promosso dall’ Associazione “Genius Loci” – Lecce Patrocini: REGIONE PUGLIA Assessorato all’Assetto del territorio Assessorato al Diritto allo Studio e alla Formazione Con Commendatizia dell’ Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo in concorso con il Corso di Scienze della Comunicazione - Unisalento UNIVERSITÀ DEL SALENTO PROVINCE di Brindisi e di Taranto partnership territoriali accreditate Partnership accreditate: Partnership in attesa di accreditamento: 1. Aerrekappa – studio associato di architettura e ingegneria 2. Besa Editrice 3. Cantieri Teatrali Koreja 4. Capani - Comunicazione multimediale Lecce 5. Centro Verri – presidio del libro di Lecce 6. CETMA – Centro di Progettazione Design & Tecnologie dei materiali 7. Clio-Com – Internet service Provider - Lecce 8. Conservatorio musicale T.Schipa - Lecce 9. CoSTUME NATIONAL 10. Fondazione Paolo Grassi Onlus - Martina Franca. Festival Valle d’Itria 11. Fondazione Diego Carpitella – Melpignano Fondazione Notte della taranta 12. KUBIKO – Architettura degli interni 13. Manifatture KNOS 14. Studio Spada & partners 15. Svic - Sevizi informatici 1. Accademia di Belle Arti – Lecce 2. Apulia film Commition 3. Elios- Tours – Lecce 4. MELTIN’POT - Fashion, abbigliamento 6. Parco Tecnologico di Nanotecnologie Unisalento 7. RAI Radiotelevisione italiana (sede regionale) 8. Studio MOSCARA 9.Telenorba Premessa e Finalità 1. Sull’iniziativa di istituire un Master in “Scritture multimediali del territorio” vi sono stati altri tentativi negli anni scorsi. La prima risale all’a.a. 2004-05, quando ancora il Corso di studi in Scienze della Comunicazione dell’Ateneo salentino mancava di una Laurea Specialistica. Cinque anni dopo, nel 2010, era giunto a un buon grado di elaborazione anche un Master biennale di II livello di Comunicazione scientifica riservato ai laureati triennali in discipline umanistiche e scientifiche. In entrambi i casi, le proposte si sono arrestate innanzi alle difficoltà di un iter istituzionalmente faticoso che neppure la più recente modifica dei “Regolamenti per l’attivazione e l’organizzazione dei master universitari e dei corsi di perfezionamento” (ultima deliberazione del S.A. del 21.07.2010, n.150) ha semplificato. Attivare un Master nella multimedialità digitale viene ritenuta oggi un’esigenza improcrastinabile, per una serie di fattori: - il primo dei quali è generale, ed è legato alla considerazione che permane una forte distanza tra la formazione universitaria e le domande esplicite ed implicite del territorio regionale. - il secondo invece, guarda a alla impasse determinatasi nell’offerta di una laurea specialistica nelle scritture giornalistiche e multimediali per le sopravvenute misure di restringimento dell’offerta formativa perseguite negli ultimi anni dalle politiche governative, oltre a una certa sottovalutazione degli aspetti innovativi di questo percorso di studi. La laurea specialistica in “Scritture giornalistiche e multimedialità”, attiva dagli anni 2005-2006 e in via di esaurimento nel 2010-11, pur nella lesina di organico e nella penuria di laboratori e tirocini qualificati, cominciava a dare qualche buon frutto, sopratutto per l’impegno di docenti e studenti più motivati, anche se il corso di studi era ben lontano, nella valutazione più volte espressa dal Consiglio Didattico, dal garantire le competenze legate tanto alla professione giornalistica che alla produzione multimediale. 2. Quell’indirizzo di studi tuttavia, individuato come il più vicino ai bisogni che il territorio esprime in una fase di forte impulso delle attività turistiche e di quelle legate alle arti narrative, non trova una sua specifica collocazione tabellare negli Ordinamenti universitari, e sarebbe problematico riproporlo nelle forme richieste dalle nuove tabelle delle classi di laurea magistrale riordinate e successivamente regolamentate in parametri sempre più vincolante sul versante dei settori disciplinari e delle maggiori garanzie richieste per l’attivazione o la conservazione dei corsi stessi. 3. Sulla base dell’esperienza maturata in più di dieci anni di attività del corso di Scienze della Comunicazione, si può affermare con cognizione di causa che, nelle condizioni localmente date, i dottori magistrali che l’università immette sul territorio sono ben lontani dal poter soddisfare le esigenze delle aziende, legate – a diverso titolo - alla produzione multimediale, e che esse vanno ulteriormente arricchite e affinate in un percorso guidato al mondo delle professioni e delle arti, in situazione di maggiore immersione nelle pratiche lavorative e aziendali, sorrette da un approfondimento/consolidamento delle basi culturali. 4. I soggetti che possono avvicinare la formazione al lavoro, non sono infatti i professori universitari. Essi possono certamente concorrervi, garantendo le basi fondamentali dei saperi di propria pertinenza. A loro volta gli esperti nelle professioni e le maestranze “artigiane” che operano nelle aziende di comunicazione soffrono per mancanza di occasioni di ricerca e di aggiornamento scientifico. Il male comune appare dunque la mancanza di una saldatura tra teoria e prassi, teste e braccia virtuose, creatività e formalizzazione burocratica dei progetti e, più in generale – tra ricerca sociale e pratiche professionali. Gli esiti di questa permanente scissione non risparmiano la società reticolare e le pratiche di rete, solo apparentemente più libere e fluide, e si traducono spesso in un sapere del come senza più un perché, di tecniche e tecnologie che esaltano le forme a tutto scapito, molto spesso, dei contenuti. 5. Nella situazione data, di permanente scollamento tra formazione e lavoro, ciò che si può ragionevolmente tentare è una correzione di tiro, puntando sulla preparazione di profili professionali più definiti, attraverso: - un consolidamento dello spessore culturale e critico dei giovani laureati; - una più precisa e definita loro collocazione nel mercato multimediale sulla base delle proprie attitudini e dei campi di interesse; - una pratica ricca di domande (e di risposte) in ambiti più precisi in cui le Arti narrative si specializzano. Solo una pratica guidata in specifici settori della produzione multimediale potrebbe consentire ai giovani l’autovalutazione delle loro più proprie capacità, e il terreno in cui il loro talento può fruttificare. 2 6. L’esiguità del mercato del lavoro locale nel campo della comunicazione, se rende ardua la ricerca di opportunità di occupazione nei settori tradizionali (giornali, tv, uffici stampa, etc.), apre possibilità per un meccanismo di formazione che guardi oltre gli orizzonti consueti. Guardare oltre gli orizzonti consueti può offrire opportunità di formazione e quindi di lavoro in ambiti che potremmo definire allomstato nascente e che premono alle porte delle forme di comunicazione tradizionale. Queste infatti se, per un verso, sembrano attingere dall’innovazione tecnologica (soprattutto audio visuale) ampie risorse, per l’altro, mantengono le immense potenzialità di queste risorse in un ambito ristretto, minimale, assolutamente sottoutilizzato. Se guardiamo al mondo dell’innovazione digitale, dobbiamo costatare che la comunicazione oggi ne sfiora appena la forza eversiva. Si potrebbe dire che una mente ferma alla dimensione analogica usa del digitale l’infima percentuale concessa dalla sua immobilità. Su questo terreno è forse possibile porre alcune questioni formative le cui potenzialità sono, al momento, difficili da calcolare, ma delle quali si può almeno sospettare una grande portata. 7. Se fino ai tempi più recenti l’analogia manteneva una relazione sequenziale con lo spazio/tempo dell’oggetto, l’avvento del digitale crea oggi le condizioni necessarie e sufficienti perché quella sequenzialità sia potenzialmente un’opzione come un’altra, un come se tra i tanti. Il master non può attestarsi sul già fatto e sul già visto. Tra molte cose, può e deve cogliere un momento di svolta, sul quale esistono meditazioni sparse. Non risultano esservi università o centri di formazione che stiano lavorando su questo fronte. Perciò potrebbe essere un’occasione per la costruzione di altre possibilità di apprendere e insegnare. 8. La formula del master biennale che qui si propone dovrebbe – su queste premesse – articolarsi in tre momenti: - una frontalità teorico-pratica che riguadagni il terreno su cui la formazione universitaria è più arretrato, ossia quella dello scambio culturale, del dialogo tra i saperi, del confronto tra culture; - un’attività pratica strettamente connessa a campi tematici comuni: es. un tema affrontato da tutti e tutte insieme le competenze che possano definirle: un’apocalisse culturale in cui, pur parlando ciascuno lingue diverse, tutti insieme possano intendersi attivando pratiche di reciproco ascolto e inter-esse. - Uno stage lungo, in un ambito di attività guidato da professionalità riconosciute che si sono radicate nel territorio pugliese, specializzandosi in uno dei campi delle tante possibili attività multimediali. 9. Il Master prevede un’attività biennale per complessive 3000 ore. Nel primo anno sono previste attività che includono approfondimenti teorici su nuclei tematici relativi a letture critiche del territorio; metodologie che attengono alle tecniche di rilevamento, ai modelli narrativi territoriali, all’estetica delle reti; all’organizzazione e alle deontologie aziendali e all’approccio pratico – sotto forma di tirocinio guidato - ai diversi generi di scrittura giornalistica e pubblicitaria. Il secondo anno prevede una piena immersione in un campo applicativo scelto, sotto la guida di professionisti di riconosciuto prestigio ed esperienza professionale. 10. Il Regolamento di gestione e il Regolamento didattico sono stati oggetto di valutazione e discussione tra i soggetti che lo hanno proposto e che lo promuovono (Associazione Culturale “Genius loci” - Lecce). Alcuni Enti interpellati Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione e alla Formazione e all’Assetto del territorio hanno concesso il loro patrocinio e hanno manifestato vivo interesse per l’iniziativa. L’Assessorato al Turismo e al Mediterraneo della Regione Puglia e l’Assessorato alla Cultura di Lecce hanno manifestato il proprio interesse pur non potendo, in virtù di Statuti e Deleghe, attribuire il patrocinio. 3 Regolamento di gestione Art. 1 – Norme di carattere generale 1. Il Master offre una preparazione mirata nelle attività multimediali che richiedono capacità scritturali, con particolare riferimento al territorio regionale pugliese. 2. Ai corsi per il conseguimento del Master si accede con la Laurea triennale o quinquennale conseguita in classi di studio universitarie o con Diploma rilasciato dalle Accademie di Belle Arti e dai Conservatori musicali. Almeno il 25% degli accessi è riservato a lauree di primo livello in Scienze della comunicazione (classe 14 del DM 509/99 o L-20 del DM 270/04). 3. Ai frequentanti non è consentita la contemporanea iscrizione ad altro Master. 4. Le modalità di partecipazione, gli oneri corrispondenti, il rilascio dell’attestato di frequenza ai partecipanti sono regolati dal Consiglio del Master e specificati nel bando annuale. 5. Ai fini dell’ammissione al Master non sono convalidabili CFU conseguiti in corsi universitari, né la valutazione di titoli conseguiti all’estero e ogni altro attestato di frequenza a seminari, stage, convegni, ecc. 6. Ove il numero delle pre-iscrizioni eccedesse il numero fissato annualmente dal Consiglio del Master, i candidati sosterranno un colloquio con una commissione nominata dal Consiglio stesso. Art. 2 – Frequenza e profitto 1. E’ previsto l’obbligo di presenza, che non può essere inferiore all’80% delle attività del Master. 2. Ogni corsista disporrà di un suo registro delle attività seguite e sottoscritte dal docente dopo ogni lezione, esercitazione o altra attività formativa. 3. Il conseguimento del titolo di Master è subordinato alla presentazione e discussione di un prodotto preparato con un tutor, che ciascun corsista è tenuto a scegliersi nel 2°anno. 4. L’attestato è rilasciato dal Direttore del Master e dal legale rappresentante dell’Associazione di Comunicazione “Genius loci” che promuove il Master e lo gestisce. Art. 3 – Organi del Master Sono organi del Master il Consiglio del Master e il Direttore. Art. 4 – Compiti del Consiglio del Master 1. Il Consiglio del Master è composto dai professori e i tutor e ha compiti di indirizzo programmatico delle attività didattiche. 2. Il Consiglio determina i requisiti di accesso al Master e valuta le domande di pre-iscrizione in relazione alle motivazioni e alle aspettative dei candidati. 3. Il Consiglio quantifica, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, il compenso per i docenti interni ed esterni, nonché le spese per seminari, conferenze, contributi esterni, e altre attività formative, predisponendo annualmente il piano finanziario. Art. 5 – Compiti del Direttore del Master 1. Il Direttore è eletto dal Consiglio del Master. Egli ha la responsabilità didattica del Master, sovrintende al suo funzionamento; coordina le attività e cura i rapporti esterni. Al termine del Master e nel corso del suo svolgimento riferisce al Consiglio sulle iniziative adottate. 2. Il Direttore dura in carica 2 anni, rinnovabili una sola volta, ed è designato dal Consiglio del Master nella prima seduta costitutiva del Consiglio. 3. Il Direttore può assumere decisioni urgenti riferendo al Consiglio del Master nella prima seduta utile. Art. 6 – Docenza 1. La componente Docente comprende professori dell’Ateneo salentino e di Università italiane o estere ed Esperti di comprovata qualificazione professionale, al fine di garantire un collegamento con il mondo del lavoro e delle imprese. 4 2. Il Consiglio del Master può individuare, su proposta del Direttore, tutor con competenze specifiche in relazione ai contenuti ed alle finalità del corso, per svolgere attività di supporto organizzativo, sostegno alla didattica attiva, collegamento tra docenti e coordinamento delle attività di tirocinio. Art. 7 – Personale 1. Il Consiglio del Master nomina il Segretario o più soggetti addetti all’Ufficio di segreteria del Master. 2. Per la gestione dei servizi di segreteria del Master, il Consiglio individua un laureato in discipline coerenti con l’indirizzo del Master, in possesso delle necessarie competenze professionali. Il compenso graverà sul piano finanziario. Art. 8 – Obblighi e diritti degli iscritti al Master 1. I candidati che intendano partecipare al Master sono tenuti al pagamento di una quota di pre-iscrizione, nella misura fissata annualmente dal Consiglio del Master. 2. Qualora essi siano ammessi alla frequenza, sono tenuti a corrispondere la quota di iscrizione secondo le modalità del Bando annuale. Tale quota conferisce loro lo status di socio juniores dell’Associazione culturale di Comunicazione “Genius loci”. 3. Gli Enti convenzionati e altri Enti pubblici e privati possono concorrere all’organizzazione e gestione del corso mediante l’apporto di risorse finanziarie, umane e strumentali. 4. Gli Enti patrocinanti possono erogare borse di studio in favore di iscritti meritevoli ma privi di mezzi. Art. 9 – Risorse finanziarie 1. Le risorse finanziarie disponibili per il funzionamento del Master sono costituite dai proventi delle iscrizioni e dagli eventuali contributi derivanti da convenzioni con Enti e soggetti, pubblici o privati. 2. Il Consiglio del Master stabilisce un compenso per il Direttore, per il Segretario e per i Docenti che vi svolgono attività didattiche, commisurato al carico di lavoro, alla natura dell’impegno richiesto e alle professionalità rivestite. Art. 10 – Copertura assicurativa contro gli infortuni Gli iscritti al Master godono di copertura assicurativa contro gli infortuni. 5 Regolamento didattico Art. 1. Struttura del Master 1. Nel biennio sono previste 3000 ore complessive di attività, comprendenti attività frontali e team di consolidamenti disciplinari, seminari e focus group sulla contemporaneità; tirocini guidati e stage in aziende qualificate individuate dal Consiglio e convenzionate. Tutte le attività si svolgono secondo il calendario didattico indicato nei bandi annuali e pubblicizzato nel sito del master. 2. La numericità minima annuale è fissata in 20 iscritti. 3. Nel primo anno i corsisti partecipano a un’esperienza di intersezione tra i linguaggi, i metodi, le tecniche e gli strumenti fondamentali per la narrazione e la progettazione multimediale, appropriandosi dei principi deontologici professionali. Nel secondo anno i partecipanti scelgono un tutor tra quelli indicati dal Regolamento didattico, con cui praticare la progettazione in uno o più campi delle attività previste nel Master. 3. Organizzazione didattica: a) approfondimenti teorici: letture critiche, storiche e narrative del territorio - linguistica, - archeologia, - antropologia, - letteratura - architettonico-urbanistica - giornalismo di cronaca - giornalismo dei servizi culturali - giornalismo sportivo - reportage - giornalismo on-line - tecniche di recensione - terza pagina - deontologia giornalistica - diritto d’autore b) metodologie dei linguaggi comunicativi: - tecniche di rilevamento e indagini sociali - scritture per sistemi interattivi multimediali - modelli narrativi territoriali nel sistema dei media - design - produzione digitale - organizzazione e deontologie aziendali - linguaggi pubblicitari (copywriting) d) organizzazione eventi e spettacoli - ideazione di programmi e sceneggiature per multicanalità - cinema e produzione audiovisiva in digitale - semiotica musicale - scritture e allestimenti teatrali - editoria multimediale c) generi scritturali 4. Logistica Lezioni e Tirocini si terranno presso le aule del Palazzo Sperimentale Tabacchi, i Cantieri Teatrali Koreja, la Mediateca di Ateneo e altri luoghi indicati di volta in volta sulla base della numericità dei partecipanti. 5. Informazioni Segreteria Didattica del Master: Stefania De Donatis [email protected] 6 Allegato 1. macroaree, frontalità, laboratori e stage. Campi di sapere Saperi narrativi Docenza e testimoni Laboratori e Stage Mitoarcheologici M.G..Semeraro Ingravallo Laboratorio multimediale Capani Antropologici PAST and PRESENT Musicali Narrazioni cinematografiche del territorio Il racconto teatrale Linguaggi digitali Fondazione Diego Carpitella- Notte della taranta Imbriani Torsello Fondazione Paolo Grassi- Festival della Valle d’Itria Manifatture Knos Apulia film Commition-Manifatture Knos Winspeare (testimonial) Laboratorio teatrale Cantieri teatrali Koreja Ungaro Formenti Svic – Lecce Laboratorio di servizi multimediali Clio com Laboratorio di copyrighting Aprile Narrazioni del territorio Giannone-Moliterni Centro Verri Il viaggio della Modernità EVENTS Conservatorio musicale Cosi Linguistica delle reti THINKING DOING Luoghi di attività per le frontalità Codici urbani Pesare- Semeraro Caiulo Il turismo culturale Mandurino Editoria multimediale Muci L’azienda di comunicazione Gravili Graphic design Spada e Moscara Fashion design Capasa (testimonial) Reportage urbani Pallara Dare la notizia I servizi culturali La terza pagina Osservatorio dei media locali La Prima pagina Favale Gorgoni Marino Cristante Càndito (testimonial) Aula SP3 Palazzo Sperimentale il sabato mattina Elios Tour – Agenzia di Turismo Besa editrice Studio Spada & Associati Studio Moscara Accademia Belle Arti Laboratorio di produzione fashion Costume National Laboratorio di architettuta interni KUBICO Studio Aerrekappa Rai radiotelevisione italiana sede regionale Telenorba (ing.Montrone) Centro Verri 7 Aula SP3 Allegato 2. Docenza universitaria 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. Marcello Aprile, Linguistica per la rete Luisa Cosi, Musicologia pugliese Stefano Cristante, Media communication Carlo Formenti, Estetica delle reti Eugenio Imbriani, Antropologia del territorio Elettra Ingravallo, Archeosemiosi della Puglia antica Lucio Giannone /Fabio Moliterni, Modelli narrativi territoriali Mimmo Pesare, Luoghi e dimore dell’immaginario simbolico Angelo Semeraro, Scritture di viaggio del territorio Grazia Semeraro, Archeologia del territorio Laboratori e Stage in partnership 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. Cristina Caiulo, Stefano Pallara (partnership), Laboratorio sui codici urbani Giuliano Capani (partnership), Laboratorio di Semiotiche audiovisive in produzione digitale Ennio Capasa (partnership), Laboratorio di produzione fashion Gabriele Conte (partnership), Laboratorio di servizi multimediali Marcello Favale (partnership), Giornalismo di cronaca e sportivo Raffaele Gorgoni (partnership), Giornalismo di eventi culturali Silvia Gravili, Laboratorio di organizzazione aziendale Stefania Mandurino (partnership), Laboratorio dei prodotti di produzione turistica pugliese Mauro Marino (partnership), La terza pagina culturale Luca Montrone (partnership), Laboratorio televisivo Moscara studio (partnership), Laboratorio di produzione grafica Livio Muci (partnership), Laboratorio di Editoria multimediale Lelio Semeraro, Laboratorio di copywriting pubblicitario Fancesco Spada (partnership), Laboratorio di Art designer Oronzo Sticchi (partnership), Laboratorio Servizi informatici Davide Torsello, Laboratorio Fondo Carpitella Franco Ungaro (partnership), Laboratorio teatrale Koreja Gianluca Ciullo CETMA (partnership), Tecnologie e design dei materiali Testimoni esterni per il 2011 Mimmo Càndito. Editorialista “La Stampa”, docente di Linguaggio giornalistico. Università di Torino (stage di una settimana) Ennio Capasa, CoSTUME NATIONAL Winspeare, Regista Direttore del Master Prof. Angelo Semeraro 8 Allegato 3. CALENDARIO annualità 2011 9 (in fase di aggiornamento)