DER LEBENSKREISLAUF DER NATUR
Im Frühjahr, wenn die Natur zu neuem Leben erwacht, kann man sich die Frage stellen: Wie
kommt es, dass sich Jahr für Jahr das Wachstum erneuert? Das Geheimnis liegt in der
„Kreislaufwirtschaft“ der belebten Natur. Alles, was Pflanzen und Tiere an Stoffen im Laufe
ihrer Entwicklung hervorbringen, geben sie in den Naturkreislauf wieder zurück. Mit Hilfe
der Sonneneinstrahlung baut die Pflanze unter Einbindung von Kohlendioxid, Wasser und
Nährstoffen alle Substanzen auf , die sie für Ihre Entwicklung bis hin zur Frucht- und
Samenbildung benötigt.
Der Humus – am Beispiel des Laubwaldes
Im Spätsommer geht die Stoffproduktion und damit das Wachstum dem Ende zu. Die
Herbstfarben der Wälder künden den Laubfall an. Das Leben zieht sich aus den Baumkronen
zum Überwintern in den Boden zurück. Das Laub, das in einer dicken Schicht den Waldboden
bedeckt, bildet zusammen mit Rindenstückchen, Ästen und abgestorbenen Kräutern die
Nahrungsgrundlage für die Millionen Lebewesen des Bodens.
Bodenleben und Humus
In einer Handvoll Boden sind mehr Lebewesen als Menschen auf der Erde! Viele Arten von
Bodenbakterien, Algen und Pilzen sowie Würmer, Asseln, Tausendfüßler, Insekten und deren
Larven stellen eine Art Verdauungsorganismus für die abgestorbenen Pflanzenteile dar. Sie
sind auf die verschiedenen Abbau- und Aufbaustufen der organischen „Abfälle“ spezialisiert
und wandeln diese in Boden (lat. humus) um. Durch innige Mischung organischer Substanz
mit Mineral- und Tonteilchen des Bodens entstehen Humusstoffe und stabile Bodenkrümel.
Der Humus ist die Grundlage für die Dauerfruchtbarkeit der Böden. Wenn wir im späten
Frühjahr im Wald vorsichtig die oberste Laubschicht beiseite schieben, finden wir darunter
die lockerkrümelige, humusreiche, schwarzbraune Walderde mit ihrem typischen milden
Geruch
Die Nährstoffe, die in den abgestorbenen Pflanzenteilen eingelagert sind, werden u.a. durch
die Tätigkeit des Bodenlebens herausgelöst oder im Humus neu gespeichert und stehen den
Pflanzen wieder zur Verfügung! Somit ist der Stoffkreislauf geschlossen und der fortbestand
des ‚Waldes gesichert. Aber auch die Mikroorganismen und Kleintiere selbst stellen einen
riesigen Nährstoffspeicher dar. Nach deren Absterben stehen Eiweiße und Kohlenhydrate
anderen Organismen als Nahrungsgrundlage zur Verfügung. Auch die Pflanzennährstoffe
werden dabei wieder freigesetzt. In einem gesunden Boden, der eine große Vielfalt an
kleinsten Tieren, Pilzen und Bakterien beherbergt, kommt es also nie zu „Überschüssen“
alles wird „wiederverwertet“, nichts geht verloren!
Wie entsteht Humus?
Humus entsteht aus dem Abbau und der Umwandlung organischer Substanz
(Pflanzenabfälle, abgestorbene Bakterien, Pilze und Bodentiere; Tierkot) durch die Fraß- und
Verdauungstätigkeit der Bodenorganismen.
Was kann der Humus?
Humus
- speichert das Dreifache seines Eigengewichts an Wasser,
- lagert Nährstoffe ein und stellt sie für die Pflanzen bereit,
- hält den Boden locker und sorgt für die Durchlüftung des Bodens,
- schafft den Lebensraum für das Bodenleben,
- bietet die ideale Umgebung für das Wurzelwachstum,
- bewirkt durch die dunkle Färbung eine rasche Erwärmung des Bodens.
Il ciclo vitale della natura
In primavera, quando la natura si risveglia, ci si può chiedere: com’è possibile che anno dopo
anno la crescita si rinnovi?
Il segreto sta nel ciclo di vita della natura. Tutte le sostanze che le piante e gli animali
producono nel corso del loro sviluppo vengono restituite al ciclo naturale. Con l’aiuto
dell’irradiazione solare, legando anidride carbonica, acqua e sostanze nutritive, la pianta
elabora tutte le sostanze necessarie al suo sviluppo fino alla formazione del frutto e del
seme.
L’humus. L’esempio del bosco di latifoglie
Nella tarda estate la produzione di sostanze e di conseguenza la crescita si avvicinano alla
fine. I colori autunnali dei boschi annunciano la caduta delle foglie. La vita si ritira dalle
chiome degli alberi andando a passare l’inverno nel terreno. Lo spesso strato di foglie che
ricopre il terreno forma, insieme ai pezzetti di corteccia, ai rami ed alle erbe morte, la base
per il nutrimento dei milioni di esseri viventi del terreno.
Vita del terreno e humus
In una manciata di terreno sono contenuti più esseri viventi che persone sulla Terra! Molti
tipi di batteri del suolo, alghe e funghi, vermi, isopodi, millepiedi, insetti e le loro larve
rappresentano una specie di organismo di digestione per le parti delle piante morte: sono
specializzati nei diversi stadi di decomposizione e di ricostruzione dei “rifiuti” organici e li
trasformano in terreno (lat.: humus).
Grazie a una stretta mescolanza della sostanza organica con le particelle minerali e argillose
del terreno si formano le sostanze dell’humus e grumi di terreno stabili. L’humus è la base
per la fertilità perenne del terreno.
Se nella tarda primavera, in un bosco, spostiamo prudentemente lo strato superiore di
foglie, troviamo una terra silvestre nero-marrone, glomerulare, ricca di humus, con il suo
tipico lieve odore,.
Le sostanze nutritive contenute nelle parti morte delle piante vengono liberate tra l’altro
dall’attività della vita del terreno oppure re immagazzinate sotto forma di humus mettendosi
quindi di novo a disposizione delle piante! In tal modo il ciclo delle sostanze si chiude, e
viene garantita la continuità del bosco.
Ma anche gli stessi microrganismi ed animaletti rappresentano un enorme deposito di
sostanze nutritive. Alla loro morte le proteine e i carboidrati sono a disposizione di altri
organismi come base nutritiva. Così vengono liberate anche sostanze nutritive per la
vegetazione.
In un terreno sano che ospita una notevole varietà di animaletti, funghi,e batteri non ci
saranno quindi mai “eccedenze”: tutto viene “riciclato”, nulla va perso!
Come si forma l’humus?
L’humus si forma in seguito alla decomposizione e alla trasformazione di sostanze organiche
(rifiuti vegetali; batteri, funghi e organismi del terreno morti; escrementi animali) come
risultato del processo di nutrizione e di digestione degli organismi del terreno.
Cosa può fare l’humus?
L’humus
- immagazzina il triplo del suo peso in acqua
- immagazzina sostanze nutritive e le mette a disposizione delle piante,
- mantiene morbido il terreno e provvede alla sua serazione,
- crea lo spazio vitale per la vita del terreno
- offre l’ambiente ideale per la crescita delle radici
- grazie alla colorazione scura provoca un veloce riscaldamento del terreno
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