NOTIZIE DALLA REGIONE
n. 307 - dal 12 al 25 febbraio 2015
LA CASTA La Finanza arresta altre 28 persone nel giro camorristico legato all’ex dirigente regionale Federica Gagliardi
Droga: chiusa inchiesta sulla Dama Bianca
27
arresti in carcere e uno ai
domiciliari nel giro di droga che vede tra i protagonisti Federica Gagliardi, ex capo della
segerteria del Segretario generale
della Regione Lazio, assunta durante
l'amministrazione di Renata Polverini. Si è conclusa così, con una intensa
operazione dei militari della Guardia
di Finanza di Napoli e dei poliziotti
della questura di Frosinone, l'inchiesta sulla cosiddetta Dama Bianca, la
Gagliardi appunto, beccata con 24 kg
di coca nel marzo 2013 all'aeroporto
di Fiumicino.
Nella retata sono stati sequestrati
La Polverini la mise
a capo dello staff del
segretario generale,
uomo dell’Ugl, il sindacato della Polverini
FEDERICA GAGLIARDI, DA MODELLA AD ALTO DIRIGENTE PUBBLICO
A sin. i 24 kg di coca che le trovò la GdF. Nel riquadro, con Berlusconi al G8 di Toronto dove si guadagnò il nome di “Dama Bianca”
beni mobili e immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per circa 4 milioni. La Gagliardi, ex modella
napoletana, già impiegata tra il 2006 e
2007 al Comune di Roma, deve il soprannome all'episodio che la fece salire agli onori delle cronache quando
apparve accanto all'allora premier
Silvio Berlusconi nella delegazione
italiana al G8 2010 di Toronto in Canada, tutta vestita di bianco.
Lo stesso colore della polverina
che le è costato l'arresto nel marzo
dell'anno scorso e l’accusa di aver
prestato “servizio” come corriere ai
narcotrafficanti camorristi. La vicen-
da ha avuto un seguito che ha portato
a 28 arresti in tutta Italia eseguiti il 28
gennaio scorso. L'ex dirigente della
Regione Lazio finì in manette nell'àmbito di un'operazione della squadra
mobile della questura di Frosinone e
della Guardia di Finanza, coordinati
dalla Direzione distrettuale antimafia
di Napoli. Gli investigatori ritengono
la Gagliardi attiva collaboratrice di
un’organizzazione criminale dedita al
traffico internazionale di droga che
aveva la base operativa in provincia
di Napoli e ramificazioni sia in Italia
sia all’estero. In Regione Lazio, capo
della signora Gagliardi, era il napoletano Salvatore Ronghi, ex dirigente
dell'Ugl, il sindacato guidato dalla
Polverini prima di diventare presidente del Lazio. In quest’ultima veste,
la Polverini assunse il fidatissimo
Ronghi nel delicato ed importante
ruolo di Segretario Generale dell'Ente, con un contratto da 189 mila euro
lordi l'anno. Dopo di lui, l'ex presidente della Regione propose ed assunse, dal 1° ottobre 2011 fino alla
sua caduta, pure la compagna del
Ronghi, Gabriella Peluso, anch'essa
partenopea e dipendente Ugl.
Per lei un contratto da 22mila euro
l'anno, 10 mila in più del suo predecessore, come dirigente della Struttura Verifica dell'attuazione delle Politiche regionali e del programma di governo.
ASSUNZIONI D’ORO Cercano 7 funzionari ‘a scadenza’ con stipendi fino a 88mila euro l’anno
LAVORO Sul territorio pontino
Altri consulenti esterni strapagati
Nuova legge su
artigianato per
60mila imprese
A
Sociosanitaria”, non è dato sapencora contraddizioni in
re, non essendo allegato l’avviso
Regione Lazio sul fronte
informativo. Facendo due rapidi
dei costi per il personale.
calcoli, queste 7 nuove dirigenze
Se, infatti, il contenimento delle
esterne costeranno ai cittadini
spese di rappresentanza procede
quasi due milioni di euro in tre
a gonfie vele, lo stesso non può
anni. Ottima programmazione
dirsi per le consulenze esterne:
economica, invece, sulle spese di
addirittura sette nel giro di un parappresentanza della Regione Laio di giorni, tra il 19 e il 21 gennazio.
io. Sei bandi di concorso per la riIl presidente Zingaretti nei giorni
cerca di professionalità esterne
scorsi ha emanato una specifica
all’amministrazione regionale sodirettiva che fornisce indicazioni
no stati pubblicati sul Bur (Bolad hoc, per garantire il contenilettino ufficiale, ndr) numero 6
mento delle uscite: «Quello che
del 20 gennaio 2015, e uno, pubvogliamo - spiega il governatore
blicato sul Bollettino ufficiale nudel Lazio - è ridurre la spesa e somero 7 del 22 gennaio. Con
prattutto proseguire il percorso
quest’ultimo atto di organizzaziovirtuoso basato sulla trasparenza
ne - il numero G00367 - l’esecutiche stiamo portando avanti, spievo avvia la ricerca per l’affidagando in questo modo ai cittadini
mento dell’incarico di dirigente
come e chi spende i soldi pubblidell’Ufficio “Operativo Controlli”
NICOLA ZINGARETTI
ci». Da adesso in poi tutte le uscidell’Area “Pianificazione StrategiPresidente della Regione Lazio, con la sua Giunta a caccia di dirigenti esterni
te economiche di settore dovranca, Verifica e Controlli Attività Sano essere rigorosamente giustifinitaria” della Direzione regionale
lenze esterne, di cui sopra: 5 di queste con- cate sottolineando, caso per caso, l'interes“Salute e Integrazione Sociosanitaria”.
Il contratto previsto è un triennale, mentre sulenze prevedono contratti triennali con se istituzionale, il rapporto tra l'attività delil trattamento economico omnicomprensi- stipendio complessivo annuo oscillante tra i la Regione Lazio e la spesa, la qualificazione
vo annuo lordo comprende uno stipendio 78mila e gli 88mila euro; del sesto incarico, del soggetto destinatario e l'occasione della
tabellare di 43.310,80 euro e una retribuzio- quello relativo al ruolo di dirigente dell’Area spesa stessa, motivando adeguatamente i
ne di posizione di 3mila. 230mila euro in tre “Livelli Massimi di Finanziamento delle At- provvedimenti presi.
anni, dunque. A questo vanno sommate le tività Sanitarie e Mobilità Sanitaria” della
Marco Montini
altre sei retribuzioni delle altrettante consu- Direzione regionale “Salute e Integrazione
LOTTA AL CANCRO Casi limite registrati a Sezze, Frascati e Pomezia
1.000 malati l’anno
per l’amianto nel Lazio
N
el Lazio i dati relativi ai malati per
colpa dell'amianto sono davvero allarmanti. 1.000 malati l'anno è una
cifra da ricordare, soprattutto in occasione
della giornata mondiale della lotta al cancro,
tenutasi 4 febbraio 2015. Più di mille persone affette da mesotelioma causato dalla fibra di amianto che invade anche la regione
Lazio, dove c'è ancora un milione di tonnellate d'amianto da smaltire.
Questi dati del Registro Regionale dei Mesoteliomi Maligni del Lazio, istituito presso
il Dipartimento di Epidemiologia del Sistema Sanitario Regionale del Lazio sono stati
presentati durante il convegno ‘Per una Regione libera dall’amianto’ svoltosi presso la
sede della Pisana.
La ricerca ha registrato un tasso di incidenza particolarmente elevato nei Comuni
di Sezze (TI 5,6), Frascati (TI 4,2), Pomezia
(TI 5,2), Campagnano di Roma (TI 6,6), Rignano Flaminio (TI 5,9), Capena, Colleferro
(TI 5,5), Gaeta (TI 5,1), Civitavecchia (TI
4,7): tutti territori dove la presenza di aree
industriali ricche di eternit è ancora elevata.
Durante l'incontro è stata anche presentata
una proposta di legge, specifica per affrontare in maniera concreta i problemi legati all’esposizione all’amianto, che presto sbarcherà in consiglio regionale.
Laura Alteri
«
Procedure semplificate, un fondo ad hoc per
lo sviluppo e la valorizzazione del settore, attenzione per talenti e mestieri nonché per le
nuove tecnologie. Sono questi i punti forti del
nuovo testo unico sull’artigianato del Lazio approvato dal Consiglio regionale, una legge finalizzata a sostenere e rilanciare il patrimonio professionale ed economico che tale settore rappresenta anche per la provincia di Latina». Il consigliere
regionale Enrico Forte commenta così il via libera da parte dell’aula della Pisana alla legge sull’artigianato che introduce una serie di importanti
novità. Gli ultimi studi realizzati da Infocamere e
aggiornati al terzo trimestre 2014 rilanciano l’immagine di un settore in grande difficoltà. Se alla fine del 2013 le imprese iscritte all’albo sul territorio erano 57.952, nel corso del 2014 tale cifra si è
ridotta: nel primo trimestre dell’anno erano
57.509, nel secondo 57.652 e nel terzo 57.686. Il
nuovo testo unico quindi inserisce una serie di
strumenti per rilanciare l’artigianato. Nasce la figura del “maestro artigiano” e con questa le botteghe scuola per la trasmissione degli antichi mestieri; particolare attenzione è stata dedicata all’innovazione, alle nuove tecnologie. Sul fronte
del sostegno concreto la legge prevede l’istituzione del “Fondo per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione dell’artigianato laziale”.
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Droga: chiusa inchiesta sulla Dama Bianca