SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983
Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003
(conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc
MARTEDÌ 22 DICEMBRE 2015 - ANNO 33 N. 35 - EURO 0,20
Qualità
della vita, Piacenza:
REDAZIONE
lontani i tempi della top ten
Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003
(conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc
AGENDA DI NATALE
Nella classifica del Sole 24 Ore la nostra città scende al 37esimo posto
MURTINU A PAGINA 8
Il presidente dell’Ordine traccia un bilancio dei primi due anni di mandato
“Città del futuro, gli architetti
devono essere protagonisti”
Bobbio, gara
dei Babbi Natale
A PAGINA 13
Baracchi: “L’obiettivo era migliorare nella continuità. La nostra professione
deve sapersi ritagliare un ruolo centrale nel dibattito sullo sviluppo della città”
A poco più di due anni dall’elezione del nuovo
Consiglio dell’Ordine degli Architetti Piacentini
(settembre 2013) è tempo di bilanci e di obiettivi futuri. Il presidente dell’Ordine professionale,
Giuseppe Baracchi esprime soddisfazione per le
tante novità introdotte.
Con la crisi aumentati gli utenti italiani: pensionati ed esodati
Bettola, l’incanto
del presepe vivente
GAZZOLA A PAGINA 2
A PAGINA 14
Politica
Prove di dialogo
a sinistra, contro il Pd
POLLASTRI A PAGINA 6
AI LETTORI
Augurando buone feste a tutti i lettori, Corriere
Padano ricorda che come ogni anno sospenderà le pubblicazioni per qualche settimana.
Torneremo giovedì 14 gennaio 2016.
Caritas, Natale di solidarietà
Cento gli ospiti alla mensa
GAZZOLA A PAGINA 2
Da Franzini a Lpr,
un anno di sport:
le pagelle
TAGLIAFERRI A PAGINA 9
Corriere Padano
22 dicembre 2015
ATTUALITÀ
2
“Città del futuro,
gli architetti devono
essereprotagonisti”
Il presidente dell’Ordine Baracchi: “Il nostro obiettivo era
migliorare nella continuità. La nostra professione deve
sapersi ritagliare un ruolo centrale nel dibattito sulla città”
FRANCESCA GAZZOLA
A poco più di due anni dall’elezione del nuovo Consiglio
dell’Ordine degli Architetti Piacentini (settembre 2013) è tempo
di bilanci e di obiettivi futuri. Il
presidente dell’Ordine professionale, Giuseppe Baracchi esprime
soddisfazione per le tante novità
introdotte: “Quando ci siamo insediati il nostro obiettivo è stato
quello di “migliorare nella continuità”. Un ulteriore punto era
posizionare la figura professionale dell’Architetto come parte
integrante della città, grazie alle
numerose attività che abbiamo
avviato in questi anni, cercando
di far valere quel ruolo centrale
che la nostra professione deve
ritagliarsi nei dibattiti sulla pianificazione territoriale e nelle strategie di sviluppo delle politiche
culturali; punto che ancora deve
essere migliorato ma che in parte
pensiamo di aver raggiunto”. Il
presidente dell’Ordine degli Architetti ricorda, a tale proposito,
l’impegno per Expo 2015: “Per
sei mesi, la ‘Grande Zolla’ (EartHand) – che è maturata all’interno di un workshop in sinergia
tra Ordine degli Architetti piacentini (il Consigliere Enrico De
Benedetti per l’Ordine) e Politecnico di Milano – è stata al centro dell’esposizione universale e
ha promosso l’intero territorio,
riscuotendo ampio successo”. Il
Consiglio piacentino si è impegnato a fondo in questi anni sulle
tematiche che rappresentano le
sfide future della professione: il
recupero di aree dismesse e di
edifici energeticamente superati
(con il progetto RI.U.SO, ‘Riqualificazione urbana sostenibile’) e
la formazione professionale continua: ‘In seguito alle novità introdotte dalla Riforma degli Ordini professionali, offriamo corsi
di aggiornamento a 550 iscritti e
– nei prossimi anni – intendiamo
migliorare ulteriormente il sistema formativo’, aggiunge Baracchi, che sul fronte progettuale, ricorda i Concorsi di progettazione
che partiranno entro l’anno: ‘E’
in fase di realizzazione il Concorso di ricostruzione della sponda
sinistra del Lungo Nure a Farini
in accordo con il sindaco di Farini, Antonio Mazzocchi (in seguito all’alluvione del 14 settembre
scorso) e a breve, elaboreremo
(referenti saranno i consiglieri
Francesco Ravera e Roberto Pagani) un Concorso – insieme a
Confapindustria - per la realizzazione di un monumento dedicato
a ‘Piacenza città della meccani-
ca’. Guardiamo con attenzione
– aggiunge Baracchi - al progetto
Urbact del Comune di Piacenza
e pensiamo che la Fondazione
Architetti di Parma e Piacenza e
l’Ordine degli Architetti piacentini (con Filippo Armani vicepresidente Ordine, Nicola Oddi
e Marta Piana) potrebbero diventarne bracci operativi importanti’. A metà novembre si è svolto
a Piacenza un incontro - con dieci
delegati di Ordini regionali - sulle future linee programmatiche,
in vista del rinnovo delle cariche del Consiglio nazionale degli Archittetti, che avverrà nella
primavera 2016. Il 30 novembre,
presso la Cappella Ducale, si è
svolto l’incontro sull’Urbanistica ‘INU Rigenerazione urbana’,
con ospiti di prestigio: Silvia
Viviani (presidente INU), Gino
Garbellini (PIUARCH), Michele Bondanelli (Gruppo G124 di
Renzo Piano - programma Periferie) Maria Cristina Garavelli
Comune: “Nel 2016 lavori nuova piscina”
Ance: “Riqualifichiamo scuola via Stradella”
(r.m.) Dalla nuova piscina a Borgo Faxhall, fino
alla riqualificazione del polo scolastico di Via
Stradella proposto da ANCE. Questi sono solo
alcuni dei progetti che potrebbero vedere la luce
nel 2016, sia per iniziativa del Comune, che vuole
presentarsi all’appuntamento elettorale con importanti risultati, sia su iniziativa dei costruttori
piacentini che puntano a sfruttare la ripresa per
rilanciare il settore.
In particolare, i progetti riguarderanno Borgo
Faxhall, dove il Comune vuole rendere operativo l’accordo, già preso, con COEMI, proprietaria
dell’area, preparando il progetto definitivo, con
nuovi parcheggi, l’autostazione per le corriere e la
nuova della viabilità, oltre a spostare lì parte degli
uffici comunali. In fase avanzata è anche il per-
corso della nuova piscina comunale: la proposta,
illustrata dall’assessore Giorgio Cisini, consiste in
un “polo dell’acqua” presso l’attuale polisportivo
“Franzanti” di largo Anguissola. Saranno realizzate una vasca coperta da 33 metri e sarà riqualificata quella esistente da 25, riconvertendo l’attuale
piscina Raffalda in palazzetto dello sport. Il tutto
richiederebbe 2 anni di lavori e una base d’asta di
8,5 milioni di euro.
Per il 2016, però, anche i costruttori piacentini
hanno un progetto ambizioso: una proposta da
100 milioni di euro per riqualificare (in 4 o 5 anni)
il polo scolastico di Via Stradella, insieme agli annessi impianti sportivi. Occasione per fare il punto è stato un incontro informale tra Claudio De
Albertis, presidente nazionale di ANCE, Matteo
Raffi, caposezione di Piacenza e Maurizio Croci, vicepresidente di Confindustria. De Albertis
si è detto ottimista: “Per il 2016 dovrebbe esserci
una crescita dello 0,9% nel settore costruzioni, è
un’inversione di tendenza”.
Sul progetto di via Stradella, è Croci a fare il punto: “si propone la riqualificazione del polo scolastico dalla materna alle medie, perché la didattica
oggi chiede spazi diversi e più funzionali”. In
particolare, verrebbero realizzati un impianto di
cogenerazione, una casa di riposo, housing sociale e un centro sportivo, sia per le scuole che per
i cittadini. “Non è un intervento speculativo” ha
concluso Croci “ma volto al pubblico, verrebbe
realizzato per step e consentirebbe alle scuole di
continuare a funzionare”.
(recupero del tiro a segno della
Darsena di Ravenna) oltre a diversi esponenti della Federazione Architetti Emilia Romagna
Gruppo RI.U.SO. A dicembre
– infine – è stato presentato il primo di quattro volumi sulla ‘Pianificazione urbana’ di Piacenza,
che raccoglie proposte e suggerimenti di rappresentati politici
locali, associazioni e i cittadini.
‘Un’attenzione particolare al
Bilancio dove il tesoriere Laura
Gazzola svolge attento controllo
coadiuvata dall‘ufficio di Segreteria coordinato ds Francesca De
Benedetti. Ma molto altro – conclude Baracchi - è allo studio ed
in programmazione’.
Nella foto in alto, il presidente
dell’Ordine degli Architetti
Giuseppe Baracchi con i consiglieri
Matteo Faroldi e Adriana Fantini
22 dicembre 2015
ATTUALITÀ
Corriere Padano
3
Caritas, cento ospiti alla mensa di Natale
Il direttore Chiodaroli: “Non offriamo solo un pasto caldo ma un percorso di accoglienza e di autonomia”.
Con la crisi, negli ultimi anni, sono aumentati gli utenti italiani, specialmente pensionati ed esodati
FRANCESCA GAZZOLA
Il Natale più vero si festeggia
alla Mensa della Fraternità della Caritas piacentina, che nel
2015 ha erogato complessivamente 40mila pasti ed accolto
120 persone ogni giorno nei
locali di via S.Vincenzo. Il 24
e il 25 dicembre i tanti volontari della grande famiglia Caritas trascorreranno momenti
di solidarietà e condivisione
insieme ad oltre un centinaio
di persone bisognose di aiuto:
‘La Mensa della Fraternità non
rappresenta solamente l’offerta
di un pasto caldo ma è un importante momento di incontro
e di accoglienza all’interno di
un percorso di crescita e di autonomia che passa attraverso il
nostro Centro di Ascolto’, afferma il direttore della Caritas
Diocesana di Piacenza-Bobbio,
don Giuseppe Chiodaroli.
Il Dossier 2015 della Caritas ha
evidenziato un forte incremento
dei servizi richiesti dal territorio: ‘A crescere non è il numero
delle persone che bussano per
la prima volta alla porta della
Caritas, bensì l’insorgere di situazioni multi-problematiche
all’interno delle famiglie, con
conseguente aumento dei servizi erogati’, spiega il direttore della Caritas piacentina,
che ricorda l’incremento delle
borse viveri, ‘che sono più che
raddoppiate dal 2009 ad oggi,
passando da 2.743 alle 5.699 di
oggi’. Si aggiungono i servizi
offerti dal Centro di accoglienza notturna G.Scalabrini (oltre
2.600 interventi di doccia, posto letto e cena), le 6.000 borse
viveri oltre agli indumenti erogati dal servizio guardaroba e
gli oltre 3.500 servizi doccia e
cambio biancheria erogati presso i locali di via S. Vincenzo.
‘La Mensa della Fraternità è
una palestra di vita che aiuta le
persone in difficoltà a rialzarsi
e allo stesso tempo arricchisce
il cuore dei volontari’, afferma
Stefano Morelli, responsabile
della Mensa della Fraternità.
‘La nostra accoglienza – aggiunge - incontra la ricchezza
interiore degli ospiti che – pur
non avendo nulla – si mettono
a disposizione per qualsiasi tipo
di lavoro’.
Negli ultimi anni la crisi ha
portato ad un forte aumento di
ospiti di nazionalità italiana,
specialmente anziani con pensioni esigue ed esodati che si
rivolgono alla Mensa della Caritas insieme a diversi musulmani, (soprattutto marocchini
e tunisini e alcuni pakistani) e
rumeni. ‘Le donne sono la percentuale minore (circa il 10%):
spesso si tratta di ex badanti
in cerca di lavoro (provenienti
dall’Est Europa)’, spiega Morelli, che ricorda infine la presenza di ‘persone con situazioni
psicologiche drammatiche ed
ex carcerati che, non trovando lavoro, non hanno un posto
dove andare’. A tutti loro la
Caritas offre un Natale di solidarietà e unione, proponendo il
consueto pranzo della Vigilia
con i tradizionali ‘tortelli con la
coda’ preparati dalla Pro Loco
di Vigolzone e il merluzzo cucinato dallo chef Giuseppe Guglielmetti.
Il giorno di Natale, invece,
verranno serviti agli ospiti gli
anolini preparati con cura dalle
volontarie della Parrocchia di
Caorso e i panettoni artigianali
della D&D di Bettola, offerti dal
Piacenza Calcio. Alle ore 16:00
il vescovo di Piacenza, Mons.
Gianni Ambrosio celebrerà la
S.Messa di Natale insieme ai
Caritas: le iniziative nell’Anno del Giubileo
Il responsabile Stefano Morelli:
“La Mensa è una palestra di vita”
sacerdoti del territorio e con i
volontari e gli ospiti della Mensa. Non mancherà la consueta
Tombolata in famiglia, a cui farà
seguito un momento di intrattenimento musicale e l’offerta di
un piccolo dono a tutti i presenti.
‘E’ grazie all’impegno dei 630
volontari che operano in Caritas
(dei quali 270 alla Mensa di Via
San Vincenzo) che riusciamo
a sostenere le tante richieste di
aiuto che riceviamo’, aggiunge
il direttore Chiodaroli, che ricorda a tale proposito l’appuntamento annuale con il ‘Natale
Insieme’, avvenuto lo scorso 21
dicembre con S. Messa celebrata
dal vescovo Gianni Ambrosio e
tradizionale scambio di auguri con i volontari presso la sala
della Chiesa di S.Antonino.
(f.g.) Nell’Anno Santo del Giubileo della Misericordia, Caritas partecipa alle numerose iniziative organizzate dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio ed inaugurate lo scorso 13 dicembre con
l’apertura della Porta della Cattedrale, da parte
del vescovo Gianni Ambrosio. Sabato 9 gennaio (alle ore 21) si terrà il Concerto Gospel del
Gruppo corale femminile ‘New Sister’ a favore
della Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio
presso il Santuario della Beata Vergine del
Carmelo di Roveleto, dove il 3 gennaio 2016
verrà aperta la Porta della Misericordia. In occasione della ‘Giornata mondiale del Migrante
e del Rifugiato’, il 17 gennaio 2016 la Diocesi
piacentina organizzerà l’evento ‘Il Mondo in
città’ alle ore 15:00 presso Palazzo Gotico:
‘Sarà un momento di festa con musiche e tradizioni da tutti i Paesi del Mondo e raccolta delle
testimonianze di persone di diversa religione’,
afferma il direttore della Caritas, Giuseppe
Chiodaroli, che ricorda: ‘Nell’ambito delle iniziative organizzate della Diocesi in occasione
del Giubileo della Misericordia, avente come
tema centrale il valore dell’ospitalità, la Caritas
piacentina parteciperà, inoltre, in primavera ad
un convegno sul carcere.
Nelle foto in alto, la messa alla Caritas dello scorso
anno e uno scorcio della Mensa della Fraternità.
Qui sopra, il direttore Giuseppe Chiodaroli
con il vescovo Gianni Ambrosio
Corriere Padano
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22 dicembre 2015
ATTUALITÀ
Albero e presepe, magia
delle tradizioni del Natale
La natività è stata raffigurata in moltissimi modi: è sufficiente visitare
una mostra di presepi per capire i segreti dell’arte dell’allestimento
RICCARDO MURTINU
Clima natalizio a Piacenza: da
S. Lucia, infatti, secondo la tradizione, si preparano il presepe
e l’albero di Natale. Oggi, per
ragioni commerciali, l’atmosfera
natalizia viene sfruttata già da
molto prima ma il fascino degli
addobbi e della tradizione resta
immutato.
Ma da dove deriva l’usanza di
preparare albero e presepe per
Natale? L’usanza di decorare alberi sempreverdi era già in uso
presso le popolazioni celtiche,
come celebrazione del solstizio
d’inverno. L’abete, albero considerato magico, visto che non
perdeva mai le foglie, era sacro
per le popolazioni germaniche
(albero cosmico). Il cristianesimo fissò la natività sul più antico culto romano del Sole invitto
(Sol Invictus, sempre al solstizio
d’inverno) ed anche l’albero
entrò nelle tradizioni dei fedeli,
con l’abete sostituito dall’agrifoglio, simbolo della corona di
spine del Cristo con le bacche
rosse che rappresentano le gocce
del suo sangue. Nel cattolicesimo, l’albero viene visto come la
celebrazione della croce che ha
visto Cristo crocifisso e le deco-
razioni luminose rappresentano
la luce che Cristo dispensa a
tutta l’umanità. Piena legittimazione dell’albero, peraltro, si è
avuta sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, che ha voluto in
piazza San Pietro un gigantesco
abete illuminato accanto al più
tradizionale presepe. E proprio
il presepe è l’usanza natalizia
tipica della nostra tradizione:
al netto delle rappresentazioni
della natività, già presenti in
epoca romana, il presepe nasce
a Greccio, non lontano da Rieti, nel 1223, dove San Francesco d’Assisi, realizzò la prima
rappresentazione della Natività
(quello che oggi chiameremmo
un presepe vivente). Il presepe
“inanimato” è successivo: il più
antico conosciuto risale, infatti,
agli anni intorno al 1300.
Nella nostra tradizione, allestire
il presepe è un lavoro realizzato
da tutta la famiglia. Si iniziano a
scartare tutte le statuine: pastori,
pecorelle, artigiani, animali vari,
i tre Re Magi con i loro cammelli, il bue, l’asinello, la Madonnina e San Giuseppe, in gesso o
cartapesta quelle più antiche, in
plastica quelle più moderne e la
capanna, si raccoglie il muschio,
si posizionano le casette (in legno o in sughero) le montagne,
realizzate con legni dalle forme
particolari, il castello di Re Erode, e, magari, un piccolo specchio che formi il laghetto e carta
stagnola per il piccolo ruscello.
Oggi il presepe ha moltissime
varianti, da quelli “moderni”
a quelli più tradizionali, la natività è stata re-interpretata in
moltissimi modi: è sufficiente
visitare una mostra di presepi (si
pensi a quelle allestite a Rottofreno o a Castell’Arquato) per
rendersi conto di come fare il
presepe sia un’arte. La notte di
Natale, a mezzanotte, anche la
Corriere Padano è un settimanale
indipendente: pubblica ogni giovedì
ed è distribuito gratuitamente
direttamente dall’editore nella città
di Piacenza e nei comuni limitrofi
attraverso espositori posti nei luoghi
di aggregazione e passaggio.
Direttore responsabile:
Giuseppe De Petro.
statuina di Gesù Bambino viene
deposta nella piccola mangiatoia e, per tutta la notte si deve
lasciare un tronco sul camino o
nella stufa, per riscaldarlo. Naturalmente oggi non tutti hanno il
riscaldamento a legna, quindi si
usa lasciare una luce accesa per
illuminare la notte.
E la sera della Vigilia una spolverata di farina, su tutto il presepe, sarà la nevicata che rappresenta il “nostro” Natale.
La mattina di Natale, infine,
Gesù Bambino (e non Babbo
Natale) avrà portato doni a tutti.
Editore: Corpad Editore S.R.L.
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Associato Unione Stampa Periodica Italiana
22 dicembre 2015
PUBBLICITÀ
Corriere Padano
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Corriere Padano
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22 dicembre 2015
ATTUALITÀ
Sinistra, prove di dialogo:
‘Alternativi al disastro Pd’
Nasce il Laboratorio della sinistra piacentina, nuovo esperimento
per cercare di dare una casa politica “a chi oggi non ce l’ha più”
MARCELLO POLLASTRI
Si dicono alternativi al centrodestra, e non è certo una novità.
Ma anche al Movimento 5 Stelle
e a quello che è ormai il nemico
dichiarato principale: il Partito
Democratico. Sono fortemente
critici con la giunta Dosi e con
il ‘renzismo’ “che – dicono - sta
sfasciando il paese e, di riflesso, sta provocando guai anche
a Piacenza”. E sono fiduciosi
sul fatto che nel Paese e nella
nostra città si possa catalizzare
l’attenzione di un popolo “oggi
inascoltato e smarrito”. Dopo
qualche anno di latitanza, vanno in scena le prove di dialogo
a sinistra.
Nasce infatti nella nostra città
il Laboratorio politico della sinistra piacentina, nuovo esperimento per cercare di dare una
casa politica “a chi oggi non ce
l’ha più”. “In passato abbiamo
commesso degli errori e abbiamo litigato, ma per il bene del
Paese non lo faremo più”. Rifondazione comunista (con il
segretario provinciale Roberto
Il progetto annunciato da
Roberto Montanari (Rifondazione
comunista), Domenico Siciliano
(Partito comunista d’Italia),
Daniele Bosoni (Possibile Piacenza)
e Giuseppe Mori (Sel)
Montanari), il Partito comunista
d’Italia (Domenico Siciliano),
Possibile Piacenza (il partito di
Pippo Civati che ha come referente locale Daniele Bosoni) e
Giuseppe Mori (Sel) ne hanno
dato annuncio nel corso di una
conferenza stampa unitaria.
“Questo è un nuovo inizio - hanno detto - Vogliamo dare vita a
un percorso che parta dal basso,
e che vuole unire non in modo
verticale, ma orizzontale”. Pesanti le critiche mosse al Pd e
al renzismo: “Il Partito democratico ha tradito i valori del
centrosinistra, l’ha fatto morire,
spostandosi a destra e sposando
la causa del neoliberismo. Del
resto oggi lo si può vedere chiaramente: Renzi fa quello che ha
fatto per tanti anni Berlusconi”.
I quattro politici hanno spiegato
di sentirsi anche all’opposizione
della giunta Dosi che guida il
Comune. “Oggi siamo all’opposizione a Palazzo Mercanti. Una
decisione presa qualche mese fa
quando abbiamo verificato che
non c’erano più e non ci sono
ancora le condizioni per formare alleanze o dialogare anche in
futuro. Il programma di governo
della città è stato tradito. Questa
amministrazione ha privatizzato
l’acqua, lo faranno a breve con
il trasporto pubblico, negli asili ormai c’è solo personale di
aziende private. Questa torsione
neo-liberista non ci piace affatto e vogliamo contrastarla”. Per
questo la campagna è pronta a
partire, anche in vista delle elezioni amministrative.
Da fine gennaio partiranno dunque seminari, incontri, dibattiti
pubblici per avvicinare gente
al nascituro progetto politico.
“Sarà un percorso aperto e inclusivo. Parleremo alla gente di
sinistra, agli scontenti, ai tanti
cittadini parte dei comitati nati
in questi anni, alla società civile.
Ci sono tanti oggi che sentono la
mancanza di un partito di sinistra. Vogliamo farci ascoltare da
coloro che vogliono far sentire
la protesta, che non vanno più a
votare o che votano Movimento
5 Stelle”. In vista delle prossime
amministrative lo scopo è quello di verificare la possibilità di
presentare delle liste unitarie.
“A Fiorenzuola e Rottofreno lo
faremo” fanno sapere. Annunciata infine anche la volontà di
costituire un comitato locale per
i referendum costituzionali.
Nella foto in alto, da sinistra
Siciliano, Montanari, Bosoni
e Mori. Al centro, il presidente del
Consiglio Matteo Renzi, accusato
di “fare quello che ha fatto per
tanti anni Berlusconi”
22 dicembre 2015
Corriere Padano
ATTUALITÀ
7
Consorzio di Bonifica,
Zermani: ‘Sarà dinamico’
Il presidente riconfermato: “Favoriremo il risparmio idrico ma serve
impegno comune di tutti per mitigare gli effetti di fenomeni estremi”
RICCARDO MURTINU
“Un Consorzio che lavori in
modo dinamico dove serve, favorendo il risparmio idrico e un
impegno comune di tutti gli Enti
per mitigare gli effetti di fenomeni estremi”.
Questi gli obiettivi di Fausto
Zermani, confermato presidente del Consorzio di Bonifica
di Piacenza dopo le elezioni
consortili del 13 e 14 dicembre
scorso, che hanno visto la vittoria della lista, da lui guidata,
“Acqua Amica”, con oltre il
70% dei voti.
“La lista Acqua Amica è molto
composita” spiega Zermani, rimarcando la larga convergenza
che ha portato a questo risultato:
“il fatto che le proposte di Acqua Amica siano state sostenute
con forza, per la prima volta in
maniera cosi decisa e concertata, da un numero così ampio di
soggetti attivi sul territorio piacentino significa che la maggioranza larga del territorio vuole
un Consorzio che lavori dinamicamente laddove c’è necessità,
in continuità con quanto fatto”.
In merito alle polemiche seguite
all’esclusione della lista “Equità
per tutti” sostenuta da Confedilizia, il Consorzio di Bonifica
precisa di aver agito nel pieno
rispetto della legge e per far rispettare regolamenti e statuto:
con la presenza di firme non
valide e alcuni documenti mancanti, infatti, sarebbero potuti
sorgere problemi che avrebbero
invalidato l’intera votazione.
Zermani, allontana, comunque,
ogni polemica, sottolineando,
anzi, l’ampio consenso ottenuto: “avere unito Coldiretti, Cna,
Confindustria, Confcommercio,
Confesercenti, Libera Artigiani,
Upa Artigiani, Confagricoltura e Cia è una dote, un valore
aggiunto, non certo un demerito
come qualche detrattore vorrebbe far pensare”.
Per Zermani, lavorare con chi
negli ultimi 5 anni è stato in contrapposizione “mostra un’ampia
base di consenso associativo a
rappresentanza di cittadini, imprenditori, commercianti, agricoltori e terziario”.
Zermani, che resterà in carica
fino al 2020, ha poi tracciato il
percorso per il futuro, partendo
dal territorio piacentino che è
“a vocazione agro-industriale,
produce ricchezza e valori, ma
necessita di cure estreme come
se fosse un neonato”.
Il nuovo contesto climatico, fatto di eventi sempre più violenti,
poi, deve essere gestito con attenzione, secondo Zermani che
spiega: “ora non piove da mesi
e siamo in inverno, quest’estate
in soli 45 giorni si è verificata una delle estati più calde da
centinaia di anni e nel mezzo
un’alluvione disastrosa, tragica,
epocale, che ha investito tutta la
provincia”. Per Zermani è necessaria una strategia a livello
territoriale: “tutti gli enti che
lavorano per il territorio devono
metterci il massimo dell’impegno per mitigare questi fenomeni che non sono più ormai
sporadici, ma si confermano,
con il cambiamento climatico in
corso, come una realtà quotidiana durissima con cui fare conti
parecchio salati”.
La componente acqua, per Zermani, è essenziale ed è necessario “definirne le politiche e
assicurarne una gestione oculata, volta al risparmio idrico
e all’utilizzo razionale” anche
con l’ausilio di “strumenti tecnologici innovativi come Web
Gis (una cartografia online che
permetta di gestire i dati specifici del territorio ndr) e Irrinet (il
servizio di assistenza irrigua via
web ndr)”.
Oggi, per Zermani “i Consorzi
di Bonifica lavorano sotto questi imperativi comuni e, grazie
a queste modalità operative,
hanno un influsso positivo che
genera e mantiene reddito nel
comprensorio dove svolgono la
loro funzione”. Alcune critiche
ricevute, per Zermani “a priori” sono di chi “non conosce a
sufficienza e superficialmente i
Consorzi o ha un chiaro interesse di bottega a farlo”.
Zermani ha lanciato, però, un
messaggio di apertura: “le porte
del Consorzio sono apertissime
ai consorziati e ai cittadini tutti;
chi volesse seguire l’attività amministrativa del Consorzio potrà
farlo, poiché” conclude Zermani
“tutto è visibile sul sito: stipendi, progetti e spese, all’insegna
della più completa trasparenza”.
Nella foto in alto il riconfermato
presidente (resterà in carica fino
al 2020) del Consorzio
di Bonifica Fausto Zermani
Corriere Padano
8
ATTUALITÀ
22 dicembre 2015
Qualità della vita, Piacenza
scivola giù di 15 posizioni
37° posto nell’annuale classifica del Sole 24 Ore, guidata da Bolzano. Luci
e ombre: buoni tenore di vita e tempo libero ma male l’ordine pubblico
RICCARDO MURTINU
Sofferenza per Piacenza, che
perde 15 posizioni rispetto allo
scorso anno nella classifica sulla
qualità della vita, pubblicata da
Il Sole 24 Ore. La graduatoria,
che mette a confronto tutti i capoluoghi di provincia italiani,
vede la nostra città al 37° posto.
In particolare, la classifica tiene
conto di sei parametri specifici,
ovvero Tenore di Vita, Servizi
e Ambiente, Affari e Lavoro,
Ordine Pubblico, Popolazione
e Tempo Libero. A guidare la
classifica, nel 2015, è Bolzano,
che precede Milano e Trento,
che chiude il podio, facendo tornare, tra le regioni, il Trentino
Alto-Adige in vetta. In fondo
alla classifica si trova, ancora
una volta, il sud Italia, con Caserta, Vibo Valentia e Reggio
Calabria all’ultimo posto. Come
già accennato, a livello locale,
Piacenza perde ben 15 posizioni,
rispetto al 2014, anche se in Regione solo Parma (13esima con
un +6) e Rimini (23esima con un
+9) riescono a migliorare la loro
posizione. Crollano, in particolare, in Emilia Romagna, Ferrara, 63esima con -20 posizioni
e Reggio Emilia, solo 26esima,
perdendo ben 21 posizioni rispetto al 2014.
Non bene anche Modena, 14esima, ma perdendo 11 posizioni
e Ravenna, che, nonostante la
vittoria inaspettata dello scorso
anno, è soltanto decima.
Tornando a Piacenza, se si guardano i parametri presi in considerazione, emerge un quadro
di luci e ombre: se, infatti, nel
tenore di vita ottiene un’ottima
17esima posizione, va molto
peggio per l’ordine pubblico,
dove arriva solo un 87esimo
posto. Discreti gli indicatori su
Affari e Lavoro (31esima) e sul
Tempo Libero, dove Piacenza
riesce ad entrare nella Top 30
(26esima posizione). Metà classifica, invece, per l’indicatore
Servizi e Lavoro, dove Piacenza
si piazza al 54esimo posto.
Approfondendo i vari parametri
presi in considerazione nell’indagine, si vede come Piacenza,
soprattutto sull’ordine pubblico,
ottenga risultati non brillanti:
86esima per le rapine, 51 ogni
100mila abitanti, 93esima per
scippi e borseggi, con 3.016
episodi ogni 100mila abitanti, e
addirittura 94esima per furti in
casa, con 591 casi ogni 100mila
abitanti. Dall’altra parte, ottimi
sono i risultati sul tenore di vita,
che vedono Piacenza piazzarsi al
17esimo posto generale, con un
ottimo 6° posto nel patrimonio
familiare medio, un 19° posto
nel valore aggiunto pro-capite
e un 33esimo posto nei consumi
per famiglia. Tra gli altri indicatori, è da segnalare, per Affari e
Lavoro (con Piacenza 31esima
assoluta) un ottimo 15esimo posto per la quota export sul Pil, e
un buon 25esimo posto per tasso
di occupazione totale (fascia di
età tra 15 e 64 anni). Piacenza si
conferma, poi, città “anziana”,
per quanto riguarda la Popolazione, con un 83esimo posto per
indice di vecchiaia e un 58esimo
per speranza di vita. Per Servizi
e Ambiente, se da una parte Piacenza è in buona posizione per la
disponibilità di asili (25esima) si
conferma il ritardo sulle infrastrutture di rete, con il 79esimo
posto per copertura della banda
larga. Infine, il Tempo Libero,
dove Piacenza stupisce per il 9°
posto nazionale per disponibilità
di sale cinema, che le permette
di raggiungere un 26esimo posto
generale a livello nazionale.
“Attiva Giovani”,
stage in azienda
grazie ai punti Coop
Al via la seconda edizione a Piacenza del progetto promosso da
Coop Consumatori Nordest e da Legacoop Emilia Ovest “Attiva
Giovani”, che consente ai giovani di inserirsi nel mondo del lavoro
attraverso l’attivazione di alcuni tirocini formativi in aziende cooperative. La prima edizione a Piacenza ha consentito di sostenere
sette esperienze formative retribuite in sei aziende aderenti a Legacoop: complessivamente sono stati raccolti 24 mila euro utilizzati
per l’avvio dei tirocini destinati a giovani di età compresa tra i 18
e 34 anni. Anche questa seconda edizione del progetto sarà possibile grazie alla raccolta dei punti spesa nei supermercati di Coop
Consumatori Nordest: la raccolta punti Coop Consumatori Nordest
consente infatti ai soci di finanziare l’attivazione di tirocini. Con
“Attiva Giovani” si vogliono avviare tirocini formativi per giovani
disoccupati e inoccupati dai 18 ai 34 anni in cooperative nei territori provinciali. “I risultati dell’edizione 2015 – spiega Maurizio
Molinelli, vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest – sono stati
incoraggianti sia per le aziende coinvolte, sia per l’adesione dei
soci. Per questo abbiamo pensato di riproporre l’iniziativa, chiedendo ai soci di Coop Consumatori Nordest, oltre 50 mila persone
tra Piacenza e provincia, di dimostrare ancora una volta la loro
generosità e l’attaccamento al territorio per una buona causa, quella del lavoro”. Per il 2016 si è deciso di ampliare le categorie di
cooperative che ospiteranno i giovani tirocinanti: non solo cooperative sociali, ma anche realtà che operano nell’ambito culturale,
sportivo, imprese sociali e cooperative di comunità”. Il progetto si
avvale per la gestione dei tirocini dell’ente di formazione di Legacoop, Demetra. Il numero dei tirocini attivati, per i quali è prevista
un’indennità mensile di 500 euro, dipenderà da quanto sarà destinato dai soci Coop al progetto. Gli aspiranti giovani tirocinanti
possono presentare la loro candidatura inviando il curriculum vitae a Legacoop Emilia Ovest sede di Piacenza, all’indirizzo e-mail
[email protected] entro il 15/03/2016.
22 dicembre 2015
Corriere Padano
SPORT
9
Da Franzini alla Lpr volley,
le pagelle di un anno di sport
Ultimi giorni del 2015, tempo di bilanci per i protagonisti dello
sport piacentino: una carrellata di momenti salienti e valutazioni
GIANCARLO
TAGLIAFERRI
ARNALDO FRANZINI 10 :
protagonista assoluto nel Pro
Piacenza con una salvezza che sa
di impresa con un terribile -8 di
partenza. All’esordio in un campionato professionistico è riuscito a credere in una impresa in cui
pochi confidavano trasmettendo
serenità ad un ambiente ch rischiava la depressione per il pesante fardello iniziale. Dopo la
cavalcata rossonera (dalla Promozione alla Lega Pro) ha accettato la sfida di riportare il Piacenza tra i professionisti dopo
due anni a dir poco turbolenti;
i risultati parlano da soli con un
girone d’andata dominato a suon
di record con una imabarazzante
superiorità. Stupisce per la pacatezza nell’approccio ma anche
per l’assoluta praticità del suo
modo di lavorare. Un peccato
non vederlo su palcoscenici ben
più importanti. Forse col Piacenza ci arriverà…
PRO PIACENZA 9: una piccola società modello per organizzazione e serietà. è riuscita a
confermarsi in Lega Pro pur patendo il noviziato per il doppio
salto nella terza serie nazionale.
Ha avuto il merito di riuscire a
riorganizzarsi dopo l’addio del
blocco Franzini ed il ridimensionamento del Gruppo Giglio
trovando in Viali ed in un buon
gruppo di giocatori la spinta per
ripetere il precedente campionato. Unico neo il poco pubblico
che segue le gesta di una squadra
che fa miracoli.
SITAV RUGBY 8: dopo oltre
vent’anni il glorioso sodalizio
bianconero ritorna nel gotha della palla ovale italiana con una
promozione tanto inattesa quanto entusiasmante in una città che,
nonostante la contemporanea retrocessione in serie B, si conferma una della capitali del rugby.
Per la società di Fanzola la nuova sfida per una salvezza tutta da
conquistare
GIANLUCA BARBA 7,5 : ad
oggi forse il giocatore piacenti-
no di maggior spicco. Arrivato
al Pro Piacenza quasi in punta
di piedi, è diventato poco alla
volta uno dei protagonisti della
salvezza. Motorino inesauribile
del centrocampo ha nella corsa e
nella capacità di inserimento alcune virtù essenziali. è ritornato
in rossonero dopo la sfortunata
parentesi al Pescara e, nonostante un fastidioso infortunio, sta
gradualmente tornando il jolly
della scorsa stagione
LUCA MATTEASSI 7,5:
quando si scatena sulla fascia
destra diventa uno spettacolo
per gli occhi e per il cuore. Non
sente il peso degli anni, anzi con
il passare della stagione diventa
un giocatore sempre più completo. Segna, difende, crossa, salta
l’uomo, sa essere trascinatore ed
esempio per i compagni di squadra. Sia in maglia rossonera che
in maglia biancorossa ha saputo
rendersi assoluto ed indiscusso
protagonista.
ROBERTO PIGHI 7 +: è l’uomo nuovo dello sport piacentino.
è passato dal fallito tentativo di
fusione Pro-Piacenza di inizio
stagione all’ingresso nel Fiorenzuola calcio e nell’Lpr volley. La
sua esperienza manageriale ed
imprenditoriale possono diventare un buon collante per costituire un pool di soggetti capace di
aggregarsi per il bene di Piacen-
za. Fino ad ora non è stato fortunato nei risultati (Fiorenzuola ed
Lpr in fondo alla classifica) ma
i suoi progetti sportivi sono solo
all’inizio. C’e chi lo vedrebbe
bene come futuro Presidente di
un “Grande Piacenza” con tutte
le realta calcistiche finalmente
unite. Intanto ci riprova “ammiccando” con Scorsetti e Giglio.
PIACENZA CALCIO 7: una
anno solare iniziato con il pesante capitombolo interno con l’
Este ed il conseguente esonero di
Manaco. Da li la squadra è cresciuta ottenendo prima con De
Poala e poi con Franzini una lunga fila di successi. La squadra
è ormai pronta per il ritorno nel
calcio dei grandi, speriamo che il
2016 sia l’anno del definitivo ritorno dei biancorossi in stadi più
consoni al loro blasone.
NORDMECCANICA VOLLEY 7-: per la prima volta
un’annata senza successi sia in
campo nazionale che internazionale. L’esonero di Chiappini e
l’arrivo in panchina di Gaspari
sembrano aver ridato slancio alla
fame di vittorie dei Cerciello. La
squadra biancoblù, dopo alcuni
errori di costruzione nella passata stagione sportva, pare avere le
carte in regola per puntare al traguardo finale in Italia. Più problematica la ribalta continentale
anche se Piacenza sta facendo
molto bene in Champions League.
FRATELLI GATTI 7: final-
mente stanno raccogliendo i frutti della passione e del lavoro fatto negli ultimi 3 anni. Il Piacenza
Calcio è ormai pronto sotto tutti
i punti di vista per lo sbarco tra
i professionisti. L’accoppiata
Franzini-Cerri sta portando risultati importanti sul campo e sta
permettendo di riorganizzare la
società. Gli errori commessi nelle precedenti stagioni sono serviti come esempio per crescere.
Un anno di ritardo sui programmi ma finalmente la tanto attesa
Lega-Pro è dietro l’angolo.
GUIDO MOLINAROLI 6,5:ha
difeso fino all’inverosimile la
sua creatura da una fine che sembrava ormai inevitabile trovando
in extremis due importanti mecenati come Pighi ed Arici che
hanno permesso la sopravvivenza del volley maschile piacentino. I risultati sportivi sono stati
per tutto l’anno da dimenticare,
tuttavia alcuni piani come la polisportiva e l’azionariato popolare sono in prospettiva futura
assolutamente interessanti.
LPR VOLLEY 5: una mancata qualificazione ai play-off con
Radici in panchina ed un umiliante ultimo posto in classifica
con Giuliani. L’anno 2015 prima
targato Copra e poi Lpr è stato
assolutamente da dimenticare
per quanto fatto vedere in campo, se raffrontato con gli anni
trascorsi. Unica consolazione:
nel 2016 sarà impossibile fare
peggio.
Volley, l’ex Monti: “Il pubblico di Piacenza il migliore”
(g.t.) E’ stato l’allenatore più vincente della storia della pallavolo
di Piacenza, ora si è giocato con l’Lpr l’ultimo posto in classifica .
Due anni e mezzo di successi e vittorie con Coppa Italia, Challenge Cup ed una finale scudetto persa all’ultimo punto. Luca Monti,
ora tecnico della Revivre Milano, ci racconta la sua esperienza
piacentina:
Siamo alla fine dela girone di andata. Con Piacenza e Milano
in fondo alla classifica. Se lo sarebbe aspettato ad inizio stagione?
“Sinceramente non me lo sarei aspettato ma la classifica dice questo e quindi bisogna accettarla.per quanto riguarda noi abbiamo
avuto un inizio molto travagliato e ora siamo in crescita anche
se non sarà facile dimenticare che che abbiamo 10 sconfitte sulle
spalle”.
Quali sono le maggiori difficoltà incontrate dalla sua Revivre
in termini tecnici?
“La cosa che ci riesce meno è sicuramente la fase di break point
ma è anche la fase su cui abbiamo lavorato di più e ciò mi dispiace
molto”.
Qual’è la squadra che più l’ha impressionata fin qui in campionato e quella che l’ha più delusa?
“Civitanova è la squadra che più mi ha colpito per la sua furia agonistica e per il gioco espresso un bel vedere per il volley in Italia,
non ho visto Modena con Ngapet quindi la metto al pari di Civitanova. Per le delusioni non ho dubbi noi e Piacenza”.
Quale giocatore fin qui incontrato è stato per lei una sorpresa?
“Non è certo una sorpresa ma il giocatore che più mi ha impressionaro è stato il palleggiatore di Civitanova Christenson”
Da fuori che idea si è fatto della situazione di Piacenza?
“Difficile dirlo crisi di identità e di gioco ma con la possibilità di riprendersi anche perché c’è un buon allenatore e una buona società”
Lei arrivò al Copra in una situazione simile a quella attuale e
fu in grado di infilare un filotto sensazionale di vittorie, su che
aspetti lavorò principalmente, tecnici o psicologici?
“Sinceramente chi arriva in corsa ha il compito un po’ facilitato e
io avevo a disposizione un gruppo di campioni veri che messi con
le spalle al muro hanno dimostrato di essere tali e guidati da un
capitano vero tal Zlatanov!!”
L’intervista completa è sul sito www.corrierepadano.it
Corriere Padano
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VIVIPIACENZA
22 dicembre 2015
Gospel Fest: tra Piacenza, Codogno e Fidenza, appuntamenti in chiave spiritual
Prosegue la cavalcata del “Gospel Fest” di Coop Fedro, e il
“clou” arriva come da tradizione la sera di Natale: la basilica
di Santa Maria di Campagna, uno dei luoghi simbolo della
città di Piacenza, accoglierà per la prima volta i The Gospel
Inspirations, da Charleston. Il giovane quintetto della South
Carolina, voci e piano, propone un caratteristico sound
chiamato “Good Old Fashion Church” in cui i testi sacri si
accompagnano ad uno straordinario quanto innovativo
groove. Il 30 dicembre il gospel americano toccherà poi
per la prima volta anche Codogno: la cittadina ospiterà
MUSICA
ORZOROCK, FESTA DI NATALE
VENERDI 25 – SAN NICOLO’ – Per la sera di Natale, grande festa
di Orzorock Festival e della sua etichetta Orzorock Music al Prosit di San Nicolò, con tanta musica live in versione acustica. Da
Ale Colpani che rappresenta i Maladissa agli Stereo Gazette di
Gazzola e Boledi. I Misfatto si esibiranno con il loro repertorio
sintetico di 20 anni in una sola mezz’ora. Anche i punk-rockers
Bravi Tutti ci saranno, nel loro primo (e forse ultimo) live acustico della carriera. Il tutto condito dai videoclip ufficiali Orzorock
Music 2015, e la premiazione del video dell’anno.
Capodanno in piazza
con i Cani della Biscia
“DIRE FARE NATALE”, ROCK’N’ROLL
SABATO 26 – SAN BONICO – Al Sound Bonico, l’Arci live club
di Piacenza, l’anno si chiude con “Dire Fare Natale”, seconda
edizione per questa festa e ultima serata del 2015 che scorrerà
ovviamente a ritmo di rock’n’roll. Sul palco, grande ritorno per i
parigini Fuzzy Vox, già applauditi la scorsa stagione e poi ancora in estate a Spazio4. Un trio power-pop sudato e performante. Sono simpatici, graziosi, e dal vivo sprigionano un’energia
coinvolgente tutt’altro che scontata. Un live potente, incisivo,
festoso e pieno di melodia, assolutamente da non perdere.
PIACENZA JAZZ CLUB, SI FESTEGGIA
SABATO 26 – MILESTONE – Un altro Natale alla sala concerti
del Piacenza Jazz Club, un appuntamento tradizionale che, a
partire dalle ore 21, racchiude ben tre tombolate di beneficienza. L’intero ricavato sarà destinato al sostegno dei progetti del
medico piacentino Francesca Lipeti che attualmente opera in
situazioni difficili a Bisil, tra il Kenya e la Tanzania. Ci sarà anche
la proiezione di “Movie-Jazz”, un interessante e inedito filmato realizzato dal socio Vittorio Fusco. Non mancherà infine la
consueta jam session di Santo Stefano gestita da Gianni Azzali,
saxofonista presidente del club.
NABUCCO, LEO NUCCI AL MUNICIPALE
DOMENICA 27 – TEATRO MUNICIPALE - Procede l’impegno
della Fondazione Teatri di Piacenza verso la figura di Giuseppe
Verdi con “Nabucco”, l’opera che ne rivelò il talento. In scena
domenica alle 15.30 e in replica martedì 29 alle 20.30, questo “Nabucco” riprende un allestimento realizzato da Stefano
Monti per l’Opera di Tenerife nel 2013. Diretta da Aldo Sisillo
alla guida dell’Orchestra dell’Opera Italiana e con la partecipazione del Coro del Teatro Comunale di Modena e del Teatro
Municipale di Piacenza diretti da Stefano Colò, l’opera vedrà nei
panni di Nabucco il celebre baritono Leo Nucci.
SERATA FOLK LUNGO IL PO
DOMENICA 27 – AMICI DEL PO – Al circolo Arci di Monticelli
d’Ongina, serata folk con il concerto dei Rataplam, da Bergamo.
L’attività del gruppo dal lontano 1994 è rivolta alla conservazione e riproposta della tradizione musicale soprattutto della
provincia di Bergamo
SAN SILVESTRO A TEATRO
GIOVEDI 31 – TEATRO MUNICIPALE – Anche quest’anno la
Fondazione Teatri festeggia in musica l’arrivo del 2016 con il
concerto “San Silvestro a Teatro”, il alle 17 al Municipale. Un
appuntamento ormai entrato nella tradizione. Quest’anno, ad
allietare le ultime ore del 2015, saranno gli archi, gli ottoni, i
fiati e le percussioni della Filarmonica Arturo Toscanini diretta
dal maestro Vito Lombardi.
PIETRO CORVI
Dopo il successo dello scorso
anno, con la festa di Capodanno
ritornata in piazza Cavalli dopo
cinque anni di assenza, Piacenza
sembra averci preso gusto e allora ecco una nuova possibilità
per trascorrere il veglione 2016
nel cuore della città. Confermata
quindi una grande festa, che sarà
animata dal concerto di una delle nostre band più amate, i Cani
della Biscia. Non mancheranno
fuochi d’artificio (a bassa rumorosità), dj set di Don Marco e
brindisi finale, ma il programma
definitivo potrà rivelare ulteriori
sorprese. Sponsor della manifestazione, organizzata da Black
Lemon, in collaborazione con i
locali del centro che rimarranno
aperti, sono il Comune e la Fondazione di Piacenza e Vigevano,
insieme a Confcommercio.
TEATRO
“MY FAIR LADY” AL VERDI
DOMENICA 3 GENNAIO – FIORENZUOLA – Al Teatro Verdi
la stagione prosegue, con appuntamento pomeridiano alle
16.30, con il grande musical. Ecco in scena la compagnia
di Corrado Abbati con “My fair lady” in una veste semplice,
elegante e affascinante come in origine.
BURATTINI PER I BAMBINI
MERCOLEDI 6 – TEATRO FILODRAMMATICI – Un altro atteso
ritorno, nella rassegna per famiglie e bambini di Tetaro
Gioco Vita “A teatro con mamma e papà”. Dopo il successo
ottenuto nell’edizione 2015 di “Giardini Segreti”, riecco i
premiati burattini di Orsolini & Palmieri. Presenteranno “Le
farse di Mengone”, prodotto dal Teatro del Drago.
STEFANO ACCORSI NEL DECAMERONE
GIOVEDI 7 – TEATRO MUNICIPALE – Prosa, ecco uno degli
eventi più attesi della stagione “Tre per te” di Teatro Gioco
Vita. Un “sold out” annunciato, l’appuntamento con Stefano
Accorsi, protagonista di “Decamerone. Vizi, virtù, passioni”,
diretto dal regista Marco Baliani, in replica anche venerdì
8 alle 21. Atteso anche l’incontro pubblico con Accorsi e
compagnia, venerdì alle 17.30 al Teatro Filodrammatici per
il ciclo “Ditelo all’attore” condotto da Enrico Marcotti. Con
Accorsi vedremo gli attori Silvia Ajelli, Salvatore Arena, Silvia
Briozzo, Fonte Fantasia e Mariano Nieddu. L’adattamento
teatrale del “Decameron” di Boccaccio, prodotto da Nuovo
Teatro di Marco Balsamo, è curato da Baliani e dalla drammaturga Maria Maglietta.
nella Chiesa delle Grazie (Chiesa dei Frati) il concerto ad
ingresso gratuito di Tony Washington, grande ritorno per il
festival, con i suoi Gospel Singers, straordinari rappresentanti di quello stile conosciuto negli States come “Gospel &
Rhythm”. Infine, immancabile il concerto del Primo Gennaio al Teatro Magnani di Fidenza, dove tornerà la formazione più amata delle scorse edizioni del “Gospel Fest”: i
F.O.C.U.S. The Sound of Victory, sette giovani musicisti guidati dal Reverendo Micheal Brown, in sospeso tra gospel e
spiritual tradizionale, R&B, soul, funky e ritmiche possenti.
AGENDA WEEKEND
PIACENZA - Concerto di Natale
Mercoledì 23, concerto degli studenti delle classi prime del
Liceo “Gioia” a Palazzo Gotico - Piazza Cavalli; inizio ore 9.
PIACENZA - Concerto lirico
“Concerto di Natale” eseguito dal Corpo Bandistico “Amilcare
Ponchielli” presso la Sala dei Teatini. Appuntamento mercoledì
23 alle ore 21.
PIACENZA - Natale in arte
Ai Musei di Palazzo Farnese - Piazza Cittadella, 29 - domenica
27 dicembre alle ore 16: La Natività nelle collezioni di Palazzo
Farnese: visita guidata gratuita.
PIACENZA - Feste al Museo
Laboratori e attività per bambini dai 6 ai 10 anni (Attività gratuita con prenotazione) domenica 3 gennaio ai Musei di Palazzo
Farnese (dalle 15.30 alle 17.30).
PIACENZA - Natale in arte. Il Tempo al Collegio Alberoni
Visita guidata speciale, domenica 3 gennaio, ad ingresso ridotto.
La Galleria e la mostra “Ecce Homo. Immagini da Antonello”
sono visitabili dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Alle ore 16 visita
guidata alla mostra, alla Galleria e al Collegio Alberoni.
CARPANETO - Babbo Natale
Alle 24.00 la Notte del 25 dicembre, in Piazza XX Settembre,
arriva Babbo Natale; non mancherà distribuzione di vin brulè e
del calendario 2016.
CARPANETO - ‘Angeli sotto le stelle’
Presso la chiesa di Rezzano domenica 3 gennaio alle ore 16 concerto ‘Angeli sotto le stelle’ a cura del Sentiero della Musica.
CAMPREMOLDO SOTTO - Presepe Vivente
Il 25 dicembre alle ore 11, presso la chiesa di S. Lorenzo di Campremoldo Sotto, dalle ore 11.00 alle ore 12.00, appuntamento
con il Presepe Vivente.
GRAGNANO TREBBIENSE - Concerto di Natale
A Gragnano Trebbiense, presso la Chiesa di San Michele, concerto di Natale del Coro “San Michele” diretto da Alessandra
Tirelli con l’Isieme Vocale “G.Parabosco” di Dionilla Morlacchini.
Appuntamento il 26 alle ore 16.
STRA’ - Presepe Meccanico Elettronico
Il presepio animato, meccanico-elettronico, del Santuario di
Strà è un’opera unica nel suo genere. Visitabile fino al 6 gennaio
2016.
PIANELLO V.T. - Tombolata di Natale
Il 28 dicembre dalle ore 21.00, presso il Salone Parrocchiale,
tombolata di Natale organizzata dal Circolo Anspi di Pianello e
dalla Parrocchia a favore delle varie
missioni di Volontariato.
BORGONOVO V.T. - Rassegna dei Cori da Osteria
Martedì 29 dicembre alle ore 21.00 presso l’ Auditorium della
Rocca Municipale di Borgonovo Val Tidone, classica rassegna
dei Cori da Osteria.
GRAGNANO TREBBIENSE - Raccolta Benefica di Babbo
Natale
Domenica 3 gennaio per le vie del paese dalle ore 14.00 alle
ore 17.00 20° Raccolta Benefica di Babbo Natale a favore delle
famiglie in difficoltà.
PECORARA - Happy New Year in Gospel
Presso la Chiesa Parrocchiale di Pecorara concerto Gospel di
inizio anno con il gruppo Gospel Spirit. Il 3 gennaio alle ore 21.
BORGONOVO V.T. - Festa della befana
Presso l’Istituto Don Orione, Martedì 5 gennaio dalle ore 20.00,
Festa della Befana con eventi collaterali.
CASTELL’ARQUATO - Un Mondo di Presepi
Mostra presepistica a cura della Pro-Loco corredata da più di
100 presepi provenienti da diversi parti del mondo. Locali del
Mezzanino, Piazza Municipio.
CAORSO - Mostra mercato Ricordi del Passato
Torna il mercatino a Caorso anche domenica 27 dicembre.
22 dicembre 2015
PUBBLICITÀ
Corriere Padano
11
Corriere Padano
12
22 dicembre 2015
A TAVOLA
Tradizione emiliana, nuove idee in cucina
Esulando dai tradizionali e collaudati piatti natalizi, le ricette che
proponiamo per le feste (tratte da
cucina.corriere.it) appartengono
al patrimonio gastronomico emiliano, per sperimentare, almeno
in cucina, l’efficacia dell’unione
tra Piacenza, Parma e Reggio
sull’asse dell’antica via Emilia.
SOUFFLÉ DI PARMIGIANO
Ingredienti per 4 persone: 150 g
di parmigiano grattugiato; 2 dl di
latte; 4 uova; 30 g di farina; 35
g di burro; noce moscata grattugiata; sale; pepe; 1 albume
Preparazione: portate il forno
a 180 °C. Nel frattempo, in una
casseruola fate fondere 25 g di
burro e unite la farina. Fate cuocere per 2-3 minuti, mescolando
continuamente, badando che la
preparazione non colorisca troppo. Versate nel composto il latte,
poco alla volta. Quando avrete ottenuto una crema piuttosto soda,
usando tutto il latte, aggiustate di
sale e pepe. Proseguite la cottura
per qualche minuto a fuoco dolce.
Nel frattempo rompete le uova
dividendo i tuorli dagli albumi.
Versate i cinque albumi in una
ciotola e montateli a neve non
troppo soda. Togliete la besciamella dal fuoco e incorporatevi i
tuorli mescolando energicamente.
Unite anche il parmigiano grattugiato e un generoso pizzico di
noce moscata. Incorporate infine
gli albumi montati, mescolando
molto delicatamente. Versate il
composto in uno stampo da soufflé di 1,5 litri imburrato e passate
in forno, facendo cuocere la preparazione per 35-40 minuti, o finché sarà ben gonfia e dorata. Sfornate e servite immediatamente.
RAVIOLI AL TOPINAMBUR
Ingredienti per 4 persone: 300
gdi farina; 100 g di spinaci; 2
uova
Preparazione: mondate con cura
i topinambur, quindi tagliateli a
pezzetti. Fate fondere il burro in
una casseruola, unite i topinambur e un rametto di timo, quindi
lasciateli appassire per 4-5 minuti. Salateli, incoperchiate e fateli
stufare per altri 10 minuti, bagnandoli con poca acqua se fosse
necessario. Eliminate il timo e
passate i topinambur al setaccio;
raccogliete la purea in una terrina,
aggiungete l’uovo, il formaggio e
salate. Mondate, lavate gli spinaci e fateli cuocere in pochissima
acqua bollente leggermente salata
per 5 minuti. Scolateli, strizzateli e tritateli. Disponete la farina
a fontana sulla spianatoia, sgusciate le uova e versatele al centro, sbattetele con la forchetta,
unite gli spinaci e impastate fino
a ottenere un composto liscio e
omogeneo, utilizzando altra farina se necessario. Stendete con il
matterello la sfoglia sul piano di
lavoro infarinato. Ricavate tanti
rettangoli di 4 x 8 cm di lato e disponete su ciascuno un cucchiaino abbondante di ripieno. Ripiegate la pasta a metà, in modo da
ottenere tanti tortelli quadrati che
premerete lungo i bordi. Cuocete
i tortelli in abbondante acqua bollente salata. Scolateli e serviteli
conditi con burro e formaggio a
scaglie, guarnendoli a piacere con
un rametto di timo.
MOUSSE DI MORTADELLA
Ingredienti per 4 persone: 300 g
di mortadella tagliata a fette piuttosto alte; 200 g di ricotta; 80 g di
pistacchi sgusciati; 1 dl di panna
da cucina; 1 cucchiaio di senape
di Digione; preparato granulare
per 2,5 dl di gelatina; sale; pepe
Preparazione: Private la mortadella della sottile pellicina esterna. Riducetela a pezzetti e mettetela nel bicchiere del frullatore
insieme con la ricotta ben scolata
dal siero e sbriciolata, la senape e
la panna da cucina. Frullate il tutto ottenendo un composto liscio e
omogeneo.
Versate il composto in una ciotola; salatelo poco e pepatelo generosamente, quindi copritelo e
passatelo in frigorifero.
Preparate la gelatina: usate il prodotto granulare disciolto in acqua
e cotto seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. Lasciatelo raffreddare, quindi unitelo al
composto di mortadella e ricotta.
Mescolate bene il tutto, amalgamando gli ingredienti e passate in
frigorifero per almeno 15 minuti,
così che la gelatina si rapprenda
perfettamente.
Versate la mousse in una terrina
di servizio o in piccole ciotoline
monoporzione, decoratela con i
pistacchi grossolanamente tritati
e servite accompagnando con fette di pane casereccio.
FILETTO DI MAIALE
IN CROSTA
Ingredienti per 6 persone: 1 kg di
filetto di maiale; 400 g di pasta
sfoglia già pronta; 150 g di pancetta; foglie di alloro; olio di oliva; 1 uovo; sale.
Preparazione: avvolgete il fi-
letto di maiale, dopo averlo leggermente salato, con le fettine di
pancetta, alternandole con qualche foglia di alloro. Ungete una
pirofila con poco olio di oliva,
ponetevi il filetto così bardato e
passatelo in forno preriscaldato a
200 °C per 15 minuti. Sfornate la
carne e fatela leggermente intiepidire. Stendete bene la pasta sfoglia in uno strato piuttosto sottile,
quindi ponete al centro il filetto
di maiale dopo averlo privato di
pancetta e alloro. Avvolgete bene
il tutto nella pasta e sigillatene i
bordi premendoli con la punta
delle dita. Spennellate sulla superficie del rotolo l’uovo sbattuto. Praticate due buchi nella parte
superiore della sfoglia e introducetevi due cartoncini arrotolati,
così da formare una sorta di ca-
mino che permetta la fuoriuscita
del vapore che si formerà durante
la cottura.
Infornate nuovamente il tutto su
una placca foderata con carta da
forno e fate cuocere a 180 °C per
altri 20 minuti o finché la crosta
sarà ben dorata. Sfornate e servite.
CARPACCIO DI STORIONE
Ingredienti per 4 persone: 400
g di storione crudo già spellato
e sfilettato; olio extravergine di
oliva; succo di 1 limone; 30 g di
pinoli; 30 g di uvetta sultanina;
pepe rosa; pepe nero; sale
Preparazione: lavate velocemente lo storione in acqua fredda
corrente, asciugatelo tamponandolo e tenetelo da parte. Preparate
un’emulsione con olio extravergine di oliva, succo di limone in
quantità doppia rispetto all’olio,
una presa di sale e un generoso
pizzico di pepe nero macinato al
momento. Tenete le fettine di storione per 10 minuti nella marinata, voltatele e fatele marinare per
altri 10 minuti. Nel frattempo fate
ammorbidire l’uvetta in acqua
tiepida. Scolate il pesce, dispone-
telo su un piatto da portata, quindi
bagnatelo con la salsa della marinata e distribuite l’uvetta ben
scolata dall’acqua di ammollo e i
pinoli. Completate la preparazione con grani di pepe rosa grossolanamente macinati. Decorate a
piacere con barbine di finocchio
o ciuffetti di aneto e spicchi di limone verde e servite subito.
e lasciate cuocere a fuoco molto
basso e a recipiente coperto per 1
ora, o fino a quando le castagne
saranno tenere; infine, passate
la preparazione al passaverdura.
Una volta pronta, lasciate riposare la minestra 10 minuti. Servitela
nei piatti fondi o nelle ciotole individuali guarnite con timo fresco
e una castagna lessata.
MINESTRA DI CASTAGNE
Ingredienti per 4 persone: 300 g
di Marroni di Castel del Rio essiccati; 1 cipolla; 20 g di burro;
1,5 l di latte; timo; sale
Preparazione: sciacquate le
castagne secche e mettetele in
ammollo in acqua tiepida per 10
ore per farle rinvenire. Sbucciate la cipolla e affettatela sottilmente. Fate fondere il burro in
una casseruola, unite la cipolla
e lasciatela appassire a fiamma
bassa per circa 7-8 minuti, mescolando di tanto in tanto perché
non imbiondisca. Aggiungete le
castagne, scolate e asciugate con
un canovaccio, e fatele insaporire per qualche minuto; salate,
bagnate con il latte (o se preferite
altrettanta acqua) e portate a ebollizione, quindi regolate la fiamma
LASAGNE CON RAGÙ
DI CONIGLIO
Ingredienti per 6 persone: 500 g
di farina; 4 uova; sale
Preparazione: versate la farina sulla spianatoia, sgusciate al
centro le uova e unite anche una
generosa presa di sale. Impastate
il tutto ottenendo una pasta omogenea. Raccoglietela a palla e fatela riposare per circa 30 minuti.
Stendete l’impasto sulla spianatoia infarinata ottenendo tante
sfoglie non troppo fini. Ricavate
da queste dei quadrati di circa 8
cm di lato. Fatene lessare 6-7 alla
volta in acqua bollente salata in
cui avrete versato un cucchiaio di
olio, scolandoli a mano a mano su
canovacci puliti.
Preparate il ragù di coniglio: tagliate la carne a pezzetti minuti.
Mondate, lavate e riducete a dadini la carota, il sedano e la cipolla.
In una casseruola fate sciogliere
una noce di burro in 3 cucchiai
di olio; versatevi la dadolata di
aromi e fateli appassire. Unite il
coniglio, salatelo, pepatelo e lasciatelo rosolare bene. Sfumatelo con il vino e portate a cottura
(circa 20 minuti), legando il tutto
con una noce di burro. Imburrate
una teglia, disponetevi un primo
strato di pasta e copritelo con uno
di ragù. Distribuite altri quadrati
di pasta e uno strato di besciamella. Ripetete in questo modo fino
a esaurimento degli ingredienti,
terminando con uno strato abbondante di besciamella e grana
grattugiato.
Passate subito in forno preriscaldato a 180 °C per circa 40 minuti
o fino a quando la superficie sarà
ben gratinata.
22 dicembre 2015
NATALE IN VAL TREBBIA
Gara dei Babbi Natale,
prima edizione a Bobbio
Il 24 dicembre si svolgerà la
prima Gara dei Babbi Natale,
manifestazione podistica non
competitiva a passo libero ed
aperta a tutti.
Un momento conviviale e di
grande suggestione anche per
gli spettatori, dai grandi ai più
piccoli.
L’iscrizione comprende il costume da Babbo Natale; all’arrivo, i protagonisti troveranno
un punto di ristoro con il classico panettone accompagnato
da vin brulé.
Le iscrizioni (costo 10 euro)
inizieranno alle ore 16 in Largo Rio Grande; partenza alle
17, arrivo 17.30. Saranno premiati i Babbi più coreografici;
il ricavato sarà interamente
devoluto all’oratorio San Giovanni Bosco.
Ma le iniziative bobbiesi sono
Rivergaro, collettiva
di presepi artistici
Presso la Biblioteca Comunale di Rivergaro è allestita fino al 6 gennaio prossimo la Collettiva Natalizia dei Presepi Artistici, organizzata dal Centro di Lettura di Rivergaro e l’Associazione culturale
ArTre – Artigiani Creativi. Un modo diverso di interpretare il Natale:
spesso il Presepe è costruito secondo i caratteri narrativi delle raffigurazioni sacre che molte chiese offrono, legate a Natali lontani, alle
memorie d’infanzia che tutti conserviamo. Il percorso sarà quindi tra
Presepi diversi per materiali di realizzazione ma uniti nel messaggio
tradizionale: dalle figure dei pastori in legno intagliato, alla natività
in carta pesta, ci saranno l’ambientazione rurale appenninica nella
riproduzione fedele dei tetti e delle case in sasso e sfondi più insoliti.
Gli espositori sono: Raffo Marco (Le emozioni non hanno regole),
Fausto Fraschetta (Atmosfere, luci rupestri), Cesarino Sartori (Il
cammino dei pastori), Donata Trinciati, Tiziana Fossati, Valentina
Terzoni (Il cerchio della vita), Anna Schiavi (Albero, luci pagane),
Roberto Tonelli (Quasi Natale....in Palestina ); non mancherà il Presepe dei bambini della Scuola Primaria di Rivergaro.
Appuntamenti
a Travo
Si aspetta il Natale tutti
insieme, a Travo: la Vigilia, dalle ore 22 in Piazza
Trento, l’Associazione
Genitori Tra Voi e Pro
Loco di Travo organizzano il consueto appuntamento “Aspettando il
Natale in piazza”. Il 28
dicembre, poi, tombola
natalizia: dalle ore 15
nella sala polivalente di
via Giambattista Anguissola 8, è un appuntamento organizzato da
Genitori Tra Voi.
ben di più: fino al 6 gennaio,
è aperta l’esposizione “Auguri
di carta”, mostra di cartoline
natalizie della prima metà del
Novecento, presso il Museo
della Città.
Il giorno della Vigilia, apre la
decima edizione del concorso
di Presepi allestiti nelle vie
della città.
Il 26, consueto concerto di
Santo Stefano alle ore 21, in
Cattedrale. Protagonista, il
Coro Gerberto.
Domenica 27, “Gambe in spalla”: trekking accompagnato
(ritrovo alle ore 8.30 presso lo
IAT).
Il 28 e il 30, commedia dialettale all’Auditorium Santa
Chiara. Infine, il 6 gennaio,
“arriva la Befana” con concerto del Coro Gerberto e premiazione del concorso dei Presepi.
Corriere Padano
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Fons Salutis, grandi
risultati col soft lifting
Il naturale invecchiamento della cute, l’esposizione ai raggi
solari, la forza di gravità, portano ad un progressivo rilassamento
ed assottigliamento della cute con conseguente modificazione
dei contorni della faccia, ma anche di altri distretti. Fino a tempi
recentissimi l’unica arma per correggere questi difetti era il
lifting chirurgico; intervento non scevro di rischi, dai costi elevati
e con lunghi tempi di ripresa. La ricerca di nuove tecnologia ha
allargato gli orizzonti della medicina e della chirurgia estetica e
ha proposto la tecnica del bio-lifting non invasivo, disponibile
presso l’ambulatorio chirurgico Fons Salutis, in via Emilia 46 a
Fontana Fredda (Cadeo). Questa metodica permette di intervenire in modo mini invasivo inserendo fili riassorbibili nel derma
o nel sottocute con l’ausilio di aghi molto sottili. I fili vengono
impiantati seguendo l’orientamento delle direttrici gravitazionali,
esercitando così un’azione di sostegno e stiramento, inoltre, inducono produzione di fibre collagene che contrastano il cedimento
verso il basso della pelle. Si otterranno così : sostegno delle
zone lasse, ripristino dei contorni, miglioramento della texture e
dell’elasticità della pelle. Gli effetti si producono gradualmente
raggiungendo il massimo in tre mesi e durando per 12 - 18 mesi.
La ripresa è immediata e subito dopo “l’intervento” il paziente
può tornare alle proprie attività. Per info è attivo il numero di
Fons Salutis: 347.8057417
Corriere Padano
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22 dicembre 2015
NATALE IN VAL NURE
Concerto di Natale
a Ponte dell’Olio
Martedì 22, rassegna natalizia in Chiesa a Ponte dell’Olio: in serata,
concerto del Coro Montenero. Questo gruppo vocale nasce nel 1968 a
Selva di Ferriere, paesino dell’Alta Valnure dominato dal monte da cui
il gruppo prende il nome, grazie alla passione per i tradizionali canti di
montagna coltivata da un gruppo di amici guidati da Arturo Tosi Dopo
pochi anni l’associazione si trasferisce a Ponte dell’Olio.
Dal 1976 al 2000, sotto la direzione di don Piero Zanrei, il coro Montenero si accosta al patrimonio corale e musicale della propria terra,
l’Appennino piacentino, compiendo un pregevole lavoro di ricerca.
Dopo un periodo di assestamento, durante il quale la corale ha potuto
proseguire il proprio lavoro grazie all’impegno del maestro Andrea
Rancati, dal febbraio 2002 il maestro Mario Azzali ha assunto la direzione del coro.
Profondamente rinnovato nell’organico e guidato dall’entusiasmo del
nuovo maestro, il coro Montenero ha partecipato a prestigiose rassegne corali italiane, nonché ad importanti manifestazioni all’estero nelle
quali è stato chiamato a rappresentare la coralità piacentina e italiana.
Nel 2009 il coro Montenero, dopo una profonda riflessione sui valori
che lo caratterizzano, rinnova il proprio organico e riparte per i suoi
“secondi” quarant’anni, aperto a tutti coloro che in amicizia, semplicemente, condividono la passione per il canto.
AUGURI DI
BUONE FESTE
Bettola, torna l’incanto
del Presepe vivente
La centrale Piazza Colombo
di Bettola si trasformerà come
d’incanto nei luoghi della Terra Santa, e in tre appuntamenti
la piazza verrà animata da molte comparse che ricreeranno
all’interno di capanne, mulini,
botteghe le attività artigianali al
tempo di Gesù.
Il visitatore potrà seguire un sentiero attraverso questo paese nel
paese fatto di ponticelli, stagni,
con casette caratteristiche per
rivivere l’atmosfera del presepe.
Le rappresentazioni del presepe vivente si terranno il 24 alle
ore 22:00 - a mezzanotte si potrà seguire la Santa Messa nel
Santuario della Beata Vergine
della Quercia - nonché sabato 26
e domenica 3 gennaio alle ore
16:00.
Ingresso nel percorso all’interno
del presepe ad offerta.
Presepe,
antica tradizione
La parola “presepio” deriva dal
latino “praesepium” e significa “mangiatoia” con una chiara
allusione al posto dove nacque
Gesù. Oggi il presepio non è altro che la rappresentazione, attraverso statuine e modellini, della
nascita di Gesù.
La tradizione vuole che la sua
origine sia stata segnata da un
presepio vivente realizzato in una
grotta del monte Falterone (Greccio - Rieti) nel Natale del 1233
da San Francesco d’ Assisi, per
rievocare la natività dopo un suo
viaggio a Betlemme.
Si trattò del primo presepe vivente e la tradizione si è perpetuata
nei secoli arrivando fino ai giorni nostri: numerosissime sono
infatti in Italia e nel mondo le
rievocazioni della Notte Santa.
La raffigurazione della natività
ha però origini ben più remote,
infatti i primi cristiani usavano
scolpire o dipingere le scene della nascita di Cristo nei loro punti
di incontro (ad es. le Catacombe
romane); poi quando il Cristianesimo potè essere professato fuori
rilievi e affreschi: per vedere le
prime statue dobbiamo attendere la fine del 1200 e per lungo
tempo ancora tale tradizione è
rimasta prerogativa delle chiese e
delle comunità religiose. Ma per
vedere il presepe in tutte le case
dobbiamo attendere fino al 1700:
è Napoli (allora facente parte dei
Un suggestivo “paese nel paese”
fatto di ponticelli, stagni e casette
caratteristiche per rivivere
l’emozione della Natività
dalla clandestinità, tale usanza
continuò e scene con Giuseppe,
Maria e il Bambino andarono
ad arricchire le pareti delle prime chiese. Si trattava di graffiti,
domini borbonici e al centro di
fitti scambi commerciali con la
Spagna ed il resto d’Europa) ad
essere considerata la culla della
diffusione dell’attuale presepio.
Panettone,
re delle tavole
N.14155AL/11/00
SCAVI - MOVIMENTO TERRA
LAVORI EDILI E STRADALI
Loc. San Rocco, 4 - Podenzano (Piacenza)
Tel. e Fax 0523 559804
email: [email protected]
Con le festività torna puntuale l’Osservatorio SIGEP
(Salone Internazionale del
dolciario artigianale, Rimini
Fiera 23-27 gennaio www.
sigep.it #Sigep2016) che
fotografa le dolci tendenze. Per il Natale 2016
trionfa il panettone (sarà
presente nell’80% delle
tavole italiane e in oltre
5 milioni di cesti gastronomici) con tradizione e
internazionalità. I dolci artigianali italiani alimentano, infatti, la fama del cibo
made in Italy: nel 2015 ne
voleranno nel mondo per
oltre 280 milioni di euro,
soprattutto verso Francia,
Germania e Regno Unito.
A garantire il successo, un
esercito di 90mila aziende
e 158mila addetti. Oltre
400 milioni la spesa per
i dolci artigianali natalizi
con un consumo che sale
(+0,5% nel 2014, stima del
+0,7% nel 2015), per complessive 562mila tonnellate
(Fonti dati: Confartigianato, Coldiretti, Databank).
22 dicembre 2015
GROPPARELLO
VAL NURE
Corriere Padano
15
Col Coro Gerberto i canti
tradizionali a Gropparello
Grazzano, atmosfera
con i mercatini natalizi
Nel mese di dicembre tornano a
Grazzano Visconti i Mercatini di
Natale: appuntamento il 26 e 27
dicembre e il 6 gennaio.
Il Borgo per l’occasione è allestito e illuminato a tema natalizio con tante bancarelle e iniziative collaterali, organizzate
durante le intere giornate, dalle
Diorami
in mostra
a Podenzano
Anche a Podenzano si respira
aria di festa: e a far da padrone
è un classico della tradizione. Si
tiene infatti nel paese la prima
edizione della Mostra di Presepi.
Un’esposizione organizzata dalla
Parrocchia di San Germano in
collaborazione con il Comune e
tutte le Associazioni. La mostra
è allestita nel Cineteatro a fianco
della Chiesa Parrocchiale e, inaugurata lo scorso 8 dicembre, resterà visitabile fino al 6 gennaio
prossimo.
Quella della Mostra di Presepi
non è però l’unica iniziativa natalizia di Podenzano: già la notte
del 12 dicembre Santa Lucia ‘in
persona’ è passata per le vie di
Podenzano, emozionando i più
piccoli e lasciando loro piccoli
doni. Sabato 19 la Chiesa Parrocchiale dei Santi Germano e
Giovanni Bosco di Podenzano è
stata invece teatro del tradizionale Concerto di Natale.
Ricchissimo il programma di
canzoni tradizionali e natalizie
proposte dai 4 cori: oltre alla
Schola Cantorum di Podenzano,
sono intervenuti il Coro San Lorenzo Martire di Gazzola, il Coro
Voci Bianche di Podenzano, il
Coro San Fermo di Carpaneto.
ore 10:00 alle ore 19:00.
Si svolgeranno mostre di pittura, mostre sacre, animazione e
intrattenimenti con le renne di
Babbo Natale e il Trenino per
bambini. Verranno effettuate
speciali visite guidate nel Parco
del Castello(info: La Bottega di
Mastro Gufo - +39 0523 870136,
per gruppi di oltre 20 persone è
richiesta la prenotazione). Fra le
iniziative proposte: giovedì 31
dicembre 2015: ‘Fiaccolata di
Capodanno nel Parco del castello’ (Info e prenotazioni: La Bottega di Mastro Gufo - +39 0523
870136); 6 gennaio 2016: ‘Viva
viva la Befana’.
Note di Natale a Gropparello: il 23 dicembre alle ore
20.30 presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria
Assunta, ci sarà il tradizionale concerto di Natale del
Coro Gerberto.
Il Coro prende il nome da Gerberto di Aurillac che fu
abate del monastero di S. Colombano a Bobbio intorno all’anno mille e divenne successivamente Papa con
il nome di Silvestro II.
Il repertorio affrontato oggi dai 30 elementi comprende canti tradizionali della montagna, del folklore internazionale e canzoni di autori moderni rielaborate
ed armonizzate dal maestro che sta orientando il coro
verso un genere che possa coinvolgere varie generazioni, anche le più giovani.
Il 24 invece, in Piazza Roma, al termine della Santa
Messa ci sarà lo scambio degli auguri accompagnato
dal vin brulé.
San Silvestro
al Castello
Preparativi già in corso per
San Silvestro, a Gropparello:
nell’affascinante maniero il
programma del 31 dicembre prevede visite guidate al
castello su prenotazione alle
ore11:30 – 15:30 (costo: 10
euro a persona); alle 18:30
– 19:00 – 24:30 (15 euro);
cena di Gala con Veglione
Danzante. Nella Masseria
sarà apparecchiata la Loggia dei Leoni. A mezzanotte
in punto brindisi in giardino
sotto le stelle, tra fontane
di fuoco e girandole di luce
con champagne, panettone della casa e pasticceria
mignon a cui seguirà, per
chi vuole, la suggestiva visita guidata notturna del
castello. Per chi invece è
appassionato di discoteca,
dalle 0:30 musica e balli con
luci e colori. Costi: cenone
con musica, ballo e brindisi
135,00 (ridotto a 60,00 € per
i bambini fino a 10 anni).
Per informazioni:www.castellodigropparello.it;
email: [email protected].
Corriere Padano
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PUBBLICITÀ
22 dicembre 2015
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