SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983 Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc MARTEDÌ 22 DICEMBRE 2015 - ANNO 33 N. 35 - EURO 0,20 Qualità della vita, Piacenza: REDAZIONE lontani i tempi della top ten Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc AGENDA DI NATALE Nella classifica del Sole 24 Ore la nostra città scende al 37esimo posto MURTINU A PAGINA 8 Il presidente dell’Ordine traccia un bilancio dei primi due anni di mandato “Città del futuro, gli architetti devono essere protagonisti” Bobbio, gara dei Babbi Natale A PAGINA 13 Baracchi: “L’obiettivo era migliorare nella continuità. La nostra professione deve sapersi ritagliare un ruolo centrale nel dibattito sullo sviluppo della città” A poco più di due anni dall’elezione del nuovo Consiglio dell’Ordine degli Architetti Piacentini (settembre 2013) è tempo di bilanci e di obiettivi futuri. Il presidente dell’Ordine professionale, Giuseppe Baracchi esprime soddisfazione per le tante novità introdotte. Con la crisi aumentati gli utenti italiani: pensionati ed esodati Bettola, l’incanto del presepe vivente GAZZOLA A PAGINA 2 A PAGINA 14 Politica Prove di dialogo a sinistra, contro il Pd POLLASTRI A PAGINA 6 AI LETTORI Augurando buone feste a tutti i lettori, Corriere Padano ricorda che come ogni anno sospenderà le pubblicazioni per qualche settimana. Torneremo giovedì 14 gennaio 2016. Caritas, Natale di solidarietà Cento gli ospiti alla mensa GAZZOLA A PAGINA 2 Da Franzini a Lpr, un anno di sport: le pagelle TAGLIAFERRI A PAGINA 9 Corriere Padano 22 dicembre 2015 ATTUALITÀ 2 “Città del futuro, gli architetti devono essereprotagonisti” Il presidente dell’Ordine Baracchi: “Il nostro obiettivo era migliorare nella continuità. La nostra professione deve sapersi ritagliare un ruolo centrale nel dibattito sulla città” FRANCESCA GAZZOLA A poco più di due anni dall’elezione del nuovo Consiglio dell’Ordine degli Architetti Piacentini (settembre 2013) è tempo di bilanci e di obiettivi futuri. Il presidente dell’Ordine professionale, Giuseppe Baracchi esprime soddisfazione per le tante novità introdotte: “Quando ci siamo insediati il nostro obiettivo è stato quello di “migliorare nella continuità”. Un ulteriore punto era posizionare la figura professionale dell’Architetto come parte integrante della città, grazie alle numerose attività che abbiamo avviato in questi anni, cercando di far valere quel ruolo centrale che la nostra professione deve ritagliarsi nei dibattiti sulla pianificazione territoriale e nelle strategie di sviluppo delle politiche culturali; punto che ancora deve essere migliorato ma che in parte pensiamo di aver raggiunto”. Il presidente dell’Ordine degli Architetti ricorda, a tale proposito, l’impegno per Expo 2015: “Per sei mesi, la ‘Grande Zolla’ (EartHand) – che è maturata all’interno di un workshop in sinergia tra Ordine degli Architetti piacentini (il Consigliere Enrico De Benedetti per l’Ordine) e Politecnico di Milano – è stata al centro dell’esposizione universale e ha promosso l’intero territorio, riscuotendo ampio successo”. Il Consiglio piacentino si è impegnato a fondo in questi anni sulle tematiche che rappresentano le sfide future della professione: il recupero di aree dismesse e di edifici energeticamente superati (con il progetto RI.U.SO, ‘Riqualificazione urbana sostenibile’) e la formazione professionale continua: ‘In seguito alle novità introdotte dalla Riforma degli Ordini professionali, offriamo corsi di aggiornamento a 550 iscritti e – nei prossimi anni – intendiamo migliorare ulteriormente il sistema formativo’, aggiunge Baracchi, che sul fronte progettuale, ricorda i Concorsi di progettazione che partiranno entro l’anno: ‘E’ in fase di realizzazione il Concorso di ricostruzione della sponda sinistra del Lungo Nure a Farini in accordo con il sindaco di Farini, Antonio Mazzocchi (in seguito all’alluvione del 14 settembre scorso) e a breve, elaboreremo (referenti saranno i consiglieri Francesco Ravera e Roberto Pagani) un Concorso – insieme a Confapindustria - per la realizzazione di un monumento dedicato a ‘Piacenza città della meccani- ca’. Guardiamo con attenzione – aggiunge Baracchi - al progetto Urbact del Comune di Piacenza e pensiamo che la Fondazione Architetti di Parma e Piacenza e l’Ordine degli Architetti piacentini (con Filippo Armani vicepresidente Ordine, Nicola Oddi e Marta Piana) potrebbero diventarne bracci operativi importanti’. A metà novembre si è svolto a Piacenza un incontro - con dieci delegati di Ordini regionali - sulle future linee programmatiche, in vista del rinnovo delle cariche del Consiglio nazionale degli Archittetti, che avverrà nella primavera 2016. Il 30 novembre, presso la Cappella Ducale, si è svolto l’incontro sull’Urbanistica ‘INU Rigenerazione urbana’, con ospiti di prestigio: Silvia Viviani (presidente INU), Gino Garbellini (PIUARCH), Michele Bondanelli (Gruppo G124 di Renzo Piano - programma Periferie) Maria Cristina Garavelli Comune: “Nel 2016 lavori nuova piscina” Ance: “Riqualifichiamo scuola via Stradella” (r.m.) Dalla nuova piscina a Borgo Faxhall, fino alla riqualificazione del polo scolastico di Via Stradella proposto da ANCE. Questi sono solo alcuni dei progetti che potrebbero vedere la luce nel 2016, sia per iniziativa del Comune, che vuole presentarsi all’appuntamento elettorale con importanti risultati, sia su iniziativa dei costruttori piacentini che puntano a sfruttare la ripresa per rilanciare il settore. In particolare, i progetti riguarderanno Borgo Faxhall, dove il Comune vuole rendere operativo l’accordo, già preso, con COEMI, proprietaria dell’area, preparando il progetto definitivo, con nuovi parcheggi, l’autostazione per le corriere e la nuova della viabilità, oltre a spostare lì parte degli uffici comunali. In fase avanzata è anche il per- corso della nuova piscina comunale: la proposta, illustrata dall’assessore Giorgio Cisini, consiste in un “polo dell’acqua” presso l’attuale polisportivo “Franzanti” di largo Anguissola. Saranno realizzate una vasca coperta da 33 metri e sarà riqualificata quella esistente da 25, riconvertendo l’attuale piscina Raffalda in palazzetto dello sport. Il tutto richiederebbe 2 anni di lavori e una base d’asta di 8,5 milioni di euro. Per il 2016, però, anche i costruttori piacentini hanno un progetto ambizioso: una proposta da 100 milioni di euro per riqualificare (in 4 o 5 anni) il polo scolastico di Via Stradella, insieme agli annessi impianti sportivi. Occasione per fare il punto è stato un incontro informale tra Claudio De Albertis, presidente nazionale di ANCE, Matteo Raffi, caposezione di Piacenza e Maurizio Croci, vicepresidente di Confindustria. De Albertis si è detto ottimista: “Per il 2016 dovrebbe esserci una crescita dello 0,9% nel settore costruzioni, è un’inversione di tendenza”. Sul progetto di via Stradella, è Croci a fare il punto: “si propone la riqualificazione del polo scolastico dalla materna alle medie, perché la didattica oggi chiede spazi diversi e più funzionali”. In particolare, verrebbero realizzati un impianto di cogenerazione, una casa di riposo, housing sociale e un centro sportivo, sia per le scuole che per i cittadini. “Non è un intervento speculativo” ha concluso Croci “ma volto al pubblico, verrebbe realizzato per step e consentirebbe alle scuole di continuare a funzionare”. (recupero del tiro a segno della Darsena di Ravenna) oltre a diversi esponenti della Federazione Architetti Emilia Romagna Gruppo RI.U.SO. A dicembre – infine – è stato presentato il primo di quattro volumi sulla ‘Pianificazione urbana’ di Piacenza, che raccoglie proposte e suggerimenti di rappresentati politici locali, associazioni e i cittadini. ‘Un’attenzione particolare al Bilancio dove il tesoriere Laura Gazzola svolge attento controllo coadiuvata dall‘ufficio di Segreteria coordinato ds Francesca De Benedetti. Ma molto altro – conclude Baracchi - è allo studio ed in programmazione’. Nella foto in alto, il presidente dell’Ordine degli Architetti Giuseppe Baracchi con i consiglieri Matteo Faroldi e Adriana Fantini 22 dicembre 2015 ATTUALITÀ Corriere Padano 3 Caritas, cento ospiti alla mensa di Natale Il direttore Chiodaroli: “Non offriamo solo un pasto caldo ma un percorso di accoglienza e di autonomia”. Con la crisi, negli ultimi anni, sono aumentati gli utenti italiani, specialmente pensionati ed esodati FRANCESCA GAZZOLA Il Natale più vero si festeggia alla Mensa della Fraternità della Caritas piacentina, che nel 2015 ha erogato complessivamente 40mila pasti ed accolto 120 persone ogni giorno nei locali di via S.Vincenzo. Il 24 e il 25 dicembre i tanti volontari della grande famiglia Caritas trascorreranno momenti di solidarietà e condivisione insieme ad oltre un centinaio di persone bisognose di aiuto: ‘La Mensa della Fraternità non rappresenta solamente l’offerta di un pasto caldo ma è un importante momento di incontro e di accoglienza all’interno di un percorso di crescita e di autonomia che passa attraverso il nostro Centro di Ascolto’, afferma il direttore della Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio, don Giuseppe Chiodaroli. Il Dossier 2015 della Caritas ha evidenziato un forte incremento dei servizi richiesti dal territorio: ‘A crescere non è il numero delle persone che bussano per la prima volta alla porta della Caritas, bensì l’insorgere di situazioni multi-problematiche all’interno delle famiglie, con conseguente aumento dei servizi erogati’, spiega il direttore della Caritas piacentina, che ricorda l’incremento delle borse viveri, ‘che sono più che raddoppiate dal 2009 ad oggi, passando da 2.743 alle 5.699 di oggi’. Si aggiungono i servizi offerti dal Centro di accoglienza notturna G.Scalabrini (oltre 2.600 interventi di doccia, posto letto e cena), le 6.000 borse viveri oltre agli indumenti erogati dal servizio guardaroba e gli oltre 3.500 servizi doccia e cambio biancheria erogati presso i locali di via S. Vincenzo. ‘La Mensa della Fraternità è una palestra di vita che aiuta le persone in difficoltà a rialzarsi e allo stesso tempo arricchisce il cuore dei volontari’, afferma Stefano Morelli, responsabile della Mensa della Fraternità. ‘La nostra accoglienza – aggiunge - incontra la ricchezza interiore degli ospiti che – pur non avendo nulla – si mettono a disposizione per qualsiasi tipo di lavoro’. Negli ultimi anni la crisi ha portato ad un forte aumento di ospiti di nazionalità italiana, specialmente anziani con pensioni esigue ed esodati che si rivolgono alla Mensa della Caritas insieme a diversi musulmani, (soprattutto marocchini e tunisini e alcuni pakistani) e rumeni. ‘Le donne sono la percentuale minore (circa il 10%): spesso si tratta di ex badanti in cerca di lavoro (provenienti dall’Est Europa)’, spiega Morelli, che ricorda infine la presenza di ‘persone con situazioni psicologiche drammatiche ed ex carcerati che, non trovando lavoro, non hanno un posto dove andare’. A tutti loro la Caritas offre un Natale di solidarietà e unione, proponendo il consueto pranzo della Vigilia con i tradizionali ‘tortelli con la coda’ preparati dalla Pro Loco di Vigolzone e il merluzzo cucinato dallo chef Giuseppe Guglielmetti. Il giorno di Natale, invece, verranno serviti agli ospiti gli anolini preparati con cura dalle volontarie della Parrocchia di Caorso e i panettoni artigianali della D&D di Bettola, offerti dal Piacenza Calcio. Alle ore 16:00 il vescovo di Piacenza, Mons. Gianni Ambrosio celebrerà la S.Messa di Natale insieme ai Caritas: le iniziative nell’Anno del Giubileo Il responsabile Stefano Morelli: “La Mensa è una palestra di vita” sacerdoti del territorio e con i volontari e gli ospiti della Mensa. Non mancherà la consueta Tombolata in famiglia, a cui farà seguito un momento di intrattenimento musicale e l’offerta di un piccolo dono a tutti i presenti. ‘E’ grazie all’impegno dei 630 volontari che operano in Caritas (dei quali 270 alla Mensa di Via San Vincenzo) che riusciamo a sostenere le tante richieste di aiuto che riceviamo’, aggiunge il direttore Chiodaroli, che ricorda a tale proposito l’appuntamento annuale con il ‘Natale Insieme’, avvenuto lo scorso 21 dicembre con S. Messa celebrata dal vescovo Gianni Ambrosio e tradizionale scambio di auguri con i volontari presso la sala della Chiesa di S.Antonino. (f.g.) Nell’Anno Santo del Giubileo della Misericordia, Caritas partecipa alle numerose iniziative organizzate dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio ed inaugurate lo scorso 13 dicembre con l’apertura della Porta della Cattedrale, da parte del vescovo Gianni Ambrosio. Sabato 9 gennaio (alle ore 21) si terrà il Concerto Gospel del Gruppo corale femminile ‘New Sister’ a favore della Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio presso il Santuario della Beata Vergine del Carmelo di Roveleto, dove il 3 gennaio 2016 verrà aperta la Porta della Misericordia. In occasione della ‘Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato’, il 17 gennaio 2016 la Diocesi piacentina organizzerà l’evento ‘Il Mondo in città’ alle ore 15:00 presso Palazzo Gotico: ‘Sarà un momento di festa con musiche e tradizioni da tutti i Paesi del Mondo e raccolta delle testimonianze di persone di diversa religione’, afferma il direttore della Caritas, Giuseppe Chiodaroli, che ricorda: ‘Nell’ambito delle iniziative organizzate della Diocesi in occasione del Giubileo della Misericordia, avente come tema centrale il valore dell’ospitalità, la Caritas piacentina parteciperà, inoltre, in primavera ad un convegno sul carcere. Nelle foto in alto, la messa alla Caritas dello scorso anno e uno scorcio della Mensa della Fraternità. Qui sopra, il direttore Giuseppe Chiodaroli con il vescovo Gianni Ambrosio Corriere Padano 4 22 dicembre 2015 ATTUALITÀ Albero e presepe, magia delle tradizioni del Natale La natività è stata raffigurata in moltissimi modi: è sufficiente visitare una mostra di presepi per capire i segreti dell’arte dell’allestimento RICCARDO MURTINU Clima natalizio a Piacenza: da S. Lucia, infatti, secondo la tradizione, si preparano il presepe e l’albero di Natale. Oggi, per ragioni commerciali, l’atmosfera natalizia viene sfruttata già da molto prima ma il fascino degli addobbi e della tradizione resta immutato. Ma da dove deriva l’usanza di preparare albero e presepe per Natale? L’usanza di decorare alberi sempreverdi era già in uso presso le popolazioni celtiche, come celebrazione del solstizio d’inverno. L’abete, albero considerato magico, visto che non perdeva mai le foglie, era sacro per le popolazioni germaniche (albero cosmico). Il cristianesimo fissò la natività sul più antico culto romano del Sole invitto (Sol Invictus, sempre al solstizio d’inverno) ed anche l’albero entrò nelle tradizioni dei fedeli, con l’abete sostituito dall’agrifoglio, simbolo della corona di spine del Cristo con le bacche rosse che rappresentano le gocce del suo sangue. Nel cattolicesimo, l’albero viene visto come la celebrazione della croce che ha visto Cristo crocifisso e le deco- razioni luminose rappresentano la luce che Cristo dispensa a tutta l’umanità. Piena legittimazione dell’albero, peraltro, si è avuta sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, che ha voluto in piazza San Pietro un gigantesco abete illuminato accanto al più tradizionale presepe. E proprio il presepe è l’usanza natalizia tipica della nostra tradizione: al netto delle rappresentazioni della natività, già presenti in epoca romana, il presepe nasce a Greccio, non lontano da Rieti, nel 1223, dove San Francesco d’Assisi, realizzò la prima rappresentazione della Natività (quello che oggi chiameremmo un presepe vivente). Il presepe “inanimato” è successivo: il più antico conosciuto risale, infatti, agli anni intorno al 1300. Nella nostra tradizione, allestire il presepe è un lavoro realizzato da tutta la famiglia. Si iniziano a scartare tutte le statuine: pastori, pecorelle, artigiani, animali vari, i tre Re Magi con i loro cammelli, il bue, l’asinello, la Madonnina e San Giuseppe, in gesso o cartapesta quelle più antiche, in plastica quelle più moderne e la capanna, si raccoglie il muschio, si posizionano le casette (in legno o in sughero) le montagne, realizzate con legni dalle forme particolari, il castello di Re Erode, e, magari, un piccolo specchio che formi il laghetto e carta stagnola per il piccolo ruscello. Oggi il presepe ha moltissime varianti, da quelli “moderni” a quelli più tradizionali, la natività è stata re-interpretata in moltissimi modi: è sufficiente visitare una mostra di presepi (si pensi a quelle allestite a Rottofreno o a Castell’Arquato) per rendersi conto di come fare il presepe sia un’arte. La notte di Natale, a mezzanotte, anche la Corriere Padano è un settimanale indipendente: pubblica ogni giovedì ed è distribuito gratuitamente direttamente dall’editore nella città di Piacenza e nei comuni limitrofi attraverso espositori posti nei luoghi di aggregazione e passaggio. Direttore responsabile: Giuseppe De Petro. statuina di Gesù Bambino viene deposta nella piccola mangiatoia e, per tutta la notte si deve lasciare un tronco sul camino o nella stufa, per riscaldarlo. Naturalmente oggi non tutti hanno il riscaldamento a legna, quindi si usa lasciare una luce accesa per illuminare la notte. E la sera della Vigilia una spolverata di farina, su tutto il presepe, sarà la nevicata che rappresenta il “nostro” Natale. La mattina di Natale, infine, Gesù Bambino (e non Babbo Natale) avrà portato doni a tutti. Editore: Corpad Editore S.R.L. Via Trieste, 39 - PC. Cell. 345.8004819. E-mail: [email protected] Sito internet: www.corrierepadano.it Pubblicità: Sumarte S.R.L. Largo Erfurt, 7 - Pc Tel. 0523/1749570/1 Stampa: Grafiche Lama Piacenza. Registrazione Tribunale di Lodi n.162 in data 20/07/1983 Associato Unione Stampa Periodica Italiana 22 dicembre 2015 PUBBLICITÀ Corriere Padano 5 Corriere Padano 6 22 dicembre 2015 ATTUALITÀ Sinistra, prove di dialogo: ‘Alternativi al disastro Pd’ Nasce il Laboratorio della sinistra piacentina, nuovo esperimento per cercare di dare una casa politica “a chi oggi non ce l’ha più” MARCELLO POLLASTRI Si dicono alternativi al centrodestra, e non è certo una novità. Ma anche al Movimento 5 Stelle e a quello che è ormai il nemico dichiarato principale: il Partito Democratico. Sono fortemente critici con la giunta Dosi e con il ‘renzismo’ “che – dicono - sta sfasciando il paese e, di riflesso, sta provocando guai anche a Piacenza”. E sono fiduciosi sul fatto che nel Paese e nella nostra città si possa catalizzare l’attenzione di un popolo “oggi inascoltato e smarrito”. Dopo qualche anno di latitanza, vanno in scena le prove di dialogo a sinistra. Nasce infatti nella nostra città il Laboratorio politico della sinistra piacentina, nuovo esperimento per cercare di dare una casa politica “a chi oggi non ce l’ha più”. “In passato abbiamo commesso degli errori e abbiamo litigato, ma per il bene del Paese non lo faremo più”. Rifondazione comunista (con il segretario provinciale Roberto Il progetto annunciato da Roberto Montanari (Rifondazione comunista), Domenico Siciliano (Partito comunista d’Italia), Daniele Bosoni (Possibile Piacenza) e Giuseppe Mori (Sel) Montanari), il Partito comunista d’Italia (Domenico Siciliano), Possibile Piacenza (il partito di Pippo Civati che ha come referente locale Daniele Bosoni) e Giuseppe Mori (Sel) ne hanno dato annuncio nel corso di una conferenza stampa unitaria. “Questo è un nuovo inizio - hanno detto - Vogliamo dare vita a un percorso che parta dal basso, e che vuole unire non in modo verticale, ma orizzontale”. Pesanti le critiche mosse al Pd e al renzismo: “Il Partito democratico ha tradito i valori del centrosinistra, l’ha fatto morire, spostandosi a destra e sposando la causa del neoliberismo. Del resto oggi lo si può vedere chiaramente: Renzi fa quello che ha fatto per tanti anni Berlusconi”. I quattro politici hanno spiegato di sentirsi anche all’opposizione della giunta Dosi che guida il Comune. “Oggi siamo all’opposizione a Palazzo Mercanti. Una decisione presa qualche mese fa quando abbiamo verificato che non c’erano più e non ci sono ancora le condizioni per formare alleanze o dialogare anche in futuro. Il programma di governo della città è stato tradito. Questa amministrazione ha privatizzato l’acqua, lo faranno a breve con il trasporto pubblico, negli asili ormai c’è solo personale di aziende private. Questa torsione neo-liberista non ci piace affatto e vogliamo contrastarla”. Per questo la campagna è pronta a partire, anche in vista delle elezioni amministrative. Da fine gennaio partiranno dunque seminari, incontri, dibattiti pubblici per avvicinare gente al nascituro progetto politico. “Sarà un percorso aperto e inclusivo. Parleremo alla gente di sinistra, agli scontenti, ai tanti cittadini parte dei comitati nati in questi anni, alla società civile. Ci sono tanti oggi che sentono la mancanza di un partito di sinistra. Vogliamo farci ascoltare da coloro che vogliono far sentire la protesta, che non vanno più a votare o che votano Movimento 5 Stelle”. In vista delle prossime amministrative lo scopo è quello di verificare la possibilità di presentare delle liste unitarie. “A Fiorenzuola e Rottofreno lo faremo” fanno sapere. Annunciata infine anche la volontà di costituire un comitato locale per i referendum costituzionali. Nella foto in alto, da sinistra Siciliano, Montanari, Bosoni e Mori. Al centro, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, accusato di “fare quello che ha fatto per tanti anni Berlusconi” 22 dicembre 2015 Corriere Padano ATTUALITÀ 7 Consorzio di Bonifica, Zermani: ‘Sarà dinamico’ Il presidente riconfermato: “Favoriremo il risparmio idrico ma serve impegno comune di tutti per mitigare gli effetti di fenomeni estremi” RICCARDO MURTINU “Un Consorzio che lavori in modo dinamico dove serve, favorendo il risparmio idrico e un impegno comune di tutti gli Enti per mitigare gli effetti di fenomeni estremi”. Questi gli obiettivi di Fausto Zermani, confermato presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza dopo le elezioni consortili del 13 e 14 dicembre scorso, che hanno visto la vittoria della lista, da lui guidata, “Acqua Amica”, con oltre il 70% dei voti. “La lista Acqua Amica è molto composita” spiega Zermani, rimarcando la larga convergenza che ha portato a questo risultato: “il fatto che le proposte di Acqua Amica siano state sostenute con forza, per la prima volta in maniera cosi decisa e concertata, da un numero così ampio di soggetti attivi sul territorio piacentino significa che la maggioranza larga del territorio vuole un Consorzio che lavori dinamicamente laddove c’è necessità, in continuità con quanto fatto”. In merito alle polemiche seguite all’esclusione della lista “Equità per tutti” sostenuta da Confedilizia, il Consorzio di Bonifica precisa di aver agito nel pieno rispetto della legge e per far rispettare regolamenti e statuto: con la presenza di firme non valide e alcuni documenti mancanti, infatti, sarebbero potuti sorgere problemi che avrebbero invalidato l’intera votazione. Zermani, allontana, comunque, ogni polemica, sottolineando, anzi, l’ampio consenso ottenuto: “avere unito Coldiretti, Cna, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Libera Artigiani, Upa Artigiani, Confagricoltura e Cia è una dote, un valore aggiunto, non certo un demerito come qualche detrattore vorrebbe far pensare”. Per Zermani, lavorare con chi negli ultimi 5 anni è stato in contrapposizione “mostra un’ampia base di consenso associativo a rappresentanza di cittadini, imprenditori, commercianti, agricoltori e terziario”. Zermani, che resterà in carica fino al 2020, ha poi tracciato il percorso per il futuro, partendo dal territorio piacentino che è “a vocazione agro-industriale, produce ricchezza e valori, ma necessita di cure estreme come se fosse un neonato”. Il nuovo contesto climatico, fatto di eventi sempre più violenti, poi, deve essere gestito con attenzione, secondo Zermani che spiega: “ora non piove da mesi e siamo in inverno, quest’estate in soli 45 giorni si è verificata una delle estati più calde da centinaia di anni e nel mezzo un’alluvione disastrosa, tragica, epocale, che ha investito tutta la provincia”. Per Zermani è necessaria una strategia a livello territoriale: “tutti gli enti che lavorano per il territorio devono metterci il massimo dell’impegno per mitigare questi fenomeni che non sono più ormai sporadici, ma si confermano, con il cambiamento climatico in corso, come una realtà quotidiana durissima con cui fare conti parecchio salati”. La componente acqua, per Zermani, è essenziale ed è necessario “definirne le politiche e assicurarne una gestione oculata, volta al risparmio idrico e all’utilizzo razionale” anche con l’ausilio di “strumenti tecnologici innovativi come Web Gis (una cartografia online che permetta di gestire i dati specifici del territorio ndr) e Irrinet (il servizio di assistenza irrigua via web ndr)”. Oggi, per Zermani “i Consorzi di Bonifica lavorano sotto questi imperativi comuni e, grazie a queste modalità operative, hanno un influsso positivo che genera e mantiene reddito nel comprensorio dove svolgono la loro funzione”. Alcune critiche ricevute, per Zermani “a priori” sono di chi “non conosce a sufficienza e superficialmente i Consorzi o ha un chiaro interesse di bottega a farlo”. Zermani ha lanciato, però, un messaggio di apertura: “le porte del Consorzio sono apertissime ai consorziati e ai cittadini tutti; chi volesse seguire l’attività amministrativa del Consorzio potrà farlo, poiché” conclude Zermani “tutto è visibile sul sito: stipendi, progetti e spese, all’insegna della più completa trasparenza”. Nella foto in alto il riconfermato presidente (resterà in carica fino al 2020) del Consorzio di Bonifica Fausto Zermani Corriere Padano 8 ATTUALITÀ 22 dicembre 2015 Qualità della vita, Piacenza scivola giù di 15 posizioni 37° posto nell’annuale classifica del Sole 24 Ore, guidata da Bolzano. Luci e ombre: buoni tenore di vita e tempo libero ma male l’ordine pubblico RICCARDO MURTINU Sofferenza per Piacenza, che perde 15 posizioni rispetto allo scorso anno nella classifica sulla qualità della vita, pubblicata da Il Sole 24 Ore. La graduatoria, che mette a confronto tutti i capoluoghi di provincia italiani, vede la nostra città al 37° posto. In particolare, la classifica tiene conto di sei parametri specifici, ovvero Tenore di Vita, Servizi e Ambiente, Affari e Lavoro, Ordine Pubblico, Popolazione e Tempo Libero. A guidare la classifica, nel 2015, è Bolzano, che precede Milano e Trento, che chiude il podio, facendo tornare, tra le regioni, il Trentino Alto-Adige in vetta. In fondo alla classifica si trova, ancora una volta, il sud Italia, con Caserta, Vibo Valentia e Reggio Calabria all’ultimo posto. Come già accennato, a livello locale, Piacenza perde ben 15 posizioni, rispetto al 2014, anche se in Regione solo Parma (13esima con un +6) e Rimini (23esima con un +9) riescono a migliorare la loro posizione. Crollano, in particolare, in Emilia Romagna, Ferrara, 63esima con -20 posizioni e Reggio Emilia, solo 26esima, perdendo ben 21 posizioni rispetto al 2014. Non bene anche Modena, 14esima, ma perdendo 11 posizioni e Ravenna, che, nonostante la vittoria inaspettata dello scorso anno, è soltanto decima. Tornando a Piacenza, se si guardano i parametri presi in considerazione, emerge un quadro di luci e ombre: se, infatti, nel tenore di vita ottiene un’ottima 17esima posizione, va molto peggio per l’ordine pubblico, dove arriva solo un 87esimo posto. Discreti gli indicatori su Affari e Lavoro (31esima) e sul Tempo Libero, dove Piacenza riesce ad entrare nella Top 30 (26esima posizione). Metà classifica, invece, per l’indicatore Servizi e Lavoro, dove Piacenza si piazza al 54esimo posto. Approfondendo i vari parametri presi in considerazione nell’indagine, si vede come Piacenza, soprattutto sull’ordine pubblico, ottenga risultati non brillanti: 86esima per le rapine, 51 ogni 100mila abitanti, 93esima per scippi e borseggi, con 3.016 episodi ogni 100mila abitanti, e addirittura 94esima per furti in casa, con 591 casi ogni 100mila abitanti. Dall’altra parte, ottimi sono i risultati sul tenore di vita, che vedono Piacenza piazzarsi al 17esimo posto generale, con un ottimo 6° posto nel patrimonio familiare medio, un 19° posto nel valore aggiunto pro-capite e un 33esimo posto nei consumi per famiglia. Tra gli altri indicatori, è da segnalare, per Affari e Lavoro (con Piacenza 31esima assoluta) un ottimo 15esimo posto per la quota export sul Pil, e un buon 25esimo posto per tasso di occupazione totale (fascia di età tra 15 e 64 anni). Piacenza si conferma, poi, città “anziana”, per quanto riguarda la Popolazione, con un 83esimo posto per indice di vecchiaia e un 58esimo per speranza di vita. Per Servizi e Ambiente, se da una parte Piacenza è in buona posizione per la disponibilità di asili (25esima) si conferma il ritardo sulle infrastrutture di rete, con il 79esimo posto per copertura della banda larga. Infine, il Tempo Libero, dove Piacenza stupisce per il 9° posto nazionale per disponibilità di sale cinema, che le permette di raggiungere un 26esimo posto generale a livello nazionale. “Attiva Giovani”, stage in azienda grazie ai punti Coop Al via la seconda edizione a Piacenza del progetto promosso da Coop Consumatori Nordest e da Legacoop Emilia Ovest “Attiva Giovani”, che consente ai giovani di inserirsi nel mondo del lavoro attraverso l’attivazione di alcuni tirocini formativi in aziende cooperative. La prima edizione a Piacenza ha consentito di sostenere sette esperienze formative retribuite in sei aziende aderenti a Legacoop: complessivamente sono stati raccolti 24 mila euro utilizzati per l’avvio dei tirocini destinati a giovani di età compresa tra i 18 e 34 anni. Anche questa seconda edizione del progetto sarà possibile grazie alla raccolta dei punti spesa nei supermercati di Coop Consumatori Nordest: la raccolta punti Coop Consumatori Nordest consente infatti ai soci di finanziare l’attivazione di tirocini. Con “Attiva Giovani” si vogliono avviare tirocini formativi per giovani disoccupati e inoccupati dai 18 ai 34 anni in cooperative nei territori provinciali. “I risultati dell’edizione 2015 – spiega Maurizio Molinelli, vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest – sono stati incoraggianti sia per le aziende coinvolte, sia per l’adesione dei soci. Per questo abbiamo pensato di riproporre l’iniziativa, chiedendo ai soci di Coop Consumatori Nordest, oltre 50 mila persone tra Piacenza e provincia, di dimostrare ancora una volta la loro generosità e l’attaccamento al territorio per una buona causa, quella del lavoro”. Per il 2016 si è deciso di ampliare le categorie di cooperative che ospiteranno i giovani tirocinanti: non solo cooperative sociali, ma anche realtà che operano nell’ambito culturale, sportivo, imprese sociali e cooperative di comunità”. Il progetto si avvale per la gestione dei tirocini dell’ente di formazione di Legacoop, Demetra. Il numero dei tirocini attivati, per i quali è prevista un’indennità mensile di 500 euro, dipenderà da quanto sarà destinato dai soci Coop al progetto. Gli aspiranti giovani tirocinanti possono presentare la loro candidatura inviando il curriculum vitae a Legacoop Emilia Ovest sede di Piacenza, all’indirizzo e-mail [email protected] entro il 15/03/2016. 22 dicembre 2015 Corriere Padano SPORT 9 Da Franzini alla Lpr volley, le pagelle di un anno di sport Ultimi giorni del 2015, tempo di bilanci per i protagonisti dello sport piacentino: una carrellata di momenti salienti e valutazioni GIANCARLO TAGLIAFERRI ARNALDO FRANZINI 10 : protagonista assoluto nel Pro Piacenza con una salvezza che sa di impresa con un terribile -8 di partenza. All’esordio in un campionato professionistico è riuscito a credere in una impresa in cui pochi confidavano trasmettendo serenità ad un ambiente ch rischiava la depressione per il pesante fardello iniziale. Dopo la cavalcata rossonera (dalla Promozione alla Lega Pro) ha accettato la sfida di riportare il Piacenza tra i professionisti dopo due anni a dir poco turbolenti; i risultati parlano da soli con un girone d’andata dominato a suon di record con una imabarazzante superiorità. Stupisce per la pacatezza nell’approccio ma anche per l’assoluta praticità del suo modo di lavorare. Un peccato non vederlo su palcoscenici ben più importanti. Forse col Piacenza ci arriverà… PRO PIACENZA 9: una piccola società modello per organizzazione e serietà. è riuscita a confermarsi in Lega Pro pur patendo il noviziato per il doppio salto nella terza serie nazionale. Ha avuto il merito di riuscire a riorganizzarsi dopo l’addio del blocco Franzini ed il ridimensionamento del Gruppo Giglio trovando in Viali ed in un buon gruppo di giocatori la spinta per ripetere il precedente campionato. Unico neo il poco pubblico che segue le gesta di una squadra che fa miracoli. SITAV RUGBY 8: dopo oltre vent’anni il glorioso sodalizio bianconero ritorna nel gotha della palla ovale italiana con una promozione tanto inattesa quanto entusiasmante in una città che, nonostante la contemporanea retrocessione in serie B, si conferma una della capitali del rugby. Per la società di Fanzola la nuova sfida per una salvezza tutta da conquistare GIANLUCA BARBA 7,5 : ad oggi forse il giocatore piacenti- no di maggior spicco. Arrivato al Pro Piacenza quasi in punta di piedi, è diventato poco alla volta uno dei protagonisti della salvezza. Motorino inesauribile del centrocampo ha nella corsa e nella capacità di inserimento alcune virtù essenziali. è ritornato in rossonero dopo la sfortunata parentesi al Pescara e, nonostante un fastidioso infortunio, sta gradualmente tornando il jolly della scorsa stagione LUCA MATTEASSI 7,5: quando si scatena sulla fascia destra diventa uno spettacolo per gli occhi e per il cuore. Non sente il peso degli anni, anzi con il passare della stagione diventa un giocatore sempre più completo. Segna, difende, crossa, salta l’uomo, sa essere trascinatore ed esempio per i compagni di squadra. Sia in maglia rossonera che in maglia biancorossa ha saputo rendersi assoluto ed indiscusso protagonista. ROBERTO PIGHI 7 +: è l’uomo nuovo dello sport piacentino. è passato dal fallito tentativo di fusione Pro-Piacenza di inizio stagione all’ingresso nel Fiorenzuola calcio e nell’Lpr volley. La sua esperienza manageriale ed imprenditoriale possono diventare un buon collante per costituire un pool di soggetti capace di aggregarsi per il bene di Piacen- za. Fino ad ora non è stato fortunato nei risultati (Fiorenzuola ed Lpr in fondo alla classifica) ma i suoi progetti sportivi sono solo all’inizio. C’e chi lo vedrebbe bene come futuro Presidente di un “Grande Piacenza” con tutte le realta calcistiche finalmente unite. Intanto ci riprova “ammiccando” con Scorsetti e Giglio. PIACENZA CALCIO 7: una anno solare iniziato con il pesante capitombolo interno con l’ Este ed il conseguente esonero di Manaco. Da li la squadra è cresciuta ottenendo prima con De Poala e poi con Franzini una lunga fila di successi. La squadra è ormai pronta per il ritorno nel calcio dei grandi, speriamo che il 2016 sia l’anno del definitivo ritorno dei biancorossi in stadi più consoni al loro blasone. NORDMECCANICA VOLLEY 7-: per la prima volta un’annata senza successi sia in campo nazionale che internazionale. L’esonero di Chiappini e l’arrivo in panchina di Gaspari sembrano aver ridato slancio alla fame di vittorie dei Cerciello. La squadra biancoblù, dopo alcuni errori di costruzione nella passata stagione sportva, pare avere le carte in regola per puntare al traguardo finale in Italia. Più problematica la ribalta continentale anche se Piacenza sta facendo molto bene in Champions League. FRATELLI GATTI 7: final- mente stanno raccogliendo i frutti della passione e del lavoro fatto negli ultimi 3 anni. Il Piacenza Calcio è ormai pronto sotto tutti i punti di vista per lo sbarco tra i professionisti. L’accoppiata Franzini-Cerri sta portando risultati importanti sul campo e sta permettendo di riorganizzare la società. Gli errori commessi nelle precedenti stagioni sono serviti come esempio per crescere. Un anno di ritardo sui programmi ma finalmente la tanto attesa Lega-Pro è dietro l’angolo. GUIDO MOLINAROLI 6,5:ha difeso fino all’inverosimile la sua creatura da una fine che sembrava ormai inevitabile trovando in extremis due importanti mecenati come Pighi ed Arici che hanno permesso la sopravvivenza del volley maschile piacentino. I risultati sportivi sono stati per tutto l’anno da dimenticare, tuttavia alcuni piani come la polisportiva e l’azionariato popolare sono in prospettiva futura assolutamente interessanti. LPR VOLLEY 5: una mancata qualificazione ai play-off con Radici in panchina ed un umiliante ultimo posto in classifica con Giuliani. L’anno 2015 prima targato Copra e poi Lpr è stato assolutamente da dimenticare per quanto fatto vedere in campo, se raffrontato con gli anni trascorsi. Unica consolazione: nel 2016 sarà impossibile fare peggio. Volley, l’ex Monti: “Il pubblico di Piacenza il migliore” (g.t.) E’ stato l’allenatore più vincente della storia della pallavolo di Piacenza, ora si è giocato con l’Lpr l’ultimo posto in classifica . Due anni e mezzo di successi e vittorie con Coppa Italia, Challenge Cup ed una finale scudetto persa all’ultimo punto. Luca Monti, ora tecnico della Revivre Milano, ci racconta la sua esperienza piacentina: Siamo alla fine dela girone di andata. Con Piacenza e Milano in fondo alla classifica. Se lo sarebbe aspettato ad inizio stagione? “Sinceramente non me lo sarei aspettato ma la classifica dice questo e quindi bisogna accettarla.per quanto riguarda noi abbiamo avuto un inizio molto travagliato e ora siamo in crescita anche se non sarà facile dimenticare che che abbiamo 10 sconfitte sulle spalle”. Quali sono le maggiori difficoltà incontrate dalla sua Revivre in termini tecnici? “La cosa che ci riesce meno è sicuramente la fase di break point ma è anche la fase su cui abbiamo lavorato di più e ciò mi dispiace molto”. Qual’è la squadra che più l’ha impressionata fin qui in campionato e quella che l’ha più delusa? “Civitanova è la squadra che più mi ha colpito per la sua furia agonistica e per il gioco espresso un bel vedere per il volley in Italia, non ho visto Modena con Ngapet quindi la metto al pari di Civitanova. Per le delusioni non ho dubbi noi e Piacenza”. Quale giocatore fin qui incontrato è stato per lei una sorpresa? “Non è certo una sorpresa ma il giocatore che più mi ha impressionaro è stato il palleggiatore di Civitanova Christenson” Da fuori che idea si è fatto della situazione di Piacenza? “Difficile dirlo crisi di identità e di gioco ma con la possibilità di riprendersi anche perché c’è un buon allenatore e una buona società” Lei arrivò al Copra in una situazione simile a quella attuale e fu in grado di infilare un filotto sensazionale di vittorie, su che aspetti lavorò principalmente, tecnici o psicologici? “Sinceramente chi arriva in corsa ha il compito un po’ facilitato e io avevo a disposizione un gruppo di campioni veri che messi con le spalle al muro hanno dimostrato di essere tali e guidati da un capitano vero tal Zlatanov!!” L’intervista completa è sul sito www.corrierepadano.it Corriere Padano 10 VIVIPIACENZA 22 dicembre 2015 Gospel Fest: tra Piacenza, Codogno e Fidenza, appuntamenti in chiave spiritual Prosegue la cavalcata del “Gospel Fest” di Coop Fedro, e il “clou” arriva come da tradizione la sera di Natale: la basilica di Santa Maria di Campagna, uno dei luoghi simbolo della città di Piacenza, accoglierà per la prima volta i The Gospel Inspirations, da Charleston. Il giovane quintetto della South Carolina, voci e piano, propone un caratteristico sound chiamato “Good Old Fashion Church” in cui i testi sacri si accompagnano ad uno straordinario quanto innovativo groove. Il 30 dicembre il gospel americano toccherà poi per la prima volta anche Codogno: la cittadina ospiterà MUSICA ORZOROCK, FESTA DI NATALE VENERDI 25 – SAN NICOLO’ – Per la sera di Natale, grande festa di Orzorock Festival e della sua etichetta Orzorock Music al Prosit di San Nicolò, con tanta musica live in versione acustica. Da Ale Colpani che rappresenta i Maladissa agli Stereo Gazette di Gazzola e Boledi. I Misfatto si esibiranno con il loro repertorio sintetico di 20 anni in una sola mezz’ora. Anche i punk-rockers Bravi Tutti ci saranno, nel loro primo (e forse ultimo) live acustico della carriera. Il tutto condito dai videoclip ufficiali Orzorock Music 2015, e la premiazione del video dell’anno. Capodanno in piazza con i Cani della Biscia “DIRE FARE NATALE”, ROCK’N’ROLL SABATO 26 – SAN BONICO – Al Sound Bonico, l’Arci live club di Piacenza, l’anno si chiude con “Dire Fare Natale”, seconda edizione per questa festa e ultima serata del 2015 che scorrerà ovviamente a ritmo di rock’n’roll. Sul palco, grande ritorno per i parigini Fuzzy Vox, già applauditi la scorsa stagione e poi ancora in estate a Spazio4. Un trio power-pop sudato e performante. Sono simpatici, graziosi, e dal vivo sprigionano un’energia coinvolgente tutt’altro che scontata. Un live potente, incisivo, festoso e pieno di melodia, assolutamente da non perdere. PIACENZA JAZZ CLUB, SI FESTEGGIA SABATO 26 – MILESTONE – Un altro Natale alla sala concerti del Piacenza Jazz Club, un appuntamento tradizionale che, a partire dalle ore 21, racchiude ben tre tombolate di beneficienza. L’intero ricavato sarà destinato al sostegno dei progetti del medico piacentino Francesca Lipeti che attualmente opera in situazioni difficili a Bisil, tra il Kenya e la Tanzania. Ci sarà anche la proiezione di “Movie-Jazz”, un interessante e inedito filmato realizzato dal socio Vittorio Fusco. Non mancherà infine la consueta jam session di Santo Stefano gestita da Gianni Azzali, saxofonista presidente del club. NABUCCO, LEO NUCCI AL MUNICIPALE DOMENICA 27 – TEATRO MUNICIPALE - Procede l’impegno della Fondazione Teatri di Piacenza verso la figura di Giuseppe Verdi con “Nabucco”, l’opera che ne rivelò il talento. In scena domenica alle 15.30 e in replica martedì 29 alle 20.30, questo “Nabucco” riprende un allestimento realizzato da Stefano Monti per l’Opera di Tenerife nel 2013. Diretta da Aldo Sisillo alla guida dell’Orchestra dell’Opera Italiana e con la partecipazione del Coro del Teatro Comunale di Modena e del Teatro Municipale di Piacenza diretti da Stefano Colò, l’opera vedrà nei panni di Nabucco il celebre baritono Leo Nucci. SERATA FOLK LUNGO IL PO DOMENICA 27 – AMICI DEL PO – Al circolo Arci di Monticelli d’Ongina, serata folk con il concerto dei Rataplam, da Bergamo. L’attività del gruppo dal lontano 1994 è rivolta alla conservazione e riproposta della tradizione musicale soprattutto della provincia di Bergamo SAN SILVESTRO A TEATRO GIOVEDI 31 – TEATRO MUNICIPALE – Anche quest’anno la Fondazione Teatri festeggia in musica l’arrivo del 2016 con il concerto “San Silvestro a Teatro”, il alle 17 al Municipale. Un appuntamento ormai entrato nella tradizione. Quest’anno, ad allietare le ultime ore del 2015, saranno gli archi, gli ottoni, i fiati e le percussioni della Filarmonica Arturo Toscanini diretta dal maestro Vito Lombardi. PIETRO CORVI Dopo il successo dello scorso anno, con la festa di Capodanno ritornata in piazza Cavalli dopo cinque anni di assenza, Piacenza sembra averci preso gusto e allora ecco una nuova possibilità per trascorrere il veglione 2016 nel cuore della città. Confermata quindi una grande festa, che sarà animata dal concerto di una delle nostre band più amate, i Cani della Biscia. Non mancheranno fuochi d’artificio (a bassa rumorosità), dj set di Don Marco e brindisi finale, ma il programma definitivo potrà rivelare ulteriori sorprese. Sponsor della manifestazione, organizzata da Black Lemon, in collaborazione con i locali del centro che rimarranno aperti, sono il Comune e la Fondazione di Piacenza e Vigevano, insieme a Confcommercio. TEATRO “MY FAIR LADY” AL VERDI DOMENICA 3 GENNAIO – FIORENZUOLA – Al Teatro Verdi la stagione prosegue, con appuntamento pomeridiano alle 16.30, con il grande musical. Ecco in scena la compagnia di Corrado Abbati con “My fair lady” in una veste semplice, elegante e affascinante come in origine. BURATTINI PER I BAMBINI MERCOLEDI 6 – TEATRO FILODRAMMATICI – Un altro atteso ritorno, nella rassegna per famiglie e bambini di Tetaro Gioco Vita “A teatro con mamma e papà”. Dopo il successo ottenuto nell’edizione 2015 di “Giardini Segreti”, riecco i premiati burattini di Orsolini & Palmieri. Presenteranno “Le farse di Mengone”, prodotto dal Teatro del Drago. STEFANO ACCORSI NEL DECAMERONE GIOVEDI 7 – TEATRO MUNICIPALE – Prosa, ecco uno degli eventi più attesi della stagione “Tre per te” di Teatro Gioco Vita. Un “sold out” annunciato, l’appuntamento con Stefano Accorsi, protagonista di “Decamerone. Vizi, virtù, passioni”, diretto dal regista Marco Baliani, in replica anche venerdì 8 alle 21. Atteso anche l’incontro pubblico con Accorsi e compagnia, venerdì alle 17.30 al Teatro Filodrammatici per il ciclo “Ditelo all’attore” condotto da Enrico Marcotti. Con Accorsi vedremo gli attori Silvia Ajelli, Salvatore Arena, Silvia Briozzo, Fonte Fantasia e Mariano Nieddu. L’adattamento teatrale del “Decameron” di Boccaccio, prodotto da Nuovo Teatro di Marco Balsamo, è curato da Baliani e dalla drammaturga Maria Maglietta. nella Chiesa delle Grazie (Chiesa dei Frati) il concerto ad ingresso gratuito di Tony Washington, grande ritorno per il festival, con i suoi Gospel Singers, straordinari rappresentanti di quello stile conosciuto negli States come “Gospel & Rhythm”. Infine, immancabile il concerto del Primo Gennaio al Teatro Magnani di Fidenza, dove tornerà la formazione più amata delle scorse edizioni del “Gospel Fest”: i F.O.C.U.S. The Sound of Victory, sette giovani musicisti guidati dal Reverendo Micheal Brown, in sospeso tra gospel e spiritual tradizionale, R&B, soul, funky e ritmiche possenti. AGENDA WEEKEND PIACENZA - Concerto di Natale Mercoledì 23, concerto degli studenti delle classi prime del Liceo “Gioia” a Palazzo Gotico - Piazza Cavalli; inizio ore 9. PIACENZA - Concerto lirico “Concerto di Natale” eseguito dal Corpo Bandistico “Amilcare Ponchielli” presso la Sala dei Teatini. Appuntamento mercoledì 23 alle ore 21. PIACENZA - Natale in arte Ai Musei di Palazzo Farnese - Piazza Cittadella, 29 - domenica 27 dicembre alle ore 16: La Natività nelle collezioni di Palazzo Farnese: visita guidata gratuita. PIACENZA - Feste al Museo Laboratori e attività per bambini dai 6 ai 10 anni (Attività gratuita con prenotazione) domenica 3 gennaio ai Musei di Palazzo Farnese (dalle 15.30 alle 17.30). PIACENZA - Natale in arte. Il Tempo al Collegio Alberoni Visita guidata speciale, domenica 3 gennaio, ad ingresso ridotto. La Galleria e la mostra “Ecce Homo. Immagini da Antonello” sono visitabili dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Alle ore 16 visita guidata alla mostra, alla Galleria e al Collegio Alberoni. CARPANETO - Babbo Natale Alle 24.00 la Notte del 25 dicembre, in Piazza XX Settembre, arriva Babbo Natale; non mancherà distribuzione di vin brulè e del calendario 2016. CARPANETO - ‘Angeli sotto le stelle’ Presso la chiesa di Rezzano domenica 3 gennaio alle ore 16 concerto ‘Angeli sotto le stelle’ a cura del Sentiero della Musica. CAMPREMOLDO SOTTO - Presepe Vivente Il 25 dicembre alle ore 11, presso la chiesa di S. Lorenzo di Campremoldo Sotto, dalle ore 11.00 alle ore 12.00, appuntamento con il Presepe Vivente. GRAGNANO TREBBIENSE - Concerto di Natale A Gragnano Trebbiense, presso la Chiesa di San Michele, concerto di Natale del Coro “San Michele” diretto da Alessandra Tirelli con l’Isieme Vocale “G.Parabosco” di Dionilla Morlacchini. Appuntamento il 26 alle ore 16. STRA’ - Presepe Meccanico Elettronico Il presepio animato, meccanico-elettronico, del Santuario di Strà è un’opera unica nel suo genere. Visitabile fino al 6 gennaio 2016. PIANELLO V.T. - Tombolata di Natale Il 28 dicembre dalle ore 21.00, presso il Salone Parrocchiale, tombolata di Natale organizzata dal Circolo Anspi di Pianello e dalla Parrocchia a favore delle varie missioni di Volontariato. BORGONOVO V.T. - Rassegna dei Cori da Osteria Martedì 29 dicembre alle ore 21.00 presso l’ Auditorium della Rocca Municipale di Borgonovo Val Tidone, classica rassegna dei Cori da Osteria. GRAGNANO TREBBIENSE - Raccolta Benefica di Babbo Natale Domenica 3 gennaio per le vie del paese dalle ore 14.00 alle ore 17.00 20° Raccolta Benefica di Babbo Natale a favore delle famiglie in difficoltà. PECORARA - Happy New Year in Gospel Presso la Chiesa Parrocchiale di Pecorara concerto Gospel di inizio anno con il gruppo Gospel Spirit. Il 3 gennaio alle ore 21. BORGONOVO V.T. - Festa della befana Presso l’Istituto Don Orione, Martedì 5 gennaio dalle ore 20.00, Festa della Befana con eventi collaterali. CASTELL’ARQUATO - Un Mondo di Presepi Mostra presepistica a cura della Pro-Loco corredata da più di 100 presepi provenienti da diversi parti del mondo. Locali del Mezzanino, Piazza Municipio. CAORSO - Mostra mercato Ricordi del Passato Torna il mercatino a Caorso anche domenica 27 dicembre. 22 dicembre 2015 PUBBLICITÀ Corriere Padano 11 Corriere Padano 12 22 dicembre 2015 A TAVOLA Tradizione emiliana, nuove idee in cucina Esulando dai tradizionali e collaudati piatti natalizi, le ricette che proponiamo per le feste (tratte da cucina.corriere.it) appartengono al patrimonio gastronomico emiliano, per sperimentare, almeno in cucina, l’efficacia dell’unione tra Piacenza, Parma e Reggio sull’asse dell’antica via Emilia. SOUFFLÉ DI PARMIGIANO Ingredienti per 4 persone: 150 g di parmigiano grattugiato; 2 dl di latte; 4 uova; 30 g di farina; 35 g di burro; noce moscata grattugiata; sale; pepe; 1 albume Preparazione: portate il forno a 180 °C. Nel frattempo, in una casseruola fate fondere 25 g di burro e unite la farina. Fate cuocere per 2-3 minuti, mescolando continuamente, badando che la preparazione non colorisca troppo. Versate nel composto il latte, poco alla volta. Quando avrete ottenuto una crema piuttosto soda, usando tutto il latte, aggiustate di sale e pepe. Proseguite la cottura per qualche minuto a fuoco dolce. Nel frattempo rompete le uova dividendo i tuorli dagli albumi. Versate i cinque albumi in una ciotola e montateli a neve non troppo soda. Togliete la besciamella dal fuoco e incorporatevi i tuorli mescolando energicamente. Unite anche il parmigiano grattugiato e un generoso pizzico di noce moscata. Incorporate infine gli albumi montati, mescolando molto delicatamente. Versate il composto in uno stampo da soufflé di 1,5 litri imburrato e passate in forno, facendo cuocere la preparazione per 35-40 minuti, o finché sarà ben gonfia e dorata. Sfornate e servite immediatamente. RAVIOLI AL TOPINAMBUR Ingredienti per 4 persone: 300 gdi farina; 100 g di spinaci; 2 uova Preparazione: mondate con cura i topinambur, quindi tagliateli a pezzetti. Fate fondere il burro in una casseruola, unite i topinambur e un rametto di timo, quindi lasciateli appassire per 4-5 minuti. Salateli, incoperchiate e fateli stufare per altri 10 minuti, bagnandoli con poca acqua se fosse necessario. Eliminate il timo e passate i topinambur al setaccio; raccogliete la purea in una terrina, aggiungete l’uovo, il formaggio e salate. Mondate, lavate gli spinaci e fateli cuocere in pochissima acqua bollente leggermente salata per 5 minuti. Scolateli, strizzateli e tritateli. Disponete la farina a fontana sulla spianatoia, sgusciate le uova e versatele al centro, sbattetele con la forchetta, unite gli spinaci e impastate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, utilizzando altra farina se necessario. Stendete con il matterello la sfoglia sul piano di lavoro infarinato. Ricavate tanti rettangoli di 4 x 8 cm di lato e disponete su ciascuno un cucchiaino abbondante di ripieno. Ripiegate la pasta a metà, in modo da ottenere tanti tortelli quadrati che premerete lungo i bordi. Cuocete i tortelli in abbondante acqua bollente salata. Scolateli e serviteli conditi con burro e formaggio a scaglie, guarnendoli a piacere con un rametto di timo. MOUSSE DI MORTADELLA Ingredienti per 4 persone: 300 g di mortadella tagliata a fette piuttosto alte; 200 g di ricotta; 80 g di pistacchi sgusciati; 1 dl di panna da cucina; 1 cucchiaio di senape di Digione; preparato granulare per 2,5 dl di gelatina; sale; pepe Preparazione: Private la mortadella della sottile pellicina esterna. Riducetela a pezzetti e mettetela nel bicchiere del frullatore insieme con la ricotta ben scolata dal siero e sbriciolata, la senape e la panna da cucina. Frullate il tutto ottenendo un composto liscio e omogeneo. Versate il composto in una ciotola; salatelo poco e pepatelo generosamente, quindi copritelo e passatelo in frigorifero. Preparate la gelatina: usate il prodotto granulare disciolto in acqua e cotto seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. Lasciatelo raffreddare, quindi unitelo al composto di mortadella e ricotta. Mescolate bene il tutto, amalgamando gli ingredienti e passate in frigorifero per almeno 15 minuti, così che la gelatina si rapprenda perfettamente. Versate la mousse in una terrina di servizio o in piccole ciotoline monoporzione, decoratela con i pistacchi grossolanamente tritati e servite accompagnando con fette di pane casereccio. FILETTO DI MAIALE IN CROSTA Ingredienti per 6 persone: 1 kg di filetto di maiale; 400 g di pasta sfoglia già pronta; 150 g di pancetta; foglie di alloro; olio di oliva; 1 uovo; sale. Preparazione: avvolgete il fi- letto di maiale, dopo averlo leggermente salato, con le fettine di pancetta, alternandole con qualche foglia di alloro. Ungete una pirofila con poco olio di oliva, ponetevi il filetto così bardato e passatelo in forno preriscaldato a 200 °C per 15 minuti. Sfornate la carne e fatela leggermente intiepidire. Stendete bene la pasta sfoglia in uno strato piuttosto sottile, quindi ponete al centro il filetto di maiale dopo averlo privato di pancetta e alloro. Avvolgete bene il tutto nella pasta e sigillatene i bordi premendoli con la punta delle dita. Spennellate sulla superficie del rotolo l’uovo sbattuto. Praticate due buchi nella parte superiore della sfoglia e introducetevi due cartoncini arrotolati, così da formare una sorta di ca- mino che permetta la fuoriuscita del vapore che si formerà durante la cottura. Infornate nuovamente il tutto su una placca foderata con carta da forno e fate cuocere a 180 °C per altri 20 minuti o finché la crosta sarà ben dorata. Sfornate e servite. CARPACCIO DI STORIONE Ingredienti per 4 persone: 400 g di storione crudo già spellato e sfilettato; olio extravergine di oliva; succo di 1 limone; 30 g di pinoli; 30 g di uvetta sultanina; pepe rosa; pepe nero; sale Preparazione: lavate velocemente lo storione in acqua fredda corrente, asciugatelo tamponandolo e tenetelo da parte. Preparate un’emulsione con olio extravergine di oliva, succo di limone in quantità doppia rispetto all’olio, una presa di sale e un generoso pizzico di pepe nero macinato al momento. Tenete le fettine di storione per 10 minuti nella marinata, voltatele e fatele marinare per altri 10 minuti. Nel frattempo fate ammorbidire l’uvetta in acqua tiepida. Scolate il pesce, dispone- telo su un piatto da portata, quindi bagnatelo con la salsa della marinata e distribuite l’uvetta ben scolata dall’acqua di ammollo e i pinoli. Completate la preparazione con grani di pepe rosa grossolanamente macinati. Decorate a piacere con barbine di finocchio o ciuffetti di aneto e spicchi di limone verde e servite subito. e lasciate cuocere a fuoco molto basso e a recipiente coperto per 1 ora, o fino a quando le castagne saranno tenere; infine, passate la preparazione al passaverdura. Una volta pronta, lasciate riposare la minestra 10 minuti. Servitela nei piatti fondi o nelle ciotole individuali guarnite con timo fresco e una castagna lessata. MINESTRA DI CASTAGNE Ingredienti per 4 persone: 300 g di Marroni di Castel del Rio essiccati; 1 cipolla; 20 g di burro; 1,5 l di latte; timo; sale Preparazione: sciacquate le castagne secche e mettetele in ammollo in acqua tiepida per 10 ore per farle rinvenire. Sbucciate la cipolla e affettatela sottilmente. Fate fondere il burro in una casseruola, unite la cipolla e lasciatela appassire a fiamma bassa per circa 7-8 minuti, mescolando di tanto in tanto perché non imbiondisca. Aggiungete le castagne, scolate e asciugate con un canovaccio, e fatele insaporire per qualche minuto; salate, bagnate con il latte (o se preferite altrettanta acqua) e portate a ebollizione, quindi regolate la fiamma LASAGNE CON RAGÙ DI CONIGLIO Ingredienti per 6 persone: 500 g di farina; 4 uova; sale Preparazione: versate la farina sulla spianatoia, sgusciate al centro le uova e unite anche una generosa presa di sale. Impastate il tutto ottenendo una pasta omogenea. Raccoglietela a palla e fatela riposare per circa 30 minuti. Stendete l’impasto sulla spianatoia infarinata ottenendo tante sfoglie non troppo fini. Ricavate da queste dei quadrati di circa 8 cm di lato. Fatene lessare 6-7 alla volta in acqua bollente salata in cui avrete versato un cucchiaio di olio, scolandoli a mano a mano su canovacci puliti. Preparate il ragù di coniglio: tagliate la carne a pezzetti minuti. Mondate, lavate e riducete a dadini la carota, il sedano e la cipolla. In una casseruola fate sciogliere una noce di burro in 3 cucchiai di olio; versatevi la dadolata di aromi e fateli appassire. Unite il coniglio, salatelo, pepatelo e lasciatelo rosolare bene. Sfumatelo con il vino e portate a cottura (circa 20 minuti), legando il tutto con una noce di burro. Imburrate una teglia, disponetevi un primo strato di pasta e copritelo con uno di ragù. Distribuite altri quadrati di pasta e uno strato di besciamella. Ripetete in questo modo fino a esaurimento degli ingredienti, terminando con uno strato abbondante di besciamella e grana grattugiato. Passate subito in forno preriscaldato a 180 °C per circa 40 minuti o fino a quando la superficie sarà ben gratinata. 22 dicembre 2015 NATALE IN VAL TREBBIA Gara dei Babbi Natale, prima edizione a Bobbio Il 24 dicembre si svolgerà la prima Gara dei Babbi Natale, manifestazione podistica non competitiva a passo libero ed aperta a tutti. Un momento conviviale e di grande suggestione anche per gli spettatori, dai grandi ai più piccoli. L’iscrizione comprende il costume da Babbo Natale; all’arrivo, i protagonisti troveranno un punto di ristoro con il classico panettone accompagnato da vin brulé. Le iscrizioni (costo 10 euro) inizieranno alle ore 16 in Largo Rio Grande; partenza alle 17, arrivo 17.30. Saranno premiati i Babbi più coreografici; il ricavato sarà interamente devoluto all’oratorio San Giovanni Bosco. Ma le iniziative bobbiesi sono Rivergaro, collettiva di presepi artistici Presso la Biblioteca Comunale di Rivergaro è allestita fino al 6 gennaio prossimo la Collettiva Natalizia dei Presepi Artistici, organizzata dal Centro di Lettura di Rivergaro e l’Associazione culturale ArTre – Artigiani Creativi. Un modo diverso di interpretare il Natale: spesso il Presepe è costruito secondo i caratteri narrativi delle raffigurazioni sacre che molte chiese offrono, legate a Natali lontani, alle memorie d’infanzia che tutti conserviamo. Il percorso sarà quindi tra Presepi diversi per materiali di realizzazione ma uniti nel messaggio tradizionale: dalle figure dei pastori in legno intagliato, alla natività in carta pesta, ci saranno l’ambientazione rurale appenninica nella riproduzione fedele dei tetti e delle case in sasso e sfondi più insoliti. Gli espositori sono: Raffo Marco (Le emozioni non hanno regole), Fausto Fraschetta (Atmosfere, luci rupestri), Cesarino Sartori (Il cammino dei pastori), Donata Trinciati, Tiziana Fossati, Valentina Terzoni (Il cerchio della vita), Anna Schiavi (Albero, luci pagane), Roberto Tonelli (Quasi Natale....in Palestina ); non mancherà il Presepe dei bambini della Scuola Primaria di Rivergaro. Appuntamenti a Travo Si aspetta il Natale tutti insieme, a Travo: la Vigilia, dalle ore 22 in Piazza Trento, l’Associazione Genitori Tra Voi e Pro Loco di Travo organizzano il consueto appuntamento “Aspettando il Natale in piazza”. Il 28 dicembre, poi, tombola natalizia: dalle ore 15 nella sala polivalente di via Giambattista Anguissola 8, è un appuntamento organizzato da Genitori Tra Voi. ben di più: fino al 6 gennaio, è aperta l’esposizione “Auguri di carta”, mostra di cartoline natalizie della prima metà del Novecento, presso il Museo della Città. Il giorno della Vigilia, apre la decima edizione del concorso di Presepi allestiti nelle vie della città. Il 26, consueto concerto di Santo Stefano alle ore 21, in Cattedrale. Protagonista, il Coro Gerberto. Domenica 27, “Gambe in spalla”: trekking accompagnato (ritrovo alle ore 8.30 presso lo IAT). Il 28 e il 30, commedia dialettale all’Auditorium Santa Chiara. Infine, il 6 gennaio, “arriva la Befana” con concerto del Coro Gerberto e premiazione del concorso dei Presepi. Corriere Padano 13 Fons Salutis, grandi risultati col soft lifting Il naturale invecchiamento della cute, l’esposizione ai raggi solari, la forza di gravità, portano ad un progressivo rilassamento ed assottigliamento della cute con conseguente modificazione dei contorni della faccia, ma anche di altri distretti. Fino a tempi recentissimi l’unica arma per correggere questi difetti era il lifting chirurgico; intervento non scevro di rischi, dai costi elevati e con lunghi tempi di ripresa. La ricerca di nuove tecnologia ha allargato gli orizzonti della medicina e della chirurgia estetica e ha proposto la tecnica del bio-lifting non invasivo, disponibile presso l’ambulatorio chirurgico Fons Salutis, in via Emilia 46 a Fontana Fredda (Cadeo). Questa metodica permette di intervenire in modo mini invasivo inserendo fili riassorbibili nel derma o nel sottocute con l’ausilio di aghi molto sottili. I fili vengono impiantati seguendo l’orientamento delle direttrici gravitazionali, esercitando così un’azione di sostegno e stiramento, inoltre, inducono produzione di fibre collagene che contrastano il cedimento verso il basso della pelle. Si otterranno così : sostegno delle zone lasse, ripristino dei contorni, miglioramento della texture e dell’elasticità della pelle. Gli effetti si producono gradualmente raggiungendo il massimo in tre mesi e durando per 12 - 18 mesi. La ripresa è immediata e subito dopo “l’intervento” il paziente può tornare alle proprie attività. Per info è attivo il numero di Fons Salutis: 347.8057417 Corriere Padano 14 22 dicembre 2015 NATALE IN VAL NURE Concerto di Natale a Ponte dell’Olio Martedì 22, rassegna natalizia in Chiesa a Ponte dell’Olio: in serata, concerto del Coro Montenero. Questo gruppo vocale nasce nel 1968 a Selva di Ferriere, paesino dell’Alta Valnure dominato dal monte da cui il gruppo prende il nome, grazie alla passione per i tradizionali canti di montagna coltivata da un gruppo di amici guidati da Arturo Tosi Dopo pochi anni l’associazione si trasferisce a Ponte dell’Olio. Dal 1976 al 2000, sotto la direzione di don Piero Zanrei, il coro Montenero si accosta al patrimonio corale e musicale della propria terra, l’Appennino piacentino, compiendo un pregevole lavoro di ricerca. Dopo un periodo di assestamento, durante il quale la corale ha potuto proseguire il proprio lavoro grazie all’impegno del maestro Andrea Rancati, dal febbraio 2002 il maestro Mario Azzali ha assunto la direzione del coro. Profondamente rinnovato nell’organico e guidato dall’entusiasmo del nuovo maestro, il coro Montenero ha partecipato a prestigiose rassegne corali italiane, nonché ad importanti manifestazioni all’estero nelle quali è stato chiamato a rappresentare la coralità piacentina e italiana. Nel 2009 il coro Montenero, dopo una profonda riflessione sui valori che lo caratterizzano, rinnova il proprio organico e riparte per i suoi “secondi” quarant’anni, aperto a tutti coloro che in amicizia, semplicemente, condividono la passione per il canto. AUGURI DI BUONE FESTE Bettola, torna l’incanto del Presepe vivente La centrale Piazza Colombo di Bettola si trasformerà come d’incanto nei luoghi della Terra Santa, e in tre appuntamenti la piazza verrà animata da molte comparse che ricreeranno all’interno di capanne, mulini, botteghe le attività artigianali al tempo di Gesù. Il visitatore potrà seguire un sentiero attraverso questo paese nel paese fatto di ponticelli, stagni, con casette caratteristiche per rivivere l’atmosfera del presepe. Le rappresentazioni del presepe vivente si terranno il 24 alle ore 22:00 - a mezzanotte si potrà seguire la Santa Messa nel Santuario della Beata Vergine della Quercia - nonché sabato 26 e domenica 3 gennaio alle ore 16:00. Ingresso nel percorso all’interno del presepe ad offerta. Presepe, antica tradizione La parola “presepio” deriva dal latino “praesepium” e significa “mangiatoia” con una chiara allusione al posto dove nacque Gesù. Oggi il presepio non è altro che la rappresentazione, attraverso statuine e modellini, della nascita di Gesù. La tradizione vuole che la sua origine sia stata segnata da un presepio vivente realizzato in una grotta del monte Falterone (Greccio - Rieti) nel Natale del 1233 da San Francesco d’ Assisi, per rievocare la natività dopo un suo viaggio a Betlemme. Si trattò del primo presepe vivente e la tradizione si è perpetuata nei secoli arrivando fino ai giorni nostri: numerosissime sono infatti in Italia e nel mondo le rievocazioni della Notte Santa. La raffigurazione della natività ha però origini ben più remote, infatti i primi cristiani usavano scolpire o dipingere le scene della nascita di Cristo nei loro punti di incontro (ad es. le Catacombe romane); poi quando il Cristianesimo potè essere professato fuori rilievi e affreschi: per vedere le prime statue dobbiamo attendere la fine del 1200 e per lungo tempo ancora tale tradizione è rimasta prerogativa delle chiese e delle comunità religiose. Ma per vedere il presepe in tutte le case dobbiamo attendere fino al 1700: è Napoli (allora facente parte dei Un suggestivo “paese nel paese” fatto di ponticelli, stagni e casette caratteristiche per rivivere l’emozione della Natività dalla clandestinità, tale usanza continuò e scene con Giuseppe, Maria e il Bambino andarono ad arricchire le pareti delle prime chiese. Si trattava di graffiti, domini borbonici e al centro di fitti scambi commerciali con la Spagna ed il resto d’Europa) ad essere considerata la culla della diffusione dell’attuale presepio. Panettone, re delle tavole N.14155AL/11/00 SCAVI - MOVIMENTO TERRA LAVORI EDILI E STRADALI Loc. San Rocco, 4 - Podenzano (Piacenza) Tel. e Fax 0523 559804 email: [email protected] Con le festività torna puntuale l’Osservatorio SIGEP (Salone Internazionale del dolciario artigianale, Rimini Fiera 23-27 gennaio www. sigep.it #Sigep2016) che fotografa le dolci tendenze. Per il Natale 2016 trionfa il panettone (sarà presente nell’80% delle tavole italiane e in oltre 5 milioni di cesti gastronomici) con tradizione e internazionalità. I dolci artigianali italiani alimentano, infatti, la fama del cibo made in Italy: nel 2015 ne voleranno nel mondo per oltre 280 milioni di euro, soprattutto verso Francia, Germania e Regno Unito. A garantire il successo, un esercito di 90mila aziende e 158mila addetti. Oltre 400 milioni la spesa per i dolci artigianali natalizi con un consumo che sale (+0,5% nel 2014, stima del +0,7% nel 2015), per complessive 562mila tonnellate (Fonti dati: Confartigianato, Coldiretti, Databank). 22 dicembre 2015 GROPPARELLO VAL NURE Corriere Padano 15 Col Coro Gerberto i canti tradizionali a Gropparello Grazzano, atmosfera con i mercatini natalizi Nel mese di dicembre tornano a Grazzano Visconti i Mercatini di Natale: appuntamento il 26 e 27 dicembre e il 6 gennaio. Il Borgo per l’occasione è allestito e illuminato a tema natalizio con tante bancarelle e iniziative collaterali, organizzate durante le intere giornate, dalle Diorami in mostra a Podenzano Anche a Podenzano si respira aria di festa: e a far da padrone è un classico della tradizione. Si tiene infatti nel paese la prima edizione della Mostra di Presepi. Un’esposizione organizzata dalla Parrocchia di San Germano in collaborazione con il Comune e tutte le Associazioni. La mostra è allestita nel Cineteatro a fianco della Chiesa Parrocchiale e, inaugurata lo scorso 8 dicembre, resterà visitabile fino al 6 gennaio prossimo. Quella della Mostra di Presepi non è però l’unica iniziativa natalizia di Podenzano: già la notte del 12 dicembre Santa Lucia ‘in persona’ è passata per le vie di Podenzano, emozionando i più piccoli e lasciando loro piccoli doni. Sabato 19 la Chiesa Parrocchiale dei Santi Germano e Giovanni Bosco di Podenzano è stata invece teatro del tradizionale Concerto di Natale. Ricchissimo il programma di canzoni tradizionali e natalizie proposte dai 4 cori: oltre alla Schola Cantorum di Podenzano, sono intervenuti il Coro San Lorenzo Martire di Gazzola, il Coro Voci Bianche di Podenzano, il Coro San Fermo di Carpaneto. ore 10:00 alle ore 19:00. Si svolgeranno mostre di pittura, mostre sacre, animazione e intrattenimenti con le renne di Babbo Natale e il Trenino per bambini. Verranno effettuate speciali visite guidate nel Parco del Castello(info: La Bottega di Mastro Gufo - +39 0523 870136, per gruppi di oltre 20 persone è richiesta la prenotazione). Fra le iniziative proposte: giovedì 31 dicembre 2015: ‘Fiaccolata di Capodanno nel Parco del castello’ (Info e prenotazioni: La Bottega di Mastro Gufo - +39 0523 870136); 6 gennaio 2016: ‘Viva viva la Befana’. Note di Natale a Gropparello: il 23 dicembre alle ore 20.30 presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, ci sarà il tradizionale concerto di Natale del Coro Gerberto. Il Coro prende il nome da Gerberto di Aurillac che fu abate del monastero di S. Colombano a Bobbio intorno all’anno mille e divenne successivamente Papa con il nome di Silvestro II. Il repertorio affrontato oggi dai 30 elementi comprende canti tradizionali della montagna, del folklore internazionale e canzoni di autori moderni rielaborate ed armonizzate dal maestro che sta orientando il coro verso un genere che possa coinvolgere varie generazioni, anche le più giovani. Il 24 invece, in Piazza Roma, al termine della Santa Messa ci sarà lo scambio degli auguri accompagnato dal vin brulé. San Silvestro al Castello Preparativi già in corso per San Silvestro, a Gropparello: nell’affascinante maniero il programma del 31 dicembre prevede visite guidate al castello su prenotazione alle ore11:30 – 15:30 (costo: 10 euro a persona); alle 18:30 – 19:00 – 24:30 (15 euro); cena di Gala con Veglione Danzante. Nella Masseria sarà apparecchiata la Loggia dei Leoni. A mezzanotte in punto brindisi in giardino sotto le stelle, tra fontane di fuoco e girandole di luce con champagne, panettone della casa e pasticceria mignon a cui seguirà, per chi vuole, la suggestiva visita guidata notturna del castello. Per chi invece è appassionato di discoteca, dalle 0:30 musica e balli con luci e colori. Costi: cenone con musica, ballo e brindisi 135,00 (ridotto a 60,00 € per i bambini fino a 10 anni). Per informazioni:www.castellodigropparello.it; email: [email protected]. Corriere Padano 16 PUBBLICITÀ 22 dicembre 2015