Unità 1 La chimica e il metodo sperimentale 1 Protagonisti e idee 2 La curiosità: guida della scienza Di fronte alle multiformi manifestazioni del mondo, comunemente dette “fenomeni” (dal greco fainómenon, “ciò che è visibile, che appare”), ognuno di noi è, in genere, uno spettatore involontario. Il più delle volte, infatti, guardiamo ciò che succede intorno a noi, ma non lo osserviamo. Tutti abbiamo guardato l’acqua che bolle in una pentola, ma forse non abbiamo mai osservato che le bolle appaiono improvvisamente e si sviluppano dal fondo del recipiente. Scienza sperimentale U01 Chimica e metodo sperimentale 3 Relativamente al fenomeno dell’ebollizione ci si potrebbe chiedere, per esempio: • perché si formano le bolle? • che cosa c’è al loro interno? • come mai si originano dal basso? • perché aumentano di numero e dimensione quanto più riscaldiamo l’acqua? … Scienza sperimentale U01 Chimica e metodo sperimentale 4 La chimica e la fisica, con il supporto della matematica, sono in un certo senso la base di tutte le scienze e permettono all’uomo di interpretare i fenomeni osservati e di penetrare nella complessità degli eventi che accadono intorno a lui, nelle dimensioni sia del “molto grande” sia del “molto piccolo”. Osservando tali fenomeni, possiamo notare delle regolarità al loro interno, che definiamo leggi, sulla base delle quali possiamo rappresentarli attraverso modelli che li semplificano, secondo un approccio noto come metodo sperimentale. Scienza sperimentale U01 Chimica e metodo sperimentale 5 La chimica: prospettive di sviluppo La curiosità ha da sempre spinto l’uomo a interrogarsi sul perché avvengano certi fenomeni, come per esempio la combustione della legna o l’arrugginimento del ferro. Tutte le domande che ci possiamo porre a questo proposito ci conducono, però, a uno stesso interrogativo: quali sono le proprietà delle sostanze che ci circondano e secondo quali regole esse si trasformano? L’osservazione di ciò che è presente in natura, lo studio del modo di ottenere i metalli, il tentativo di migliorarne le caratteristiche, la scelta dei materiali più opportuni per gli impieghi desiderati, la scoperta di nuove sostanze hanno fornito conoscenze che, nel corso del tempo, si sono andate organizzando nella chimica. La chimica U01 Chimica e metodo sperimentale 6 La chimica si è specializzata in differenti settori che rispondono a esigenze diverse. Il suo sviluppo si è indirizzato agli ambiti della ricerca, della produzione industriale e del controllo di parametri analitici per ogni sua branca specifica. La chimica U01 Chimica e metodo sperimentale 7 La chimica è una scienza sperimentale: studio controllato dei fenomeni La chimica è una scienza perché utilizza un metodo specifico chiamato metodo sperimentale. Ciò significa che è completamente fondata sull’evidenza sperimentale, ossia che ogni sua affermazione si basa su esperimenti. Un esperimento è un’esperienza controllata, condotta in modo che sia riproducibile da chiunque, in qualunque luogo e in qualunque momento, purché effettuata in condizioni identiche. Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 8 Vogliamo ora prendere in esame i punti salienti del modo di operare del chimico basato sul metodo sperimentale. Considera, per esempio, questo fatto, facilmente osservabile: gli oggetti di acciaio comune, esposti all’aria umida, si ricoprono generalmente di ruggine. Immagina di voler capire perché questo accade. Prima di tutto, è necessario osservare bene il fenomeno, per raccogliere quanti più dati è possibile. Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 9 Un’indagine attenta e guidata dalla curiosità, unita a qualche ricerca, potrebbe portarti alle seguenti osservazioni: a. la ruggine si forma quasi esclusivamente su oggetti esposti all’aria; b. la sua formazione è più veloce in presenza di acqua; c. la ruggine, analizzata, mostra una forte presenza di ferro; d. il ferro è il componente principale dell’acciaio. Nota inoltre che l’arrugginimento dell’acciaio è un fenomeno del tutto generale, riscontrabile cioè sempre e ovunque, indipendentemente da cause particolari come, per esempio, la forma degli oggetti. Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 10 Queste osservazioni ti consentono di descrivere dettagliatamente il fenomeno e soprattutto di formulare un’ipotesi interpretativa: “La ruggine si forma dall’interazione del ferro presente nell’acciaio con l’aria umida.” Per quanto evidente possa sembrare un’ipotesi interpretativa, tuttavia, in accordo con il metodo sperimentale essa non può essere accettata come vera se prima non viene controllata. In questo caso, dovrai verificare se, nelle condizioni specificate (acciaio + aria umida), si produce effettivamente il fenomeno (arrugginimento). Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 11 Per indagare il fenomeno dell’arrugginimento potresti allora, per esempio, prendere un chiodo di acciaio ed esporlo a un ambiente umido, o immergerlo in acqua. Dopo poche ore, noterai sulla sua superficie alcuni punti rossastri, che vanno espandendosi in chiazze. È ruggine? Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 12 Puoi avere la sicurezza di aver riprodotto il fenomeno solo analizzando la patina rossastra e verificando se si ottengono gli stessi risultati raggiunti negli altri casi già esaminati. Qualora la patina non risultasse ruggine, non saresti riuscito a riprodurre il fenomeno e dovresti concludere che la tua ipotesi interpretativa era sbagliata. In tal caso dovresti formulare una nuova ipotesi per spiegare la formazione della ruggine e sottoporre anch’essa a nuove verifiche. Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 13 Se comunque desideri raggiungere una conoscenza più approfondita, devi prendere in considerazione il fatto che l’aria è una miscela costituita prevalentemente da ossigeno e azoto, oltre a piccole quantità di altre sostanze. Potresti dunque ripetere l’esperimento precedente sostituendo all’aria solo ossigeno o solo azoto. Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 14 Osserveresti allora che la ruggine si forma solo in presenza di ossigeno. La tua ipotesi interpretativa diverrebbe più o meno: “La ruggine si forma dall’interazione del ferro presente nell’acciaio con l’ossigeno atmosferico, in presenza di acqua”. Questa ipotesi costituisce una buona descrizione del fenomeno, almeno dal punto di vista qualitativo. Sinteticamente, potremmo esprimerla così: ferro + ossigeno + acqua producono ossido ferrico idrato dove “ossido ferrico idrato” è il nome chimico della ruggine; oppure, utilizzando i simboli propri della chimica, che diverranno chiari in seguito: Fe + O2 + H2O Il metodo scientifico Fe2O3 + H2O U01 Chimica e metodo sperimentale 15 Quello che ancora ti manca è capire quanta acqua e quanto ferro sono necessari perché si formi la ruggine. Ti serve, cioè, una descrizione anche quantitativa del fenomeno. Dovresti allora preparare una serie di esperimenti simili ai precedenti, ma nei quali variare in modo controllato le quantità di ferro, di ossigeno e di acqua impiegate, da misurare ogni volta con precisione. Arriveresti in tal modo alla seguente espressione: Sei giunto insomma a formulare una legge che descrive esattamente quanto succede e consente di fare previsioni che, verificate sperimentalmente, risultano corrette. Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 16 Un’assunzione fondamentale della ricerca scientifica è che i fenomeni naturali obbediscano a poche leggi del tutto generali. Si tratta allora di trovare delle uniformità nelle osservazioni, pur distinguendo ciò che differenzia tra loro i fenomeni. Una volta formulata, una legge, grazie al suo potere predittivo, permette di fare nuove ipotesi e spesso fornisce spunti per nuove osservazioni, che conducono a formulare nuove leggi. Così fu, per esempio, per le più importanti e note leggi della fisica, come la legge di Newton o la legge di Ohm, e della chimica, come la legge di Lavoisier. Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 17 Per individuare le regolarità cui sono soggetti i fenomeni, tuttavia, la semplice osservazione spesso non è sufficiente. I dati sperimentali raccolti grazie a essa vanno infatti elaborati e interpretati. Per farlo, la chimica, come tutte le scienze, fa uso di tabelle e grafici. Questi ultimi, in particolare, aiutano a evidenziare l’andamento dei valori riscontrati, mettono in luce i dati più significativi e quelli discordanti. Si possono così più facilmente scoprire le eventuali regolarità che legano tra loro le grandezze osservate. Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 18 Una legge trovata sperimentalmente descrive correttamente un fenomeno (o una classe di fenomeni). Essa permette cioè di descrivere che cosa succede quando quel fenomeno si manifesta. Ma la legge non spiega perché avviene il fenomeno che descrive. E quando più leggi concernono fenomeni simili, cerchiamo in che modo possano essere correlate tra loro. Ne cerchiamo cioè delle radici comuni, che possano spiegarle. In tutti questi casi, siamo spinti a formulare un’ipotesi più ampia e articolata, una teoria, che possa spiegare tutti i fenomeni descritti dalle diverse leggi trovate. Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 19 Per tornare all’esempio della ruggine, potresti progettare nuove esperienze, analoghe a quelle condotte, per studiare il comportamento dell’acciaio in presenza di altre sostanze, diverse dall’acqua. Individueresti così una serie di leggi capaci di descrivere, nel loro insieme, il comportamento generale del ferro (che, come ricorderai, è il principale componente dell’acciaio). Si possono ‘unificare’, cioè ricondurre a una spiegazione comune? Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 20 La risposta è sì: esiste una teoria che spiega il comportamento del ferro in tutti i casi studiati. Essa, tuttavia, rimanda alla struttura intima delle particelle (atomi) che costitueiscono la sostanza “ferro” e richiede, dunque, conoscenze che ancora non hai, ma che acquisirai nel seguito di questo Corso. Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 21 In base al metodo scientifico, una teoria è considerata corretta fino a quando riesce a spiegare tutti i fenomeni osservati e a formulare previsioni corrette su fenomeni nuovi. Quando si osservano fenomeni che la contraddicono – ovvero che, come si dice, la falsificano – la teoria va abbandonata. Ricorda che un numero qualunque di verifiche positive, per quanto grande sia, non è sufficiente a far accettare come valida in modo definitivo un’ipotesi o una teoria: basta infatti una sola prova contraria per falsificarla, vanificando quanto accettato fino a quel momento. Secondo la definizione oggi più diffusa, una teoria può dirsi scientifica solo se è falsificabile, ossia solo se è possibile smentirne sperimentalmente le previsioni. Il metodo scientifico U01 Chimica e metodo sperimentale 22 Una nuova via: la chimica sostenibile A causa anche di incidenti quali quelli di Bhopal, la chimica è spesso associata, nei mezzi d’informazione, all’inquinamento e al pericolo. Green Chemistry U01 Chimica e metodo sperimentale 23 La chimica viene messa in relazione con la contaminazione di vaste aree per la fuoriuscita di petrolio, le piogge acide, la corrosione dei monumenti, l’inquinamento da metalli. Green Chemistry U01 Chimica e metodo sperimentale 24 Essa, però, è anche la scienza dei motori a idrogeno, delle sostanze che combattono l’inquinamento e che aumentano la produttività dei terreni, dei prodotti ignifughi, dei farmaci salvavita. Green Chemistry U01 Chimica e metodo sperimentale 25 È anche la scienza dell’aria pulita e dell’acqua pura, necessarie alla nostra stessa vita. Green Chemistry U01 Chimica e metodo sperimentale 26 Oggi è necessario sperimentare con urgenza nuove vie per migliorare i processi di trasformazione chimica, ottimizzando il recupero di materiali e di energia. Non mancano esempi virtuosi, che però prevedono ancora costi elevati e non hanno trovato il pieno e consapevole coinvolgimento dei cittadini. Green Chemistry U01 Chimica e metodo sperimentale 27 Ne sono esempio i nuovi inceneritori, che consentono di smaltire i rifiuti nel pieno rispetto dell’ambiente. Sarà anche grazie al nostro impegno se in un futuro prossimo potremo renderli competitivi con gli impianti e i sistemi attualmente in uso. La chimica dà all’uomo il potere di agire sul mondo che lo circonda. Maggiore è il potere, però, maggiore è anche il rischio a cui un suo cattivo impiego ci espone. Solo una buona conoscenza della chimica e dei suoi effetti permette di cercare il migliore compromesso fra rischi e vantaggi e di agire di conseguenza. Green Chemistry U01 Chimica e metodo sperimentale 28 Per limitare i rischi, inoltre, molti ricercatori e molte aziende si sono dati un codice etico di comportamento che, in qualche caso, è addirittura più restrittivo delle leggi di controllo promulgate dai Paesi nei quali operano. Green Chemistry U01 Chimica e metodo sperimentale 29 Green Chemistry U01 Chimica e metodo sperimentale 30 Protagonisti e idee U01 Chimica e metodo sperimentale 31 Protagonisti e idee U01 Chimica e metodo sperimentale 32 Protagonisti e idee U01 Chimica e metodo sperimentale 33 L’Accademia dei Lincei, fondata nel 1603, è la più antica accademia scientifica del mondo; annoverò tra i suoi primi Soci Galileo Galilei. Protagonisti e idee U01 Chimica e metodo sperimentale 34 Protagonisti e idee U01 Chimica e metodo sperimentale 35 Protagonisti e idee U01 Chimica e metodo sperimentale 36 Protagonisti e idee U01 Chimica e metodo sperimentale 37