veloci e semplici”, favorendo l’economia verde e lo sviluppo sostenibile, condizione necessaria in comunità che, in futuro, dovranno convivere sempre più con eventi estremi, soprattutto in territori fragili come l’Appennino piacentino. 19 novembre 2015 Corriere Padano 5 ATTUALITÀ Medicina estetica, diffidare dalle imitazioni Il dottor Marco Viganò spiega: “I chirurghi estetici, plastici e ricostruttivi iscritti alla Sicpre in Italia sono poco più di mille, gli altri 20mila che operano nel settore lo fanno senza specializzazione” “Fino a qualche anno fa l’approccio era prettamente femminile; negli ultimi tempi il 35/40% di pubblico è costituito da uomini, oggi più attenti alla moda” ELENA CAMINATI Ci vogliono serietà ed estrema professionalità anche se l’argomento potrebbe apparire frivolo e un poco superficiale. Non è né l’uno né l’altro quando di mezzo ci sono persone che si affidano a professionisti per cambiare, modificare o rendere più gradevole una parte del proprio corpo. Il mondo delle chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica è davvero ampio; al suo interno, come recita la stessa definizione, vengono racchiusi anche quegli interventi necessari, ad esempio la ricostruzione del seno dopo un intervento, oppure la plastica di una parte del volto a seguito di una ustione, ma anche quelli di medicina estetica, settore nel quale, non di rado, si può incappare in specialisti presunti tali o imbonitori di speranze irrealizzabili, come ha mostrato la trasmissione Report in una interessante inchiesta. Abbiamo chiesto al dott. Marco Viganò, specialista in chirurgia plastica estetica e ricostruttiva, che visita anche in una struttura privata di Piacenza, di tracciare un quadro generale di questo settore della medicina a cui si sta rivolgendo una sempre più larga fetta di popolazione. “Fino a qualche anno fa l’approccio era prettamente femminile – spiega Viganò - negli ultimi tempi il 35/40% di pubblico è maschile e chiede piccoli interventi per ringiovanire il viso o il corpo. Anche gli uomini sono diventati più attenti alla moda, chiedono di essere più freschi e più giovani, per sentirsi meglio con sé stessi”. Prima di ogni intervento occorre una attenta valutazione della richiesta deI paziente: “Oltre che la nostra attenta valutazione – conferma il dott. Viganò – spesso ci avvaliamo anche di un consulto psicologico in quanto, a volte, ci arrivano richieste assurde dal paziente che non sa bene cosa vuole, e noi dobbiamo discernere nel modo migliore ciò che è patologia da ciò che non lo è”. In un settore in cui il business gioca un ruolo preponderante, il medico non può dar credito a tutto ciò che il paziente richiede. “A 20 anni non si può fare un filler o un botulino, ma alcuni colleghi si piegano a queste richieste assurde. I chi- rurghi con specializzazione in estetica, plastica e ricostruttiva in Italia sono poco più di mille iscritti alla Sicpre, gli altri 20mila che si buttano in questo settore lo fanno senza specializzazione”. L’iscrizione alla Società Italiana di Chirugia Plastica Ricostruttiva ed Estetica permette al paziente di avere una garanzia in più rispetto al medico a cui si sta rivolgendo per sottoporsi all’intervento. Ad oggi la legge permette ad una medico di base con specia- lizzazione in chirurgia, di poter eseguire trattamenti di estetica dopo aver seguito corsi di pochi giorni. “In Italia ci sono tanti corsi di formazione per praticare filler o iniettare botulino, ma non sono sufficienti pochi giorni per essere specializzati in questa materia. Il problema è che non c’è una legislazione che lo vieta, l’Unione Europea molte volte ha richiamato l’Italia su questa pratica”. Ma allora un paziente come fa ad essere sicuro di rivolgersi ad un professionista serio e qualificato? “Chiedete senza esitazione il curriculum – risponde Viganò – e chiedete se è davvero uno specialista, solo così si evitano tanti errori che vediamo ogni giorno sul nostro cammino di lavoro”. (Il servizio completo su www.zerocinque23.com) Nella foto a sinistra, dettaglio di un volto durante una visita pre-intervento; a destra, il dott. Marco Viganò Corriere Padano 6 19 novembre 2015 VIVIPIACENZA Passerini Landi, gruppo di lettura Spazio2, corsi e incontri sul mondo della fotografia Luca Isidori e Talita Ferri, lettura drammatizzata Tra gli incontri e gli eventi organizzati alla Biblioteca centrale Passerini Landi ricordiamo almeno il nuovo appuntamento tradizionale con il Gruppo di Lettura, che si ritroverà ancora una volta in Sala Augusto Balsamo mercoledì 25 alle ore 16 per affrontare insieme i rapporti conflittuali raccontati nel romanzo “La porta” dell’autrice ungherese Magda Szabò. A Spazio2, la “Cittadella del lavoro e della creatività” comunale in via XXIV Maggio 51/53, sono in partenza alcune attività legate al mondo della fotografia proposte da Digital Camera School. Venerdì 20 alle 21.30, primo incontro di avvicinamento alla professione del fotografo, propedeutico a due corsi di fotografia base e avanzati che saranno attivati a inizio anno nuovo. Torna in scena l’attore e autore piacentino Luca Isidori con la sua nuova raccolta di poesie “NuovoSole”. Dopo il debutto alla Fahrenheit, Isidori e Talita Ferri (in foto) replicheranno la lettura drammatizzata, performance poetica e musicale incentrata sulle liriche esistenzialiste del libro, questo venerdì 20 alle 21 al Circolo Culturale Ricreativo “Roma” in via Roma 164. Il Castello di Gropparello tra fascino letterario e avventure fantasy Dalla classica all’elettronica: weekend pieno di musica Nucci al Municipale, Festa delle lavatrici al Sound Bonico Week end di eventi al Castello di Gropparello, per grandi e piccini. Si comincia sabato 21 alle ore 20, con la cena letteraria della rassegna “Dante e Boccaccio”. L’appuntamento con i “Gironi dell’Inferno” è alla Taverna medievale del Castello; prenotazione obbligatoria (info su www.castellodigropparello.it). Domenica, avventura per bambini e ragazzi dal titolo “Merlino signore dell’immortalità”: ultimo appuntamento con la magia della celebre saga. Dalle ore 10 alle ore 17, avventure in costume e animazioni a tema. Le atmosfere celtiche della Val Vezzeno e dei boschi che circondano il castello rivivono la saga del leggendario personaggio. Al Castello, con la grande battaglia dei due draghi sulla torre, verranno definite le sorti del regno; percorrendo il sentiero lungo le forre del torrente, nel bosco, tra la bruma invernale, ecco il maestoso edificio, circondato da misteriosi personaggi. Una vera e propria caccia ai sogni e alle glorie dell’avventura. Evento a pagamento con prenotazione consigliata (dettagli al sito www.castellodigropparello.it) AGENDA WEEKEND PIACENZA - La montagna del borgo Sabato 21 in Piazza Borgo, per tutto il giorno, mercato di prodotti tipici. PIACENZA - International Games Day @ your library Alla Biblioteca Ragazzi Giana Anguissola, una giornata dedicata ai giochi da tavolo e alla sfida nazionale dell’Impiccato letterario. Postazioni di gioco in tutte le stanze. Per bambini, ragazzi e adulti dai 10 anni in su, a partire dalle 15.30, sabato 21. PIACENZA - Giochiamo a scacchi! Corso di scacchi per imparare o migliorare le proprie tecniche di gioco: appuntamento Biblioteca Ragazzi Giana Anguissola, sabato 21, alle ore 16. PIACENZA - Guida astrologica per cuori infranti Sabato 21, alle ore 17 alla Biblioteca Passerini Landi, secondo appuntamento della rassegna “Con il cuore e con le stelle due incontri per riflettere e sorridere dei rapporti di coppia”. BETTOLA - Festa Contadina ‘I Sapori del Bosco’ Domenica 22 in località Le Forche, rassegna con tante tipicità: mercato contadino dalle ore 10, Santa Messa alle 11 presso il Santuario della Beata Vergine della Quercia. Stand gastronomici attivi a pranzo presso la Sala polivalente G.Pancera e ballo liscio nel pomeriggio. CAORSO - Mostra mercato Ricordi del passato Domenica 22, consueto appuntamento a Caorso con il mercato di antiquariato ed oggetti vintage. BORGONOVO V.T. - Cena benefica per gli alluvionati piacentini Sabato 21 alle ore 20, presso l’Istituto Don Orione, cena benefica a favore degli alluvionati piacentini. PIANELLO - Commedia dialettale Presso il Teatro comunale di Pianello V.T., sabato 21 alle ore 21, la Compagnia Filodrammatica L’Istrione presenta la commedia “A gh’è da suda moi…par maridà dill fiol!!!”. Ingresso ad offerta. CASTELNOVO V.T. - “Paradossi famigliari” Nel salone parrocchiale “De Ferrari ” a Castelnovo V.T., sabato 21 (ore 21), spettacolo teatrale brillante dal titolo “Paradossi Famigliari” con la Compagnia del Castello. Lo spettacolo andrà in scena anche domenica 22 alle ore 16.30. Il ricavato andrà ai comuni del piacentino alluvionati. PIANELLO V.T. - Festa del Copatrono San Colombano Domenica 22, tradizionali celebrazioni per San Colombano. GRAGNANO TREBBIENSE - 32° Festa del Ringraziamento Tradizionale appuntamento religioso a Gragnano Trebbiense, domenica 22 (tutto il giorno), presso la Piazza della Chiesa. BORGO MULINO LENTINO - Sesta Festa dei mugnai Domenica 22, per tutta la giornata, presso il Borgo Mulino del Lentino, tradizionale appuntamento con la Festa dei Mugnai, in occasione della loro patrona, Santa Caterina d’Alessandria. CASTELL’ARQUATO - Un mondo di Presepi Mostra presepistica a cura della Pro-Loco corredata da più di 100 presepi provenienti da diversi parti del mondo. Fino al 31 gennaio 2016. PIETRO CORVI Dalla classica al jazz, dal rock internazionale all’elettronica più spinta: tra città e provincia si spalancano un weekend e una settimana pieni di musica. Cominciando dagli appuntamenti di maggior prestigio, non possiamo che partire dal Teatro Municipale dove sabato 21 alle 21 torna la stagione concertistica della Fondazione Teatri con il celebre baritono Leo Nucci. Accompagnato dall’Italian Opera Chamber Ensemble, celebrerà il Belcanto italiano con arie e brani di Bellini, Donizetti, Rossini e Verdi. Restando sulla classica, in Conservatorio sono ripartite le matinèe del “Nicolini”: domenica 22 alle 10.30, concerto di Francesco Orio al piano e in duo con Davide Bussoleni (batteria). Cambiando genere, nel weekend svetta la doppietta internazionale in programma all’Arci live club Sound Bonico di San Bonico. Venerdì 20, grande serata targata Desert Fox Records con il punk’n’roll degli acclamati nuovi eroi del genere in Europa e America, i newyorkesi Dirty Fences, e i veneti The Brokendolls (djset a cura del comasco Edj). Sabato 21, trepidante attesa per la nuova edizione della Festa delle Lavatrici. Tra le attrazioni tipiche di questo leggendario party nostrano, il ritorno dei danesi The Youth (torrido garagerock’n’roll-R&B filologicamente sixties), spalleggiati dal sensa- zionale one-man-band argentino Rolando Bruno. A completare il baccanale, i vinili dei dj Gianni Fuso e Silvia “Miss-X” Barbieri. Passiamo al jazz. Al Milestone, nuovo evento da cerchiolino rosso. Sabato 21 alle 21.15 il progetto “Ravel’s Waltz” del quintetto del grande contrabbassista Attilio Zanchi, con altre star della scena nazionale: Tino Tracanna a sax tenore e soprano, Massimo Colombo al piano, Tommy Bradascio alla batteria e Max De Aloe a fisarmonica ed armonica. All’Arci “Amici del Po” di Monticelli segnaliamo invece il quartetto del batterista piacentino Roberto Lupo mercoledì 25 alle 21.30, ma anche due appuntamenti folk: sabato 21 alle 22 gli Enerbia di Maddalena Scagnelli e domenica 22 alle 16 i Balbrulè. Folk (in salsa irlandese) anche alla Muntà di via Mazzini martedì 24 alle 22 con i piacentini Grafton Street; contemporaneamente all’Irish di via San Siro suonerà il cantautore milanese Steve Howls. Chiudiamo con l’elettronica. Venerdì, danze sfrenate fino all’alba in due club sempre più frequentati dai giovani. Al Delubra di Borgotrebbia, electro, breakbeat e tekno con l’acclamato dj Manito “MNT” Manara, Techfood, Liar, Dj Crows, Kush, Subcult, Paladyn Creon e i visual di Igino_Sottovuoto. Al Komm di via Portapuglia spazio invece alla techno in stile Ibiza con lo “special guest” Leon, Giava, Trippi e Grangallo & White C. Teatro “a kilometro zero” e d’improvvisazione Teatro “a kilometro zero” e d’improvvisazione. Appuntamento doppio, questo weekend al Teatro Trieste 34 di FIlippo Arcelloni, dove sabato 21 alle ore 21.15 si comincia con “Uniti per un mondo migliore”, nuovo spettacolo della compagnia piacentina Factory Musical per la rassegna “A KM 0”. Il gruppo diretto da Elisa Tibussi proporrà un movimentato spettacolo musicale con lo scopo di rac- cogliere fondi per Africa Mission e associazione Focsiv. In scena come ospiti, anche la vocal coach Cinzia Davò, Lil Fagnaz, Camilla Gorrini e Michele Rocca. Domenica alle 18 tornerà al centro l’improvvisazione teatrale con la rassegna-aperitivo “Impro&Wine” e il debutto del gruppo nostrano “Improvincia” con lo spettacolo “Variazione#9”, ideato dagli allievi più avanzati dei corsi tenuti dai TraAttori. CINEMA CULTURA Cineclub argento e rassegna al femminile (p.c.) Tra gli appuntamenti culturali e letterari di questi giorni segnaliamo venerdì 20 alle 21 alla Biblioteca di Villa Raggio, Pontenure, la presentazione del nuovo libro di Daniele Novara, “Meglio Dirsele - Imparare a litigare bene per una vita di coppia felice”. Sabato 21, stesso posto alle 17, ecco il libro “Operazione Aemilia” di Sabrina Pignedoli sulle ‘ndranghete insediate al Nord. Moderano l’incontro Francesco Trotta e Rossella Noviello; interverranno l’autrice, giornalista del Resto del Carlino, oltre a Roberto Modenesi e Gloria Burzoni del Comune di Pontenure. Spostandoci in città, alla Fondazione di Piacenza e Vigevano in via Sant’Eufemia, sabato 21 alle 17.30 nel salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni il giornalista Oliviero Marchesi e Roberto Ricciardi presentano il libro “Il lauro e la rosa” di Gian Carlo Bello; a seguire, concerto e mostra di acquarelli. Stesso posto, lunedì 23 alle 18, spazio a “Io non avevo l’avvocato”, libro di Mario Rossetti e Sergio Luciano, con l’autore Rossetti, Stefania Mazza, Alberto Gromi e Patrizia Soffientini. Cresce la proposta filmica delle rassegne di città e provincia. Iniziamo dal cinema Jolly di San Nicolò, dove mercoledì 25 alle 21.30 sarà proiettato “Pecore in erba” di Alberto Caviglia, presente in sala per incontrare il pubblico: un film omaggio sul quartiere romano di Trastevere e per riflettere sul tema dell’antisemitismo. Giovedì 26 alle 21.30 all’Iris 2000 di Piacenza invece “Cineclub” chiuderà con il mitico “Charlot Soldato” di Chaplin in edizione restaurata e con accompagnamento musicale di Francesca Badalini; a latere, un quarto d’ora di rarissimi filmati d’epoca della Prima Guerra Mondiale direttamente dal fronte, del pioniere del cinema Luca Comerio. Poi, per la rassegna pomeridiana dei pensionati al Politeama, “Cineclub Argento”, mercoledì 25 alle 15, film a sorpresa. E al cinema Corso infine, è tornata la rassegna declinata al femminile: martedì 24 (alle 17 e alle 21.30) ecco “Mustang” di Deniz Gamze Erguven con Lale e le sue sorelle per raccontare la situazione della donna in Turchia. A Fiorenzuola, la mostra “resto Architetto – opere scelte di Giuseppe Oddi” (fg) Presso la sede dell’Ex Macello comunale di Fiorenzuola d’Arda sarà possibile visitare la mostra ‘resto Architetto – opere scelte di Giuseppe Oddi’. L’esposizione sarà inaugurata sabato 21 novembre 2015 alle ore 17:30 e resterà aperta al pubblico dal 21/11/2015 al 29/11/2015, nei seguenti orari: dalle ore 17.00 alle ore 22.00. All’interno della mostra di Giuseppe Oddi, si terrà l’incontro ‘Arte e (è) Architettura’, in programma giovedì 26 novembre a partire dalle ore 18:00. Interverranno: Donatella Ronconi, Benito Dodi, Eugenio Gazzola e Giorgio Milani. (Info: Studio Associato Archh. Oddi - 0523 – 881310). 19 novembre 2015 Corriere Padano SPORT 7 Sport e tragedia: quando lo spettacolo deve continuare Sport e terrorismo. Il vile attacco allo Stade de France durante la partita Francia-Germania ci riporta alla mente come qualsiasi eventi agonistico possa essere oggetto e pretesto per trasformare lo sport in tragedia. Era il 1972 quando durante le Olimpiadi di Monaco per la prima volta il sangue ed il terrore si mischiano con gli atleti, interrompendo e sospendendo la più importante manifestazione planetaria e causando la morte di 11 atleti israeliani. Ora, a distanza di 43 anni, il mondo sportivo si accorge quanto possa essere debole ed inerte di fronte alla scelleratezza di chi sceglie di farsi esplodere in mezzo gente del tutto ignara ed incolpevole. Un kamikaze a pochi metri dai campioni del mondo di calcio e , soprattutto, da 80.000 sportivi; poteva essere una strage di dimensioni epocali, per fortuna e o per caso non lo è stato ma ciò non ci deve distogliere dal mantenere un livello di guardia e di attenzione senza precedenti. Ma lo sport non deve aver paura, fermarsi significherebbe arrendersi di fronte alla follia di chi vuole punire il mondo occidentale, è giusto fermarsi per onorare e ricordare le innocenti vittime e per capire come arginare e sconfiggere l’odio e il male. Ma i palazzetti e gli stadi devono continuare a vivere cercando di diventare sempre di più esempi pacifici di aggregazione e pace per famiglie intere. Dopo l’11 settembre lo sport non si fermò anzi, alcuni criticarono al scelta di non so- spendere la Champions League, a Monaco le Olimpiadi dopo una breve sospensione ripresero il loro normale corso. Fermarsi significa cedere al terrore, continuare vuol dire essere più forti dimostrando come i valori che lo sport stesso ci insegna e ci trasmette sanno essere più radicati. Certe tragedie ci devono comunque insegnare ad approcciarsi all’evento sportivo con una ritrovata serenità nel rispetto degli avversari e dei tifosi, sopratutto dopo gli orrori di Parigi, New York, Madrid, Londra e di tutti gli “11 settembre” che nel corso degli ultimi anni si sono purtroppo riproposti con una tragica cadenza sempre più fitta. Giancarlo Tagliaferri Irresistibile Piacenza, obiettivo 50 punti per girone da record Con la miglior difesa ed il miglior attacco, la squadra può gestire le forze con un adeguato turn-over. Il Piacenza brilla nella media punti GIANCARLO TAGLIAFERRI Il Piacenza non si ferma più. Superato di slancio e con autorità il trittico impegnativo Pontisola-Mapello-Pro Sesto, i biancorossi possono guardare con serenità al finale del girone di andata che vedrà alla sedicesima ed alla diciassettesima giornata i due scontri diretti contro le rivali più accreditate come Seregno (in trasferta) e Lecco (in casa), nel mezzo il match sulla carta abbordabile contro il Caravaggio formazione di metà classifica ma già capace sin ora di due colpi esterni. Dopo una prima parte di stagione con qualche sorpresa al vertice, la graduatoria sembra avere cristallizzato e rispettato i valori pre-stagionali: delle prima sette posizioni ben cinque sono ad appannaggio delle favorite Piacenza, Lecco, Seregno, Monza e Pro Sesto con l’inserimento delle sorprese Ciliverghe e Ciserano; all’appello mancano Virtus Bergamo e Fiorenzuola accreditate alla vigilia di un posto play-off ma ora in piena crisi di risultati in zona retrocessione. I 10 punti di vantaggio del Piacenza rappresentano un bel gruzzolo e permettono di gestire i prossimi impegni dall’alto di un gap che permette ai biancorossi di affrontare gli scontri diretti con la possibilità Volley: Crisi Lpr, Cmc Ravenna ultimo treno per la Coppa Italia di ipotecare già entro Natale il discorso promozione; con 15 punti a disposizione è lecito sperare che i ragazzi di Franzini possano girare il girone ascendente all’iperbolica quota di 50 punti. Con la miglior difesa ed il miglior attacco del girone, nonché la media punti migliore di tutta la serie D, il Piacenza può adeguatamente gestire le forze con un adeguato turnover che possa minimizzare al minimo l’impatto di infortuni e squalifiche; l’ingresso di Cazzamalli e Minincleri nell’undici titolare in luogo degli indisponibili Taugoudeau e Porcino chi ha fatto capire la qualità dei rincalzi biancorossi, a loro si possono aggiungere i vari Galuppini, Minasola, Mira e Stefano Franchi, giocatori di comprovato affidamento e che potranno nelle prossime uscita garantire il riposo a chi finora ha quasi sempre giocato. In un contesto di squadra quasi perfetto un unico neo può essere addebitato alla capolista non sempre capace di chiudere definitivamente le contese nonostante una visibile superiorità: sia contro il Mapello che contro la Pro Sesto, nonostante il vantaggio si è dovuto attendere gli ultimi minuti per poter alzare le braccia al cielo. Su questo aspetto si dovrà ancora lavorare. Pro Piacenza, in trasferta passo da promozione (gt) Pro Piacenza in lotta per la serie B. Non è uno scherzo ma il risultato delle performance lontano da casa dei rossoneri. Se il campionato si disputasse solo tra le mura nemiche oggi i ragazzi di Scorsetti con 3 vittorie ed il robusto pareggio di Cittadella sarebbero addirittura al terzo posto in classifica dietro solo a Salò e Reggiana, fa da contrasto tuttavia il modesto rendimento casalingo dei rossoneri con il quale, con tre soli pareggi e due gol realizzati in 5 partite, sarebbero al penultimo posto in graduatoria solo davanti alla derelitta Pro Patria. La vittoria di Cuneo, formazione che era in pieno rilancio in graduatoria, rappresenta forse il risultato più significativo ed importante da inizio stagione, Viali infatti è riuscito a schierare una formazione ben coperta a livello difensivo nonostante le assenze dei centrali titolari Piana e Bini, non disdegnando tuttavia le veloci ripartenze del tridente offensivo. L’innesto in mediana di Barba conferisce maggiore dinamicità al centrocampo grazie alla capacità di inserimento negli spazi del giovane ragazzo scuola Atalanta. Il Pro Piacenza formato trasferta è ormai una formazione che sembra aver trovato la sua piena maturità e fisionomia con un Cristofoli in grado di aprire gli spazi e fare da sponda per le mezze ali Alessandro e Rantier, con il francese al terzo letale centro decisivo. Dopo l’ingiusta sconfitta contro la Cremonese, i rossoneri si riprendono con gli interessi quanto perso nel derby andando a saccheggiare il campo di Cuneo ed allontanandosi dalla zona rossa nella quale Pro Patria, Renate ed Albinoleffe sembrano perdere colpi. Proprio sabato al Garilli nello scontro diretto contro i bergamaschi i piacentini avranno l’occasione contro una formazione in caduta libera (4 sconfitte nelle ultime 5 uscite fuori casa) di provare a “violare” il proprio stadio per la prima volta e fare un sensibile scatto verso il centro classifica. A patto, però di trovare anche a domicilio quella verve offensiva che finora sembra mancata. Quattro sconfitte consecutive per la Lpr Piacenza che viene ricacciata fuori dalla zona play-off. Un brusca e rovinosa inversione di tendenza dopo il buon esordio contro Milano. Dalle trasferte di Verona e Trento era oggettivamente problematico attendersi punti; troppo evidente il divario di organico e di stato di forma con Piacenza, certo è che il misero bottino di 3 punti dopo 5 giornate di campionato non è in linea con le aspettative della vigilia e gli obiettivi stagionali. Con tutte le attenuanti del caso, con particolare riferimento ad un mercato gioco forza compresso in pochi giorni ed una iscrizione effettuato oltre i limiti, Piacenza ha le carte per giocarsi un campionato di altro livello. Partiamo dal presupposto che è già un successo vedere al via quest’anno in Superlega la Piacenza del volley maschile, detto questo l’Lpr ha un organico ben strutturato non solo per una mera stagione di transizione come era nei proclami della nuova dirigenza ma cercare di andare al di là dell’attuale penultimo posto in classifica. Il confronto con la scorsa stagione è fortemente penalizzante: in una situazione di incertezza societaria l’allora sestetto guidato da Radici chiuse le prime 5 giornate con ben 9 punti affrontando un calendario della medesima difficoltà di quello attuale. Giuliani per ora non è riuscito a trarre il giusto rendimento sia dal gruppo storico che dai nuovi arrivati, Piacenza non ha particolari punti deboli ma fatica in tutti i fondamentali sia a livello di squadra che di singoli: Luburic sta pagando lo scotto dell’esordio nel campionato italiano ed uno scarso feeling con Coscione, Perrin dopo un buon inizio sta risentendo della lunga stagione con la nazionale, Zlatanov sta vivendo un momento di netta flessione fisica, a ciò aggiungiamo un gioco al centro che fatica a decollare causa un ricezione quasi mai perfetta, una difesa in cui solo Mania sembra reggere il confronto con gli avversari e una battuta molto timida che non riesce a creare quei break importanti nei finali di set. Sul mister pesano anche alcune scelte non sempre parse coerenti nella gestione dei cambi, in particolare il doppio cambio sulla diagonale palleggiatore –opposto in alcuni frangenti ha tolto sicurezza sia a Coscione che a Luburic. Il prossimo impegno contro Ravenna sarà fondamentale per ridare slancio alle ambizioni play-off, un eventuale passo falso o la mancata vittoria da tre punti, oltre a complicare la qualificazione alla Coppa Italia, rischierebbe di sfiduciare ancor di più un gruppo che appare tutto da formare. g.t. Corriere Padano è un settimanale indipendente: pubblica ogni giovedì ed è distribuito gratuitamente direttamente dall’editore nella città di Piacenza e nei comuni limitrofi attraverso espositori posti nei luoghi di aggregazione e passaggio. Direttore responsabile: Giuseppe De Petro. Editore: Corpad Editore S.R.L. Via Trieste, 39 - PC. Cell. 345.8004819. E-mail: [email protected] Sito internet: www.corrierepadano.it Pubblicità: Sumarte S.R.L. 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