MELO
GINO BASSI (1) - SILVIO PELLEGRINO (2) - REINHOLD STAINER (3) - SILVIERO SANSAVINI (4)
(1)Istituto Sperimentale di Frutticoltura, Provincia di Verona
(2 )Piemonte Asprofrut
(3) Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg (Bz)
(4) Dipartimento Colture Arboree, Università di Bologna
L
a crisi tecnico-commerciale
che sta attraversando la melicoltura, vissuta da tempo
negli areali di pianura, sta
investendo anche le rinomate
produzioni dell’arco alpino. Nonostante la contrazione nell’ultimo decennio delle superfici coltivate in Europa (circa 60.000 ha) la
produzione comunitaria permane
eccedentaria intorno agli 8 milioni di t; parimenti si è verificato per
quella nazionale di poco inferiore
nel 2000 ai 2.200.000 t nonostante l’abbattimento di circa 16.000
ha.
Da tempo si auspica la necessità di approntare nuove strategie
per controllare e qualificare l’offerta dell’Ue con la realizzazione
di un catasto melicolo, con l’introduzione di più restrittive norme di
qualità e con la definizione di un
disciplinare europeo per le produzioni integrate. Ma nel frattempo
che fare? Come contrastare la diminuzione dei ricavi e dei redditi
delle aziende? Il rinnovo dell’assetto varietale, sia con l’inserimento di nuove varietà, sia con la ricerca dei cloni che, in relazione ai
diversi ambienti di coltivazione,
apportino perfezionamenti a cultivar già affermate, appare una tra le
poche vie percorribili.
La produzione melicola italiana è ancora imperniata sulle Golden Delicious, Red Delicious e
Gruppo Morgenduft che costituiscono circa il 75% del totale ed è
in buona parte rivolta per soddisfare il mercato interno ancora
piuttosto “fidelizzato” a mele di
bell’aspetto, grosse, tenere, dolci,
aromatiche.
Nuove esigenze
di mercato
Le richieste che invece giungono dai grandi mercati del nord sono di una mela diversa, in cui l’aspetto esteriore, sia pur importante, risulta un requisito “negoziabile”, la sicurezza igienico-sanitaria
un pre-requisito, e dove sono determinanti componenti quali
croccantezza, succosità, serbevolezza, shelf-life e sapore armonico ed equilibrato. Gala, Braeburn,
Fuji e recentemente Pink Lady®
sono le cultivar più rispondenti a
tali requisiti, ma ad eccezione
della prima non costituiscono ancora una quota significativa della
produzione italiana che appare
quindi inadeguata a soddisfare
questi mercati. Unica eccezione è
l’offerta dell’Alto Adige che nel
recente passato è stata oggetto di
un articolato riassetto varietale.
È ormai assodato che le mele
prodotte in quota siano nel complesso più rispondenti ai nuovi
standard qualitativi, anche per la
possibilità di trovare svariate condizioni microclimatiche, che permettano di coltivare al meglio
quasi tutte le cultivar. È proprio
nell’arco alpino dove la Golden
Delicious e le Red Delicious all’ottima serbevolezza abbinano le
migliori caratteristiche organolettiche ed estetiche.
Di più ampio respiro è la possi-
bilità di coltivazione del Gruppo
Gala, che non trova particolari limitazioni ambientali, mentre tra le
novità anche Braeburn meglio si
adatta agli areali pedemontani che
ne esaltano la colorazione e la
croccantezza; Fuji e Pink Lady®,
varietà a maturazione tardiva ottengono invece le migliori performance nelle pianure e nei fondovalle.
La melicoltura di pianura
In questo contesto la mela di
Tab. 1 - Gruppo di lavoro sul melo (coordinamento: S. Sansavini)
Unità Operative
Aziende Sperimentali
Altitudine
(mslm)
Responsabili
Collaboratori
Centro Sperimentazione Agraria e
Forestale, Laimburg (BZ)
Azienda Laimburg, Ora (BZ)
Azienda Laces (BZ)
215
650
R. Stainer
H. W. Wohlgemuth
W. Guerra
Istituto Sperimentale per la
Frutticoltura - Sezione di Trento
Azienda Spagnolle, Castelnuovo
Valsugana (TN)
400
A. Bergamini
M. Fontanari
P. Videsott
A. Pititto
Istituto Agrario, S. Michele
all’Adige (TN)
Maso Parti Cles (TN) Maso
Maiano, Mezzolombardo (TN)
650
210
M. Comai
A. Dorigoni
P. Magnago
Dipartimento di Prod. Veg. e
Tec.Agr., Università di Udine
Azienda Servadei (UD)
100
R. Testolin
G. Costa
E. Beltrame
G. Comuzzo
R. Frezza - C. Bomben
Azienda Veneto Agricoltura,
Padova
Azienda Sasse-Rami, Ceregnano
(RO)
0
L. Schiavon
S. Soligo, S. Serra
M. Giannini
Istituto Sperimentale di
Frutticoltura, Provincia di Verona
Azienda Ponton, S. Ambrogio (VR)
100
G. Bassi
U. Fraccaroli
Regione Lombardia
Azienda Dotti, Arcagna (LO)
100
R. Tonesi
T. Eccher (3)
L. Folini
R. Perego
Piemonte Asprofrut- Regione
Piemonte(CN)
Azienda Spinetta (CN)
530
S. Pellegrino
L. Berra
Dipartimento di Colture Arboree,
Università di Bologna
Azienda Cadriano (BO)
30
S. Sansavini
F. Donati
M. Grandi , S. Lugli
A. Gaiani
Istituto Serimentale per la
Frutticoltura - Sezione di Forlì
Azienda Magliano (FO)
40
W. Faedi
S. Ghetti
C. Rosati
Centro Ricerche Produzioni
Vegetali, Cesena
CISA M. Neri (Imola)
Azienda Marani (RA)
40
0
D. Scudellari
U. Palara
R. Colombo
Regione Abruzzo
Azienda Agraria Rulli, Vasto (CH)
–
C. Della Penna
G. Sardella
Istituto Sperimentale per la
Frutticoltura - Sezione di Caserta
Azienda Areanova, Pignataro
Maggiore (CE)
60
G. Grassi O. Insero
P. Rega
A. De Luca
Regione Basilicata
Azienda Bosco Galdo, Villa d’Agri
(PZ)
600
A. Imperatrice
P. Campisi
G. Malfesà
Dipartimento di Coltivazioni
Arboree, Università di Palermo
Azienda Pagliuzza
Caltavuturo (PA)
800
L. Di Marco
M. Policarpo
V. Farina
Istituto Sperimentale per la
Valorizzazione Tecnologica dei
Prodotti Agricoli (MI)
(1)
–
G.C. Pratella (2)
P. Eccher Zerbini
M. Grassi
A. Pianezzola,
G. De Colellis
Istituto Sperimentale per la
Meccanizzazione Agricola , Roma
(1)
–
P. Menesatti
(1) Unità afferente al progetto post-raccolta.
(2) Coordinatore del progetto post-raccolta, del Criof dell’ Università di Bologna.
(3) Resp. Scientifico Ica Mi.
35
36
pianura, priva di un’identità e di
una tipicità propria, di adeguate
politiche promozionali e commerciali e con una scarsa propensione a rinnovare un obsoleto assetto varietale è stata la prima ad
essere investita dalla crisi ed a pagarne il prezzo più elevato.
Si è assistito ad una costante
contrazione delle superfici coltivate fin dai primi anni novanta,
che ha dimezzato la melicoltura
emiliano-romagnola (7.000 ha
circa) e ridotto del 20% quella veneta (circa 8.000 ha), ma non altrettanto si è verificato per le produzioni (nel 2000 circa 350.000 t
nel Veneto e 230.000 t in Emilia
Romagna). Gli abbattimenti hanno interessato tutte le principali
cultivar ad eccezione delle Gala
che hanno mantenuto un trend
positivo; ancor marginale è la presenza delle Fuji e “fuori dalle statistiche”, Pink Lady®.
Per contrastare l’attuale marginalizzazione della melicoltura di
pianura è necessario ricreare una
nuova identità che non sia concorrenziale ma complementare
alle coltivazioni in quota. Bisogna
dare maggior spazio a nuove cultivar a maturazione precoce, ma
soprattutto tardiva e molto tardiva
che possano trovare, proprio dall’ambiente in piano, caratteristiche di eccellenza o distintive.
Parallelamente è fondamentale
anche il rinnovo degli obsoleti
impianti di Golden Delicious e
ormai anche di Gala, al fine di riqualificare gli standard produttivi.
Sono troppi gli impianti di Gala
datati, in genere vigorosi, fortemente regrediti dove al massimo
si raggiungono i minimi requisiti
qualitativi richiesti. Simile considerazione può essere fatta per la
Golden Delicious, che deve essere proposta come una mela di
pronto consumo nei soli mesi autunnali, periodo in cui presenta
dolcezza, succosità e serbevolezza eccellenti. Ma oltre a ciò deve
possedere una buona pezzatura,
un’attraente colorazione gialla
con scarsa presenza di rugginosità.
Tra le varietà tardive mantengono ancora una ragguardevole
presenza il Gruppo Imperatore
Rome Beauty per l’attitudine alla
trasformazione industriale, e la
Granny Smith che trova nella pianura una nicchia ideale di coltivazione. Una novità potrebbe essere
rappresentata dalla Fuji, ma stenta ancora ad entrare nelle preferenze dei melicoltori a causa della difficile gestione dell’albero e
del povero aspetto estetico dei
frutti. Infine molte speranze sono
poste nell’innovativa Pink Lady®Cripps Pink, cultivar a maturazione molto tardiva di indubbie qualità sia estetiche che intrinseche,
dotata di ottima conservabilità,
che trova nella pianura un idoneo
ambiente di coltivazione. Se ne
parla molto anche per l’originale
sistema di commercializzazione
di filiera, attraverso la formula del
“club varietale”.
Club varietali
Dal 1995 la legislazione comunitaria ha esteso la tutela dei brevetti vegetali fino alla commercializzazione dei frutti; ciò ha favorito la realizzazione di accordi di filiera, con la costituzione di “club
varietali” tra vivaisti, produttori ed
operatori commerciali, con lo
scopo di lanciare in esclusiva una
nuova cultivar in genere dalle caratteristiche innovative o distintive.
La formula del “club” presenta
alcune peculiarità in quanto: controlla l’offerta e le superfici da investire; definisce i requisiti merceologici del prodotto (aspetto
esteriore, qualità interiori); stabilisce una politica comune di
marketing e di commercializzazione (forme pubblicitarie, imballaggi, tempi e luoghi di commercializzazione).
L’obiettivo è di mantenere un
prezzo remunerativo nel tempo,
che retribuisca tutti i componenti
della filiera e permetta l’ammortamento degli impianti ai frutticoltori. Questi peraltro rischiano di
costituire l’anello debole della catena, se non altro per la loro frammentarietà, per l’impossibilità di
incidere sulla definizione delle regole e soprattutto per il rischio di
sostenere “alla cieca” gli onerosi
costi senza garanzia di un adeguato ritorno economico.
È una proposta nuova per l’Italia che da qualche anno vede nella varietà Pink Lady®-Cripps Pink
l’esempio più avanzato, ma altre
esperienze sono agli inizi con la
Tentation®-Delblush o stanno per
essere apprestati con Rubens®Civni, Cameo®-Caudle. Molti
quesiti rimangono aperti: quanti
Tab. 2 - Melo: l’abbinamento tra varietà e vivaisti
*
BRINA
17, 51
*
BROOKFIELD® (Baigent)
31, 38
*
CORAIL® (Pinova)
10, 31, 35, 37, 38, 41, 49, 52
*
DELBARD® GALA (Obragala)
17, 21, 23, 28, 37, 44, 51
*
GALAMUST® (Regal Prince)
6, 7, 13
*
GALAXI
31, 37, 38, 41, 43, 49, 52
*
GOLDCHIEF
57
*
GOLDEN LASA
17, 51
*
GOLDEN MIRA
21
*
GOLDEN ORANGE
17, 51
*
GOLDRUSH® (Coop 38)
6, 7, 13, 21, 24, 31, 41, 49, 52, 57,
*
HARMONIE®
17, 23, 37, 44
*
HILWELL® (Hidala, Red Braeburn)
31, 38, 41, 43, 49, 52
*
MORREN’S® JONAGORED
35, 37, 57
*
MONDIAL GALA® (Mitchgla)
16, 31, 35, 37, 41, 43, 49, 51, 52, 57
*
NOVA
17, 51
*
PILOT®
37
*
PINK LADY® (Cripps Pink)
10, 17, 41, 49, 52
*
PRIMIERA®
57
*
RED CHIEF®
2, 4, 5, 6, 13, 14, 15, 16, 17, 19, 20,
21, 22, 24, 28, 30, 34, 37, 46, 47, 54,
56, 57, 58
*
ROYAL GALA® (Tenroy)
11, 15, 17, 21, 23, 35, 37, 44
*
RUBY® GALA (Gala Rossa)
2, 4, 6, 14, 16, 17, 19, 20, 21, 22, 24,
28, 37, 46, 47, 57, 58
*
SCARLET SPUR® (Evasni)
41, 49, 52, 57
*
SCHNIGA (Gala Schnitzer®)
17, 28, 31, 34, 35, 37
*
SUMMERFREE
41, 49, 52, 57
*
TENTATION® (Delblush)
23
*
TOPAZ
31, 37
(Delorina)
Note: * Cultivar protette. I numeri fanno riferimento alla tabella di pag. 6.
Tab. 3 - Varietà eliminate dalla lista per giudizio negativo
di tutte le Unità operative
VARIETÀ ESTIVE
Falstaff
Arlet
Freedom
Delbarestivale® *
Gloster
Elstar *
Idared
Forum *
Rubinette®
Primgold
Sirprize
Tsugaru
VARIETÀ INVERNALI
VARIETÀ AUTUNNALI
Gruppo Fuji
Gruppo Red Delicious
Fuji
Ace® Spur Deliciou - Cyberg
Fuji Aki-Fu 1
Oregon Spur
Fuji BC 2 (Mori-Hou Fu 2)
Red Miracle® *
Fuji Cmvf Irradiated
Classic Delicious
Fuji Mori-Hou Fu 1
Gruppo Golden Delicious e simili
Fuji Mori-Hou Fu 3A
Belgolden®
Fuji Sel. 57010-1
Gala Golden
Fuji Sel. 57010-2
Gruppo Jonagold
Fuji Sel. 57010-7
Jonagold
Fuji Sel. 57010-8
Jonagold Highwood
Gruppo Stayman
Jonagold Wilmuta
Stayman Winesap Lb 782
King® Jonagold*
Altre invernali
Altre autunnali
Imperatore
Delbard Jubilee® *
Merano *
Nota: * Varietà protette.
Delbard Gala® Obrogala (*).
club potranno coesistere? Saranno
destinate per soli mercati di nicchia? Come verrà affrontato il problema dei mutanti? Sarà possibile
mantenere i prezzi remunerativi
ed evitare la rapida banalizzazione merceologica della novità?
Quale sarà il fondamentale ruolo
della sperimentazione dato che
spesso viene negata la concessione in prova al Progetto Ministeriale? È difficile dare risposte e solo il
mercato attesterà la “bontà” di
queste operazioni commerciali.
Schnitzer® Schniga (*).
Le liste 2001
Brookfield® Baigent (*) .
Ruby Gala® (*).
Gold Chief (*).
Tentation® Delblush (*).
Come ogni anno si fa il punto
della situazione delle cultivar di
melo valutate dalle 17 Unità operative dislocate sul territorio nazionale (tabella 1) e coordinate
dal ministero delle Politiche agricole e forestali. Come è ormai noto, le cultivar inserite in lista A sono le più collaudate nei diversi
ambienti, quelle in lista B sono interessanti per aree più limitate,
quelle poste in lista C sono quelle
promettenti e infine quelle in lista
× sono valutate negativamente.
Nelle liste si possono trovare
giudizi differenti, talvolta contrastanti, per una stessa cultivar determinati dalla valutazione anticipata da parte di alcune unità operative del Nord (occorrono cinque
anni di valutazione per collocare
Tab. 4 - Varietà estive e gruppo gala (a)
Epoca di raccolta (b)
BZ
CN
Zona
alpina
(1)
Zona
pedemontana
(2)
Pianura
padanoveneta
(3)
CentroSud
(4)
BO
CE
–45
–42
Earligold® - Snygold
X
X
C
C
– 57** –50**
–40
–42
Sunrise
C
C
C
C
– 55
–37
–41
Sansa
C
C
C
– 56** –38
–30
Festival
C
C
C
– 43** –25
–30
Golden Supreme®-Golden Extreme® - Gradigold
X
X
B
– 23
–23
Red Elstar (clone di Elstar)
B
B
X
C
VARIETÀ ESTIVE
– 49
–55
–21
–27
–25
C
GRUPPO GALA (CLONI):
– 28
–28
–28
–28
Gala Must® - Regal Prince*
X
B
B
C
– 25
–25
–27
–27
Galaxy*
A
A
A
C
– 25
–25
–27
–28
Mondial Gala® - Mitchgla*
B
B
B
B
– 26
–25
–21
Delbard Gala® - Obrogala*-Ultra Red Gala®
C
C
C
– 25
–25
–27
– 25
–25
–27
– 23
–25
– 22
–25
–27
–27
Royal Gala® - Tenroy*
B
B
B
Ruby Gala® *
C
C
C
Brookfield® - Baigent*
C
C
Schnitzer® - Schniga*
C
C
B
C
(1) Valli alpine del Trentino-Alto Adige, Valtellina e zone lombarde limitrofe, alto Piemonte e Valle d’Aosta, alte zone appenniniche (es. Val d’Agri).
(2) Fondovalle alpino, Bassa atesina, collina cuneese, alto Friuli, alto Veneto, colline appenniniche.
(3) Zone di Ferrara, Verona e Rovigo (4) Agro campano, Zone etnee, bassa Val d’Agri.
(a) In ordine di maturazione all’interno dei diversi gruppi varietali secondo le date di inizio raccolta riferite alla collina cuneese (CN).
(b) Data di inizio raccolta (in giorni di differenza rispetto a Golden Delicious); BZ = Valli alpine dell’Alto Adige, (**) = Valsugana, TN; Cn = collina cuneese,
(**) = alto Veneto e Friuli; BO = Pianura bolognese; CE = agro-campano (Caserta).
in lista A o B una cultivar). Nonostante l’ampio numero di accessioni valutate, l’assortimento varietale del melo è definito da un
numero piuttosto ristretto di cultivar ben consolidate e sono limitate le variazioni proposte nel
2001 rispetto a quelle dello scorso anno.
Mele estive
Le mele estive hanno sempre
riscosso un interesse limitato, per
la scarsa serbevolezza, il modesto sapore, inferiore alle mele invernali dell’anno precedente e
per la preferenza del consumo
verso la frutta di stagione. Con la
rapida affermazione del Gruppo
Gala, (7% della produzione nazionale) le mele estive hanno acquisito un ruolo importante non
solo nei precoci areali di pianura,
ma anche in ambienti collinari e
montani. L’ottima serbevolezza
in relazione all’epoca di raccolta
consente di proporle anche per
un consumo autunnale.
– Gruppo Gala. La valutazione è
più che positiva per i numerosi
cloni in corso di valutazione, ma
attenta deve essere la scelta in relazione all’ambiente di coltivazione per mantenere elevati gli
standard qualitativi. Tra i cloni a
colorazione striata consenso
unanime ottiene Galaxy, mentre
le riselezionate Royal Gala®
Tenford e Mondial Gala® Mitchgla sono delle buone alternative
nelle zone collinari (in particolare il clone di Mondial Gala®, Red
Gala 95), ma lo sviluppo del colore nei fondovalle e in piano
perde il confronto con i nuovi
mutanti. Tra questi vi sono tre
nuove introduzioni Brookfield®,
e Schniga di tipo striato e Ruby
Gala® slavata, che si aggiungono
in lista C all’”uniforme” Obrogala. Questi ultimi cloni raggiungono precocemente una colorazione intensa e brillante che si
estende su buona parte del frutto;
alle quote più elevate può virare
verso il rosso cupo. Non si deve
essere indotti ad anticipare la
raccolta dato che i frutti, pur colorati, non hanno ancora raggiunto una maturazione ottimale.
Si dovrà infine meglio verificare
la stabilità di tali mutazioni, considerato il rischio di regressione
del colore che interessa soprattutto i cloni striati.
37
Tab. 5 - Varietà autunnali: gruppi Red Delicious - Golden Delicious e simili (a), Jonagold.
Zona
alpina
(1)
Zona
pedemontana
(2)
Pianura
padanoveneta
(3)
CentroSud
(4)
Early Red One® - Erovan
B
B
B
C
Hapke Delicious
A
B
X
Hi Early
B
B
X
Top Red
A
B
X
Epoca di raccolta (b)
– Altre mele estive. Nessun’altra
cultivar estiva ha mostrato requisiti di particolare rilievo. Tra queste
Golden Supreme, di buone caratteristiche qualitative, ma alternante, è preferita in pianura (lista B),
viceversa Red Elstar si conferma
per limitate coltivazioni montane
e pedemontane. Permangono i
dubbi sulla pezzatura e sulla colorazione di Festival, soprattutto
in pianura. Una nicchia per le
produzioni in piano potrebbe essere ricercata per le precocissime
Early Gold® (gialla), e le rosse
Sunrise e Sansa, che possono avviare il mercato del fresco, così
come l’impiego delle cultivar resistenti alla ticchiolatura, Prime
Red e Summerfree, potrebbero
trovare spazio soprattutto nel mercato del biologico.
Mele autunnali
38
Per una miglior esposizione si
è proceduto ad una descrizione
per gruppi: Red Delicious, Golden Delicious, ticchiolatura resistenti e altre autunnali.
– Gruppo Red Delicious. Costituisce il secondo gruppo (17%) in
termini di importanza diffuso in
tutte le principali aree melicole
anche se ultimamente si sta assistendo ad una specializzazione
nelle zone montane, Piemonte e
Valtellina in primis, dove le mele
meglio raggiungono quella perfezione estetica, (forma e colorazione), richiesta dai mercati oltre a risultare anche più sode, serbevoli
anche se talvolta meno dolci. Viceversa in pianura, anche con
l’impiego dei migliori cloni spur,
le mele sono disformi, di colorazione insufficiente e poco serbevoli, tanto che vengono impiegate
nei reimpianti solo come impollinatori. Le variazioni nelle liste sono minime: Red Chief® (lista A in
tutte le zone), Early Red One® e
quest’anno Scarlet Spur® (lista B
anche in pianura e Centro Sud)
hanno giudizi equanimi in tutte le
aree di coltivazione e sono i soli
consigliati in pianura. Più articolata la scelta in quota dove Topred è consigliata senza riserve in
montagna, mentre in collina (lista
B) solo nelle zone più vocate. Relativamente alle standard Hapke
Delicious e Hi Early sono sconsigliate dalla U.O piemontese,
mentre tutte le altre U.O. le propongono soprattutto per le quote
BZ
CN
BO
CE
– 10
– 12
– 10
–2
– 10
– 12
– 10
– 10
– 12
– 10
– 10
– 12
– 10
– 6**
– 10
–7
– 11
Scarlet Spur® - Evasni*
B
B
B
B
–8
–5
– 12
Red Chief® - Camspur
A
A
A
A
Golden Delicious Cl. B
A
A
A
A
Golden Reinders®
B
B
B
B
Smoothee® - Yellow Delicious
A
A
A
GRUPPO RED DELICIOUS (CLONI):
–6
–2
B
GRUPPO GOLDEN DELICIOUS
CLONI:
19/9
22/9
16/9
15/9
0
0
+2
–1
0
0
0
+3
0**
–2
Tentation® - Delblush*
C
C
C
+ 12
+ 10
+6
Gold Chief*
C
C
C
Jonagored® - Morren’s Jonagold*
B
B
X
Jonagold Novajo®
B
B
GOLDEN SIMILI:
GRUPPO JONAGOLD:
–2
–2
+4
+5
+5
0
– 15
– 15
– 12
–2
–2
–3
–1
+9
+6
+4
0
C
ALTRE VARIETÀ AUTUNNALI
Renetta del Canada
B
B
X
Corail® - Pinova*
C
C
C
C
Pilot® *
C
C
C
C
più elevate (lista B). Sono numerose le accessioni afferenti a questo gruppo, parte già scartate dal
Progetto come Ace Spur, Oregon
Spur, Red Miracle® e Classic Delicious, parte non ancora oggetto di
valutazione come Superchief®
Sandidge, IT Red Delicious, Morgan Spur®, con l’adozione delle
quali si ricercano perfezionamenti del profilo estetico, che incrementino la quota di prima qualità.
– Gruppo Golden Delicious e
Golden simili. Questo gruppo
contribuisce per circa il 50% alla
produzione nazionale di mele. La
colorazione giallo brillante della
buccia e assenza di rugginosità
sono i requisiti che determinano
la scelta del materiale e la vocazionalità ambientale. Nel Trentino
e nell’Alto Adige sono consigliati
indifferentemente il Clone B e la
Smoothee®, mentre in Lombardia
e Piemonte si ritiene più idoneo il
primo alle quote più elevate e la
seconda in collina, per la minore
suscettibilità alla rugginosità. Più
problematica la scelta in pianura
dove la suscettibilità a questa fitopatia è piuttosto elevata con il
Clone B e talora anche con la
Smoothee®. Nel Veronese e nel
fondovalle dell’Alto Adige, per
ovviare a questo problema, si propone
l’uso
della
Golden
Tab. 6 - Varietà invernali: Gruppo Stayman - Gruppo Fuji (a) - Gruppo Braeburn e altre.
Epoca di raccolta (b)
BZ
Zona
alpina
(1)
Zona
pedemontana
(2)
Pianura
padanoveneta
(3)
CentroSud
(4)
CN
BO
CE
+9
+ 14
+ 18
+ 12
Neipling Early Stayman
B
B
B
B
+ 21
+ 16
+ 20
+ 16
Staymared
B
B
B
B
Stayman Winesap Lb® 781
B
Superstayman
C
C
C
Fuji Kiku® 8
X
B
C
Fuji Naga-Fu 2
X
X
B
GRUPPO STAYMAN (CLONI):
+ 21
+ 24
+ 18
+ 24
GRUPPO FUJI (CLONI):
+ 24
+ 22
+ 25
+ 22
+ 22
+ 22
+ 25
C
+ 24
+ 22
+ 25
+ 23
Fuji Naga-Fu 6
X
B
A
B
+ 24
+ 22
+ 25
+ 22
Fuji Naga-Fu 12
X
B
A
C
+ 11
+8
+ 20
+ 14
Braeburn
X
B
X
B
+8
+6
+ 20
Hillwell® - Hidala*
X
B
B
+ 20
+ 12
+ 15
Imperatore Dallago
X
B
B
+ 20** + 12
+ 20
+ 10
Law Red Rome Beauty
X
B
B
B
+ 18
+ 18
+ 25
+ 15
Annurca
X
X
X
A
+ 6**
+ 18
+ 29
+ 10
Annurca Rossa Del Sud
X
X
X
A
+ 22
+ 18
+ 25
+ 20
Granny Smith
X
B
B
B
+ 35
+ 32
+ 45
Pink Lady® - Cripps Pink*
X
C
A
GRUPPO BRAEBURN:
ALTRE VARIETÀ INVERNALI:
Corail® Pinova (*) .
Pilot® (*) .
Superstayman.
Fuji Kiku® 8.
Pink
Lady®
Cripps Pink.
Prime Red (*).
Summerfree (*).
Topaz (*).
Golden Mira (*).
ènova (*).
Reinders® (lista B), mela più verdastra e per taluni di inferiori caratteristiche organolettiche; più in
generale si sta ricercando la soluzione di questo problema anche
tra le novità varietali. Tra queste
sono da citare le Golden-simili
Tentation®-Delblush e Gold Chief
in corso di valutazione oltre a
Pinkgold®-Leratess e Suncrisp®,
sfaccettate di rosa, per le quali al
momento non è ancora incominciata la sperimentazione di gruppo. Delblush-Tentation® si differenza dalla Golden Delicious per
avere un frutto più croccante e sodo, più ricco in zuccheri e acidità.
Inoltre è più allungato, più giallo,
con numerose lenticelle scure,
ma non meno rugginoso. Da verificare la conservabilità in relazione alla sensibilità al riscaldo.
Gold Chief, che estende la preferenza in lista C anche nelle zone
montane e pedemontane, riassume in modo armonico i parentali:
habitus vegetativo compatto, sapore e forma allungata con 5 prominenze, tipiche delle Red Delicious, mentre della Golden Delicious ha preso la colorazione
gialla, impreziosita da sfaccettatura rosea senza rugginosità.
Ticchiolatura resistenti
Si sono arricchite da recenti
apporti del miglioramento genetico, in particolare italiano (Isf Trento, e Dca di Bologna) che vanno a
“supportare” Florina (lista B) che
è ancora la cultivar più impiegata
nel “biologico”. Da segnalare sono le nuove introduzioni della
bella e sfaccettata Golden Mira e
di ènova dal frutto conico-globoso, di colore giallo sfumato di rosso, dal sapore aromatico. Inoltre
sono state promosse in lista B per
la pianura due Golden-simili, Primiera e Golden Orange e la rossa
Delorina proposta in lista C anche
dal Centro-Sud. Primiera è molto
produttiva, con frutti esenti da
rugginosità, leggermente schiacciati, di buone caratteristiche organolettiche anche se tendono a
decadere con la conservazione.
Di pari epoca, Golden Orange,
dalla produttività soddisfacente,
con frutti attraenti tronco-conicooblunghi, privi di rugginosità e di
colore giallo talora sfaccettato di
rosa. La rossa Delorina è riconoscibile per la forma cilindrico-allungata dei frutti, che però risultano piccoli se non viene accurata-
mente diradata. Il sapore del frutto è buono ma in alcune esperienze ha presentato limiti nella
conservazione. Mantengono le loro posizioni la bicolore Topaz, di
aspetto per la verità poco attraente, ma tipico, piuttosto schiacciata, di sapore acidulo, più vocata
agli ambienti montani e Golden
Lasa, gialla, lucida, leggermente
costoluta, di sapore medio, segnalata per la sua attitudine a diverse
trasformazioni industriali.
– Gruppo Jonagold e altre autunnali. Il Gruppo Jonagold, con i cloni più rossi Jonagored e Jonagold
Novajo, è in continua contrazione;
scomparso da tempo dalla pianura, rimane in limitate zone montane e pedemontane (lista B) per diversificare l’offerta; medesimo discorso vale per la Renetta del Canada antico prodotto di nicchia
del Trentino e della Val d’Aosta.
Tra le recenti introduzioni tedesche positivo il giudizio di Pinova,
che presenta frutti attraenti, simmetrici, dal sapore dolce ed aromatico, con colorazione rossa sfumata su fondo giallo peraltro non
sempre soddisfacente in piano. La
maturazione dei frutti però è molto
scalare. Non molto attraente il frutto della rossa Pilot®, piuttosto
schiacciato con rilievi irregolari
sulla buccia. Personalizzato invece il sapore, intenso ed aromatico,
che potrebbe trovare spazio tra gli
amanti degli “antichi” sapori.
Mele invernali
Le maggiori innovazioni varietali sono nell’ambito delle mele
invernali con l’introduzione di
Braeburn, Fuji e Pink Lady® a discapito delle cv tradizionali.
– Varietà tradizionali. Gruppo
Stayman, Gruppo Rome Beauty e
Granny Smith, costituiscono rispettivamente 2%, 11% e 5% della produzione nazionale, ma sono
in costante contrazione. Il Gruppo Stayman, con tre cloni in lista
B, permane nelle produzioni alpine e pedemontane e in qualche
areale della pianura; peraltro viene introdotto in lista C il clone Superstayman caratterizzato da una
colorazione più intensa e da buona resistenza alle spaccature dei
frutti. Il Gruppo Rome Beauty e la
Granny Smith sono ormai ristretti
nelle pianure e nei fondovalle. Le
prime sono ancora coltivate per
l’attitudine alla trasformazione in-
39
Profili delle va
Note: (®) = marchio commerciale; (*) denominazione brevettuale.
Tra le cultivar estive si sono descritte solo le Gala per motivi di spazio.
Gala (Kidd’s Orange × Golden Delicious)
Albero Le differenze tra i cloni in lista non riguardano il
comportamento in campo, ma l’aspetto estetico.
Frutto Ai cloni convenzionali Royal Gala® e Mondial Gala®, che presentano colorazione striata, ma di estensione
e intensità spesso insufficienti nelle aree di pianura, si sono affiancati le più recenti Delbard Gala® -Obrogala (*),
Schnitzer® -Schniga (*) Gala, Brookfield® -Baigent (*)
Ruby Gala® (*) e. Presentano tutte colorazione molto intensa, ma diversa nella distribuzione del colore. La precoce colorazione non deve indurre ad anticipi speculativi
della raccolta.
Anche queste mutazioni di Gala, in particolare quelle con
striature chimeriche, presentano una precaria stabilità
genetica: occorre dunque adottare procedure di moltiplicazione, che minimizzino i rischi di regressioni.
Obrogala La colorazione, che compare precocemente, è
estesa ed intensa, luminosa ed attraente; l’estensione del
sovraccolore è superiore a Galaxy, ma è di tipo uniformestriato.
Schniga Presenta un’estensione del sovraccolore quasi
totale, pur mantenendo evidenti striature. La colorazione
si esprime al meglio in aree di pianura e fondovalle, mentre può risultare eccessivamente scura in montagna.
Brookfield® La peculiarità risiede nella colorazione, che
si potrebbe definire monocolore striata, nel senso che il
sovraccolore rosso copre quasi tutta la buccia, mentre
sono presenti ampie striature marcate, di tonalità più scura. In pianura migliora lo standard di colorazione tipico
della Gala, mentre nelle aree pedemontane e montane
l’intensità della colorazione la propone quale tipologia
merceologica innovativa.
Ruby Gala® È quasi completamente ricoperta di rosso
uniforme, luminoso e di bell’aspetto, che si discosta dalla
tipologia delle Gala. La percezione di un frutto di bell’aspetto (una “Golden rosso vivo”), combinata con le pregevoli qualità organolettiche di Gala, potrebbe in effetti
sortire un risultato innovativo di tutto interesse.
Gold Chief (*) (Starkrimsom × Golden Delicious)
Albero Di medio vigore. La fruttificazione è ben distribuita su brindilli e lamburde. La produttività è elevata e costante. L’epoca di fioritura è medio-tardiva. Matura 8 -10
giorni dopo Golden Delicious.
Frutto Di tipologia Golden-simile. L’aspetto è attraente:
sfaccettatura rosata-aranciata luminosa, intensa ed estesa in ambienti montani, ma anche in pianura; forma allungata, con umboni ben pronunciati; assenza di rugginosità anche in pianura. La polpa è fine, compatta, succosa. Ha equilibrio dolce-acidulo, con buona componente aromatica.
Giudizio di insieme Golden-simile, che si distingue –
sotto il profilo dell’aspetto – per la “sfaccettatura” e la re-
40
dustriale unita all’elevata produttività, la seconda mantiene nel
piano una nicchia di coltivazione
ideale per estimatori di mele completamente verdi.
– Fuji. Mela giapponese che può
contribuire a mutare l’abitudine
di dare la preferenza in base ai soli requisiti estetici. Il frutto non è
attraente, disomogeneo, dal colo-
golarità della forma; presenta caratteristiche gustative
originali, che rappresentano una sintesi dei due genitori.
Tentation® -Delblush (*) (Golden Delicious × Grifer)
Albero Presenta caratteristiche simili a Golden Delicious.
La produttività è elevata, ma alternante. L’epoca di fioritura è contemporanea a Golden, mentre matura 10 giorni
dopo.
Frutto Si inserisce nella tipologia Golden. La forma è
tronco conica-oblunga, regolare. La pezzatura è media. Il
colore è giallo intenso, con tonalità dorata, che impreziosisce e tipicizza il frutto; la sfaccettatura compare in ambienti in quota, occasionalmente in piano; è sensibile a
rugginosità. La polpa è fine, molto compatta, croccante e
succosa. La nota caratteristica è data dall’elevato tenore
zuccherino, che raggiunge agevolmente 14 - 16 °Brix.
Giudizio di insieme È stata sviluppata in formula club.
La tipicità della varietà e le notevoli caratteristiche organolettiche possono contribuire al successo di tale strategia commerciale.
Corail® -Pinova (*) (Golden Delicious × Clivia)
Albero Vigore medio, tipo Golden. L’epoca di fioritura è
intermedia; tende ad avere fioriture estive, pericolose per
le infezioni di colpo di fuoco batterico. La maturazione è
molto scalare, contemporanea di Golden Delicious.
Frutto Forma e dimensioni sono simili a Golden. L’aspetto è gradevole per il sovraccolore rosso-aranciato sfumato su circa il 50-70% della buccia. Sotto il profilo merceologico, può presentarsi come un frutto originale. La polpa
è di ottime caratteristiche organolettiche: fine, croccante e
succosa. Buon tenore zuccherino, con acidità più elevata
di Golden alla raccolta, ma in equilibrio al consumo; gradevole la componente aromatica. Buona serbevolezza.
Giudizio di insieme Cultivar in fase di diffusione a livello internazionale. È interessante per i pregi gustativi ma una
colorazione che non sia banale si ottiene solo in altitudine.
Pilot® (*) (Clivia × Undine)
Albero È di medio vigore, basitono. Presenta un elevato
e costante potenziale produttivo. Fiorisce alcuni giorni
prima di Golden. Si raccoglie, in un solo stacco, una decina di giorni dopo Golden Delicious.
Frutto È tronco-conico breve, poco uniforme; la buccia
presenta irregolarità al tatto; il sovraccolore è rosso scuro sfumato. La polpa è dotata di caratteristiche di pregio:
ottima consistenza, croccantezza e succosità; è molto
dolce, ma compensata da un’elevata acidità; al momento
del consumo raggiunge un equilibrio, che si traduce in un
notevole profilo sensoriale. Buona serbevolezza.
Giudizio di insieme L’aspetto “povero”, da mela antica,
la propone per mercati di nicchia, dove siano apprezzati
i vertici gustativi che la polpa può esprimere.
Superstayman (Mutante di Nipling Early Stayman)
Albero Vigoroso, con portamento espanso. L’epoca di
fioritura è medio-tardiva, è triploide, non può quindi essere utilizzato come impollinatore.
Frutto È una mutazione di Neipling Early Stayman, rispetto alla quale presenta minore sensibilità alle spaccature dell’epidermide. L’aspetto del frutto non differisce
re (giallo, verde, rosso) piuttosto
opaco e poco esteso. Le caratteristiche organolettiche sono eccellenti: dolcezza, croccantezza e
succosità che mantiene inalterate
per oltre 6 mesi. Purtroppo nelle
stesse partite e talvolta sullo stesso albero, ci sono frutti insapori a
causa del basso tenore zuccherino che al momento sono di diffi-
dalla cv di origine: forma tronco-conica breve, regolare;
colore rosso intenso vinoso. Tale colorazione, tipica del
clone Early Neipling, si discosta dalla tipologia comune
del gruppo Stayman, per via della distribuzione meno
striata. La polpa è fine, fondente; il sapore è acidulo anche al consumo, con aroma intenso; le caratteristiche organolettiche sono tipiche del gruppo
Giudizio di insieme Interessante clone di Nipling Early
Stayman, che può favorire il rilancio del gruppo Stayman,
in ragione della bassa sensibilità alle spaccature della
buccia.
Fuji (Ralls Janet × Delicious)
Albero I cloni in lista non si differenziano dal punto di vista agronomico; tra i problemi comuni si segnalano la vigoria e l’alternanza di produzione.
Frutto Presenta aspetto povero, per il colore poco attraente e la forma asimmetrica. L’intensità e la luminosità
del colore sono il punto debole dei cloni disponibili. Finora sono stati privilegiati i cloni con colorazione prevalentemente striata. Il grande pregio del Gruppo sono le eccellenti caratteristiche organolettiche in particolare la
croccantezza, la succosità e il prevalente gusto dolce.
Talvolta, in particolari condizioni, tende alla vitrescenza
interna che ne limita la conservazione, in genere particolarmente buona. Tra le cv in lista (Naga Fu 2, Naga Fu 6,
Naga Fu 12), si distingue il clone Kiku® 8, per il sovraccolore più intenso ed esteso anche nei frutti posizionati
all’interno della chioma; è di tipo prevalentemente striato,
con tonalità più scura e violacea.
Giudizio di insieme Cultivar particolarmente adatta per
arricchire il patrimonio melicolo nazionale in particolare
nelle zone di pianura e nei fondovalle.
Pink Lady® -Cripps Pink (*) (Golden Delicious × Lady
Williams)
Albero Di vigore medio-elevato. Ottimo rivestimento di
branche e rami, anche nella parte basale. Produttività
elevata e costante. La fioritura molto precoce, circa una
settimana prima di Golden Delicious, richiede di attenzione alla concordanza di epoca di fioritura degli impollinatori. La maturazione è molto tardiva, due settimane dopo
Granny Smith, e scalare.
Frutto L’aspetto è originale e distinguibile: forma cilindrica allungata; colore rosa su fondo verde chiaro; la pezzatura è media ed uniforme. La polpa è molto consistente, succosa; il sapore evidenzia un buon equilibrio dolcezza-acidità.
Giudizio di insieme È una delle poche cultivar che esprime al meglio le proprie potenzialità qualitative in pianura
e, in ragione del basso fabbisogno in freddo, anche al
Sud. La tipicità e la distinguibilità del frutto hanno favorito
la distribuzione in formula di filiera-club.
Resistenti a ticchiolatura
Prime Red (*) (Prima × Summerred)
Albero Di vigoria medio-elevata, presenta portamento
espanso. La fioritura è intermedia. Di rapida messa a frut-
cile separazione. L’aspetto estetico assieme alla complessa gestione dell’albero, (vigoroso, alternante e poco sensibile al diradamento chimico), hanno frenato la
sua diffusione. È un’opportunità
soprattutto in pianura, dove viene
proposta in lista A, nei fondovalle
e in quota in genere non oltre i
400-500 m s.l.m.; mal si adatta in-
vece a quote più elevate. Necessario è l’impiego di cloni migliorativi dell’aspetto e della colorazione: tra i numerosi mutanti saggiati ne sono rimasti tre a colorazione striata, Naga Fu 6, Naga Fu
12, e la più recente Kiku® 8 – che
si diversifica per avere una colorazione più intensa, ben striata,
che si estende anche nelle parti
rietà emergenti
to e buona produttività, anche se un po’ alternante. La
maturazione, a partire dall’inizio di agosto, è scalare, con
possibilità di cascola se la raccolta è ritardata. È resistente a ticchiolatura (Vf).
Frutto È di pezzatura medio-grossa, con forma cilindricoellissoidale. La buccia è rosso brillante uniforme. Può andare soggetta a scottature per troppa insolazione. La polpa è fondente, di tessitura fine, dal sapore acidulo e limitata serbevolezza.
Giudizio di insieme Interessante proposta per il consumo estivo di prodotto fresco, nel breve segmento di calendario che precede Gala.
Summerfree (*) (Ed Gould Golden × PRI 1956-6)
Albero Di scarso vigore, con portamento semi-spur.
Buon potenziale produttivo, ma parzialmente soggetto ad
alternanza. Il peduncolo che fuoriesce di poco dalla cavità provoca cascola pre-raccolta di tipo meccanico. L’epoca di fioritura è intermedia. Matura qualche giorno prima di Gala. È resistente a ticchiolatura (Vf) e poco sensibile all’oidio.
Frutto Buona attrattività: elevata pezzatura; forma tronco-conica; sovraccolore rosso scuro striato su fondo verde chiaro. La polpa è fine, di buona consistenza per l’epoca, succosa. Il sapore è caratterizzato da un tenore
zuccherino particolarmente elevato (> 15 °Brix), che predomina sulla pur notevole componente acidula, con sviluppo di aromi.
Giudizio d’insieme Varietà resistente a ticchiolatura interessante per la precocità.
Topaz (*) (Rubin × Vanda)
Albero È di medio vigore, con produttività elevata e costante. L’epoca di fioritura è precoce. L’epoca di maturazione è scalare, a partire da una settimana dopo Golden
Delicious. È resistente a ticchiolatura (Vf) e poco sensibile a oidio.
Frutto L’aspetto è tipico e distinguibile: forma appiattita;
negli ambienti d’altitudine il colore assume tonalità rosso
brillanti-aranciate, con striature su fondo verde chiaro;
mentre in pianura l’estensione e la luminosità del colore
stentano a raggiungere livelli di apprezzamento. La polpa
è fine, soda, croccante e succosa. Il sapore è prevalentemente acidulo, con importante sviluppo aromatico.
Giudizio di insieme È una delle poche cultivar ticchiolatura-resistenti dotate di aspetto e qualità gustative originali e distinguibili.
Golden Mira (*) (PRI Coop 17 × Perleberg 3)
Albero Vigoria, portamento e distribuzione della fruttificazione sono simili a Golden Delicious. Epoca di fioritura
intermedia; matura contemporaneamente a Golden, si
raccoglie in un solo stacco. È resistente a ticchiolatura
(Vf) e si è rivelata poco sensibile a oidio.
Frutto È una Golden-simile di gradevole presentazione.
La buccia è giallo intenso con sfaccettatura arancio, che
compare anche in pianura; si discosta da Golden Delicious per la buccia traslucida. Non è suscettibile a rugginosità. La forma è tronco-conica oblunga. La polpa è consistente, mediamente succosa, fondente al momento del
meno esposte del frutto – oltre alla slavata Naga Fu 2.
– Braeburn. Mela bicolore dagli
elevati requisiti organolettici che
raggiunge con i cloni standard negli ambienti pedemontani tra i 300
e i 600 m s.l.m. A quote più elevate ne è sconsigliata la coltivazione,
mentre nei fondovalle e in piano è
preferibile l’impiego del mutante
consumo. Il sapore è prevalentemente dolce. È ancora da
verificare l’attitudine alla conservazione.
Giudizio d’insieme Il frutto, pur discostandosi da Golden
Delicious, presenta interessanti spunti estetici, quali attraente sfaccettatura e assenza di rugginosità.
ènova (*) (Lutz Golden × Priscilla)
Albero Presenta vigoria medio-elevata e portamento
espanso. La produttività è apparsa medio-elevata, ma
tende alternanza. L’epoca di fioritura è media. La maturazione è contemporanea a Golden Delicious. È resistente
a ticchiolatura (Vf).
Frutto È di forma tronco-conico oblunga, di grossa pezzatura. Presenta un’estesa colorazione rossa sfumata. La
polpa è fine, soda, di sapore dolce. L’aroma è intenso,
con una caratteristica componente anicina.
Giudizio d’insieme Cultivar ticchiolatura-resistente di
presentazione originale e gradevole, per forma e colorazione, soprattutto negli ambienti montani.
Golden Lasa (*) (Ed Gould Golden × PRI 1956-6)
Albero Di vigore medio-elevato, con portamento aperto e
fruttificazione simile a Golden delicious. La produttività
elevata e costante. La fioritura è intermedia e la maturazione poco prima di Golden Delicious. È resistente a ticchiolatura (Vf)e leggermente sensibile a oidio.
Frutto È una Golden-simile con buccia più liscia, esente
da rugginosità, con poche e grandi lenticelle. Il frutto è di
forma tronco conica in sezione trsversale costoluto. La
polpa è fine, di medie caratteristiche gustative.
Giudizio di insieme Golden-simile di buone caratteristiche agronomiche ma con serbevolezza e sapore inferiori
a Golden Delicious. Buona l’attitudine alla trasformazione
industriale.
Primiera (*) (Golden Delicious × PRI Coop 17)
Albero Di vigore medio-elevato, con portamento e distribuzione della fruttificazione simili a Golden. Produttività
elevata e costante; fioritura intermedia. Matura 8-10 giorni dopo Golden Delicious. È resistente a ticchiolatura (Vf),
ma sensibile a oidio.
Frutto È una Golden-simile di bella presentazione: pezzatura elevata e costante; la buccia è poco propensa a
sfaccettarsi, ma è esente da rugginosità. La polpa è fine,
succosa, soda, ma poco croccante, di medie caratteristiche gustative.
Giudizio di insieme Golden-simile di ottime caratteristiche agronomiche. L’assenza di rugginosità consente di
prenderla in considerazione anche per la pianura. Deve
in ogni caso essere considerata una mela di “pronto consumo”.
Golden Orange (*) (Ed Gould Golden × PRI 1956-6)
Albero Di medio-scarso vigore, assume un portamento
piangente. Epoca di fioritura intermedia. Potenziale produttivo soddisfacente, non soggetto ad alternanza. Matura una settimana – 10 gg dopo Golden. È resistente a ticchiolatura (Vf) e poco sensibile a oidio.
Frutto È una Golden-simile: le differenze salienti sono,
sotto il profilo estetico, la buccia traslucida, la presenza di
sfaccettatura aranciata-rosata, peraltro non sempre pre-
Hillwell®, più colorato anche se
poco striato, con una “stretta finestra di raccolta”. Braeburn non è
esente da altri difetti come la sensibilità alle scottature, la cascola in
pre-raccolta e la suscettibilità alla
butteratura amara, ma è produttiva
e di facile gestione. Sono di recente introduzione in Italia anche
nuovi cloni come Redfield, Loch-
sente in pianura, e l’assenza di rugginosità. La polpa è
molto soda, acidula, croccante e succosa. È idonea a varie utilizzazioni industriali.
Giudizio di insieme Assenza di rugginosità e consistenza della polpa la rendono interessante anche per gli areali di pianura.
Harmonie® -Delorina (*) (Grifer × Florina)
Albero Di vigore medio-elevato. Il portamento è aperto, con
buona ramificazione. L’epoca di fioritura è tardiva. Si raccoglie, con un solo stacco, 8-10 giorni dopo Golden Delicious.
È resistente a ticchiolatura (Vf), ma sensibile a oidio.
Frutto L’aspetto è particolare: forma cilindrica allungata;
colore rosso brillante; calibro medio. La polpa è fine, soda, fondente e succosa, con buone caratteristiche gustative. Il frutto è sensibile alle temperature inferiori a 3 °C in
frigorifero.
Giudizio di insieme Interessante cultivar resistente a ticchiolatura, di buon sapore, ma penalizzata dalla difficoltà
di raggiungere pezzature adeguate. Tale caratteristica
potrebbe tradursi in pregio, se proposta nel circuito del
biologico per le mense scolastiche.
Brina (*) (PRI 2059-101 × L.I.)
Albero Vigoroso, con portamento espanso. Produttività
elevata e costante. Epoca di fioritura medio-tardiva. Matura circa 10 giorni dopo Golden; la lenta evoluzione della maturazione consente un’ampia finestra di raccolta. È
resistente a ticchiolatura (Vf) e tollerante a oidio.
Frutto È di media pezzatura, con forma di tronco-conica
breve; il colore è rosso brillante, sfumato, esteso su gran
parte della buccia. La polpa è fine, di buona consistenza,
succosa, con aroma caratteristico. I primi riscontri sulla
serbevolezza sono favorevoli.
Giudizio di insieme Cultivar di notevole plasticità agronomica, con frutto interessante sia dal punto di vista
estetico che gustativo.
Goldrush® (*) (Golden Delicious × PRI Coop 17)
Albero Di scarso vigore, con vegetazione rada e foglie
piccole. La fruttificazione simile a Golden Delicious, distribuita su brindilli. Produttività elevata e costante. L’epoca di fioritura è medio-precoce. La maturazione è molto
tardiva, concentrata in un solo stacco, da effettuarsi 3035 giorni dopo Golden Delicious. È resistente a ticchiolatura (Vf) e poco sensibile a oidio.
Frutto È una Golden-simile, tipica e distinguibile sia per
l’aspetto, sia per le qualità intrinseche. Le lenticelle evidenti e rugginose la rendono riconoscibile. La polpa è
molto compatta, croccante, succosa, con profilo gustativo
acidulo nel periodo invernale, in seguito in equilibrio con
l’elevato tenore zuccherino, quando il sapore acquista
corpo e si arricchisce di aromi. Mantiene pregevoli caratteristiche gustative anche per conservazioni prolungate.
Giudizio d’insieme È una delle poche cultivar resistenti
a ticchiolatura che unisce distinguibilità con qualità gustative di pregio; se ne intravvede un utilizzo nel circuito
biologico, dove tali tipicità possano assumere a caratteri
distintivi di un prodotto che offre garanzie di sicurezza
alimentare.
G. B. - S. P. - R. S. - S.S.
buie, Mariri Red, Joburn e Braecest che saranno oggetto di valutazione di gruppo future.
– Pink Lady®. Innovativa introduzione, caratterizzata da un frutto
di forma cilindrica-oblunga, molto regolare con una colorazione
rosa su fondo verde chiaro giallo.
È una cultivar di produttività elevata e costante, dal lunghissimo
ciclo vegetativo, la prima a fiorire
e l’ultima a maturare, con i rischi
connessi. Ciò la rende idonea agli
ambienti di pianura, dove quest’anno è stata proposta in lista A,
nei fondovalle e soltanto nei luoghi più assolati della prima collina. Sono da preferire gli ambienti
che esaltano la precocità, da evitare sesti d’impianto stretti, e rac-
41
Tab. 7 - Gruppo mele per la coltivazione biologica o integrata (ticchiolatura resistenti) (tr) (a)
Epoca di raccolta (b)
cogliere in due stacchi con particolare cura, dato che è molto sensibile alle manipolazioni. Il frutto
presenta anche notevoli requisiti
organolettici (elevata durezza, tenore in zuccheri ed acidità) ed
un’ottima conservabilità.
– Annurca. Antica varietà coltivata prevalentemente in Campania
con possibilità di estendersi oltre
questi confini per i tipici pregi del
frutto molto apprezzato nei mercati locali. Uno dei principali limiti di espansione è legato alla
difficoltà di colorazione del frutto,
che in passato veniva indotta attraverso laboriose pratiche di stratificazione all’aperto ed oggi possono essere parzialmente sostituite dall’impiego del mutante rosso
Annurca Rossa del Sud.
Varietà ticchiolatura resistenti
Chiudiamo la panoramica delle liste con le resistenti alla ticchiolatura, dove è stata introdotta
Brina di buona produttività, con
frutti di forma tronco conica, che
si colorano di rosso su fondo giallo. Delle altre due cultivar in lista,
Enterprise è stata valutata negativamente per la zona alpina per
l’aspetto e la colorazione poco attraente dei frutti. Gold Rush viene
promossa in B nelle zone alpine e
pedemontane per la facilità di gestione dell’albero e la qualità dei
suoi frutti, ma non in pianura per
la sua sensibilità in annate piovose a screpolature che originano
dalle evidenti lenticelle.
42
***
Facendo una disamina complessiva sulle mele resistenti alla
ticchiolatura presentate si può
notare quanto si siano ampliate le
possibilità di scelta rispetto ad un
recente passato, ma non altrettanto è aumentato il loro impiego. È
indubbio che in generale non
presentano caratteristiche paragonabili alle migliori cultivar
convenzionali, soprattutto in termini di sapore e serbevolezza,
ma colte e commercializzate entro i giusti periodi presentano requisiti più che accettabili. È un
segmento quindi ancora tutto da
“valorizzare”, sia per il consumo
fresco sia per il trasformato, nel
settore del “biologico”, ma anche
dell’”integrato a residuo zero”.
È da sottolineare peraltro come
tutte le varietà in lista abbiano una
medesima fonte di resistenza deri-
BZ
CN
BO
– 28** – 29
– 30
–6
–7
– 4**
–5
+ 7**
+5
+1
–2
–1
+6
–8
+5
– 10
+5
+5
+5
+ 6**
+5
+5
+ 10
0
+3
+5
+ 15
+ 29
+ 13
+ 12
+ 28
CE
VARIETÀ ESTIVE
Primered
Summerfree *
VARIETÀ AUTUNNALI
Topaz *
Nova® * (ènova)
Golden Lasa *
Golden Mira *
Primiera *
Zona
alpina
(1)
Zona
pedemontana
(2)
Pianura
padanoveneta
(3)
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
B
Florina - Quérina®
Golden Orange *
B
C
B
C
B
B
B
C
–6
Harmonie® - Delorina
C
C
B
C
+ 25
+ 15
+ 35
VARIETÀ INVERNALI
Enterprise
Brina *
Goldrush® *
X
C
C
B
C
C
C
+4
+2
B
CentroSud
(4)
C
C
C
B
vata dal gene Vf del Malus floribunda 821 e che alcune razze del
patogeno fungino Venturia inaequalis (razza 6 e razza 7) sono risultate in grado di superarla e ciò
pone dubbi circa il futuro delle
cultivar a resistenza monogenica.
Conclusioni
Golden Lasa (*).
Primiera (*).
Golden Orange (*).
Harmonie® Delorina (*).
Brina (*).
Goldrush® (*).
La situazione che sta vivendo
la melicoltura è ancora delicata e
sembra che il comparto stia viaggiando a due velocità, da una parte quelli che hanno intravisto nell’innovazione, sia essa di prodotto, di processo o di marketing, il
possibile superamento della crisi;
dall’altra i molti che “stanno alla
finestra” e non sembrano interessati a cambiare.
Per ora solo l’Alto Adige, come
area geografica nel suo complesso, si trova tra i primi ed ha apportato un significativo rinnovo e
perfezionamento della piattaforma varietale, ma anche in altre
aree geografiche sono presenti
realtà, sia pur limitate, che hanno
scelto anch’esse la via del rinnovamento e possono essere da traino per gli altri. Questo fatto fa ben
sperare per un coinvolgimento,
non solo delle aree più tipiche di
montagna, ma anche dei fondovalle e del piano.
La pianura, nonostante debba
accettare la marginalizzazione rispetto alle più vocate aree di collina e montagna, costantemente
presenti sul mercato, può rivendicare una sua specificità sia pur limitata ai 4-5 mesi successivi alla
raccolta, che può essere estesa
nei mesi successivi con l’adozione di cultivar con eccellenti attitudini alla conservazione.
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